PERSOCIV ha provveduto finalmente, in data odierna, a emanare la circolare n.64587, relativa al pagamento della “quota performance” prevista dall’accordo FUA 2016 (CCNI 30.09.2016), che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, quota che,secondo la D.G. dovrà essere distribuita “in base ai criteri fissati dalla contrattazione locale” (testuale…. no comment!).
Detta circolare è stata preceduta dall’invio in data 20.10.2017, da parte della stessa PERSOCIV, a tutti gli Organi Programmatori (SMD; SME; SMM; SMA; CDO GEN. CC e Consiglio Magistratura Militare) del foglio n. 64358, che pubblichiamo sempre su questa stessa pagina in allegato 2 al netto degli elenchi nominativi, che reca in allegato i “nuovi elenchi trasmessi dall’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) contenenti i punteggi attribuiti ai dipendenti civili di questa A.D. che abbiano riportato una valutazione multipla nell’attribuzione del punteggio della performance per l’anno 2016 a seguito del conteggio delle rispettive medie ponderate effettuato dall’OIV”, in ottemperanza a quanto previsto dalla seconda alinea, secondo capoverso, del punto 1.7 della “Sistema di misurazione e valutazione della performance” datato 10.11.2015, che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.
In premessa, va detto come OIV abbia ottemperato con evidente ritardo a detta incombenza, anche se non ne conosciamo i motivi alla base. Il quale ritardo si è poi tradotto, rispetto al FUS, nel ritardato pagamento della “quota performance 2016“ (€ 101,56, netto oneri AD) che se va bene sarà effettuata a dicembre p.v. a condizione che le somme da corrispondere siano caricate nel portale NoiPA del MEF entro e non oltre il 21 novembre p.v. (ricordiamo che, invece, la “quota FUS 2016” è stata già corrisposta alla grande maggioranza dei lavoratori con il cedolino di ottobre u.s.). Per questo, gli Enti periferici dovranno caricare i dati sull’applicativo BDUS entro e non oltre il 16 novembre p.v., mentre gli Enti dell’Area centrale e dell’Arma CC dovranno comunicarli a PERSOCIV entro e non oltre il 20 nov. p.v.
Un ritardo, inoltre, che, per una parte non indifferente di lavoratori, si è riversato purtroppo anche sulla quota FUS a tutt’oggi ancora non percepita, in ragione della poco opportuna scelta operata su alcuni tavoli locali di dare attuazione all’art. 14, comma 2, nella parte in cui prevedeva la possibilità di destinare le somme FUS (l’85%) “a incremento del trattamento economico accessorio correlato alla performance individuale…” (15%).
Come molti ricorderanno, nel corso della trattativa per la distribuzione del FUA 2016, abbiamo cercato in tutti i modi, prima di convincere il Direttore Generale a cancellare dall’articolato quella previsione, tentativo quello purtroppo non riuscito, e successivamente di suggerire ai tavoli locali la non attuazione di quella previsione, suggerimento però non raccolto in alcuni Enti con gli effetti negativi che oggi osserviamo, in quanto avendo “correlato” il FUS alla performance individuale, il pagamento delle quote FUS è stato necessariamente differito dovendolo contestualizzare con quelle della performance.
Un effetto negativo fortunatamente scongiurato per l’anno 2017, atteso che il Direttore Generale, a seguito di precisa richiesta di CGILFP, UILPA e FLP DIFESA, ha cancellato quella previsione all’interno del rimodulato comma 2 dell’art. 14 dell’accordo FUA dell’anno in corso, che peraltro prevede in aggiunta un coefficiente di valutazione per il FUS diverso da quello per la performance individuale.
Due annotazioni conclusive, per chiudere. La prima: al momento in cui scriviamo, i dati del sondaggio attivato tra i lavoratori civili sul nostro sito web (“dai tu un voto sull’efficacia del sistema di valutazione del MD” ) collocano il voto dei colleghi per la massima parte sul “4” (79%) e per un’altra parte sul “5” (3,5%). Dunque, per oltre l’82% dei partecipanti, il voto al nostro sistema si colloca tra il 4 e il 5 (in decimi).
Sulla base di questa valutazione, che certo non sarà scientifica ma rappresenta sicuramente l’umore prevalente tra i colleghi, sarebbe quanto mai saggio operare qualche correzione.
E qui, inevitabilmente, la domanda: quando vedrà la luce la nuova Direttiva 2017 rispetto alla quale ci erano stati richiesti dal Sottosegretario Rossi dei contributi che abbiamo offerto (vds. Notiziario n. 123 del 22.10.2016).
La dr.ssa A. Corrado, a Padova, per la festa del personale civile a giugno 2016
A seguito di quanto avvenuto recentemente nei rapporti con il Direttore Generale di PERSOCIV e di quanto era stato preannunciato nella stessa nota a verbale presentata al momento della firma dell’accordo definitivo FUA 2017, le OO.SS. CGIL FP, UIL PA, FLP DIFESA e CONFSAL UNSA hanno indetto una giornata di mobilitazione in data 19 ottobre p.v. con assemblea cittadina/presidio a Roma (viale Pretoriano) e nelle più importanti sedi della Difesa.
A tal riguardo, le quattro OO.SS. hanno predisposto una nota unitaria che illustra le ragioni dei presidi, che si riporta di seguito integralmente, e un volantino che andrà diffuso nella stessa giornata.
” Com’è ampiamente noto, a seguito della correzione imposta sull’accordo FUA 2017 dal Dipartimento della Funzione Pubblica, che ha prodotto la riduzione da 12.000 a 9.940 del numero degli sviluppi economici nelle aree funzionali con decorrenza 1.1.2017 – ovvero un taglio di ben 2.060 progressioni alla fascia retributiva immediatamente superiore -, il Direttore generale di Persociv ha deciso, senza coinvolgere preventivamente le rappresentanze sindacali del personale interessato, di intervenire sull’intesa sottoscritta in data 10.07.2017 e, quindi, sulle risorse economiche delle lavoratrici e dei lavoratori civili della difesa, modificandone unilateralmente i contenuti.
Non ha, in sostanza, né avvertito il dovere di informare per tempo le organizzazioni sindacali del personale civile della difesa di quanto stava accadendo – come dimostra l’accordo FUA 2017 del MEF, prima sottoscritto tra le parti nel mese di Marzo e poi successivamente modificato proprio sulla base di quella indicazione lo scorso mese di Luglio -, né di parteciparle o meglio convocarle ad un incontro, come in effetti avrebbe dovuto fare in quanto parti co-firmatarie dell’Ipotesi di accordo, e come da queste richiesto, preferendo invece chiamarle alla sottoscrizione di un intesa modificata senza, ancora una volta, avere alcun riguardo e rispetto per le prerogative sindacali.
Una maniera di concepire il rispetto delle relazioni sindacali, quella evidenziata anche in questa circostanza dal Direttore Generale del personale, non più ulteriormente accettabile, che fa il paio con quanto abbiamo già purtroppo visto, registrato e denunciato nel passato, anche recente, alla Ministra Pinotti.
Lo avevamo detto e scritto che ci saremmo riservati di promuovere ogni azione ritenuta utile a rivendicare il rispetto per le lavoratrici e per i lavoratori civili della Difesa, oltre che per le loro rappresentanze sindacali. E’ giunto il momento di avviarle.
Vi chiediamo, quindi, di accompagnare il presidio di protesta contro i mancati pagamenti degli sviluppi economici 2016, i tagli degli sviluppi 2017 e i ripetuti comportamenti posti in essere dal Direttore Generale che abbiamo organizzato per la mattina del prossimo 19 Ottobre sotto il palazzo di Persociv a Roma, con analoghe e visibili iniziative in tutte le maggiori sedi del Ministero della Difesa site sul territorio nazionale.
Alleghiamo il volantino di protesta.
Fraterni saluti.
FP CGIL – F. Quinti UIL PA – S. Colombi FLP DIFESA-GC. Pittelli CONFSAL–UNSA – GF. Braconi “
Sollecitiamo pertanto i nostri dirigenti e le nostre RSU ad attivarsi subito per organizzare insieme alla altre tre sigle, pur nella ristrettezza dei tempi circostanza questa che non ci sfugge di certo, delle assemblee/presidi negli Sedi/Enti più importanti o quantomeno, sempre nella giornata di giovedì 19 p.v., a distribuire ai lavoratori il volantino allegato, alle porte d’ingresso degli Enti e ad inizio giornata o turno lavorativi.
In allegati 1 e 2, il volantino e la nota unitaria
Abbiamo sottoscritto in data odierna il CCNI relativo all’accordo definitivo FUA 2017 che, rispetto ai contenuti dell’Ipotesi siglata il 10 luglio u.s., prevede una consistente riduzione del numero di sviluppi economici dal 1.1.2017: ne erano previsti n. 12.000, ne verranno effettuati n. 9.940 (il testo sottoposto alla firma con la relativa lettera di trasmissione alle OO.SS. sono ripubblicati in allegato 3).
Il taglio di ben 2.060 posizioni è innanzitutto merito (si fa per dire…) della F.P. che ha, sì positivamente certificato l’Ipotesi, ma vincolandola a una precisa condizione: quella di procedere alla riduzione del numero di sviluppi economici che, come si legge nella risposta a PERSOCIV qui pubblicata in allegato 3, “in applicazione dell’art. 23 del D. Lgs. 150/2009, non devono interessare più del 50% della platea dei potenziali beneficiari (escludendo quindi le unità di personale che hanno effettuato la progressione economica nel 2016)” .
Se questi sono i numeri e le ragioni del taglio, viene allora da chiedersi: ma la norma invocata dalla F.P. (art. 23 D.Lgs. 150) è entrata in vigore nel 2017, ponendo così vincoli e tetti agli sviluppi? La risposta è decisamente “no”, in quanto la norma è in vigore dal 15.11.2009, e cioè dall’ entrata in vigore del D. Lgs. 150/2009.
Ma se la norma era in vigore già lo scorso anno, come mai la F.P. nel 2016 ha acconsentito che il numero di sviluppi economici di alcune AA.PP. superasse la soglia del 50% della platea dei potenziali destinatari? Ricordiamo alcune della percentuali raggiunte nel 2016 in altre AA.PP.: MEF 67%; MISE 75%; etc.. Perché allora quest’anno il metro è cambiato, atteso che la norma non è minimamente cambiata?
Contestiamo dunque il taglio della F.P., ma contestiamo anche che la nostra Direttrice Generale abbia accettato quel taglio con il suo carico fortemente penalizzante per i lavoratori. Ma contestiamo anche, e ancor più decisamente, il modo con il quale la dr.ssa Corrado ha gestito questa partita, che ha davvero dell’inverosimile.
Da oltre un mese, la Direttrice era a conoscenza dei rilievi della F.P. e dei tagli imposti al numero di sviluppi economici, e in tutto questo tempo non ha sentito il bisogno doveroso di informare e di discutere con chi quell’accordo lo aveva sottoscritto, e cioè con le OO.SS. che ne hanno assunto in quota parte la responsabilità. E, dopo una “trattativa” (chiamiamola così…) che l’ha vista perdente con la F.P., che ha dettato e imposto la regola e i tagli, la stessa Direttrice ha poi unilateralmente deciso come distribuire quei tagli, senza neanche porsi il problema di sentire l’opinione di chi dovrà sottoscriverli, assumendosene la responsabilità anche di fronte ai lavoratori. E poi, dopo il sì alla F.P., e a tagli già distribuiti e impacchettati, ha invitato solo per la firma le OO.SS.. Davvero incredibile. Ma se, poniamo, una persona firma un preliminare di accordo per la vendita di un bene, come può accettare che poi venga chiamato a firmare, tipo “prendere o lasciare”, un accordo definitivo modificato in peius, senza poter comprendere e poter discutere? Ma si può?
Ci siamo allora rivolti all’autorità politica del dicastero, chiedendo una riunione urgente, al fine di consentire il rispetto della tempistica fissata dalla Direttrice (firma accordo entro venerdì 6), ma molto responsabilmente la Ministra, o chi per essa, ha incredibilmente delegato proprio la Direttrice a rispondere (si vedano i documenti qui pubblicati in allegato 4). Siamo davvero alle comiche finali, avendo raggiunto in AD livelli davvero mai visti.
E allora, preso atto dell’accaduto, abbiamo deciso per senso di responsabilità di firmare l’accordo, presentando con CGIL, UIL e UNSA la “nota a verbale” che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, che preannuncia “forti e immediate iniziative di protesta e contrasto in tutte le sedi”, che sono iniziate già oggi con la distribuzione ai lavoratori all’ingresso di PERSOCIV del volantino che qui pubblichiamo in allegato 2, che ora dovrà essere affisso nelle bacheche di tutti gli Enti.
Infine, pubblichiamo in allegato 5 su questa stessa pagina, la risposta (a tutte le OO.SS.!) della Direttrice alla richiesta CGIL FP-UILPA-FLPDIFESA sui tempi di pagamento degli sviluppi 2016. Leggiamola….Qualcuno capisce quando verranno pagati?
Ne riparleremo comunque a stretto giro, in uno specifico Notiziario.
E’ comparso sul sito di PERSOCIV un “comunicato” datato 25 settembre avente per oggetto “visite fiscali” (che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina), con il quale la D.G. fornisce alcune indicazioni di carattere operativo in merito alle nuove regole introdotte dal 1 settembre u.s. e di cui al messaggio INPS n. 3265 del 9 agosto u.s., ai cui contenuti abbiamo dedicato due Notiziari (Notiziario n. 77 dell’11.08 e Notiziario n. 86 del 12.09.2017)
Ricordiamo brevemente i fatti. L’art. 18 del D. Lgs. 25.05. 2017, n. 75, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 130 del 7 giugno 2017 e attuativo della legge delega n. 125/2015, ha disposto la modifica della disciplina vigente in materia di accertamenti medico-legali in caso di assenze dal servizio per malattia, devolvendo tutte le competenze, precedentemente poste anche in capo alle ASL, in via esclusiva all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) attraverso l’istituzione del “Polo Unico per le visite fiscali”, da esso dipendente, che gestirà le visite mediche di controllo (in sigla: VMC) sia dei lavoratori privati che di quelli pubblici, per questi ultimi anche utilizzando le risorse ad esso trasferite dalle Amministrazioni Pubbliche. La decorrenza della norma, a mente di quanto stabilito dall’art. 22 dello stesso D. Lgs. 75, era fissata al 1 settembre u.s. , ed è per questo che INPS ha provveduto a fornire istruzioni con il sopra richiamato messaggio n. 3265 del 9 agosto u.s., che ripubblichiamo sul nostro sito web, i cui contenuti sono stati oggetto dei Notiziari sopra richiamati e ai quali ovviamente rinviamo per il dettaglio.
Quel messaggio diceva anche una cosa importante: che un emanando e apposito D.M. avrebbe dovuto armonizzare finalmente le fasce di reperibilità tra pubblico e privato, oggi differenziate con marcata penalizzazione dei lavoratori pubblici, e che avrebbe definito al contempo le modalità per le VMC. Naturalmente, non conosciamo, a tutt’oggi, la bozza di DM predisposta dalla Funzione Pubblica; pur tuttavia, siamo in possesso del parere (n. 1939/2017) che il Consiglio di Stato ha dato in data 9 u.s. sullo schema di decreto predisposto dalla Ministra Madia, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, attraverso la cui lettura emergono già alcune delle scelte della F.P. Incredibili davvero, quelle previste in merito alla fasce di reperibilità: lo schema di decreto Madia prevede il mantenimento dello statu quo, e cioè il mantenimento delle attuali fasce orarie differenziate tra pubblico e privato, con maggiore onere per i lavoratori pubblici (quattro ore complessive di reperibilità per i privati, ben sette invece per i pubblici), che la Madia ha giustificato con la necessità di non abbassare l’incisività dei controlli riducendo le fasce. Per fortuna, il parere del Consiglio di Stato fa giustizia di questa assurda impostazione, ricordando che, siccome il criterio di delega recato dalla norma novellata dal D. Lgs. 165/2001 parla esplicitamente di armonizzazione della disciplina tra pubblico e privato, le fasce di reperibilità vadano comunque uniformate. Che cantonata da parte di FP, figlia ancora una volta di una malsana idea dei lavoratori pubblici (irresponsabili e fannulloni) e di un approccio di carattere poliziesco che continua a connotare le scelte di F.P. anche dopo Brunetta.
Altro rilievo del Consiglio di Stato: non vengono esplicitati nello schema di DM i criteri in base ai quali l’INPS può disporre di propria iniziativa la visita fiscale, e la cosa non appare un dettaglio di poco conto. Attendiamo di conoscere come il DM declinerà al proprio interno i condivisibili pareri del Consiglio di Stato.
Tornando invece al “comunicato” di PERSOCIV, a nostro avviso esso non aggiunge nulla a quanto già non si sapesse, e peraltro a distanza di un mese e mezzo dal messaggio INPS e dopo 25 giorni di entrata in vigore delle nuove regole. Trattasi infatti solo di una sorta di “memento” per gli Enti di servizio. Nulla infatti reca il “comunicato” in merito alle domande che in tanti oggi si pongono. Per esempio: se l’assenza per malattia è conseguente a un ricovero ospedaliero certificato o discende da patologia riconosciuta dipendente da causa di servizio, si può essere comunque soggetti a visita fiscale?
Su questi e altri interrogativi inevasi, la DG non dice comprensibilmente nulla..
Bisognerà allora attendere il varo del DM Madia: a quando il parto?
Intanto, l’INPS ha diffuso in data 26 u.s. un secondo messaggio, il n. 3685, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato competo dei suoi due allegati.
A seguito delle ripetute richieste di informazioni provenienti da moltissimi colleghi, tese a conoscere i tempi di pagamento delle spettanze FUA e FUS di cui abbiamo puntualmente riferito nel Notiziario n. 56 del 31 maggio u.s. e che dovrebbero essere corrisposte a breve, insieme a CGIL FP, UIL PA e CONFSAL UNSA, che con FLP DIFESA hanno sottoscritto l’Ipotesi di accordo FUA 2017 e condiviso la nota a verbale che l’ accompagna, abbiamo inviato il 19 u.s. al D.G. di PERSOCIV la nota unitaria con la quale chiedevamo di conoscere i tempi di pagamento delle somme FUA e FUS ancora non ancora corrisposte (si veda l’allegato 2 pubblicato su questa stessa pagina).
Le somme di cui trattasi sono precisamente le seguenti:
– innanzitutto, il Fondo di Sede (FUS) riferito all’anno 2016, il cui importo pro capite, al netto oneri datoriali, è pari a 575,52 € , e dovrà essere distribuito al personale in servizio alla data del 1.1.2016 con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2016;
– poi le maggiorazioni FUS relativi agli anni 2014 (importo pro capite di 62,85 euro lordo lavoratore) e 2015 (importo pro capite di 39,97 euro lordo lavoratore) entrambi derivanti dai risparmi conseguiti in ordine agli accantonamenti FUA dei rispettivi anni che, per come previsto dagli accordi nazionali, vengono ridestinati al FUS e dovranno essere distribuiti allo stesso personale con i criteri stabiliti negli accordi locali per la distribuzione rispettivamente del FUS 2014 e del FUS 2015;
– infine, le indennità relative a Particolari Posizioni di Lavoro-PPL/Turni/Reperibilità, con riferimento sia l’anno 2016 (rimangono da corrispondere, a saldo, i tre/dodicesimi relativi agli ultimi tre mesi) e all’anno 2017, di cui, per come avvenuto negli anni precedenti, dovrebbe essere la prima tranche riferita alle prestazioni rese nei primi 5 mesi dell’anno, o magari, atteso che siamo ben oltre, anche i sei/dodicesimi.
Ebbene, in risposta alla nota unitaria, PERSOCIV ha fornito oggi, con la sollecitudine richiesta e di cui va dato atto alla D.G, le risposte richieste con la nota che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina. Dunque, tutte le spettanze saranno pagate con il cedolino di agosto p.v., ad eccezione della prima tranche di PPL/Turni/Reperibilità 2017, per i quali a breve saranno acquisiti i relativi dati e il pagamento potrebbe avvenire a settembre. Tutto in linea, pertanto, con quanto da noi anticipato con il Notiziario 56 del 31 mag
Con l’occasione, diamo conto di un paio di importanti iniziative che sono comunque legate al FUA.
La prima è data da una iniziativa unitaria nazionale CGIL-CISL-UIL-FLP-UNSA indirizzata al Sottosegretario Rossi che riguarda la corresponsione delle tre mensilità residue 2016 di PPL/Turni/ Reperibilità e dello straordinario 2016 in pagamento, che verrebbero assoggettati a tassazione corrente e non separata, come previsto dal TUIR, e dunque con ricadute fortemente penalizzanti sui lavoratori (si veda l’allegato 3 pubblicata su questa stessa pagina).
La seconda è data invece da una iniziativa delle OO.SS. FP CGIL, UIL PA e FLP DIFESA di Roma che, nel ricordare come, in virtù dell’Ipotesi di accordo FUA 2017, la distribuzione del FUS sia quest’anno completamente svincolata dal Sistema di valutazione delle Performance, hanno scritto agli OO.PP. ricordando che l’attività progettuale dovrà essere definita in sede di confronto e che, sempre in quella sede, dovranno essere individuati i coefficienti di valutazione dell’apporto del dipendente ai progetti (si veda l’allegato 4 pubblicato su questa stessa pagina). Una iniziativa che potrebbe essere utilmente riproposta in altre sedi e verso gli Enti là insistenti.
Informiamo tutti i colleghi interessati che sul sito di PERSOCIV sono state pubblicate, nel pomeriggio di oggi, le graduatorie definitive dei complessivi n. 7.002 sviluppi economici interni alle aree (n. 16 in area 1^; n. 6234 in area 2^ e, infine, n. 752 in area 3^),di cui all’accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2016 (CCNI 30.09.2016), che, come si ricorderà, la nostra O.S. non ha a suo tempo sottoscritto per i motivi dettagliati nella nota a verbale presentata nella circostanza e allegata allo stesso CCNI.
Come noto, pochi giorni prima della fine dell’anno 2016 e precisamente in data 28 dicembre, sempre sul sito istituzionale, erano state pubblicate le graduatorie provvisorie relative agli sviluppi economici in questione. Dette graduatorie provvisorie erano state approvate con decreti direttoriali di pari data, assicurando così la decorrenza degli sviluppi economici a far data dal 1 gennaio di quell’anno, atteso che, giusto parere n. 7086 espresso dall’ARAN in data 13.09.2016, ove la pubblicazione delle graduatorie fosse slittata al nuovo anno, parimenti dal 1 gennaio 2017 sarebbe decorso il passaggio dei vincitori alla fascia immediatamente superiore. A tal proposito, abbiamo a suo tempo dato atto a PERSOCIV di aver centrato un obiettivo che in partenza non si presentava tecnicamente né facile né scontato, e di averlo fatto avendo comunque dovuto gestire, in tempi quasi contestuali, anche la formazione delle graduatorie del bando di mobilità interna volontaria dell’anno 2016.
Purtroppo, come si può evincere dalla tabella da noi predisposta dopo un approfondito esame delle graduatorie provvisorie (tabella allegata al nostro Notiziario n. 9 del 16 gennaio 2017), i 7.002 vincitori della procedura 2016 non sono stati tutti i non vincitori del 2010 ancora in servizio. Infatti, se si guarda il “totale generale”, quasi 1000 colleghi, già bloccati nel 2010, sono risultati non vincitori anche nel 2016, mentre in quasi 1.500 colleghi hanno ottenuto il transito di fascia sia nel 2010 che nel 2016, chiaramente al posto dei primi.
Evidentemente, qualcosa non ha funzionato a dovere rispetto agli intendimenti di partenza, motivo questo per impegnarci, tutte le Parti in causa, ad assicurare finalmente nell’anno in corso l’auspicato transito di fascia a chi sinora non ne ha purtroppo goduto non essendo risultato vincitore nè delle procedure selettive 2010 nè di quelle 2016.
Le graduatorie definitive chiudono definitivamente la partita degli sviluppi economici 2016, in attesa di avviare i 12.000 sviluppi previsti per l’anno in corso con decorrenza 1.1 2017.
Provvederemo a fornire tempestive informazioni in merito ai tempi di adeguamento dello stipendio dei vincitori alla conseguita fascia retributiva superiore e al pagamento degli arretrati a far data dal 1.1.2016.
Pubblichiamo di seguito, per ogni area e per ogni passaggio da una fascia retributiva a quella immediatamente superiore:
il decreto direttoriale
la graduatoria definitiva dei lavoratori destinatari del passaggio di fascia
la graduatoria definitiva dei lavoratori non destinatari del passaggio di fascia
la relazione tecnica della Commissione di verifica
FLP DIFESA – Coordinamento Nazionale
Di seguito, vai a tutti i documenti relativi pubblicati sul sito di PERSOCIV(clicca sul documento per aprirlo)
Terza riunione negoziale, oggi, a PERSOCIV, per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2017, che come noto fisserà anche i numeri e i criteri per la terza fase di sviluppi economici all’interno delle aree, che avranno questa volta decorrenza dal 1 gennaio 2017. La nuova proposta messa a punto da PERSOCIV, ovviamente anche sulla base dei confronti con le OO.SS. nella precedenti riunioni dell’8.02.2017 (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 16 di pari data), reca novità importanti ed è su di esse, in particolare, che si è sviluppato il confronto odierno con FLP DIFESA (pubblichiamo su questa pagina la bozza di ipotesi di accordo predisposta dalla D.G. per la riunione)
In via preliminare, la nostra O.S. ha richiamato l’attenzione della delegazione di parte pubblica sul fatto che parrebbe allo stato superato il rischio di poter incorrere nel limite massimo del 20% di sviluppi economici nel 2017 previsto dalle prime bozze del TUPI (Testo Unico sul Pubblico Impiego, l’ultimo dei decreti attuativi della L. 124/2015), che obbligava le Parti a correre velocemente per chiudere rapidamente l’accordo al fine di evitare il dimezzamento dei 12.000 sviluppi previsti per quest’anno. Rischio superato, pare, alla luce delle ultime bozze del decreto attuativo, che parlano genericamente di “quota limitata di dipendenti” ai quali attribuire le progressioni economiche, senza vincolo percentuale alcuno. Questo ovviamente offre più tempo alle Parti per ragionare e riflettere insieme sulle scelte da operare, e la dr.ssa Corrado ha convenuto perfettamente con questa nostra riflessione di partenza.
Ciò premesso, diamo conto della nuova proposta di AD e dei contenuti della riunione odierna.
POSIZIONI ORGANIZZATIVE – TURNI,REPERIBILITA’,PPL – INDENNITA’ Di MOBILITA’
Nella nuova bozza di ipotesi di accordo, la D.G. prevede minori assegnazioni per Posizioni Organizzative-P.O. (-87.975,35 €), Particolari Posizioni di lavoro-PPL (-235.365,24 €) e Turni (-300.748,76 €), in ragione della effettiva spesa 2015, mentre l’accantonamento per la reperibilità risulta lo stesso. A tal proposito, va utilmente segnalato ai colleghi che nel terzo tavolo tecnico riunitosi proprio ieri, si è registrata una convergenza tra Amministrazione e Parti sociali sulla necessità di proporre al Tavolo politico una ulteriore riduzione del 10% sugli accantonamenti dei fondi necessari a finanziare la reperibilità, riduzione sulla quale la nostra O.S. ha espresso condivisione. Trattasi di quasi 330.000 € che, al pari dei risparmi di cui sopra, confluirebbero nei fondi locali (FUS e Performance), e questo in linea con gli approdi attuali del tavolo tecnico che, pur persistendo le difficoltà nell’acquisire i dati necessari ad una rigorosa analisi della situazione in essere, ha inteso fornire un segnale forte nella direzione del recupero di somme necessarie a rimpolpare i fondi locali ormai asfittici.
Circa l’indennità di mobilità, è stata accolta la nostra richiesta di ridurre lo stanziamento previsto in ragione delle minori esigenze (l’accantonamento passa a 100.000 €, con un risparmio di € 70.000 €).
SVILUPPI ECONOMICI 2017
La seconda bozza predisposta dalla D.G. conferma i 12.000 passaggi complessivi per il 2017, già certificati da FP e MEF. Di diverso, rispetto alla prima bozza, è la distribuzione dei numeri tra le diverse fasce all’interno delle tre aree. Su nostra precisa richiesta, la dr.ssa Corrado ha comunque assicurato che la predetta redistribuzione è solo il frutto di una operazione di attualizzazione (allineamento degli sviluppi per fascia ai numeri di dipendenti oggi presenti nelle fasce), rimanendo comunque invariato il rapporto percentuale, e che produce comunque un risparmio di spesa pari a € 29.092,50.
In merito ai criteri per le procedure selettive (vds allegati 12 della nuova bozza predisposta dalla D.G.), va detto che la D.G. ha già operato alcuni aggiustamenti. In primo luogo, ha aumentato significativamente il peso del criterio “esperienza professionale”, raddoppiando il punteggio per ogni anno di attività nella stessa area (da 0,5 a 1) alzandone il massimo da max 15 a max 30, e questo a noi va bene, ma riducendone il max punteggio raggiungibile per l’anzianità nella fascia retributiva, il perchè non abbiamo ben capito.
Sempre in tema di esperienza professionale maturata, la DG non ha accolto la nostra proposta di recuperare i punteggi (0,25) del 2016 per l’anzianità di ruolo nelle aree inferiori e gli 0,25 punti per l’anzianità nelle PP.AA. “in ruoli diversi da quelli del personale civile del MD” e quella di cancellare la previsione di punteggio per le PO in ragione della disomogeneità di attribuzione e per coerenza con l’assenza di punteggi per gli incarichi in area 2^, proposte tutte che abbiamo oggi comunque riproposto.
Per quanto attiene ai “titoli di studio” e relativi punteggi, la nuova proposta della D.G. alza per l’area 3^, come FLP DIFESA aveva chiesto, i punteggi dei primi tre titoli, ma riconferma in toto i successivi cinque, non adottando per la predetta area 3^ il modello MEF come noi avevamo richiesto. Per l’area 2^, invece, recepita interamente la proposta FLP, con incremento del punteggio a partire dalla licenza elementare.
La vera novità nella nuova proposta della D.G. stà però tutta nella previsione della “formazione” come terzo criterio per le procedure selettive, a fattor comune per le tre aree e nei termini di cui all’allegato 13 (riferimento a tutta la vita lavorativa e all’attività istituzionale di AD, e dunque a raggio molto largo).
A tal riguardo, FLP DIFESA ha osservato come la proposta della formazione quale terza gamba per gli sviluppi economici nasca dalla necessità di evitare gli effetti negativi che si sono avuti nella procedura 2016, che verosimilmente verrebbero accentuati utilizzando le valutazioni di cui alle schede performance. Questo, a nostro giudizio, dovrebbe portare la Ministra Pinotti ad avere maggiore consapevolezza sul fallimento del sistema di valutazione di cui alla Direttiva 10.11.2015, e procedere rapidamente nella direzione da noi proposta (sospensione del procedimento 2016 e richiesta di deroga alla FP per il 2017, si veda il Notiziario n. 23 del 20.02.2017). Ciò detto, a nostro giudizio occorre però evitare di cadere dalla padella nella brace, e cioè di avere come terza gamba un criterio ancor più penalizzante per la maggioranza dei colleghi, atteso che i differenziali di partecipazione ai processi formativi tra i lavoratori civili potrebbero essere più accentuati rispetto a quelli derivanti dai processi di valutazione. Sappiamo bene che la Difesa è il luogo dove si è sempre fatta poca formazione per tutti e tanta formazione per pochi, e questo naturalmente allargherebbe la forbice e non amplierebbe le opportunità.
Stiamo dunque ben attenti alle scelte che facciamo, questo il richiamo venuto dalla nostra O.S., senza inseguire strategie oggi improponibili, come era avvenuto nel 2010. Se MEF e FP certificheranno una ipotesi di accordo che prevederà la formazione come terzo criterio, sarà effettivamente la formazione a contribuire in quota parte (max 50 punti) alle selezioni, come peraltro sta avvenendo nel Ministero dei Beni Culturali dove le selezioni si stanno facendo sulla base della formazione fissata dall’accordo, come ha confermato la dr.ssa Corrado che ha detto di averne avuto notizia direttamente dal Direttore Generale di quel Ministero. Attenzione, dunque, a non cadere dalla padella nella brace. In ogni caso, visto che l’art. 18 del CCNL 2006/2009 prevede l’utilizzo della formazione quale criterio per gli sviluppi solo a condizione che “le Amministrazioni abbiano garantito la formazione a tutto il personale interessato” (N.B.:“tutto”) abbiamo chiesto che preliminarmente alla scelta, l’A.D. garantisca alle OO.SS. il pieno soddisfacimento di detta condizione vincolante. Nelle more che venga chiarito questo aspetto, FLP DIFESA ha riformulato la proposta avanzata nella riunione precedente: far riferimento alla “valutazione dell’apporto partecipativo individuale all’attività progettuale” di cui al FUS 2016, il che consentirebbe di uscire dai ristretti ambiti della valutazione della “performance individuale”; inoltre, abbiamo riproposto la rimodulazione dei punteggi (50 punti nella fascia 100-91; 45 punti nella fascia 90-71; etc.) o, in alternativa, di prendere a riferimento un punteggio per gli sviluppi pari al 50% della valutazione per l’attività progettuale, che eliminerebbe gli effetti distorsivi delle fasce e offrirebbe una maggiore progressività.
Infine, in merito agli sviluppi 2018 che la D.G. propone nel numero di 8.000, abbiamo innanzitutto fatto presente che trattasi di un numero superiore ai fini dell’attribuzione di un passaggio di fascia a tutti i lavoratori nell’arco del triennio 2016-2018; abbiamo però anche osservato che a fine triennio si riprodurrebbe la stessa situazione ereditata dal 2010, con i tre quarti del personale con un passaggio in più rispetto al restante quarto, un effetto penalizzante per una parte di lavoratori che si sarebbe potuto evitare solo se si fossero alzati i numeri degli sviluppi 2016 all’interno di un impegno triennale che prevedeva il secondo passaggio di fascia nell’anno 2018 di coloro che avevano avuto il primo nel 2016.
Infine, abbiamo posto il problema delle risorse: per finanziare 8.000 sviluppi (ammesso che tali restino) nel 2018 servono 16 mln di €: dove li troviamo a fronte dell’attuale dotazione del FUA Difesa che presenta margini strettissimi? Tagliando consistentemente o quasi azzerando PO, Turni, reperibilità, atteso che gli relativi accantonamenti attuali si attestano sui 13 mln €, e non basterebbero comunque?
Emerge a tal proposito, in tutta la sua forza ed evidenza, la necessità di trovare rapidissimamente risorse per incrementare il nostro FUA, questione questa che però fa registrare, allo stato, la mancanza di risposte da parte di AD e del Governo, molto attenti invece, come sempre, sul fronte del personale militare (per il riordino delle carriere, resi disponibili 977 mln, ne parleremo in un prossimo Notiziario).
PERFORMANCE INDIVIDUALE E FUS
I risparmi conseguenti ai minori impegni finanziari in materia di PO, turni, PPL, indennità di mobilità e sviluppi economici, pari allo stato a 723.181,85 € (ma potrebbero ulteriormente crescere, in funzione del taglio del 10% della reperibilità) andranno a riversarsi tutti sui fondi locali, il che porterà a un incremento di 3,08 € dell’importo pro capite per la performance individuale (da 9,93 a 13,01 €) e di 17,42 € di quello relativo al FUS 2017, importi tutti al netto oneri A.D. Il corposo stanziamento per finanziare i 12.000 sviluppi economici 2017 (€ 22.348.985, 03), uniti ai 14.287.919,19 impegnati per i 7.002 sviluppi 2016, hanno di fatto ridotto al lumicino gli importi pro capite per remunerare performance e FUS .
A tal proposito, abbiamo ribadito alla dr.ssa Corrado la nostra perplessità sul fatto che la performance individuale 2017, rispetto alla quale manteniamo tutte le nostre ben note riserve, possa essere remunerata con meno di 10 € annui netti in tasca, il che offenderebbe la nostra dignità di lavoratori ed sarebbe lesiva dello stesso buon nome dell’Amministrazione. Motivo per il quale abbiamo riproposto alla dr.ssa Corrado l’utilità di espungere l’art. 12 dall’ipotesi di accordo, dirottandone le somme al FUS e chiarendone le motivazioni all’interno della relazione illustrativa che accompagnerà l’ipotesi nell’iter per la certificazione. Il D.G. si è ulteriormente riservato di verificarne la praticabilità e l’accoglibilità.
Per quanto attiene al FUS, abbiamo apprezzato la riformulazione del comma 2 dell’art. 14 della bozza predisposta dalla D.G., che finalmente non prevede più, come nell’accordo FUA 2016, la possibilità dei tavoli locali di destinare le somme FUS alla performance individuale, il che ha costituito la reiterata richiesta di FLP DIFESA non accolta nella trattativa 2016 e che oggi trova finalmente accoglimento.
Preso atto di questa apertura significativa della D.G., abbiamo però segnalato alla dr.ssa Corrado la necessità di alzare il peso specifico e le competenze dei compiti assegnati ai tavoli locali, che al momento sembrerebbero sviliti e limitati alla mera ripartizione del FUS tra le finalità d’impiego di cui al comma 1.
A tal proposito, abbiamo detto di essere consapevoli che l’integrazione richiesta dipende molto dalle modifiche (se ci saranno) della Direttiva sulla performance del 10.11.2015; abbiamo pero riproposto la nostra idea che, a direttiva invariata, sia comunque possibile affidare al tavolo locale le scelte e le modalità di applicazione all’attività progettuale dei criteri previsti per la valutazione della performance.
Questi i contenuti e le risultanze della riunione odierna, ancora del tutto interlocutoria. Continueremo la discussione e la trattativa nella prossima riunione, che potrebbe essere calendarizzata entro metà marzo. A quel momento, speriamo solo che la Ministra abbia finalmente operato le sue scelte sulla direttiva performance 2017, atteso le ricadute ovvie sulla trattativa FUA.
Come già noto ai colleghi, martedì 28 p.v. la Ministra Pinotti ha convocato le OO.SS. nazionali, non già sulle tantissime questioni irrisolte e per dare le risposte che attendiamo da anni, ma sul DDL attuativo del Libro Bianco, di cui abbiamo parlato nel Notiziario n. 18 del 9 febbraio e n. 21 del 16 febbraio ai quali naturalmente rinviamo, che sta come noto molto a cuore alla nostra Ministra.
Venerdì 24 p.v. è convocata la Direzione Nazionale della nostra O.S., che discuterà in ordine alle questioni ancora aperte e assumerà le proprie decisioni in merito all’incontro con la Ministra.
La seconda riunione di oggi a PERSOCIV ha di fatto avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2017, dopo la riunione del tutto interlocutoria del 18 gennaio u.s., e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 10 di pari data. Riunione, quella di oggi, nella quale FLP DIFESA ha rappresentato le proprie posizioni e presentato le proprie proposte di integrazione e modifica rispetto alla bozza “esplorativa” di ipotesi di accordo messa a punto dalla D.G. (pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 la bozza predisposta da PERSOCIV con i propri allegati, e in allegato 2 le proposte di FLP DIFESA sui criteri per gli sviluppi 2017).
In premessa, la delegazione FLP DIFESA ha detto al D.G. di apprezzare molto l’enorme accelerazione che quest’anno è stata impressa alla definizione dell’accordo FUA, atteso che negli anni passati questo avveniva di norma a giugno/luglio. Un’accelerazione che nasce evidentemente dalla consapevolezza che, a fronte della preannunciata adozione da parte del Consiglio dei Ministri dello schema di decreto attuativo della L. 124/2015 (TUPI, Testo Unico sul Pubblico Impiego) che dovrebbe recare dei vincoli percentuali non superabili (20% max) in materia di progressioni economiche, il tempo a disposizione per mettere in sicurezza i 12.000 sviluppi economici previsti nel 2017 è davvero molto poco.
Una consapevolezza che ovviamente è anche la nostra, atteso che sin da subito (lettera alla Ministra del 9 gennaio 2017, vds. Notiziario n. 6 di pari data) abbiamo chiesto l’urgente avvio della trattativa FUA, e che comunque si associa alla enorme responsabilità che avvertiamo al fine di evitare che al danno procurato nel 2016 (solo 7.002, gli sviluppi economici realizzati; circa mille i non transitari 2010, di nuovo bloccati nel 2016) si associ la beffa di dover subire la riduzione di oltre la metà dei 12.000 sviluppi economici 2017.
Ma andiamo con ordine, partendo innanzitutto dalla dotazione: le somme certe del FUA 2017 sono pari quest’anno a € 42.854.398,81al lordo oneri a carico dell’A.D., e dunque con una differenza in negativo di 14.287.919.19 €, che è l’importo esatto delle risorse impegnate per i 7.002 sviluppi 2016. Questa dotazione iniziale potrebbe però arricchirsi a seguito dell’eventuale disponibilità di “ulteriori somme” (si veda l’art. 19 della bozza della DG), la cui distribuzione sarà affidata a un nuovo e successivo accordo. Rimane comunque aperto il problema dell’incremento del FUA, oggi totalmente inadeguato, già posto più volte alla Ministra.
POSIZIONI ORGANIZZATIVE, INDENNITA’ MOBILITA’, TURNI,REPERIBILITA’ E PPL
La distribuzione delle somme di cui all’allegato 13 della bozza di ipotesi 2017 predisposta da PERSOCIV ripropone il modello consolidato di ripartizione, con una riconferma degli stanziamenti 2016 per posizioni organizzative (€ 2.525.281,00), indennità di mobilità (€ 170.000) e PPL, turni e reperibilità (rispettivamente 3.158.260,00; 7.271.960,00 e 3.299.926,03),importi lordo oneri AD.
A tal riguardo, dobbiamo necessariamente far riferimento all’antefatto riferibile alla seconda riunione di ieri pomeriggio del tavolo tecnico per la “verifica, in chiave riduttiva…delle posizioni organizzative, delle particolari posizioni di lavoro, dei turni e della reperibilità” (Nota congiunta n. 1 all’Accordo definitivo FUA 2016, siglato il 30 settembre u.s.). Nel merito, non sono stati fatti concreti passi avanti, considerato che, in maniera sostanzialmente convergente, tutte le Parti sociali (la riunione era a tavoli uniti…) hanno convenuto di non ritenere ancora soddisfacenti i dati forniti dall’A.D. con un documento di sintesi che tale è rimasto. In attesa allora che vengano forniti gli elementi conoscitivi da noi richiesti che permettano i necessari approfondimenti, si è concretizzato, dunque, un nuovo rinvio finalizzato a consentire l’acquisizione, entro un paio di settimane, dei dati richiesti dalle OO.SS. e traguardare il risultato di una proposta di razionalizzazione degli istituti in esame entro la fine del mese di aprile. Tempi non in linea con l’urgenza sopra richiamata di dover chiudere rapidamente l’ipotesi FUA 2017, per cui abbiamo chiesto che risultanze del tavolo tecnico producano effetti solo dal 2018.
Per l’indennità di mobilità, abbiamo chiesto di verificare la possibilità di ridurre lo stanziamento previsto.
SVILUPPI ECONOMICI 2017
La bozza predisposta dalla D.G. prevede i 12.000 passaggi complessivi, già certificati da FP e MEF. Un numero importante, quest’anno, che disegna uno scenario enormemente diverso (siamo, per il 2017, a oltre il 45% di copertura) e che, se associato ai 7002 sviluppi del 2016, porta ad una copertura di oltre il 71% nel rapporto tra sviluppi da realizzare e numero di personale effettivo al 1.1.2017. Dunque, no problem da parte nostra sui 12.000 sviluppi previsti, anche se un numero maggiore sarebbe servito a compensare i numeri bassi del 2016 e a mettere legno in cascina in previsione dei vincoli che verranno introdotti dal TUPI.
In merito ai criteri per le procedure selettive (vds allegato 12 della bozza predisposta dalla D.G.), va detto che la D.G. ha già operato alcuni aggiustamenti, frutto dell’esperienza 2016. Rispetto ad essi, abbiamo presentato una nostra proposta che alleghiamo al presente Notiziario, rinviando alla stessa per il dettaglio.
In sintesi: abbiamo proposto di recuperare i punteggi (0,25) del 2016 per l’anzianità di ruolo nelle aree inferiori del MD e gli 0,25 punti per l’anzianità nelle PP.AA. “in ruoli diversi da quelli del personale civile del MD” e di cancellare la previsione di punteggio per le PO, in ragione della disomogeneità di attribuzione sul territorio nazionale e per coerenza con l’assenza di punteggi per gli incarichi in area 2^; abbiamo chiesto di rivedere i titoli di studio e relativi punteggi, adottando per l’area 3^il modello MEF e mantenendo la valutabilità solo per i titoli coerenti con le attività del profilo posseduto, mentre per l’area 2^ si rimanda al dettaglio della nostra proposta; per quanto invece attiene alla valutazione della prestazione professionale, preso atto dalle parole della dr.ssa Corrado degli intendimenti della FP. di non certificare ipotesi di accordo con due soli criteri, e preso altresì atto della improponibilità come terzo criterio della formazione in ragione di quanto previsto dall’art. 18, comma 6, let. c), del CCNL 2016-2009, abbiamo proposto di far riferimento alla “valutazione dell’apporto partecipativo individuale all’attività progettuale” di cui al FUS 2016, che consentirebbe di uscire dai ristretti ambiti della valutazione della “performance individuale”. In merito ai punteggi, abbiamo proposto di rimodularli nei termini prospettati nel nostro prospetto, o, in alternativa, di prendere a riferimento un punteggio per gli sviluppi pari al 50% della valutazione per l’attività progettuale, che eliminerebbe gli effetti distorsivi delle fasce e offrirebbe una progressività più lineare. Infine, abbiamo chiesto di dettagliare nell’ipotesi FUA 2017 gli impegni per il 2018 di cui alla nota congiunta n.1 dell’accordo 2016
PERFORMANCE INDIVIDUALE E FUS
Il corposo stanziamento per finanziare i 12.000 sviluppi economici 2017 (€ 22.378.077, 53), uniti ai 14.287.919,19 e impegnati per i 7.002 sviluppi 2016, hanno di fatto ridotto al lumicino gli importi pro capite per remunerare la performance (€ 13,18) e per il FUS (€ 74,70), somme tutte al lordo oneri AD. Dunque, questa operazione si poteva ben fare anche nel 2016, altro che dire allora, da parte A.D. ma anche da parte delle sigle richiedenti le 7002 progressioni 2016 , che i 16.974 sviluppi da noi richiesti non si potevano fare perché avrebbero svuotato i fondi per performance e FUS. E ora?
Rimane comunque il fatto che l’idea che la performance 2017, rispetto alla quale manteniamo tutte le nostre ben note riserve, possa essere remunerata con meno di 10 € offende la nostra dignità di lavoratori ed è lesiva dello stesso buon nome dell’Amministrazione. Motivo per il quale abbiamo proposto alla dr.ssa Corrado l’espunzione dell’art. 12 della bozza di ipotesi di accordo predisposta dalla DG, dirottandone le somme al FUS, chiarendone le motivazioni all’interno della relazione illustrativa che accompagnerà l’ipotesi nell’iter per la certificazione. Il D.G. si è riservato di verificarne la praticabilità.
Per quanto attiene al FUS, abbiamo ribadito la stessa richiesta avanzata nel 2016 di modificare il comma 2 dell’art. 14. A differenza dell’anno scorso, quando in molti non compresero i vincoli introdotti dalla Direttiva 10.11.2015 in materia di FUS con il seguito dei problemi ben noti, quest’anno le OO.SS. a fattor comune hanno chiesto di rivedere la Direttiva, restituendo ai tavoli locali dignità e operatività in merito ai criteri di distribuzione del FUS. Vedremo la risposta della Ministra, che tarda come al solito ad arrivare. Nelle more, e in vigenza del testo della Direttiva del 10.11.2015, abbiamo riproposto, al pari dello scorso anno, la modifica del comma 2, oggi richiesto da tutte le OO.SS., affidando al tavolo locale le scelte e le modalità di applicazione all’attività progettuale dei criteri previsti per la valutazione della performance.
Il 18 p.v., a PERSOCIV, partirà la trattativa con A.D. per gli sviluppi economici 2017 (in allegato 2, pubblichiamo la convocazione da parte della D.G.). La nostra O.S., con lettera del 9 u.s. e di cui al Notiziario n. 6 di pari data, aveva chiesto alla Ministra che fosse “aperta rapidamente la trattativa” per introdurre correttivi ai criteri che nel 2016 hanno fatto parecchia acqua e per alzare possibilmente i numeri del 2017, e questo anche per scansare “il limite del numero di sviluppi che il redigendo Testo Unico P.I. potrebbe contenere (20% max rispetto effettivi)”. Diamo atto allora ad A.D. di aver agito nella circostanza molto più che rapidamente, davvero un record!
Però, a 20 giorni oramai dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie (Notiziario n. 149 del 28.12.2016, oltre 6.000 sinora le visualizzazioni sul nostro sito), non abbiamo ancora letto un solo rigo di analisi e di commento delle parti firmatarie degli sviluppi 2016, pur a fronte dei tanti mal di pancia e delle grida di rabbia e di delusione che vengono da molti lavoratori. Allora, lo facciamo noi, anche perché, prima del 18 p.v., appare opportuno e doveroso operare un’analisi e una riflessione sugli sviluppi 2016, anche per individuare elementi utili per la nuova trattativa.
Come è ben noto ai colleghi, all’avvio della trattativa per gli sviluppi 2016, obiettivo condiviso da tutte le Parti (AD e OO.SS.) era quello, dopo sei anni di blocco successivi alla prima tornata del 2010, di dare priorità assoluta alla progressione di fascia dei quasi 7.000 lavoratori non beneficiati in quella prima tornata.
Se questo obiettivo era comune, le ricette proposte per raggiungerlo furono invece diverse. CGIL-CISL-UIL chiesero da subito (loro comunicato del 21.01.2016) solo 7000 progressioni (il 25%), mentre FLP DIFESA chiese un numero più che doppio (16.974, pari al 63%), non solo per allinearci alle scelte di altre AA.CC. e per dare così più opportunità ai colleghi dopo ben sei anni di blocco, ma anche perché, a fronte dei criteri che andavano nel frattempo maturando nel confronto nazionale, eravamo convinti che i 7.002 sviluppi proposti offrissero maglie larghe al non raggiungimento dell’obiettivo comune e condiviso.
Esprimemmo più volte questa posizione: guardate, dicemmo allora, che con quei criteri, il rischio è che non tutti i non vincitori 2010 possano transitare nel 2016 e che, al contempo, colleghi beneficiati nel 2010 possano riottenere il beneficio nel 2016. Occorreva dunque alzare i numeri per abbassare il rischio.
Questo ragionamento ad un certo punto sembrò fare breccia in A.D., al punto che la dr.ssa Corrado formalizzò alle OO.SS. con mail del 4.07.2016 la nostra proposta sui 16.974 sviluppi, che però, di fronte alla levata di scudi di CGIL-CISL-UIL (“proposta scandalosa e irricevibile”, dissero!), la tolse subito dal tavolo, confortata in questo dai propri ”tecnici” che garantirono che con i 7.002 si sarebbe raggiunto certamente l’obiettivo.
Le cose, purtroppo, non sono andate in quella direzione, e a perderci sono stati migliaia di colleghi. Analizzando infatti tutte le graduatorie provvisorie e facendo un po’ di conti su di esse, si comprende bene come gli esiti finali siano andati per buona parte proprio nella direzione da noi temuta e segnalata.
FLP DIFESA ha elaborato il prospetto con tutti i numeri (per area e per fascia) degli sviluppi 2016, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1. Da questi numeri, emerge con evidenza che i 7.002 vincitori della procedura 2016 non sono tutti i non vincitori del 2010 ancora in servizio.Se si guarda il “totale generale”, quasi 1000 colleghi, già bloccati nel 2010, sono risultati non vincitori anche nel 2016 (“doppio blocco”), mentre in quasi 1.500 colleghi hanno ottenuto il transito di fascia sia nel 2010 che nel 2016 (“doppio transito”), chiaramente al posto dei primi.
Certo, i dati riportati nel prospetto da noi elaborato potranno non essere precisi all’unità, pur tuttavia l’andamento generale è senza dubbio quello. Complessivamente (vds. colonna I), i“risultati non attesi” (somma tra “doppio transito” e “doppio blocco”) riguardano quasi 2.500 colleghi rispetto ai 7.002 sviluppi realizzati, il 35% circa, di cui il dato più eclatante sono i quasi 1000 colleghi bloccati nel 2016 dopo esserlo stati nel 2010.
Forse, qualcuno dovrebbe chiedere loro scusa, in primis sul fronte A.D. Lo farà? Temiamo di no.
Speriamo almeno che della vicenda 2016 sia fatto tesoro in previsione della trattativa sugli sviluppi 2017.
“Radio Difesa” dava la notizia per scontata già da metà della scorsa settimana, e oggi è arrivata la conferma ufficiale attraverso una “news” pubblicata stamattina sul sito istituzionale, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, e che abbiamo già provveduto a inviare tempestivamente in mattinata a tutti i nostri iscritti.
La notizia è questa: la Direzione Generale per il personale civile, in ragione delle criticità che si sono registrate in queste due settimane, ha deciso di prorogare di sette giorni il termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla procedura selettiva per n. 7.002 sviluppi economici interni alle aree con decorrenza 1.1.2016.Il nuovo termine di scadenza è pertanto fissato alle ore 23.59 del 22 novembre p.v..
Dunque, sono ancora disponibili altri sette giorni per presentare le istanze di partecipazione al bando, e questo rasserenerà (speriamo) i tanti colleghi che in questi giorni non sono riusciti a presentare le proprie istanze perché il sistema ad un certo punto non consentiva il completamento della procedura, e i diversi e ripetuti tentativi per cercare di sbloccare l’impasse non andavano purtroppo a buon fine. Va anche detto che in tantissimi casi le pur utili e meritorie FAQ (Frequently Asked Questions, ovvero le domande ricorrenti degli interessati), pubblicate nello spazio “info” del portale on line e che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, non risolvevano il problema che pertanto rimaneva tale, e i tentativi di capirne meglio la natura e di trovare le giuste soluzioni per rimuoverlo non davano operativamente alcun risultato.
Nella maggior parte dei casi, i problemi erano legati ai data base non puntualmente aggiornati che sono in possesso di A.D.. Facciamo un esempio: se il codice fiscale che risultava nel data base era sbagliato, allorquando il collega digitava il proprio codice fiscale corretto, il sistema non lo riconosceva e pertanto non gli consentiva di andare avanti e di completare la procedura. Ovviamente, sarebbe stato necessario che prima dell’avvio della procedura fossero stati aggiornati questi benedetti data base…….
A questi problemi diciamo “tecnici”, si sono poi sovrapposti altri problemi, che avrebbero dovuto essere evitati. Un esempio per tutti: l’art. 7 del bando prevede che l’URP di PERSOCIV fornisca “ogni informazione relativa alla presente procedura concorsuale per gli sviluppi economici”, e a tal riguardo lo stesso art. 7 indica con precisione giorni, orari e numeri telefonici per l’accesso alle informazioni. Ebbene, ci risulta che moltissimi colleghi interessati abbiano sì telefonato, e anche ripetutamente, all’URP, ma purtroppo senza ottenere risposta, in quanto a quei numeri pare non rispondesse alcun operatore. Un altro esempio: ci risulta che siano rimasti inevasi quesiti inviati, anche da Enti della nostra Amministrazione, alla D.G. relativi alla procedura o ad altri aspetti comunque legati al bando. E questo genere di situazioni, certo inaspettate e che FLP DIFESA ha comunque segnalato alla D.G. con propria mail del 4 novembre u.s., ha acuito i problemi.
Allo stato, ci risulta che ci siano ancora diversi colleghi che non hanno potuto presentare la domanda di partecipazione per i problemi di cui sopra o per altri ancora: ovvio che, in queste condizioni, sarebbero fioccati diffide e ricorsi, in aggiunta alle non poche diffide e ai ricorsi già pervenuti o in arrivo al D.G. firmatario del bando in ordine ai controversi criteri/punteggi per la formazione delle graduatorie.
Con questi chiari di luna, era dunque del tutto scontata una proroga, che PERSOCIV ha ora fissato in 7 giorni, e che speriamo servano a risolvere tutti i problemi: non uno solo dei lavoratori dovrà restare fuori dalla procedura per problemi generati da fattori indipendenti dalla propria volontà, sia chiaro!
I giorni utili però non sono poi tanti: “le progressioni orizzontali non possono avere una decorrenza retroattiva rispetto all’anno in cui le graduatorie sono approvate” (parere ARAN n. 7086 del 13 settemebre u.s.).
Notiziario n. 104 del 23 ottobre 2017 – PERSOCIV ha provveduto finalmente, in data odierna, a emanare la circolare n.64587, relativa al pagamento della “quota performance” prevista dall’accordo FUA 2016 (CCNI 30.09.2016), che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, quota che,secondo la D.G. dovrà essere distribuita “in base ai criteri fissati dalla contrattazione […]
Notiziario n. 99 del 16 ottobre 2017 – A seguito di quanto avvenuto recentemente nei rapporti con il Direttore Generale di PERSOCIV e di quanto era stato preannunciato nella stessa nota a verbale presentata al momento della firma dell’accordo definitivo FUA 2017, le OO.SS. CGIL FP, UIL PA, FLP DIFESA e CONFSAL UNSA hanno indetto […]
Notiziario n. 95 del 6 ottobre 2017 – Abbiamo sottoscritto in data odierna il CCNI relativo all’accordo definitivo FUA 2017 che, rispetto ai contenuti dell’Ipotesi siglata il 10 luglio u.s., prevede una consistente riduzione del numero di sviluppi economici dal 1.1.2017: ne erano previsti n. 12.000, ne verranno effettuati n. 9.940 (il testo sottoposto alla […]
Notiziario n. 92 del 28 settembre 2017 – E’ comparso sul sito di PERSOCIV un “comunicato” datato 25 settembre avente per oggetto “visite fiscali” (che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina), con il quale la D.G. fornisce alcune indicazioni di carattere operativo in merito alle nuove regole introdotte dal 1 settembre u.s. e […]
Notiziario n. 72 del 21 luglio 29017 – A seguito delle ripetute richieste di informazioni provenienti da moltissimi colleghi, tese a conoscere i tempi di pagamento delle spettanze FUA e FUS di cui abbiamo puntualmente riferito nel Notiziario n. 56 del 31 maggio u.s. e che dovrebbero essere corrisposte a breve, insieme a CGIL FP, […]
Notiziario n. 55 del 30 maggio 2016 – Informiamo tutti i colleghi interessati che sul sito di PERSOCIV sono state pubblicate, nel pomeriggio di oggi, le graduatorie definitive dei complessivi n. 7.002 sviluppi economici interni alle aree (n. 16 in area 1^; n. 6234 in area 2^ e, infine, n. 752 in area 3^), di […]
Notiziario n. 24 del 22 febbraio 2017 – Terza riunione negoziale, oggi, a PERSOCIV, per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2017, che come noto fisserà anche i numeri e i criteri per la terza fase di sviluppi economici all’interno delle aree, che avranno questa volta decorrenza dal 1 gennaio 2017. La […]
Notiziario n. 16 dell’8 febbraio 2017 – La seconda riunione di oggi a PERSOCIV ha di fatto avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2017, dopo la riunione del tutto interlocutoria del 18 gennaio u.s., e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 10 di pari data. Riunione, quella di oggi, nella quale FLP […]
Notiziario n. 9 del 16 gennaio 2017 – Il 18 p.v., a PERSOCIV, partirà la trattativa con A.D. per gli sviluppi economici 2017 (in allegato 2, pubblichiamo la convocazione da parte della D.G.). La nostra O.S., con lettera del 9 u.s. e di cui al Notiziario n. 6 di pari data, aveva chiesto alla Ministra che fosse […]
Notiziario n. 130 del 14 novembre 2014 – “Radio Difesa” dava la notizia per scontata già da metà della scorsa settimana, e oggi è arrivata la conferma ufficiale attraverso una “news” pubblicata stamattina sul sito istituzionale, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, e che abbiamo già provveduto a inviare tempestivamente in mattinata […]