Nella mattinata di oggi si è svolta in Roma, di fronte a Palazzo Baracchini, una assemblea dei lavoratori civili di Persociv promossa unitariamente dalle OO.SS. CGIL-CISL-UIL-FLP-CONFSAL/UNSA e UGL/INTESA Territoriali di Roma a seguito delle notizie, confermate dalla stessa dr.ssa Preti (vds. Notiziario n. 126 del 27 set. u.s.), circa il possibile trasferimento di sede dalla nostra D.G. nel comprensorio della Cecchignola che sarebbe connesso ad una ipotesi di accorpamento delle due attuali Direzioni Generali del personale (Persomil e Persociv) e potrebbe interessare anche Previmil. A tal riguardo, l’Amministrazione ha affidato ad una multinazionale americana di servizi alle imprese, la Price Waterhouse Coopers, uno studio di fattibilità al costo (pare) di 400.000 euro (davvero una enormità in tempi di spending review) che è già stato oggetto di interrogazioni parlamentari (on. Rugghia e altri).
E’ facile immaginare come una proposta del genere abbia dato la stura ad una serie di comprensibili e giustificate preoccupazioni: in primo luogo, da parte dei circa 400 lavoratori direttamente interessati al trasferimento a causa dei notevoli disagi cui andrebbero incontro di fronte ad uno spostamento davvero “dall’altra parte del mondo”; in secondo luogo, da parte di coloro che frequentano Persociv, che verrebbe con il trasferimento ad assumere una posizione fortemente decentrata; e, infine, da parte dell’intera categoria e di tutto il Sindacato che giustamente vedono nell’ipotesi di accorpamento di Persociv l’inaccettabile tentativo di mettere in discussione la nostra D.G. E tutto questo, nel quadro di un processo di riforma, quella voluta dal Ministro Di Paola, di cui assistiamo quotidianamente al trapelare di notizie legate a “pacchetti d’ordine” con chiusure (Sanità militare), riorganizzazioni prive di senso logico (IGM e CME Firenze, di cui diremo in un prossimo Notiziario), revisioni di interi settori (Logistico), il tutto al netto di ogni confronto preventivo con le OO.SS.
Ed ecco allora che, alla preoccupazione dei colleghi di Persociv, si è aggiunta quella delle OO.SS. nazionali che hanno ritrovato le ragioni dell’unità per scendere in piazza insieme ai tantissimi lavoratori presenti di fronte a Palazzo Baracchini, dando vita ad una manifestazione riuscitissima, nel corso della quale una delegazione formata da alcuni lavoratori, dalla RSU di Persociv, da rappresentanti delle OO.SS. territoriali e dai Dirigenti nazionali è stata ricevuta dal Vice Capo di Gabinetto, dr.ssa A. Fava.
Nel corso dell’incontro, tutte le Parti sociali hanno rappresentato l’inderogabile necessità di “fermare le bocce” su Persociv e su tutta la fase in divenire di livello nazionale, e di aprire con urgenza un tavolo di confronto sui vari provvedimenti in gestazione e sulle ricadute degli stessi, prima della loro attuazione. La dr.ssa Fava ha preso atto delle richieste unitarie e si è impegnata a riferire immediatamente all’Autorità Politica.
Un approdo che è apparso un po’ deludente all’assemblea, ma dalla quale è comunque emersa la forte volontà di tutti di mantenere alto il livello di mobilitazione e di attenzione rispetto ad un problema che ha un forte significato politico e una portata notevole per i tutti i dipendenti civili della Difesa, e che, per le ricadute in loco, vedrà coinvolte in primo luogo le RSU di Persociv e le OO.SS. terr. In allegato, il comunicato nazionale unitario emesso a conclusione dell’assemblea, con preghiera di massima diffusione tra le lavoratrici e i lavoratori e di affissione in tutti i posti di lavoro.
Dentro la manifestazione (sulla sinistra, di spalle, E. Di Grazia).
Notiziario n. 137 del 17 ottobre 2012 –
Nella giornata di oggi, a Persociv, si è tenuta la terza riunione del tavolo tecnico sulla mobilità avviato con nota del Gabinetto del Ministro datata 31 luglio u.s., che ha avuto questa volta per oggetto l’esame della bozza predisposta dalla D.G. e relativa ai c.d. “trasferimenti funzionali”, e cioè ai trasferimenti d’autorità, una fattispecie per noi totalmente nuova. Va infatti ricordato a tal riguardo che nella nostra Amministrazione, sino ad ora, i trasferimenti del personale civile sono avvenuti o sulla base di istanza del lavoratore (“trasferimenti a domanda”) o sulla base di un accordo sindacale (“piano di reimpiego”) in occasione di provvedimenti di soppressione/riorganizzazione dell’ Ente d’appartenenza.
Il trasferimento d’autorità, sinora non previsto se non per eccezionali motivi legati a incompatibilità ambientale, è stato però introdotto dal Governo Berlusconi con l’art. 1, comma 29, del D.L. 138/2011 poi convertito nella L. 148/2011. La norma prevede che i criteri e gli ambiti applicativi siano definiti nella contrattazione collettiva di primo livello (ARaN), ma prevede anche che, nellemore della disciplina contrattuale, ciascuna Amministrazione possa procedere a trasferimenti in ambito regionale sulla base di criteri da essa unilateralmente fissati e dunque non contrattati, oggetto solo di informazione preventiva alle OO.SS (si veda il nostro Notiziario n. 119 del 10.10.2011). E’ di tutta evidenza che questa norma potrebbe assicurare all’Amministrazione una leva poderosissima, da subito e soprattutto in previsione dello scenario in divenire (riduzione organici di Ente e riassetto in riduzione dello strumento militare).
Persociv ha inviato alle OO.SS. una proposta di regolamentazione, che è già in possesso delle nostre strutture, e che alleghiamo ad ogni buon conto al presente Notiziario. In estrema sintesi: è prevista una procedura annuale avviata dalla pubblicazione sul sito di Persociv di un elenco, suddiviso per sede e area, comprendente le situazioni di esubero e di carenza; solo i lavoratori che si trovano in soprannumero possono presentare domande volontarie di trasferimento; successivamente, la D.G. forma le graduatorie per profilo e per sedi sulla base dei criteri individuati e dispone i relativi trasferimenti; a seguire, la D.G. effettua una nuova comparazione ed elabora le “graduatorie dei dipendenti in esubero” (non sarebbe meglio parlare di “dipendenti in soprannumero” ?), provvedendo in prima istanza a verificare la possibilità di una riconversione professionale in loco in caso l’Ente d’impiego presenti carenze di altro profilo della stessa area; in assenza di riconversione, la D.G. “dispone i trasferimenti funzionali” con “obbligo per i dipendenti così trasferiti di permanere almeno tre anni nell’Ente assegnato”.
Nel suo intervento, la nostra O.S. ha fatto innanzitutto presente la propria difficoltà a discutere di “trasferimenti funzionali”prima che vengano definite regole condivise sui “trasferimenti a domanda”, in merito ai quali nell’incontro dell’11 set. u.s. (vds. Notiziario n. 119 di pari data) si sono registrate posizioni molto distanti tra le Parti, con riferimento in particolare al nodo relativo ai “pareri” dell’Organo Programmatore. FLP DIFESA ha quindi fatto presente di non comprendere la scelta della nostra Amministrazione di portare sul tavolo questo argomento, pur a fronte del via libera del Ministro della F.P. al confronto con le OO.SS. sulla mobilità e in mancanza allo stato dei nuovi organici di Ente rideterminati sulla base dei tagli imposti dalla L. 135/2012, operazione questa molto di là da venire e comunque indispensabile per determinare le condizioni di “carenze” ed “esuberi”;ha infine evidenziato la pericolosità di formalizzare “graduatorie dei dipendenti in esubero”, che, in caso di incollocabilità in ambito Difesa, potrebbero configurarsi come veri e propri “esuberi” ex art. 16 della L.183/2011.
Ovviamente, la nostra O.S. non è assolutamente entrata nel merito dei criteri proposti dalla D.G.
L’Amministrazione della Difesa ha definito e già inviato alla Funzione Pubblica (FP) la proposta di riduzione degli organici civili in applicazione dell’art. 2 Legge 8.08.2012, n. 135 (“spending review”), che è stata messa a punto sulla base degli indirizzi contenuti nella Direttiva n. 10 a firma del Ministro Patroni Griffi. In allegato, la nota del Gabinetto con la relativa tabella che ricomprende sia i nuovi organici riferiti al personale non dirigente che quelli riferiti al personale non dirigente.
Con riferimento alle aree funzionali, rispetto a quanto anticipato alle OO.SS. nella riunione del 2 u.s. (si veda a tal riguardo il nostro Notiziario n. 129 di pari data e relativa tabella allegata), la proposta inviata alla F.P. mantiene lo stesso impianto e le stesse scelte di fondofinalizzate a scongiurare situazioni di esubero al 30 giugno 2013 che verrebbero collocate nelle “liste di disponibilità” (la c.d. “cassa integrazione degli statali”, con trattamento economico pari al 65% circa di quello complessivo attuale e per un massimo di 24 mesi, dopo i quali si aprirebbero le porte del licenziamento e dell’uscita dai ruoli). Cambiano solo alcuni numeri in conseguenza delle ultime verifiche effettuate dall’Amministrazione in ordine ai lavoratori che matureranno i requisiti per il collocamento in pensione al 31 ottobre p.v., ma il risultato finale appare addirittura più favorevole in quanto si riduce il numero dei soprannumeri (rispetto a quanto comunicato nella riunione del 2 u.s.: -10 in area 1^ e -153 in area 2^). Dunque, a fronte del numero di posizioni riassorbibili rilevate da Persociv e comunicate alle OO.SS. nella riunione del 2 u.s., si allarga il paracadute per evitare i rischi di collocamento in disponibilità e di perdita di posti di lavoro. In allegato, la tabella riassuntiva da noi rielaborata in base ai dati contenuti nella tabella del Gabinetto.
Rispetto agli organici attuali, derivanti dall’ ultimo taglio apportato in applicazione della Legge 148/2011 il cui DPR attuativo è ancora in corso di registrazione, il dato più significativo, val la pena di ribadirlo, riguarda la scelta di recuperare in dotazione organica il personale di area 1^ (al netto dei pensionamenti previsti fino al 2014), una operazione questa che oggi tutte le OO.SS. segnalano come frutto della propria iniziativa, anche chi a suo tempo (era la primavera del 2005) condivise la proposta e acconsentì alla cancellazione dagli organici di quasi tutto il personale di area 1^. FLP DIFESA assunse allora una posizione decisamente contraria, come è dimostrabile dalla lettura del nostro Notiziario n. 27 del 31.03.2005, che pubblichiamo in allegato sul nostro sito web a beneficio di quanti, e non sono pochi, hanno nel frattempo smarrito la memoria. Come sono altrettanto dimostrabili, attraverso l’ archivio storico della nostra O.S. accessibile dal nostro sito web, le tante iniziative avviate dalla nostra O.S. nel corso di questi ultimi anni per rimarginare quella ferita che altri, anche recentemente, hanno rivendicato come scelta di grande responsabilità!
La proposta messa a punto dall’Amministrazione dovrà ora passare al vaglio della Funzione Pubblica ed essere “valutata ed approvata nel quadro più generale relativo a tutte le pubbliche Amministrazioni”. Noi ovviamente speriamo che l’intelligente quadratura trovata dall’Amministrazione della Difesa non registri ostacoli di sorta a Palazzo Vidoni.
Cerimonia sobria, ma al tempo stesso molto toccante, quella che si è svolta stamattina a Persociv e con la quale la sala riunioni della D.G. è stata intitolata alla memoria del dr. Fulvio Angelini, funzionario amministrativo e nostro collega, scomparso prematuramente a gennaio scorso a soli 56 anni d’età.
Laureato in Giurisprudenza, il dr. Angelini era entrato nel Ministero Difesa nel 1989, dapprima a Difeoperai e quindi a Persociv. Presso la Direzione Generale per il personale civile, ha curato la stesura definitiva del “Nuovo Ordinamento Professionale” entrato in vigore nell’anno 2004, partecipando a numerosi tavoli di contrattazione integrativa nazionale. Successivamente, ha curato la stesura definitiva del “Nuovo Sistema di Classificazione” in vigore dal novembre del 2010, partecipando anche in questa circostanza a tutte le riunioni di contrattazione nazionale. Ha ricoperto nel corso degli anni l’incarico di coordinatore delle sezioni in seno alla III Divisione, risultando nell’ambito della Direzione Generale un riferimento costante in merito alle varie problematiche sullo stato giuridico. Ha svolto numerose docenze presso Civilscuoladife; ha curato l’emissione di numerosi decreti ministeriali inerenti l’istituto della riconversione professionale e quelli del mutamento di profilo per motivi di salute; ha anche seguito e curato il transito del personale civile dall’Amministrazione Difesa agli Enti dell’Agenzia Industrie Difesa; nella sua lunga attività di servizio, ha risposto a innumerevoli quesiti proposti da Enti e Stabilimenti della Difesa su problematiche legate allo stato giuridico del personale civile.
La cerimonia odierna è stata introdotta da un commosso intervento della dr.ssa Preti, Direttore Generale di Persociv, che ne ha ricordato il tratto gentile del carattere, la dedizione al lavoro, la disponibilità nei confronti di tutti e la grande professionalità dell’impegno lavorativo. Era uno dei funzionari più conosciuti di Persociv, in quanto esperto in materia di impiego dei lavoratori civili, e giustamente la dr.ssa Preti ha ricordato le ore e ore da Lui passate al telefono, ogni giorno, a rispondere ai molteplici quesiti che dagli Enti venivano rivolti alla D.G., e per tutti aveva una risposta, un chiarimento, un consiglio. Uno straordinario esempio, lo ha sottolineato la dr.ssa Preti, di come si è lavoratori civili e testimonianza vera dell’apporto serio e intelligente che i civili sanno dare a questa Amministrazione.
Anche per noi dirigenti sindacali è stato un punto di riferimento importante. Componente abituale della delegazione dell’Amministrazione sui tavoli di Persociv, ogni qualvolta era chiamato in causa non mancava mai di dare un contributo intelligente, acuto, positivo e propositivo alla discussione. Una presenza, la sua, sempre e comunque discreta, la cui mancanza però avvertiamo tutti ancora oggi.
Ha partecipato alla cerimonia odierna l’Ordinario Mil. presso la sede di Palazzo Aeronautica, don G. Nencini, che dopo una breve preghiera ha benedetto la sala; era presente anche la moglie di Fulvio, sig.ra Laura, che ringraziamo per la disponibilità che ci ha concesso nella costruzione di questo ricordo; e c’erano anche tutte le OO.SS. della Difesa per onorare la memoria di un caro collega che non c’è più.
A fine cerimonia, è stata scoperta una targa, collocata vicino alla porta d’uscita, su cui è incisa la seguente frase: “Sala Fulvio Angelini, funzionario ideatore dell’ordinamento professionale del personale civile dell’Amministrazione Difesa”.
Da domani, quando entreremo per i nostri frequenti incontri nella sala riunioni di Persociv, guardando a quella targa, ci sembrerà che Fulvio sia ancora lì con tutti noi.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 126 del 27 settembre 2012 –
La notizia del paventato pericolo di soppressione della nostra D.G. l’avevamo dato per primi noi di FLP DIFESA con il Notiziario n. 124 del 20 u.s., proponendo questa chiave interpretativa in merito alla voce che girava da qualche giorno in viale dell’Università sulla concreta possibilità di un trasferimento alla Cecchignola. Solo un semplice trasferimento di sede o, dietro all’operazione di carattere logistico, si celava magari la scelta di cancellare la D.G. in conseguenza dei tagli della L. 135 (spending review)? Questa è ladomanda che ci siamo posti, e oggi finalmente è arrivata una prima autorevole risposta.
Nella mattinata di oggi, infatti, a Persociv, in avvio della riunione con RSU e OO.SS. territoriali sulla distribuzione del FUS 2012, è intervenuta direttamente la dr.ssa Preti, Direttore Generale di Persociv, che ha evidentemente avvertito la necessità di fornire qualche chiarimento in merito alle voci che circolavano e che allarmavano i colleghi. La dr.ssa Preti ha innanzitutto confermato la possibilità concreta del trasferimento logistico alla Cecchignola, dove ha attualmente sede Persomil. Una dichiarazione comprensibilmente prudente, come è giusto che sia, ma rispetto alla quale noi invece andiamo un po’ più avanti e diciamo che, in base agli elementi in nostro possesso, il trasferimento alla Cecchignola dovrebbe essere già stato deciso ed entrerà quanto prima in fase operativa, per completarsi presumibilmente entro marzo/aprile 2013. Il D.G. ha quindi aggiunto che il trasferimento di sede potrebbe essere anche accompagnato dall’ accorpamento delle due attuali Direzioni Generali del personale, non escludendo altresì che l’accorpamento possa interessare anche Previmil. A tal proposito, l’A.mministrazione ha affidato ad una multinazionale americana di servizi alle imprese, la Price Waterhouse Coopers, uno studio di fattibilità in merito a due diverse ipotesi di accorpamento: “due in uno” (Persomil-Persociv) e “tre in uno” (Persomil-Persociv-Previmil). Accorpamento è il termine usato, ma a noi sembra eufemistico, atteso che saremmo di fronte al classico pesce grande che mangia uno o due più piccoli. E quasi impossibile che la nuova Persodife abbia al vertice un direttore generale civile!
Ci chiediamo, però : nella Amministrazione che ha ristrutturato, soppresso e riorganizzato sin dalla metà degli anni ’90 (da 20 DD.GG. e 5 UU. CC., siamo oggi rispettivamente a 4 e 2!), c’era proprio bisogno di spendere una montagna di soldi (si parla di 400mila €…) per una società di consulenza esterna? E menomale che il Ministro non perde occasione per ricordarci la pesantezza della situazione finanziaria!
Infine, una amara constatazione: ancora una volta, l’informazione è arrivata dopo che le OO.SS. erano venuti a conoscenza della notizia, e dunque a scelte oramai fatte. Purtroppo, sta avvenendo così da qualche tempo nella Difesa, ma in questi ultimi 10 mesi di gestione Di Paola abbiamo veramente toccato vette notevoli e forse inimmaginabili a ricordare la pratica di relazioni sindacali che hanno sempre contraddistinto la nostra Amministrazione. Provare per credere: si legga la risposta del Gabinetto alla nostra richiesta di incontro dopo aver scoperto le direttive non note in materia di riordino della Sanità.
La notizia ci è giunta martedì pomeriggio 18 u.s., ed è stata davvero un fulmine a ciel sereno: sarebbe imminente il trasferimento di Persociv dalla sede attuale di viale dell’Università 4 a una nuova sede alla Cecchignola. Come è nostro costume, abbiamo cercato di verificare la fondatezza della notizia, e il riscontro che abbiamo avuto ci porta a ritenere che la notizia non sia destituita da fondamento.
Preso atto del dato di cronaca, ci siamo chiesti: si tratta di una semplice trasferimento di sede o c’è invece dell’altro, e di ben più preoccupante portata? Noi pensiamo che ci potrebbe essere dell’altro, e che questo “altro” sia direttamente connesso e intrecciato proprio con i tagli della spending review di cui all’art. 2 Legge 14.08.2012, n. 135, di cui abbiamo ampiamente riferito nel Notiziario n. 118 dell’8 u.s. Riflettiamoci insieme.
L’articolo in questione, al comma 1 let. a), dispone la riduzione degli “uffici dirigenziali, di livello generale e di livello non generale e le relative dotazioni organiche, in misura non inferiore, per entrambe le tipologie di uffici e per ciascuna dotazione, al 20 % di quelli esistenti” . Come già avvenuto a seguito delle tre riduzioni precedenti (Leggi 133/2008, 25/2009 e 148/2011) che hanno prodotto la soppressione di ben sei direzioni generali (Teledife; Terrarm; Navarm; Armaereo, Difesan e, da ultima, Geniodife), questo quarto taglio degli Uffici Dirigenziali generali porterà quasi certamente alla perdita di un’altra direzione generale. Rispetto alle quattro ancora esistenti (Persociv; Persomil; Commiservizi e Previmil), tutti pensavamo toccasse a quest’ultima D.G. che si occupa dei trattamenti di quiescenza dei militari, di cause di servizio ed equo indennizzi: peraltro, era già stata in odore di soppressione a seguito L. 148, vincendo alla fine il “ballottaggio” con Geniodife. Ma forse non sarà così.
L’ipotizzato trasferimento di Persociv può essere il segnale di una scelta che nelle secrete stanze del nostro Ministero si starebbe operando: l’accorpamento in una unica Direzione Generale delle attuali Persociv e Persomil, naturalmente a guida di un Ufficiale Generale, e nella quale possiamo ben immaginare lo spazio che sarà riservato, in termini di gestione e di attenzione, alle questioni dei civili.
Se confermato, sarebbe davvero un bruttissimo segnale, che peraltro farebbe il paio con tutti i segnali che abbiamo avuto nel corso di questi ultimi mesi: molte riunioni, tante parole e impegni, ma poi la sostanza è apparsa sempre la stessa. Proviamo a fare la lista: un disegno di legge delega di riforma che ci penalizza e che non contiene nulla di quello che avevamo chiesto; una spending review che colpisce al cuore i lavoratori civili e militari (non però i Carabinieri, i Poliziotti, i Vigili del Fuoco, etc..: si leggano i comunicati di denuncia dei Cocer…); decisioni dei Vertici al netto di qualsiasi informazione alle OO.SS. come nel caso del riordino della Sanità militare (già in operativo: abbiamo letto messaggi che preannunciano la chiusura al 30 novembre p.v. di DMML e al 7 dicembre p.v. di Comandi di Sanità), e chissà a cosa dovremo ancora assistere nei prossimi mesi, soprattutto se il percorso parlamentare del disegno di legge delega dovesse andare a rilento, come ora sta avvenendo.
Verificata la notizia del trasferimento di Persociv, abbiamo pensato di richiedere il solito incontro al Ministro, come abbiamo fatto subito dopo aver saputo delle disposizioni di Di Paola sul riordino della sanità, e come hanno fatto dopo di noi anche altre sigle. Siamo ancora in attesa della convocazione……
Forse, però, è bene cambiare registro. E’ arrivato il momento di interrogarci: viviamo una fase drammatica, nella quale si stanno operando scelte che come componente civile potremmo pagare amaramente in prospettiva. Dovremmo reagire, difenderci, far sentire alta la nostra voce e la nostra protesta. Ma per far questo c’è bisogno di un Sindacato unito, compatto, che parla ad una voce e che si muove tutto insieme. Riflettiamoci tutti, i tavoli separati stanno producendo più danni della grandine!
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 120 dell’ 11 settembre 2012 –
La dr.ssa Preti alla recente Festa degli anziani di Padova
Nel pomeriggio di oggi, a Persociv, si è tenuta la seconda riunione del tavolo tecnico sulla mobilità del personale civile avviato con nota del Gabinetto datata 31 luglio u.s. (vds. Notiziario n. 107 del 31 u.s.), la cui prima riunione si è tenuta in data 2 agosto u.s. (si veda il Notiziario n. 110 di pari data). La riunione odierna, presieduta dalla dr.ssa E. Preti e che ha registrato la presenza al tavolo di una nutritissima delegazione pubblica, ha avuto al centro del confronto le regole (procedura e criteri) per la gestione della mobilità interna con l’esame del documento (non “provvedimento”, come è scritto in apertura per un refuso) predisposto dall’A.D. con le sue proposte, che alleghiamo al presente Notiziario.
Nel suo lungo intervento, la nostra O.S. ha formulato le seguenti osservazioni e proposte.
Il confronto tecnico in atto deve essere finalizzato alla messa a punto di un accordo integrativo che ridefinisca le regole in materia di mobilità del personale civile (interna; esterna; reimpieghi, etc.).
Una volta sottoscritto dalle Parti, l’accordo dovrà essere attuato in ogni sua parte. L’osservazione non appare peregrina, se solo si ricorda che le regole fissate nel CCNI Difesa 6.07.2000 sono state totalmente disattese nella parte riguardante la mobilità interna, che è stata gestita in questi anni in via esclusiva dagli Organi Programmatori (OO.PP.) attraverso i famosi “pareri” (sempre vincolanti) con Persociv nel ruolo, che ci sembra un po’ stretto, di semplice soggetto sanzionatore. A tal riguardo, la dr.ssa Preti ha fornito ampie assicurazioni sulla puntuale attuazione delle regole che saranno decise.
In merito all’individuazione delle “carenze organiche” – pg. 1, let. a) del documento allegato – , la nostra O.S. ha richiamato l’attenzione sulla necessità che, a differenza del passato, la fissazione delle dotazioni organiche degli Enti e tutte le eventuali successive rimodulazioni siano oggetto di puntuale e preventiva informazione alle OO.SS./RSU, atteso che l’individuazione delle carenze emergenti dal rapporto tra organici ed effettivi costituirà la base per la messa a bando delle disponibilità.
Il “documento” predisposto dall’Amministrazione – lett. da f) a i) – ripropone quasi per intero la procedura attuale in merito ai famosi “pareri” sulle istanze di mobilità (del Titolare dell’Ente e degli OO.PP.), confermando in buona sostanza le attualità modalità, pur temperate dalle previsioni del punto 10, per il quale il “si” o il “no” all’istanza di trasferimento è deciso sempre sulla base dei pareri degli Organi Programmatori, che vincolano la risposta della Direzione Generale per il personale civile. A noi tutto questo non sta bene e pensiamo che sia venuto il momento, da una parte di allineare le nostre regole a quelle da tempo in essere presso gli altri Ministeri (dove le procedure di mobilità non prevedono pareri di nessun organo) e dall’altro di restituire pienezza di ruolo alla Direzione Generale. Abbiamo pertanto chiesto che la procedura non preveda l’espressione di alcun parere, atteso che l’O.P. potrà esercitare il proprio ruolo in materia di impiego del personale indicando le carenze organiche “da coprire con priorità assoluta” , di cui alla let a) del documento predisposto dall’Amministrazione. A tal riguardo, la dr.ssa Preti si è detta contraria, ribadendo in toto la centralità del ruolo degli OO.PP. all’interno della procedura di mobilità. E’ di tutta evidenza che, ove le posizioni dovessero rimanere così divaricate tra A.D. e Sindacati, della questione dovrà essere investito il tavolo politico.
La nostra O.S. ha poi segnalato che il documento dell’A.D. non contiene alcuna previsione per quanto attiene le istanze c.d. “legge 104” e “casi gravi”,che a nostro avviso dovrebbero godere di una procedura speciale, essere rimesse alle esclusive decisioni della D.G. e dare la possibilità ai lavoratori interessati di presentare domanda di trasferimento in qualsiasi momento dell’anno. Al riguardo, la dr.ssa Preti si è detta d’accordo e si è riservata di presentare una proposta con le regole per questo tipo di istanze.
Abbiamo anche segnalato la necessità di fissare regole anche per quanto attiene i c.d. “contestuali avvicendamenti”, normati nei CCNI di altre AA.CC. (Ministero Giustizia, Interni, etc.), in merito alla quale proposta la dr.ssa Preti si è riservata una risposta, pur esprimendo alcune perplessità.
Abbiamo quindi rappresentato la nostra discordanza rispetto all’ “obbligo di permanenza per almeno 3 anni nell’Ente assegnato” , segnalando al contempo che la analoga previsione per il personale ex militare transitato nei ruoli civili contenuta nel documento contrasta con le vigenti disposizioni (1 anno).
Abbiamo infine segnalato l’opportunità di un coinvolgimento nella procedura dell’Agenzia Industrie Difesa.
Sulla parte relativa ai “criteri per la formazione delle graduatorie” (pp.gg. 3, 4 e 5 del documento dell’A.D.), FLP DIFESA ha proposto quanto segue con riferimento ai diversi punti:
punti n. 1 (“anzianità di servizio”), n. 3 (“carico familiare”) e n. 5 (“età anagrafica”) l’attribuzione dei punteggi non in base a fasce, come nella proposta A.D., ma in base a un coefficiente predeterminato e calcolato in modo progressivo (esempio: 0.15 punti per ogni anno di anzianità di servizio), ritenendo detta modalità la più congrua per questo tipo di punteggi;
sull’ “anzianità di servizio” (punto n. 1), che il Direttore generale ha chiarito essere riferita solo all’impiego nei ruoli civili della Difesa, abbiamo espresso, motivandole, alcune perplessità;
sulla “provenienza da reimpiego” (punto n. 4)determinato da “soppressione/riorganizzazione” dell’Ente in cui si prestava servizio (e non solo da “soppressione”, come nel documento dell’A.D.),abbiamo proposto di unificare le fattispecie b) e c) prevedendo due sole fattispecie, la prima per reimpiego “oltre 30 KM” (punti 4)e la seconda per reimpiego “pari o inferiore a 30 Km” (punti 2), segnalando altresì la necessita di fissare nel documento anche le modalità di calcolo della distanze tra le sedi di servizio e l’ arco temporale utile ai fini dell’attribuzione dei punteggi;
contrarietà assoluta a qualsiasi previsione di punteggi in ordine alla “valutazione della performance” (punto 8), rispetto al quale la proposta dell’A.D. reca peraltro il solo titolo senza alcun contenuto;
contrarietà a qualsiasi previsione di punteggi in riduzione per quanto attiene le “sanzioni disciplinari ricevute nel biennio precedente” (punto 9), che rappresenterebbero un unicum per la Difesa, atteso che i criteri adottati in altri Ministeri (Giustizia; Interni, etc.) non ne fanno cenno anche perché (pensiamo) la procedura di mobilità dovrebbe sfuggire a qualsiasi criterio di premialità;
concordanza sostanziale con le previsioni di cui ai punti n. 2 (“anzianità di Ente”), n. 6 (“situazioni di tutela sociale e condizioni di salute”) e n. 7 (“situazione familiare”);
infine, per quanto attiene gli ultimi punti nn. 10 e 11, è di tutta evidenza che, in relazione alla posizione che abbiamo espresso sul no ai “pareri” degli OO.PP., dovrebbero essere eliminati.
In ultimo, abbiamo evidenziato che il documento predisposto dall’Amministrazione non reca alcuna previsione in materia di relazioni sindacali escludendo così le OO.SS. da qualsiasi coinvolgimento, neanche in termini di sola “informazione” pure prevista dalla normativa più recente (art.2, c.19, L.135). La cosa non ci appare in alcun modo accettabile, tenuto anche conto che le modalità di gestione della mobilità interna trarrebbero origine da un accordo integrativo nazionale. Abbiamo pertanto richiesto che la procedura preveda in termini di relazioni sindacali: l’esame congiunto con le OO.SS. nazionali per la parte relativa alla individuazione delle carenze organiche con le relative “priorità assolute”; l’invio alle OO.SS. nazionali, prima della sua pubblicazione, della circolare che avvia il bando; la costituzione di un “osservatorio” a carattere paritetico con le modalità previste dall’art. 6, let. D), punto 4 del CCNL 1998/2001, con compiti di monitoraggio delle diverse fasi della nuova procedura di mobilità interna.
Infine, abbiamo chiesto che il confronto proceda nel modo il più rapido possibile, con l’obiettivo di definire l’accordo entro tempi che consentano l’avvio della procedura a partire dal 2013, che a nostro avviso dovrebbe avere, come primo anno, una connotazione di carattere sperimentale, con previsione di verifica successiva rimessa al tavolo negoziale per le eventuali modifiche/integrazioni.
Vi terremo tempestivamente informati degli sviluppi del confronto con l’Amministrazione.
A seguito di segnalazioni provenienti da alcune nostre strutture, siamo venuti a conoscenza che alcuni Enti della Difesa hanno recentemente informato le OO.SS./RSU sulla propria intenzione di mettere mano agli accordi locali in materia di orario di lavoro al fine di modificare in chiave riduttiva la parte eventualmente presente e relativa alla regolamentazione dei cosiddetti “tempi tecnici”.
Cosa siano i “tempi tecnici” è cosa ben nota ai colleghi: l’art. 4 del CCN integrativo dei Ministeri sulle tipologie e le articolazioni degli orari di lavoro stipulato in data 12.01.1996 prevede che “…nei luoghi di lavoro in cui si verifichino ripetute situazioni di addensamento del personale durante le operazioni di registrazione dell’entrata e/o dell’uscita presso impianti di rilevazione automatica delle presenze, si darà luogo ad un esame finalizzato ad individuare le soluzioni opportune…”, e, proprio sulla base di detta previsione contrattuale, in molti Enti Difesa gli accordi locali in materia di orario di lavoro prevedono una sorta di “tolleranza” sui tempi di rilevazione in entrata e/o uscita delle presenze dei dipendenti.
L’iniziativa di quegli Enti che hanno manifestato alle Parti sociali l’intendimento di modificare gli accordi locali nella parte relativa ai “tempi tecnici” è stata verosimilmente innescata dalla pubblicazione in data 18 luglio u.s. sul sito di Persociv di una “New” con la quale la Direzione Generale per il personale civile dava notizia che Ispedife aveva reso noto che “in sede di verifica amministrativo contabile nello scorso esercizio finanziario, l’Ispettore del Ministero dell’Economia e delle Finanze – IGF ha riscontrato presso un organismo della Difesa <<una ingiustificata attribuzione del tempo tecnico all’orario di lavoro del personale civile, comportante un’illegittima riduzione dell’orario stesso ed indebita erogazione del buono pasto>>, circostanza questa che aveva indotto lo stesso MEF a portare “all’attenzione della Procura regionale della Corte dei conti per accertare l’eventuale danno all’erario e le conseguenti responsabilità, in considerazione della riduzione di fatto – tramite accordo locale con le OO.SS. – dell’orario di lavoro contrattualmente fissato a livello di comparto”. A seguire, Persociv aveva anche modificato in data 25 luglio u.s. la relativa FAC (“domande più frequenti”) sui “tempi tecnici in entrata e/o in uscita”, segnalando che “tempi tecnici in entrata e/o in uscita non possono essere riconosciuti perché comporterebbero di fatto una illegittima riduzione dell’orario ordinario di lavoro contrattualmente fissato a livello di comparto in 36 ore settimanali dall’art. 19 del CCNL 16 maggio 1995”, circostanza questa che potrebbe anche configurare “un danno erariale non solo per riduzione dell’orario settimanale, ma anche per l’eventuale conseguente indebito riconoscimento del diritto alla pausa e alla correlata fruizione della mensa o, in sostituzione, del buono pasto”.
Sulla questione, Persociv ha inoltre inviato a tutti gli Organi programmatori (OO.PP.) la circolare prot. n. 632612 del 18.07.2012 nella quale, in relazione alla comunicazione di Ispedife e ipotizzando l’ “esistenza di possibili analoghe situazioni presso altri Enti”, richiama il quadro normativo esistente anche con le modifiche recentemente intervenute con l’art. 5, comma 2, del D.L. 6.07.2012, n. 95 poi convertito nella L. 135.
In allegato, copia della richiamata circolare inviata da Persociv agli OO.PP., alcuni dei quali hanno già provveduto a inoltrata ai propri Enti (per es., SME con messaggio datato 12.08.2012).
A tal riguardo, si segnala alle nostre strutture sindacali l’utilità, nel caso si verificasse tale eventualità, di chiedere all’Ente un incontro urgente allo scopo di trovare le più idonee soluzioni che compensino la cancellazione/riduzione dei tempi tecnici, che potrebbero consistere o in una dislocazione più favorevoli dei marcatori o in un allargamento delle fasce di flessibilità in entrata e/o uscita.
Sul sito intranet della Marina Militare, è comparsa qualche tempo fa una interessante risposta fornita da Persociv ad uno specifico quesito formulato da Maridipart Taranto in merito alla utilizzazione dei permessi per il diritto allo studio previsti dall’art.13 comma 2 del CCN Integrativo di comparto 16.05.2001, altrimenti conosciuti come “150 ore”.
Il quesito alla Direzione generale per il personale civile era nato dietro la precisa sollecitazione del lavoratore interessato, peraltro dirigente sindacale FLP DIFESA, e della nostra struttura territoriale che non avevano in alcun modo condiviso il parere negativo di Maridipart circa la utilizzabilità del predetto istituto “oltre che per la frequenza dei corsi che coincidono con l’orario di lavoro, anche per poter raggiungere la sede universitaria presso la quale si svolgono le lezioni” . Opinione questa, a giudizio dell’Ente, “avvalorata, peraltro, dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 10344 del 22.04.2008”, che induceva a ritenere che la fruizione dei predetti permessi dovesse essere limitata alla sola frequenza dei corsi “permettendoal dipendente di attingere, per tempi di percorrenza, agli istituti previsti dalla vigente normativa” (in allegato, copia del quesito proposto da Maridipart Taranto).
Ebbene, nella risposta al predetto quesito resa all’Ente con il foglio prot. n. 622305 dell’ 11.05.2012 che alleghiamo in copia al presente Notiziario per l’opportuna conoscenza di quanti interessati, la Direzione Generale per il personale civile ha accolto pienamente la tesi del nostro collega, pervenendo ad una posizione nuova e di maggior favore per il lavoratore che usufruisce delle 150 ore.
In particolare, ci sembra che la posizione espressa da Persociv sia così riassumibile:
i permessi per diritto allo studio, previsti dall’art.13, comma 2, del CCNL 16.05.2001, possono essere utilizzati, oltre che per la frequenza dei corsi che coincidono con l’orario di lavoro, anche per raggiungere la sede presso la quale si svolgono le lezioni;
nei limiti del buon andamento e dell’efficienza dell’organizzazione, i lavoratori interessati siano messi dall’Amministrazione nelle condizioni di seguire i corsi e fruire delle agevolazioni che l’ordinamento prevede allo scopo;
la Corte di Cassazione esclude il godimento dei permessi studio per le sole attività complementari, quali i colloqui con i docenti ed il disbrigo di pratiche di segreteria (oltre alle esigenze di preparazione per gli esami), senza escludere i tempi necessari al raggiungimento della sede ove si svolgono i corsi;
il predetto istituto va interpretato nel rispetto dei principi di correttezza e di buona fede, escludendo, quindi, che si possa ipotizzare un tempo di viaggio irragionevolmente superiore al tempo di partecipazione ai corsi.
Preso positivamente atto della risposta di Persociv, pensiamo però che sia necessario che il nuovo orientamento venga formalizzato dalla D.G. anche per modificare la risposta FAC 506 e ufficializzare così questa più favorevole interpretazione, al fine di renderla pienamente fruibile da parte di tutti i lavoratori interessati. Che è poi il motivo per il quale abbiamo pensato di redigere e diffondere questo Notiziario.
Nella giornata di ieri, presso la Direzione Generale del Personale Civile, si è svolta la prevista riunione, a tavolo separato, per la stesura del protocollo relativo alla mappatura delle sedi di contrattazione integrativa ai fini del rinnovo delle RSU previsto con la prossima tornata elettorale del 5, 6 e 7 marzo 2012.
L’incontro, svoltosi alla presenza del Direttore Generale di Persociv, degli Stati Maggiori e delle altre AA.CC. della Difesa, è partito dalla illustrazione da parte dell’Amministrazione dei criteri adottati e che sono alla base della proposta di mappatura inviata dalla Direzione Generale alle OO.SS., criteri che, in linea di massima, ricalcano quelli adottati nella precedente tornata elettorale del 2007, pur presentando alcune modifiche legate ai processi di riorganizzazione verificatisi nel corso di questi ultimi anni.
In particolare, per i Comandi/Enti da 15 dipendenti in giù, i criteri prevedono che nell’ambito della stessa provincia l’accorpamento venga effettuato con le seguenti priorità :
– presso l’Ente sovraordinato dello stesso Organo programmatore;
– presso l’Ente più vicino dello stesso Organo programmatore;
– presso l’Ente più vicino di diverso Organo programmatore;
e fuori dalla provincia, sempre presso l’Ente più vicino di qualsiasi Organo programmatore
Per quanto riguarda il caso di Enti con sedi distaccate, l’accorpamento di queste ultime avviene:
– nell’ambito della provincia, con la sede dell’Ente “madre” ;
– fuori dalla provincia, presso l’Ente più vicino di qualsiasi Organo programmatore.
Relativamente al personale civile in servizio presso i Comandi dell’Arma dei Carabinieri, in linea di massima verrà effettuato un accorpamento di ambito regionale a livello di Legione Carabinieri.
La nostra Organizzazione Sindacale, nel proprio intervento, ha espresso la propria condivisione relativamente ai criteri suesposti ed ha rappresentato una serie di osservazioni e illustrato alcune proposte che ci sono pervenute dalle nostre strutture periferiche, in merito alle quali il Direttore Generale si è riservato un approfondimento a breve, anche in considerazione della prevista tempistica che porterà entro il 16 p.v. le Parti a dover firmare il protocollo di intesa con la mappatura definitiva delle sedi RSU 2012 nel Ministero della Difesa.
Naturalmente, non appena ne saremo in possesso, provvederemo a trasmettere con la consueta tempestività la mappatura definitiva a tutte le strutture sindacali FLP DIFESA.
Notiziario n. 142 del 26 ottobre 2012 – Nella mattinata di oggi si è svolta in Roma, di fronte a Palazzo Baracchini, una assemblea dei lavoratori civili di Persociv promossa unitariamente dalle OO.SS. CGIL-CISL-UIL-FLP-CONFSAL/UNSA e UGL/INTESA Territoriali di Roma a seguito delle notizie, confermate dalla stessa dr.ssa Preti (vds. Notiziario n. 126 del 27 set. […]
Notiziario n. 137 del 17 ottobre 2012 – Nella giornata di oggi, a Persociv, si è tenuta la terza riunione del tavolo tecnico sulla mobilità avviato con nota del Gabinetto del Ministro datata 31 luglio u.s., che ha avuto questa volta per oggetto l’esame della bozza predisposta dalla D.G. e relativa ai c.d. “trasferimenti funzionali”, […]
Notiziario n. 136 del 17 ottobre 2012 – L’Amministrazione della Difesa ha definito e già inviato alla Funzione Pubblica (FP) la proposta di riduzione degli organici civili in applicazione dell’art. 2 Legge 8.08.2012, n. 135 (“spending review”), che è stata messa a punto sulla base degli indirizzi contenuti nella Direttiva n. 10 a firma del […]
Notiziario n. 130 del 4 ottobre 2012 – Cerimonia sobria, ma al tempo stesso molto toccante, quella che si è svolta stamattina a Persociv e con la quale la sala riunioni della D.G. è stata intitolata alla memoria del dr. Fulvio Angelini, funzionario amministrativo e nostro collega, scomparso prematuramente a gennaio scorso a soli 56 […]
Notiziario n. 126 del 27 settembre 2012 – La notizia del paventato pericolo di soppressione della nostra D.G. l’avevamo dato per primi noi di FLP DIFESA con il Notiziario n. 124 del 20 u.s., proponendo questa chiave interpretativa in merito alla voce che girava da qualche giorno in viale dell’Università sulla concreta possibilità di un […]
Notiziario n. 124 del 20 settembre 2012 – La notizia ci è giunta martedì pomeriggio 18 u.s., ed è stata davvero un fulmine a ciel sereno: sarebbe imminente il trasferimento di Persociv dalla sede attuale di viale dell’Università 4 a una nuova sede alla Cecchignola. Come è nostro costume, abbiamo cercato di verificare la fondatezza della […]
Notiziario n. 120 dell’ 11 settembre 2012 – Nel pomeriggio di oggi, a Persociv, si è tenuta la seconda riunione del tavolo tecnico sulla mobilità del personale civile avviato con nota del Gabinetto datata 31 luglio u.s. (vds. Notiziario n. 107 del 31 u.s.), la cui prima riunione si è tenuta in data 2 agosto […]
Notiziario n. 116 del 31 agosto 2012 – A seguito di segnalazioni provenienti da alcune nostre strutture, siamo venuti a conoscenza che alcuni Enti della Difesa hanno recentemente informato le OO.SS./RSU sulla propria intenzione di mettere mano agli accordi locali in materia di orario di lavoro al fine di modificare in chiave riduttiva la parte […]
Notiziario n. 114 del 23 agosto 2012 – Sul sito intranet della Marina Militare, è comparsa qualche tempo fa una interessante risposta fornita da Persociv ad uno specifico quesito formulato da Maridipart Taranto in merito alla utilizzazione dei permessi per il diritto allo studio previsti dall’art.13 comma 2 del CCN Integrativo di comparto 16.05.2001, altrimenti […]
NOTIZIARIO FLP DIFESA N.3 DEL 10 GENNAIO 2012 Nella giornata di ieri, presso la Direzione Generale del Personale Civile, si è svolta la prevista riunione, a tavolo separato, per la stesura del protocollo relativo alla mappatura delle sedi di contrattazione integrativa ai fini del rinnovo delle RSU previsto con la prossima tornata elettorale del 5, […]