Notiziario FLP Difesa n. 48 del 07 luglio 2023 –

E’ sotto gli occhi di tutti lo stato di stallo delle relazioni sindacali in un momento estremamente importante della vita professionale dei colleghi della Difesa, e la nostra O.S. non può non rilevare il grave stato di inerzia rispetto alle molteplici questioni da tempo sul tappeto:

Invece, nonostante il dichiarato intento iniziale della delegazione di lavorare per una definizione del CCNI entro l’estate, dopo i primi due incontri del 30 maggio e del 14 giugno u.s., e l’appuntamento saltato del 20 giugno, è calato il silenzio totale e nessuna novità è nel frattempo intervenuta, né alcuna convocazione, senza alcuna giustificazione anche solo informale.

Per quanto sopra abbiamo scritto alla Direzione Generale la nota in allegato, chiedendo di conoscere le ragioni del silenzio, che ovviamente non fa che alimentare preoccupazione e supposizioni negative, e sollecitando una tempestiva convocazione al fine di riprendere le relazioni sindacali sospese e in particolare la trattativa sul CCNI.

E’ tutto, ci aggiorniamo, cordialissimi saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA  Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato : 07.07.2023 FLP Difesa – Nota a Persociv su inerzia relazioni sindacali

Notiziario FLP DIFESA n. 54 del 29.07.2021 –

LAVORO AGILE SEMPLIFICATO

Come noto, il D.L. 22 aprile 2021, n. 52 è stato convertito, con modificazioni, nella Legge 17 giugno 2021, n.87 (in G.U. 21/06/2021, n.146), comprendendo nel testo così modificato anche le disposizioni recate dal DL n. 56 del 30 aprile 2021.

Per effetto di tale legge, in relazione all’organizzazione del lavoro nell’ambito degli uffici pubblici sono rimaste immutate le disposizioni recate dall’art. 263 (Disposizioni in materia di flessibilità del lavoro pubblico e di lavoro agile) commi 1 e 2 dell’ex D.L. 19 maggio 2020 n.34 (ora Legge 17.07.2020 n°77) come modificato dal citato DL 56/2021, che prescrivono alle amministrazioni pubbliche, nell’ambito delle misure organizzative volte a regolare il riavvio delle attività economiche, produttive e sociali: a) di adeguare la presenza del personale nei luoghi di lavoro alle esigenze della progressiva riapertura di tutti gli uffici pubblici e a quelle dei cittadini e delle imprese connesse alla graduale riapertura e riavvio delle attività produttive e commerciali; b) di organizzare “… il lavoro dei propri dipendenti e l’erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell’orario di lavoro, rivedendone l’articolazione giornaliera e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata, anche attraverso soluzioni digitali e non in presenza con l’utenza applicando il lavoro agile, con le misure semplificate ….. (omissis)… e comunque a condizione che l’erogazione dei servizi rivolti a cittadini ed imprese avvenga con regolarità, continuità ed efficienza, nonché nel rigoroso rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente.”.

Pertanto, rimane, ferma – fino alla definizione della disciplina del lavoro agile da parte dei contratti collettivi, ove previsti, e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021 – la prescrizione relativa alle modalità organizzative sopra riportate, e dunque l’applicazione del lavoro agile in forma semplificata, senza una vincolata percentuale minima di applicazione di detta modalità. Rimane altresì fermo l’obbligo delle amministrazioni di adeguamento alle vigenti prescrizioni in materia di tutela della salute e di contenimento del fenomeno epidemiologico da COVID-19 adottate dalle competenti autorità.

LAVORATORI “FRAGILI” E PROTOCOLLO NAZIONALE DIFESA DI PREVENZIONE E SICUREZZA DEI LAVORATORI DA COVID-19.

Per i lavoratori ‘fragili’, ferma restando l’esclusione della presenza in sede, stante il diverso contesto epidemiologico nonché l’evoluzione della realizzazione del piano vaccinale nazionale, sarà cura del dirigente acquisire la rinnovata valutazione del medico competente in ordine all’idoneità a svolgere attività lavorativa in sede, eventualmente fornendo indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente precauzionali. Con riferimento ai lavoratori in condizioni di rischio si evidenziano alcune delle disposizioni recate dal recente D.L. n. 105 del 23 luglio u.s., che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina,  e nel particolare si segnala:

La D.G. del personale civile nel diramare l’ultima direttiva in materia di lavoratori fragili con la circolare n°44385 del 05.07.2021, valorizzando il quadro normativo di riferimento a tale data ed evidenziando il “chiaro intento del legislatore volto a tutelare le categorie dei lavoratori più esposti al rischio“, ha legato lo svolgimento di norma della prestazione lavorativa in modalità agile per i lavoratori fragili e per i lavoratori in condizione di rischio sino al termine dello stato di emergenza sanitaria da Covid-19 che era in precedenza previsto sino al 31 luglio u.s..

La FLP DIFESA, al fine di dare indicazioni univoche a tutte le articolazioni del Ministero Difesa, prima che errate o libere interpretazioni creino situazioni di inutili esposizioni a maggior rischio di contagio per le categorie di lavoratori in esame, con nota del 27 luglio u.s. che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina), ha richiesto al D.G. di Persociv:

  1. Di diramare urgentemente una circolare di prosecuzione a quella del 5 luglio u.s., che ribadisca gli stessi contenuti e che preveda, per tali categorie di lavoratori a rischio, indipendentemente dal fatto che siano vaccinati o non vaccinati, lo svolgimento di norma della prestazione lavorativa in modalità agile fino al 31 dicembre 2021, corrispondente alla nuova data di scadenza dello stato di emergenza sanitaria da Covid-19 disposta con il DL 105/2021;
  2. Di convocare le OO.SS. nazionali per il necessario aggiornamento del Protocollo di accordo applicativo per la definizione delle misure di prevenzione e la sicurezza dei dipendenti civili del Ministero della Difesa in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19” e la definizione degli assetti del lavoro agile – Aggiornamento novembresottoscritto in data 27.11.2020.

Come sempre, Vi terremo aggiornati.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1: 27.07.2021 – lettera FLP DIFESA a PERSOCIV

Allegato 2: 23 07 2021 DL 105-23.07.2021 decreto green pass

Notiziario FLP DIFESA n. 92 del 28 ottobre 2020 –

Nel tardo pomeriggio del 26 u.s., la Direzione Generale per il personale civile ha inviato e reso pubblico il testo integrale dell’Ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrate di Amministrazione Difesa per l’anno 2020, con l’indicazione delle Parti firmatarie e di quelle non firmatarie con le relative note (testo in allegato 1 su questa stessa pagina)

La trattativa FRD 2020 è partita con enorme ritardo (31 luglio 2020), ma il confronto di fatto si è sviluppato solo a partire dalla seconda riunione (era il 30 set 2020, si veda il Notiziario n. 82 di pari data), e sin da quel momento è apparso chiaro come, preso atto che gli impegni assunti dal Ministro Guerini a luglio u.s. per implementare significativamente la dotazione del FRD 2020 non erano approdati purtroppo ad alcun risultato,   una parte delle OO.SS. fosse orientata a non realizzare comunque alcuna progressione economica per il 2020.

Detto orientamento è diventato certezza nel corso della riunione del 15 u.s. (vds. Notiziario n. 86 di pari data), nella quale la delegazione trattante di AD presentò due diverse Ipotesi di accordo, la prima con previsione di n. 2.574 progressioni economiche e la seconda con zero progressioni; in entrambe, poi, come da noi riferito in Notiziario, nessuna previsione di misure finalizzate alla valorizzazione economica del personale di area 1^.

Rispetto all’alternativa proposta dalla Delegazione di AD, la nostra scelta fu da subito molto chiara: quella di avviare una fase di progressioni economiche con decorrenza 1.1.2020, che era molto attesa dalla stragrande maggioranza dei colleghi, e che si rendeva a nostro avviso doverosa dopo la mancata realizzazione di progressioni per l’anno 2019.

Fummo perciò molto chiari al tavolo di trattativa, chiedendo di avviare le 2.574 progressioni con decorrenza 1.1.2020, modificando al contempo i criteri a maggior beneficio della anzianità, e, nel caso successivamente fossero arrivati davvero le risorse da risparmi L. 244 su cui si era impegnato il Ministro, nulla avrebbe vietato di avviare una nuova e molto più corposa fase di progressioni economiche.

La delegazione trattante si era da subito dichiarata disponibile a tal proposito, poi invece nei giorni successivi, è emersa invece in modo evidente una posizione della Delegazione trattante un po’ pilatesca, del tipo: a noi va bene tutto, scelgano le OO.SS.

E le OO.SS. in maggioranza (tutte, tranne UNSA ed FLP DIFESA, che ha presentato la nota a verbale in allegato 2 su questa stessa pagina) hanno scelto di non fare le progressioni e, incredibile a dirsi, dei 5 mln risparmiati neanche un solo € è andato al personale di 1^ Area che si dice di voler valorizzare. A babbo morto, però: lo si è detto nel 2019 per il 2020; ora nel 2020 per il 2021, ma risultato zero € in tasca!

Per giustificare la scelta di non fare le progressioni 2020, si sono utilizzati due argomenti.

Il primo, che essendo già a metà ottobre, non si sarebbe arrivati con le graduatorie emanate entro il 31 dicembre 2020. Il riscontro storico è però ben diverso: nel 2018, il bando per n. 6898 progressioni (tre volte il numero previsto per il 2020) è stato pubblicato il 21 nov 2018, e in data 22 dic le graduatorie sono poi state pubblicate. Dunque, siglando l’Ipotesi entro il 20 ott 2020, era ragionevole immaginare, magari anche operando pressioni su MEF/FP, che entro 30 giorni l’accordo avrebbe potuto essere certificato, e a seguire si sarebbe dato il via alla procedura.

Il secondo argomento appare ancor più insostenibile: che, nell’ ipotesi di mancata pubblicazione delle graduatorie entro il 31 dicembre 2020, si sarebbe corso il rischio della perdita del relativo finanziamento ( i 5 mln), posizione questa che nei post diffusi da alcune sigle si mette in bocca alla stessa D.G.. Non è proprio così….

Alle sigle firmatarie, e nel caso anche alla nostra DG, facciamo presente a tal proposito che, intanto si sarebbe potuto inserire in accordo una clausola di salvaguardia (vds nota a verbale FLP); in secondo luogo,  facciamo loro presente che, in risposta a un quesito dell’Università di Ferrara avente per oggetto “diverso utilizzo delle somme stanziate” per progressioni, assunto a prot. con il n. 6400/2014, l’ARAN con nota n. 12333 del 11.07.2014 (che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina) rispondeva che le somme non utilizzate nell’anno in corso “devono essere portate in aumento delle risorse dell’anno successivo”, fatta salva la medesima finalizzazione.

In buona sostanza: se le progressioni con decorrenza 1.1.2020 non fossero arrivate al traguardo, i 5 mln impegnati non sarebbero andati persi, ma sarebbero transitati nel FRD 2021 sempre per finanziare progressioni. Perché allora il no?

Questi i fatti, nudi e crudi, e ci è parso doveroso precisare la nostra scelta di fronte ai colleghi.

In allegato, l’Ipotesi di accordo FRD 2020 con firme e note, e in file separato la nota a verbale FLP DIFESA

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE- Maria Pia Bisogni e Pasquale Baldari

Allegato 1: 26.10.2020 – Ipotesi di Accordo FRD AD 2020 con firme delle Parti

Allegato 2: Ipotesi FRD 2020 – Nota a verbale FLP DIFESA

Allegato 3: 11.07.2014 – Parere ARAN n. 12333 a Università di Ferrara su diverso utilizzo somme stanziate

Notiziario FLP DIFESA n. 4 del 15 gennaio 2020 –

E’ proseguita a Persociv nel pomeriggio di ieri, 14 gennaio, la trattativa sul CCNI Difesa che era iniziata lo scorso 4 dicembre con l’approvazione, a Tavolo unitario, dei primi 2 articoli relativi alle “Disposizioni Generali”.

La discussione di ieri ha avuto per oggetto il Titolo II°, relativo alla disciplina integrativa in materia di “Relazioni sindacali”. Rispetto alla bozza iniziale presentata dalla Direzione Generale, formulata in modo estremamente succinto, FLP Difesa – mutuando quanto previsto dal CCNL Funzioni Centrali 2016-2018 alle voci di cui all’art. 3 – “Obbiettivi e strumenti”, all’art. 7 – “Contrattazione collettiva Integrativa” e all’art. 9 – “Clausole di raffreddamento” – ha ritenuto di riprendere e riproporre le integrazioni già oggetto della propria piattaforma, presentata all’Amministrazione nell’autunno 2018. In particolare, si è ritenuto quanto mai necessario che la disciplina integrativa dovesse contenere precise indicazioni in materia di “informazione” – da fornire a tutte le OO.SS. maggiormente rappresentative in ragione della necessità che l’Amministrazione, nel rispetto degli enunciati principi di correttezza, buona fede, responsabilità e trasparenza, fornisca per tempo notizia di atti e decisioni che abbiano ripercussioni sull’organizzazione delle strutture e riflessi sul rapporto di lavoro del personale civile della Difesa. Non può sfuggire la valenza anche politica di un preciso richiamo contrattuale, per tutte le articolazioni del Dicastero, al rispetto di questi principi; basti pensare all’importanza della conoscenza in via preventiva delle misure adottate per esempio in tema di reimpieghi e di mobilità, piuttosto che di risposte a quesiti che possano avere valenza su tutto il territorio nazionale. E va da sé che una informazione trasparente, puntuale e tempestiva è il presupposto per consentire alle Rappresentanze sociali di attivare il successivo confronto, il dialogo costruttivo e responsabile, oggetto di tante dichiarazioni di principio. Neanche può sfuggire l’importanza di valorizzare anche l’istituto del “confronto”, in una stagione in cui il CCNL ha ridotto in modo esponenziale gli spazi della contrattazione. In materia di confronto, peraltro, FLP ha chiesto che la sintesi, già prevista dal CCNL a conclusione dello stesso, non sia mero resoconto predisposto dall’Amministrazione ma preveda la sottoscrizione dalle Parti, rendendo così possibile il contributo e l’integrazione da parte dei partecipanti.

FLP ha chiesto inoltre che venissero acquisiti nel CCNI Difesa anche gli aspetti di dettaglio relativi agli “Organismi Paritetici di partecipazione”, quali il Comitato Unico di Garanzia (CUG)” e l’Organismo Paritetico per l’Innovazione” (OPI), anche mutuandoli dalla disciplina contenuta dai precedenti Contratti. In merito, la nostra O.S. ha proposto l’introduzione di un ulteriore Organismo Paritetico, o in alternativa di un Tavolo tecnico nazionale, competente al monitoraggio delle ricadute derivanti dall’applicazione della Direttiva SMD-SGD sull’impiego civile, con particolare riguardo all’area T/O. Infine, ha chiesto che fosse espressamente prevista la possibilità che nel corso del triennio di attuazione del CCNI fosse possibile istituire altri organismi di partecipazione, anche locale, quali altri Comitati Paritetici e tavoli tecnici.

In materia di tavoli decentrati locali, è stato inoltre proposto che fossero espressamente previste forme di interlocuzione fra le parti, in forma di tavoli tecnici da svolgersi in servizio e in orario di servizio, la cui attività fosse funzionale e propedeutica ai tavoli di confronto e a quelli delle contrattazioni integrative territoriali.

Ancora in materia di tavoli decentrati locali, FLP ha proposto di inserire anche un richiamo alla possibilità di agevolare, in particolare nelle sedi periferiche più articolate, la concentrazione delle trattative nelle strutture organizzative più funzionali al più snello sviluppo delle attività.

Per quanto attiene la materia della “Contrattazione Collettiva Integrativa”, FLPDifesa ha chiesto in particolare di integrare la bozza dell’AD con la previsione di termini tempestivi (30 giorni) per l’avvio della contrattazione integrativa locale, in conseguenza di quella nazionale.

Da ultimo e relativamente alle “Clausole di raffreddamento”, FLPDifesa ha rappresentato la rilevanza del rispetto dei tempi e delle procedure relative alla Contrattazione collettiva integrativa, in ordine alla definizione di accordi, quali quelli economici (FRD), ma anche quelli meramente giuridici, quali quelli inerenti la emanazione dei bandi annuali di mobilità.

Il dibattito è stato complessivamente costruttivo; l’Amministrazione ha dimostrato attenzione alle richieste di FLP Difesa, non escludendo la possibilità di ragionare su molte delle nostre proposte nel prosieguo della trattativa, con la unica esclusione della possibilità di prevedere, già nel CCNI, la istituzione di altri Organismi Paritetici oltre a quelli già previsti. Certo il prosieguo del dibattito risentirà pesantemente della scelta incomprensibile e divisiva di Tavoli separati, richiesti dalle OO.SS. Confederali.

A margine della riunione, FLP DIFESA ha chiesto aggiornamenti in merito al pagamento dell’anticipo “Performance Organizzativa 2019” e la risposta ricevuta è stata ancora una volta deludente per la nostra gente: il pagamento non avverrà prima di maggio-giugno 2020. Se uniamo a questa notizia le risultanze della riunione tenutasi con il SSS Tofalo sul recupero del gap economico, la delusione e la rabbia dei Lavoratori non fa che aumentare e la FLP DIFESA se ne farà portavoce.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

Federico Cesaretti – Maria Pia Bisogni

Notiziario FLP DIFESA n. 103 del 27 novembre 2019 –

Nella giornata di oggi, 27 novembre, si è compiuto l’atto conclusivo del confronto con Persociv sulle modalità di distribuzione del Fondo Risorse Decentrate 2019.

Un percorso lungo e travagliato, quello che ha condotto la nostra O.S. a sottoscrivere l’Ipotesi di Accordo sulla distribuzione del FRD 2019, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, pur in presenza di elementi che non soddisfano appieno le richieste avanzate nel corso di questi mesi.

La firma di oggi, però, consente l’avvio della contrattazione locale sul FUS nella nuova cornice delineata dall’art. 3 comma 3 dell’Ipotesi, come da noi fortemente richiesto, nonché delle procedure finalizzate all’erogazione delle somme relative a prestazioni già effettivamente rese e getta le basi per costruire un Tavolo sindacale che possa finalmente trovare quegli elementi di unità che in passato consentirono di raggiungere risultati importanti (uno per tutti i 63 mln di Euro del triennio 2018-2010).

Permangono delle ombre, come detto, soprattutto in relazione al fatto che a questo punto dell’anno non è più neanche tecnicamente possibile dare corso ad alcuna progressione economica con decorrenza 2019 e le risorse non impiegate nelle progressioni non trovano destinazioni alternative volte a fornire forme di valorizzazione, anche economica, per i Colleghi di 1^ Area.

Questi sono i motivi che ci hanno indotto a non firmare una dichiarazione congiunta con A.D. e le altre OO.SS. che rimanda tutte le questioni al 2020, senza interrogarsi sul perché a detti problemi non sia stata trovata una soluzione già nel corrente anno e di chi sia la responsabilità.

Tuttavia, abbiamo ritenuto che:

comportassero la necessità di fornire il nostro responsabile contributo e sottoscrivere l’Ipotesi di Accordo sulle modalità di distribuzione del FRD 2019, richiedendo l’inserimento di una nota a verbale in cui rammentiamo le questioni irrisolte, sulle quali abbiamo chiesto di riaprire immediatamente il confronto.

L’Ipotesi di Accordo sottoscritto in data odierna prevede il pagamento di:

A margine dell’incontro, abbiamo chiesto alla D.G. di avere delucidazione circa le tempistiche di pagamento delle prestazioni già rese (straordinari, turni reperibilità ecc), saldo Performance Organizzativa 2018 e Acconto Performance 2019, che risultano in corso di certificazione da parte degli organi di controllo e potrebbero essere inseriti in un cedolino straordinario a Dicembre.

(Federico Cesaretti)

Allegato 1: Ipotesi Accordo distribuzione Fondo Risorse Decentrate 2019

Allegato 2: FLP DIFESA_Nota a verbale Ipotesi Accordo per la distribuzione del fondo risorse decentrate 2019

 

Notiziario FLP DIFESA n. 87 del 30 settembre 2019 –

Sono tornati i “tavoli separati”. E’ avvenuto, su precisa richiesta di CGIL, CISL e UIL Difesa, a PERSOCIV il 17 u.s. (vds. Notiziario n. 83) e avverrà anche domani nella seconda riunione sul Fondo Risorse Decentrate  2019.

Una riflessione si impone, a questo punto. Iniziamo con il dire che i tavoli separati appaiono giustificati solo in presenza di posizioni consolidate, divergenti e conflittuali, tra le OO.SS., che non consentono uno sviluppo ordinato della trattativa a tavolo unito. Tale condizione è avvenuta nella Difesa solo una volta, a metà anni 90, in occasione della ristrutturazione Andreatta/Zaragoza, che allora divise profondamente le OO.SS., e i tavoli separati ne furono così il logico approdo. Passato quel momento, di ragioni vere non ce ne sono di fatto mai più state, nel senso che in tutti questi anni si sono registrate molte più convergenze che divergenze tra le OO.SS, e in ogni caso zero conflitti sui tavoli.

Ultimamente, sembrava che CGIL CISL UIL avessero finalmente colto l’assurdità dei tavoli separati, che permangono oggi solo nella Difesa: non ci sono più da tempo in ARAN, in Funzione Pubblica, negli altri Ministeri, e anche in altri pezzi del comparto (Agenzie Fiscali; etc.).

E pensavamo questo perché, da mesi, le riunioni nel Ministero della Difesa avvenivamo a tavoli uniti: con i Comandanti di COMLOG Esercito e Marina sugli Enti industriali; con SME sui Centri Documentali-CEDOC; con il Capo di SMM; infine, nel primo incontro con il nuovo D.G. PERSOCIV, che espresse allora giudizi estremamente negativi sugli effetti prodotti dai tavoli separati, arrivando ad affermare che i dipendenti civili di certo “non li apprezzano”, vds. Notiziario n. 71 del 31 luglio u.s.).

Sembrava la chiusura logica del cerchio, ma così invece non è stato.

Con nota del 21.08.2019 inviata alla D.G., CGIL-CISL-UIL Difesa hanno chiesto i tavoli separati di negoziazione rispetto alle altre sigle, come certifica la nota di riscontro di PERSOCIV alla lettera della nostra O.S., che pubblichiamo entrambe su questa stessa pagina rispettivamente in allegato 1 e 2.

Lo hanno però fatto senza dare minimamente conto ai lavoratori di questa loro iniziativa divisiva,  neanche pubblicandola sui loro siti. Un modo di procedere davvero poco trasparente e poco rispettoso dei lavoratori, figlio solo di logiche di parte, che collocano il proprio interesse al di sopra di quello generale dei lavoratori, che sanno bene che, dalle divisioni tra le loro Rappresentanze, a guadagnarci è in fondo solo l’Amministrazione.

Va ricordato, a tal proposito, che l’unica volta che abbiamo portato a casa qualcosa (ci riferiamo ai 21 mln. di € per il FRD per il triennio 2018-2020), il tavolo sindacale era allora unito e non separato, con CGIL-UIL-FLP-UNSA a far da traino (FLP non ha mai chiesto tavoli separati da altre sigle, mai!).

E, incredibile a dirsi, quest’ultima richiesta di tavoli separati del 21 agosto di CGIL-CISL-UIL non è stata dagli scriventi neppure motivata come avrebbero richiesto logica e buon senso, e come pure prevedono le regole (si legga la ben nota circolare D’Antona, che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina).

E, a fronte di questa anacronistica, ingiustificata e immotivata richiesta di CGIL-CISL-UIL cosa fa il nuovo Direttore Generale? Non ne chiede le ragioni alle tre sigle; non prende tempo per approfondire il problema, come pure avrebbe potuto fare in ragione della nuova fase politica; e infine non convoca, in avvio di trattativa il 17 u.s., le OO.SS. a tavoli uniti, come pure prevede la sopra citata nota della Presidenza del Consiglio.

No, non fa nulla di tutto questo: dice solo sì, e anche con la velocità del fulmine, e così arriva la convocazione a tavoli separati del 17 settembre, e poi quella dei domani 1 ottobre. E dice sì, senza degnare di attenzione le considerazioni svolte sul punto da FLP DIFESA (si legga la nota del 29.08.2019, che pubblichiamo in allegato 4 su questa stessa pagina). E dice sì, senza neanche ricordare le opinioni da Ella stessa espresse sul tema nell’ incontro del 31 luglio.

Ma dice si, verosimilmente, anche perché il tavolo separato è utile in primis all’Amministrazione, in quanto fa solo il suo interesse e non certo quello dei lavoratori.

Per questo, FLP DIFESA si batterà fino in fondo per cancellare questa scelta che ha un pò il sapore dell’inciucio, che i lavoratori vedono come il fumo negli occhi anche per gli effetti divisivi che produce nel Sindacato e per l’oggettivo suo indebolimento nei confronti della controparte (“divide et impera”).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 13.09.2019 – risposta di PERSOCIV a FLP DIFESA sui tavoli separati

Allegato 2: 09.09.19 – Nota FLP DIFESA a PERSOCIV sui tavoli separati

Allegato 3: 04.04.1997  PCM-DFP prot. n. 13525 – Circolare D’Antona  trattative a tavoli separati

Allegato 4: 29.08.19 – Nota FLP DIFESA a AA.CC. considerazioni su tavoli separati

Notiziario FLP DIFESA n. 85 del 27 settembre 2019 –

Con la pubblicazione avvenuta nella mattinata di oggi delle graduatorie definitive (riportiamo, a fine articolo in fondo a questa pagina il link per accedervi), si conclude il secondo bando di mobilità volontaria ordinaria per il personale civile della Difesa. Una procedura, questa, che tanta indignazione ha suscitato tra i Colleghi per avere riproposto, a quasi tre anni di distanza, le stesse criticità emerse nel primo bando del 2016 e che lo hanno reso, nuovamente, incapace di rispondere alle esigenze di mobilità di centinaia di lavoratrici che con i tanto agognati trasferimenti speravano di poter conciliare vita professionale ed esigenze familiari.

I numeri finali rendono, più di ogni altro commento, la misura del fallimento della procedura di mobilità volontaria interna 2019:

Le tante criticità denunciate a più riprese da FLP DIFESA (si vedano in proposito i nostri Notiziari n. 66 del 18.7.19, n. 54 del 13.6.19, n. 52 del 03.6.2019) stanno rendendo un miraggio ciò che da anni chiediamo e che è realtà in altre Amministrazioni dello stesso Comparto Funzioni Centrali: una procedura snella e trasparente, che consenta la mobilità interna senza vincolarla a incomprensibili poteri di veto, spesso oscuri e incomprensibili.

Quello che rimane per noi sconcertante, però, è che tali vizi, primo fra tutti il famigerato grado di scopertura, erano da tutti conosciuti e altrettanto prevedibili ne sarebbero state le conseguenze.

Effetti che noi denunciammo già a febbraio di quest’anno (vedasi Notiziario n. 21 del 26.2.19) in sede di riunione tecnica a Persociv, dove FLP DIFESA chiese l’annullamento immediato del bando in corso per poi andare, con rapidità, ad un chiarimento politico sul grado di scopertura zero, a premessa dell’emanazione, in tempi certi e rapidissimi, di un nuovo bando in linea con le aspettative dei Lavoratori.

Altre OO.SS. chiesero invece in quella stessa occasione di portare a compimento il bando pur con le criticità già evidenti, chiedendo “l’emissione di un nuovo bando di mobilità al termine delle procedure di quello in corso” (che verosimilmente non ci sarà, in quanto si andrà dritti al 2020), offrendo la disponibilità “a proseguire i necessari incontri tecnici sull’argomento” (che poi non ci sono stati) e chiedendo “le TT.OO. e le relative vacanze di tutti gli Enti per le verifiche del caso.” (che non sono mai arrivate).

Purtroppo la nostra richiesta rimase allora una voce isolata e oggi, a sette mesi da quella riunione a PERSOCIV e a tre anni dalla prima procedura di mobilità, non ci rimane che l’amara consolazione di aver visto giusto.

La nostra battaglia per una procedura di mobilità più giusta e trasparente, però, non si ferma qui, alle sole recriminazioni.

Già in occasione della prossima riunione a Persociv, programmata per il prossimo 1° ottobre, proporremo al tavolo tecnico una riflessione sui risultati della procedura appena conclusa inserendo, poi, questa delicata e sentitissima problematica nell’agenda delle questioni da portare all’attenzione del nuovo Vertice Politico.

Ci auguriamo, in questa battaglia, di ritrovare un fronte sindacale compatto, unica via per superare le resistenze interne all’A.D. al superamento dei “gradi di scopertura zero”.

Intanto formuliamo ai vincitori del bando di mobilità interna 2019 i nostri auguri affinché possano svolgere, nella nuova sede di servizio, le proprie funzioni con ritrovata serenità e a coloro che non sono risultati vincitori chiediamo di supportarci nella nostra battaglia per ottenere una procedura di mobilità interna volontaria ordinaria realmente capace di dare una risposta alle legittime aspettative dei Lavoratori e alle loro Famiglie.

(Giancarlo Pittelli)

Vai al sito di PERSOCIV con le graduatorie definitive del bando di mobilità interna volontaria  (clicca)

Notiziario FLP DIFESA n. 79 del 10 settembre 2019 –

Finalmente ci siamo. Il nuovo D.G. di PERSOCIV e Presidente della Delegazione pubblica, dr.ssa G. Montemagno, ha inviato alle OO.SS. nazionali la mail di convocazione per il 17 p.v. della prima riunione negoziale per la definizione dell’Ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrate (FRD, ex FUA) 2019 e la relativa bozza, che pubblichiamo entrambe su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 1 e 2.

Prima sorpresa: la convocazione delle Parti a tavoli separati, a firma di quello stesso Direttore Generale che nell’incontro del 31 luglio (si veda il Notiziario n. 71 di pari data ) aveva espresso giudizi estremamente negativi su quella modalità di relazioni sindacali, denunciandone i limiti oggettivi evidenti ed esprimendo il proprio convincimento che “i dipendenti civili non apprezzano i tavoli separati”,  circostanze queste eluse in toto dai comunicati di alcune sigle. E questo la dice lunga…..

Se questo è l’antefatto, difficile immaginare che nel giro di qualche settimana la dr.ssa Montemagno abbia così platealmente cambiato opinione. Cambiare opinione si può sempre, ovviamente, ma farlo così sarebbe un po’ troppo.

Molto più probabile, invece, che il nostro D.G. abbia solo accolto, magari con qualche remora, una precisa richiesta di CGIL-CISL-UIL (solo in 3 questa volta e non più 3+1, anche UNSA è finita tra i reprobi e dunque su tavolo separato), richiesta di cui ancora non si sa nulla non essendo stata ancora resa nota, e altrettanto oscuri appaiono, al momento, i motivi addotti.

Abbiamo pertanto scritto al D.G. per avere lumi al riguardo e alla luce delle risposte che arriveranno esprimeremo apertamente le nostre valutazioni e metteremo in campo le nostre iniziative.

Da PERSOCIV, insieme alla convocazione per il 17 settembre p.v., è pervenuta anche la bozza di testo relativa all’Ipotesi di accordo FRD 2019, che reca ovviamente i contenuti economici della distribuzione e le relative proposte che vengono dalla Delegazione di Parte Pubblica, che peraltro risultano in molta parte quelle che avevamo anticipato nel nostro Notiziario n. 77 del 3.09.2019.

La dotazione del FRD 2019 è pari ad € 49.283.754,67 lordo oneri datoriali, comprensivi delle risorse fisse (23.225.255,22 €) e di quelle variabili (€ 26.058.499,45). Rispetto alla dotazione del FRD 2018, mancano all’appello quasi 9,5 mln di € sottratti al FRD di quest’anno in quanto già impegnati per il finanziamento delle progressioni 2018. La prima domanda che allora si pone è la seguente: la dotazione del FRD 2019, definita dal MEF, è corretta o ci sono risorse che ancora mancano, per esempio il 20% dei risparmi legati ai processi di riduzione delle FF.AA. di cui al D. Lgs 8 attuativo della L. 244/2012?

Altra novità, che anch’essa avevamo annunciato, è il maggior costo dei turni in ragione delle novità introdotte dal CCNL 2016-2018: oltre 3,5 milioni di € in più quest’anno, atteso che l’accantonamento per turni 2019 è previsto di € 10.390.370,65 mentre nel 2018 è stato pari a € 6.976.041,43.

Rispetto al 2018, cresce anche l’accantonamento per la “reperibilità” (+ 144mila € circa) mentre invece si riduce quello per le Particolari Posizioni di Lavoro–PPL (-400mila € circa). Gli importi per Turni, Reperibilità e PPL immaginiamo siano stati quantificati dopo le ricognizioni degli OO.PP.

Nulla risulta modificato, invece, rispetto all’accordo 2018, per quanto attiene il fondo di mobilità (ancora € 70.000) e la performance organizzativa, alla quale la bozza di A.D. riconferma la destinazione dei 21 mln 2019, esito dell’accordo del 5.04.2017 e attribuiti al FRD dalla L. 205/2017.

Infine, la bozza predisposta da A.D. reca anche, all’art. 8, modifiche formali ed integrazioni chiarificatrici di alcuni passaggi del CCNI 2018, ma che a noi pare non ne intacchino la sostanza.

Quello che ovviamente, nella bozza predisposta dalla D.G, balza di più all’occhio è l’assenza di accantonamenti per gli sviluppi economici 2019, che significa che il 2019 potrebbe passare in carrozza.

Approfondiremo tutti i termini della questione e il 17 presenteremo al D.G. le nostre proposte.

(giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 09.09.2019- Mail di convocazione di PERSOCIV per il 17 set

Allegato 2: 09.09.2019 – Bozza Ipotesi Accordo FRD 2019 riunione 17 set.

Notiziario FLP DIFESA n. 71 del 31 luglio 2019 –

Nella mattinata di oggi, il nuovo D.G. di PERSOCIV, dr.ssa Gabriella Montemagno, ha incontrato per la prima volta le OO.SS., e a tavoli uniti. Lo ha fatto a solo pochi giorni di distanza dal suo insediamento in viale dell’Università e dal conferimento della delega come capo delegazione trattante che le è già stata attribuita dalla Ministra, e la circostanza rappresenta per noi un primo, importante segnale positivo. In aggiunta, ha voluto incontrare le OO.SS. da sola, con al fianco solo il Vice D.G. militare col. Calabrò, e questa circostanza a noi non è apparsa affatto casuale, ma importante e significativa.

Nell’intervento introduttivo, il D.G. ha tracciato le sue “linee programmatiche”, che sono apparse a tutti noi innovative e confortanti. Affermare come ha fatto: che le stanno “molto a cuore le ragioni dei lavoratori civili“ le quali “meritano attenzione massima da parte del Dicastero”; che “il D.G. deve voler bene al personale civile”; che in D.G. “occorre voltare pagina” rispetto al passato; che “il ruolo di PERSOCIV dovrà cambiare” per svolgere a pieno titolo il ruolo di D.G. pur coordinandosi con gli OO.PP., ebbene tutto questo disegna un’idea di Direzione Generale nuova  e diversa rispetto al passato, che apprezziamo.

In materia di relazioni sindacali, Il D.G. ha affermato di voler instaurare con le OO.SS. un rapporto aperto e costruttivo, affrontando tutte le questioni in campo, ma rendendosi anche disponibile a rimettere mano a quelle che hanno generato in passato contrapposizioni e conflitti (il pensiero va alle diverse contestate circolari di questi anni, quella sui lavori insalubri in primis o quella sull’incompatibilità, certo da rivedere).

Sulle modalità di relazione, il D.G. ha espresso il convincimento che sia utile riunificare i tavoli negoziali in ragione di diverse ricadute positive: la velocizzazione dei tempi; il confronto diretto tra OO.SS. sui diversi temi; e, soprattutto, il favore dei colleghi che “non apprezzano i tavoli separati”. Vedremo cosa avverrà a settembre (qualche sigla ha fatto riserva sul punto), ma è indiscutibile il valore di queste affermazioni che segnano un discrimine rispetto ad un passato che ha visto la convocazione di tavoli separati anche in occasione di riunioni di semplice informazione.

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo.

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha espresso apprezzamento per le posizioni e gli intendimenti manifestati dal nuovo Direttore Generale. In particolare, per quanto riguarda l’idea di fare di PERSOCIV una Direzione Generale finalmente a funzioni complete, che, per esempio, gestisca in prima persona (come fanno tutte le DD.GG. del personale) i processi di mobilità avendo contezza degli organici degli Enti che non possono essere terreno riservato solo agli Organi Programmatori Una questione antica, quella delle competenze della D.G., che però, per  essere risolta, necessita a nostro avviso anche di correzioni normative, e a tal proposito abbiamo segnalato che si potrebbe sfruttare il DDL delega correttivo del COM che è oggi all’esame del Parlamento.

Da dove si dovrà iniziare a settembre?

FLP DIFESA ha chiesto di partire con il confronto sul FRD per la definizione dell’ipotesi di accordo 2019, rispetto al quale bisognerà correre velocemente per evitare il rischio di arrivare al 31 dicembre senza le graduatorie dei passaggi economici, il che ne impedirebbe la decorrenza dal 1.1.2019.

Abbiamo anche chiesto che la D.G. ci fornisca i dati sulle risorse disponibili del FRD 2019 e le previsioni ad oggi degli accantonamenti per Turni, Reperibilità, PPL, PO, etc. etc..

A seguire dopo il FRD, abbiamo proposto che venga avviato subito il tavolo per la definizione del CCNI normativo (la piattaforma FLP DIFESA è già stata presentata a novembre u.s.).

Certo, i problemi sono anche tanti altri (assunzioni; L. 244; progressioni verticali; area 1^; ex militari transitati; etc.), ma tutti comunque riferibili al tavolo politico, da cui attendiamo da tempo risposte.

Prossima riunione a PERSOCIV  il 12 settembre p.v., e si parlerà  di distribuzione del FRD 2019.

FLP DIFESA valuta dunque positivamente questo primo incontro con la dr.ssa Montemagno, in attesa ovviamente delle verifiche sul campo.

News sul bando di mobilità: l’interpello sarà pubblicato a giorni, mentre il trasferimento dei vincitori assegnatari sarà disposto dalla D.G. solo dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario FLP DIFESA n. 70 del 30 luglio 2019 –

La Ministra Trenta in visita a gennaio scorso al 62° rgt. f.; alla  sua sinistra, l’attuale Comandante del Reggimento

Il 25 luglio u.s., il giornale IL FATTO QUOTIDIANO ha pubblicato un articolo a firma di Antonio De Marchi, per la verità molto godibile anche per la sottilissima vena di ironia di cui è intriso, che riguarda una vicenda che ha interessato alcuni lavoratori civili e anche un nostro iscritto, l’oramai famoso Filadelfo. Pubblichiamo il predetto articolo in allegato 1 su questa stessa pagina, invitandone tutti alla lettura.

La vicenda ha un antefatto: c’è oggi un Comandante, in terra di Sicilia, e precisamente a Catania  dove ha sede il 62° Rgt. F., che vuole che i dipendenti civili presenzino in massa agli eventi che vengono organizzati in loco, e tra questi anche ai “saluti“ (altrimenti detti “momenti d’incontro”) di Autorità Militari, e chi tra i poveri lavoratori civili non risponde alla chiamata, incorre in sanzioni disciplinari in violazione di non si sa bene quale principio.

E qui il pensiero va al richiamo (punto 2 delle Linee di indirizzo del Capo di SME, prot. n. 61639 del 26.03.2018) agli << atteggiamenti presuntuosi ed altezzosi da c.d. “satrapi” di chi si fa “forte con i deboli e debole con i forti >> (si veda l’allegato 2 che ripubblichiamo su questa stessa pagina).   Santissime parole!

E’ già successo una prima volta in marzo u.s., quando a far visita al 62° Reggimento è andato proprio il gen. Farina, Capo di SME. In quella circostanza, a non essere in riga con gli ordini del Comandante, erano stati due nostri colleghi, tali R.I. e G.S., che non si erano presentati al “momento d’incontro”, suscitando le ire funeste del Comandante il quale, a stretto giro di tempo e comunque nei termini previsti, aveva avviato specifici procedimenti disciplinari.

I quali due procedimenti, dopo le “audizioni” avvenute in data 4 aprile 2019, si erano conclusi per entrambi con “l’irrogazione della sanzione disciplinare del rimprovero verbale ai sensi dell’art. 62 comma 3 lettera A del CCNL Funzioni Centrali 02.02.2019”, e peraltro con un marchiano e ripetuto errore riferibile alla data di sottoscrizione del CCNL, che notoriamente non è il 2, ma il 12 febbraio. Ci chiediamo: è sanzionabile pure questo errore?

Dunque, i due malcapitati colleghi sono stati puniti per l’“inosservanza delle disposizioni di servizio”, e cioè per non aver lasciato il proprio posto di lavoro – per il quale lo Stato paga loro lo stipendio – non rispettando così l’ordine del Comandante che imponeva loro di abbandonare il lavoro per il quale sono pagati, per farli partecipare a una cerimonia di saluto che con evidenza è tutt’altra cosa.

Una sanzione incomprensibile, inammissibile e ingiusta, a nostro modesto avviso, che appare ancora più evidente ove si consideri che, se i colleghi in questione volessero oggi agire contro la sanzione ritenuta ingiusta, potrebbero farlo – alla luce delle norme esistenti – solo in Tribunale e di fronte a un Giudice, pagando le spese del ricorso (avvocato; etc.) di tasca propria. Come si dice: il danno dopo la beffa!

Di questa vicenda, ne siamo venuti a conoscenza nel corso della assemblea che FLP DIFESA ha organizzato presso il CEDOC di Catania in data 25.06.2019 e, in quella circostanza, esprimemmo la nostra convinzione che un lavoratore civile non possa essere obbligato a lasciare il proprio posto di lavoro e le proprie incombenze lavorative per partecipare a un “saluto”. Aggiungemmo anche che, dietro questa vicenda, a nostro avviso  si potevano ravvisare anche altri profili, per es. d’interesse della Corte dei Conti.

Ebbene, la vicenda si è riproposta pari pari in questi giorni: in previsione di una nuova visita, questa volta del Comandante del COMFOP SUD gen. R. Castellano, il Comandante del 62° (sempre lui!) ha emanato un nuovo ordine di servizio e, nei confronti del nostro Filadelfo non presente al saluto, è stato avviato un procedimento disciplinare che lo vedrà “audito in contraddittorio” in data 31 p.v.

Da qui l’articolo de IL FATTO QUOTIDIANO, ma da qui anche la nostra iniziativa presso il nuovo Direttore generale di PERSOCIV al quale, fermo restando eventuali ulteriori nostre iniziative a seguito degli sviluppi del caso, abbiamo chiesto un intervento chiarificatore della D.G. con la lettera che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.

Seguiremo molto da vicino gli sviluppi di questa vicenda e ne daremo come al solito conto ai colleghi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 25.07.2019 – Articolo IL FATTO QUOTIDIANO sulla vicenda  

Allegato 2: 26.03.2018 Linee di indirizzo del Capo di SME

Allegato 2:  30.07.2019 – lettera FLP DIFESA a DG per sanzioni causa assenze eventi

Persociv


Ferme da troppo tempo le attività del tavolo di contrattazione nazionale a Persociv. Dopo la seconda riunione del 14 giugno scorso sul CCN Integrativo Difesa, e la sospensione di quella del 20 giugno, relativa agli incentivi tecnici per il personale che opera in materia di appalti, più nessuna convocazione. Molte le questioni da definire prima possibile, in primis le competenze delle famiglie professionali, senza le quali diventa sempre più alto il rischio di non riuscire ad avviare le progressioni verticali in deroga al titolo di studio e concluderle entro il 31.12.2024, come previsto dal CCNL FC 2019-2021.

10 Lug 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 48 del 07 luglio 2023 – E’ sotto gli occhi di tutti lo stato di stallo delle relazioni sindacali in un momento estremamente importante della vita professionale dei colleghi della Difesa, e la nostra O.S. non può non rilevare il grave stato di inerzia rispetto alle molteplici questioni da tempo sul […]


Le novità intervenute in materia di emergenza antiCovid con il DL 23.07.2021 n. 105: stato di emergenza prorogato al 31 dicembre p.v. e prorogato altresì al 31 ottobre p.v. l’impiego in modalità agile dei lavoratori c.d. fragili. Servono indicazioni uniformi e l’aggiornamento del protocollo nazionale anticovid, anche per allineare i comportamenti di tutti gli Enti e non creare discrasie e criticità come spesso avvenuto sinora. Lettera di FLP DIFESA ad A.D, i cui contenuti ribadiremo nella riunione di domani 30 luglio a PERSOCIV.

29 Lug 2021 - Flp Difesa

Le novità intervenute in materia di emergenza antiCovid con il DL 23.07.2021 n. 105: stato di emergenza prorogato al 31 dicembre p.v. e prorogato altresì al 31 ottobre p.v. l’impiego in modalità agile dei lavoratori c.d. fragili. Servono indicazioni uniformi e l’aggiornamento del protocollo nazionale anticovid, anche per allineare i comportamenti di tutti gli Enti e non creare discrasie e criticità come spesso avvenuto sinora. Lettera di FLP DIFESA ad A.D, i cui contenuti ribadiremo nella riunione di domani 30 luglio a PERSOCIV.

Notiziario FLP DIFESA n. 54 del 29.07.2021 – LAVORO AGILE SEMPLIFICATO Come noto, il D.L. 22 aprile 2021, n. 52 è stato convertito, con modificazioni, nella Legge 17 giugno 2021, n.87 (in G.U. 21/06/2021, n.146), comprendendo nel testo così modificato anche le disposizioni recate dal DL n. 56 del 30 aprile 2021. Per effetto di […]


Ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrato 2020. Nessuna valorizzazione economica del personale di area 1^, ma come nel 2019, impegni general generici. E ancora zero progressioni economiche (se ne potevano fare 2.574), esattamente come nel 2019, si è detto per non correre il rischio di perdere le risorse stanziate. Ma non è vero, un parere dell’ARAN del 2014 lo precisa, e comunque si poteva inserire una clausola di salvaguardia. Per questo, FLP DIFESA non ha firmato

28 Ott 2020 - Flp Difesa

Ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrato 2020. Nessuna valorizzazione economica del personale di area 1^, ma come nel 2019, impegni general generici. E ancora zero progressioni economiche (se ne potevano fare 2.574), esattamente come nel 2019, si è detto per non correre il rischio di perdere le risorse stanziate. Ma non è vero, un parere dell’ARAN del 2014 lo precisa, e comunque si poteva inserire una clausola di salvaguardia. Per questo, FLP DIFESA non ha firmato

Notiziario FLP DIFESA n. 92 del 28 ottobre 2020 – Nel tardo pomeriggio del 26 u.s., la Direzione Generale per il personale civile ha inviato e reso pubblico il testo integrale dell’Ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrate di Amministrazione Difesa per l’anno 2020, con l’indicazione delle Parti firmatarie e di quelle […]


Secondo appuntamento, presso la sede di Persociv, degli incontri negoziali per il rinnovo della parte giuridica del CCNI 2018-2020. Il confronto, proseguito a Tavoli separati su esplicita richiesta di alcune OO.SS., ha riguardato in particolare il Titolo II° del CCNI, relativo alla disciplina integrativa in materia di “Relazioni sindacali”, su cui l’Amministrazione non ha escluso la possibilità di valutare le proposte di FLP DIFESA. A margine dell’incontro, su nostra sollecitazione, Persociv ha comunicato che il pagamento dell’anticipo Performance Organizzativa 2019 non potrà avvenire presumibilmente prima di giugno p.v.

16 Gen 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 4 del 15 gennaio 2020 – E’ proseguita a Persociv nel pomeriggio di ieri, 14 gennaio, la trattativa sul CCNI Difesa che era iniziata lo scorso 4 dicembre con l’approvazione, a Tavolo unitario, dei primi 2 articoli relativi alle “Disposizioni Generali”. La discussione di ieri ha avuto per oggetto il Titolo […]


Riunione conclusiva a PERSOCIV sul Fondo Risorse Decentrate (FRD) relativo all’anno 2019. Sottoscritta l’Ipotesi di accordo, di cui pubblichiamo il testo integrale. Firma anche FLP DIFESA che ha ottenuto la riscrittura dell’art. 3, con il quale si recupera la contrattazione locale e si ridà finalmente dignità alle Rappresentanze locali. Anche ombre, però, a causa della mancata realizzazione di progressioni economiche 2019. La nota a verbale di FLP DIFESA. Le somme FRD in arrivo e la probabile tempistica, con un cedolino straordinario previsto per dicembre p.v.

27 Nov 2019 - Flp Difesa

Riunione conclusiva a PERSOCIV sul Fondo Risorse Decentrate (FRD) relativo all’anno 2019. Sottoscritta l’Ipotesi di accordo, di cui pubblichiamo il testo integrale. Firma anche FLP DIFESA che ha ottenuto la riscrittura dell’art. 3, con il quale si recupera la contrattazione locale e si ridà finalmente dignità alle Rappresentanze locali. Anche ombre, però, a causa della mancata realizzazione di progressioni economiche 2019. La nota a verbale di FLP DIFESA. Le somme FRD in arrivo e la probabile tempistica, con un cedolino straordinario previsto per dicembre p.v.

Notiziario FLP DIFESA n. 103 del 27 novembre 2019 – Nella giornata di oggi, 27 novembre, si è compiuto l’atto conclusivo del confronto con Persociv sulle modalità di distribuzione del Fondo Risorse Decentrate 2019. Un percorso lungo e travagliato, quello che ha condotto la nostra O.S. a sottoscrivere l’Ipotesi di Accordo sulla distribuzione del FRD […]


Tornano i tavoli separati nella contrattazione decentrata nazionale della Difesa. Un’assurdità da ancien régime, che non trova esempi nè in ARAN, nè in FP nè in altre AA.CC., e che certo non fa l’interesse dei lavoratori ma solo quello dell’Amministrazione. Li hanno chiesti con nota del 21 agosto scorso CGIL-CISL-UIL Difesa, e il Direttore Generale li ha subito concessi, dimenticando le parole che sul tema tavoli separati aveva espresso nel primo incontro del 31 luglio, e senza tener conto delle nostre riflessioni al riguardo e anche della circolare D’antona. C’è puzza di inciucio….

30 Set 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 87 del 30 settembre 2019 – Sono tornati i “tavoli separati”. E’ avvenuto, su precisa richiesta di CGIL, CISL e UIL Difesa, a PERSOCIV il 17 u.s. (vds. Notiziario n. 83) e avverrà anche domani nella seconda riunione sul Fondo Risorse Decentrate  2019. Una riflessione si impone, a questo punto. Iniziamo […]


Pubblicate le graduatorie definitive del bando di mobilità interna volontaria 2019. Tra procedura iniziale (vincitori assegnatari) e vincitori post interpello, ad ottenere il trasferimento saranno 172 lavoratori a fronte di 622 istanze presentate. Ha ancora una volta pesato il “grado di scopertura zero”, per questo sarebbe stato meglio, come FLP aveva chiesto, di bloccare subito la procedura, ottenere il necessario chiarimento politico con il Gabinetto e poi andare a un nuovo bando. Ma qualcuno non ha voluto….

27 Set 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 85 del 27 settembre 2019 – Con la pubblicazione avvenuta nella mattinata di oggi delle graduatorie definitive (riportiamo, a fine articolo in fondo a questa pagina il link per accedervi), si conclude il secondo bando di mobilità volontaria ordinaria per il personale civile della Difesa. Una procedura, questa, che tanta indignazione ha […]


Martedi 17 p.v., prima riunione negoziale a PERSOCIV per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul Fondo Risorse Decentrato 2019. I contenuti della bozza di accordo predisposta da A.D.: dotazione del Fondo pari a 49,3 min € netto oneri AD; spesa per turni lievitata rispetto al 2018; conferma del finanziamento di 21 mln per la performance organizzativa. Manca però la previsione di sviluppi economici con decorrenza 1.1.2019, e la cosa farà certo rumore… Inoltre, tornano i tavoli separati…

10 Set 2019 - Flp Difesa

Martedi 17 p.v., prima riunione negoziale a PERSOCIV per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul Fondo Risorse Decentrato 2019. I contenuti della bozza di accordo predisposta da A.D.: dotazione del Fondo pari a 49,3 min € netto oneri AD; spesa per turni lievitata rispetto al 2018; conferma del finanziamento di 21 mln per la performance organizzativa. Manca però la previsione di sviluppi economici con decorrenza 1.1.2019, e la cosa farà certo rumore…  Inoltre, tornano i tavoli separati…

Notiziario FLP DIFESA n. 79 del 10 settembre 2019 – Finalmente ci siamo. Il nuovo D.G. di PERSOCIV e Presidente della Delegazione pubblica, dr.ssa G. Montemagno, ha inviato alle OO.SS. nazionali la mail di convocazione per il 17 p.v. della prima riunione negoziale per la definizione dell’Ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Risorse […]


Primo incontro con il nuovo Direttore Generale di PERSOCIV, dr.ssa G. Montemagno. Importanti affermazioni sul ruolo di PERSOCIV e il preciso intendimento di potenziarne il ruolo. Sembra dunque spirare un’aria nuova e diversa in viale dell’Università, e da qui il nostro apprezzamento. Con il Sindacato, disponibilità ad un rapporto aperto e costruttivo anche riunificando i tavoli negoziali. Il prossimo appuntamento è in agenda per il 12 settembre con il primo confronto sul FRD 2019. Poi, il tavolo sul CCNI normativo

1 Ago 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 71 del 31 luglio 2019 – Nella mattinata di oggi, il nuovo D.G. di PERSOCIV, dr.ssa Gabriella Montemagno, ha incontrato per la prima volta le OO.SS., e a tavoli uniti. Lo ha fatto a solo pochi giorni di distanza dal suo insediamento in viale dell’Università e dal conferimento della delega come […]


Articolo de IL FATTO QUOTIDIANO su una vicenda incredibile capitata ad alcuni colleghi civili di Catania: sanzione disciplinare per non aver obbedito all’ordine del Comandante, diretto a tutti i civili, di partecipare al saluto di Autorità militari in visita nell’Ente. Il pensiero va al richiamo del Capo di SME nelle linee di indirizzo agli <>. FLP DIFESA chiede al nuovo D.G. un intervento chiarificatore

30 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 70 del 30 luglio 2019 – Il 25 luglio u.s., il giornale IL FATTO QUOTIDIANO ha pubblicato un articolo a firma di Antonio De Marchi, per la verità molto godibile anche per la sottilissima vena di ironia di cui è intriso, che riguarda una vicenda che ha interessato alcuni lavoratori civili […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: