Notiziario n. 52 del 21 maggio 2018 –

MARINARSEN Taranto ha chiesto a  PERSOCIV se, per quanto attiene l’orario multiperiodale ex 7 co. 7 del CCNL 2016-2018, ritenesse possibile, “nelle more della contrattazione integrativa nazionale”, negoziarne in sede territoriale la sua elevazione. La risposta fornita dalla D.G., che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1 insieme al quesito posto e in allagato 2, al di là degli aspetti relativi alla specifica questione posta, reca comunque un’affermazione importante di carattere generale: se prima non si  procede alla definizione del CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo) , non si potrà procedere ad alcuna contrattazione locale nelle materie di cui all’art. 7, comma 7, dello stesso CCNL 2016-2018 del comparto Funzioni Centrali.

A tal proposito, è utile ricordare che, a mente di quanto previsto dalla norma sopra richiamata, “sono oggetto di contrattazione integrativa di sede territoriale, i criteri di adeguamento presso la sede, di quanto definito a livello nazionale relativamente alle materie di cui al comma 6, lettere b), i), k), l), o), p), q), v)” .

E utile anche ricordare le specifiche materie nelle quali la contrattazione locale è subordinata alla definizione e sottoscrizione del CCNI Difesa 2016-2018: i criteri per l’attribuzione dei premi correlati alla performance; l’elevazione dei limiti previsti dall’art. 19, comma 4, in merito ai turni effettuabili; le misure concernenti la salute e sicurezza sul lavoro; l’elevazione dei limiti previsti dall’art. 20, comma 5 per i turni di reperibilità; i criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita, al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare; l’elevazione del periodo di 13 settimane di maggiore e minore concentrazione dell’orario multiperiodale, ai sensi dell’art. 22; l’individuazione delle ragioni che permettono di elevare, fino ad ulteriori sei mesi, l’arco temporale su cui è calcolato il limite delle 48 ore settimanali medie, ai sensi dell’art. 17, comma 2; i riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche inerenti l’organizzazione di servizi).

Ebbene, pare, ora, che nel MD si sia deciso di battere ogni record: la D.G. ha convocato per il 22 p.v. le OO.SS. per la definizione dell’accordo integrativo nazionale in ordine agli istituti di cui all’art. 18 (riduzione orario di lavoro), art. 19 (turnazioni), art. 20 (reperibilità) e art. 22 (orario multiperiodale) del CCNL.  Sappiamo come la predetta convocazione sia stata sollecitata da alcune sigle sulla scorta di recenti problemi intervenuti in alcuni territori (Taranto), ma, per quanto ci riguarda, abbiamo un paio di riserve in proposito, che pongono all’Amministrazione degli interrogativi circa l’utilità e la serietà di un percorso di questo tipo.

La nostra O.S. ha sempre pensato al CCNI Difesa (e – si ricorderà – anche con riferimento ai contratti precedenti) come ad un unicum, secondo l’ispirazione originaria che ha prodotto il primo (e unico) CCNI Difesa (6.07.2000), e non come poi è avvenuto in tutti questi anni con accordi separati.

Un unicum, proprio come  avviene all’ ARAN: l’ipotesi di CCNL si discute tutta insieme e poi si firma o non si firma, con un testo finale che mette insieme tutte le regole convenute e su tutte le materie. Dunque, non si procede a spizzichi e bocconi su singole materie o articoli perchè, così agendo, l’approccio al contratto da stipulare diventa un approccio a 360 gradi, e noi pensiamo che sia più utile così, invece che procedere per piccoli e separati accordi, che mancano necessariamente di una visione d’insieme. D’altronde in ARAN non si procede certo facendo accordi sul singolo articolo o singola materia, ma lo si fa sull’intero contratto collettivo, il che consente peraltro di avere altri vantaggi: un’unica certificazione e un unico testo con tutte le norme.

Abbiamo poi una seconda riserva: la Ministra è in scadenza di mandato, ha già salutato tutti, è in carica solo per l’ordinaria amministrazione.  E’ ovvio che, allo stato, identica connotazione dovrebbero avere le deleghe da lei attribuite, come quella alla dr.ssa Corrado per la contrattazione: solo ordinaria amministrazione.

Ci chiediamo: rientrano nell’ordinaria amministrazione accordi CCNI a poche ore dall’arrivo del nuovo Ministro?

Che, aggiungiamo da indiscrezioni, potrebbe anche essere l’ex Capo SMM, Binelli Mantelli……..

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 27.04.2018 – Risposta DG sul quesito orario multiperiodale

Allegato 2: 09.04.2018 – Quesito Marinarsen Taranto orario multiperiodale

Notiziario n. 50 del 17 maggio 2018 –

19.10.2017 – Parziale del presidio di Roma promosso da CGIL-UIL-FLP-UNSA contro il DG di PERSOCIV, che è visibile nello sfondo

Dobbiamo purtroppo riconoscere che la Direzione Generale per il Personale civile, nell’ultimo anno in particolare, si è caratterizzata per scelte e comportamenti che hanno generato numerose perplessità.

E il caso di ricordare i diversi, e da noi e non solo da noi censurati, comportamenti posti in essere nei mesi precedenti (es.: circolare sui lavori insalubri) e che hanno poi portato, caso assolutamente unico nella storia del nostro Dicastero,  alla “giornata di mobilitazione, con presidi a Roma e in tutte le maggiori sedi della Difesa, contro il Direttore Generale di PERSOCIV” che unitariamente a CGIL, UIL e UNSA, abbiamo indetto nella giornata del 19 ottobre 2017 (Notiziari nn. 99 del 16 ottobre  e n. 102 del 19 ottobre 2017).

E poi il caso di ricordare, per andare ad accadimenti più recenti, i chiarimenti applicativi sull’art. 35 del CCNL forniti agli Enti della Difesa con la circolare n. 24216 del 09.04.2018, che sappiamo essere stata fortemente sollecitata, e proprio in quei termini, da sigle firmatarie del CCNL (eravamo nel pieno della campagna elettorale RSU…..),  poi diffusa via internet ancor prima di essere firmata e pubblicata, e che, una volta ufficializzata,  ha generato innumerevoli perplessità negli Uffici che amministrano personale civile,  come è dimostrato dai numerosi quesiti posti all’attenzione della D.G. e ancora in attesa di risposta. Una lettura dell’art. 35 che fa a cazzotti con le autorevoli interpretazioni venute dalla Presidenza del Consiglio e dall’INPS (le ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegati 4 e 5)  e sulle quali avevamo sollecitato un approfondimento che invece tarda ad arrivare.

O ancora, per andare ad accadimenti di questi giorni, la teorizzazione del principio di “informazione senza replica” con conseguente precipitosa (e imbarazzante) fuga dal tavolo, che appare un nonsense anche sul piano più strettamente logico oltre che su quello delle relazioni sindacali, frutto di un approccio censorio e che svilisce il ruolo super partes che un’Amministrazione seria dovrebbe avere (si legga, a tal proposito, su questa stessa pagina in allegato 3, la nota della D.G. Personale e Formazione del  Ministero della Giustizia, con ben altri contenuti e soprattutto ben altro stile!).

Infine, l’ultima chicca: in sede di risposta ad un quesito proveniente da un Ente di Taranto circa l’ammissibilità ai tavoli di contrattazione locale delle OO.SS. non firmatarie del CCNL 12.02.2018, la nostra D.G.  ha espresso il convincimento che la disposizione di cui all’art. 7 del CCNL riservasse l’ammissione alle sole OO.SS. firmatarie del CCNL “a nulla rilevando l’argomento oggetto di contrattazione”, con ciò tracciando una strada che portava dritto all’esclusione “sic et simpliciter” dai tavoli della nostra O.S., indipendentemente dall’argomento trattato (e la delibera n. 15/2009 del Comitato Direttivo ARAN sulle c.d. code contrattuali?????).

Ma la cosa che ci è apparsa ancor più incredibile è che, al solo scopo di rendere più plausibile l’intenzione ad excludendum  della nostra sigla, la D.G. abbia fatto riferimento alla nota ARAN n. 6970/2018 del 9.4.2018 diretta al Ministero della Giustizia, anche allegata, che, a nostro modesto parere, non pare proprio esprimere quel “conforme avviso” richiamato da PERSOCIV

Ebbene, dispiace dirlo anche perché non pratichiamo l’accanimento terapeutico, ma i termini della questione non sono, ancora una volta, quelli delineati dalla nostra D.G.. Facciamo presente, a tal proposito, che, in sede di risposta a un quesito posto dal Ministero dell’Interno in ordine al FUA 2017 con la nota   prot. n. 10635 del 14.05.2018 che pubblichiamo in allegato 2  su questa stessa pagina, ARAN ha ritenuto di far presente che “i soggetti legittimati a sottoscrivere in via definitiva il contratto integrativo siano gli stessi che hanno partecipato al negoziato, indipendentemente dal fatto che, nel frattempo, con l’entrata in vigore di un  nuovo CCNL si sia modificata la delegazione trattante di parte sindacale”. 

Ci pare che la posizione dell’ARAN sia al riguardo molto chiara, e pertanto abbiamo scritto all’attenzione del Direttore Generale la nota che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina.

Domanda finale: ma con i problemi, vecchi e nuovi che abbiamo, non sarebbe meglio che tutti gli attori  concentrassero su di essi il proprio impegno invece di perdere tempo in guerre di religione?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 16 05 2018-lettera FLP DIFESA a DG per ammissibilità sigle non firmatarie CCNL 

Allegato 2: 14.05.2018 – Nota ARAN a Ministero Interno su code contrattuali

Allegato 3: 26.03.2018 – Nota Ministero Giustizie  a sigle non firmatarie 

Allegato 4: Circolare INPS 65-13.04.2018-chiarmenti applicativi CCNL F.C.

Allegato 5: Presidenza del Consiglio  circolare applicativa CCNL 

 

18.05.2018 – Pubblichiamo di seguito anche una nota della Procura generale della Cassazione che converge con il parere ARAN: 

Notiziario n. 48 del 9 maggio 2018 –

Il D.G. di PERSOCIV ha convocato in data di oggi le OO.SS. per il “confronto” ex art. 5 del nuovo CCNL su procedure e criteri per la mobilità e i reimpieghi, su cui, prima di dar conto degli esiti, è quanto mai utile una riflessione a premessa, anche per gli aspetti paradossali che la vicenda presenta.

Come si ricorderà, in data 29.09.2015, è stato sottoscritto dalle OO.SS. nazionali e dal Sottosegretario Rossi, il “protocollo d’intesa”  su mobilità e reimpieghi,  un accordo per certi versi storico in quanto per la prima volta  i lavoratori interessati avrebbero potuto partecipare a un bando di mobilità con regole precise fissate per tutti, come avviene da sempre nelle altre AA.PP., e non sarebbero state più soggetti ai pareri discrezionali degli Organi Programmatori (OP) come era sempre avvenuto sino ad allora.

La gestione della prima nuova procedura 2016 rese però evidenti alcune criticità, in particolare quelle riferite ai “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale”,  in media molto bassi e in parecchi casi addirittura pari allo zero, soglie queste che hanno ridotto davvero ai minimi termini le possibilità di trasferimento. Anche per questo, dopo la pubblicazione delle graduatorie del bando di mobilita 2016, la FLP DIFESA chiese la “verifica” del protocollo ai fini di una sua revisione, richiesta poi recuperata e rilanciata all’interno dell’accordo del 5 aprile 2017 (vds. comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA in Notiziario n.39 di pari data). Al quale accordo  ha fatto seguito l’apertura di un tavolo tecnico specifico (i contributi di CGIL-UIL-FLP sono stati inviati in data 18 luglio 2017)  che si è poi tenuto in data 20.09.2017 a SMD, seguito quattro mesi dopo dalla riunione al Gabinetto del 13.12.2017 ritenuta da tutti conclusiva (si legga il comunicato unitario allegato al Notiziario n. 128 di pari data).

Come già detto, era lecito attendersi, a seguire, la convocazione delle OO.SS. nazionali per la firma del nuovo protocollo prima dell’entrata in vigore del nuovo CCNL, per chiudere la partita e non rischiare di incorrere nelle restrizioni da esso indotte, che riconducono all’istituto del “confronto”  ex art. 5  i “criteri generali di priorità per la mobilità tra sedi di lavoro dell’Amministrazione.”.  Ma non è andata proprio così….

Infatti, il Gabinetto ha colto la palla al balzo, non ha convocato alcuna riunione per la firma del protocollo, ed ha preferito attendere la firma del CCNL per convocare una nuova riunione, che è si è tenuta in data 15 febbraio u.s. (si veda il Notiziario n. 18 di pari data), nella quale (udite, udite!) CGIL-CISL-UIL-UNSA hanno chiesto di “adottare quanto previsto dall’art. 5”  e CONFINTESA di incardinare la discussione all’interno dell’Art. 5”, dunque il famoso “confronto”, poi formalmente affidato dal  Gabinetto alla D.G.. Un confronto che, però, nella circostanza,  appare una autentica fregatura atteso che, sulla materia, in Difesa avevamo strappato una vera e propria negoziazione, come certificato dalle firme del protocollo del 29.09.2015, cui ora si darà l’addio per un “confronto” che, di fatto, significa poter sì discutere con A.D., ma con scelte finali ricondotte solo alla Amministrazione stessa, la quale, dunque, da oggi, potrà modificare procedura e criteri confrontandosi prima con le OO.SS. ma senza essere vincolata a protocolli da firmare. E, nel contempo, dopo tutto il 2017, abbiamo perso altri quattro mesi per il secondo bando di mobilità…

Fatte queste doverose premesse, veniamo ora alle risultanze della riunione odierna, che dovrebbe (il condizionale è però d’obbligo di questi tempi…) aver chiuso il confronto. I documenti pervenuti dalla D.G., che ripubblichiamo in allegato 1 e 2 su questa stessa pagina, evidenziano come la procedura (annuale) e i criteri restino quelli già convenuti nella riunione del 13.12.2017, fatto salvo l’allineamento procedurale e lessicale  alla nuova tipologia prevista  dal CCNL (“confronto”).

In ordine al grado di scopertura, gli intendimenti comunicati dall’Amministrazione sono i seguenti: per gli Enti dell’area Tecnico/amministrativa, soglia del 15% per tutti i profili; invece, per gli Enti dell’area Tecnico/Operativa compresi quelli industriali (Arsenali, Poli, etc.), soglia del 15% per i profili tecnici e del 25% per gli amministrativi. Cancellato dunque il grado di scopertura “zero”, ma le soglie appaiono ancora troppo basse, rendendo disponibili davvero pochissimi posti.

Ovviamente, atteso che il confronto di cui all’art. 5  del CCNL 2016-2018 prevede solo la redazione “di una sintesi dei lavori e delle posizioni emerse”, non ci sarà, come ha precisato la stessa Amministrazione, la sottoscrizione di alcun protocollo, a conferma del ragionamento fatto in premessa.

A seguire, ci dovrebbe essere pertanto la comunicazione a PERSOCIV delle esigenze funzionali suddivise per aree, profili professionali ed Enti/Reparti, e, dopo, la pubblicazione del secondo bando di mobilità interna volontaria, che noi auspichiamo veda la luce davvero molto rapidamente,  tenuto conto del blocco che dura da 16 mesi e che ha prodotti danni personali e familiari anche pesanti per molti lavoratori.

Chiusa la vicenda relativa alle nuove procedure e criteri per la mobilità interna e i reimpieghi, rimangono ancora in piedi questioni rilevantissime che andranno affrontate.

In primo luogo, la definizione dell’ Ipotesi di accordo per la distribuzione delle ulteriori risorse pervenute al FUA 2017 dal MEF. Trattasi di oltre 10 milioni di € (per la precisione di € 10.073.972, 19), che, nella proposta avanzata dalla dr.ssa Corrado nella riunione del 6 febbraio u.s. (si veda il Notiziario n. 14 di pari data)  ne prevedeva, come per gli anni precedenti,  la totale destinazione a livello locale e nei seguenti importi pro capite: per la performance, 42,93 €;  per il FUS, invece, 243, 27 € (tutti al netto oneri A.D.). Si fosse allora sottoscritta quell’Ipotesi di accordo, come noi chiedevamo, a quest’ora i soldi sarebbero potuti essere già in viaggio per le tasche dei lavoratori. Invece, i soliti noti (CGIL-CISL-UIL-UNSA) si resero allora assurdamemente indisponibili, e dunque oggi ci troviamo ancora al punto di partenza con l’aggravante dell’entrata in vigore del nuovo CCNL che certo qualche difficoltà in più la presenta in ordine alla distribuzione di dette risorse. Quando si dice voler complicarsi la vita….  A tal proposito, assumeremo nei prossimi giorni una iniziativa presso la D.G. e ne daremo come ai colleghi.

Per quanto riguarda invece il Fondo di produttività 2018, che ricomprende quest’anno anche i 21 milioni previsti dal comma 590 della legge di bilancio 2018 frutto dell’accordo politico del 5 aprile 2017 che oggi qualcuno, che evidentemente ha perso la memoria, ascrive all’azione di non meglio precisati “sindacati confederali”, dimenticandosi di quanto scriveva nel comunicato unitario CGIL-UIL-FLP diffuso dopo l’accordo che chiudeva una vertenza avviata da mesi SOLO dalle scriventi OO.SS.“ (la grossettatura e le lettere maiuscole sono nel testo del comunicato), se ne parlerà ovviamente a tempo debito. Al suo interno, ovviamente, dovranno essere anche definiti numeri e coperture per gli sviluppi economici 2018 (le graduatorie provvisorie della procedura 2017 vedranno la luce entro questo mese, verosimilmente nella terza decade).

A tal proposito, esprimiamo una considerazione:  al momento in cui scriviamo, sembra in via di soluzione l’attuale crisi politica e appare probabile il varo a breve di un governo politico a due teste (M5S e Lega). Ebbene, ove così fosse davvero, avremmo a breve un nuovo  Ministro della Difesa, che dovrà attribuire la delega per la contrattazione prima che si possa attivare qualunque negoziato, e in primis la stesura del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo Difesa.  A tal riguardo, abbiamo avuto occasione di leggere nei giorni scorsi la risposta di PERSOCIV a un quesito di MARINARSEN Taranto sulla contrattazione locale, al quale dedicheremo a breve uno specifico Notiziario.

In primo piano anche le progressioni tra le aree, uno dei punti fondamentali dell’accordo del 5 aprile 2017, che oggi però dovranno essere realizzate secondo il disposto dell’art. 22, comma 15, del D. Lgs. 25.05.2017 n. 75, per avviare le quali dovrà essere prima autorizzato dalla F.P. il piano triennale di fabbisogno del personale, che è preliminare anche alla definizione del nuovo piano assunzionale, su cui la D.G. sta già lavorando ancorchè in assenza delle linee guida della F.P., e successivamente al quale dovranno essere necessariamente pubblicati i bandi di mobilità esterna, come espressamente prevede la legge.

C’è poi un’altra questione che si sta trascinando da lungo tempo e sulla quale è necessario fare chiarezza, come invano chiediamo da anni. Ci riferiamo alle problematiche legate al personale ex militare transitato nei ruoli civili, su cui manca un punto di situazione (sui numeri, sui criteri di attribuzione dei profili, sulla destinazioni d’impiego, sulle diverse problematiche innescate dal cambio di status, etc. etc.), l’ultimo essendo stato fatto nel 2012 in sede di ridefinizione degli organici in attuazione del DL 95. Il tutto,  anche alla luce delle previsioni contenute nel D. Lgs. 8/2014, che come noto reca disposizioni in materia di riduzione e ricollocazione del personale militare in esubero (150.000 unità nel 2024).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  Nuova procedura e criteri mobilità interna e reimpieghi

Allegato 2: Allegato: Situazione_Area_T.O.

 

Notiziario n. 35 del 6 aprile 2018 –

Alla fine, come previsto, la montagna sembrerebbe aver partorito il classico topolino, e in verità con risultati anche preoccupanti. Ci riferiamo alla riunione a PERSOCIV del 5 aprile u.s., richiesta  a tutte le AA.CC. da CGIL FP, CISL FP e UIL PA con la nota del 14 marzo con la quale, di fronte alla percezione fortemente negativa con la quale  i lavoratori hanno accolto il CCNL da loro firmato e ai possibili riflessi negativi sul fronte RSU, hanno loro chiesto di convocare tempestivamente le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo per un’analisi e riflessione approfondita sull’intera materia”.  Altre AA.CC. hanno risposto picche, stante l’irritualità di una riunione sul CCNL solo da poco firmato e a solo pochi giorni dal voto RSU; altre ancora hanno sì convocato, ma tutte le OO.SS. e non solo quelle firmatarie; A.D. invece, e per essa PERSOCIV su precisa sollecitazione della dimissionata Ministra Pinotti e/o dei suoi (ancora per poco) Uffici, ha risposto invece positivamente: gli amici si vedono nei momenti di difficoltà, no?

E così, nello stesso giorno in cui l’anno scorso si era fatto l’accordo tra Vertice politico e CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA che ha portato ai 21 mln di € nel triennio (ne parleremo nel nostro prossimo Notiziario), la D.G. ha convocato le OO.SS. firmatarie del CCNL (CGIL-CISL-UIL-UNSA e CONFINTESA), anche a tavoli separati per gentile concessione alla quadruplice (CONFINTESA si è giustamente lamentata, ma non erano stati loro a chiedere di essere separati da FLP e USB? Chi di spada ferisce, di spada perisce, dice il proverbio…), con l’esclusione pertanto dei non firmatari (per quanto ci riguarda, avevamo diffidato il D.G., ora proseguiremo nelle già annunciate azioni di tutela, la battaglia è dura ma la combatteremo fino in fondo).

Solo che questa volta, a differenza del 5 aprile 2017, a conclusione dell’incontro non si è fatto alcun accordo tra le Parti, anzi l’orizzonte si è ulteriormente incupito e rabbuiato. E ne spieghiamo volentieri le ragioni ai colleghi, attingendo per le nostre riflessioni dallo stesso comunicato unitario diffuso dai soliti noti dopo l’incontro.

FONDO 21 MILIONI € PER LA PRODUTTIVITA’ 2018

Nelle intenzioni dei richiedenti, era questo sicuramente l’obiettivo più importante.  L’idea era quella, dopo le rivendicazioni postume di paternità e di sostegno in ambito parlamentare che le quattro OO.SS. si erano auto-attribuite per l’importante traguardo raggiunto, ma in tutt’altro modo (ne abbiamo parlato nel Notiziario n. 26 del 13.03.2018 ), di fissare da subito criteri di distribuzione molto favorevoli destinati a tutti i colleghi, anche al fine di fare da contraltare ai miseri incrementi retributivi arrivati con il CCNL e che ora sono ben evidenti ai lavoratori. Nel Notiziario sopra richiamato, avevamo espresso fondate perplessità al riguardo: chiedere alla dr.ssa Corrado, avevamo detto, di “avviare la trattativa in un momento in cui la Ministra Pinotti ha di fatto concluso il suo mandato e in cui ancora non è ancora dato sapere chi sarà il nuovo Ministro e quali indicazioni egli darà  al nuovo delegato alla contrattazione”,  e  “immaginare che, in questo momento e in questo quadro di situazione, il D.G. di PERSOCIV possa rendersi disponibile ad avviare un percorso di quel tipo, a noi appare alquanto improbabile, per non dire impossibile”, anche perché “trattasi di risorse non ancora assegnate ad A.D. e dunque non ancora disponibili”.

Siamo stati facili profeti. La dr.ssa Corrado non ha avviato, al momento, alcuna trattativa, e alle quattro OO.SS. altro non rimasto allora che presentare una loro proposta di distribuzione dei 21 mln, che non si differenzia poi molto dalla nostra che prevede criteri di distribuzione assimilati a quelli del FESI (Fondo Efficienza Servizi Istituzionali, destinato al personale militare di FF.AA. e Polizia, che ha goduto peraltro, al pari del FUA, di risorse integrative disposte con la stessa legge di bilancio 2018), anche con alcune modifiche rispetto ai criteri di distribuzione. Va infatti ricordato, a tal proposito, che proprio il nuovo CCNL prevede (art. 77, comma 2) che le risorse del fondo di produttività vadano destinate a performance organizzativa e performance individuale, e poi che è anche previsto il premio individuale di cui all’art. 78.

Dunque, l’operazione distribuzione non sarà molto agevole, anche per le novità intervenute con il CCNL.

ULTERIORI RISORSE FUA 2017

Ricordiamo innanzitutto le puntate precedenti, che sono molto indicative di un certo modo di procedere in campo sindacale che non sempre è in linea con le giuste attese dei lavoratori. A fine gennaio u.s., il MEF comunica ufficialmente a PERSOCIV l’importo delle “ulteriori risorse FUA 2017, quantificate in € 10.073.972,19”. La dr.ssa Corrado decise di convocare subito le OO.SS. nazionali  in data 6 febbraio (vds. Notiziario n. 14 di pari data), sottoponendo loro una bozza di “ipotesi di accordo”  che ne prevedeva la totale destinazione a livello locale  (per la performance, altri 42,93 €;  per il FUS, invece, altri 243, 27 € , tutte quote pro capite netto oneri A.D.), e dunque con un importo complessivo pro capite pari a € 286,20 , che quindi raddoppiava di fatto quanto inizialmente previsto dall’accordo FUA 2017 (€ 215, 82). In allegato 1 su questa stessa pagina, la bozza di accordo predisposta da PERSOCIV.

Ci fu, in quella circostanza chi, come noi, si dichiarò immediatamente disponibile a firmare l’Ipotesi, e se così fosse avvenuto davvero, è probabile che alla data odierna fosse stato già completato l’iter certificativo e le somme pronte per essere assegnate. Così però non è avvenuto, perché i soliti noti chiesero di rinviare il confronto a dopo le RSU, ponendo in freezer quelle somme che avrebbero certo fatto comodo.  Ne abbiamo approfondito tutti gli aspetti  con il Notiziario n. 26 del 13 marzo u.s.

Nel frattempo, però, era entrato in vigore il nuovo CCNL, e con esso le norme di cui agli artt. 77 e 78 prima richiamate. Apprendiamo che la dr.ssa Corrado, nel frattempo, avrebbe (il condizionale è d’obbligo) cambiato idea (non più destinazione ai fondi locali  di tutte le risorse disponibili, ma l’intendimento di distribuirle avendo a riferimento le linee guida sulla performance del Ministero della Difesa, ma con le modalità previste dal nuovo C.C.N.L. in tema di performance organizzativa” ), dimenticando che il nuovo contratto prevede anche la l’utilizzo in base alla performance individuale (let. b, comma 2, art. 77): dimenticanza del D.G. o altrui interpretazioni pro domo propria?

Non sarebbero comunque stati precisati dal D.G. i criteri che dovrebbero orientare la distribuzione delle risorse su base performance organizzativa, cosa che ci risulta di fatto impossibile, in particolare in area operativa, anche alla luce di quanto comunicato da SMD alle OO.SS. con nota  n. 31854 del 4.3.2016 (vds. l’allegato 2 su questa stessa pagina): “la conoscibilità all’esterno dell’A.D. della sezione dedicata alla definizione degli obiettivi operativi relativi alle sedi periferiche è, invece, esclusa, in relazione alle prioritarie esigenze di riservatezza correlate alle funzioni di difesa e di garanzia della sicurezza nazionale proprie delle strutture che rientrano nell’area tecnico-operativa”). Come la mettiamo, allora? Nella migliore delle ipotesi, ci vorrà tempo per definire il nuovo modello, e ove la performance organizzativa fosse impraticabile, resterebbe quella individuale in base alle norme introdotte dal CCNL.

Non era meglio firmare quell’Ipotesi il 6 febbraio? A quest’ora parleremo di soldi e non di performance…. Quando si dice operare nell’interesse della nostra gente e per incrementare le tasche dei lavoratori!!!

CIRCOLARI ESPLICATIVE DEL CCNL 2016-2018

La D.G. ha già provveduto ad emanare la prima circolare esplicativa “sulle innovazioni presenti nel C.C.N.L. 2016-2018”: è la n. 22822 del 30.03.2018 e riguarda l’art 32 del CCNL. Pensiamo che i lavoratori non abbiamo fatto dei salti di gioia, come anche in merito alle innovazioni introdotte per il personale turnista.

Ora si attende in settimana la circolare che riguarda l’art. 35, ancora in bozza ma già fatta ampiamente circolare sul web (però…), una circolare extralarge di ben 3 pagine e con una struttura davvero sui generis, che offre una lettura alquanto “coraggiosa” di quell’articolo, in controtendenza rispetto alle indicazioni sinora provenienti da altre AA.CC. e sinora dalla stessa D.G. che, come S. Paolo sulla via per Damasco, parrebbe essersi convertita ad una diversa lettura. Bene, ma aspettiamo il testo definitivo.

NUOVO PROTOCOLLO D’INTESA SULLA MOBILITA’ INTERNA VOLONTARIA

Ne abbiamo diffusamente riferito con i Notiziari nn. 18 del 15 febbraio e n. 27 del 16 marzo 2018. Un protocollo che, dopo il blocco del 2017, era stato già impostato e definito con il Gabinetto del Ministro e SMD”, come riconoscono le stesse OO.SS. che hanno diffuso il comunicato del 5 aprile u.s.

E allora, come mai questi ulteriori quattro mesi di blocchi, dopo aver bruciato l’intero 2017? Una domanda banale, ma ovvia e naturale alla luce dei danni notevoli che hanno subito i lavoratori interessati, domanda che parrebbe non essere stata posta in riunione, anche perché non abbiamo letto di risposte della D.G.

Ultima annotazione, che tocca le ulteriori risorse FUA 2017 e il nuovo protocollo di miobilità. Trattasi in tutta evidenza di “code contrattuali 2017”, rispetto alle quali è inconcepibile l’esclusione dal tavolo di FLP DIFESA,  giusta delibera n. 5/2009 del Comitato Direttivo dell’ARAN, che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina, e che forse qualcuno ha dimenticato… Noi evidentemente no!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 06.02.2018 – Ipotesi di accordo FUA 2017 risorse aggiuntive

Allegato 2: 3.03.2016 Lettera SMD a OO.SS. su performance organizzativa

Allegato 3: Delibera Comitato Direttivo ARAN n. 15-2009

Notiziario n. 32 del 29 marzo 2018 –

La dr.ssa Anita Corrado, Direttore Generale di PERSOCIV

PERSOCIV ha convocato le OO.SS. nazionali per il 5 aprile p.v., escludendo però dal confronto le sigle FLP e USB in quanto OO.SS. non firmatarie del nuovo CCNL del comparto FF.CC.,  in ossequio all’art. 7 dello stesso che prevede che i livelli decentrati delle relazioni sindacali (nazionale e locali) siano riservate solo alle OO.SS. che hanno firmato il CCNL in sede ARAN.  Della serie “o firmi o sei fuori”, il cui contenuto di antidemocraticità e illiberalità è ben evidente a tutti: sarebbe come se un parlamentare che votasse no ad una legge venisse espulso dal Parlamento. Regole di questo tipo sono tipiche dei regimi dittatoriali, ma non dovrebbero mai trovare spazio nei sistemi democratici e liberali come il nostro.

Ma oltre ai palesi elementi di  antidemocraticità e illiberalità, la norma che esclude dai tavoli decentrati le OO.SS. non firmatarie del CCNL presenta, a nostro avviso, anche una connotazione di evidente illegittimità sotto il profilo costituzionale, e questo in ragione della sentenza n. 231/2013 della Corte Costituzionale, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2. La Consulta, infatti, pronunciandosi su un ricorso di FIOM CGIL che era stata estromessa da Marchionne dai tavoli aziendali ex FIAT (ora FCA Group) per non aver firmato il contratto di categoria,  ha dichiarato “l’illegittimita’ costituzionale dell’articolo 19, primo comma, lettera b), della legge 20 maggio 1970, n. 300 nella parte in cui non prevede che la rappresentanza sindacale aziendale possa essere costituita anche nell’ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie dei contratti collettivi applicati nell’unita’ produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell’azienda”.  E, nella circostanza,  la FLP non solo ha partecipato alla trattativa, ma, a differenza del settore privato dove non è richiesta la certificazione della rappresentatività,  è stata dichiarata “maggiormente rappresentativa” dalla stessa ARAN.

E’ giusto chiedersi perché CGIL-CISL-UIL abbiamo voluto confermare la non ammissione ai tavoli decentrati delle sigle non firmatarie del CCNL. La risposta è, a nostro giudizio, molto semplice: si voleva tacitare il dissenso rispetto ad un CCNL che fa acqua da molte parti, ricorrendo al più incredibile dei ricatti:  o firmi o sei fuori. E se firmi per non essere fuori, poi dopo non puoi più criticarlo perché lo hai firmato.

FLP, però, non ha ceduto al ricatto, ha tenuto la schiena ben dritta, e ora sta facendo la propria battaglia a viso aperto, convinta che questa sia una battaglia di democrazia e di civiltà, prima ancora che sindacale.

Va dato atto all’A.D., nelle sue diverse articolazioni,  di aver sin qui tenuto il punto: dal 13 febbraio, giorno di entrata in vigore del nuovo CCNL e del famigerato art. 7,  nel complesso nulla di nuovo ci risulta essere intervenuto nelle relazioni sindacali decentrate del Ministero Difesa. E questo, nonostante che qualche O.S., dopo solo qualche ora dall’aver apposto la propria firma su un CCNL di cui sembrava non avesse molto apprezzato i contenuti non avendo firmato la pre-intesa,  con molto scrupolo e altrettanta diligenza, si sia fatta parte attiva nel chiedere l’esclusione dai tavoli di FLP e USB attraverso una nota inviata a tutti gli Enti del M.D.

Ora, invece, assistiamo al cambio di marcia da parte di A.D.. Anche frutto, verosimilmente, delle palesi difficoltà di CGIL CISL UIL  che, di fronte ad un CCNL mal digerito dalla quasi totalità dei lavoratori, cercano di mettere qualche pezza, anche in prospettiva RSU, e tra queste si deve iscrivere la nota datata 14.03.2018 inviata a tutte le AA.CC. alle quali chiedono di “convocare tempestivamente le OO.SS. firmatarie del CCNL per un’analisi e una riflessione approfondita”  e per rispondere “all’esigenza che le amministrazioni forniscano precisazioni e chiarimenti in merito all’applicazione del CCNL medesimo”. E, di fronte a questa richiesta, del tutto irrituale, AD ha deciso di cambiare passo e , per il 5 p.v., ha convocato le OO.SS. al netto di FLP e USB (ma la lettera di convocazione non è apparsa sui siti… come mai?).

E noi, da persone serie e coerenti, abbiamo inviato in data di ieri al D.G. di PERSOCIV la diffida qui allegata, con richiesta di estendere la convocazione a FLP e con l’avvertenza che, “in mancanza, saremo costretti a tutelare gli interessi dei nostri assistiti nelle sedi più  opportune”.

E ora vediamo che succede….

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 28.03.2018 – Diffida FLP a D.G. PERSOCIV per convocazione FLP

Allegato 2: Corte Costituzionale – sentenza n. 231-2013

Notiziario n. 29 del 22 marzo 2018 –

Sulla base delle sollecitazioni provenienti dai colleghi e già oggetto anche di precedenti iniziative unitarie (vds. Notiziario n. 84 del 5.09.2017) rimaste però sinora  sostanzialmente inevase,  in data 22 febbraio u.s. la nostra O.S. ha scritto al D.G. di PERSOCIV la lettera che ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, ponendo una serie di questioni legate ai cedolini (vds. Notiziario n. 21 di pari data) che ha suscitato molto interesse tra i colleghi (oltre 10.000 accessi sul sito).

In particolare, abbiamo posto due ordini di problemi:

Il Direttore Generale di PERSOCIV ha dato celermente risposta alle questioni da noi poste e lo ha fatto con la nota prot. n. 16885 del 9 u.s., che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2,  della quale segnaliamo in particolare:

Un’ammissione, quest’ultima, che certo prende atto dello statu quo, ma che certifica di fatto una situazione a nostro avviso molto grave, perché mina il dovere di trasparenza da parte dell’Amministrazione e il diritto del lavoratore di conoscere nel dettaglio le diverse voci che concorrono a determinare il suo stipendio.

Abbiamo pertanto ritenuto necessario replicare al Direttore Generale con la nota pubblicata su questa stessa pagina in allegato 3, nella quale peraltro abbiamo avanziato alcune proposte e segnalato ulteriori problemi intervenuti con gli ultimi cedolini.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 22.02.2018 – lettera di FLP DIFESA a PERSOCIV per buste paga

Allegato 2: 09.03.2018 – La risposta dei PERSOCIV a FLP DIFESA

Allegato 3: 22.03.2018 – La replica di FLP DIFESA a PERSOCIV

 

Notiziario n. 26 del 13 marzo 2018 –

In questa nostra Amministrazione, accadono a volte dei fatti che fanno a pugni con il senso comune di chi vi lavora e confliggono apertamente con l’idem sentire della nostra gente.

L’ultimo esempio è di queste settimane.  Come noto, in data 9.10.2017 è stato sottoscritto in via definitiva l’accordo FUA 2017,  che prevede le seguenti quote pro-capite al netto degli oneri AD: € 32,37 per la performance  ed € 183,45 per il FUS, in tutto € 215,82.  Successivamente,  nella riunione a PERSOCIV dell’8.11.2017 (vds. Notiziario n. 113 di pari data), la dr.ssa Corrado informò le OO.SS. sulle integrazioni FUA 2017 in arrivo dal MEF (calcolati tra  i 5,8 e i 6 mln. di €).  Quindi, qualche giorno più tardi, arrivò la comunicazione ufficiale e le “ulteriori risorse”  vennero quantificate in 10.073.972,19.

Anche a seguito di una nostra sollecitazione, la dr.ssa Corrado convocò le parti sindacali (a tavoli separati, su precisa richiesta dei soliti noti) in data 6 febbraio 2018 (vds. Notiziario n. 14 di pari data),  sottoponendo loro una bozza di “ipotesi di accordo”  per la distribuzione di quelle “ulteriori risorse del FUA 2017”, che ripubblichiamo ad ogni buon conto su questa stessa pagina in allegato 1, che ne prevedeva la totale destinazione a livello locale e nei seguenti importi: per la performance, altri 42,93 €;  per il FUS, invece, altri 243, 27 € (tutte quote pro capite netto oneri A.D.)

Dunque, un importo complessivo pro capite pari a € 286,20 da destinare agli Enti, che quindi raddoppiava di fatto quanto inizialmente previsto dall’accordo FUA 2017 (€ 215, 82). Un importo, però, che per poter essere corrisposto ai lavoratori, abbisognava innanzitutto della firma dell’Ipotesi predisposta da PERSOCIV e poi del completamento dell’iter certificativo (FP e MEF), per il quale serve di prassi qualche settimana. Dunque, immaginare che entro aprile p.v. queste ulteriori somme sarebbero potute arrivare nelle tasche dei lavoratori appariva una previsione non certo azzardata. Invece, purtroppo, non sarà così.

E non sarà così, perché l’Ipotesi di accordo predisposta dalla DG non è stata ancora sottoscritta dalle Parti, e questo per una scelta precisa di CGIL-CISL-UIL-UNSA, che nella loro riunione del 6 febbraio hanno chiesto al D.G. – pronto a firmare anche subito –  il rinvio a data successiva, salvo poi neanche darne conto ai lavoratori (sui loro siti, non risulta alcun comunicato – unitario o di sigla – sulla riunione a PERSOCIV del 6.02. 2018). Ora, ci si chiede come mai, di questi tempi, si possa rinviare alle calende greche la firma di un accordo che porterebbe in media quasi 300 € nelle asfittiche tasche dei lavoratori, e la scelta non appare dunque molto sensata e anche coerente con le continue (e giuste) lamentazioni in merito al basso trattamento retributivo civile. Perche, ora che ci sono i soldi, si lasciano in frigorifero? Forse, perché si ritiene che i lavoratori siano già soddisfatti degli arretrati del CCNL e che sia bene che ne smaltiscano prima l’ingente carico?

Ma mentre si rinvia sine die la sottoscrizione dell’Ipotesi di accordo sulle ulteriori risorse FUA 2017, che assicurerebbe soldini freschi e spendibili ai lavoratori, le stesse quattro sigle chiedono, con nota unitaria del 1 marzo u.s., di essere convocate per definire l’Ipotesi di accordo per la distribuzione dei 21 milioni per il triennio 2018-2020 di € di cui all’art. 1, comma 590, della legge di bilancio 2018.

Sorridiamo di gusto a leggere le rivendicazioni postume di paternità e di sostegno in ambito parlamentare che le quattro OO.SS. si auto-attribuiscono per l’importante traguardo raggiunto. Ci limitiamo solo a ripubblicare sul nostro sito:

1) il comunicato unitario CGIL FP–UIL PA–FLP DIFESA del 6 aprile 2017 (in allegato 2 su questa stessa pagina), dove si afferma che quell’accordo politico, definito storico, “chiude una vertenza avviata da mesi SOLO dalle scriventi OO.SS.”  (la grossettatura e la sottolineatura sono nel testo del comunicato);

 2) il comunicato  firmato a quattro (anche UNSA) del 23.12.2017 (in allegato 3 su questa stessa pagina)  dove si afferma che il fondo dei 21 mln triennali  è stato ottenuto SOLO e SOLTANTO grazie alla tenacia e alla fortissima pressione esercitata da CGIL – UIL – FLP e UNSA nei confronti della Ministra dapprima ai tavoli di confronto e poi nelle piazze” (il maiuscolo è sempre nel testo).

Si è persa la traccia di tutto questo nella memoria di qualcuno?

Siamo di fronte, allora,  in tutta evidenza, a mezzi e mezzucci veramente da bassa lega, che offendono l’intelligenza dei lavoratori, ma che in primo luogo squalificano ai loro stessi occhi quelli che vorrebbe riscrivere la storia a proprio uso e consumo e in ragione delle (mutate) esigenze del “mercato”.

A tal proposito, invitiamo i lavoratori a leggere anche – nel secondo comunicato del 23.12.2017, terzo capoverso (in allegato 3 su questa stessa pagina) – il richiamo  volto a evitare improprie attribuzioni di paternità sul traguardo raggiunto e la denuncia preventiva sulla possibilità da parte di qualcuno di impegnarsi nella sua “solita corsa a salire SUL CARRO DEI VINCITORI”  (anche qui maiuscolo e grossettato sono nel testo). Proponiamo allora un gioco ai colleghi: a chi si riferiva quel passaggio del comunicato?  E chi ne ha poi favorito concretamente la salita su un carro peraltro già arrivato al capolinea? Certo che, in quanto a coerenza e linearità……

Noi di FLP DIFESA, invece, che di coerenza meniamo vanto, sottoscriveremmo anche oggi entrambi quei comunicati in tutti i loro passaggi ,  convinti come siamo, oggi come ieri,  che quel risultato sia stato ottenuto grazie all’azione intelligente e decisa di tutti gli attori sindacali che quell’accordo con la Ministra hanno fatto il 5 aprile e per il quale ciascuno si è poi speso nelle diverse sedi per traguardarlo.

Ma, al di là di questi ripensamenti un po’ folkloristici e francamente anche un po’ tristi, veniamo al merito della richiesta.

Noi condividiamo, e lo abbiamo anche detto nei nostri comunicati, la necessità di una trattativa ad hoc sulla distribuzione del 21 mln di €, che si ponga, sul fronte della distribuzione delle risorse, in linea di assoluta continuità con la connotazione originaria di “fondo aggiuntivo” e con l’ispirazione originaria che ne ha supportato la richiesta unitaria e il successivo approdo negoziale.

Ma proprio perché è necessaria una “trattativa ad hoc”  su un fondo nuovo,  che trae origine da un punto di accordo ben preciso ma che poi, di fronte alle resistenze del MEF,  è stato comunque confermato nell’importo pur finalizzato dalla legge di bilancio ad incentivare la produttività e dunque con destinazione al FUA,  ci pare un po’ fuori luogo oggi, e anche francamente allo stato fuori tempo, chiedere alla dr.ssa Corrado di convocare le Parti per avviare la trattativa in un momento in cui la Ministra Pinotti ha di fatto concluso il suo mandato e in cui ancora non è ancora dato sapere chi sarà il nuovo Ministro e quali indicazioni egli darà  al nuovo delegato alla contrattazione, che potrebbe peraltro anche non essere la dr.ssa Corrado, stante gli appetiti che si sono manifestati in precedenza da altri pezzi di AD.   Immaginare che, in questo momento e in questo quadro di situazione, il D.G. di PERSOCIV possa rendersi disponibile ad avviare un percorso di quel tipo, a noi appare alquanto improbabile, per non dire impossibile. Peraltro, non dimentichiamo che trattasi di risorse non ancora assegnate ad A.D. e dunque non ancora disponibili. In ogni caso, laddove il D.G. dovesse convocarci, non mancheremmo di parteciparvi offrendo come al solito il nostro contributo e presentando le nostre proposte, come sempre abbiamo fatto.

E, allora, torniamo a bomba, e cioè alle nostre considerazioni di partenza: invece di rincorrere al buio situazioni tutte ancora da verificare e da costruire, e che in ogni caso – considerata le tempistiche degli ultimi anni – porterebbe soldini nelle tasche dei lavoratori solo nel prossimo anno, non sarebbe meglio concentrarsi al momento su quello che è già disponibile e certo (risorse ulteriori del FUA 2017, pari a 286,20 € di quota pro capite complessiva da destinare agli Enti), e che potrebbe portare, nel giro di un paio di mesi al massimo, qualche centinaio di € nelle asfittiche tasche dei lavoratori?

Un ragionamento di assoluto buon senso, ci sembra, che però temiamo sfugga a chi di buon senso ha dimostrato, nel corso di questi ultimi mesi,  di averne purtroppo davvero ben poco.

Ultima annotazione: abbiamo letto qualche giorno fa la proposta  di alcune sigle (sempre loro…)  formulata ancora una volta al D.G. di PERSOCIV (oramai è un classico…) con la quale si sollecita “la rotazione di tutti gli incarichi di responsabilità fin qui ricoperti da dirigenti e funzionari dell’AD”.

Come FLP DIFESA, pensiamo di comprenderne le ragioni e le motivazioni; al contempo, però, pensiamo che, messa in quei termini la richiesta, la conseguente risposta dell’Amministrazione potrebbe anche generare, per noi, più rischi e pericoli che vantaggi reali, e soprattutto che, nel rapporto con i dirigenti e con i quadri militari, la nostra categoria possa uscire con qualche ulteriore ammaccatura.  Ne riparleremo a breve e a tal proposito diremo la nostra all’interno di uno specifico Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza Ipotesi di accordo FUA 2017 risorse ulteriori 

Allegato 2: 06.04.2017-Comunicato unitario esiti riunione Gabinetto

Allegato 3: 23.12.2017 – comunicato unitario integrazione produttività 21 mln triennali

Notiziario n. 14 del 6 febbraio 2018 –

Si è svolta, stamane, a PERSOCIV una riunione presieduta dalla dr.ssa A. Corrado,  Direttore Generale di PERSOCIV, e che ha visto la presenza al tavolo di entrambi i Vice D.G. e delle delegazioni di tutti gli Organi Programmatori e di Agenzia Industrie Difesa (AID),  che aveva come unico punto all’o.d.g. la distribuzione delle ulteriori somme pervenute al FUA 2017, di cui abbiamo già riferito nel Notiziario n. 119 del 21.11.2017.

Una riunione per certi versi storica, perché ha segnato, dopo un anno e mezzo di tavoli uniti e diversi mesi di iniziative unitarie, la ripresa (udite! udite!) della modalità di relazioni sindacali “a tavoli separati”, che pensavamo fosse una pratica desueta e finalmente abbandonata, non solo perché anacronistica nei tempi che viviamo, ma soprattutto perché perdente per la categoria secondo il giudizio della quasi totalità dei lavoratori (ce lo hanno detto e ripetuto, nelle decine e decine di assemblee fatte da aprile a luglio con CGIL e UIL), ma anche perché riduce il peso specifico di rappresentanza nei confronti della controparte. Ci sbagliavamo evidentemente, e la pratica,  pur palesemente anacronistica e perdente,  è ritornata inaspettatamente in auge. Evviva, i lavoratori ringraziano.

La riproposizione dei tavoli separati è ovviamente intrecciata (dicono i richiedenti) alla mancata sottoscrizione da parte di FLP dell’indigeribile Ipotesi di CCNL 2016-2018, come peraltro messo in risalto dalla nota unitaria CGIL-CISL-UIL (toh, chi si rivede!), alla quale risponderemo a breve in modo argomentato e, si spera, chiaro.

Dunque, in avvio di riunione, il D.G. ha dato comunicazione alle sigle presenti della richiesta di tavoli separati pervenuta ieri da CGIL-CISL-UIL, di nuovo affratellati, che, però, nella circostanza, hanno imbarcato meritoriamente anche l’UNSA. Le quattro sigle hanno così disertato la riunione, che pure avrebbe permesso la chiusura oggi stesso dell’accordo che portava soldi ai lavoratori, i quali ora dovranno attendere un po’ per averli in tasca. Ma la riunione, che si voleva rinviare,  si è invece tenuta lo stesso, e di seguito ne riportiamo i contenuti.

Diamo innanzitutto i numeri, di cui alla proposta AD che qui si allega. Rispetto alla dotazione iniziale di cui all’accordo del 9.10.2017 (€ 42.854.398,81), che ripubblichiamo sul sito, sono state assegnate da IGOP al FUA Difesa  ulteriori risorse pari  € 10.073.972,19 che portano, allo stato, lo stanziamento sul capitolo 1375  a € 52.928.371, 37 al lordo oneri datoriali.  Detratto l’importo del 5% da imputare sul Fondo di Agenzia Industrie Difesa e operati i dovuti aggiustamenti contabili per “assicurare agli Enti AID lo stesso FUS pro capite riconosciuto agli Enti della Difesa”, l’importo lordo che residua e da distribuire in ambito MD, è pari a € 50.705.117,20, e contiene sia la parte fissa che quella ulteriore venuta da IGOP. Detto che sono confermate le assegnazioni ex CCNI 9.10.2017 per P.O, PPL, Turnazioni, Reperibilità, Mobilità e anche Sviluppi economici, la proposta di A.D. per quanto riguarda la distribuzione della somma che residua (€ 17.529.322,58), è quella di assegnarla interamente agli Enti con la usuale ripartizione: il  15% alla performance individuale, che fa crescere la quota pro capite a € 75,30, e l’85% al FUS, che fa crescere la quota pro capite  a € 426,72, importi al netto oneri AD. Pertanto, rispetto al CCNI 9.10.2017, risultano: € 42,93 in più per la performance ed € 243,27 per il FUS, importi tutti sempre al netto oneri A.D.  A tal riguardo, FLP DIFESA ha proposto che la quota pro capite derivante dalle ulteriori somme (€ 286,20 netto AD) sia invece destinata tutta al FUS, senza quota parte da destinare alla performance.

Informiamo inoltre che, in ordine alle ulteriori somme per il FUA 2017 derivanti dai risparmi legati alla riduzione del personale ex legge 244/2012, previsti inizialmente in circa 2,7 mln di €, sono intervenuti dei problemi nella individuazione della base imponibile su cui calcolare la percentuale massima (10%), il che è oggetto di attuale confronto con i MEF, e  potrebbe portare a riduzione delle somme (si dovrà fare accordo a parte).

Infine, in ordine alla possibilità di destinare quota parte delle “ulteriori risorse” al personale di Area 1^, la nostra O.S. ha confermato la propria posizione non pregiudizialmente contraria, ma ha anche chiesto il parere del DG sulla praticabilità tecnica dell’operazione alla luce dell’obbligo di selettività ex DD. Lgs. 150/2009 e 75/2017. Ma il D.G. non ha fornito al momento alcuna risposta, e la cosa lascia un po’ riflettere…

Vedremo quando sarà ripreso il confronto negoziale e portato a conclusione. Quello che comunque  è certo, è che più tardi si chiude il confronto, più tardi i lavoratori prenderanno i soldi. A buon intenditor…

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Ipotesi di accordo FUA 2017 risorse aggiuntive

Allegato 2: 09.10.2017 – CCNI accordo FUA 2017

Notiziario n. 132 del 21 dicembre 2017 – 

In data odierna sono state pubblicate le graduatorie provvisorie relative agli sviluppi economici della Difesa con decorrenza dal 1.1.2017, che rendiamo visibili e scaricabili anche da questa stessa pagina attraverso il link di cui sotto.

Come si ricorderà, il bando di selezione, che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1,  aveva visto la luce sul portale “concorsi on line” del M.D. in data 30 ottobre u.s.  ed era finalizzato a realizzare il transito nella fascia economica immediatamente superiore nel numero previsto di lavoratori civili del Ministero della Difesa. Il predetto bando era stato anticipato dalla circolare PERSOCIV n. 63283 del 17 ottobre u.s.., di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 100 di pari data  e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2,  con la quale la D.G. aveva fornito informazioni circa le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi e la procedura per la gestione della procedura esclusivamente telematica, attraverso la specifica piattaforma on line.

Il numero di passaggi 2017 messi a concorso sono, come noto, n. 9.940, dopo l’inopinato taglio disposto dalla F.P. che ha assunto quest’anno, come criterio base per la determinazione del numero dei posti da mettere a concorso, il coinvolgimento non superiore al 50% della platea dei potenziali beneficiari, con esclusione di tutti coloro che hanno avuto lo sviluppo economico nell’anno 2016.

Dopo la pubblicazione del bando, a partire dal 30 ottobre  e fino al 21 novembre uu. ss.,  i lavoratori in servizio hanno potuto proporre le istanze di partecipazione alla procedura, per via esclusivamente telematica e  su apposito modulo differenziato per area. Non erano ammesse modalità di partecipazione diverse da quella on line. Risolto, in itinere, anche il problema dei punteggi relativi alle c.d. “valutazioni multiple”, finalmente prodotti da OIV  dopo le forti sollecitazioni venute da parte sindacale.

Le graduatorie pubblicate in data odierna,  allo stato non ancora definitive,  sono state approvate con decreti direttoriali datati oggi, che recano ciascuno, in allegato, l’elenco degli attuali “destinatari” dello sviluppo economico, quello dei “non destinatari” e la relazione della competente Commissione di verifica, assicurando così la decorrenza degli sviluppi economici a far data dal 1 gennaio di quest’anno, atteso che, giusto parere n. 7086 espresso dall’ARAN in data 13.09.2016, ove la pubblicazione delle graduatorie fosse slittata al nuovo anno 2018, parimenti dal 1 gennaio 2018 sarebbe decorso il passaggio dei vincitori alla fascia immediatamente superiore.

Le predette graduatorie sono state formate, per ciascuna fascia all’interno di ciascuna area,  sulla base dei punteggi attribuiti in base a quanto contenuto negli allegati “A”, “B” e “C” e alle eventuali variazioni e/o correzioni comunicate dagli Enti di servizio; in caso di parità di punteggio, si tiene conto, rispettivamente nell’ordine,  della maggiore anzianità nella fascia di appartenenza, quindi dell’anzianità di servizio nei ruoli civili di AD, e infine della maggiore età anagrafica.

Da oggi, data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie, decorrono i 30 giorni utili per la presentazione da parte dei dipendenti interessati per la presentazione di eventuali rinunce o di variazioni e/o correzioni di eventuali errori. Ad operare i relativi controlli, provvederanno le “Commissioni di verifica”, nominate dal Direttore generale con l’ordine di servizio n. 25 del 1 dicembre u.s. che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.

Sulla base dei controlli operati, PERSOCIV provvederà a formare le graduatorie definitive, che saranno approvate con decreto direttoriale e poi pubblicate sul sito istituzionale.

Infine, ultima tappa, l’attribuzione con decorrenza 1.1.2017 della fascia immediatamente superiore ai vincitori della procedura selettiva, che sarà operativa solo dopo il via libera di BILACENTES.

A seguire, in tempi che auspichiamo siano sensibilmente più accorciati rispetto al 2016, i pagamenti relativi ad adeguamenti stipendiali per il passaggio di fascia e gli arretrati a far data dal 1.1.2017.

(Giancarlo Pittelli)

Vai al portale di PERSOCIV per visionare/scaricare, per ciascuna area e per ciascun passaggio di fascia, le graduatorie provvisorie dei vincitori, quelle dei non vincitori, le relazioni delle Commissioni e il relativo decreto direttoriale (clicca sopra) 

Allegato 1: Bando selettivo sviluppi economici con decorrenza 1.1.2017

Allegato 2: Circ.PERSOCIV n.63283-17.10.2017 – circ. introd. svil.ec. 2017

Allegato 3: O1.12.2017 – Ordine di servizio n. 25 nomina Commissioni verifica

Notiziario n. 108 del 30 ottobre 2017 –

Nella mattinata di oggi, sul sito “concorsi on line” del M.D., è stata pubblicato il bando di selezione per realizzare il transito nella fascia economica immediatamente superiore di n. 9.940 dipendenti civili del M.D., e che ad ogni buon conto pubblichiamo anche su questa stessa pagina in allegato 1.

Come noto, detto bando è stato anticipato dalla circolare PERSOCIV n. 63283 del 17 u.s., che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2 e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 100 di pari data, con la quale la D.G. ha fornito informazioni circa le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi  e la procedura per la gestione della procedura esclusivamente telematica, attraverso la specifica piattaforma da oggi on line.

Dopo la pubblicazione del bando, a partire da oggi 30 ottobre 2017, sarà possibile per i lavoratori civili in servizio alla stessa data  proporre le istanze di partecipazione alla procedura. Il tempo disponibile per la presentazione per via telematica delle predette domande – su apposito modulo differenziato per area di appartenenza – è fissato fino al 21 novembre, termine perentorio a partire da oggi.

A tal proposito, atteso che la procedura è telematica, consigliamo ai colleghi interessati che non lo abbiano già fatto di effettuare subito la pre-registrazione (accreditamento) attraverso il sito “concorsi on line” (accessibile anche da qui, cliccare ), spazio “Registrati”,  opzione “Registrazione senza Smart Card”,  avendo a portata di mano un documento di riconoscimento valido  e  un cellulare, al quale perverrà in corso di registrazione un “PIN” per l’identificazione del profilo. L’opzione “Registrazione con Smart Card”, per il tramite della Carta Multiservizi Difesa (CMD), non risulta allo stato attiva. Attraverso la registrazione,  il lavoratore acquisirà le proprie credenziali (username e password) per accedere al proprio profilo e procedere poi a tutte le operazioni successive.

Ad ogni buon conto, per chi non lo avesse ancora fatto, alleghiamo un “promemoria” appositamente messo a punto dalla nostra O.S. a beneficio dei colleghi, che reca, passo dopo passo, tutte le istruzioni, le FAQ  (Frequently Asked Questions, domande poste frequentemente) la configurazione e i contatti per la registrazione o l’accesso al portale dei concorsi on line del Ministero della Difesa.

Non sono ammesse modalità di partecipazione alla procedura selettiva diverse da quella on linei lavoratori che non fossero nelle condizioni di assolvervi, potranno far capo all’Ufficio personale del proprio Ente, presentando l’allegato 1  alla sopra richiamata circolare n. 63283 (“fac-simile autocertificazione”), che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3, che dovrà essere compilato in ogni sua parte e debitamente sottoscritto, e sarà poi l’Ufficio Personale dell’Ente a trasporlo in forma telematica.

Tutte le comunicazioni di carattere collettivo, e dunque d’interesse della generalità dei partecipanti  e con valore di notifica, verranno pubblicate sul sito di Persociv, sezione “Sviluppi economici 2017”; quelli di carattere personale verranno invece veicolate direttamente agli interessati  anche attraverso messaggio email inviato alla casella di p.e. indicata al momento della registrazione.

Il numero di passaggi 2017 messi a concorso sono, come noto, n. 9.940,  dopo l’inopinato taglio disposto dalla F.P. che ha assunto quest’anno, come criterio base per la determinazione del numero dei posti da mettere a concorso, il coinvolgimento non superiore al 50% della platea dei potenziali beneficiari, con esclusione di tutti coloro che hanno avuto lo sviluppo economico nell’anno 2016.

Rimane purtroppo, allo stato, per quei lavoratori che hanno avuto nel 2016 “valutazioni multiple” della performance individuale, il problema dei punteggi relativi alla “valutazione della prestazione professionale”,  atteso il ritardo con il quale OIV ha provveduto al riguardo e atteso che molti Enti sono tuttora sprovvisti degli elenchi tramessi da PERSOCIV. In allegato 4, la lettera unitaria CGIL-UIL-FLP-UNSA  inviata agli OO.PP..

Buona partecipazione alla procedura alle lavoratrici e ai lavoratori che vi prenderanno parte.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bando selettivo sviluppi economici con decorrenza 1.1.2017

Allegato 2: Circolare PERSOCIV n. 63283 del 17.10.2017 – sviluppi economici 2017

Allegato 3: Modello  autocertificazione

Allegato 4: 30.10.2017 – lettera unitaria per valutazione ponderate performance 2016

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Persociv


Parte la contrattazione integrativa nazionale sugli artt. 18,19,20 e 22 CCNL. Con due limiti: un approccio a spizzichi e bocconi, e dunque non unitario, al CCNI Difesa, e l’esercizio della delega da parte del D.G., che, come per l’attuale Ministra, dovrebbe limitarsi all’ordinaria amministrazione, a poche ore dalla nomina del nuovo Ministro. Che potrebbe anche essere l’ex Capo di SMM, amm. Binelli Mantelli…

21 Mag 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 52 del 21 maggio 2018 – MARINARSEN Taranto ha chiesto a  PERSOCIV se, per quanto attiene l’orario multiperiodale ex 7 co. 7 del CCNL 2016-2018, ritenesse possibile, “nelle more della contrattazione integrativa nazionale”, negoziarne in sede territoriale la sua elevazione. La risposta fornita dalla D.G., che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1 […]


L’ARAN riconosce l’ammissibilità ai tavoli sulle c.d. code contrattuali delle sigle non firmatarie del CCNL. Tutto l’opposto, come spesso accade, di quanto affermato da PERSOCIV in risposta a specifici quesiti posti da Enti della Difesa. Nostra lettera al Direttore Generale con richiesta di rettifica dei pareri sinora espressi al riguardo. Nota della Procura Generale della Cassazione che converge con il parere ARAN

17 Mag 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 50 del 17 maggio 2018 – Dobbiamo purtroppo riconoscere che la Direzione Generale per il Personale civile, nell’ultimo anno in particolare, si è caratterizzata per scelte e comportamenti che hanno generato numerose perplessità. E il caso di ricordare i diversi, e da noi e non solo da noi censurati, comportamenti posti in essere […]


Riunione a PERSOCIV sulle nuove procedure e sui criteri della mobilità interna e dei reimpieghi. Dopo 16 mesi di blocco, forse siamo in vista del secondo bando. Previsti gradi di scopertura molto bassi. Dalla negoziazione con tanto di protocollo d’intesa a solo un “confronto”, A.D. avrà mano libera. Le altre questioni in campo alla vigilia della nomina del nuovo Ministro

10 Mag 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 48 del 9 maggio 2018 – Il D.G. di PERSOCIV ha convocato in data di oggi le OO.SS. per il “confronto” ex art. 5 del nuovo CCNL su procedure e criteri per la mobilità e i reimpieghi, su cui, prima di dar conto degli esiti, è quanto mai utile una riflessione a premessa, […]


Riunione a PERSOCIV del 5 aprile, risultati conclusivi alquanto preoccupanti. Molte le complicazioni in arrivo per le ulteriori risorse del FUA 2017 e per i 21 milioni di € destinati al FUA 2018. Ai fini della loro distribuzione, entra la valutazione della performance, sia organizzativa (e chi l’ha mai vista nel M.D.?) e anche individuale, per come previsto dal nuovo CCNL. Campa cavallo!

9 Apr 2018 - Flp Difesa

Riunione a PERSOCIV del 5 aprile, risultati conclusivi alquanto preoccupanti. Molte le complicazioni in arrivo per le ulteriori risorse del FUA 2017 e per i 21 milioni di € destinati al FUA 2018. Ai fini della loro distribuzione, entra la valutazione della performance, sia organizzativa (e chi l’ha mai vista nel M.D.?) e anche individuale, per come previsto dal nuovo CCNL. Campa cavallo!

Notiziario n. 35 del 6 aprile 2018 – Alla fine, come previsto, la montagna sembrerebbe aver partorito il classico topolino, e in verità con risultati anche preoccupanti. Ci riferiamo alla riunione a PERSOCIV del 5 aprile u.s., richiesta  a tutte le AA.CC. da CGIL FP, CISL FP e UIL PA con la nota del 14 marzo […]


PERSOCIV convoca una riunione delle OO.SS. nazionali per il 5 aprile p.v. escludendo dal tavolo la FLP in quanto non firmataria del CCNL 2016-2018, in linea con il disposto dell’art. 7 stesso CCNL. Una norma non solo dal contenuto antidemocratico e illiberale (“o firmi o sei fuori”), ma anche illegittima alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 231/2013. Partita già la diffida per il D.G., che pubblichiamo

29 Mar 2018 - Flp Difesa

PERSOCIV convoca una riunione delle OO.SS. nazionali per il 5 aprile p.v. escludendo dal tavolo la FLP in quanto non firmataria del CCNL 2016-2018, in linea con il disposto dell’art. 7 stesso CCNL. Una norma non solo dal contenuto  antidemocratico e illiberale (“o firmi o sei fuori”), ma anche illegittima alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 231/2013. Partita già la diffida per il D.G., che pubblichiamo

Notiziario n. 32 del 29 marzo 2018 – PERSOCIV ha convocato le OO.SS. nazionali per il 5 aprile p.v., escludendo però dal confronto le sigle FLP e USB in quanto OO.SS. non firmatarie del nuovo CCNL del comparto FF.CC.,  in ossequio all’art. 7 dello stesso che prevede che i livelli decentrati delle relazioni sindacali (nazionale […]


Problematiche buste paga, tassazione previdenziale sviluppi economici 2016 e mancanza di indicazioni di dettaglio sulle competenze accreditate. Le risposte del Direttore Generale alle questioni sollevate da FLP DIFESA e la nostra replica con l’evidenziazione di nuovi problemi e alcune proposte

22 Mar 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 29 del 22 marzo 2018 – Sulla base delle sollecitazioni provenienti dai colleghi e già oggetto anche di precedenti iniziative unitarie (vds. Notiziario n. 84 del 5.09.2017) rimaste però sinora  sostanzialmente inevase,  in data 22 febbraio u.s. la nostra O.S. ha scritto al D.G. di PERSOCIV la lettera che ripubblichiamo in allegato 1 […]


Perchè non si fa l’accordo per la distribuzione delle ulteriori risorse del FUA 2017? Perchè si lasciano in frigorifero oltre 10 mln di € e quasi 300 € complessive di quota pro capite? Chiedere a CGIL-CISL-UIL-UNSA, che hanno voluto il rinvio della trattativa. Forse pensano che i lavoratori siano già sazi e felici a seguito degli arretrati del CCNL e dei prossimi incrementi stipendiali….

13 Mar 2018 - Flp Difesa

Perchè non si fa l’accordo per la distribuzione delle ulteriori risorse del FUA 2017? Perchè si lasciano in frigorifero oltre 10 mln di € e quasi 300 € complessive di quota pro capite? Chiedere a CGIL-CISL-UIL-UNSA, che hanno voluto il rinvio della trattativa. Forse pensano che i lavoratori siano già sazi e felici a seguito degli arretrati  del CCNL e dei prossimi incrementi stipendiali….

Notiziario n. 26 del 13 marzo 2018 – In questa nostra Amministrazione, accadono a volte dei fatti che fanno a pugni con il senso comune di chi vi lavora e confliggono apertamente con l’idem sentire della nostra gente. L’ultimo esempio è di queste settimane.  Come noto, in data 9.10.2017 è stato sottoscritto in via definitiva […]


Tornano gli anacronistici e divisivi “tavoli separati” ad opera dei soliti noti a causa della non firma della preintesa sul CCNL da parte di FLP. Riunione comunque fatta con le sigle presenti al tavolo e confronto comunque avviato sulla distribuzione di oltre 10 mln aggiuntivi per il FUA 2017. La proposta di A.D. e le richieste di FLP DIFESA. Bisogna fare presto, più passa il tempo e più tardi si prenderanno i soldi…

6 Feb 2018 - Flp Difesa

Tornano gli anacronistici e divisivi “tavoli separati” ad opera dei soliti noti a causa della non firma della preintesa sul CCNL da parte di FLP. Riunione comunque fatta con le sigle presenti al tavolo e confronto comunque avviato sulla distribuzione di oltre 10 mln aggiuntivi per il FUA 2017. La proposta di A.D. e le richieste di FLP DIFESA. Bisogna fare presto, più passa il tempo e più tardi si prenderanno i soldi…

Notiziario n. 14 del 6 febbraio 2018 – Si è svolta, stamane, a PERSOCIV una riunione presieduta dalla dr.ssa A. Corrado,  Direttore Generale di PERSOCIV, e che ha visto la presenza al tavolo di entrambi i Vice D.G. e delle delegazioni di tutti gli Organi Programmatori e di Agenzia Industrie Difesa (AID),  che aveva come […]


Pubblicate le graduatorie provvisorie dei 9.940 sviluppi economici del personale Difesa con decorrenza 1.1.2017. Da oggi per gli interessati decorrono i trenta giorni per produrre istanza di rinuncia e di variazioni e/o correzioni di eventuali errori, sulle quali si pronunceranno le già nominate Commissioni di verifica

21 Dic 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 132 del 21 dicembre 2017 –  In data odierna sono state pubblicate le graduatorie provvisorie relative agli sviluppi economici della Difesa con decorrenza dal 1.1.2017, che rendiamo visibili e scaricabili anche da questa stessa pagina attraverso il link di cui sotto. Come si ricorderà, il bando di selezione, che ad ogni buon conto […]


Pubblicato in data di oggi il bando di selezione per i 9.940 posti a concorso per il transito alla fascia retributiva immediatamente superiore (sviluppi economici con decorrenza 1.1.2017). C’è tempo fino al 21 novembre per produrre le istanze di partecipazione per via telematica. Resta il problema delle valutazioni multiple, nota unitaria agli Organi Programmatori

30 Ott 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 108 del 30 ottobre 2017 – Nella mattinata di oggi, sul sito “concorsi on line” del M.D., è stata pubblicato il bando di selezione per realizzare il transito nella fascia economica immediatamente superiore di n. 9.940 dipendenti civili del M.D., e che ad ogni buon conto pubblichiamo anche su questa stessa pagina in allegato 1. Come […]


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