Notiziario FLP Difesa n. 60 del 18 ottobre 2022 –

Partita oggi a Persociv la trattativa per il Nuovo Ordinamento Professionale, che definisce le nuove “Famiglie Professionali” (figlie dei “Settori” del vigente “Nuovo Sistema di Classificazione”), e i nuovi “Profili di Ruolo”. La bozza di lavoro presentata dall’A-D. ha carattere conservativo, mirato a non disperdere l’esperienza maturata con la precedente disciplina, ma naturalmente è stata adeguata alle novità introdotte dal nuovo CCNL FC e dalle Linee Guida della F. P. dello scorso settembre. Le novità sono principalmente due:

Su questi punti l’A.D. si è riservata di approfondire.

In merito abbiamo chiesto in particolare che si rivisitasse il percorso per l’attribuzione del nuovo profilo per il personale attualmente in possesso:

Quanto sopra anche al fine di evitare di dover perdere ulteriore tempo prezioso per sanare situazioni concrete non rispondenti, mediante l’attivazione di cambi di profilo.

Per quanto attiene più in generale alle Famiglie professionali, abbiamo rappresentato:

Ne abbiamo richiesto dunque il reintegro, sia nella definizione dell’ambito di competenza professionale amministrativo, contabile, linguistico e giudiziario, sia nei vari elementi di dettaglio delle competenze di ciascun profilo appartenente alla stessa Famiglia Professionale.

Ora è preannunciato un prossimo presumibilmente conclusivo incontro per il 27 ottobre p.v., dopodiché, completata questa fase, in tempi relativamente brevi l’A.D. procederà ad attribuire a ciascuno, in base al profilo di provenienza, la appartenenza alla nuova “Famiglia Professionale” ed al nuovo Profilo Professionale, operazione necessaria per poter avviare le nuove progressioni verticali. Intanto la D.G. non ci ha potuto fornire gli elementi utili a determinare le risorse che le finanzieranno, riservandosi gli approfondimenti a dopo la definizione del NOP.

Ma  FLP DIFESA ha anche nuovamente contestato le modalità utilizzate dall’A.D. per gestire le relazioni sindacali: come già accaduto per il FRD 2022, dove la trattativa si è svolta in un arco temporale ristrettissimo, con una sola seduta, senza la ricerca da parte di A.D. del massimo consenso, e costringendo le rappresentanze a decisioni forzate dall’urgenza, anche l’importante materia del NOP è oggi sviluppata in tempi stringenti, nonostante che il CCNL FC prevedesse già dalla sua entrata in vigore, a maggio, la tempistica di 5 mesi per arrivare all’Accordo e all’entrata in vigore del NOP a far data dal 1° novembre 2022; e rileva anche la inadeguatezza dell’A.D. rispetto al debito di informazione (vds le nostre richieste dei dati relativi alle risorse che alimentano il FUS); scelte che non hanno precedenti nella storia, e che hanno portato la ns. O.S. a segnalare la problematica al Gabinetto del Ministro con una specifica nota.

Per ora è tutto. Come sempre, vi terremo aggiornati.

Fraterni saluti.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

In allegato:

Allegato 1: 07.10.2022 PERSOCIV – bozza accordo NOP

Allegato 2: 17.10.2022 Nota FLP DIFESA NAZ a PERSOCIV  su NOP;

Allegato 3: 18.10.2022 Nota FLP DIFESA NAZ riepilogativa delle integrazioni alle Osservazioni presentata in riunione ;

Allegato 4: 05-10.2022: CCNI ARAN  contenente il NOP concordato per il personale ARAN;

Allegato 5: 06.10.2022 Nota FLP DIFESA NAZ – a GdM-SSSD-SMD-SS.MM.-SGD-PERSOCIV su Criticità delle relazioni sindacali.

Notiziario FLP Difesa n. 58 del 27 settembre 2022 –

Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP N. 26 DEL 27 settembre 2022, che reca le valutazioni della nostra Federazione in merito alla conversione in legge del D.L. 115/2022, il “Decreto Aiuti Bis”.

Il Decreto Legge 9.08.2022, n. 115, c.d. “aiuti-bis, che reca “misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali ed industriali” tutte finalizzate a contrastare gli effetti della crisi economica in atto per famiglie e imprese con un impegno di spesa di circa 17 mld di euro, è stato convertito con modificazioni dal Parlamento nella Legge 21 settembre 2022, n. 142, che è stata pubblicata nella G.U. n. 221 del 21.09.2022 ed è già in vigore da quella data.

 Diverse le misure contenute nel predetto provvedimento, tra le quali si devono segnalare:

 La legge di conversione, all’art. 23-bis, ha introdotto inoltre alcune proroghe al 31 dicembre p.v. in materia di lavoro agile.

 In primo luogo, viene prorogato a tutto il 2022 il ricorso alla prestazione lavorativa in modalità agile per i lavoratori fragili sia pubblici che privati, scelta questa che nasce dalla forte iniziativa posta in essere da tempo da FLP (Notiziario n. 21 del 13.07.2022) nel silenzio assordante delle altre sigle sindacali, e che abbiamo poi reso ancor più stringente in sede parlamentare dopo il forzato rientro in presenza dei lavoratori fragili dal 1 agosto u.s. (a tal proposito, ricordiamo che sono considerati “fragili” quei lavoratori riconosciuti disabili con connotazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/1992 o in possesso di certificazione rilasciata dall’ASL competente attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di  terapie salvavita).

In secondo luogo, viene prorogato al 31.12.2022 il ricorso al lavoro agile sia per i lavoratori pubblici che per quelli privati che, in base al giudizio dei medici competenti, siano maggiormente esposti a rischio di contagio da Covid-19 in ragione dell’età o della situazione di maggiore rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o dalla coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo (“comorbilità”).

In terzo luogo, la legge di conversione reca anche la proroga a tutto il 2022 del ricorso alla prestazione lavorativa in modalità agile, nel caso sia compatibile con le mansioni esercitate, per i genitori lavoratori del solo settore privato che abbiano un figlio minore di anni 14, a condizione però che nel nucleo familiare non ci sia un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione/cessazione dell’attività lavorativa o un non lavoratore. A tal proposito, non si comprendono le ragioni della mancata estensione del beneficio ai genitori-lavoratori pubblici: è vero che si tratta della proroga di una norma già in vigore, ma il Parlamento sarebbe dovuto intervenire, come FLP peraltro aveva fortemente richiesto, per sanare questa incomprensibile e ingiusta disparità di trattamento dei lavoratori pubblici rispetto a quelli privati.

Infine, dobbiamo purtroppo registrare in termini negativi la mancata proroga fino a fine anno dell’equiparazione al ricovero ospedaliero delle assenze dal lavoro per malattia dei lavoratori fragili che, per mansione assegnata, non possono ricorrere al lavoro agile.

 Archiviato dunque il faticoso e complesso iter legislativo della legge di conversione del decreto “aiuti-bis”, si pone ora concretamente il problema della urgente emanazione all’interno delle diverse Amministrazioni delle disposizioni che consentano l’applicazione immediata delle nuove norme legislative, e tra queste, di quella che consente l’impego in modalità agile dei lavoratori fragili. A tal proposito, invitiamo tutte le nostre strutture sindacali ad intervenire nelle sedi opportune per sollecitare in tal senso le proprie Amministrazioni.

E invitiamo altresì le nostre strutture sindacali a farsi parte attiva sulle questioni ancora aperte e che vanno affrontate in sede decentrata al fine di dare diritto di cittadinanza pieno allo smart-working in ambito pubblico, che il Ministro  Brunetta ha cercato in tutti i modi in questi mesi di ostacolare, per esempio con l’inaccettabile previsione, inserita prima nel  D.M. 8.10.2021 e poi anche nel DPR 24.06.2022 n. 81 sui PIAO, della prevalenza del lavoro in presenza rispetto a quello in modalità agile, atteso che la ripartizione  della prestazione lavorativa tra lavoro agile e quello in presenza è riferibile alle scelte in ambito Amministrazione e al confronto con le Parti sindacali.  

 Nel frattempo, il Consiglio dei Ministri ha adottato un nuovo decreto legge, c.d. “decreto aiuti ter”, che reca ulteriori misure per fronteggiare la crisi economica in atto, tra le quali un nuovo bonus una tantum di 150 € (e non più di 200 €), che sarà pagato a novembre p.v. ai lavoratori dipendenti e ai pensionati con redditi fino a 20mila € (e non più 35mila €), che è già stato pubblicato in G.U.  (D.L.  23.09.2022, n. 223) e dunque è già vigente. Ne riparleremo.                                                    

LA SEGRETERIA GENERALE FLP

Spicca come sempre la particolare attenzione rivolta a distinguere il pubblico dal privato, nel prevedere la tutela nell’accesso al lavoro agile ai soli genitori di ragazzi under 14 operanti nel privato, mentre i nostri si possono continuare ad arrangiarsi… Meno male che almeno fino a dicembre è confermata la tutela dei lavoratori fragili.

E’ tutto, cordialissimi saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

      

Notiziario FLP Difesa n. 57 del 26 settembre 2022 –

A pochi giorni dall’avvio della trattativa per il FRD 2022 (vds. Notdif 55 e Notdif 56), la delegazione trattante ha sottoposto alle OO.SS. la 3^ versione della bozza dell’Ipotesi di Accordo per il FRD 2022, ponendo un termine stringente per la sua sottoscrizione, cosa che non ha precedenti nella storia, e che non trova giustificazione se non nella intenzione di sottrarsi alla prosecuzione della trattativa senza la necessaria ricerca del massimo consenso, nonostante le richieste di trasparenza e integrazione dei dati, fra cui in particolare quelli che confluiscono nel FRD e che alimentano il FUS.

FLP Difesa comunque ha ritenuto responsabilmente di sottoscrivere l’Ipotesi di Accordo (in allegato), ma vi ha annesso la Nota a verbale al fine di lasciare traccia delle ragioni del proprio dissenso, riconducibili sia all’imposizione della tempistica (un solo incontro e la pretesa della firma a distanza di due giorni, in chiaro contrasto con i 30 giorni indicati dal CCNL FC e con il ruolo non certamente notarile, delle parti sindacali) che al comportamento, a nostro giudizio estremamente parziale, della delegazione trattante di parte pubblica. A tal proposito, è nostra precisa intenzione assumere una iniziativa di carattere politico, che avvieremo immediatamente e che porteremo poi all’attenzione del nuovo Ministro, di forte denuncia dei comportamenti posti in essere della Delegazione trattante che, nella circostanza, non sono apparsi in nessun modo super partes nè pienamente rispettosi del ruolo e della dignità di tutte le Parti sindacali, per come previsto peraltro dalla Legge e dai CC.CC.NN.LL.

 Fondamentalmente le ragioni della firma sono riconducibili alla necessità prioritaria di avviare l’iter procedurale per l’espletamento delle 4.178 Progressioni economiche 2022, oltre al pagamento delle indennità maturate per prestazioni già rese nel 2022 riferite a ppl, turni e reperibilità, e nell’aver registrato che sono state recepite le proprie proposte relative:

Non si ritengono soddisfatte invece molte delle questioni da noi poste, fra cui la quantificazione:

Ed è rimasta inevasa, in particolare, la trattazione degli istituti di cui agli artt. 11 (relativo al personale in distacco sindacale) e 54 (Indennità di specifiche responsabilità) del CCNL FC 2019-2021.

E’ tutto, cordialissimi saluti

p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato : 23.09.2022 FRD 2022 con nota a verbale FLP Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 56 in data 19.09.2022 –

Dopo la riunione sul FRD 2022 a Persociv dello scorso 13 settembre, dei cui contenuti abbiamo riferito nel Notdif 55 di pari data, la delegazione trattante ha provveduto a rispondere alle nostre osservazioni con la nota in allegato 1), e a rettificare la bozza di Accordo in allegato 2). Fin qui tutto bene, se non fosse che:

Senza questi dati, ci si trova nella condizione di chi dovesse firmare il contratto di acquisto di una casa sulla fiducia, senza neanche conoscerne la metratura! Non conoscere le voci che dovrebbero alimentare il FUS 2022, e quelle relative ai risparmi, significa perdere completamente il controllo del denaro che effettivamente dovrebbe confluire nelle tasche di tutti, e demandarne totalmente la gestione a MEF,  PERSOCIV e OO.VV. senza colpo ferire, col preteso consenso del sindacato!

La Segreteria Nazionale FLP Difesa, riunitasi in merito, ha ritenuto che non ci fossero le condizioni per la sottoscrizione dell’Accordo entro  venerdì u.s., come richiesto dalla Delegazione Trattante, ma che ci siano solo quelle per la sottoscrizione di un accordo stralcio per la sola parte relativa alle progressioni orizzontali 2022 che ne consenta l’avvio in tempi rapidi, mentre avvertiamo la necessità di proseguire il confronto in merito alla parte restante dell’Accordo, e pertanto la trattativa dovrà riprendere, in tempi rapidi e nel rispetto delle prerogative di ciascuna delle parti. A tal fine ha inviato alla Delegazione trattante la nota in all. 3).

 E’ tutto, vi terremo aggiornati. Fraterni saluti.

IL COORD. NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1) 15.09.2022 Persociv Informativa_integrativa_a_OOSS

Allegato 2) 16.09.2022 2^bozza Accordo FRD 2022

Allegato 3) 16.09.2022 Nota FLP DIFESA a PERSOCIV

Notiziario FLP Difesa n. 55 del 13 settembre 2022 –

In data odierna si è tenuta la prima riunione a Persociv per la contrattazione dell’ipotesi di accordo sul FRD 2022 predisposta in bozza dall’Amministrazione, incontro inizialmente programmato dalla D.G. a tavolo unitario ma, ancora una volta, tenutosi a tavoli separati su richiesta della “triplice” sindacale.

La proposta inviata da Persociv è stata formulata in modo estremamente stringato, rinviando di fatto all’accordo FRD 2021 con le sole varianti contabili e con la previsione di 4.178 nuove progressioni economiche da effettuarsi con le stesse modalità negli ultimi anni.

In realtà il documento risulta lacunoso e insoddisfacente per quanto riguarda in particolare:

  1. Lo 0,12% del monte salari 2018, da applicarsi per gli anni 2021 e 2022;
  2. Una quota non superiore allo 0,22% del monte salari del 2018, da applicarsi per l’anno 2022.

E’ di tutta evidenza come sia necessaria la trasparenza del quadro contabile nell’ambito del testo dell’Accordo, in quanto presupposto determinante ai fini di una corretta ridistribuzione delle risorse disponibili in sede di contrattazione.

Di particolare interesse per i colleghi è la previsione, assolutamente condivisa dalle parti, di progressioni economiche all’interno dell’area con decorrenza 1 gennaio 2022 per un totale di 4.178 destinatari, da svolgersi con le stesse modalità del 2021, al fine di velocizzare le procedure e di rispettare la tempistica necessaria per la pubblicazione delle graduatorie entro la fine dell’anno.

Resta confermata anche la maggiorazione della performance organizzativa per il personale di 1^ area, per una quota individuale lorda di €. 1.058,97.

Ovviamente non sono ricomprese nel FRD le progressioni verticali da area ad area. In merito si ricorda che la materia era già stata a suo tempo oggetto di contrattazione (vds notdif 14 del 25/02/2021), e che rispetto alle ripetute sollecitazioni in merito al loro avvio da parte della nostra O.S.,   l’ex. D.G. dott.ssa Montemagno aveva risposto che i bandi erano fermi alla Funzione Pubblica, che insieme al MEF ne ha di fatto ostacolato la pubblicazione; oggi si può prevedere che il loro iter sia condizionato dal nuovo CCNL FC e dall’imminente emanazione del Nuovo Ordinamento Professionale, e al proposito stiamo per inviare nuova sollecitazione alla D.G. .

Abbiamo infine chiesto che la bozza di Accordo sia integrata con le disposizioni attuative degli istituti previsti dagli articoli n°54 (Indennità di specifiche responsabilità) e n°11 ( Trattamento economico del personale in distacco sindacale) del CCNL FC 2019-2021.

Ovvia la necessità che la trattativa prosegua in tempi rapidi.

E’ tutto, vi terremo aggiornati.

Fraterni saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA  Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

All. 1: 19.07.2022 Determina_iniziale_FRD_2022_fto

All. 2 : 19.07.2022 UCB_visto_su_determina_AD_costituzione_FRD_2022

All. 3 : 19.07.2022 bozza Accordo FRD 2022

All. 4 : 09.09.2022 Nota FLP DIFESA A DELEG TRATT – Richiesta di informazioni per la contrattazione del FRD 2022

All. 5 : 12.09.2022 Persociv – Informativa_a_OOSS

Notiziario FLP Difesa n. 52 del 6 agosto 2022 –

Il Ministro Guerini in audizione

Facendo seguito al Notdif 51/2022, segnaliamo come il combinato disposto tra la scelta di non estendere anche ai civili il differimento temporale delle riduzioni organiche di cui alla riforma Di Paola (evidentemente per precisa volontà dei Vertici delle FF.AA, recepita in tutta velocità e senza colpo ferire dai Vertici politici e dal Parlamento), i ritardi colossali nelle assunzioni (pur in minima quantità), e gli input di operare tagli corposi agli organici civili in vista del raggiungimento degli obiettivi fissati al 31.12.2024 dalla legge Di Paola, denotino il preciso disegno di ridurre corposamente la presenza civile nella Difesa e di esternalizzarne le attività. Un progetto portato avanti dai Vertici militari e politici, nel il silenzio assordante delle altre sigle sindacali, in primis CGIL-CISL-UIL, che non ne hanno minimamente accennato nella c.d. “manifestazione” riservata a pochi intimi che si è tenuta recentemente fuori la sede del Ministro della Difesa. Un’operazione vergognosa e incredibile che ha come risultato la progressiva cancellazione della presenza civile della Difesa, contro la quale solo FLP DIFESA si è battuta (a partire dalla discesa in piazza del 6 luglio 2012) e contro la quale FLP DIFESA continuerà battersi, preannunciando sin da ora l’avvio di una serie di iniziative, finalizzate a denunciare quanto accaduto e a mobilitare la categoria in difesa dei propri interessi.

Come offensiva risulta essere (vds. Notdif. 49 del 22 luglio u.s.) la pubblicazione (dopo circa 4 anni) solo di due bandi autorizzati e finanziati dalla Legge di bilancio 2019, per assumere tecnici di vari profili professionali (n°264 Assistenti e n°69 Funzionari), da distribuire in numeri risicati nelle varie regioni italiane e che non rientrano nelle 2430 unità autorizzate con il DPCM 29.03.2022 (Notdif 28 del 26 aprile 2022).

Se questi sono i tempi di attesa, a tutti viene spontaneo chiedersi: ma quanti anni ci vorranno per vedere la pubblicazione degli altri bandi di concorso già autorizzati? Per quanto tempo i singoli datori di lavoro potranno adottare soluzioni “tampone”, come le procedure di riconversione professionale per motivi di servizio, col risultato di garantire taluni servizi a danno di altri (che diventano poi inesigibili)? E soprattutto, in assenza di immediate assunzioni di personale civile, come si può non pensare che le scelte di progressiva esternalizzazione delle attività lavorative, riscontrabili in molte articolazioni della Difesa, sostenute come “temporanee” dalle FF.AA., non siano invece frutto di precise scelte del Dicastero?

E ancora, se anche la spending review nelle PP.AA. è tuttora operante, è tuttavia noto che nella Difesa l’esternalizzazione produce, in controtendenza, l’aumento crescente delle spese rispetto ai costi di personale civile; dunque come mai, a fronte dell’attuale e dirompente esodo di personale civile, non vi è traccia di iniziative del ns. Ministero e della politica per ottenere dal Parlamento l’autorizzazione e l’avvio urgente di un consistente piano straordinario di assunzioni di personale civile tecnico e amministrativo,  da tanto tempo richiesto da FLP DIFESA, evitando quello che oramai un po’ tutti dicono “il collasso” degli Enti della Difesa? E come mai invece si approva con la massima urgenza la legge che proroga i termini di riduzione degli organici militari e anzi ne promuove l’incremento numerico per 20.000 unità?

Una situazione emergenziale, già da noi ritenuta ormai insostenibile ed “esplosiva”, (vds Notdif 13 del 18 febbraio 2022 e Notdif 36 del 7 giugno 2022), in particolare nell’area industriale, perché caratterizzata dalle negative ricadute della Legge 244/2012, laddove si è già abbondantemente superato l’obbiettivo della riduzione del personale civile a 20.000 unità; e invece di cercare soluzioni, come abbiamo visto per la componente militare, gli SS.MM. provvedono alla riduzione delle T.O.O. degli Enti, aprono alla copertura delle posizioni civili rimaste vacanti (non ultime quelle più prestigiose…) con personale militare, privatizzano peculiari attività, come risulta sia allo studio, e sovente già in atto (vds. Arsenali, Poli, etc..).

Il tutto senza alcun coinvolgimento delle OO.SS. nazionali (e locali) ed in piena disapplicazione dei principi di trasparenza delle scelte operate.

Va evidenziato che in sede di predisposizione dei Piani Triennali del Fabbisogno di Personale (PTFP), sulla base delle richieste dagli Organi Programmatori (SMD, SMM; SME; SMA, SGD), non si può prescindere dal principio di invarianza della “dotazione” di spesa potenziale e dei limiti assunzionali; e gli OO.PP. individuano i fabbisogni sulla base delle professionalità e delle competenze ritenute effettivamente utili, ma non possono prescindere dal futuro riassetto organizzativo conseguente al ridimensionamento degli organici previsto dalla legge 244/2012, tenendo conto che tali scelte sono di indirizzo per l’approvvigionamento e la distribuzione del personale, per lo strumento della riconversione professionale, nonché per il perseguimento degli obiettivi di performance organizzativa.

Ma, come già sopra detto, le scelte degli Organi Programmatori, che influiscono sulle missioni degli Enti e sulle loro tabelle organiche, non sono rese trasparenti alle Parti sindacali, e sono soggette a continui cambiamenti di rotta, senza avere la possibilità di confronto al fine di applicare correttamente gli istituti contrattuali collegati, a volte sembrando in controtendenza con la progettualità stessa della F.A. (quale era stata ad esempio dal Piano Industriale Integrato degli Arsenali 2020-2025, presentato da Maricomlog nell’anno 2020).

E a fronte delle segnalazioni, delle preoccupazioni e delle richieste formulate in materia presso i Vertici militari delle FF.AA. e del Dicastero, le risposte assumono talora connotazioni sconcertanti e fuorvianti, quali quelle fornite negli ultimi tempi dallo SMM (Allegati da 1 a 4), che vogliono rassicurare, ma non forniscono alcun elemento concreto a tal fine.

Risulta oggi che SMD abbia dato agli OO.PP. disposizioni di ridurre gli organici del personale civile  nei termini fissati dalla riforma Di Paola, da attuare con il principio del taglio lineare, senza alcun vincolo di rimodulazione nelle singole aree funzionali e fermo restando il numero totale assegnato. Di conseguenza, risulta essere oggi in corso uno studio di ulteriore riduzione degli organici nei singoli Enti dopo quella già presentata nel mese di ottobre 2021, riportante la disamina di effetti ed impatti (in termini di funzioni non più assicurabili). La operazione comprende Comandi ed Enti anche dell’area industriale (es. Arsenali Militari) che sino ad ora sembravano preservati da tali tagli, e per i quali si auspicava il rilancio con le nuove assunzioni di personale civile: ad esempio, le riduzioni preventivate per l’area Logistica della MM si attesterebbero su una media totale del 26%; da qui le inevitabili valutazioni sulle attività che potranno proseguire e su quelle non più garantite, e dunque da esternalizzare (senza esclusione delle manutenzioni).

Tutto questo inciderà sul futuro, sui numeri delle future dotazioni organiche, sui Piani triennali dei fabbisogni del Personale, sui costi del personale, sulle capacità operative-funzionali dei singoli Enti, sugli indirizzi lavorativi, e, non da ultimo, sui riflessi occupazionali nei territori sede di tali articolazioni della Difesa.  In merito, FLP DIFESA ha inviato una lettera ai Vertici del Ministero (Allegato 5).

Come sempre, vi terremo aggiornati. Fraterni saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1 : 24.03.2022 nota FLP DIFESA NAZ – A Maristat – su Servizio Fari e altro su assunzioni

Allegato 2 : 11.04.2022 MARISTAT prot. 38092 – su Servizio Fari e altro su assunzioni – risposta a FLP DIFESA

Allegato 3 : 27.06.2022 nota FLP DIFESA – A SMM – su riconfigurazioni varie, dotazioni e TT.OO.OO.

Allegato 4 : 22.07.2022 MARISTAT prot 72402 – su riconfigurazioni varie, dotazioni e TT.OO.OO. – Risposta a FLP DIFESA

Allegato 5 : 06.08.2022 FLP DIFESA  – a GD SSSD SMD SS.MM. PERSOCIV – su riduzioni organiche e assunzioni

Notiziario FLP Difesa n. 51 del 5 agosto 2022 –

 A 10 anni dalla riforma Di Paola, da subito contestata solo da FLP DIFESA a partire dalla manifestazione nazionale a Roma del 6 luglio 2012, la storia si ripete! Una nuova operazione ad esclusivo beneficio della componente militare è passata, anche nel silenzio di CGIL-CISL-UIL, senza che alcuna attenzione sia stata rivolta alle problematiche ingenerate dalla massiccia emorragia di personale civile, con l’imminente collasso di area industriale e marina, mentre invece silenziosamente oggi si procede a indiscriminati tagli lineari agli organici civili.

Come già da noi paventato lo scorso dicembre (vds Notdif 83/2021), il DDL oggi definitivamente approvato in Parlamento modificherà il Codice dell’Ordinamento Militare, prevedendo la proroga  decennale del termine per attuare le riduzioni organiche dei militari alle 150.000 unità indicate dalla legge Di Paola; in realtà la norma innalza surrettiziamente i numeri a 156.125 unità, e sancisce l’ ulteriore impegno del Governo e di tutte le Forze politiche a portarli a 170.000 unità, evidentemente anche al fine di arginare gli esuberi tuttora esistenti.

Con questa operazione viene superato l’originario obbiettivo di spending review, di spostare parte delle risorse destinate al personale verso le altre voci di bilancio (esercizio e investimento). Ma è oggi evidente che, nel corso degli ultimi 10 anni, i vertici militari e la politica hanno usato due pesi e due misure, generando una palese disparità di trattamento: la riduzione del personale militare è andata a rilento, associata alla continuità degli arruolamenti, e dunque del ricambio generazionale; la riduzione del personale civile si è realizzata mediante l’esodo fisiologico, senza ricambio generazionale, sia per i ridotti numeri delle assunzioni  ordinarie rispetto alle previsioni del PTFP, sia per il mancato ricorso ad assunzioni straordinarie, come da più parti invocato.

La cosa eclatante è che il DDL (2597) FERRARI ed altri “Disposizioni di revisione del modello di Forze armate interamente professionali, di proroga del termine per la riduzione delle dotazioni dell’Esercito italiano, della Marina Militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell’Aeronautica militare, nonché in materia di avanzamento degli ufficiali. Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale, non certamente rientrante fra le questioni di amministrazione corrente (come dovrebbe essere per un governo appena entrato in crisi), sia stato promosso, su iniziativa dell’on. Pinotti, con l’accordo di tutti i gruppi parlamentari e su sollecitazione dei nostri vertici militari, nella riunione del 26 luglio u.s. della Commissione Difesa del Senato (di cui al Resoconto n. 153 pubblicato sul ns sito), e che, già approvato dalla Camera dei Deputati, sia stato discusso ed approvato d’urgenza nel pomeriggio di mercoledì 3 agosto, nella seduta n. 459 dell’assemblea del Senato (di cui al 2° resoconto pubblicato sul ns. sito), presieduta dal sen. Calderoli, relatrice la sen. Pinotti, Presidente della Commissione Difesa del Senato e già Ministra della Difesa ai tempi dell’avvio della riforma Di Paola. Si riportano di seguito i punti salienti della sua relazione:

Premesso che all’inizio dell’iter di esame del provvedimento, vi erano due scelte: – la prima era di intervenire sul testo ampliandone la portata; – la seconda era di non approvare modifiche, per evitare che la seconda lettura della Camera, per una questione di tempi, mettesse a rischio l’approvazione in questa legislatura, “La Commissione difesa ha deciso di prendere questa seconda strada… …perché ce lo hanno chiesto in maniera unitaria i vertici delle nostre Forze armatescelta… …condivisa da tutti i Gruppi,altrimenti… “nella prossima legislatura si sarebbe dovuto ricominciare tutto da capo.

La ex Ministra così presenta il DDL: Perché era così urgente approvare questa legge? Intanto perché è una legge importante per le Forze armate… …ma c’è una ragione in più…: il fattore temporale è dirimente, perché uno degli aspetti più importanti del provvedimento è quello di allungare l’orizzonte temporale entro cui procedere alla riduzione graduale degli organici delle Forze armate da 190.000 a 150.000 spostandola dal 1° gennaio 2025 al 1° gennaio 2034.

Il provvedimento in esame non riguarda solo il rinvio della tempistica di riduzione degli organici. Ci sono altri punti di grande rilievo… … la riforma del reclutamento… …il nuovo sistema prevede una ferma iniziale di tre anni e una seconda ferma prefissata di altri tre anni. Ciò significa che, al massimo dopo sei anni ma generalmente già prima, i giovani che scelgono di intraprendere la carriera militare hanno la certezza di continuare questo percorso. … … la delega al Governo per la revisione dello strumento militare con: 1) la ridefinizione della ripartizione delle dotazioni organiche tra le diverse Forze armate, fermo restando l’obiettivo delle 150.000 unità; 2) un incremento organico non superiore a 10.000 unità di personale militare ad alta specializzazione; 3)l’istituzione di una riserva ausiliaria non superiore a 10.000 unità di personale volontario.

E il SSS alla Difesa con delega alle relazioni sindacali per il personale civile on. MULE’, in rappresentanza del Governo, condivide:“ un provvedimento di grande rilievo…con una sottolineatura importante, rispetto a un ordine del giorno che diventa oggi materia principale di legiferazione : … contiene undici impegni cogenti rispetto all’azione del Governo…:…incrementare, da 10.000 a 20.000 unità, la possibilità di ampliamento dell’organico complessivo delle Forze armate previsto dalla delega, in modo da attestare lo strumento militare attorno alle 170.000 unità complessive di personale”. La PINOTTI, essendo stato l’OdG “…ampiamente condiviso e sottoscritto da molti, ha espresso parere favorevole all’accoglimento”. E il SSS per la Difesa sen. MULE’ ha dichiarato che “Il Governo lo accoglie.” A quel punto il Presidente CALDEROLI lo ha recepito “Essendo stato accolto dal Governo, l’ordine del giorno G9.1 non verrà posto ai voti.”

In definitiva, il provvedimento e l’OdG  sono stati approvati all’unanimità senza modifiche, con  un coro unanime di condivisione nelle dichiarazioni di voto. Ma nessuna menzione, nessuna, da parte di nessuna forza politica, in merito alla necessità di preoccuparsi anche della situazione di emergenza del personale civile della Difesa. Bisogna dare atto all’on. Rauti di aver almeno fatto menzione del taglio dei civili fra le negative ricadute della riforma Di Paola, tuttavia neanche lei è andata oltre questo.

Dunque a quanto pare il personale civile è diventato invisibile, sia per i nostri vertici militari, sia per le forze politiche, nessuna esclusa, e ciò perché noi abbiamo già raggiunto i numeri previsti dalla riforma Di Paola… numeri che sono il risultato di:

 

E intanto siamo al collasso!!

 

Come sempre, vi terremo aggiornati.

Fraterni saluti.

  1. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

        Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Notiziario FLP Difesa n. 50 del 02.08.2022 –

Riunione a tavolo unitario stamane a Persociv, convocata dalla neocostituita delegazione trattante presieduta dal dott. Lorenzo Marchesi. All’ordine del giorno di questo primo incontro, la definizione del cronoprogramma delle attività dopo le ferie estive, posto che molta è la carne al fuoco, e l’urgenza di pervenire in particolare agli accordi nazionali integrativi del CCNL.

L’amministrazione ha intenzione di presentare alle OO.SS. con la massima priorità, già da fine agosto, la propria proposta per la trattativa per la parte economica del CCNI che prevede:

-le progressioni economiche 2022, per le quali il CCNL prevede la conferma della precedente disciplina, nelle more della definizione del nuovo ordinamento professionale, (e dunque possono essere mantenuti i criteri e le procedure già applicati nel 2021), nell’intento di arrivare a pubblicare le graduatorie in tempo utile, entro la fine dell’anno; come già noto, rimane il vincolo del limite del 50% dei posti a concorso rispetto ai numeri del personale, e  si sta ragionando sull’accantonamento a tal fine di una somma pari a 8 milioni, per complessivi  4178 posti.

– il Fondo Risorse Decentrate 2022. Sono state anticipate alcune informazioni in merito alle risorse economiche che alimenteranno il FRD, ma i dati sono incompleti, in particolare per quanto riguarda il FESI proveniente dai diversi Stati Maggiori.

Per quanto riguarda la Performance Organizzativa, che quest’anno non è più finanziata con gli specifici 21 milioni finora accantonati a tal fine dalle leggi di bilancio, l’AD ha manifestato l’intendimento di mantenere comunque nella stessa misura l’accantonamento, attingendo dalle altre fonti che alimenteranno il FUS, evidentemente a discapito delle altre voci (FUS, performance individuale, altro).

Alla Performance Individuale dovrebbero essere complessivamente destinati 7 milioni

Resta confermata nelle intenzioni di AD la Maggiorazione della Performance per la 1^ Area per le 1200 unità di personale ancora in forza in quell’area.

Al FUS dovrebbero andare 6.750.000 €., con una diminuzione media di 90 €. lordi rispetto al 2021.

Per l’AID riconfermata la quota del 4% del Fondo pari a circa 2,6 milioni di euro.

Naturalmente si tratta di dati provvisori, che saranno anche condizionati dagli esiti delle esigenze necessarie per pagare le Posizioni Organizzative e le PPL, turni e reperibilità (per le quali pare siano formulate proposte di ulteriore incentivazione da destinare a coloro che “lavorano per mantenere la capacità operativa”, una proposta che valuteremo attentamente quando arriverà la bozza di accordo, al fine di evitare che, al di là delle buone intenzioni, si corra il rischio di privilegiare solo alcune categorie di personale a discapito delle altre). Al riguardo, Persociv ha segnalato che al momento, non essendo ancora disponibili le risorse economiche, non si possono pagare le indennità di turno maturate nei primi mesi del 2022 (rivalutate in aumento per contratto) oltre agli arretrati spettanti per gli anni 2019, 2020 e 2021; risorse economiche ricordiamo, che saranno messe tutte a carico del FRD 2022.

In merito alla istituzione delle posizioni organizzative da destinare al personale di 2^ Area, prevista dal nuovo CCNL, naturalmente si ritiene che non si possa procedere “tout court”, ma che sia assolutamente necessario stabilire a priori una apposita regolamentazione, al fine di evitare che si crei una anarchica giungla degli “ordini di servizio” indiscriminati, che non mettano tutti i possibili fruitori sullo stesso nastro di partenza.

La trattativa dovrà avere tempi serratissimi (nonostante la richiesta di tenere le riunioni a tavoli separati presentata dalle solite tre sigle), per consentire la chiusura degli accordi e il completamento di tutte procedure per le progressioni interne alle aree, entro fine anno.

Di seguito, la materia di più urgente trattazione sarà il NOP, che a termini di CCNL FC dovrebbe essere completato entro il mese di novembre p.v., e per il quale l’AD sta già lavorando, nel rispetto degli orientamenti applicativi emanati dall’ARAN.

Molte sollecitazioni sono state formulate anche da FLP Difesa affinché lo stesso SMD dia precise indicazioni operative in merito alla adozione del Lavoro Agile Ordinario, allo stato poco ben visto in periferia, dove si sta verificando il massivo rientro del personale, e dove la tutela dei fragili va inesorabilmente scemando sempre più, a meno di interventi legislativi ad hoc, e dove non viene promossa la acquisizione di strumenti informatici ad hoc. Fra gli altri temi a seguire, la mobilità.

FLP Difesa, nel condividere la tabella di marcia e proporre di calendarizzare anche la trattativa sul CCNI DIFESA parte normativa ferma da oltre 6 anni, si è ovviamente riservata di esprimersi una volta acquisite le bozze di accordo e il prospetto riepilogativo delle risorse economiche certificate dal Mef che costituiscono il Fondo risorse decentrate 2022. Inoltre, ha ritenuto quanto mai necessario rappresentare che la situazione del personale civile sta diventando sempre più drammatica, alla luce delle ricadute dei vincoli di riduzione imposti dalla legge 244: ormai gli effettivi (se vogliamo conteggiare anche gli ex militari transitati all’impiego civile che di norma sono considerati in extra tabella) sono già vicini ai numeri obbiettivo della riforma, e dunque molto prima del 2024, ma hanno condizionato massicciamente negli anni le assunzioni, che oggi, sono autorizzate in numeri assolutamente inadeguati alle esigenze, in particolare dell’area industriale e della Marina Militare; e dunque se nel 2019 era già emersa in sede di audizione parlamentare, sia delle OO.SS. che dei vertici militari, la previsione del drammatico collasso delle strutture, ora stiamo assistendo a quel collasso, e bisogna intervenire con urgenza, invece di limitarsi a dare disposizioni di riduzione dell’organico (come risulta essere in corso nel mese di agosto, e peraltro in percentuali che si attestano attorno al 20-28%, notizie per le quali si fa rinvio ad imminente altro notiziario).

Per questo FLP Difesa, posto che la riforma Di Paola si sta rivelando ben lungi dal conseguire gli obbiettivi migliorativi previsti, ha chiesto a SMD di farsi parte attiva affinché la proposta di proroga dei termini previsti dalla legge Di Paola per il personale militare, che dovrebbe decadere in conseguenza della attuale crisi di Governo, venga riformulata dopo le elezioni estendendo la proroga anche al personale civile.

Come sempre, vi terremo aggiornati. Fraterni saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Notiziario FLP Difesa n. 49 del 22 luglio 2022 –

Facendo seguito al ns. notiziario n°26 del 7 giugno 2022 diramato dopo l’incontro con il SSS on. Mulè, si porta a conoscenza delle lavoratrici e dei lavoratori che il Ministero della difesa si è rivolto al Dipartimento della funzione pubblica per l’organizzazione di due concorsi, anche avvalendosi della Commissione interministeriale RIPAM per l’espletamento della procedura concorsuale, e che nella Gazzetta Ufficiale 4^ Serie Speciale «Concorsi ed esami» n. 56 del 15 luglio 2022, sono stati pubblicati i due bandi di selezione pubblica (Allegati 1 e 2), per titoli ed esami, per il reclutamento a tempo pieno e indeterminato di n°333 unità civili tra Funzionari e Assistenti tecnici.

I posti messi a bando sono di seguito riportati e distribuiti per regione come da tabella riepilogativa in allegato 3:

Ai sensi degli articoli 678 e 1014 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, il cinquanta per cento dei posti è riservato ai volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma, ai volontari in servizio permanente, nonché’ agli ufficiali di complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma contratta, ove in possesso dei requisiti previsti dal bando. La suddetta percentuale del cinquanta per cento è computata sui posti previsti per ogni singolo codice concorso. Le riserve di legge in applicazione della normativa vigente e i titoli di preferenza (Art. 9) sono valutati esclusivamente ai fini della formazione della graduatoria finale di merito.

I candidati in possesso dei requisiti indicati all’articolo 2 dei rispettivi bandi, dovranno inviare la domanda di ammissione al concorso entro il 16 agosto 2022 ed esclusivamente per via telematica, autenticandosi con una delle seguenti credenziali SPID/CIE/CNS/eIDAS, compilando il format di candidatura sul Portale inPA della Pubblica Amministrazione previa registrazione del candidato. Si ricorda che per la partecipazione al concorso è richiesto il possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) intestato al candidato o un domicilio digitale e che deve essere effettuato, a pena di esclusione, il versamento della quota di partecipazione di 10 euro sulla base delle indicazioni riportate su inPA.

La procedura concorsuale si articolerà in tre fasi: una prova selettiva scritta composta da 40 quiz da risolvere in 60 minuti; una prova selettiva orale, riservata ai candidati che hanno superato la prova scritta (punteggio minimo di 21/30), con colloquio interdisciplinare volto ad accertare la preparazione e la capacità professionale dei candidati nelle materie della prova scritta e in altre indicate nel bando, diverse per ogni profilo professionale; la valutazione dei titoli e stesura della graduatoria finale di merito che verrà effettuata solo a seguito dell’espletamento della prova orale con esclusivo riferimento ai candidati risultati idonei alla prova (punteggio minimo di 21/30) e sulla base delle dichiarazioni degli stessi, rese negli appositi spazi della domanda di partecipazione.

Le prove selettive scritte e orale si svolgeranno esclusivamente mediante l’utilizzo di strumenti informatici e piattaforme digitali, anche in sedi decentrate e anche in più sessioni consecutive non contestuali, assicurando comunque la trasparenza e l’omogeneità delle prove somministrate in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti.

Ogni comunicazione ai candidati sarà in ogni caso effettuata mediante pubblicazione di specifici avvisi sul portale «inPA» e sul sito http://riqualificazione.formez.it . Tale pubblicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti.

I primi classificati nell’ambito della graduatoria finale di merito, validata ai sensi dell’art. 10 dalla Commissione RIPAM, in numero pari ai posti disponibili, tenuto conto delle riserve dei posti di cui all’art. 1, saranno nominati vincitori e, secondo l’ordine di graduatoria, assegnati all’amministrazione interessata per l’assunzione a tempo indeterminato, nelle sedi di destinazione scelte sulla base delle preferenze espresse.

Fraterni saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1 : bando concorso x 69 FT

Allegato 2 : bando concorso x 264 AA.TT.

Allegato 3 : PROSPETTO NUMERI SU BASE REGIONALE

Notiziario FLP Difesa n. 47 del 19 luglio 2022 –

Con l’entrata in vigore del CCNL FC 2019 – 2021, che prevede l’aumento degli importi tabellari di stipendio a far data dal 01.01.2019, dal 01.01.2020, dal 01.01.2021, dal 01.07.2022 e dal 01.11.2022, sono cresciuti anche gli importi orari delle maggiorazioni dei turni per i diversi periodi di riferimento, determinando, per il solo personale turnista, arretrati economici a conguaglio per gli anni 2019, 2020 e 2021 (da liquidare a tassazione separata), e ulteriori incrementi degli importi orari delle maggiorazioni dei turni per l’anno 2022.

In allegato le tabelle riepilogative elaborate da FLP DIFESA.

Sarà il FRD 2022 a farsi carico di tutta la spesa e quindi, ancora prima di avviare la contrattazione nazionale, ci ritroviamo a fare i conti da un lato con un Fondo privo dei 21 milioni finora destinati alla performance organizzativa, non prorogati per legge, (ma la performance organizzativa continua ad esistere, e dunque sarà finanziata con altri denari dello stesso Fondo, tagliando dalle altre voci variabili); dall’altro lato sullo stesso Fondo dovranno gravare non solo gli arretrati dei turni, ma anche la maggior quota da destinare obbligatoriamente ai turni 2022.

Inevitabili le ricadute, fra le altre voci, sulla programmazione di nuove progressioni 2022.

Ricordiamo al riguardo che già in data 11 luglio c.a. (vds Notdif 44), FLP DIFESA aveva chiesto a Persociv, fra l’altro, di avviare la contrattazione nazionale per il FRD 2022, e di conoscere sia la quantificazione esatta della dotazione finanziaria del Fondo come certificata dal MEF che il dettaglio di tutte le somme che concorrono ad alimentarlo.

Cordialissimi saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1 : turni – importi orari lordi DAL 01.01.2019

Allegato 2 : turni – importi orari lordi DAL 01.01.2020

Allegato 3 : turni – importi orari lordi DAL 01.01.2021

Allegato 4 : turni – importi orari lordi DAL 01.07.2022

Allegato 5 : turni – importi orari lordi DAL 01.11.2022

pasquale baldari


Avviata a Persociv la trattativa per il NOP. Individuati le famiglie professionali, alla stregua dei Settori del vigente Nuovo Sistema di Classificazione, e i nuovi profili professionali. Nasce la 4^ area delle Elevate Professionalità: dubbi sui requisiti di accesso previsti, necessario un approfondimento da parte di A.D. In 2^ area spariscono gli addetti, che saranno inquadrati nei profili di assistente; le nostre proposte per reinquadramenti più rispondenti. FLP Difesa propone per la 1^ area un profilo misto, amministrativo-tecnico, che consenta uno sviluppo professionale anche di tipo amministrativo.

18 Ott 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 60 del 18 ottobre 2022 – Partita oggi a Persociv la trattativa per il Nuovo Ordinamento Professionale, che definisce le nuove “Famiglie Professionali” (figlie dei “Settori” del vigente “Nuovo Sistema di Classificazione”), e i nuovi “Profili di Ruolo”. La bozza di lavoro presentata dall’A-D. ha carattere conservativo, mirato a non disperdere […]


Convertito in legge 21 settembre 2022 n. 142 il D.L. “Aiuti bis” dello scorso 9 agosto. Fra le misure: gli incrementi a novembre degli assegni pensionistici, a conguaglio della perequazione 2021; la rivalutazione degli stessi nella misura del 2% da ottobre; le misure di contrasto al caro bollette. Di particolare interesse per i fragili, la proroga del lavoro agile fino al 31.12.2022. Invece l’accesso al lavoro agile è tutelato solo nel privato per i genitori di ragazzi under 14. Nessuna proroga per l’equiparazione al ricovero delle assenze per malattia dei fragili che non possono accedere allo SW

27 Set 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 58 del 27 settembre 2022 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP N. 26 DEL 27 settembre 2022, che reca le valutazioni della nostra Federazione in merito alla conversione in legge del D.L. 115/2022, il “Decreto Aiuti Bis”. Il Decreto Legge 9.08.2022, n. 115, c.d. “aiuti-bis, che reca “misure urgenti in […]


FLP DIFESA sottoscrive l’ultima versione dell’accordo FRD 2022, e apre al via libera alle Progressioni economiche 2022; recepite le proposte relative all’aumento della quota individuale della Maggiorazione della performance organizzativa per la 1^ Area, e per i destinatari delle Posizioni Organizzative. Nessuna risposta invece alle richieste di dati di dettaglio sui risparmi che alimentano il Fondo (minori esigenze per le particolari posizioni, cessazioni 2021, monte salari 2018) e alla disciplina di dettaglio delle indennità di specifiche responsabilità in 2^ area. La denuncia di FLP sul comportamento della delegazione trattante

27 Set 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 57 del 26 settembre 2022 – A pochi giorni dall’avvio della trattativa per il FRD 2022 (vds. Notdif 55 e Notdif 56), la delegazione trattante ha sottoposto alle OO.SS. la 3^ versione della bozza dell’Ipotesi di Accordo per il FRD 2022, ponendo un termine stringente per la sua sottoscrizione, cosa che […]


Dopo le osservazioni da noi proposte nell’incontro di martedì sul FRD 2022, la delegazione trattante risponde con lettera, e rettifica la bozza dell’Accordo FRD 2022. Ma le risposte sono assolutamente insoddisfacenti, e la bozza è modificata in senso riduttivo, lasciando aperte praticamente tutte le questioni sollevate, fra cui la richiesta dei dati di dettaglio delle risorse che alimentano il FRD, in particolare quelle relative ai risparmi per le diverse voci. Sottoscrivibile la sola parte relativa alle progressioni economiche 2022, e per la parte restante FLP Difesa chiede con propria nota alla delegazione il prosieguo della trattativa.

20 Set 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 56 in data 19.09.2022 – Dopo la riunione sul FRD 2022 a Persociv dello scorso 13 settembre, dei cui contenuti abbiamo riferito nel Notdif 55 di pari data, la delegazione trattante ha provveduto a rispondere alle nostre osservazioni con la nota in allegato 1), e a rettificare la bozza di Accordo […]


Partita la trattativa sul FRD 2022 a Persociv, impostata sulla esigenza di chiudere in velocità per avviare prima possibile le 4178 progressioni orizzontali, da attuarsi sulla base del modello già collaudato gli anni scorsi, e dunque riprendendo i contenuti dell’Accordo FRD 2021. Ma per fare in fretta A.D. ha formulato una Ipotesi di Accordo lacunosa, in particolare per la parte relativa alle voci che alimentano l’Accordo, né è stata inserita la disciplina di dettaglio di istituti introdotti dal nuovo CCNL FC quale la “Indennità di specifiche responsabilità” prevista per la 2^ Area. Dunque inevitabile l’aggiornamento a breve

14 Set 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 55 del 13 settembre 2022 – In data odierna si è tenuta la prima riunione a Persociv per la contrattazione dell’ipotesi di accordo sul FRD 2022 predisposta in bozza dall’Amministrazione, incontro inizialmente programmato dalla D.G. a tavolo unitario ma, ancora una volta, tenutosi a tavoli separati su richiesta della “triplice” sindacale. […]


FLP Difesa scrive al Gabinetto del Ministro. Dopo l’approvazione della proroga decennale dei termini per la riduzione degli organici per il solo personale militare, bilancio pesantissimo per i civili: l’esodo per pensionamenti e le assunzioni al lumicino (e comunque rallentate in modo esasperante dalle procedure) hanno portato con notevole anticipo a completare la spending review della riforma Di Paola. E mentre per i militari si approva il ritorno a 170.000 unità, per i civili si provvede a perfezionare l’organico a 20.000 tagliando gli organici di Ente.

8 Ago 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 52 del 6 agosto 2022 – Facendo seguito al Notdif 51/2022, segnaliamo come il combinato disposto tra la scelta di non estendere anche ai civili il differimento temporale delle riduzioni organiche di cui alla riforma Di Paola (evidentemente per precisa volontà dei Vertici delle FF.AA, recepita in tutta velocità e senza […]


Approvata in Parlamento, nonostante la crisi di Governo, la proroga al 2035 dei termini per la riduzione dell’organico del personale militare, promossa dall’on. Pinotti, e condivisa da tutti i gruppi parlamentari. Nel DDL approvato nel pomeriggio del 3 agosto u.s. anche la delega al Governo a venire per la revisione dello strumento militare, l’incremento di 10.000 unità di militari ad alta specializzazione e di altre 10.000 unità di personale volontario. Nessuna menzione del personale civile e delle criticità da collasso dopo la riduzione a 20.000, anzi si procede alla riduzione degli organici secondo la legge Di Paola.

6 Ago 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 51 del 5 agosto 2022 –  A 10 anni dalla riforma Di Paola, da subito contestata solo da FLP DIFESA a partire dalla manifestazione nazionale a Roma del 6 luglio 2012, la storia si ripete! Una nuova operazione ad esclusivo beneficio della componente militare è passata, anche nel silenzio di CGIL-CISL-UIL, […]


La delegazione trattante presieduta dal dott. Marchesi riavvia le relazioni sindacali nazionali con la condivisione del cronoprogramma delle trattative. Priorità 1 alla trattativa sulla parte economica del CCNI: a fine agosto la bozza di accordo per le progressioni 2022 (4.178 posti a concorso), da effettuare con le modalità già adottate per le precedenti tornate, e per il FRD 2022, per il quale non sono ancora interamente note le risorse disponibili. FLP Difesa chiede a SMD di riformulare, dopo le elezioni di settembre, la proposta di proroga decennale dei termini della l. 244/2012, comprendendovi anche il personale civile della Difesa

2 Ago 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 50 del 02.08.2022 – Riunione a tavolo unitario stamane a Persociv, convocata dalla neocostituita delegazione trattante presieduta dal dott. Lorenzo Marchesi. All’ordine del giorno di questo primo incontro, la definizione del cronoprogramma delle attività dopo le ferie estive, posto che molta è la carne al fuoco, e l’urgenza di pervenire in […]


Pubblicati gli attesissimi bandi di concorso, per titoli ed esami, per l’assunzione di 264 unità di personale da destinare alla seconda area con il profilo di assistente tecnico e di 69 unità da destinare alla terza area con il profilo di funzionario tecnico. Il 50 % dei posti riservato ai volontari in ferma breve e ferma prefissata delle FFAA, congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma, nonché agli ufficiali di complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma contratta.

22 Lug 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 49 del 22 luglio 2022 – Facendo seguito al ns. notiziario n°26 del 7 giugno 2022 diramato dopo l’incontro con il SSS on. Mulè, si porta a conoscenza delle lavoratrici e dei lavoratori che il Ministero della difesa si è rivolto al Dipartimento della funzione pubblica per l’organizzazione di due concorsi, […]


L’incremento da CCNL FC 2019-2021 delle maggiorazioni delle indennità per i turnisti. Gli arretrati dovranno essere inseriti nel FRD 2022. Dopo la recente richiesta di conoscere i dati contabili alla base dell’avvio della trattativa per il Fondo Risorse Decentrate, FLP Difesa elabora le tabelle con gli aggiornamenti degli importi orari dei turni riferiti a ciascun anno del periodo 2019-2021

20 Lug 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 47 del 19 luglio 2022 – Con l’entrata in vigore del CCNL FC 2019 – 2021, che prevede l’aumento degli importi tabellari di stipendio a far data dal 01.01.2019, dal 01.01.2020, dal 01.01.2021, dal 01.07.2022 e dal 01.11.2022, sono cresciuti anche gli importi orari delle maggiorazioni dei turni per i diversi […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: