E’ nella cronaca di questi giorni un molto discutibile intervento di Persociv in materia di “Banca delle ore” in risposta ad un quesito proposto da SME: l’indicazione è di “soprassedere” dall’utilizzo dell’istituto per carenza di contrattazione integrativa.
Val la pena di ricostruire l’excursus dell’istituto in questione, introdotto dal 12.02.2018 con l‘art. 27 del CCNL Integrativo Comparto Ministeri del 16.5.2001, che prevedeva l’istituzione, a far data dal 01.01.2001, di un conto ore individuale nel quale far confluire, a richiesta del lavoratore, le prestazioni di lavoro straordinario o supplementare debitamente autorizzate, da utilizzarsi entro l’anno successivo a quello di maturazione.
Al fine di promuoverne l’utilizzazione, il CCNI aveva addirittura previsto l’organizzazione di incontri fra le parti finalizzati al monitoraggio ed all’assunzione di iniziative utili.Di conseguenza si è regolata anche la Direzione Generale per il Personale Civile, che ha emanato apposite circolari attuative:
la 68237 del 20.10.2005, dalla quale si evince l’obbligatorietà della norma contrattuale, e la raccomandazione agli Enti di consentire, al personale che ne facesse richiesta, l’adesione alla suddetta Banca delle ore,
la n. 33206 del 17.05.2007, nella quale, premesso che “ai lavoratori possano essere riconosciuti periodi di riposo compensativo in luogo della remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario…”, si è rammentata la possibilità che “…a richiesta del dipendente… …allo stesso sia riconosciuto, oltre a un periodo di riposo compensativo… …anche il pagamento delle maggiorazioni della retribuzione oraria previste dall’art. 26
la n. 33206 in data 17.05.2007 con la quale ha ribadito quanto sopra.
Di conseguenza l’istituto è diventato operante sul territorio nazionale, anche in ragione della sua “obbligatorietà” come ribadita da Persociv, che ne aveva raccomandato l’utilizzazione.
A far data dal 12.02.2018 il CCNL Funzioni Centrali 2016-2018 – art. 27 (Banca delle ore) ha reiterato la disciplina della materia, precisando che “...nel conto ore confluiscono le prestazioni di lavoro straordinario….. entro un limite complessivo annuo individuale stabilito in sede di contrattazione integrativa di cui all’art. 7, comma 6, lettera n.
Inoltre ha stabilito all’art. 25 (Straordinario) – c.3 che “il monte ore massimo individuale annuo per lo straordinario” sia fissato “in 200 ore, e puo’ essere elevato in sede di contrattazione integrativa”.
Dunque il limite individuale annuo di 200 ore di straordinario non può che ricadere inevitabilmente anche sulla banca delle ore, posto che la contrattazione integrativa non può che aumentarlo.
E’ in virtù di quanto sopra che in tutto il territorio nazionale la fruizione sia dello straordinario che della banca delle ore sia stata mantenuta senza soluzione di continuità, ritenendo evidentemente che tale comportamento fosse assolutamente corretto e senza alcun danno all’erario, nella misura in cui non si fosse superato il limite delle 200 ore individuali annuali di cui all’art. 25.
Invece Persociv interviene, e dà precise indicazioni di “…soprassedere dalla fruizione della Banca delle ore…”, “in quanto non disciplinata anche dalla contrattazione integrativa di cui al citato art. 27 del CCNL 2016-2018”.
Val la pena sottolineare la valenza non tassativa del termine “soprassedere”, che lascia trasparire la debolezza delle argomentazioni adottate, le cui ricadute sono evidenti:
intanto il lavoratore è tenuto a termini di contratto ad effettuare lo straordinario richiesto, a meno di giustificati motivi, entro il limite individuale delle 200 ore;
ma se ne chiede il pagamento non avendo aderito alla banca delle ore difficilmente sarà pagato nei termini temporali previsti dal CCNL, perché notoriamente I fondi vengono assegnati a fine anno solare;
In caso di insufficienza dei fondi, in conseguenza del mancato pagamento si procede forzosamente a recupero compensativo, anche oltre il termine contrattuale dei 4 mesi, senza alcun compenso economico;
perciò la più favorevole opzione alla “banca delle ore” ha finora garantito da un lato il maggiore margine per il recupero compensativo (più gestibile sia da parte del singolo che della Amministrazione), sia il riconoscimento economico della maggiorazione. Da qui il grave danno inferto da Persociv ai colleghi e all’A.D. stessa.
Val la pena entrare anche nel merito: in tutti questi anni il ricorso allo straordinario è diventato sempre più necessario in ragione del progressivo anemizzarsi delle risorse umane di ciascun Ente, che sono state chiamate ad un maggiore contributo individuale, sempre meno retribuito per la progressiva riduzione dei relativi fondi .
Sul piano della forma poi, e’ parere della scrivente che la contrattazione integrativa nazionale non possa quantificare in riduzione il limite di 200 ore del monte ore annuale individuale di lavoro straordinario, e che dunque non vi siano i presupposti per soprassedere alla fruizione della Banca delle ore tout court, anche tenuto conto del fatto che lo stesso CCNL afferma che la Banca delle Ore “..è istituita…” come dato attuale, e non futuro. Né l’inerzia dell’A.D. nel proseguire la Contrattazione Integrativa, avviata il 4 dicembre 2019 e di fatto sospesa e mai più ripresa dopo il 3° incontro, avvenuto il 20 febbraio 2020, senza essere approdati ad alcun minimo Accordo, può essere usata come motivo valido per soprassedere all’attuazione dell’istituto; piuttosto potrebbe configurare inadempimento contrattuale da parte dell’A.D., che da 3 anni non ha più convocato le parti per riprendere l’attività.
Per quanto sopra, FLP Difesa ha scritto la nota allegata al Gabinetto del Ministro, chiedendo di intervenire con la massima urgenza affinchè sia avviata una risolutiva contrattazione integrativa per la stipula di un accordo stralcio che consenta la prosecuzione dell’utilizzo dell’istituto contrattuale di che trattasi, senza creare ulteriori problemi agli uffici e al personale.
E’ tutto, cordialissimi saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Si è svolta oggi a Palazzo Aeronautica la riunione col SSS alla Difesa on. PEREGO, che ha esordito facendo presente innanzi tutto che sono state fissate a breve le date di svolgimento delle prove per le procedure concorsuali per 333 posti su base nazionale e 315 per l’Arsenale di Taranto, e che si è concluso il confronto sul Regolamento del Lavoro Agile. Ma da parte sindacale sono state ancora una volta le numerose situazioni di criticità irrisolte (in allegato la nota FLP Difesa inviata al Gabinetto il giorno precedente, che le riepiloga), a partire proprio dall’inadeguatezza del piano assunzionale, in quanto i numeri citati dal SSS sono un bicchiere d’acqua rispetto al mare magnum delle carenze organiche, oggetto di segnalazioni allarmanti da tutte le realtà territoriali (si vedano i documenti che arrivano da La Spezia, da Taranto, lo stremo dell’area industriale di Piacenza, ma anche le difficoltà dell’area tecnico operativa e centrale, dove la carenza di dirigenti si traduce in incarichi rivestiti in sede vacante), che non sono altro che la conta dei danni derivanti dalla mai rivista legge Di Paola: ormai si percorrono soluzioni tampone estreme, quali le riconversioni (e fra queste particolarmente ambite quelle verso i profili che effettuano turni, che incidono sempre più pesantemente sul FRD a disposizione del restante personale) e il ricorso massivo allo straordinario, che pure non è sufficientemente finanziato, mentre risulta non si possa fare ricorso alla banca delle ore, pur prevista dal 2001.
Ed è evidente la necessità di trovare finanziamenti e volontà politica per un piano di assunzioni straordinarie mirato a colmare le perdite di personale, che sono andate molto anticipatamente ben oltre le previsioni più drastiche, e che creano le condizioni per esternalizzazioni massive.
Il SSS Perego ha fatto una valutazione critica delle scelte tecniche operate con la legge Di Paola, si è impegnato sul piano politico a lavorare da subito per coprire le vacanze organiche dei dirigenti avendo riguardo agli incarichi oggi più indeboliti, quali, fra gli altri, il D.G. di Persociv e il Presidente del CUG, ed ha confermato l’intento del ministro Crosetto di lavorare ad una revisione di quella norma nel senso di una “riforma” del personale civile per sanare i danni rilevati. Ovviamente su questo bisognerà vigilare, affinché non si traducano in misure controproducenti, a cui ormai il passato ci ha abituato….
E’ stato rappresentato il decadimento delle relazioni sindacali, oggi l’informazione si riduce all’essenziale, e non c’è propensione ad un efficace e costruttivo confronto, si veda ciò che accade per in materia di organici: da tempo richiesti dalle OO.SS., ancora oggi non sono disponibili gli organici di SMA, CC e altri; né è stato aperto un confronto sul nuovo Schema di struttura di Segredifesa prima del suo invio al Gabinetto. In merito il SSS si è impegnato a far produrre gli organici mancanti nel corso della prossima settimana.
FLP Difesa ha poi rappresentato la propria insoddisfazione per la conclusione del tavolo di confronto sul Regolamento del Lavoro Agile, ed ha chiesto al SSS di riconsiderare, prima della definitiva formalizzazione, un possibile intervento correttivo in merito alla soglia minima di giorni smartabili, portandoli da 4 a 8, per non vanificare gli obbiettivi di conciliazione della norma. Il SSS ha riscontrato nel senso che si riserva di intervenire con proprie osservazioni sul piano politico di competenza.
In materia di trattamento economico, FLP Difesa ha sollecitato il recupero al FRD i 21 milioni perduti, ed ha chiesto anche di conoscere la quantificazione dei risparmi da uscite di personale degli ultimi 3 anni, che in percentuale dovrebbero andare ad alimentare lo stesso Fondo: il SSS ha ribadito l’attenzione sul primo punto, ma non ha risposto al secondo, riservandosi di approfondirlo, né ha fornito aggiornamenti sui pagamenti ancora fermi per le particolari posizioni di lavoro.
E’ stata poi negata dal SSS qualsiasi intenzione di avviare la cessione dei Musei, quale quello di La Spezia, specificando che le iniziative dell’AD mirerebbero solo a dare maggiore visibilità alla Difesa, ma non alla loro esternalizzazione.
A margine, abbiamo chiesto notizie del reimpiego del Comando Infrastrutture Sud, e ci è stato confermato che la pratica giace ancora al Gabinetto a seguito della richiesta di rivedere due posizioni.
L’impegno è di rivedersi a breve per aggiornarci e proseguire il confronto.
In allegato, la nostra nota inviata al Gabinetto, che riepiloga le questioni aperte.
Cordialissimi saluti a tutti, ci aggiorniamo.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Si è concluso in data odierna il confronto sindacale a Persociv con la delegazione trattante, per la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile nella Difesa.
Sono state recepite altre fra le nostre proposte già formalmente presentate nel corso delle precedenti riunioni, inerenti:
i luoghi di lavoro:
viene finalmente recepita all’art. 2) la nostra richiesta di inserire fra i criteri di flessibilità che definiscono il lavoro agile la “Assenza di una postazione fissa per le attività svolte in modalità agile al di fuori della sede di lavoro”;
e all’art. 7 “Accordo individuale” si precisa che i luoghi di lavoro nei quali è possibile svolgere la prestazione agile saranno concordati col datore di lavoro “SOLO OVE NECESSARIO in relazione alla tipologia di attività e/o per assicurare la protezione dei dati trattati” , così come testualmente recita il CCNL 2019-2021 – art. 6-c2.
Va da sé che il combinato disposto dei due punti di cui sopra implica che il lavoratore non possa essere oggetto di controllo sulla postazione scelta in ciascuna giornata in modalità agile, come confermato anche al punto 7 dello stesso art. 7, laddove si precisa che il datore di lavoro esercita il suo controllo non sulle modalità di svolgimento del lavoro agile, ma sulla prestazione resa.
la fascia di contattabilità è stata quantificata in 4 ore giornaliere, e ovviamente non si identifica con la operabilità;
la presentabilità in qualsiasi momento dell’anno delle istanze di accesso al lavoro agile;
le relazioni sindacali territoriali: sarà infatti prevista l’informazione almeno in materia di mappatura locale, da destinarsi a OO.SS. Territoriali ed RSU, anche tenuto conto della necessità di un periodico aggiornamento; ma non vengono espressamente previste relazioni sindacali locali in materia di ammissione al lavoro agile, di applicazione di criteri di priorità, e di criticità in caso di mancato accoglimento delle istanze, sulla cui necessità FLP Difesa aveva insistito, pena la difficoltà di ragionare su eventuali non sempre giustificate prese di posizione del datore di lavoro nei confronti del lavoro agile o dei lavoratori interessati.
E’ stata eliminata invece, per ragioni di tipo antinfortunistico, la previsione della frazionabilità della giornata lavorativa parte in presenza e parte in modalità agile.
Per quanto attiene alla vexata quaestio della modulazione temporale minima della prestazione agile di cui all’art. 8, che tutte le parti hanno sostenuto doversi quantificare in 8 giorni al mese, l’Amministrazione si è dimostrata irremovibile confermando la modulazione minima in “almeno 1 giorno a settimana”, nonostante le unanimi proteste (ricordiamo come FLP Difesa ha da sempre ribadito la richiesta di almeno 8 giorni al mese proprio al fine di non vanificare lo spirito dell’istituto e le sue finalità di conciliazione delle esigenze personali con quelle professionali!). Ma l’AD si è impegnata ad una maggior apertura nel senso degli 8 giorni minimi in sede di emanazione delle circolari attuative, e comunque ne riparleremo in sede di aggiornamento che dovrebbe essere calendarizzato fra 6 mesi.
Nulla di nuovo neanche sulla nostra rivendicazione del diritto al Buono pasto anche per i lavoratori agili, in virtù del principio di conservazione del trattamento economico reso in presenza, come peraltro riconosciuto dall’ARAN: l’AD mantiene il suo atteggiamento pregiudiziale “stante l’inconciliabilità della modalità di lavoro agile… … con gli istituti della pausa psico-fisica… dal momento che il lavoratore è libero di organizzare la propria attività come meglio ritiene…”.
Il testo definitivo, che alleghiamo, sarà seguito dalla emanazione di apposite circolari applicative di Persociv, e sarà oggetto di aggiornamenti/modifiche a distanza di almeno 6 mesi dalla sua formalizzazione.
A margine, abbiamo avuto aggiornamenti in merito alla nomina da parte della Funzione Pubblica dei membri (solo militari…) delle Commissioni esaminatrici per i concorsi Difesa a 333 posti fra funzionari e assistenti per vari Enti in tutta Italia e per i 315 posti riservati all’Arsenale della M.M. di Taranto.
Sono imminenti le preselezioni, per le quali i candidati devono prepararsi. Info di dettaglio sono rinvenibili sul portale INPA a cui i candidati dovrebbero essersi iscritti per poter presentare le istanze di partecipazione.
E’ tutto, fraterni saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. 2 del 17 aprile 2023, che reca il testo integrale e aggiornato delle “Nome Generali sull’ordinamento del Lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche (DLvo 30.03.2001, n. 165, coordinato ed aggiornato sino al DL.vo 10.03.2023, n. 24), a cura del Coordinatore Naz. Aggiunto Pasquale Baldari.
La pubblicazione del Quaderno sarà mantenuta solo per qualche giorno sulla home page del nostro sito.
Successivamente potrà essere reperibile nella Sezione “Quaderni FLP Difesa” collocata sulla barra trasversale in alto di questa stessa home page.
Quaderno FLP Difesa n. 1 aggiornato al 07 aprile 2023 –
Quaderno FLP Difesa
Riprendiamo la pubblicazione dei Quaderni FLP Difesa, a cura del nostro Coord. Gen. Agg. Pasquale Baldari, che costituiscono prezioso materiale di consultazione aggiornata sulle materie di interesse sindacale.
Pubblichiamo dunque in allegato su questa pagina il “Quaderno FLP Difesa n. 1/2023, che reca gli “Orientamenti applicativi” dell’ARAN relativi agli istituti contrattuali vigenti nel Comparto Funzioni Centrali, aggiornati al 07 aprile 2023.
La pubblicazione del Quaderno sarà mantenuta solo per qualche giorno sulla home page del nostro sito.
Successivamente potrà essere reperibile nella Sezione “Quaderni FLP Difesa”, collocata sulla barra trasversale alta della stessa home page.
Si è tenuta in data 22 marzo u.s. la riunione a Persociv per proseguire il confronto sul Regolamento per il Lavoro Agile, dopo l’incontro del 20 febbraio u.s. di cui abbiamo dato informazione con il Notdif n. 12 del 20.02.2023.
Di seguito le osservazioni e le proposte di FLP Difesa al nuovo testo aggiornato della bozza di regolamento in esame, relazionate in sede di riunione e formalizzate con rispettiva nota a Persociv:
È stata ribadita, in premessa del confronto, la pregiudiziale di FLP DIFESA, sulla necessità di definire un Regolamento unicoimmediatamente attuativo, di tutti gli istituti contrattuali previsti dal Titolo V “Lavoro a distanza” del CCNL FC 2019-2021 e quindi del “Lavoro agile” e del “Lavoro da remoto”; una richiesta non interamente recepita nel testo predisposto dall’Amministrazione che, per quanto riguarda il lavoro da remoto, non lo rende immediatamente esigibile da parte dei dipendenti e, invece, si limita a citarne l’istituto contrattuale, a dichiarare che “reputa necessario un ulteriore periodo di approfondimento per elaborare, anche in sinergia con i vari ambiti del Dicastero, le eventuali iniziative da intraprendere volte ad una significativa valorizzazione di tale figura in accordo con la strategia organizzativa dell’AD.” e a rimandare il confronto su tale materia e, quindi, rende di fatto non operativo tale istituto per chissà quanto tempo.
Abbiamo ribadito che per la ns. O.S. la richiesta dell’11.01.2023 afferente all’avvio del confronto sindacale ai sensi dell’art.5, comma 3, lettera g) del CCNL FC 2019-2021, riguarda l’interezza, e non in modo parziale come vorrebbe fare l’Amministrazione, delle materie previste dalla norma contrattuale, norma che recita testualmente “i criteri generali delle modalità attuative del lavoro agile e del lavoro da remoto nonché i criteri di priorità per l’accesso agli stessi;”.
E’ stato rappresentato che per FLP DIFESA rimangono confermate tutte le osservazioni/proposte e pregiudiziali già presentate in data 20 febbraio 2023 e nelle precedenti riunioni, non ancora recepite nell’attuale documento presentato dall’Amministrazione, a partire soprattutto dalla modalità di effettuazione della prestazione lavorativa svolta con lavoro agile rispetto a quella svolta con lavoro da remoto, mediante accordo tra le parti, laddove per il lavoro agile l’art. 36 comma 2 del CCNL FC 2019-2021 prevede specificatamente “senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro”, “senza una postazione fissa e predefinita” e solo per casi particolari “ Ove necessario per la tipologia di attività svolta dai lavoratori e/o per assicurare la protezione dei dati trattati, il lavoratore concorda con l’amministrazione i luoghi ove è possibile svolgere l’attività.”. Situazione quest’ultima che per FLP DIFESA non può riconoscersi per la totalità delle attività smartabili della Difesa come invece sostenuto dalla Delegazione trattante di parte pubblica e riportato nella bozza di Regolamento oggi in esame e che porterebbe a trasformare di fatto tutto il lavoro agile in lavoro da remoto, pur essendo i due istituti regolamentati da norme contrattuali differenti.
È stata ribadita la ns. pregiudiziale, richiedendo la previsione nel Regolamento della modulazione temporale di almeno 8 giorni al mese della prestazione con lavoro a distanza per i lavoratori full time, in sostituzione di quanto invece riportato dall’Amministrazione (almeno 4 giorni), che certamente limita gli obbiettivi della conciliazione;
Abbiamo richiesto di inserire nel testo che i rientri del personale, disposti dal Dirigente per sopravvenute esigenze di servizio, devono costituire un fatto eccezionaleper non vanificare l’accordo di lavoro a distanza;
È stato chiesto di prevedere nel Regolamento che per il lavoro agile la fascia di contattabilità sia prevista per un massimo di 3 ore giornaliere, sottolineando che durate maggiori della fascia di contattabilità assimilerebbero il lavoro agile al lavoro da remoto, quando invece i due istituti sono regolamentati per finalità differenti;
È stato evidenziato che l’Amministrazione, alla data odierna, avrebbe dovuto trovarsi in una condizione più favorevole riguardo la fornitura della strumentazione informatica, tecnica e di comunicazione, dopo il periodo di sperimentazione “forzata” del “lavoro a distanza” nel periodo di emergenza Covid-19 e il successivo periodo di attuazione del lavoro agile, favorendo l’applicazione del lavoro a distanza e quindi anche del lavoro da remoto. Tutto ciò tenendo conto sia del fatto che negli ultimi due anni per legge sono state stanziate risorse economiche ad hoc, o perché anche il Ministero della Difesa ha nominato, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgsvo 82/2005 in qualità di Garante per il Lavoro Agile, il competente Responsabile per la transizione al digitale che avrebbe dovuto impegnarsi ad agevolare la acquisizione della strumentazione informatica destinata proprio a supportare il ricorso al lavoro agile, anche al fine di assicurare pari opportunità nei confronti del personale economicamente svantaggiato, ma sia anche perché vi sono state occasioni in cui le apparecchiature informatiche (PC, PC portatili, server), ad esempio, si potevano ricevere gratuitamente partecipando semplicemente al bando emanato dall’Agenzia delle Entrate ( n° AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0458126.13-12-2022.U) con scadenza 3 febbraio 2023 e per il quale, nonostante la ns specifica segnalazione e richiesta dell’11.01.2023, non si sono ricevute conferme di partecipazione da parte del ns. Dicastero.
Sono state nuovamente argomentate le sottonotate osservazioni/proposte/richieste di FLP DIFESA riferite ai singoli articoli emendati:
Sia inserito nel Regolamento un punto che preveda relazioni sindacali a livello locale in merito alle mappature di singolo Ente, al fine di verificare la rispondenza delle scelte operate dal singolo datore di lavoro;
Sia previsto espressamente che il lavoratore possa presentare le istanze di prestazione lavorativa a distanza, in qualsiasi momento dell’anno, in relazione all’insorgenza di esigenze di conciliazione dei tempi della vita personale e professionale (dal testo parrebbe di evincere che ci sia un punto di inizio a fattore comune;
negli Enti caratterizzati da articolazioni complesse ove siano presenti più dirigenti cui afferiscono unità organizzative differenti, sia prevista l’indicazione per i datori di lavoro di adottare metodologie uniformi di accesso al lavoro agile al fine di evitare l’insorgenza di discriminazioni interne;
sia previsto che il diniego da parte del Dirigente all’accesso al lavoro a distanza sia formulato tempestivamente per iscritto motivandone le ragionii;
i criteri di priorità per l’accesso al Lavoro a distanza, siano integrati di alcune voci non espressamente già tutelate rientranti nelle “particolari necessità” come previsto da contratto non coperte da altre misure di tutela come da contratto (ad esempio: l’inserimento dell’età anagrafica superiore a 60 anni, del tempo di percorrenza nelle località ad alto traffico urbano) in aggiunta alla distanza chilometrica tra il domicilio del dipendente e la sede di lavoro);
La verifica dei risultati conseguiti avviso dovrebbe coincidere con la scheda della performance individuale e, fermo restando il rispetto di quanto disposto dall’art. 4 della Legge 300/1970 e s.m.i., deve essere ben chiarita la limitazione dei controlli sulla prestazione resa dal lavoratore all’esterno dei locali dell’Amministrazione: infatti controlli da parte del datore di lavoro devono essere volti esclusivamente a finalità di monitoraggio dello stato di raggiungimento degli obiettivi/compiti/attività assegnati e di valutazione dei risultati raggiunti in termini di impatto sulla qualità dei servizi e sull’efficienza/efficacia dell’azione amministrativa;
Non comprendiamo la posizione preclusiva adottata da AD in merito alla somministrazione di buoni pasto sostitutivi nelle giornate di prestazione lavorativa a distanza (lavoro agile e lavoro da remoto) di durata complessivamente superiore a sei ore, nel rispetto del principio di conservazione del trattamento economico reso in presenza, come da parere ARAN DFP-0047621 – P – 10/6/2022;
Non comprendiamo la preclusione da parte di AD alla possibilità di fare ricorso a strumenti informatici propri del dipendente in caso di lavoro da remoto. Risulta infatti che in altre Amministrazioni tale possibilità abbia integrato il relativo Regolamento, nelle more dell’approvvigionamento e della assegnazione delle risorse necessarie per fornire strumentazione dell’Amministrazione.
Ancora una volta abbiamo l’impressione che il documento sia stato redatto solo come adempimento forzato, non gradito, e da non promuovere in alcun modo perché sono deboli i segnali presenti nel testo che fanno percepire la consapevolezza e la condivisione degli obbiettivi che la norma legislativa e contrattuale si prefigge. Invece, è evidente la lontananza culturale della AD rispetto ad un modello nuovo che proprio molte aziende del privato stanno adottando convintamente per le utilità che produce. Una scelta gravissima, che denunciamo nuovamente, convinti della sua irragionevolezza, rilevando l’atteggiamento pregiudiziale dell’AD, evidente nella misura in cui il Regolamento pone condizioni ostiche per l’accesso al Lavoro Agile e al Lavoro da remoto, così da portare facilmente ad un utilizzo marginale in Difesa.
In merito abbiamo presentato all’Amministrazione la bozza di Regolamento rielaborata con le nostre proposte di modifica e integrazione, che pubblichiamo in allegato su questo sito internet .
A margine della riunione la FLP DIFESA ha chiesto di ricevere risposte o notizie sui seguenti argomenti:
Riavvio della contrattazione nazionale per definire il CCNI DIFESA parte normativa, fermo dal 2018;
Riavvio della contrattazione nazionale su tutte le materie previste dal CCNL FC 2019-2021come ad esempio le competenze professionali, le progressioni economiche all’interno delle aree, le Indennità di specifiche responsabilità, la banca delle ore, ecc..;
Riavvio del confronto nazionale su tutte le materie previste dal CCNL FC 2019-2021come ad esempio la circolare riguardante le “Linee di indirizzo in materia di orario di lavoro articolato in turni”, le progressioni verticali fra le aree, la mobilità ordinaria, ecc…
Notizie sulle iniziative assunte dall’Amministrazione per risolvere il mancato pagamento delle progressioni economiche 2021 sia al personale in servizio che a quello in pensione, sollecitando a riguardo la diramazione di una specifica comunicazione (Rileviamo che sull’argomento Persociv ha subito accolto la ns richiesta e ha pubblicato sul sito dell’Amministrazione la circolare n°21890 datata 23 marzo 2023);
Il blocco che risulta essere stato disposto da Persociv sul ricorso alla banca delle ore, già operante dal 2001;
Richiesta di un prospetto aggiornato sui concorsi Difesa non banditi e ripartizione dei posti nelle singole FF.AA. e SGD, richiamati nel PTFP 2023-2025 inserito nel PIAO;
Aggiornamenti sul Regolamento discusso nel 2021 per la ripartizione degli incentivi per funzioni tecnichee sull’avvio del confronto sul nuovo Regolamento con valenza dal 2016 in poi, nonché notizie sulle iniziative già assunte in ambito Difesa per la definizione degli elenchi nominativi dei beneficiari e della quantificazione delle risorse economiche accantonate nel corso degli anni.
Richiesta di riscontro alla ns lettera del 28.12.2022 afferente i consuntivi 2021 e 2022 per ppl, turni e reperibilità e la istituzione di uno specifico tavolo tecnico.
Per ora è tutto, cordialissimi saluti a tutti.
p IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Leonia CARDONE
Si è svolta stamane la 1^ riunione in videoconferenza col Ministro della Difesa on. Guido Crosetto, e col SSS, on. Matteo Perego. Il Ministro ha fatto un breve intervento introduttivo, nel quale ha annunciato la volontà di rivedere il modello Difesa come delineato dalla legge 244/2012, che è necessario oggi modificare (come da noi, soli, da sempre richiesto) ed oggi adeguare, alla luce del mutato scenario politico internazionale e delle nuove tecnologie e professionalità, potenziando i numeri sia per la componente militare che per quella civile, e ricorrendo a nuove assunzioni (ad oggi ne sono state previste circa 6000 già inserite nei PTFP in aggiunta a quelle derivanti dai concorsi in atto), anche tenuto conto in particolare che l’organico del personale civile si ridurrà a breve al di sotto delle 10.000 unità effettive in ragione dei previsti pensionamenti, ed ha evidenziato gli sforzi del Dicastero per dare definizione alle procedure in corso, per le quali il 2023 sarà un anno cruciale.
Per quanto attiene al trattamento economico, ha richiamato i miglioramenti economici intervenuti nel 2021-2022, a seguito dell’assegnazione dei 50 milioni di risparmi all’incremento dell’Indennità di Amministrazione e al FRD, riducendo almeno in parte la forbice esistente con le altre amministrazioni pubbliche; ha inoltre ribadito il suo impegno al recupero dei 21 milioni perduti alla performance organizzativa nel 2022. Più in generale, ha affermato che la sua presenza debba essere letta come un segnale di effettivo e non formale interesse ed attenzione, e che intende restare a disposizione quale strumento politico interessato a farsi portatore delle istanze del personale e a valorizzarne le peculiarità. Dopodiché ha lasciato la riunione lasciando la parola al SSS Difesa on. Perego, che ha a sua volta ripreso gli argomenti di cui sopra, ribadendo la sua massima apertura a ogni forma di dialogo e confronto, ed ha richiamato poi ulteriori tematiche connesse con la mobilità (che ritiene debbano essere valutate alla luce delle nuove assunzioni), e col Lavoro Agile, sdoganato con la pandemia, nel corso della quale si sono potuti garantire adeguati standards lavorativi, nei confronti del quale non ci devono essere discriminazioni.
Ha poi passato la parola alle parti, e la nostra O.S., quarto intervento nell’ordine di rappresentatività interna alla Difesa, dopo gli auguri di buon lavoro all’on. Perego per il prestigioso incarico alla Difesa, ha espresso apprezzamento per le intenzioni manifestate dal Ministro circa le nuove linee programmatiche di riassetto del Dicastero intese a superare la legge Di Paola, ed a dar vita ad un modello della Difesa adeguato coi tempi e rimpolpato nei numeri anche per quanto riguarda il personale civile.
FLP Difesa ha rappresentato tuttavia che la realtà attuale è altra, già ampiamente rappresentata anche dagli stessi vertici militari nel corso delle audizioni parlamentari, non ultima quella del Capo di SMM Amm. Credendino: è concreto l’allarme circa le gravissime condizioni in cui versano le attività sostenute da numeri residuali rispetto alle esigenze di lavorazione, si vedano le lavorazioni dell’area industriale (Poli dell’Esercito e Arsenali della Marina Militare). Ma anche gli Enti che sviluppano attività di tipo tecnico-amministrativo non riescono più a trovare soluzioni ragionevoli alle carenze organiche: i carichi di lavoro si riversano sul personale residuo, si fa ricorso allo straordinario (che comunque viene ridotto di anno in anno) e non si risolve il problema perché senza risorse il personale va a recupero compensativo, a discapito delle esigenze subentranti. E non è una soluzione ragionevole l’esternalizzazione di attività che richiedono elevata specializzazione e il possesso della memoria storica.
Invece come FLP Difesa rileviamo che, pur se il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP) 2022-2024 prevede assunzioni per 2.217 unità oltre alle assunzioni già autorizzate, a fine luglio 2022 il Governo nell’autorizzare 14.167 assunzioni per la P.A. ha escluso totalmente la Difesa. Urge dunque un piano di assunzioni straordinarie che consenta fra l’altro il passaggio di conoscenze tecniche ma anche amministrative dalle vecchie alle nuove generazioni. Ma rileva anche il fatto che il PTFP 2023-2025 (che deve essere inserito nel PIAO 2023), non faccia menzione delle progressioni verticalifra le aree previste dal CCNL FC 2019-2021 (in primis dalla 1^ alla 2^ area per avviare finalmente lo svuotamento della 1^ area e finalmente il giusto riconoscimento a questi lavoratori) e la mancanza di previsioni numeriche dell’organico per la 4^ area, quella delle Elevate Professionalità;
In merito allo stato delle relazioni sindacali, abbiamo rappresentato come si stiano verificando nel territorio nazionale diversi episodi di ricorso ai procedimenti disciplinari nei confronti di dirigenti sindacali, che evidentemente potrebbero prestare il fianco ad ipotesi di uso indiscriminato di questo istituto da parte del datore di lavoro, in alcuni casi utilizzato come deterrente avverso la controparte. Ovvia la necessità che l’Amministrazione vegli su queste situazioni, ad impedire e prevenire eventuali usi distorti dell’azione disciplinare.
A nostro avviso è necessario che l’AD formi la componente che andrà ad assumere la gestione di personale affinché abbia piena consapevolezza della disciplina delle relazioni sindacali, e delle utilità che buoni rapporti con queste possono portare nello svolgimento del proprio mandato. Cosa che non è evidentemente patrimonio di tutti i nostri datori di lavoro, come documentato dalla rottura delle relazioni sindacali, vedasi ad esempio quanto si verifica in Enti siti nell’area di La Spezia, e da problematiche complesse già rappresentate ai vertici, quale quella inerente la linea gerarchica della Logistica dell’Esercito.
In merito alla spinosa questione inerente la circolare sull’orario dei turnisti, abbiamo chiesto di non considerare chiuso il confronto con la competente delegazione trattante, e di riprenderlo.
Sul tema del “Lavoro Agile” FLP Difesa ha rappresentato il proprio disappunto sulla bozza di Regolamento del Lavoro Agile” oggetto dell’avvio del confronto a Persociv: un lavoro che non tiene conto delle novità introdotte dal CCNL FC col “Lavoro a distanza” e che prova ad applicare al Lavoro Agile le regole del Lavoro da Remoto, evidentemente più gradite all’AD. Ovvia la necessità di mettere gran mano al documento di che trattasi. In merito fra l’altro FLP Difesa ha chiesto che l’A.D. riconosca al suo lavoratore a distanza il diritto al buono pasto, anche tenuto conto del pronunciamento dell’ARAN in merito alla competenza in tal senso di ciascuna Amministrazione.
Trova spunto dal precedente argomento la necessità di dare al CUG un nuovo Presidente dopo il collocamento in quiescenza ormai da un anno della storica Presidente, la Dott.ssa Cristiana D’Agostino. Né pare una giustificazione attendere la naturale scadenza dell’organismo prevista per fine anno, e non invece formalizzare nell’incarico l’attuale Vice Presidente.
In merito al Regolamento degli incentivi al personale impegnato in funzioni tecniche collegate agli appalti, abbiamo sollecitato l’avvio della trattativa per il nuovo Regolamento, posto che a oggi la materia è disciplinata solo fino al 2016, e deve essere rivisitata alla luce delle norme intervenute dopo quell’anno.
Abbiamo poi lamentato la discriminazione subita dal personale civile in merito all’adozione della Assistenza sanitaria gratuita già riconosciuta al personale militare, chiedendone l’estensione anche ai civili.
In materia di trattamento economico, FLP Difesa ha evidenziato il quasi dimezzamento dei benefici derivanti dalla destinazione dei sopracitati 50 milioni all’Indennità di Amministrazione e al FRD in conseguenza della inaccettabile perdita dei 21 milioni destinati fino al 2021 alla performance organizzativa di cui al c. 2bis art. 614 D.lgs.vo15.03.2010, n.66 che, invece, dopo tre anni dovevano essere stabilizzati, e ha auspicato che l’impegno assunto dal Ministro in merito possa concretizzarsi quanto prima, anche mediante la quantificazione dei risparmi derivanti dalle cessazioni del personale per il 2021 e 2022, risparmi che in virtù della legge speciale di Di Paola (L.244/2012) devono essere destinati per una quota dal 4 al 10% al FRD, in deroga al principio che prevede l’attribuzione dei risparmi di bilancio al MEF.
In merito alle criticità già in precedenza da noi lamentate sulla scarsa trasparenza dei cedolini stipendiali, ricondotta dall’AD al modello di gestione di NoiPA, FLP Difesa ha rappresentatola necessità che i cedolini soddisfino l’esigenza di verificare i dati contabili da parte del dipendente, per esempio nel caso dell’applicazione di decurtazioni a vario titolo, o, come avvenuto nel corso del 2022, nel caso dell’attribuzione di incrementi salariali e relativi arretrati, salvaguardando in tal modo il diritto di replica degli interessati nel caso di riscontro di possibili errori contabili. La problematica riveste anche maggiore interesse nel caso degli ex militari transitati, per i quali si sta operando il recupero degli incrementi già riconosciuti e assoggettati al recupero compensativo sull’assegno ad personam, spesso senza alcuna interlocuzione preventiva con l’interessato anche in merito alla possibilità di rateizzazione.
Su questi argomenti FLP Difesa ha ribadito la propria richiesta di tavoli tecnici di approfondimento e di ricerca delle soluzioni:
Mobilità: è assolutamente urgente superare lo stato di ingessatura delle procedure determinato dal vincolo del grado di scopertura;
Problematiche del personale ex militare transitato: val la pena ricordare che in merito l’ottima relazione riepilogativa di queste problematiche prodotta non molto tempo fa dal CUG, già agli atti del Gabinetto, che potrebbe essere certamente utile a questi lavori;
Lavorazioni insalubri e polverifici.
Infine abbiamo chiesto l’avvio della contrattazione/confronto sulle materie contrattuali da regolamentare nel CCNI DIFESA parte normativa, essendo la trattativa di fatto interrotta al 2019.
Queste le risposte del SottoSegretario:
Ha ribadito che fra i suoi obbiettivi a livello politico c’è quello di valorizzare il ruolo del personale civile, e che ha comunque necessità di fotografare l’esistente e dare risposte volte all’attuale, prima ancora che progettare il futuro, e che intende lavorare per valorizzare il patrimonio industriale e produttivo della Difesa;
Ha assicurato il suo impegno al fine di affrontare e risolvere la problematica connessa con la trasparenza dei cedolini stipendiali;
Ha assicurato altresì il suo impegno per accelerare concorsi e assunzioni per coprire le carenze di personale civile e per prevedere un aumento dei numeri dell’organico di personale civile nell’ambito dell’annunciato riassetto della Difesa;
Intende promuovere e valorizzare la formazione;
Lavorerà per incrementare il FRD recuperando i 21 milioni e stabilizzandoli, e soprattutto per valorizzare le risorse umane oggi disponibili;
Si impegna ad arrivare quanto prima possibile alla nomina del Presidente del CUG e Intende avviare un interpello per i posti da Dirigenti per le 4 Direzioni Generali oggi scoperte;
Ha proposto di mettere in calendario il prossimo incontro subito dopo Pasqua con le parti sociali;
Sugli altri argomenti citati nella riunione odierna, il SottoSegretario si è riservato i dovuti approfondimenti.
In definitiva, riteniamo moderatamente soddisfacente il primo incontro con i Vertici politici del Ministero della Difesa e verificheremo in corso d’opera l’effettiva attuazione degli impegni assunti nel corso della riunione.
Ci scusiamo per la lunghezza del presente notiziario, ma riteniamo che i molti argomenti in campo fossero tutti meritevoli di essere attenzionati così come si sono sviluppati nel corso del confronto.
E’ tutto, fraterni saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Si è tenuta stamane la riunione a Persociv per proseguire il confronto sulla circolare che aggiorna la gestione dei turni, e per avviare quello sul Regolamento per il Lavoro Agile. Di seguito le osservazioni e le proposte di FLP Difesa, relazionate in sede di riunione e formalizzate con rispettive note per Persociv:
Turni:
si chiede di riconfermare la metodologia del calcolo del monte orario lavorativo dei turnisti negli stessi limiti orari dei non turnisti, ivi comprese le festività infrasettimanali (come sin ora fatto), anche alla luce dei recenti indirizzi giurisprudenziali formulati dalla Corte di Cassazione richiamati in sede di riunione;
si sollecita l’avvio in tempi brevi della contrattazione integrativa prevista in materia di turni e reperibilità, prevedendo fra l’altro la possibilità di introdurre la fattispecie dei turni cosiddetti “Superfestivi”;
si propone di introdurre nuove procedure per ridurre la tempistica dei pagamenti delle turnazioni per prestazioni già rese dal personale, anche attraverso la contrattazione degli impegni di spesa mediante accordi stralcio trimestrali da riassorbire successivamente nell’accordo FRD 2023, a similitudine di quanto già avviene nel Ministero della Cultura;
si propone di prevedere la collocazione della pausa psico-fisica anche immediatamente prima o dopo il turno;
si sollecita l’avvio di studi di fattibilità in merito alla possibilità di ridurre a 35 ore settimanali l’orario del personale turnista;
si chiede di intervenire per garantire la copertura economica per il pagamento dello straordinario effettuato dal personale reperibile, giornaliero o turnista, su chiamata dell’Amministrazione per esigenze di servizio previa autorizzazione del dirigente. Si fa in particolare riferimento al personale turnista inserito nei turni di reperibilità, anche al fine di evitare specifiche ricadute negative: infatti, a causa del mancato pagamento dello straordinario per mancanza di adeguati finanziamenti, la scelta obbligata dei lavoratori turnisti è di trasformare le ore rese in straordinario in riposi compensativi, con la conseguenza di perdere poi le corrispondenti indennità di turno nelle ore o giornate lavorative programmate in turnazione;
si propone di prevedere che ove non sia possibile, per esigenze organizzative e/o del dipendente, recuperare il debito determinato da una assenza nella giornata immediatamente successiva, sia consentito di procrastinare il recupero in un più ampio arco temporale (30/60 giorni), in modo da garantire al contempo l’ordinato prosieguo della pianificazione dei turni, senza peraltro considerare il dipendente in posizione di assenza ingiustificata nel giorno di preteso “riposo compensativo”;
si chiede di Integrare la circolare in materia di turni con la regolamentazione dei singoli istituti contrattuali (p.e. le assenze a vario titolo, l’orario flessibile) e con le norme del DLvo 66/2003 (p.e. in materia di lavoro notturno);
si segnala la necessità di aggiornare le tabelle orarie dello straordinario e dei turni al primo novembre 2022, in relazione all’entrata in vigore del NOP E della tabella H del CCNL FC 2019-2021, posto che le tabelle allegate alle circolari emanate in materia da Persociv nel giugno 2022 facevano riferimento la tabella F dello stesso CCNL.
Regolamento per il Lavoro Agile:
la premessa di ordine generale è che ad una prima lettura del documento pare evidente come siano ben poche le modifiche portate alla bozza dello stesso documento che risale all’incirca a un anno fa, e mai giunta a perfezionamento, come se in mezzo non ci fosse stata la enorme novità del “Lavoro a distanza” di cui al titolo V° del CCNL FC 2019-2021 e l’introduzione a fianco del Lavoro Agile anche del Lavoro da Remoto.
L’impressione che se ne ricava è che il documento sia stato redatto senza alcuna convinzione, se non quella di doverlo fare come adempimento forzato, non gradito, ed a non promuovere in alcun modo. Nessun segnale è presente che faccia percepire la consapevolezza e la condivisione degli obbiettivi che la norma si prefigge: conciliare i tempi di lavoro e di vita in una contestuale ottica di miglioramento del servizio; promuovere la mobilità sostenibile riducendo gli spostamenti non necessari, in ottica ambientalista che miri alla diminuzione del traffico urbano; promuovere la cultura della prestazione lavorativa per obbiettivi; cercare soluzioni organizzative che portino ad economie di gestione: contemperare le esigenze di mobilità territoriale con la continuità del servizio. E se la connotazione primaria dello S-W è il lavoro per obiettivi e la responsabilizzazione del lavoratore, ebbene di tutto questo non c’è traccia alcuna nel testo predisposto da AD, con ciò evidenziandosi la lontananza culturale della AD rispetto ad un modello nuovo che proprio molte aziende del privato stanno adottando convintamente per le utilità che produce. Una scelta gravissima, che denunciamo, convinti della sua irragionevolezza, rilevando l’atteggiamento pregiudiziale dell’AD, evidente nella misura in cui il Regolamento pone condizioni ostiche per l’accesso al Lavoro Agile, così da portare facilmente ad un utilizzo marginale in Difesa. A conferma di quanto sopra, il documento :
non prende minimamente in considerazione il Lavoro a distanza nel suo complesso (Lavoro Agile + Lavoro da Remoto), e tratta il Lavoro Agile come se fosse Lavoro da Remoto, senza distinguere fra la assenza di vincoli di luogo e di tempo che caratterizza il primo, e la presenza di quegli stessi vincoli nel secondo (che il CCNL FC prevede si svolga in luogo diverso dalla sede di servizio, concordato con il datore di lavoro, e con un orario di lavoro assimilabile a quello in presenza).
Individua i criteri di priorità da applicare nel caso in cui il datore di lavoro non ritenga, a sua unica insindacabile discrezione, compatibile il numero delle richieste di Lavoro Agile ricevute con la organizzazione dei propri uffici, senza prevedere almeno il coinvolgimento delle OO.SS. locali;
Elimina qualsiasi menzione dell’accesso alla prestazione agile per i dirigenti;
Indica la durata orientativa delle fasce di contattabilità in 7 ore (nel Lavoro Agile Emergenziale era orientativamente di 4 ore), di fatto coincidenti con la durata dell’orario di lavoro in presenza, assimilandolo di fatto al Lavoro da Remoto;
Impegna il lavoratore con modalità oltremodo opprimenti al rispetto delle prescrizioni sulla sicurezza e sull’antinfortunistica;
Prevede che il lavoratore Agile concordi col datore di lavoro il “domicilio presso il quale di norma svolgerà la sua prestazione” (cosa che il CCNL FC 2019-2021 riferisce al Lavoro da Remoto);
Riafferma il potere di controllo del datore di lavoro sulla prestazione resa all’esterno della sede di servizio (mentre la normativa sul lavoro agile prevede la sola verifica dei risultati e del raggiungimento degli obbiettivi);
Prevede che le giornate di lavoro rese in modalità agile siano almeno 4 al mese (E ovviamente in periferia possiamo aspettarci che laddove si riesca ad accedere al L.A., non si riesca ad andare oltre le 4 giornate …);
Esclude il riconoscimento del buono pasto per il lavoratore agile, in violazione del principio di conservazione del trattamento economico reso in presenza, che pure invece la Funzione Pubblica legittima;
Non menziona mai l’impegno a promuovere il ricorso al lavoro agile nella Difesa mediante la fornitura di materiale informatico ad hoc, che pure la norma ha previsto fosse in carico al Responsabile per la Transizione al Digitale in qualità di Garante per il Lavoro Agile;
Fa decorrere l’avvio del Lavoro Agile a far data dal 2024, lasciando scoperto il 2023.
In merito abbiamo presentato all’Amministrazione la bozza di Regolamento rielaborata con le nostre proposte di modifica e integrazione, che alleghiamo al presente notiziario.
La riunione sarà aggiornata presumibilmente ai primi di marzo. Per ora è tutto, cordialissimi saluti a tutti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 10 del 15 febbraio 2023 –
Dopo la sottoscrizione, lo scorso mese di dicembre, dell’Accordo sul FRD 2022 come modificato a seguito dei rilievi degli organi certificatori (il Mef in data 14 novembre 2022 aveva rilevato il grave errore procedurale-contabile dell’A.D. relativo alla mancata detrazione dalle risorse disponibili del Fondo, dell’importo dei 17 milioni destinati alle progressioni orizzontali 2021), di cui abbiamo dato conto ai lavoratori con il notiziario FLP Difesa n. 71 del 17 novembre 2022, nel quale abbiamo riferito in merito alle ragioni della nostra firma con Nota a Verbale, e denunciato altresì “lacune ed ombre” in merito alle modalità procedurali adottate dall’A.D. in ordine alle risorse che confluiscono nel Fondo, in data odierna è pervenuta la nota informativa (che si allega al presente notiziario), con le indicazioni di dettaglio riguardo ulteriori risorse resesi disponibili.
Queste le risorse che andranno ad alimentare ulteriormente il FRD 2022, che dovranno essere ripartite fra AD e AID:
FESI: €. 1.093.031;
49 – c. 3 e c. 6 del CCNL 2019-2021 (Incremento annuale delle risorse stabili del FRD + una tantum per il 2021): €. 2.409.128 + €. 2.628.140
In conformità a quanto previsto dall’art. 29 del CCNI 2021-2023, le citate ulteriori somme vanno ad incrementare:
Per il 30%il compenso di performance individuale: la quota individuale media teorica aumenta di €. 67,45 e DUNQUE passa da €. 185,32 a €. 252,77;
Per il 70% il Fondo Unico di Sede: la quota individuale media teorica aumenta di €.157,39 e DUNQUE passa da €. 176,78 a €.334,17
Ora restiamo di attesa ovviamente di conoscere la tempistica dei pagamenti relativi alle diverse voci e i risparmi di gestione dell’anno 2022 riferiti a tutte le voci di salario accessorio del FRD 2022 che dovrebbero confluire nel FRD 2023. È tutto, vi terremo informati, cordialissimi saluti.
p IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia Bisogni – Pasquale Baldari
Si è tenuta oggi a Persociv la riunione convocata per il confronto sulla bozza di circolare che dovrà aggiornare la regolamentazione degli istituti che disciplinano il personale turnista e per il testo revisionato del nuovo NOP (Allegato 1).
In premessa il DG ha comunicato la certificazione positiva del CCNI stralcio sulle famiglie professionali, la cui ipotesi era stata sottoscritta dalle parti lo scorso 31 ottobre, da parte di MEF e FP in data 18 gennaio u.s. (Allegati 2 e 3), che si sono espresse con pesanti rilievi recepiti nella versione oggi sottoposta alla firma delle OO.SS. nazionali. La D.G. ha tenuto a precisare che le parti eliminate dal testo originario non sono andate perdute, in quanto non è stata richiesta la modifica della relazione illustrativa allegata all’ipotesi di Accordo, e che pertanto i loro contenuti saranno recepiti nella relativa circolare di prossima emanazione. Restano dunque confermate le prime indicazioni fornite da Persociv con la circolare 76593 del 5 dic. u.s.. In merito FLP Difesa osserva ancora una volta come gli organi certificatori abbiano arrogantemente assunto il ruolo di censori della contrattazione, senza alcun riguardo nemmeno per il termine di 30 giorni che la norma prevede per il loro pronunciamento, arrivato dopo quasi 3 mesi dalla sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo; di qui la riserva in merito alla firma del documento definitivo; abbiamo inoltre sollecitato il riscontro della D.G. in merito ai nostri contributi di cui alla nota del 28 dicembre u.s. sulla Ipotesi di CCNI stralcio sulle competenze delle famiglie professionali, auspicandone la rapida definizione e sottoscrizione.
Per quanto attiene invece alla bozza di circolare sui turnisti, il confronto non si è esaurito oggi, ma proseguirà nella prossima riunione calendarizzata a fine mese, nella quale sarà posto all’ordine del giorno anche il Regolamento del lavoro agile. Intanto la D.G. ha registrato le nostre proposte, contenute nelle note inviate a Persociv il 27 maggio 2022 e il 18 gennaio 2023 (Allegati 4 e 5), che sono state illustrate ed integrate nel corso della riunione, sottolineandone i punti di maggior rilievo, fra cui:
la necessità che la circolare ribadisca in premessa il principio che l’ammontare del monte ore annuo delle prestazioni complessivamente rese debba essere pari sia per il personale in servizio con l’orario ordinario che per il personale turnista: una premessa fondamentale per dirimere eventuali dubbi interpretativi degli Enti;
la necessità di dare l’avvio alla contrattazione integrativa in materia di:
elevazione del numero massimo di turni notturni/mese e festivi/anno;
studio di fattibilità della riduzione di orario fino a 35 ore settimanali;
la gestione dei certificati medici a sostegno delle assenze per malattia (rileviamo infatti che la bozza di circolare prevede la decorrenza del certificato medico dal primo giorno di turno, con ciò andando in contrasto con l’INPS che invece ribadisce che il certificato decorre dal giorno di emissione);
il recepimento di quanto previsto dall’art. 22 del CCNL FC 2019-2021 in materia di pausa per il recupero psicofisico del personale turnista, laddove si prevede la possibilità che la prestazione lavorativa non venga interrotta in presenza di attività per le quali va obbligatoriamente assicurata la continuità dei servizi;
la deroga all’art. 37 del CCNL 2019-2021 in materia di lavoro agile, prevedendo il temporaneo ricorso a tale istituto, uscendo dai turni, in particolari situazioni quali la partecipazione ad attività formative;
l’integrazione della disciplina della reperibilità nella parte in cui si prevede che, in caso di chiamata, il posto di lavoro sia raggiunto entro 30 minuti, posto che il pendolarismo e il traffico cittadino ci hanno oggi abituato a una tempistica mediamente ben superiore.
La D.G. ha registrato le nostre proposte, esprimendo apprezzamento complessivo per il contributo, riservandosi le decisioni nel prosieguo del confronto.
Per ora è tutto, vi terremo aggiornati.
Fraterni saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 34 del 10 maggio 2023 – E’ nella cronaca di questi giorni un molto discutibile intervento di Persociv in materia di “Banca delle ore” in risposta ad un quesito proposto da SME: l’indicazione è di “soprassedere” dall’utilizzo dell’istituto per carenza di contrattazione integrativa. Val la pena di ricostruire l’excursus dell’istituto in […]
Notiziario FLP Difesa n. 30 del 27 aprile 2023 – Si è svolta oggi a Palazzo Aeronautica la riunione col SSS alla Difesa on. PEREGO, che ha esordito facendo presente innanzi tutto che sono state fissate a breve le date di svolgimento delle prove per le procedure concorsuali per 333 posti su base nazionale e […]
Notiziario FLP Difesa n. 28 del 19 aprile 2023 – Si è concluso in data odierna il confronto sindacale a Persociv con la delegazione trattante, per la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile nella Difesa. Sono state recepite altre fra le nostre proposte già formalmente presentate nel corso delle precedenti riunioni, inerenti: i luoghi […]
Quaderno FLP Difesa n. 2 del 17 aprile 2023 – Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. 2 del 17 aprile 2023, che reca il testo integrale e aggiornato delle “Nome Generali sull’ordinamento del Lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche (DLvo 30.03.2001, n. 165, coordinato ed aggiornato sino al DL.vo 10.03.2023, […]
Quaderno FLP Difesa n. 1 aggiornato al 07 aprile 2023 – Riprendiamo la pubblicazione dei Quaderni FLP Difesa, a cura del nostro Coord. Gen. Agg. Pasquale Baldari, che costituiscono prezioso materiale di consultazione aggiornata sulle materie di interesse sindacale. Pubblichiamo dunque in allegato su questa pagina il “Quaderno FLP Difesa n. 1/2023, che reca gli “Orientamenti […]
Notiziario FLP Difesa n. 24 del 23 marzo 2023 – Si è tenuta in data 22 marzo u.s. la riunione a Persociv per proseguire il confronto sul Regolamento per il Lavoro Agile, dopo l’incontro del 20 febbraio u.s. di cui abbiamo dato informazione con il Notdif n. 12 del 20.02.2023. Di seguito le osservazioni e […]
Notiziario FLP Difesa n. 18 del 06 marzo 2023 – Si è svolta stamane la 1^ riunione in videoconferenza col Ministro della Difesa on. Guido Crosetto, e col SSS, on. Matteo Perego. Il Ministro ha fatto un breve intervento introduttivo, nel quale ha annunciato la volontà di rivedere il modello Difesa come delineato dalla legge […]
Notiziario FLP Difesa n. 12 del 20.02.2023 – Si è tenuta stamane la riunione a Persociv per proseguire il confronto sulla circolare che aggiorna la gestione dei turni, e per avviare quello sul Regolamento per il Lavoro Agile. Di seguito le osservazioni e le proposte di FLP Difesa, relazionate in sede di riunione e formalizzate […]
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