Vittoria per FLP Difesa e per chi ha creduto nella fruibilità della Banca delle Ore, a fronte delle avverse indicazioni fornite dalla Direzione Generale per il Personale Civile, che hanno ingenerato notevoli criticità nei territori, dopo 20 anni di fruizione dell’istituto, nato col CCNI Ministeri nel 2001.
La problematica era diventata esplosiva lo scorso 21 aprile 2023, quando Persociv aveva risposto ad un quesito di SME in merito alla effettiva fruibilità della Banca delle ore, invitando SME a “soprassedere nell’attivazione dell’istituto in argomento” garantendo la flessibilità nella fruizione delle ore di lavoro straordinario mediante ricorso a recupero compensativo; il tutto in quanto “non è stato ancora sottoscritto il nuovo CCNI Difesa” utile a definire il tetto del monte ore imputabile alla Banca delle ore. Una indicazione che ha portato enorme scompiglio negli Enti territoriali, tanto da portare a disposizioni di blocco totale del ricorso alla banca delle ore, ma anche di disposizioni con effetto retroattivo, tali da ipotizzare un recupero di denaro già percepito.
FLP Difesa è intervenuta sull’argomento con una nota al Gabinetto del Ministro lo scorso 10 maggio, di cui al notdif n. 34/2023, rivendicando le ragioni della continuità nella fruizione dell’istituto, anche nella considerazione che il limite del monte ore per la banca delle ore non potesse comunque essere inferiore alle 200 ore previste per lo straordinario.
Il SSS Perego era intervenuto sulla materia lo scorso 31 maggio, asserendo che la soluzione sarebbe arrivata con la contrattazione nazionale del CCNI Difesa in corso, nella quale i tetti di straordinario e banca delle ore vengono addirittura innalzati a 250 ore. Tuttavia la risposta non ha certamente risolto le problematiche rappresentate, sia per quanto riguarda il periodo in cui si è “soprasseduto”, sia per dirimere i dubbi circa il recupero di somme “indebitamente percepite”, e perciò FLP Difesa è nuovamente intervenuta con le due note, una per SME e una per il Gabinetto del Ministro, di cui abbiamo riferito nel Notdif n. 40 del 08.06.2023.
Oggi finalmente il riscontro a noi favorevole: SME ha diramato in data 28.06.2023 la precisazione fornita da Persociv, in allegato, per la successiva diramazione agli Enti dipendenti, nella quale si sancisce il “nulla osta all’attivazione dell’istituto” tenendo conto del fatto che il limite massimo delle ore di straordinario (200 ore) possa essere fatto confluire, per analogia iuris, anche nella banca delle ore.
E’ di tutta evidenza peraltro che eventuali difficoltà di tipo procedurale che il contratto pone in capo all’Amministrazione non possano essere addotte dall’A.D. per ostacolare il ricorso alla banca delle ore, posto che non trova giustificazione legittima la sua inerzia.
Allora buon lavoro a tutti.
Cordialissimi saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Maria Teresa D’URZO
Nella giornata di ieri è proseguita a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025. Come già anticipato nel Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023, a fronte della complessità di argomenti da trattare, sta sempre la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, indispensabili per tentare, disperatamente in lotta col tempo, di portare a casa entro il 2024 le progressioni verticali in deroga al titolo di studio richiesto ordinariamente per l’accesso all’area superiore. In realtà la trattativa sul NOP era partita lo scorso settembre, pervenendo al solo accordo stralcio che definiva le nuove famiglie professionali a far data dal 1 novembre scorso: si è creata la struttura formale del NOP, ma non anche i suoi contenuti, sui quali i lavori sono proseguiti nell’inverno, e sembrava si fosse in dirittura d’arrivo lo scorso 31 dicembre. Il problema è che la triplice ha condizionato il tutto alla consegna da parte dell’AD degli organici del personale civile (cosa che peraltro non è stata ancora completata), e ci siamo ritrovati la sera del 13 giugno, a poche ore dalla 2^ riunione, con un nuovo elaborato dell’AD nel quale sono riportate le proprie valutazioni sulle nuove proposte di modifica al testo delle ”competenze professionali” presentate all’ultima ora (dopo tutti questi mesi) da CGIL CISL e UIL. Una situazione gravissima, che non fa che ulteriormente ritardare un accordo che avrebbe già da tempo potuto consentire l’elaborazione delle esigenze degli organi programmatori, la predisposizione del PTFP e l’avvio delle procedure concorsuali tanto attese da tanti colleghi, in primis quelli della 1^ area. A ciò si aggiungano le difficoltà ingenerate da una trattativa a tavoli separati, nella quale gli argomenti non sono trattati in modo coordinato, e vige l’obbligo di “Top secret” imposto dalla triplice, per cui le parti non possono sapere neanche quali argomenti siano stati trattati, per coordinare almeno i propri lavori, nell’interesse superiore di tutti i colleghi.
Facciamo il punto di situazione sul resto del testo: l’AD ha inviato i documenti (in all.) che compongono il CCNI, rettificati nelle parti per le quali sono state recepite le proposte di modifiche, e su quel documento siamo ripartiti; questi gli aggiornamenti, solo in parte affrontati nel corso della nostra riunione, cominciata con un’ora di ritardo per il protrarsi indiscriminato di quella con CGIL, CISL e UIL:
RELAZIONI SINDACALI: recepite per ora alcune integrazioni e modifiche proposte da FLP Difesa su informazione, confronto e organismi paritetici, non presenti nella 1^ bozza di AD. Registriamo invece la totale indisponibilità dell’AD a prevedere la possibilità di istituire di Tavoli Tecnici, (quali quelli sugli ex militari, sulla mobilità, su turni reperibilità e ppl) che pure in passato si erano rivelati utili ed efficaci.
FAMIGLIE PROFESSIONALI: Deve essere ancora affrontata la materia della riconversione professionale per motivi di salute o per esigenze di servizio alla luce della nuova disciplina del NOP.
ORARIO DI LAVORO: l’art. 10 “Flessibilità in entrata e in uscita” presenta una interessante novità: la contrattazione integrativa di sede prevederà “…fasce temporali pari ad almeno 1 ora in entrata e/o in uscita entro le quali è consentito l’inizio e il termine della prestazione lavorativa giornaliera”. La materia era già stata oggetto per noi di acceso confronto nel corso della trattativa sullo stesso CCNI tenutasi a fine 2019 con l’allora Presidente della delegazione trattante, dott.ssa Montemagno, che ne aveva escluso tassativamente la percorribilità. Dobbiamo dare atto della positiva evoluzione di questo punto all’attuale delegazione trattante.
BANCA DELLE ORE E STRAORDINARIO: L’AD ha innalzato a 250 ore il limite massimo annuo individuale del monte ore di straordinario, e lo ha introdotto nella stessa misura per la banca delle ore. Ma ha previsto, SOLO per quest’ultima, un vincolo che ne condiziona l’attuazione alla verifica preventiva della copertura finanziaria (pur ben sapendo che un acconto arriva, di prassi, forse a giugno, e pure modesto…).
Un vincolo che tuttavia non figurava per nessuno degli altri istituti che danno luogo a remunerazione economica, quali lo straordinario, i turni, la reperibilità, altre indennità. Perciò avevamo presentato la proposta di integrare TUTTE le voci di cui sopra dello stesso vincolo, prevedendo l’obbligo di non sforare la previsione di spesa
Non avevamo dubbi sulla risposta: la bozza aggiornata di CCNI con le integrazioni recepite da AD NON recepisce quei vincoli per alcuna voce del FRD, se non per la banca delle ore e per lo straordinario…
Val la pena ricostruire l’antefatto: di recente Persociv ha dato indicazioni ad enti richiedenti (in particolare a seguito di un quesito di SME) nel senso di “soprassedere” al ricorso alla banca delle ore (e prontamente SME ha dato disposizioni agli enti dipendenti di bloccare l’attuazione dell’istituto. FLP Difesa è intervenuta contestando le argomentazioni della DG in diverse sedi, in primis il SSS alla Difesa on Perego (vds notdif XX e XX). Oggi ci ritroviamo, in sede di CCNI, di fronte ad una DG che dichiaratamente e apertamente assume ancora posizione ostile all’attuazione della Banca delle Ore, anche dopo aver previsto in CCNI il richiesto tetto di 250 ore. A sostegno della posizione, le difficoltà di contabilizzazione dell’istituto nello statino stipendiale (difficoltà che stranamente non riguardano lo straordinario), alla faccia della digitalizzazione della PA!!! (Per inciso, siamo ripetutamente intervenuti anche sulla necessità di assicurare la trasparenza della busta paga e delle voci stipendiali, prevista dall’art. 71 del CCNL FC, in tutela del diritto del dipendente di contestare le eventuali irregolarità rilevate.) L’altra argomentazione sostenuta dalla dott.ssa Schettino, delegata alla trattazione della materia, ma non smentita dagli altri membri della delegazione, consisteva nella considerazione che “…lo straordinario è maggiormente conveniente per il personale civile…”: cosa che saremmo capaci di rivendicare tutti, se solo i soldi arrivassero a tutte le destinazioni!!! (Il che continua a prestarsi a pensieri molesti…)
Come se non fosse evidente che il finanziamento dello straordinario, che risulta nei fatti minimale ed inadeguato alle esigenze derivanti oggi dal massiccio esodo di personale, determina un recupero compensativo forzoso che almeno la banca delle ore compensa con un pur minimo ristoro economico, e col più ampio margine di recupero compensativo.
In conclusione, una posizione dell’AD discrezionale, che non condividiamo affatto, e che riteniamo insostenibile nel metodo e nel merito da parte di AD, sia per maggiore economicità che sostiene la banca delle ore e che dovrebbe essere perseguita dal buon amministratore, sia perché mira a demolire un istituto contrattuale del livello superiore che poteva essere integrato solo in positivo.
PARTE ECONOMICA:
INDENNITA’ PPL, DISAGIATA, RISCHIO: L’AD si è dichiarata disponibile ad aumentare il numero max dei turni notturni a 12 mensili, e a parametrare di conseguenza anche i turni festivi.
ATTIVITA’ DISAGIATE: L’AD condivide il nostro rilievo in merito alla necessità di non inserire nelle indennità per sede disagiata le particolari attività prestate da dipendenti non in turno di cui all’art. 21 del CCNL FC 2016-2018, che sono compensate con specifiche maggiorazioni della retribuzione oraria, e che non possono andare a carico del FRD a discapito del restante personale. In merito abbiamo segnalato la necessità di promuovere una revisione del decreto IM che individua le sedi disagiate per le quali riconoscere la maggiorazione a partire dal personale militare, richiamando ad esempio le criticità affrontate dal personale in servizio nella sede di Venezia.
Nessuna modifica/novità, per ora, sulle restanti voci, fra cui ricordiamo:
Riassegnazione dei 21 milioni della performance organizzativa perduta nel 2022;
Performance organizzativa: resta la proposta di introducendo al posto della Soglia di Partecipazione (presenza) il parametro dell’Apporto Partecipativo (Performance Individuale), e la riduzione dei limiti percentuali di fascia, di fatto portando dal 25% al 40% la soglia oltre la quale non si percepisce nulla.
Maggiorazione del premio performance organizzativa per il personale della 1^area: dopo anni di battaglie e di Accordi FRD che non abbiamo firmato, finalmente avevamo trovato la quadra a questa questione, e oggi invece è ancora confermata la sparizione della voce dalla bozza di Accordo. Ma la trattiva non è ancora finita, ci batteremo per il suo recupero.
Progressioni all’interno delle aree: l’AD continua a mantenere l’ipotesi di non farle per l’anno 2023.
Performance Individuale: confermata la sparizione di questo articolo
Posizioni Organizzative: l’AD conferma l’impianto iniziale: l’indennità, non più differente per le due categorie, è compresa tra un min di 200 e un max di €.2.600 annui lordi per 13 mensilità. Riproponiamo la storia e le nostre considerazioni:
ANNO
Assegnazione complessiva
n.
Importo PO
1^ Categoria
n.
Importo PO
2^ Categoria
FRD 2021
3.500.000€.
39
Medio €.3.123,26
1794
Medio €.1925,99
FRD 2022
2.800.000€.
30
Max 2.715
1620
Max. €. 1.264,59
FRD 2023
3.500.000€.
?
Per tutti compreso fra 1200 e 2.600 €.
Non può sfuggire che il budget totale previsto da Persociv è identico a quello del 2021, superando il 2022, benchè diminuiscano progressivamente i funzionari coinvolti; di conseguenza aumentano significativamente le indennità!!! E questo mentre dall’altra parte l’A.D. prospetta di eliminare la maggiorazione per la 1^ area!!! E dall’altra ancora prende in considerazione l’ipotesi di non fare progressioni orizzontali!!!
Riproporremo le nostre considerazioni, a partire dal distinguo fra le due categorie di incarichi, il cui riconoscimento economico è l’unica parte della disciplina delle PO oggetto di contrattazione.
Non ancora affrontata la parte relativa alle Indennità per PPL Turni Reperibilità, etc , rispetto alle quali negli anni la spesa è incrementata in misura esponenziale, a discapito delle altre voci di interesse di tutto il personale . Nonostante la segnalazione del refuso, deve ancora essere corretta da AD la misura massima giornaliera riconosciuta al personale gruista per le prestazioni lavorative che comportino la movimentazione di carichi, che per stessa ammissione dell’AD era stata quantificata in 40 €. Anziché 25.
Resta aperta la questione da noi segnalata, relativa al divieto di sforare le assegnazioni delle varie voci di spesa, un vincolo derivante dalla necessità che non sia più sanzionata automaticamente a posteriori alcuna spesa superiore al budget assegnato, sia in quanto viola il principio stesso della contrattazione, sia perché lede gli interessi degli altri lavoratori.
Queste le considerazioni alla luce della versione aggiornata della bozza di CCNI.
La trattativa proseguirà forse già nel corso del prossimo appuntamento, previsto per il 20 giugno, per ora in materia di Incentivi economici per le funzioni tecniche del personale civile.
E’ tutto, ci aggiorniamo.
p IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Maria Teresa D’URZO
Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. 6/2023 recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato” coordinato ed aggiornato con la legge 04.08.2022, n. 122, come sempre a cura del nostro Coordinatore Gen. Aggiunto, Pasquale Baldari
Successivamente il Quaderno potrà essere reperibile nella Sezione “Quaderni FLP Difesa” collocata sulla barra trasversale in alto di questa stessa home page.
Abbiamo registrato negli ultimi giorni gli esiti dell’autorevole intervento dell’on. Perego, sensibilizzato dalle sollecitazioni delle parti socia su diverse tematiche meritevoli di intervento da parte dei nostri vertici politici. Illustriamo dunque le novità:
Regolamento del Lavoro Agile: molti di voi ricorderanno come il confronto sia stato forzosamente chiuso lo scorso 19 aprile dalla delegazione trattante che, forte del fatto che la modalità di relazione sindacale prevista per tale materia (il confronto) le avesse consentito di prendere una netta posizione sulle questioni su cui le parti sociali insistevano a battersi, stabilendo: – che il Lavoro Agile potesse svolgersi per “almeno un giorno alla settimana”; – di adottare limitati criteri di priorità per l’accesso all’istituto .
Nella riunione con il SSS Perego, tutte le parti hanno lamentato il comportamento della delegazione trattante, e FLP Difesa ha chiesto al SSS di intervenire per modificare il Regolamento, promuovendo le citate istanze. La richiesta ha sortito il suo risultato, e la previsione di “almeno un giorno alla settimana” è diventata “due giorni alla settimana, modulabili”. Una risposta importante, per la quale ringraziamo il SSS Perego per la sensibilità dimostrata. Anche se ci resta un dubbio sul senso da dare al concetto di “modulabilità”. Nessuna modifica ha invece riguardato l’integrazione dei criteri di priorità di accesso. Ne riparleremo in sede di revisione, che dovrebbe tenersi fra sei mesi. In calce al Notiziario il Regolamento aggiornato, con la relativa documentazione allegata.
Banca delle ore: su questo tema avevamo scritto lo scorso 10 maggio una nota per il SSS, recante le criticità insorte in particolare nella linea gerarchica di SME, a seguito di una risposta di Persociv a specifico quesito circa la fruibilità dell’istituto. Persociv ha dato indicazioni di “soprassedere dall’attivazione dell’istituto” e di fare ricorso in caso di necessità al solo istituto dello straordinario; e SME ha prontamente dato disposizioni ancora più strettamente cogenti in quella direzione, che si sono tradotte, negli enti dipendenti, ma anche presso altre sedi, non solo nel blocco dell’istituto, ma addirittura nella disposizione di tradurre in mero straordinario le ore già effettuate in modalità “banca delle ore” fin dallo scorso 2022, e ancora, risulta fossero state date disposizioni agli organismi pagatori di non pagare quanto già maturato; e infine, da qualche parte si stava ventilando la possibilità del recupero delle somme già pagate ai colleghi negli anni scorsi… : una situazione totalmente fuori controllo, con la motivazione che “non è stata fatta la contrattazione integrativa per stabilire il tetto del monte ore per la banca delle ore” (In realtà la contrattazione era partita nel dicembre 2019, e l’AD nella bozza di lavoro aveva già previsto il tetto a 250 ore per straordinario e banca delle ore; ma la trattativa si è arenata a febbraio 2020 e non è più ripresa).
Il SSS è intervenuto con la nota (in allegato 2) del 31 maggio, nella quale afferma di ritenere che il problema si stia felicemente risolvendo, in quanto nella bozza di CCNI presentata dall’AD per la trattativa in corso si determina per straordinario e banca delle ore il tetto del monte ore in 250 ore. Tuttavia non dice che solo per la banca delle ore, e non anche per lo straordinario, se ne vincola la fruizione all’accertamento preventivo della disponibilità economica.
Ma qui sta il nocciolo della questione: il contratto già dal 2001 prevede che sia il dipendente che accede allo straordinario ad optare per la banca delle ore, e non l’Amministrazione. Dunque il punto di partenza dovrebbe essere l’agibilità economica dello straordinario, e non, al contrario, quella della banca delle ore. E peraltro l’incremento da 200 a 250 ore del tetto dello straordinario confligge con eventuali esigenze di risparmio che giustificassero il vincolo della verifica economica.
Noi chiediamo dunque provvedimenti che:
Annullino le “indicazioni a soprassedere” di Persociv e le disposizioni degli organi di vertice che le abbiano recepite, in particolare quelle date da SME;
Chiariscano l’impossibilità di dare disposizioni con effetto retroattivo di recupero di ore già maturate in banca delle ore e del denaro già percepito a tale titolo;
Modifichino i termini della bozza di CCNI eliminando il vincolo della verifica economica per il solo istituto della banca delle ore.
Per questo FLP Difesa ha scritto le due note che si allegano al notiziario, la prima (allegato 3) per SME e la successiva (allegato 4) per il SSS alla Difesa on. Perego.
Ora restiamo in attesa di conoscere gli esiti della vicenda. Vi terremo aggiornati, cordialissimi saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Facendo seguito al Notiziario FLP DIFESA n°32 dell’8 maggio 2023, si informa che la prova scritta prevista dall’art. 7 del bando del Corso-concorso pubblico per esami per il reclutamento di complessive 315 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, da inquadrare nell’Area funzionale II, fascia retributiva F2, nei ruoli dell’Amministrazione della Difesa, da impiegare presso l’Arsenale militare marittimo di Taranto, si svolgerà per tutti i profili il 14 e 15 giugno 2023, in due sessioni giornaliere (I sessione ore 9:30 e II sessione ore 14:30) presso la sede LECCE FIERE – PIAZZA PALIO, CAP. 73100, LECCE, secondo il seguente calendario e in base al Codice del profilo concorsuale di seguito indicato:
DATA
ORE 9:30 (I SESSIONE)
ORE 14:30 (II SESSIONE)
14 GIUGNO 2023
CODICE ST55 – Assistente Tecnico per la motoristica, la meccanica e le armi
CODICE ST52 – Assistente Tecnico nautico
CODICE ST53 – Assistente Tecnico per l’elettronica, l’optoelettronica e le telecomunicazioni
CODICE ST45 – Assistente Tecnico per l’informatica
15 GIUGNO 2023
CODICE ST54 – Assistente Tecnico per le lavorazioni
CODICE ST49 – Assistente Tecnico chimico- fisico
CODICE ST47 – Assistente Tecnico per i sistemi elettrici ed elettromeccanici
CODICE ST48 – Assistente Tecnico per la catografia e la grafica
Sono stati ammessi e convocati alla prova scritta, nei giorni e negli orari indicati nell’allegato dell’avviso di convocazione e calendario che pubblichiamo sul ns. sito http://flpdifesa.org/, i candidati risultati idonei in esito alla prova preselettiva e i candidati con percentuale di invalidità pari o superiore all’80%, che in base all’articolo 20, comma 2-bis, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, accedono direttamente alla prova scritta.
La mancata presentazione nel luogo, nel giorno e nell’ora stabiliti per sostenere la prova d’esame sarà considerata rinuncia e determinerà l’esclusione dalla procedura, quali che siano le cause dell’assenza, ancorché dovuta a cause di forza maggiore. Per motivi organizzativi non sono stati ammessi cambi di sessione. Tutti i candidati sono stati ammessi con riserva della verifica sul possesso dei requisiti di partecipazione previsti dal bando.
I candidati dovranno obbligatoriamente stampare e portare con sé, ai fini della registrazione alla prova concorsuale, la lettera di partecipazione alla prova scritta allegata alla mail inviata dall’indirizzo e-mail noreply@concorsismart.it. I candidati regolarmente ammessi alla prova scritta che non avessero ricevuto la lettera di convocazione, potranno recarsi, prima di effettuare il check-in, all’apposito desk di pre/check-in. per la verifica e la stampa della lettera di convocazione. Tutte le indicazioni relative allo svolgimento della prova concorsuale e all’utilizzo del tablet, ricevuto dagli operatori del check-in, verranno fornite in sede d’esame.
Al termine della prova concorsuale i candidati effettueranno il check-out seguendo le indicazioni del personale di sala, recandosi presso i desk utilizzati in fase di registrazione e riconsegnando il tablet all’operatore, il quale darà conferma al candidato dell’avvenuto invio della prova concorsuale. L’attestato di partecipazione alla prova scritta sarà inviato all’indirizzo di posta elettronica indicato dal candidato in sede di presentazione della domanda e potrà, inoltre, essere scaricato in autonomia accedendo nella propria area riservata sul sito formez.concorsismart.it.
La prova selettiva scritta, distinta per ogni profilo professionale, si articola in una prova volta a verificare il possesso delle competenze coerenti con il profilo professionale oggetto del bando e a verificare l’attitudine del candidato all’espletamento delle funzioni del profilo professionale descritto nell’articolo 1 del bando, consiste nella risoluzione di n. 60 quesiti a risposta multiplada risolvere in 60 minuti cui andrà aggiunto un tempo aggiuntivo per i candidati che ne hanno diritto, determinato ad insindacabile giudizio delle commissioni esaminatrici, per un punteggio massimo attribuibile di 30 punti, e avrà ad oggetto le materie previste dal c.2 dell’art 7 del bando di concorso. Ciascun quesito consiste in una domanda seguita da tre risposte, delle quali solo una è corretta. A ciascuna risposta è attribuito il seguente punteggio: – risposta esatta: + 0,50 punti; – risposta mancata: 0 punti; – risposta errata o plurima: – 0,10 punti.La prova si intende superata se è raggiunto il punteggio minimo di 21/30.
La correzione degli elaborati avviene con modalità che assicurano l’anonimato del candidato, utilizzando strumenti digitali. Una volta terminate tutte le correzioni degli elaborati ed attribuite le relative valutazioni, si procede con le operazioni di scioglimento dell’anonimato con modalità digitali. Successivamente alle operazioni di correzione da parte delle Commissioni d’esame, sarà possibile visionare il proprio elaborato accedendo nella propria area riservata sul sito https://formez.concorsismart.it/ui/public-area/login.
Ai candidati ammessi alla fase di accertamento dei requisiti di idoneità fisica che prima dell’avvio rinuncino esplicitamente alla stessa o che siano dichiarati decaduti o che, durante la stessa fase di accertamento, risulteranno fisicamente non idonei, subentrano gli idonei non ammessi risultanti dalla graduatoria provvisoria di merito. Saranno, inoltre, esclusi dal corso coloro i quali non si presentino alla fase di accertamento dei requisiti di idoneità fisica senza giustificato motivo.
Sono ammessi alla fase di accertamento dei requisiti fisici i candidati che abbiano riportato nella prova scritta una votazione minima di 21/30 (ventuno/trentesimi) fino a selezionare un numero massimo di candidati fisicamente idonei da ammettere alla fase di formazione pari al numero dei posti da ricoprire, maggiorato del venti per cento o superiore in caso di candidati collocatisi ex aequo all’ultimo posto utile in ordine di graduatoria, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili. Le Commissioni esaminatrici, per ciascuno dei profili messi a concorso, sulla base del giudizio di idoneità emesso dalle competenti commissioni mediche, redigeranno la graduatoria intermedia di merito dei candidati fisicamente idonei da ammettere alla fase di formazione. Ai candidati ammessi alla fase di formazione di carattere pratico-applicativo (durata complessiva di 4 mesi presso l’Arsenale militare marittimo di Taranto, sotto forma di stage) che prima dell’avvio rinuncino esplicitamente alla stessa o che siano dichiarati decaduti, subentrano gli idonei non ammessi risultanti dalla graduatoria intermedia di merito. Saranno, inoltre, esclusi dal corso coloro i quali non si presentino all’avvio della fase di formazione senza giustificato motivo.
Come sempre, Vi terremo aggiornati. Fraterni saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Avviata oggi a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025 tra delegazione trattante e OO.SS. A fronte della complessità di argomenti da esaminare e discutere, sta la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, ferme da dicembre, e di avviare il FRD 2023, dentro al quale si apre una partita completamente nuova, quella delle progressioni orizzontali in modalità completamente modificata dal NOP entrato in vigore lo scorso 01.11.2022 .
Vediamo di seguito nello specifico gli argomenti più importanti, le proposte dell’AD contenute nella bozza di CCNI, redatta in modo stringato ed essenziale, che alleghiamo al notiziario, e le nostre prime considerazioni.
COMPETENZE DELLE FAMIGLIE PROFESSIONALI: l’accordo stralcio per la transizione dai profili professionali alle nuove famiglie professionali è operativo dal 1 novembre 2022; ma manca la “polpa”, ossia la definizione delle competenze: una condizione senza la quale non possono essere avviate le procedure per le progressioni verticali (oggetto di enorme interesse dei colleghi di tutte le aree, in primis la 1^), e in particolare quelle in deroga al titolo di studio previsto per l’accesso all’area superiore, consentite dal CCNL FC solo fino al 31.12.20243. In realtà l’AD aveva recepito la gran parte delle proposte pervenute, ma la triplice aveva condizionato la firma sull’accordo alla consegna degli organici, che non tutti i vertici hanno prodotto, bloccando l’avvio della procedura. Ma c’è anche il problema da noi rappresentato, dopo la mancata previsione nel PTFP 2022-2024 e quindi nel DPCM 11.05.2023, anche il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale 2023-2025, reso noto a fine marzo scorso, non prevede queste progressioni tra le aree (vds il nostro Notdif n. 37 in data 17.05.2023). In merito la DG ha risposto che intende adeguare in tal senso il PTFP nel PIAO del prossimo gennaio (affermazione che non convince FLP DIFESA), essendo fra l’altro noto l’ammontare delle risorse da destinare a tal fine, pari a poco meno di 7 mln di €. Alla richiesta di FLP Difesa di sapere se si potesse procedere con uno stralcio di Accordo, il DG ha ribadito che intende approdare ad un Accordo unico, comprendente tutte le materie in discussione. Va da sé che la materia dovrà essere integrata nel CCNI anche con una nuova disciplina delle riconversioni professionali. Per quanto riguarda invece le nuove progressioni orizzontali (ex Progressioni economiche all’interno delle aree), da discutere nel contesto del FRD 2023, la DG ha formulato 4 ipotesi, una delle quali rinvia all’anno successivo per le difficoltà tecniche legate al NOP e alla nuova formula con i “differenziali stipendiali”.Ovvio che FLP Difesa si impegnerà con tutte le energie perché si arrivi a realizzare per il massimo dei numeri possibili le progressioni orizzontali 2023 di cui alla 1^ delle ipotesi, per un importo di €.11.875.188,65.
BANCA DELLE ORE: È di attualità il presunto blocco della “Banca delle ore”, a seguito di una risposta di Persociv a quesito di SME. In via informale la DG ha asserito che il documento non dovesse essere letto come una circolare a carattere perentorio, ma che fosse invece una risposta a quesito, evidentemente un parere discendente da problematiche di gestione dei fondi. Sta di fatto che gli enti tendono ad adottare la soluzione più restrittiva, col rischio di non cambiare finché non si definisce il CCNI. Osserviamo in merito che nella bozza di CCNI l’AD propone addirittura l’aumento a 250 ore del tetto dello straordinario, e lo conferma anche per la Banca delle ore. È pur vero che si prevede una preventiva verifica della disponibilità finanziaria, ma è di tutta evidenza che l’incremento non dia adito ad immaginare crisi delle risorse disponibili, che fanno capo allo stesso capitolo di spesa. Ed è evidente anche che la norma sia nata proprio per promuovere il ricorso alla banca delle ore rispetto allo straordinario.
RELAZIONI SINDACALI: non vi sono integrazioni né richiami al CCNL, che pure servirebbero a rimarcarne l’opportunità e l’utilità sugli atti e le decisioni connessi agli aspetti di organizzazione delle strutture con potenziali riflessi sul rapporto di lavoro del personale civile, con particolare riguardo alla informazione, per le ricadute di scelte quali i provvedimenti di ristrutturazione e riordino, reimpieghi, mobilità, organici, rispetto alle quali ancora oggi osserviamo spesso una pregiudiziale indisponibilità dell’AD. Per lo stesso motivo sarebbe importante prevedere la possibilità di costituire Tavoli Tecnici Tematici anche temporanei (Ad ex su turni, reperibilità e ppl; problematiche degli ex militari; etc).
PARTE ECONOMICA: in primis c’è una problematica più volte da noi rappresentata anche al SSS Perego, relativa alla scarsa trasparenza della busta paga e delle voci stipendiali: FLP Difesa propone di inserire nel CCNI il richiamo alla necessità che sia data attuazione a quanto previsto dall’art. 71 del CCNL FC, che prevede “…l’adozione di specifiche misure atte a garantire la completa conoscibilità della struttura della busta paga e dei singoli elementi che ne determinano, mensilmente, l’importo, gli Enti Amministrativi rendono disponibile uno statino riepilogativo mensile. In detto documento dovranno essere riportate, in dettaglio, le singole voci che determinano lo specifico importo erogato, ivi compreso il conteggio dei buoni pasto sostitutivi spettanti. Lo statino di cui al precedente comma potrà essere utilizzato dal dipendente per la contestazione di eventuali irregolarità riscontrate nella elaborazione della propria busta paga, ai sensi dell’art. 71 comma 2 del CCNL FC sopramenzionato.
FRD 2023: Le risorse ammontano a €.1.937.615,25 per AID ed €.50.177.853,70 per AD (non vi è traccia della riassegnazione dei 21 milioni, tante promesse dal Vertice politico ma nulla di fatto), come approvate dall’UcB lo scorso mese di marzo, e dovrebbero essere integrate di 3,29 Mln di € a fine anno, derivanti dal FESI. Abbiamo chiesto copia della citata determinazione dalla quale si possano evincere i dati relativi alle singole voci che alimentano il FRD. Restano tuttavia inevase le nostre richieste relative a:
consuntivi 2021 e 2022, in particolare riferiti a ppl, turni, reperibilità e straordinario (una spesa che si sta progressivamente ingigantendo, incidendo pesantemente sulle risorse disponibili al restante personale);
somme non spese nel 2022 per le singole vocidel FRD 2022, che dovrebbero essere riassegnate dal MEF nel c.a. per la contrattazione FRD 2023 ai sensi dell’art. 49 comma 5 del CCNL FC 2019-2021.
Val la pena evidenziare sul punto che la stessa AD propone di inserire nell’accordo la specifica previsione per cui “Le parti concordano che le ulteriori risorse che, dopo la contrattazione di cui al comma 2, dovessero affluire al FRD a titolo di somme cd. variabili, così come gli eventuali risparmi di spesa sulle voci di distribuzione del FRD, saranno destinati all’incremento dei fondi per la contrattazione di sede (FUS).
Performance organizzativa: l’AD propone di modificare il sistema di calcolo di misurazione e valutazione, introducendo al posto della Soglia di Partecipazione (il dato individuale di presenza) il parametro dell’Apporto Partecipativo (la Performance Individuale). Ma propone anche la modifica in riduzione dei limiti percentuali di fascia, di fatto portando dal 25% al 40% la soglia oltre la quale non si percepisce nulla.
E AD propone l’incremento dell’accantonamento per questa voce dai 16 milioni del 2022 ai 20 del 2023.
Maggiorazione del premio performance organizzativa per il personale della 1^area: dopo anni di battaglie e di Accordi FRD che non abbiamo firmato, finalmente avevamo trovato la quadra a questa questione, e oggi è sparita dalla bozza di Accordo proposta dall’A.D..Riprenderemo la battaglia per il suo recupero.
Performance Individuale: sparito anche questo articolo nella bozza di accordo per il 2023: va recuperato anche per i richiami non solo alla quota individuale teorica, ma anche alla maggiorazione del 30%. L’accantonamento resta comunque di €.4.800.000.
FUS: resterebbe invariato come il suo accantonamento per €. 5.943.519,69.
Posizioni Organizzative: a fronte del persistere delle due categorie, l’AD propone che i valori dell’indennità siano ricompresi tra un min, di 200 e un max di €.2.600 annui lordi per 13 mensilità. In merito osserviamo che:
Nel FRD 2021: le assegnazioni erano di €. 3.500.000 lordi; L’importo max per i 39 Funz. di 1^ categoria era di 3.123,26 €. lordi; L’importo max per i 1794 Funz. di 2^ categoria era di 1925,99 €. lordi.
Nel FRD 2022: le assegnazioni erano di €. 2.800.000 lordi; L’importo max per i 30 Funz. Di 1^ categoria era di 2.715 €. Lordi; L’importo max per i 1620 Funz. Di 2^ categoria era di 1264,59 €. Lordi.
Non può sfuggire che il budget totale previsto da Persociv è identico a quello del 2021, superando il 2022, benchè diminuiscano progressivamente i funzionari coinvolti; di conseguenza aumentano significativamente le indennità!!! E questo mentre dall’altra parte l’A.D. prospetta di eliminare la maggiorazione per la 1^ area!!! E dall’altra ancora prende in considerazione l’ipotesi di non fare progressioni orizzontali!!!
E al di là di queste considerazioni, riteniamo non si possa evitare il distinguo fra le due categorie di incarichi, il cui riconoscimento economico è l’unica parte della disciplina delle posizioni organizzative oggetto di contrattazione ai sensi dell’art. 15 c.3 CCNL 2019-2021.
Indennità per particolari Posizioni di Lavoro: aumenta nuovamente questa voce, infatti la spesa del 2022 era di €.1.013.907, quella per il 2023 si parla di €. 2.028.590,21.
Turni e Reperibilità: L’AD propone l’incremento del n. dei turni notturni effettuabili nel mese da dieci fino a quindici, e dei turni festivi effettuabili nell’anno da un terzo fino alla metà (una proposta che però creerebbe un ulteriore importante aumento di questa voce di spesa che, come più sopra detto, incideva già per il 20%del FRD complessivo, andando progressivamente fuori controllo già dagli anni precedenti, esorbitando regolarmente le somme assegnate (la spesa del 2022 per i turni era di 5.308.910, per il 2023 si parla di 8.529.025€.; quella per la reperibilità 2022 era di 1.714.634, per il 2023 si parla di 3.351.718!). Risulta peraltro disapplicata parte della norma precedente, che prevedeva per la reperibilità anche il limite di non più di due domeniche nell’arco di un mese.
Attività disagiate: restano invariati i criteri di attribuzione, ma sarebbe auspicabile una revisione della mappatura cui ci si richiama per il personale militare, in ragione di un aggiornamento sulle criticità delle condizioni climatiche, dell’assenza di strutture ospedaliere/pronto soccorso nel raggio di 10 km dalla sede di servizio, dell’assenza o criticità di utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico urbani ed extraurbani (Vedasi ad es. il caso di Venezia, che pure soffre delle criticità sopracitate, e non è considerata sede disagiata).
Imbarco/Lavorazione/Collaudo: restano invariate le rispettive voci, fra le quali avevamo rilevato solo uno specifico incremento da 25 a 40 €. della misura massima giornaliera per il personale gruista per le prestazioni lavorative che comportino la movimentazione di carichi. AD ha riscontrato precisando che si tratta di un refuso, e confermando il limite di 25 €.
Ci sentiamo sul merito di chiedere che sia precisato che per ciascuna voce di spesa non sia più sanzionata automaticamente a posteriori alcuna spesa superiore al budget assegnato, sia in quanto viola il principio stesso della contrattazione, sia perché lede gli interessi degli altri lavoratori.
Indennità di specifiche responsabilità per la 2^area degli assistenti: l’AD ha individuato le tipologie dei compiti cui può essere riconosciuta la indennità in parola, ma non ce ne ha fornito al momento il prospetto, ipotizzando per questa il riconoscimento di un importo max di 1.000€. annui lordi da destinare in via presuntiva al 10% del personale (un dato che richiede una verifica, motivo per cui l’AD sarebbe orientata a rinviare l’attuazione al prossimo anno). La somma riconosciuta dovrebbe essere condizionata anche dalla valutazione della Performance Individuale, e in merito si osserva come ciò non accada per le Posizioni Organizzative, dove l’indennità trova la sua sola giustificazione nell’incarico.
Welfare integrativo e Provvidenze
È introdotta in un CCNI la disciplina in materia di benefici di natura assistenziale e sociale in favore dei dipendenti, provvidenze definite “sussidi, elevazione culturale, borse di studio, alta formazione”, i cui criteri generali di erogazione sono rinviati ad apposito allegato, e i cui oneri gravano sui capitoli:
1264, per quanto riguarda sussidi, borse di studio, elevazione culturale, quota teorica pro-capite destinata a finalità culturali;
1265, per quanto concerne l’alta formazione.
In particolare, per il cap.1264 non viene indicata alcuna distinzione specifica tra le destinazioni previste, per evitare irrigidimenti di gestione, ma dal dato storico 2022, tuttavia, emerge che:
circa il 50% è la quota pro capite per finalità culturali (buoni di fine anno);
circa 25% va alle borse di studio;
circa 25% va ai sussidi, di cui 1% per elevazione culturale.
In merito FLP DIFESA chiede di definire le modalità di determinazione e di comunicazione, a tutte le articolazioni della Difesa ed in estensione alle OO.SS. nazionali, dell’importo totale disponibile e dell’importo pro-capite annuale destinato a finalità culturali (BUONI DI FINE ANNO) valido uniformemente per tutto il personale civile della Difesa, e di inserire nell’ALLEGATO 1 la regolamentazione del Benessere del personale civile – CAP. 1264
A margine segnaliamo che nella bozza non vi è alcuna menzione dei seguenti argomenti:
Lavoro da remoto e lavoro agile: oggetto di confronto e non di contrattazione integrativa; riteniamo sarebbe stato importante fissare nel testo l’impegno a breve termine da parte dell’AD a definire previo confronto le modalità attuative e procedurali del lavoro da remoto. Intanto l’AD, dopo aver chiuso il confronto lo scorso 12 aprile, non ha ancora né formalizzato nè pubblicato il Regolamento del Lavoro Agile e né tanto meno è stato riaperto il confronto, come richiesto da FLP DIFESA al Vertice politico, per aggiornarlo con la previsione di “almeno 8 gg. (e non 4) al mese”.
Mobilità interna e reimpieghi sono anch’essi oggetto di mero confronto e non di contrattazione, in particolare i criteri generali di priorità per la mobilità tra sedi di lavoro dell’AD (oggi completamente ingessata dai “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente”), da rivisitarsi con cadenza annuale e comunque, prima della emanazione del bando di mobilità interna volontaria. Anche su questo si dovrebbe richiamare l’impegno al confronto, anche alla luce dell’attuale impossibilità di accedere alla mobilità ordinaria.
Formazione: Il Piano Triennale di Formazione del personale civile è oggetto di mera informazione, e tuttavia non gode di particolare diffusione.
Queste le prime considerazioni sul CCNI, ma come sopra detto, il percorso è appena iniziato. Vi terremo aggiornati.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Leonia CARDONE
Come noto, lo scorso 31 marzo 2023 è stato pubblicato il PIAO 2023-2025 del Ministero della Difesa, che fra l’altro accorpa anche il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP 2023-2025).
Di seguito, riportiamo gli elementi di interesse per il personale civile:
Alla data del 1° novembre 2022 la componente civile al netto dei militari non idonei transitati in soprannumero, è pari a un totale di 15.079 di cui 14.996 unità di personale delle aree (1.761 di terza area, 12.097 di seconda area e 1.138 di prima area) e 71 dirigenti, 12 professori universitari e ricercatori.
La consistenza previsionale per il 2023 del personale civile della Difesa, ivi compreso il personale ex militare transitato nei ruoli civili del Dicastero, è stata stimata per un totale di 19.297 unità, di cui 19.137 unità di personale non dirigenziale (Compresa AID con 715 unità e 87 docenti scuola superiore) e 160 unità di personale dirigenziale (compresi 12 professori universitari e 55 magistrati).
Il numero di cessazioni dal servizio (presunte) nel triennio 2023-2025,determinate, in via prudenziale, sulla base delle sole uscite per limiti di età (c.d. pensione di vecchiaia), e che dunque possono solo aumentare in ragione delle uscite anticipate, sono pari a un totale di 1.794 unità di personale dirigenziale e non dirigenziale (7 dirigenti, 1 professore/ricercatore, 1.786 personale delle aree di cui 107 di terza area, 1.606 di seconda area e 73 di prima area).
Nel triennio 2023-2025 è pianificato un fabbisogno di personale di n. 1.393 unità complessive (5 dirigenti, 4 professori/ricercatori, 95 di terza area, 1.289 di seconda area), che si aggiungono alle pianificazioni (e relative rimodulazioni) del PTFP 2018-2020 (autorizzate con d.P.C.M. 20-06-2019), del PTFP 2021-2023 (autorizzate con d.P.C.M. 29-03-2022), del PTFP 2022-2024 (autorizzate con d.P.C.M. 11.05.2023).
Per quanto concerne l’individuazione delle specifiche professionalità da reclutare, si provvederà successivamente, all’esito dell’avvenuta autorizzazione delle suddette assunzioni, sulla base delle esigenze rappresentate dagli Organi Programmatori, anche tenuto conto della riforma dell’Ordinamento Professionale e della disciplina sulle mobilità e comandi (ai sensi del d.l. n. 36 del 30 aprile 2022).
E’ rinviata la programmazione dei reclutamenti per la 4^ Area delle Elevate Professionalità per il triennio 2023- 2025, subordinata alla definizione da parte dell’A.D.: a) del numero diposti da inserire in organico; b) del valore medio pro-capite della retribuzione complessiva annua lorda, che dovrà essere compreso tra 50.000 e 70.000 euro annui lordi, al netto degli oneri riflessi a carico dell’Amministrazione.
Per quanto concerne le progressioni fra le aree (dalla 1^ alla 2^ area e dalla 2^ alla 3^ area), finanziate con le risorse di cui all’art. 1 c.612 della l. n. 234/2021 (Legge di bilancio per il 2022) in misura non superiore allo 0,55% del monte salari dell’anno 2018, attuabili entro il termine del 31 dicembre 2024 con la procedura che prevede la deroga al titolo di studio (art. 18 c. 6, 7 e 8 del CCNL FC 2019-2021), rileviamo che le stesse non sono state programmate per il Ministero della Difesa neanche nel PTFP 2023-2025(a differenza di quanto avvenuto in AID e recepito nel DPCM 11.05.2023), disattendendo per l’anno 2023 (e a questo punto bisognerà vigilare su quanto accadrà per il 2024), le aspettative di carriera ed economiche dei lavoratori interessati.
Dalla lettura del PIAO 2023-2025, si evince inoltre la quantificazione delle unità di personale in servizio alla data del 1° gennaio 2025, è di 19.893 unità (117 dirigenti, 30 professori/ricercatori, 2.681 di terza area, 16.000 di seconda area e 1.065 di prima area), in linea con la previsione della riduzione dell’organico 20.000 unità di personale civile di cui alla legge Di Paola; dunque alla data del 1° gennaio 2025 si prevede una carenza totale di 107 unità a cui aggiungere le 629 cessazioni dal servizio solo per limiti di età già previste nel corso dell’anno 2025 (2 dirigenti, 1 professore/ricercatore, 626 personale delle aree di cui 40 di terza area, 564 di seconda area e 22 di prima area), numero anche qui suscettibile di sola variazione in aumento in funzione delle uscite anticipate a vario titolo.
Vediamo allora il riepilogo dei concorsi ancora da effettuare:
Autorizzati con DPCM 20.06.2019 (PTF 2018-2020)
Autorizzati con DPCM 29.03.2022 (PTF 2021-2023)
PIAO 2022-2024(PTF 2022-2024), – richieste le autorizzazioni per 2.244 unità. Il DPCM 11.05.2023 ne ha previste 2.229 unità
PIAO 2023-2025(PTF 2023-2025), – richieste le autorizzazioni per 1.393 unità che dovrebbero essere previste nel DPCM del 2024
Dirigenti
20 (8 con Concorso pubblico, 2 con mobilità onerosa e 10 con IX corso-concorso SNA)
5 (Concorso pubblico)
25
Professori / ricercatori
7 (Concorso pubblico)
4 (Concorso pubblico)
11
A3 F1
419 (Concorso pubblico)
192 (Concorso pubblico)
95 (Concorso pubblico)
721
A3 F1
50 posti (PROGRESSIONI VERTICALI dalla 2^ alla 3^ area)
50 posti (PROGRESSIONI VERTICALI dalla 2^ alla 3^ area)
100
A2 F2
1.257 (Concorso pubblico)
2.010 (Concorso pubblico)
1.289 (Concorso pubblico)
4.556
A2 F1
50 posti(PROGRESSIONI VERTICALI dalla 1^ alla 2^ area)
150 posti
(PROGRESSIONI VERTICALI dalla 1^ alla 2^ area)
200
Totale
100
1.876
2229
1.393
5.598
Le preoccupazioni di FLP DIFESA, sul rischio di non poter effettuare subito altri concorsi e le progressioni fra le aree, derivano dal fatto che:
Le autorizzazioni del MEF e FP, a bandire i concorsi e ad assumere, sono recepite nel DPCM dell’anno successivo all’anno in cui viene presentato il PTFP; pertanto, per il personale civile del Ministero della Difesa attendiamo di conoscere i contenuti del DPCM che sarà emanato nel 2024 e di verificare i numeri effettivi totali delle assunzioni che saranno autorizzate dal MEF e FP. Nel frattempo, è stato approvato il DPCM 11.05.2023, in corso di registrazione alla Corte dei Conti e poi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, che recepisce il PTFP DIFESA 2022-2023 e che prevede (vds. Tabella 10) un numero di concorsi e assunzioni per il Ministero della Difesa pari a 2.229 unità rispetto alle 2.244 richieste (tagliati 15 posti dell’area dei funzionari), mentre per l’AID, lo stesso DPCM che recepisce il PTFP AID 2022-2023, sono stati autorizzati un numero di concorsi e assunzioni pari a 79 unità comprensive delle progressioni verticali fra le aree (3 nell’area Funzionari e 16 nell’area Assistenti).
Come chiarito anche dall’ARAN con l’orientamento applicativo CFC81 del 29.09.2022 redatto di concerto con il Dipartimento della Funzione Pubblica e la Ragioneria Generale dello Stato, la progressione verticale per poter essere attuata deve essere prevista nel piano dei fabbisogni, oggi confluito nel PIAO, con indicazione della famiglia professionale (e, ove possibile, delle posizioni di lavoro più specifiche nell’ambito della famiglia professionale) per la quale si manifesta il fabbisogno. Ma la previsione di progressioni verticali fra le aree non è stata riportata dall’ex Ministro della Difesa nel PTF 2022-2024 del PIAO 2022-2024 e neanche dal nuovo Ministro della Difesa nel PTF 2023-2025 del PIAO 2023-2025, a differenza di quanto avvenuto in AID (vds. DPCM 11.05.2023 tabella 40).
A tutt’oggi, non si hanno notizie neanche dell’avvio nel Ministero della Difesa del bando per le 100 progressioni verticali dalla 2^ alla 3^ area e per le 200 progressioni verticali dalla 1^ alla 2^ area, nonostante che le stesse siano state numericamente già autorizzate con il DPCM 20.06.2019 (PTFP 2018-2020) e con il DPCM 29.03.2022 (PTFP 2021-2023).
Per quanto rilevato, pur valutando in modo molto positivo le nuove autorizzazioni previste nel DPCM 11.05.2023 e le richieste di assunzioni contenute nel PTFP 2023-2025 (che dovrebbero essere autorizzate con apposito DPCM nel 2024 (salvo sorprese negative del MEF e FP come già avvenuto in altre occasioni), non possiamo che ribadire quanto già da tempo segnaliamo, che i numeri finora autorizzati per il Ministero della Difesa sono assolutamente insufficienti e inadeguati a superare le criticità attuali e quelle che ci si prospettano in futuro, ormai conclamate in tutte le articolazioni del Ministero della Difesa, e dunque ribadiamo la necessità di lavorare ad un PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONI, da destinare in primis all’area tecnico-industriale e al sostegno del Piano Industriale Integrato 2020-2025 per gli Arsenali della MM e per i Centri tecnici, come da tempo proposto dal Comando Logistico MM, che prevedeva l’avvio del processo di “ri-alimentazione” degli organici di personale civile al fine di dare continuità alle funzioni in essere, di recuperare le professionalità pregiate, e di re-internalizzare funzioni manutentive/tecniche “strategiche” per la F.A. .
C’è necessità di approfondire questo tema e di avviare un sano confronto su scelte e sviluppi operativi dei programmi assunzionali, oltre che di ricercare urgenti soluzioni a tutte le altre problematiche d’interesse del personale civile che sono rimaste irrisolte, già rappresentate da FLP DIFESA al Ministro della Difesa e da ultimo sintetizzate nella nota ns. del 26 aprile u.s. allegata al notiziario FLP DIFESA n°30 del 27 aprile 2023 relativo ai contenuti dell’incontro col SSS alla Difesa on. PEREGO.
In allegato il PIAO DIFESA 2023-2025 e il DPCM 11.05.2023, che reca in tabella 10 il prospetto assunzioni per la Difesa, e in tabella 40 il prospetto assunzioni per AID .
Cordialissimi saluti a tutti, ci aggiorniamo.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Pubblichiamo il Quaderno FLP Difesa n. 5/2023 recante il testo della l. 8 marzo 2000, n. 53, recante “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città” coordinato ed aggiornato sino al D.Lgsvo 30.06.2022 n. 105, come sempre a cura del nostro Coordinatore Gen. Aggiunto, Pasquale Baldari. Il testo contiene tutte le integrazioni e modifiche intervenute a oggi. Uno strumento prezioso per tutti i colleghi, in particolare per coloro che operano sulla materia.
Successivamente il Quaderno potrà essere reperibile nella Sezione “Quaderni FLP Difesa” collocata sulla barra trasversale in alto di questa stessa home page.
Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. n. 4/2023 recante il “Testo della legge quadro n. 104/92 per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” coordinato ed aggiornato al d. lgsvo 30.06.2022, n. 105, come sempre a cura del nostro Coordinatore Gen. Aggiunto, Pasquale Baldari
Successivamente il Quaderno potrà essere reperibile nella Sezione “Quaderni FLP Difesa” collocata sulla barra trasversale in alto di questa stessa home page.
Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. 03/2023 che reca il “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità a norma dell’art. 15 della l. 8 marzo 2000, n. 53” coordinato ed aggiornato sino alla l. 29.12.2022, n. 197, a cura del Coord. Gen. Agg. Di FLP Difesa, Pasquale Baldari.
Successivamente il Quaderno potrà essere reperibile nella Sezione “Quaderni FLP Difesa” collocata sulla barra trasversale in alto di questa stessa home page.
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Quaderno FLP Difesa n. 5 del 15.05.2023 – Pubblichiamo il Quaderno FLP Difesa n. 5/2023 recante il testo della l. 8 marzo 2000, n. 53, recante “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città” coordinato ed aggiornato sino […]
Quaderno FLP Difesa n. 4 del 15.05.2023 – Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. n. 4/2023 recante il “Testo della legge quadro n. 104/92 per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” coordinato ed aggiornato al d. lgsvo 30.06.2022, n. 105, come sempre a cura del nostro Coordinatore […]
Quaderno FLP Difesa n. 03 del 11.05.2023 – Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. 03/2023 che reca il “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità a norma dell’art. 15 della l. 8 marzo 2000, n. 53” coordinato ed aggiornato sino alla l. […]