Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 1/2023, che relaziona sui contenuti del parere fornito dal Dipartimento FP nello scorso mese di giugno, nel quale si ribadisce il principio che il lavoratore agile conserva il diritto al trattamento economico non inferiore a quello applicato al lavoratore in presenza.
Nessun alibi alle Amministrazioni che in questi mesi hanno negato la corresponsione dei buoni pasto per le giornate di lavoro agile effettuate.
Se l’impedimento manifestato era l’orientamento che sarebbe stato espresso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione, il parere fornito dal Dipartimento della Funzione Pubblica nel mese di giugno 2022 ad una singola Amministrazione, pubblicato sulla banca dati dei pareri il 23 dicembre 2022, che alleghiamo al presente notiziario (all. 1), permette ora di dare piena rilevanza esterna e generale a tale orientamento, chiarendo come non vi sia nessuna preclusione da parte degli Uffici di Palazzo Vidoni.
Del resto, in sede di trattativa del CCNL delle Funzioni Centrali, come FLP esercitammo una lunga e complessa azione negoziale per impedire che passasse la tesi della non corresponsione del buono pasto nel caso di espletamento dell’attività in smart working, e ci battemmo per prevedere la piena corrispondenza di tutti gli istituti del trattamento economico applicabili aquelli corrisposti per il lavoro in presenza.
Tra l’altro nella quasi totalità dei casi il lavoro agile autorizzato oggi nelle Amministrazioni del comparto delle Funzioni Centrali non è basato sulla valutazione del raggiungimento degli obiettivi senza vincoli di orario, ma all’attualità è ancorato a una rigida rilevazione degli orari di svolgimento della prestazione lavorativa, che coincidono con quelli in presenza.
Ne consegue che nessuna preclusione può essere prevista, e nessuna penalizzazione accettata, per cui invitiamo tutte le nostre strutture, compresi i rappresentanti nei CUG e negli Organismi Paritetici per l’Innovazione, impegnate nel confronto con le singole amministrazioni per la definizione dei regolamenti sul lavoro agile a regime, a rappresentare tale esigenza, nel pieno rispetto della normativa contrattuale.
Così come ribadiamo la necessità che ogni diniego che le Amministrazioni vorranno addurre, dovrà essere adeguatamente motivato, con la piena assunzione delle responsabile connesse, con riferimento agli impedimenti organizzativi, procedurali e tecnici che ne impedirebbero l’accoglimento.
La Segreteria Generale FLP
Una diatriba che è stata dibattuta ampiamente in Difesa, in particolare nel corso del confronto per la redazione del Protocollo per il contrasto alla diffusione del COVID 19, e l’allora D.G. dott.ssa Montemagno si era trincerata dietro la necessità che fosse la Funzione Pubblica a prendere posizione con un un preciso orientamento. Ora questa si è pronunciata, e dunque abbiamo chiesto con la nota in allegato 2) alla Delegazione trattante di riprendere l’argomento nell’ambito del confronto previsto per la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile in Difesa di cui alla nostra richiesta a seguito (all. 3).
E’ tutto, cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Trasmesso da SGD alle OO.SS.lo scorso 12 dicembre 2022 per il previsto “sentito”, viene oggi confermato il testo del Piano Triennale delle Azioni Positive per il Triennio 2023-2025 (all. 1) proposto dal Comitato Unico di Garanzia, per il suo inserimento nel PIAO. Il documento trae origine dal Codice delle Pari Opportunità del 2006, che ne aveva imposto l’adozione da parte delle PP.AA. nell’ottica di promuovere la rimozione degli ostacoli che impediscono la piena realizzazione delle pari opportunità e della parità uomo-donna sui luoghi di lavoro. Val la pena ricordare anche che la norma prevede, in caso di mancata presentazione del PTAP la sanzione del blocco delle assunzioni.
Le Azioni Positive si articolano in 5 punti molto ambiziosi:
Promozione del benessere organizzativo ed individuale: fra le azioni, l’adozione di un “Codice di condotta per il contrasto alle discriminazioni”; l’avvio di una “Indagine sul clima organizzativo e sul benessere del personale”; la regolamentazione del funzionamento delle “Sezioni Benessere e Organizzazione”; la creazione di una banca dati sulle competenze professionali; l’istituzione di un “Responsabile dei processi di inserimento delle persone con disabilità”.
Promozione della conciliazione dei tempi di vita lavorativa/privata mediante: il monitoraggio dello smart-working e della corretta applicazione della normativa in vigore; convenzioni per l’assistenza e la cura di familiari disabili e non; la realizzazione di una “Carta della Conciliazione”; l’istituzione della figura del “Mobility manager”; il potenziamento della flessibilità oraria e l’introduzione della stessa laddove non presente.
Formazione, sensibilizzazione, comunicazione: l’obbiettivo formativo mira a riaffermare una cultura organizzativa orientata al rispetto della parità e al superamento degli stereotipi, nell’ottica di prevenire qualsiasi forma di discriminazione e di violenza di genere, garantendo l’accesso alla formazione a tutto il personale del Ministero mediante piani di formazione continua. Significativa, fra le varie proposte, quella della “revisione dei documenti dell’AD in ottica gender e l’uso di termini non discriminatori in tutti i nuovi documenti di lavoro.
Rafforzamento del ruolo del CUG e del/la Consigliere/a di Fiducia
Promozione della salute e della Sicurezza sul lavoro.
La scrivente O.S. si è espressa, sola, in merito al documento con la nota in all. 2) manifestando sentito apprezzamento per il pregevole lavoro del CUG, e proponendone l’integrazione con la previsione di corsi per la promozione dell’adozione del lavoro agile e del benessere organizzativo .
SGD ha riscontrato col fg in all. 3) eccependo come la tempistica ristretta non consentisse modifiche, ma comunque chiedendo agli Enti di vertice di tenere in considerazione le nostre proposte in occasione della redazione del prossimo documento di aggiornamento.
E’ tutto, cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 31 del 29 dicembre 2022, che riferisce della proroga al 31 marzo 2023 del lavoro agile per il personale fragile.
E’ stata approvata oggi al Senato, con il voto di fiducia, la legge di bilancio 2023, come modificata alla Camera con gli emendamenti presentati dal Governo in sede di esame parlamentare.
Per il lavoro pubblico non emergono sostanziali novità rispetto a quelle da noi segnalate con il notiziario n. 29, diramato all’atto della presentazione del DDL, e da noi evidenziate nel dettaglio nel corso dell’audizione presso le Commissioni riunite di Camera e Senato, documentazione consultabile al link sul sito del Senato:
Segnaliamo che per quanto concerne il lavoro agile, come da noi sollecitato, è stata approvata per i lavoratori fragili la proroga al 31 marzo 2023 dello svolgimento dell’attività lavorativa in smart working, con la conferma della previsione di poter essere adibiti ad altra attività nel caso in cui l’attività svolta ordinariamente non fosse “smartabile”. A questo proposito, nell’evidenziare che sarebbe stato opportuno prevedere una proroga almeno fino al mese di giugno 2023, ribadiamo la necessità che tale personale, particolarmente esposto al rischio sanitario, in una fase in cui la pandemia non è domata e le patologie influenzali sono particolarmente aggressive, venga adeguatamente tutelato, nell’ambito della sorveglianza sanitaria, con la conferma, da parte dei medici competenti, della condizione di fragilità in atto; rinnoviamo altresì il nostro impegno per la riscrittura del Decreto interministeriale Salute, Lavoro e PA, emanato nel febbraio 2022, che è intervenuto sulla materia, con un inaccettabile restringimento delle patologie riconosciute.
Nessuna specifica previsione normativa invece per i genitori con figli under 14, la cui specificità dovrà essere quindi ancora garantita in sede di singola Amministrazione, applicando, in occasione dei confronti in atto per la definizione del lavoro agile a regime, quanto previsto dal D. Lgs 105/2022 e dal CCNL in merito alla priorità di accesso al lavoro agile.
A tal fine cogliamo l’occasione per ribadire come siano assolutamente da respingere le posizioni restrittive che ancora albergano in molte Amministrazioni, che in questi giorni stanno proponendo regolamentazioni a regime dell’istituto ancora più limitative e cervellotiche di quelle a suo tempo disposte da Brunetta.
Rileviamo come l’attuale Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, con il quale abbiamo avuto modo di confrontarci direttamente nel corso della tavola rotonda sul lavoro pubblico, organizzata il 22 dicembre 2022 presso la Farnesina, abbia più volte affermato, anche nel corso delle audizioni alla Camera e al Senato sulle linee programmatiche del suo Ministero, in piena sintonia con le nostre posizioni e in netta controtendenza con la linea oscurantista di Brunetta, come il lavoro agile sia un importante strumento di innovazione organizzativa e di modernizzazione delle Amministrazioni, oltre che un utile momento di conciliazione vita-lavoro.
Per cui per noi non è accettabile nessun arretramento, ma anzi è necessario dare un nuovo impulso per rimettere al centro del confronto, e con policy a regime, il lavoro agile e le altre forme di lavoro da remoto come individuate nel CCNL, ampliandone la platea e i giorni di fruizione.
Segnaliamo infine l’accoglimento della nostra richiesta relativa all’estensione, a entrambi i genitori, in via alternativa, dell’incremento dal 30 all’80 per cento dell’indennità per congedo parentale, nel limite massimo di un mese, da usufruire entro il sesto anno di vita del figlio.
La Segreteria Generale FLP
Dunque rileviamo l’intervento legislativo del governo Meloni a favore dei lavoratori fragili, pur rappresentando la necessità di recuperare a tale categoria molte delle fattispecie che parimenti continuano ad essere meritevoli di particolare tutela.
Ma osserviamo anche che nel nostro mondo, la Difesa, una serie di criticità si è andata progressivamente esasperando in conseguenza del tenore delle diverse circolari, pubblicate sulle news di questo sito, emanate dalla Direzione Generale del Personale Civile in materia di Lavoro Agile, fra cui le più recenti, relative alle Comunicazioni Obbligatorie: di fatto sono arrivate segnalazioni da tutta Italia in merito alle difficoltà insorte nella transizione dal Lavoro Agile emergenziale al Lavoro Agile Ordinario, pur legittimato dalla vigenza della L. 81/2017 e dagli istituti contrattuali del lavoro agile e lavoro da remoto di cui al vigente CCNL FC.
Il rischio è che le pregiudiziali osservate nei confronti del lavoro agile da parte dei datori di lavoro dei singoli Enti trovino alimento nel modello di Accordo Individuale proposto dall’Amministrazione e nelle difficoltà operative insorte in relazione alle Comunicazioni Obbligatorie, e di conseguenza sia sempre più a rischio la sopravvivenza del lavoro agile nei nostri Enti.
Per questo siamo intervenuti presso la delegazione trattante con la nota in allegato 1) al notiziario, con la quale abbiamo chiesto l’apertura urgente del tavolo di confronto, peraltro previsto dal CCNL FC e mai attivato in tutti questi mesi.
A margine, abbiamo anche chiesto alla D.G. se si sia attivata per richiedere la cessione da parte della Agenzia delle Entrate di apparecchiature informatiche di cui al bando in allegato 2), che potrebbero tornare utili per alimentare le attività in modalità agile nella Difesa.
È tutto, cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 80 del 15 dicembre 2022 –
Si è svolto in data 14 dicembre u.s. un incontro di livello nazionale con il 1° Reparto di S.M.M, alla presenza anche del Capo del Mariugcra, Ammiraglio Ispettore Covino. L’ incontro fa seguito a quello del 23 novembre u.s., che ha segnato la ripresa delle relazioni sindacali con lo SMM.
Oggetto dell’incontro è stata la riconfigurazione della Direzione di Amministrazione della Marina Militare (MARIDIRAM) e la conseguente revisione dell’organizzazione periferica della Marina Militare, nonché il trasferimento delle competenze stipendiali e pensionistiche del personale militare alla Diram di Taranto e di quelle del personale civile alla Diram di Spezia, al fine di razionalizzare e ottimizzare le risorse organiche e rendere più efficienti le attività.
Nel suo intervento, FLP Difesa, in primo luogo, ha chiesto chiarezza sulle procedure di reimpiego che l’AD intende adottare, in particolare per il personale civile degli enti coinvolti a Taranto (Maricommi e Maridiram), dove di fatto la riorganizzazione è già partita il 1° settembre; in secondo luogo, ha proposto di prorogare a marzo 2023 il termine, previsto per il 31 gennaio 2023, dello studio di fattibilità avviato a inizio dicembre in merito al trasferimento delle competenze stipendiali e pensionistiche del personale civile alla Diram di Spezia; ed ha proposto di inserire nel gruppo di lavoro anche un dipendente della Diram.
FLP Difesa, inoltre, ha proposto la istituzione di Sezioni/Nuclei “flussi amministrativi” periferici, da collocare alle dipendenze degli uffici del personale o degli uffici amministrativi, in analogia con la positiva esperienza in tal senso avviata dall’Esercito, al fine di mantenere un più diretto servizio all’utenza, di non disperdere le competenze e le professionalità dei colleghi degli enti periferici esperti in materia di trattamento economico del personale, e al contempo evitare di sovraccaricare le due Diram, a maggior garanzia della buona riuscita del progetto. Nello stesso tempo, abbiamo richiesto l’impegno dell’AD ad assicurare il confronto in materia, non solo a livello nazionale, ma anche a livello locale negli Enti coinvolti dalla riorganizzazione.
Lo SMM ha riscontrato assicurando un prolungamento dei tempi dello studio di fattibilità e garantendo frequenti e ravvicinati confronti, anche con cadenza quindicinale, per approfondire le eventuali criticità e per aggiornamenti in itinere.
L’Amm. Covino, con riferimento all’accentramento delle competenze economiche del personale civile a Spezia, ha specificato che il progetto non sarà quello di chiudere tout-court le strutture periferiche, ma di distribuire più equilibratamente i carichi di lavoro degli uffici che si occupano degli stipendi e delle pensioni, attraverso lo sfruttamento della tecnologia e dell’informatica, in quanto allo stato attuale la distribuzione, anche relativamente alle unità di personale a carico dei vari enti, è fortemente squilibrata.
Per quanto riguarda Taranto, l’Amm. Isp. Covino ha condiviso le osservazioni e le richieste di FLP DIFESA, pertanto, una volta chiarito a livello nazionale quale sarà la procedura da adottare per il reimpiego del personale civile coinvolto in tale riorganizzazione e fornite le specifiche direttive a Maricommi Taranto e alla Maridiram Taranto, si riaprirà il tavolo di confronto a livello territoriale che era stato sospeso il 5 settembre, per mancanza o insufficienza di informazioni anche relativamente agli organici degli enti coinvolti.
A seguito delle ripetute richieste di FLP DIFESA, prendiamo atto delle informazioni inviate da SMM solo nel pomeriggio del 13 dicembre u.s., riferite agli organici del personale civile effettivi e tabellarmente previsti, divisi per profili e per enti, che confermano il modello a 9000 unità ed evidenziano una carenza di dipendenti civili che oggi si attesta intorno al 50%.
La FLP DIFESA, nel sostenere che la componente civile è una risorsa professionalmente utile al Ministero della Difesa, che costa poco e che assicura la continuità delle attività svolte, ha nuovamente rappresentato la necessità dell’avvio urgente di un piano di assunzioni straordinarie e della proroga anche per il personale civile della tempistica prevista per la riduzione degli organici indicata nella Legge 244/2012.
Tutto ciò, al fine di evitare, a breve termine, l’aumento delle carenze organiche di personale civile collegate con i progressivi pensionamenti, il possibile “collasso” dei Comandi/Enti, l’aumento della spesa del Ministero dovuta a crescenti esternalizzazioni di lavori e servizi, la crescente tendenza di assegnare a personale militare attività di natura amministrativa che dovrebbero invece essere appannaggio pressoché esclusivo del personale civile.
Lo SMM, in risposta alle richieste di FLP DIFESA, nel riconfermare la volontà di mantenere il modello a 9000 unità di personale civile per la F.A., ha riferito che tale esigenza è stata comunicata a SMD e che a sua volta, insieme alle identiche esigenze segnalate dalle altre FF.AA., sono state riportate ai Vertici del Dicastero, i quali hanno avviato iniziative, anche verso il Parlamento, per il raggiungimento dell’obiettivo di poter effettuare nuove assunzioni di personale civile e di ottenere la modifica della Legge 244/2012 anche per questa componente di personale.
Da ultimo la nostra O.S. ha rappresentato le criticità che si stanno creando sui territori a seguito del previsto passaggio al “gestpers”, il nuovo sistema di rilevazione presenze, che risulta non essere attagliato agli istituti contrattuali del personale civile. Abbiamo chiesto, nell’immediato, la diramazione di una direttiva di Maristat agli Enti periferici per il prolungamento della fase sperimentale e un confronto nazionale per capire e cercare di risolvere le criticità emerse negli enti, prima del passaggio alla fase attuativa.
Un incontro ancora interlocutorio che comunque giudichiamo positivo e di cui seguiremo gli sviluppi e Vi terremo aggiornati.
Per la Segreteria Nazionale – Pasquale Baldari – Vincenza Teofili
Notiziario FLP Difesa n. 79 del 07 dicembre 2022 –
Dopo la sottoscrizione, lo scorso 31 ottobre, dell’Accordo Stralcio CCNI DIFESA sulle famiglie professionali, in cui i profili di EP (Elevata Professionalità), Funzionario, Assistente e Operatore sono inseriti nelle 3 famiglie professionali “Amministrativo, contabile, linguistico, giudiziario e storico-culturale”, “Sanità” e “Tecnico, scientifico, informatico, servizi di supporto e della logistica, sicurezza/ambientale”, in data 6 dicembre è proseguita la trattativa, a tavoli separati, per la definizione delle competenze professionali articolate nei tre elementi costitutivi: le CONOSCENZE, che delineano i requisiti culturali, i titoli di studio richiesti per l’accesso; le ABILITA’, competenze trasversali e attitudini non legate necessariamente ad uno specifico titolo di studio; la RESPONSABILITA’ che nell’ambito della famiglia professionale può essere attribuita al dipendente in base al suo profilo.
L’Amministrazione ha presentato al tavolo contrattuale un documento riepilogativo emendato (In allegato) che recepisce e armonizza le proposte di modifica/integrazioni rappresentate dalle parti sindacali nella riunione del 14 novembre u.s. (Notdif 68) e gli ulteriori contributi formalizzati dalle OO.SS. entro il 2 dicembre, inserendo nel testo, evidenziate in giallo, le parti integrate dalla delegazione trattante di parte pubblica, in carattere verde quelle proposte da FLP DIFESA e recepite dall’ AD, ed in carattere blu quelle di Cgil, Cisl e Uil recepite dall’AD, con riferimento diretto alle norme del CCNL e anche alle Linee Guida della Funzione Pubblica (DM 22.07.2022), degli orientamenti applicativi dell’ARAN condivisi con il Dipartimento della Funzione Pubblica e con il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. La delegazione trattante di parte pubblica ha infine confermato che il documento non potrà comunque contenere indicazioni di dettaglio sulle responsabilità (incarichi) e sui profili di ruolo, argomenti rimessi all’esclusivo potere datoriale di organizzazione.
Nel rilevare che le proposte di FLP DIFESA sono state tutte recepite nella bozza d’ipotesi di CCNI sulle competenze delle “Famiglie Professionali”presentata dall’Amministrazione, auspichiamo la sua approvazione e sottoscrizione in tempi ristretti, trovando definizione alla riserva rappresentata da altre parti di ulteriori proposte di integrazione, al fine di avviare con urgenza la fase di rimodulazione e aggiornamento del Piano Triennale dei Fabbisogni di personale (PTFP) del Ministero della Difesa (DM 30.06.2022), piano che confluirà nel PIAO 2023 che deve essere pubblicato entro il 31 gennaio p.v..
Un PTFP indispensabile per la programmazione delle professionalità, dei numeri delle assunzioni e delle progressioni verticali fra le aree dalla 1^ alla 2^ e dalla 2^ alla 3^ (tanto attese soprattutto dal personale di 1^ Area) da attuare durante il regime transitorio dal 1° novembre 2022 al 31 dicembre 2024 (Art. 18 delCCNL FC 2019-2021) in deroga al possesso del titolo di studio attualmente previsto per l’accesso all’area superiore, per le quali sono state assegnate anche risorse economiche aggiuntive dalla legge di bilancio 2022 (quantificate dal MEF in euro 6.022.819,00) oltre all’utilizzo delle facoltà assunzionali (nella misura massima del 50% del fabbisogno ) legate alle disponibilità economiche, ma anche dalla 3^ area alla 4^ delle Elevate Professionalità con l’applicazione dell’art. 17 del CCNL FC 2019-2021.
Una programmazione che dovrà tenere conto dei fabbisogni prioritari o emergenti e dei nuovi profili professionali, con particolare riguardo all’insieme di conoscenze, competenze, capacità del personale anche per sostenere la transizione digitale ed ecologica della Pubblica Amministrazione, per l’ottimale perseguimento delle missioni pubbliche che il singolo ente è chiamato a perseguire e per la valorizzazione del capitale umano.
La FLP DIFESA ha tenuto a ribadire nel corso della riunione, l’importanza di ricevere periodicamente come informazione tutte le Tabelle Ordinative Organiche degli Enti della Difesa, aggiornate al NSC e comprensive dell’attuale consistenza effettiva del personale civile in servizio, al fine di fotografare la situazione organica attuale ed avere contezza delle effettive criticità professionali negli Enti con riferimento alle missioni assegnate, nonché al fine di rendere più trasparenti ed agibili istituti contrattuali quali la mobilità e le riconversioni professionali per motivi di servizio o di salute, pur nella consapevolezza che gli elementi forniti con tali tabelle sono in continuo divenire anche in ragione del massiccio esodo in corso, e che non sono strettamente vincolanti per la determinazione dei numeri da mettere a concorso, fra l’altro condizionati dalla effettiva quantificazione delle risorse economiche destinate a tal fine.
Il completamento del NSC, consentirà l’avvio della contrattazione/confronto anche di tutti gli altri istituti contrattuali rimasti in sospeso ma previsti dal CCNL 2016-2018 e dal CCNL FC 2019-2021 quali ad esempio: l’individuazione delle responsabilità nell’ambito del personale dell’area degli Assistenti da indennizzare ai sensi dell’art 54 del CCNL 2019-2021; i criteri per l’effettuazione delle procedure valutative previste per le progressioni fra le aree in fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale e comunque entro il termine del 31 dicembre 2024; i criteri per valutare la rilevanza degli incarichi conferiti al personale dell’Area EP ai sensi dell’art. 16, comma 6; i criteri per il conferimento e la revoca degli incarichi del personale dell’Area EP; l’elevazione dei limiti previsti dall’art. 19, comma 4, del CCNL 12 febbraio 2018 in merito ai turni effettuabili; le linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro; i criteri generali di priorità per la mobilità tra sedi di lavoro dell’amministrazione; i criteri generali delle modalità attuative del lavoro agile e del lavoro da remoto nonché i criteri di priorità per l’accesso agli stessi; il trattamento economico del personale in distacco sindacale ai sensi dell’art. 11 CCNL FC 2019-2021; l’elevazione del periodo di 13 settimane di maggiore e minore concentrazione dell’orario multiperiodale, ai sensi dell’art. 22 del CCNL 12 febbraio 2018; l’elevazione del limite massimo individuale di lavoro straordinario ai sensi dell’art.25, comma 3, del CCNL 12 febbraio 2018; etc etc..
A margine della trattativa, su specifica richiesta di FLP DIFESA, Persociv ha informato che, a seguito delle interlocuzioni avute con MEF e FP, l’accordo FRD 2022 dovrebbe trovare la positiva certificazione nel giro di pochi giorni; dopodiché la DG provvederà tempestivamente ad emanare il bando delle progressioni interne 2022, prevedendo, se necessario, una tempistica più stretta (qualche giorno in meno rispetto al passato) per la presentazione della domanda di partecipazione, per assicurare la pubblicazione delle graduatorie entro il 31 dicembre 2022.
In ultimo, Persociv ha informato che invierà alle OO.SS. la bozza della circolare che reca linee di indirizzo in materia di orario di lavoro articolato in turni.
È tutto, p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Il NoiPA ha dato attuazione agli artt. 18 e 44 del CCNL FC 09.05.2022, con la busta paga di novembre 2022:
Applicando il nuovo sistema di classificazione del personale entrato in vigore dal 1° novembre c.a., introducendo le nuove aree Operatori, Assistenti e Funzionari (Tabella 2 e Tabella H del CCNL) che sostituiscono l’attuale classificazione in Aree e Fasce riferite al NSC 2010;
Applicando la nuova struttura della retribuzione (art. 18 e Tabella H), con:
l’adeguamento degli importi dello stipendio tabellare (art.52 comma 4), legati all’area di appartenenza (operatori, assistenti e funzionari);
la configurazione del nuovo assegno (differenziale stipendiale iniziale52 del CCNL), corrisposto per tredici mensilità, nel quale è confluita parte dell’Indennità di Amministrazione, associato alle nuove qualifiche della Difesa e alle precedenti fasce economiche di area del vecchio NSC;
Predisponendo la configurazione del nuovo assegno (differenziale stipendiale14 del CCNL) associato alle nuove aree, che sarà corrisposto per tredici mensilità e che verrà attribuito a seguito delle progressioni economiche all’interno delle aree effettuate con decorrenza successiva al 1° novembre 2022 (cfr. Tabella 1 del CCNL 2019-2021);
Rideterminando l’importo della indennità di amministrazione distinta per singola area (riff. Tabella G del CCNL e Tabella ricognitiva dei valori a regime per i Ministeri pubblicata sul sito dell’ARAN) da corrispondere per dodici mensilità.
Riconfermando gli importi dell’Indennità di vacanza contrattuale 2022 attribuita con la busta paga del mese di luglio 2022 (in accordo con FP e MEF-IGOP), l’importo dell’Indennità Integrativa Speciale conglobata (IIS) e le ulteriori voci fisse e continuative (es. RIA, indennità previste dal CCNL, ).
Sulla base della nuova struttura della retribuzione, dal 1° novembre sono state rideterminate le tariffe orarie dello straordinario e delle indennità di turnazione, mentre non ci sono state variazioni allo stipendio annuo lordo fisso, in quanto la somma della retribuzione tabellare annua lorda ante nuova classificazione (Tabella C del CCNL) e dell’indennità di amministrazione annua lorda è uguale alla somma della nuova retribuzione tabellare annua lorda (Tabella H), del differenziale stipendiale iniziale ex art. 52 e dell’importo rideterminato dell’indennità di amministrazione annua lorda. Riportiamo di seguito due esempi di chiarimenti:
RETRIBUZIONE ANNUA LORDA CCNL FUNZIONI CENTRALI – MINISTERO DELLA DIFESA
Esempio: ex A2 F4
Ante riclassificazione
post riclassificazione
Tabellare annuale TABELLA C (comprensiva di IIS 13 mensilità)
24.161, 54
Tabellare annuale TABELLA H (comprensiva di IIS 13 mensilità)
20.433,66
Tabellare annuale al netto della IIS (su base 13 mensilità)
1368,50*13 mesi=17.790,50
Tabellare annuale al netto della IIS (su base 13 mensilità)
1081,74*13 mesi =14.062,62
IIS conglobata
530,92*13 mesi =6.371,04
IIS conglobata
530,92*13 mesi =6.371,04
Indennità di amministrazione annuale
356,13*12 mesi =4.273,56
Indennità di amministrazione annuale
291,67*12 mesi =3.500,04
//////////////////
//////////////////
Differenziale annuale ex art. 52 (su base 13 mensilità)
346,26*13 mesi =4.501,38
Retribuzione ante riclassificazione
28.435,10
Retribuzione post riclassificazione – dal 1°novembre 2022
28.435,08
Esempio: ex A2 F6
Ante riclassificazione
post riclassificazione
Tabellare annuale TABELLA C (comprensiva di IIS 13 mensilità)
25.516,01
Tabellare annuale TABELLA H (comprensiva di IIS 13 mensilità)
20.433,66
Tabellare annuale al netto della IIS (su base 13 mensilità)
1472,69*13 mesi =19.144,97
Tabellare annuale al netto della IIS (su base 13 mensilità)
1081,74*13 mesi =14.062,62
IIS conglobata
530,92*13 mesi =6.371,04
IIS conglobata
530,92*13 mesi =6.371,04
Indennità di amministrazione annuale
356,13*12 mesi =4.273,56
Indennità di amministrazione annuale
291,67*12 mesi =3.500,04
//////////////////
//////////////////
Differenziale annuale ex art. 52 (su base 13 mensilità)
450,45*13 mesi =5.855,85
Retribuzione ante riclassificazione
29.789,57
Retribuzione post riclassificazione – dal 1°novembre 2022
29.789,55
Gli aumenti contrattuali, l’assorbimento nello stipendio dell’elemento perequativo e l’istituzione del differenziale stipendiale previsti dal CCNL FC 2019-2021, hanno portato a discreti beneficinelle tasche delle lavoratrici e ai lavoratori della Difesasia in termini di retribuzione annua percepita che ai fini pensionistici, e più precisamente:
Incremento della retribuzione annua a tutti i dipendenti, ancorché in misura ancora insoddisfacente e, allo stato, assolutamente inadeguata di fronte all’incremento dei costi dell’energia e della crescita dell’inflazione a due cifre (novembre: 11,8% su base annua);
Incremento dello stipendio al personale dell’ex prima area e dell’ex seconda area sino alla fascia F4, che per effetto del CCNL FC 2016-2018 percepiva l’elemento perequativo come salario accessorio e che invece ora è stato conglobato nel tabellare;
Aumento per legge e per contratto degli importi dell’indennità di amministrazione;
Trasferimento di una quota parte dell’indennità di amministrazione nel differenziale stipendiale pagato per tredici mensilità e anch’esso utile ai fini pensionistici come lo stipendio tabellare;
Aumento della tredicesima mensilità, perché calcolata anche sul differenziale stipendiale mensile che assorbe quota parte dell’indennità di amministrazione;
Passo in avanti per raggiungere l’obiettivo della omogeneizzazione e stabilizzazione complessiva dell’indennità di amministrazione nello stipendio, che porta alla riduzione delle significative differenze finora esistenti tra i ministeri e tra questi e gli altri ex comparti confluiti nelle Funzioni Centrali;
Aumento degli importi delle maggiorazioni orarie dello straordinario e delle indennità di turno;
Riduzione della trattenuta prevista per i primi dieci giorni di assenza per malattia, in quanto l’indennità di amministrazione di area è inferiore rispetto alla precedente;
Incremento dell’indennità di buonuscita.
A fronte dei citati benefici, il sistema NoiPA continua a generare ritardi, errori e criticità nelle buste paga dei dipendenti amministrati che si aggiungono alle problematiche già evidenziate alle SS.AA. con le lettere del 09.06.2022 e del 21.10.2022 (Notdif. n°64 del 31.10.2022). Infatti, con l’emissione del cedolino paga di novembre 2022 e con la lettura dell’importo dello stipendio di dicembre 2022, fra l’altro, sono a noi pervenute:
Segnalazioni di possibili errorisul calcolo del differenziale stipendiale del personale in forza negli Enti della Giustizia Militare che sembrerebbe essere derivato dall’inserimento nei calcoli della non corretta indennità di amministrazione di riferimento.
Numerose richieste di chiarimenti sulla rilevazione di scostamenti economici a novembre rispetto al cedolino di ottobre 2022, nonostante le assicurazioni del NoiPA e di Persociv, probabilmente dovuti dalla distribuzione su tredici mensilità e non più su 12 del differenziale stipendiale comprensivo della quota parte dell’indennità di amministrazione;
Segnalazioni del mancato pagamento degli arretrati per le progressioni economiche 2021 rispetto a quanto avvenuto per altri dipendenti aventi titolo;
Segnalazioni del parziale o mancato o errato pagamento dell’esonero contributivo spettante per legge sino a dicembre 2022;
Segnalazioni di mancata trasparenza ed errori nel calcolo di eventuali debiti a carico del personale ex militare transitato all’impiego civile, derivanti dall’assorbimento dell’assegno ad personam a seguito degli aumenti contrattuali e dell’indennità di amministrazione.
A riguardo, la FLP DIFESA ha inviato una lettera a Gabinetto Difesa che alleghiamo al presente notiziario.
Come sempre, Vi terremo aggiornati. Fraterni saluti.
Notiziario FLP Difesa n. 71 del 17 novembre 2022 –
Le sorprese non finiscono mai! Attendevamo con trepidazione la certificazione positiva del MEF e Funzione pubblica all’ipotesi di accordo FRD 2022 sottoscritto in data 27.09.2022, per poter subito dopo avviare le procedure per le progressioni economiche 2022 con le vecchie regole e, invece, la delegazione trattante ci informa che il MEF/RGS/IGOP in data 14 novembre ha fatto un rilievo di peso all’accordo derivante da un grave errore procedurale-contabile dell’Amministrazione Difesa. Il rilievo prevede che la spesa delle progressioni economiche orizzontali anno 2021 pari ad euro 17.182.241,22 vada decurtata dalle risorse del FRD 2022, pertanto, l’importo disponibile per il Fondo (euro 64.490.554,58) si riduce ad euro 47.308.313,36e per andare avanti, è necessario ripresentare l’accordo rivisitato in senso riduttivo e le due relazioni di accompagnamento.
Un rilievo che ci ha lasciato perplessi e amareggiati, visto che Persociv ha inviato al Mef e F.P. una relazione tecnico-finanziaria di accompagnamento dell’ipotesi di accordo FRD 2022 identica, come modello, a quella trasmessa per gli altri anni, con un conteggio già validato dal Mef/Ufficio Centrale del Bilancio presso il Ministero della Difesa, e che riportava la riduzione delle risorse economiche per le progressioni del 2021 prima della determinazione del monte salario disponibile per il FRD. Un rilievo che determina ricadute negative per quest’anno ma anche per i prossimi anni e un ulteriore danno economico ai dipendenti civili della Difesa, che dopo aver perso i 21 milioni di euro non prorogati per legge si ritrovano con un altro taglio di 17 milioni di euro, per un totale di 38 milioni di euro.
Ma non c’è il tempo per gli approfondimenti, e la storia si ripete (vds. Notdif 57 del 26.09.2022), quasi con le stesse modalità di settembre!
Una vera e propria corsa per non subire ulteriori danni e beffe:
da un lato, l’A.D. in data 15 nov. preannuncia la convocazione urgente e unitaria delle OO.SS. nazionali per il 17 e trasmette in data 16 alle ore 12,35 la convocazione e un testo modificato dell’Ipotesi di accordo FRD 27.09.2022 riportante la rimodulazione degli importi delle singole voci;
dall’altro lato, le OO.SS. nazionali devono decidere in poche ore di firmare o non firmare una modifica riduttiva dell’accordo, con in ballo anche l’ultimo tentativo (visto che siamo a metà novembre) di fare o non fare le tanto attese 4.178 progressioni economiche orizzontali del 2022 con le vecchie regole, auspicando l’approvazione immediata del Mef e FP, l’avvio delle procedure e la pubblicazione delle graduatorie entro il 31 dicembre dell’anno corrente. (tempistica che ricorda molto l’anno 2020, Notdif 92 del 28.10.2020, dove solo FLP DIFESA lottava per provare a fare comunque le progressioni).
Per addivenire al nuovo accordo è stata necessaria una riunione sindacale unitariaad oltranza, durata circa 6 ore, durante la quale Sindacati e Amministrazione hanno ricontrattato gli importi delle singole voci dell’Ipotesi di accordo FRD 2022 rispetto al testo proposto dalla delegazione trattante di parte pubblica. Con il seguente esito:
Confermate le risorse economiche per le progressioni 2022, la quota destinata alla mobilità e la maggiorazione della performance organizzativa per il personale della 1^ area con le assegnazioni pari all’importo del 2021, punti inderogabili da sempre delle nostre piattaforme;
Rimodulate le risorse destinate al Fondo dell’AID;
Rimodulate le risorse destinate a finanziare performance organizzativa, performance individuale, posizioni organizzative e FUS;
Confermati gli importi proposti dall’AD destinati alle risorse per turni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro.
IMPORTI AL LORDO ONERI DATORE DI LAVORO
numero
dipendenti
quota media
pro capite
Importo massimo
pro capite
Fondo contrattabile
€ 47.308.313,36
fondo Agenzia Industrie Difesa
€ 2.380.000,00
posizioni organizzative
€ 2.800.000,00
CATEG 1
30
€ 2.715,15
CATEG 2
1620
€ 1.678,11
particolari posizioni di lavoro
€ 1.013.907,00
turni
€ 5.308.910,08
reperibilità
€ 1.714.634,57
Performance Organizzativa
€ 16.000.000,00
19519
€ 819,71
Performance Individuale
€ 4.800.000,00
19519
€ 245,91
Maggiorazione 1^ Area
€ 1.375.000,00
1204
€ 1.142,03
mobilità
€ 70.000,00
sviluppi economici
€ 7.834.946,05
4.178
FUS
€ 4.579.015,66
19519
€ 234,59
FLP DIFESA nel riscontrare che sono state recepite le proprie proposte, nonostante la presenza di tante “lacune e ombre” in merito alle modalità procedurali adottate dall’A.D. nelle relazioni sindacali, alla poca trasparenza e alla inadeguata produzione dei dati da noi richiesti, e in particolare delle risorse che confluiscono nel FRD e che alimentano anche il FUS, come già avvenuto in data 27 settembre 2022, quando abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo accompagnandola con nostra nota a verbale, ancora una volta, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che attendono l’avvio dell’iter procedurale per l’espletamento delle 4.178 Progressioni economiche 2022 e il raggiungimento nei tempi più rapidi possibili dei relativi benefici economici ripartiti nelle varie voci di salario accessorio, non ultima la Maggiorazione della performance organizzativa per il personale della 1^ area, per l’ennesima volta escluso dalle predette progressioni, con senso di responsabilità ha sottoscritto la nuova Ipotesi di Accordo, nel testo aggiornato secondo quanto indicato dal Mef in data 14/11/2022 a seguito del grave errore procedurale-contabile dell’A.D. e ricontrattato in data 17.11.2022, ma vi ha annesso una Nota a verbale al fine di lasciare traccia della conferma delle ragioni del proprio dissenso.
In allegato, il testo definitivo dell’Ipotesi di Accordo sottoscritto dalle parti con annesse note a verbale.
In data 31 ottobre si è completata la compagine del nuovo Governo Meloni. Forniamo alcuni cenni delle biografie dei nuovi vertici politici, a partire dal nuovo Ministro della PA:
Paolo Zangrillo, nuovo Ministro per la PA: senatore di FI, genovese, laureato in giurisprudenza, manager del settore risorse umane della FIAT, ha poi lavorato per Magneti-Marelli, di nuovo FIAT, poi IVECO, infine ACEA: una lunga esperienza coi metalmeccanici, nulla nel Pubblico Impiego. Nelle interviste ha dichiarato che :
è consapevole che “La PA non è un carrozzone… e che …è vittima di una cattiva narrazione portata avanti per anni”, “è il più grande datore di lavoro con 3 milioni e 200.000 dipendenti…”, “…significa organizzazione, servizi, customer satisfation….” “Bisogna proseguire sulla strada della semplificazione, ridurre i costi di gestione, dare risposte più rapide, rendere la PA più smart, intelligente.”
“E’ fiducioso che attraverso il dialogo si instaurino relazioni industriali corrette”;
“Va salvato tutto il lavoro di Brunetta: la sua profonda riforma contiene tutto quello che serve per far diventare la PA uno dei motori dello sviluppo del nostro paese, e si è occupata di dotare la PA di strumenti di efficienza come la digitalizzazione che rendono facilmente accessibili i servizi agli utenti. Stiamo andando verso sistemi di gestione che misurano la performance in base alla soddisfazione del cliente”. “La PA è un fattore di competitività per il sistema economico”.
I fannulloni “ci sono non solo fra gli Statali.” E “si sta sfatando il mito della PA come luogo nel quale dormire fra due guanciali”.
“va ridato l’orgoglio ai dipendenti pubblici” , convinto che “non ci siano molte differenze fra pubblico e privato. Se sai di operare in un ambiente in cui il merito è premiato cambia tutto”. Ma se gli si chiede “A quando i premi in denaro?” risponde che “si spera ci siano le risorse”. E sul rinnovo dei contratti, “è un tema da affrontare avendo la consapevolezza che le risorse disponibili sono limitate…”.
Sullo SW: è una realtà che non possiamo scartare a priori, ma nella PA non sarà al 100%.
Un quadro complessivo di un manager privato prestato alla PA, che equipara i servizi resi dalla PA alla produzione industriale, e basa tutto sulla “soddisfazione del cliente”, come se fosse logico far giudicare l’insegnante dal suo alunno, il giudice dall’imputato, il medico dal paziente, l’esattore delle tasse dall’evasore fiscale.
Il nuovo Ministro della Difesa, Guido Crosetto, di Fratelli d’Italia: cuneese, con un passato DC, poi in Forza Italia, poi fra i fondatori di Fratelli d’Italia. Già SS alla Difesa, nel 2014 diventa Presidente della Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza di Confindustria, e per questo lascia la politica. Nel 2020 nominato Presidente di “Orizzonte Sistemi Navali”, jont-venture fra Fincantieri e Leonardo. Dopo la nomina, dichiara il suo impegno per sgombrare il campo dal conflitto di interessi derivante dall’essere stato consulente di aziende che producono armi, sistemi satellitari, tecnologie tlc per lo spazio, tecnologie per navi, subacquei e i sommergibili, il cui cliente più importante è la Difesa, per miliardi di euro.
I due Sottosegretari:
Matteo Perego di Cremnago di Forza Italia: laureato in filosofia, master in marketing e finanza, manager di Giorgio Armani, AD dell’azienda di famiglia (Cambiaghi), del settore moda. Deputato dal 2018 per Forza Italia, è responsabile Difesa di FI, e non è stato rieletto nel 2022.
Isabella Rauti di Fratelli d’Italia: laureata in lettere e pedagogia, figlia dell’ex Segretario del MSI Pino Rauti, ex moglie di Gianni Alemanno. Iscritta fin da giovanissima al MSI, poi ad Alleanza Nazionale, poi al PdL. Dal 2013 al 2015 consigliere dell’allora Ministro dell’Interno Alfano per le politiche di contrasto alla violenza di genere. Dal 2014 in Fratelli d’Italia.
Predominano dunque vertici con una storia nella industria privata, in una Difesa che da anni è interessata da un ampio processo di esternalizzazione e privatizzazione. Vedremo come immaginano il futuro del Dicastero e del suo personale. E restiamo in attesa di conoscere chi avrà la delega alle relazioni sindacali con le OO.SS. del personale civile della Difesa.
Intanto abbiamo inviato al Ministro Crosetto e ai Sottosegretari della Difesa le felicitazioni per i prestigiosi incarichi a loro conferiti e l’augurio di buon lavoro e di proficue relazioni sindacali.
E’ tutto, cordialissimi saluti
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 63 del 28 ottobre 2022 –
Dopo la riunione del 18 nov. (vds. Notdif n.60 e le ns. proposte pubblicate sul sito), ieri si è tenuta la 2^ Riunione a Persociv per il NOP, che dovrebbe andare in operativo il 1° novembre, nel rispetto dei termini previsti dal nuovo CCNL FC. Già il Titolo III del CCNL ha introdotto la classificazione del personale in 4 aree: la 1^ area diventa “Area degli Operatori”, la 2^ Area diventa “Area degli assistenti” assorbendo i due precedenti profili degli addetti e degli assistenti, la 3^ Area diventa “Area dei Funzionari”, e nasce la 4^ area, delle “Elevate professionalità. Ora, la contrattazione integrativa definisce le “Famiglie professionali” (ambiti di professionalità omogenee) e i nuovi “Profili di ruolo”, secondo le indicazioni dettate dalle Linee Guida dell’ormai ex ministro della PA Brunetta.
Oggi sono individuate 3 nuove “Famiglie Professionali” (che riproducono i contenuti dei 4 Settori di cui al “NSC-2010”), ed i nuovi “Profili di Ruolo” (assimilabili ai preesistenti profili), dando così il via alla trasposizione automatica del personale nei nuovi profili a far data dal 1° novembre 2022. Le novità consolidate nella bozza di Accordo sono dunque principalmente tre:
La nascita della 4^ area delle “Elevate Professionalità”, che si caratterizzano per un elevato grado di specializzazione, conoscenze associate al diploma di laurea magistrale, abilità e responsabilità.
In 2^ Area, l’assorbimento del profilo di “Addetto” nel profilo unico di “Assistente”, cui si applica la specifica professionalità sulla base del precedente profilo e della famiglia professionale di inquadramento. In merito è stato poi convenuto che debbano essere trattate in modo specifico due situazioni:
all’ “Addetto del Settore dei Servizi Generali” impiegato in attività di Vigilanza sarà da subito attribuito il profilo di Assistente ai Servizi di Supporto, e dopo una ricognizione disposta da Persociv con apposita circolare, gli Enti di appartenenza procederanno al reinquadramento nel profilo di “Ass. ai Servizi di Vigilanza”;
analogamente, l’“Addetto tecnico per le Lavorazioni e la meccanica” che sia impiegato in attività inerenti la motoristica e meccanica, sarà inizialmente inquadrato nel profilo di Ass. Tecnico per le Lavorazioni e successivamente potrà essere reinquadrato in quello di “Assistente tecnico per la motoristica, la meccanica e le armi”.
Per il personale di 1^ Area, come da nostra richiesta, le famiglie professionali di riferimento sono state incrementate in analogia alle altre aree: dunque si apre per questi colleghi la possibilità che, dopo il primo inquadramento in automatico nel profilo di Operatore ai Servizi di Supporto, si possa procedere, come nei casi sopramenzionati degli Addetti, al reinquadramento negli altri profili di tipo amministrativo o sanitario, in base alle mansioni sin ora effettivamente svolte, così valorizzando finalmente le competenze acquisite in quest’area, e consentendo le progressioni verticali verso l’area “ASSISTENTI”, nelle famiglie professionali corrispondenti.
Per quanto attiene alle Famiglie professionali, la bozza inviata da Persociv nella versione 21 nov. (In all. 1), ispirata ad un modello “conservativo con approccio evolutivo”, ha incluso pressochè tutte le proposte di parte sindacale, recepite dall’A.D. ed è accompagnata da un documento esplicativo, il “razionale”. Fra le proposte di FLP Difesa accolte da Persociv sono anche quelle relative al reintegro delle competenze professionali del personale della Giustizia Militare nell’ambito della famiglia “Amministrativo, contabile, linguistico, giudiziario e storico culturale ”, così come l’integrazione nell’ambito della famiglia “Tecnico, scientifico, informatico, servizi di supporto e della logistica, sicurezza/ambientale” delle attività di Supporto prestate all’Esercito e alle Foresterie.
Dunque fin qui tutto bene, in riunione è parso che tutti fossero orientati a condividere il rinvio della trattazione dell’Allegato 1), riportante la descrizione di dettaglio delle famiglie professionali e delle relative competenze, in quanto ciò non avrebbe pregiudicato l’avvio dei nuovi inquadramenti nel termine previsto del 1° novembre. Certo sarà necessario colmare questa lacuna prima possibile, in quanto necessaria per la redazione del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale nel nuovo PIAO, che deve essere perfezionato entro il 31 gennaio 2023. E val la pena sottolineare che è proprio quest’ultimo documento che riporterà numeri e le professionalità utili all’avvio delle tanto attese nuove progressioni verticali (che potranno godere solo entro il 2024 della deroga al possesso del titolo di studio attualmente previsto per l’accesso all’area superiore).
In merito, abbiamo chiesto aggiornamenti circa le risorse che le finanzieranno (e AD ce ne ha ha fornito nella stessa serata lo specchio riepilogativo), e le modifiche da portare al Piano Triennale di Fabbisogno del Personale e al PIAO. L’AD ha precisato che l’urgenza di concludere l’Accordo definitivo sul NOP, nasce proprio in quanto il documento è propedeutico alla elaborazione del citato PTFP di cui sopra. Abbiamo anche chiesto se le assunzioni, ivi comprese le progressioni verticali, già autorizzate con precedenti DPCM dovessero essere oggetto di revisione, e la D.G. ha asserito che le rispettive procedure stanno seguendo il loro (pur lento) autonomo iter.
In conclusione, abbiamo anche manifestato all’A.D. il nostro apprezzamento per il cambiamento di approccio in tema di relazioni sindacali: stavolta è stata riconosciuta l’opportunità degli approfondimenti e di una tempistica di lavoro meno stringente, e sono stati esaminati e recepiti positivamente i nostri contributi. Un buon segnale, che contiamo trovi conferme anche rispetto al debito di informazione ormai da molto tempo e in diverse occasioni rappresentato (di particolare rilevanza oggi l’approfondimento sui dati utili alla pianificazione delle progressioni verticali e alle assunzioni: la quantificazione delle esigenze in termini di famiglie professionali e profili, la composizione delle tabelle organiche aggiornate, la composizione organica complessiva del personale, articolata per aree, profili e titoli di studio).
Ma probabilmente questo approccio non piace a CGIL CISL E UIL, che stanno facendo informazione sul NOP come di un Accordo il cui contenuto sarebbe stato stravolto solo grazie a loro, e come fosse già sottoscritto. Peccato che ci risulti invece che l’Accordo non sia ancora sottoscritto proprio da loro almeno fino al pomeriggio dioggi, nonostante l’accoglimento di 2 delle 3 richieste di modifica suppletiva dell’ultim’ora dagli stessi presentate… (vedasi la email di Persociv del 28.11 – ore 14,20 (in all. 2) che, nel sottoporre alle parti il Testo definitivo da firmare, preannuncia anche la convocazione per il giorno 8 novembre p.v., per la ripresa dei lavori sulle competenze delle famiglie professionali,
Per ora è tutto. Come sempre, vi terremo aggiornati.
Fraterni saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
A seguito delle molte richieste di informazioni pervenute dai nostri iscritti e simpatizzanti sull’argomento in titolo, si ritiene opportuno fornire i seguenti chiarimenti:
La legge di bilancio 2022 (L. 234/2021) aveva previsto all’art 1 comma 121 che “In via eccezionale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, per i rapporti di lavoro dipendente… …è riconosciuto un esonero sulla quota dei contributi previdenziali… …a carico del lavoratore di 0,8 punti percentuali, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 692 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima… …Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
Il d.l. n.115/2022 convertito in L. 142/2022 ha integrato quanto sopra riportato, prevedendo all’art. 20 comma 1 che “Per i periodi di paga dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022, compresi la tredicesima o i relativi ratei erogati nei predetti periodi di paga, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali… … a carico del lavoratore… … è incrementato di 1,2 punti percentuali.”.
Dunque, per l’anno 2022 si applica una riduzione dei contributi previdenziali a carico del lavoratore pari allo 0,8% per i mesi da gennaio a giugno e del 2% per i mesi da luglio a dicembre (e 13ma), a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di € 2.692 (importo massimo annuo pari a € 35.000). Vediamo due esempi pratici dell’ammontare della decontribuzione:
Esempio n°1: busta paga lorda mensile di € 2.000,00 (Stipendio Tabellare + RIA + IIS + IVC + IDA + Ass. ad Pers.), con importo fisso per tutti i mesi dell’anno (compresa 13ma) e con una tassazione Irpef al 25%:
Mesi
decontribuzione mensile lorda
decontribuzione mensile netta
Totale decontribuzione annua al lordo delle tasse a carico del dipendente
Totale decontribuzione annua al netto delle tasse a carico del dipendente
da Gennaio a Giugno
€ 16,00
€ 10,66
€ 376,00
€ 250,56
da Luglio a Dicembre (e 13ma)
€ 40,00
€ 26,66
Esempio n°2: busta paga lorda mensile di € 2.200,00 (Stipendio Tabellare + RIA + IIS + IVC + IDA + Ass. ad Pers.), con importo fisso per tutti i mesi dell’anno (compresa 13ma) e con una tassazione Irpef al 35%:
Mesi
decontribuzione mensile lorda
decontribuzione mensile netta
Totale decontribuzione annua al lordo delle tasse a carico del dipendente
Totale decontribuzione annua al netto delle tasse a carico del dipendente
da Gennaio a Giugno
€ 17,60
€ 11,73
€ 413,60
€ 275,61
da Luglio a Dicembre (e 13ma)
€ 44,00
€ 29,32
Fraterni saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 4 del 16 gennaio 2023 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 1/2023, che relaziona sui contenuti del parere fornito dal Dipartimento FP nello scorso mese di giugno, nel quale si ribadisce il principio che il lavoratore agile conserva il diritto al trattamento economico non inferiore a quello applicato al […]
Notiziario FLP Difesa n. 03 del 13.01.2023 – Trasmesso da SGD alle OO.SS.lo scorso 12 dicembre 2022 per il previsto “sentito”, viene oggi confermato il testo del Piano Triennale delle Azioni Positive per il Triennio 2023-2025 (all. 1) proposto dal Comitato Unico di Garanzia, per il suo inserimento nel PIAO. Il documento trae origine dal […]
Notiziario FLP Difesa n. 01 del 12 gennaio 2023 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 31 del 29 dicembre 2022, che riferisce della proroga al 31 marzo 2023 del lavoro agile per il personale fragile. E’ stata approvata oggi al Senato, con il voto di fiducia, la legge di bilancio 2023, come modificata […]
Notiziario FLP Difesa n. 80 del 15 dicembre 2022 – Si è svolto in data 14 dicembre u.s. un incontro di livello nazionale con il 1° Reparto di S.M.M, alla presenza anche del Capo del Mariugcra, Ammiraglio Ispettore Covino. L’ incontro fa seguito a quello del 23 novembre u.s., che ha segnato la ripresa delle […]
Notiziario FLP Difesa n. 79 del 07 dicembre 2022 – Dopo la sottoscrizione, lo scorso 31 ottobre, dell’Accordo Stralcio CCNI DIFESA sulle famiglie professionali, in cui i profili di EP (Elevata Professionalità), Funzionario, Assistente e Operatore sono inseriti nelle 3 famiglie professionali “Amministrativo, contabile, linguistico, giudiziario e storico-culturale”, “Sanità” e “Tecnico, scientifico, informatico, servizi di […]
Notiziario FLP Difesa n. 76 del 05 dicembre 2022- Il NoiPA ha dato attuazione agli artt. 18 e 44 del CCNL FC 09.05.2022, con la busta paga di novembre 2022: Applicando il nuovo sistema di classificazione del personale entrato in vigore dal 1° novembre c.a., introducendo le nuove aree Operatori, Assistenti e Funzionari (Tabella 2 […]
Notiziario FLP Difesa n. 71 del 17 novembre 2022 – Le sorprese non finiscono mai! Attendevamo con trepidazione la certificazione positiva del MEF e Funzione pubblica all’ipotesi di accordo FRD 2022 sottoscritto in data 27.09.2022, per poter subito dopo avviare le procedure per le progressioni economiche 2022 con le vecchie regole e, invece, la delegazione […]
Notiziario FLP Difesa n. 65 del 5 novembre 2022 – In data 31 ottobre si è completata la compagine del nuovo Governo Meloni. Forniamo alcuni cenni delle biografie dei nuovi vertici politici, a partire dal nuovo Ministro della PA: Paolo Zangrillo, nuovo Ministro per la PA: senatore di FI, genovese, laureato in giurisprudenza, manager del […]
Notiziario FLP Difesa n. 63 del 28 ottobre 2022 – Dopo la riunione del 18 nov. (vds. Notdif n.60 e le ns. proposte pubblicate sul sito), ieri si è tenuta la 2^ Riunione a Persociv per il NOP, che dovrebbe andare in operativo il 1° novembre, nel rispetto dei termini previsti dal nuovo CCNL FC. Già il […]
Notiziario FLP Difesa n. 62 del 19 ottobre 2022 – A seguito delle molte richieste di informazioni pervenute dai nostri iscritti e simpatizzanti sull’argomento in titolo, si ritiene opportuno fornire i seguenti chiarimenti: La legge di bilancio 2022 (L. 234/2021) aveva previsto all’art 1 comma 121 che “In via eccezionale, per i periodi di paga […]