Notiziario FLP Difesa n. 44 del 11.07.2022 –

Con nota dell’11 luglio 2022 (Allegato 1), il Vice Capo di Gabinetto Difesa, dott. Francesco RAMMAIRONE, ha comunicato che, ai sensi degli artt. 7, co. 5, e 8, co.2, del CCNL del Comparto Funzioni centrali 2019-2021, sottoscritto in data 9 maggio 2022, è stata definita la composizione della delegazione datoriale per la contrattazione collettiva integrativa per il personale delle aree funzionali, appartenente ai ruoli del Ministero della difesa: in qualità di Presidente, il Direttore della Direzione generale per il personale civile della Difesa e, in caso di suo impedimento/vacanza della relativa carica, il Vice Direttore generale vicario, e in qualità di Componenti, il Capo del I Reparto dello Stato Maggiore della Difesa e, in caso di suo impedimento/vacanza della relativa carica, il Vice Capo del I Reparto competente per la materia del personale civile, nonché il Direttore del I Reparto del Segretariato Generale della Difesa/DNA e, in caso di suo impedimento/vacanza della relativa carica, il Vice Direttore del I Reparto. Gli stessi dirigenti e i relativi sostituti compongono altresì la delegazione trattante di parte pubblica per il personale dirigente, parimenti presieduta dal Direttore della Direzione generale per il personale civile.

            In pari data, con la lettera in Allegato 2, FLP DIFESA ha prontamente richiesto alla Delegazione trattante di Amministrazione Difesa e al Direttore Generale di AID, di ricevere urgente convocazione per calendarizzare gli incontri di avvio/ripresa della contrattazione/confronto per tutte le materie previste dall’articolo 7, comma 6, e dall’articolo 5, comma 3, del CCNL FC 2019-2021 come: la definizione dei criteri per la ripartizione delle risorse economiche destinate al FRD 2022; tutta la parte normativa del CCNI DIFESA ancora oggi da definire; il nuovo ordinamento professionale; l’attuazione delle norme di prima applicazione del CCNL FC 2019-2021; le progressioni economiche all’interno delle aree e le progressioni fra le aree; il lavoro agile e il lavoro da remoto; la riscrittura dei criteri per la mobilità ordinaria tra sedi di lavoro dell’amministrazione; ecc..e “di ricevere nei tempi, nei modi e nei contenuti le informazioni documentali preventive e di supporto e le relative proposte dell’Amministrazione. Nel particolare, per il FRD 2022, di conoscere la quantificazione esatta della dotazione finanziaria del Fondo, certificata dal MEF, e il dettaglio di tutte le somme che concorrono ad alimentarlo, e tra queste, ovviamente, in primo luogo, quelle relative ai risparmi di gestione riferiti alle spese del personale a seguito dei processi di riordino delle FF.AA. e quelle aggiuntive previste dall’art. 49 del nuovo CCNL FC.”.

Come sempre, Vi terremo aggiornati. Fraterni saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1 :  11.07.2022 DIFESA GAB- UDC 36411 – delegazioni trattanti di parte pubblica dirig e aree funzionali

Allegato 2 :  11.07.2022.07 FLP DIFESA NAZ – a PERSOCIV E AID – Richiesta di convocazione

Notiziario FLP Difesa n. 43 del 05 luglio 2022 –

Il ministro della P.A. Renato Brunetta

Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 20 del 4 luglio 2022, che riporta le osservazioni e le critiche della nostra Federazione in merito ai contenuti del decreto Brunetta-Franco relativo al “Piano integrato di Attività e Organizzazione”.

In zona Cesarini e a distanza di un anno dall’approvazione del Decreto legge n. 80/2021, finalmente sono stati emanati il D.P.R. sul “Regolamento relativo agli adempimenti relativi ai piani assorbiti dal Piano integrato di attività e organizzazione” e, con un D.M., i contenuti e lo schema tipo del PIAO.

Già dal titolo si può intuire che ci troviamo di fronte all’ennesima operazione che, partendo dalle premesse di semplificare le attività delle Pubbliche amministrazioni, di fatto le complica ancora di più, con la previsione di una serie di azioni di natura burocratico-formale che aggravano vieppiù la già notevole mole di adempimenti posti a carico delle Amministrazioni.

Basta scorrere il D.M. e le schede allegate per capire il tipo di approccio seguito, che è direttamente correlato all’idea di Pubblica Amministrazione di Brunetta: per lui la Pubblica amministrazione è popolata in gran parte da lavoratrici e lavoratori fannulloni e da dirigenti inetti, per cui la strada da seguire – sempre secondo lui – è quella di disporre dal centro, di regolamentare minuziosamente ogni aspetto delle attività, parcellizzarle e minacciare sanzioni a ogni piè sospinto.

In verità questo incredibile accentramento sul Ministero è in contrasto con tutta l’evoluzione degli ultimi anni che si basa invece sul rafforzamento delle autonomie e della capacità organizzative delle nostre Amministrazioni che, per come è articolato il sistema istituzionale del nostro Paese, è variegato e plurimo.

Nel nostro ordinamento il Ministero per la Pubblica amministrazione avrebbe dovuto assumere negli anni una funzione regolatoria e programmatoria, non certo di gestione diretta delle attività. E invece, Brunetta più di altri, ha accentrato buona parte delle funzioni gestionali, non solo sull’autorizzazione alle assunzioni, sui piani dei fabbisogni, sulla certificazione dei contratti di lavoro, anche integrativi, che da anni vengono ingessati, ritardati spesso con motivazioni speciose, ma addirittura si è lanciato nell’ambiziosa operazione di gestire tutto il reclutamento del personale per tutte le Amministrazioni centrali e territoriali.

Un superministro, insomma, dotato di pieni poteri che non solo bypassa completamente le parti sociali e in primis le rappresentanze del personale, ma anche il Parlamento legiferando con Decreti legge e soprattutto utilizzando lo strumento del Decreto Ministeriale con cui opera a nostro parere ripetute invasioni di campo.

In particolare, nel caso di specie, registriamo l’ennesimo colpo di mano di Brunetta che, ossessionato dal lavoro agile e innamorato come non mai della timbratura del cartellino come unica e moderna rilevazione della professionalità e della produttività del lavoro pubblico (l’avrà mai timbrato lui?), impone nel testo del D.M. l’obbligo, del tutto surrettizio e non previsto dalle norme primarie, della cosiddetta prevalenza dell’attività in presenza per ogni singolo lavoratore che accede al lavoro agile, unitamente ad altre perle del suo repertorio, quale ad esempio quella dell’adozione concomitante di un piano di recupero dell’arretrato, come se il lavoro agile provocasse di per se nuovo arretrato.

Una nuova invasione di campo che smentisce le sue stesse affermazioni in merito al fatto che le linee guida sul lavoro agile a suo tempo emanate (e che contenevano queste perle) fossero superate comunque dalla contrattazioni collettiva, e sappiamo che in questi mesi tali istituti sono stati per l’appunto, regolamentati nel CCNL delle Funzioni Centrali e in quello della Sanità.

E, ammesso e non concesso che l’articolazione della prestazione lavorativa tra lavoro agile e quello in presenza non sia di pertinenza contrattuale (e invece lo è), in ogni caso tale scelta organizzativa resta in campo alle singole Amministrazioni e al confronto tra le parti in quella specifica realtà.

Brunetta non smentisce se stesso. Ogni tanto imbelletta le sue dichiarazioni con qualche frasetta di imbonimento sul personale e sul lavoro pubblico, ma nei fatti resta quello di sempre. E se negli anni scorsi ha segnato il suo nome alle peggiori azioni di delegittimazione delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici, di tagli lineari ed esternalizzazioni, di blocco delle carriere e dei contratti, oggi caratterizza la sua azione in una nuova e pericolosa operazione di rilegificazione, di centralizzazione, di attacco alle autonomie istituzionali e contrattuali. Nonostante le risorse oggi disponibili e l’attuazione del PNRR che potrebbe permettere dopo decenni di abbandono nuovi investimenti, rilancio dell’azione ammnistrativa, rafforzamento degli organici e valorizzazione del personale.

Nel silenzio, la compiacenza, o l’incapacità di tutte le forze politiche che incredibilmente gli hanno lasciato completamente mano libera in uno dei settori vitali e decisivi per il nostro Paese.

Noi della FLP, però, non molliamo la presa, non ci giriamo dall’altra parte, non gli facciamo sconti, non minimizziamo gli effetti di provvedimenti ingiustificati e in controtendenza con quello che realmente servirebbe al nostro Paese e alle nostre Amministrazioni.

Bisogna cambiare registro, e da subito, per non perdere un’occasione storica.

La Segreteria Generale FLP

Non c’era da aspettarsi molto di più dal ministro Brunetta, che ovviamente non ha mai amato il pubblico impiego, e che ha sempre guardato col massimo sospetto al lavoro agile, tanto da introdurre regole che vanno nella direzione di ostacolarne al massimo la diffusione, nonostante la recente introduzione dell’istituto nel CCNL.

Invece anche FLP Difesa continuerà a sostenere il Lavoro Agile come efficace strumento di crescita, evoluzione e ammodernamento del Pubblico Impiego.

E’ tutto, cordialissimi saluti.

                                                                                                     IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1 : 24.06.2022 DPR 81 Regolamento recante Adempimenti PIAO

Allegato 2: 30.06.2022 DM FP E MEF – contenuto del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 

Allegato 3 : 30.06.2022 FP E MEF – PIAO – brochure

Notiziario FLP Difesa n. 41 del 1 luglio 2022 –

lavoro agile

Come noto, ieri, 30 giugno, hanno cessato di avere efficacia le disposizioni di cui all’art. 26 c. 2 del DL 17.03.2020, n. 18, che prevedevano, per i lavoratori fragili che non potessero rendere la prestazione lavorativa in modalità agile, la riconducibilità delle conseguenti assenze al ricovero ospedaliero. Di conseguenza, a far data da oggi i lavoratori fragili non potranno più godere della tutela economica finora loro riconosciuta in caso di assenza per impossibilità di rendere la prestazione lavorativa in modalità agile.

            In merito, la Direzione Generale per il Personale Civile ha ieri diramato, pur in extremis, la circolare n.43347 del 30 giugno u.s. (all. 1) con la quale, nel prendere atto della cessazione delle misure economiche di tutela di cui sopra, ha tuttavia confermato ai “datori di lavoro”, (rivolgendosi dunque alle articolazioni territoriali della Difesa evidentemente più riottose) l’orientamento già espresso in precedenza con le circolari  n. 25075 del 08.04.2022 e 23205 del 31.03.2022, di continuare – secondo buon senso, intelligenza e serietà – con tutte le misure ritenute utili a garantire la tutela dei lavoratori/lavoratrici che versano in condizioni di fragilità, ivi compreso lo smart-working continuativo, suggerendo il prudente apprezzamento da parte del datore di lavoro, sulla base di apposita prescrizione medica, fatta salva la possibilità di avvalersi della sorveglianza sanitaria eccezionale (che resta sempre nella disponibilità del datore di lavoro).

            A tal fine, la D.G. ha indicato, quale diretto corollario, la conferma degli attuali accordi individuali in materia di lavoro agile, eventualmente rimodulati. Dunque un segnale forte da parte della D.G.: non è ragionevole disporre, a scadenza della tutela normativa, il rientro massivo dei lavoratori fragili; questi non devono essere esposti a rischi indiscriminati, proprio in quanto gli Enti hanno a disposizione gli strumenti per proseguire nell’esperienza del lavoro agile, e a maggior ragione in quanto il lavoro agile continua a essere misura utile a ridurre il rischio di esposizione alle nuove varianti del COVID, che pure imperversano anche nella stagione calda, caldissima, che stiamo vivendo.

               A riguardo, sempre in data 30 giugno, la Funzione pubblica ha pubblicato sul sito internet, fra l’altro, le indicazioni sui lavoratori fragili, precisando che “La flessibilità già presente nella disciplina di rango primario e in quella negoziale per l’utilizzo del lavoro agile per il pubblico impiego, evidenziata già nella circolare del 5 gennaio 2022  (all. 2), a firma congiunta dei ministri della PA e del Lavoro, consente anche dopo il 30 giugno 2022 a legislazione vigente, di garantire ai lavoratori fragili della Pubblica amministrazione la più ampia fruibilità di questa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa. Questa flessibilità potrà continuare a essere utilizzata… … anche derogando, ancorché temporaneamente, al criterio della prevalenza dello svolgimento della prestazione lavorativa in presenza.

            Val la pena ricordare che la questione dei lavoratori fragili si incardina nella più ampia tematica del lavoro agile “ordinario”, e che:

– già dal 2018 era stata avviata una fase sperimentale del Lavoro Agile nella Difesa di cui al Regolamento sottoscritto dal CSMD e dal Segretario Generale della Difesa (all. 3), che si è per lo più concentrata presso Enti dell’Area Centrale;

– con l’emergenza è stato adottato il “lavoro agile emergenziale”, con modalità semplificata, ma intanto si è lavorato al confronto con le OO.SS. per la redazione del “Regolamento del Lavoro agile ordinario della Difesa”, di imminente pubblicazione;

– il Piano Organizzativo per il Lavoro Agile nella Difesa è stato pubblicato lo scorso novembre (all. 4) ed aggiornato il 18 maggio 2022 (all. 5), e dovrà essere adeguato alle nuove indicazioni della P.A. per l’adeguamento in PIAO, il cui Regolamento è stato pubblicato in GU con DPR 24.06.2022, n. 81 (all. 6);

– il CCNL FC 2019-2021 ha istituzionalizzato il Lavoro agile e il lavoro da remoto;

– nel frattempo la DG, con le circolari n. 21584 del 25.03.2022 e n. 42673 del 27.06.2022, già pubblicate sul nostro sito, ha richiamato l’attenzione degli Enti alla reale praticabilità del lavoro agile ed alla “prorogabilità degli accordi individuali già sottoscritti con il personale civile degli Enti della AD”.

Dunque, non deponiamo le armi, e facciamo vivere il lavoro agile negli Enti della Difesa.

Cordialissimi saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI-Pasquale BALDARI

All. 1: 30.06.2022 Persociv circ 43347 Fragili dopo il 30.06.2022

All.2 : 05.01.2022 MIN FP + MIN LAVORO – circolare_lavoro_agile

All. 3 : 2018 SMD-SGD Regolamento Lavoro Agile

All. 4 : 09.09.2021 MIN DIFESA – Piano Organizzativo Lavoro Agile Difesa

All. 5 : 18.05.2022 PERSOCIV 33978 – Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO). Aggiornamento – POLA 2022-2024

All. 6 : 24.06.2022 DPR n. 81 Regolamento per PiAO

Notiziario FLP Difesa n. 37 del 14 giugno 2022 –

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta

Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 18 del 13 giugno 2022, nel quale viene affrontata la problematica sulla necessità o meno di produrre una autocertificazione al fine di ottenere il riconoscimento nel mese di luglio p.v. della Indennità “una tantum” di 200 €. di cui  al DL 50/2022 (il “Decreto aiuti”).

Con il cedolino di luglio, pensionati, lavoratori dipendenti e altre categorie di soggetti con reddito 2021 al di sotto dei 35mila euro, dovranno percepire un’indennità una tantum, il c.d. “bonus di 200 euro”, con un costo complessivo per lo Stato di 6,5 miliardi interamente coperti dall’aumento della tassa sugli extra profitti dell’energia, che passa dal 10 al 25%.

     Lo stabiliscono gli artt. 31 (lavoratori dipendenti) e 32 (pensionati e altre categorie) del D.L. 17.05.2022, n. 50 (c.d. “decreto aiuti”), che reca una serie di misure contro l’inflazione che sta crescendo (l’ultimo dato di aprile 2022 ha registrato una crescita stimata al 6% su base annua) e contro il caro bollette per famiglie e imprese.

     Come FLP siamo critici rispetto alla misura adottata dal Governo che appare assolutamente insufficiente rispetto alla perdita del potere di acquisto di salari, stipendi e pensione per effetto dell’aumento esponenziale dell’inflazione sui prezzi energetici e su tutti i principali beni di consumo. Una somma, quella stanziata una tantum, ancora più insufficiente tenuto conto che i contratti (quelli al momento rinnovati e di fatto già scaduti) hanno utilizzato come metodo di calcolo tassi di inflazione del triennio precedente e quindi assolutamente sottostimati.

     Inoltre, oltre che risibile, la somma non tiene conto dei principio della progressività e del diverso impoverimento delle lavoratrici e dei lavoratori anche con riferimento ai carichi di famiglia.

     Per i lavoratori dipendenti, l’erogazione del “bonus 200 euro” spetta al datore di lavoro, il quale, in base al disposto del già richiamato art. 31 del D.L. 50, dovrà riconoscerla “in via automatica, previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all’art. 32, commi 1 e 18”. Dunque, il lavoratore dovrà autocertificare di non essere percettore di prestazioni pensionistiche (o di accompagnamento alla pensione), di quelle legate al reddito di cittadinanza e di altre prestazioni erogate dall’INPS (assegno di disoccupazione Naspi o DisColl), che in quanto tali hanno già diritto al bonus che sarà loro attribuito direttamente dall’Istituto previdenziale.

     Per quanto attiene al lavoro dipendente pubblico, invece, da molte parti si è ritenuto che NoiPA (o analoghi Uffici competenti di altre Amministrazioni pubbliche) possano erogare in via automatica con il cedolino di luglio p.v. l’indennità una tantum senza alcuna previa autocertificazione, atteso che la stessa è per decreto attribuita al singolo dipendente pubblico in possesso del requisito reddituale richiesto (sotto i 35mila euro) e che le eventuali prestazioni aggiuntive che dovessero escluderne l’attribuzione sono già note alla P.A. in quanto tutte rintracciabili all’interno delle banche dati dell’INPS.

   La conferma di questa opinione è indirettamente venuta dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dalle stesse Amministrazioni Pubbliche che, sul punto, successivamente alla pubblicazione del D.L. 50 in Gazzetta Ufficiale non hanno detto o scritto alcunché (nessuna circolare; nessuna news sui siti istituzionali; nessuna predisposizione di modelli di autocertificazione; infine, nessuna indicazione in ordine agli uffici destinatari delle autocertificazioni, etc.), confermando così, indirettamente, l’idea sulla attribuzione in via automatica con i cedolini di luglio del bonus 200 euro ai dipendenti delle Amministrazioni pubbliche senza previa autocertificazione.

    Come FLP continuiamo a pensarla così, ma, recependo comunque alcune preoccupate sollecitazioni che ci stanno pervenendo da lavoratrici e lavoratori, siamo intervenuti direttamente presso il Ministro della Pubblica Amministrazione chiedendo che si pronunci con urgenza al riguardo e, nel caso, dia chiarimenti e/o urgenti indicazioni di carattere operativo.

La Segreteria Generale FLP

Ad integrazione di quanto sopra, alleghiamo al presente notiziario anche l’autorevole articolo pubblicato in merito dal “Sole24ore” in pari data, le cui valutazioni vanno nella stessa direzione della nostra O.S. .

Restiamo in attesa di conoscere la posizione che sarà adottata dal Ministro Brunetta.

Cordialissimi saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: 2022.06.13_Nota FLP alla PA su autocertificazione per bonus 200 euro

Allegato 2 : 2022.06.13 IL SOLE 24 ORE – Bonus 200 euro, per i lavoratori dipendenti privati non è automatico, serve una dichiarazion

Notiziario FLP Difesa n. 36 del 7 giugno 2021 –

Il SSSD On. Mulè

In data odierna, si è tenuta la seconda riunione in videoconferenza con il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) On.le Giorgio Mulè, su delega del Ministro Guerini, per un punto di situazione sulle seguenti tematiche da trattare: sviluppi relativi al trattamento economico del personale civile e procedure di reclutamento in corso e di prossimo avvio.

In apertura della riunione, il SSSD ha sottolineato le iniziative sino ad oggi messe in campo dal Ministero, per conseguire l’autorizzazione (non certa) ad un numero più consistente di assunzioni (n°2430) e per ridurre il gap retributivo del personale civile della Difesa rispetto al personale delle altre PP.AA.. Inoltre, ha sintetizzato il punto di situazione dei positivi risultati sinora ottenuti a seguito delle continue interlocuzioni avute con Mef, F.P., Aran e Parlamento: per quanto riguarda il trattamento economico, i risparmi di 20 milioni di euro sono stati assegnati al FRD, che hanno finanziato le progressioni interne effettuate nel 2021 (che saranno pagate dopo l’estate), e i risparmi di 30 milioni di euro sono stati destinati all’aumento dell’indennità di amministrazione Difesa inserita nel CCNL FC 2019-2021. Benefici economici che si aggiungono a quelli derivanti dagli aumenti contrattuali, che saranno pagati a giugno (arretrati) e luglio p.v. (adeguamento stipendio), ed all’armonizzazione delle indennità di amministrazione tra i Ministeri (già pagata ad aprile u.s…). Prosegue, invece, l’impegno del Ministero a cercare soluzioni per la riassegnazione dei 21 milioni di euro da destinare al FRD, utilizzati sino al 2021 per finanziare la performance organizzativa. In merito alle assunzioni, il DPCM 29.03.2022 ha riaperto la strada interrotta negli anni: vi sono già state 200 assunzioni di funzionari amministrativi ed altre a stretto giro con lo scorrimento delle graduatorie ancora valide; saranno a breve assunti i funzionari tecnici che hanno partecipato al bando gestito dal Ripam; sarà indetto nei prossimi giorni e comunque prima della pausa estiva, il concorso per 15 dirigenti non generali con riserva del 50% dei posti al personale di terza area della Difesa; è in dirittura di arrivo il bando per il corso-concorso selettivo di n.315 unità tecniche destinate all’Arsenale MM di Taranto; prosegue la predisposizione delle altre procedure concorsuali autorizzate, che saranno portate a termine entro la metà del prossimo anno; proseguono le assunzioni in AID, nel 2022, di personale funzionario e assistenti, vincitori di concorsi già effettuati o per scorrimento delle graduatorie degli idonei ma non vincitori di concorso. In riferimento alla formazione del personale, è stato approntato un programma di riqualificazione delle risorse umane che interesserà 4000 dipendenti. Ha subito dopo passato la parola alle OO.SS.

La FLP DIFESA in premessa, ha riconosciuto l’impegno dimostrato dal Ministro ed i risultati sinora conseguiti, ed ha salutato il dott. Francesco Rammairone che ha assunto da poco l’incarico di Vice Capo di Gabinetto del personale civile, apprezzando il primo approccio dello stesso tenuto con le OO.SS., attraverso un aperto dialogo che sicuramente porterà al ripristino e al rafforzamento delle relazioni sindacali a livello nazionale.

FLP DIFESA, che già nella riunione del 17 febbraio u.s. aveva dettagliato le problematiche che affliggono il personale civile della Difesa (vds. Notdif n.13 del 18.02.2022), nel suo intervento ha focalizzato l’attenzione su due aspetti fondamentali e legati ad entrambi agli argomenti in esame: 1) la necessità di quantificare, recuperare e riassegnare tutti i risparmi derivanti dalla riduzione dell’organico del personale civile della Difesa imposto dalla Legge 244/2012, individuando possibili “sacche” di risparmi non utilizzati e non restituiti; 2) la urgente esigenza di attuare a breve termine le assunzioni già autorizzate con i DPCM e con specifiche leggi e di presentare al MEF e FP la richiesta di autorizzazione di un piano straordinario di assunzioni per far fronte all’esponenziale esodo di personale che va in pensione, che sta determinando un aumento della spesa al Ministero (dovendo optare alla esternalizzazione di tutte le manutenzioni) e sta portando gli Enti al “collasso”, anche prima del 2024, come più volte segnalato dalle OO.SS: e dagli stessi SS.MM. in tutte le sedi ivi comprese quelle parlamentari.

TRATTAMENTO ECONOMICO – Analizzando e confrontando i dati riportati nel DPCM 20.06.2019 (riferito al PTFP 2018-2020) che ha autorizzato 235 assunzioni e nel DPCM 29.03.2022 (riferito al PTFP 2021-2023) che ha autorizzato 2430 assunzioni, si evince che dal primo DPCM sono residuati circa 6 milioni di euro rispetto alle risorse disponibili e che dal secondo DPCM sono residuati circa 15 milioni di euro. A riguardo, tenuto conto che gli stessi DPCM prevedono la possibilità che se l’Amministrazione è interessata ad utilizzare queste risorse residue per altre assunzioni, ne deve fare richiesta al MEF e FP per poi essere valutata la fattibilità, la FLP DIFESA ritiene che se tale richiesta non è stata formalizzata dal Ministero Difesa, i residui delle risorse economiche messe a disposizione e che derivano dai risparmi della Legge 244/2012 dovrebbero essere riassegnati a beneficio del personale civile e non restare nelle casse del MEF.

In merito ai 30 milioni di euro di risparmi assegnati all’aumento dell’indennità di amministrazione (IDA) dal 2021 del personale civile della Difesa, poi inseriti nel CCNL FC 2019-2021, FLP DIFESA resta dell’avviso che una parte di tali risorse non siano state utilizzate, restando nelle casse del MEF, in linea con la risposta fornita da Persociv all’ARAN prima della firma del contratto. A riguardo, FLP DIFESA propone di effettuare un ulteriore approfondimento e di verificare la possibilità di riassegnare tali residui di risorse economiche al personale civile.

L’operazione contabile di riassorbimento nell’assegno ad personam del personale ex militare transitato all’impiego civile delle risorse derivanti dalla perequazione dell’IDA prevista con DPCM e dall’incremento dell’IDA derivante dalle attuali norme contrattuali che utilizzano i risparmi della Difesa, ad avviso della FLP DIFESA comporta una perdita di risorse economiche (risparmi) per i dipendenti civili e una crescita di risorse nelle casse del MEF. Le risorse economiche con una mano ce le danno e con l’altra se le riprendono. Invece, rendere nuovamente disponibili tali risorse nel FRD ed indirizzarle alle ex progressioni interne e alla fase di prima applicazione del nuovo sistema di classificazione previsto dal CCNL (differenziali stipendiali), porterebbe ad un concreto beneficio economico a tutti, ivi compresi i predetti ex militari transitati all’impiego civile che di fatto subiscono evidenti penalizzazioni economiche e pensionistiche.

A riguardo, la FLP DIFESA ha reiterato la richiesta di attivare quanto prima uno specifico tavolo tecnico per risolvere le varie problematiche che affliggono i ns. colleghi ex militari ed un altro tavolo tecnico per rideterminare i criteri della mobilità volontaria ordinaria al fine di riavviare un istituto fermo da oltre tre anni.

La FLP DIFESA nel ribadire l’urgenza di definire i risparmi di Ministero e la verifica della loro riassegnazione al personale civile, nonché di richiedere al MEF le risorse aggiuntive al FRD previste dalla legge di bilancio 2022 e richiamate nel CCNL, ha segnalato che il MEF ancora non ha fornito i dati economici delle risorse certe disponibili per poter avviare la contrattazione sul FRD 2022, a cui sono collegati alcuni istituti contrattuali come ad esempio la definizione del nuovo sistema di classificazione del personale e l’attuazione delle norme di prima applicazione; infine, ha segnalato la necessità di definire in tempi brevi il regolamento applicativo del lavoro agile nei termini indicati dal vigente CCNL.

ASSUNZIONI – Il PTFP 2018-2020 indicava al 1.1.2018 una presenza di personale civile pari a 24.809 unità (escluso ex militari transitati) e una previsione totale di pensionamenti per limiti di età nel triennio pari a 2.070 unità, mentre il PTFP 2021-2023 riportava al 1.1.2021 una presenza di personale civile pari a 18.919 unità ed una previsione totale di pensionamenti per limiti di età nel triennio stimati in 1.763 unità. Dal confronto dei dati numerici dei due PTFP si nota che i pensionamenti ipotizzati per il 1.1.2021 si sono triplicati (non 2.070 unità ma 5.890 fuoriuscite a vario titolo) e risulta essere plausibile che tale tendenza possa consolidarsi nel prossimo triennio, addirittura con percentuali superiori, (con l’esodo del personale assunto in forza della ex L.285).

I dati esaminati fanno emergere tutte le criticità che già oggi presentano gli Enti della Difesa, soprattutto negli Enti dell’area industriale e negli Stabilimenti di lavoro, ad esempio: alla data odierna nell’Arsenale MM di Taranto rispetto a 1428 unità previste nella TOO sono presenti solo 940 unità di cui circa 370 ex militari, presentando di fatto alla data odierna e non a dicembre 2024 una carenza di personale civile di circa il 60%.

Questi sono i motivi e le preoccupazioni che inducono la FLP DIFESA a chiedere: – un urgente piano straordinario di assunzioni, ritenendo positive ma insufficienti quelle previste dal DPCM 29.03.2022 ed evitando quello che oramai un po’ tutti dicono “il collasso” degli Enti della Difesa; nello stesso tempo; – l’avvio di iniziative politiche, per inserire una norma di legge che preveda, a similitudine di quanto sta avvenendo per il personale militare con il nuovo testo unificato di modifica del COM, la proroga della tempistica per la riduzione dell’organico del personale civile stabilita dalla legge 244/212; – l’avvio di una iniziativa politica, atta a ristabilire una norma di legge che preveda la riserva del 60% dei posti a concorso in favore degli enti dell’area industriale, norma del COM scaduta a dicembre 2020 e senza aver prodotto i suoi effetti nel corso di vigenza a seguito del blocco delle assunzioni.

La FLP DIFESA ha evidenziato che nella predisposizione dei PTFP, si è sempre tenuto conto prioritariamente di quanto richiesto dagli Organi Programmatori (SMD, SMM; SME; SMA, SGD), ad invarianza della “dotazione” di spesa potenziale e dei limiti assunzionali, i quali programmano i fabbisogni sulla base delle scelte delle professioni e delle competenze che effettivamente servono all’Amministrazione, ma tenendo conto anche del futuro riassetto organizzativo conseguente al ridimensionamento degli organici previsto dalla legge 244/2012, e che tali scelte sono di indirizzo per l’approvvigionamento e la distribuzione del personale nonché per lo strumento della riconversione professionale nonché per il perseguimento degli obiettivi di performance organizzativa. Ma le scelte degli Organi Programmatori, che influiscono sulle missioni degli Enti e sulle loro tabelle organiche, non sono portate a conoscenza delle Parti sindacali, e sono soggette a continui cambiamenti di rotta, senza avere la possibilità di applicare correttamente gli istituti contrattuali collegati, a volte sembrando in controtendenza con la progettualità di F.A. (come ad es. con il Piano Industriale Integrato degli Arsenali 2020-2025 presentato da Maricomlog nell’anno 2020). Pertanto, è stato richiesto di rendere partecipi le OO.SS. delle scelte in corso, e di dare tempestiva trasparenza alle tabelle organiche di Ente e alle relative modifiche.

A conclusione della riunione, il SSS On. Mulè nell’apprezzare il lavoro svolto da tutti e nel particolare ringraziare la dott.ssa Montemagno che fra pochi giorni andrà in pensione (cui porgiamo anche noi i migliori auspici per la nuova stagione della sua vita), ha sottolineato le priorità del Ministero:

Cordialissimi saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA   Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Notiziario FLP Difesa n. 34 del 30 maggio 2022 –

Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 16 del 26 maggio 2022 relativo alle notizie più aggiornate sui pagamenti degli incrementi salariali conseguenti al rinnovo contrattuale e dei relativi arretrati per l’intero Comparto Funzioni Centrali.

     Si comunica che, come riferito da fonti accreditate, gli arretrati spettanti al personale a seguito dell’entrata in vigore del nuovo CCNL delle Funzioni Centrali, sottoscritto definitivamente in data 9 maggio 2022 ed entrato in vigore il giorno successivo, per le Amministrazioni gestite da NoiPA (in particolare Ministeri e Agenzie Fiscali) verranno erogati tramite una emissione speciale di pagamento predisposta dal MEF nel mese di giugno 2022.

     Gli arretrati saranno relativi al periodo 1 gennaio 2019—30 giugno 2022, mentre solo con lo stipendio di luglio 2022 vi sarà invece l’aggiornamento a regime degli stipendi con i nuovi importi previsti dal CCNL.

     Invece i lavoratori degli Enti ex-Parastato (in particolare INPS e INAIL) percepiranno gli arretrati ed avranno il contestuale adeguamento stipendiale già dal mese di maggio.

     Non possiamo esimerci dal criticare fortemente l’operato di NoiPA, che dopo i ritardi dovuti all’iter di certificazione e alle lungaggini burocratiche  messe in campo dal Governo e dalla Ragioneria dello Stato, posticipa di ulteriori due mesi l’aggiornamento degli stipendi già messi a dura prova dalla forte crescita dell’inflazione.

     Alleghiamo di seguito le tabelle, distinte per ex Comparti di provenienza e altre Amministrazioni (Ministeri, Agenzie Fiscali, EPNE, CNEL e ENAC/ANSFISAM/ANSV), con le stime da noi elaborate degli arretrati che saranno corrisposti, distinti per aree e posizioni retributive e comprensivi degli ulteriori arretrati maturati da gennaio a giugno 2022.

                                                                                                                      La Segreteria Generale FLP

Dunque a breve gli arretrati, e successivamente il bonus da 200 € di cui al precedente Notdif 33/2022. Poi restiamo ancora in attesa di notizie sugli arretrati delle progressioni economiche 2021. Cordialissimi saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato : 2022.05.30 Notdif 34 All. – Arretrati CCNL FC 2019-2021

Notiziario FLP Difesa n. 33 del 25 giugno 2022 –

Pubblichiamo il Notiziario CSE-FLP Pensionati n. 8 del 23 maggio 2022, che riporta le valutazioni in merito ai contenuto del D.L. n. 50 del 17.05.2022, il “Decreto aiuti”.

     Dopo il passaggio in Consiglio dei Ministri del 2 e 5 maggio uu.ss., ha visto finalmente la luce, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 17.05.2022, il Decreto Legge n. 50 di pari data.

     Trattasi del c.d. “Decreto Aiuti”, che contiene una serie di misure contro l’inflazione che sta crescendo (l’ultimo dato di aprile 2022 ha registrato una crescita stimata al 6% su base annua) e contro il caro bollette per famiglie e imprese, misure che pesano complessivamente per circa 14 miliardi di euro.

     Tra le misure varate, di particolare interesse per i pensionati appare il c.d. “bonus da 200 €”, che il decreto connota tecnicamente come “indennità una tantum”, che verrà erogato con il cedolino del mese di luglio ai circa 13,7 milioni di pensionati che hanno un reddito 2021 sotto i 35mila €., misura questa che pesa per 6,5 mld di €, interamente coperti con l’aumento della tassa sugli extra profitti dell’energia, che passa dal 10 al 25%.

     La norma che riguarda il “bonus 200 €” per i pensionati è contenuta nell’art. 32 del D.L. 50, che indica i requisiti necessari per percepirlo e le modalità per la sua erogazione da parte INPS o altro Ente previdenziale.

     Per poter percepire il “bonus 200 €” il/la pensionato/a deve

     Nel computo del reddito, debbono essere esclusi: i trattamenti di fine rapporto/fine servizio (TFR/TFS); il reddito della casa di abitazione; le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata; l’Assegno Unico Universale, gli assegni familiari di varia natura e le indennità di accompagnamento per i ciechi parziali e/o sordi nati tali o diventate tali nei primi anni di vita. 

     Dunque, non è previsto il calcolo dell’ISEE, che si riferisce all’intero nucleo familiare, ma il conteggio riguarda il solo reddito della singola persona, quindi in famiglia potranno arrivare più bonus da 200 euro se altri componenti sono in possesso dei requisiti richiesti.

     Oltre ai pensionati, destinatari del “bonus 200 €” sono però anche altre categorie: in primo luogo, i quasi 14 mln di lavoratori dipendenti con reddito anch’essi non superiore a 35.000 €, che la percepiranno a luglio in busta paga; i lavoratori dello spettacolo e del turismo, badanti e colf, lavoratori stagionali, precari e disoccupati;  i lavoratori autonomi, per i quali il decreto prevede l’istituzione di un fondo ad hoc, ma i cui criteri di distribuzione saranno però fissati entro un mese; infine, i circa 900mila percettori del Reddito di Cittadinanza, frutto di un’ultima mediazione politica all’interno del Governo e della forze politiche che lo sostengono.

     Il “bonus 200 €” verrà corrisposto a luglio p.v. in via automatica dall’INPS o altro Ente previdenziale ai pensionati, e analogamente automatica sarà anche l’erogazione nella busta paga di luglio p.v. per lavoratori dipendenti e percettori del Reddito di Cittadinanza; per altre categorie, lavoratori autonomi in primis, invece, l’erogazione del bonus sarà a domanda dell’interessato.

     Come CSE FLP Pensionati, esprimiamo una valutazione positiva sul “bonus 200 €”, che va incontro di certo alla esigenze delle famiglie gravate da bollette sempre più insostenibili e da un costo della vita che cresce giorno dopo giorno, ma che rappresenta però solo una piccola misura una tantum, a fronte di una esigenza ben più larga, e più volte da noi rappresentata nelle diverse sedi, quella di una politica economica che operi strutturalmente, attraverso strumenti adeguati, ad una redistribuzione del reddito più a favore dei ceti più deboli, tra i quali è certamente ricompresa la stragrande maggioranza dei pensionati,  che vedono il loro potere d’acquisto ridursi ogni giorno di più e che stanno pagando un prezzo altissimo alla crisi economica che il Paese vive da più tempo.

     Restiamo dunque in attesa di vederci riconosciuta l’indennità una tantum, che dovrebbe arrivare a ruota degli arretrati del CCNL FC, che dovremmo trovare in pagamento in apposito cedolino a giugno.

Cordialissimi saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 30 del 5 maggio 2022 –

COVID19

Pubblichiamo di seguito il Notiziario della Conferazione CSE n. 4  del 04.05.2022 che riferisce dei contenuti della riunione svoltasi al Ministero del Lavoro in relazione all’aggiornamento del Protocollo Nazionale per il contrasto al COVID.

In data odierna, abbiamo partecipato come CSE alla riunione convocata dal Ministero del Lavoro per una verifica del protocollo che reca le misure generali per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 sui luoghi di lavoro.

 Come si ricorderà, l’esplodere dell’epidemia a febbraio 2020 obbligò il Governo a tutta una serie di misure restrittive di carattere sia individuale che collettivo, tutte comunque finalizzate al contenimento della diffusione del contagio, e tra queste quelle introdotte con il DPCM 11.03.2020, che portarono al lockdown e alle ben note limitazioni anche nelle attività di lavoro.

 In questo contesto, qualche giorno più tardi, era il 14 marzo 2020, Governo, Parti Sindacali e Parti Datoriali sottoscrissero un primo e specifico “protocollo”, articolato in 13 punti, che recava linee guida e indicazioni di carattere operativo, condivise da tutte le Parti firmatarie, per agevolare le imprese nell’adozione di misure per la prosecuzione delle attività produttive in condizioni di massima sicurezza all’interno degli ambienti di lavoro e di massima protezione in ordine alle modalità lavorative.

 Il protocollo del 14 marzo registrò poi degli aggiornamenti successivi legati alle evoluzioni del quadro epidemiologico e all’andamento della pandemia, che resero necessarie alcune integrazioni e modifiche al testo originario: il primo aggiornamento avvenne a soli 40 giorni di distanza con la firma del protocollo 24 aprile 2020; il secondo aggiornamento, invece, l’ultimo in ordine di tempo, vide successivamente la luce ad un anno di distanza, con la sottoscrizione del protocollo del 6 aprile 2021.

 Tutte e tre le circostanze videro la presenza al tavolo e l’attiva partecipazione della nostra Confederazione CSE, che appose la sua firma su tutti e tre i protocolli.

 Oggi, infine, una nuova convocazione delle parti firmatarie dei precedenti protocolli da parte del Ministero del Lavoro, al fine di decidere il da farsi sulle misure anti-Covid alla luce del mutato quadro emergenziale che è intervenuto in questi mesi.

 Alla predetta riunione, hanno partecipato per la Parte Pubblica, oltre al Ministero del Lavoro, anche il Ministero della Salute e il Ministero dello Sviluppo Economico; per le Parti Sociali, erano presenti i rappresentanti di Organizzazioni sindacali tra le quali CSE, e quelli di Organizzazioni datoriali tra le quali Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, CNA ed altre; infine, presente al tavolo anche INAIL. 

 La riunione è stata aperta dall’intervento del Rappresentante del Ministro del Lavoro che ha posto al tavolo la questione relativa al mantenimento o meno del “protocollo” alla luce dell’evoluzione della pandemia, prospettando da parte sua la possibilità di una conferma pro tempore, e ha chiesto alle Parti presenti di esprimersi al riguardo.

 Nel suo intervento, la CSE ha espresso la convinzione che, alla luce dell’evoluzione del quadro epidemiologico che evidenzia ancora oggi numeri importanti nei contagi da Covid-19 ancorché in significativa discesa, che suggeriscono la conservazione allo stato delle misure di prevenzione in atto, e soprattutto alla luce dell’efficacia che hanno dimostrato nel corso di questi due anni i protocolli nazionali e i discendenti protocolli aziendali che hanno assicurato tutele e sicurezza negli ambienti di lavoro, il protocollo, nel testo ultimo sottoscritto il 6 aprile 2021, vada mantenuto almeno fino a tutto giugno, naturalmente attualizzato con le ordinanze del Ministro della Salute.

 Per quanto attiene ai Dispositivi di Protezione Individuali (DPI), proprio alla luce dell’evoluzione attuale del quadro epidemiologico, la nostra Confederazione ha espresso il proprio convincimento circa la necessità del loro mantenimento negli ambienti di lavoro, in particolare nelle situazioni di particolare addensamento e dove non sia comunque possibile assicurare il distanziamento sociale necessario.

 

CSE ha infine proposto la riconvocazione del tavolo per la metà di giugno per decidere il da farsi alla luce dell’andamento della pandemia, ma anche per una riflessione a tutto tondo sull’esperienza di questi mesi, in primis sul positivo lavoro svolto dai Comitati Aziendali, e su quanto possa essere mantenuto in vita anche in prospettiva post-pandemica (il riferimento va in primo luogo alla positiva esperienza dello smart-working) al fine di introdurre utili modifiche nell’organizzazione del lavoro e di assicurare al contempo più tutele e più sicurezza nei luoghi di lavoro.

 A conclusione del giro di interventi delle Parti presenti al tavolo, si è unanimemente convenuto di confermare sino a tutto giugno p.v. l’efficacia del protocollo del 6 aprile 2021, con l’impegno delle Parti a ritrovarsi verso la metà di giugno p.v. per una verifica attenta dell’evoluzione del quadro pandemico e, alla luce di esso, per una rivisitazione dei contenuti del protocollo e una sua attualizzazione in termini operativi.

 Degli esiti della riunione odierna, verrà redatto un verbale a firma dei Rappresentanti di parte Pubblica presenti, che darà conto delle scelte e degli impegni di cui sopra.

 Nell’esprimere una valutazione positiva in merito alle risultanze della riunione odierna, che evidenziano ancora una volta l’utilità e la necessità del pieno coinvolgimento delle Parti sociali in materia di sicurezza “del” lavoro e “sul” lavoro, si fa riserva di inviare a tutte le nostre strutture sindacali il verbale di riunione non appena ci sarà pervenuto dal Ministero del Lavoro.    

LA SEGRETERIA GENERALE CSE

Dunque il segnale è di non abbassare la guardia. Intanto confidiamo che in sede di riconvocazione del tavolo trovino adeguata attenzione le riflessioni sull’esperienza vissuta e in particolare sugli spazi da destinare al mantenimento dello smart-working.  Fraterni saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 28 del 26 aprile 2022

Finalmente una buona notizia, che darà ossigeno, se attuata tempestivamente, alle gravi problematiche determinate in ambito Difesa dalle conclamate carenze di professionalità civili, in particolare tecniche, da tempo ripetutamente denunciate da FLP DIFESA. Nella G.U. n° 93 del 21 aprile u.s., è stato pubblicato il DPCM 29.03.2022 (che pubblichiamo in allegato su questa pagina), che reca le autorizzazioni per diverse AA. CC. a indire procedure di reclutamento ed assunzione di personale a tempo indeterminato.

Dunque anche il Ministero della Difesa è autorizzato, ai sensi dell’art. 1 del predetto DPCM, “ad indire procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato le unità di personale indicate nella Tabella 1 allegata” allo stesso decreto,  aggiuntive rispetto alle procedure concorsuali straordinarie già  finanziate dalla Legge di bilancio per il 2019, n. 145/2018, per l’assunzione di  294 unità tecniche (n.30 di area 3^ e n.264 di area 2^), e di quelle autorizzate con il DPCM 20.06.2019, non ancora effettuate (fra cui le progressioni verticali verso la 2^area e le 50 verso la 3^).

Il predetto DPCM autorizza assunzioni nella Difesa mediante concorso pubblico, per l’anno 2021, per complessive 2430 unità, di cui 476 verso la posizione iniziale della 3^ area e 1946 verso la posizione iniziale della 2^area; inoltre autorizza:-la transizione da part-time al 50% a full-time per 2 unità di A3F1, – l’assunzione di 8 professori con concorso in deroga, -le ulteriori 200 progressioni verticali (di cui 50 verso la 2^ e 150 verso la 3^). Le risorse necessarie, € 73.925.997,42,  sono state reperite dai risparmi derivanti dalle cessazioni del personale degli anni 2018 e 2019, e dal budget 2019 e 2020.

Lo stesso DPCM  autorizza anche Agenzia Industrie Difesa (AID)ad indire procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato le unità di personale indicate nelle Tabelle 37 e 38 allegate”: per l’anno 2020 sono autorizzate assunzioni per 48 unità (2 dirigenti di II fascia, 6 funzionari A3F1 e 40 assistenti A2F2), delle quali una parte sono state già effettuate nel 2021 e la restante parte sono da effettuare mediante concorsi pubblici per 6 funzionari A3F1 e n°21 assistenti A2F2, e  mediante assunzione di  1 assistente A2F2 idoneo di concorso, per una spesa complessiva a regime pari ad € 1.497.539,16 e una disponibilità residua pari ad € 115.192,49; per l’anno 2021 sono autorizzate assunzioni per 101 unità (n°1 dirigente di II fascia, n°6 funzionari A3F1 e n°94 assistenti A2F2), delle quali una parte sono state già effettuate nel 2021, e la restante parte è da effettuare mediante concorsi pubblici per 6 funzionari A3F1 e 42 assistenti A2F2 e mediante assunzione di n°52 assistenti A2F2 idonei di concorso, per una spesa complessiva a regime pari ad € 3.013.277,16 e un accantonamento di € 45.426,95.

Val la pena ricordare come le autorizzazioni di cui sopra trovino fondamento nel “Piano Triennale di Fabbisogno del Personale 2021-2023” (PTFP), al netto dei transiti nei ruoli civili del personale ex militare inidoneo ex DI 18.04.2002 di cui al DM 25.05.2021 (vds Notdif n°40 dell’8 giugno 2021). Nel predetto Piano sono state rilevate le carenze al 1° gennaio 2021 rispetto alle previsioni organiche di cui al DM 29.06.2016 (15 professori/ricercatori; 33 dirigenti di cui 31 dirigenti di 2^ fascia; 8.931 personale delle aree funzionali di cui 780 di 3^ area, 7.695 di 2^ area e 456 di 1^ area); dopodichè sono state valutate le cessazioni (presunte) per limiti di età nel triennio 2021-2023 per un totale di 1.763 unità (14 dirigenti, 89 di area 3^, 1.566 di area 2^ e 94 di area 1^) che si vanno ad aggiungere alle attuali carenze in organico;, e su questa base si è pervenuti a quantificare il fabbisogno complessivo di personale per il triennio 2021-2023 pari a n°3.481 unità, così ripartito: 36 Dirigenti (di cui il 50% dei posti sono riservati al personale di 3^ area); 11 professori/ricercatori; 3140 delle aree funzionali; le procedure concorsuali sono state autorizzate in diverse tranches: col DPCM 20.06.2019, con apposite disposizioni di legge, col DPCM 29.03.2022. Val la pena precisare che questi numeri sono al netto delle assunzioni di n°294 unità tecniche da destinare a Arsenali e Stabilimenti militari, già finanziati dalla legge di bilancio per il 2019, n. 145/2018, per le quali si auspica l’emanazione quanto prima del relativo Decreto autorizzativo F.P.- MEF.

Pur valutando in modo molto positivo le scelte del DPCM, che per la prima volta dopo decenni autorizza assunzioni civili in numero significativo per la Difesa, dobbiamo dire che,  a nostro parere, tuttavia, i numeri finora autorizzati, pur rispondenti a quelli indicati dal PTFP 2021-2023, sono ancora insufficienti e inadeguati a superare le criticità attuali e future, ormai conclamate in tutte le articolazioni del Ministero della Difesa, e dunque continuiamo a sostenere la necessità di lavorare ad un piano straordinario di assunzioni, da destinare in primis all’area tecnico-industriale e dunque anche a sostegno del Piano Industriale Integrato 2020-2025 per gli Arsenali della MM e per i Centri tecnici, come da tempo proposto dal Comando Logistico MM, che prevedeva l’avvio del processo di “ri-alimentazione” degli organici di personale civile al fine di dare continuità alle funzioni in essere, recuperare le professionalità pregiate, e  re-internalizzare funzioni manutentive/tecniche “strategiche” per la F.A.. C’è la necessità di approfondire questo tema, e anche di avviare il confronto su scelte e sviluppi operativi del programmi assunzionali, e per questo abbiamo inviato al Ministro Guerini la nota in allegato 2 con la richiesta di un incontro.

            Cordialissimi saluti

     P. LA SEGRETERIA NAZIONALE

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1: 2022.04.21 DPCM 29.03.2022 – autorizzazioni assunzioni – GU 21.04.2022

Allegato 2:  2022.04.27 FLP DIFESA NAZ – a MIN. DIFESA – DPCM 29.03.2022. Richiesta di incontro

                                                                                                                                    

Notiziario FLP Difesa n. 26 del 04.04.2022 –

Dopo i numerosi solleciti formali di FLP al PCM, M. Draghi, e ai Ministri per la P.A., R. Brunetta, e dell’Economia e delle Finanze, D. Franco, (es. Notiz. n°21 del 14.04.2021) e solleciti diretti nel corso delle trattative all’ARAN per il nuovo CCNL, nonché le diffide di FLP al Governo (vds. Notzdif. n. 25 del 28 marzo 2022), finalmente una buona notizia per i primi arretrati economici ed è anche per questo e per darci ancora più forza che invitiamo a votare le liste FLP alle elezioni delle RSU che si terranno il 5-6-7 aprile 2022.

Come noto, al fine di perseguire la progressiva armonizzazione dei trattamenti economici accessori del personale appartenente alle aree professionali e del personale dirigenziale dei Ministeri, con la legge di bilancio 2020 (L. 160/2019 art. 1 c. 143), è stato istituito nello stato di previsione del MEF un Fondo con una dotazione pari a 80 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021, prevedendo che a decorrere dall’anno 2020, il Fondo può essere alimentato con le eventuali somme che si rendono disponibili a seguito del rinnovo dei contratti del pubblico impiego precedenti al triennio contrattuale 2019-2021. Le risorse economiche certificate dal MEF e rese disponibili dalla RGS, sono state quantificate in euro 90 milioni per l’anno 2020 e 170 milioni a decorrere dall’anno 2021 e, sono state ripartite con le percentuali stabilite dalla legge di bilancio 2020: il 90%, pari a euro 81 milioni per l’anno 2020 ed euro 153 milioni a decorrere dall’anno 2021, destinate alla progressiva armonizzazione del trattamento economico accessorio del personale delle aree funzionali in servizio presso i Ministeri al fine di ridurne il differenziale dei trattamenti, ed il 10%, pari ad euro 9 milioni per l’anno 2020 ed euro 17 milioni a decorrere dall’anno 2021, destinate alla progressiva armonizzazione dei Fondi per la retribuzione di posizione e di risultato del personale dirigenziale in servizio presso i Ministeri, incrementando per tale finalità i predetti Fondi di complessivi euro 9 milioni per l’anno 2020 e di complessivi euro 17 milioni a decorrere dall’anno 2021. Con il DPCM 23.12.2021 (pubblicato nella GU n°59 dell’11 marzo 2022), su proposta del Ministro per la P.A. e del MEF, sono stati definiti: la ripartizione delle risorse del Fondo alle singole amministrazioni e gli incrementi degli importi annui lordo dipendente (Tabelle 1 e 2), con le decorrenze ivi stabilite, incrementi che sono recepiti nei rinnovi contrattuali. Ripartizioni ed importi che hanno tenuto conto non solo del differenziale dei trattamenti esistente fra i Ministeri, ma anche degli ulteriori incrementi riconosciuti per legge ad alcuni Ministeri (es. 30 milioni di euro annui al Ministero della difesa, 10 milioni di euro annui al Ministero dell’interno, ecc..) e della conseguente rideterminazione delle relative indennità di amministrazione recepite nel CCNL FC 2019-2021 in corso di registrazione alla Corte dei Conti e che a breve entrerà in vigore.

La legge di Bilancio 2022 (L.234/2021 art. 1 comma 609), ha previsto che, nelle more della definizione del CCNL FC 2022-2023 si dà luogo all’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale (IVC) 2022 calcolata provvisoriamente sulla base dello stipendio previsto dal vigente CCNL FC 2016-2018. Tale importo si aggiunge a quello relativo all’IVC in godimento dal 2019 e andrà rideterminato all’atto dell’entrata in vigore del CCNL 2019-2021 sulla base del nuovo stipendio.

A riguardo, la FLP DIFESA ha provveduto a elaborare la tabella esplicativa degli arretrati maturati dai dipendenti civili del Ministero della Difesa sino al mese di aprile 2022 (mese di pagamento compreso), pubblicata sul sito di FLP DIFESA all’indirizzo internet https://difesa.flp.it/, che permette di rilevare velocemente, alle ultime colonne a destra, gli importi degli arretrati totali Netti (incremento IDA derivante dal DPCM 23.12.2021 insieme a IVC 2022), con riferimento ad ogni ex Area e fascia retributiva, nonché, dalle due tabelle a sinistra, l’importo dell’aumento mensile netto (es. per un dipendente A2F3, dal mese di MAGGIO 2022, si troverà nella busta paga un aumento netto pari a euro 51,71 di IDA + euro 3,39 di IVC per un totale di euro 55,10). Per quanto riguarda gli arretrati IDA del 2020 e 2021, sono stati applicati gli oneri previdenziali e fiscali con tassazione separata (T.S. pari al 24,42 % o 34,37 % in base alle fasce di reddito) mentre per gli arretrati (IDA e IVC) maturati nell’anno 2022 (da gennaio ad aprile) le quote sono state tassate secondo le nuove aliquote ordinarie pari al 25% o 35% in base alle fasce di reddito.

COORD. NAZ. FLP DIFESA: Maria Pia BISOGNI e Pasquale BALDARI

 Allegato : Tabella arretrati

pasquale baldari


Nominata la nuova delegazione trattante a Persociv, presieduta, in sede vacante, dal Vice Direttore Generale Vicario . FLP Difesa scrive immediatamente a Persociv e AID chiedendo la pronta ripresa delle relazioni sindacali: sono da portare avanti con la massima urgenza materie come FRD, CCNI, nuovo ordinamento professionale, norme di prima applicazione del CCNL FC 2019-2021, progressioni economiche all’interno delle aree e progressioni verticali fra le aree, la riscrittura dei criteri per la mobilità ordinaria nella Difesa.

11 Lug 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 44 del 11.07.2022 – Con nota dell’11 luglio 2022 (Allegato 1), il Vice Capo di Gabinetto Difesa, dott. Francesco RAMMAIRONE, ha comunicato che, ai sensi degli artt. 7, co. 5, e 8, co.2, del CCNL del Comparto Funzioni centrali 2019-2021, sottoscritto in data 9 maggio 2022, è stata definita la composizione […]


Pubblicati DPR e DM FP-Lavoro in materia di PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione). Al posto della semplificazione, nuovi adempimenti e ulteriori complicazioni si associano ad un accentramento della gestione di assunzioni, fabbisogni e certificazione dei contratti di lavoro (dunque tutto il reclutamento del personale delle Amministrazioni centrali e territoriali) nelle mani della Funzione Pubblica. E intanto una nuova e intollerabile invasione di Brunetta sul Lavoro Agile

5 Lug 2022 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 43 del 05 luglio 2022 – Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 20 del 4 luglio 2022, che riporta le osservazioni e le critiche della nostra Federazione in merito ai contenuti del decreto Brunetta-Franco relativo al “Piano integrato di Attività e Organizzazione”. In zona Cesarini e a distanza di un […]


Allo scadere, il 30 giugno u.s., della norma che tutela i lavoratori fragili mediante il ricorso al lavoro agile, Persociv emana una circolare che fornisce indicazioni ai datori di lavoro al fine di agevolarne la continuità, “…con buon senso, intelligenza e serietà…”, per mantenere misure di prevenzione quanto mai opportune alla luce dei dati relativi alla massiccia diffusione delle nuove varianti del COVID-19. E’ il caso di evitare rientri massivi e indiscriminati, posto che il lavoro agile è comunque praticabile ordinariamente, oltre la stagione della emergenza.

2 Lug 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 41 del 1 luglio 2022 – Come noto, ieri, 30 giugno, hanno cessato di avere efficacia le disposizioni di cui all’art. 26 c. 2 del DL 17.03.2020, n. 18, che prevedevano, per i lavoratori fragili che non potessero rendere la prestazione lavorativa in modalità agile, la riconducibilità delle conseguenti assenze al […]


Dopo i dubbi sollevati da più parti in merito alla necessità o meno di produrre la autocertificazione al fine di ottenere a luglio il riconoscimento della indennità “una tantum” dei 200 €. di cui al DL 50/2022 (il Decreto Aiuti), FLP, nel ritenere che non sia da applicare nel pubblico impiego, chiede tuttavia con propria nota al ministro Brunetta di pronunciarsi con urgenza al riguardo, dando, ove ritenuto necessario, precise indicazioni operative.

14 Giu 2022 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 37 del 14 giugno 2022 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 18 del 13 giugno 2022, nel quale viene affrontata la problematica sulla necessità o meno di produrre una autocertificazione al fine di ottenere il riconoscimento nel mese di luglio p.v. della Indennità “una tantum” di 200 €. di […]


Incontro con il SSS on. Mulè. All’o.d.g. assunzioni e trattamento economico del personale civile. L’impegno per promuovere le assunzioni autorizzate (FLP Difesa chiede trasparenza e partecipazione su profili, numeri e sedi di destinazione, ma anche un piano straordinario di nuove assunzioni). A giugno gli arretrati del CCNL, a luglio l’ adeguamento degli stipendi. L’impegno per la riassegnazione dei 21 milioni perduti . FLP Difesa chiede la riassegnazione alla Difesa dei risparmi assunzioni e l.244, e il riavvio dei tavoli tecnici, (quali “mobilità” e “problematiche del personale ex militare”).

7 Giu 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 36 del 7 giugno 2021 – In data odierna, si è tenuta la seconda riunione in videoconferenza con il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) On.le Giorgio Mulè, su delega del Ministro Guerini, per un punto di situazione sulle seguenti tematiche da trattare: sviluppi relativi al trattamento economico del personale civile […]


Da notizia pervenuta da fonti accreditate, gli arretrati spettanti al personale a seguito dell’entrata in vigore del nuovo CCNL delle Funzioni Centrali verranno erogati mediante una emissione speciale di pagamento nel mese di giugno 2022, per le Amministrazioni gestite da NoiPA . Gli arretrati sono relativi al periodo 1.1.2019 – 30.06.2022, e l’aggiornamento a regime dello stipendio partirà dalla busta paga del mese di luglio 2022. Pubblichiamo le tabelle da noi predisposte con tutti gli importi arretrati da percepire

30 Mag 2022 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 34 del 30 maggio 2022 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 16 del 26 maggio 2022 relativo alle notizie più aggiornate sui pagamenti degli incrementi salariali conseguenti al rinnovo contrattuale e dei relativi arretrati per l’intero Comparto Funzioni Centrali.      Si comunica che, come riferito da fonti accreditate, […]


Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Aiuti (il DL 50 del 17.05.2022). Fra le misure contro l’inflazione in crescita e il caro bollette per famiglie e imprese, il Bonus da 200€. , una indennità “una tantum” che verrà erogata con il cedolino del mese di luglio dall’INPS ai pensionati con un reddito 2021 sotto i 35.000 €. ; alla stessa condizione la stessa somma sarà erogata nella busta paga di luglio ai lavoratori dipendenti

27 Mag 2022 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 33 del 25 giugno 2022 – Pubblichiamo il Notiziario CSE-FLP Pensionati n. 8 del 23 maggio 2022, che riporta le valutazioni in merito ai contenuto del D.L. n. 50 del 17.05.2022, il “Decreto aiuti”.      Dopo il passaggio in Consiglio dei Ministri del 2 e 5 maggio uu.ss., ha visto […]


Riunione al Ministero del Lavoro sull’aggiornamento del Protocollo COVID 19 per il privato. Come richiesto da CSE, l’efficacia del documento viene prorogata al 30 giugno; le parti si ritroveranno a metà giugno per una verifica del quadro complessivo e per la rivisitazione dei contenuti del protocollo. CSE propone una riflessione sull’esperienza di questi mesi e su quanto di positivo si possa valorizzare per migliorare l’organizzazione del lavoro (con un occhio allo smart working) oltre che la prevenzione. Ora aspettiamo la convocazione di Brunetta per l’allineamento del settore pubblico al privato.

5 Mag 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 30 del 5 maggio 2022 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario della Conferazione CSE n. 4  del 04.05.2022 che riferisce dei contenuti della riunione svoltasi al Ministero del Lavoro in relazione all’aggiornamento del Protocollo Nazionale per il contrasto al COVID. In data odierna, abbiamo partecipato come CSE alla riunione convocata dal […]


Assunzioni col DPCM 29.03.2022. In Difesa 2.430 nuove unità di cui 476 in 3^ area e 1946 in 2^ con appositi bandi, più 50 progressioni verticali verso la 3^ area e altre 150 verso la 2^, che si aggiungono alle 100 già previste e non attuate. In AID 48 assunzioni riferite al 2020, in parte già effettuate nel 2021, ne restano 27 (6 A3F1 e 21 A2F2) da selezionare con concorso; e deve essere assunto 1 A2F2 idoneo di concorso; per il 2021 101 nuove assunzioni, anche queste in parte già effettuate nel 2021, ne restano 48 (6 A3F1 e 42 A2F2) da selezionare con concorso; e devono essere assunti 52 A2F2 idonei di concorso.

27 Apr 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 28 del 26 aprile 2022 – Finalmente una buona notizia, che darà ossigeno, se attuata tempestivamente, alle gravi problematiche determinate in ambito Difesa dalle conclamate carenze di professionalità civili, in particolare tecniche, da tempo ripetutamente denunciate da FLP DIFESA. Nella G.U. n° 93 del 21 aprile u.s., è stato pubblicato il […]


Arretrati relativi all’incremento dell’Indennità di Amministrazione Difesa in imminente arrivo, ad aprile, con cedolino paga aggiuntivo. Si tratta delle risorse destinate all’armonizzazione progressiva del salario accessorio dei Ministeri di cui al DPCM 23.12.2021, e di quelle relative alla Indennità di Vacanza Contrattuale, calcolata provvisoriamente sulla base del CCNL 2016-2018, e che dovrà essere poi rideterminata all’entrata in vigore del CCNL 2019-2021

3 Apr 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 26 del 04.04.2022 – Dopo i numerosi solleciti formali di FLP al PCM, M. Draghi, e ai Ministri per la P.A., R. Brunetta, e dell’Economia e delle Finanze, D. Franco, (es. Notiz. n°21 del 14.04.2021) e solleciti diretti nel corso delle trattative all’ARAN per il nuovo CCNL, nonché le diffide di […]


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