Si è svolta ieri la riunione a Persociv per definire il Protocollo anti Covid 19 per lo svolgimento in sicurezza delle procedure elettorali per le elezioni delle RSU, proposto alla delegazione trattante di parte pubblica con lettera FLP DIFESA del 27.01.2022 ed approvato all’unanimità nella riunione del 9 febbraio u.s. (vds. Notiziario n°9 di pari data), e per riattivare il confronto sul Regolamento del Lavoro Agile Ordinario nella Difesa, avviato a febbraio 2021 (vds. Notiziario n°13 del 22 febbraio 2021) e più volte sollecitato da questa O.S..
PROTOCOLLO SICUREZZA ANTI COVID-19 PER LE RSU 2022
In premessa, la dott.ssa Montemagno ha richiamato alcune delle novità contenute nelle norme del Decreto Legge approvato al C.d.M. del 17 marzo u.s. (di imminente pubblicazione in G.U.), per le quali Persociv ha già predisposto la circolare attuativa che prevede, fra l’altro, la prosecuzione dello SW ordinario sino al 30 giugno c.a. secondo le regole vigenti. Norme che, con l’abrogazione dal 1° aprile p.v. del green pass rafforzato per gli over 50 e la previsione solo del green pass base per accedere nei posti di lavoro, agevoleranno l’esercizio del diritto di voto alle lavoratrici e lavoratori della Difesa, e con ciò la buona riuscita delle elezioni RSU 2022, come da tempo perseguito da FLP. Né la proroga sino al 30 giugno 2022 dello smart working per i lavoratori fragili e per gli altri dipendenti aventi titolo, genererà ostacoli alla garanzia del diritto di voto.
Persociv attende di conoscere il testo ufficiale del citato D.L., per definire anche le regole da adottarsi per il personale civile in forza a Enti militari del Servizio Sanitario e delle Scuole di Alta formazione, per i quali, invece, risulterebbe confermato l’obbligo del green pass rafforzato e quindi, anche la eventuale sospensione dal servizio nel caso di mancato possesso di questa certificazione. Tali circostanze, come sollecitato da FLP DIFESA, potrebbero ostacolare il diritto di voto per questa categoria di lavoratrici/lavoratori, qualora le Commissioni Elettorali non adottino soluzioni praticabili, anche con il supporto di mezzi e strumenti dell’A.D. . Al riguardo, l’Amministrazione ha sottolineato come le soluzioni alle problematiche locali rientrino nelle competenze delle Commissioni Elettorali, nell’ambito della propria autonomia decisionale.
FLP DIFESA ha proposto alcune integrazioni alla bozza di Protocollo in esame, ricevendo la condivisione della delegazione trattante di parte pubblica quali: l’estensione delle misure di sicurezza destinate ai componenti delle Commissioni Elettorali ai componenti dei Seggi elettorali; la previsione di interventi non solo di pulizia ma anche di sanificazione; la fornitura di disinfettante liquido (tipo alcool) e rotoloni di carta per la disinfezione sistematica delle superfici e degli oggetti impiegati; la dotazione di mascherine FFP2 e di guanti per i componenti delle Commissioni e dei Seggi elettorali in tutte le fasi delle procedure elettorali, ivi ovviamente compresa quella riferita allo scrutinio delle schede. A riguardo, FLP DIFESA ha inviato a Persociv un documento riepilogativo delle proposte rappresentate, che pubblichiamo in allegato 1).
Persociv predisporrà la stesura finale del Protocollo, che ci sarà sottoposto con la massima tempestività per la sottoscrizione e la successiva diramazione a tutte le articolazioni della Difesa, in allegato a specifica circolare.
REGOLAMENTO DEL LAVORO AGILE IN AMBITO DIFESA
Come più sopra anticipato, la dott.ssa Montemagno ha preannunciato intanto, dopo la pubblicazione in GU dell’atteso Decreto-Legge, la emanazione di una specifica circolare attuativa delle nuove norme, che avrà particolare riguardo all’aggiornamento della disciplina dei lavoratori fragili e del green pass, e alla modalità di ricorso al lavoro agile ordinario dal 1° aprile 2022, nelle more della emanazione del Regolamento.
Infatti il D.G. ha sottolineato l’opportunità che il Regolamento sia coerente con la disciplina che sarà a breve introdotta dal CCNL FC 2019-2021, e con il Piano integrato di attività e organizzazione (il PIAO, che dovrà sostituire il POLA, per la cui redazione sono in arrivo nuove disposizioni entro il 31 marzo, e che dovrà essere redatto dalla nostra Amministrazione entro il 30 aprile), tenuto anche conto che le Amministrazioni con più di 50 dipendenti dovranno accorpare in un unico atto, tra gli altri, i piani della performance, del lavoro agile e dell’anticorruzione); dunque la tempistica per la emanazione del documento sarà soprattutto condizionata da quella necessaria per la sottoscrizione definitiva del CCNL FC 2019-2021, e comunque il Regolamento dovrà essere anche sottoposto alle valutazioni dell’OPI e del CUG, per poi per poi essere approvato da SGD e SMD. Dunque, tempi lunghi.
La FLP nel suo intervento: 1) ha sottolineato la necessità di proseguire il confronto per addivenire quanto prima ad un Regolamento condiviso da applicare in tutti gli Enti della Difesa; 2) ha auspicato il superamento degli attuali ritardi per l’emanazione delle Linee guida della F.P. e per la firma definitiva del CCNL.; 3) ha ritenuto utile rappresentare in breve alcune osservazioni sulla bozza di Regolamento ricevuta che, pur rimodulata in alcune parti, continua a riproporre limitazioni e vincoli già da noi contestati a febbraio 2021. Pertanto, nell’anticipare l’invio formale delle proprie osservazioni, che pubblichiamo in allegato 2), ha rimarcato che:
Il lavoro agile per legge non è soggetto a vincoli di luogo e di orario, fatta salva la fascia di contattabilità, e dunque non può essere imposta “tout court” la formalizzazione nell’accordo individuale del luogo di svolgimento del lavoro agile;
Non condivide che il contratto individuale debba prevedere una pianificazione delle giornate telelavorabili in sole 4 giornate al mese, limite che rappresenta una vera forzatura se si considera che il nuovo CCNL (col quale il Regolamento dovrebbe essere coordinato) non pone limiti alla pianificazione, né in esso è più riproposto il vincolo della prevalenza della prestazione in presenza; e non può sfuggire che tale limite non è neanche in linea con le norme attualmente vigenti.
Per quanto attiene la mappatura delle attività eseguibili da remoto in modalità agile, deve essere prevista l’informazione, il confronto, il monitoraggio e l’aggiornamento periodico;
Va ribadita la necessità della trasparenza dei dati relativi al grado di digitalizzazione raggiunto da ciascun Ente, obiettivo peraltro attribuito ai Dirigenti, e dello stato di implementazione della dotazione informatica utilizzata per lo svolgimento dell’attività lavorativa agile, che, peraltro, come previsto dal nuovo CCNL, dovrà essere fornita dall’Amministrazione insieme all’impegno di garantire ai lavoratori agili i necessari accessi da remoto e le relative credenziali personali.
Deve essere richiamata nel Regolamento la figura e il ruolo del competente Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD), garante per il Lavoro Agile e per l’acquisizione della strumentazione informatica utile a supportare il ricorso al lavoro agile, e Garante contro le discriminazioni nei confronti del personale economicamente più svantaggiato.
È tutto, naturalmente vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
Pubblichiamo di seguito il Quaderno FLP Difesa n. 1 del 07.03.2022, recante il testo integrale del Decreto Legislativo 30.03.2001, n. 165, recante “Norme Generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche” , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 maggio 2001, n. 106 S.O. n. 112.
Il presente testo, coordinato e aggiornato alla legge 30 dicembre 2021, n. 234, è pubblicato nel S.O. n. 49 alla Gazzetta Ufficiale 31/12/2021, n. 310.
La pubblicazione resterà solo per qualche giorno sulla home page del sito; successivamente potrà essere reperita nella apposita Sezione “Quaderni”, sulla base trasversale alta del sito.
Notiziario FLP Difesa n. 14 del 23 febbraio 2022 –
Pubblichiamo di seguito il testo del Notiziario CSE-FLP Pensionati n. 3 del 22 febbraio 2022, che reca gli aggiornamenti su quanto emerso dal confronto al tavolo tecnico OO.SS. – tecnici di Palazzo Chigi e del Ministero del Lavoro in materia di riforma delle pensioni.
Come volevasi dimostrare. Il confronto, al momento solo tecnico, sulla c.d. “flessibilità in uscita”, avviato nella scorsa settimana tra tecnici di Palazzo Chigi e del Ministero del lavoro e Parti sociali, ha consentito di conoscere finalmente gli orientamenti maturati in materia dalla Parte Pubblica.
Che sono poi, in buona sostanza, quelli che avevamo preannunciato nel nostro precedente Notiziario, e che temevamo: una disponibilità di massima a prevedere una uscita anticipata dal lavoro rispetto alle due opzioni previste dalla riforma Fornero del 2011 (pensione di vecchiaia a 67 anni d’età e pensione anticipata con 42 anni (41 per le donne) e 10 mesi di anzianità contributiva), ma a condizione di prevedere o un ricalcolo contributo sull’intero montante sul tipo di “opzione donna” (30% circa di penalizzazione) o, in subordine, una penalizzazione dell’assegno pensionistico (si è ipotizzato una uscita a 64 anni, con un taglio del 3% per ogni anno d’anticipo rispetto ai 67).
Una generica disponibilità è poi venuta della Parte pubblica, nell’ipotesi di una uscita anticipata a 64 anni anche di chi è nel sistema misto, a ragionare su una possibile riduzione della soglia di accesso alla pensione (oggi, il trattamento minimo per i c.d. “contributivi” è pari a 2,8 volte l’assegno sociale). Totalmente bocciata, invece, dalla Parte pubblica, l’ipotesi di uscita anticipata senza penalizzazioni con 41 anni di servizio, che è invece l’opzione da CSE FLP Pensionati prioritariamente sollecitata, e che è stata respinta sulla base di un supposto, insostenibile impatto sui conti pubblici, che francamente non ci convince proprio, tenuto conto che il sistema previdenziale “è ad oggi sostenibile e lo sarà anche tra 15 anni”, come si legge nel 9° rapporto del Centro Studi “Itinerari previdenziali” presentato il 15 u.s. al Senato, e tenuto anche conto dei risparmi sulla spesa pensionistica “prodotti” dal Covid-19 nei prossimi 10 anni (quasi 12 mld €). La verità è che il Governo è fermo alla Fornero, e non si muove da lì. Vedremo a breve, comunque, gli sviluppi del confronto tecnico cui dovrebbe seguire quello politico, e capiremo quale direzione si intende imboccare.
Prima di concludere, due informazioni. La prima, è che il cedolino di pensione di marzo registrerà degli aumenti, dovuti per una piccola parte al saldo (0,1% in più) rispetto al tasso di rivalutazione delle pensioni già attribuito da gennaio (1,6%) e questo in ragione della crescita nel 2021 del tasso di inflazione (ulteriori aumenti ci saranno nel 2023, quando INPS applicherà il tasso definitivo di rivalutazione 2022 (1,9%), con i relativi arretrati), e per la restante, e molto più consistente, parte all’applicazione da parte INPS delle nuovealiquote IRPEF e detrazioni previste dall’ultima Legge di Bilancio (art.1,co.2, L. 234/2021). La seconda informazione è relativa alla circolare n. 28 emanata da INPS il 18 u.s., che ad ogni buon conto alleghiamo al presente Notiziario, con la quale ricorda regole e requisiti per l’accesso alla pensione nel prossimo biennio 2023-24 (pensione di vecchiaia, pensione anticipata, pensione di anzianità con il sistema delle c.d. “quote”, adeguati agli incrementi dell’aspettativa di vita, che però non hanno subito incrementi, come da decreto MEF 27.10.2021).
IL COORDINAMENTO NAZIONALE CSE FLP PENSIONATI
Restiamo dunque in attesa di sviluppi, di particolare interesse dei colleghi più anziani del nostro Dicastero.
Notiziario FLP Difesa n. 13 del 18 febbraio 2022 –
Dopo più di un anno dal suo insediamento, il Sottosegretario alla Difesa con delega alle relazioni sindacali per il personale civile, on. Mulè, ha finalmente convocato in data di ieri 17 febbraio, per la prima volta, le OO.SS. ad un confronto sui temi di interesse, oggetto peraltro di ripetute richieste da parte della nostra O.S. a partire dallo scorso 12 aprile 2021, al primo punto dei quali c’è stato il via libera alla proroga per il 2022 dei 21 milioni destinati alla performance organizzativa che abbiamo regolarmente percepito negli ultimi anni.
Un via libera da parte delle Commissioni I e IV della Camera, che il SSS Mulè aveva sostanzialmente già dato per fatto, e che successivamente CGIL CISL UIL con nota in data odierna avevano pomposamente annunciato ai lavoratori, attribuendosene naturalmente il merito, come sempre. Purtroppo, le cose non sono andate proprio in questo modo, in quanto le Commissioni Affari costituzionali e bilancio, in sede di voto per la conversione in legge del D.L c.d. “milleproroghe”, hanno bocciato l’emendamento n. 1.119 al DL che prevedeva la proroga per il 2022 dei 21 mln. di € da destinare alla performance organizzativa. Il voto delle due Commissioni, di segno opposto a quello preannunciato dal SSS e poi annunciato da CGIL-CISL-UIL, ha sbugiardato chi improvvidamente, e senza evidentemente alcuna verifica, aveva comunicato ai lavoratori, con nota unitaria di oggi, che “l’emendamento effettivamente presentato dal Sottosegretario Mulè è stato approvato” (i deputati proponenti erano diversi, comunque), attribuendosene palesemente il merito anche strumentalmente in funzione del prossimo voto RSU.
Purtroppo, non è andata così: ne fanno fede i post del 17 febbraio degli on. Gianluca Rizzo e Giovanni Luca Aresta (che pubblichiamo in allegato su questa stessa pagina), che danno notizia della mancata approvazione dell’emendamento “a causa della mancata bollinatura da parte della Ragioneria Generale dello Stato”, e soprattutto il testo dell’Atto Camera n. 3431-A\R (il “milleproroghe”), approvato dalle due Commissioni in data di oggi e che pubblichiamo su questa stessa pagina, che non reca la norma di cui trattasi perché non approvata.
Questi i fatti, nudi e crudi, ad oggi, nelle more di vedere cosa succederà nel voto conclusivo dell’Aula, e poi nel prosieguo dell’iter parlamentare in Senato (ma si parla già di richiesta di fiducia da parte del Governo, anche in considerazione dei tempi molto ristretti utili alla conversione in legge).
Se questi sono i fatti, tre le riflessioni da fare: la prima, è che evidentemente l’azione del Vertice politico non è stata all’altezza per vincere le resistenze della Ragioneria Generale dello Stato; la seconda, è che chi come CGIL-CISL-UIL Difesa ha rivendicato il merito dell’operazione, a fronte del risultato negativo, dovrebbe oggi per logica rivendicarne il demerito; infine, come FLP DIFESA, nel prendere doverosamente atto dell’esito infausto ad oggi dell’operazione proroga 2022, diciamo chiaramente che non consideriamo in nessun modo la partita persa, e che, a partire da domani, profonderemo ogni sforzo in tutte le sedi per stabilizzare i 21 mln a partire dal corrente anno
Fatta questa necessaria premessa, veniamo ora ad affrontare nel dettaglio gli altri argomenti di cui si è parlato:
Perequazione dei trattamenti retributivi: il SS ha vantato lo stanziamento assegnato con la legge di bilancio per il 2021, n.178/2020, dei 50 milioni di cui 20 al FRD 2021 (grazie anche alla presentazione di appositi emendamenti al DDL di bilancio 2021, presentati da un gruppo di parlamentari su sollecitazione di FLP DIFESA, di cui resta traccia nei notiziari FLP Difesa dell’epoca), con specifica destinazione alle progressioni interne (di cui ha preannunciato la disponibilità economica a giugno), e 30 all’aumento della Indennità di Amministrazione della Difesa. Abbiamo in merito osservato che:
i 20 milioni non hanno potuto essere interamente destinati alle progressioni, non perché sarebbero state presentate meno domande rispetto all’offerta, come sostenuto dal SS, ma a causa del vincolo numerico di posti a concorso (che non poteva superare il 50% del personale in forza) (!).
In merito ai 30 milioni di euro destinati all’aumento dell’Indennità di amministrazione della Difesa dal 01.01.2021, la cui distribuzione è oggetto di apposita voce del CCNL FC 2019-2021, FLP DIFESA già con specifica nota ha segnalato a Gabinetto Difesa che la tabella ARAN riporta una errata ripartizione delle assegnazioni ricevute. Infatti è emerso che l’ARAN aveva formulato la tabella di cui sopra tenendo conto del numero di personale in forza alla data del 31.12.2018. Invece i dipendenti beneficiari di tali aumenti dovevano corrispondere a quelli in servizio alla data del 31.12.2020; tale diverso computo porta ad attribuire al personale in forza nel 2021 una quota individuale inferiore, e ad un danno complessivamente stimato in circa 6 milioni di €. La stessa Persociv lo ha rappresentato all’ARAN, che tuttavia non ha modificato la tabella in aumento, come invece avvenuto per il Ministero dell’Interno per identica problematica. Al riguardo, FLP DIFESA ha chiesto al SSSD di avviare tutte le iniziative necessarie per il recupero e la restituzione delle risorse dal MEF al personale civile della Difesa.
Gli ulteriori risparmi provenienti dalla riduzione del personale civile e militare per espressa previsione della riforma Di Paola: FLP Difesa ha rappresentato che tali risparmi, regolamentati da legge speciale (la L.244/2012) che prevede di riassegnarli in percentuale al FRD del personale civile della Difesa, non debbano confluire nell’unico Fondo risparmi gestito dal Mef. E anche sulla base di questa considerazione, abbiamo chiesto al SSSD il riavvio del Tavolo tecnico per fare chiarezza su tutti i risparmi maturati e sulle risorse effettivamente a ns. disposizione, prima dell’avvio della contrattazione del FRD 2022.
I 72 milioni attribuiti dalla legge di bilancio per il 2020 alla perequazione delle Indennità di Amministrazione. La distribuzione dei citati incrementi fra le diverse Amministrazioni è stata oggetto di specifico DPCM, al quale sono allegate le tabelle riportanti gli importi a ciascuno attribuiti, con gli incrementi percentuali per il 2020 e il 2021 e con efficacia a regime per il 2022. Al riguardo, FLP Difesa rileva che gli importi di cui alla tabella 2, riferiti agli incrementi rideterminati dall’anno 2021, sono per la Difesa incomprensibilmente inferiori a quelli previsti per il 2020 di cui alla tabella 1, mentre invece avrebbero dovuto comprenderli ed assorbirli, con ciò determinando una penalizzazione al posto di un incremento progressivo.
FLP Difesa sollecita dunque un efficace e urgente intervento verso gli organi competenti (MEF, F.P. e PCM) per la corretta determinazione degli importi attribuiti alla Difesa con la Tabella 2, prima della definitiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM.
Assunzioni: nonostante le reiterate segnalazioni di una situazione organica in caduta libera, che ha generato molte criticità, e in particolare il collasso dell’Area Industriale e della Marina, il S.S. rappresenta una prospettiva giudicata risolutiva: l’assunzione in tempi rapidi (ne preannuncia l’avvio per il prossimo mese di giugno) delle 3.481 unità previste dal Piano Triennale per il fabbisogno del personale 2021-2023, a seguito della imminente emanazione del relativo DPCM, in quanto il relativo Decreto è già stato registrato alla Corte dei Conti; e vanta la recente assunzione dei 48 F.A. vincitori del concorsone da poco terminato.
In merito abbiamo segnalato che non condividevamo l’ottimismo dimostrato, alla luce di diversi elementi che portano a una visione molto meno entusiasta: le previsioni assunzionali legate al precedente PTFP, quelle sostenute da apposite leggi (i 294 tecnici di cui alla legge di bilancio 2019 per gli Arsenali, i 10 stabilimenti dell’AID e altri; i 315 tecnici previsti nella legge 126/2020 per l’Arsenale di Taranto; i 431 previsti nella legge di bilancio 2021), non hanno trovato da ormai molto tempo attuazione, e vengono assorbite dal nuovo PTFP; né è stata prorogata, come pure FLP Difesa aveva ripetutamente segnalato e chiesto, la norma del COM scaduta a dicembre 2020, che prevedeva una riserva del 60% dei posti a concorso in favore degli enti dell’area industriale.
E intanto l’AD adotta soluzioni più mirate alla mera sopravvivenza che ad un vero ricambio generazionale al suo interno, quali: – adeguamenti organici che sottendono alla sostituzione del personale civile con quello in divisa (non ultima la sostituzione di quello in posizioni organizzative e dirigenziali), piuttosto che il mancato ricorso a trasparenti interpelli interni per la sostituzione di funzionari/dirigenti in uscita; – il ricorso ad una riconversione professionale spinta, con conseguente perdita delle professionalità riconvertite, e che si cerca di sostenere mediante incentivazioni economiche da attingersi dal FRD (vedasi la proposta delle indennità per il gruisti nel FRD 2021, che abbiamo arginato); – l’adozione di provvedimenti di liberalizzazione ed esternalizzazione verso ditte private delle attività tecnico-industriali (ciò che risulta sia per le attività manutentorie degli Arsenali che per la gestione dei Fari, e per i Poli); – il silenzio più assordante nelle relazioni sindacali nazionali e locali, e la piena disapplicazione dei principi di trasparenza delle scelte operate (ne è segnale l’azzeramento delle sessioni informative presso gli Stati Maggiori).
E anche siamo molto preoccupati in ordine ai contenuti del nuovo testo unificato di DDL di modifica del Codice dell’Ordinamento Militare in esame alla Commissione Difesa della Camera, che prevede per il solo personale militare la proroga temporale delle riduzioni indicate dalla legge 244/2012, l’aumento degli arruolamenti ed i benefici anche economici, escludendone totalmente il personale civile .
In virtù delle predette motivazioni, la FLP DIFESA ha richiesto al SSSD Mulè la urgente rivisitazione della Legge 244/2012, e comunque, l’inserimento della proroga temporale della riduzione anche per il personale civile, l’avvio delle procedure concorsuali e le successive assunzioni, posto che fra gli obiettivi mancati è rilevante il mancato bilanciamento (50-25-25) dei tre capitoli di spesa del Ministero (personale, esercizio e investimenti).
Il SS nella replica si è impegnato a convocare con congruo anticipo le OO.SS. entro fine aprile c.a.per fare il punto di verifica della Legge 244/2012, ed ha escluso tassativamente la volontà politica di privatizzare, richiamando anzi l’impegno alle assunzioni assunto per Baiano di Spoleto, Gaeta, ed altri. Certo apprezziamo le rassicurazioni dell’on. Mulè, ma l’esperienza maturata nell’ultimo decennio e gli annunci più volte lanciati nel tempo “di imminente emanazione dei bandi di concorso” poi non concretizzatisi, ci portano ad essere ancora solo cautamente ottimisti, posto che le scelte e le decisioni finali sono sempre legate ai provvedimenti legislativi votati dal Parlamento, troppo spesso ormai a noi sfavorevoli, e peraltro in clamoroso contrasto con le scelte economiche e giuridiche adottate invece a beneficio della componente militare.
A margine, il SS ha assicurato tutto il suo impegno a velocizzare i passaggi interni fra le aree, con l’azzeramento della 1^ Area e il suo transito nella 2^, e ai passaggi dalla 2^alla 3^ area, come previsto dal nuovo CCNL FC.
Infine l’on. Mulè ha risposto in modo deciso alla richiesta di FLP Difesa di attivare un tavolo tecnico in materia di benefici pensionistici perlavori insalubri, polverifici, ribadendo che non può esservi alcuna apertura: resta solidamente confermata la disciplina attualmente vigente, come sostenuta da norme e da pronunciamenti della Corte dei Conti.
La riunione si è conclusa con la richiesta da parte del SS di avere dei contributi da parte delle OO.SS. che consentano il proseguo del confronto, e con l’impegno di rivedersi entro la fine di aprile. Restano aperte le richieste di FLP Difesa in merito all’attivazione di tavoli tecnici per le problematiche degli ex militari e per la revisione delle procedure di mobilità, già prevista con il precedente SS, on. Tofalo.
E’ tutto, cordialissimi saluti .
IL COORD. NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Si è svolta oggi la riunione conclusiva a Persociv per l’aggiornamento del Protocollo di prevenzione e sicurezza in ordine all’emergenza sanitaria da COVID 19 e la definizione degli assetti del lavoro agile, ormai in via di sottoscrizione. Il confronto era partito lo scorso 15 dicembre (vds Notiziario n. 84/2021), a distanza di 1 anno dal precedente aggiornamento. In quella sede, avevamo formulato le nostre prime proposte (all. 1), e altre ne abbiamo prodotte la scorsa settimana in relazione al testo riproposto da Persociv (all. 2).
Oggi siamo approdati alla stesura finale, che ci sarà sottoposta con la massima tempestività per la sottoscrizione. Questi i punti che sono stati inseriti comprendendo precise richieste formulate dalla nostra O.S. di cui agli allegati più sopra citati:
il riaffermare il lavoro agile come strumento per assicurare, ancora oggi, la salubrità e la sicurezza degli ambienti di lavoro e dei processi lavorativi, da autorizzare, previa stipula di contratto individuale, fino al perdurare dell’emergenza sanitaria. Nel frattempo, l’A.D. sta dando nuovo impulso al perfezionamento del Regolamento del Lavoro Agile Ordinario e al suo inserimento nel Piano Organizzativo per il Lavoro Agile della Difesa, che dovrà comunque conformarsi al CCNL FC 2019-2021 in via di certificazione; e intanto è ribadito l’impegno dell’Amministrazione a promuovere percorsi formativi e informativi da svolgere in SW per quel personale la cui attività non può essere telelavorabile. Ed è ribadito anche che il lavoro agile NON è soggetto a vincoli di luogo e di orario, fatta salva la fascia di contattabilità, oltre la quale NON sono consentite altre forme di controllo. Le attività smartabili ricomprendono senz’altro le normali attività istituzionali effettuabili da remoto. L’alternanza delle giornate in presenza e quelle in SW, finalizzata ad evitare assembramenti sia nei luoghi di lavoro che sui mezzi di trasporto, dovrà essere organizzata con principi di equilibrata flessibilità, favorendo la programmazione della rotazione fra il personale che rende la prestazione in presenza, su base settimanale, mensile o addirittura plurimensile; non si è ritenuto di dettagliare il concetto di prevalenza della prestazione lavorativa in presenza, per non imbrigliare le potenzialità organizzative nei singoli casi, ma è evidente che per soddisfare questo vincolo è sufficiente svolgere la propria attività semplicemente oltrepassando anche di poco le 18 ore su 36 settimanali, o programmando la propria presenza in 3 giorni su 5 settimanali.
All’art. 8 è stato specificato che il ricorso al lavoro agile non deve penalizzare professionalità e sviluppi di carriera del lavoratore. All’art. 9 è stato riaffermato l’impegno dell’A.D. a rendere accessibili da remoto i sistemi informativi in favore di tutto il personale in lavoro agile.
Sono indicati all’art. 5 i requisiti richiesti per i lavoratori fragili; è richiamato il ruolo intermediario del medico competente fra il lavoratore e la propria Amministrazione; all’art. 6 sono implementati i criteri di priorità per l’accesso al lavoro agile, comprendendovi l’età anagrafica e la presenza di figli disabili gravi.
Valorizzazione del ruolo sindacale e dei Comitati: è ribadita l’esigenza che prosegua la promozione delle modalità di comunicazione, confronto e contrattazione con le rappresentanze sindacali in materia infortunistica, col richiamo all’impegno da parte dei singoli datori di lavoro alla condivisione di informazioni e iniziative in materia antinfortunistica anti-Covid19 con le rappresentanze sindacali, dando maggiore e più incisivo impulso al fattivo funzionamento dei Comitati locali; e all’art. 10 è riaffermata la collaborazione del medico competente con il datore di lavoro e gli RLS al fine di proporre integrazioni e aggiornamenti al DVR per quanto attiene le misure di contrasto al Covid.
Assenze per quarantena o isolamento domiciliare. in merito la D.G. ha preferito fare rinvio ad apposita circolare; e, in materia di assenze per vaccini e tamponi, scioglierà la riserva alla luce di uno specifico quesito presentato all’ARAN sulla correttezza della riconducibilità di tali assenze all’ex art.35 CCNL FC 2016-2018.
Protocollo anti Covid 19 per lo svolgimento in sicurezza delle procedure elettorali per le elezioni delle RSU: è stata condivisa da TUTTE le parti in campo la nostra proposta in tal senso, che ha stimolato la D.G. alla elaborazione di una bozza, che ci verrà trasmessa nei prossimi giorni, utile ad assicurare la massima tutela delle procedure e delle figure in gioco, ma anche la massima partecipazione di TUTTI gli aventi diritto all’elettorato attivo e passivo, con specifica attenzione per le casistiche più controverse, quali quelle del personale in quarantena, in isolamento fiduciario, e del personale non in possesso del green pass.
Nell’ultima parte della riunione, l’A.D. ha aperto uno specifico confronto con le OO.SS. sulla materia dellaincompatibilità fra incarichi di rappresentanza sindacale e incarichi in posizioni organizzative. La materia è stata finora disciplinata da una sciagurata circolare, emanata dal precedente D.G. – la dott.ssa Corrado – in corrispondenza alla precedente tornata elettorale RSU.
FLP Difesa, che a suo tempo scese in campo contro quella circolare che ha ingiustamente escluso moltissimi dei funzionari con posizioni organizzative dall’impegno di rappresentanza sindacale attraverso un impropria interpretazione della ben nota circolare della Funzione Pubblica (i cui contenuti erano in realtà riferiti solo ai Dirigenti), senza ottenere purtroppo alcun risultato anche per la sostanziale convergenza espressa a suo tempo da altre sigle sindacali, è di recente reintervenuta sulla questione, richiedendone la revisione, in vista dell’avvio delle procedure elettorali.
La D.G. ha recepito l’istanza e sottoposto nei giorni scorsi alle parti una bozza di nuova circolare riportante innanzi tutto una ampia disamina sulla disciplina dellaincompatibilità di cui dall’art. 53 del D.lgs.vo 165/2001:e qui viene definitivamente fugato ogni dubbio circa i suoi destinatari, che sono solo ed esclusivamente i Dirigenti, sgombrando inequivocabilmente il campo dal coinvolgimento dei funzionari, TUTTI. Nella seconda parte della bozza di circolare poi la disamina è proseguita sulla disciplina del “conflitto di interesse”, da cui tuttavia non erano emerse con chiarezza le indicazioni circa l’eventuale conflitto derivante da una contestuale assunzione di incarichi di rappresentanza sindacale da parte di funzionari che rivestissero particolari posizioni organizzative. E la questione, di massima attualità in sede di raccolta delle candidature e di presentazione delle liste per le elezioni delle RSU, ha portato la nostra O.S. a chiedere chiarimenti con la nota in all. 3. Il definitivo chiarimento è dunque arrivato oggi, nel senso che non è applicabile a TUTTI i funzionari neanche questa fattispecie.
Ciò posto, a breve sarà emanata anche questa circolare, a definitiva pulizia di uno dei tanti orrori firmati dalla dott.ssa Anita Corrado.
E’ tutto, cordialissimi saluti.
IL COORD.NAZ. FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI e Pasquale BALDARI
Come noto, dopo la pre-intesa del 21 dicembre 2021 (NOTIZIARIO N. 85 DEL 21 DICEMBRE 2021) in data 5 gennaio 2022 le OO.SS. e le Confederazioni sindacali rappresentative (per quanto ci riguarda FLP e CGS) hanno sottoscritto in sede ARAN il testo dell’Ipotesi di CCNL Funzioni Centrali 2019-2021, che, dopo il via libera da parte del Dipartimento della funzione pubblica, MEF e Corte dei Conti, dovrà essere definitivamente sottoscritto. Dal giorno dopo la firma, il Contratto entrerà in vigore e gli effetti economici potrebbero arrivare per i dipendenti in servizio, forse anche con la busta paga del mese di marzo 2022, mentre per chi è andato in pensione, oltre agli incrementi contrattuali erogati separatamente, gli importi dell’assegno e dell’indennità di buonuscita dovranno essere ricalcolati da INPS per tener conto degli aumenti effettivamente maturati nel periodo 2019-2021, così come specificatamente previsto dall’art.48 dello stesso contratto. Un contratto che, come ripetutamente segnalato dalla nostra Federazione, presenta luci e ombre. Avremmo preferito che la azione riformatrice fosse ancora più incisiva, e per questo continueremo a lavorare sia in contrattazione integrativa che a livello politico per migliorare le condizioni di lavoro e la funzionalità delle pubbliche amministrazioni, soprattutto se le lavoratrici e i lavoratori della Difesa ci daranno ancora più voti e fiducia con il voto alle elezioni RSU di aprile 2022.
Per quanto riguarda gli aspetti economici, la FLP DIFESA, in risposta alle ripetute sollecitazioni venute da moltissimi colleghi, ha provveduto a elaborare due tabelle esplicative degli arretrati maturati dai dipendenti civili del Ministero della Difesa, pubblicandole sul sito di FLP DIFESA all’indirizzo internethttps://difesa.flp.it/ a beneficio di tutti i colleghi interessati.
TABELLA ARRETRATI CONTRATTO 2019-2021: la tabella permette di rilevare velocemente, alle ultime colonne a destra, gli importi totali netti maturati al 31.12.2021 degli arretrati contrattuali per il triennio 2019-2021 (comprensivi degli incrementi dell’indennità di amministrazione a partire dal 1° gennaio 2021) nonché l’importo dell’aumento mensile netto dal 1° gennaio 2022 riferito ad ogni Area ed ex fascia retributiva. Come si può notare, dette somme sono calcolate, partendo dalle prime colonne alla sinistra della Tabella recanti gli incrementi previsti dal CCNL 2019-2021 e decurtate di quanto già percepito, a partire prima da aprile 2019 e poi da luglio 2019, a titolo di indennità di vacanza contrattuale (IVC), come riportato nelle apposite colonne successive. A questi importi sono stati sommati gli incrementi dell’indennità di Amministrazione Difesa maturati da gennaio 2021 come dettagliatamente indicati nell’apposita tabella specifica per la Difesa. Per ottenere gli importi al netto, agli importi totali lordi delle due voci (arretrati stipendiali e arretrati indennità di amministrazione) sono stati applicati gli oneri previdenziali e fiscali con tassazione separata (T.S. pari al 24,42 % o 34,37 % in base alle fasce di reddito). A detti valori riportati in Tabella vanno aggiunte le quote mensili maturate nel corso del 2022 sino alla data di pagamento che saranno tassate secondo le nuove aliquote ordinarie pari al 25% o 35% in base alle fasce di reddito. Si suggerisce di tenere conto delle tre note in basso alla tabella e dell’esempio riportato.
TABELLA ARRETRATI PROGRESSIONI ECONOMICHE 2021: La tabella riporta gli importi arretrati al netto degli oneri previdenziali e fiscalia decorrere dal 1° gennaio 2021, distinti per area ed ex fascia retributiva. Per ottenere gli importi al netto, dette somme sono state calcolate con tassazione separata (T.S. pari al 24,42 % o 34,37 % in base alle fasce di reddito) per le mensilità del 2021 e tassazione ordinaria (T.O. pari al 25% o 35% in base alle fasce di reddito) per i mesi dell’anno 2022. Sono state riportate nr. 5 ipotesi di pagamento a partire dalla prima con cedolino a LUGLIO p.v. sino alla quinta con pagamento a NOVEMBRE 2022. E’ utile comunque precisare che gli importi calcolati non riportano gli incrementi dell’indennità di amministrazione a partire dal 1° gennaio 2021 e previsti CCNL 2019-2021, perché tali arretrati saranno liquidati unitamente agli arretrati del contratto stesso.
IL COORD. NAZ. FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI e Pasquale BALDARI
Nella mattinata di ieri, si è tenuta una riunione a tavoli uniti con la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa, convocata dal nuovo Capo Ufficio Sviluppo Capitale Umano e Organizzazione dell’Agenzia Industrie Difesa dr. Vincenzo Barbati, che ha anche il compito di coadiuvare il Direttore Generale di AID nell’espletamento delle relazioni sindacali (il sen. Latorre non ha comunque partecipato all’incontro). Al dr. Barbati, gli auguri di buon lavoro da parte di FLP DIFESA.
Nel suo intervento, FLP Difesa, partendo dall’intendimento espressamente manifestato dal dr. Barbati di voler intrattenere con le OO.SS. “relazioni basate su rapporti di proficua collaborazione”, ha rappresentato le forti criticità esistenti proprio sul piano delle relazioni sindacali in AID, sia sul livello nazionale che su quelli locali, riproponendo quanto già detto al DG sen. Latorre nel corso dei due ultimi incontri (vds. Notiziario n. 11 del 5.02.2021 e Notiziario n. 68 del 6.10.2021), nei quali rappresentammo la necessità di una autentica svolta nelle relazioni sindacali.
Nulla di tutto questo è avvenuto, purtroppo, e le relazioni sindacali si sono sviluppate nel corso di tutto il 2021 secondo il vecchio cliché, e dunque solo qualche informazione (comunque sempre successiva) ma senza alcun coinvolgimento preventivo delle Parti sociali. Che è l’esatto opposto di una “proficua collaborazione”, che non significa ovviamente, in alcun modo, cedere sovranità ai Sindacati da parte AID come qualcuno teme, ma creare le condizioni più ottimali all’interno delle quali ciascuna Parte, e in primo luogo AID, esercita appieno il proprio ruolo e le proprie competenze. E’proprio quello che, dal nostro punto di vista, è mancato in questi anni in Agenzia Industrie Difesa, e noi lo abbiamo sempre puntualmente denunciato ai lavoratori. Abbiamo allora espresso l’auspicio di un rapporto più stretto tra OO.SS. e Direzione Generale, fatto di grande sostanza, con incontri periodici, continui interscambi, coinvolgimento diretto delle OO.SS. sia sul livello nazionale che su quello locale, e utili approfondimenti preventivi che non pregiudicano ovviamente la piena potestà organizzativa della Direzione Generale. Vorremmo che venisse fatto un punto di situazione circa le problematiche in essere di ciascuna Unità Produttiva in ordine all’organizzazione del lavoro e alla sicurezza sul lavoro, alla previsioni di riduzione del personale causa pensionamenti, all’utilizzo dei lavoratori interinali e alla possibilità di una loro stabilizzazione, incontri periodici finalizzati all’esame delle criticità in essere.
Noi pensiamo che sia possibile rilanciare in questa direzione le relazioni sindacali, e confidiamo che nell’esercizio del suo nuovo incarico il dr. Barbati avvii nuove relazioni sindacali improntate davvero alla collaborazione. A conclusione, FLP DIFESA ha comunque ringraziato per il lavoro fatto il precedente Capo Ufficio, col. Maiorano, che ha lasciato l’incarico.
La riunione è stata comunque l’occasione per porre alcune questioni più specifiche e avere qualche risposta.
Capitolo Assunzioni: si è ancora in attesa del DPCM per l’assunzione di 110 unita da destinare a diversi Stabilimenti e del bando per assumere le 15 unità già autorizzate nel 2021,anche tramite scorrimento graduatorie ancora valide. AID si sta comunque attivando nelle opportune sedi per ottenere l l’autorizzazione dalla FP per ulteriori n. 150 assunzioni
Contratti di apprendistato: in via di attivazione in numero di 48 unità dal 1 marzo p.v., che la DG intende comunque destinare prioritariamente a Capua e Gaeta con n. 20 unità a testa
Protocolli antiCovid: FLP DIFESA, dopo aver ricordato i più volte denunciati ritardi che hanno sin qui contraddistinto l’operato dei Dirigenti AID nell’adeguamento deLprotocollo antiCovid a seguito dell’evoluzione della pandemia e del mutare del quadro normativo generale, e dopo aver informato il dr. Barbati dell’imminente convocazione delle OO.SS. da parte della Delegazione trattante del M.D. per un suo nuovo adeguamento, ha chiesto una urgente convocazione delle OO.SS. per procedere all’aggiornamento del protocollo anche in ambito AID, all’interno del quale – o anche in via separata – definire regole per garantire lo svolgimento in sicurezza delle prossime elezioni RSU, come da richiesta specifica della nostra O.S. del 27 gennaio u.s.
Torre Annunziata: nel ricordare che nella riunione del 5 ottobre il D.G. aveva accennato ad un accordo con IVECO per la manutenzione totale degli automezzi per il Sud Italia che avrebbe aperto prospettive positive e di lungo termine per lo Stabilimento, abbiamo lamentato la mancanza di informazioni successive che avevamo richiesto al DG Latorre. Al riguardo, il dr. Barbati si è riservato una verifica e successive informazioni al riguardo.
Cordiali saluti.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE- Pasquale Baldari e Maria Teresa D’Urzo
Notiziario FLP Difesa n. 5 del 24 gennaio 2022 –
Pubblichiamo di seguito il Notiziario n. 2 del 20 gennaio 2022 della Confederazione CSE , che riferisce delle conclusioni dell’ultima riunione al tavolo ARAN finalizzata al rinvio delle procedure elettorali per le RSU 2022, che non è approdata al risultato auspicato per la mancata sottoscrizione da parte della UIL, quando la condizione essenziale era la condivisione da parte di tutte le OO.SS. .
Si è concluso con un nulla di fatto il ciclo di riunioni presso l’Aran mirato ad un differimento della data per il rinnovo delle RSU per il permanere dell’emergenza sanitaria che rende oggettivamente molto difficile, se non impossibile, l’avvio delle procedure elettorali (raccolta delle firme, presentazione delle liste, costituzione delle Commissioni elettorali), previste a partire dal 1 febbraio 2022.
In mancanza, all’attualità, di una specifica previsione normativa che rinvii la data delle elezioni, l’unica strada percorribile in sede negoziale era quella di un differimento della data delle elezioni e un conseguente slittamento in avanti di tutte le connesse fasi procedurali, che si muovesse nell’ambito della proroga delle attuali RSU fino ai 50 giorni successivi al 7 aprile 2022.
E’ evidente che tale arco temporale non garantiva di per se che le elezioni potessero essere tenute in quel nuovo periodo, considerato l’andamento della curva pandemica che al momento non permette di avere alcuna certezza, e quindi come CSE avevamo proposto che a metà febbraio 2022 le parti si dovessero incontrare nuovamente per verificare l’andamento epidemiologico, e ove necessario, prendendo atto dell’impossibilità di utilizzare gli strumenti pattizi per avviare le procedure elettorali in modo sicuro e partecipato, avrebbero chiesto unitariamente un provvedimento normativo per spostare le elezioni a fine 2022.
Questo avrebbe permesso da subito di modificare il calendario vigente, spostando di almeno un mese la data di avvio delle procedure per il rinnovo, che invece all’attualità restano confermate secondo il calendario predisposto a inizio dicembre 2021.
Una posizione, la nostra, assolutamente pragmatica, che parte dalla considerazione che nell’attuale fase politica, tutta impegnata nelle elezioni per il nuovo Presidente della Repubblica, difficilmente avremmo avuto in tempo utile (prima del 31 gennaio 2022) un provvedimento normativo di rinvio, anche per le differenti posizioni espresse al tavolo dalle diverse Confederazioni rispetto ad un rinvio a fine 2022 o a inizio 2023.
Purtroppo, nonostante un lungo lavoro di mediazione, alla fine la UIL si è dichiarata indisponibile alla firma del Protocollo di rinvio, condizione questa che ha portato alla mancata definizione dell’accordo, dal momento che per modificare per via negoziale il calendario, era necessario la firma di tutte le Confederazioni che il 7 dicembre 2021 avevano siglato quello vigente.
La situazione quindi è che al momento restano confermate tutte le date originariamente previste e quindi la necessità comunque di avviare tutte le procedure in una situazione in cui gli Uffici sono quasi deserti, in molti settori addirittura chiusi, o nei quali è impedito o contingentato l’accesso, e con l’impossibilità anche di utilizzare gli strumenti telematici per la presentazione delle liste, dal momento che il nuovo regolamento elettorale, definito in Aran lo scorso 16 novembre, non è vigente in quanto ancora in fase di certificazione.
Come CSE riteniamo che il rinnovo delle RSU sia un importante momento di partecipazione, di democrazia sindacale, di verifica della rappresentatività e dell’azione del sindacato, e che quindi il diritto di voto va garantito e non può essere bypassato, o negato sine die.
Proprio per questo però deve potersi esplicare pienamente, garantendo l’esercizio del diritto di voto e di candidatura in sicurezza, a tutti gli aventi diritto, cosa sicuramente non realizzabile in questa fase.
Se non dovessero emergere in questi giorni provvedimenti normativi di rinvio, pur nella situazione di straordinaria emergenza, comunque faremo la nostra parte per non far mancare la presenza in tutte le Amministrazioni delle nostre liste e quelle delle nostre Federazioni.
Ma è di tutta evidenza che in quest’ultimo caso la responsabilità di un percorso elettorale viziato da tali difficoltà ricadrebbe tutta su chi ha scelto di non sottoscrivere il nuovo calendario.
La Segreteria generale CSE
Intanto, nell’attesa di eventuali diversi sviluppi della vicenda, che possano consentire un ragionevole e quanto mai opportuno rinvio dell’avvio delle procedure, tutte le nostre strutture comincino sin da subito ad impegnarsi per trovare nella Difesa quante più possibili candidature da inserire nelle liste FLP, con l’obbiettivo di coprire quante più sedi possibile di RSU, posto che nelle precedenti tornate avevamo già coperto una percentuale molto elevata, oltre il 75%, aprendo le nostre liste anche ai candidati indipendenti, non iscritti alla nostra O.S., che condividano nella sostanza le nostre linee programmatiche e le nostre posizioni.
Lanciamo un’altra volta dunque un appello alle lavoratrici e ai lavoratori della Difesa affinché si rendano disponibili, scendano direttamente in campo, e ci portino il loro contributo di idee e di azione.
Il triennio che verrà sarà importante per la nostra categoria, e ci auguriamo di trovare la massima disponibilità e il massimo contributo dei colleghi che riconoscono a FLP la qualità e la serietà della propria analisi e delle proprie iniziative, con concretezza e senza condizionamenti.
Dunque invitiamo le colleghe e i colleghi a scendere in campo con FLP, vi aspettiamo!!!
Pubblichiamo su questo sito, nel settore news:
L’ Ipotesi di Accordo Quadro per la costituzione delle RSU del 16.11.2021 con il calendario e la tempistica RSU 2022 attualmente prevista e di imminente avvio, salvo novità;
Il Protocollo Difesa sui criteri per gli accorpamenti alle sedi di RSU del 15,12.2021;
La Mappatura delle RSU della Difesa 2022 inviata all’ARAN il 14.01.2022.
Cordialissimi saluti a tutt.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 04 del 20 gennaio 2022 –
Da marzo, al posto di assegni familiari e detrazioni fiscali attualmente in essere, è istituito l’assegno unico universale per i figli a carico. L’analisi di CSE sulla materia, nel Notiziario n. 1 del 19 gennaio 2022, che pubblichiamo di seguito .
Come si ricorderà, “al fine di favorire la natalità, di sostenere la genitorialità e di promuovere l’occupazione, in particolare femminile”, il Parlamento, con legge 01.04.2021 n. 46, ha delegato il Governo, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della stessa legge, ad adottare uno o più decreti legislativi finalizzati a riordinare, semplificare e potenziare le misure di “welfare familiare” a sostegno dei figli a carico.
In attuazione della delega di cui sopra, il Governo ha poi approvato il Decreto Legislativo 21.12.2021, n. 230, che è stato successivamente pubblicato sulla G.U. n. 309 del 30 dicembre scorso, che reca disposizioni in merito all’istituzione dell’assegno unico e universale per i figli a carico (in sigla, AUU).
L’AUU consiste in una prestazione, che non concorre comunque alla formazione del reddito, che verrà erogata mensilmente dall’INPS a tutti i nuclei familiari con figli minorenni a carico che ne facciano richiesta mediante apposita domanda, e, se accolta, il relativo assegno verrà corrisposto mensilmente nel periodo compreso tra marzo di ciascun anno e febbraio dell’anno seguente.
Detta prestazione spetta anche, ancorché in misura ridotta, ai figli maggiorenni fino al compimento dei 21 anni di età, in uno dei seguenti casi: seguano un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea; siano percettori di un reddito di lavoro inferiore agli 8.000 euro; siano registrati come disoccupati presso i SPI (Servizi Pubblici per l’Impiego); svolgano il servizio civile universale.
La prestazione è comunque destinata a tutti i nuclei familiari indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori (non occupati, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e pensionati) e, in aggiunta, senza alcun limite di reddito.
L’erogazione del beneficio avverrà tramite bonifico sul conto corrente di uno o entrambi i genitori, e il relativo importo sarà commisurato all’ISEE; tuttavia, nel caso in cui l’interessato non ritenesse di presentare l’ISEE, è comunque possibile proporre la domanda di AUU e ottenere l’importo minimo per ciascun figlio.
Ai nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro, spetta per ogni figlio minore un assegno base di 175 euro. Questo valore decresce al crescere dell’ISEE, fino a stabilizzarsi a 50 euro mensili a figlio per ISEE pari o superiori a 40.000 euro.
A questa base si sommano diverse maggiorazioni in ragione di: 1) ogni figlio successivo al secondo; 2) famiglie numerose; 3) figli con disabilità; 4) madri di età inferiore ai 21 anni; 5) nuclei familiari con due percettori di reddito. Una maggiorazione temporanea è, inoltre, prevista per i nuclei familiari con ISEE inferiore a 25.000 euro.
Per importi e maggiorazioni, si veda la tabella in allegato 1.
L’assegno unico ed universale verrà erogato a partire da marzo 2022. Fino al mese precedente del primo anno di applicazione, e dunque fino a febbraio 2022, vengono prorogate, e saranno pertanto regolarmente corrisposte, tutte le misure in essere in materia di assegni familiari (assegno temporaneo; assegno ai nuclei familiari; assegni familiari e detrazioni fiscali per i figli minori di 21 anni).
Detti assegni non verranno più corrisposti a partire dal mese di marzo 2022 e, in aggiunta, non saranno più riconosciute le detrazioni per figli a carico sotto i 21 anni, e, dalla stessa data, questi benefici verranno sostituiti dall’Assegno Unico Universale.
Per poter percepire l’AUU già da marzo p.v., e conseguentemente evitare una possibile riduzione degli assegni attualmente percepiti in busta paga, è necessario presentare apposita domanda, seguendo a tal proposito le indicazioni fornite dall’ INPS con il msg n.4748 del 31.12.2021, che a ogni buon conto alleghiamo al presente Notiziario in allegato 2.
E’ anche richiesta l’autocertificazione di alcuni dati informativi quali: 1) composizione del nucleo familiare e numero di figli; 2) luogo di residenza dei membri del nucleo familiare; 3) l’IBAN di uno o di entrambi i genitori. La domanda può essere o no accompagnata da ISEE aggiornato.
La domanda deve essere presentata all’INPS, sia presso i suoi sportelli sia per via telematica attraverso il portale dell’Istituto, avvalendosi se del caso anche del supporto di un Patronato.
Le domande possono essere presentate in qualunque momento dell’anno e, se accolte, danno diritto all’erogazione del beneficio fino al mese di febbraio dell’anno successivo. Coloro che presenteranno le domande entro il 30 giugno di ciascun anno avranno comunque diritto a percepire tutti gli arretrati a decorrere dal mese di marzo stesso anno.
Le domande possono essere presentate da un solo genitore ovvero da chi esercita la responsabilità genitoriale. L’assegno viene erogato sul conto corrente di entrambi i genitori in pari misura o, previo accordo degli stessi, su un unico conto corrente. I figli maggiorenni aventi diritto possono presentare la domanda in sostituzione dei genitori e richiedere la corresponsione diretta della quota di assegno loro spettante.
In caso di affidamento esclusivo l’assegno spetta, in mancanza di diverso accordo, al genitore affidatario, mentre in caso di nuovi nati la domanda può essere presentata entro 120 giorni dalla nascita del nuovo figlio e l’assegno verrà riconosciuto a partire dal settimo mese di gravidanza.
In caso di ISEE non presentato, la domanda per l’Assegno Unico Universale può essere comunque proposta e gli aventi diritto riceveranno l’importo minimo previsto. Resta comunque salva la possibilità di presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la richiesta dell’ISEE in data successiva alla presentazione della domanda di AUU e, in tal caso, l’importo spettante verrà comunque ricalcolato a decorrere dalla data di acquisizione dell’ISEE.
In allegato 3, per opportuna conoscenza di quanti interessati, la scheda illustrativa predisposta da INPS sull’Assegno Unico Universale.
Dopo la emanazione della circolare Brunetta-Orlando sul ricorso al lavoro agile nel riacutizzarsi della pandemia da COVID 19, di cui abbiamo riferito e commentato nel Notdif n. 2 dell’11 gennaio u.s., e dopo la nota FLP Difesa del 10 gennaio u.s. per la Direzione Generale, finalmente Persociv in data odierna ha esteso alle OO.SS. e ai vertici della Difesa, per la capillare diffusione presso le articolazioni territoriali, la circolare allegata al presente notiziario, che riverbera all’interno della Difesa i contenuti della circolare più sopra citata, valorizzando il messaggio che “i due ministri abbiano inteso sensibilizzare le amministrazioni pubbliche… …ad utilizzare appieno tutti gli strumenti di flessibilità che le relative discipline di Settore già consentono”.
Persociv infatti chiarisce “… come ciascuna amministrazione abbia la possibilità di programmare il lavoro agile con una rotazione del personale settimanale, mensile o plurimensile con ampia flessibilità, anche modulandolo, come necessario in questo particolare momento, sulla base dell’andamento dei contagi, tenuto conto che la prevalenza del lavoro in presenza… …potrà essere raggiunta anche nella media della programmazione plurimensile” e pertanto “possa equilibrare il rapporto lavoro in presenza/lavoro agile secondo le modalità organizzative più congeniali alla propria organizzazione, tenendo conto dell’andamento epidemiologico nel breve e nel medio periodo, e delle contingenze che possono riguardare i propri dipendenti (quali le quarantene brevi da contatto con soggetti positivi):.
Pertanto “ogni datore di lavoro potrà ridefinire e programmare le modalità organizzative dei propri uffici, estendendo ulteriormente la modalità organizzativa da remoto, laddove possibile, a condizione che l’erogazione dei servizi avvenga con regolarità, continuità e funzionalità.
Il lavoro agile potrà essere programmato con ampia flessibilità, assicurando una rotazione anche sul lungo termine… …tale da rispettare le norme vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro… …modulando le modalità organizzative sulla base dell’andamento dei contagi e tenendo conto che la prevalenza del lavoro in presenza potrà essere raggiunta anche nella media della programmazione plurimensile.”
Un po’ di ossigeno finalmente, tenuto conto dell’attuale recrudescenza della pandemia dopo il dilagare della nuova variante omicron del virus COVID 19, e delle poderose limitazioni al ricorso al lavoro agile determinate dall’approccio punitivo e irresponsabile del ministro Brunetta, che disponendo lo scorso ottobre il rientro massivo in presenza del personale pubblico dipendente, lo ha esposto al rischio proprio nel momento di maggior pericolosità. Anche se si tratta di un ossigeno che certamente non ci rende giustizia: la previsione di una compensazione plurimensile delle giornate lavorate da remoto fa passare l’idea del lavoro agile come di un privilegio, un modo per stare a casa, un bonus per una platea di lavoratori da anni bollati come fannulloni, e non dell’ importante strumento di prevenzione della pandemia, e soprattutto del rilevante strumento di innovazione e modernizzazione del lavoro pubblico sul quale investire.
In ogni caso la circolare riafferma in modo inequivocabile la percorribilità del lavoro agile nella nostra Amministrazione, a dispetto di quanti hanno provveduto a far rientrare tout court in presenza tutto il loro personale indiscriminatamente. Battiamoci tutti perché la mappatura del lavoro agile nei propri posti di lavoro riproduca l’effettiva consistenza delle attività telelavorabili, al fine di assicurare il massimo accesso possibile alle attività da remoto, non solo in ottica emergenziale.
Cordialissimi saluti
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 22 del 23 marzo 2022 – Si è svolta ieri la riunione a Persociv per definire il Protocollo anti Covid 19 per lo svolgimento in sicurezza delle procedure elettorali per le elezioni delle RSU, proposto alla delegazione trattante di parte pubblica con lettera FLP DIFESA del 27.01.2022 ed approvato all’unanimità nella […]
Quaderno FLP Difesa n.1 del 07.03.2022 – Pubblichiamo di seguito il Quaderno FLP Difesa n. 1 del 07.03.2022, recante il testo integrale del Decreto Legislativo 30.03.2001, n. 165, recante “Norme Generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche” , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 maggio 2001, n. 106 S.O. n. 112. Il presente testo, […]
Notiziario FLP Difesa n. 14 del 23 febbraio 2022 – Pubblichiamo di seguito il testo del Notiziario CSE-FLP Pensionati n. 3 del 22 febbraio 2022, che reca gli aggiornamenti su quanto emerso dal confronto al tavolo tecnico OO.SS. – tecnici di Palazzo Chigi e del Ministero del Lavoro in materia di riforma delle pensioni. Come […]
Notiziario FLP Difesa n. 13 del 18 febbraio 2022 – Dopo più di un anno dal suo insediamento, il Sottosegretario alla Difesa con delega alle relazioni sindacali per il personale civile, on. Mulè, ha finalmente convocato in data di ieri 17 febbraio, per la prima volta, le OO.SS. ad un confronto sui temi di interesse, […]
Notiziario FLP Difesa n. 9 del 9 febbraio 2022 – Si è svolta oggi la riunione conclusiva a Persociv per l’aggiornamento del Protocollo di prevenzione e sicurezza in ordine all’emergenza sanitaria da COVID 19 e la definizione degli assetti del lavoro agile, ormai in via di sottoscrizione. Il confronto era partito lo scorso 15 dicembre […]
Notiziario FLP Difesa n. 8 del 7 febbraio 2022 – Come noto, dopo la pre-intesa del 21 dicembre 2021 (NOTIZIARIO N. 85 DEL 21 DICEMBRE 2021) in data 5 gennaio 2022 le OO.SS. e le Confederazioni sindacali rappresentative (per quanto ci riguarda FLP e CGS) hanno sottoscritto in sede ARAN il testo dell’Ipotesi di CCNL […]
Notiziario FLP Difesa n. 6 del 02 febbraio 2022 – Nella mattinata di ieri, si è tenuta una riunione a tavoli uniti con la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa, convocata dal nuovo Capo Ufficio Sviluppo Capitale Umano e Organizzazione dell’Agenzia Industrie Difesa dr. Vincenzo Barbati, che ha anche il compito di coadiuvare il Direttore […]
Notiziario FLP Difesa n. 5 del 24 gennaio 2022 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario n. 2 del 20 gennaio 2022 della Confederazione CSE , che riferisce delle conclusioni dell’ultima riunione al tavolo ARAN finalizzata al rinvio delle procedure elettorali per le RSU 2022, che non è approdata al risultato auspicato per la mancata sottoscrizione […]
Notiziario FLP Difesa n. 04 del 20 gennaio 2022 – Da marzo, al posto di assegni familiari e detrazioni fiscali attualmente in essere, è istituito l’assegno unico universale per i figli a carico. L’analisi di CSE sulla materia, nel Notiziario n. 1 del 19 gennaio 2022, che pubblichiamo di seguito . Come si ricorderà, “al […]
Notiziario FLP Difesa n. 3 del 18 gennaio 2022 – Dopo la emanazione della circolare Brunetta-Orlando sul ricorso al lavoro agile nel riacutizzarsi della pandemia da COVID 19, di cui abbiamo riferito e commentato nel Notdif n. 2 dell’11 gennaio u.s., e dopo la nota FLP Difesa del 10 gennaio u.s. per la Direzione Generale, […]