Notiziario FLP Difesa n. 114 del 28 dicembre 2020 –
L’aula del Senato che sarà chiamata a dare il si definitivo alla legge di bilancio 2021
Dopo il voto di fiducia sul provvedimento del 23 dicembre u.s., nella serata di ieri la Camera dei Deputati – con 298 sì, 125 no e 8 astenuti – ha approvato il testo finale del DDL 2790-bis integrato e modificato dalla Commissione Bilancio (vds.ns. Notiziario n. 112), testo che ora passerà al voto definitivo del Senato, voto previsto entro il 30 p.v. al fine di consentire la firma del Capo dello Stato e la successiva pubblicazione in GU entro il 31 p.v.,
Il testo votato dalla Camera, ed ora approdato al Senato (AS 2054), è composto da due sezioni:
la prima, con un unico articolo e 1.150 commi, che reca tutte le disposizioni introdotte dal provvedimento;
la seconda, invece, con gli artt. dal n. 2 in avanti, che reca gli stati di previsione (quello della Difesa è all’art. 13).
Trattasi di una manovra per complessivi 40 mld di euro, che contiene diverse misure in materia di famiglia, fisco, sanità, scuola, pensioni, lavoro, Sud, partite IVA, imprese, enti locali, investimenti, vaccini/test Covid, e infine Pubbliche Amministrazioni. Tra queste, anche quelle che riguardano direttamente il personale civile del MD, che non hanno subito modifiche rispetto a quelle votate dalla Commissione e di cui al ns. Notiziario n. 112 del 22.12.2020.
Ricordiamo ai colleghi, facendo riferimento al nuovo articolato uscito dalla Camera e ora recato dall’ AS 2054 e che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, le norme che ci interessano da vicino come lavoratori civili della Difesa.
ASSUNZIONI STRAORDINARIE DI PERSONALE CIVILE (art. 1, commi 917 e 918)
Questo comma autorizza l’assunzione di 431 unità di personale civile non dirigenziale negli Arsenali di La Spezia (138), Augusta (49), Brindisi (40), Aulla (17) e nei Poli di mantenimento di Piacenza (154) e Terni (33) nel triennio 2021-2023”, assunzioni queste a finalizzate ad assicurare la funzionalità e la continuità dell’efficienza dell’area produttiva industriale del Ministero della Difesa e, in particolare, appunto, di Arsenali, Poli di mantenimento, Stabilimenti e Centri tecnici militari a carattere industriale delle FF.AA. Proprio come FLP DIFESA aveva richiesto e sollecitato con gli emendamenti proposti ancorchè in misura maggiore rispetto a quelli poi passati, che – unita al già avvenuto via libera per le 315 assunzioni civili per l’Arsenale di Taranto – offre ai nostri Stabilimenti industriali un po’ di ossigeno, in attesa ovviamente di altre e più corpose assunzioni.
RISORSE ECONOMICHE A PARTIRE DAL 2021 PER RIDURRE IL GAP RETRIBUTIVO (art. 1, comma 983)
Come richiesto da FLP DIFESA con lo specifico emendamento proposto che chiedeva 21 milioni, il FRD verrà incrementato di 20 milioni di euro (uno in meno); inoltre, è previsto l’aumento della Indennità di Amministrazione del personale civile della Difesa, che come si ricorderà, era una delle quattro opzioni messe in campo dall’Amministrazione dopo il lavoro di ricognizione operato con il Gruppo di lavoro ex DM 16.06.2016), per la quale circostanza l’emendamento approvato prevede lo stanziamento di ulteriori 30 milioni di euro.
Come già da noi riferito, ambedue questi emendamenti di carattere economico, che andranno a modificare il Codice dell’Ordinamento militare D. Lgs 66/2010, ridurranno certamente il gap che le retribuzioni accessorie civili evidenziano nei confronti di quelle del personale di altre AA.PP., sono però subordinati a una precisa condizione: l’utilizzo delle nuove risorse è vincolato alla progressiva riduzione, fino a 20.000 unità, delle dotazioni organiche del personale civile della Difesa, determinate nella tab. 1 allegata al DPCM 22 gennaio 2013,, e dunque di una conferma in toto, senza alcuna proroga, della Legge 244. Una condizione pesante, sfuggita alle note di altre OO.SS.
ATTRIBUZIONI CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA (art. 1, comma 1011)
La novità è volta ad attribuire al Cap di SMD, oltre al loro impiego operativo, anche le funzioni legate alla diretta amministrazione dei fondi del funzionamento dei Cdi direttamente dipendenti ed Enti IF,. Un po’ di Libro Bianco che torna….
RISPARMI FINANZIARI LEGATI ALLA LEGGE 244/2012 (art.1, comma 1012)
I risparmi dovranno essere iscritti nello stato di previsione della spesa del M.D. sulla base delle previsioni effettuate per l’esercizio finanziario di riferimento, e resi disponibili nell’esercizio finanziario successivo a quello oggetto di accertamento.
Il testo varato dalla Camera può essere considerato quello definitivo che poi si tradurrà nella legge di bilancio, atteso che il passaggio al Senato non potrà apportare modifiche al fine di scongiurare l’esercizio provvisorio.
In allegato 2 su questa stessa pagina, una ns. elaborazione con il testo delle norme varate e gli stralci delle relative relazioni illustrative.
Cordiali saluti
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 113 del 23 dicembre 2020 –
La Direzione Generale per il Personale Civile ha pubblicato oggi sul sito della Difesa il testo definitivo dell’Accordo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrate di Amministrazione Difesa per l’anno 2020, dopo il visto degli organi certificatori, insieme alle “Indicazioni per la Contrattazione di Sede .
Come già riferito nel Notiziario n. 92 dello scorso 28 ottobre, visto che gli impegni assunti dal Ministro Guerini a luglio u.s. di implementare significativamente la dotazione del FRD 2020 non erano approdati ad alcun risultato, la delegazione trattante di AD aveva presentato nel corso della riunione dello scorso 15 ottobre due diverse Ipotesi di accordo (la prima con previsione di n. 2.574 progressioni economiche e la seconda con zero progressioni, e senza alcuna previsione di misure finalizzate alla valorizzazione economica del personale di area 1^), e parte delle OO.SS. non ha ritenuto di procedere a fare progressioni economiche per l’anno in corso.
Rispetto all’alternativa proposta dalla Delegazione di AD, la nostra scelta fu da subito molto chiara: quella di avviare una fase di progressioni economiche con decorrenza 1.1.2020, che era molto attesa dalla stragrande maggioranza dei colleghi, e doverosa dopo la mancata realizzazione di progressioni per l’anno 2019. Perciò al tavolo di trattativa, avevamo caldeggiato la scelta delle 2.574 progressioni con decorrenza 1.1.2020, e anzi avevamo sostenuto l’adozione di criteri a maggior beneficio della anzianità, cosa che non avrebbe certamente escluso la possibilità, ove fossero arrivate davvero le risorse da risparmi L. 244 su cui si era impegnato il Ministro, di avviare una nuova e molto più corposa fase di progressioni economiche.
La delegazione trattante si era da subito dichiarata disponibile al proposito, rinviando la scelta alle OO.SS. E queste hanno a maggioranza (tutte, tranne FLP, USB e UNSA) scelto di non fare le progressioni e di non dare seguito alle reiterate dichiarazioni d’intenti a favore del personale di 1^ Area che dicevano di voler valorizzare nelle diverse note congiunte.
Due gli argomenti dichiarati alla base di questa scelta di non fare le progressioni 2020.
Il primo èlegato alla tempistica: la procedura non avrebbe avuto davanti a sé il tempo necessario per arrivare a formulare le graduatorie entro il 31 dicembre 2020. Il riscontro storico è però ben diverso: nel 2018, il bando per n. 6898 progressioni (tre volte il numero previsto per il 2020) è stato pubblicato il 21 nov 2018, e le relative graduatorie sono state pubblicate in data 22 dic. Perciò se si fosse siglata l’Ipotesi entro il 20 ott 2020, non sarebbe stato impossibile avere le certificazioni entro 30 giorni, e dare il via alla procedura in tempo utile.
Il secondo argomento appare ancor più insostenibile: il rischio della perdita del relativo finanziamento: era stato infatti teorizzato che, nel caso in cui la pubblicazione delle graduatorie non avesse potuto attuarsi entro il 31 dicembre 2020, si sarebbe corso il rischio di perdere le risorse destinate a tal fine (i 5 mln). In merito, avevamo ribadito l’infondatezza dell’argomento, alla luce di una risposta data dall’ARAN a un quesito dell’Università di Ferrara avente per oggetto “diverso utilizzo delle somme stanziate” per le progressioni, assunto da ARAN a prot. con il n. 6400/2014. Con detto quesito, l’Ente in questione chiedeva se “le somme stanziate per tali finalità e non utilizzate possano incrementare il fondo dell’anno successivo”; nella sua nota n. 12333 del 11.07.2014 (pubblicata a suo tempo sul ns. sito) l’ARAN rispondeva testualmente che le somme non utilizzate nell’anno in corso “devono essere portate in aumento delle risorse dell’anno successivo”, fatta salva la medesima finalizzazione. Dunque se le progressioni con decorrenza 1.1.2020 non fossero arrivate al traguardo, i 5 mln impegnati non sarebbero andati persi, ma sarebbero transitati nel FRD 2021 per finanziare sempre le progressioni.
Ora abbiamo il testo dell’accordo definitivo, a conferma delle posizioni adottate da ciascuno. Noi non abbiamo firmato e spiegato le ragioni in nota a verbale: valutino i colleghi a chi ricondurre le scelte e le responsabilità.
In allegato, l’Accordo FRD 2020 con firme e note, e la News di Persociv con indicazioni per la contrattazione.
Cordiali saluti a tutti
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE- Maria Pia Bisogni – Pasquale Baldari
Notiziario FLP Difesa n. 108 del 17 dicembre 2020 –
Si è svolta oggi a Persociv la riunione del Tavolo Tecnico per la stabilizzazione del personale del Genio Campale AM, nel corso della quale è finalmente stato sciolto il nodo delle sedi di destinazione per i dipendenti interessati. La decisione finale infatti è stata quella di rimodulare l’elenco delle sedi di destinazione del personale interessato tenendo prioritariamente conto delle sedi nelle quali ha prestato finora servizio e/o di quelle dislocate nell’ambito della provincia in cui lo stesso risiede. Aveva dunque visto giusto FLP Difesa: non poteva essere che la norma, nel tutelare i lavoratori precari, creasse loro nuovi problemi legati alla sede di destinazione. Appena noto pubblicheremo l’elenco delle sedi.
Il bando per i 200 addetti tecnici (in numero superiore a quello delle assunzioni autorizzate) dovrebbe essere pubblicato lunedì 21 dicembre p.v.; quello per i 31 assistenti tecnici, se non nella stessa giornata, dovrebbe uscire nei giorni successivi.
Come a suo tempo anticipato, le istanze dovranno essere compilate online sulla apposita piattaforma predisposta sul sito della Difesa, che resterà accessibile per 15 giorni; la procedura prevede una prova orale “semplificata”; la formazione della graduatoria dovrebbe svilupparsi pertanto in tempi rapidissimi, così da consentire il perfezionamento delle procedure di assunzione già nella seconda quindicina del mese di gennaio 2021 per i 145 addetti tecnici autorizzati per legge.
A fine riunione FLP Difesa ha chiesto di conoscere lo stato dell’arte su una serie di questioni:
Le 315 assunzioni straordinarie di professionalità tecniche per l’Arsenale MM di Taranto (105 all’anno per tre anni): SMM ha definito i numeri per ciascun profilo da mettere a concorso, e il bando in itinere cumulerà i numeri previsti per le assunzioni 2020 e per il 2021, per complessive 210 unità. Poiché per queste assunzioni è prevista la procedura del corso-concorso, per poter procedere alla emanazione del bando è necessario prima che sia emanato un Decreto Interministeriale Difesa-FP contenente criteri e requisiti. La bozza del Decreto è al vaglio della FP, e contestualmente la bozza del bando di corso-concorso è stata portata all’esame di SMD e FP per la successiva definitiva firma di quest’ultima. Il corso durerà 4 mesi, e si svolgerà nella sede di Taranto; la partecipazione a questa prima fase darà luogo al pagamento di indennità giornaliere/mensili, il che ha creato un qualche problema attuativo, sia in ragione della mancata previsione economica di queste specifiche risorse, sia per problemi procedurali di pagamento, in via di soluzione con MEF e NoiPA.
Le 294 assunzioni di professionalità tecniche per gli enti dell’Area Industriale e CC.TT. previste dal Piano Triennale 2018-2020 (30 di area 3^ e 264 di area 2^), già autorizzate con la l.145/2018: la DG ha confermato che il bando completo di sedi e profili è stato avviato alla Funzione Pubblica, dalla quale si attende il definitivo riscontro. Ove nulla osti, la emanazione è prevista entro il mese di gennaio 2021.
I passaggi tra le aree: la D.G. conferma l’intendimento di procedere ai passaggi come previsti, mettendo in agenda la predisposizione di criteri e sedi, e il coinvolgimento delle OO.SS. orientativamente nei primi mesi del 2021.
L’accordo definitivo FRD 2020: è in pubblicazione.
Infine la DG ha annunciato la stesura del Piano Organizzativo per il Lavoro Agile della Difesa, da completare il 31 gennaio p.v.; significativa la progressiva implementazione della mappatura delle attività smartabili; per quanto attiene al Regolamento per il Lavoro Agile, lo stesso è attualmente al vaglio di SMD e SGD, e di OIV per gli aspetti connessi con gli indicatori della performance individuale e organizzativa.
Come sempre, vi terremo aggiornati
P. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Quaderno FLP Difesa n. 9 / 2020 pubblicato in data 10.12.2020 –
QUADERNO FLP DIFESA N. 9 in data 10.12.2020.
Pubblichiamo in allegato su questa pagina il “Quaderno FLP DIFESA n. 9/2020” che reca gli “orientamenti applicativi” dell’ARAN relativi al CCNL 12.02.2018 del Comparto Funzioni Centrali, aggiornati e validi alla data odierna.
La pubblicazione del Quaderno sarà mantenuta solo per qualche giorno sulla home page del nostro sito,; successivamente potrà essere reperita presso la sezione “I quaderni di FLP DIFESA” che è accessibile dalla barra trasversale alta della stessa home page.
Notiziario FLP DIFESA n. 107 del 3 dicembre 2020 –
Ingresso in aula della Commissione Bilancio della Camera che sta esaminando il DDL Bilancio 2021
Davvero una gran bella notizia, e ne diamo conto con piacere e molta soddisfazione a tutti i colleghi!
Tre dei quattro emendamenti al Disegno di Legge (AC 2790-bis) sul Bilancio 2021 che avevamo proposto e fortemente sollecitato, e poi approdati all’esame della Commissione Bilancio della Camera (si veda il Notiziario n. 105 del 1 u.s.), hanno superato il vaglio di ammissibilità da parte della stessa Commissione e verranno ora sottoposti direttamente al voto dell’Aula.
Come si ricorderà ( Notiziario n. 103 del 21 novembre u.s.),la nostra O.S. aveva da subito denunciato ai lavoratori l’assenza di disposizioni a favore della componente civile del MD all’interno del Disegno di Legge sul bilancio, e in particolare zero assunzioni civili straordinarie a fronte delle migliaia previste per altre Amministrazioni e zero risorse a favore della componente civile per ridurre il macroscopico gap retributivo, certificato nel 2016 dalla stessa Amministrazione Difesa, che oggi permane nei confronti di altri lavoratori pubblici. Una grande delusione, dopo gli impegni solenni che il Ministro aveva assunto a luglio con le OO.SS.
Con rabbia, ma anche con fiducia, ci siamo messi allora all’opera per predisporre delle proposte di emendamenti, esattamente come abbiamo fatto nel 2017 e nel 2018, e alla fine ci siamo riusciti dando conto ai colleghi del nostro lavoro (si veda il Notiziario n. 104 del 27 novembre 2020), e lo abbiamo fatto confidando nell’attenzione di chi ha a cuore il futuro della componente civile della Difesa e intende farsene carico.
Un percorso, quello di quest’anno, esattamente analogo a quello degli anni precedenti, ma con una sostanziale differenza: la dichiarazione di ammissibilità delle Commissione Bilancio, che ora produrrà l’approdo diretto all’aula e il voto della stessa. Aumentano dunque le possibilità di vedere gli emendamenti tradotti in norme di legge, e per questo confidiamo nel conforto e nel supporto di chi ha a cuore la categoria.
I tre emendamenti che hanno superato il vaglio di ammissibilità sono i seguenti:
quello connotato come “ art. 160-bis – Assunzione di personale civile da parte del Ministero della difesa)” con il quale si dispone l’assunzione straordinaria nel triennio2021-23 di 431 unità di personale delle aree professionali (n. 57 di area 3^ e n.374 di area 2^). E’ ben vero che nella nostra proposta c’era un numero superiore di assunzioni, ma rispetto allo zero presente nel DDL Bilancio possiamo considerarci soddisfatti;
quello connotato come “Art. 165-bis – Disposizioni in materia di personale civile della Difesa”– con il quale si dispone che una quota non inferiore al 25% e non superiore al 70% dei risparmi ex legge 244/2012, sia destinata – previo confronto con le OO.SS. – per il 50% al FRD e per l’altro 50% ad una indennità da attribuire al personale civile sulla base di criteri definiti con le OO.SS. in contrattazione decentrata;
quello connotato come “Art. 174- comma 2-ter” che dispone l’inserimento all’interno del D. Lgs 15.03.2010, n. 66 (Codice dell’Ordinamento Militare) di una norma che prevede, in relazione alla peculiarità del suo impiego (nostro vecchio pallino), l’istituzione di un Fondo Integrativo del personale civile con una dotazione pari a 21 mln di € per il triennio 2021-2023 da ripartirsi attraverso la contrattazione integrativa.
Nel segnalare che gli emendamenti di cui sopra, nel caso venissero approvati dall’Aula, darebbero un contributo significativo alla nostra causa, dobbiamo per correttezza segnalare che non ha superato il vaglio di ammissibilità l’emendamento relativo alle progressioni tra le aree con soglia del 50% per l’accesso dall’interno.
Confidiamo nel sostegno operoso e fattivo del nostro Ministro, delle altre Autorità Politiche del Dicastero, dei Vertici delle FF.AA. e anche nei Gruppi parlamentari sensibili alle problematiche della Difesa.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE (Maria Pia Bisogni e Pasquale Baldari)
Notiziario FLP Difesa n. 106 del 02 dicembre 2020 –
Dopo ripetute sollecitazioni di FLP DIFESAe ben quattro riunioni con la delegazione trattante di parte pubblica composta da PERSOCIV, SMD e SGD (vedasi i Notdif n. 84 del 07.10.2020, n. 94 del 30.10.2020, n. 100 del 16.11.2020), di cui l’ultima lo scorso 25.11.2020, è stato finalmente sottoscritto il giorno 27 novembre u.s., ed è entrato in vigore dalla stessa data, il testo aggiornato del Protocollosulle misure di prevenzione e sicurezza in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19” e sulla definizione degli assetti del lavoro agile, pubblicato a parte sul nostro sito.
Era di tutta evidenza la assoluta urgenza di pervenire al testo aggiornato, posto che la precedente stesura era ferma alla data del 22 giugno, e dunque aveva perso molta della sua efficacia a seguito dei diversi interventi normativi intervenuti nel frattempo, a partire dalla legge di conversione 77 del 17 luglio 2020, dal Protocollo siglato in F.P. il 24 luglio, dalla Direttiva n. 3 della FP stessa data, e tutti gli altri intervenuti a oggi; naturalmente anche questo documento è soggetto a ulteriori adeguamenti in relazione all’evolvere della pandemia sul territorio nazionale ed alla necessità di ulteriori integrazioni e modifiche.
L’Amministrazione si è impegnata alla massima pubblicizzazione del documento, sia mediante pubblicazione sul suo sito istituzionale, sia mediante diramazione a tutte le articolazioni territoriali con una circolare esplicativa di accompagnamento, per la sua puntuale applicazione in sede decentrata.
Come più volte da noi richiesto, la D.G. si è anche impegnata per l’invio a breve di una bozza di accordo per lo SW in fase emergenziale e per la elaborazione del Piano Organizzativo per il Lavoro Agile (POLA) che l’Amministrazione dovrà presentare entro il 31 gennaio p.v..
Recepite nel testo molte delle richieste di FLP DIFESA, in particolare: 1) sono state inserite, fra le norme di riferimento del Protocollo, le due leggi introduttive del Lavoro Agile del 2015 e del 2017; 2) è stato riconfermato l’impegno pieno da parte dell’A.D. al potenziamento degli accessi da remoto per tutto il personale in lavoro agile; 3) è previsto il ricorso allo SW per realizzare progetti formativi e di aggiornamento anche per le professionalità tecniche appartenenti soprattutto all’area tecnico-industriale e tecnico-operativa; 4) è stato inserito fra i lavoratori da collocare prioritariamente in SW anche il personale immunodepresso o con familiari conviventi immunodepressi; 5) è stata inserita la previsione di una programmazione “routinaria” della sanificazione degli ambienti lavorativi; 6) è affermata la necessità di una piena condivisione con i Comitati dei dati epidemiologici di Ente e delle misure precauzionali intraprese, in coerenza con quanto indicato al punto 2) del protocollo stesso; 7) è stata superata la proposta iniziale dell’AD che prevedeva la concordanza tra datore di lavoro e dipendente nella scelta del luogo di lavoro, riconoscendo al lavoratore in SW il diritto alla libera scelta del luogo della prestazione lavorativa (secondo criteri di ragionevolezza e sicurezza antinfortunistica), in linea con i principi fondanti della normativa sul lavoro agile richiamati nello stesso protocollo, laddove si afferma che il lavoro agile si svolga “senza vincolo di orario e di luogo di lavoro”; 8) è rafforzato l’obbligo per le sedi decentrate della Difesa di applicare il Protocollo Nazionale Sicurezza anche in sede di redazione/aggiornamento dei singoli Protocolli Aziendali; 9) è valorizzato il ruolo dei Comitati permanenti costituiti presso ciascun Ente e la valenza del confronto sindacale locale con le OO.SS., RSU ed RR.LL.SS.; 10) è previsto l’impegno dell’A.D. di aggiornare/implementare la mappatura delle attività eseguibili in modalità agile.
Fraterni saluti
LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP DIFESA n. 105 del 1 dicembre 2020 –
L’aula della v^ Commissione Bilancio della Camera dei Deputati
Con il Notiziario n. 103 del 21 novembre u.s., abbiamo denunciato per primi ai lavoratori l’assenza di disposizioni a favore della componente civile all’interno del Disegno di Legge (AC 2790-bis) sul Bilancio 2021 che, dopo l’adozione in Consiglio dei Ministri, iniziava il suo cammino parlamentare, questa volta a partire dalla Camera dei Deputati.
In particolare, mancavano norme in materia di trattamento economico accessorio, finalizzate alle eliminazione o quantomeno alla riduzione del gap storico che interessa i lavoratori civili della Difesa nel raffronto con il personale di altre AA.PP., e mancava un benchè minimo piano straordinario di assunzioni di professionalità civili, in particolare tecniche, destinate a dare un po’ di ossigeno agli Enti della Difesa e in particolar modo quelli dell’area industriale, che vivono una situazione estremamente precaria che ne mette addirittura in discussione la continuità operativa. E neanche un accenno a procedure di progressioni verticali, con passaggi da area ad area, d’interesse soprattutto dei colleghi di area Prima.
A quella denuncia, abbiamo però accompagnato, come è da sempre nel nostro costume, l’avvio di alcune concrete iniziative politiche tese a colmare i buchi di cui sopra attraverso la presentazione di specifici emendamenti al DDL.
Abbiamo così lavorato più giorni, prima alla predisposizione e poi alla verifica e messa a punto finale dei testi, e abbiamo preso contatto con Parlamentari ai fini della presentazione degli emendamenti in Commissione Bilancio (di questo nostro lavoro, abbiamo dato conto ai lavoratori con il Notiziario n. 104 del 27 novembre 2020, ai quali ovviamente si rinvia.
Ebbene, informiamo i colleghi che la nostra iniziativa è approdata ad un primo, importante risultato. Sono già stati depositati in Commissione Bilancio della Camera, a firma di alcuni deputati della maggioranza, alcuni emendamenti che riprendono in toto o in parte le nostre proposte, in particolare su assunzioni, gap retributivo e progressioni verticali.
Ne riportiamo di seguito, in virgolettato e corsivo, il testo integrale degli emendamenti presentati da alcuni Deputati, che sono di nostro evidente interesse:
“ Dopo l’articolo 160, inserire il seguente: «Articolo 160-bis – (Assunzione di personale civile da parte del Ministero della difesa). Il Ministero della Difesa………. in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, è autorizzato ad assumere per il triennio 2021-2023, con contratto di lavoro a tempo indeterminato un contingente di n. 431 unità di personale non dirigenziale così ripartito: a) 19 unità di Area III, posizione economica F1, e 125 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2021; b) 19 unità di Area III, posizione economica F1, e 125 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2022; c) 19 unità di Area III, posizione economica F1, e 124 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2023…..”(emendamento a firma dei Deputati Orlando, Pagani ed altri). Certo, nella proposta di FLP DIFESA c’era un numero superiore di assunzioni, ma rispetto al nulla potrebbe andar bene anche così…
Dopo l’articolo 165, inserire il seguente: «Art. 165-bis – Disposizioni in materia di personale civile della Difesa”- Il comma 7 dell’articolo 2259-ter del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è sostituito dal seguente: “A decorrere dall’anno 2017, una quota parte non inferiore al 25 per cento e non superiore al 70per cento dei risparmi derivanti dalla progressiva riduzione del personale civile….. è destinata, sentite le organizzazioni sindacali….., per il 50 per cento ad alimentare i fondi per la retribuzione delle produttività del personale civile della Difesa e per il restante 50 per cento ad alimentare un fondo per l’istituzione di un’indennità di funzione da attribuire al medesimo personale, sulla base dei criteri definiti in sede di contrattazione collettiva integrativa, in relazione ai peculiari compiti assolti e per le specifiche funzioni di supporto fornite alle attività istituzionali delle Forze armate in materia di difesa e sicurezza nazionale” (emendamento a firma dei deputati Carè, Pagani e altri). Il tema legato ai risparmi è vivo ed attuale…
Dopo l’art. 174 aggiungere il seguente: …… Dopo il comma 2, inserire il seguente comma: 2-bis. Nel Decreto Legislativo 15.03.2010, n. 66, nell’art. 614 dopo il comma 2-bis, è inserito il seguente comma: 2-ter. Nella prospettiva degli interventi di valorizzazione del personale civile contrattualizzato appartenente alle aree funzionali del Ministero della Difesa in relazione alla peculiarità del suo impiego e al contributo fornito in termini di integrazione delle funzioni di difesa e sicurezza assicurate dal personale delle Forze armate, è istituito un Fondo integrativo del trattamento economico accessorio del personale civile della Difesa destinato a remunerare tale peculiare situazione di impiego e la complessità e variabilità dei nuovi compiti da assolvere. La dotazione finanziaria di detto Fondo integrativo, volto a prevedere compensi per il supporto fornito alle attività delle Forze Armate in tema di difesa e sicurezza nazionale, è pari a 21 milioni annui per il triennio 2021-2023 ed è ripartito attraverso la contrattazione collettiva nazionale integrativa. ……. “ (emendamento a firma dei Deputati Frailis Pagani e altri). Il Fondo Integrativo Speciale è una antica e dirrisolta questione, come i colleghi ben sanno….
Dopo il comma 2, inserire il seguente comma: 2-bis. …….. il Ministero della difesa è autorizzato, nei limiti del 50 per cento delle posizioni disponibili in dotazione organica, a indire una o più procedure interne per il passaggio del personale inquadrato nella prima area funzionale all’area seconda….. , il Ministero della Difesa è autorizzato, nell’ambito dei posti disponibili e in relazione al fabbisogno, ad indire una o più procedure interne per il passaggio del personale inquadrato nella seconda area alla terza area funzionale…. Il rapporto tra posti riservati ai dipendenti e posti riservati agli accessi dall’esterno è fissato, in deroga a quanto previsto dall’art. 22, comma 15, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e nell’ambito della medesima area funzionale, nella percentuale, rispettivamente, del 50 per cento e 50 per cento, computando in tale ultima percentuale anche gli accessi per procedure assunzionali finalizzate al 31 dicembre 2019…..” (emendamento a firma dei deputati Carè, Pagani e altri). E anche le progressioni verticali, in primis quelli tra 1^ e 2^ area, sono un’antica e irrisolta questione…
Questi dunque gli emendamenti già approdati in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati che però, prima di essere sottoposti al voto, dovranno superare il vaglio di ammissibilità ai sensi delle norme regolamentari in vigore in quel ramo del Parlamento.
Confidiamo nel sostegno operoso e fattivo del nostro Ministro, delle altre Autorità Politiche del Dicastero, dei Vertici delle FF.AA. e anche nei Gruppi parlamentari sensibili alle problematiche della Difesa.
Seguiremo da vicino gli sviluppi dell’iter parlamentare, e ne daremo come sempre tempestivamente conto ai colleghi.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE (Maria Pia Bisogni e Pasquale Baldari)
Notiziario FLP DIFESA n. 103 del 21 novembre 2020 –
A distanza di oltre un mese (era il 18 ottobre..) dall’adozione da parte del Consiglio dei Ministri “salvo intese” (secondo la formula in voga da qualche anno che apre a successive rivisitazioni del testo come avvenuto anche in questa circostanza) del primo testo, il disegno di legge di bilancio 2021 è stato finalmente adottato dal Consiglio dei Ministri in data 16 u.s. e successivamente è stato inviato al Parlamento, dopo il decreto autorizzatorio di presentazione alle Camere firmato dal Presidente della Repubblica, ed ora, a partire dalla Camera dei Deputati, comincerà il complesso iter parlamentare per il varo della legge che dovrà avvenire necessariamente, al fine di evitare l’esercizio provvisorio, entro il 31 dicembre di quest’anno con relativa pubblicazione in G.U.
Pubblichiamo su questa stessa pagina:
in allegato 1, il testo trasmesso al Presidente della Camera e connotato come DDL n. 2790-bis, che è composto da 229 articoli;
in allegato 2, le tabelle con gli stati di previsione delle diverse Amministrazioni (quella che riguarda la Difesa è la n. 12 e si trova a pagina 657);
in allegato 3, il “Dossier”, volume 1., predisposto dall’Ufficio Studi del Senato con riferimento agli artt. dal n. 1 al n. 105;
in allegato 4, il “Dossier”, volume 2, predisposto dall’Ufficio Studi del Senato con riferimento agli artt. dal n. 106 al n. 229;
in allegato 5, il “Quadro di sintesi degli interventi”, predisposto dall’Ufficio Documentazione del Senato
Come già riferito nel precedente Notiziario FLP DIFESA n. 101 del 17 u.s., la manovra ha un costo totale di 39 mld. di euro, 23 dei quali arriverebbero da ulteriore deficit che comporterà un ulteriore scostamento di bilancio (20 mld).
Gli interventi previsti riguardano più materie e più settori: crescita e investimenti; lavoro, famiglia e politiche sociali; sanità; scuola; cultura; ambiente; riduzione pressione fiscale e contributiva, etc. etc.
Un capitolo importante riguarda ovviamente la “Pubblica Amministrazione ed il Lavoro pubblico”:risorse ulteriori (ma poche, solo 400 mln!) per il rinnovo contrattuale 2019-21, che portano a 3,8 mld lo stanziamento complessivo per il rinnovo contrattuale delle PP.AA. centrali; istituzione di un “fondo” di 3,63 mld per le assunzioni di personale dal 2021 al 2033; la previsione di assunzioni in alcune AA.CC. già nel 2021 (n. 3.280 Giustizia; n. 250 Interni; n. 550 Ragionerie territoriali dello stato; etc.) e davvero poco altro.
Rispetto al testo licenziato dal Consiglio dei Ministri, l’AC 2790-bis si presenta modificato a causa di alcuni articoli stralciati: tra questi, l’art. 176 – Rappresentanza Sindacale, ai sensi dell’articolo 120, comma 2, del Regolamento della Camera dei deputati, in quanto recante disposizioni estranee all’oggetto del disegno di legge di bilancio. E dunque, quelle OO.SS. che, dopo averlo chiesto alla Ministra Dadone con note eloquenti, stavano già festeggiando il rinvio al 2022 delle lezioni RSU, si staranno chiedendo cosa occorrerà mettere ora in moto per scongiurare il pericolo delle elezioni RSU nel 2021, che evidentemente temono. Non certo FLP, che non ha chiesto alcun rinvio ma solo che si celebrino in condizioni di assoluta sicurezza.
Sui contenuti del DDL Bilancio 2021, la Segreteria Generale della nostra Federazione ha diffuso in data 16 u.s. una nota che riporta un primo commento, dal quale emerge il giudizio sulla “inadeguatezza” delle misure destinate al Lavoro Pubblico, che ripubblichiamo ad ogni buon conto in allegato 6 su questa stessa pagina.
Per chiudere, il testo del DDL Bialncio approdato alla Camera conferma le disposizioni/misure destinate al Ministero difesa, già presenti nelle bozze circolate via internet. In particolare:
zero assunzioni straordinarie di professionalità civili, nonostante gli impegni assunti da AD a luglio u.s. e le cose che si sono dette nelle più recenti riunioni al Gabinetto;
in merito ai risparmi della L. 244, vengono introdotte alcune modifiche procedurali che, a fronte dell’accertamento delle consistenze del personale in un dato anno, le somme vengano rese disponibili ed utilizzabili solo nell’anno successivo, ma non c’è nulla di quanto richiesto dalle OO.SS. nelle recenti riunioni al Gabinetto con riferimento ai risparmi degli anni precedenti non ancora affluiti al FRD;
nessuna disposizione o risorsa è prevista per l’efficientamento dell’area industriale della Difesa;
è prevista l’attribuzione al Capo di SMD, oltre all’impiego operativo dei fondi destinati al funzionamento dell’Area T/O IF, anche la “correlata gestione amministrativa” sinora esercitata dal Segretariato Generale della Difesa/DNA, una scelta questa che sembra far tornare in auge il “Libro Bianco” di pinottiana memoria, che prevedeva come noto il potenziamento del ruolo del Capo di SMD.
Notiziario FLP Difesa n. 102 del 17 novembre 2020 –
Si è svolta ieri a Persociv la seconda riunione del Tavolo Tecnico per la stabilizzazione del personale del Genio Campale AM, nel corso della quale si è sviluppato il confronto sui criteri da adottare per la selezione dei candidati, e sulla problematica delle sedi di destinazione, che l’amministrazione ha individuato e reso disponibili solo in parte, per il personale che concorrerà per il profilo di Addetto Tecnico, nelle sedi di Ciampino e Bari Palese. Questi i punti salienti allo stato dell’arte:
I criteri di selezione saranno simili sia per il bando in forma di “avviso” previsto per le 145 unità da stabilizzare come Addetti, che per il bando di stabilizzazione delle 31 unità da stabilizzare nel profilo di Assistenti. Come richiesto dalla nostra O.S., sono stati inseriti fra i criteri di selezione:
I carichi di famiglia: 1 punto per ogni persona fiscalmente a carico escluso capo famiglia;
l’invalidità civile : 5 punti per invalidità civile con percentuale da 81 a 100, 4 punti da 74 a 80, 3 punti da 66 a 73, 2 punti da 46 a 65, 1 punto da 33 a 45;
La prova teorico-pratica avrà la forma di un colloquio in videoconferenza sulle materie tecniche di competenza;
Le sedi di destinazione: è questa la partita più difficile: l’Amministrazione ribadisce che le attuali consistenze organiche non consentono di stabilizzare tutto il personale nelle sedi del Genio dell’Aeronautica, e nemmeno in via esclusiva nelle altre sedi della Difesa insistenti negli stessi territori, da cui l’acquisizione di altre disponibilità in altre sedi. In merito FLP Difesa ritiene che la volontà politica alla base della norma non fosse di destinare i lavoratori interessati ad altre sedi diverse da quella dove per anni hanno prestato servizio. In ogni modo l’Amministrazione ha rinviato le conclusioni ad una prossima riunione, riservandosi di verificare presso SMD una maggiore disponibilità di posti nei territori di interesse presso tutte le FF.AA.;
Al fine di regolamentare l’attribuzione delle sedi, l’A.D. ha previsto che in sede di istanza di partecipazione i candidati possano concorrere per tutte le sedi elencate, indicando contestualmente in ordine di priorità le sedi di proprio interesse, in modo che, una volta completata la graduatoria, le sedi vengano assegnate ai vincitori tenendo conto della prima sede disponibile fra quelle indicate in ordine di priorità, sino alla definitiva assegnazione di tutti i posti in tutte le sedi;
La riunione è aggiornata alla prossima settimana, dopodichè le due procedure saranno tempestivamente avviate con l’obbiettivo di portarle a compimento entro il 31.12.2020 e di inquadrare il personale auspicabilmente già dal 01.01.2021.
A margine della riunione, FLP DIFESA ha poi chiesto notizie aggiornate sulla tempistica prevista per la pubblicazione del bando per le assunzioni straordinarie dei 294 tecnici per gli enti dell’Area Industriale e CC.TT. (30 di area 3^ e 264 di area 2^), già autorizzati con legge 145/2018. Il D.G. ha comunicato che il bando è già al vaglio della Funzione pubblica. Inoltre ha chiesto di prevedere la tempistica per la definizione del Protocollo nazionale sicurezza Covid-19, stante il carattere di urgenza rivestito dal documento. Il D.G. ha risposto che il testo, ulteriormente rielaborato alla luce delle risultanze del tavolo, è al vaglio di SMD e SGD, e presumibilmente dovrebbe essere sottoposto alla firma delle parti la prossima settimana, per la successiva diramazione territoriale mediante apposita circolare di Persociv.
Come sempre, vi terremo aggiornati
P. LA SEGRETERIA NAZIONALE
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP DIFESA n. 101 del 17 novembre 2020 –
Nella giornata di ieri, il Consiglio dei Ministri (CdM) ha varato il testo definitivo della Disegno di Legge (DDL) di Bilancio 2021 da inviare alle Camere, adottato il 18 ott. u.s. con la oramai consueta formula “salvo intese” e che la recente riesplosione dell’emergenza Covid ha reso necessario integrare e modificare.
Al momento in cui scriviamo, non è ancora noto il testo definitivo del DDL. Circolano comunque sul web alcune bozze, l’ultima delle quali risulta aggiornata a pochi minuti prima dell’inizio del CdM, che pubblichiamo come allegato su questa stessa pagina. Da queste bozze, e in particolare dall’ultima, emergono le linee portanti della manovra, che ha un costo totale 39 mld. di euro, 23 dei quali arriverebbero da ulteriore deficit che comporterà un ulteriore scostamento di bilancio (20 mld). Gli interventi previsti riguardano più materie e più settori: crescita e investimenti; lavoro, famiglia e politiche sociali; sanità; scuola; cultura; ambiente; riduzione pressione fiscale e contributiva, etc. etc.
Un capitolo importante riguarda ovviamente la “Pubblica Amministrazione ed il Lavoro pubblico”:risorse ulteriori (ma poche, solo 400 mln!) per il rinnovo contrattuale 2019-21, che portano a 3,8 mld lo stanziamento complessivo per il rinnovo contrattuale delle PP.AA. centrali; istituzione di un “fondo” di 3,63 mld per le assunzioni di personale dal 2021 al 2033; la previsione di assunzioni in alcune AA.CC. già nel 2021 (n. 3.280 Giustizia; n. 250 Interni; n. 550 Ragionerie territoriali dello stato; etc.); lo slittamento di fatto al 2022 delle elezioni RSU, e davvero poco altro.
A tal proposito, la Segreteria Generale della nostra Federazione ha diffuso in data di ieri il Notiziario n. 43 che riporta un primo commento, dal quale emerge il giudizio sulla “inadeguatezza” delle misure destinate al Lavoro Pubblico, che riportiamo di seguito in virgolettato e corsivo:
“ Le misure in materia di lavoro pubblico contenute nel disegno di legge di bilancio 2021 approvato dal Consiglio dei Ministri, e ora all’esame del Parlamento, non appaiono in grado di dare le risposte necessarie alle esigenze di modernizzazione e di efficienza che il Paese si attende.
Pur avendo apprezzato le dichiarazioni fatte nei mesi scorsi dal Presidente del Consiglio Conte e dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone riguardo alla necessità di avere una pubblica amministrazione adeguata ad affrontare le sfide necessarie al rilancio del Paese, non si riscontra nella legge di bilancio una visione strategica complessiva atta a favorire il cambiamento e il rinnovamento della PA né le misure necessarie a garantire i necessari investimenti.
Non riscontriamo un disegno organico relativo alle nuove assunzioniper avviare quel reale e necessario cambiamento di tendenza rispetto ad un ventennio di sostanziale paralisi, che ha reso le nostre Amministrazioni non solo prive del necessario ricambio generazionale, ma anche in una condizione generale di drammatico sottorganico, non solo nel settore sanitario, ma anche nei settori e nelle professionalità più innovative e necessarie in una amministrazione moderna.
Pur comprendendo il difficile momento economico, non possiamo non rilevare il fatto cherestanoinsufficienti gli investimenti necessari per dar corso al rinnovo dei CCNL, scaduti a fine 2018.Investimenti necessari non solo per adeguare i salari dei dipendenti tra i più bassi a livello europeo, ma, in particolare, per realizzare una profonda riforma del sistema di classificazione e dell’ordinamento professionale, del sistema di formazione e riqualificazione del personale, degli sviluppi di carriera e della struttura dei salari. E, soprattutto, mancano le modifiche normative necessarie a superare i vincoli alla contrattazioneintegrativa, ingessata dal punto di vista economico dai tagli di questi anni e dai tetti frapposti ai Fondi di Amministrazione, che impediscono di utilizzare risorse già nella disponibilità degli Enti nella direzione di un miglior riconoscimento della produttività, dell’accrescimento professionale, della formazione diffusa e continua.
Riteniamo che occorrano scelte efficaci e coraggiose nel campo dell’innovazione e dellareinternalizzazione dei processi e delle attività, dell’adeguamento dei profili e dell’ordinamento professionale che, in mancanza della rimozione dei vincoli normativi, non sono praticabili ed esigibili a livello contrattuale in materia di progressioni economiche, passaggi tra le aree, diritto alla carriera.
Le PP.AA., in questa fase di grave emergenza, sono chiamate ad uno sforzo eccezionale per garantire servizi e prestazioni di qualità a cittadini e imprese, in molti casi aggiuntivi, e da rendere in tempi strettissimi.
Le risposte debbono quindi essere adeguate. Occorre riconoscere e incoraggiare le motivazioni di tante lavoratrici e lavoratori che con il loro impegno, in condizioni assolutamente complicate, hanno garantito in questi mesi il funzionamento della nostra macchina amministrativa, e non percorrere invece strade già viste, quelle delle iniziative spot, slegate da un disegno organico, adottate in ossequio a spinte corporative o a richieste di singoli centri di potere; quegli stessi che hanno portato ad un indebolimento non più tollerabile delle nostre Amministrazioni.
Nei giorni scorsi abbiamo formalizzato alla Ministra Dadone, in un apposito documento, le misure da noi ritenute necessarie per il rilancio del lavoro pubblico da adottare in sede di legge di Bilancio.
Su tali proposte chiediamo, nuovamente, che venga aperto un tavolo di confronto per apportare le necessarie modifiche al testo in discussione.
Porteremo le nostre proposte tra le lavoratrici e i lavoratori, seguiremo con attenzione i lavori parlamentari, anche mediante la predisposizione di specifici emendamenti e, in caso di mancate risposte promuoveremo specifiche e mirate iniziative a sostegno delle nostre rivendicazioni.
Perché la valorizzazione del lavoro pubblico e l’efficienza delle nostre amministrazioni è oggi più che mai una delle priorità del Paese per fornire servizi ai cittadini e alle imprese nella fase di rilancio.
E, soprattutto in questo momento storico, non possiamo farci trovare impreparati. LA S.G. FLP ”
Per chiudere, non possiamo esimerci dal dire qualcosa anche in merito alle disposizioni/misure che sono contenute nelle bozze di DDL e che interessano più da vicino la componente civile del MD :
non è prevista nel 2021 una sola assunzione straordinaria di professionalità civili in Difesa, nonostante gli impegni assunti da AD a luglio u.s. e le cose che si sono dette nelle più recenti riunioni al Gabinetto;
in merito ai risparmi della L. 244, vengono introdotte alcune modifiche procedurali che, a fronte dell’accertamento delle consistenze del personale in un dato anno, le somme vengano rese disponibili ed utilizzabili solo nell’anno successivo, ma non c’è nulla di quanto richiesto dalle OO.SS. nelle recenti riunioni al Gabinetto con riferimento ai risparmi degli anni precedenti non ancora affluiti al FRD;
nessuna disposizione o risorsa è prevista per l’efficientamento dell’area industriale della Difesa;
è prevista l’attribuzione al Capo di SMD, oltre all’impiego operativo dei fondi destinati al funzionamento dell’Area T/O IF, anche della “correlata gestione amministrativa” sinora esercitata dal Segretariato Generale della Difesa/DNA, una scelta questa che sembra far tornare in auge il “Libro Bianco” di pinottiana memoria, che prevedeva come noto il potenziamento del ruolo del Capo di SMD.
Per le misure Difesa, si veda in particolare l’art. 176 della bozza del DDL Bilancio 2021 che pubblichiamo su questa pagina.
Con riserva di altre informazioni al riguardo e dell’invio del testo del DDL trasmesso alla Camera.
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