Notiziario FLP DIFESA n. 42 del 14 giugno 2021 – 

Facendo seguito alle precedenti riunioni (Notiz. n.14 del 25.02.2021 e n.36 del 18.05.2021), si è riaperta oggi, con una bozza di accordo tutta rielaborata, la trattativa sul FRD e sulle progressioni 2021, e con una bozza di accordo integrativo, la contrattazione per l’integrazione della Indennità di Amministrazione, bozze di lavoro pubblicate nei giorni scorsi sul nostro sito le quali, fra l’altro, contengono anche la ripartizione delle risorse aggiuntive provenienti dalla legge di bilancio 2021 legate alla riduzione organica del personale civile a 20.000 unità entro il 31.12.2024 previste dalla Legge 244/2012. Vediamo nel dettaglio le questioni emerse:

Particolari posizioni di lavoro: Nelle bozze presentate dall’AD a febbraio, a maggio, e oggi, è presente un’altalena di proposte di incremento delle diverse voci di Indennità, che, di massima, avrebbero dovuto crescere del 15%; tuttavia tale incremento non ha riguardato in modo equanime tutte le voci: la disagiata è rimasta al palo (e ci pare illogico, alla luce dei dati a seguire); il rischio radiologico, la indennità professionale, il rischio, la bonifica campi minati , il premio disattivazione, i centralinisti non vedenti e la distruzione armi chimiche sono tutte voci incrementate del 15% (scelta assolutamente condivisibile); per la reperibilità si continua ad applicare la disciplina di cui all’art. 20 del CCNL FC del 12.02.2018 (anche questa condivisibile, posto che si tratta di una voce che ha già goduto di incremento nella precedente tornata contrattuale) anche se rileviamo un progressivo aumento negli anni (persino con la pandemia da Covid-19 in corso) delle risorse economiche stanziate per tale istituto, ivi comprese quelle ipotizzate per l’anno 2021; per i turni si ipotizza l’applicazione di nuove maggiorazioni con l’entrata in vigore del presente CCNI (questione di cui abbiamo chiesto conto all’AD, che ha invece confermato l’intendimento di mantenere le preesistenti condizioni contrattuali, recependo quindi la necessità di adeguare il testo in tal senso); per le indennità di Imbarco/Lavorazione/Collaudo è stata presentata una bozza molto articolata e rinnovata, nella quale, per le diverse fattispecie coinvolte, è stata formulata una serie di incrementi particolarmente consistenti, in percentuali di aumento che variano dal 18% al 800%!!! (In merito, l’AD ha precisato che questa proposta è stata elaborata su spinta della Marina, che per risolvere le problematiche connesse con la carenza di personale tecnico e con le mancate assunzioni, prova a risolverle facendo ricorso ai citati aumenti economici per incentivare i cambi di profilo del proprio personale; ovviamente abbiamo contestato questo metodo, che costituisce grave precedente nell’attingere dalle risorse del salario accessorio di tutti per risolvere questioni che hanno di per sé altre fonti di finanziamento!!!).

In merito, abbiamo rilevato come certamente queste variazioni intervenute di recente, sicuramente incidano significativamente sui conteggi complessivi e sulle risorse da destinare a queste voci, ove approvate, e abbiamo chiesto di fornire prospetti aggiornati e analitici sulle ricognizioni già effettuate, e in particolare su quelle del 2020, rappresentando peraltro la necessità di avviare un apposito tavolo tecnico.

A tutto ciò, si aggiunge la necessità per l’AID di effettuare una ricognizione con le articolazioni dipendenti, in base ai nuovi importi prospettati per le singole voci e alla decorrenza temporale di tali aumenti, al fine di quantificarne gli effettivi fabbisogni per l’anno 2021.

Per le Posizioni Organizzative, le tre bozze successivamente presentate dall’AD hanno presentato un’altalena: dall’iniziale proposta di raddoppio degli importi, siamo arrivati all’attuale incremento del 32% circa degli importi (da €.2.380 a 3.123 per la 1^ Categoria; da €. 1.459 a 1.925 per la 2^ Categoria, al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro).

Pur comprendendo le aspettative di ciascuna componente sopra citata, che certamente rappresenta la propria insoddisfazione per il trattamento economico da troppi anni assolutamente inadeguato alle nuove stagioni, non possiamo tuttavia non tenere conto delle aspettative che più generalmente riguardano l’intera compagine dei nostri colleghi, legittimando fughe in avanti di parte delle diverse anime. La nostra proposta è dunque di incentivare tutte le fattispecie in percentuale omogenea (con esclusione di quelle che già hanno goduto di analoghi incrementi con le contrattazioni immediatamente precedenti), quale può essere un incremento del 15%, e di destinare la differenza tra gli aumenti da noi proposti e gli aumenti ipotizzati nella bozza, all’incremento della maggiorazione della performance prevista nel contratto per la 1^ Area (quantificata nella ultima bozza in €. 600 al netto degli oneri a carico del datore di lavoro).

Queste le variabili ancora in discussione, che sicuramente possono modificare gli importi residui destinati a Performance Individuale (nell’ultima bozza, la quota individuale è di €. 332,24 al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro), e al FUS (€.491,77).

Poco è cambiato per le progressioni, per 10.352 unità, calcolate sul 50% del personale in forza per ciascuna fascia retributiva. In merito, è ancora aperta la possibilità di modificare la voce relativa alla esperienza professionale, mediante il superamento del limite dei 30 anni, che consenta di valorizzare appieno la storia di ciascuno, e in particolare dei più anziani; ciò mediante un abbassamento del punteggio attribuito per ciascun anno di anzianità, fino ad un massimo da legare alla massima anzianità potenzialmente candidabile, su cui l’Amministrazione si è riservata di pronunciarsi.

Per quanto riguarda l’art.29 sulle “Modalità di utilizzo delle risorse destinate alla contrattazione locale”, la FLP DIFESA ha ripresentato la richiesta all’Amministrazione di ripristinare nell’interezza la norma condivisa negli accordi FRD 2019 (art.3, co.3) e FRD 2020 (art.3, co.3) che riconosce il diritto di contrattare in sede locale i criteri per la ripartizione delle risorse del FUS.

Infine l’ipotesi di accordo presentata dall’AD sulla Maggiorazione della Indennità di Amministrazione prevede la ridistribuzione dei 30 milioni attribuiti a tal fine dalla legge di bilancio per il 2021, stante il soddisfacimento del vincolo del raggiungimento dei numeri previsti dalla riforma Di Paola mediante il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale per il triennio 2021 – 2023, nel rispetto delle proporzioni in essere per l’attuale Indennità di Amministrazione. In realtà qualche dubbio sulla procedura ci sarebbe, posto che questo Istituto sembrerebbe dover essere ricondotto alla Contrattazione Collettiva di Livello ARAN. Tuttavia l’AD prova a promuovere una trattativa integrativa di Settore, tenuto conto della specifica destinazione delle risorse, ed alla luce delle norme contrattuali vigenti, mirando ad ottenere per l’accordo una sanzione positiva della Funzione Pubblica. Pur condividendo l’obbiettivo di velocizzare quanto più possibile l’attribuzione delle risorse ai tutti i dipendenti, non ci può tuttavia sfuggire che l’istituto, come formulato nella legge di bilancio per il 2021, non porta gli stessi benefici a tutte le componenti, andando a minor favore per la componente dei militari transitati. Ma noi la nostra parte l’avevamo fatta a novembre, quando, fra l’altro, avevamo proposto la destinazione di quelle risorse ad uno specifico Fondo Integrativo del trattamento economico accessorio del personale civile della Difesa (vds. ad es. Notiz. n.105 del 1° dic. 2020) destinato a remunerare la peculiare situazione d’impiego del personale civile e al contributo fornito in termini di integrazione delle funzioni di difesa e sicurezza assicurate dal personale delle FF.AA., in analogia con quanto già attuato al Ministero della Salute ove costituisce quota di salario fisso. Su questo non siamo stati ascoltati, e oggi ci sarebbe bisogno di un intervento normativo per sanare questo divario. Vedremo che fare per il futuro.

E’ tutto, vi terremo aggiornati, come sempre.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI e Pasquale BALDARI

Allegato:

Notiziario FLP Difesa n. 41 del 09.06.2021 –

Il ministro della P.A. Renato Brunetta

E’ stato pubblicato oggi 9 giugno 2021 in Gazzetta Ufficiale il D.L. n. 80 , denominato “Decreto Reclutamento”, che detta “Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle P.A. funzionale all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e per l’efficienza della Giustizia”, che pubblichiamo anche sul nostro sito.

     Riportiamo di seguito le considerazioni e le valutazioni di FLP sul documento, in quel momento in imminente uscita, riportate nel notiziario che la nostra Federazione aveva formulato solo ieri, 8 giugno:

E’ stato approvato nel Consiglio dei Ministri del 4 giugno u.s. il testo del cosiddetto DL “reclutamento” in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Da una prima lettura del testo provvisorio, diffuso in queste ore, emergono alcune importanti novità che riguardano il lavoro pubblico.

In buona sostanza il Decreto non si limita a definire le modalità di assunzione per le nuove professionalità necessarie a garantire la piena attuazione dei Piani previsti nel PNRR, ma riscrive in buona parte alcune norme del D.Lgs. 150 in materia di rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici. E dobbiamo dire che, nelle linee generali, dette modifiche vanno nella direzione auspicata dalla FLP in questi mesi che, come è noto, ha chiesto con forza ai Governi che si sono succeduti, modifiche normative necessarie a rimuovere i vincoli oggi frapposti al pieno dispiegarsi della contrattazione collettiva, per poter da un lato rinnovare in modo soddisfacente i contratti scaduti ormai da quasi tre anni e allo stesso tempo riscrivere gli ordinamenti professionali e ripristinare il diritto alla carriera bloccato ormai da decenni.

Valutiamo positivamente la norma che supera il tetto predeterminato ai Fondi risorse Decentrati delle Amministrazioni che permetterà finalmente il recupero di molte di quelle risorse che seppure già stanziate e nella disponibilità delle amministrazioni, venivano poi tagliate per rispettare i limiti di consistenza complessiva degli anni precedenti.

Così come accoglie le nostre richieste il ripristino a regime delle procedure dei passaggi tra le Aree per il personale interno, non più limitato ad una vigenza temporanea e sperimentale e con percentuali di copertura fino al 50%. In questo caso restano però le criticità per la formulazione della norma che interviene sui criteri prevedendo una procedura comparativa mediante attribuzione di fasce di merito, basata sulla comparazione dei titoli e soprattutto non supera il vincolo del possesso del titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno, vanificando l’esperienza professionale e le competenze acquisite nel corso del rapporto di lavoro.

Viene inoltre prevista in sede di contrattazione collettiva nazionale l’istituzione di un’ulteriore Area per le posizioni di elevata specializzazione. Si tratta di una norma che per noi va riempita di contenuti in sede di rinnovo dei Contratti, evitando che possa configurarsi come un contenitore di nicchia, molto limitato nei numeri, e destinato ad inquadrare solo alcune professionalità o titolari di posizioni organizzative. E’ evidente che questa impostazione verrà da noi fortemente contrastata in quanto riteniamo invece che gran parte delle professionalità ora inquadrate nella terza area sono da inquadrare in detta Area.

Importante inoltre quanto previsto in materia di accesso alla dirigenza nella parte nella quale viene riservata una percentuale fino al 30 per cento dei posti disponibili al personale interno inquadrato nell’area apicale delle qualifiche funzionali da almeno 5 anni. In questo modo viene recepita una nostra rivendicazione, che è parte integrante della nostra proposta di nuovo Ordinamento professionale, che vede nella riscrittura delle Aree, nelle norme di primo inquadramento per il personale già in servizio, nello sblocco dei passaggi tra le aree che deve arrivare fino all’ accesso alla dirigenza, il reale riconoscimento del diritto alla carriera e la valorizzazione delle competenze possedute e acquisite nel corso dell’attività lavorativa.

Molte ombre invece sulla parte relativa alle assunzioni temporanee dall’esterno di funzionari e alte professionalità. Per la natura precaria di detto rapporto di lavoro (3+2 anni), che sicuramente porrà poi il problema delle stabilizzazioni, per i titoli richiesti (iscrizione agli albi per i funzionari, dottorato di ricerca o esperienza triennale esterna in organismi della UE per le alte professionalità) che potrebbero predeterminare poi i requisiti di accesso alla nuova area contrattuale da definire nell’ambito del rinnovo del CCNL. Così come appare un’incursione legislativa non accettabile l’individuazione dei nuovi profili professionali in cui inquadrare i neoassunti che lede l’autonomia negoziale e il delicato lavoro di riscrittura dell’ordinamento professionale.

Il rilancio delle Pubbliche amministrazioni necessita di un’operazione di largo respiro, che non si limiti a presumibili (ma non certi, visti i livelli economici previsti) ingressi temporanei solo nelle unità organizzative deputate all’attuazione del PNRR, o alla Giustizia, dove il modello di reclutamento è sempre precario e a termine, ma che rafforzi gli organici di tutte le Amministrazioni, ormai al collasso, per garantire i livelli di efficacia e di qualità che servono al Paese.

Da segnalare infine la norma che elimina il rilascio del nullaosta in caso di mobilità volontaria tra Amministrazioni limitandolo ai casi di carenza di organico superiore al 20 per cento nella posizione, a profili motivatamente infungibili, o a personale assunto da meno di tre anni. Anche in questo caso vi è il rischio che la norma alla fine poi produca effetti del tutto residuali dal momento che le casistiche di esclusione sono variegate e molteplici gli appigli a cui possono aggrapparsi le Amministrazioni cedenti.

Questi brevemente elencati sono i punti salienti del Decreto legge approvato in Consiglio dei Ministri che hanno diretto riflesso sul rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti.

Infine, il DL non reca purtroppo alcuna norma tesa a favorire il pensionamento anticipato dei lavoratori che, dal 1 gennaio p.v., con la cancellazione di quota 100 e il recupero delle norme Fornero, si troveranno a subire gli effetti nefasti dello “scalone”, che per qualcuno vorrà dire cinque anni di servizio in più. In queste settimane, era stato ipotizzato uno “scivolo”, anche per favorire il ricambio generazionale e consentire accessi di professionalità più in linea con le necessità attuali della P.A., ed era stato lo stesso Ministro con alcune dichiarazioni ad alimentare questa speranza, ma nel DL non c’è nulla al riguardo.

Si fa riserva di intervenire, nel corso dell’iter parlamentare di conversione del Decreto in Legge, per apportare tutte quelle modifiche necessarie a migliorare le parti che non ci convincono, e che possono essere di ostacolo al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissi e che intendiamo poi cristallizzare all’interno dei nuovi CCNL del lavoro pubblico. A partire da quello delle Funzioni Centrali, il cui negoziato è ormai aperto e sul quale possono e debbono incidere, le modifiche normative sopravvenute.

LA SEGRETERIA GENERALE

Un documento che avvia il processo di revisione della normativa sul lavoro pubblico, alla luce dei recenti interventi normativi finalizzati alla ripresa economica del paese. Vi terremo aggiornati.

 Cordiali saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 40 del 08 giugno 2021 –

Il Ministro Guerini in audizione

In data 28 maggio u.s., è stato pubblicato sul sito di PERSOCIV il “Piano Triennale di Fabbisogno del Personale (PTFP) 2021-2023”, adottato con D.M. del 25.05.2021, in all. 1), redatto dalla D.G. sulla base delle indicazioni contenute nelle “linee guida” di cui al decreto della FP del 18.05.2018.

Il PTFP 2021-2023, delineata la situazione del personale civile al 1.1.2021 (presenze e carenze), al netto dei transiti nei ruoli civili degli ex militari ex DI 18.04.2002, alla luce delle cessazioni per limiti di età nel triennio 2021-2023, dei vincoli fissati dalle norme vigenti e del quadro di situazione attuale, ha previsto per il triennio 2021-2023 un fabbisogno complessivo di personale civile pari a n.3.481 unità, così ripartito: n.36 unità nei ruoli Dirigenti, con riserva del 50% dei posti per il personale di ruolo della terza area funzionale; n.11 unità nei ruoli professori e ricercatori; n. 3140 unità nei ruoli delle aree funzionali (al netto delle 294 unità tecniche da destinare a Arsenali e Stabilimenti militari, già autorizzate e finanziate con la legge 145/2018 (art.1, c.305) e per le quali ancora si attende il Decreto della F.P. di concerto con il MEF), a cui si farà fronte con le procedure concorsuali già autorizzate con il DPCM 20.06.2019, e con apposite disposizioni di legge e nuove procedure concorsuali, che dovrebbero essere autorizzate (stante i precedenti, il condizionale è d’obbligo) con il prossimo DPCM.

Fra questi ultimi concorsi rientrano anche le assunzioni per le 315 unità di 2^ area (assistenti tecnici destinati all’Arsenale MM di Taranto di cui all’art. 11 L. 104/2020), e le 431 unità di 2^ e 3^ area (57 funzionari tecnici e 374 assistenti tecnici di cui all’art. 1, c.917 L.178/2020) destinate alle esigenze di arsenali e stabilimenti militari.

Infine, rientrano fra le progressioni verticali tra le aree da autorizzare con il prossimo DPCM anche le progressioni per 50 unità dalla 1^ alla 2^ area e per 50 unità dalla 2^ alla 3^ Area già autorizzate dal DPCM 20.6.2019 e non ancora effettuate, con previsione di attuazione nel 2022.

Il PTFP 2021-2023 realizza l’obbiettivo alla data del 01.01.2025 di una Dotazione Organica (comprensiva di dirigenti, professori/ricercatori e personale delle aree funzionali) di 20.000 unità del personale civile del Ministero della difesa, con la previsione orientativa delle presenze e delle carenze di personale civile alla data del 1° gennaio 2025 e delle ulteriori cessazioni dal servizio per limiti di età che avverranno nell’anno 2024.

Il PTFP individua i contingenti numerici e le specifiche professionalità da reclutare, preventivamente condivisi dalla D.G. con gli Organi Programmatori (SMD, SS.MM. di F.A. e SGD), che li hanno determinati sulla base delle effettive esigenze annualmente programmate per assolvere la mission dell’Amministrazione, nell’ottica di contemperare il rispetto del principio di ottimizzazione delle risorse finanziarie con le esigenze del futuro assetto organizzativo conseguente al ridimensionamento degli organici previsto dalla legge n.244/2012.

Per la FLP DIFESA, il PTFP in argomento, pur contenendo notizie positive, sul versante del personale non dirigente appare:

Nel frattempo, mentre dunque si prospetta la possibilità di effettuare procedure concorsuali e assunzioni di personale civile nel triennio 2021-2023, è scaduta a dicembre 2020 la validità della norma (comma 1-bis, art. 2259-bis del DLvo 66/2010) che riservava il 60% delle assunzioni ordinarie all’area industriale della Difesa (Arsenali e Stabilimenti di lavoro). E meno male che a tutti i livelli ministeriali e politici c’era l’attenzione per questi Enti!

A riguardo, segnaliamo due iniziative territoriali assunte dalla FLP DIFESA:

In merito alle problematiche determinate dai tagli massivi imposti dalla riforma Dipaola, segnaliamo che sono all’esame della IV Commissione Permanente Difesa, tre disegni di legge che recano “Modifiche al codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e all’articolo 5 della legge 31 dicembre 2012, n. 244, relativo al differimento della riduzione delle dotazioni organiche del personale militare delle Forze armate e del personale civile del Ministero della difesa.” C. 1934 Deidda, C. 2802 Del Monaco e C. 2993 Ferrari, che prevedono, da un lato, la proroga all’anno 2034 dei termini temporali di riduzione della dotazione organica civile, e, dall’altro, una delega al Governo per un nuovo riassetto ordinamentale (sul ns. sito i tre testi).

Cordialissimi saluti

LA SEGRETERIA NAZIONALE 

 Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1: 28.05.2021 nota Gabinetto del Ministro della Difesa 25462 e DM DIFESA 25.05.2021 “Piano Triennale del Fabbisogno del Personale 2021-2023

Allegato 2 :25.01.2021 MARICOMLOG NA – Direttive per la gestione 2021-2022

Allegato 3 :14.05.2021 lettera FLP Difesa a SSS DIFESA Sen. Stefania PUCCIARELLI

Allegato 4 :31.05.2021 lettera FLP Difesa a AID sulla dotazione organica personale civile dell’Arsenale Militare di Messina

Notiziario FLP Difesa n. 39 del 07.06.2021 –

Si riporta, di seguito, il testo del notiziario n. 30 del 04 giugno 2021 della Segreteria Generale della FLP, relativo agli sviluppi  della trattativa nazionale sul rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali:

Si è tenuta ieri la terza riunione in Aran per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali.  

Nei giorni immediatamente precedenti la riunione, l’Aran ha inviato una bozza di primo documento relativo a quattro macro aree (relazioni sindacali, normativa, ordinamento professionale e lavoro agile), che costituisce solo una bozza semplificata di proposta, molto limitata, e che non tiene conto delle diverse osservazioni formulate nelle prime due riunioni dalle OO.SS.

Gran parte delle OO.SS. nei loro interventi si sono soffermate essenzialmente su una questione di metodo chiedendo di definire un calendario che permetta di affrontare volta per volta i macro argomenti al centro del rinnovo contrattuale, e che di fatto sono quelli indicati nel documento Aran con l’aggiunta, certamente non secondaria per noi, della parte relativa ai benefici economici e al loro utilizzo.

Come FLP, pur considerando importante definire un metodo di lavoro che permetta di affrontare compiutamente le singole materie, abbiamo posto comunque da subito le questioni per noi dirimenti e che non trovano al momento alcun accoglimento nelle bozze di lavoro Aran, predisposte sulla base dell’atto di indirizzo del Governo. A nostro parere, lo ribadiamo ancora una volta, non basta una mera manutenzione degli istituti normativi del CCNL 2016/2018, ma è necessaria una loro completa riscrittura, così come è necessario ripensare in modo radicale l’Ordinamento professionale e la rivisitazione del sistema di relazioni sindacali, materie fondamentali sulle quali non ci si può limitare a piccoli aggiustamenti, assolutamente inefficaci a cambiare volto all’attuale quadro contrattuale frutto di un decennio di blocco e di un contratto al ribasso come quello precedente. E la regolamentazione pattizia del lavoro agile deve recuperare tutte le criticità manifestatesi nel periodo emergenziale in materia di buoni pasto, di ristori economici, di dotazioni  informatiche e dare piena dignità professionale a questa importante modalità di svolgimento della prestazione lavorativa.

Insomma, darsi un metodo e un calendario di lavoro aiuta a ordinare i percorsi, a sviscerare le questioni e a dare sistematicità agli argomenti, ma ovviamente non basta a rimuovere gli ostacoli che si frappongono e che permangono, che necessitano di una forte iniziativa politica nei confronti del Governo per rimuovere i vincoli normativi e modificare l’Atto di indirizzo.

La riunione è stata quindi aggiornata ad una prossima convocazione che si dovrebbe tenere entro una quindicina di giorni e avere all’o.d.g. il lavoro agile e/o il nuovo ordinamento professionale.

La Segreteria Generale FLP

 Condividiamo appieno la linea sostenuta da FLP, e la necessità che il rinnovo contrattuale non sia una mera veloce operazione elettorale, come accaduto con il precedente contratto, ma l’occasione per sanare le lacerazioni che il precedente CCNL ha introdotto,  per adeguare l’ordinamento professionale, per dare definitiva disciplina al Lavoro Agile non più emergenziale, e, non ultimo, per dare corso senza indugi al rinnovo della parte economica.

Cordialissimi saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 38 del 26 maggio 2021 –

Nel rispetto delle vigenti disposizioni governative (DPCM) e delle circolari della Funzione Pubblica e del Ministero della Difesa, volte a contenere il rischio di contagio epidemiologico, si è svolta in data odierna, in modalità videoconferenza gestita dal Segretario Federale FLP Roberto Sperandini, l’assemblea nazionale della FLP del Ministero della Difesa, nella quale sono stati trattati due tipologie di argomenti, quelli afferenti il CCNL del Comparto Funzioni Centrali e quelli specifici del settore Difesa.

Nella prima parte sono stati illustrati alle numerose lavoratrici e lavoratori intervenuti i seguenti argomenti: la Piattaforma contrattuale FLP per il rinnovo 2019-2021 con la nostra proposta sull’ordinamento professionale, gli sviluppi legislativi sul lavoro pubblico, e il punto di situazione delle prime riunioni in sede Aran per il rinnovo del CCNL, avviate dopo l’emanazione delle relative linee di indirizzo del Ministro della pubblica amministrazione.

Nella seconda parte, la relazione sullo stato attuale delle materie di più specifico interesse della Difesa: – lo stato di avanzamento della trattativa sul Fondo Risorse Decentrate 2021 (alla quale sono annessi i due temi particolarmente sensibili: la possibile definizione entro tempi brevi delle tanto attese progressioni economiche all’interno delle aree, e la soluzione finalmente proposta dall’A.D. di incentivare economicamente il personale civile della 1^ area, soluzione che dovrà superare il vaglio degli organi certificatori); – il punto di situazione delle assunzioni in ambito Difesa; – le criticità derivanti dai tagli lineari agli organici della Difesa derivanti dalla applicazione incondizionata della riforma di Paola, e le proposte di modifica a questa norma attualmente giacenti alle camere.

La partecipazione all’assemblea è stata resa possibile a tutte le lavoratrici e lavoratori interessati, sia coloro che prestavano servizio in presenza che coloro che prestavano servizio in modalità agile, attraverso il collegamento alla piattaforma Zoom – utilizzando le credenziali e le istruzioni preventivamente comunicate anche a tutti gli Uffici Centrali Periferici del Ministero della Difesa – e l’accesso alla nostra pagina FACEBOOK.

Un ringraziamento va a colleghe e colleghi che hanno partecipato in gran numero a questo evento caratterizzato da una modalità di comunicazione assolutamente innovativa e sperimentale, e che hanno contribuito al dibattito con le mole domande formulate in chat in corso d’opera, recepite in diretta, e riscontrate nella parte finale dell’assemblea, che per questo è andata ben oltre le previsioni della durata temporale all’inizio indicata. Un ringraziamento particolare va a tutti i Comandi/Enti che si sono fatti parte attiva mettendo a disposizione, ove è stato possibile, una sala riunioni o un locale sufficientemente grande, servito da connessione internet, e dotato di schermo per il collegamento, all’interno della propria struttura, consentendo al personale interessato o sprovvisto di una postazione informatica nel proprio ufficio, di  partecipare all’assemblea in videoconferenza.

Una esperienza importante, a seguito della quale intendiamo avviare , nei prossimi giorni/mesi, un nuovo ciclo di assemblee più circoscritte, in videoconferenza, ove non sia possibile, come ci  auspichiamo, in presenza, al fine di riprendere una attività che negli anni ci ha positivamente caratterizzato, e di portare ai colleghi gli aggiornamenti di interesse sulle materie trattate a livello di Comparto, dal quale si attendono gli sviluppi del rinnovo contrattuale, che a più specifico livello di Ministero della Difesa, mantenendo costante il dialogo e il confronto con tutte le lavoratrici e lavoratori.

Vi terremo, ovviamente, aggiornati.    Cordialissimi saluti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE – Maria Pia BISOGNI e Pasquale BALDARI

Notiziario FLP Difesa n. 36 del 18 maggio 2021 –

Si è svolta oggi a Persociv la riunione per la ripresa della trattativa sul FRD e le progressioni 2021, avviata lo scorso 24 febbraio, di cui al Notdif 14/2021.  Molta carne al fuoco, dopo che la finanziaria 2021 ha arricchito il FRD di 20 milioni (grazie agli emendamenti predisposti da FLP DIFESA di cui al notdif 114/2020) oltre alle risorse derivanti dai risparmi 2020 in materia di buoni pasto e straordinario.

Nel 2020 l’accordo sul FRD si era concluso senza progressioni (per questo non sottoscritto da FLP DIFESA), e con l’impegno reiterato dall’A.D. per l’anno 2021 di destinare le risorse derivanti dai risparmi di cui alla l.244/2012 “…al finanziamento delle progressioni economiche e alla valorizzazione del personale appartenente alla 1^ area…).

Nella bozza presentata dall’AD e oggi in discussione emerge, rispetto alla bozza di febbraio, quanto segue:

A margine , su nostra richiesta di aggiornamento, la Dott.ssa Montemagno ha fornito le seguenti informazioni:

Per ora è tutto. Cordiali saluti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA  Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1: 14.05.2021 CCNI 2021-2023 Bozza per riunione OOSS

Allegato 2:  Scheda titoli per progressioni  in Prima AREA

Allegato 3:  Scheda titoli per progressioni in Seconda AREA

Allegato 4:  Scheda titoli per progressioni in  Terza AREA

 

Notiziario FLP Difesa n. 35 del 17 maggio 2021 –

Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 28 del 14 maggio 2021, che riferisce dei contenuti della seconda riunione all’ARAN sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Comparto Funzioni Pubbliche:

Nel corso della seconda riunione convocata ieri per proseguire il negoziato per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali, l’Aran ha presentato un indice di argomenti e materie su cui sviluppare il confronto.

Relazioni sindacali, ordinamento professionale, rapporto di lavoro, lavoro agile e trattamento economico, le macro-aree individuate dall’Aran su cui ci siamo pronunciati in un primo giro di interventi.

Come FLP, dando seguito a quanto già dichiarato nella riunione di apertura, il cui resoconto è pubblicato sul nostro Notiziario n. 26, abbiamo ribadito che questo deve essere un Contratto di svolta, che non può limitarsi ad un’operazione di mera manutenzione di alcuni istituti del CCNL 2016/2018, che lo ripetiamo, è stato un Contratto non solo insufficiente dal punto di vista economico, dopo un decennio di blocco, ma peggiorativo su numerosi istituti come quelli sul diritto alla salute, sul sistema di partecipazione e sulle relazioni sindacali, senza parlare poi del rinvio di fatto sine die dell’ordinamento professionale.

La nostra disponibilità a confrontarci quindi sui capitoli dell’indice proposto dall’Aran parte da questa considerazione, che non può essere derubricata e tantomeno sottaciuta.

In particolare è impensabile recuperare il gap di partecipazione pensando di aggiungere qualche parolina sui compiti degli Organismi Paritetici per l’Innovazione che non solo non stati mai attivati in molte Amministrazioni, ma dove sono stati costituiti hanno dimostrato la loro sostanziale irrilevanza, ai fini dell’assunzione delle decisioni che poi le Amministrazioni assumevano in totale autonomia. Per la FLP la strada da seguire è quella di riportare all’interno del sistema di partecipazione, con le sue diverse accezioni, tutte quelle materie che hanno riflessi diretti sul rapporto di lavoro quali l’organizzazione  e i carichi di lavoro, il regime degli orari e delle flessibilità, le ricadute delle innovazioni organizzative.

Cosi come è necessario riscrivere l’Ordinamento professionale, a partire dall’individuazione delle nuove Aree di classificazione, che debbono riconoscere le professionalità, i profili necessari e il lavoro svolto in questi anni dalle lavoratrici e dai lavoratori, attualmente sottoinquadrati in tutte le attuali tre Aree, il riconoscimento del middle management e delle Alte professionalità, le nuove modalità di progressioni all’interno delle Aree, riportando all’interno del Contratto anche l’istituto delle progressioni tra le Aree, superando i vincoli normativi in materia di accesso e di percentuali di copertura. Dobbiamo in sintesi definire un Ordinamento professionale che serva per i prossimi anni e che con una norma di primo inquadramento valorizzi le attuali professionalità.

Vanno inoltre significativamente rimosse tutte quelle norme punitive che hanno messo in discussione il diritto alla salute, che hanno limitato in modo inaccettabile la prevenzione e le cure, limitandone incredibilmente l’esercizio ad un numero contingentato annuo di ore di permesso.

In tale ambito, e con i risvolti drammatici derivanti dall’emergenza pandemica, non è pensabile che continui a sussistere la decurtazione dell’indennità di amministrazione in caso di assenze per malattia.

Tagliare lo stipendio a chi si ammala è una follia che non si pratica neppure nelle peggiori “democrature” del mondo, figuriamoci se è tollerabile nel nostro Paese, che è una delle culle del miglior giuslavorismo.

Sul trattamento economico, nella considerazione dell’inadeguatezza complessiva delle risorse stanziate per il triennio  2019/2021  dalle leggi di  bilancio, riteniamo  sia  necessario  muoverci  lungo  due  direttrici: da un parte

rimuovere il blocco ai Fondi della contrattazione integrativa permettendone il pieno utilizzo e l’implementazione, e dall’altro proseguire in modo generalizzato e non episodico, verso la perequazione delle indennità di amministrazione. A tal fine è necessario liberare subito le risorse stanziate dalla legge di bilancio 2020 per tale scopo, oggi in attesa del DPCM di ripartizione tra le Amministrazioni interessate, per definire in sede contrattuale le nuove Indennità di Amministrazione.

 Sul lavoro agile siamo convinti che sia necessario definire in modo compiuto una specifica regolamentazione contrattuale che garantisca pienamente diritti e tutele, che non penalizzi lo svolgimento di questa modalità lavorativa per noi essenziale non solo per garantire una migliore conciliazione vita-lavoro, ma anche per innovare profondamente l’organizzazione del lavoro delle nostre Amministrazioni, la trasparenza dell’azione amministrativa, la semplificazione e la fruibilità dei servizi resi. In tale ambito andranno quindi riconosciuti non solo  tutti gli istituti del rapporto di lavoro, ma anche i buoni pasto e le dotazioni informatiche e infrastrutturali per svolgere con efficacia ed efficienza il lavoro agile. Una regolamentazione tanto più urgente considerato che seppure con le modalità emergenziali il lavoro agile da più di un anno è entrato prepotentemente nei nostri Uffici e ancora oggi troppe sono le discriminazioni e le penalizzazioni subite dalle lavoratrici e dai lavoratori del comparto.

Siamo consapevoli che per dare corpo e sostanza a molte di queste rivendicazioni è necessario apportare modifiche al quadro normativo di riferimento e, proprio per questo, nei mesi scorsi come FLP abbiamo iniziato un forte pressing nei confronti del Governo e del Parlamento predisponendo specifiche proposte ed emendamenti. Così come, nel mese di ottobre del 2020, abbiamo concorso, insieme a tutte le Segreterie nazionali delle OO.SS. rappresentative del comparto, alla definizione di un documento unitario inviato all’allora Ministra Dadone, nel quale sollecitavamo l’adozione di quelle modifiche necessarie a permettere un rinnovo contrattuale che andasse nella direzione da noi auspicata.

Proprio per questo, pur ritenendo un imperdonabile errore la firma di CGIL CISL UIL del cosiddetto Patto per il lavoro pubblico, che ha diviso il fronte sindacale e permesso al Governo di considerarli corresponsabili dei contenuti dell’inaccettabile Atto di indirizzo inviato dal Ministro Brunetta all’Aran, abbiamo rinnovato l’invito a tutte le OO.SS. del comparto a riprendere il percorso unitario per condurre una trattativa sia in sede Aran che nei confronti del Governo, capace di definire un buon Contratto, quello che serve ai lavoratori e al Paese e non una fotocopia sbiadita di quello vigente.

Non perdiamo tempo quindi! Lavoriamo da subito, auspicabilmente insieme, per superare i vincoli e i limiti dell’Atto di indirizzo e del mandato dato all’Aran.

La prossima convocazione è prevista tra una quindicina di giorni e in tale sede l’Aran presenterà una prima bozza di testo su cui confrontarsi.

LA SEGRETERIA GENERALE

Una partita importante per provare a dare  regolamentazione più adeguata alle norme punitive introdotte dal precedente contratto quali quelle relative alle relazioni sindacali e alle assenze, e per introdurre con lungimiranza le regole del lavoro agile nella PA. Per la Difesa poi, assume più specifico e particolare interesse la materia della perequazione delle Indennità di Amministrazione, posto che la legge di bilancio per il 2021 ha assegnato alla Difesa in particolare 30 milioni, vincolandoli all’effettivo raggiungimento dei numeri del personale per come previsti dalla riforma Di Paola, oggetto oggi di tre diverse proposte di modifica giacenti presso le Commissioni Difesa delle Camere.

Ne seguiremo da vicino gli sviluppi. Cordialissimi saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 32 del 30 aprile 2021 –

Pubblichiamo di seguito IL Notiziario FLP n. 26 del 29 aprile 2021, che reca le prime valutazioni della nostra O.S. all’uscita dalla prima riunione in ARAN per l’avvio del negoziato per il rinnovo del CCNL 2019-2021:

Si è da poco conclusa la riunione in Aran di apertura del negoziato per il rinnovo del CCNL 2019/2021.

Nonostante la nostra ferma volontà di definire al più presto il contratto, scaduto ormai da quasi due anni e mezzo, gli ostacoli che al momento si frappongono per la stipula di un buon contratto sono purtroppo tanti.

Le risorse stanziate per il triennio sono insufficienti per il coprire un vuoto di più di dieci anni, non colmato certamente dal CCNL 2016/2018, non solo pessimo dal punto di vista normativo e ordinamentale, ma del tutto inadeguato dal punto di vista economico.

A questo si aggiungono i contenuti dell’Atto di indirizzo all’Aran, emanato nei giorni scorsi dal Governo per dettare i limiti e i vincoli al negoziato, che chiude sostanzialmente su tutte le richieste sindacali, riconfermando e riproponendo limiti e vincoli normativi oggi vigenti in materia di disconoscimento del diritto alla carriera, di blocco dei Fondi per la contrattazione integrativa, di negazione del sistema di partecipazione sindacale, con la sottrazione alla contrattazione di istituti importanti e decisivi per l’innovazione e la qualità del lavoro, come quelli relativi all’orario e all’organizzazione del lavoro, impedendo il superamento dell’inaccettabile tassa sulla malattia, oggi ancora più odiosa con l’emergenza pandemica in atto, e la cancellazione delle norme punitive vigenti sul diritto alla salute e alla prevenzione.

Sull’ordinamento professionale, che è uno dei punti chiave del nuovo contratto, la situazione non si prospetta migliore. Vi è di fatto la previsione di un ulteriore rinvio, non essendo previste risorse aggiuntive, che all’attualità vengono rimandate all’esiguo stanziamento previsto nel DEF per il 2022, e quindi al di fuori della vigenza contrattuale.

Così come la regolamentazione pattizia del lavoro agile rischia di essere un puro esercizio di facciata, visto il dietro-front del Ministro Brunetta sul lavoro agile a regime, depotenziato e marginalizzato con il Decreto Legge approvato oggi dal Governo.

Insomma l’opposto di quello che serve per dotare il personale e le nostre Amministrazioni di uno strumento efficace e condiviso per accettare e vincere le sfide dell’innovazione, della modernizzazione e dell’efficienza, in un momento in cui si chiede alla PA il massimo sforzo per definire e attuare il PNRR.

Un quadro assolutamente inaccettabile, frutto del famigerato Patto per il lavoro pubblico siglato a Palazzo Chigi da CGIL CISL e UIL, più volte richiamato nell’Atto di Indirizzo addirittura come ispiratore dei suoi contenuti, che complica non poco il confronto in sede Aran, perché è di tutta evidenza che come FLP non potremmo mai condividere un rinnovo di contratto al ribasso, che sia la fotocopia, nel metodo e nel merito, di quello impresentabile del triennio 2016/2018.

La FLP, nel ribadire oggi queste posizioni al tavolo negoziale, è entrata da subito nel vivo delle questioni, per evitare che la riunione si limitasse ad un mero pronunciamento di dichiarazioni di intenti generici, come avvenuto nelle dichiarazioni di gran parte delle altre Organizzazioni sindacali, quasi come se non ci trovassimo già di fronte ad un quadro delineato, su cui era necessario, invece, pronunciarsi con immediatezza e nettezza.

Abbiamo rappresentato che non ci sottrarremo ovviamente al confronto, ma da subito continueremo ad incalzare il Governo, per l’adozione delle iniziative normative necessarie a rimuovere gli ostacoli oggi presenti in termini di superamento del tetto ai fondi di Amministrazione, di eliminazione dei vincoli sui passaggi tra le aree, di riassegnazione alla contrattazione degli istituti di partecipazione sull’organizzazione del lavoro, cosi come faremo con l’Aran, per riscrivere molti degli istituti contrattuali, a partire dalla struttura dello stipendio, per la perequazione delle retribuzioni, per l’individuazione delle nuove aree di inquadramento del personale e della norma di prima applicazione necessaria a dare una risposta ai fenomeni di mansionismo e sottoinquadramento presenti oggi in tutte e tre le aree, per il pieno riconoscimento del diritto alla salute e le tutele del personale fragile.

L’Aran, al termine della riunione, ha preannunciato una prossima convocazione, non ancora calendarizzata, per incominciare a definire un calendario di incontri sulle singole materie del contratto.

Nel frattempo, come FLP, continueremo a svolgere in tutte le Amministrazioni del comparto le Assemblee in videoconferenza del personale, per rappresentare le situazioni in campo, le nostre proposte e gli ostacoli che si frappongono alla definizione di quel buon contratto di lavoro che le lavoratrici ed i lavoratori si aspettano e si meritano.

LA SEGRETERIA GENERALE

Come FLP Difesa osserviamo come sia bastato affidare di nuovo la Funzione Pubblica alle mani di un uomo come il Ministro Brunetta in particolare, per vedersi di nuovo davanti lo spettro di una P.A. che invece di aggiornarsi e crescere in linea con la prospettata transizione al digitale, torna ad essere un giocattolo da rompere.

E ci dispiace in particolare che l’enorme sforzo in precedenza compiuto, evidentemente non a caso, da due donne, le ministre Madia e Dadone, nella promozione del lavoro agile quale modalità di lavoro green, economica, innovativa, di conciliazione fra la vita professionale e privata, ampiamente sperimentata con successo nell’emergenza, si stia frangendo contro il muro eretto dall’ahimè redivivo responsabile del Dicastero.

Preannunciamo sin d’ora la indizione di una assemblea nazionale in videoconferenza per il personale civile della Difesa, le cui modalità di svolgimento comunicheremo a breve.

Cordiali saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 27 del 14 aprile 2021 –

Di recente Persociv ha sottoposto alle OO.SS.  la bozza del POLA (Piano Organizzativo per il Lavoro Agile) per la Difesa, che doveva essere inviata alla Funzione Pubblica già entro il 31/01 (diverse sono le Amministrazioni inadempienti). Il documento (che pubblichiamo in questa pagina in all.1) riporta una ampia disamina della materia, ed ampi richiami ai principi ed agli obbiettivi della normativa in materia, a partire dall’esperienza del lavoro agile emergenziale.

FLP Difesa ha inviato a Persociv le proprie osservazioni e proposte (che pubblichiamo in questa pagina in all. 2), anche in vista della definitiva elaborazione del Regolamento del Lavoro Agile, in via di redazione. Questi i punti oggetto delle osservazioni:

  1. I dati: Sono stati collocati in lavoro agile emergenziale 2020 n. 18.622 dipendenti (12.985U e 637D) per complessive 337.215 giornate; il dato avvalora l’effettivo utilizzo dell’istituto, ma non consente di capire le differenze di comportamento nei diversi territori. Questione non di poco conto, da tempo rappresentata da questa O.S., posto che è sulla base di questi dati che saranno quantificati i numeri dei futuri accessi al l.a., da garantire ad almeno il 60% dei lavoratori che ne facciano richiesta.
  2. Attività non telelavorabili: sono state individuate, lasciando però margine di valutazione positiva in base alle specifiche modalità di espletamento. FLP Difesa propone che vengano comunque incentivati per tali fattispecie la formazione e l’aggiornamento in modalità agile, come già avvenuto in sede di emergenza COVID19. Non si condivide invece l’inserimento fra le fattispecie non telelavorabili la “gestione contratti”, posto che questa attività rientra fra le attività amministrativo-contabili già efficacemente telelavorate in emergenza.
  3. OIV e schede di valutazione: sono oggi previsti nelle schede di valutazione della performance specifici obbiettivi/indicatori. Non può tuttavia sfuggire la disomogeneità tra la dirigenza civile e quella militare (a quest’ultima afferisce la quasi totalità degli enti – a spanne, 1011 meno gli 87 Enti dell’area t.a. centrale), che non risulta essere parimenti valutata… lasciando così formalmente l’attuazione della norma in capo ad uno sparuto gruppetto di dirigenti civili!!!
  4. la Formazione: abbiamo i numeri dei partecipanti civili ai corsi organizzati in materia presso SNA e presso DIFEFORM. Come più sopra detto, il POLA non menziona analoga attività dei confronti della componente militare, e ciò determina l’esistenza di due compartimenti stagni nello stesso Ministero, che non contribuiscono allo stesso POLA, lasciando intravedere il rischio che il lavoro agile continui ad essere pressoché esclusivo appannaggio della sola area tecnico-amministrativa centrale. In ogni modo, FLP Difesa ha sollecitato l’incentivazione della formazione on line per tutte le tipologie professionali, con beneficio di risparmio riguardo alle spese di missione, e di conseguente maggior accesso per il personale delle sedi periferiche.
  5. La mappatura: Il POLA riporta le sole fattispecie telelavorabili per l’area centrale, rinviando alle altre aree la determinazione nei propri ambiti di competenza. Noi riteniamo invece che il POLA debba indicare le fattispecie delle attività telelavorabili come presupposto a fattor comune per TUTTE le aree della Difesa, onde evitare che resti in capo alle singole FFAA/Aree/Dirigenti una discrezionalità che, come verificato in emergenza, ha molte volte dato luogo a situazioni contraddittorie anche all’interno dello stesso Ente. Solo così daremo la stura alla corretta quantificazione dei possibili accessi al l.a., e delle risorse necessarie per il supporto tecnologico, le dotazioni informatiche, gli accessi da remoto. In merito anzi si propone di istituire un Monitoraggio periodico da porre in capo all’Organismo Paritetico per l’Innovazione (OIP).
  6. Relazioni sindacali: FLP Difesa, nel richiamare i ripetuti inviti della Funzione Pubblica alle forme di partecipazione nella materia, in ragione della rivoluzione che questa innovativa forma di organizzazione del lavoro reca con sé, rivendica la necessità di avviare costruttive relazioni sindacali (a partire dall’informazione, e senza esclusione del confronto) per la redazione della mappatura, a partire dal livello locale per approdare a quello nazionale.

Per maggiori dettagli, si rinvia al documento allegato, inviato a Persociv.

Per ora è tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1 :23.03.2021 BOZZA POLA DIFESA

Allegato 2: 14.04.2021 A Persociv – Osservazioni sulla bozza di POLA

Notiziario FLP Difesa n. 26 del 12 aprile 2021 –

Dopo la nomina al C.d.M. dei Sottosegretari di Stato alla Difesa (vds. Notdif. n. 17 del 2 marzo 2021), nella G.U. n. 85 del 09.04.2021, sono stati pubblicati i Decreti Ministeriali datati 19.03.2021 che recano le deleghe attribuite dal Ministro all’on. Giorgio Mulè e alla sen. Stefania Pucciarelli, registrati alla Corte dei Conti il 31.03.2021. Pubblichiamo i due decreti in questa pagina, in allegato 1) e 2).

L’on. Giorgio Mulè, nato a Caltanissetta,  laureato  in scienze della Comunicazione, una carriera da giornalista nella stampa e in televisione, approdato in politica dal 2018 nelle file di Forza Italia, membro delle Commissioni della Camera “Vigilanza RAI” e “Trasporti”, è delegato in particolare:

Al Sottosegretario sen. Stefania Pucciarelli, ligure, esponente della Lega fin dalla sua fondazione, senatrice dal 2018, membro delle Commissioni del Senato “Politiche dell’Unione Europea”, “Promozione dei Diritti Umani” e “Difesa”, sono state attribuite, tra le altre, le deleghe a:

Il Ministro Guerini, ha tenuto per sé le competenze di cui all’art.3 di ambedue i Decreti, tra le quali:

             Restiamo dunque in attesa di riprendere le relazioni sindacali con il SSS Mulè in ordine alle questioni rimaste aperte nel confronto col Ministro e col precedente SSS Tofalo: punto di situazione dei risparmi di gestione da destinare al FRD del personale civile della Difesa; la rivisitazione della legge 244/12; l’avvio di un tavolo tecnico per le questioni inerenti il GAP economico, e dunque la definizione delle modalità di attribuzione delle risorse destinate dalla finanziaria per il 2021 all’incremento della Indennità di Amministrazione e la stabilizzazione oltre il 2021 e la diversa destinazione verso una voce di salario fissa, dei 21 milioni finora destinati alla performance organizzativa; l’attivazione di un tavolo tecnico per le assunzioni, stante l’esigenza conclamata di un piano straordinario di assunzioni con particolare attenzione all’area tecnico-industriale e alla 3^ area; la adozione del POLA; la mobilità del personale; l’attivazione di un tavolo tecnico per le problematiche degli ex militari transitati, e di un altro per le problematiche dei lavori insalubri.

In merito, abbiamo richiesto la convocazione per la ripresa delle attività e del confronto (che pubblichiamo in all. 3) .

Ai Sottosegretari, i nostri migliori auguri di buon lavoro.

Come sempre, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti

p LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1 :19.03.2021 delega del Ministro al SSS on. Giorgio Mulè

Allegato 2 :19.03.2021 delega del Ministro al SSS on. Stefania Pucciarelli

Allegato 3:12.04.2021 Richiesta di incontro al SS Mule’

pasquale baldari


Riunione, ancora interlocutoria, su ipotesi FRD con le progressioni ec. 2021, e sull’incremento della Indennità di Amministrazione del Personale Difesa. A fronte dell’incremento del 15% per diverse indennità, compaiono il raddoppio delle maggiorazioni per i turni, incrementi fino all’800% fra le indennità di imbarco/lavorazione/collaudo, incrementi al 32% per altre PPL, che riducono, ovviamente, le quote pro capite di FUS e Performance Ind. Per i passaggi di fascia, possibile la revisione dei criteri sull’anzianità. Cancellata la contrattazione locale?

14 Giu 2021 - Flp Difesa

Riunione, ancora interlocutoria, su ipotesi FRD con le progressioni ec. 2021, e sull’incremento della Indennità di Amministrazione del Personale Difesa.  A fronte dell’incremento del 15% per diverse indennità, compaiono il raddoppio delle maggiorazioni per i turni, incrementi fino all’800% fra le indennità di imbarco/lavorazione/collaudo, incrementi al 32% per altre PPL, che riducono, ovviamente, le quote pro capite di FUS e Performance Ind. Per i passaggi di fascia, possibile la revisione dei criteri sull’anzianità. Cancellata la contrattazione locale?

Notiziario FLP DIFESA n. 42 del 14 giugno 2021 –  Facendo seguito alle precedenti riunioni (Notiz. n.14 del 25.02.2021 e n.36 del 18.05.2021), si è riaperta oggi, con una bozza di accordo tutta rielaborata, la trattativa sul FRD e sulle progressioni 2021, e con una bozza di accordo integrativo, la contrattazione per l’integrazione della Indennità […]


Pubblicato in G.U. il D.L. “Reclutamento” n.80 del 09.06.2021 avente ad oggetto “Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle P.A. funzionale all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”. Le valutazioni di FLP sul documento con particolare riguardo allo sblocco dei tetti dei Fondi di Amministrazione, al ripristino dei passaggi tra le aree, all’area delle alte professionalità, all’accesso dall’interno alla dirigenza, alle assunzioni temporanee, alla rimozione del rilascio del nullaosta per la mobilità fra le Amministrazioni.

10 Giu 2021 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 41 del 09.06.2021 – E’ stato pubblicato oggi 9 giugno 2021 in Gazzetta Ufficiale il D.L. n. 80 , denominato “Decreto Reclutamento”, che detta “Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle P.A. funzionale all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e per l’efficienza della Giustizia”, che pubblichiamo […]


Inviato a FP e MEF il DM Difesa riportante il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale per il triennio 2021-2023, da recepire in DPCM. Un documento indispensabile per rendere disponibili le risorse attribuite dalla legge di bilancio al FRD Difesa 2021 (di particolare interesse per dare il via alle progressioni) e all’incremento della Indennità di Amministrazione. L’analisi di FLP Difesa pone in rilievo criticità e lacune: i rallentamenti delle procedure di assunzione, nonostante i proclama del ministro Brunetta; le gravi carenze organiche e la necessità di revisione della riforma Di Paola

8 Giu 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 40 del 08 giugno 2021 – In data 28 maggio u.s., è stato pubblicato sul sito di PERSOCIV il “Piano Triennale di Fabbisogno del Personale (PTFP) 2021-2023”, adottato con D.M. del 25.05.2021, in all. 1), redatto dalla D.G. sulla base delle indicazioni contenute nelle “linee guida” di cui al decreto della […]


Venerdì 4 giugno si è tenuta all’ARAN la riunione, ma solo interlocutoria, con le rappresentanze sindacali nazionali per la prosecuzione della trattativa sul rinnovo del CCNL Funzioni Centrali. Oltre alle questioni di metodo (la necessità di una calendarizzazione per argomenti), restano i nodi nel merito: non basta la mera manutenzione del precedente contratto, ma si rende necessari riscrivere radicalmente la disciplina delle assenze, revisionare ed adeguare l’Ordinamento Professionale, disciplinare il Lavoro Agile oltre l’emergenza, procedere senza indugi al rinnovo economico.

7 Giu 2021 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 39 del 07.06.2021 – Si riporta, di seguito, il testo del notiziario n. 30 del 04 giugno 2021 della Segreteria Generale della FLP, relativo agli sviluppi  della trattativa nazionale sul rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali: Si è tenuta ieri la terza riunione in Aran per il rinnovo del CCNL […]


Nutrita e viva partecipazione all’assemblea organizzata da FLP per il personale civile della Difesa. La piattaforma FLP per il rinnovo del Contratto del Comparto Funzioni Centrali, con l’obbiettivo di superare le iniquità introdotte dal percedente Contratto 2016-2018, e di approdare ad un nuovo Ordinamento Professionale, adeguato alle esigenze di innovazione della Pubblica Amministrazione e aggiornato alla evoluzione della digitalizzazione. Le posizioni di FLP Difesa nella trattativa sul FRD e lo stato dell’arte in materia di progressioni e di incentivi per la prima area.

26 Mag 2021 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 38 del 26 maggio 2021 – Nel rispetto delle vigenti disposizioni governative (DPCM) e delle circolari della Funzione Pubblica e del Ministero della Difesa, volte a contenere il rischio di contagio epidemiologico, si è svolta in data odierna, in modalità videoconferenza gestita dal Segretario Federale FLP Roberto Sperandini, l’assemblea nazionale della […]


Riunione a Persociv per la trattativa su FRD e progressioni 2021. Recepite le reiterate richieste di FLP Difesa, che per questo nei due anni precedenti non aveva sottoscritto l’accordo: l’incentivo alla 1^ area in forma di maggiorazione della performance organizzativa, e progressioni di fascia retributiva per 10.352 unità di personale (1 su 2). Ma Persociv butta una pietra tombale sulle trattative locali sul Fondo Unico di Sede, riconducendolo alla mera valutazione della performance.

19 Mag 2021 - Flp Difesa, Persociv

Riunione a Persociv per la trattativa su FRD e progressioni 2021.  Recepite le reiterate richieste di FLP Difesa, che per questo nei due anni precedenti non aveva sottoscritto l’accordo: l’incentivo alla 1^ area in forma di maggiorazione della performance organizzativa, e progressioni di fascia retributiva per 10.352 unità di personale (1 su 2). Ma Persociv butta una pietra tombale sulle trattative locali sul Fondo Unico di Sede, riconducendolo alla mera valutazione della performance.

Notiziario FLP Difesa n. 36 del 18 maggio 2021 – Si è svolta oggi a Persociv la riunione per la ripresa della trattativa sul FRD e le progressioni 2021, avviata lo scorso 24 febbraio, di cui al Notdif 14/2021.  Molta carne al fuoco, dopo che la finanziaria 2021 ha arricchito il FRD di 20 milioni […]


Seconda riunione all’ARAN sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazione del Comparto Funzioni Centrali. Primo giro di interventi su: Relazioni sindacali, Ordinamento Professionale, Rapporto di Lavoro, Lavoro agile e trattamento economico. L’impegno di FLP per un rinnovo contrattuale di svolta, che riconosca la centralità e il valore del lavoro pubblico, che non deve limitarsi ad una mera manutenzione di alcuni istituti del CCNL 2016-2018, che sblocchi i Fondi della Contrattazione Integrativa permettendone pieno utilizzo e implementazione, che regolamenti in modo lungimirante il lavoro agile.

17 Mag 2021 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 35 del 17 maggio 2021 – Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 28 del 14 maggio 2021, che riferisce dei contenuti della seconda riunione all’ARAN sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Comparto Funzioni Pubbliche: Nel corso della seconda riunione convocata ieri per proseguire il negoziato per il rinnovo del […]


Parte in salita la trattativa per il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali. Le risorse assolutamente inadeguate a coprire un vuoto di più di 10 anni. Riconfermati il disconoscimento del diritto alla carriera, il blocco dei Fondi per la Contrattazione Integrativa, i limiti del sistema di partecipazione sindacale, la tassa sulla malattia. Rinvio ad maiora di una riforma dell’Ordinamento Professionale, che richiederebbe risorse indisponibili. Drastica inversione di rotta del ministro Brunetta rispetto ai termini di attuazione del lavoro agile nella Pubblica Amministrazione.

30 Apr 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 32 del 30 aprile 2021 – Pubblichiamo di seguito IL Notiziario FLP n. 26 del 29 aprile 2021, che reca le prime valutazioni della nostra O.S. all’uscita dalla prima riunione in ARAN per l’avvio del negoziato per il rinnovo del CCNL 2019-2021: Si è da poco conclusa la riunione in Aran […]


La bozza del Piano Organizzativo per il Lavoro Agile (POLA) e le osservazioni di FLP Difesa: i dati complessivi della fase emergenziale non distinguono l’esperienza dell’area tecnico amministrativa da quella delle periferie; c’è bisogno di regole comuni per la compiuta attuazione degli obbiettivi previsti dalla norma, e cioè l’accesso alle attività telelavorabili ad almeno il 60% dei richiedenti. Fondamentale a tal fine una catalogazione delle attività telelavorabili valida per TUTTE le FF.AA./Aree/Articolazioni, ed una omogenea mappatura. La proposta di un Osservatorio per monitorare gli sviluppi operativi.

14 Apr 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 27 del 14 aprile 2021 – Di recente Persociv ha sottoposto alle OO.SS.  la bozza del POLA (Piano Organizzativo per il Lavoro Agile) per la Difesa, che doveva essere inviata alla Funzione Pubblica già entro il 31/01 (diverse sono le Amministrazioni inadempienti). Il documento (che pubblichiamo in questa pagina in all.1) […]


Formalizzate le deleghe ai Sottosegretari della Difesa: all’on Giorgio MULE’ le relazioni sindacali di livello politico afferenti all’aera del personale civile, la formazione, e le questioni che afferiscono l’Esercito e l’Aeronautica; all’on. Stefania PUCCIARELLI la promozione delle politiche di parità di genere e pari opportunità, e le relazioni con le rappresentanze militari; il Ministro GUERINI mantiene su di sé le problematiche relative all’area industriale e la razionalizzazione del patrimonio immobiliare della Difesa. FLP Difesa scrive al Sottosegretario e chiede il riavvio dei tavoli.

12 Apr 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 26 del 12 aprile 2021 – Dopo la nomina al C.d.M. dei Sottosegretari di Stato alla Difesa (vds. Notdif. n. 17 del 2 marzo 2021), nella G.U. n. 85 del 09.04.2021, sono stati pubblicati i Decreti Ministeriali datati 19.03.2021 che recano le deleghe attribuite dal Ministro all’on. Giorgio Mulè e alla […]


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