Notiziario FLP Difesa n. 86 del 15 ottobre 2020 –

Si è svolta oggi a Persociv la riunione avente ad oggetto il FRD 2020, e le progressioni economiche 2020. Dopo l’ultima ricognizione delle esigenze relative ai primi nove mesi dell’anno per ppl, turni e reperibilità, la D.G. ci ha sottoposto due nuove bozze di accordo, nelle quali si prevede, in alternativa l’attuazione di 2574 progressioni 2020, per €. 4.930.419,98 €, (che FLP DIFESA vuole) o la non attuazione (come vogliono altre sigle) delle stesse progressioni per l’anno in corso, e dunque con decorrenza 1.1.2020, preferendo il rinvio al 2021 esattamente come nel 2019 quando si era fatto rinvio al 2020, senza poi centrare l’obiettivo. Errare humanum est, perseverare diabolicum! FLP DIFESA non ci sta! FLP DIFESA pensa che le progressioni, ancorché in numero limitato, vadano comunque fatte anche per recuperare un percorso già interrotto nel 2019. Che va ripreso! A tal proposito, Persociv ha confermato la sua disponibilità a dare seguito alle procedure per le progressioni 2020, pur con le difficoltà della ristrettezza dei tempi di esecuzione. Ed è significativa al proposito l’esperienza del 2018, quando il bando di concorso dell’AID, felicemente concluso, recava la data del 22 novembre 2018.

La D.G. ha chiarito le variazioni intervenute rispetto alle precedenti versioni: il MEF ha reso disponibili le risorse provenienti dal FESI incrementando il FRD di 600.000 €.; AID ha chiesto di incrementare di 300.000 €. la propria quota per remunerare turni già effettuati, la cui spesa è lievitata in costanza di prestazioni in conseguenza dell’aumento di tale indennità dopo la contrattazione nazionale del 2018 , richiesta che ha trovato l’accoglimento del tavolo. A tale proposito, la stessa AID, presente all’incontro ha preannunciato l’intendimento di chiedere, in sede di rinnovo della convenzione triennale con la Difesa, che le risorse per il salario accessorio vengano attribuite sulla base delle effettive esigenze e non più in base alla mera proporzione numerica di personale in forza.

Queste le richieste e le valutazioni di FLP Difesa:

In conclusione Persociv valuterà le nostre proposte, ritenute di per sè accettabili, riservandosi le decisioni alla fine degli incontri odierni; in ogni caso ne conosceremo gli approdi nella giornata di domani, quando sarà trasmesso alle parti il testo definitivo. Vedremo le scelte conclusive, sulle quali ovviamente torneremo per una più attenta riflessione.

E resta sempre di attualità l’incapacità di trovare soluzioni anche economiche di valorizzazione dei colleghi di 1^ Area, per i quali nulla è previsto anche nel testo che non prevede le progressioni 2020.

Intanto il protocollo COVID 19 è in elaborazione alla luce delle normative intervenute nel frattempo, e dovrà essere condiviso con SMD e SGD prima dell’invio alle OO.SS. per la riunione da tenersi giovedì 22 o venerdì 23 p.v. .

Cordiali saluti.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE  Maria Pia Bisogni – Pasquale Baldari

Notiziario FLP Difesa n. 84 del 7 ottobre 2020 –

Si è svolta oggi a Persociv la riunione per l’aggiornamento del Protocollo sulle misure di prevenzione e sicurezza in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19” e la definizione degli assetti del lavoro agile. Il Protocollo infatti portava la data dello scorso 22 giugno, e ovviamente aveva perso la sua incisività dopo la emanazione della l. 77/2020, e della Direttiva n. 3 della Funzione Pubblica, e la autonoma emanazione da parte degli Organi di Vertice di atti e circolari interne senza interfacie con le OOSS., giustificandosi così al livello locale la gestione unilaterale della fase del rientro. Tuttavia la recrudescenza dell’epidemia, che si è manifestata anche all’interno della Difesa con diversi focolai, insieme all’aumento dei rischi determinato oggi dalla riapertura delle scuole, fanno si che non possiamo assolutamente dirci fuori dall’emergenza, e che le misure per la sua gestione debbano continuare ad essere monitorate ed adeguate all’interno dei nostri luoghi di lavoro.

Il testo proposto dall’AD è stato adeguato agli aggiornamenti normativi intervenuti da giugno in poi, e contiene due modifiche sostanziali: è stata eliminata la previsione dell’impegno dell’A.D. ad acquisire accessi da remoto a tutto il personale in lavoro agile, ed è stata “alleggerita” la parte relativa alla sanificazione degli ambienti; in merito FLP Difesa ha chiesto: 1) che venga riaffermato l’impegno di AD a proseguire nell’attività di implementazione degli accessi da remoto, nell’ottica di uno smart working sia emergenziale che ordinario e di un processo di digitalizzazione irreversibile; 2) che il punto relativo alla sanificazione venga riformulato in modo più preciso sancendo l’impegno alla periodicità almeno quindicinale della sanificazione volumetrica e della igienizzazione degli ambienti di lavoro e degli impianti di aerazione e condizionamento/climatizzazione, tramite aziende specializzate e con l’utilizzo dei prodotti aventi le caratteristiche previste dall’Autorità sanitaria.

Ma più in generale le proposte di FLP Difesa sono state mirate alla compiuta applicazione dell’art. 263 del d.l. 34/2020, modificato in l. 77/2020 e delle sue finalità di prevenzione dal contagio da Covid-19 da adottare sino al 31.12.2020, (termine aggiornato al 31 gennaio 2021 con DPCM pubblicato proprio oggi in G.U): il ricorso al lavoro agile in modalità semplificata e la rimodulazione dell’organizzazione del lavoro attraverso una maggiore flessibilità degli orari di lavoro.

Pertanto, abbiamo presentato proposte su più fronti, e ne riepiloghiamo punti salienti rinviando al testo integrale per una analisi più approfondita:

  1. il recupero della disciplina del lavoro agile come originariamente concepita dalla normativa del 2015 e del 2017 e dalla direttiva della FP n. 3/2017, tenuto conto che la normativa anti COVID ne semplifica solo le modalità di adozione, ma non interviene su quelle di attuazione; in particolare l’art 18, c.1 della L 81/2017 introduce e promuove “…il lavoro agile.. … quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato…:
  1. la valorizzazione delle relazioni sindacali nell’emergenza COVID 19, e in particolare dei Comitati: abbiamo chiesto di integrare il protocollo con le seguenti previsioni:
  1. Le misure antinfortunistiche in senso stretto: abbiamo chiesto fra l’altro: – di definire la posizione giuridica in cui si viene a trovare il dipendente positivo ai test sierologici, posto in quarantena di tre giorni; – la predisposizione di locali di isolamento/biocontenimento per il dipendente sintomatico e di mezzi per il suo rientro a domicilio; -l’impegno dell’AD a fornire anche ai civili che ne facciano richiesta test sierologici e molecolari, e il vaccino antinfluenzale.

Infine abbiamo ribadito la necessità di approdare entro il 31 gennaio 2021 alla redazione del Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA), e chiesto l’impegno a concludere un separato accordo per il lavoro agile nella Difesa nella forma ordinaria.

L’AD invierà a breve un testo coordinato, su cui riprendere il confronto il prossimo 15 ottobre p.v. . La data sarà utile anche per riprendere, e possibilmente chiudere, il percorso sul FRD 2020. Ma non ci sono novità in merito ai 20 milioni promessi dal Ministro per le progressioni. In allegato il testo con le nostre proposte.

Vi aggiorneremo, come sempre, quando avremo nuovi elementi utili. Fraterni saluti

  1. LA SEGRETERIA NAZIONALE

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1: Lettera FLP DIFESA a PERSOCIV in data 07.10.2020-osservazioni e proposte di modifica al Protocollo prev. e sic. COVID-19

Allegato 2 : DL 125 del 07.10.2020 – Misure urgenti connesse con la proroga stato di emergenza COVID-19

Allegato 3 : DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 07.10.2020 – proroga stato emergenza 31.01.2021

Notiziario FLP Difesa n. 82 del 30 settembre 2020 –

Si è tenuta oggi a Persociv una riunione avente inizialmente all’ordine del giorno sia il FRD 2020 che l’aggiornamento del Protocollo COVID, a distanza di ben due mesi e mezzo dagli interventi normativi di luglio con tutte le importanti ricadute sulla organizzazione del lavoro in progressivo rientro, con tutti i rischi connessi, che avrebbero dovuto essere regolamentati in dettaglio con l’aggiornamento del Protocollo Difesa, insieme ad una disciplina più adeguata del lavoro agile nell’emergenza. Va precisato che nel corso della riunione sul FRD 2020 dello scorso fine luglio le parti avevano concordato di aggiornare la riunione a settembre, dopo la prevista riunione al Gabinetto del Ministro Guerini, nella quale lo stesso avrebbe riferito in merito agli sviluppi del suo impegno di recuperare e rendere esigibili i 20 milioni dei risparmi di bilancio della Difesa, che avrebbero cambiato le sorti della contrattazione e della pianificazione delle progressioni 2020. Nessuna convocazione è arrivata dal Gabinetto del Ministro a oggi, e nessuna notizia dei 20 milioni. Perciò Persociv ha deciso di superare gli indugi, e ci ha finalmente convocato unendo nell’ordine del giorno le due tematiche. A Persociv va la nostra impietosa contestazione rispetto alla scelta di aver ritardato incomprensibilmente e pesantemente l’avvio dell’aggiornamento del Protocollo COVID, e di avere deciso ancora oggi di anteporre a questo tema, che sarà oggetto della riunione del prossimo 7 settembre, quello del FRD 2020, di cui peraltro, visti i contenuti, non si comprende l’urgenza.

Dobbiamo piuttosto rendere un immenso e dovuto grazie a tutti quei dirigenti sindacali che sul territorio si sono spesi infaticabilmente per contribuire ai lavori dei Comitati e per dare forma compiuta ai protocolli locali e alle misure utili a salvaguardare l’incolumità e la salute dei nostri colleghi e delle loro famiglie, anche in assenza di un aggiornamento del Protocollo nazionale dopo la emanazione della normativa di luglio. E intanto la situazione non si è risolta, anzi stanno notoriamente aumentando i casi di contagio nella difesa.

Ad ogni buon conto, solo nel tardo pomeriggio di ieri ci sono state fornite le bozze di accordo e oggi il confronto si è concentrato sulle questioni inerenti il FRD 2020 e sulle relative Progressioni.

Abbiamo analizzato le due proposte, che ad ogni buon conto pubblichiamo in allegato 1 e 2 su questa pagina, e le abbiamo riepilogate nella tabella di seguito riportata, nella quale sono indicati:

Come anticipato all’inizio, non c’è segnale di vita dei 20 milioni che il Ministro si era impegnato a recuperare, e dunque per ora è preclusa la possibilità di bandire nel 2020 le relative progressioni per circa 12.000 passaggi di fascia; per quanto riguarda invece la distribuzione delle risorse nelle diverse voci, vediamo che:

  PERFORMANCE ORG. PERFORMANCE IND. FUS PROGRESSIONI
FRD 2019 21.000.000

(Quota ind. 845,10)

2.500.000

(Quota ind. 100,61)

5.832.849

(Quota ind. 234,73)

/////////////////
BOZZA FRD 2020 LUGLIO 2020 21.000.000

(Quota ind. 889,57)

2.500.000

(Quota ind. 105,90)

4.609.470

(Quota ind. 195,26)

5.000.000

(circa 2.500-3.000 passaggi di f.r.)

+ 20.000.000 derivanti dai risparmi di bilancio

(circa 12.500-15.000 pas

saggi)

BOZZA FRD 2020

SETT 2020

CON PROGRESSIONI

21.000.000

(Quota ind. 889,57)

1.600.000

(Quota ind. 67,78)

4.776.216

(Quota ind. 201,90)

3.000.000

(circa 1.700 circa)

BOZZA FRD 2020

SETT 2020

SENZA PROGRESSIONI

21.000.000

(Quota ind. 889,57)

3.000.000

(Quota ind. 127,08)

6.366.216

(Quota ind. 269,77)

////////////////////

Due proposte difficilmente accettabili, soprattutto se si tiene conto che:

Proposte che lasciano aperte ferite ancora dolenti: le continue perdite subite negli anni dai colleghi di 1^ area, e la mancata attuazione di progressioni nel 2019.  La trattiva riprenderà dopo la ricognizione di cui sopra, e intanto chiediamo (vds all.) un incontro urgente presso il Ministro per avere riscontro sullo stato attuale della procedura e della necessaria certificazione del Mef per la esigibilità dei tanto attesi 20 milioni di €. entro il 2020.

In merito ai pagamenti di performance organizzativa e individuale, sono state validate due giorni fa da OIV e andranno in pagamento a novembre; non risulta invece possibile procedere agli anticipi di PPL, turni e reperibilità 2020 prima che si firmi l’ipotesi di accordo FRD 2020.

In allegato 3, la lettera da noi inviata al Gabinetto

Per ora è tutto, vi terremo aggiornati, cordialissimi saluti.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

 

Allegato 1: Ipotesi di Accordo FRD 2020 bozza 28 settembre con Progressioni Economiche

Allegato 2: Ipotesi di Accordo FRD 2020 bozza 28 settembre senza Progressioni Economiche

Allegato 3 : 30.09.2020 Nota FLP DIFESA per il Gabinetto del Ministro

Notiziario FLP Difesa n. 80 del 23 settembre 2020 –

Si riporta, di seguito, il testo del notiziario n. 36 del 21 settembre 2020 della Segreteria Generale della FLP, relativo alla analisi e alle proposte presentate alla Ministra Dadone in merito al confronto avviato in questi mesi a palazzo Vidoni sulla esperienza del lavoro agile nell’ambito della Pubblica Amministrazione nell’emergenza, e alle potenzialità del suo decollo a regime:

Nel rimandarvi alla lettura dell’articolato sottolineiamo come lo stesso affronta diversi aspetti e non si limita a definire unicamente quelle che dovrebbero essere le proposte per il decollo del lavoro agile a regime.

La situazione attuale, infatti, è purtroppo caratterizzata ancora da una evidenza epidemiologica, nazionale e internazionale, assolutamente preoccupante e quindi è necessario affrontare questi mesi con la dovuta attenzione, utilizzando ancora le modalità straordinarie del lavoro agile o da remoto, come fattore di prevenzione del contagio.

Le fughe in avanti di troppe Amministrazioni, dovute ad un’interpretazione letterale e molto spesso restrittiva del comma 263 del Decreto rilancio, tra l’altro adottato in una fase che sembrava diversa dal punto di vista del diffondersi del Covid 19, con il rientro in presenza della stragrande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori, spesso senza le dovute attenzioni neanche dei cosiddetti lavoratori fragili, comporta a nostro parere, la necessità di una modifica del quadro normativo o comunque di direttive precise da parte della Ministra Dadone.

La scansione temporale prevista dal comma 263 (cessazione del lavoro agile come modalità di svolgimento ordinario della prestazione dal 15 settembre 2020 e lavoro agile per il 50 per cento del personale impiegabile nelle attività cosiddette “smartabili” fino al 31 dicembre 2020) deve essere riorientata, e correlata all’andamento epidemiologico, con particolare riferimento anche all’apertura delle scuole, attese le ricadute che si stanno già avendo , in particolare per i genitori con figli minori di 14 anni, sia per le chiusure degli Istituti che per gli orari diversificati e i turni di lezione.

Così come vanno definite meglio, ed in modo più flessibile e semplice, le misure di prevenzione per i lavoratori fragili, meritevoli di una maggiore attenzione sanitaria quanto più aumenta la presenza nei luoghi di lavoro e nei mezzi pubblici.

Per quanto concerne invece gli aspetti a regime il documento parte dal presupposto che, per far decollare veramente questa nuova modalità di articolazione della prestazione lavorativa, è necessario un vero cambio di paradigma, che modifichi l’organizzazione degli Uffici e del lavoro, rafforzi la capacità tecnologica delle Amministrazioni, superi il gap infrastrutturale delle reti, aumenti la dotazione degli apparati informatici, implementi la digitalizzazione dei processi, la creazione e l’interoperabilità delle banche dati, renda fruibili da remoto a cittadini, imprese e addetti la totalità dei servizi e delle prestazioni rese dalle Pubbliche Amministrazioni.

E’ di tutta evidenza che l’adozione del lavoro agile produrrà a regime notevoli ricadute anche sul rapporto di lavoro; andranno quindi rivisti e riscritti numerosi istituti, compresi quello relativo all’articolazione dell’orario di lavoro e alle sue modalità di rilevazione, il riconoscimento del diritto alla disconnessione, le nuove modalità di individuazione del luogo di svolgimento della prestazione e le condizioni tecnologiche di base per lavorare (pc, connessione, telefono).

Così come andranno ridefinite le modalità di riconoscimento del salario di produttività e dei buoni pasto, i sistemi di valutazione, il riconoscimento dei permessi e tutte le garanzie contrattuali relative al rapporto di lavoro.

Ma il punto centrale, che spesso viene sottaciuto o non affrontato con la dovuta attenzione, è quello del nuovo ordinamento professionale.

Il lavoro agile a regime comporta certamente nuovi livelli di responsabilità e di autonomia connessi alla lavorazione di intere fasi del processo, oggi disarticolato in più fasi, di scelte da adottare in tempo reale, oggi invece centralizzate burocraticamente e di competenza del vertice della piramide gerarchica.

Per fare questo è necessario individuare nuovi profili e una diversa articolazione delle attuali aree professionali, riaprire con decisione le carriere, oggi ingessate da inaccettabili vincoli normativi riconoscendo le tante professionalità presenti nei nostri Uffici, procedere ad una stagione di formazione dedicata e diffusa, incrementare gli organici con assunzioni mirate nei settori strategici e per le professionalità necessarie.

E’ necessario quindi un quadro organico di azioni e misure, che preveda l’utilizzo coerente dei diversi strumenti necessari ( da quello normativo a quello regolamentare, a quello contrattuale.

In questo ambito un Accordo quadro del Governo con le Organizzazioni sindacali e le parti sociali appare a nostro parere la cornice indispensabile per permettere finalmente il decollo del lavoro agile e allo stesso tempo una vera modernizzazione delle nostre Amministrazione. Che è quello che da tempo ci chiede il Paese tutto.

Infine, occorre anche ricordare che l’art. 263 della legge 77/2020 prevede che “… entro il 31 gennaio 2021, le Amministrazione Pubbliche rendono, sentite le Organizzazioni Sindacali, il Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA)”, che dovrà recare le modalità attuative del lavoro agile, per le cui attività è previsto che “almeno il 60% dei dipendenti possa avvalersene”, e che dovrà al contempo definire “le misure organizzative, i requisiti tecnologici, i percorsi formativi del personale, anche dirigenziale, e gli strumenti di rilevazione e di verifica periodica dei risultati conseguiti”.

Tenuto conto che il 31 gennaio non è poi così lontano, e considerate altresì l’importanza della predetta scadenza e l’attesa e l’interesse che suscita nei colleghi, invitiamo i nostri Coordinamenti Nazionali a seguire con grande attenzione questa partita sollecitando le Amministrazioni ad aprire da subito i confronti con le Parti sindacali.

La Segreteria Generale FLP

 

Sottolineiamo la particolare rilevanza di questo studio e di queste proposte, dettagliate nel citato articolato che pubblichiamo in allegato 1, che mirano alla introduzione di una disciplina del lavoro agile oltre l’emergenza, e dunque della citata prestazione lavorativa in “modalità ordinaria”.

Segnaliamo in merito l’iniziativa adottata da questa Segreteria Nazionale con la Nota al Ministro della Difesa, che si pubblica in allegato 2, con la quale si chiede l’avvio di un percorso operativo che porti alla redazione entro il 31 gennaio 2021, come previsto dall’art. 263 della l. 77/2000, di un Piano Organizzativo per l’attuazione del Lavoro Agile (POLA) all’interno della Difesa.

Cordialissimi saluti.  

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: All. 1 Proposte_CGS_CSE_lavoro agile

Allegato 2 :All.2 Nota per il Gabinetto del Ministro su avvio percorso POLA del 23.09.2020

Notiziario FLP Difesa n. 79 del 21 settembre 2020 –

la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo

Si riporta, di seguito, il testo del notiziario n. 35 del 18 u.s. della Segreteria Generale della FLP, relativo all’incontro della delegazione CSE con la Ministra del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia CATALFO in materia di pensioni:

Bene la proroga di opzione donna e APE Sociale. Ora però bisogna mettere mano all’impianto complessivo del sistema, per superare le attuali iniquità” E’ quanto affermato dalla delegazione CSE al tavolo di confronto con la Ministra Catalfo nella riunione tenutasi ieri.

L’dea di inserire nella prossima legge di bilancio la proroga dei due istituti è accoglibile, ma riteniamo che già in tale sede possano essere previste ulteriori misure  che implementino la platea dei destinatari, ad esempio ai lavoratori con patologie croniche o esposte al rischio COVID 19.

Così come è necessario finalmente entrare nel merito delle problematiche relative:

Vanno a tal fine attivate senza indugio le Commissioni su separazione tra previdenza e assistenza e sulla ridefinizione dei lavori usuranti previste dalla legge di Bilancio 2020 e non ancora attivate.

Il 2021 deve essere l’anno della riforma e il  tavolo di confronto con le parti sociali,  partito con tante ambizioni a fine 2019, non può limitarsi solo a prendere atto di proroghe di istituti comunque insufficienti.

Già a partire dalla prossima riunione, prevista per il 28 settembre, per la CSE è necessario un cambio di passo.

La  Segreteria Generale FLP

Ci associamo alle valutazioni della Federazione, soprattutto tenendo conto di quanto interesse la questione rivesta per i nostri colleghi della Difesa, che, nell’essere per buona parte vicini all’uscita, data l’età media notoriamente avanzata, ovviamente sono i prossimi destinatari degli interventi del legislatore.

Cordialissimi saluti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Quaderno FLP Difesa n. 8/2020 pubblicato in data 18 settembre 2020 –

Pubblichiamo, di seguito, il “Quaderno FLP Difesa n. 8/2020 recante il testo del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 recante “Attuazione dell’art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” aggiornato al d.lgs. 31 luglio 2020 n. 101 e pubblicato nel S.O. n. 29 alla G.U. 12.08.2020, n. 201.

La presente pubblicazione raccoglie la normativa citata aggiornandola alla luce degli interventi del legislatore emanati nel corso dell’anno in tutela del lavoratore e della collettività contro i rischi di diffusione della pandemia da COVID 19.

Il documento sarà mantenuto solo per qualche giorno sulla home page del sito; successivamente potrà essere reperito presso la sezione “I Quaderni di FLP Difesa” collocata nella barra traversa alta del sito.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

 Allegato: Quaderno FLP DIFESA n. 8-2020 – D.Lgs 81-09.04.2008 agg. al D.Lgs 101-2020 pubblicato il 12.08.2020

 

Quaderno FLP Difesa n. 7/2020 pubblicato in data 11 settembre 2020 –

Pubblichiamo, di seguito,  il“Quaderno FLP DIFESA n. 7/2020” riportante il Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare” (T.U.O.M.) di cui al DPR 15 marzo 2010, n. 90, e dell’articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246″pubblicato per la prima volta nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 18.06.2010, Supplemento Ordinario n. 131.

Il  testo che pubblichiamo è aggiornato al D.P.R. 15 marzo 2018, n. 40- pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 21 alla Gazzetta Ufficiale n. 100 del 02.05.2018 – ed è quello vigente alla data di pubblicazione del presente Quaderno FLP DIFESA.

La pubblicazione del “Quaderno FLP DIFESA n. 7/2020” segue quella avvenuta in data 5 settembre u.s. (“Quaderno FLP DIFESA n. 6/2020”) e relativa al “Codice dell’Ordinamento Militare” (D.lgs. n. 66/2010 , aggiornato al D.L. 76/2020, nelle more di eventuali modifiche che potrebbero essere apportate in sede di conversione in legge).

A tal proposito, vogliamo segnalare ai colleghi l’importanza di questo lavoro della nostra O.S., che con queste due pubblicazioni rende disponibile a tutti il “corpus normativo” vigente delle disposizioni che regolano la vita del nostro Ministero, e che costituiscono un  punto di riferimento obbligato per tutti coloro che vi operano al suo interno.

La presente pubblicazione sarà mantenuta solo per qualche giorno sulla home page del sito; successivamente, potrà essere reperita presso la sezione “I Quaderni di FLP DIFESA” collocata nella barra trasversale alta del sito.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 78 del 4 settembre 2020

Con la pubblicazione della L. 17.07.2020, n. 77 e  della circolare FP n. 3 del 24.07. sono state apportate  rilevanti modifiche alla disciplina dell’emergenza, prevedendo: la possibilità di rivedere l’articolazione dell’orario di lavoro giornaliera e settimanale; l’applicazione del lavoro agile sul 50% del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità sino al 31 dicembre 2020; il rientro del personale anche per le attività non indifferibili e urgenti; il superamento dell’istituto dell’esenzione; la mappatura aggiornata  delle attività telelavorabili, l’aggiornamento delle misure di gestione del rischio da rientro in servizio.

FLP Difesa è di conseguenza intervenuta con una lettera al Ministro di cui abbiamo riferito nel Notiziario FLP Difesa n. 75 del 07/08/2020, segnalando le criticità insorte, fra i quali assumeva particolare rilievo la questione connessa con la revoca dell’esenzione per i lavoratori fragili, e ribadendo comunque la necessità di una riapertura del tavolo nazionale per l’aggiornamento del Protocollo COVID-19 nel Ministero della Difesa.

Ebbene, segnaliamo alle lavoratrici e ai lavoratori che il Gabinetto ha recepito le richieste di FLP DIFESA, e con la nota n° 33339 del 2 u.s., che si pubblica in allegato in questa pagina,  ha dato disposizioni alla delegazione trattante affinchè si provveda all’aggiornamento del Protocollo Difesa “curando il dialogo già aperto sull’argomento con le OO.SS.”, sia sul piano delle misure di sicurezza che su quello della definizione degli assetti del lavoro agile.

Peccato però che attraverso la stessa nota  abbia gia dato disposizioni operative a tutti gli organismi di vertice (procedere ad organizzare il lavoro dei propri dipendenti ai sensi dell’art. 263 della Legge n°77/2020; aggiornare e implementare la mappatura delle attività che possano essere svolte in modalità di lavoro agile dal 50 per cento del personale secondo le indicazioni contenute nell’art. 263 in argomento; di adeguarsi in ambito Difesa al già citato Protocollo “Rientro in sicurezza”  sottoscritto in data 24 luglio u.s. da FP- Confederazioni del P.I.),  quando sarebbe stato più opportuno che le questioni di cui sopra fossero state interamente rimesse al tavolo di confronto con le OO.SS. e le indicazioni operative fossero venute dopo l’adeguamento del nostro protocollo.

Il prossimo incontro con la Delegazione trattante di A.D. sarà comunque  l’occasione utile per discutere anche le altre criticità di cui alla ns. lettera del 7 agosto u.s., senza riscontro nella nota del Gabinetto Difesa:

Cordialissimi saluti                                                                         p. LA SEGRETERIA NAZIONALE

                                                                                                    Maria Pia Bisogni – Pasquale Baldari

Allegato : 02.09.2020 Nota del GAB DIFESA 33339 – disposiz. x aggiornamento protocollo COVID Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 76 del 24 agosto 2020 –

Il Ministro della Difesa Guerini con il Presidente del Consiglio Conte

In data 30 luglio u.s., riprendendo il confronto su tutti gli argomenti rimasti in sospeso a febbraio causa emergenza epidemiologica Covid-19, il Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, ha incontrato le OO.SS. (vds. Notdif n. 72 del 31 luglio 2020) assumendo alcuni impegni politici, fra i quali:

Una manna dal cielo sentire parlare, fra l’altro, di un urgente “piano straordinario di assunzioni di personale civile per gli anni 2019-2024”, dopo aver subito per anni il blocco delle assunzioni nella Difesa rispetto alle altre PP.AA. e l’invecchiamento continuo dei lavoratori che, inesorabilmente, vanno in pensione senza un adeguato ricambio generazionale.

Novità che FLP DIFESA non poteva che accoglierle tutte positivamente,  ma di cui attendeva di verificarne la effettiva realizzazione, visto che sino ad oggi i risicati concorsi fatti hanno portato solo a un irrilevante numero di assunzioni (come ad es. il concorso per 30 Ass. Tecnici nel 2019 o quello da poco indetto per 48 F.A.), insufficienti persino per quei pochi enti beneficiari.

Diamo atto al Ministro che qualcosa di quanto annunciato si è concretizzato in poco tempo attraverso l’inserimento nel cd. “Decreto Agosto” (DL n°104/2020) di due articoli:  l’art. 11, che autorizza le assunzioni in tre anni di 315 tecnici (105 unità all’anno dal 2020 al 2022) in favore dell’Arsenale MM di Taranto, attraverso un corso-concorso selettivo speciale bandito dal Cefodife, che dovrà essere regolamentato da un DM della difesa, di concerto con il Ministro per la P.A., e l’art.36, che autorizza la stabilizzazione a partire dal 1° gennaio 2021, di 145 unità su 166 presenti, dei lavoratori del Genio campale assunti con contratti a tempo determinato (pubblichiamo, su questa stessa pagina in allegato, il testo dei due articoli).

A riguardo, corre l’obbligo di ricordare che per l’Arsenale di Taranto, nel mese di gennaio 2020, il numero di assunzioni (315) ipotizzate nella bozza di Decreto per Taranto venivano già considerati insufficienti ed a “spizzichi e mozzichi” da parte della FLP DIFESA e di tutti gli altri Sindacati (perché diluiti in tre anni) e suggerivano di modificare la norma, prevedendo un bando di concorso unico e l’assunzione immediata per l’anno 2020 di almeno 600 unità tecniche, stante le forti carenze organiche già presenti nell’Ente.

Numeri pressoché identici alle esigenze rappresentate in data 4 giugno u.s. (vds. Notdif n. 55 del 6 giugno 2020) e riportati analiticamente nel Piano Industriale Integrato (P.P.I.) degli Arsenali 2020-2025 predisposto da Maricomlog ed approvato dallo SMM (La percentuale delle carenze del personale civile stimate alla data del 31.12.2024 (60% per l’Arsenale La Spezia, 70% per l’Arsenale Taranto e 55% per l’Arsenale Augusta);. Il piano di assunzioni per i tre Arsenali della Marina pari a n°1527 unità, da spalmare nell’arco di sei anni (2020-2025): n°893 nell’anno 2020 (445 TARANTO, 273 LA SPEZIA, 175 AUGUSTA), n°71 nell’anno 2021 (47 TARANTO, 20 LA SPEZIA, 4 AUGUSTA), n°142 nell’anno 2022 (98 TARANTO, 33 LA SPEZIA, 11 AUGUSTA), n°162 nell’anno 2023 (105 TARANTO, 53 LA SPEZIA, 4 AUGUSTA), n°213 nell’anno 2024 (142 TARANTO, 65 LA SPEZIA, 6 AUGUSTA) e n°46 nell’anno 2025 (24 TARANTO, 20 LA SPEZIA, 2 AUGUSTA).

Come FLP DIFESA, auspicavamo che il DL 104/2020 recepisse richieste del Ministro della Difesa più coraggiose ed ambiziose in termini di assunzioni straordinarie nel Dicastero, visto che sino ad oggi le stesse non hanno mai trovato l’avallo del MEF e della FP (per i vincoli imposti dalla L. 244/2012) e di conseguenza spazio nelle precedenti norme ad es. della legge di bilancio 2020 o del cd. Decreto rilancio (ex DL 34/2020).

Una condizione di ostacolo, a ns. avviso, che sembrerebbe essere stata superata, proprio perché le due relazioni di accompagnamento del DL 104/2020 certificano non solo il via libera alle 315 assunzioni ma soprattutto la piena conoscenza anche del MEF e di F.P., dei pensionamenti certi nel Ministero della Difesa pari a 8.734 unità (di cui: n. 465 nel 2018; n.670 nel 2019; n.939 nel 2020; n. 1.188 nel 2021; n. 1.545 nel 2022; n. 1.836 nel 2023; n.2.091 nel 2024), che portano al 1° gennaio 2025 a una consistenza effettiva di 16.902 unità (compresi dirigenti, professori e ricercatori) al netto delle possibili assunzioni ordinarie e quindi al di sotto della dotazione organica a regime di 20.000 unità previste dall’art. 2259-ter de DL.vo n. 66/2010.

A tale riguardo, la FLP DIFESA ritiene ancora il DL 104/2020, attualmente disponibile, come l’utile strumento per una radicale inversione di tendenza in favore delle assunzioni straordinarie di personale civile nel Ministero della Difesa, visto che deve ancora seguire l’iter parlamentare per la sua conversione in legge e che da più parti si odono vere e proprie gride di allarme, ora anche dalle Commissioni parlamentari Difesa, dai Vertici delle linee gerarchiche militari e dagli stessi OO.PP., al fine di evitare il possibile “collasso”, derivante dai continui pensionamenti di civili, da più parti ipotizzato per dicembre 2024 qualora non vi sia un cambio di rotta..

A ns. avviso, oggi più che mai, sarebbe utile valorizzare ed aggiornare in aumento, la specifica richiesta di PERSOCIV di “un piano straordinario di assunzioni” (vds. Notdif n.119 del 27 ottobre 2018), che teneva conto delle esigenze prospettate dagli Organi Programmatori, comunicata in risposta alla mail del 9 agosto 2018 della F.P. che chiedeva di conoscere in quel momento le effettive esigenze del Ministero della Difesa, risultanti pari a n. 200 unità di area 3^ (n. 80 funzionari ammi.vi e restanti 120 di altri profili); n. 1.227 unità in area 2^ (1.027 assistenti tecnici e 200 amministrativi) e n. 7 unita dirigenziali di 2^ fascia, per un numero totale di 1.434 unità, e che dovevano aggiungersi alle 561 unità determinate sempre da Persociv con il piano triennale del fabbisogno di personale 2018-2020, elaborato sulla sola base delle “linee guida” limitative della F.P. indicate nel Decreto 18.05.2018, e recepito con il DM 10.08.2018 (vds. Notdif n. 93 del 30.08.2018).

Stante le condizioni evidenziate che sembrerebbero oggi più favorevoli, attendiamo fiduciosi i prossimi incontri con il Ministro, programmati per settembre p.v., per conoscere gli sviluppi e le iniziative legislative assunte per le assunzioni straordinarie auspicate per tutti gli Enti della Difesa, per la revisione della legge 244/12 e per il superamento del GAP economico esistente rispetto ai dipendenti di altre Amministrazioni pubbliche.

In allegato, il gli articoli 11 e 36 del DL 104/2020 e la parte d’interesse delle due relazioni di accompagnamento.

IL VICE COORDINATORE GENERALE – Pasquale BALDARI

Allegato: Testo artt. 11 e 36 DL 104-2020 c.d. decreto agosto

Notiziario FLP Difesa n. 75 del 07 agosto 2020 –

Il Ministro Guerini

A pochi giorni dalla riunione del 30 luglio u.s., la FLP DIFESA ha ritenuto opportuno interessare nuovamente il Ministro della Difesa con la lettera che si pubblica in questa pagina in allegato 1, chiedendo l’urgente aggiornamento del Protocollo COVID 19 della Difesa al fine di promuovere, presso i diversi Organi di vertice e le relative articolazioni territoriali, una gestione ordinata, oculata e soprattutto graduale del rientro in servizio del personale, in condizioni di accertata e totale sicurezza. Dobbiamo infatti evitare fughe in avanti e comportamenti pericolosi da parte dei singoli Enti, come invece segnalato dai territori dove, di fatto, si sono già verificati i casi di Dirigenti che hanno dato l’avvio al rientro del proprio personale civile, anche in percentuali più elevate rispetto a quelle previste dalle nuove norme; peraltro non può sfuggire il fatto che a tali presenze si aggiungono quelle, ben più significative in termini di numeri e di proporzioni percentuali, della componente in divisa, il che produce inevitabilmente un ulteriore innalzamento del rischio da contagio.

E’ urgente la necessità di intervenire, a seguito della emanazione della circolare n. 3 della Funzione Pubblica dello scorso 24 luglio, e della circolare n. 45700 del 04/08/2020 di Persociv, alla luce delle numerose segnalazioni pervenute dalle ns. strutture Territoriali che, a fronte dell’esistenza  di un Protocollo COVID 19 della Difesa vigente dal 15 maggio u.s., e aggiornato al 22 giugno u.s., a tutt’oggi evidenziano casi di mancato avvio del confronto con le Parti Sociali, della costituzione solo formale di Comitati mai di fatto insediatisi, e delle inaccettabili posizioni di chiusura messe in essere da alcuni Enti, fra i quali incredibilmente proprio quelli di Vertice del Dicastero nella sede di Roma, che dovrebbero invece essere di esempio ed indirizzo alle articolazioni periferiche (vds. la nota sottoscritta da TUTTE le Segreterie Territoriali di Roma dello scorso 4 agosto 2020, che si pubblica in allegato 2 in questa pagina, a seguito della quale, al momento, solo presso SMD vi è stato un successivo e positivo cambiamento di rotta.

Vengono segnalate per contro situazioni in cui il Dirigente, dopo aver lungamente procrastinata l’applicazione in sede di quanto previsto dal Protocollo COVID 19 Difesa, improvvisamente si attiva per applicare oggi, in modo drastico e certamente non graduale, le disposizioni contenute nel comma 1 dell’attuale art.263, interpretandole in modo estremamente restrittivo, spesso unilateralmente, pur consapevole che quella norma sta creando non poche criticità. L’adozione cogente di un rientro massivo, spesso in assenza di relazioni sindacali e di scelte condivise anche in materia di flessibilità, articolazione dell’orario, e verifiche sui rischi connessi con il ripopolamento massivo dei posti di lavoro, confligge peraltro con la attuale collocazione temporale del termine dell’emergenza, fissato dalla norma al 15 ottobre 2020. E tutto ciò in vigenza di quanto previsto dal comma 2 dello stesso articolo 263, che recita: “Le amministrazioni… …si adeguano alle vigenti prescrizioni in materia di tutela della salute adottate dalle competenti autorità.

Vi sono poi vistose contraddizioni tra la scelta di molti di riportare più gente possibile nei posti di lavoro, e la previsione normativa di aggiornare la mappa delle attività tuttora telelavorabili, al fine di creare le condizioni per l’evoluzione del lavoro agile da “modalità ordinaria di prestazione lavorativa nell’emergenza” a modalità di prestazione lavorativa da stabilizzare secondo gli obbiettivi indicati dalla Funzione Pubblica.

Inoltre la percezione  che si ha è che la Difesa non stia lavorando nella direzione di promuovere l’adozione del lavoro agile, prova ne sia, oltre a quanto detto più sopra, il fatto che la stragrande maggioranza del personale in lavoro agile nell’emergenza non ha potuto disporre degli accessi da remoto, e che non sembra essere stato colto il messaggio di acquisire strumentazioni informatiche da destinare al potenziamento del lavoro agile.

Non ultimo, è naturalmente il problema dei “lavoratori fragili”: per questi ovviamente i rischi, ove fatti rientrare, sono maggiori, e bisognerebbe prevedere sia accessi al lavoro agile al di fuori dei limiti percentuali previsti dalla norma, sia, ove in esenzione, specifiche modalità di prestazioni lavorative che ne garantiscano la sicurezza.

E’ di tutta evidenza che sia necessaria una disciplina di dettaglio che consenta un percorso graduale di rientro da completare, nei termini previsti dalla norma, entro il 15 settembre; oltre naturalmente ad indicazioni operative urgenti anche al fine di chiarire le nuove modalità di tutela dei lavoratori fragili.

Cordialissimi saluti

LA SEGRETERIA NAZIONALE                                                                                                                 .  Maria Pia Bisogni – Pasquale Baldari

Allegato 1 : 2020.08.07 lettera FLP Difesa al Ministro su circ. 3 FP

Allegato 2 : Unitario Stati Maggiori 04.08.2020

pasquale baldari


Riunione in videoconferenza a Persociv sul FRD 2020. Due le ipotesi di accordo, una con le progressioni per 2.574 passaggi di fascia retributiva (che FLP Difesa vuole), e una che non le prevede (come vogliono altre sigle). Dopo il giro di incontri a tavoli separati, A.D. oggi dovrebbe sciogliere le riserve, e proporre il documento per la firma con l’ipotesi ritenuta condivisibile. Grande responsabilità del Ministro della Difesa nei ritardi dell’accordo e nella mancanza dei 20 milioni promessi entro in 2020 per le progressioni, promessi ma non arrivati. Ne riparleremo al tavolo tecnico di liunedì p.v. al Gabinetto.

16 Ott 2020 - Flp Difesa

Riunione in videoconferenza a Persociv sul FRD 2020. Due le ipotesi di accordo, una con le progressioni per 2.574 passaggi di fascia retributiva (che FLP Difesa vuole), e una che non le prevede (come vogliono altre sigle). Dopo il giro di incontri a tavoli separati, A.D. oggi dovrebbe sciogliere le riserve, e proporre il documento per la firma con l’ipotesi ritenuta condivisibile. Grande responsabilità del Ministro della Difesa nei ritardi dell’accordo e nella mancanza dei 20 milioni promessi entro in 2020 per le progressioni, promessi ma non arrivati.  Ne riparleremo al tavolo tecnico di liunedì p.v. al Gabinetto.

Notiziario FLP Difesa n. 86 del 15 ottobre 2020 – Si è svolta oggi a Persociv la riunione avente ad oggetto il FRD 2020, e le progressioni economiche 2020. Dopo l’ultima ricognizione delle esigenze relative ai primi nove mesi dell’anno per ppl, turni e reperibilità, la D.G. ci ha sottoposto due nuove bozze di accordo, […]


Riunione i in videoconferenza con la delegazione trattante a Persociv. Le proposte di FLP Difesa sull’aggiornamento del Protocollo COVID 19, sull’organizzazione del lavoro nella ripresa, sulle modalità di gestione del lavoro agile, sulle misure antinfortunistiche. L’apprezzamento della D.G. a premessa del possibile accoglimento di molte delle nostre richieste. L’appuntamento è ora per il 15 ottobre, per la possibile conclusione della trattativa sul FRD 2020, ma senza i 20 milioni promessi dal Ministro per le progressioni. Solo 3 milioni disponibili, per un numero minimo di passaggi tra i 1500 e 2000.

8 Ott 2020 - Flp Difesa

Riunione i in videoconferenza con la delegazione trattante a Persociv. Le proposte di FLP Difesa sull’aggiornamento del Protocollo COVID 19, sull’organizzazione del lavoro nella ripresa, sulle modalità di gestione del lavoro agile, sulle misure antinfortunistiche. L’apprezzamento della D.G. a premessa del possibile accoglimento di molte delle nostre richieste. L’appuntamento è ora per il 15 ottobre, per la possibile conclusione della trattativa sul FRD 2020, ma senza i 20 milioni promessi dal Ministro per le progressioni. Solo 3 milioni disponibili, per un numero minimo di passaggi tra i 1500 e 2000.

Notiziario FLP Difesa n. 84 del 7 ottobre 2020 – Si è svolta oggi a Persociv la riunione per l’aggiornamento del Protocollo sulle misure di prevenzione e sicurezza in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19” e la definizione degli assetti del lavoro agile. Il Protocollo infatti portava la data dello scorso 22 giugno, e ovviamente aveva […]


Riunione a Persociv su aggiornamento Protocollo COVID 19, FRD e progressioni 2020. La trattazione del Protocollo viene ulteriormente procrastinata al 7 ottobre. Ridotte da 5 a 3 milioni le risorse per le progressioni, in assenza di conferme in merito all’impegno di luglio del Ministro di reperire e rendere esigibili previa certificazione MEF i 20 mln derivanti dai risparmi di bilancio Difesa 2016-2019. Avviata una nuova ricognizione per i primi nove mesi 2020 dei risparmi per minori esigenze per PPL, turni, reperibilità. Le due bozze di accordo FRD 2020 proposte alle OO.SS.

1 Ott 2020 - Flp Difesa

Riunione a Persociv su aggiornamento Protocollo COVID 19, FRD e progressioni 2020. La trattazione del Protocollo viene ulteriormente procrastinata al 7 ottobre. Ridotte da 5 a 3 milioni le risorse per le progressioni, in assenza di conferme in merito all’impegno di luglio del Ministro di reperire e rendere esigibili previa certificazione MEF i 20 mln derivanti dai risparmi di bilancio Difesa 2016-2019. Avviata una nuova ricognizione per i primi nove mesi 2020 dei risparmi per minori esigenze per PPL, turni, reperibilità. Le due bozze di accordo FRD 2020 proposte alle OO.SS.

Notiziario FLP Difesa n. 82 del 30 settembre 2020 – Si è tenuta oggi a Persociv una riunione avente inizialmente all’ordine del giorno sia il FRD 2020 che l’aggiornamento del Protocollo COVID, a distanza di ben due mesi e mezzo dagli interventi normativi di luglio con tutte le importanti ricadute sulla organizzazione del lavoro in […]


Le Confederazioni CGS e CSE presentano alla F.P. un documento con valutazioni e proposte sul lavoro agile. Oggi però serve modificare il quadro normativo per superare le criticità emerse con i rientri in servizio, con i rischi derivanti dalle riaperture delle scuole e quelli legati ai lavoratori fragili. Ma è anche necessario guardare oltre, e costruire una disciplina dei nuovi assetti del lavoro agile nelle PP.AA., quale modalità di prestazione lavorativa ordinaria nel dopo-Covid. FLP Difesa chiede al Ministro della Difesa l’avvio del confronto per il Piano Organizzativo per il Lavoro Agile (POLA)

24 Set 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 80 del 23 settembre 2020 – Si riporta, di seguito, il testo del notiziario n. 36 del 21 settembre 2020 della Segreteria Generale della FLP, relativo alla analisi e alle proposte presentate alla Ministra Dadone in merito al confronto avviato in questi mesi a palazzo Vidoni sulla esperienza del lavoro agile […]


Novità in materia previdenziale che dovrebbero approdare nella prossima legge di bilancio. Questo il tema della riunione presso il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali. La Ministra Catalfo preannuncia l’intenzione di prorogare APE Sociale e Opzione Donna. E la Confederazione CSE condivide, ma ribadisce la necessità di ampliare gli interventi, promuovendo, tra l’altro: la rivalutazione del montante di aggiornamento, la revisione delle finestre di uscita al termine della sperimentazione di “Quota 100”, il superamento degli inaccettabili vincoli sull’erogazione di TFS/TFR.

21 Set 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 79 del 21 settembre 2020 – Si riporta, di seguito, il testo del notiziario n. 35 del 18 u.s. della Segreteria Generale della FLP, relativo all’incontro della delegazione CSE con la Ministra del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia CATALFO in materia di pensioni: “Bene la proroga di opzione […]


Quaderno FLP Difesa con l’articolato ad oggi vigente del “D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 “Attuazione dell’art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, aggiornato al D.Lgs 31 luglio 2020, n. 101 -pubblicato nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale 12/08/2020 n. 101. Il documento contiene la normativa aggiornata agli interventi del legislatore nel corso della emergenza COVID 19, in difesa dei lavoratori e della collettività contro il rischio di diffusione della pandemia.

18 Set 2020 - Flp Difesa

Quaderno FLP Difesa con l’articolato ad oggi vigente del “D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 “Attuazione dell’art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, aggiornato al D.Lgs 31 luglio 2020, n. 101 -pubblicato nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale 12/08/2020 n. 101. Il documento contiene la normativa aggiornata agli interventi del legislatore nel corso della emergenza COVID 19,  in difesa dei lavoratori e della collettività contro il rischio di diffusione della pandemia.

Quaderno FLP Difesa n. 8/2020 pubblicato in data 18 settembre 2020 – Pubblichiamo, di seguito, il “Quaderno FLP Difesa n. 8/2020 recante il testo del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 recante “Attuazione dell’art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” […]


Quaderno FLP DIFESA con l’articolato ad oggi vigente del “Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare” (TUOM, D. Lgs. n. 90/2010), ai sensi della l. 246/2005, aggiornato al DPR 15.03.2018, n. 40 (S.O. n. 21 alla G.U. 02/05/2018, n. 100). Il documento contiene le disposizioni attuative del Codice dell’Ordinamento Militare (C.O.M.), e dunque tutte le norme che regolano la vita del Ministero della Difesa nelle sue diverse articolazioni organizzative e l’impiego del personale militare e civile.

11 Set 2020 - Flp Difesa

Quaderno FLP Difesa n. 7/2020 pubblicato in data 11 settembre 2020 – Pubblichiamo, di seguito,  il“Quaderno FLP DIFESA n. 7/2020” riportante il “Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare” (T.U.O.M.) di cui al DPR 15 marzo 2010, n. 90, e dell’articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246″, pubblicato per la prima volta nella […]


Dopo la lettera di FLP DIFESA con la quale si è chiesta la riapertura del tavolo a Persociv per il necessario aggiornamento del Protocollo COVID della Difesa alla luce delle novità introdotte dalla legge 77/2020 e dalla circolare 3/2020 della Funzione Pubblica, la nota del Gabinetto del Ministro dà finalmente disposizioni per la revisione delle misure organizzative e attiva la delegazione trattante di parte pubblica all’adeguamento del Protocollo per la definizione delle misure di prevenzione e sicurezza e per la definizione degli assetti del lavoro agile. Rimangono però alcune questioni aperte…

4 Set 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 78 del 4 settembre 2020 Con la pubblicazione della L. 17.07.2020, n. 77 e  della circolare FP n. 3 del 24.07. sono state apportate  rilevanti modifiche alla disciplina dell’emergenza, prevedendo: la possibilità di rivedere l’articolazione dell’orario di lavoro giornaliera e settimanale; l’applicazione del lavoro agile sul 50% del personale impiegato nelle […]


Primo, ma ancora insufficiente, segnale sul fronte assunzioni: il DL 104/2020 (c.d. decreto agosto) reca due importanti norme per la Difesa: l’art. 11, che autorizza n. 315 assunzioni tecniche nel triennio 2020-2022 per l’Arsenale di Taranto e la stabilizzazione dal 2021 di n. 145 unità dei lavoratori precari del Genio Campale AM. Non può bastare, a fronte delle criticità presenti. Serve un piano straordinario di assunzioni civili, per come proposto da PERSOCIV nel 2018. Vedremo a settembre cosa ci dirà di nuovo il Ministro nell’incontro già programmato

25 Ago 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 76 del 24 agosto 2020 – In data 30 luglio u.s., riprendendo il confronto su tutti gli argomenti rimasti in sospeso a febbraio causa emergenza epidemiologica Covid-19, il Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, ha incontrato le OO.SS. (vds. Notdif n. 72 del 31 luglio 2020) assumendo alcuni impegni politici, fra […]


FLP Difesa chiede l’intervento del Ministro Guerini in materia di rientri in sicurezza. Dopo la circolare n. 3 della Ministra della Funzione Pubblica Dadone, molte fughe in avanti e comportamenti pericolosi negli Enti finalizzate al rientro indiscriminato del personale. Necessario aggiornare il Protocollo della Difesa per integrare la disciplina dei rientri alla luce della nostra realtà, e supportare un processo di rientro razionale e graduale, che tenga conto, nell’ambito delle dovute relazioni sindacali locali, di flessibilità, articolazioni di orario, problematiche dei pendolari, lavoratori fragili, stabilizzazione del lavoro agile.

7 Ago 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 75 del 07 agosto 2020 – A pochi giorni dalla riunione del 30 luglio u.s., la FLP DIFESA ha ritenuto opportuno interessare nuovamente il Ministro della Difesa con la lettera che si pubblica in questa pagina in allegato 1, chiedendo l’urgente aggiornamento del Protocollo COVID 19 della Difesa al fine di […]


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