Notiziario FLP Difesa n. 74 del 05 agosto 2020 –

Marco Carlomagno, Segretario Generale della CSE

Pubblichiamo di seguito il Notiziario n. 32 del 31 luglio 2020 della Confederazione Indipendente Sindacati Europei, che riferisce della richiesta alla Funzione Pubblica di intervenire sulla materia del riavvio delle attività in presenza di cui alla deroga all’art. 87 del DL 18 marzo 2020, formulando istruzioni di dettaglio indispensabili per evitare l’applicazione indiscriminata della norma, con particolare riguardo alla necessità di effettuare una ricognizione delle attività telelavorabili, di assicurare che il rientro si svolga comunque in totale sicurezza, di assicurare specifiche garanzie per i lavoratori “fragili”.

Come è noto nei giorni scorsi la Confederazione CSE, unitamente alle altre confederazioni, ha sottoscritto con la Ministra per la Pubblica Amministrazione un nuovo Protocollo sicurezza per definire congiuntamente tutte le misure idonee a garantire un graduale riavvio delle attività in presenza, garantendo la massima sicurezza alle lavoratrici, ai lavoratori e ai cittadini che frequentano gli Uffici pubblici.

 Le misure del Protocollo coesistono con il nuovo quadro normativo delineato dalla conversione in legge del Decreto rilancio che all’art. 263 detta nuove misure in materia di lavoro agile, sia nella fase transitoria fino al 31 dicembre 2020, che a regime.

 Ma è proprio tale norma che nella sua applicazione sta creando numerose difficoltà interpretative,  per la sua oggettiva  formulazione contradditoria che sta portando a pericolose fughe in avanti in numerose amministrazioni.

 Comportamenti e azioni che non tengono conto della situazione sanitaria ancora critica, in particolare a livello internazionale, e che non è questo certamente il momento di prevedere rientri del personale in forma generalizzata, vanificando tra l’altro l’esperienza di questi mesi che ha dimostrato come il lavoro agile, seppure emergenziale, sia una formidabile occasione per innovare i processi, garantire i servizi a cittadini e imprese, conciliare i tempi vita lavoro, tutelare la sicurezza e la salute pubblica.

 Che la situazione necessiti ancora di una particolare attenzione lo dimostra la proroga di queste ore dello stato di emergenza nazionale fino al 15 ottobre 2020.

 Ecco il perché la Confederazione CSE nella giornata di ieri ha inviato una nota alla Ministra Dadone – allegata al presente notiziario – nella quale, oltre a sollecitare una modifica normativa da apportare al più presto con uno dei decreti di prossima emanazione, chiede di diramare  da subito opportune istruzioni che, seppure all’interno del quadro normativo vigente, superino le interpretazioni restrittive, punitive e pericolose di queste ore, e garantiscano il pieno rispetto dei contenuti del Protocollo sottoscritto.

la Segreteria Generale FLP

Pubblichiamo su questa pagina in allegato 1, la lettera del Segretario Generale CSE Marco Carlomagno alla Ministra Dadone, e in allegato 2 la mail di convocazione del Ministro P.A. per il giorno 6 agosto p.v. ore 17,30, avente ad oggetto il “lavoro agile”.

Cordialissimi saluti                                                        IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: 2020.07.30 nota CSE alla Ministra Dadone

Allegato 2: 2020.08.04 PCM-DFP – convocazione 06.08.2020 ore 17,30 – lavoro agile

Notiziario FLP Difesa n. 73 del 31 luglio 2020 –

Si è svolta stamane la riunione in videoconferenza con la delegazione trattante a Persociv per la contrattazione relativa al FRD 2020, che FLP DIFESA ha chiesto con  la lettera, e che si pubblica in questa pagina in all. 1), sulla quale tante aspettative sono riposte dai colleghi che, dopo il blocco delle progressioni 2019, attendono vigili le progressioni 2020.

In previsione dell’incontro, il DG ha inviato la bozza di Ipotesi di accordo, che si pubblica in all. 2), con questi contenuti:

il FRD 2020 ammonta complessivamente a €. 50.485.104,18, di cui €. 2.090.083 destinati ad AID, e €. 48.395.020,87 per AD.

A oggi vengono destinati €. 5.000.000 al finanziamento delle progressioni economiche 2020, per un n. ipotizzato da Persociv in 3.000 progressioni, meno della metà del 2018 con il 2019 a zero (ipotesi peraltro generosa, se la si confronta con i costi delle precedenti tornate); il numero appare francamente inadeguato, e certamente merita l’impegno all’incremento assunto ieri dal  Ministro di recuperare le altre risorse di cui sopra.

Le particolari posizioni di lavoro subiscono una riduzione dai 1.600.000€ del 2019 a 1.091.656 del 2020 al netto datoriale;  i turni dai € 7.800.000 del 2019 a € 6.316.37 del 2020; la reperibilità è pressochè invariata.

La quota media della performance organizzativa al netto degli oneri a carico del datore di lavoro è di €. 670,36. Quella della performance individuale è di €. 79,80. Quella del FUS è di €.147,14.

Questo il canovaccio previsto dalla bozza AD, al quale si dovranno associare in seguito le ulteriori risorse derivanti dalle cessazioni dal servizio (che reintroducono RIA, ex pos. Super, percorsi formativi, sviluppi economici, indennità di amministrazione), dai risparmi di spese del personale, dal FESI. Queste ulteriori risorse saranno poi destinate per il 30% alla performance individuale, e per il 70% al FUS.

Ciò premesso, va detto che questo incontro arriva però il giorno dopo quello al Gabinetto del Ministro, nel corso del quale sono stati resi noti i dati relativi ai risparmi previsti dalla legge 244 (circa 10 milioni di euro per il periodo 2016-2018, il cui iter di accertamento non è perfezionato, ma che il Ministro si è impegnato a recuperare e rendere esigibili entro il 2020; circa 40 milioni di euro per il periodo 2019-2024, di cui 10 milioni riferiti al 2019); in conclusione, dovrebbero essere recuperati alle progressioni economiche nel 2020 altri 20 milioni di euro, da aggiungere ai 5 milioni oggi prospettati da Persociv. La questione ovviamente cambierebbe i termini della prospettiva, che oggi avrebbe consentito un bando per sole 2500-3000 progressioni complessive, a fronte di una ipotesi notevolmente superiore se il ministro porta a termine, e in tempo utile, l’impegno assunto. Perciò oggi si è ritenuto di ragionare sulla bozza di accordo con la consapevolezza di doverci ritrovare a settembre, dopo la prevista riunione di aggiornamento col Ministro. Sono ovviamente emersi gli aspetti di maggiore incertezza: intanto le risorse destinate ad alimentare il Fondo sono state individuate da Persociv sulla scorta di dati ancora in via di certificazione e dunque non definitivi, e sui ragionamenti grava anche l’effetto dell’emergenza COVID19 sulle diverse voci di spesa: FLP Difesa ha chiesto in merito di conoscere i dati disaggregati delle ricognizioni effettuate nel 2020 relativamente a particolari posizioni di lavoro, turni e reperibilità, pervenuti a Persociv dagli organi programmatori, anche ai fini di una analisi di dettaglio dei comportamenti tenuti nelle diverse realtà in seno all’emergenza.

               All’ordine del giorno anche il Regolamento per la destinazione e ripartizione degli incentivi destinati alle funzioni tecniche del settore infrastrutturale. Ma la stessa D.G. ha inteso aggiornare la discussione a settembre, riservandosi gli approfondimenti necessari per la corretta formulazione dell’accordo, alla luce della evoluzione normativa specialistica della materia.

Dunque ci si rivede a settembre. Cordialissimi saluti.

la SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia Bisogni – Pasquale Baldari

Allegato 1 : 10.07.2020 lettera di sollecito per l’avvio trattative FRD 2020

Allegato 2 : Ipotesi di Accordo FRD 2020 bozza 30 luglio

Notiziario FLP Difesa n. 72 del 31 luglio 2020 –

Il nuovo Ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini

Ieri 30 luglio si è tenuto l’incontro in videoconferenza con il Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, presente anche il Sottosegretario on. Tofalo, dopo numerose sollecitazioni anche da parte di FLP DIFESA a riprendere le relazioni sindacali interrotte a febbraio dall’emergenza Covid-19. In merito Il Ministro tenuto a manifestare grande apprezzamento nei confronti del personale civile e militare del Dicastero e della sua capacità di risposta  sin dalle sue prime fasi; ed ha  espresso apprezzamento per la redazione del “Protocollo COVID 19 della Difesa” sottoscritto da Ad e OO.SS. lo scorso 15 maggio ed aggiornato il 22 giugno 2020, ribadendo l’intendimento di darvi applicazione in tutte le articolazioni territoriali della Difesa. Obbiettivo della riunione era di riprendere in esame le problematiche sul tappeto, dalle più vecchie a quelle più attuali e cogenti, e impostare percorsi condivisi, alla luce delle numerose sollecitazioni ricevute dalle OO.SS., non ultima FLP Difesa. Questi gli argomenti trattati:

La quantificazione dei risparmi derivanti dalla Legge 244/12 da destinare al personale civile: la norma prevede che di quei risparmi del bilancio della Difes, venga destinato al personale civile il 10% del 50% (la restante parte di quel 50% viene destinata alle spese di funzionamento degli Enti); l’altro 50% invece confluisce nelle casse del MEF; ebbene, la quota parte da destinare al personale civile per il periodo 2016-2018 è stata finalmente quantificata in circa 10 milioni di euro (netto Mef), ma allo stato vi è un qualche problema sull’effettiva certificazione da parte del MEF, legata a una presumibile problematica di gestione amministrativa degli organi programmatori, che il Ministro si è personalmente impegnato a risolvere in tempi ragionevolmente brevi, al fine di rendere le risorse esigibili e liquidabili entro il 2020. Per il periodo 2019-2024, invece, i risparmi sono stati quantificati in circa 40 milioni di euro (netto Mef), e sono state date disposizioni a Persociv, affinchè i prospetti analitici annuali definiti ed accertati dal MEF, siano diramati alle OO.SS. anche nell’ ottica delle trattative sui Fondi Risorse Decentrate, a partire da quella dell’anno in corso. Per il 2020 i risparmi che il Ministro si è impegnato a recuperare in tempo utile sono quelli relativi all’arco temporale 2016-2019, pari a 20 milioni di euro, che dovrebbero sostenere le nuove  progressioni interne 2020;

La questione del GAP economico: il Ministro ha da tempo investito il suo Gabinetto di trovare la soluzione di questa annosa questione a partire, come da tempo FLP Difesa sostiene, dalla predisposizione di una specifica norma di legge, in analogia con il percorso fatto per il personale militare, che riconosca la peculiare condizione del personale civile della Difesa, fornendo così il presupposto normativo che consenta l’attribuzione di una voce aggiuntiva del salario. (Che è la tesi da tempo sostenuta da FLP Difesa). Fin qui tutto bene, ma il Ministro ha anche rappresentato che la ipotesi di una nuova voce da chiamare “Indennità di Funzione” (noi avevamo proposto un “Fondo straordinario aggiuntivo, in analogia col precedente del Ministero della Salute), è oggetto di perplessità e resistenze da parte della Funzione Pubblica. In ogni modo il Ministro intenderebbe reperire le risorse per questa operazione impiegando a tal fine tutta la quota (50% dei risparmi di cui alla legge 244/12) che resta nel bilancio della Difesa, quantificata in 70 milioni di euro, assorbibili di anno in anno e da formalizzare nella legge di bilancio 2021. La seconda opzione, ove la prima non si potesse attuare, è quella di portare un incremento dell’indennità di amministrazione.

I 21 milioni annui di cui all’accordo CGIL-UIL-FLP dell’aprile 2017, destinati alla performance organizzativa, che la norma ha confermato sino al 2021: il Ministro si è impegnato alla stabilizzazione dopo il 2021, come originariamente previsto, ed a provare a dirottare anche queste risorse economiche in una voce di salario fissa quale la “Indennità di Funzione” .

Assunzioni di personale civile: posto che ormai è ormai ampiamente nota e condivisala necessità di procedere a nuove assunzioni e in particolare è necessario intervenire rispetto alla situazione di emergenza e di prossimo collasso dell’area industriale, rappresentata da lungo tempo ed a gran voce sia dalle OO.SS. che dai Vertici delle linee gerarchiche militari, il Ministro si è impegnato ad attuare un piano straordinario di assunzioni 2019-2024 per profili specifici ed aree geografiche e ad avviare già da settembre un tavolo specifico di confronto; ricordando le iniziative già avviate, quali il concorso effettuato per 30 Ass. Tecnici nel 2019, e da ultimo quello da poco indetto per 48 F.A.; ed ha annunciato che a settembre la F.P. avvierà il bando di concorso per le famose 294 unità già autorizzate (98 unità ad anno per tre anni), con il via libera di MEF e FP, sulla scorta della norma prevista nel Decreto Legge per Taranto, che prevede 315 assunzioni per l’Arsenale MM Taranto.

Le assunzioni dei lavoratori del Genio Campale: MEF e F.P. hanno espresso parere favorevole anche per l’inserimento di una norma di legge per l’assunzione di questi lavoratori in un ruolo ad esaurimento dedicato.

La valorizzazione di infrastrutture militari di cui all’art 211 dell’ex DL RILANCIO (legge 77/2020): non sono previste esternalizzazioni; si intende invece valorizzare le aree industriali, agevolando l’utilizzo degli spazi nei territori interessati; a tal proposito sarà avviato da settembre p.v. un tavolo tecnico ad hoc con le OO.SS. finalizzato ad un protocollo condiviso.

Buoni pasto elettronici: saranno operativi da gennaio 2021 per tutto il Dicastero.

Nel proprio intervento FLP DIFESA , nel manifestare soddisfazione per la ripresa del confronto, ha tuttavia lamentato la scarsezza delle risposte ricevute rispetto alle molteplici istanze rappresentate in emergenza, in particolare legate alle disomogeneità e alle anomalie dei comportamenti tenuti nelle varie articolazioni del Dicastero rispetto ai contenuti dei Protocolli nazionali Covid-19 della Difesa; ha inoltre rappresentato la notevole carenza rilevata di accessi da remoto, per la gestione del lavoro agile, sollecitando l’Amministrazione a metterli a disposizione per tutte le attività ad esso riconducibili, e a promuovere l’acquisizione a tal fine previsti dalla norma, anche al fine di dare il maggiore supporto alle attività gestite in smart-working, e di creare le basi per attuare anche in Difesa il progetto di lavoro agile, secondo la disciplina nata con la legge Madia, e secondo le intenzioni della Ministra per la Funzione Pubblica, on. Dadone.

FLP Difesa ha poi rappresentato la necessità che il Ministero attui una nuova politica per la gestione delle pulizie, attualmente ridotte al lumicino, e che invece sono la premessa per una corretta sanificazione, rivedendo le regole dei contratti di appalto, e aumentando le risorse ad esse destinate, in linea con quanto previsto in tal senso da normativa recente e dai protocolli COVID 19 ai diversi livelli;

E’ stato poi chiesto da FLP Difesa di sapere quali siano gli orientamenti del Ministero rispetto alla necessità, ormai unanimemente condivisa, di rivisitare la legge 244/12, e se le modifiche attengano ad una proroga dei tempi di attuazione, o ad un diverso orientamento sulla riduzione organica del personale civile.

In merito alla questione “assunzioni”, FLP Difesa ha poi rilevato la incoerenza delle scelte operate dalla Difesa: da un lato ci sono i segnali forti di una situazione prossima al collasso per carenze organiche di personale di 3^ area e di figure tecniche, particolarmente sentite nell’area tecnico-industriale, e dall’altro diamo il nulla osta al personale che, evidentemente spinto da insoddisfazione professionale associata a quella sul fronte della bassa retribuzione, va incontro all’ esodo verso altre Amministrazioni, con il placet del nostro Ministero. E mentre i colleghi se ne vanno, lasciano scoperte posizioni anche di rilievo, come accade a Taranto per due funzionari amministrativi con Posizioni Organizzative di prestigio, e analogamente accade a Padova. E naturalmente è quasi scontato che i loro posti vengano occupati da militari. Non possiamo che condividere le motivazioni e le legittime aspettative di questi colleghi, ma la questione deve portare questa Amministrazione a correre ai ripari, trovando definitivamente il modo di colmare il GAP economico e di restituire la dignità della propria funzione al suo personale.

Ancora, FLP Difesa ha chiesto di riportare sul tavolo la questione della mobilità interna del personale civile, attualmente ingessata dal vincolo dei “gradi di scopertura”.

Ed ha ribadito la necessità di ripristinare relazioni sindacali soddisfacenti ed efficaci, a partire dall’istituto della informazione, che recenti esperienze quali il riordino dei Centri Documentali, o del settore delle Infrastrutture, hanno dimostrato essere gestiti con modalità quantomeno “criptiche”. In analogia, ovviamente anche la necessità di una informazione chiara, analitica ed esaustiva sui prospetti annuali relativi alle voci dei  risparmi derivanti dalla legge 244/12, funzionali in particolare alle contrattazioni sul FRD. Infine, FLP DIFESA ritiene che al fine di superare i paventati rilievi da parte di MEF e FP in merito alle proposte per risolvere la questione del GAP economico, la strada maestra sia quella di affermare per via legislativa la peculiarità del ruolo, funzioni e impiego del personale civile della Difesa, senza necessità di uscire dal Comparto Funzioni Centrali, in analogia con quanto già positivamente fatto per il personale militare con la Legge 183/2010 art. 19, con la quale è stata sancita la specificità del ruolo nelle FF.AA. e con la quale si è dato sostegno giuridico al riordino delle carriere ed ai relativi miglioramenti economici, senza rilievi da parte di MEF e F.P..

Il Ministro si è dimostrato attento alle istanze di parte sindacale, riscontrando positivamente la richiesta di rafforzare le relazioni sindacali e di dare informazioni chiare ed esaustive, di assicurare la diffusione dei protocolli di sicurezza nazionali; ha raccolto la richiesta di potenziare gli accessi da remoto, e di acquisizione di strumentazioni informatiche atte a promuovere il lavoro agile; ha confermato la volontà di proporre l’introduzione di una norma legislativa che consenta il superamento del GAP economico, dandosi l’obbiettivo di perseguirla entro il 2020 e renderla esigibile da gennaio 2021; in merito alla revisione della legge 244/12 la ipotesi perseguita è di allungare della tempistica oltre il 2024; ha ribadito la intenzione di assegnare al personale civile tutti i risparmi derivanti dalla Legge 244/12 destinati al bilancio della Difesa per sostenere la soluzione del GAP economico; ha confermato che i risparmi disponibili derivanti dalla Legge 244/12 ammontano a circa 20 milioni di euro, ancora però da certificare, preannunciando l’aggiornamento della situazione per il prossimo settembre, previo coinvolgimento di Persociv, che dovrà fornire le informazioni di competenza sui risparmi annualmente conseguiti ed oggi esigibili.

Ha messo in previsione, orientativamente per metà settembre, l’attivazione dei tavoli:

– in materia di  assunzioni sia per l’area industriale che per le altre articolazioni, e l’emanazione di disposizioni alle diverse FFAA, affinchè non siano avviate iniziative unilaterali a discapito del personale civile;

– in materia di GAP economico / indennità di funzione;

– in materia di convenzioni di cui all’art 211 del DL Rilancio, ora legge 77/2020.

Sarà inoltre presa in esame la problematica relativa alla sostituzione dei dirigenti civili della Difesa in scadenza di mandato, ruoli suscettibili di militarizzazione.

Da ultimo, il SSS alla Difesa Tofalo ha annunciato anche l’avvio di un tavolo tecnico per le problematiche degli ex militari transitati e di un altro per le problematiche dei lavori insalubri, segnalando l’intendimento di affrontare anche le criticità rappresentate in materia di mobilità interna.

Molta la carne al fuoco, se ne riparla a settembre.

Cordialissimi saluti

LA SEGRETERIA NAZIONALE  Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Notiziario FLP Difesa n. 69 del 26 luglio 2020

Con la conversione in legge del decreto rilancio sono state portate modifiche all’impianto normativo vigente, fra le quali di rilevante interesse l’introduzione dei POLA (Piani Operativi per il Lavoro Agile), strumenti operativi finalizzati al superamento della sfida per l’innovamento della PA alla luce della esperienza dell’emergenza. Era dunque necessario riprendere il confronto sul protocollo dell’8 aprile, che CSE ha sollecitato con la lettera di cui al Notiziario n. 30 in data 22 luglio u.s. .  Il confronto è approdato venerdì scorso alla sottoscrizione presso la FP del nuovo protocollo, cui è seguita, nello stesso giorno, la circolare n. 3 della Ministra della F.P. on.  Dadone , che si pubblica in questa pagina in all.1, che lo recepisce. Si riporta, di seguito, il comunicato stampa della confederazione CSE del 24 luglio :

Nella giornata di oggi, dopo un proficuo confronto articolatosi su più riunioni, la CSE ha sottoscritto con la Ministra per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, unitamente alle altre Confederazioni del pubblico impiego, un secondo Protocollo sulla sicurezza in materia di contrasto all’emergenza Coronavirus.

“Siamo molto soddisfatti” ha dichiarato Marco Carlomagno, Segretario generale della Confederazione “perché siamo stati tra i promotori dell’iniziativa, convinti che fosse necessario dare seguito all’importante Protocollo sottoscritto dalla CSE con la Ministra in piena emergenza sanitaria lo scorso 8 aprile, per gestire in piena sicurezza per i cittadini ed i lavoratori del pubblico impiego anche tutta la fase di riapertura delle attività, dopo il lungo lockdown”.

“Un Protocollo quello firmato oggi” ha proseguito Carlomagno “validato anche dal Comitato Tecnico – Scientifico del Ministero della Salute, che non solo precisa in modo analitico le misure da adottare, ma riconferma in modo chiaro il ruolo delle rappresentanze dei lavoratori e definisce come metodo generalizzato per tutte le Amministrazioni, il costante confronto con le OO.SS. per attuare le misure ivi contenute e allo stesso tempo garantire la massima efficienza degli Uffici e la tutela del personale”.

Ora siamo impegnati a proseguire il confronto con il Governo e con l’Aran” afferma il Segretario Generale, perché bisogna dare continuità all’esperienza del lavoro agile, anche mediante la piena attuazione del sistema di partecipazione nella definizione dei Piani Organizzativi del Lavoro Agile previsti dalla legge di conversione del Decreto rilancio, che si è dimostrata, pur nella particolarità della situazione, un’eccezionale opportunità di innovazione organizzativa, di valorizzazione del personale e di conciliazione vita/lavoro”.

E’ giunto quindi il momento di ritornare a parlare e discutere dei rinnovi dei contratti di lavoro scaduti a dicembre 2018, che costituiscono la sede naturale per definire il nuovo ordinamento professionale del personale e un sistema di regole condivise” conclude Carlomagno, se si vogliono affrontare seriamente le nuove sfide della modernizzazione delle Pubbliche amministrazioni.

Roma, 24 luglio 2020                                                                                                                                  L’Ufficio stampa

In conseguenza del protocollo dovranno essere adeguati i contenuti degli specifici protocolli di Settore e quelli locali, posto che la norma supera la limitazione della presenza in servizio alle sole attività indifferibili, che è superato l’istituto della esenzione dal servizio, che deve essere rivista la mappatura delle attività con particolare riguardo a quelle telelavorabili, per le quali l’obbiettivo è il mantenimento in lavoro agile del 50% del personale in esse adibito, fatte salve le condizioni di tutela della sicurezza del posto di lavoro.

In allegato, la lettera datata 21 luglio 2020, che si pubblica in allegato 2, che la CSE ha inviato alla Ministra Dadone per sollecitare la sottoscrizione del nuovo protocollo sicurezza per i pubblici dipendenti.

Cordialissimi saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1 : 24.07.2020 – Circolare FP n. 3-2020 rientro in sicurezza nei posti di lavoro con Protocollo FP-OO.SS. stessa data

Allegato 2 : 21.07.2020 – lettera CSE alla Ministra di sollecito del nuovo protocollo di sicurezza.

 

Notiziario FLP Difesa n. 68 del 15 luglio 2020 – 

Nella Gazzetta Ufficiale n. 50 – 4^ serie speciale concorsi – del 30 giugno u.s., sono stati pubblicati due bandi di concorso per professionalità civili destinate alla Difesa, che pubblichiamo pure sul nostro sito:

Si tratta di due iniziative sicuramente importanti e degne di attenzione, che certamente porteranno un po’ di ossigeno rispetto alle criticità da tempo in essere nella nostra Amministrazione a causa delle carenze storiche di professionalità civili,  in particolare di quelle tecniche, che costituiscono oramai da anni il “leit motiv” di ogni nostro incontro con i Vertici politici del Dicastero e pure di quelli con i Vertici tecnici delle FF.AA., in particolare con Esercito e Marina, che attraverso i rispettivi Comandi Logistici gestiscono gli Stabilimenti dell’area industriale e toccano con mano la gravità del problema.

Un problema, quello delle carenze di professionalità civili nel MD, che tende a crescere ed ad acuirsi di anno in anno, e questo a causa del crescente differenziale tra il numero dei lavoratori che lasciano il servizio (pensionamento o altro) e quello relativo ai nuovi ingressi nei ruoli civili, davvero esigui.

Un problema che ha avuto recentemente, sul fronte delle attività industriali della Difesa, giusto spazio e risalto nella risoluzione della Commissione Difesa del Senato sulle problematiche degli Enti industriali (ne abbiamo parlato nel Notiziario n. 63 del 25.06.2020), con accenti che lasciano immaginare come o si avvierà in Difesa una politica occupazionale finalmente seria ed efficace, oppure continueremo a gridare alla luna ma senza risolvere neanche in piccola parte il problema, come di fatto è avvenuto sinora.

Sul tema occupazionale, s’è registrato in questi giorni un fatto nuovo, che inevitabilmente si incrocia con i bandi di concorso, in quanto gli arrivi attesi di nuovo personale verranno compensati da uscite di altro personale. Ci riferiamo ai tanti lavoratori, anche di area 3^ e di profilo tecnico, che, spinti anche dal desiderio  di migliorare la propria posizione professionale ma soprattutto economica (visto che allo stato non sono state ancora trovate soluzioni concrete alla vexata quaestio del GAP retributivo), si accingono a lasciare il MD per le Dogane essendo risultati vincitori dei bandi di mobilità indetti dall’Agenzia ad agosto 2019, (e noi siamo felici che ci siano riusciti e facciamo loro davvero molti auguri), e con tanto di “nulla osta” all’uscita da parte della nostra D.G. d’intesa con gli OO.PP.  Un via libera che, però, appare oggettivamente in contraddizione rispetto alle ben note criticità e carenze di professionalità civili nel M.D.

A tal proposito, preso atto delle forti contraddizioni che emergono in questa vicenda e delle evidenti e preoccupanti ricadute sul piano interno agli Enti d’impiego, abbiamo scritto al Ministro Guerini e al Sottosegretario Tofalo la lettera che ad ogni buon conto pubblichiamo in questa pagina, con relativo allegato.

LA SEGRETERIA NAZIONALE (Maria Pia BISOGNI e Pasquale BALDARI)

Allegato 1 : 15.07.2020 – lettera a Vertici pol e tcn. su nulla osta mobilità extra MD e ric. incontro

Allegato 2 : 07.07.2020 – lettera 15° Cerimant

Notiziario FLP Difesa n. 67 del 10 luglio 2020 –

FLP DIFESA, con la nota datata 10 luglio 2020, che si pubblica in questa pagina in allegato, ha risollecitato PERSOCIV (vedasi Notiziario FLP Difesa n. 50 del 22 maggio 2020 e Notiziario n. 53 del 4 giugno 2020) ad avviare il più rapidamente possibile il confronto negoziale tra le Parti per la definizione dell’Ipotesi di accordo relativa alla distribuzione del FRD 2020, chiedendo di conoscere preventivamente alla contrattazione la quantificazione esatta della dotazione finanziaria del Fondo 2020 e il dettaglio di tutte le somme che concorrono ad alimentarlo, e tra queste, ovviamente, in primo luogo, quelle relative ai risparmi di gestione riferiti alle spese del personale a seguito dei processi di riordino delle FF.AA..

Risorse, queste ultime, che risultano estremamente importanti e addirittura decisive ai fini della possibilità di realizzazione nell’anno in corso di una nuova fase di progressioni economiche, molto attese dai lavoratori dopo la mancata realizzazione nel 2019.

Segnaliamo che PERSOCIV con la circolare n°39703 emanata in data odierna, ha riavviato la ricognizione dei dati relativi a PPL, Turni e Reperibilità del corrente anno, che dovranno essere comunicati dagli Enti agli Organi di Vertice per la successiva trasmissione da parte di questi ultimi alla Direzione Generale per il personale civile entro il 20 luglio.

Il calcolo dovrà essere effettuato tenendo conto dell’effettivo fabbisogno riscontrato nel 1° semestre, moltiplicato per due, e delle indicazioni fornite nella stessa riferite all’applicabilità di detti istituti e relativa corresponsione dell’indennità, anche in regime di lavoro agile. Tutto ciò, al fine di procedere alla corretta quantificazione delle esigenze finanziarie connesse alle predette indennità da accantonare in sede di contrattazione nazionale per la distribuzione del FRD 2020.

Al riguardo, la FLP DIFESA ha comunque precisato, con la nota del 10.07.2020 di cui sopra, che si riserva un approfondimento in merito alle indicazioni fornite da Persociv agli Enti, soprattutto quelle riferite all’applicabilità dei turni in regime di smart working e quindi alla corresponsione dell’indennità, perché così come formulate potrebbero ingenerare differenti interpretazioni fra gli Enti, che avrebbero potuto essere evitate con una puntuale definizione di tutta la disciplina attraverso la contrattazione nazionale, più volte richiesta dalle OO.SS. nelle precedenti riunioni, ed a tutt’oggi mai avvenuta.

LA SEGRETERIA NAZIONALE

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato : 2020.07.10 lettera FLP Difesa a Delegaz. tratt. AD per avvio trattativa FRD 2020

Notiziario FLP Difesa n. 65 del 2 luglio 2020 –

L’on Angelo Tofalo, Sottosegretario di Stato alla Difea

In data 12 giugno 2020 è apparso, sulla pagina facebook “Dipendenti civili della Difesa“, un video del SSS Difesa On. Angelo TOFALO con il titolo “Importanti aggiornamenti sui dipendenti civili della Difesa”, una modalità “inusuale” di dare informazioni e soprattutto poco in linea rispetto alle normali relazioni sindacali ed ai tavoli tecnici con le OO.SS. già avviati e sospesi solo per l’emergenza epidemiologica Covid-19. . Si pubblica in questa pagina in allegato 1 il testo integrale della comunicazione in argomento

I temi trattati hanno riguardato: la sperequazione salariale con altre Pubbliche Amministrazioni; le nuove assunzioni per affrontare la riduzione degli organici del DM da 27.751 a 20.000 nel 2024; la stabilizzazione dei civili del Campalgenio; il transito del personale militare non idoneo nei ruoli civili; il personale comandato presso altre pubbliche amministrazioni. A tal proposito, l’on. Tofalo ha rappresentato di aver completato un lavoro di studio approfondito, su delega del Ministro Lorenzo Guerini, su molte problematiche irrisolte che fanno capo ai dipendenti civili della Difesa e che tale dossier è stato consegnato al Ministro che valuterà quali delle proposte presentate possano trasformarsi in azioni concrete.

In attesa di conoscere le iniziative che il Ministro vorrà avviare, sulla madre di tutte le questioni che riguardano il personale civile, e cioè sul gap economico, val la pena di ricostruire la vicenda.

Il problema legato alle basse retribuzioni del personale civile è un problema vecchio, e per quanto ci riguarda da almeno un decennio FLP DIFESA lo denuncia e lo ha posto posto  in cima alle proprie rivendicazioni. Nel 2016 il primo segnale di attenzione da parte dell’Amministrazione, che si è sostanziato nell’istituzione dell’apposito Gruppo di Lavoro dell’A.D. presieduto dall’allora SSS. Rossi, incaricato dell’analisi comparativa fra le retribuzioni delle diverse Amministrazioni Centrali vigenti nel 2013.  Questi i risultati:  differenziale medio per il personale non dirigente del -15% (circa 200-250 €. medi mensili in meno per questi ultimi rispetto alla media del P.I.), mentre per i dirigenti  del -9%;   le differenze riguardavano: il salario fisso per un -4% circa;  mentre per il salario accessorio: più basso del -34% per il personale non dirigente , mentre per i dirigenti aveva un differenziale positivo +11%.

Il documento finale del GdL individuava 4 opzioni teoricamente possibili:

  1. La creazione di un “Fondo Integrativo Speciale”, aggiuntivo rispetto al FUA, pensionabile, sul modello di quello in essere nel Ministero della Salute;
  2. L’istituzione di una sessione contrattuale “ad hoc” presso l’ARAN;
  3. L’incremento della Indennità di Amministrazione;
  4. Il transito nei Ruoli Speciali ex art. 3 D.Lgs.165 (Comparto Sicurezza).

Il GdL rappresentò che, essendo la 2^ e la 3^ soluzione di competenza dei tavoli ARAN, le istanze della Difesa sarebbero state contrapposte a quelle analoghe di altri settori dello stesso Comparto, con scarsa possibilità di successo. La 4^ opzione, oltre che l’abbandono della sfera contrattuale e il rientro nella sfera pubblicistica,  non avrebbe comunque garantito che il mero transito comportasse automaticamente benefici economici certi. Perciò la opzione che, a parere del GdL  avrebbe assicurato maggiori possibilità di riuscita sarebbe stata l’istituzione di un “Fondo Speciale Aggiuntivo”, alimentato con risorse interne alla Difesa, pensionabile e implementabile annualmente, sul tipo di quello in essere presso il Ministero della Salute, destinato ad armonizzare i trattamenti economici di tutti i dipendenti contrattualizzati, e non alla premialità.

Su tale premessa fu siglato il successivo accordo del 05/04/2017 fra il vertice politico (la ex ministra Pinotti) e CGIL-UIL-FLP (vds il Notiziario n. 39 del 5.4.2017),che prevedeva, al primo posto, l’impegno di istituire il “Fondo integrativo del trattamento economico del personale civile non dirigente” destinato a remunerare la sua “peculiare situazione di impiego”. Tale fondo sarebbe stato alimentato con 21 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2018-2020, con conseguente stabilizzazione nel bilancio statale, e possibile irrobustimento nel tempo con quota parte dei risparmi originati da riordini, come espressamente previsto dal D. Lgs. 26.04.2016, n.91 provenienti dal bilancio della Difesa.

Ciò portò al risultato concreto nella Legge di Bilancio 27/12/2017 n. 205 per il 2018, (art.1, comma 590) in cui sono state assegnate a tal fine le risorse dei 21 milioni all’anno per il 2018, 2019 e 2020. Tuttavia le risorse furono invece dirottate sulla Produttività (Fondo Risorse Decentrate), a causa del parere contrario del MEF. Come noto, a seguito dell’accordo sulla distribuzione del FRD 2018, i 21 mln. sono stati poi utilizzati per il pagamento della performance organizzativa (€. 607,21 pro-capite), con criteri e modalità che non ci sono piaciute al punto che quell’accordo FLP DIFESA non lo ha mai firmato, anche perché metteva una pietra sopra ogni legittima aspettativa di conoscere la performance organizzativa dei diversi Enti Difesa.

Successivamente, uno spunto di sviluppo importante è venuto dall’ “Atto di Indirizzo 2018” per la Performance del Personale Civile a firma della Ministra Trenta, nel quale si riconosceva che “…la componente civile della Difesa… opera in settori specialistici con professionalità PECULIARI non facilmente rinvenibili nelle altre PA…” e dal  successivo “Atto di Indirizzo 2019”, ove è riaffermata la volontà di “…individuare le più opportune modalità volte al riconoscimento del personale civile  del giusto corrispettivo economico in relazione alle PECULIARI attività di detto personale, funzionali all’operatività dello strumento militare nazionale… …e rilanciare e valorizzare le professionalità del personale civile in ogni articolazione del Dicastero, capitalizzando le variegate competenze professionali che operano a supporto delle Forze Armate”. (vds Notdif. 65/2019).

A seguire, FLP Difesa ha ripresentato la propria proposta (vds Notdif98/2018 e 3/2019) di costituire, a partire dal 2019, il “Fondo Speciale” per il personale civile della Difesa, implementabile annualmente e pensionabile, in cui far confluire i 21+21 milioni già assicurati per il 2019 e 2020 dalla Legge di Bilancio per il 2018, richiamando la controparte agli impegni assunti di implementare le risorse. Ma il MEF è intervenuto ancora una volta con proprio parere contrario, e ha reso impraticabile sia la nostra proposta, che quella di una “indennità funzionale” di 600€. lordi mensili pro-capite pensionabili avanzata da alcune sigle sindacali, che come FLP DIFESA avevamo giudicato un po’ demagogica, che avrebbe comportato peraltro ben altra spesa, quantificata dall’AD in 230mln di €.

Nel frattempo però era emerso che per il personale militare la storia era andata in modo opposto: l’art. 19 l. 04/11/2010, n. 183 sancisce la SPECIFICITA del ruolo del personale militare,  e su tale base già nel 2019 il rinnovo contrattuale delle FFAA di cui al DPR 40/2018 ha determinato un incremento della spesa per il personale militare di 265,7 mln sul 2018 a seguito del riordino delle carriere, mentre per il personale civile il rinnovo contrattuale 2016/2018 ha portato un incremento di spesa  di soli 27,6 mln: il rapporto del 90% ai militari e del 10% ai civili, a vistoso vantaggio per i primi. Detto per inciso, non può sfuggire all’osservatore come, a parità di impiego e di compiti (e sappiamo quante siano le situazioni di convivenza negli stessi uffici-enti), i costi per unità di prodotto per il personale civile siano infinitamente inferiori a quelle per i militari.

L’idea che FLP Difesa da tempo propone (vds Notdif. 27,29,30,45 e 46 del 2019), è che ove, analogamente a quanto fatto per il personale militare, venisse affermata per via legislativa la “Peculiarità” del ruolo, delle funzioni e dell’impiego del personale civile della Difesa ma rimanendo comunque sempre all’interno del comparto di contrattazione, sarebbero superate le argomentazioni che sostengono i rilievi del MEF sopra citati, e sarebbe possibile ripercorrere diverse possibili soluzioni utili a sanare il GAP retributivo superando i vincoli posti dal CCNL FFCC, e senza uscire dal Comparto FF.CC. per entrare nel “Comparto Sicurezza”.

Sulla questione gap, e sulle proposte diverse provenienti dal fronte sindacale,  sono risultate totalmente inefficaci ai fini della soluzione del problema le molte riunioni con la ministra Trenta, proprio nello stesso periodo in cui la componente militare portava a casa il suo riordino delle carriere, con i relativi benefici economici; e purtroppo  inefficace, sinora,  anche quelle col ministro Guerini, cui va comunque riconosciuto il recupero in bilancio dei 21 milioni spariti “per errore” invece di essere stabilizzati dopo il triennio 2018-2020, come affermato all’epoca dall’AD (il che, tradotto in volgare, avrebbe fatto sparire dal 2021 i 601,27€. procapite della performance organizzativa). Dopodiché sono partiti tavoli tecnici con il SS Tofalo, interrotti dalla vicenda COVID 19 e mai ripresi, senza peraltro approdare di fatto ad alcun dato certo.

 In conclusione:

Dunque, cornuti e mazziati, a fronte delle vistose differenze con il trattamento economico del personale in divisa.

Ora il Sottosegretario con il comunicato Facebook, i cui contenuti riportiamo nel documento allegato, annuncia di aver inserito nelle linee programmatiche presentate al Ministro Guerini “un particolare riferimento… …ad una sorta di assegno, volto a dare il giusto riconoscimento economico alla componente civile…”

Diciamo che apprezziamo lo sforzo, ma rileviamo la scarsezza di elementi valutativi in merito alle possibili soluzioni da dare alla questione del GAP economico.

Abbiamo pertanto chiesto con la lettera che pubblichiamo in questa pagina in allegato 2 al Sottosegretario di riprendere un costruttivo dialogo sulle materie rimaste sospese in a causa dell’emergenza COVID 19 su tutte la questione del GAP retributivo, e al contempo di fare un punto anche sulle altre questioni aperte: le assunzioni straordinarie, quelle dei lavoratori del Genio Campale, etc. A tal fine abbiamo richiesto la convocazione di un incontro, anche in modalità videoconferenza.

Vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1 : 12.06.2020 Comunicato SS Tofalo

Allegato 2 : 02.07.2020 Lettera per il SS Tofalo

Notiziario FLP Difesa del 29 giugno 2020 –

Monitoraggio della FP sullo sw nell’emergenza COVID19

Si riporta, di seguito, il testo del notiziario n. 28 in data odierna della Segreteria Generale della FLP, relativo all’iniziativa di monitoraggio per la rilevazione dell’esperienza di lavoro agile attuata nell’ambito della Pubblica Amministrazione:

Importante iniziativa del Ministero della Pubblica Amministrazione.

E’ attivo infatti presso il portale PartecipaPa, al link partecipa.gov.it, una consultazione pubblica riservata ai lavoratori dipendenti della PA per la rilevazione dell’esperienza di lavoro agile svolta in questi mesi caratterizzati dalla grave emergenza sanitari. In particolare è prevista la ricognizione delle esperienze, giudizi, valutazioni e proposte di miglioramento necessari a definire lo sviluppo dello smart working, a regime, come uno dei principali strumenti di innovazione e modernizzazione del lavoro pubblico.Come è noto l’adozione del lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa ha permesso di assicurare la continuità delle prestazioni rese dagli Uffici garantendo la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, oltre che dei cittadini che hanno potuto fruire di gran parte dei servizi da remoto.

Ora si tratta di non disperdere questa importante esperienza, ma di renderla duratura, permettendo da subito un graduale riavvio in sicurezza delle attività connesse alle esigenze di ripresa dopo il lockdown e a regime una forte implementazione delle percentuali ora previste per il lavoro agile. Che dovrà diventare uno strumento non solo di conciliazioni vita lavoro, ma un formidabile strumento di digitalizzazione e di rivisitazione dei processi e di sviluppo delle competenze e delle professionalità. Ecco perché come FLP riteniamo molto importante questa iniziativa, che si inserisce all’interno di un processo più articolato di partecipazione dal basso, diffusa, in cui ogni operatore potrà contribuire all’elaborazione e alla definizione di prassi virtuose. Le nostre Amministrazioni non hanno bisogno di nuove norme che si accavallano a quelle già prodotte copiosamente in questi anni, ma di azioni concrete, comportamenti conseguenti, adeguamenti organizzativi che superino la visione burocratica e gerarchico funzionale che ancora oggi è troppo presente nelle nostre Amministrazioni. I contenuti della rilevazione costituiranno senza dubbio un utile strumento per tutti noi, specie ora che è imminente la riapertura del confronto con la Ministra Dadone proprio sul lavoro agile a regime. Invitiamo quindi tutte le lavoratrici ed i lavoratori a partecipare alla rilevazione promossa dalla Ministra per la Pubblica Amministrazione, per non perdere l’occasione di partecipare ad una iniziativa in cui ognuno di noi può dire la sua e contribuire a cambiare il volto del nostro lavoro e dei nostri Uffici. E invitiamo altresì i nostri Coordinamenti Nazionali ad avviare le più idonee iniziative presso le proprie Amministrazioni affinché le stesse operino al meglio per assicurare la piena riuscita dell’importante iniziativa della F.P. che è tesa, attraverso la ricognizione e l’analisi anche critica delle esperienze vissute durante l’emergenza Covid-19, a costruire le basi per la messa a punto delle concrete modalità di realizzazione a regime dello smart working.

La Segreteria Generale FLP

Ci associamo dunque all’iniziativa della Federazione, invitando tutti i colleghi a partecipare al rilevamento, dei cui esiti questa Segreteria Nazionale ha chiesto di essere messa a conoscenza con la nota che si pubblica in allegato in questa pagina.

Cordialissimi saluti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA  Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato: 2020.06.29 Lettera a Persociv su monitoraggio SW FP

Notiziario FLP Difesa n. 63 del 25 giugno 2020 –

Arsenale Militare di La Spezia

In questi giorni, sembrerebbe muoversi qualcosa a livello politico per alcune problematiche ultraventennali afferenti l’Area industriale della Difesa e che la FLP DIFESA rivendica soluzioni da tempo in tutte le sedi (vds. Notiziario FLP DIFESA n. 92 del 15 ottobre 2019. In data 23 giugno u.s., con la presenza per il Governo dei Sottosegretari di Stato per la Difesa Calvisi e Tofalo, la Commissione Difesa del Senato ha concluso l’esame dell’”Affare assegnato sullo stato e sulle funzioni degli enti dell’area industriale della difesa (n. 257)con l’approvazione della risoluzione Doc. XXIV, n. 19. La presidente GARAVINI, in qualità di relatrice, ha presentato in votazione uno schema di risoluzione, frutto delle attività di approfondimento svolte e degli elementi emersi dal ciclo di audizioni fra cui quella con il Cte Logistico della Marina, amm. E. Serra (vds. NOTIZIARIO N. 60 DEL 4 LUGLIO 2019), con il Cte Log. dell’Esercito, gen. P.F. Figliuolo (vds. NOTIZIARIO N. 64 DELL’11 LUGLIO 2019), con le OO.SS. della Difesa (vds. NOTIZIARIO N. 67 DEL 23 LUGLIO 2019), con il Capo SMD GEN. VECIARELLI (vds. NOTIZIARIO N. 76 DEL 29 AGOSTO 2019) e con il Capo di SMM, Amm. Cavo Dragone (vds. Notiziario FLP DIFESA n. 73 del 5 agosto 2019) e dalle visite effettuate ad es. all’Arsenale MM Taranto (vds. NOTIZIARIO N. 82 DEL 17 SETTEMBRE 2019), all’Arsenale Militare di Messina, all’Arsenale MM di La Spezia e al Polo di manutenzione pesante di Piacenza, ed ha sottolineato che gli stabilimenti, gli arsenali e le altre strutture dell’area industriale della Difesa:

Inoltre, la presidente GARAVINI ha evidenziato il forte stato di sofferenza degli enti in questione, sia per il carente rinnovamento infrastrutturale (cui peraltro cercano di fare fronte le misure contenute nel DL 34/2020), sia per la forte contrazione degli organici, in particolare nei ruoli tecnici del personale civile della Difesa, rimarcando che tale contrazione potrebbe, nel giro di pochi anni, produrre effetti negativi irreversibili sulla funzionalità delle strutture in questione. Pertanto, stante il quadro di riferimento, ha sostenuto che gli impegni al Governo contenuti nello schema di risoluzione appaiono di cruciale importanza, anche considerato che dagli enti dell’area tecnico industriale dipendono la manutenzione dei mezzi e degli armamenti in uso alle Forze armate.

Nel rimandare al testo integrale della risoluzione approvata all’unanimità, che si pubblica in questa pagina in allegato 1, si riporta solo la parte finale:

“impegna il Governo:

  1. a) a considerare gli investimenti per il rilancio dell’area industriale della Difesa come possibile importante volano per la ripresa economica del Paese dopo la grave contrazione determinata dall’emergenza Covid-19;
  2. b) a proseguire, anche con un piano straordinario, gli interventi avviati per l’assunzione di nuovo personale qualificato, con profili tecnici e amministrativi, considerando anche la possibilità di utilizzare modalità innovative di assunzioni fondate su percorsi formativi specifici, in collegamento diretto con le realtà istituzionali, industriali, universitarie e scolastiche dei territori;
  3. c) a valutare una rimodulazione della tempistica di applicazione della legge n. 244 del 2012 (che è in fase di rivalutazione complessiva), anche esercitando la previsione già contenuta nella stessa legge; così da evitare di disperdere ulteriormente l’alto e qualificato patrimonio professionale fin qui maturato da quelle persone ormai prossime all’uscita, con riferimento ad un’età media del personale che è ormai giunta alle soglie dei 59 anni;
  4. d) a garantire un generale rinnovo infrastrutturale delle strutture, in particolare dei poli di mantenimento e degli arsenali, superando le attuali, gravi, criticità, derivanti dalla vetustà degli immobili e dall’obsolescenza degli impianti, non sempre adeguati agli interventi sui mezzi di nuova introduzione, al fine di garantire adeguate condizioni di sicurezza e continuità delle produzioni, con interventi di adeguamento tecnologico e efficientamento energetico, tanto sul piano infrastrutturale quanto su quello impiantistico;
  5. e) a svolgere una ricognizione complessiva del patrimonio immobiliare attualmente in uso agli enti industriali della difesa, individuando le porzioni eventualmente non più funzionali allo svolgimento delle loro attività, valutando tutti gli strumenti per la loro valorizzazione, anche attraverso l’utilizzo di fondi della programmazione dell’Ue, oltre che le ipotesi di dismissione a favore di altre amministrazioni dello Stato o di enti locali, in sinergia con l’azione delle strutture deputate alla gestione del patrimonio immobiliare della difesa, a partire dalla Task force per la valorizzazione degli immobili della Difesa, da Difesa servizi spa e dall’Agenzia industrie difesa;
  6. f) in riferimento alla specifica realtà degli arsenali, a valutare la possibilità di re-internalizzare le attività a medio contenuto tecnologico (con possibili significativi contenimenti di spesa), considerando che quelle a basso contenuto tecnologico possono essere facilmente reperite presso l’indotto locale (con un positivo rapporto costo-efficacia e un potenziale volano economico per le piccole e medie imprese);
  7. g) valutare di prorogare la durata del piano pluriennale di interventi già previsto per adeguamento e ammodernamento degli stabilimenti della Marina (c.d. “piano Brin”), istituendo altresì analoghi strumenti per gli altri enti. “

Dunque la Commissione ha adottato una risoluzione che recepisce sotto diversi aspetti le analisi, le osservazioni e le proposte formulate dalla nostra O.S., di cui c’è traccia nel documento – che ripubblichiamo in allegato 2 – presentato alla stessa Commissione Difesa del Senato nel corso della audizione lo scorso 23 luglio 2019 e del quale abbiamo a suo tempo riferito col Notiziario n.67 di pari data

Data la rilevanza della risoluzione adottata dalla Commissione Difesa del Senato, le criticità denunciate, e la necessità di procedere al loro superamento, FLP DIFESA ha provveduto ad inviare una lettera al Ministro della Difesa, che si pubblica in allegato 3, richiedendo la convocazione, in modalità di videoconferenza stante l’attuale fase emergenziale da Covid-19, per gli approfondimenti ed interscambi utili alle iniziative da avviare.

Allegato 1 : 2020.06.23 Commissione Difesa

Allegato 2 : 23.07.2019 – Documento FLP DIFESA x audizione Comm. Dif. Senato – problematiche Enti Indust.

Allegato 3 :25.06.2020 let al Ministro su Commissione Difesa

  1. LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Notiziario FLP Difesa n. 61 del 23 giugno 2020 – 

Si è svolta ieri 22 giugno 2020 la riunione con la delegazione trattante per conto del Ministro della Difesa in materia di aggiornamento del Protocollo per la gestione dell’emergenza da COVID 19 nel nostro Dicastero. In premessa, posto che il Protocollo sottoscritto sabato 15 maggio 2020 è stato diramato da SMD solo in data 15/06/2020, senza riportare né data né firmatari dello stesso, e per giunta precisando che lo stesso sarebbe stato “sostituito” da altro alla luce dei riferimenti normativi aggiornati, FLP Difesa ha voluto chiedere conto in merito all’effettivo potere contrattuale e decisionale della delegazione trattante di parte pubblica. E questo alla luce di quanto avvenuto, atteso che è apparso evidente a tutti che sia la tempistica che il modo di diffondere il documento abbiano avuto rilevanti ricadute negative sia sulle relazioni sindacali territoriali (es. CISAM di Pisa, Arsenale Ta, ecc..), sia sulla costituzione a macchia di leopardo dei previsti Comitati di Verifica, che sulle modalità di impostazione della ripresa, e dunque della rivalutazione in merito alle attività indifferibili da rendere in presenza, alle rotazioni, alle turnazioni, alla evoluzione delle attività rese in lavoro agile.

A tal proposito, il delegato SMD Gen. Salticchioli ha tenuto a rappresentare la necessità di rendere coerente il contenuto del Protocollo alla normativa interna del CSMD.

Perciò la richiesta di FLP Difesa è stata di prevedere in calce al Protocollo del 15 maggio u.s. oggi aggiornato, una volta integrato con le proposte che saranno condivise, l’immediata entrata in vigore, la pubblicazione sul sito sia del Protocollo del 15.05.2020 che del Protocollo odierno di aggiornamento, nonché la diffusione alle articolazioni territoriali. Persociv ha assicurato che avrebbe provveduto, una volta ricevuto l’assenso alla sottoscrizione da parte delle OO.SS., anche al fine di evitare fughe in avanti e la diffusione di informazioni non corrette sulla reale data di formalizzazione dello stesso.

FLP DIFESA ha inoltre rappresentato, rivolgendosi in particolare a SMD, le problematiche connesse con l’appalto vigente in materia di pulizie dei locali di lavoro: infatti è sotto gli occhi di tutti il fatto che non ha senso disinfettare e sanificare se non prima viene assicurata una adeguata pulizia straordinaria, che allo stato non solo è ridotta al lumicino, ma addirittura, per esplicita previsione contrattuale, risulta non prevedere la cura di importanti spazi quali sono le officine.

Sempre a SMD è stata anche rappresentata la questione relativa alle disponibilità degli accessi da remoto alle piattaforme dell’AD, presupposto fondamentale per il successo della sperimentazione del lavoro agile: risulta infatti che il COR, competente per l’informatizzazione nella Difesa, abbia dato per possibile la diffusione su vasto raggio di tali accessi, mentre nella realtà abbiamo assistito ad un razionamento massiccio, che certamente ha condizionato il compiuto svolgimento delle attività in smart- working, insieme alla scarsa disponibilità di attrezzature informatiche, benché la normativa abbia previsto espressamente la loro acquisizione proprio in ottica di supporto al ricorso allo smart working. Non a caso i media, in relazione ai prossimi rinnovi contrattuali nel pubblico impiego, hanno provveduto a diffondere la voce del fallimento dello smart working nelle PP.AA., nelle quali, come noto, regnano a loro giudizio i fannulloni. Il delegato SMD si è impegnato a rappresentare le questioni allo Stato Maggiore.

Abbiamo poi chiesto aggiornamenti in merito agli sviluppi delle due questioni sospese del riconoscimento dei buoni pasto nel lavoro agile, e del possibile collocamento dei turnisti nella citata condizione. Su questi punti, Persociv ha preannunciato l’elaborazione di una bozza di accordo sulla quale avviare a breve un tavolo nazionale.

Infine abbiamo chiesto notizie in merito all’avvio della trattativa FRD 2020 da tempo sollecitata, in merito alla quale Persociv ha riferito che non sono allo stato state fornite notizie in merito alla quantificazione delle risorse dal MEF, dato indispensabile per partire.

Queste le modifiche/integrazioni richieste da FLP Difesa sulla bozza di Protocollo inviata da Persociv:

Persociv ha concordato con le proposte di FLP Difesa, si è riservata di raccogliere nel più breve tempo possibile la condivisione delle parti sul documento finale con modalità ARAN, impegnandosi a divulgarlo immediatamente dopo il perfezionamento con l’assenso delle parti.

FLP Difesa, valutata positivamente la riunione nei termini trattati, aveva già dichiarato la propria concordanza.

In allegato si pubblica in questa pagina la versione definitiva del Protocollo, pervenuta stamane alle parti per la firma definitiva; Flp Difesa ha confermato la propria firma; il documento sarà perfezionato quando Persociv avrà registrato le posizioni di tutti e completerà il documento con le diciture: Firmato/Non firmato.

Cordialissimi saluti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato : 23.06.2020 – lettera PERSOCIV n. 35604 con testo firmato protocollo antiCovid-19 AD-OO.SS. aggiornato al 22 giugno

pasquale baldari


La lettera del Segretario Generale della confederazione CSE Marco Carlomagno alla Ministra Dadone sul “rientro in sicurezza”: necessario intervenire sulla materia e fornire chiarimenti operativi per arginare fughe in avanti e comportamenti rischiosi da parte delle P.A. . E’ necessario evitare l’applicazione indiscriminata della norma che prevede la deroga all’art. 87 del D.L. 18 marzo 2020, fare una ricognizione attuale delle attività telelavorabili, assicurare rientri in sicurezza, tutelare i lavoratori “fragili”. Domani 6 agosto è convocato l’incontro OO.SS.- Funzione Pubblica in materia di “lavoro agile”.

5 Ago 2020 - Flp Difesa

La lettera del Segretario Generale della confederazione CSE Marco Carlomagno alla Ministra Dadone sul “rientro in sicurezza”: necessario intervenire sulla materia e fornire chiarimenti operativi per arginare fughe in avanti e comportamenti rischiosi da parte delle P.A. . E’ necessario evitare l’applicazione indiscriminata della norma che prevede la deroga all’art. 87 del D.L. 18 marzo 2020, fare una ricognizione attuale delle attività telelavorabili, assicurare rientri in sicurezza, tutelare i lavoratori “fragili”. Domani 6 agosto è convocato l’incontro OO.SS.- Funzione Pubblica in materia di “lavoro agile”.

Notiziario FLP Difesa n. 74 del 05 agosto 2020 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario n. 32 del 31 luglio 2020 della Confederazione Indipendente Sindacati Europei, che riferisce della richiesta alla Funzione Pubblica di intervenire sulla materia del riavvio delle attività in presenza di cui alla deroga all’art. 87 del DL 18 marzo 2020, formulando […]


Avviata la trattativa sul FRD 2020, ma le risorse a oggi disponibili per le progressioni economiche 2020 a oggi sono solo 5 milioni, per una ipotesi di 3000 passaggi di fascia retributiva. Troppo pochi, e in ogni caso bisogna aspettare settembre, dopo che il Ministro Guerini abbia recuperato le risorse derivanti dai risparmi della Difesa per gli anni 2016-2019, che sono state quantificate, anche se ancora non certificate, in 20 milioni di euro. Solo se questi soldi vengono resi disponibili si potrà ragionare su un numero di progressioni congruo, dopo il blocco 2019. Di qui la necessità di aggiornare la trattativa

1 Ago 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 73 del 31 luglio 2020 – Si è svolta stamane la riunione in videoconferenza con la delegazione trattante a Persociv per la contrattazione relativa al FRD 2020, che FLP DIFESA ha chiesto con  la lettera, e che si pubblica in questa pagina in all. 1), sulla quale tante aspettative sono riposte […]


Costruttivo incontro col Ministro della Difesa , che ha inteso riprendere le relzioni sindacali interrotte nella emergenza COVID 19. Molti gli argomenti sul tavolo, primo fra tutti quello relativo alla annosa vicenda del GAP economico, ma anche il nodo assunzioni, il collasso dell’area tecnico industriale, gli sviluppi della emergenza COVID 19, il lavoro agile, le progressioni economiche. Il Ministro ha fornito i dati relativi alla quantificazione – 20 milioni di euro – dei risparmi della Difesa 2016-2019, ancora non certificati, che si impegna a recuperare al personale civile per progressioni 2020 / GAP economico

1 Ago 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 72 del 31 luglio 2020 – Ieri 30 luglio si è tenuto l’incontro in videoconferenza con il Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, presente anche il Sottosegretario on. Tofalo, dopo numerose sollecitazioni anche da parte di FLP DIFESA a riprendere le relazioni sindacali interrotte a febbraio dall’emergenza Covid-19. In merito Il […]


Dopo l’approvazione della legge di conversione del decreto rilancio e il sollecito di CSE, sottoscritto venerdì 24 luglio alla Funzione Pubblica il nuovo Protocollo per il rientro in sicurezza dall’emergenza da Coronavirus 19. L’introduzione dei POLA (Piani Operativi per il Lavoro Agile) quali strumenti per regolamentare il lavoro agile, alla luce dell’esperienza maturata nel corso dell’emergenza, e con ciò contribuire all’innovamento della Pubblica Amministrazione. La flessibilità dell’articolazione dell’orario di lavoro. Il lavoro agile applicato sul 50% degli addetti alle attività telelavorabili.

27 Lug 2020 - Flp Difesa

Dopo l’approvazione della legge di conversione del decreto rilancio e il sollecito di CSE, sottoscritto venerdì 24 luglio alla Funzione Pubblica il nuovo Protocollo per il rientro in sicurezza dall’emergenza da Coronavirus 19. L’introduzione dei POLA (Piani Operativi per il Lavoro Agile) quali strumenti per regolamentare il lavoro agile, alla luce dell’esperienza maturata nel corso dell’emergenza, e con ciò contribuire all’innovamento della Pubblica Amministrazione. La flessibilità dell’articolazione dell’orario di lavoro. Il lavoro agile applicato sul 50% degli addetti alle attività telelavorabili.

Notiziario FLP Difesa n. 69 del 26 luglio 2020 – Con la conversione in legge del decreto rilancio sono state portate modifiche all’impianto normativo vigente, fra le quali di rilevante interesse l’introduzione dei POLA (Piani Operativi per il Lavoro Agile), strumenti operativi finalizzati al superamento della sfida per l’innovamento della PA alla luce della esperienza […]


Pubblicati due bandi di concorso, in particolare per 13 dirigenti e 48 funzionari da destinare alla Difesa. Ossigeno per i nostriorganici, in controtendenza con l’esodo di colleghi verso le Dogane, in cerca di migliore remunerazione, viste le mancate risposte alla questione del GAP economico; fra questi anche tecnici di 2^ Area e Funzionari di 3^, con il nulla osta della nostra Amministrazione. FLP DIFESA rileva la contraddizione e sollecita la ripresa del confronto al Gabinetto del Ministro, nel quale si affronti anche il blocco della mobilità interna, posto che l’ultimo bando è stato pubblicato il 23.01.2019

16 Lug 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 68 del 15 luglio 2020 –  Nella Gazzetta Ufficiale n. 50 – 4^ serie speciale concorsi – del 30 giugno u.s., sono stati pubblicati due bandi di concorso per professionalità civili destinate alla Difesa, che pubblichiamo pure sul nostro sito: il primo, emanato da SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione), è relativo al […]


FLP DIFESA sollecita l’avvio della trattativa nazionale sul Fondo Risorse Decentrate 2020 presso la Direzione Generale del Personale Civile, con la quale dar finalmente l’avvio alla realizzazione nell’anno in corso di una nuova fase di progressioni economiche, molto attese dai lavoratori. Fondamentale a tal fine che il MEF fornisca al più presto dati certi in merito alla quantificazione esatta della dotazione finanziaria del Fondo 2020, il dettaglio delle somme che concorrono ad alimentarlo, e l’ammontare dei risparmi di gestione conseguenti ai processi di riordino delle FF.AA. .

11 Lug 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 67 del 10 luglio 2020 – FLP DIFESA, con la nota datata 10 luglio 2020, che si pubblica in questa pagina in allegato, ha risollecitato PERSOCIV (vedasi Notiziario FLP Difesa n. 50 del 22 maggio 2020 e Notiziario n. 53 del 4 giugno 2020) ad avviare il più rapidamente possibile il […]


La storia del gap retributivo con il personale di altre Amministrazioni che offende la dignità del personale civile della Difesa. Venti anni di mancate promesse e di riconoscimenti solo a parole, poi nel 2017 l’accordo che ha portato oltre 600 € nelle tasche di ciascun lavoratore, primo ed unico obiettivo raggiunto. In un post, il Sottosegretario Tofalo afferma che AD ha esaminato la questione, e che sono oggi all’attenzione del Ministro Guerini alcune ipotesi di soluzione, e altre anche con riferimento ad altri problemi. FLP DIFESA chiede il riavvio del tavolo interrotto a gennaio.

2 Lug 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 65 del 2 luglio 2020 – In data 12 giugno 2020 è apparso, sulla pagina facebook “Dipendenti civili della Difesa“, un video del SSS Difesa On. Angelo TOFALO con il titolo “Importanti aggiornamenti sui dipendenti civili della Difesa”, una modalità “inusuale” di dare informazioni e soprattutto poco in linea rispetto alle […]


In dirittura d’arrivo la prima fase della consultazione della F.P. sull’esperienza di lavoro agile nei primi mesi di emergenza. I dati rilevati utili a capire quale futuro sia possibile e quanto le AA.PP. abbiano saputo trarre da questa esperienza in termini di innovazione e modernizzazione. Una esperienza nuova che consente oggi di assicurare la continuità delle prestazioni garantendo la tutela della salute dei lavoratori e della collettività, e permetterà domani la conciliazione del lavoro con le esigenze della vita privata. FLP Difesa chiede ad AD di conoscere i dati del monitoraggio

30 Giu 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa del 29 giugno 2020 – Si riporta, di seguito, il testo del notiziario n. 28 in data odierna della Segreteria Generale della FLP, relativo all’iniziativa di monitoraggio per la rilevazione dell’esperienza di lavoro agile attuata nell’ambito della Pubblica Amministrazione: Importante iniziativa del Ministero della Pubblica Amministrazione. E’ attivo infatti presso il portale […]


La Commissione Difesa del Senato approva una Risoluzione con la quale impegna il Governo ad intervenire sulle esigenze di rilancio dell’Area Industriale, a promuovere le assunzioni, anche straordinarie, di personale, e in particolare di professionalità tecniche, a rimodulare la legge 244/2012, ad intervenire sul rinnovo delle infrastrutture e impianti, a verificare lo stato degli immobili, a reinternalizzare le attività a medio contenuto tecnologico, a valutare una proroga del piano Brin di adeguamento e ammodernamento degli Stabilimenti della Marina. Il tutto in linea con quanto richiesto da FLP Difesa nell’audizione del 23 luglio 2019.

25 Giu 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 63 del 25 giugno 2020 – In questi giorni, sembrerebbe muoversi qualcosa a livello politico per alcune problematiche ultraventennali afferenti l’Area industriale della Difesa e che la FLP DIFESA rivendica soluzioni da tempo in tutte le sedi (vds. Notiziario FLP DIFESA n. 92 del 15 ottobre 2019. In data 23 giugno […]


Ieri in videoconferenza con Persociv l’adeguamento del Protocollo COVID 19 della Difesa dello scorso 15 maggio alla normativa intervenuta nel frattempo. Recepite le proposte di integrazione/rettifica di FLP Difesa, fra le quali la individuazione del termine presuntivo dell’emergenza al 31 dicembre p.v.. Si pubblica il documento pervenuto stamane da Persociv per la firma definitiva, già riscontrata dalla nostra O.S. . Al completamento delle firme, la immediata efficacia del documento e l’impegno di Persociv alla tempestiva pubblicazione e divulgazione.

23 Giu 2020 - Flp Difesa

Ieri in videoconferenza con Persociv l’adeguamento del Protocollo COVID 19 della Difesa dello scorso 15 maggio alla normativa intervenuta nel frattempo. Recepite le proposte di integrazione/rettifica di FLP Difesa, fra le quali la individuazione del termine presuntivo dell’emergenza al 31 dicembre p.v.. Si pubblica il documento pervenuto stamane da Persociv per la firma definitiva, già riscontrata dalla nostra O.S. . Al completamento delle firme, la immediata efficacia del documento e l’impegno di Persociv alla tempestiva pubblicazione e divulgazione.

Notiziario FLP Difesa n. 61 del 23 giugno 2020 –  Si è svolta ieri 22 giugno 2020 la riunione con la delegazione trattante per conto del Ministro della Difesa in materia di aggiornamento del Protocollo per la gestione dell’emergenza da COVID 19 nel nostro Dicastero. In premessa, posto che il Protocollo sottoscritto sabato 15 maggio […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: