La Ministra Pinotti, sinora tanti annunci e pochi fatti
In sede di commento dell’incontro che la Ministra ha avuto con le OO.SS. il 22.12.2015, avvenuto pochi giorni dopo l’invio da parte del Gabinetto alle OO.SS. della “comunicazione” con gli impegni “strappati” da CGIL CISL UIL sulle problematiche in essere avevamo espresso il seguente giudizio: “La politica degli annunci renziani sbarca anche nel Ministero Difesa” (vds. Notiziario n. 136/2015). Proviamo ora a dimostrare l’assunto di cui sopra, partendo proprio dalla spinosissima vicenda degli “ausiliari”.
Iniziamo con il ricordare innanzitutto l’ “annuncio” della Ministra (vds. allegato 1 qui pubblicato) : “con riferimento alle progressioni tra le aree funzionali, verranno effettuati i necessari approfondimenti e sarà adottata ogni praticabile iniziativa per sviluppare una soluzione che ne consenta l’attuazione (includendo anche il personale della 1^ area), eventualmente con modalità progressive…..”, prontamente ripresa da CGIL-CISL-UIL (“verrà presentata una specifica norma di legge…”) che è cosa comunque un po’ diversa da quanto comunicato dal Gabinetto. Ma vediamo come stanno le cose.
I colleghi conoscono bene il problema: riguarda i lavoratori di area 1^ (p.p. “ausiliario”, tutti in fascia retributiva F3 a seguito dei passaggi economici con decorrenza 1.1.2010), bloccati da oltre 15 anni nella posizione d’inquadramento che ne ha reso impossibile la progressione verso l’area superiore impedendone la partecipazione prima ai “corsi-concorsi” e poi alle “riqualificazioni” del 2008, e questo a causa della situazione di incapienza che ha sempre contraddistinto, prima la ex pos. ec. B1 e sino ad oggi la posizione F1 di area 2^. Proprio in ragione di questa condizione ostativa, e della scelta operata in sede di CCNL 2006/2009 (non condivisa da FLP) di mantenere in vita l’area 1^, la nostra O.S. sollecitò e diede il proprio apporto alla presentazione – primo firmatario l’on. L. Vico – di un disegno di legge (DDL, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2) che prevedeva il transito di tutto il personale di ex area A nella ex pos. ec. B1 (oggi F1 di 2^ area), su cui la nostra O.S. sviluppò una forte iniziativa sindacale (vds Notiziario n. 13/2010, che ripubblichiamo in allegato 3). Come i lavoratori interessati ricorderanno dai nostri successivi Notiziari, il DDL si arenò a seguito del parere contrario espresso dal MEF. Sono poi intervenuti i tagli imposti dai DD.LL. 138/2011 e 95/2012, il reingresso in organico degli ausiliari e le eccedenza in area 2^durate anni.
Guardiamo ora alla situazione oggi esistente: a fronte di un organico in F1-area 2^pari a n. 204 posizioni previsto dal DM 19.11.2014 (vds allegato 4 su questa pagina), i dati sulle presenze effettive al 1.12.2016, che sono stati a noi forniti da PERSOCIV e che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 5, sono pari a n. 198, dunque allo stato le sedie disponibili sarebbero solo 6 rispetto agli “ausiliari” in servizio alla stessa data che – stessa fonte D.G. per la F3 di Area 1^ – sono n. 1.873.
Sappiamo bene che è in corso la revisione del DM con l’auspicato azzeramento dell’organico di fascia e, anche volendolo dare per acquisito, non è che la situazioni cambi poi molto con il riferimento all’organico di area: a fronte delle n. 23.202 posizioni in organico di area 2^, le effettive presenze al 1.1.2016 (dati sempre della D.G.) sono pari a n. 23.117, dunque solo 85 sarebbero le posizioni disponibili. Bazzecole, dunque, rispetto ai n. 1.873 ausiliari interessati al transito di area. Tutto questo solo per dimostrare che, anche ottenendo le risorse per finanziare le progressioni d’area dal MEF il che non è affatto scontato, le “modalità progressive” di cui alla nota del Gabinetto significherebbero di fatto decenni per risolvere il problema, e molti colleghi arriverebbero alla pensione in area 1.
Ci sarebbe invece una possibilità di soluzione a breve, e anche radicale: la cancellazione dell’area 1^ in sede di revisione dell’ordinamento professionale da recepire nel prossimo CCNL, che verosimilmente vedrà la luce nel 2016, con il conseguente nuovo inquadramento del personale di area 1^ in F1 di area 2^.
Chiediamo: si impegna l’A.D. a premere in questo senso su FP? E le altre sigle si impegnano a inserire questa richiesta nelle proprie piattaforme per il CCNL? FLP lo ha già fatto, vedremo le altre OO.SS.
Stato Maggiore Difesa (SMD) ha emanato in data 5 u.s. il fg. 16552, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, che reca “linee guida applicative del sistema di misurazione e valutazione della performance del personale civile delle aree funzionalidella Difesa” in vigore dal 1.1.2016 (allegato 4 su questa stessa pagina), con riferimento ovviamente al personale in servizio negli Enti dell’area tecnico-operativa (Forze Armate e Arma dei Carabinieri), che rappresentano comunque oltre l’85% del personale civile in forza al Ministero Difesa. Non sappiamo, allo stato, se gli Organi di vertice delle altre “Aree organizzative” (SEGREDIFESA, Uffici Centrali e di vertice; Giustizia Militare) faranno altrettanto.
In ogni caso, le linee guida di SMD recano alcune precisazioni importanti. Innanzitutto l’ “autorità valutatrice” (punto 4) viene individuata nella “prima autorità dirigenziale che ricopre un incarico organicamente previsto, direttamente sovraordinata al dipendente da valutare”. Trova dunque ulteriore conferma, e non poteva che essere così, la correzione di tiro rispetto alla Direttiva O.I.V. del 2010, che attribuiva la funzione di valutazione anche a non dirigenti (era questo uno dei punti qualificanti del nostro ricorso al TAR del 2011), direttiva poi sospesa nel 2012. Importanti anche le indicazioni che riguardano gli Enti dotati di autorità amministrativa diretti da Ufficiali non dirigenti e la precisazione che, nel caso in cui il Valutatore non abbia alle dirette dipendenze il valutando, “le informazioni necessarie” alla valutazione non potranno essere fornite da militari sottufficiali. Un’altra sottolineatura da segnalare ai colleghi riguarda “le modalità di notifica di copia della scheda” (punto 8) su cui il valutando dovrà apporre “la propria firma per ricevuta di copia”, che però nulla dice rispetto all’eventuale rifiuto del valutando di apporre la propria firma. Toccati infine altri aspetti della procedura (“schede di valutazione”, punto 5e “casi particolari” punto 9). Queste, in pillole, le “linee guida” di SMD.
Siamo oramai a pochi giorni dalla scadenza del 20 febbraio p.v., data entro la quale la scheda di valutazione con l’indicazione degli “obiettivi” e dei “pesi” dovrà essere notificata al personale civile. E cominciano a montare tra i colleghi crescenti preoccupazioni. Come FLP DIFESA ce ne siamo già fatti carico e su questa strada andremo avanti. La nostra opinione al riguardo è ben nota da tempo: noi riteniamo che, nelle condizioni date, non ci siano all’interno della nostra complessa e complicata Amministrazione, le condizioni per operare una giusta e corretta misurazione e valutazione del personale civile per i motivi già illustrati nel Notiziario n. 12 del 25.01.2016, e per questo da tempo chiediamo una deroga ad hoc, come avvenuto per altre AA.CC., almeno fino al completamento dei processi di riordino previsti dalla L. 244. La Ministra non ha però ritenuto di procedere in questa direzione, e in data 10.11.2015 ha firmato la nuova direttiva.
Sono anche note ai colleghi le nostre valutazioni in merito al nuovo sistema: abbiamo dato atto all’AD delle importanti correzioni operate rispetto al 2012 (per es., sul Valutatore), ma al tempo stesso ne abbiamo indicato i limiti tuttora presenti, in primo luogo quelli legati alla mancata conoscenza della “performance organizzativa” dell’Ente, che ne dovrebbe rappresentare invece la premessa indispensabile e ineludibile, rendendo così la valutazione della performance individuale del dipendente del tutto avulsa dal contesto delle missions delle articolazioni organizzative dell’A.D. Su questo aspetto, abbiamo già notificato al MD l’atto di motivi aggiunti che recupera il nostro precedente ricorso, e dunque riporteremo A.D. di fronte al TAR Lazio. Su questa nostra iniziativa, abbiamo registrato consensi quasi unanimi tra i lavoratori, e abbiamo avuto notizia che su quest’onda ci si sta muovendo in alcuni territori, come avvenuto a Taranto (vds nota unitaria qui pubblicata in allegato 3).
Lanciamo ora una nuova iniziativa, direttamente collegata al nostro ricorso: siccome la direttiva del 10.11.2015 fa espresso riferimento alla “performance organizzativa”, invitiamo i colleghi, o per tutti loro le stesse OO.SS./RSU, a richiedere al Valutatore, contestualmente alla “scheda di valutazione”, informazioni sulla “performance organizzativa” dell’Ente, anche utilizzando il fac-simile in allegato 2.
Alloggi di servizio per il personale del Ministero della Difesa
Mentre il Governo è impegnato a introdurre misure drastiche (sospensione entro 48 ore, poi il licenziamento) contro i dipendenti pubblici c.d. assenteisti e fannulloni che verranno adottate dal prossimo Consiglio dei Ministri, una trovata davvero intelligente per allontanare il dibattito dai temi più caldi (Banca Etruria, in primis), il Governo pare non accorgersi di altre irregolarità invece tranquillamente tollerate.
Ne ha dato notizia qualche giorno fa il periodico L’Espresso, che ha raccontato di un recente pronunciamento della Corte dei Conti che ha intimato all’A.D. di recuperare entro sei mesi i tantissimi alloggi abusivamente occupati da persone che non ne hanno più titolo. Rispetto al patrimonio alloggiativo disponibile per le necessità di servizio del personale Difesa, che ammonterebbe complessivamente a n. 16.812 appartamenti, il 25% di essi, pari a n. 4190 unità, sono attualmente occupate da chi non ne avrebbe alcun diritto (perché collocati in pensione; perché trasferiti; perché in uso ad eredi privi di titoli; etc.), che dunque vivrebbe abusivamente in quegli immobili sottraendoli ad altro personale che ne avrebbe invece diritto. Di questi 4190 alloggi, 2.871 sarebbero in gestione all’Esercito, 408 alla Marina e 911 all’Aeronautica
Ne hanno ovvie responsabilità i diversi Ministri che si sono via via succeduti nel corso di questi anni, e tra questi l’attuale Ministra, che ha firmato in data 14.05.2014 un decreto con il quale è stata addirittura ampliata la categoria degli “intoccabili” allargando le fasce protette e includendovi, oltre alle vedove e alle famiglie a basso reddito, anche figli e nipoti. Una scelta giudicata “paradossale” dalla stessa Corte dei Conti.
Ebbene, dopo aver rilevato questo incredibile stato di cose, la Magistratura contabile ha inviato una relazione dettagliata ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio e ai Ministri della Difesa e dell’Economia e Finanze, sollecitando l’A.D. a recuperare gli alloggi occupati abusivamente entro sei mesi. Recita la relazione dei Magistrati contabili: “Pur tenendo presenti eventuali situazioni particolari contingenti, è necessario riaffermare l’esigenza di recuperare tali alloggi e procedere di conseguenza”. Come si vede, una censura non lieve, nei confronti dell’operato del Ministero e del suo Vertice politico.
Ci chiediamo come questa situazione denunciata dalla Magistratura contabile si inquadri all’interno di quell’affermazione che la Ministra fece a giugno scorso all’atto della presentazione del progetto di dismissione di alcuni pezzi straordinari di storia della Difesa, i Fari, realizzato di concerto con l’Agenzia del Demanio. In quella circostanza, la Ministra ebbe ad affermare che “come indicato nelle linee programmatiche del mio dicastero, al momento del mio insediamento, considero un dovere patriottico riutilizzare in modo proficuo il patrimonio immobiliare militare non più in uso”. Vien da chiedersi se non sia un “dovere patriottico” anche quello di impedire a soggetti che non ne abbiano più titolo di utilizzare alloggi del MD, con il pessimo risultato di negarli ad altri che ne avrebbero titolo e non ne possono beneficiare.
Di questa censura della Corte dei Conti in merito alla gestione del patrimonio alloggiativo della Difesa non abbiamo letto commenti da parte dei Vertici, mentre abbiamo letto commenti entusiastici sul successo della prima gara relativa ai Fari, presentata a giugno scorso e messa online dal 12 ott. 2015 al 12 gen. scorso, che aveva l’obiettivo di dare in concessione 11 fari per un periodo fino a 50 anni. Erano interessati, tra gli altri, i Fari di Capo d’Orso a Maiori (Salerno), quello di Murro di Porco a Siracusa e il faro di Punta Imperatore a Forio d’Ischia (Napoli), che sono risultati i più richiesti. Inizia ora la valutazione delle offerte, e a marzo si conosceranno i vincitori. Intanto, Demanio e MD starebbero predisponendo un secondo elenco.…
In ogni caso, l’Amministrazione Difesa dovrà ora rispondere all’imput della Corte dei Conti, e vedremo cosa metterà in campo per risolvere definitivamente il problema relativo all’utilizzo improprio degli alloggi.
(Giancarlo Pittelli)
19.02.2016 – Riceviamo e pubblichiamo:
Spett.le O.S. FLP, vi inoltriamo il comunicato stampa del Sen. Aldo Di Biagio in merito alla questione degli alloggi da voi prontamente segnalata. Di seguito il comunicato:
DIFESA – DI BIAGIO (AP), SU UTENTI ALLOGGI BASTA VERGOGNOSE GENERALIZZAZIONI ANIMATE DA SENSAZIONALISMO
Roma, 19 febbraio 2016 – “Ciclicamente ritorna alla ribalta la questione degli utenti considerati sine titulo della difesa, con tanto di ondata mediatica diffamatoria che tende ad accostare questi lavoratori della difesa – a cui è stata riconosciuta la conduzione di alloggi ma che con il tempo il valzer di norme mutate e confusionarie hanno poi rimodulato lo status – ai beneficiari di affittopoli, gettando fango su una problema che coinvolge ben altri scenari e che merita rispetto ed attenzione da parte delle istituzioni e del mondo dell’informazione”. Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio senatore di Ap a margine di un incontro avuto in mattinata al Senato con una delegazione di rappresentati di Casadiritto in rappresentanza degli utenti c.d. sine titulo della difesa. “Sicuramente le determinazioni a cui è giunta la relazione della Corte dei Conti concernente “gli alloggi di servizio del Ministero della Difesa” dello scorso ottobre hanno riacceso il dibattito in materia, prestando il fianco a facili e comode generalizzazioni tendenti ad inquadrare la categoria dei suddetti utenti come “abusivi”. “Malgrado l’allarme che qualcuno ha voluto lanciare, – continua – vale la pena segnalare che – invece – risulta che il numero degli utenti c.d. sine titulo, nel corso degli ultimi anni sia addirittura diminuito, e che di contro il numero degli alloggi vuoti/liberi sia incrementato. Emerge in maniera palese che qualsiasi ragionamento ai fini delle revisione delle modalità gestionali del patrimonio abitativo debba riguardare in maniera prioritaria proprio quest’ultimo versante, su cui la stessa Corte sembra aver dato un risalto maggiore”. “Circa poi il modus di gestione dei suddetti utenti, alla luce di quanto previsto dalla Delibera della Corte dei Conti in ragione del coinvolgimento di Difesa Servizi Spa, – sottolinea – sarà mia premura adoperarmi nelle opportune sedi al fine di una salvaguardia delle tutele delle garanzie di cui ai decreti ministeriali finora emanati e al fine di rivedere in termini di sostenibilità e di rispondenza alle dinamiche di mercato, quei canoni al momento, ingiustificatamente, ancora insostenibili”. Di Biagio conclude: “In un momento storico in cui alle difficoltà di una porzione ampia della società civile si contrappongono le coste e gli illeciti, segnatamente sul versante immobiliare, di pochi ritengo sia doveroso e prioritario operare i giusti distinguo affinché una categoria meritoria ed onesta non venga trascinata nel calderone della facile demagogia particolarmente di moda in questi ultimi tempi”.
Ufficio Stampa Sen. Aldo Di Biagio Senato della Repubblica Istituto Santa Maria in Aquiro Piazza Capranica, 72 00186 Roma
Notiziario n. 2 del 5 gennaio 2015 –
La Ministra della Difesa, Roberta Pinotti
La Ministra della Difesa, sen. Roberta Pinotti, ha inviato in data 1 gennaio agli “uomini e donne della Difesa” (testuale) il tradizionale messaggio augurale, che riportiamo di seguito in forma integrale.
” UN ANNO IMPORTANTE PER LA DIFESA E LA SICUREZZA
Quello che si avvicina alla conclusione è stato un anno difficile, segnato, soprattutto negli ultimi mesi, da una escalation di violenza che ha profondamente scosso le nostre coscienze e minato il nostro primario bisogno di sicurezza.
L’eco degli ultimi attentati terroristici non si è ancora spenta ed è ancora vivo il dolore per le tante vite che sono state spezzate; questo ha rafforzato in tutti noi la consapevolezza che dovremo impegnarci, ancora a lungo e ancora a fondo, per sconfiggere chi sta tentando di mettere in discussione i valori fondamentali sui quali si fonda la nostra società e la nostra identità.
Il 2015 è stato un anno fondamentale sul piano del rafforzamento di quella necessaria collaborazione tra Paesi che, come l’Italia, credono fermamente che la pace e la stabilità regionale e mondiale siano obiettivi concretamente realizzabili.
Il 2015 è stato un anno importantissimo anche per la Difesa, perché sono state prese decisioni importanti, sono state compiute scelte necessarie ed è stata finalmente tracciata, grazie alla redazione del “Libro Bianco per la Difesa e la Sicurezza internazionale”, la strada che riteniamo più giusta per affrontare, con concrete prospettive di successo, l’incerto futuro che ci attende.
Oggi voglio cogliere l’occasione per evidenziare, ancora una volta, l’importanza che in questo ambizioso progetto rivestite Voi, donne e uomini della Difesa, e ringraziarvi, a nome di tutti gli italiani, per lo straordinario impegno che sostenete con abnegazione, in Italia e nei teatri operativi all’estero, per garantire la nostra sicurezza e la stabilità internazionale.
Un impegno che, allo scadere di quest’anno, vede più di 11mila militari italiani operare quotidianamente non solo in Patria ma anche all’estero, nell’ambito di 25 missioni in 18 differenti Paesi, tra cui quella anti ISIS “Prima Parthica”.
Negli anni a venire ci attendono grandi sfide, ma sono certa che la grande famiglia della Difesa, unita dal giuramento di difendere e servire il nostro Paese libero, democratico e sovrano, saprà dare il suo fondamentale contributo per affrontare e superare qualunque difficoltà.
Desidero rivolgere un pensiero commosso a tutti coloro che sono Caduti nell’adempimento del dovere, ai loro familiari, ai loro colleghi e a tutte le donne e agli uomini in uniforme che con il loro operato quotidiano, al servizio della gente, danno testimonianza di forza e virtù, militari ed umane.
A tal proposito, il nostro pensiero va anche ai nostri due Fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che la stessa forza e le stesse virtù stanno dimostrando quotidianamente.
Uomini e donne della Difesa, rivolgo a tutti Voi, ai vostri familiari, a i vostri cari, il più fervido augurio di un Buon Anno 2016, in particolar modo a coloro che, nell’adempimento del servizio, lo festeggeranno lontano dai propri affetti. Auguri a tutti “
A parte lo scontato richiamo alle potenzialità taumaturgiche del “Libro Bianco”, colpisce il fatto che, al positivo richiamo in ordine all’operato dei lavoratori “in uniforme”, non segua alcun minimo accenno all’operato dei civili. Nel messaggio per il 2015 (che ripubblichiamo sul nostro sito) eravamo almeno presenti nel titolo, quest’anno invece neanche in quello. Come inizio non c’è male!
La politica degli annunci, che ha contraddistinto l’operato del Governo Renzi negli oltre venti mesi di sua attività e che è stata aspramente contestata e contrastata in altre sedi da gran parte del Sindacato, sbarca anche nel Ministero Difesa. E’ questo, in estrema sintesi, il succo conclusivo della riunione odierna, nella quale la sen. Pinotti ha proposto la propria narrazione sulle problematiche del personale civile a distanza di 20 mesi già trascorsi dalla sua nomina e illustrato gli “indicatori di lavoro” (così li ha definiti) per il 2016. Il tutto, di fronte ad un uditorio sindacale attento e disposto a crederle, con un’unica e sola voce stonata, la nostra, che per questo è stata visibilmente contrastata dalla stessa Pinotti.
L’intervento iniziale della Ministra è stato dedicato ad illustrare i diversi punti della “comunicazione” datata 14.12.2015, qui allegata, inviata a tutte le OO.SS. nazionali: risparmi dai riordini destinati al FUA; protocollo d’intesa in materia di funzioni civili; conferma della tabella di equiparazione tra militari e civili; impegni su sviluppi economici e progressioni tra le aree; sessione informativa sul Libro Bianco.
E’ poi partito il consueto giro del tavolo sindacale, che ha espresso, nella quasi generalità, un sostanziale apprezzamento per le parole della Ministra ed una sostanziale fiducia negli impegni 2016. Con un’unica voce dissonante, quella di FLP DIFESA, che ha opposto una diversa narrazione degli accadimenti di questi venti mesi, accadimenti peraltro documentati e documentabili e che a nostro avviso occorrerebbe tenere in debita considerazione per verificare la coerenza e la fondatezza degli annunci e degli impegni.
E questa voce dissonante, nel mare calmo e placido della riunione odierna, non è piaciuta evidentemente molto alla nostra Ministra che, capita l’antifona, ha subito richiamato lo scrivente Coordinatore Generale alla brevità: erano passati meno di 30 secondi dall’inizio dell’intervento…. Ma con che cosa di così dirompente avevamo iniziato il nostro intervento, tale da suscitare la così forte ed immediata reazione della Ministra? Molto semplicemente, avevamo fatto presente alla sen. Pinotti che la riunione odierna era stata preceduta da una riunione separata solo con CGIL-CISL-UIL avvenuta in data 14 dicembre u.s., i cui contenuti e i cui approdi conclusivi erano stati oggetto di ovvia pubblicizzazione da parte di quelle sigle (della serie: il Ministro parla solo con noi) e successivamente oggetto di mera “comunicazione” alle altre OO.SS. (vds seconda riga nota del Gabinetto di pari data, qui allegata). Con quale rispetto per il principio di pari dignità ed opportunità di tutte le OO.SS. rappresentative e firmatarie dei contratti sancito dalle leggi vigenti e degli stessi CC.CC.NN.LL., lo lasciamo alla libera valutazione dei lavoratori. La nostra Ministra sarà anche renziana doc e andrà anche alla Leopolda, ma in questa circostanza ha rispolverato pratiche da prima Repubblica, che non vedevamo da anni in questo Ministero e che pensavamo appartenessero ad un’epoca ormai superata dalla storia: non è così, evidentemente. La denuncia da parte nostra, avvenuta nell’incredibile silenzio delle altre OO.SS. che questa vicenda pure l’ hanno subito come noi, ha sortito la visibilissima reazione negativa della Ministra, che peraltro non ha dedicato una sola parola in sede di replica per spiegare quanto avvenuto. Immaginiamo perché non c’era davvero nulla da spiegare rispetto ad una scelta che oggettivamente appare ingiustificata e ingiustificabile. E che noi, per nostra dignità, non potevamo tacere di fronte alla Ministra, che quella scelta aveva fatto.
Ci chiediamo solo se rimarrà un episodio a sé senza seguito, oppure se in epoca Pinotti si riapriranno nel Ministero Difesa tavoli di confronto riservati con le OO.SS., caminetti e sale più o meno verdi. Vedremo!
L’intervento di FLP DIFESA è poi entrato nel merito degli annunci della Ministra e degli impegni per il 2016.
FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE
Va bene, ovviamente, l’anticipo al 2016 di destinazione al FUA dei risparmi dai riordini: è stata una nostra precisa proposta, presentata nella riunione con il Sottosegretario del 12 nov. u.s. (vds Notiziario n. 123 di pari data). Il raddoppio delle percentuali (dal 2-5% al 4-10%) ci sta però un po’ stretto, francamente pensavamo a qualcosa di più, atteso che è la base iniziale della nuova forbice è sotto il 5%. Rimangono comunque due problemi insoluti: la dotazione esigua del nostro FUA anche rispetto agli altri Ministeri e la forbice che si allarga nei confronti delle retribuzioni del personale militare, che godranno quest’anno non solo degli 80 € previsti in L. di stabilità “per il riconoscimento dell’impegno profuso al fine di fronteggiare le eccezionali esigenze di sicurezza nazionale” (esclusi i civili: avranno impegnato il loro tempo al mare?) ma anche di un incremento del loro fondo d (FESI) di 74 mln. (dichiarazioni COCER).
TABELLA DI CORRISPONDENZA MILITARI CIVILI.
La Ministra ha confermato la propria scelta sulla tabella convenuta con le OO.SS. il 22.11.2013, e di questo le siamo grati. Ma non ha sciolto la riserva circa i tempi di emanazione del DPCM di recepimento, per cui è quasi sicuro che i tempi indicati di recente dal Sottosegretario Rossi (entro fine anno) slitteranno. Possibile, abbiamo chiesto alla Ministra, che a oltre due anni questa benedetta tabella non veda la luce? Delle due, l’una: o la F.P. (che ha emanato tutte le altre tabelle) segue poco le sollecitazioni del M.D., o una manina nascosta ne ostacola l’entrata in vigore. Una manina evidentemente interessata, perché nel frattempo i transiti proseguono con la vecchia tabella che porta all’inquadramento in area 3^ di ex marescialli e luogotenenti. Zero risposte al riguardo…
FUNZIONI E COMPITI DEL PERSONALE CIVILE
L’annuncio/impegno della Ministra è per un “protocollo d’intesa” da siglare entro il primo trimestre 2016. A oltre due anni dall’entrata in vigore dell’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014 (“attribuzione di funzioni e compiti al personale civile” da recepire in apposito “Regolamento”), trascorsi invano nonostante le ripetute sollecitazione di FLP DIFESA e ultimamente di tutte le sigle, è di tutta evidenza che il “protocollo”, peraltro tutto ancora da costruire, non può ovviamente soddisfarci e pone evidenti interrogativi sulla sua reale efficacia. Inoltre, non va sottaciuto che in questi due anni in cui non si è fatto nulla, i riordini sono comunque andati avanti nel segno di una marcata militarizzazione (si pensi solo a quelli di Poli e Arsenali). Zero risposte da parte della Ministra, che di impegni in materia di civilizzazione ne aveva presi e tanti.
PASSAGGI ECONOMICI DENTRO LE AREE E PROGRESSIONI TRA LE AREE
Il numero di passaggi complessivi previsto dall’AD è pari a 1.095, un numero irricevibile atteso che dalla prima tornata (21.826 passaggi realizzati) è stato escluso un terzo del personale, poi bloccato per anni. Il problema nasce dall’organico di fascia poco opportunamente inserito in un DM firmato dalla stessa Ministra, ne abbiamo ampiamente riferito nel nostro recente Notiziario n. 134 del 15.u.s. : proprio per questo, ci si aspettava un preciso impegno politico, anche in sede MEF e FP, volto ad elevare e di molto il numero dei passaggi 2015. Invece ci troviamo di fronte ad un semplice “mandato a PERSOCIV” che non si comprende bene cosa possa fare nel quadro esistente. Zero risposte anche qui.
In merito alla progressioni verticali tra le aree, a noi pare che l’effetto annuncio abbia raggiunto in questo caso la vetta massima. Abbiamo rappresentato i non facili ostacoli connessi alla fattibilità dell’operazione all’interno del vigente quadro normativo, abbiamo chiesto alla Ministra cosa intende fare per superare quegli ostacoli, ma anche qui zero risposte da parte della sen. Pinotti.
LIBRO BIANCO
La Ministra ha preannunciato una sessione informativa sulle questioni civili, e ci ha chiesto dei contributi. Ci siamo permessi di ricordarle che i contributi sono già stati offerti dalle OO.SS. (per quanto ci riguarda, ben 12 pagine A4 di analisi e proposte – vds. Notiziario n. 130 dell’11.12.2014), e che da quel momento è trascorso invano un anno. Zero risposte anche qui. Va anche detto che la Ministra ha precisato che l’art. 280 del Libro Bianco (passaggio all’industria privata di strutture tecnico-industriali del MD) “riguarda Agenzia Industrie Difesa”. Ci si chiede: che significa questo? E come mai lo si dice solo ora?
Questi gli esiti della riunione con la Ministra, che ha incontrato le OO.SS. dopo ben 20 mesi dal primo e unico incontro (17.04.2014). Quando la nostra O.S. le ha ricordato questo, la Ministra ci ha detto in modo deciso che c’è un Sottosegretario delegato, circostanza però poco valutata ai fini dell’incontro del 14 u.s.
La riunione si è chiusa con un appello da libro cuore della Ministra (“rassicurate i lavoratori che ci preoccupiamo di loro”). Lo facciamo davvero molto volentieri, ma ricordando al contempo che i lavoratori si sentiranno rassicurati solo dai fatti e dai risultati concreti. Di parole, ne abbiamo sentite tante, forse troppe!
La Ministra e Sottosegretario all’esibizione delle Frecce Tricolori a Rivolto a settembre scorso
E’ in via di notifica alla Ministra della Difesa R. Pinotti e al Sottosegretario delegato D. Rossi l’atto predisposto dal nostro legale con il quale, visto che siamo oramai arrivati a fine anno, la nostra O.S. diffida Ministra e Sottosegretario “affinché procedano senza ulteriore indugio alla formulazione della direttiva relativa al sistema di valutazione per la distribuzione del FUS, atto preliminare alla definizione dell’accordo nazionale, in conseguenza del quale, da una parte, si potrà dar corso all’avvio delle progressioni economiche interne alle aree di cui all’articolo 10 della bozza di ipotesi di accordo per il 2015 predisposta da PERSOCIV e, dall’altra, procedere alla definizione degli accordi locali per la erogazione della retribuzione incentivante a valere sulle risorse del FUS per il corrente anno 2015, al fine di consentire lo svolgimento della autonomia negoziale e di procedere, di conserva, alla erogazione dei compensi accessori, legati alle progressioni ed alla produttività”. Vedremo dunque, ora, se la determina mancante vedrà finalmente la luce.
Riprendiamo i fili di una vicenda preoccupante e anche pericolosa, che dimostra la disattenzione del Vertice politico verso le questioni che riguardano i civili. Come è maturata questa incredibile situazione?
Sino al 2014, i criteri per la distribuzione del FUA/FUS apparivano sostanzialmente consolidati, e conseguentemente consolidati erano anche i percorsi locali per la messa a punto dei progetti di produttività, la loro realizzazione e la valutazione dell’’apporto partecipativo del dipendente. Il modello è entrato in crisi a fine 2014 a seguito del rilievo mosso dalla F.P. in sede di certificazione dell’accordo FUA 2014 con la nota n. 50850 del 13.12.2014, con la quale F.P. ha dichiarato non contrattabile il sistema di valutazione fissato negli accordi FUA. Eravamo a fine 2014, e dunque del tutto giustificata era apparsa la “soluzione ponte”, poi concretizzatasi nella determina del Sottosegretario Rossi datata 13.02.2015, che recuperava, “in via transitoria per il 2014” , il sistema di misurazione e di valutazione dell’apporto partecipativo del singolo dipendente (“coefficiente compreso tra 1 e 1,5”) previsto dagli accordi FUA precedenti, nelle more dell’ ”aggiornamento in corso del sistema di valutazione della performance individuale”. Da allora sono passati più di dieci mesi, e nel frattempo l’A.D.: da una parte non ha varato il nuovo sistema di valutazione (quello recentemente pubblicato entrerà in vigore dal 1.1.2016, per il 2015 permane ancora la sospensione del 2012) e, dall’altra, non ha prodotto alcuna iniziativa tesa a fissare, anche solo in via provvisoria, il sistema di valutazione per il FUS 2015. Con questo straordinario risultato: che, a meno di 25 giorni dalla fine dell’anno, comprensivi del periodo natalizio, i Dirigenti degli Enti del MD non conoscono ancora i criteri con i quali dovranno valutare l’apporto partecipativo del dipendente ai progetti locali e i lavoratori non sanno ancora con quali criteri verranno valutati, e, cosa ancor ben più importante, il buco sul sistema valutativo 2015 non consente la chiusura dell’accordo nazionale che è la precondizione per l’avvio delle progressioni interne, le cui ipotesi di accordo in altre Amministrazioni (per esempio, nel Ministero dei Beni Culturali) sono già siglate. Una inadempienza grave, gravida di possibili problemi in prospettiva (ci sono molti Enti che ancora non hanno convocato OO.SS./RSU per i progetti, PERSOCIV in primis), che peraltro lede anche l’autonomia negoziale delle Parti sociali e, sul fronte “progressioni”, determina uno stato di dannoso ritardo nell’avvio della procedura.
Da mesi denunciavamo questo incredibile stato di cose, ma invano: il Sottosegretario non ha mantenuto gli impegni con noi assunti (vds. Notiziario n. 112 del 14.10.2015) e nessun riscontro è sinora pervenuto alla nostra nota del 3.11.2015 (che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2). Comportamenti davvero incomprensibili da parte del Vertice politico, viste anche le ripetute sollecitazioni al riguardo venute dagli OO.PP., rimaste anch’esse lettera morta. Disattenzioni gravi e potenzialmente pericolose, come capita sempre più spesso sulle questioni civili.
Da qui la nostra diffida, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 per l’opportuna conoscenza di tutti i lavoratori. Ed ora vediamo un po’ cosa succederà.
Nella giornata di oggi, è stato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero (vai al link) il “Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali” del Ministero della Difesa, firmato dalla Ministra in data 18 novembre 2015 (pare, non si legge benissimo), evento anticipato alle OO.SS. nazionali dal Gabinetto del Ministro con nota prot. n. 45613 del 27.11.2015, che abbiamo pubblicato in allegato alla News del 28 novembre u.s., h. 20.00.
A tal proposito, è utile ribadire ai colleghi quanto già ricordato nella predetta News, e cioè che la bozza del nuovo sistema di misurazione e valutazione era stata consegnata alle OO.SS. nella lontanissima riunione con il Sottosegretario Rossi del 22 dicembre 2014 (si veda il nostro Notiziario di pari data n. 133) con richiesta alle Parti sociali di offrire contributi e osservazioni, che la nostra O.O. espresse con la nota allegata al Notiziario n. 14 del 02.02.2015.
Leggeremo ovviamente con grande interesse ed attenzione le scelte definitive operate dall’Amministrazione in materia di misurazione e valutazione della performance individuale che riavvia dal 1 gennaio p.v il sistema voluto dal Ministro Brunetta e di cui al D.Lgs 150/2009, dopo il flop registrato con il precedente tentativo del dicembre 2010; ne approfondiremo tutti gli aspetti sia di carattere sindacale che per quanto concerne possibili profili di diversa natura; ne daremo come al solito tempestivamente e puntualmente conto ai colleghi e avvieremo, conseguentemente, tutte le iniziative del caso.
Dobbiamo però ancora una volta segnalare ai colleghi che la pubblicazione e la successiva entrata in vigore dal 1 gennaio 2016 del sistema di valutazione della performance individuale non risolvono il problema che la nostra O.S. ha ripetutamente segnalato in merito alla mancanza, a tutt’oggi, del sistema di valutazione ai fini della distribuzione del FUS 2015, mancanza che non consente allo stato la definizione dell’ipotesi di accordo nazionale. Ricordiamo che, a tal proposito, la nostra O.S., dopo aver segnalato il problema in più sedi e riunioni, aveva inviato in data 3 novembre u.s. una nota al Sottosegretario Rossi, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2, a tutt’oggi non riscontrata a fronte di un problema enorme che permane e che è ben noto a tutte le Rappresentanze sindacali locali.
Per quanto sopra, atteso che la mancata sottoscrizione dell’ipotesi di accordo FUA 2015 impedisce in primo luogo l’avvio delle progressioni interne alle aree (c.d. “passaggi interni”) che interessano enormemente i lavoratori civili i quali subiscono da sei lunghi anni il blocco delle loro retribuzioni e dei loro contratti, abbiamo deciso di avviare in data di lunedì 30 p.v. una precisa iniziativa nei confronti del Vertice politico, di cui daremo conto ai lavoratori in settimana.
In allegato 1, il “Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali” in vigore dal 1.1.2016 in file pdf.
Si riporta di seguito il comunicato inviato dalla Segreteria Generale FLP a tutte le proprie articolazioni che reca i punti della piattaforma della manifestazione nazionale di sabato 28 novembre p.v. e alcuni dettagli organizzativi convenuti dalle sigle sindacali che prenderanno parte alla manifestazione.
” Rinnovare il contratto nazionale, scaduto da oltre sei anni.
Stanziare risorse adeguate nella legge di Stabilità per i contratti pubblici, ben oltre la ‘mancia’ proposta dal governo.
Liberare dai vincoli la contrattazione decentrata, la sola via per migliorare l’organizzazione del lavoro e la qualità dei servizi pubblici.
Valorizzare il lavoro pubblico e i servizi pubblici, contro le scelte sbagliate del governo e contro i tagli che riducono i diritti di tutti.
Rivendicare risposte per i precari e per l’occupazione tutta, a partire dal contrasto alle nuove e intollerabili misure che bloccano il turn over.
Per la pace, ovunque nel mondo, contro il terrorismo, la guerra e la paura.
Sono queste in sintesi le ragioni della manifestazione indetta dalle Federazioni sindacali di CGIL, CISL, UIL, CONFSAL e GILDA per sabato 28 novembre a Roma.
Oltre 20 sigle(*) in rappresentanza di scuola, sanità, funzioni centrali, servizi pubblici locali, sicurezza e soccorso, università, ricerca, AFAM e privato sociale, manifesteranno sabato da piazza della Repubblica a piazza Madonna di Loreto a Roma, dietro le parole “Pubblico6Tu, ContrattoSubito”.
Migliaia di lavoratori da tutto il paese sfileranno lungo le vie della Capitale a partire da Piazza della Repubblica, dove alle ore 12 è previsto il concentramento, fino a Piazza Venezia nelle cui vicinanze sarà allestito il palco per i comizi.
Una giornata di mobilitazione per lanciare un messaggio al governo: se davvero vuol cambiare il paese non può lasciare i settori e servizi pubblici a un destino di abbandono. Una tendenza da invertire attraverso il contratto, e non con le imposizioni legislative: la sola via per un cambiamento positivo.
Quindi, risposte sul lavoro attraverso il contratto e, per questa via, la garanzia di migliori servizi ai cittadini.
Sabato 28 novembre a Roma sarà una tappa della mobilitazione per il rinnovo dei contratti pubblici: si andrà avanti, infatti, fino a che non ci saranno le risposte che le lavoratrici e i lavoratori, così come le cittadine e i cittadini, si aspettano e meritano.
Percorso –Il percorso della manifestazione prevede la partenza da Piazza della Repubblica, dove alle ore 12 è previsto il concentramento, per poi proseguire verso Piazza dei Cinquecento, via Cavour, via dei Fori Imperiali, piazza Madonna di Loreto (adiacente piazza Venezia)
Web e social –La manifestazione sarà seguita in diretta da www.radioarticolo1.it a partire dalle ore 12, sui social (da Facebook a Twitter) gli hashtag di riferimento sono
#contrattosubito, #28nov e #pubblico6tu “
Questo il comunicato. Come si evince dalla sua lettura, l’iniziativa è partita dalle cinque OO.SS. della Scuola, e tra queste da GILDA che insieme a FLP e altre sigle ha dato vita alla nostra nuova Confederazione CGS, che entrerà ufficialmente in scena dopo la rideterminazione dei nuovi comparti e la rilevazione delle nuove rappresentatività per comparto. Successivamente, anche a seguito dell’appello lanciato da Marco Carlomagno Segretario Generale della nostra Federazione, l’iniziativa si è estesa alle Federazioni di altri comparti, e tra queste ovviamente anche alla FLP che opera nel comparto delle c.d. “funzioni centrali”: Ministeri; Agenzie Fiscali; Presidenza del Consiglio; Parastato; etc. etc.).
La manifestazione di sabato prossimo si annuncia come la più importante dell’ultimo decennio ed estremamente significativa sotto il profilo politico sindacale, in quanto presenta una forte e straordinaria connotazione unitaria in un momento decisivo, quello in cui il Parlamento sta esaminando il disegno di legge di stabilità 2016 e dovrà operare le proprie scelte di bilancio.
Noi auspichiamo che la manifestazione di sabato veda una straordinaria adesione di popolo, e invitiamo tutti i colleghi a parteciparvi. La nostra sollecitazione è diretta naturalmente, in primo luogo, alle lavoratrici e ai lavoratori del Ministero Difesa, che hanno solide ragioni, come dipendenti pubblici ma anche come lavoratori civili della Difesa, per gridare alta la propria rabbia ed elevare forte la propria protesta contro un Governo e una Ministra che non fanno nulla per noi.
A partire dalle ore 11.00 di sabato 28 p.v., saremo presenti con le nostre bandiere e con lo striscione di FLP DIFESA di fronte alla Chiesa di S. Maria degli Angeli, e da lì poi muoveremo verso Piazza Repubblica (nei pressi del gazebo di GILDA) per entrare in corteo.
Sappiamo già che arriveranno da diverse parti d’Italia anche lavoratori civili della Difesa, nostri iscritti e simpatizzanti, e non solo ovviamente: li invitiamo tutti a trovarsi insieme a noi di fronte alla Chiesa S. Maria degli Angeli in piazza Repubblica, per dare rappresentanza in corteo al popolo civile della Difesa che vive oggi una stagione di grave e colpevole disattenzione di un Vertice politico sempre più lontano dai reali bisogni della nostra gente: Ministra Pinotti, dove sei? Avevamo chiesto un incontro urgente, ma la Ministra notoriamente preferisce i salotti TV…..
E ALLORA TUTTI IN PIAZZA, PER IL CONTRATTO E PER LA NOSTRA DIGNITA’!
La Ministra Roberta Pinotti, a cui le OO.SS. hanno chiesto un incontro urgente
Mai, come oggi pomeriggio nell’incontro con il Sottosegretario Rossi, era avvenuto che le OO.SS. nazionali, nella circostanza convocate a tavoli uniti, avessero parlato all’A.D., ancorchè con una comunque irrilevante eccezione, la stessa lingua e di fatto a una sola voce. Un saggio davvero straordinario di unità.
All’o.d.g. della riunione, gli schemi dei decreti correttivi dei due decreti legislativi (nn. 7 e 8/2014) attuativi delle legge delega sul riassetto in chiave riduttiva delle FF.AA. (pubblichiamo su questa stessa pagina gli schemi in allegato 1 e la relazione illustrativa che li accompagna in allegato 2).Una circostanza, questa, certo non prevista dalle OO.SS., atteso che in più circostanze l’on. Rossi aveva giustificato i ritardi dell’AD e i ripetuti rinvii sulle questioni d’interesse del personale civile con la necessità di avere prima un quadro di situazione più definito attraverso le risultanze conclusive dei “gruppi di lavoro” e le scelte attuative del Libro Bianco.
Comprensibile, pertanto, la sorpresa dell’intero tavolo sindacale di fronte a questi schemi di decreti correttivi, la cui urgenza peraltro non è ci stata sufficientemente spiegata, atteso che sotto il profilo ordinamentale le modifiche vengono connotate come “marginali” dalla stessa relazione illustrativa (riguardano di fatto solo l’Esercito, con la creazione dei 3 COINT -Comandi IR- multifunzione in Padova, Napoli e Bolzano). E giustificata, dunque, conseguentemente, la richiesta forte e unitaria di posticipare ad altra e successiva data il confronto di merito su quegli schemi proposta dalle OO.SS., che invece hanno rappresentato la necessità, prima e inderogabile, che dal Vertice arrivino finalmente le risposte alle questioni che da tempo si trascinano insolute e che riguardano nell’ordine:
il Regolamento per l’attribuzione di funzioni e compiti al personalecivile (non c’è allo stato neanche una bozza, a distanza di oltre 18 mesi dal D. Lgs. n. 7/2014);
la tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili (l’intesa sulla nuova tabella con l’allora Sottosegretaria Pinotti era stata raggiunta esattamente due anni fa – era il 12.11.2013 -, e tuttavia siamo ancora in attesa del relativo DPCM, mentre i transiti nei ruoli civili continuano attraverso la vecchia tabella di cui al D.I.M. 18.04.2002);
i ritardi sulla trattativa FUA 2015;
infine, i continui rinvii del confronto sulle proposte del “Gruppo di lavoro” di cui al DM 16.06.2015, che tardano ad arrivare (ci risultano due sole riunioni del “Gruppo” in 5 mesi……..), mentre nel frattempo qualcuno lascia strumentalmente circolare l’idea, non smentita sinora, di 200 mln di € destinati ad accrescere il trattamento economico dei civili (si vedano i nostri Notiziari n. 108 e n. 122).
Le risposte venute dall’on. Rossi sono state ancora una volta interlocutorie e non risolutive:
sul “Regolamento”, una nuova riunione tecnica il 25 p.v.;
sulla “tabella”, l’impegno ad ottenere il via libera dalla F.P. entro dicembre p.v. e una nota chiarificatrice nella prossima settimana;
sul “trattamento economico”, infine, l’impegno di presentare alle OO.SS. entro la prima decade di dicembre le risultanze del “Gruppo di lavoro”, e dunque già dieci giorni oltre rispetto alla “road map” fissata dal Gabinetto con nota del 9 u.s. che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3. L’on. Rossi ha però smentito le voci sui 200 milioni già disponibili.
Le risposte non hanno però convinto il tavolo sindacale che,unitariamente, ha chiesto una urgente riunione con la Ministra, che le OO.SS. non vedono dal lontano 17 aprile 2014, primo e sinora unico incontro nonostante le nostre ripetute richieste.
Sui decreti correttivi, di cui si dovrà comunque riparlare, l’on. Rossi ha comunque impegnato l’Ufficio Legislativo a valutare attentamente la proposta di FLP DIFESA sull’incremento della quota (dal 3/5 al 20%) e sull’anticipazione al 2016 dei tempi di destinazione al FUA dei risparmi derivanti dai riordini.
Infine, una buona notizia, anticipata oggi dall’on. Rossi: rientrano nella dotazione del FUA 2015 della Difesa 6,1 milioni di euro. Ne abbiamo avuto conferma dalla nostra Federazione, che ci ha informato che, in riunione al MEF, il Sottosegretario Baretta ha dato notizia alle OO.SS. che è stato firmato proprio oggi il DPCM che riassegna ai FUA le risorse scomparse dalle tabelle della legge di assestamento, e che scongiura anche analoghi rischi per il 2016 (i FUA dovranno essere in linea col 2015).
Dopo i diversi testi che si sono succeduti dopo il via libera del Consiglio dei Ministri del 15 u.s., che via via abbiamo pubblicato sul nostro sito, è formalmente approdato in Senato il DDL n. 2111 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (c.d. Legge di stabilità 2016, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1. Se ne sta occupando anche la Commissione Difesa del Senato, limitatamente alla “Tabella 11” che reca lo stato di previsione del MD. per l’esercizio 2016. Diamo allora uno sguardo più da vicino ai numeri relativi al 2016 che riguardano esclusivamente il M.D., lasciando in questa sede da parte tutti gli altri aspetti che ci riguardano come cittadini e lavoratori, in primis l’elemosina stanziata dal Governo per i rinnovi contrattuali.
Va detto subito che, a differenza degli anni precedenti, il DDL stabilità 2016 non opera più un’analisi degli aggregati (c.d. “funzioni”: difesa, sicurezza pubblica, etc.), al cui interno sarebbe poi stato possibile distinguere le spese per personale, esercizio ed investimento. Prima volta, dunque, in assoluto, nella direzione indicata dal Libro Bianco circa il superamento della storica tripartizione del bilancio del M.D.
Entrando nei numeri, il fatturato complessivo del M.D. previsto per il 2016 risulta di 19.424,1 mln di €, pari all’1,16 % del PIL previsto, con una riduzione di 567,8 mln rispetto alle risorse assestate 2015. Andando più nel dettaglio, il DDL Stabilità 2016 stanzia ai fini del c.d. “approntamento ed impiego delle forze”:per la F.A. Esercito € 4.690,7 mln (-24,5 mln rispetto 2015); per la Marina, € 1.958 mln (-59,6 mln rispetto 2015); per l’Aeronautica, € 2.440 miln (-82,8 mln rispetto 2015); infine, per i Carabinieri € 5.594,7 mln (+ 275,5 mln rispetto 2015). Per la pianificazione generale delle FF.AA. vengono stanziati € 3.144,3 mln (-971,6 mln rispetto 2015), e 460,3 mln per gli interventi non direttamente connessi con l’operatività dello strumento. Ammontano complessivamente a € 18.648,4 mln (-864,1 mln rispetto 2015) gli stanziamenti previsti per le spese del personale (militare e civile), per i consumi intermedi e per gli investimenti fissi lordi. Per la missione “ricerca ed innovazione” sono destinati € 58,1 mln come per il 2015; per il c.d. “indirizzo politico” € 24,1 mln, ed € 225, 4 mln per i servizi affari generali (-23 mln sul 2015).
In merito alla spesa per ammodernamento e rinnovamento degli armamenti, e con riferimento alla stato di previsione del Ministero Sviluppo Economico (MISE) come per le missioni internazionali finanziate nel 2016 con € 937,7 mln., nel 2016 vengono stanziati € 2.755 per il sostegno della nostra partecipazione alla NATO e ai programmi europei interforze (dentro i caccia Eurofighter e le fregate FREMM). Inoltre, è previsto lo stanziamento di € 472 mln. per il finanziamento della c.d. legge navale per l’acquisto di 10 unità. Altre misure per il M.D.: vengono stanziati € 376,5 mln per la c.d. “ausiliaria” ed € 688.285 per gli Enti vigilati; le assunzioni militari sono fuori dal blocco del 25% della spesa dei cessati 2015 imposto alle altre assunzioni nel P.I.; stanziati € 83 mln per le operazioni “strade sicure” e “terra dei fuochi” e € 5 mln per gli asili nido. Infine, in materia di spending review, c’è un taglio di 10 mln alla ricerca tecnologica, mentre 300 mln di € dovranno arrivare dalla dismissione degli immobili del M.D. e versati direttamente all’entrata del bilancio dello Stato.
Questi, in estrema sintesi, i numeri del DDL Stabilità 2016 che interessano il M.D.. Cosa dire? Non è poi andata così male, atteso che i tagli di bilancio annunciati da Padoan alla vigilia non parrebbero recepiti in toto. Va detto infatti che i decrementi sopra richiamati rispetto al 2015 sono riferiti alle somme assestate 2015, mentre, se il riferimento va ai previsionali, le risorse 2016 risultano circa 50 mln in più del 2015.
Ultima importante annotazione: nè norme migliorative nè risorse aggiuntive sono presenti nel DDL stabilità 2016 in materia di trattamento economico/normativo dei civili. Era già successo con la Legge 114/2014 (1^ riforma Madia della P.A.), quindi con la Legge di stabilità 2015 e infine con la Legge 125/2015 (legge delega per la riforma Madia della P.A.), succede ora di nuovo con il DDL stabilità 2016. Lo segnaliamo sommessamente al Vertice Politico, impegnato (si dice) su quel fronte.
Su questa stessa pagina, pubblichiamo in allegato 2 il resoconto del dibattito del 4 novembre u.s. in Commissione Difesa del Senato.
Notiziario n. 20 del 18 febbraio 2016 – In sede di commento dell’incontro che la Ministra ha avuto con le OO.SS. il 22.12.2015, avvenuto pochi giorni dopo l’invio da parte del Gabinetto alle OO.SS. della “comunicazione” con gli impegni “strappati” da CGIL CISL UIL sulle problematiche in essere avevamo espresso il seguente giudizio: “La politica […]
Notiziario n. 18 del 9 febbraio 2016 – Stato Maggiore Difesa (SMD) ha emanato in data 5 u.s. il fg. 16552, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, che reca “linee guida applicative del sistema di misurazione e valutazione della performance del personale civile delle aree funzionali della Difesa” in vigore dal 1.1.2016 (allegato […]
Notiziario n. 7 del 18 gennaio 2016 – Mentre il Governo è impegnato a introdurre misure drastiche (sospensione entro 48 ore, poi il licenziamento) contro i dipendenti pubblici c.d. assenteisti e fannulloni che verranno adottate dal prossimo Consiglio dei Ministri, una trovata davvero intelligente per allontanare il dibattito dai temi più caldi (Banca Etruria, in […]
Notiziario n. 2 del 5 gennaio 2015 – La Ministra della Difesa, sen. Roberta Pinotti, ha inviato in data 1 gennaio agli “uomini e donne della Difesa” (testuale) il tradizionale messaggio augurale, che riportiamo di seguito in forma integrale. ” UN ANNO IMPORTANTE PER LA DIFESA E LA SICUREZZA […]
Notiziario n. 136 del 22 dicembre 2015 – La politica degli annunci, che ha contraddistinto l’operato del Governo Renzi negli oltre venti mesi di sua attività e che è stata aspramente contestata e contrastata in altre sedi da gran parte del Sindacato, sbarca anche nel Ministero Difesa. E’ questo, in estrema sintesi, il succo conclusivo […]
Notiziario n. 130 del 4 dicembre 2015 – E’ in via di notifica alla Ministra della Difesa R. Pinotti e al Sottosegretario delegato D. Rossi l’atto predisposto dal nostro legale con il quale, visto che siamo oramai arrivati a fine anno, la nostra O.S. diffida Ministra e Sottosegretario “affinché procedano senza ulteriore indugio alla formulazione […]
News del 30 novembre 2015, h. 18.00 – Nella giornata di oggi, è stato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero (vai al link) il “Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali” del Ministero della Difesa, firmato dalla Ministra in data 18 novembre 2015 (pare, non si legge benissimo), evento […]
Notiziario n. 127 del 25 novembre 2015 – Si riporta di seguito il comunicato inviato dalla Segreteria Generale FLP a tutte le proprie articolazioni che reca i punti della piattaforma della manifestazione nazionale di sabato 28 novembre p.v. e alcuni dettagli organizzativi convenuti dalle sigle sindacali che prenderanno parte alla manifestazione. ” Rinnovare il contratto nazionale, […]
Notiziario n. 123 del 12 novembre 2015 – Mai, come oggi pomeriggio nell’incontro con il Sottosegretario Rossi, era avvenuto che le OO.SS. nazionali, nella circostanza convocate a tavoli uniti, avessero parlato all’A.D., ancorchè con una comunque irrilevante eccezione, la stessa lingua e di fatto a una sola voce. Un saggio davvero straordinario di unità. All’o.d.g. della […]
Notiziario n. 120 del 6 novembre 2015 – Dopo i diversi testi che si sono succeduti dopo il via libera del Consiglio dei Ministri del 15 u.s., che via via abbiamo pubblicato sul nostro sito, è formalmente approdato in Senato il DDL n. 2111 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello […]