Notiziario n. 31 del 13 marzo 2017 –

La Ministra della Difesa, sen. Roberta Pinotti

Con il Notiziario n. 25 del 24 febbraio 2017, abbiamo informato i colleghi in merito alle risultanze conclusive delle riunione della Direzione Nazionale della nostra O.S, chiamata a fare il punto di situazione sulla “vertenza” che da mesi anima la nostra iniziativa politica nei confronti del Vertice politico del Ministero, e proprio alla vigilia dell’incontro con la Ministra Pinotti che era già in agenda per il 28 u.s.

Avevamo ricordato, in quel Notiziario, le speranze che la nomina a Ministro della sen. Pinotti aveva generato tra i colleghi e anche su tutto il fronte sindacale,  certi che “potesse essere arrivata davvero la volta buona”,  circostanza questa avvalorata dalle straordinarie parole riservate al personale civile che erano state pronunciate dalla Ministra di fronte alle Commissioni Difesa il 15 marzo 2014, con le quali aveva sottolineato il ruolo insostituibile deli civili e la necessità di valorizzarne al massimo compiti e funzioni.

Come purtroppo è ampiamente noto a tutti, però, in questi tre anni “le cose erano andate avanti in una direzione totalmente diversa, avendo assistito: sul piano del merito dei problemi, alla mancata soluzione, anche parziale, di quelli ereditati dal passato (trattamenti economici allineati al basso rispetto ad altri settori del P.I.; problematiche del personale di area 1^; problematiche dell’area industriale e assenza di un piano di assunzioni straordinario; etc. etc.) e al contestuale emergere e progressivamente acuirsi di altri problemi (DDL Libro Bianco, con il carico da novanta che si porta dietro; inadeguato e penalizzante sistema di valutazione della performance ; riordini delle FF.AA. che penalizzano l’impiego civile nei confronti dei militari; retromarcia rispetto alle regole per l’attribuzione di funzioni e compiti ai civili; aumento della forbice normativo/retributiva rispetto ai militari”, mentre sul piano delle relazioni sindacali abbiamo assistito ad “una progressiva caduta del livello di interlocuzione con le OO.SS. nazionali”, accompagnata anche “da una forte restrizione delle agibilità locali” che ha determinato diverse criticità in loco.

I colleghi conoscono i contenuti e le risultanze dell’incontro con la Ministra del 28 u.s. (vds. Notiziario n. 27 del 1 marzo u.s.),  che CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA  hanno giudicato “gravemente insoddisfacente rispetto alle nostre aspettative”, in quanto “gli impegni assunti dalla Ministra sono assolutamente inconsistenti, sia per quanto attiene all’omogeneizzazione del trattamento economico tra il personale della difesa a e quello di pari fascia della restante P.A.,  sia per quanto concerne le progressioni del personale tra le aree funzionali della difesa – a partire anzitutto da quella del personale di area 1^ – e finanche per la tabella di equiparazione”.

Ricordiamo, a tal proposito, l’ “offerta” della Ministra pari 10 € mese netti per ogni lavoratore civile da destinare al FUA 2017, che lascia davvero interdetti rispetto ai risultati ottenuti e vantati dalla stessa Ministra a favore del personale con le stellette nel famoso video inviato a tutti i telefonini di servizio;  ricordiamo l’assenza di impegni concreti,  e dunque di cifre, numeri e tempistica”,  per quanto riguarda le progressioni verticali, a partire da quelle del personale di area 1^; ricordiamo, infine,  le “incredibili risposte” venute sulla tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili, di fatto liquidata alla luce della scelta operata all’interno del riordino di ruoli e carriere del personale militare che, dal 1 gennaio p.v., renderà operativo lo sviluppo direttivo delle carriere del ruolo marescialli.

In quell’incontro, la Ministra, a fronte dei nostri giudizi pesantemente negativi, ha chiesto qualche giorno di tempo per approfondire le tre questioni (trattamento economico; progressioni verticali e tabella), riservandosi di riconvocarci per un nuovo incontro che è già stato fissato per il 16 marzo p.v.. (si veda la lettera di convocazione del Gabinetto, che pubblichiamo in  allegato 2 su questa stessa pagina).

Nel prenderne atto, CGIL FP,  UIL PA ed FLP DIFESA hanno detto allora “di attendere le risposte al riguardo”,  ma hanno anche precisato “che lo stato di agitazione permane, come pure il programma di mobilitazione”.

E’ in questo quadro di situazione che si colloca il comunicato unitario di oggi 13 marzo 2017 di CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA,  che dà di fatto il via al piano di mobilitazione territoriale partendo da La Spezia e da Genova.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Comunicato CGIL FP –  UIL PA –  FLP DIFESA  del 13 03 2017

Allegato 2: Lettera di convocazione del Gabinetto incontro con Ministra del 16.03.2017 

Notiziario n. 28 del 6 marzo 2017 –

La Ministra Pinotti con il Capo di SMD gen. Graziano

Lo “schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate”  – Atto di Governo (A.G.) n. 396 – è approdato alla Camera dei Deputati per l’esame e il successivo “parere” delle Commissioni ai fini dell’adozione definitiva del provvedimento (pubblichiamo su questa stessa pagina sia il testo che la relazione illustrativa, rispettivamente allegati 1 e 2). Come si ricorderà, lo schema del provvedimento in argomento era stato approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri in data 23 febbraio u.s., e noi ne avevamo dato conto attraverso il Notiziario n. 26 del 27.02.2017, nel quale abbiamo fornito i contenuti più importanti del provvedimento.

Cominciano però i primi scricchiolii: il bonus sicurezza  (80 euro a favore del personale militare collocato entro i 28.000 € di reddito imponibile), misura che poi dovrebbe diventare strutturale a partire dal 2018, non dovrebbe essere erogato con le buste paga di marzo, e ovviamente neanche gli arretrati  dei due mesi precedenti.  A lanciare l’allarme è il COCER dei Carabinieri, che afferma che la Corte dei Conti non avrebbe dato il via libera al provvedimento, che dunque allo stato non avrebbe la necessaria copertura.

Come già detto, sotto il profilo normativo il riordino è “improntato a salvaguardare i principi di armonizzazione e equiordinazione nell’ambito del Comparto Difesa/Sicurezza e a sviluppare armoniche progressioni di carriera con la valorizzazione dei gradi apicali dei ruoli Graduati, Sergenti, Marescialli e la dirigenzializzazione del ruolo Ufficiali”.  Per il ruolo Marescialli, che rappresenta il pomo della discordia con A.D.in ordine alla corrispondenza con gli inquadramenti civili, oltre all’incremento di tutte le posizioni stipendiali con modifica dei parametri  e all’introduzione del grado di Luogotenente in luogo dell’attuale qualifica,  è anche prevista la qualificazione della carriera “a sviluppo direttivo”, che ovviamente fa a pugni con la collocazione in area 2^ prevista  dalla tabella concordata con l’allora Sottosegretaria sen. Pinotti in data 12.11.2013 (vds. Notiziario n. 122 di pari data).

Trattasi di un nodo davvero gordiano, che deve essere sciolto e anche rapidamente. Nell’incontro del 28 u.s., la Ministra ha cercato di valorizzare il fatto che, allo stato, il decreto di riordino approvato dal Governo e ora approdato alla Camera, comunque non contiene tabelle, e dunque non c’è allo stato una tabella diversa rispetto a quella con noi concordata, e che questo era il massimo che oggi si potesse ottenere. Ne prendiamo atto, ma in concreto che cosa succederà? E molto semplice: per il 2017 ci terremo la vecchia  e contestata tabella allegata al D.I.M. 18.04.2002; poi, dal 2018, atteso che la carriera dei marescialli dovrà avere uno sviluppo direttivo, è facile prevedere che la nuova tabella  recherà la corrispondenza dei ruoli apicali dei Marescialli con l’area 3^ dell’attuale sistema di classificazione del personale civile della Difesa.

Abbiamo prospettato questo timore nel corso dell’incontro con la Ministra, ma le risposte che abbiamo avuto ci sono apparse francamente liquidatorie ed evasive. A distanza di oltre tre anni da quel lontano novembre 2013, e dopo le ripetute rassicurazioni avute in tutti questi mesi dallo stesso Sottosegretario,  ci troveremo di fronte a un problema gigantesco, in considerazione di tutti i riflessi che questa scelta avrebbe nell’impiego del personale civile, in particolare di area 3^. La Ministra se ne è resa perfettamente conto, e sul punto si è riservata una verifica, della quale ci dirà nel nuovo incontro previsto per questa settimana.

Oltre che sulla tabella di corrispondenza, aspettiamo le risposte dalla Ministra anche sull’incremento del trattamento economico (risorse per FUA 2017) e  sulle progressioni da area ad area, a partire da quelle di area 1^. Sono le priorità per l’anno in corso che, insieme con gli sviluppi economici la cui trattativa è già partita, avevamo indicato nella nostra lettera alla Ministra del 9.01.2017, che pubblichiamo in allegato 3 su questa pagina ( si veda comunque il Notiziario n. 6 di pari data).

E sono le tre questioni che animano in primo luogo la vertenza in atto con A.D., rispetto alla quale in settimana la Ministra Pinotti ci dovrebbe chiamare per fornirci le risposte dovute. Restiamo in fiduciosa attesa.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Atto Governo n. 396 – Sch. D.Lgs. sul riordino ruoli e carriere personale delle FF.AA.

Allegato 2:Relazione illustrativa Atto Governo n. 396 -riordino ruoli e carriere FF.AA.

Allegato 3: 09.01.17-lettera a Ministra obiettivi 2017 e richiesta incontro

Notiziario n. 27 del 1 marzo 2017 –

Una foto pubblicata su IL MESSAGGERO del presidio di protesta organizzato da CGIL FP-UIL PA ed FLP DIFESA

La sen. Roberta Pinotti, Ministra della Difesa, ha incontrato a tavoli uniti le OO.SS. nazionali. Lo ha fatto a distanza di oltre 14 mesi dal precedente incontro avvenuto in data 22 dicembre 2015 (si veda il Notiziario n. 136 di pari data), atteso che quello del 2 maggio 2016 è servito solo a firmare il protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile.  L’intendimento iniziale della Ministra era quello di parlare del disegno di legge attuativo del Libro Bianco, come si evince chiaramente dall’ordine del giorno fissato nella nota inviata dal Gabinetto, ma a seguito del segnale forte inviato dalla nostra O.S. (documento votato all’unanimità dalla Direzione Nazionale FLP DIFESA) e da CGIL E UIL,  è stato integrato prevedendo altri punti di discussione che fanno parte della “vertenza Difesa” che portiamo avanti da tempo.

L’incontro con la sen. Pinotti era stato preceduto dal presidio di protesta delle lavoratrici e dei lavoratori della difesa organizzato da CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA di fronte all’Ufficio Gabinetto, mentre a palazzo Esercito era in corso la riunione della Ministra con i COCER. Un presidio a sostegno della vertenza aperta dalle stesse sigle per le mancate risposte e per i ripetuti disattesi impegni di questi mesi.

La parte iniziale dell’intervento della Ministra è stato dedicata all’illustrazione del disegno di legge attuativo del Libro Bianco, che contiene una prima parte (Titolo 1) che reca importanti provvedimenti di riforma (a giudizio nostro e di altre sigle, davvero molto preoccupanti) dell’attuale assetto della Difesa e una seconda parte (Titolo II) che reca invece  deleghe su seguenti quattro punti: riforma della governance; adeguamento del modello operativo delle FF.AA.; rimodulazione del modello professionale; infine, politica industriale e innovazione tecnologica nel Ministero della Difesa. A tal proposito, molte OO.SS. presenti al tavolo, e tra queste anche FLP DIFESA, hanno sottolineato come, al di là degli stessi contenuti del provvedimento che pure preoccupano molto,  sia del tutto mancato quel confronto preventivo sul quale si era impegnato il Sottosegretario Rossi, anche a fronte dei contributi richiesti alle OO.SS. e da noi e da altre sigle  inviati. La Ministra ha risposto che il confronto preventivo promesso non c’è sinora stato perché i contenuti del DDL non interessano direttamente il personale civile e le OO.SS., ma  la spiegazione non ci ha molto convinto, francamente, anche perché non si comprende allora perché l’incontro di oggi sia stato convocato proprio sul DDL attuativo del Libro Bianco.

Nella seconda parte del suo intervento, la Ministra ha fornito alcune risposte rispetto alle tante questioni poste nel corso di questi mesi e che in tutto questo periodo sono rimaste inevase.

Incremento del trattamento accessorio (FUA) del personale civile della Difesa, a fronte delle scarsa attenzione riservata nel passato al problema e che ci collocano nella parte bassa della classifica delle retribuzioni accessorie dei lavoratori del Pubblico Impiego; mancato avvio dell’operazione di svuotamento della Prima area attraverso la progressione verticale dalla 1^ alla 2^ area; mancata entrata in vigore della tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili, nei termini convenuti nel lontano novembre 2013  con l’allora Sottosegretario Pinotti e che, a distanza di oltre tre anni, non è stata ancora recepita in DPCM, nonostante le rassicurazioni che avevamo avuto sul via libera da parte della FP e sulla prevista emanazione per fine novembre; infine, le crescenti criticità che stanno emergendo in ordine al sistema di valutazione della performance individuale, e che renderebbero necessario una profondo cambio di passo.

Sui contenuti dell’incontro con la Ministra e sulle sue risultanze finali,  abbiamo sottoscritto insieme a CGIL FP e UIL PA il comunicato unitario che pubblichiamo su questa stessa pagina.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato:Comunicato unitario CGIL FP-UIL PA-FLP DIFESA su incontro Ministro Pinotti del 28.02.2017

Notiziario n. 26 del 27 febbraio 2017 –

Il Presidente Gentiloni tra i Ministri Minniti e Pinotti

Dunque, nell’incontro di domani con la Ministra Pinotti, si parlerà anche di altre questioni e non solo del Disegno di legge attuativo del Libro Bianco (di cui abbiamo riferito nei Notiziari n. 18 del 9.02. e n. 21 del 16.02.2017), che sinora costituiva l’unico punto dell’o.d.g. fissato dal Gabinetto.  A tal riguardo, la Direzione Nazionale FLP DIFESA si era espressa negativamente venerdì 24 u.s. (vds. Notiziario n. 25 di pari data) votando all’unanimità  un documento, poi inviato al Gabinetto  a fine mattinata dello stesso giorno, con il quale si preannunciava la nostra non partecipazione all’incontro, ove l’o.d.g. non fosse stato integrato. Ebbene, nel pomeriggio inoltrato dello stesso 24 u.s., il Gabinetto ci ha inviato la nota, che pubblichiamo in allegato 1 su questa pagina, con l’integrazione dell’odg, e dunque parteciperemo all’incontro, curiosi di sapere cosa la Ministra ci dirà.

La quale Ministra, però, nella scorsa settimana si è occupata di ben altro. Ci riferiamo all’avvenuta adozione in data 23 u.s. da parte del Consiglio dei Ministri, e proprio su proposta della sen. Pinotti, di un decreto attuativo della legge delega n. 244/2012, il quale “detta disposizioni per il riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle FF.AA., in un contesto di equiordinazione del loro ordinamento con quello delle Forze di Polizia ad ordinamento civile” (si legga  il comunicato stampa di Palazzo Chigi che pubblichiamo su questa pagina in allegato 2, che accompagniamo, in allegato 5,  con il “video” della Ministra inviato nei telefonini di tutti i militari! Vedere per credere!).

Pubblichiamo su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 3 e 4, il testo del decreto attuativo  e la “relazione illustrativa” (ancora suscettibili di modifiche)  che girano sul web, dai quali traiamo alcuni aspetti per noi molto interessanti:

Quest’ultimo aspetto è per noi di straordinario interesse, anche in ragione degli impegni assunti da Ministra e Sottosegretario. A tal riguardo, mentre si osserva che le modifiche all’art. 930 COM che giravano nel web risultano stralciate,  riportiamo il passaggio di pg.7 della “relazione illustrativa”, diffusa da COCER e da alcuni siti e che qui pubblichiamo, che afferma che le più qualificate funzioni (direttive) di comando, coordinamento e controllo, in corrispondenza alle attribuzioni che … il CCNL relativo al personale del comparto ministeri 2006/2009, prevede per i dipendenti della pubblica amministrazione “Area Terza”.   Cosa ??????

Ma davvero le funzioni dei marescialli verranno rese corrispondenti a quelle di area 3^ dell’ordinamento del comparto Ministeri? Ma nella tabella concordata da OO.SS. nazionali e sen. Pinotti – allora Sottosegretario – il 12.11.2013 (vds. Notiziario n. 122 di pari data) non era prevista la corrispondenza delle attribuzioni dei Sottufficiali (e dunque anche dei marescialli) al personale civile di area 2^ dell’ordinamento Ministeri?  E il Sottosegretario Rossi,  solo qualche mese fa (riunione del 10 ottobre 2016, vds Notiziario n. 117 di pari data)  non ci aveva confermato il “sostanziale via libera della F.P. alla tabella convenuta con le OO.SS., che avrebbe visto la luce entro il successivo mese di novembre”, cosa poi mai avvenuta?

Dalla predetta relazione illustrativa, parrebbe proprio che le cose siano cambiate, e anche senza alcuna informazione le OO.SS..

Alla riunione di domani, ci saremo dunque.  Anche per conoscere dalla voce della Ministra lo stato di avanzamento di tutti gli impegni assunti, e in primis proprio quelli relativi alla tabella di corrispondenza militari/civili.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 24.02.2017 – Lettera Gabinetto integrazione odg incontro Ministra

Allegato 2: Comunicato della Presidenza del Consiglio n. 14 del 23.02.2017 

Allegato 3: Relazione illustrativa decreto riordino carriere FF.AA. 22.02.2017 h 2230

Allegato 4: Schema decreto attuativo riordino carrire FF.AA.  22.2.2017

Allegato 5: video della Ministra sul decreto attuativo riordino carriere FF.AA. inviato sui telefonini di servizio

Notiziario n. 24 del 22 febbraio 2017 –

Terza riunione negoziale, oggi, a PERSOCIV, per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2017,  che come noto fisserà anche i numeri e i criteri per la terza fase di sviluppi economici all’interno delle aree, che avranno questa volta decorrenza dal 1 gennaio 2017. La nuova proposta messa a punto da PERSOCIV, ovviamente anche sulla base dei confronti con le OO.SS. nella precedenti riunioni dell’8.02.2017 (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 16 di pari data), reca novità importanti ed è su di esse, in particolare, che si è sviluppato il confronto odierno con FLP DIFESA (pubblichiamo su questa pagina la  bozza di ipotesi di accordo predisposta dalla D.G. per la riunione)

In via preliminare, la nostra O.S. ha richiamato l’attenzione della delegazione di parte pubblica sul fatto che parrebbe allo stato superato il rischio di poter incorrere nel limite massimo del 20% di sviluppi economici nel 2017 previsto dalle prime bozze del TUPI (Testo Unico sul Pubblico Impiego, l’ultimo dei decreti attuativi della L. 124/2015), che obbligava le Parti a correre velocemente per chiudere rapidamente l’accordo al fine di evitare  il dimezzamento dei 12.000 sviluppi previsti per quest’anno. Rischio superato, pare, alla luce delle ultime bozze del decreto attuativo, che parlano genericamente di “quota limitata di dipendenti”  ai quali attribuire le progressioni economiche, senza vincolo percentuale alcuno.  Questo ovviamente offre più tempo alle Parti per ragionare e riflettere insieme sulle scelte da operare,  e la dr.ssa Corrado ha convenuto perfettamente con questa nostra riflessione di partenza.

Ciò premesso, diamo conto della nuova proposta di AD e dei contenuti della riunione odierna.

POSIZIONI ORGANIZZATIVE – TURNI,REPERIBILITA’,PPL – INDENNITA’ Di MOBILITA’

Nella nuova bozza di ipotesi di accordo, la D.G. prevede minori assegnazioni per Posizioni Organizzative-P.O. (-87.975,35 €), Particolari Posizioni di lavoro-PPL (-235.365,24 €) e Turni (-300.748,76 €), in ragione della effettiva spesa 2015, mentre l’accantonamento per la reperibilità risulta lo stesso. A tal proposito, va utilmente segnalato ai colleghi che nel terzo tavolo tecnico riunitosi proprio ieri, si è registrata una convergenza tra Amministrazione e Parti sociali sulla necessità di proporre al Tavolo politico una ulteriore riduzione del 10% sugli accantonamenti dei fondi necessari a finanziare la reperibilità, riduzione sulla quale la nostra O.S. ha espresso condivisione. Trattasi di quasi 330.000 € che, al pari dei risparmi di cui sopra, confluirebbero nei fondi locali (FUS e Performance), e questo in linea con gli approdi attuali del tavolo tecnico che, pur persistendo le difficoltà nell’acquisire i dati necessari ad una rigorosa analisi della situazione in essere, ha inteso fornire un segnale forte nella direzione del recupero di somme necessarie a rimpolpare i fondi locali ormai asfittici.

Circa l’indennità di mobilità, è stata accolta la nostra richiesta di ridurre lo stanziamento previsto in ragione delle minori esigenze (l’accantonamento passa a 100.000 €, con un risparmio di € 70.000 €).

SVILUPPI ECONOMICI 2017

La seconda bozza predisposta dalla D.G. conferma i 12.000 passaggi complessivi per il 2017, già certificati da FP e MEF. Di diverso, rispetto alla prima bozza,  è la distribuzione dei numeri tra le diverse fasce all’interno delle tre aree. Su nostra precisa richiesta, la dr.ssa Corrado ha comunque assicurato che la predetta redistribuzione è solo il frutto di una operazione di attualizzazione  (allineamento degli sviluppi per fascia ai numeri di dipendenti oggi presenti nelle fasce), rimanendo comunque invariato il rapporto percentuale, e che produce comunque un risparmio di spesa pari a € 29.092,50.

In merito ai criteri per le procedure selettive (vds allegati 12 della nuova bozza predisposta dalla D.G.), va detto che la D.G. ha già operato alcuni aggiustamenti.  In primo luogo, ha aumentato significativamente il peso del criterio “esperienza professionale”, raddoppiando il punteggio per ogni anno di attività nella stessa area (da 0,5 a 1) alzandone il massimo da max 15 a max 30, e questo a noi va bene, ma riducendone il max punteggio raggiungibile per l’anzianità nella fascia retributiva, il perchè non abbiamo ben capito.

Sempre in tema di esperienza professionale maturata, la DG non ha accolto la nostra proposta di recuperare i punteggi (0,25) del 2016 per l’anzianità di ruolo nelle aree inferiori e gli 0,25 punti per l’anzianità nelle PP.AA. “in ruoli diversi da quelli del personale civile del MD” e quella di cancellare la previsione di punteggio per le PO in ragione della disomogeneità di attribuzione e per coerenza con l’assenza di punteggi per gli incarichi in area 2^, proposte tutte che abbiamo oggi comunque riproposto.

Per quanto attiene ai “titoli di studio” e relativi punteggi, la nuova proposta della D.G. alza per l’area 3^, come FLP DIFESA aveva chiesto,  i punteggi dei primi tre titoli, ma riconferma in toto i successivi cinque,  non adottando per la predetta area 3^ il modello MEF come noi avevamo richiesto. Per l’area 2^, invece, recepita interamente la proposta FLP, con incremento del punteggio a partire dalla licenza elementare.

La vera novità nella nuova proposta della D.G. stà però tutta nella previsione della “formazione”  come terzo criterio per le procedure selettive, a fattor comune per le tre aree e nei termini di cui all’allegato 13 (riferimento a tutta la vita lavorativa e all’attività istituzionale di AD, e dunque a raggio molto largo).

A tal riguardo, FLP DIFESA ha osservato come la proposta della formazione quale terza gamba per gli sviluppi economici nasca dalla necessità di evitare gli effetti negativi che si sono avuti nella procedura 2016, che verosimilmente verrebbero accentuati utilizzando le valutazioni di cui alle schede performance. Questo, a nostro giudizio, dovrebbe portare la Ministra Pinotti ad avere maggiore consapevolezza sul fallimento del sistema di valutazione di cui alla Direttiva 10.11.2015, e procedere rapidamente nella direzione da noi proposta (sospensione del procedimento 2016 e richiesta di deroga alla FP per il 2017, si veda il Notiziario n. 23 del 20.02.2017).  Ciò detto, a nostro giudizio occorre però evitare di cadere dalla padella nella brace, e cioè di avere come terza gamba un criterio ancor più penalizzante per la maggioranza dei colleghi,  atteso che i differenziali  di partecipazione ai processi formativi tra i lavoratori civili potrebbero essere più accentuati rispetto a quelli derivanti dai processi di valutazione. Sappiamo bene che la Difesa è il luogo dove si è sempre fatta poca formazione per tutti e tanta formazione per pochi,  e questo naturalmente allargherebbe la forbice e non amplierebbe le opportunità.

Stiamo dunque ben attenti alle scelte che facciamo, questo il richiamo venuto dalla nostra O.S., senza inseguire strategie oggi improponibili, come era avvenuto nel 2010.  Se MEF e FP certificheranno  una ipotesi di accordo che prevederà la formazione come terzo criterio, sarà effettivamente la formazione a contribuire in quota parte (max 50 punti) alle selezioni, come peraltro sta avvenendo nel Ministero dei Beni Culturali  dove le selezioni si stanno facendo sulla base della formazione fissata dall’accordo, come ha confermato la dr.ssa Corrado che ha detto di averne avuto notizia direttamente dal Direttore Generale di quel Ministero. Attenzione, dunque, a non cadere dalla padella nella brace. In ogni caso, visto che l’art. 18 del CCNL 2006/2009 prevede l’utilizzo della formazione quale criterio per gli sviluppi solo a condizione che  “le Amministrazioni abbiano garantito la formazione a tutto il personale interessato” (N.B.:“tutto”) abbiamo chiesto che preliminarmente alla scelta, l’A.D. garantisca alle OO.SS. il pieno soddisfacimento di detta condizione vincolante. Nelle more che venga chiarito questo aspetto, FLP DIFESA ha riformulato la proposta avanzata nella riunione precedente: far riferimento alla “valutazione dell’apporto partecipativo individuale all’attività progettuale” di cui al FUS 2016, il che consentirebbe di uscire dai ristretti ambiti della valutazione della “performance individuale”;  inoltre, abbiamo riproposto la rimodulazione dei punteggi (50 punti nella fascia 100-91; 45 punti nella fascia 90-71; etc.) o, in alternativa, di prendere a riferimento un punteggio per gli sviluppi pari al 50% della valutazione per l’attività progettuale, che eliminerebbe gli effetti distorsivi delle fasce e offrirebbe una maggiore progressività.

Infine, in merito agli sviluppi 2018 che la D.G. propone nel numero di 8.000, abbiamo innanzitutto fatto presente che trattasi di un numero superiore ai fini dell’attribuzione di un passaggio di fascia a tutti i lavoratori nell’arco del triennio 2016-2018; abbiamo però anche osservato che a fine triennio si riprodurrebbe la stessa situazione ereditata dal 2010, con i tre quarti del personale con un passaggio in più rispetto al restante quarto, un effetto  penalizzante per una parte di lavoratori che si sarebbe potuto evitare solo se si fossero alzati i numeri degli sviluppi 2016 all’interno di un impegno triennale che prevedeva il secondo passaggio di fascia nell’anno 2018 di coloro che avevano avuto il primo nel 2016.

Infine, abbiamo posto il problema delle risorse: per finanziare 8.000 sviluppi (ammesso che tali restino)  nel 2018 servono 16 mln di €: dove li troviamo a fronte dell’attuale dotazione del FUA Difesa che presenta margini strettissimi? Tagliando consistentemente o quasi azzerando PO, Turni, reperibilità, atteso che gli relativi accantonamenti attuali si attestano sui 13 mln €, e non basterebbero comunque?

Emerge a tal proposito, in tutta la sua forza ed evidenza, la necessità di trovare rapidissimamente risorse per incrementare il nostro FUA, questione questa che però fa registrare, allo stato, la mancanza di risposte da parte di AD e del Governo, molto attenti invece, come sempre, sul fronte del personale militare (per il riordino delle carriere, resi disponibili 977 mln, ne parleremo in un prossimo Notiziario).

PERFORMANCE INDIVIDUALE E FUS

I risparmi conseguenti ai minori impegni finanziari in materia di PO, turni, PPL, indennità di mobilità e sviluppi economici, pari allo stato a 723.181,85 € (ma potrebbero ulteriormente crescere, in funzione del taglio del 10% della reperibilità) andranno a riversarsi tutti sui fondi locali, il che porterà a un incremento di 3,08 € dell’importo pro capite per la performance individuale (da 9,93 a 13,01 €) e di 17,42 € di quello relativo al FUS 2017, importi tutti al netto oneri A.D. Il corposo stanziamento per finanziare i 12.000 sviluppi economici 2017 (€ 22.348.985, 03), uniti ai 14.287.919,19  impegnati per i 7.002 sviluppi 2016, hanno di fatto ridotto al lumicino gli importi pro capite per remunerare performance e FUS .

A tal proposito, abbiamo ribadito alla dr.ssa Corrado la nostra perplessità sul fatto che la performance individuale 2017, rispetto alla quale manteniamo tutte le nostre ben note riserve, possa essere remunerata con meno di 10 € annui netti in tasca, il che  offenderebbe la nostra dignità di lavoratori ed sarebbe lesiva dello stesso buon nome dell’Amministrazione.  Motivo per il quale abbiamo riproposto alla dr.ssa Corrado l’utilità di espungere l’art. 12 dall’ipotesi di accordo, dirottandone le somme al FUS e chiarendone le motivazioni all’interno della relazione illustrativa che accompagnerà l’ipotesi nell’iter per la certificazione. Il D.G. si è ulteriormente riservato di verificarne la praticabilità e l’accoglibilità.

Per quanto attiene al FUS, abbiamo apprezzato la riformulazione del comma 2 dell’art. 14 della bozza predisposta dalla D.G., che finalmente non prevede più, come nell’accordo FUA 2016, la possibilità dei tavoli locali di destinare le somme FUS alla performance individuale, il che ha costituito la reiterata richiesta di FLP DIFESA non accolta nella trattativa 2016 e che oggi trova finalmente accoglimento.

Preso atto di questa apertura significativa della D.G., abbiamo però segnalato alla dr.ssa Corrado la necessità di alzare il peso specifico e le competenze dei compiti assegnati ai tavoli locali, che al momento sembrerebbero sviliti e limitati alla mera ripartizione del FUS tra le finalità d’impiego di cui al comma 1.

A tal proposito, abbiamo detto di essere consapevoli che l’integrazione richiesta dipende molto dalle modifiche (se ci saranno) della Direttiva sulla performance del 10.11.2015; abbiamo pero riproposto la nostra idea che, a direttiva invariata, sia comunque possibile affidare al tavolo locale le scelte e le modalità di applicazione all’attività progettuale dei criteri previsti per la valutazione della performance.

Questi i contenuti e le risultanze della riunione odierna, ancora del tutto interlocutoria. Continueremo la discussione e la trattativa nella prossima riunione, che potrebbe essere calendarizzata entro metà marzo. A quel momento, speriamo solo che la Ministra abbia finalmente operato le sue scelte sulla direttiva performance 2017, atteso le ricadute ovvie sulla trattativa FUA.

Come già noto ai colleghi, martedì 28 p.v. la Ministra Pinotti ha convocato le OO.SS. nazionali, non già sulle tantissime questioni irrisolte e per dare le risposte che attendiamo da anni, ma sul DDL attuativo del Libro Bianco, di cui abbiamo parlato nel Notiziario n. 18 del  9 febbraio   e n. 21 del 16 febbraio ai quali naturalmente rinviamo, che sta come noto molto a cuore alla nostra Ministra.

 Venerdì 24 p.v. è convocata la Direzione Nazionale della nostra O.S., che discuterà in ordine alle questioni ancora aperte e assumerà le proprie decisioni in merito all’incontro con la Ministra.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 22.02.2017 – 2a Bozza PERSOCIV ipotesi e allegati FUA 2017

Notiziario n. 23 del 20 febbraio 2017 –

Come ampiamente annunciato, la consegna ai lavoratori civili delle  schede recanti la valutazione della performance individuale, che doveva avvenire entro il 10 c.m. ma così non è stato dappertutto,  è stata accompagnata da tantissimi mal di pancia dei colleghi, sfociate in molti casi in contenzioso, e da critiche anche molto severe da parte di OO.SS./RSU sulle criticità emerse nelle gestioni da parte dei Dirigenti del sistema di valutazione, che potrebbero anche produrre danni enormi e non riparabili.

Errori procedurali, poca trasparenza, troppa discrezionalità, motivazioni insufficienti, applicazioni disomogenee e parecchio contenzioso, ne rappresentano sinora i tratti essenziali. Ne fornisce un ultimo esempio la vicenda di MARICOMMI Taranto che interessa quasi oltre 450 lavoratori,  che rischiano di veder “drasticamente ridursi il punteggio finale”, con effetti gravi, deleteri e duraturi in merito agli sviluppi economici 2017 (in allegato 2 su questa stessa pagina, la nota predisposta dal nostro Coordinamento Territoriale).

Per noi, nulla di nuovo sotto il sole potremmo dire. Al di là degli aspetti legati alla cattive gestioni locali da parte di Dirigenti non usi a non formati alla bisogna, aspetti questi rispetto ai quali c’è una responsabilità prima di A.D.,  vi è un nodo di base che FLP DIFESA denuncia da anni.

Noi siamo convinti  che, per le condizioni in essere in A.D. (compresenza di personale militare escluso dal sistema di valutazione della performance;  il grosso dei Dirigenti valutatori escluso da ogni valutazione della propria performance in quanto militari;  il  complesso processo di riordino in atto e il deficit in molti casi della materia prima (il lavoro);  la particolare organizzazione del M.D. con Enti tra loro diversi e diversamente organizzati, che sembra quasi una bestemmia un unico sistema di valutazione; etc.), sarebbe stato necessario non adottare il sistema di valutazione tanto caro a Brunetta e, di contro, avanzare una richiesta di deroga alla F.P., come peraltro hanno fatto altre AA.CC..  La Difesa invece non lo ha fatto e, dopo la sospensione del sistema di valutazione 2011 con nota a firma del Sottosegretario Magri del 16.02.2012, ha deciso di riavviare il sistema di valutazione nell’anno 2016 con la Direttiva 10.11.2015, che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina, addirittura con delle forzature macroscopiche passate purtroppo sotto traccia come l’estensione dei criteri di valutazione della performance individuale alla valutazione dell’apporto partecipativo dei lavoratori ai progetti locali, così mescolando performance  e FUS  in un cocktail pesante e indigesto, che non esiste in altre AA.CC. e che ha prodotto, anche per il modo con cui è stato gestito dal Centro, enormi criticità sui tavoli locali. Un quasi disastro, non c’è che dire.

Al danno, però, si potrebbe aggiungere ora la beffa che rischia di esporre la stessa A.D. davvero al ridicolo.

Come noto, in base alle norme introdotte con il D. Lgs. 150/2009, le valutazioni della performance individuale vengono “premiate” con risorse derivanti dal FUA.  PERSOCIV ha già quantificato, in sede di bozza dell’ipotesi di accordo FUA 2017, le risorse complessivamente disponibili per detta premialità: trattasi di poco più di 264.000 € netto oneri AD, che si tradurranno, per i 26.591 lavoratori in servizio al 1.1.2017, in un importo pro capite da riconoscere alla performance individuale pari a € 9.93 lordo oneri lavoratore. Dunque, il lavoratore che ha ottenuto la massima valutazione della propria performance 2017 sarà premiato con 9,93 €, e i differenziali tra le diverse fasce di merito si attesteranno entro qualche spicciolo di euro. Meno di 10 € lorde: questo sarebbe il premio dato da A.D. ai lavoratori più bravi e meritevoli del 2017. Ma si può? No, non si può, perché è un offesa alla dignità dei lavoratori e un elemento di discredito per la stessa A.D.

Cosa fare, allora?  Noi pensiamo che,  se i risultati della performance individuale sono questi, occorra da parte di A.D. un atto di responsabilità e di coraggio: sospendere il procedimento di valutazione  della performance 2016,  esattamente come si è fatto per la performance 2011; azzerare ogni accantonamento nell’ipotesi FUA 2017; infine, chiedere finalmente apposita deroga alla F.P. o, in subordine, ripensare profondamente e riscrivere la Direttiva 2017.  E’ quanto abbiamo chiesto alla Ministra con la nota che alleghiamo su questa stessa pagina in allegato 1..

Invitiamo tutti a partecipare al sondaggio in materia che abbiamo avviato sulla home page, parte alta a sinistra del nostro sito.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 20.02.2017 – Lettera FLP DIFESa a Ministra con richiesta sospensione performance 2016 e deroga per 2017

Allegato 2: Nota FLP DIFESA Coord. Terr. di Taranto su criticità performance MARICOMMI

Allegato 3: 10.11.2015 – direttiva sistema misurazione e valutazione performance individuale 2016

Notiziario n. 18 del 9 febbraio 2017 –

Il gen. Mosca Moschini, il vero padre del Libro Bianco

Il gran giorno è dunque finalmente arrivato: nella riunione di domani venerdì 10 (si veda l’o.d.g. in allegato 3 su questa stessa pagina), il Consiglio dei Ministri (CdM) esaminerà e verosimilmente adotterà il disegno di legge recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze Armate, per la rimodulazione del modello professionale e in materia di personale del Ministero della difesa, per la riorganizzazione del sistema della formazione , nonché in materia di semplificazione normativa dell‘ordinamento militare” (sul questa stessa pagina, pubblichiamo in allegato 1 il testo del disegno di legge, ancora suscettibile di modifiche e integrazioni prima dell’invio all’esame delle Camere).

Trattasi del provvedimento che dovrà dare attuazione al “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa” (LB)  pubblicato il 30 aprile 2015, e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2.  Si tratta un provvedimento estremamente pesante che, nelle previsioni, avrebbe dovuto vedere la luce entro ottobre 2015 (leggasi capitolo 10 del LB), ma che le forti resistenze, esterne ed interne allo stesso Ministero Difesa, e  alcune perplessità pare dello stesso ex Premier ne avevano rallentato il corso sino ad oggi.

Il sentore che si era ormai entrati in dirittura d’arrivo era avvertibile già da qualche settimana, e noi l’avevamo puntualmente registrato (vds. Notiziario n. 7 dell’11.01.2017): in particolare, il via libera venuto dal nuovo Premier Gentiloni che, in sede di presentazione in Parlamento del programma di Governo il 13 dic. u.s., aveva fatto espresso riferimento all’attuazione del “Libro Bianco” tra le priorità del nuovo Esecutivo. Dunque, il dado era finalmente tratto, con grande soddisfazione del Capo di SMD gen. Claudio Graziano che, prorogato di 2 anni nella carica, vedrà crescere i suoi poteri in termini mai visti nell’età repubblicana, e della Ministra Pinotti e del suo strettissimo entourage, tra i quali l’amministratore delegato di Difesa Servizi SpA, “con la supervisione e l’autorevole imprimatur dal Quirinale dell’onnipresente Segretario del Consiglio Supremo di Difesa, Gen. Rolando Mosca Moschini”, come abbiamo letto in un giornale on line.

Queste alcune delle scelte “rivoluzionarie” del Libro Bianco : il ruolo preponderante e assoluto del Capo di SMD, il nuovo vero “padrone” della Difesa, in possesso di leve vecchie e nuove (il costituendo Comando Logistico Difesa, in primis), molto più efficaci e operative rispetto a quelle dello stesso Ministro,  che ridurranno fortemente le competenze attuali e l’autonomia delle FF.AA., in primo luogo in  materia di carriere della dirigenza militare e di formazione,  e che produrranno “quell’uomo forte solo al comando” che a noi, convinti che in democrazia è fondamentale l’equilibrio dei poteri, non piace per nulla; il depotenziamento di SEGREDIFESA, che perderà la funzione più importante, la Direzione Nazionale degli Armamenti, che transiterà a SMD,  con tutti gli interessi, legati all’industria della difesa, che si trascinerà dietro; c’è  il rapporto non chiarito con il massiccio riordino in chiave riduttiva (di strutture e di personale) delle FF.AA. avviato dalla Legge 244/2012 e dai tre decreti attuativi (nn. 7 e 8/2014 e n. 91/2016); ci sono le corpose novità in materia di bilancio, non più tripartito; c’è il problema delle risorse che servono per questa riforma e del chi ne paga i costi,  in un momento di grande sofferenza sociale ed economica del Paese; c’è anche dentro il progetto di soppressione dell’area industriale della Difesa, con la previsione di cessione di strutture e personale all’industria privata; e c’è infine, per noi civili, l’ulteriore marginalizzazione della categoria per dare più ruolo e più funzioni ai militari, in primis in area SMD.

Il Sottosegretario Rossi si era impegnato al confronto preventivo con le OO.SS., che non c’è stato, ovviamente.  Immaginiamo che ora il Vertice politico aprirà il solito confronto a posteriori con le Parti sociali: è stato anticipato l’altra sera dalla Ministra nella riunione con i COCER, potrebbe essere avviato già nella prossima settimana.

Ma il confronto vero, a disegno di legge già definito, si avrà ora in Parlamento: chiederemo di essere auditi dalle competenti Commissioni parlamentari,  e cercheremo di sensibilizzare  tutti i Gruppi politici per contrastare o almeno modificare questo DDL.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Il testo del DDL di attuazione del Libro Bianco

Allegato 2: Libro Bianco 2015 per la sicurezza internazionale e la difesa

Allegato 3: Ordine del giorno del Consiglio dei Ministri n. 12 del 10.02.2017

10.02.2017, h. 18.00: pervenuta dal Gabinetto  Lettera convocazione incontro del 28.02.2017 con la Ministra sul DDL Libro Bianco 

Notiziario n. 15 del 6 febbraio 2017 –

La Ministra Pinotti con sullo sfondo i caccia F-35

CGIL FP, CISL FP e UIL PA Difesa hanno dichiarato “lo stato di agitazione di tutto il  personale civile della Difesa”.  Lo hanno fatto separatamente, con due distinte lettere alla Ministra Pinotti entrambe datate 1.02.2017, la prima di CGIL-UIL e la seconda di CISL, diverse in molti giudizi  e soprattutto negli approdi finali (molto pesanti nel merito, quelli di CGIL-UIL; molto più temperati, invece, quelli di CISL).

La storia, per tutte e tre le sigle, inizia dal 14.12.2015, quando sarebbero state  “invitate” dalla sen. Pinotti (lo affermano  però solo CGIL e UIL, non CISL). Ci chiediamo: a fronte di quale esigenza era maturato questo “invito ad siglam” che, così tanto esibito, non ha precedenti nelle relazioni sindacali del Ministero Difesa? E quale è stato il do ut des  (“do perché tu dia”)?  A nostro avviso la Ministra ha invitato quelle sigle e assunto gli impegni di cui alla nota Gabinetto 14.12.2015, che ad ogni buon conto ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, a fronte della pesantissima rinuncia da parte di CGIL-CISL-UIL al Regolamento sulle funzioni civili, esito per noi il più importante dei confronti di luglio 2013 e poi inserito come previsione nell’art.1 D. Lgs. n. 7/2014, che poi dal 14.12.2015  è stata derubricato a “protocollo d’intesa”.  Quando è arrivata a suo tempo la nota del Gabinetto di pari data, il giudizio di FLP DIFESA è stato netto sin da subito, ed è poi stato riassunto nel titolo che abbiamo dato al Notiziario n. 136 del 22.12.2015 redatto dopo l’incontro in quella data con la Ministra: “La politica  (renziana) degli annunci sbarca anche nel Ministero difesa”, corredato dalle nostre perplessità e riflessioni in merito ai diversi impegni assunti dalla sen. Pinotti.

A distanza di ben tredici mesi, possiamo dire che non avevamo visto male, nel senso che, uno dopo l’altro, di quegli impegni è rimasto nulla o quasi. La tabella di corrispondenza militari/civili ancora non ha visto la luce;  nessun percorso è stato avviato per il transito del personale di 1^ area in area 2^ ;  ancora in mente dei la crescita del nostro trattamento economico civile ; nessun confronto sul Libro Bianco i cui provvedimenti attuativi (DDL delega) sono già impacchettati, e non si sa che fine abbiano fatto i contributi richiesti alle OO.SS. e il confronto promesso dall’on. Rossi; delle risorse per il FUA, elevate al 10% dei risparmi originati dai riordini e anticipati al 2016 (frutto, val la pena di ricordarlo, di una nostra richiesta al Sottosegretario – vds Notiziario n.123/2015 -, poi accolta) neanche a parlarne;  riordini delle FF.AA. che procedono al netto di confronti degni di questo nome, e oggetto solo di informazione successiva e neanche sempre, come sta avvenendo in Marina (vds. Notiziario n. 11 del 23.01.2017);  un sistema di valutazione della performance individuale  che, a fronte dei tanti problemi generati, oggi sembra non avere più padri, neanche coloro che ai tempi di Brunetta inondarono le bacheche degli Enti con locandine con la scritta“benvenuta performance” di cui conserviamo gelosamente copia; relazioni sindacali locali in sofferenza, che solo da qualche mese vengono denunciate (e neanche da tutte e tre le sigle..), dopo anni nei quali la denuncia è venuta solo da FLP DIFESA, sin dal primo momento (Notiziario n. 68 del 23.06.2014) e reiteratamente.

Prendiamo atto, e davvero con piacere, che dopo gli osanna iniziali alla Ministra, su quegli impegni assunti dalla sen. Pinotti c’è oggi un diffuso e trasversale giudizio negativo, pur con diversi gradi. Dobbiamo però al tempo stesso osservare come CGIL, CISL e UIL continuino invece ad esprimere un giudizio positivo sui 7.002 sviluppi economici realizzati nel 2016 (per noi, un’operazione al limite del masochismo!) e anche, ancorchè più sfumato, sul protocollo d’intesa sulle funzioni civili (davvero è più esigibile un protocollo che un DPR?). CISL inoltre estende il proprio giudizio positivo anche alla norma sull’incremento e anticipazione dei risparmi da riordini destinati al FUA, e noi siamo d’accordo, ma sarà bene, prima di ogni giudizio, aspettar di vedere i soldini, atteso la fine (zero euro) che hanno avuti analoghi impegni (vds protocollo OO.SS.-AD 13.02.2013, che ripubblichiamo su questo stessa pagina in allegato 2).

Se però sul piano dei contenuti ci sono tra le tre sigle punti in comune e distanze ancora significative, enormemente divergenti appaiono invece i giudizi politici sul vissuto di questi tredici mesi.

Per CGIL e UIL, l’azione di AD è stata caratterizzata da “immobilismo” e “irresponsabilità”, dunque “un disastro”  e un “fallimento politico istituzionale” (testuali): come non essere d’accordo da parte nostra? Sottoscriviamo in pieno questi giudizi, che da mesi FLP DIFESA propone ai colleghi in conseguenza di tutte le omissioni, gli impegni disattesi e i colpevoli ritardi che hanno contraddistinto sin qui l’epoca pinottiana. Ma, allora, in modo sommesso, possiamo dire che FLP DIFESA non aveva visto male a connotare gli impegni del 14.12.2015 come semplici annunci in salsa renziana? E che, strada facendo nel corso di  tutti questi mesi, non abbia poi fatto così male a segnalare omissioni e ritardi di AD, anche a fronte dei giudizi positivi di CGIL-CISL-UIL, in particolare dopo incontri con  l’on. Rossi che, oggi lo dicono pure loro, ha accuratamente evitato ogni risposta e fatto dei continui rinvii il connotato fondamentale del suo rapporto con le OO.SS.?   A differenza di CGIL-UIL, la CISL propone invece nella sua lettera alla Ministra giudizi più ovattati e meno cruenti che fatichiamo a capire,  con un’operazione “tagli e cuci”  che CGIL e UIL hanno con forza stigmatizzato con la loro nota del 3.02.2017 resa pubblica (evitiamo ovviamente ogni commento al riguardo).

Conclusivamente, possiamo comunque affermare che, con le iniziative di CGIL-UIL da una parte e di CISL dall’altra, pur diverse tra loro nei toni e nelle valutazioni, sul fronte sindacale del Ministero Difesa si sta delineando e consolidando sempre più un giudizio palesemente negativo sull’operato di questa Amministrazione che, non abbiamo difficoltà a dirlo, a noi pare la peggiore dai tempi di Andreatta in avanti. Soprattutto per ciò che attiene al metodo nelle relazioni sindacali: essere convocati e avere in media solo 20 minuti a disposizione per sigla, appare irriguardoso nei confronti del ruolo delle OO.SS. e negatore di ogni vero confronto. C’è qualcuno che ha opinioni diverse? Pensiamo di no, eppure, sul punto, non abbiamo mai sentito o letto obiezioni……

Se comunque sul piano dei contenuti e dei giudizi FLP DIFESA conviene con CGIL e UIL nei termini sopra richiamati, esprimiamo invece delle riserve in merito alle loro scelte di carattere operativo (“stato di agitazione nazionale di tutto il personale civile Difesa, e la conseguente sospensione di tutte le attività/contrattazioni sull’intero territorio”). Ci chiediamo e chiediamo: giunti a questo punto, serve questa alzata di tiro?  Risulta utile oggi uno stato generale di agitazione proclamato nei confronti di una Ministra che è in scadenza di mandato, in quanto se va bene ha ancora davanti a sé dieci mesi di attività e se invece va secondo i desideri dell’ex premier Renzi e non solo, durerà solo qualche mese (fino a maggio?). Posta in questi termini, allora, sembra quasi una protesta postuma, e pertanto non molto credibile, buona magari a marcare una decisa inversione di marcia e va anche bene, ma allo stato con scarse prospettive di successo.

FLP DIFESA ha invece operato una scelta diversa: con lettera alla Ministra del 9 gennaio u.s. (vds. Notiziario n. 6 di pari data), lettera che ad ogni buon conto ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina, abbiamo sì ricordato i ritardi e le omissioni di A.D., ma anche realisticamente preso atto che di tempo oramai ce n’è davvero molto poco e che, in questo poco tempo, occorra selezionare gli obiettivi, da noi poi indicati. Tra questi, in via prioritaria, l’accordo FUA 2017 e gli sviluppi economici 2017 con criteri certo modificati, che consentano ad almeno altri 12.000 dipendenti civili di traguardare l’agognato passaggio di fascia, dopo esserne stati esclusi nel 2016 per volontà di AD e delle sigle firmatarie.

Diamo atto che A.D. questa volta è partita con il piede giusto: dopo la riunione del 18 u.s., ci sarà mercoledì 8 p.v. il secondo confronto negoziale sulla base di una bozza di ipotesi di accordo già messa a punto da PERSOCIV.  Si può chiudere presto, si deve chiudere presto, anche per evitare la tagliola del limite max del 20% di sviluppi rispetto al personale effettivo, che dovrebbe essere contenuto nel D. Lgs attuativo della legge delega Madia, che il Consiglio dei Ministri adotterà a breve, pare entro metà febbraio.

Per evitare quella tagliola, che ridurrebbe a meno di 6.000  i 12.000 sviluppi economici previsti per il 2017,  occorrerà chiudere rapidamente e responsabilmente la trattativa. Se questo è il quadro, è di tutta evidenza che ove la scelta di CGIL-UIL di “sospendere le attività /contrattazioni” fosse recepita dalla maggioranza delle altre sigle sindacali, l’effetto indotto sarebbe la non sottoscrizione dell’ipotesi di accordo FUA 2017 e la conseguente non realizzazione dei 12.000 sviluppi economici previsti per il 2017. Dunque,  al danno già procurato per gli errori e i ritardi del passato, si aggiungerebbe la beffa, ancora masochistica, di rinunciare ai 12.000 sviluppi dopo i miseri 7.002 del 2016.  Non si può, non si deve, per cui noi parteciperemo regolarmente al confronto nazionale.

Inoltre, invitiamo le Rappresentanze a non disertare i tavoli locali, perché vanno chiusi gli accordi FUS 2016 che, già gravate da un accordo nazionale penalizzante sul lato trattativa FUS, non è pensabile lasciare ora alle sole scelte dei Dirigenti.

Queste, allo stato, le nostre riflessioni e indicazioni, in attesa (se arriva) dell’incontro richiesto al Vertice politico.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14.12.2015 – Nota Gabinetto su problematiche personale civile e impegni Ministra

Allegato 2: Protocollo A.D-OO.SS. 13.02.2013 sui risparmi da destinare al FUA provenienti dal riordino della Sanità militare

Allegato 3: 09.01.17- lettera FLP DIFESA a Ministra, obiettivi 2017 e richiesta incontro

Notiziario n. 7 dell’11 gennaio 2017 –

Libro Bianco, ci siamo. A distanza di oltre venti mesi dalla sua uscita (30 aprile 2015) nel testo che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, ci troviamo verosimilmente alla vigilia dell’adozione “di alcuni provvedimenti prioritari e per la delega a successivi specifici dispositivi legislativi”, dei quali pertanto “inizierà a breve l’iter parlamentare”.

La notizia proviene da una fonte autorevolissima, il Consiglio Supremo di Difesa, che nella sua ultima  riunione del 24 novembre u.s. ha “fatto il punto sui lavori per l’attuazione del Libro Bianco della Difesa” (ne abbiamo parlato nel nostro Notiziario n. 140 del 1.12.2016; ripubblichiamo inoltre in allegato 2 il comunicato stampa del Quirinale). E una ulteriore conferma, altrettanto autorevolissima, è venuta recentemente dal Presidente Gentiloni che, in sede di presentazione in Parlamento del programma del suo Governo per il voto di fiducia delle Camere,  ha fatto espresso riferimento all’attuazione del “Libro Bianco” tra le priorità del suo Governo. Leggiamo la dichiarazione del Premier riportate da un’agenzia: “Intendiamo ridare slancio a tre riforme in corso: quella della pubblica amministrazione, del processo penale e del libro bianco della difesa” (ITALPRESS, 13.12.2016, h.11.42), notizia poi ripresa dalla stampa e da altri media.

Dunque, il tempo è arrivato, ci sono voluti quasi due anni, ma ora ci siamo. E allora, essendo alla vigilia del varo dei primi provvedimenti attuativi, un ripasso sul tema sarà utile, anche per comprendere bene il quadro che abbiamo di fronte.

Il “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa” (in sigla, LB) costituisce il progetto del nuovo assetto della Difesa per i prossimi quindici anni.  Fortemente voluto dalla Ministra Pinotti, ha registrato convinte adesioni tra alcuni Vertici militari, primo fra tutti l’attuale Capo di SMD e già Capo di SME gen. C. Graziano,  ma pure forti contrasti all’interno delle FF.AA, come quella del già Capo di SMM, amm. G. De Giorgi, oggi in pensione dopo l’abbandono forzato per l’ affare Tempa Rossa (ma oggi prosciolto, vds. articolo de IL TEMPO di ieri su questa stessa pagina in allegato 3), che pareva per questo non avesse ottenuto quella deroga che a breve altri Vertici ora avranno (gli attuali Capo SMD, Capo SME e il Cte Gen. Arma CC). Ma i motivi forse non erano solo quelli….

Queste alcune scelte “rivoluzionarie” disegnate dal LB: :   il ruolo preponderante e assoluto del Capo di SMD, il nuovo vero “padrone” della Difesa, in possesso di leve vecchie e nuove (il costituendo Comando Logistico Difesa, in primis), molto più efficaci e operative rispetto a quelle dello stesso Ministro,  che ridurranno fortemente le competenze attuali e l’autonomia delle FF.AA., in primo luogo in  materia di carriere della dirigenza militare e di formazione; il depotenziamento di SEGREDIFESA, che perderà la funzione più importante, la Direzione Nazionale degli Armamenti, che transiterà a SMD,  con tutti gli interessi legati all’industria che si trascinerà dietro; c’è  il rapporto non chiarito con il massiccio riordino in chiave riduttiva (di strutture e di personale) delle FF.AA. avviato dalla Legge 244/2012 e dai tre decreti attuativi (nn. 7 e 8/2014 e n. 91/2016); ci sono le corpose novità sul  bilancio, con il superamento della storica tripartizione in personale/esercizio/investimento; c’è il problema delle risorse che servono per questa riforma e del chi ne paga i costi,  in un momento di grande difficoltà sociale e di sofferenza economica, nel quale si registra addirittura un aumento delle spese militari (si legga l’articolo de IL FATTOQUOTIDIANO che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 4); c’è anche il cancellino già pronto sull’area industriale della Difesa, per la quale si registra la preoccupante previsione dell’art. 280 del LB che parla di cessione di strutture e personale all’industria privata; e c’è, infine, per noi, al di là delle dichiarazioni di facciata dei Vertici, l’ulteriore marginalizzazione del personale civile per dare più ruolo e più funzioni al personale militare, in primis in area SMD. Lo abbiamo già verificato in  questi mesi, o no?

E ci sono, soprattutto, gli impegni non assolti assunti dal Sottosegretario Rossi di aprire il confronto con le OO.SS. in fase di costruzione dei provvedimenti attuativi. Sta diventando un classico, ancora una volta ci troveremo di fronte al fatto compiuto, con schemi di provvedimenti già belli e impacchettati. Così è!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa

Allegato 2: Comunicato-stampa-riunione-CSD-del-24.11.2016

Allegato 3: Articolo de IL TEMPO del 10.01.2017

Allegato 3: Articolo IL FATTOQUOTIDIANO del 23.11.2016

Notiziario n. 6 del 9 gennaio 2017 –

La Ministra R. Pinotti e il Sottosegretario D. Rossi

Quando il 22 febbraio 2014 Roberta Pinotti è diventata Ministra della Difesa del Governo Renzi, primo ministro donna nella storia di un Ministero storicamente e tradizionalmente “maschile”, nel quale l’incarico di vertice era da sempre appannaggio degli uomini,  abbiamo salutato la Sua nomina con grande piacere e con la quasi certezza che fosse davvero la volta buona (vds. Notiziario n. 17 del 24.02.2014).

 Riportiamo di seguito parte del telegramma da noi allora inviato alla sen. Pinotti, dopo la Sua nomina: “ La componente civile svolge da sempre un ruolo fondamentale ed insostituibile nell’ A.D.,  e siamo certi che le diverse e tuttora presenti problematiche della categoria troveranno nella S.V. adeguata attenzione e piena disponibilità al confronto con le Forze Sociali, in continuità con  la Sua precedente esperienza di Sottosegretario delegato e con riferimento in particolare alle incombenze legate ai DD. LLgs. attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare”.  Parole non certo di circostanza, le nostre, ma sentite da parte di chi, come noi,  aveva molto apprezzato, dopo gli anni bui delle precedenti esperienze La Russa e Di Paola,  la ripresa di relazioni sindacali finalmente corrette e costruttive, che avevano raggiunto il punto più alto nella tre giorni non stop di luglio 2013 con il confronto sugli schemi di decreti attuativi della delega ex L. 244/2012,  che si sarebbe poi tradotto nei due Decreti Legislativi nn. 7 e 8/2014, e in particolare in quella norma (art.1 D.Lgs. 7) che prevedeva la scrittura di un Regolamento sulle funzioni del personale civile.

Con Roberta Pinotti Ministra sembrava finalmente arrivato il momento di dare corpo e gambe a quella “civilizzazione” che era stata – volutamente – la grande incompiuta dalla riforma Andreatta in avanti.

E altrettanta speranza avevamo pure riposto nella scelta della Ministra di conferire la delega alle relazioni sindacali al SSS D. Rossi, già generale dell’Esercito e Presidente COCER, che a nostro giudizio,  “proprio in ragione della sua storia professionale e di rappresentanza, potrebbe avere la sensibilità giusta per leggere e interpretare al meglio le istanze della nostra categoria” (Notiziario n. 33 del 3.04.2014).

Purtroppo per noi, in questi due anni e mezzo, le cose sono andate avanti in una direzione totalmente diversa, nel senso che non uno dei problemi della nostra categoria sono stati affrontati e risolti. L’elenco sarebbe lungo, ma non serve declinarlo punto per punto, i colleghi ne sono a piena conoscenza. Ma in questi due anni e mezzo si è fatto addirittura di peggio, cancellando di fatto approdi negoziali già acquisiti, come il Regolamento sulle funzioni, inopinatamente sostituito con un “protocollo d’intesa” che è evidentemente ben altra cosa, o la vergognosa vicenda del mancato recepimento in DPCM della tabella di corrispondenza mil/civ.

La riconferma di questa Ministra e di questo Sottosegretario, nel contesto però di un orizzonte temporale molto ridotto (un anno se si arriverà a fine legislatura, qualche mese in caso di fine anticipata), ci interrogano sul che fare e sul come. Conosciamo la comprensibile diffidenza dei colleghi sulla loro rinomina (il sondaggio pubblicato sul nostro sito la misura in oltre l’80%), pur tuttavia noi pensiamo che ci sia ancora la possibilità di dare un senso a questa esperienza di governo del MD., o che almeno si debba tentare.

Lasciamo perdere l’elenco delle cose non fatte e degli appuntamenti mancati, e lasciamo perdere anche la diffidenza. Pensiamo in positivo, anche se il tempo è ridotto qualcosa può e deve essere fatto.

Abbiamo pertanto scritto alla Ministra Pinotti la lettera che pubblichiamo e riportiamo su questa stessa pagina, nella quale con estremo realismo indichiamo quattro obiettivi da qui a fine legislatura: incremento trattamento economico civileavvio prima fase procedura transito personale area 1^ (in ambedue i casi, norme già scritte dal Gabinetto); varo tabella corrispondenza; e, in primis, l’avvio urgente della trattativa FUA 2017 con, al suo interno, la scelta di rinnovati criteri e di numeri più alti dei 12.000 previsti, per il più rapido avvio degli sviluppi 2017.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 09.01.17- lettera a Ministra, obiettivi 2017 e richiesta  incontro

Riportiamo di seguito il testo integrale della lettera  inviata in data odierna alla Ministra Pinotti:

” La scrivente O.S. intende proporre con la presente lettera alla Sua attenzione alcune riflessioni di carattere politico-sindacale e formulare, a conclusione, alcune richieste.

La recente crisi di governo, innescata dal pronunciamento,  per certi versi clamoroso ma inequivocabile, del popolo italiano nel referendum sulla riforma della seconda parte della Costituzione, e la successiva nomina del nuovo Esecutivo, che ha visto la Sua riconferma a Ministra della Difesa e quella degli onn. Alfano e Rossi a Sottosegretari alla Difesa, segnano indubbiamente uno spartiacque anche per quanto riguarda le vicende sindacali di casa nostra.

C’è un “prima” del 4 dicembre, ed è un “prima” costellato, a nostro avviso, purtroppo, di questioni antiche e non risolte, di problemi nuovi e non affrontati, di lancette di orologio continuamente spostate in avanti (“tabella di corrispondenza” docet)  e di impegni disattesi.

On. Ministra, noi siamo tra coloro che avevano enormemente apprezzato il Suo lavoro sul fronte delle relazioni sindacali da Sottosegretaria del Governo Letta, e consideriamo ancor oggi il confronto sugli schemi di decreti attuativi della L. 244/2012 del luglio 2013 come la pagina più bella delle relazioni sindacali degli ultimi dieci anni. Noi siamo tra coloro che avevano enormemente apprezzato le Sue parole sul ruolo del personale civile e gli impegni programmatici assunti il 15 marzo 2014 di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato. E noi siamo tra coloro che avevano sperato che fosse arrivata davvero, con Lei Ministra, la volta buona per trovare le risposte che invocavano da anni e anni i lavoratori civili, che nel corso dei decenni si sono sempre sentiti all’interno del nostro Ministero come autentici figli di un dio minore.

Ma proprio per aver nutrito convintamente queste speranze, oggi siamo tra coloro che hanno vissuto in modo enormemente negativo il nulla, o quasi, di questi due anni e mezzo. Dispiace dirlo, on. Ministra, ma purtroppo è così. Anche qui c’è una data che segna un “prima”, caratterizzato da zero risultati sul fronte del personale civile secondo il condiviso giudizio di allora di tutte le OO.SS., e un “dopo” di questo arco temporale, ed è il 14.12.2015 quando, prima volta nella storia delle relazioni sindacali del M.D., Ella decise di incontrare formalmente e separatamente alcune OO.SS. estendendo poi alle altre gli “impegni” assunti con le prime, e oggi vediamo tutti bene che fine hanno fatto gli impegni allora così tanto esibiti da quelle sigle……..

Di quegli impegni, on. Ministra, ora cosa resta? Nulla, o quasi, a nostro modesto giudizio.

Ne sono convinte, peraltro, anche le stesse OO.SS. che Ella incontrò separatamente il 14.12.2015, che però salvano solo due risultati, che noi invece accomuniamo nel giudizio negativo: innanzitutto, i 7.002 sviluppi economici realizzati nel 2016 che, comunque, nel giudizio di quasi tutta la nostra gente, sono stati una sorta di clamoroso autogol che, oltre al basso numero di progressioni, ha aggiunto ingiustizia a ingiustizia (centinaia di lavoratori già bloccati nel 2010 e non transitati alla fascia superiore neppure nel 2016, e altre centinaia con sviluppo doppio) dopo ben sei anni di blocco di contratti e retribuzioni; in secondo luogo, il “protocollo d’intesa 2.05.2016”, i cui approdi operativi sono ancora però tutti di là da venire nonostante gli impegni fissassero entro i 90 giorni l’emanazione delle direttive applicative SMD/SGD, ma che presenta comunque una indelebile macchia d’origine, avendo cancellato una previsione legislativa a noi molto cara, frutto delle intese di luglio 2013 sugli schemi di decreti attuativi della L. 244/2012.   

Un impegno è stata realizzato, certo, peraltro su nostra iniziale richiesta: l’anticipazione al 2016 della destinazione al FUA dei risparmi da riordini. Ma andrà misurato, per il resto nulla.

Di fronte a questo quadro impietoso sul piano del merito, accompagnato da un metodo nelle relazioni sindacali fatto di spazi ristretti di confronto e di continui rinvii, cosa fare ora?

Una considerazione, innanzitutto. Il tempo che resta è davvero molto poco: un anno circa se si va a scadenza naturale di legislatura, o anche meno nel caso di voto anticipato.  Occorre dunque essere estremamente realisti e concentrare tutti gli sforzi su pochi e ben definiti obiettivi da raggiungere da qui alla conclusione della legislatura.  Proviamo  a indicarli:

Questi, dunque, i quattro obiettivi che a nostro avviso, sul fronte del personale civile  dovrebbero essere prioritamente perseguiti a breve, e comunque da qui a fine legislatura. 

In aggiunta, noi pensiamo che si dovrebbe dare urgente soluzione all’irrisolto problema innescato dalla nota prot. n. 35237 del 20.05.2014 a firma del D.G. pro tempore di PERSOCIV  sulle agibilità sindacali,  che ha creato in questi anni notevoli problemi sul piano delle relazioni sindacali locali, come è ben noto a tutti,  e che oggi finalmente, oltre a noi, viene segnalato anche da altre OO.SS. nazionali con il supporto di nuove proposte, frutto di esperienze operanti in altre AA.CC.,  e che a nostro avviso sono degne di essere attentamente valutate.

Queste le nostre proposte per dare senso a quest’ultimo tratto di legislatura, e saremmo ben lieti di poterne discutere con la S.V. nel corso di un incontro, che noi Le sollecitiamo in tempi possibilmente ravvicinati, compatibilmente con i suoi tanti impegni istituzionali.

         Distinti saluti.                                          IL COORDINATORE GENERALE – f.to Giancarlo Pittelli “

ministra Pinotti


Vertenza Difesa. Comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA. Al via la mobilitazione territoriale in attesa delle attese risposte che la Ministra ci darà nell’incontro del 16 marzo p.v. su trattamento economico, progressioni verticali e tabella. Si parte da La Spezia e Genova, in preparazione il calendario di iniziative locali

13 Mar 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 31 del 13 marzo 2017 – Con il Notiziario n. 25 del 24 febbraio 2017, abbiamo informato i colleghi in merito alle risultanze conclusive delle riunione della Direzione Nazionale della nostra O.S, chiamata a fare il punto di situazione sulla “vertenza” che da mesi anima la nostra iniziativa politica nei confronti del Vertice […]


Che fine farà la tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili concordata con l’allora Sottosegretario Pinotti a novembre 2013? Tabella, incremento del FUA 2017 e avvio progressioni fra le aree le tre questioni al centro della vertenza Difesa. Attendiamo a breve la convocazione della Ministra

6 Mar 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 28 del 6 marzo 2017 – Lo “schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate”  – Atto di Governo (A.G.) n. 396 – è approdato alla Camera dei Deputati per l’esame e il successivo “parere” delle Commissioni ai fini dell’adozione definitiva […]


Incontro con la Ministra Pinotti gravemente insufficiente rispetto alle nostre aspettative, in particolare in materia di trattamento economico, progressioni verticali e tabella di corrispondenza. Comunicato unitario CGIL-UIL-FLPDIFESA. Nuovo incontro la prossima settimana, nel frattempo prosegue la mobilitazione

1 Mar 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 27 del 1 marzo 2017 – La sen. Roberta Pinotti, Ministra della Difesa, ha incontrato a tavoli uniti le OO.SS. nazionali. Lo ha fatto a distanza di oltre 14 mesi dal precedente incontro avvenuto in data 22 dicembre 2015 (si veda il Notiziario n. 136 di pari data), atteso che quello del 2 […]


Integrato l’odg dell’incontro di domani con la Ministra, dunque ci saremo. Varato dal CdM il decreto attuativo con gli 80 € per il 2017 e stabilizzazione nel 2018, riordino carriere FF.AA. e sviluppo direttivo della carriera per il ruolo marescialli. Molti interrogativi sulla tabella di corrispondenza concordata nel 2013 con le OO.SS.

27 Feb 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 26 del 27 febbraio 2017 – Dunque, nell’incontro di domani con la Ministra Pinotti, si parlerà anche di altre questioni e non solo del Disegno di legge attuativo del Libro Bianco (di cui abbiamo riferito nei Notiziari n. 18 del 9.02. e n. 21 del 16.02.2017), che sinora costituiva l’unico punto dell’o.d.g. fissato […]


Terza riunione per la definizione dell’ipotesi di accordo FUA 2017. Importanti modifiche rispetto alla prima bozza, ma spunta la formazione come terzo criterio per gli sviluppi economici 2017. I nostri dubbi e le nostre richieste al riguardo. Venerdì 24 la Direzione Nazionale FLP DIFESA che deciderà in merito all’incontro con la Ministra

22 Feb 2017 - Flp Difesa

Terza riunione per la definizione dell’ipotesi di accordo FUA 2017. Importanti modifiche rispetto alla prima bozza, ma spunta la formazione come terzo criterio per gli sviluppi economici 2017. I nostri dubbi e le nostre richieste al riguardo. Venerdì 24  la Direzione Nazionale FLP DIFESA che deciderà in merito all’incontro con la Ministra

Notiziario n. 24 del 22 febbraio 2017 – Terza riunione negoziale, oggi, a PERSOCIV, per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2017,  che come noto fisserà anche i numeri e i criteri per la terza fase di sviluppi economici all’interno delle aree, che avranno questa volta decorrenza dal 1 gennaio 2017. La […]


Performance individuale 2016. Con la consegna delle schede con i punteggi, emergono tutte le criticità e i problemi. FLP DIFESA scrive alla Ministra Pinotti: serve un atto di coraggio e di responsabilità, si sospenda il procedimento valutativo 2016 e, per il 2017, si richieda una deroga alla FP nelle more delle novità annunciate dalla F.P.

20 Feb 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 23 del 20 febbraio 2017 – Come ampiamente annunciato, la consegna ai lavoratori civili delle  schede recanti la valutazione della performance individuale, che doveva avvenire entro il 10 c.m. ma così non è stato dappertutto,  è stata accompagnata da tantissimi mal di pancia dei colleghi, sfociate in molti casi in contenzioso, e da […]


Il gran giorno è arrivato, oggi in Consiglio dei Ministri il disegno di legge attuativo del Libro Bianco, che qui pubblichiamo. Ruolo enorme del Capo di Stato Maggiore Difesa, depotenziato il Segretario Generale non più Direttore Nazionale degli Armamenti, carriere della dirigenza militare e formazione a carattere interforze. E per noi civili, altro che valorizzazione! E ovviamente nessun confronto preventivo con le OO.SS.

9 Feb 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 18 del 9 febbraio 2017 – Il gran giorno è dunque finalmente arrivato: nella riunione di domani venerdì 10 (si veda l’o.d.g. in allegato 3 su questa stessa pagina), il Consiglio dei Ministri (CdM) esaminerà e verosimilmente adotterà il disegno di legge recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture. […]


Finalmente è chiaro a tutti: solo annunci in salsa renziana, gli impegni di dicembre 2015 della Ministra. Rispettiamo le scelte di altre sigle, ma diciamo la nostra su stato di agitazione e interruzione trattative. Oggi, per noi, è assolutamente prioritario mettere in sicurezza gli accordi FUA 2017 e FUS 2016

6 Feb 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 15 del 6 febbraio 2017 – CGIL FP, CISL FP e UIL PA Difesa hanno dichiarato “lo stato di agitazione di tutto il  personale civile della Difesa”.  Lo hanno fatto separatamente, con due distinte lettere alla Ministra Pinotti entrambe datate 1.02.2017, la prima di CGIL-UIL e la seconda di CISL, diverse in molti […]


Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa. Siamo alla vigilia del varo dei provvedimenti attuativi, già belli e impacchettati, ma al netto di ogni confronto con le Rappresentanze del personale, come pure era stato promesso alle OO.SS. nazionali. Purtroppo, la solita musica e il solito copione di questi anni.

11 Gen 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 7 dell’11 gennaio 2017 – Libro Bianco, ci siamo. A distanza di oltre venti mesi dalla sua uscita (30 aprile 2015) nel testo che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, ci troviamo verosimilmente alla vigilia dell’adozione “di alcuni provvedimenti prioritari e per la delega a successivi specifici dispositivi legislativi”, dei quali pertanto “inizierà […]


Dopo due e anni e mezzo di cose non fatte, quali gli obiettivi realisticamente perseguibili in queste ultimo e breve tratto di legislatura? Nostra lettera alla Ministra Pinotti. In primis, aprire subito la trattativa FUA 2017 per gli sviluppi economici 2017 con nuovi criteri e numeri più alti. E poi altre tre cose da fare…

9 Gen 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 6 del 9 gennaio 2017 – Quando il 22 febbraio 2014 Roberta Pinotti è diventata Ministra della Difesa del Governo Renzi, primo ministro donna nella storia di un Ministero storicamente e tradizionalmente “maschile”, nel quale l’incarico di vertice era da sempre appannaggio degli uomini,  abbiamo salutato la Sua nomina con grande piacere e […]


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