Notiziario n. 3 del 3 gennaio 2017 –

La cerimonia di giuramento dei nuovi Sottosegretari di fronte al Premier  Gentiloni e alla miracola Boschi….

L’avevamo scritto in sede di commento sul reincarico alla Ministra Pinotti: “Dopo una crisi lampo, …un nuovo governo Renzi, senza Renzi” (vds. Notiziario n. 144 del 13.12.2016).  E un’ulteriore conferma si è avuta anche dalla nomina dei 41 Sottosegretari del nuovo Governo Gentiloni, avvenuta nel Consiglio dei Ministri del 29 dic., che ha fatto registrare, a parte due sole eccezioni, la totale riconferma dei Sottosegretari del Governo precedente (si veda il DPR 29.12.2016, in allegato 1 su questa stessa pagina). Non era questo che il nostro popolo si sarebbe aspettato dopo aver lanciato un segnale inequivocabile,  che attraverso il “no” alla riforma costituzionale, ha espresso tanti altrettanti e sonori “no” alle politiche poste in essere dal Governo Renzi nei diversi settori della vita pubblica (Lavoro, Scuola, ecc).

E così, nel Ministero Difesa, dopo la riconferma della Ministra Pinotti fortemente voluta da Vertici militari e industria difesa (reincarichi e Libro Bianco incombono…), è arrivata anche la riconferma dei due Sottosegretari, gli onn. G. Alfano e D. Rossi, quest’ultimo ben conosciuto da tutto il personale in quanto già delegato alle relazioni con le rappresentanze civili e militari, e che verosimilmente la riotterà dalla Ministra.

E allora, a fronte della riconferma in toto del Vertice politico del MD, quali riflessioni si possono fare?  La prima riflessione, tutta politica, l’abbiamo già proposta ai colleghi nel Notiziario sopra richiamato: l’esecutivo Gentiloni sarà un governo a tempo, e come tale avrà autonomia limitata e poche prospettive. In aggiunta, si consideri che è quasi copia conforme del  precedente Governo, uscito sonoramente battuto dalle urne anche per alcune scelte disastrose, e dunque appare in un certo senso politicamente delegittimato in partenza.  Ne fa fede il sondaggio Demetra pubblicato dal quotidiano La Repubblica (clicca), che assegna al governo Gentiloni e ai suoi Ministri il più basso indice di gradimento (38%) per un governo appena insediato. A nostro giudizio, questi elementi non potranno non essere tenuti in debita considerazione anche per quanto le scelte in materia di Difesa e il varo di eventuali provvedimenti,  in primis quelli attuativi del Libro Bianco.

La seconda riflessione riguarda invece più direttamente lo specifico sindacale. Abbiamo già detto nel precedente Notiziario n. 144 del 13.12.2016 dell’ottimo lavoro della sen. Pinotti quale Sottosegretario del Governo Letta, delle grandi attese ingenerate tra i civili, e degli impegni formalmente assunti da Ministra ma poi, purtroppo, clamorosamente disattesi negli oltre due anni e mezzo di mandato. Noi dividiamo questo periodo in due parti: relativamente al primo, che va dalla nomina al 14.12.2015, c’è stato un giudizio unanimemente negativo da parte di tutte le OO.SS.; circa il secondo periodo, che  parte dall’incontro separato del 14.12. 2015 con CGIL-CISL-UIL e dagli “impegni”  di cui alla nota di pari data inviata a tutte le OO.SS. che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina come allegato 2, il giudizio non appare ancora unanime sul fronte sindacale.  CGIL-CISL-UIL (vds lettera 24.11.2016 alla Ministra), pur rendendosi conto della gravissima fase di stallo attuale, giudicano in ogni caso positivamente “gli importanti passi in avanti compiuti” in materia di funzioni civili (quali, di grazia? avevamo una norma di legge a nostro favore, e avete accettato il baratto con un “protocollo d’intesa”,  lasciamo perdere per favore..) e giudicano anche positivamente “la realizzazione” degli sviluppi economici (7002 progressioni nel 2016…. i dati che stanno emergendo dalle graduatorie, e di cui diremo, danno la misura del flop anche su questo fronte, provate a chiedere ai 20mila civili lasciati fuori..).   FLP DIFESA la pensa invece diversamente,  e ritiene che anche il secondo periodo sia stato caratterizzato da un sostanziale fallimento rispetto agli impegni presi (oltre ai punti precedenti: la tabella equiparazione; la crescita del trattamento ec.; l’area 1^; etc.),  a parte l’incremento FUA post riordini (nostra richiesta), tutto però da verificare. Così è, purtroppo: in questi anni, di medaglie da appuntare non ne abbiamo viste…

Di fronte a questo mezzo disastro, ci poniamo due domande: è possibile, nelle condizioni di oggi, una vera ripartenza,  ed è credibile questo Vertice politico per riavviare una macchina lasciata troppo tempo a secco?

Domande, queste, sulle quali abbiamo aperto un sondaggio che troverete nella parte alta, a destra, del nostro sito, cui invitiamo tutti a partecipare.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: DPR 29 12 16-Nomina Sottosegretari di Stato – GU n. 2 del 3.1.2017

Allegato 2: La-nota-Gabinetto-del-14.12.2015-con-gli-annunci-della-Ministra

Notiziario n. 145 del 19 dicembre 2016 –

La Ministra Pinotti e il Capo di SMD gen. Graziano

Mercoledì 14 u.s., si è tenuto a palazzo Esercito il quarto confronto tecnico in merito ai contenuti delle “specifiche e coordinate direttive applicative” che, “per le rispettive aree di pertinenza”, SMD e SGD dovrebbero emanare in attuazione al “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile” firmato in data 2 maggio u.s. (Notiziario n. 55 di pari data), che ad ogni buon conto ripubblichiamo come allegato su questa stessa pagina.

Anche questo quarto incontro,  come i  tre che lo hanno preceduto (l’ultimo dei quali in data 18 ott. u.s., vds Notiziario n. 120) e analogamente a quelli che si sono tenuti presso il Gabinetto e che hanno preceduto la firma del “protocollo”,  è avvenuto con c.d. “modalità bilaterale”, nuova fattispecie creata dal Gabinetto e da allora in essere, che costituisce davvero un “unicum” nel sistema delle relazioni sindacali, ma che, nei fatti, altro non è che un modo nuovo, più coperto e originale,  di  declinare i “tavoli separati”, che sono molto amati dai soggetti proponenti (CGIL-CISL-UIL) ma apprezzati e utilizzati anche da chi li concede pro domo propria (A.D.), posto che appare evidente a tutti che a trarre giovamento da questa particolare modalità di confronto non è certamente il fronte sindacale (“divide et impera”, lo ricordiamo?).

Come si ricorderà, nell’ultimo incontro del 18 ottobre, SMD ci aveva illustrato alcuni punti  della sua seconda bozza, rivisitata anche sulla base delle osservazioni delle OO.SS. sul primo testo, bozza che abbiamo poi potuto leggere in toto. Ebbene, il giudizio conclusivo che ne avevamo tratto è che, allo stato, relativamente alle nostre richieste (la sottolineatura è d’obbligo, atteso che non ci sono note le osservazioni e proposte avanzate delle altre sigle, e dunque non sappiamo se esistano o meno punti condivisi di analisi e di proposta) non ci pareva che questa seconda bozza avesse dato risposte sui punti da noi ritenuti essenziali.

Il problema riguarda in particolare l’area tecnico-operativa (T/O), quella delle Forze Armate e che ha al suo vertice SMD, dove opera allo stato l’87% del personale civile. E’ di tutta evidenza che, anche di fronte ad approdi significativi del confronto relativo alla c.d. “area industriale” (T/I) e a quelli, tutti comunque di là da venire (SGD non ci ha ancora fatto pervenire la bozza di direttiva di propria pertinenza) che dovessero riguardare l’attuale area T/A),  che sarà molto depotenziata in base alle previsioni del Libro Bianco, sarà indiscutibilmente la direttiva destinata all’area T/O quella che peserà di più, e anche di molto, stante la densità di civili in quest’area.

A nostro giudizio, alleggerire il peso della componente civile nell’area T/O, soprattutto sul fronte della qualità del ruolo esercitato, dell’impiego concreto sul campo e degli incarichi di responsabilità assegnati, partendo dal presupposto che l’area T/O è un’area a forte (o addirittura esclusiva, magari pensa qualcuno sulla base delle previsioni del Libro Bianco) connotazione militare e operativa e come tale esclusa ab origine da qualsiasi redistribuzione di ruoli di responsabilità e di competenze tra personale militare e civile, significherebbe codificarne definitivamente una posizione secondaria, o peggio ancora subalterna, che continuerebbe ad esporre i civili alla discrezionalità del Dirigente, che si sa bene, per l’esperienza di tutti questi anni, essere quasi sempre “benevolmente” orientata verso le professionalità militari. Prova ne sia che, pure a fronte della tabella di equiparazione a suo tempo concordata con l’attuale Ministra, anche in questi anni gli SS.MM. hanno continuato ad assegnare, nelle rivisitate dotazioni organiche degli Enti, incarichi di responsabilità a personale sottufficiale, in particolare del ruolo marescialli,  pur in presenza negli stessi Enti di funzionari che, per questo motivo, sono stati destinati a ruoli di supporto e di minore responsabilità.

Su direttive applicative ispirate da questa impropria idea dell’impiego civile in area T/O e finalizzate, di fatto, a stabilizzare in essa la preminenza del personale militare in tutti (o quasi) gli ambiti lavorativi, anche in quelli di attività e settori ricondotti dal protocollo ai lavoratori civili,  noi pensiamo che tutte le OO.SS. nazionali si porranno seriamente il problema se esprimere o no una posizione di assenso, atteso che questa non appare certo la via più sicura e agevole per traguardare l’agognata e mai ottenuta “civilizzazione”

Se il “protocollo” è stato letto da alcuni come un’opportunità, attenzione ora a non metterci sopra un sigillo di segno negativo che ci porteremmo dietro per i prossimi 10 anni.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Protocollo d’intesa 02.05.2016 suklke funzioni civili con le firme delle Parti

Notiziario n. 143 del 12 dicembre 2016 –

La Ministra Pinotti, avviata ad una riconferma nel nuovo Governo Gentiloni

Come si sa, la nuova tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili prevista dalla L.244/2012, non è stata ancora adottata e recepita con DPCM nei termini a suo tempo concordati tra l’allora SSS alla Difesa sen. Pinotti e le OO.SS. nazionali (si veda il Notiziario n. 122 del 12.11.2013). E’ altrettanto noto come la tabella concordata con le OO.SS. preveda l’inquadramento secco dei Sottufficiali in area 2^ e quello degli Ufficiali  in area 3^,  e prenderebbe il posto di quella oggi in vigore adottata con D.I.M. 18.04.2002 sulla base dell’accordo di A.D. con le sole CGIL-CISL-UIL, accordo contro il quale la nostra O.S. scese in piazza il 6 luglio di quell’anno e contro la previsione di transito di marescialli in area 3^.

Ebbene, da quel lontano 12 novembre 2013, sono passati più di tre lunghi anni che non sono bastati per la sua adozione, cosa avvenuta invece per altre tabelle (pensiamo a quella di Croce Rossa  o a quelle recepite con DPCM 26.06.2015, vds. Notiziario n. 95 del 14.09.2015). In questi tre anni, l’A.D. ne ha dette davvero tante per giustificarne la mancata adozione, soprattutto negli ultimi tempi quando di fronte alla martellante sollecitazione, nostra e non solo nostra, ha cercato ogni volta di spostare le lancette dell’orologio in avanti, come è avvenuto anche nel corso del nostro ultimo incontro con il Sottosegretario Rossi  (vds Notiziario n. 140 del 1 u.s.) nel quale ci è stata ripetuta la litania su nuovi, imprevisti ritardi. Ma sia in quest’ultima circostanza,  come in tutte quelle che si sono succedute dopo l’uscita del DPCM 26.06.2015, FLP DIFESA ha sempre affermato di non credere più alla teoria dei “ritardi”  e che la mancata entrata in vigore della nuova tabella dovesse, a nostro avviso, essere ricondotta ad una precisa scelta (di AD? di FP?) di stopparla nelle more  del riordino delle carriere militari, che è oggi in discussione e di cui abbiamo già riferito (vds. Notiziario n. 98 del 16.08Notiziario n. 99 del 22.08 e Notiziario n. 126 del 7.11.2016).

Il problema ci sembrava fosse essenzialmente legato alle posizioni apicali dei SU. e al ruolo di “maresciallo”, rispetto al quale l’idea di prevederne il transito secco in area 2^ poteva essere stato messo in discussione.

Crediamo di non aver sbagliato in questa analisi, e ci sono ben due fatti a dimostrarne la fondatezza.

Il primo, riguarda alcune verifiche da noi operate direttamente in F.P., dalle quali è emerso che il lavoro sulla nuova tabella è già da tempo concluso, ma che manca ancora allo stato il via libera politico al DPCM.

La seconda pezza giustificativa è relativa invece da un illuminante documento del COCER INTERFORZE che reca le osservazioni/richieste dell’organo di rappresentanza militare alla nuova proposta sul riordino delle carriere venuta da SMD nella riunione del 15 novembre u.s. (le slide di presentazione al COCER predisposte da SMD e il documento datato 7.12.2016 del COCER IF sono pubblicate su questa stessa pagina rispettivamente in allegato 1 e 2), documento nel quale si parla delle “criticità del ruolo marescialli e in particolare dei gradi/qualifiche apicali”.

Ad un certo punto, si legge testualmente: “Presupposto essenziale e imprescindibile per il riconoscimento economico, giuridico e funzionale del ruolo marescialli è rappresentato dal corretto inquadramento dello stesso nella tabella di equiparazione con il resto del P.I.. Sul punto, è necessario in sede di decreto di riordino una tabella di equiparazione in cui il ruolo marescialli sia inquadrato nella c.d. terza area funzionale almeno dal grado di maresciallo capo”.  Si comprende allora bene quale sia l’oggetto del contendere. Altro che ritardi, sta qui il nodo gordiano che evidentemente sinora non è stato sciolto.

Il contenzioso riguarda dunque l’inquadramento in area 3^, che il COCER pretende anche per i Sottufficiali Marescialli. A tal proposito, noi chiediamo, anzi pretendiamo,  chiarezza assoluta rispetto agli impegni presi a suo tempo con noi dal Vertice politico, e non ulteriori rinvii sine die e senza senso.

Quasi certamente la sen. Pinotti sarà confermata nell’incarico di Ministro della Difesa all’interno del nuovo Governo Gentiloni, lo chiedono i poteri forti della Difesa (Vertici militari e Industria) e peraltro il Libro Bianco preme alle porte e servono garanzie al riguardo. Ma per noi servirà anche una ripartenza nelle relazioni sindacali, il bilancio di questi oltre 2 anni è davvero gramo.

E, dentro questa auspicata ripartenza, la vicenda tabella occupa uno dei posti più alti della nostra graduatoria.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Slide SMA presentazione-al-Cocer-if-15-novembre-2016

Allegato 2: Documento con osservazioni e proposte del COCER IF sul riordino delle carriere datata 7.12.2016 (pubblicato sul sito www.forzearmate.org)

Notiziario n. 142 del 5 dicembre 2016 –

La Ministra Pinotti e il Sottosegretario Rossi oggi dimissionati
La Ministra  Pinotti e il Sottosegretario  Rossi oggi dimissionari

Oggi pomeriggio, Matteo Renzi salirà al Quirinale per rassegnare nelle mani del Presidente della Repubblica le dimissioni del suo Governo dopo la scoppola ricevuta dal popolo italiano in occasione del referendum popolare di ieri, nel quale quasi il 60% degli elettori si è pronunciato contro la riforma costituzionale messa a punto dalla Ministra Boschi in modo alquanto frettoloso e rabberciato e che avrebbe portato alla modifica di buona parte della nostra Costituzione nata dalla Resistenza.

La straordinaria partecipazione alle urne (quasi il 70%, percentuali da consultazione politica) e la dimensione altrettanto straordinaria del pronunciamento degli elettori (quasi il 60% per il “no”) che non ammettono discussioni di sorta,  dicono certamente che ha perso Renzi e il suo Governo e che la sconfitta è verosimilmente maturata non solo sul piano dei contenuti della riforma costituzionale proposta, certo non condivisi dal popolo italiano,  ma anche ( e forse soprattutto) per il metodo posto essere in campagna elettorale per portare voti e consensi alla causa del si, che gli italiani hanno bocciato sonoramente.

E’ in questo contesto che si iscrive certamente la poco edificante vicenda legata all’accordo tra la Ministra Madia e CGIL-CISL-UIL del 30.11.2016, che la nostra O.S. ha definito una vera e propria “marchetta pre elettorale” e un “accordo truffa” nei confronti dei lavoratori pubblici. Un accordo truffa perché fatto di cifre buttate lì senza alcuna copertura economica (85 € di aumento medio a regime, ma al 2018, e allo stato senza risorse) e fatto anche di impegni scritti tutti sulla sabbia (e oggi sappiamo che di sabbia si trattava). Un accordo truffa perché ha cercato di ridisegnare solo per mero interesse elettorale il volto di un Governo che è sempre stato poco attento alle istanze del lavoro pubblico e ancor più disattento nei confronti del ruolo delle Parti sociali, che ha sempre tenuto ai margini ed escluso da ogni confronto di merito sulle scelte di governo, un Governo che nelle ultime settimane ha improvvisamente riscoperto il valore del coinvolgimento del Sindacato e della contrattazione. E, infine, un accordo truffa firmato da un Governo e da una Ministra che tutti sapevano essere oramai moribondi. L’avevamo detto nei nostri Notiziari: attenzione, i lavoratori fessi non sono. E fessi hanno dimostrato di non esserlo, perché non si sono fatti abbindolare dall’accordo truffa e da chi ha solo voluto truccare le carte.

Con le dimissioni del Governo, escono di scena ovviamente anche la Ministra Roberta Pinotti (pardon, il Ministro Pinotti, per una volta chiamiamola come lei si è sempre firmata….) e il Sottosegretario Domenico Rossi.

FLP DIFESA aveva salutato in modo molto positivo il loro avvento alla guida della Difesa e i loro intendimenti programmatici  (vds. rispettivamente, i Notiziari n. 25 del 17.03.2014 e n. 33 del 3.04.2014).  Conoscevamo la sen. Pinotti per il suo lavoro precedente nelle Commissioni Difesa, e poi l’avevamo conosciuta più direttamente durante il Governo Letta, all’interno del quale è stata Sottosegretaria alla Difesa delegata alle relazioni sindacali. Con lei, abbiamo scritto la pagina forse più bella delle relazioni sindacali di questi ultimi dieci anni (il confronto unitario di luglio 2013 sugli schemi di decreti attuativi della L. 244/2012),  che era poi approdato alla previsione di un “regolamento” sulle funzioni civili; con lei avevamo concordato la nuova tabella di equiparazione militari/civili, oggi dopo tre anni dispersa al fronte; e da Lei avevamo sentito ad inizio mandato le parole più alte in termini di  considerazione/attenzione verso i civili. Comprensibili, dunque, le grandi speranze generate al momento del suo arrivo al Vertice del MD. Dopo due anni e mezzo,  però, dobbiamo purtroppo dire che quelle speranze sono andate miseramente deluse, anche per l’opera del Sottosegretario on. Rossi, ottima persona certo, ma che forse non ha mai smesso la giacchetta da militare.

Ora si impone per tutti un momento di profonda riflessione, e in primo luogo per quelle OO.SS. che con la pratica dei tavoli separati e degli accordi separati (14.12.2015, ce lo ricordiamo bene!) hanno portato a risultati zero per le lavoratrici e i lavoratori civili.

   (Giancarlo Pittelli)

 

 

Notiziario n. 125 del 29 ottobre 2016 –

La Ministra Pinotti, che non ha portato a casa nulla per il personale civile del suo Ministero
La Ministra Pinotti,  non ha portato a casa nulla per il personale civile del M.D.

A ben 14 giorni di distanza dall’approvazione in Consiglio dei Ministri (15 ottobre) e dopo tutti i rimaneggiamenti subiti nel corso di questi giorni anche per  andare incontro alle obiezioni provenienti dalla Commissione Europea, il Disegno Di Legge (DDL) di Bilancio per l’anno 2017 ha visto finalmente la luce nel testo che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato, dopo averne pubblicato due giorni fa l’ultima bozza datata 26 ottobre, il quale, dopo aver ottenuto la bollinatura della Ragioneria Generale, è in firma al Capo dello Stato, dopo di che – forse già oggi- arriverà alla Camera dei Deputati.

Trattasi di una manovra complessiva di oltre 27 mld di euro, che presenta alcuni aspetti in positivo, altri in chiaroscuro e altri ancora decisamente in negativo.

Tra quelli in positivo,  va indicato lo stop intervenuto all’aumento di due punti dell’IVA e delle accise, eredità delle finanziarie precedenti, che avrebbero fatto schizzare in alto i prezzi e abbassato ulteriormente il già basso potere d’acquisto delle nostre retribuzioni, e ovviamente gli interventi previsti per le emergenze terremoto e migranti.

Tra quelli in chiaroscuro, indichiamo  le misure in materia previdenziale che, a scelte condivisibili (l’aumento delle pensioni minime; l’estensione della quattordicesima; la ricongiunzione non onerosa di periodi assicurativi; una maggiore flessibilità in uscita per i lavoratori precoci e per quelli impegnate in attività di lavoro usuranti; l’allargamento della no tax area) associano interventi come l’introduzione dell’anticipo pensionistico-APE, che però non risulterebbe molto vantaggioso nella tipologia c.d. “ordinaria”).

Infine, tra quelli decisamente in negativo, non possiamo non indicare quelle in materie di pubblico impiego, che assegna somme decisamente insufficienti ai rinnovi.

Dal testo definitivo del DDL (art. 52, pg. 58, “Fondo per il pubblico impiego), infatti, che trova conferma lo stanziamento complessivo di 1, 92 mld di euro per il 2017, che ricomprende anche i 300 mln. stanziati con la legge di stabilità 2016,  e di 2,63 mld per il 2018.  

Con queste risorse, occorrerà procedere:

Forse, alla fine, per il rinnovo dei contratti di lavoro, le risorse disponibili potrebbero essere addirittura inferiori ai 900 mln di euro (300 del 2016 e 600 del 2017), dunque bruscolini o quasi..

Per quanto attiene alle altre scelte in materia di spesa pubblica, segnaliamo l’art. 61 (pg. 67) che dispone ulteriori tagli lineari alle spese dei Ministeri, e dunque anche a quella della Difesa.

Per quanto invece attiene direttamente la Difesa, segnaliamo in particolare:

Tra queste previsioni, non risulta però aver trovato posto la norma che ci è stata illustrata dal Sottosegretario Rossi nella riunione del 10 ottobre u.s. (vds. Notiziario n. 116 di pari data) sulla costituzione del Fondo Integrativo aggiuntivo, che a questo punto a noi pare davvero una chimera; in compenso, oltre alla proroga del “bonus sicurezza”, vengono stanziati quasi 340 milioni di € per il riordino delle carriere del personale di quel comparto e per la c.d. “equiordinazione”, che porterà più carriera e più soldi per i nostri colleghi militari, allargando ancor di più la forbice retributiva tra le due categorie di personale del Ministero della Difesa  E, a tal proposito, i motori iniziano a scaldarsi: il 26 u.s., c’è stata una riunione tra SMD e COCER interforze di cui diremo nei prossimi giorni.

Ancora una volta, questa Amministrazione si sta dimostrando  davvero matrigna con i lavoratori civili. E pensare che c’è chi, tra noi, le concede ancora fiducia. Ma ora la misura dovrebbe apparire  davvero colma a tutti. O no?

Ovviamente, nulla di nulla risulta nel DDL anche per quanto attiene la norma sulle progressioni verticali e gli impegni assunti per il transito del personale ausiliario di area 1^ in area 2^ e di cui al Notiziario n. 122 del 19 u.s.. Figuriamoci!

Dunque, dopo la botta dei 7.002 sviluppi economici 2016, ci volevano anche queste due mazzate. Evviva!

Nei prossimi giorni, avremo modo di tornare sui contenuti del disegno di legge, sia con riferimento a quelli di carattere generale e di impatto sul pubblico impiego che troveranno spazio nei comunicati della nostra Federazione,  sia con riferimento a quelli che toccano più da vicino il Ministero della Difesa e il  suo personale, cui dedicheremo specifici Notiziari.

Seguiremo da vicino tutto l’iter parlamentare del DDL, e, pert quanto riguarda le disposizioni che interessano direttamente il personale civile,  lavoreremo fattivamente in sede parlamentare per operare qualche aggiustamento a questo panorama davvero fosco.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: testo-bollinato-ddl-di-bilancio-2017

1.11.2016 – Pubblichiamo i testi del DDL di bilancio 2017 approdati in data 29 u.s. alla Camera dei Deputati (Atto Camera n. 4127)

Notiziario n. 109 del 22 settembre 2016 –

L'amm. P.L.Ricca, dal 27 set. 2016 nuovo Capo del 1° Reparto di SMD
L’amm. P.L.Ricca, dal 27 set. nuovo Capo del 1° Reparto di SMD

Secondo incontro, oggi, con SMD e SGD, in merito alla linee applicative del “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile” firmato in data 2 mag. u.s. da Ministra e OO.SS. (Notiziario n. 55 di pari data), e che ad ogni buon conto ripubblichiamo in allegato su questa stessa pagina.

Come già detto in precedenza, l’art. 1, comma 2-bis,  del D. Lgs n. 7/2014 prevedeva l’individuazione dei “criteri”  per  l’“attribuzione di compiti e funzioni tecnico-amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale”, da recepire in apposito “Regolamento. Regolamento cha purtroppo non vedrà mai la luce, atteso che, nell’incontro separato del 14.12.2015, la Ministra ne chiese a CGIL-CISL-UIL, che accettarono, la cancellazione e la sua sostituzione con un “protocollo d’intesa”, che è uno strumento ben diverso e certo molto meno esigibile. Pur in totale disaccordo con quella scelta, la nostra O.S. scelse allora responsabilmente di partecipare ai tavoli di confronto e fornì il proprio contributo alla definizione del “protocollo”. Del quale, abbiamo da subito riconosciuto che “non presentava certo contenuti sconvolgenti e rivoluzionari, di quelli che fanno la storia”, osservando però al contempo che “andava colto come una opportunità” e, proprio per questo, “raccolta la sfida che esso proponeva”.  La firma pesante della Ministra, insieme al rinvio, da noi richiesto e ottenuto, a “specifiche e coordinate direttive applicative”  precedute da “sessioni informative con le OO.SS.”, confortavano la nostra scelta accompagnata da un condizione (“laddove le direttive applicative… non offrissero garanzie e certezze, ne trarremmo subito le conseguenze…”.).

L’incontro di oggi è stato preceduto dall’invio, nel pomeriggio del 20 u.s., da parte di SMD, di una prima bozza di direttiva, articolata in tre parti:  la prima, con il richiamo al Nuovo Sistema di Classificazione (NSC) e alle regole vigenti in materia di impiego civile; la seconda, riferita alla struttura generale della Difesa e a quella più specifica afferente alle tre aree (Tecnico/Operativa (T/O); Tecnico/Amministrativa (T/A); area Tecnico/Industriale (T/I); l’ultima, quella più strettamente connessa ai compiti assegnati al tavolo, recante criteri e modalità d’impiego del personale civile con riferimento ai diversi settori ed attività,  di due delle tre aree, mancando ancora, allo stato, le modalità e i criteri d’impiego nell’ area T/A. Un documento corposo, forse anche troppo, in alcuni parti finanche ridondante e ripetitivo, che, stante il pochissimo tempo avuto a disposizione per approfondirne i contenuti, non ci ha consentito di entrare minimamente nel merito. Lo faremo nei prossimi giorni, in vista del prossimo incontro (orientativamente entro il 10 ottobre).

Stante dunque l’impossibilità di entrare nel merito, abbiamo allora preferito utilizzare lo spazio odierno per porre alcune questioni di metodo e preliminari. La prima: SMD/SGD intendono proseguire i confronti tecnici su tavoli bilaterali? Sarebbe un controsenso, stante la natura e le finalità del tavolo, che dovrebbe avere tendenze inclusive e non divisive. A che pro? SMD e SGD si sono riservate la risposta.

Seconda questione: l’orizzonte temporale entro il quale ci muoviamo. Per noi, il tavolo dovrà completare il lavoro non oltre novembre p.v., al fine di rendere operative le linee applicative già dal 1.1.2017.

Terza questione: quali i percorsi per rendere da subito concretamente operative negli Enti le linee applicative? Per noi, i percorsi dovranno coinvolgere OO.SS/RSU nella verifica – rispetto alle linee applicative – degli impieghi/incarichi attuali, e pure entro tempi definiti, e questo anche in ordine agli Enti riordinati ex D.Lgs. n. 7, in particolare quelli industriali. Solo così si darà il senso della svolta effettiva e della nuova era.

Ultima questione: la formazione, la grande assente di questi anni, ma ovviamente strategica rispetto alle stesse finalità del tavolo, rispetto alla quale servono impegni precisi, perché solo una formazione permanente e di qualità potrà conferire sostanza vera, stabilità e prospettive future all’impiego civile.

Ultima nota: la riunione è stata presieduta per l’ultima volta dal Gen. U. Baldi, destinato ad altro incarico. Lo sostituirà, nell’incarico di Capo del 1° Rep di SMD,  l’amm. P.L. Ricca. A entrambi, i nostri auguri.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Protocollo d’intesa 02.05.2016 con le firme delle Parti

Notiziario n. 98 del 16 agosto 2016 –

L'on. Domenico Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa
L’on. Domenico Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa

Il Sottosegretario delegato on. D. Rossi incontrerà il 9 set. p.v.  le OO.SS. per fare il “punto di situazione sul trattamento economico del personale civile”.  Trattasi, in buona sostanza, del seguito della riunione del 20.04.2016, nella quale l’on. Rossi aveva illustrato alle OO.SS. le risultanze del lavoro svolto dal  “gruppo di lavoro” costituito con DM 16.06.2015, e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 47 di pari data.

Come noto, le risultanze dell’analisi compiuta dal “gruppo di lavoro” evidenziavano il notevole gap  esistente tra i trattamenti economici (civili) dell’ A.D. e quelli di altre AA.PP. Con riferimento al P.I. contrattualizzato, il trattamento economico nel MD presentava mediamente un differenziale di -9% sui dirigenti e di -15% sui non dirigenti; inoltre, le differenze riguardavano in misura minore il trattamento stipendiale (intorno al -3/4%) e invece molto di più l’accessorio. Per quanto attiene al personale non dirigente, il differenziale si attestava mediamente sul –34% (nel dettaglio: -25% per l’area 3^, -30% per l’area 2^ e -28% per l’area 1^).  Sul fronte dei dirigenti, invece, differenze in positivo (+11%) per il MD.

Di fronte a queste tristi evidenze, l’on. Rossi aveva prospettato quattro ipotesi per incrementare il trattamento economico civile: la costituzione di un fondo integrativo aggiuntivo; una sezione contrattuale ad hoc per il Ministero Difesa nell’ambito del nuovo comparto delle funzioni centrali; l’incremento della nostra Indennità di Amministrazione da ottenersi con il prossimo rinnovo contrattuale; infine, l’uscita dal comparto contrattuale e il transito nelle categorie speciali ex art. 3  D. Lgs. 165/2001, che lo stesso Sottosegretario ha giudicato comunque la meno percorribile. Queste quattro ipotesi sarebbero state successivamente  illustrate dallo stesso Sottosegretario alla Ministra, alla quale sarebbe poi spettata, dopo aver sentito FP e MEF,  la scelta sulla strada da imboccare,  scelta che sarebbe poi stata comunicata alle OO.SS.. Questa, in buona sostanza, la road map illustrata alle OO.SS. il 20 aprile u.s.,  che però a tutt’oggi non ha avuto alcun seguito. Infatti, nella riunione del 15 giugno 2016 (vds. Notiziario n. 73 di pari data) l’on. Rossi ci disse che la Ministra Pinotti non aveva ancora operato la scelta, e altre riunioni non ci sono state successivamente.

Se questa è allo stato la situazione sul fronte del trattamento economico civile,  altrettanto non si può dire però su quello del personale militare. Nonostante che il bilancio consuntivo 2015 abbia certificato un ulteriore scatto in avanti delle spese per il personale (siamo al 77,11%, record assoluto, quasi tutto derivante dalle retribuzioni dei militari)  e che questo 2016 abbia visto l’attribuzione del bonus sicurezza di 80 € a tutti i militari stessi,  nuovi incrementi appaiono all’orizzonte per i colleghi in divisa, e spieghiamo il perché.

La Commissione Difesa del Senato, nelle ultime riunioni prima della pausa estiva, ha esaminato l’A.S. n. 804  relativo alla c.d. “equiordinazione”  delle carriere tra Forze di Polizia (FPS) e Forze Armate (FA),  il cui presupposto normativo si trova nell’art. 1 L. 244/2012 come modificato dal DL 185/2015, che prevede che una quota parte non superiore al 50% dei risparmi di spesa di natura permanente,derivanti dall’implementazione della legge,  sia utilizzata per adottare entro il 1.07.2017 provvedimenti al fine di assicurare la sostanziale “equiordinazione” tra  FPS e FA. Tradotto in soldoni, significa bei soldini all’orizzonte per i colleghi militari.

A tal riguardo, vi invitiamo a leggere la “risoluzione” votata dalla Commissione Difesa Senato il  3 u.s. che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato, che impegna il Governo “a pervenire ad una disciplina armonica delle carriere che valorizzi gli importanti ruoli svolti dalle Forze armate e di Polizia”  e a “a far sì che il processo di riordino veda garantito lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie già attraverso il prossimo disegno di legge di bilancio”.  

E mentre questo è avvenuto con l’OK del nostro Vertice politico,  noi attendiamo ancora che la Ministra Pinotti sfogli la margherita dopo aver negato ad altri 10.000 lavoratori il passaggio di fascia dal 1.1.2016!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 03.08.2016 – Resoconto e risoluzione approvata dalla Commissione Difesa del Senato

Notiziario n. 93 del 28 luglio 2016 –

Ministra e OO.SS. nell'incontro del 2 maggio per la firma del protocollo
Ministra e OO.SS. nell’incontro del 2 maggio per la firma del protocollo d’intesa

Si è tenuta nella mattinata di oggi, la prima sessione informativa di STAMADIFESA (SMD) e SEGREDIFESA (SGD)  in merito alla redigende  linee applicative del “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile”,  sottoscritto in data 2 maggio u.s. da Ministra e OO.SS. (vds Notiziario n. 55 di pari data) e che ad ogni buon conto pubblichiamo come allegato su questa stessa pagina

Come si ricorderà, l’art. 1, comma 2-bis,  del D. Lgs n. 7/2014 prevedeva l’individuazione dei “criteri”  per  l’“attribuzione di compiti e funzioni tecnico-amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale”, da recepire in apposito “Regolamento,  l’approdo certamente più significativo dei tavoli del luglio 2013.  Regolamento mai messo a punto, nonostante le ripetute richieste e sollecitazioni venute per quasi un anno solo da FLP DIFESA, e che ora purtroppo non sarà più scritto atteso che, nell’incontro separato del 14.12.2015, la Ministra chiese e ottenne da CGIL-CISL-UIL la cancellazione del Regolamento e la sua sostituzione con un “protocollo d’intesa”, che è uno strumento ben diverso e certo meno idoneo ed esigibile. Pur in totale disaccordo con quella scelta, la nostra O.S. scelse responsabilmente di partecipare ai tavoli di confronto e di fornire il proprio contributo per la definizione del “protocollo”. Del quale abbiamo però sin da subito riconosciuto che “non presentava certo contenuti sconvolgenti e rivoluzionari, di quelli che fanno la storia”,  ma osservando al contempo che “andava colto come una opportunità” e che, proprio per questo,“andava raccolta la sfida che esso proponeva”.  La firma, politicamente pesante della Ministra, insieme al rinvio, da noi fortemente richiesto ed ottenuto, a “specifiche e coordinate direttive applicative” precedute da “sessioni informative con le OO.SS.”, confortavano questa nostra valutazione, accompagnata anche dalla condizione, espressa direttamente alla Ministra in riunione il 2 maggio, che “laddove le direttive applicative non si ponessero in forte discontinuità con il passato e non offrissero garanzie e certezze, ne trarremmo subito le conseguenze e non aspetteremmo a ritirare la nostra firma dal protocollo”.

Con queste premesse, che ci è sembrato utile ricordare ai colleghi e che disegnano il quadro di partenza, si è avviato oggi il confronto tecnico con SMD e SGD in merito alle redigende “specifiche e coordinate direttive applicative”  del protocollo.  I due Organi di vertice ci hanno illustrato il metodo di lavoro utilizzato,  molto impegnativo anche in termini di tempo e che giustifica il ritardo maturato (si ricordi che le predette  direttive avrebbero dovuto vedere la luce entro il 2 agosto p.v.),  finalizzato a operare una ricognizione ragionata, il più possibile attenta e realistica, delle attività e dei settori d’impiego dei civili (allegato B del “protocollo”) negli Enti facenti capo alle due aree. Con l’intento di tracciare una mappatura organizzativa declinata attraverso due criteri,  il primo inerente alla dipendenza gerarchica articolata sui tre livelli (centrale, intermedio e periferico, quest’ultimo solo per l’area SMD) e il secondo con riferimento alle funzioni disimpegnate nei settori tradizionali (per FF.AA.: operativo/logistico/formativo/territoriale). Mappate a parte, in ragione della loro particolare natura,  gli Enti industriali (Arsenali, Poli e CC.TT.) e quelli dell’Arma e della Sanità militare, e lo stesso verrà fatto anche per il settore antinfortunistico e della sicurezza.

La mappatura consentirà così di individuare, per ognuno dei tre livelli e per le diverse funzioni disimpegnate, gli incarichi di responsabilità, con riferimento non  solo all’area 3^ ma anche all’area  2^, con il relativo profilo professionale di riferimento. Entro la prima settimana di settembre,  SMD e SGD si sono impegnate a inviarci la prima bozza delle “direttive applicative” e su quelle si svilupperà il confronto con noi e che, nelle intenzioni, dovrebbe traguardare la loro emanazione presumibilmente non oltre il prossimo mese di ottobre.

A SMD e SGD abbiamo espresso apprezzamento per il metodo scelto e per il lavoro sin qui fatto, che ci è stato illustrato oggi. Ne attendiamo ora la conclusione, e attendiamo soprattutto di conoscere i contenuti concreti e operativi delle “direttive applicative”,  che ne rappresenteranno la sostanza  e la polpa vera.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Protocollo d’intesa 02.05.2016 con firme delle Parti

Notiziario n. 47 del 20 aprile 2016 –

Il Sottosegretario alla Difesa, on. D. Rossi
Il Sottosegretario alla Difesa, on. D. Rossi

A seguito della richiesta di FLP DIFESA (vds. nota allegata al Notiziario n. 42 dell’11 u.s..), il SSS on. Rossi ha illustrato oggi alle OO.SS. “i risultati” del Gruppo di lavoro costituto con D.M. 16.06.2015 (vedi l’allegato pubblicato sul questa pagina).

Detti risultati, tutti riferibili all’anno 2013, evidenziano  il notevole gap esistente tra i trattamenti economici in essere in A.D. e quelli operanti in altre AA.PP.  All’interno del comparto Ministeri, il differenziale massimo negativo si rileva con il Ministero della Salute (- 21% per i dirigenti e  -27% per il personale non dirigente); con riferimento invece all’intero P.I. contrattualizzato, mediamente il trattamento economico nel MD presenta un differenziale negativo di -9% sui dirigenti e di -15% sui non dirigenti.

Con riferimento all’intero P.I., le differenze retributive riguardano in misura minore il trattamento stipendiale (differenze oscillanti intorno al -3/4%) e invece in modo molto più corposo l’accessorio: per quanto attiene il personale delle aree funzionali, il differenziale negativo si attesta mediamente sul –34% (più precisamente: -25% per l’area 3^, -30% per l’area 2^ e -28% per l’area 1^). Sul fronte dei dirigenti, il differenziale risulta invece positivo per chi lavora all’interno dell’A.D. (+ 11%).

Di fronte a queste evidenti criticità, il Sottosegretario ha prospettato quattro possibili soluzioni:

– la prima, prevede la costituzione di un fondo integrativo aggiuntivo, sul tipo di quello in essere presso il Ministero della Salute, con risorse provenienti in parte dal MD e in parte dal MEF, allo stato comunque non quantificate;

– la seconda, prevede la costituzione di una sezione contrattuale ad hoc per il Ministero della Difesa nell’ambito del nascente comparto delle funzioni centrali di cui all’ipotesi di CCNQ da poco siglato;

– la terza prevede un significativo incremento della nostra Indennità di Amministrazione da ottenersi in sede di prossimo rinnovo contrattuale, e dunque attraverso il confronto negoziale all’ARAN;

– l’ultima soluzione prospettata riguarda l’uscita dall’area contrattuale e il transito nelle categorie speciali ex art. 3  D. Lgs. 165/2001, che il Sottosegretario ha giudicato comunque la meno percorribile.

Rispetto a queste possibili soluzioni, l’on. Rossi ha chiesto il parere al riguardo delle OO.SS., prima di riferirne alla Ministra Pinotti a cui spetta la decisiva iniziativa politica e il coinvolgimento del Governo.

La nostra O.S. ha rappresentato innanzitutto come le criticità evidenziate, peraltro ben note a tutti da tempo, portino dritto alle responsabilità storiche della classe politica che ha governato negli anni il MD, da sempre più attenta alle retribuzioni del personale militare che infatti sono lievitate considerevolmente (da ultimo, gli 80€ attribuiti con la legge di stabilità 2016) e che presumibilmente lieviteranno ulteriormente a seguito della equiordinazione con le Forze di Polizia, di cui alla Legge 9/2016.

In merito alle quattro ipotesi prospettate, abbiamo evidenziato l’impossibilità allo stato di esprimere una nostra valutazione precisa in considerazione del fatto che non ci è stato fornito alcun documento con i dati di raffronto rilevati, le analisi operate e gli studi di fattibilità in merito a tutte e quattro le ipotesi.

Di primo acchitto, ci sembra che la prima delle ipotesi sia comunque la più percorribile, un po’ meno le due intermedie che obbligherebbero ad un non facile via libera in sede ARAN anche alla luce delle problematiche connesse alla riduzione dei comparti e alla limitatezza delle risorse,  mentre l’ultima soluzione (il transito nelle categorie speciali) dovrebbe essere accompagnata da precise garanzie sul fronte economico e  su quello del nuovo assetto giuridico normativo, ad oggi del tutto inesistenti.

Attesa l’importanza primaria che questa questione riveste per i lavoratori civili, abbiamo rappresentato all’on. Rossi la necessità della massima trasparenza sulle scelte e di un monitoraggio costante e realistico sugli sviluppi delle iniziative che verranno intraprese, allo scopo di non ingenerare facili attese e ottimismi.

Tabella equiparazione, performance e compiti/funzioni civili: se ne parlerà entro il 15 maggio p.v.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Decreto Ministeriale 16.06.2015

 

Notiziario n. 24 del 29 febbraio 2016 –

La riunione del Consiglio Supremo Difesa del 25.02.2016
La riunione del CSD del 25.02.2016

La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD), avvenuta al Quirinale il 25 u.s., è servita soprattutto a fare il punto di situazione sui teatri di crisi che si affacciano sul Mediterraneo, con particolare riferimento ai recenti sviluppi del conflitto in Siria e Iraq.  Si è anche parlato di Libro Bianco, ma in termini un po’ diversi dalle previsioni di partenza.  La riunione è stata come al solito presieduta dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, ed ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Presidente Renzi, delle Ministre Pinotti e Guidi, dei Ministri Gentiloni, Alfano e Padoan  e del Capo di SMD, gen. Claudio Graziano. In allegato 1, il comunicato del Quirinale.

Su primo punto, il CSD ha esaminato “i contributi che le nostre Forze Armate garantiscono alle operazioni in corso in Iraq e gli ulteriori rinforzi che potranno essere forniti a supporto dell’addestramento delle forze della coalizione e delle attività di assistenza e di recupero del personale disperso…” e ha analizzato “l’impatto sugli scenari di crisi e sulla sicurezza energetica italiana ed europea dell’andamento dei mercati degli idrocarburi”.   Dunque, pare di capire, anche alla luce delle dichiarazioni rese dalla nostra Ministra Pinotti, che le nostre FF.AA. siano in preallerta per un possibile intervento militare in Libia e che, nel caso le autorità libiche dovessero richiederlo, l’Italia è pronta ad affiancare le truppe di Francia, USA e Regno Unito, che sono già in campo, inviando un proprio contingente militare.

La seconda parte della riunione è stata invece dedicata al processo di riforma disegnato nel Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa (LB), reso pubblico dal MD  il 30 aprile 2015 e che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2.  Le previsioni della vigilia accreditavano l’idea che il CSD avrebbe esaminato e dato il via libera alle prime implementazioni, ma, a leggere il comunicato del Quirinale, l’impressione è che si sia ancora in mezzo al guado: “ll Consiglio ha messo in evidenza l’importanza del progetto e della sua rapida realizzazione per la sicurezza del Paese,…., ha espresso piena condivisione delle proposte presentate dal Ministro della Difesa ed ha manifestato il suo apprezzamento per la qualità dell’attività fin qui svolta….; inoltre, “ha ribadito la necessità di imprimere il massimo impulso al processo legislativo attraverso il quale dovranno trovare attuazione concreta i provvedimenti esecutivi di riorganizzazione e razionalizzazione individuati”.

Tutto qua… Ma quali sono le “proposte” della Ministra?  E dove stanno gli schemi di provvedimento, senza i quali diventa difficile dare “impulso al processo legislativo”? Sono già stati predisposti? Non è dato saperne di più… Vedremo nei prossimi  giorni, ma l’impressione è che si sia ancora in fase di discussione, in quanto le opinioni diverse tra i Vertici e le spaccature presenti (sul DNAL, per es.) non consentano ancora di chiudere il cerchio, a oltre quattro mesi di ritardo dai tempi fissati dagli artt. 297, 298 e 299 del Libro Bianco.

Con l’occasione, diamo notizia che il Consiglio dei Ministri, nella riunione di venerdì 26 u.s., ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi del 28 gennaio 2014 nn. 7 e 8,  adottate ai sensi dell’articolo 1, c. 5, della legge 31 dicembre 2012, n. 244”. Detto schema di decreto, frettolosamente presentato alle OO.SS. nella riunione del 12.11.2015 (vds. Notiziario n. 123 di pari data) e dei cui contenuti non si è discusso con le OO.SS. né in quella sede né dopo, reca alcune modifiche rispetto all’assetto disegnato dal D. Lgs. n. 7 (in particolare: unificazione dei corpi Genio e Armi della MM e, per l’Esercito, creazione dei 3 COINT multifunzione in Padova, Napoli e Bolzano). Ma lo schema di decreto reca anche alcune correzioni al D. Lgs. n.8  (estensione dei pensionamenti a domanda dei militari, in ARQ e ausiliaria, di Ufficiali e Sottuff. che si trovino a non più di 5 anni dai limiti di età): incredibili queste scelte, nel Paese degli esodati e delle pensioni a 67 anni!

Ne riparleremo, quando il testo approvato, che pubblichiamo su questa stessa  pagina (allegato 3)  insieme alla relazione illustrativa (allegato 4), sarà oggetto di esame e di parere da parte delle Commissioni Difesa.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Comunicato del Quirinale 25.02.2016

Allegato 2: Libro Bianco – 30.04.2015

Allegato 3: Schema Decreto correttivo DD.LLgs 7 e 8 approvato dal CdM

Allegato 4: Relazione illustrativa schema Decreto correttivo DD.LLgs 7 e 8

ministra Pinotti


Dopo la Ministra Pinotti, riconfermati anche i Sottosegretari Rossi e Alfano. Preso atto del mezzo disastro di questi due anni e mezzo, ci chiediamo: è possibile con questo Vertice politico una vera ripartenza sulle problematiche civili? Abbiamo aperto un sondaggio sul sito, partecipate

3 Gen 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 3 del 3 gennaio 2017 – L’avevamo scritto in sede di commento sul reincarico alla Ministra Pinotti: “Dopo una crisi lampo, …un nuovo governo Renzi, senza Renzi” (vds. Notiziario n. 144 del 13.12.2016).  E un’ulteriore conferma si è avuta anche dalla nomina dei 41 Sottosegretari del nuovo Governo Gentiloni, avvenuta nel Consiglio dei […]


Prosegue il confronto con modalità “bilaterale” sulle linee applicative del protocollo 2.05.2016 sulle funzioni del personale civile. Il problema rimane quello dell’impiego in area tecnico-operativa, ed è davvero un gran problema

19 Dic 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 145 del 19 dicembre 2016 – Mercoledì 14 u.s., si è tenuto a palazzo Esercito il quarto confronto tecnico in merito ai contenuti delle “specifiche e coordinate direttive applicative” che, “per le rispettive aree di pertinenza”, SMD e SGD dovrebbero emanare in attuazione al “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile” firmato in data […]


Qualche verità sulla poco edificante vicenda legata alla nuova tabella di equiparazione militari/civili. Il problema riguarda i ruoli apicali dei Sottufficiali, lo precisa un documento del COCER IF. Attendiamo risposte dalla Ministra Pinotti, prossima alla riconferma nel nuovo esecutivo

12 Dic 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 143 del 12 dicembre 2016 – Come si sa, la nuova tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili prevista dalla L.244/2012, non è stata ancora adottata e recepita con DPCM nei termini a suo tempo concordati tra l’allora SSS alla Difesa sen. Pinotti e le OO.SS. nazionali (si veda il Notiziario […]


Travolgente risultato del no al referendum. Renzi a casa, e con lui anche la Ministra Pinotti. Non la rimpiangeremo, dopo due anni e mezzo di impegni disattesi e di grandi delusioni. Ora si impone una profonda riflessione per tutti

5 Dic 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 142 del 5 dicembre 2016 – Oggi pomeriggio, Matteo Renzi salirà al Quirinale per rassegnare nelle mani del Presidente della Repubblica le dimissioni del suo Governo dopo la scoppola ricevuta dal popolo italiano in occasione del referendum popolare di ieri, nel quale quasi il 60% degli elettori si è pronunciato contro la riforma […]


Pubblichiamo il DDL di Bilancio 2017 bollinato dalla Ragioneria. Poche risorse per i rinnovi contrattuali e nessuna buona nuova per i civili del MD. Altro che fondo integrativo e progressioni verticali! I testi approdati alla Camera (Tomo 1°; Tomo 2°; Tabella 11 Ministero Difesa)

29 Ott 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 125 del 29 ottobre 2016 – A ben 14 giorni di distanza dall’approvazione in Consiglio dei Ministri (15 ottobre) e dopo tutti i rimaneggiamenti subiti nel corso di questi giorni anche per  andare incontro alle obiezioni provenienti dalla Commissione Europea, il Disegno Di Legge (DDL) di Bilancio per l’anno 2017 ha visto finalmente […]


Linee applicative del protocollo sulle funzioni civili. Ripreso il confronto con SMD e SGD, prima bozza ancora incompleta su modalità e criteri d’inpiego, ma rinvio per il merito. Le questioni preliminari e di metodo poste da FLP DIFESA

23 Set 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 109 del 22 settembre 2016 – Secondo incontro, oggi, con SMD e SGD, in merito alla linee applicative del “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile” firmato in data 2 mag. u.s. da Ministra e OO.SS. (Notiziario n. 55 di pari data), e che ad ogni buon conto ripubblichiamo in allegato su questa […]


Mentre ai lavoratori civili vengono negati 10.000 passaggi economici in più nel 2016, via libera alla equiordinazione delle carriere del personale delle FF.AA. con le Forze di polizia

17 Ago 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 98 del 16 agosto 2016 – Il Sottosegretario delegato on. D. Rossi incontrerà il 9 set. p.v.  le OO.SS. per fare il “punto di situazione sul trattamento economico del personale civile”.  Trattasi, in buona sostanza, del seguito della riunione del 20.04.2016, nella quale l’on. Rossi aveva illustrato alle OO.SS. le risultanze del lavoro […]


Primo confronto con SMD e SGD sulle “specifiche e coordinate direttive applicative” del protocollo 2.05.2016 sulle funzioni del personale civile. Prevista entro ottobre la loro emanazione

28 Lug 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 93 del 28 luglio 2016 – Si è tenuta nella mattinata di oggi, la prima sessione informativa di STAMADIFESA (SMD) e SEGREDIFESA (SGD)  in merito alla redigende  linee applicative del “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile”,  sottoscritto in data 2 maggio u.s. da Ministra e OO.SS. (vds Notiziario n. 55 di pari data) […]


Riunione con il Sottosegretario. Il gap enorme delle nostre retribuzioni, le quattro soluzioni prospettate e l’impegno di A.D. per l’incremento del nostro salario accessorio.

21 Apr 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 47 del 20 aprile 2016 – A seguito della richiesta di FLP DIFESA (vds. nota allegata al Notiziario n. 42 dell’11 u.s..), il SSS on. Rossi ha illustrato oggi alle OO.SS. “i risultati” del Gruppo di lavoro costituto con D.M. 16.06.2015 (vedi l’allegato pubblicato sul questa pagina). Detti risultati, tutti riferibili all’anno 2013, […]


La riunione del Consiglio Supremo di Difesa: sul Libro Bianco, poche le novità. E intanto il Consiglio dei Ministri vara il decreto correttivo dei DD. LL.gs. 7 e 8/2014, che pubblichiamo

29 Feb 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 24 del 29 febbraio 2016 – La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD), avvenuta al Quirinale il 25 u.s., è servita soprattutto a fare il punto di situazione sui teatri di crisi che si affacciano sul Mediterraneo, con particolare riferimento ai recenti sviluppi del conflitto in Siria e Iraq.  Si è anche […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: