Grande partecipazione dei lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL all’assemblea interna indetta dalle due RSU, e questo nonostante il periodo estivo e i tanti assenti. Al centro del confronto, le ben note problematiche relative al grave tentativo, apertamente dichiarato dal Capo di SMD (si veda il nostro Notiziario n. 126 del 23.11.2013) nel corso di una audizione parlamentare, di sottrarre competenze alle due DD.GG. per farle transitare agli SS.MM. di F.A. e, purtroppo, tuttora all’esame di gruppi di studio, nonostante l’esplicito parere avverso delle Commissioni Difesa (“garantire il mantenimento di tutti gli atti amministrativi relativi allo stato giuridico e al trattamento economico e normativo del personale militare presso la D.G. del personale militare”, vds. Notiziario n. 134/2013). Quando si dice la priorità della Politica!
Alla predetta assemblea, che peraltro è servita anche a discutere dei punti più preoccupanti della c.d. riforma Renzi-Madia (DL 90 e DDL), erano state invitate, dalle due RSU, tutte le OO.SS., nazionali e territoriali, ma solo due (FLP DIFESA e CONFSAL-UNSA DIFESA) vi hanno partecipato. Forse, le altre sigle sono tuttora in attesa di convocazione, da parte di SEGREDIFESA, della riunione richiesta con nota del nov. 2013, che pare proprio tardi un po’ ad arrivare…… Ognuno sceglie la strada che crede, ovviamente.
L’assemblea, aperta dagli interventi precisi e puntuali dei due Coordinatori RSU, ha messo in luce la piena consapevolezza dei lavoratori, da un lato che le iniziative di contrasto e di sensibilizzazione poste in essere hanno sortito degli effetti in positivo (la prima stesura dello schema di D. Lgs. ordinamentale, che prevedeva il depotenziamento tout-court delle due DD.GG., è stata abbandonata e sostituita con il rinvio al Regolamento ex art. 1 D. Lgs n.7/2014), e, dall’altra, che il rischio che l’operazione possa ancora andare in porto permane tutto, anche alla luce della denuncia che la FLP DIFESA ha fatto al Sottosegretario Rossi nel corso dell’ultima riunione del 24 giugno 2014 (vds. Notiziario n. 69) circa il fatto che il Comitato dei Capi di SM di marzo 2014 avesse “disposto” entro il 2014 la costituzione del Centro Unico Stipendiale Interforze (CUSI), “con graduale passaggio di competenze delle Direzioni Generali del personale (Persomil e Previmil)”, stabilendo in aggiunta la tempistica che prevede, in particolare, entro il 2015, l’ “acquisizione delle competenze PERSOMIL/PREVIMIL in materia T.E. e finanziarie”. Un fatto che abbiamo giudicato grave, atteso che Organi tecnici non dovrebbero decidere su scelte che il D. Lgs. 7 demanda al Regolamento, e su cui ci sono stati precisi impegni della sen. Pinotti al confronto con le OO.SS. nazionali, motivo per cui abbiamo chiesto in riunione l’urgente apertura del tavolo tecnico proposto dall’on. Rossi.
La piena consapevolezza sul rischio che è tuttora in atto, ha indotto le due RSU a decidere sin da ora la loro riconvocazione subito dopo le ferie, per decidere l’avvio di nuove iniziative a difesa delle due DD. GG. .
Come FLP DIFESA, abbiamo ribadito la valenza nazionale della vertenza PERSOMIL-PREVIMIL, atteso il legame evidente con la nostra rivendicazione di una maggiore e più incisiva civilizzazione in ambito Difesa.
A proposito di rischio… Mentre scriviamo, siamo venuti a conoscenza che il “Gruppo di progetto” insediato da SMD, in sede di relazione finale e “in via conclusiva”, ha raccomandato “il passaggio di PREVIMIl-PERSOMIL alle dirette dipendenze del Capo di SMD…….. per giungere poi al successivo decentramento delle funzioni alle FF.AA.” . Dunque, il progetto è già bello e confezionato. Incredibile!
Sorgono, a tal riguardo, alcune domande: quale è l’opinione in proposito del Segretario Generale della Difesa all’ipotesi di sottrazione di un pezzo fondamentale dell’area tecnico-amministrativa a Lui affidata? E, soprattutto, quale è l’opinione della Ministra Pinotti e del Sottosegretario sulla palese volontà di SMD di annettersi due delle attuali quattro Direzioni Generali? E a quando l’annessione anche di PERSOCIV?
Pubblichiamo, di seguito, la nota già inviata all’attenzione della Ministra Pinotti e del Sottosegretario Rossi.
La notizia l’ha data direttamente lei stessa, la Ministra per la P.A. e la Semplificazione, Marianna Madia: via twitter, ha comunicato che era stato firmato il decreto che dispone la prossima assunzione di 636 vincitori di concorsi pubblici, definiti dalla stessa Ministra “forze nuove e competenti”. Particolare per noi della Difesa sicuramente non secondario e trascurabile, tra le 636 unità da assumere pare proprio non figuri nessuno dei vincitori dei concorsi civili per il nostro Ministero. E tutto questo, nonostante i ripetuti gridi di allarme lanciati dai Vertici Militari della Difesa, con riferimento in particolare alle crescenti criticità di Poli e Arsenali, e gli impegni, a più riprese e in più sedi, ribaditi dai Vertici politici della Difesa, Ministra e Sottosegretario, a fronte delle crescenti sofferenze dei nostri Enti a causa del mancato turnover. Come mai questo? Proviamo di seguito a fornire il nostro punto di vista al riguardo.
Le ultime assunzioni di vincitori di concorsi civili per la Difesa risalgono oramai al 2011 (DPCM 10.03.2011), e hanno riguardato n. 232 unità, per le quali si è provveduto attingendo alle graduatorie 2006/2007 e sulla base dei piani di riparto di cui ai “comunicati Persociv” datati 15 giu. e 31 ago. 2011. Da quel momento, nulla di nuovo sotto il sole, nonostante nel corso di quello stesso anno la D.G. avesse inoltrato alla F.P. la richiesta di autorizzazione ad assumere che, sulla base dei dati a nostra conoscenza, riguardava n. 208 assunzioni, dei quali: n. 7 ripartite tra Dirigenti, Professori, vittime del terrorismo e altri; n. 24 per l’area 2^ (tutti assistenti tecnici); infine, n. 175 per l’area 3^ e dunque nel numero esatto di carenze rilevate al 31.10.2012 in sede di rideterminazione degli organici – poi recepiti con DPCM 22.01.2013 – a seguito dei tagli della Legge n. 135/2012 (c.d. spending review).
Viceversa, sempre al 31.12.2012, le aree 1^ e 2^ evidenziavano un numero di eccedenze complessivamente pari a circa 1.500 posizioni nel rapporto tra organici ed effettivi (vds. nostro Notiziario n. 136 del 17.10.2012), ridottisi poi a circa la metà a distanza un anno (n. 169 di area 1^ e n. 730 di area 2^, dati questi comunicati dal D.G. di PERSOCIV nella riunione del 23 ottobre 2013, si veda il nostro Notiziario n. 119 del 5.11.2013).
Ebbene, temiamo che la mancata autorizzazione ad assumere alla Difesa possa essere dovuta al fatto che le eccedenze di cui sopra – oggi verosimilmente ridotte a circa 600/700 in ragione delle cessazioni dal servizio intervenute nel frattempo – non sono state riassorbite attraverso i c.d. “pensionamenti in soprannumero” con le regole pre-Fornero. Pensionamenti, questi, previsti dalla stessa L. 135, e poi oggetto di specifica circolare attuativa (F.P. n. 3 del 29.07.2013), a seguito della quale FLP DIFESA chiese un incontro (nota allegata al Notiziario n. 97/2013, che ripubblichiamo su questa stessa pagina). Richiesta più volte ribadita, anche recentemente, da noi e da altri, ma mai assolta dall’A.D.
Appare allora evidente, a nostro modesto avviso, come, anche in ragione di quanto previsto dalla Legge 30.10.2013, n. 125, la condizione di permanente eccedenza nelle aree 1^ e 2^, oltre a penalizzare i colleghi che avrebbero potuto essere collocati in pensione in condizioni di miglior favore, ha di fatto impedito l’assunzione di “forze nuove e competenti” per dirla alla Madia, e cioè dei vincitori di concorso di cui alle graduatorie 2008/2009 ( e menomale che la loro validità è stata prorogata, altrimenti.…..).
Noi, in tutta franchezza, non abbiamo ancora compreso il perché di questa scelta attendista dell’A.D., che peraltro non è mai stata spiegata, nelle sue ragioni e finalità, né ai diretti interessati (i vincitori di concorso) né alle OO.SS. della Difesa. Ora, però, il segnale di allarme che proviene dal decreto di cui ha dato notizia la Ministra Madia, pensiamo sia evidente a tutti, e rispetto ad esso crediamo sia doveroso da parte dell’Amministrazione fornire, e presto, delle spiegazioni e rendere noto i propri intendimenti.
Per quanto sopra, abbiamo inviato alla Ministra e al Sottosegretario delegato la nota pubblicata su questa stessa pagina come allegato 1.
FLP DIFESA ha inviato al Sottosegretario on. D. Rossi la nota pubblicata su questa stessa pagina che reca osservazioni e proposte della nostra O.S. in merito allo schema di Decreto Ministeriale (DM) di ripartizione delle dotazioni organiche del personale civile in applicazione del DL n. 95/2012 (c.d. “spending review”).
Come si ricorderà, il DL sopra richiamato aveva disposto il taglio del 20% degli Uffici dirigenziali (generali e non) e “la riduzione non inferiore al 10% della spesa complessiva relativa al numero dei posti in organico ..” del personale non dirigente. Rispetto ai precedenti organici di area discendenti dal DL n. 138/2011, il DPCM 22.01.2013, attuativo del DL 95/2012 (pubblicato su questa stessa pagina), ha così fissato le nuove dotazioni: n. 1.824 in area 1 (erano n. 63); n. 23.246 in area 2^ (erano n. 26.590); n. 2.681 in area 3^ (erano n. 3.630) e n. 26 professori etc. La nuova dotazione dei dirigenti è stata invece fissata in n. 117 unità (la precedente post DL 138 era di n. 133 di 2^ fascia e n. 11 di 1^ fascia). Come si ricorderà, il DPCM 22.01.2013 aveva recepito in toto la proposta messa a punto dall’A.D. a seguito del confronto con le OO.SS. (vds. Notiziario n. 136 del 17.10.2012) e recava una novità positiva: il “rientro” in organico di 1.761 lavoratori (1.824 – 63) di area 1^, dal 2005 tutti in eccedenza, e sui quali pendeva maggiormente il “rischio esubero” e di collocamento in “disponibilità”. Se questa è stata la prima tappa di attuazione del DL 95/2012, va ricordato che rimane ancora da attuare, entro il 31.12.2015, la seconda fase, e cioèi c.d. “pensionamenti in soprannumero” del personale in “eccedenza assoluta” che ad oggi, nel rapporto tra organici e effettivi, dovrebbe attestarsi intorno alle 700/800 unità (prevalentemente di area 2^, ma anche di area 1^), ma a fronte di una molto superiore platea potenziale di lavoratori con i requisiti c.d. “pre-Fornero” alla data del 31.12.2016. A tal riguardo, ricordiamo che FLP DIFESA, anche di recente, ha chiesto un incontro per fare un punto di situazione.
Tornando ai nuovi organici, la tappa successiva al DPCM 22.01.2013 consiste nella distribuzione tra i diversi profili professionali del N.S.C. delle dotazioni di area in esso indicate, e nella contestuale ripartizione tra i diversi “pezzi” che compongono la nostra Amministrazione (SMD; SGD; SS.MM. di F.A., etc.), e dunque divisi per Organo Programmatore (O.P.), operazione questa da perfezionare attraverso apposito DM.. Ebbene, detta operazione ha richiesto molto più tempo di quello che in partenza era lecito immaginare, e i ritardi accumulati sono stati da noi più volte denunciati, per ultimo anche nella riunione con Ministra e Sottosegretario del 17 apr. u.s. (vds. Notiziario n. 41, primo punto del nostro intervento). Il seguito è di questi giorni: nel corso dell’ultima riunione con l’on. Rossi (si veda il Notiziario n. 69), l’Amm. ha consegnato alle OO.SS. nazionali lo schema di DM di ripartizione (che ripubblichiamo su questa stessa pagina) con l’invito alle stesse di far pervenire eventuali osservazioni. Cosa che FLP DIFESA ha puntualmente fatto, avendo già inviato al SSS on. Rossi la nota che alleghiamo al presente Notiziario.
Le osservazioni di FLP DIFESA non entrano nel merito dei criteri con i quali é stata operata la ripartizione tra OO.PP. e dei numeri/profili a ciascuno attribuiti, dando per scontato che quei criteri e quei numeri rispondano in pieno alle esigenze di ogni O.P. nel contesto delle più generali esigenze dell’A.D. Le nostre osservazioni, invece, traggono origine a fronte di tre esigenze che riteniamo assolutamente prioritarie: la prima, quella di evitare il più possibile il consolidamento di pericolose situazioni di eccedenza, che con i tempi che corrono non si sa proprio quali sbocchi potrebbero avere in futuro; la seconda, quella di assicurare condizioni di massima flessibilità alla gestione di partite molto importanti e che peraltro toccano da vicino i lavoratori (mobilità; reimpieghi; riconversioni; nuove assunzioni; etc.); la terza, che a valle del DM si operi coerentemente e rapidamente per dare concreta attuazione alle previsioni in materia di impiego civile del D. Lgs. n. 7/2014 e agli intendimenti politici della Ministra.
La dr.ssa Enrica Preti saluta il Segr. Gen. gen. Stefanini
Un colpo durissimo e fortemente dannoso per le relazioni sindacali nel Ministero della Difesa. E’ il condensato, in termini di effetti, che una grave iniziativa assunta dal Direttore Generale di PERSOCIV presso gli Organi Programmatori (OO.PP.) rischia di produrre nelle relazioni sindacali di livello locale. Innanzitutto il fatto, e poi, come al solito, le riflessioni e i commenti.
Con nota prot. n. 35237 del 20 maggio 2014, il D.G. di PERSOCIV ha invitato tutti gli Organi Programmatori (SMD, SGD, SS.MM. di F.A., Cdo Gen. CC) a informare gli Enti dipendenti sulla cessazione di efficacia del CCNI, titolo 2°, capo v°, art. 3, rendendo così inagibili i “permessi di servizio” per la partecipazione alle riunioni sindacali. Con grande solerzia, a seguire, alcuni OO.PP. hanno già diramato la nota del D.G., accompagnata dall’invito alla “puntuale e rigorosa applicazione delle indicazioni in essa contenute” (si vedano i documenti pubblicati su questa stessa pagina).
Il problema era noto da tempo, e non si capisce proprio perché l’A.D. abbia accuratamente evitato in questi anni di ridiscutere e ridefinire il contratto integrativo, e dunque anche quella norma. Noi, e per la verità anche qualche Giudice della Repubblica, la pensiamo un po’ diversamente dal D.G. di PERSOCIV in merito alla cessazione di efficacia dei CCNI, e diversamente la pensano anche in altre Amministrazioni, per esempio il Ministero Giustizia, che di diritto un po’ se ne intende. Ma non è questo il punto. Il punto è un altro: come mai, a fronte della affermata cessazione di efficacia, l’Amministrazione (e in primis PERSOCIV) non ha convocato in questi anni le OO.SS. nazionali per la riscrittura del CCNI? FLP DIFESA in data 2 luglio 2008, ma anche CGIL-CISL-UIL ed RDB in date diverse, hanno presentato le piattaforme per il rinnovo del CCNI (su questa stessa pagina, pubblichiamo il nostro Notiziario n. 88 del 1.07.2008 con la nostra piattaforma). Perché l’Amministrazione ha scelto allora di non proseguire le trattative per rivedere l’intero CCNI, dopo la riscrittura dell’ordinamento professionale (N.S.C., accordo del 3.11.2010)? E perché ha continuato a non convocarci anche dopo l’entrata in vigore delle norme oggi opportunisticamente richiamate? FLP DIFESA, e con noi altre OO.SS., lo hanno richiesto in tutti questi anni, formalmente e informalmente, ma purtroppo senza alcun successo. E ora, dopo queste omissioni, arriva l’incredibile fendente del D.G. di PERSOCIV che segna, a nostro avviso, il punto più basso nelle relazioni sindacali dell’ultimo ventennio: mai, mai, l’A.D. si era comportata così da “matrigna”. Offende, in particolare, il modo: senza neanche uno straccio d’informazione alle OO.SS., né preventiva né successiva, pur essendoci state in mezzo alcune riunioni. La volontà di picchiar duro e di far male è dunque evidente.
Ma c’è un altro punto di riflessione: la nota del D.G. di PERSOCIV agli OO.PP. è del 20 maggio, e dunque giunge dopo gli annunci del Governo sul dimezzamento delle agibilità sindacali, quindi anche dei permessi sindacali, che l’emanando DL Renzi-Madia disporrà da agosto/settembre pp.vv.. Una scelta che, certo, i Sindacati non stanno contrastando, interpretandola come contributo agli sforzi del Paese per uscire dalla crisi. Pur tuttavia, è di tutta evidenza che quel dimezzamento significherà tantissimo ai fini dell’agibilità del Sindacato, i problemi ci saranno, lo sappiamo tutti. E cosa fa allora l’A.D.? Invece di convocare finalmente le OO.SS. per rivisitare quella norma del CCNI, la dichiara urbi et orbi inefficace, aggiungendovi così un bel carico da novanta in quanto rischia per davvero di intaccare il diritto/dovere delle OO.SS. di rappresentare i lavoratori sui tavoli locali. Siamo allibiti, davvero non ci sono parole!
Dobbiamo però interrogarci sul perché di tutto questo: se, come pare, il D.G. ha scritto quella nota dietro sollecitazioni esterne alla D.G. (no comment, al riguardo), l’intendimento nascosto allora potrebbe essere quello di metter in un angolo le OO.SS., per poter avere mano libera in vista delle imminenti riorganizzazioni, reimpieghi del personale in primis.
A questo, noi non ci stiamo: in allegato, la lettera alla Ministra. Martedì ci sarà la riunione con il Sottosegretario, dopo decideremo il da farsi, si spera in modo unitario.
Si è tenuta nella giornata di ieri, al Quirinale, la riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) che è stata come al solito presieduta dal Capo dello Stato e alla quale hanno partecipato, tra gli altri: il Presidente del Consiglio; le Ministre della Difesa, degli Esteri e dello Sviluppo economico; i Ministri degli Interni e dell’Economia e delle Finanze e il Capo di Stato Maggiore della Difesa. All’o.d.g. della riunione, in particolare, la “presentazione ed esame delle linee Guida per l’elaborazione del Libro Bianco della Difesa e delle modalità per il suo completamento entro l’anno con il coinvolgimento del Parlamento”.
Al termine della riunione, il Quirinale ha emanato il comunicato che pubblichiamo su questa stessa pagina, nel quale, con riferimento ai primi due punti iscritti all’o.d.g., si afferma “che nel corso di questi mesi, la situazione internazionale ha mostrato preoccupanti segni di peggioramento”, rendendosi per questo “assolutamente prioritaria l’esigenza di sostenere il dialogo volto a individuare idonee soluzioni politiche e diplomatiche alle questioni sul tappeto”. In questo percorso il nostro Paese dovrà inevitabilmente impegnarsi in prima persona e, anche per questo, “sarà necessario portare al più presto a compimento il profondo processo di rinnovamento, riorganizzazione su basi interforze e integrazione multinazionale intrapreso per rendere lo strumento militare più pronto ed efficace nei confronti delle effettive minacce da fronteggiare, considerate realisticamente le limitate risorse finanziarie a disposizione”.
Ma il piatto forte della riunione era sicuramente costituito dalla presentazione da parte della Ministra Pinotti delle “Linee Guida per l’elaborazione del Libro Bianco per la Difesa e della strategia evolutiva delle Forze Armate sull’orizzonte dei prossimi 15 anni”, che hanno fatto registrare il pieno sostegno del CSD. Dette linee guida prevedono“la realizzazione di uno strumento militare che costituisca componente attiva e qualificante della politica multidisciplinare e interministeriale del Governo per la sicurezza e la difesa, in grado di concorrere efficacemente alla salvaguardia delle direttrici di sviluppo economico e sociale del Paese nel contesto internazionale”. A tal fine “la struttura delle Forze Armate dovrà essere strettamente integrata in termini interforze e in termini di organizzazione di comando, e dovrà disporre di capacità bilanciate e specializzate rispetto alle specifiche esigenze da assolvere. Le Linee Guida ribadiscono la fondamentale importanza di una difesa collettiva pronta e funzionale”.
Il comunicato stampa del Quirinale si sofferma quindi sul nodo risorse:“ per una riforma delle FF.AA. utile al Paese, resta centrale il problema delle risorse che, pur nella ricerca di ogni possibile efficienza ed economicità, non dovranno comunque scendere al di sotto di livelli minimi invalicabili”.
Infine, i percorsi operativi: “Il Ministro della Difesa invierà le Linee Guida ai Presidenti delle Commissioni Esteri e Difesa dei due rami del Parlamento, affinché ne possano eventualmente venire valutazioni e suggerimenti utili alla definizione del Libro Bianco, di cui il governo si è assunto l’iniziativa e la responsabilità. Proseguirà inoltre il dialogo informale con accademici, esponenti dell’industria, esperti di economia e finanza, mentre sarà avviato un più ampio confronto con l’opinione pubblica”. A tal proposito, ci chiediamo: e il confronto con le Rappresentanze del personale? Una omissione che ci appare grave, tenuto conto che il Libro Bianco dovrà disegnare il nuovo modello Difesa e le FF.AA. future. Segno dei nuovi tempi che viviamo, forse, in cui i confronti si fanno invitando i cittadini a inviare semplici email della serie “dimmi, poi ci penso io”, straordinario esempio questo di democrazia partecipativa, e mettendo in un angolo le Parti Sociali. Anche a seguito di alcune recenti iniziative, di cui diremo prossimamente ai lavoratori, abbiamo il fondato timore che il MD stia imboccando proprio questa strada. Ne riparleremo!
Abbiamo ricevuto dal collega Federico Cesaretti, funzionario civile in servizio presso l’Ufficio Tecnico Territoriale di Torino e dirigente sindacale della nostra O.S., la seguente “lettera aperta”, da lui indirizzata a tutti i colleghi nella quale si parla delle difficili condizioni attuali e delle prospettive future del personale civile di area 3^ del nostro Ministero, che pubblichiamo di seguito.
Cara Collega, caro collega
il 2014 costituirà per il Personale Civile della Difesa un anno cruciale. Nel febbraio di quest’anno, infatti, sono stati pubblicati il D. Lgs. n. 7 del 28.01.2014, recante disposizioni per la riduzione degli assetti ordinamentali delle FF.AA. e il D. Lgs. n. 8 del 28.01.2014, recante disposizioni in materia di personale militare e civile della Difesa, entrambi attuativi della legge delega n. 244 del 31.12.2012 per il riordino dello strumento militare nazionale. Una delle novità più importanti in essi contenuta è la previsione della “attribuzione di compiti tecnico-amministrativi al personale civile”, la cui compiuta applicazione rappresenterà, in sede di ridefinizione di organici e organigrammi degli Enti, una delle maggiori sfide che il Personale Civile – e segnatamente i Funzionari- sarà chiamato a raccogliere per ottenere il pieno riconoscimento del suo ruolo all’interno dell’Amministrazione della Difesa.
Come Funzionario e come Dirigente di FLP DIFESA guardo al momento attuale con estremo interesse, sia per le opportunità che esso offre a chi intende operare, con serietà e concretezza, per il superamento di quegli “steccati” fra ruoli civili e militari cui il Ministro Pinotti ha fatto esplicito riferimento, sia per la “consapevolezza di sé” che in quest’ultimo periodo i colleghi Funzionari sembrano aver riscoperto. Si assiste, finalmente, al risveglio da un torpore che per lungo, troppo tempo, aveva fatto subire passivamente lo svuotamento di ruolo e funzioni – ma non delle pesanti responsabilità personali associate agli incarichi – per un malinteso senso di appartenenza ad una Amministrazione in cui altri, invece, non hanno mancato di far valere legittimamente i loro interessi di categoria.
Questo secondo aspetto, in particolare, mi sembra interessante. Quale coordinatore di un gruppo di lavoro composto da Funzionari di diversa estrazione, creato da FLP DIFESA con lo scopo di elaborare una serie di proposte specifiche per la III Area da inserire nella piattaforma contrattuale, ritengo si siano create le condizioni affinché tali proposte, alcune delle quali sono già state oggetto di confronto con l’Amministrazione, confluiscano in un “corpus” organico da presentare ai tavoli di trattativa con l’A.D.
La comparsa di un rinnovato interesse per il proprio ruolo all’interno della Difesa –coagulatosi intorno ad un comune sentire tanto faticosamente riemerso dopo decenni di silenzio – ci impone, però, di lavorare con impegno e responsabilità a questo progetto, al fine di evitare il pericolo di vanificare una delle opportunità più interessanti degli ultimi anni. Le rivendicazioni, ancorché sacrosante, debbono essere trasformate in proposte serie e rigorose. Solo in questo modo potranno essere presentate ai tavoli di trattativa con ragionevoli possibilità di essere accettate. Il reperimento delle risorse finanziarie, la compatibilità o la necessità di modifica del quadro normativo e regolamentare, l’inclusione di tutte le anime del composito panorama dell’Area III, devono essere i punti cardine su cui imperniare una piattaforma programmatica realmente spendibile negli accordi FUA ed in occasione del rinnovo contrattuale, ovvero gli strumenti concreti attraverso i quali attuare quanto rivendicato.
Il rischio che si corre, altrimenti, è che tutto si risolva in un’occasione mancata e nella dispersione di quel patrimonio costituito dalla ritrovata comunione di interessi, specie in un momento in cui la possibilità di incidere positivamente sulle scelte del futuro assetto dell’Amministrazione è concreta ed attuale!
Dopo le incoraggianti dichiarazioni del Ministro Pinotti, il Regolamento previsto dal D. Lgs. n. 7 attuativo della L. 244/12 sarà il banco di prova su cui misurare l’effettiva applicazione della previsione di “attribuzione alla componente civile deicompiti amministrativi, tecnici e logistici”. Per far ciò sarà necessario avere idee chiare e presentare soluzioni serie e concretamente percorribili, giuridicamente attuabili e finanziariamente sostenibili, che siano condivise e godano del massimo sostegno della categoria.
Il gruppo di lavoro per l’Area III creato da FLP DIFESA ha individuato una serie di aree di intervento, per i quali ha già elaborato alcune idee, che vogliamo sottoporre ora all’attenzione dei Colleghi sollecitandone contributi, suggerimenti e proposte. Con un unico obiettivo: costruire tutti insieme una piattaforma completa, che partendo dalle specificità dei singoli ambiti di lavoro e dalle diverse esperienze maturate sul campo, possa alla fine traguardare punti di sintesi condivisi, mettendo insieme le diverse esperienze in un’Amministrazione grande e complessa come la nostra dove accanto a grandi realtà lavorative (Arsenali, Poli, Enti centrali, etc.), esistono – e in numero consistente – realtà più piccole e con problematiche di altro segno, ma non per questo meno importanti. Non vi chiediamo una firma, dunque, ma contributi e idee per una iniziativa comune.
Ecco, quindi, alcuni punti da cui desidereremmo iniziasse la nostra comune riflessione:
individuazione di ruoli e funzioni tecniche ed amministrative, tipiche dei Funzionari, che il Regolamento di attuazione dei decreti delegati dovrebbero assegnare ad appannaggio della componente civile. Si potrebbero citare, a titolo di esempio non esaustivo, gli incarichi di Capo Servizio amministrativo, RSPP, Ufficiale rogante, Ispettore UTOV/dei servizi di vigilanza antinfortunistica e Funzionario GQAR, Capo gestione finanziaria e Capo gestione patrimoniale, Direttore dei lavori, Consulente giuridico, Capo di unità tecniche/logistiche/amministrative complesse ecc;
progressioni economiche che tengano conto, in maniera oggettiva e ponderata, di elementi valutabili quali la formazione (accademica, ma anche on-job) e la propensione all’aggiornamento continuo, l’esperienza professionale specifica maturata in contesti complessi che comportino la gestione di personale dipendente e/o il possesso di elevate competenze multidisciplinari, gli incarichi ricoperti e le relative responsabilità di natura penale, tecnica, amministrativa o contabile associate, con contestuale revisione delle caratteristiche, della remunerazione e delle modalità di assegnazione delle posizioni organizzative. Quest’ultimo aspetto non potrebbe essere disgiunto, per il reperimento delle risorse adeguate, da un profondo ripensamento di taluni istituti previsti nel FUA, oggi piuttosto “opachi”;
nuovo modello integrato di formazione: introduzione di nuovo e più efficace modello di formazione di tipo “continuo”, sulla falsariga di quanto avviene per tutte le categorie ad alto contenuto professionale. La formazione verrebbe erogata in due fasi: la prima, obbligatoria, da effettuarsi in un arco temporale predeterminato, attraverso il conseguimento di un numero stabilito di crediti formativi; la seconda, previo concorso per l’accesso agli istituti di alta formazione, necessaria per poter ricoprire incarichi di particolare rilevanza e responsabilità;
progressioni di carriera attraverso la creazione di un’area “Quadri”, realizzabile attraverso lo strumento del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che consenta il superamento della Vice-Dirigenza abolita da Monti. Tale proposta, attraverso specifici percorsi contrattuali che mantengano inalterata la struttura a tre Aree (abolizione della I Area e transito a costo zero del personale A1F3 in seconda Area, omogeneizzazione della II Area sul solo profilo di Assistente), non confligge con la normativa vigente sul Pubblico Impiego e consentirebbe concretamente di superare il mancato riconoscimento di quelle funzioni di supporto alla Dirigenza spesso svolte dai Funzionari;
previsione di una copertura assicurativa per responsabilità civile, a carico dell’A.D., a favore dei Funzionari che svolgono funzioni ad alto rischio.
Queste proposte, integrate in un progetto più ampio di civilizzazione della Difesa che deve vedere coinvolta tutta la componente civile – pena il suo ennesimo fallimento – rappresentano non solo la via per vedere riconosciuto ruolo e specificità dei Funzionari e più in generale del personale Civile del Dicastero, ma anche e soprattutto la vera “spending review”: non tagli indiscriminati che non toccano i privilegi di casta e non incidono efficacemente sul versante dell’efficientamento dello strumento militare, ma maggior valorizzazione nei ruoli non strettamente operativi del personale civile, le cui competenze professionali presentano un costo, per unità lavorata, pari alla metà del corrispettivo militare!
Proponiamo, a tal riguardo, un’ulteriore sfida: una specifica area di confronto sul sito web www.flpdifesa.org, aperta a tutti e in cui scambiare liberamente idee ed opinioni, riversare proposte, segnalare criticità e problematiche che affliggono la categoria; insomma, un vero e proprio laboratorio in cui sviluppare, migliorandole, le iniziative di FLP DIFESA a favore dei Colleghi di Area III. Siamo convinti, infatti, che grazie al contributo di chi vive quotidianamente la realtà della Difesa si possano sviluppare soluzioni in grado di cambiare, in positivo, il nostro futuro.
Non sarà difficile, poi, riconoscere chi realmente si farà carico di tradurre tutto ciò in una serie di proposte concrete, sfidanti ma realizzabili, con gli strumenti politico-giuridici a disposizione e avrà il coraggio di portarle al Gabinetto del Ministro, ai tavoli di contrattazione nazionale del FUA e a quelli dei rinnovi contrattuali di comparto.
Sono molto fiducioso. Ho visto dopo molti anni la voglia di contare di nuovo e di più, di riprendersi ruoli e funzioni che sono nostri, la consapevolezza che ci sono comuni e legittimi interessi da far valere, tutti insieme.
Colleghi, mettiamoci al lavoro come sappiamo fare e diamo forza e gambe a chi avrà il coraggio e la volontà di rappresentarci davvero.
Federico CESARETTI (*)
(*) Funzionario in servizio c/o UTT Terrarm di Torino
La “lettera aperta” di Federico tocca uno dei nervi scoperti della nostra categoria e affronta una questione, quella del ruolo, dei compiti e delle attribuzioni dei funzionari di area 3^ e del rapporto con il personale militare, che si intreccia con il grande e più generale tema, a noi molto caro, della “civilizzazione”. Un tema che rappresenta la grande incompiuta della ristrutturazione Andreatta di metà anni novanta e che oggi, anche per la positiva battaglia fatta dal Sindacato nei tavoli di confronto sui decreti attuativi di luglio u.s., è stata recentemente rilanciata dalla previsione di cui dell’art. 1, comma 2.bis, let. e), del D. Lgs. n. 7/2014, che come noto prevede l’attribuzione di compiti e funzioni ai civili.
Oltre al merito, va anche molto apprezzato il metodo proposto, quello di chiamare i colleghi a costruire insieme, attraverso la discussione e il confronto partendo dalle proprie esperienze concrete, l’insieme delle proposte da portare poi all’attenzione del Vertice politico e farne oggetto di iniziative specifiche.
Nel rendere disponibile il nostro sito a questa importante iniziativa, invitiamo i colleghi interessati a intervenire sul blog, a esprimere la loro opinione e a fare le loro proposte, e tutto in rete. Sarà lo stesso Federico a far da moderatore, a gestire il rapporto con i colleghi che vi interverranno, e poi, alla fine, a cucire il tutto in un documento conclusivo che naturalmente pubblicheremo sul nostro sito.
Invitiamo i colleghi interessati ad esprimere le loro opinioni sul nostro sito web www.flpdifesa.org, nell’apposito spazio posto qui sotto. Tutti i commenti verranno pubblicati a cadenza giornaliera.
Infine, invitiamo tutte le nostre strutture a dare la massima pubblicità all’iniziativa.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 41 del 17 aprile 2014 –
La Ministra Pinotti con il Presidente Renzi
La sen. Roberta Pinotti ha incontrato le OO.SS. nazionali, per la prima volta nella sua veste di Ministra della Difesa e con al fianco il nuovo Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali, l’on. Domenico Rossi. Si è trattato di un incontro cordiale e a nostro giudizio positivo e confortante, che è servito a riprendere le fila del confronto con le Parti sociali che si era necessariamente interrotto con la crisi del Governo Letta, e che, anche per questo e lo ha ribadito la stessa Ministra in apertura di riunione, si pone in una linea di continuità con l’esperienza precedente. La Ministra ha sottolineato a più riprese la centralità del ruolo del personale nelle attività della Difesa, e da qui anche il suo rinnovato impegno sul fronte delle assunzioni dei vincitori di concorso e nella direzione tesa ad assicurare alla Difesa quel turnover che è drammaticamente mancato in questi anni, in particolare negli Stabilimenti industriali; ha quindi segnalato l’impegno proprio di queste ore a chè non vengano tagliate le risorse destinate all’esercizio, dicendosi invece disponibile a ragionare in ordine a un’eventuale riduzione della spesa per armamenti. Ha ribadito infine il ruolo importante delle OO.SS. e ricordato il lavoro fatto insieme su quel tavolo, che ha prodotto sicuramente dei buoni risultati, in particolare per quanto attiene ad alcuni significativi approdi dei decreti attuativi L. 244/2012, un lavoro che dovrà continuare nei prossimi mesi. Ha quindi dato la parola al Sottosegretario Rossi, che ha assicurato attenzione e impegno sulle tematiche relative al personale civile.
E’ poi partito il consueto giro di tavolo, che ha visto emergere posizioni sostanzialmente condivise tra le OO.SS. presenti. La nostra O.S. è partita innanzitutto ricordando le “linee programmatiche” illustrate nel corso dell’ audizione di mercoledì 12 marzo di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato, un intervento che avevamo apprezzato sotto diversi profili, e in particolare nella parte relativa alle considerazioni svolte in tema di personale civile. Era la prima volta, a nostra memoria, che un Ministro della Difesa dedicava spazio così importante e attenzione vera al lavoro civile, riconoscendone la centralità del ruolo, e molto significativo ci era apparso quel suo richiamo alla necessità di “superare quegli steccati che hanno circoscritto tradizionalmente i civili della Difesa a specifici compiti e funzioni, escludendoli da altre riservate di norma al personale militare”, una differenziazione che la Ministra affermava “non avere più alcun senso”, e che “anzi può trasformarsi addirittura in una penalizzazione per la stessa nostra Amministrazione che rischia, così facendo, di sprecare l’opportunità di valorizzare le eccellenze”. E allora, tenuto conto del fatto che vivremo nei prossimi mesi una fase in un qualche modo costituente avendo in agenda appuntamenti importanti (Regolamento previsto dall’art.1, comma 1, del D.Lgs. 7/2014; Libro Bianco; possibile revisione del modello Difesa), è di tutta evidenza come gli intendimenti programmatici espressi dalla Ministra disegnino un quadro di situazione estremamente favorevole e offrono opportunità che non possiamo disperdere per traguardare finalmente quella “civilizzazione” che, lo abbiamo detto più volte, rappresenta la prima vera e seria operazione di spending review della nostra Amministrazione.
Ciò premesso, appare ben chiaro come occorra però non perdere tempo e passare rapidamente dalle parole ai fatti per costruire le nuove opportunità per i lavoratori civili. A tal riguardo, la nostra O.S. ha indicato alcuni appuntamenti di breve termine sui quali si misurerà la reale intenzione dell’Amministrazione nelle sue diverse componenti di procedere nella precisa direzione indicata dal Ministro.
1. Siamo alla vigilia dell’emanazione del D.M. che dovrà ripartire tra gli Organi Programmatori (OO.PP.), e contestualmente distribuirle per profili professionali e per Regioni, le dotazioni organiche civili fissate dal DPCM 23.01.2013. A seguire, gli OO.PP. dovranno a loro volta distribuire i numeri ad essi assegnati al loro interno, rideterminando organici e organigrammi degli Enti, con relative funzioni e incarichi. Sarà quello il momento di dare corpo e sostanza alle linee della Ministra e alle previsione normative del D.Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile” ;
2. A mente di quanto previsto dallo stesso D. Lgs. n.7, si dovrà redigere a breve il Regolamento previsto dall’art. 1 comma 2-bis per la ripartizione di compiti e funzioni tra le due aree del nostro Ministero, e in quella sede si dovranno definire gli ambiti precisi riservati al lavoro civile e i vincoli per l’attribuzione delle funzioni. Quel Regolamento incorporerà verosimilmente anche la riorganizzazione dell’area centrale conseguente al DL 95/2012, e dunque la nuova struttura di SGD, DD.GG. e UU.CC. . E’ di tutta evidenza che se l’orizzonte è quello di una marcata civilizzazione del Ministero, occorrerà aggiungere e non togliere, e dunque andranno decisamente accantonati gli intendimenti del Capo di SMD che vorrebbe sottrarre competenze a PERSOMIL e PREVIMIL per trasferirle agli Stati Maggiori.
3. L’impronta civilizzatrice dovrà caratterizzare significativamente anche i riordini (riorganizzazioni e soppressioni) discendenti dalla delega per la riduzione dello strumento militare, abbandonando definitivamente quella marcata militarizzazione degli organici e degli incarichi apicali che hanno sin qui contraddistinto i riordini della FF.AA., anche quelle più recenti previsti dal D.Lgs. n. 7/2014. Riordini che dovranno continuare ad essere gestiti attraverso il preventivo coinvolgimento delle OO.SS. e attraverso la condivisione ( e non la semplice informazione) dei piani di reimpiego del personale civile. E questo, naturalmente, in primo luogo, anche per le imminenti e decisive riorganizzazioni di Poli, Arsenali MM e CC.TT. , rispetto ai quali abbiamo sollecitato la Ministra ad una azione forte presso la Funzione Pubblica affinché sia dato finalmente corso all’assunzione dei vincitori di concorso (la richiesta di Persociv giace da un anno e mezzo) e al varo di un piano straordinario di assunzioni per l’area industriale.
4. Una nuova idea e una diversa pratica della formazione potrà diventare la leva attraverso la quale si dà sostanza ad un impiego nuovo e diverso del personale civile, nel segno indicato dalla Ministra. Occorre una gestione della formazione totalmente diversa da quanto sin qui praticato, unitaria e non separata per F.A. (in questa direzione sembra muovere il nascente Polo della Formazione Interforze) e organizzata anche attraverso il pieno coinvolgimento delle OO.SS. che sinora è completamente mancato, con modalità nuove e moderne, e con disponibilità di risorse economiche maggiori, secondo le previsioni del D.Lgs. n. 8. Sulla formazione, a nostro avviso, si gioca la sfida decisiva per dare sostanza vera alle attese di civilizzazione.
5. Nel filo di quella continuità invocata dalla Ministra nel suo intervento introduttivo, la nostra O.S. ha chiesto di riprendere l’agenda interrotta dalla crisi di governo, a partire dal riavvio del confronto sulle nuove modalità di gestione dei reimpieghi e della mobilità, per poi proseguire su altri versanti per affrontare tutte le problematiche ancora aperte (pensionamenti in soprannumero D.L. 95; cedolino, etc).
6. In merito all’attualissimo problema legato alla mancanza nel DEF di qualsiasi previsione di risorse destinate al rinnovo dei contratti, poi smentita da una dichiarazione del Sottosegretario Rughetti, questione questa che ha trovato spazio negli interventi di tutte le OO.SS…, FLP DIFESA, riprendendo il cuore del ragionamento della nostra Federazione, ha detto che c’è per il Governo un solo modo di smentire davvero: quello di convocare le Parti sociali per dare avvio alla trattativa sul rinnovo del CCNL.
7. Infine, FLP DIFESA ha chiesto alla Ministra di disporre l’invio a tutti i Dirigenti e a tutto il personale civile e militare del testo recante le “linee programmatiche” illustrate in Parlamento, affinché ne siano chiare a tutti le linee civilizzatrici che dovranno impegnare tutti i diversi pezzi della nostra Amministrazione. Un’idea dichiaratamente apprezzata dalla Ministra, che speriamo si concretizzi presto.
La replica agli interventi delle OO.SS. è spettata al Sottosegretario delegato, atteso che la Ministra ha dovuto abbandonare il tavolo per indifferibili impegni già in agenda. L’on Rossi ha detto di aver preso nota di tutte le questioni poste, rispetto alle quali ha impegnato l’Amministrazione a dare risposte, perché a quel dovere non si deve mancare; ha ribadito l’assoluta centralità delle questioni relative al personale; ha infine rimarcato la linea di assoluta continuità con il metodo posto in essere dall’allora Sottosegretaria, che prevede, sulle diverse questioni, tavoli tecnici di confronto e poi il tavolo politico per le scelte definitive.
In conclusione, un primo incontro che giudichiamo in modo positivo e confortante.
Buona Pasqua a tutte le colleghe e a tutti i colleghi!
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 33 del 3 aprile 2014 –
Il Sottosegretario delegato, on. Domenico Rossi
Il Sottosegretario Domenico Rossi è stato delegato dalla Ministra Pinotti a gestire le relazioni con le Rappresentanze del personale del M.D., e dunque sia quelle con le OO.SS. che quelle con i COCER.
Si tratta a nostro avviso di una scelta nuova e significativa. Una scelta nuova, perché negli anni passati le deleghe erano state sempre attribuite dai Ministri in modo rigorosamente separato, assegnando a un Sottosegretario i rapporti con i COCER e ad un altro quelle con i Sindacati. Così è successo anche di recente con il Ministro Mauro, che aveva mantenuto distinte le deleghe, attribuendo, con proprio decreto del 13.05.2013, all’on. G. Alfano la delega alle relazioni con le rappresentanze militari e alla sen Pinotti quella alle relazioni con le OO.SS. Quella operata dalla Ministra ci sembra però anche una scelta significativa, perché pare muovere da una percezione finalmente unitaria del personale, che la di là dei diversi status giuridici, di impieghi in più casi anche diversi e del fatto che alcuni indossino le divise e altri no, rimane primariamente, tutto e comunque, personale dipendente della Difesa. Una scelta nuova e significativa, che va a collocarsi in quel contesto già delineato dalla Ministra nel corso della sua recente audizione alle Commissioni Difesa di Camera e Senato, nella quale aveva rappresentato la necessità di “superare definitivamente quegli “steccati” che hanno circoscritto tradizionalmente i civili della Difesa a specifici compiti e funzioni, escludendoli da altre riservate di norma al personale militare” e di evitare il rischio “di sprecare l’opportunità di valorizzare le eccellenze sicuramente presenti anche tra il personale civile”.
Il Sottosegretario delegato è un generale di C.A. dell’Esercito in pensione, già Presidente del Consiglio centrale di rappresentanza (COCER) di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza, e ha ricoperto incarichi di vertice all’interno della propria F.A., tra i quali quello di Sottocapo di SME. Nel febbraio u.s., ha partecipato alle elezioni politiche con Scelta Civica con Monti ed è stato eletto alla Camera; a dicembre, ha poi aderito al Gruppo Popolari per l’Italia fondato dal sen. Mauro.
Ovviamente, non ci sfugge di certo il fatto che il curriculum del sen. Rossi potrebbe generare anche qualche perplessità tra i colleghi. Un generale in pensione già Presidente del COCER interforze, che nella sua nuova veste politica e parlamentare si è particolarmente distinto, nel corso del dibattito sui decreti attuativi della delega, per aver difeso fino in fondo le ragioni del personale militare e in primis l’istituto della esenzione (“scivoli d’oro”) poi espunto per le ragioni ben note, potrebbe apparire a prima vista non proprio il massimo per gestire le relazioni sindacali. Perplessità certamente comprensibili, al nastro di partenza. Noi però vogliamo pensarla in modo diverso. All’indomani dell’entrata in vigore dei decreti attuativi della delega, quando sembra poter finalmente aprirsi una fase nuova nella Difesa che potrebbe anche traguardare la tanta agognata e mai realizzata civilizzazione, che peraltro trova piena conferma negli intendimenti espressi della stessa Ministra e dovrà concretizzarsi a breve nel redigendo Regolamento ex art. 1 D. Lgs. n. 8/2014, noi pensiamo che il nuovo Sottosegretario delegato, proprio in ragione della sua storia professionale e di rappresentanza, potrebbe avere la sensibilità giusta per leggere e interpretare al meglio le istanze della nostra categoria. L’auspicio che FLP DIFESA formula, pertanto, è che, sulla base degli intendimenti della Ministra sul lavoro civile, si possa aprire presto tra il sen. Rossi e le OO.SS. un rapporto costruttivo e fecondo, e che questa fase, che appare davvero “costituente” per l’A.D., Lo veda protagonista positivo nel rapporto e nelle relazioni con le OO.SS..
Ultima nota: la Ministra ha riservato a sé stessa la gestione delle “problematiche relative all’area industriale della Difesa..”. Alla vigilia del riordino di Poli, Arsenali etc, la circostanza non è di poco conto.
Il 17 aprile p.v., è in calendario l’incontro da noi richiesto con la Ministra e il Sottosegretario delegato.
Allegato 2: D.M. con deleghe al Sottosegretario Alfano (ancora non pubblicate sul sito del M.D.)
Notiziario n. 25 del 17 marzo 2014 –
La Ministra nell’intervista di ieri a SKY TG 24
Mercoledì 15 marzo u.s., la sen. Roberta Pinotti ha svolto la sua prima audizione da Ministro della Difesa, nella quale ha illustrato le proprie “linee programmatiche” . Su questa stessa pagina, pubblichiamo il testo integrale della relazione.
La Ministra è partita subito dal quadro internazionale, richiamando una per una le operazioni nelle quali sono attualmente impegnate le nostre FF.AA. nei diversi teatri, e le diverse situazioni di crisi. A tal riguardo, ha detto che “è necessario mettere a punto una legge quadro sulle missioni internazionali” e che “dovrà trovare definizione anche la disciplina del trattamento del personale”. Si è poi soffermata sul “tema Europa”, segnalando “il rischio di veder arenato il processo di integrazione dei Paesi membri” e la “gigantesca opportunità offerta dal semestre europeo”, la cui Presidenza dal 1 luglio p.v. tocca all’Italia
E’ passata quindi a parlare del personale dell’A.D., tema che ha inquadrato nel contesto del processo di riduzione discendente dalla delega ex L. 244/2012, e ha precisato che “la spending review non avrà per la Difesa una connotazione esclusivamente quantitativa, ma dovrà segnalare anche un cambiamento di passo in termini di habitus mentale quantitativo”. Poi, si è soffermata sul personale civile.
E qui, dobbiamo dirlo subito, è emersa una novità assoluta, che riteniamo giusto segnalare ai colleghi: mai, a nostra memoria, in sede di illustrazione delle proprie linee programmatiche, un Ministro aveva dedicato così spazio ai lavoratori civili e mai ne aveva parlato nei termini che abbiamo ascoltato dalla sen. Pinotti.
Ne riportiamo i passaggi più significativi: “….La Difesa ha bisogno di personale ancor più qualificato, con standard estremamente elevati sia in termini di competenze settoriali, sia di managerialità complessiva. E mi riferisco, tra gli altri, al personale degli Stabilimenti, degli Arsenali e dei Centri di manutenzione, il cui lavoro è cruciale per garantire l’efficienza dello Strumento Militare in un settore di “eccellenza” nazionale, garantendo che venga assicurato il “travaso” di competenze tra “anziani” e “giovani”, per non disperderne il prezioso bagaglio professionale. …. In primo luogo, dobbiamo superare definitivamente quegli “steccati” che hanno circoscritto tradizionalmente i civili della Difesa a specifici compiti e funzioni, escludendoli da altre riservate di norma al personale militare. Con la ovvia eccezione dei compiti operativi, propri delle FF.AA., questo genere di differenziazione oggi non ha più alcun senso e, anzi, si tramuta in una penalizzazione per la stessa A.D. che, così facendo, rischia di sprecare l’opportunità di valorizzare le eccellenze sicuramente presenti anche tra il personale civile. In secondo luogo, dobbiamo sostenere adeguatamente questa trasformazione, assicurando ai civili una formazione costante e progressiva nell’arco della carriera, tale da consentire di sviluppare e di aggiornare le proprie competenze professionali, in linea con le nuove e più complesse responsabilità che gli stessi potranno assumere. In definitiva, ritengo che la valorizzazione del personale civile sia un obiettivo importante. Auspico che anche le OO.SS. possano contribuire a tal fine, pur nel rispetto dei reciproci ruoli.”. Musica per le nostre orecchie, un programma che condividiamo in pieno e rispetto al quale offriremo il contributo richiesto. Per questo, abbiamo inviato alla Ministra la lettera allegata, chiedendo un incontro.
Nel prosieguo del suo intervento, la Ministra ha poi parlato di altre importanti questioni (dismissione immobili; valorizzazione beni; servitù militari; ruolo della Difesa nello sviluppo economico ed occupazionale dell’Italia, etc.). Sulla partita legata ai sistemi d’arma, la Ministra ha detto che “il governo è pronto a ripensare o a ridurre i grandi progetti avviati“, con ovvio riferimento agli F35, posizione ribadita proprio ieri a SKY TG 24 (vedi sotto allegato 3 e leggi articolo de IL SOLE 24 ORE allegato 4).
Infine, ha confermato la predisposizione di un “libro bianco sulla sicurezza internazionale e la difesa”, utile a “raggiungere la sintesi politica tra le diverse necessità” oggi in campo.
Il seguito dell’audizione della Ministra presso le Commissioni Difesa è fissato per martedì 18 p.v..
Il gen. D. Rossi, nuovo Sottosegretario alla Difesa
Il Consiglio dei Ministri, nell’ultima riunione del 28 febbraio u.s., ha nominato quarantaquattro Sottosegretari (nove dei quali assumeranno le funzioni di Viceministro), che andranno così a completare la squadra di governo. Pubblichiamo, di seguito, il comunicato stampa emesso da Palazzo Chigi con tutte le nomine.
Per la Difesa, una conferma e una novità: la conferma è quella dell’on. G. Alfano, che ha rivestito lo stesso incarico nel precedente Governo Letta; la novità, è invece quella del neonominato gen. D. Rossi.
I due Sottosegretari alla Difesa non sono certo molto noti al grande pubblico e forse anche a molti colleghi. Questi comunque i loro profili personali e alcune note biografiche rintracciate sul web.
GIOACCHINO ALFANO è nato a S. Antonio Abate in provincia di Napoli il 12 luglio 1963. Laureato in economia e commercio, è attualmente esponente del Nuovo Centro Destra (NCD). È stato eletto per la prima volta alla Camera dei deputati nel 2001 nel collegio di Castellammare di Stabia (NA) in rappresentanza della coalizione di centrodestra e successivamente rieletto deputato nelle elezioni del 2006 e poi anche in quelle del 2008. E’ stato relatore del decreto “milleproroghe” approvato alla Camera il 25 febbraio 2011 e successivamente anche relatore del d.d.l. “omnibus” approvato definitivamente alla Camera il 25 maggio stesso anno. Il 2 maggio 2013 è stato nominato Sottosegretario di Stato alla Difesa con le deleghe di cui al D.M. 13.05.2013 pubblicato in G.U. n. 158 dell’8.07.2013, tra le quali spiccava in particolare quella alle relazioni con le Rappresentanze Militari.
DOMENICO ROSSI è nato a Roma il 15 maggio 1951. Generale di corpo d’armata dell’Esercito, nel corso della sua lunga carriera ha avuto diversi incarichi, tra i quali parecchi presso lo Stato Maggiore Esercito, ultimo in ordine di tempo quello di Sottocapo di SME. E’ stato Presidente del COCER Esercito e Interforze dal 2006 al 2012. Laureato nel 2013 in scienze politiche, ha partecipato alle ultime elezioni politiche ed è risultato eletto alla Camera dei Deputati per la lista Scelta Civica con Monti. Poi, nel dicembre u.s., ha lasciato quel partito per aderire al Gruppo Per l’Italia fondato dal sen. Mauro, già Ministro della Difesa. E’ membro della Commissione Difesa, nella quale si è particolarmente distinto nel corso del dibattito sui decreti attuativi della delega per aver difeso fino in fondo le ragioni del personale militare e in primis l’istituto della esenzione (“scivoli d’oro”) poi espunto per le ragioni ben note. Dunque, un militare di alto grado transitato al governo , come lo furono a suo tempo il gen. Corcione e di recente l’amm. Di Paola, che non ci pare abbiano brillato molto nelle nuove vesti.
Attenderemo ora di conoscere le materie delegate che verranno assegnate ai due Sottosegretari dalla Ministra Pinotti, ed in particolare quella relativa alla relazioni sindacali che ovviamente ci interessa più da vicino, anche in considerazione del fatto che sarà quasi sicuramente il Sottosegretario delegato a gestire i confronti con le OO.SS. in ordine al processo di riduzione delle FF.AA. di cui ai Decreti Legislativi nn. 7 e 8/2014. Detta delega, nel precedente Governo, era stata affidata alla sen. Pinotti, e dunque, tenuto conto che il gen. Rossi va a sedere proprio sulla vecchia sedia della senatrice, la stessa potrebbe essere attribuita in linea di continuità proprio al gen. Rossi. Sarà così? Ci chiediamo a tal proposito: risponde a un criterio di opportunità l’attribuzione di una delega alle relazioni sindacali a un generale già Presidente del COCER? O sarà invece l’on. Gioacchino Alfano a occuparsi delle relazioni con le OO.SS. della Difesa, dopo aver gestito per un anno e mezzo i rapporti con le Rappresentanze militari?
Alla Ministra Pinotti, ovviamente, l’ardua sentenza, atteso che la scelta appare davvero molto delicata. Avanziamo allora una provocazione: e se la Ministra riservasse a sé il rapporto con le Rappresentanze del personale?
Nell’attesa che il nodo si sciolga, felicitazioni e auguri di buon lavoro a entrambi i Sottosegretari.
Notiziario n. 76 del 18.07.2014 – Grande partecipazione dei lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL all’assemblea interna indetta dalle due RSU, e questo nonostante il periodo estivo e i tanti assenti. Al centro del confronto, le ben note problematiche relative al grave tentativo, apertamente dichiarato dal Capo di SMD (si veda il nostro Notiziario n. 126 […]
Notiziario n. 75 del 14 luglio 2014 – La notizia l’ha data direttamente lei stessa, la Ministra per la P.A. e la Semplificazione, Marianna Madia: via twitter, ha comunicato che era stato firmato il decreto che dispone la prossima assunzione di 636 vincitori di concorsi pubblici, definiti dalla stessa Ministra “forze nuove e competenti”. Particolare per […]
Notiziario n. 72 del 7 luglio 2014 – FLP DIFESA ha inviato al Sottosegretario on. D. Rossi la nota pubblicata su questa stessa pagina che reca osservazioni e proposte della nostra O.S. in merito allo schema di Decreto Ministeriale (DM) di ripartizione delle dotazioni organiche del personale civile in applicazione del DL n. 95/2012 (c.d. “spending […]
Notiziario n. 68 del 23 giugno 2914 – Un colpo durissimo e fortemente dannoso per le relazioni sindacali nel Ministero della Difesa. E’ il condensato, in termini di effetti, che una grave iniziativa assunta dal Direttore Generale di PERSOCIV presso gli Organi Programmatori (OO.PP.) rischia di produrre nelle relazioni sindacali di livello locale. Innanzitutto […]
Notiziario n. 67 del 19 giugno 2014 – Si è tenuta nella giornata di ieri, al Quirinale, la riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) che è stata come al solito presieduta dal Capo dello Stato e alla quale hanno partecipato, tra gli altri: il Presidente del Consiglio; le Ministre della Difesa, degli Esteri e […]
Notiziario n. 57 del 29 maggio 2014 – Abbiamo ricevuto dal collega Federico Cesaretti, funzionario civile in servizio presso l’Ufficio Tecnico Territoriale di Torino e dirigente sindacale della nostra O.S., la seguente “lettera aperta”, da lui indirizzata a tutti i colleghi nella quale si parla delle difficili condizioni attuali e delle prospettive future del personale civile di […]
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