Dopo la riunione del 18 nov. (vds. Notdif n.60 e le ns. proposte pubblicate sul sito), ieri si è tenuta la 2^ Riunione a Persociv per il NOP, che dovrebbe andare in operativo il 1° novembre, nel rispetto dei termini previsti dal nuovo CCNL FC. Già il Titolo III del CCNL ha introdotto la classificazione del personale in 4 aree: la 1^ area diventa “Area degli Operatori”, la 2^ Area diventa “Area degli assistenti” assorbendo i due precedenti profili degli addetti e degli assistenti, la 3^ Area diventa “Area dei Funzionari”, e nasce la 4^ area, delle “Elevate professionalità. Ora, la contrattazione integrativa definisce le “Famiglie professionali” (ambiti di professionalità omogenee) e i nuovi “Profili di ruolo”, secondo le indicazioni dettate dalle Linee Guida dell’ormai ex ministro della PA Brunetta.
Oggi sono individuate 3 nuove “Famiglie Professionali” (che riproducono i contenuti dei 4 Settori di cui al “NSC-2010”), ed i nuovi “Profili di Ruolo” (assimilabili ai preesistenti profili), dando così il via alla trasposizione automatica del personale nei nuovi profili a far data dal 1° novembre 2022. Le novità consolidate nella bozza di Accordo sono dunque principalmente tre:
La nascita della 4^ area delle “Elevate Professionalità”, che si caratterizzano per un elevato grado di specializzazione, conoscenze associate al diploma di laurea magistrale, abilità e responsabilità.
In 2^ Area, l’assorbimento del profilo di “Addetto” nel profilo unico di “Assistente”, cui si applica la specifica professionalità sulla base del precedente profilo e della famiglia professionale di inquadramento. In merito è stato poi convenuto che debbano essere trattate in modo specifico due situazioni:
all’ “Addetto del Settore dei Servizi Generali” impiegato in attività di Vigilanza sarà da subito attribuito il profilo di Assistente ai Servizi di Supporto, e dopo una ricognizione disposta da Persociv con apposita circolare, gli Enti di appartenenza procederanno al reinquadramento nel profilo di “Ass. ai Servizi di Vigilanza”;
analogamente, l’“Addetto tecnico per le Lavorazioni e la meccanica” che sia impiegato in attività inerenti la motoristica e meccanica, sarà inizialmente inquadrato nel profilo di Ass. Tecnico per le Lavorazioni e successivamente potrà essere reinquadrato in quello di “Assistente tecnico per la motoristica, la meccanica e le armi”.
Per il personale di 1^ Area, come da nostra richiesta, le famiglie professionali di riferimento sono state incrementate in analogia alle altre aree: dunque si apre per questi colleghi la possibilità che, dopo il primo inquadramento in automatico nel profilo di Operatore ai Servizi di Supporto, si possa procedere, come nei casi sopramenzionati degli Addetti, al reinquadramento negli altri profili di tipo amministrativo o sanitario, in base alle mansioni sin ora effettivamente svolte, così valorizzando finalmente le competenze acquisite in quest’area, e consentendo le progressioni verticali verso l’area “ASSISTENTI”, nelle famiglie professionali corrispondenti.
Per quanto attiene alle Famiglie professionali, la bozza inviata da Persociv nella versione 21 nov. (In all. 1), ispirata ad un modello “conservativo con approccio evolutivo”, ha incluso pressochè tutte le proposte di parte sindacale, recepite dall’A.D. ed è accompagnata da un documento esplicativo, il “razionale”. Fra le proposte di FLP Difesa accolte da Persociv sono anche quelle relative al reintegro delle competenze professionali del personale della Giustizia Militare nell’ambito della famiglia “Amministrativo, contabile, linguistico, giudiziario e storico culturale ”, così come l’integrazione nell’ambito della famiglia “Tecnico, scientifico, informatico, servizi di supporto e della logistica, sicurezza/ambientale” delle attività di Supporto prestate all’Esercito e alle Foresterie.
Dunque fin qui tutto bene, in riunione è parso che tutti fossero orientati a condividere il rinvio della trattazione dell’Allegato 1), riportante la descrizione di dettaglio delle famiglie professionali e delle relative competenze, in quanto ciò non avrebbe pregiudicato l’avvio dei nuovi inquadramenti nel termine previsto del 1° novembre. Certo sarà necessario colmare questa lacuna prima possibile, in quanto necessaria per la redazione del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale nel nuovo PIAO, che deve essere perfezionato entro il 31 gennaio 2023. E val la pena sottolineare che è proprio quest’ultimo documento che riporterà numeri e le professionalità utili all’avvio delle tanto attese nuove progressioni verticali (che potranno godere solo entro il 2024 della deroga al possesso del titolo di studio attualmente previsto per l’accesso all’area superiore).
In merito, abbiamo chiesto aggiornamenti circa le risorse che le finanzieranno (e AD ce ne ha ha fornito nella stessa serata lo specchio riepilogativo), e le modifiche da portare al Piano Triennale di Fabbisogno del Personale e al PIAO. L’AD ha precisato che l’urgenza di concludere l’Accordo definitivo sul NOP, nasce proprio in quanto il documento è propedeutico alla elaborazione del citato PTFP di cui sopra. Abbiamo anche chiesto se le assunzioni, ivi comprese le progressioni verticali, già autorizzate con precedenti DPCM dovessero essere oggetto di revisione, e la D.G. ha asserito che le rispettive procedure stanno seguendo il loro (pur lento) autonomo iter.
In conclusione, abbiamo anche manifestato all’A.D. il nostro apprezzamento per il cambiamento di approccio in tema di relazioni sindacali: stavolta è stata riconosciuta l’opportunità degli approfondimenti e di una tempistica di lavoro meno stringente, e sono stati esaminati e recepiti positivamente i nostri contributi. Un buon segnale, che contiamo trovi conferme anche rispetto al debito di informazione ormai da molto tempo e in diverse occasioni rappresentato (di particolare rilevanza oggi l’approfondimento sui dati utili alla pianificazione delle progressioni verticali e alle assunzioni: la quantificazione delle esigenze in termini di famiglie professionali e profili, la composizione delle tabelle organiche aggiornate, la composizione organica complessiva del personale, articolata per aree, profili e titoli di studio).
Ma probabilmente questo approccio non piace a CGIL CISL E UIL, che stanno facendo informazione sul NOP come di un Accordo il cui contenuto sarebbe stato stravolto solo grazie a loro, e come fosse già sottoscritto. Peccato che ci risulti invece che l’Accordo non sia ancora sottoscritto proprio da loro almeno fino al pomeriggio dioggi, nonostante l’accoglimento di 2 delle 3 richieste di modifica suppletiva dell’ultim’ora dagli stessi presentate… (vedasi la email di Persociv del 28.11 – ore 14,20 (in all. 2) che, nel sottoporre alle parti il Testo definitivo da firmare, preannuncia anche la convocazione per il giorno 8 novembre p.v., per la ripresa dei lavori sulle competenze delle famiglie professionali,
Per ora è tutto. Come sempre, vi terremo aggiornati.
Fraterni saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
A seguito delle molte richieste di informazioni pervenute dai nostri iscritti e simpatizzanti sull’argomento in titolo, si ritiene opportuno fornire i seguenti chiarimenti:
La legge di bilancio 2022 (L. 234/2021) aveva previsto all’art 1 comma 121 che “In via eccezionale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, per i rapporti di lavoro dipendente… …è riconosciuto un esonero sulla quota dei contributi previdenziali… …a carico del lavoratore di 0,8 punti percentuali, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 692 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima… …Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
Il d.l. n.115/2022 convertito in L. 142/2022 ha integrato quanto sopra riportato, prevedendo all’art. 20 comma 1 che “Per i periodi di paga dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022, compresi la tredicesima o i relativi ratei erogati nei predetti periodi di paga, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali… … a carico del lavoratore… … è incrementato di 1,2 punti percentuali.”.
Dunque, per l’anno 2022 si applica una riduzione dei contributi previdenziali a carico del lavoratore pari allo 0,8% per i mesi da gennaio a giugno e del 2% per i mesi da luglio a dicembre (e 13ma), a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di € 2.692 (importo massimo annuo pari a € 35.000). Vediamo due esempi pratici dell’ammontare della decontribuzione:
Esempio n°1: busta paga lorda mensile di € 2.000,00 (Stipendio Tabellare + RIA + IIS + IVC + IDA + Ass. ad Pers.), con importo fisso per tutti i mesi dell’anno (compresa 13ma) e con una tassazione Irpef al 25%:
Mesi
decontribuzione mensile lorda
decontribuzione mensile netta
Totale decontribuzione annua al lordo delle tasse a carico del dipendente
Totale decontribuzione annua al netto delle tasse a carico del dipendente
da Gennaio a Giugno
€ 16,00
€ 10,66
€ 376,00
€ 250,56
da Luglio a Dicembre (e 13ma)
€ 40,00
€ 26,66
Esempio n°2: busta paga lorda mensile di € 2.200,00 (Stipendio Tabellare + RIA + IIS + IVC + IDA + Ass. ad Pers.), con importo fisso per tutti i mesi dell’anno (compresa 13ma) e con una tassazione Irpef al 35%:
Mesi
decontribuzione mensile lorda
decontribuzione mensile netta
Totale decontribuzione annua al lordo delle tasse a carico del dipendente
Totale decontribuzione annua al netto delle tasse a carico del dipendente
da Gennaio a Giugno
€ 17,60
€ 11,73
€ 413,60
€ 275,61
da Luglio a Dicembre (e 13ma)
€ 44,00
€ 29,32
Fraterni saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 61 del 18 ottobre 2022 –
Nel primo pomeriggio di oggi, a tavoli uniti, sì è svolta la prima sessione informativa con SME-DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) dopo un’interruzione di quasi cinque anni, e il cui recupero è stato in questi anni fortemente richiesto da FLP DIFESA purtroppo con esiti negativi fino alla riunione del 13 luglio u.s. con il Capo di SME, nella quale il gen. Serino ha ritenuto di accogliere la nostra richiesta oggi divenuta operativa.
E il dato ulteriormente positivo emerso in riunione è che SME DIPE intende strutturare queste sessioni informative all’interno delle relazioni sindacali con le OO.SS. nazionali, dando loro una periodicità mensile o bimensile (la prossima riunione dovrebbe essere calendarizzata nella prima settimana di dicembre).
La riunione è stata presieduta dal Gen Salvatore Cuoci, Capo del DIPE, il quale, subito dopo i saluti iniziali rivolti alle OO.SS. presenti, ha dato le risposte che attendevamo in ordine alle questioni che avevamo sollevato nell’incontro con il Capo di SME (di quella riunione avevamo parlato in dettaglio nel Notiziario n. 45 del 13.07.2022).
Proviamo allora a riferire, a beneficio dei colleghi, le questioni toccate differenziate per argomento:
RELAZIONI SINDACALI: preso atto delle lamentazioni di diverse OO.SS. in merito alle criticità in essere nelle relazioni sindacali locali, a distanza di qualche giorno dall’incontro con le OO.SS., il Capo di SME ha inviato a tutti gli AA.CC. di F.A. la nota datata 8.08.2022 avente per oggetto: “Rapporti dei Comandanti/Direttori con i Rappresentanti delle OO.SS. a livello locale”, che pubblichiamo sul nostro sito, che raccomandiamo alla lettura integrale di tutti i nostri Dirigenti locali e delle nostre RSU.
FORMAZIONE: sono stati organizzati nei mesi scorsi, e continueranno ad essere organizzati da qui in avanti, degli appuntamenti informativi e formativi sugli istituti del personale civile destinati a Cti di corpo e di Rgt.
La F.A ha comunque organizzato nell’ultimo anno n. 1.694 corsi, di cui 589 con l’ausilio di DIFEFORM, n. 322 in materia antinfortunistica, e quelli restanti tramite attività formative extra Difesa.
DOTAZIONI ORGANICHE CIVILI: come da impegno assunto dallo stesso Capo di SME a luglio scorso, entro qualche settimana e comunque non oltre il mese di novembre p.v., saranno consegnate le dotazioni organiche civili di tutti gli Enti della F.A., che tutte le OO.SS. chiedevano da tempo immemore e che ora troverà finalmente ascolto;
ASSUNZIONI CIVILI: in dirittura di partenza la procedura concorsuale per l’assunzione dei 72 tecnici da destinare ai Poli industriali e all’IGM di Firenze; entro fine anno potrebbe essere bandito il concorso di n. 187 unità, destinate in n. di 97 allo Stabilimento di Piacenza (PMPN) e in n. di 90 a quello di TERNI (PMAL), altro non si sa.
In merito alle n. 2.430 assunzioni civili per la Difesa autorizzate con DPCM 29.03.2022, ma le cui procedure concorsuali sono ancora in “mente Dei”, il gen. Cuoci ci ha detto che la quota parte destinata all’Esercito sarebbe di 700/800 unità, che certamente, una volta assegnati, darebbero davvero un po’ di ossigeno agli Enti di F.A.
RIORDINI/REIMPIEGHI: questo l’elenco, in estrema sintesi, dei provvedimenti in itinere:
Area del Vicecomandante delle Infrastrutture SUD: la procedura di reimpiego ordinaria è a buon punto e le 19 unità troveranno tutte utili collocazioni in Napoli e dintorni; seguirà poi il medesimo provvedimento interessante l’Area del Vice Comandante delle Infrastrutture Nord;
IGM Firenze: soppresso l’Ufficio Documentale, le 14 unità transiteranno in altre caserme della sede; il Poliambulatorio si trasferirà presso la caserma Morandi di Firenze, in n. di 18 i civili interessati;
Scuola Commissariato Maddaloni (CE): n. 11 lavoratori da ricollocare in altra caserma del territorio;
RAT Caserta e Poliambulatorio COMFOP Sud: 70 civili da reimpiegare presso la caserma Calò di Napoli, per tutti a procedura ordinaria
RAT Como: 5 civili da reimpiegare, con procedura ordinaria.
COMANDI DI PERSONALE: il gen. Cuoci ci ha comunicato che, in considerazione del combinato disposto tra la pesante riduzione degli effettivi in forza all’Esercito e le mancate assunzioni, non sarà più consentito il via libera a comandi le cui professionalità risultano deficitarie nel rapporto organici/effettivi, tranne casi gravi.
SMART WORKING : SME DIPE ha già trasmesso a tutti i propri Enti e Comandi la recente circolare di PERSOCIV sui “fragili”. Nelle more dell’emanazione del nuovo Regolamento per lo Smart Working in ambito Difesa, l’opinione di SME DIPE è che, allo scopo di non creare problemi al personale, si potrebbero mantenere in vita i vecchi accordi, se ovviamente compatibili con il nuovo quadro normativo.
Questi, in estrema sintesi, gli argomenti trattati in avvio di riunione dal gen. Cuoci. Dobbiamo riferire altresì che sul problema assunzioni, su quello della formazione in particolare del personale tecnico e sugli antichi problemi legati alla differenze di retribuzione accessoria dei civili della Difesa, il Capo di SME ha inviato un lettera di sensibilizzazione e di sollecitazione al Capo di SMD perché avvii le più idonee iniziative del caso.
E’ poi seguito il consueto giro di tavolo delle OO.SS. presenti al tavolo, tra le quali naturalmente la nostra. In avvio di intervento, la FLP DIFESA ha ringraziato SME DIPE per le ulteriori risposte fornite alle diverse questioni poste dalle OO.SS., il che, allo stato, costituisce davvero un unicum in ambito relazioni sindacali con le FF.AA. . La nostra O.S. ha poi proseguito il proprio intervento articolando in diversi argomenti:
RELAZIONI SINDACALI:Rispetto a quanto da noi rappresentato nella riunione di luglio con il Capo di SME, cui è seguita una nota dettagliata circa i comportamenti posti in essere dal Cte del 3° CERIMANT di Milano, abbiamo ricevuto la risposta del Comando Logistico, diretta a noi e anche a SME DIPE che aveva coinvolto il Cdo d’area.
Più che una risposta, una non risposta, perché, in ordine alle nostre obiezioni e segnalazioni di fatti e circostanze precise, riporta solo ed esclusivamente il punto di vista del Comandante, totalmente autoassolutorio e autoreferenziale, che peraltro era ben noto da tempo e non aveva certo bisogno del sigillo certificatorio del Comando Logistico. Tra le vicende su cui è calata la benedizione assolutoria del Comando Logistico rispetto alla nostra denuncia di utilizzo abnorme del potere disciplinare da parte del Comandante, c’è anche la vicenda di una collega, nei cui confronti è stato avviato un procedimento disciplinare circostanza questa di cui avevamo fatto cenno nella nostra nota, e che si è concluso pochi giorni fa con l’assoluzione piena della dipendente e il suo proscioglimento da ogni addebito da parte del D.G. di Persociv. E la cosa non appare insignificante. Ovviamente i problemi permangono nell’Ente, e vedremo in quali direzioni dovremo procedere, certo non molliamo la presa.
Ma c’è un altro punto della risposta del Comando Logistico che ci ha fatto letteralmente sobbalzare, ed quello della “ramanzina” a noi destinata, e con noi anche a DIPE, perché, a dire del Cdo Logistico, abbiamo fatto male noi a investire del problema SME, e ha ancor più fatto male SME a interessare il Comando Logistico, rispetto a un problema che doveva essere totalmente confinato al livello locale di relazione sindacale. Con l’invito finale, allegando copia di una circolare PERSOCIV, rivolto a noi ma indirettamente anche a SME DIPE, che “eventuali criticità rilevate presso Enti periferici di questo Vertice d’area vengano rappresentate e discusse nell’ambito del corretto perimetro relazionale/Istituzionale”.Una “ramanzina” bella e buona, e peraltro gratuita, rivolta a noi ma, indirettamente rivolta anche a SME -DIPE. Ci chiediamo se sia possibile tollerare questi atteggiamenti impropri da parte di un Comando di Area nei confronti del vertice di Forza Armata. Sappiamo tutti che il Comando logistico non è nuovo a questi “eccessi di potere”, come sa bene chi da anni li frequenta. Siamo convinti che SME DIPE saprà rispondere da par Suo, noi confidiamo che faccia capire ai soloni del ComLog che il porre problemi di livello locale allo SME è cosa che avviene da sempre da parte di tutte le OO.SS. e che viene fatto solo quando le criticità appaiono irrisolvibili sul piano locale e al sol fine di prevenire i conflitti, che è un dovere di tutti. Il Comando Logistico non sa probabilmente che i contenuti della circolare Persociv non sono nuovi, in passato ne ha fatte di analoghe anche il Gabinetto del Ministro, ma poi i comportamenti delle OO.SS. e dei Vertici di F.A., in Esercito come in altre FF.AA. sono stati diversi proprio al fine di prevenire possibili conflitti. Ma il Cdo Logistico lo capirà?
LEGGE 244/2012: Sappiamo oggi che nelle ultime sue settimane di vita, il Parlamento ha votato in modo bipartisan una norma che differisce al 31.12.2030 la riduzione degli organici militari, ma non anche quelle degli organici civili, che pertanto al 31.12.2024 minane fissata a 20.000 unità. Una scelta incomprensibile, e il nostro augurio è che il Vertice rappresenti subito al nuovo Ministro la necessità di un urgente intervento correttivo, e il prossimo DDL Bilancio 2023 può essere utile a tal proposito.
ASSUNZIONI: le 2.430 assunzioni di cui al DPCM 29.03.2022 daranno certo ai nostri Enti un po’ di ossigeno vitale, anche se noi continuiamo a ritenere che occorrerebbe andare a numeri più alti e cioè ad un piano straordinario di assunzioni che tenga conto di tutte le attuali criticità, in particolare sul versante dei profili tecnici, anche recuperando la norma che prevedeva l’assegnazione del 60% agli Enti industriali. Il problema, però, è che le procedure assunzionali non sono ancora partite e chissà se e quando partiranno. Occorre fare presto perché rischiamo che i nostri Enti nel frattempo vadano incontro a crisi irreversibili di non ritorno anche per gli ingenti pensionamenti da qui al 2024. E’ una delle questioni in priorità 1 che dovremo porre al nuovo Ministro.
EX MILITARI: da anni chiediamo un tavolo tecnico che faccia il punto di situazione attuale attraverso la quantificazione, dal 2012 a oggi, dei transiti e l’approfondimento delle problematiche che vivono a fattor comune oggi i colleghi ex militari transitati. Lo chiediamo da anni, non capiamo perché non sia mai stato fatto, e AD continua ad eludere il tema, e lo stesso è avvenuto nelle due riunioni con SME. Ribadiamo però la nostra richiesta
RIORDINI DELLA F.A.: non avendo ricevuto risposte al riguardo, abbiamo riproposto in riunione la richiesta di avere, attraverso uno specifico incontro, un punto di situazione aggiornato sul riordino delle aree infrastrutturali, oggetto a suo tempo di riunioni interlocutorie senza successivo seguito e comunicazioni. Riguardo al Poliambulatorio di Anzio, è allo studio con il Comune la sottoscrizione di un protocollo che assegni all’Ente locale la pineta, mentre la struttura di cura rimarrà in capo al M.D., senza mobilità del personale.
Vedremo se, nelle prossime riunioni, riceveremo risposte su ex militari e su riordino area infrastrutturale.
Cordiali saluti a tutte le colleghe e colleghi.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo
Partita oggi a Persociv la trattativa per il Nuovo Ordinamento Professionale, che definisce le nuove “Famiglie Professionali” (figlie dei “Settori” del vigente “Nuovo Sistema di Classificazione”), e i nuovi “Profili di Ruolo”. La bozza di lavoro presentata dall’A-D. ha carattere conservativo, mirato a non disperdere l’esperienza maturata con la precedente disciplina, ma naturalmente è stata adeguata alle novità introdotte dal nuovo CCNL FC e dalle Linee Guida della F. P. dello scorso settembre. Le novità sono principalmente due:
La nascita di una 4^ area delle “Elevate Professionalità”, che si caratterizzano per un elevato grado di specializzazione, di conoscenze (che il CCNL associa al possesso di un diploma di laurea magistrale), di abilità e di responsabilità. In merito sono emerse le problematiche derivanti:
dalla previsione da parte dell’A.D., nell’ambito delle conoscenze richieste, di lauree triennali anziché quinquennali; infatti la deroga al possesso del titolo di studio previsto per l’accesso a ciascuna area, è stata in realtà indicata dal nuovo CCNL FC per le sole progressioni verticali che saranno attuate entro il 31 dicembre 2024, e che riguardano i passaggi dalla 1^ alla 2^ e dalla 2^ alla 3^ area.
dalla previsione da parte di A.D., quale elemento utile per la definizione della denominazione del profilo, dell’“abilitazione e/o iscrizione all’albo”. Il problema nasce dal fatto che l’iscrizione all’albo, consentita per i Dirigenti sanitari, non pare compatibile con le “Elevate professionalità”, collocate nell’ambito del personale contrattualizzato; e quest’ultimo infatti è soggetto al divieto di esercizio della professione privata ed ai vincoli derivanti dalla disciplina delle incompatibilità.
Su questi punti l’A.D. si è riservata di approfondire.
Nella 2^ Area, l’assorbimento del profilo di “Addetto” nel profilo unico di “Assistente”, con tutte le variabili legate al transito nella nuova “Famiglia professionale”.
In merito abbiamo chiesto in particolare che si rivisitasse il percorso per l’attribuzione del nuovo profilo per il personale attualmente in possesso:
dal vecchio profilo di “Addetto del Settore dei Servizi Generali”, nel caso in cui sia svolta attività di Vigilanza, al nuovo profilo di “Ass. ai Servizi di Vigilanza” (e non a quello di Ass. ai Serv. Di Supporto);
dal vecchio profilo di “Addetto tecnico per le Lavorazioni e la meccanica”, nel caso in cui sia svolta attività inerente la motoristica e meccanica, al nuovo profilo di “Assistente tecnico per la motoristica, la meccanica e le armi” (e non a quello di Ass. Tecnico per le Lavorazioni).
Quanto sopra anche al fine di evitare di dover perdere ulteriore tempo prezioso per sanare situazioni concrete non rispondenti, mediante l’attivazione di cambi di profilo.
Per il personale di 1^ Area, abbiamo chiesto che il previsto nuovo profilo di “Operatore dei Servizi Generali” sia rettificato in “Operatore Amministrativo-tecnico”, e riconducibile sia alla famiglia Professionale Amministrativa che a quella tecnica. Una proposta che trova supporto nell’ analogo Accordo contenuto nel CCNI ARAN del 5 ottobre u.s., e che fornisce gli strumenti per consentire a questi colleghi sia sviluppi di carriera anche verso la famiglia professionale amministrativa, sia nuove potenzialità sul piano formativo, finora bloccato sia sul fronte della informatizzazione che su quello più generale.
Per quanto attiene più in generale alle Famiglie professionali, abbiamo rappresentato:
la sparizione dal quadro complessivo delle competenze professionali riconducibili al settore della Giustizia Militare, che pure sono tuttora operanti, e che rappresentano un elemento “Caratterizzante”, per dirla alla Brunetta, della attività svolta dal nostro personale.
Ne abbiamo richiesto dunque il reintegro, sia nella definizione dell’ambito di competenza professionale amministrativo, contabile, linguistico e giudiziario, sia nei vari elementi di dettaglio delle competenze di ciascun profilo appartenente alla stessa Famiglia Professionale.
la necessità di recuperare, nell’ambito delle competenze riconducibili ai “Servizi Generali”, oltre alle attività di Supporto per Marina e Aeronautica, anche quelle prestate all’Esercito, e alle Foresterie.
Ora è preannunciato un prossimo presumibilmente conclusivo incontro per il 27 ottobre p.v., dopodiché, completata questa fase, in tempi relativamente brevi l’A.D. procederà ad attribuire a ciascuno, in base al profilo di provenienza, la appartenenza alla nuova “Famiglia Professionale” ed al nuovo Profilo Professionale, operazione necessaria per poter avviare le nuove progressioni verticali. Intanto la D.G. non ci ha potuto fornire gli elementi utili a determinare le risorse che le finanzieranno, riservandosi gli approfondimenti a dopo la definizione del NOP.
Ma FLP DIFESA ha anche nuovamente contestato le modalità utilizzate dall’A.D. per gestire le relazioni sindacali: come già accaduto per il FRD 2022, dove la trattativa si è svolta in un arco temporale ristrettissimo, con una sola seduta, senza la ricerca da parte di A.D. del massimo consenso, e costringendo le rappresentanze a decisioni forzate dall’urgenza, anche l’importante materia del NOP è oggi sviluppata in tempi stringenti, nonostante che il CCNL FC prevedesse già dalla sua entrata in vigore, a maggio, la tempistica di 5 mesi per arrivare all’Accordo e all’entrata in vigore del NOP a far data dal 1° novembre 2022; e rileva anche la inadeguatezza dell’A.D. rispetto al debito di informazione (vds le nostre richieste dei dati relativi alle risorse che alimentano il FUS); scelte che non hanno precedenti nella storia, e che hanno portato la ns. O.S. a segnalare la problematica al Gabinetto del Ministro con una specifica nota.
Per ora è tutto. Come sempre, vi terremo aggiornati.
Fraterni saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Nella mattinata di oggi, si è svolto – a tavoli separati su richiesta di CGIL CISL UIL e benevola concessione della D.G. -, l’incontro presso Agenzia Industrie Difesa, che ha avuto per oggetto l’Ipotesi di CCNI per la distribuzione del FRD 2022, che, come avvenuto in passato, ripropone in sostanza l’accordo relativo al personale civile di AD già firmato a Persociv, in merito ai cui contenuti si rinvia a quanto riportato nel nostro Notiziario n. 57 del 26 settembre 2022.
In avvio di riunione, abbiamo avuto modo di esprimere la nostra indignazione per i tavoli separati, che ancora una volta la D.G. ha concesso alle tre sigle richiedenti, con l’aggravante, questa volta, di averlo fatto a poche ore dalla riunione così riducendo i tempi del confronto, il che non ha consentito di parlare delle criticità in essere nelle UU.PP.
Inoltre abbiamo rappresentato (per l’ennesima volta) la necessità che l’AID partecipi alle riunioni con Persociv e le OO.SS per la definizione del FRD della Difesa in maniera da poter definire in maniera precisa le risorse necessarie per la gestione delle proprie attività.
Entrando nel merito dell’ipotesi di accordo predisposta dall’Amministrazione, il numero delle progressioni economiche AID con decorrenza 1.1.2022 sarà aumentato da 81 a 85 anche a seguito della nostra richiesta di chiarimenti sul perché di un numero così esiguo; ci è stato rappresentato che è allo stato attuale il numero massimo di progressioni possibili, atteso che i lavoratori in possesso al 1.1.2022 dei requisiti richiesti, con anzianità biennale nella fascia d’appartenenza, sono in numero totale di 170 (al netto dei comandati e del personale non di ruolo), e che il 50% (percentuale massima imposta da FP E MEF per certificare l’accordo) è appunto 85. A proposito della distribuzione all’interno delle diverse aree e fasce ci è stato consegnato un prospetto riepilogativo.
Per quanto attiene alle somme destinate a performance organizzativa e individuale, la quota pro capite della prima dovrebbe diminuire leggermente e quella della seconda aumentare rispetto al 2021, in quanto il modello è quello utilizzato nella distribuzione del FRD della Difesa, e parimenti leggermente diminuita dovrebbe essere la quota pro-capite del FUS. Su nostra richiesta, la DG AID ha comunque confermato che il 90/95% del personale è collocato nella fascia di valutazione più alta. Per quanto riguarda invece le somme accantonate per PPL, turni e reperibilità, si deve osservare che mentre i turni sono diminuiti a fronte di una riduzione del personale, la reperibilità è invece aumentata per far fronte alle superiori esigenze lavorative. Nel prenderne atto, abbiamo sollecitato per l’ennesima volta la DG AID di monitorare attentamente la spesa di dette indennità, e di farlo pure, con analoga attenzione, per la spesa relativa al lavoro straordinario. A tal proposito il responsabile AID ha comunicato di aver emanato una disposizione a tutti le UU.PP. che impone per il secondo semestre un tetto massimo pro capite da effettuare seconda le normative esistenti e una percentuale massima complessiva per gli enti. Abbiamo inoltre ribadito la necessità di un incontro in tempi bervi per un utile confronto sui contenuti della circolare sul lavoro agile, e abbiamo altresì ricordato l’impegno, allo stato ancora disatteso, di uno specifico incontro in merito alle problematiche dei comandati. A tal proposito, la DG AID ha assicurato l’impegno a prorogare i comandi c.d “in” (si tratta di circa 60 dipendenti), mentre, in collaborazione con PERSOCIV, si sta lavorando ad individuare un percorso di stabilizzazione, compatibilmente con le normative vigenti. Invece, per i comandati c.d. “out”, saranno richiamati progressivamente in servizio presso gli Enti AID.
La FLP DIFESA, oltre alle posizioni di cui sopra, ha ribadito alla D.G. lo stato precario delle relazioni sindacali, in particolare in alcune UU.PP. (Capua, Baiano di Spoleto) e la situazione critica di personale presso il Farmaceutico di Firenze ecc. e chiesto una decisa ed urgente inversione di marcia. Serve riavviare il confronto nelle diverse sedi, e a tal riguardo abbiamo riproposto la necessità di riunioni periodiche con le Rappresentanze sindacali, nazionali e locali, per il loro attento e periodico monitoraggio.
Nei prossimi giorni dovremmo ricevere la bozza definitiva dell’Ipotesi di CCNI con i numeri precisi delle progressioni, che provvederemo a diffondere tempestivamente, il che prevedibilmente porterà alla sua sottoscrizione a breve. A tal proposito, FLP DIFESA ha sollecitato la D.G. ad accelerarne al massimo i tempi al fine di assicurare la più rapida trasmissione agli Organi Certificatori, atteso che siamo ad ottobre e che, per mantenerne la decorrenza dal 1 Gennaio c.a., le graduatorie delle progressioni dovranno essere necessariamente pubblicate entro l’anno in corso.
Cordialissimi saluti.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE: Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo
Notiziario FLP Difesa n. 58 del 27 settembre 2022 –
Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP N. 26 DEL 27 settembre 2022, che reca le valutazioni della nostra Federazione in merito alla conversione in legge del D.L. 115/2022, il “Decreto Aiuti Bis”.
Il Decreto Legge 9.08.2022, n. 115, c.d. “aiuti-bis, che reca “misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali ed industriali” tutte finalizzate a contrastare gli effetti della crisi economica in atto per famiglie e imprese con un impegno di spesa di circa 17 mld di euro, è stato convertito con modificazioni dal Parlamento nella Legge 21 settembre 2022, n. 142, che è stata pubblicata nella G.U. n. 221 del 21.09.2022 ed è già in vigore da quella data.
Diverse le misure contenute nel predetto provvedimento, tra le quali si devono segnalare:
il taglio del cuneo fiscale dell’1,2% per i dipendenti con reddito fino a 35mila euro nelle retribuzioni del secondo semestre 2022 inclusa la tredicesima (art. 20), che porterà qualche euro in più nelle loro busta paga;
l’incremento dello 0,2% dell’assegno pensionistico in godimento a tutti i pensionati come conguaglio della perequazione 2021 che verrà attribuito con i cedolini di novembre p.v. e la rivalutazione, a partire da ottobre p.v., degli assegni pensionistici in misura pari al 2% (tredicesima compresa) di quella che verrà riconosciuta nel 2023 sulla base del tasso di inflazione 2022 (ultimo dato ISTAT di agosto u.s.: 8,4% su base annua), che riguarderà però una platea limitata a solo coloro che hanno redditi 2021 fino a 35mila euro annui, e dunque con pensioni di imponibile mensile fino a 2.692 euro (art. 21);
il rafforzamento del bonus sociale energia elettrica e gas (art. 1) e il rifinanziamento del Fondo per “bonus trasporti” (art. 27);
l’estensione ad ulteriori categorie di lavoratori (in primis, percettori del Reddito di Cittadinanza e NASPI) del “bonus 200 €” previsto dal primo “decreto aiuti”, connotato come indennità una tantum, già percepita a luglio dai pensionati e da gran parte dei lavoratori dipendenti (art. 22);
la sospensione fino al 30 giugno 2023 della possibilità da parte delle aziende erogatrici delle modifiche unilaterali in aumento dei prezzi di energia elettrica e gas, e il riconoscimento di inefficacia dei preavvisi inviati prima dell’entrata in vigore del D.L. 115 (art. 3);
le proroghe degli sconti su benzinae bollette e anche tutta una serie di misure a favore delle imprese, in particolare di quelle che stanno subendo contraccolpi negativi a causa della siccità.
La legge di conversione, all’art. 23-bis, ha introdotto inoltre alcune proroghe al 31 dicembre p.v. in materia di lavoro agile.
In primo luogo, viene prorogato a tutto il 2022 il ricorso alla prestazione lavorativa in modalità agile per i lavoratori fragili sia pubblici che privati, scelta questa che nasce dalla forte iniziativa posta in essere da tempo da FLP (Notiziario n. 21 del 13.07.2022) nel silenzio assordante delle altre sigle sindacali, e che abbiamo poi reso ancor più stringente in sede parlamentare dopo il forzato rientro in presenza dei lavoratori fragili dal 1 agosto u.s. (a tal proposito, ricordiamo che sono considerati “fragili” quei lavoratori riconosciuti disabili con connotazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/1992 o in possesso di certificazione rilasciata dall’ASL competente attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita).
In secondo luogo, viene prorogato al 31.12.2022 il ricorso al lavoro agile sia per i lavoratori pubblici che per quelli privati che, in base al giudizio dei medici competenti, siano maggiormente esposti a rischio di contagio da Covid-19 in ragione dell’età o della situazione di maggiore rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o dalla coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo (“comorbilità”).
In terzo luogo, la legge di conversione reca anche la proroga a tutto il 2022 del ricorso alla prestazione lavorativa in modalità agile, nel caso sia compatibile con le mansioni esercitate, per i genitori lavoratori del solo settore privato che abbiano un figlio minore di anni 14, a condizione però che nel nucleo familiare non ci sia un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione/cessazione dell’attività lavorativa o un non lavoratore. A tal proposito, non si comprendono le ragioni della mancata estensione del beneficio ai genitori-lavoratori pubblici: è vero che si tratta della proroga di una norma già in vigore, ma il Parlamento sarebbe dovuto intervenire, come FLP peraltro aveva fortemente richiesto, per sanare questa incomprensibile e ingiusta disparità di trattamento dei lavoratori pubblici rispetto a quelli privati.
Infine, dobbiamo purtroppo registrare in termini negativi la mancata proroga fino a fine anno dell’equiparazione al ricovero ospedaliero delle assenze dal lavoro per malattia dei lavoratori fragili che, per mansione assegnata, non possono ricorrere al lavoro agile.
Archiviato dunque il faticoso e complesso iter legislativo della legge di conversione del decreto “aiuti-bis”, si pone ora concretamente il problema della urgente emanazione all’interno delle diverse Amministrazioni delle disposizioni che consentano l’applicazione immediata delle nuove norme legislative, e tra queste, di quella che consente l’impego in modalità agile dei lavoratori fragili. A tal proposito, invitiamo tutte le nostre strutture sindacali ad intervenire nelle sedi opportune per sollecitare in tal senso le proprie Amministrazioni.
E invitiamo altresì le nostre strutture sindacali a farsi parte attiva sulle questioni ancora aperte e che vanno affrontate in sede decentrata al fine di dare diritto di cittadinanza pieno allo smart-working in ambito pubblico, che il Ministro Brunetta ha cercato in tutti i modi in questi mesi di ostacolare, per esempio con l’inaccettabile previsione, inserita prima nel D.M. 8.10.2021 e poi anche nel DPR 24.06.2022 n. 81 sui PIAO, della prevalenza del lavoro in presenza rispetto a quello in modalità agile, atteso che la ripartizione della prestazione lavorativa tra lavoro agile e quello in presenza è riferibile alle scelte in ambito Amministrazione e al confronto con le Parti sindacali.
Nel frattempo, il Consiglio dei Ministri ha adottato un nuovo decreto legge, c.d. “decreto aiuti ter”, che reca ulteriori misure per fronteggiare la crisi economica in atto, tra le quali un nuovo bonus una tantum di 150 € (e non più di 200 €), che sarà pagato a novembre p.v. ai lavoratori dipendenti e ai pensionati con redditi fino a 20mila € (e non più 35mila €), che è già stato pubblicato in G.U. (D.L. 23.09.2022, n. 223) e dunque è già vigente. Ne riparleremo.
LA SEGRETERIA GENERALE FLP
Spicca come sempre la particolare attenzione rivolta a distinguere il pubblico dal privato, nel prevedere la tutela nell’accesso al lavoro agile ai soli genitori di ragazzi under 14 operanti nel privato, mentre i nostri si possono continuare ad arrangiarsi… Meno male che almeno fino a dicembre è confermata la tutela dei lavoratori fragili.
E’ tutto, cordialissimi saluti
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario FLP Difesa n. 57 del 26 settembre 2022 –
A pochi giorni dall’avvio della trattativa per il FRD 2022 (vds. Notdif 55 e Notdif 56), la delegazione trattante ha sottoposto alle OO.SS. la 3^ versione della bozza dell’Ipotesi di Accordo per il FRD 2022, ponendo un termine stringente per la sua sottoscrizione, cosa che non ha precedenti nella storia, e che non trova giustificazione se non nella intenzione di sottrarsi alla prosecuzione della trattativa senza la necessaria ricerca del massimo consenso, nonostante le richieste di trasparenza e integrazione dei dati, fra cui in particolare quelli che confluiscono nel FRD e che alimentano il FUS.
FLP Difesa comunque ha ritenuto responsabilmente di sottoscrivere l’Ipotesi di Accordo (in allegato), ma vi ha annesso la Nota a verbale al fine di lasciare traccia delle ragioni del proprio dissenso, riconducibili sia all’imposizione della tempistica (un solo incontro e la pretesa della firma a distanza di due giorni, in chiaro contrasto con i 30 giorni indicati dal CCNL FC e con il ruolo non certamente notarile, delle parti sindacali) che al comportamento, a nostro giudizio estremamente parziale, della delegazione trattante di parte pubblica. A tal proposito, è nostra precisa intenzione assumere una iniziativa di carattere politico, che avvieremo immediatamente e che porteremo poi all’attenzione del nuovo Ministro, di forte denuncia dei comportamenti posti in essere della Delegazione trattante che, nella circostanza, non sono apparsi in nessun modo super partes nè pienamente rispettosi del ruolo e della dignità di tutte le Parti sindacali, per come previsto peraltro dalla Legge e dai CC.CC.NN.LL.
Fondamentalmente le ragioni della firma sono riconducibili alla necessità prioritaria di avviare l’iter procedurale per l’espletamento delle 4.178 Progressioni economiche 2022, oltre al pagamento delle indennità maturate per prestazioni già rese nel 2022 riferite a ppl, turni e reperibilità, e nell’aver registrato che sono state recepite le proprie proposte relative:
alla conferma per il 2022 dell’importo accantonato nel 2021 per remunerare la Maggiorazione della quota della performance organizzativa destinata ai lavoratori della 1^area, che determina un incremento dell’importo teorico medio pro-capite, come semplice ristoro oggi percorribile, ma che non giustifica il ritardo dell’Amministrazione per l’avvio delle progressioni verticali dalla 1^ alla 2^area già trattate nel mese di febbraio 2021;
alla conferma per il 2022 dell’importo accantonato nel 2021 per remunerare le Posizioni Organizzative, che a fronte della riduzione del numero dei destinatari determina un incremento dell’importo teorico massimo pro-capite.
Non si ritengono soddisfatte invece molte delle questioni da noi poste, fra cui la quantificazione:
delle risorse da accantonare per il pagamento dei conguagli delle indennità di turno per gli anni 2019, 2020 e 2021, determinati dagli incrementi stipendiali del CCNL FC 2019-2021;
del dettaglio dei risparmi annuali accertati per singola voce, da riversare nelle risorse variabili del FRD;
delle risorse derivanti dalle cessazioni 2021, per la quota che la legge Di Paola attribuisce al FRD;
delle risorse di cui al monte salari 2018 previste dal CCNL FC 2019-2021 da attribuire al FRD.
Ed è rimasta inevasa, in particolare, la trattazione degli istituti di cui agli artt. 11 (relativo al personale in distacco sindacale) e 54 (Indennità di specifiche responsabilità) del CCNL FC 2019-2021.
Dopo la riunione sul FRD 2022 a Persociv dello scorso 13 settembre, dei cui contenuti abbiamo riferito nel Notdif 55 di pari data, la delegazione trattante ha provveduto a rispondere alle nostre osservazioni con la nota in allegato 1), e a rettificare la bozza di Accordo in allegato 2). Fin qui tutto bene, se non fosse che:
Fra le fonti citate in premessa non ci sono il PIAO DIFESA 2022-2024, il PTFP 2022-2024, il POLA, , perché “non più riconducibili alle materie rimesse all’odierna contrattazione annuale”, nonostante contengano dati fondamentali per la vita in particolare della nostra componente, la cui conoscenza rivendichiamo;
La determinazione del MEF riportante la consistenza economica complessiva delle voci che costituiscono il FRD 2022, con allegato parere positivo dell’UCB ci è stata fornita solo dopo espressa richiesta, ma ad ogni buon conto non viene allegata alla Bozza di Accordo ;
Le risposte fornite sono assolutamente inadeguate, in particolare in merito alle richieste di trasparenza dei contenuti amministrativo-contabili di dettaglio dell’Accordo, fondamentali per comprendere quali e quante siano le risorse che attualmente alimentano il FRD, quali:
le risorse economiche aggiuntive da far confluire nel FRD 2022, fra cui quelle previste dal CCNL vigente:
Lo 0,12% del monte salari 2018, da applicarsi per gli anni 2021 e 2022;
Una quota non superiore allo 0,22% del monte salari del 2018, da applicarsi per l’anno 2022.
Lo 0,55% del monte salari 2018, da applicarsi alle progressioni verticali in fase di 1^ applicazione del NOP.
Nessuna notizia abbiamo della quantificazione dei risparmi derivanti dalle cessazioni del personale nell’anno 2021, che la Legge Di Paola prevede siano versati nel FRD, come già avvenuto per i 20 milioni derivanti dai risparmi degli anni precedenti;
La quantificazione delle risorse variabili, oggi di molto inferiori a quelle dell’accordo FRD 2021 troverebbe giustificazione a seguito della destinazione dei 20 milioni attribuiti al FRD Difesa dalla Legge di Bilancio per il 2021 al mantenimento della Performance Organizzativa, non più sostenuta dai 21 milioni nati con la legge di Bilancio per il 2018, e confermati nel 2019, 2020 e nel 2021; in ogni caso, per non saper leggere né scrivere, è stata fatta sparire la distinzione fra risorse aventi carattere di certezza e stabilità e le risorse variabili di cui all’art. 27 del CCNI 2021-2023, sostituite da una unica somma a consuntivo di cui all’art. 4 della bozza di Accordo FRD 2022.
La quantificazione del FESI: la DG afferma che il MEF a giugno ancora non lo aveva quantificato, e che dunque sarà accreditato in fase di assestamento; la risorsa alimenterà di seguito per il 30% la performance individuale e per il 70% il FUS.
Nulla trapela in merito alla quantificazione delle somme riassorbite dall’assegno ad personam del personale ex militare transitato, a seguito degli incrementi salariali previsti dal CCNL FC 2019-2021 e degli incrementi della indennità di amministrazione derivanti dalla perequazione di tale indennità prevista per legge;
Nulla è dato sapere in merito alla reale modalità di ripartizione del fondo tra AID e Ministero della Difesa (proporzione numerica o esigenze funzionali?), né alla reale consistenza organica del personale di AID;
Abbiamo chiesto di conoscere la quantificazione dei risparmi delle Posizioni Organizzative e delle particolari posizioni di lavoro, anche tenuto conto delle ricadute del massiccio esodo in atto. In merito, riteniamo di fondamentale importanza che l’Accordo preveda, con apposita clausola, che TUTTI i risparmi di bilancio derivanti dalle singole voci e per singolo Ente, siano rilevati a consuntivo di fine anno e resi noti alle OO.SS., e siano riversati nel FRD per la trattativa integrativa di competenza (in analogia con la trattativa iniziale) e la successiva ridistribuzione su TUTTO il personale.
Senza questi dati, ci si trova nella condizione di chi dovesse firmare il contratto di acquisto di una casa sulla fiducia, senza neanche conoscerne la metratura! Non conoscere le voci che dovrebbero alimentare il FUS 2022, e quelle relative ai risparmi, significa perdere completamente il controllo del denaro che effettivamente dovrebbe confluire nelle tasche di tutti, e demandarne totalmente la gestione a MEF, PERSOCIV e OO.VV. senza colpo ferire, col preteso consenso del sindacato!
Nessuna notizia, inoltre, in merito al recupero dei 21 milioni di euro destinati alla performance organizzativa fino all’anno 2021 e non confermati nella legge di bilancio 2022;
L’urgenza della firma da parte dell’Amministrazione, a due giorni dall’incontro, confligge clamorosamente con la tempistica di 30 giorni prevista dal CCNL e con il ruolo, non certamente notarile, che lo stesso CCNL attribuisce al sindacato, prestando ovviamente il fianco a qualche dubbio sul merito;
Nessuna previsione di disposizioni attuative degli istituti previsti dagli articoli n°54 (Indennità di specifiche responsabilità) e n°11 (Trattamento economico del personale in distacco sindacale) del CCNL FC 2019-2021, argomenti che AD rinvia a dopo la conclusione della trattativa sul NOP.
Le 4.178 progressioni sono la sola parte per la quale la disciplina 2021 resta invariata per il 2022, e pare attendibile il computo dei numeri a concorso, pur se a noi pare che dovrebbero essere 4.217 (una quarantina in più);
La Segreteria Nazionale FLP Difesa, riunitasi in merito, ha ritenuto che non ci fossero le condizioni per la sottoscrizione dell’Accordo entro venerdì u.s., come richiesto dalla Delegazione Trattante, ma che ci siano solo quelle per la sottoscrizione di un accordo stralcio per la sola parte relativa alle progressioni orizzontali 2022 che ne consenta l’avvio in tempi rapidi, mentre avvertiamo la necessità di proseguire il confronto in merito alla parte restante dell’Accordo, e pertanto la trattativa dovrà riprendere, in tempi rapidi e nel rispetto delle prerogative di ciascuna delle parti. A tal fine ha inviato alla Delegazione trattante la nota in all. 3).
E’ tutto, vi terremo aggiornati. Fraterni saluti.
IL COORD. NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 55 del 13 settembre 2022 –
In data odierna si è tenuta la prima riunione a Persociv per la contrattazione dell’ipotesi di accordo sul FRD 2022 predisposta in bozza dall’Amministrazione, incontro inizialmente programmato dalla D.G. a tavolo unitario ma, ancora una volta, tenutosi a tavoli separati su richiesta della “triplice” sindacale.
La proposta inviata da Persociv è stata formulata in modo estremamente stringato, rinviando di fatto all’accordo FRD 2021 con le sole varianti contabili e con la previsione di 4.178 nuove progressioni economiche da effettuarsi con le stesse modalità negli ultimi anni.
In realtà il documento risulta lacunoso e insoddisfacente per quanto riguarda in particolare:
I richiami normativi, che non comprendono molte delle fonti utili, fra cui il PIAO DIFESA 2022-2024, il PTFP 2022-2024, il POLA, ;
La determinazione del MEF concernente la consistenza economica di ciascuna delle voci che costituiscono il FRD 2022, con allegato parere positivo dell’Ufficio Centrale di Bilancio presso il Ministero della Difesa, (vds doc. allegata, forniti oggi in riscontro alla nostra nota del 9.9 u.s.);
La determinazione del MEF riportante le risorse economiche aggiuntive da far confluire nel FRD 2022, fra cui, previste dal CCNL vigente:
Lo 0,12% del monte salari 2018, da applicarsi per gli anni 2021 e 2022;
Una quota non superiore allo 0,22% del monte salari del 2018, da applicarsi per l’anno 2022.
La quantificazione dei risparmi conseguiti nell’anno 2021, derivanti dalla riduzione degli organici di cui alla Legge Di Paola;
La quantificazione delle risorse variabili, incomprensibilmente molto inferiori rispetto a quelle dell’accordo FRD 2021;
IL recupero dei 21 milioni di euro destinati alla performance organizzativa fino all’anno 2021 e non confermati nella legge di bilancio 2022;
Le somme riassorbite dall’assegno ad personam del personale ex militare transitato, a seguito degli incrementi salariali previsti dal CCNL FC 2019-2021 e degli incrementi della indennità di amministrazione derivanti dalla perequazione di tale indennità prevista per legge;
La reale modalità di ripartizione del fondo tra AID e Ministero della Difesa (proporzione numerica o esigenze funzionali? Non ci è dato saperlo se non viene resa nota la consistenza organica del personale di AID);
La quantificazione dei risparmi delle particolari posizioni di lavoro, fra cui sono di particolare rilievo economico le indennità per turni, per le reperibilità e per le posizioni organizzative.
E’ di tutta evidenza come sia necessaria la trasparenza del quadro contabile nell’ambito del testo dell’Accordo, in quanto presupposto determinante ai fini di una corretta ridistribuzione delle risorse disponibili in sede di contrattazione.
Di particolare interesse per i colleghi è la previsione, assolutamente condivisa dalle parti, di progressioni economiche all’interno dell’area con decorrenza 1 gennaio 2022 per un totale di 4.178 destinatari, da svolgersi con le stesse modalità del 2021, al fine di velocizzare le procedure e di rispettare la tempistica necessaria per la pubblicazione delle graduatorie entro la fine dell’anno.
Resta confermata anche la maggiorazione della performance organizzativa per il personale di 1^ area, per una quota individuale lorda di €. 1.058,97.
Ovviamente non sono ricomprese nel FRD le progressioni verticali da area ad area. In merito si ricorda che la materia era già stata a suo tempo oggetto di contrattazione (vds notdif 14 del 25/02/2021), e che rispetto alle ripetute sollecitazioni in merito al loro avvio da parte della nostra O.S., l’ex. D.G. dott.ssa Montemagno aveva risposto che i bandi erano fermi alla Funzione Pubblica, che insieme al MEF ne ha di fatto ostacolato la pubblicazione; oggi si può prevedere che il loro iter sia condizionato dal nuovo CCNL FC e dall’imminente emanazione del Nuovo Ordinamento Professionale, e al proposito stiamo per inviare nuova sollecitazione alla D.G. .
Abbiamo infine chiesto che la bozza di Accordo sia integrata con le disposizioni attuative degli istituti previsti dagli articoli n°54 (Indennità di specifiche responsabilità) e n°11 ( Trattamento economico del personale in distacco sindacale) del CCNL FC 2019-2021.
Ovvia la necessità che la trattativa prosegua in tempi rapidi.
E’ tutto, vi terremo aggiornati.
Fraterni saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Facendo seguito al Notdif 51/2022, segnaliamo come il combinato disposto tra la scelta di non estendere anche ai civili il differimento temporale delle riduzioni organiche di cui alla riforma Di Paola (evidentemente per precisa volontà dei Vertici delle FF.AA, recepita in tutta velocità e senza colpo ferire dai Vertici politici e dal Parlamento), i ritardi colossali nelle assunzioni (pur in minima quantità), e gli input di operare tagli corposi agli organici civili in vista del raggiungimento degli obiettivi fissati al 31.12.2024 dalla legge Di Paola, denotino il preciso disegno di ridurre corposamente la presenza civile nella Difesa e di esternalizzarne le attività. Un progetto portato avanti dai Vertici militari e politici, nel il silenzio assordante delle altre sigle sindacali, in primis CGIL-CISL-UIL, che non ne hanno minimamente accennato nella c.d. “manifestazione” riservata a pochi intimi che si è tenuta recentemente fuori la sede del Ministro della Difesa. Un’operazione vergognosa e incredibile che ha come risultato la progressiva cancellazione della presenza civile della Difesa, contro la quale solo FLP DIFESA si è battuta (a partire dalla discesa in piazza del 6 luglio 2012) e contro la quale FLP DIFESA continuerà battersi, preannunciando sin da ora l’avvio di una serie di iniziative, finalizzate a denunciare quanto accaduto e a mobilitare la categoria in difesa dei propri interessi.
Come offensiva risulta essere (vds. Notdif. 49 del 22 luglio u.s.) la pubblicazione (dopo circa 4 anni) solo di due bandi autorizzati e finanziati dalla Legge di bilancio 2019, per assumere tecnici di vari profili professionali (n°264 Assistenti e n°69 Funzionari), da distribuire in numeri risicati nelle varie regioni italiane e che non rientrano nelle 2430unità autorizzate con il DPCM 29.03.2022 (Notdif 28 del 26 aprile 2022).
Se questi sono i tempi di attesa, a tutti viene spontaneo chiedersi: ma quanti anni ci vorranno per vedere la pubblicazione degli altri bandi di concorso già autorizzati? Per quanto tempo i singoli datori di lavoro potranno adottare soluzioni “tampone”, come le procedure di riconversione professionale per motivi di servizio, col risultato di garantire taluni servizi a danno di altri (che diventano poi inesigibili)? E soprattutto, in assenza di immediate assunzioni di personale civile, come si può non pensare che le scelte di progressiva esternalizzazione delle attività lavorative, riscontrabili in molte articolazioni della Difesa, sostenute come “temporanee” dalle FF.AA., non siano invece frutto di precise scelte del Dicastero?
E ancora, se anche la spending review nelle PP.AA. è tuttora operante, è tuttavia noto che nella Difesa l’esternalizzazione produce, in controtendenza, l’aumento crescente delle spese rispetto ai costi di personale civile; dunque come mai, a fronte dell’attuale e dirompente esodo di personale civile, non vi è traccia di iniziative del ns. Ministero e della politica per ottenere dal Parlamento l’autorizzazione e l’avvio urgente di un consistente piano straordinario di assunzioni di personale civile tecnico e amministrativo, da tanto tempo richiesto da FLP DIFESA, evitando quello che oramai un po’ tutti dicono “il collasso” degli Enti della Difesa? E come mai invece si approva con la massima urgenza la legge che proroga i termini di riduzione degli organici militari e anzi ne promuove l’incremento numerico per 20.000 unità?
Una situazione emergenziale, già da noi ritenuta ormai insostenibile ed “esplosiva”, (vds Notdif 13 del 18 febbraio 2022 e Notdif 36 del 7 giugno 2022),in particolare nell’area industriale, perché caratterizzata dalle negative ricadute della Legge 244/2012, laddove si è già abbondantemente superato l’obbiettivo della riduzione del personale civile a 20.000 unità; e invece di cercare soluzioni, come abbiamo visto per la componente militare, gli SS.MM. provvedono alla riduzione delle T.O.O. degli Enti, aprono alla copertura delle posizioni civili rimaste vacanti (non ultime quelle più prestigiose…) con personale militare, privatizzano peculiari attività, come risulta sia allo studio, e sovente già in atto (vds. Arsenali, Poli, etc..).
Il tutto senza alcun coinvolgimento delle OO.SS. nazionali (e locali) ed in piena disapplicazione dei principi di trasparenza delle scelte operate.
Va evidenziato che in sede di predisposizione dei Piani Triennali del Fabbisogno di Personale (PTFP), sulla base delle richieste dagli Organi Programmatori (SMD, SMM; SME; SMA, SGD), non si può prescindere dal principio di invarianza della “dotazione” di spesa potenziale e dei limiti assunzionali; e gli OO.PP. individuano i fabbisogni sulla base delle professionalità e delle competenze ritenute effettivamente utili, ma non possono prescindere dal futuro riassetto organizzativo conseguente al ridimensionamento degli organici previsto dalla legge 244/2012, tenendo conto che tali scelte sono di indirizzo per l’approvvigionamento e la distribuzione del personale, per lo strumento della riconversione professionale, nonché per il perseguimento degli obiettivi di performance organizzativa.
Ma, come già sopra detto, le scelte degli Organi Programmatori, che influiscono sulle missioni degli Enti e sulle loro tabelle organiche, non sono rese trasparenti alle Parti sindacali, e sono soggette a continui cambiamenti di rotta, senza avere la possibilità di confronto al fine di applicare correttamente gli istituti contrattuali collegati, a volte sembrando in controtendenza con la progettualità stessa della F.A. (quale era stata ad esempio dal Piano Industriale Integrato degli Arsenali 2020-2025, presentato da Maricomlog nell’anno 2020).
E a fronte delle segnalazioni, delle preoccupazioni e delle richieste formulate in materia presso i Vertici militari delle FF.AA. e del Dicastero, le risposte assumono talora connotazioni sconcertanti e fuorvianti, quali quelle fornite negli ultimi tempi dallo SMM (Allegati da 1 a 4), che vogliono rassicurare, ma non forniscono alcun elemento concreto a tal fine.
Risulta oggi che SMD abbia dato agli OO.PP. disposizioni di ridurre gli organici del personale civile nei termini fissati dalla riforma Di Paola, da attuare con il principio del taglio lineare, senza alcun vincolo di rimodulazione nelle singole aree funzionali e fermo restando il numero totale assegnato. Di conseguenza, risulta essere oggi in corso uno studio di ulteriore riduzione degli organici nei singoli Enti dopo quella già presentata nel mese di ottobre 2021, riportante la disamina di effetti ed impatti (in termini di funzioni non più assicurabili). La operazione comprende Comandi ed Enti anche dell’area industriale (es. Arsenali Militari) che sino ad ora sembravano preservati da tali tagli, e per i quali si auspicava il rilancio con le nuove assunzioni di personale civile: ad esempio, le riduzioni preventivate per l’area Logistica della MM si attesterebbero su una media totale del 26%; da qui le inevitabili valutazioni sulle attività che potranno proseguire e su quelle non più garantite, e dunque da esternalizzare (senza esclusione delle manutenzioni).
Tutto questo inciderà sul futuro, sui numeri delle future dotazioni organiche, sui Piani triennali dei fabbisogni del Personale, sui costi del personale, sulle capacità operative-funzionali dei singoli Enti, sugli indirizzi lavorativi, e, non da ultimo, sui riflessi occupazionali nei territori sede di tali articolazioni della Difesa. In merito, FLP DIFESA ha inviato una lettera ai Vertici del Ministero (Allegato 5).
Come sempre, vi terremo aggiornati. Fraterni saluti.
Notiziario FLP Difesa n. 63 del 28 ottobre 2022 – Dopo la riunione del 18 nov. (vds. Notdif n.60 e le ns. proposte pubblicate sul sito), ieri si è tenuta la 2^ Riunione a Persociv per il NOP, che dovrebbe andare in operativo il 1° novembre, nel rispetto dei termini previsti dal nuovo CCNL FC. Già il […]
Notiziario FLP Difesa n. 62 del 19 ottobre 2022 – A seguito delle molte richieste di informazioni pervenute dai nostri iscritti e simpatizzanti sull’argomento in titolo, si ritiene opportuno fornire i seguenti chiarimenti: La legge di bilancio 2022 (L. 234/2021) aveva previsto all’art 1 comma 121 che “In via eccezionale, per i periodi di paga […]
Notiziario FLP Difesa n. 61 del 18 ottobre 2022 – Nel primo pomeriggio di oggi, a tavoli uniti, sì è svolta la prima sessione informativa con SME-DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) dopo un’interruzione di quasi cinque anni, e il cui recupero è stato in questi anni fortemente richiesto da FLP DIFESA purtroppo con esiti negativi […]
Notiziario FLP Difesa n. 60 del 18 ottobre 2022 – Partita oggi a Persociv la trattativa per il Nuovo Ordinamento Professionale, che definisce le nuove “Famiglie Professionali” (figlie dei “Settori” del vigente “Nuovo Sistema di Classificazione”), e i nuovi “Profili di Ruolo”. La bozza di lavoro presentata dall’A-D. ha carattere conservativo, mirato a non disperdere […]
Notiziario FLP Difesa n. 59 del 12 ottobre 2022 – Nella mattinata di oggi, si è svolto – a tavoli separati su richiesta di CGIL CISL UIL e benevola concessione della D.G. -, l’incontro presso Agenzia Industrie Difesa, che ha avuto per oggetto l’Ipotesi di CCNI per la distribuzione del FRD 2022, che, come avvenuto […]
Notiziario FLP Difesa n. 58 del 27 settembre 2022 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP N. 26 DEL 27 settembre 2022, che reca le valutazioni della nostra Federazione in merito alla conversione in legge del D.L. 115/2022, il “Decreto Aiuti Bis”. Il Decreto Legge 9.08.2022, n. 115, c.d. “aiuti-bis, che reca “misure urgenti in […]
Notiziario FLP Difesa n. 57 del 26 settembre 2022 – A pochi giorni dall’avvio della trattativa per il FRD 2022 (vds. Notdif 55 e Notdif 56), la delegazione trattante ha sottoposto alle OO.SS. la 3^ versione della bozza dell’Ipotesi di Accordo per il FRD 2022, ponendo un termine stringente per la sua sottoscrizione, cosa che […]
Notiziario FLP Difesa n. 56 in data 19.09.2022 – Dopo la riunione sul FRD 2022 a Persociv dello scorso 13 settembre, dei cui contenuti abbiamo riferito nel Notdif 55 di pari data, la delegazione trattante ha provveduto a rispondere alle nostre osservazioni con la nota in allegato 1), e a rettificare la bozza di Accordo […]
Notiziario FLP Difesa n. 55 del 13 settembre 2022 – In data odierna si è tenuta la prima riunione a Persociv per la contrattazione dell’ipotesi di accordo sul FRD 2022 predisposta in bozza dall’Amministrazione, incontro inizialmente programmato dalla D.G. a tavolo unitario ma, ancora una volta, tenutosi a tavoli separati su richiesta della “triplice” sindacale. […]
Notiziario FLP Difesa n. 52 del 6 agosto 2022 – Facendo seguito al Notdif 51/2022, segnaliamo come il combinato disposto tra la scelta di non estendere anche ai civili il differimento temporale delle riduzioni organiche di cui alla riforma Di Paola (evidentemente per precisa volontà dei Vertici delle FF.AA, recepita in tutta velocità e senza […]