Si è svolta in data 27 marzo u.s. la seconda riunione di contrattazione nazionale a Persociv, conclusa con l’inserimento di ulteriori dettagli nel testo proposto dall’Amministrazione e quindi con l’accordo fra le parti sull’ipotesi di CCNI STRALCIO 2025-2027 relativa ai criteri di priorità per l’accesso al LAVORO AGILE e con la sottoscrizione del testo definitivo.
La FLP DIFESA, nel suo intervento, ha rilevato che la bozza di documento in esame presentato dall’Amministrazione riporta nel testo la quasi totalità delle proposte avanzate (vds. Notdif n°12 del 21.03.2025) rientranti nell’ambito delle materie di contrattazione di livello nazionale (i criteri di priorità per l’accesso al lavoro agile e al lavoro da remoto e i casi in cui è possibile estendere il numero delle giornate di prestazione rese in modalità agile o da remoto) e, nello stesso tempo, la disponibilità della Delegazione trattante di parte pubblica, di modificare/integrare il testo in corso di riunione con ulteriori precisazioni presentate dalle OO.SS. (in favore dei dipendenti con prestazione lavorativa non rientrante fra quelle esplicabili in modalità agile) e di calendarizzare a dopo le elezioni delle RSU 2025, l’AVVIO DEL CONFRONTO SINDACALE NAZIONALE sui criteri generali delle modalità attuative del lavoro agile e del lavoro da remoto, finalizzato all’aggiornamento del Regolamento in materia di Lavoro Agile emanato dall’AD nel 2023 alle norme del CCNL FC 2022-2024 e alla eventuale integrazione della materia alla luce delle proposte di parte sindacale.
Si riportano alcuni punti dell’Accordo:
Recepita la ns richiesta, inserita nella dichiarazione congiunta n°2: “Le parti precisano che in tema di lavoro da remoto, con particolare attenzione all’istituto del “coworking” sarà oggetto di apposito confronto e contrattazione secondo le modalità esplicate nell’art. 5, comma 3, lette-ra g) ed art. 7, comma 6, lettera ae) del CCNL 2022/2024.”
Recepita la ns richiesta e inserita nella dichiarazione congiunta n°2come di seguito riportata: “Le parti condividono l’opportunità che il lavoro agile possa essere utilizzato al fine di raggiungere l’obiettivo formativo utile alla valutazione della performanceanche nei confronti dei dipendenti con prestazione lavorativa non rientrante fra quelle esplicabili in modalità agile.”
Recepita la ns. proposta, al comma 4 dell’art. 2 del testo in esame, di richiamare la vigente norma contrattuale: “I criteri definiti in sede nazionale dal presente CCNI sono oggetto di adeguamento territoriale con successive contrattazioni di sede ai sensi dell’art. 7, comma 7, CCNL 2022/2024.”
Recepite le ns richieste nel testo in esame, all’art. 3 afferente i criteri di priorità per l’accesso al lavoro agile, fra le altre situazioni già previste, di richiamare: il principio che tale modalità di prestazione non ha vincoli di luogo e di tempo (fatti salvi i tempi della contattabilità e della disconnessione); le condizioni minime riferite alle attività cd. “smartabili”, descritte nel PIAO/POLA, e al supporto tecnologico; l’inserimento tra i criteri di priorità per l’esamina delle istanze oltre alle situazioni dei dipendenti pendolari per i quali la distanza tra domicilio dichiarato e sede di lavoro sia superiore a 25 Km,anche della situazione dei dipendenti “che prestino servizio nelle città metropolitane di cui alla legge 07.04.2014 n.56”.
Recepita la ns. proposta anche nell’’art. 4 che definisce la casistica delle situazioni in cui è possibile ampliare il numero dei giorni di lavoro agile, fra le altre (anche “le ipotesi di allerte meteo, calamità naturali ed eventi sismici, scioperi”), prevedendo nello specifico oltre alle situazioni dei dipendenti pendolari per i quali la distanza tra domicilio dichiarato e sede di lavoro sia superiore a 25 Km, anche la situazione dei dipendenti “che prestino servizio nelle città metropolitane di cui alla legge 07.04.2014 n.56”
A riguardo, è stata richiesta da FLP DIFESA ed avviata da Persociv la verifica della decadenza della norma che prevedeva la “prevalenza in presenza” e che ostacolava il superamento del limite dei due giorni settimanali, al fine di utilizzare tale modalità di lavoro come strumento di maggior conciliazione di cui tener massimamente conto per le situazioni “prioritarie”.
La prossima riunione è stata calendarizzata per giovedì 3 aprile p.v. con all’ordine del giorno il “Bando per le progressioni verticali”, mentre non si terrà la riunione di giovedì 10 aprile a cavallo delle elezioni RSU 2025.
Inoltre, per fine aprile-inizio maggio, come da specifica richiesta di FLP DIFESA, sarà programmata la riunione di confronto sindacale nazionale con argomento l’orario di lavoro su 4 giorni alla settimana, in attuazione della norma del CCNL FC 2022-2024.
Al termine della contrattazione, la dott.ssa DE PAOLIS, con moderato ottimismo sui prossimi sviluppi, ha comunicato che mercoledì 27 marzo si è tenuto un incontro ristretto con il Mef per esaminare e adottare le azioni necessarie con il Noipa per risolvere il problema degli ex militari riguardante gli assorbimenti degli assegni ad personam a seguito degli aumenti stipendiali intervenuti e il problema sul tanto atteso pagamento agli aventi titolo degli arretrati di salario accessorio 2024 (ppl, turni e reperibilità).
Con riserva di trasmettere e pubblicare sul ns. sito all’indirizzo internet https://difesa.flp.it/il testo dell’ipotesi di CCNI STRALCIO 2025-2027 sul LAVORO AGILE che Persociv ci invierà per la sottoscrizione, un fraterno saluto.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Pasquale BALDARI – Maria Pia BISOGNI – Antonio NAPPO
Notiziario FLP Difesa n. 12 del 21 marzo 2025 –
Si è svolta in data 20 marzo u.s. la seconda riunione a Persociv sull’Ipotesi di CCNI WELFARE 2025 già condivisa dalle OO.SS. e che sarà formalmente sottoscritta in data 24 marzo p.v. e la prima riunione di contrattazione sull’ipotesi di CCNI STRALCIO 2025-2027 afferente al LAVORO AGILE.
CCNI WELFARE 2025
Per quanto riguarda l’ipotesi di CCNI Welfare 2025 (Allegato n°1), in attuazione dell’art. 34 del CCNL FC 2022 – 2024 del personale del Comparto Funzioni Centrali, sottoscritto in data 27 gennaio 2025, l’accordo ricalca i criteri già approvati nel CCNI Welfare sottoscritto in data 4 dicembre 2024, con un finanziamento previsto dalla Legge di Bilancio 2025 sul CAP.1266/1 inferiore rispetto a quello stanziato nel 2024 e pari solo ad € 1.217.427,00.
Tale riduzione di finanziamenti da parte del Mef, ha comportato la ricaduta negativa sulla quota teorica pro capite per le attività culturali, ricreative o con finalità sociale per l’anno corrente pari solo ad € 35,00 (rispetto ai 50,00 del 2024) e sulle altre voci (Sussidi, Borse di studio per scuole e conservatori musica ed Elevazione culturale del personale), con la previsione nell’accordo che le richieste di erogazione delle provvidenze saranno soddisfatte, secondo l’ordine cronologico di arrivo, nei limiti delle disponibilità finanziarie stanziate sul pertinente capitolo di bilancio nell’esercizio finanziario di riferimento.
L’accordo in ogni caso prevede che le eventuali ulteriori risorse che, in corso d’anno, dovessero affluire al capitolo 1266/1 saranno destinate prioritariamente all’aumento della quota teorica pro-capite del contributo individuale finalizzato ad attività culturali, ricreative o con finalità sociale. A riguardo, l’Amministrazione ha ribadito che si sta adoperando ed è fiduciosa, affinché si concretizzi la possibilità di ricevere le integrazioni richieste, tali da riportare in corso d’anno gli stanziamenti almeno agli importi del 2024.
Inoltre, l’accordo recepisce il parere reso dal MEF – RGS – IGOP, con nota n.13024, e quello del Dipartimento Funzione Pubblica, con foglio prot. 2966, entrambi datati 15.01.2025, e quindi l’istituto del welfare integrativo è destinato solo al personale dipendente dell’Amministrazione in costanza di rapporto di lavoro.
All’unisono le OO.SS. hanno richiesto alla Delegazione trattante di parte pubblica di inserire ancora una volta nella circolare di prossima emanazione, il richiamo ai Datori di lavoro di tutte le articolazioni della Difesa di assicurare la partecipazione sindacale, con specifici incontri locali, prima di definire la “scelta” e quindi la destinazione delle risorse all’uopo assegnate per le attività culturali, ricreative o con finalità sociale.
CCNI LAVORO AGILE
La FLP DIFESA ha osservato in premessa che il nuovo CCNL FC 2022-2024 inverte la rotta finora vista in materia di lavoro a distanza, progressivamente decimato rispetto alla stagione della lotta al COVID, introducendo posizioni di netta incentivazione sia del lavoro agile che del lavoro da remoto per tutto il personale che rende prestazioni smartabili, con l’obbiettivo di conciliare le esigenze professionali con quelle delle cure familiari, invita le amministrazioni ad individuare le situazioni che devono prioritariamente essere sostenute, elimina il limite dei due giorni alla settimana, e riconosce il buono pasto anche al lavoratore in SW.
Dunque ora dobbiamo procedere alla redazione della disciplina del lavoro a distanza in Difesa, secondo le indicazioni contenute nel CCNL vigente:
Contrattazione dei criteri di priorità per l’accesso al lavoro agile e al lavoro da remoto e dei casi in cui è possibile estendere il numero delle giornate di prestazione rese in modalità agile o da remoto;
Confronto in materia di criteri generali delle modalità attuative del lavoro agile e del lavoro da remoto.
Due procedure parallele rispetto alle quali l’Amministrazione ha intanto avviato la prima, sottoponendoci una bozza di elaborato che recepisce la parte di materie di interesse limitandosi all’essenziale, in vista delle proposte delle parti sociali.
A riguardo, la FLP Difesa ha osservato che:
Il documento fa riferimento alla sola voce del lavoro agile, senza alcuna menzione del lavoro da remoto, pur inequivocabilmente menzionato nel CCNL FC insieme al lavoro agile; sul punto, abbiamo chiesto che l’Amministrazione si esprima, giustificando almeno la sua posizione in modo trasparente. Noi riteniamo infatti che il lavoro da remoto potrebbe dare significative risposte al personale neoassunto, che potrebbe, per esempio, rendere la sua prestazione in altra sede più gradita della stessa Amministrazione, evitando così di rinunciare al posto appena conquistato. E la stessa logica potrebbe funzionare anche per tanto personale transitato che sta intasando gli uffici competenti con le sue domande di trasferimento dagli esiti tormentati e di difficile soluzione.
L’art. 2, che prevede durata, decorrenza e procedure di applicazione, dovrebbe prevedere una modalità articolata di relazioni sindacali, che consenta integrazioni successive della contrattazione nazionale, ma anche indicazioni sul proseguo di relazioni sindacali territoriali “quale segnale della volontà delle parti di mantenere un dialogo costruttivo e collaborativo tra Amministrazioni e OOSS” come affermato dall’ARAN in sede di presentazione del CCNL.
L’art. 3, nell’introdurre i criteri di priorità per l’accesso al lavoro agile, non ribadisce il principio che tale modalità di prestazione non ha vincoli di luogo e di tempo (fatti salvi i tempi della contattabilità e della disconnessione), e intanto non parla di lavoro da remoto, con ciò prestandosi alla confusione storica che si fa quando si applica ad un contratto di lavoro agile il vincolo della sede di svolgimento e l’orario pari a quello in presenza. Riteniamo dunque che questo punto sia chiarito nel testo dell’articolo in questione. Chiediamo inoltre che il requisito dell’attività come “smartabile” non sia limitato alla valutazione da parte del dirigente, ma sia oggetto di confronto con le parti sociali territoriali, per contrastare la spesso eccessiva tendenza al diniego finora rilevata in periferia.
Sullo stesso articolo, al comma 2 si definiscono le situazioni da mettere in priorità ai fini dell’accesso al lavoro a distanza; in merito abbiamo posto in evidenza che:
Deve essere chiaro che il lavoro a distanza è aperto a tutte le attività smartabili (a partire dalla formazione a distanza, che pure riteniamo non debba essere volta ad escludere totalmente quella in presenza, ma che debba costituire una delle modalità possibili); pertanto l’individuazione delle priorità deve essere solo uno strumento per dirimere situazioni in concorrenza;
Le situazioni meritevoli di priorità dovrebbero complessivamente ricomprendere:
Dipendenti in condizioni di handicap in condizioni di gravità;
Dipendenti che assistono familiari in condizioni di gravità (coniuge, convivente, unione civile, familiare o affine entro il 3° grado non autosufficiente) cd. “caregiver”;
Dipendenti con figli fino a 12 anni di età;
Dipendenti con figli disabili in condizioni di gravità;
Gravi, urgenti e altrimenti non conciliabili situazioni di salute personali e familiari (gravidanze a rischio, malattie rare);
Gravidanze fuori dal periodo di astensione obbligatoria;
Dipendenti che entrino nel 60° anno di età (anche in attuazione della norma contrattuale sull’Age-Management);
Pendolari con distanza di percorrenza oltre i 25 km;
Dipendenti in servizio nelle città metropolitane;
Dipendenti in particolari situazioni personali, sociali e familiari meritevoli di considerazione (che dovrebbero esser valutate dal datore di lavoro insieme alle parti sociali in caso di respingimento).
L’art. 4 definisce le situazioni prioritarie in cui è possibile ampliare il numero dei giorni di SW, peraltro riproducendo la casistica di cui al punto precedente. In merito riteniamo che dovrebbe essere ribadito nel testo il principio che il limite dei due giorni settimanali è stato rimosso, e che dunque il CCNL FC debba espressamente riaffermare il principio che l’estensione del numero di giornate in modalità a distanza debba essere strumento di maggior conciliazione, di cui tener massimamente conto per le situazioni “prioritarie”.
La dichiarazione congiunta, infine, menziona la possibilità per il personale rivestente profili tecnici e per coloro che non hanno lavoro smartabile, la possibilità di svolgere le attività di formazione (a partire dal Syllabus, ma in ogni caso come buona alternativa alla modalità in presenza, oggi ostacolata dalle scarse risorse destinate ai fogli di viaggio), e comunque fino al completamento dell’obiettivo di performance formativo obbligatorio previsto per l’anno 2025.
L’AD, nel riservarsi di approfondire le richieste delle parti sociali, ha comunque rappresentato la necessità di un lavoro di formazione per i propri dirigenti, mirata ad aggiornarne la mentalità. Dunque, ancora una volta una affermazione di volontà positiva, che tuttavia viene ad oggi sistematicamente smentita dall’esperienza concreta sul territorio.
In ogni modo la riunione è stata aggiornata a giovedì 27 marzo p.v., forse anche al successivo, e poi si farà pausa per l’espletamento delle procedure elettorali.
Il confronto sulle modalità procedurali seguirà a ruota, per cui stiamo definendo le nostre proposte; e dopo il confronto, a ruota l’Amministrazione dovrà procedere all’aggiornamento del Regolamento.
È tutto per ora, vi terremo aggiornati.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Pasquale BALDARI – Maria Pia BISOGNI – Antonio NAPPO
Si è svolta in data 6 marzo u.s. la terza riunione a Persociv per il FRD 2025, nella quale l’A.D. ha presentato una bozza di lavoro dell’ipotesi di CCNI triennio 2025-2027 Parte Economica, aggiornata con le proposte/osservazioni delle OO.SS. (vds. Notdif n°08/2025).
Si riportano di seguito i contenuti dell’intervento di FLP DIFESA nel corso della riunione in oggetto:
Ha apprezzato gli sviluppi della trattativa per addivenire alla sottoscrizione dell’ipotesi di accordo FRD 2025 che consentirà, dopo la conclusione dell’iter procedurale, di ridurre i tempi per il pagamento delle indennità ppl, turni e reperibilità maturate nel 2025 e per l’emanazione del bando per le progressioni economiche orizzontali.
Resta in attesa di ricevere l’esito: della ricognizione della spesa autorizzata dagli OO.PP. per ppl, turni e reperibilità dell’anno 2024, della ricognizione entro marzo delle esigenze degli Enti per le ppl, turni e reperibilità dell’anno 2025 e della ricognizione delle Posizioni Organizzative teoriche 2024.
Ha apprezzato il recepimento da parte delll’AD, nel nuovo testo in esame, delle altre osservazioni di FLP DIFESA legate alle nuove clausole contrattuali contenute nel CCNL FC 2022-2024 inserite al comma 4 dell’art. 4 (Turnazioni), al comma 2, dell’art. 19 (Indennità per Posizioni Organizzative) e al comma 2 dell’art. 21 (Trattamento economico del personale in distacco sindacale), nonché le indicazioni sulle percentuali relative alla quantificazione del premio della performance individuale ed organizzativa.
A riguardo, stante l’obiettivo comune di addivenire ad un testo unico di facile consultazione e al fine di consentire al personale turnista di potere usufruire dell’opportunità e della facoltà di scelta data dalla nuova previsione contrattuale prevista nelle materie di contrattazione, ha propostodi inserire nell’art. 4 (Turnazioni) anche il seguente comma: “Ai sensi dell’art. 7, comma 6, lett. af) del CCNL 2022 – 2024, i lavoratori turnisti che abbiano prestato la propria attività in una giornata festiva infrasettimanale, in luogo della corresponsione dell’indennità di turno di cui all’art. 20 (Turnazioni), comma 5, lett. d), possono optare per un numero equivalente di ore di riposo compensativo.”
Ha rilevato la dichiarata disponibilità dell’AD in merito al fatto “che una sottoscrizione e certificazione del CCNI entro il primo trimestre del 2025 consentirà di pagare le competenze accessorie per PPL TURNI e Reperibilità dei primi 10 mesi del corrente anno con la possibilità di quantificare entro gennaio 2026 sia lo spesato sia gli eventuali risparmi” (come più volte richiesto da FLP DIFESA), cosa che consentirebbe di attuare la previsione contenuta nell’art. 16 co. 5 del CCNI DIFESA 2025-2027 e quindi di destinare tali risorse all’incremento del FUS 2025, o, in alternativa, di richiedere al MEF la riassegnazione una tantum, nelle risorse variabili del FRD 2026.
Ha preso attodell’informazione ricevuta dall’AD sull’elenco delle sedi disagiate (Art. 6) riportate nella tabella predisposta da SMD inserita nel Decreto Interministeriale 14.12.2021 e che, allo stato, è in corso un nuovo aggiornamento che già tiene conto di alcuni degli indicatori proposti dalla FLP DIFESA. A riguardo, ha richiestodi ricevere copia di tale documentazione.
Ha illustrato e propostodi modificare e integrare l’art. 10 (Bonifica campi minati) nell’Accordo FRD 2025 in esame, tenendo conto delle motivazioni, che FLP DIFESA ritiene condivisibili, riportate nel documento (in allegato) pervenuto dal personale specializzato nella bonifica campi minati in possesso di brevetto rilasciato da GENIODIFE. L’AD ha comunicato che oggi non è di facile attuazione per “impedimenti” per lo più di natura tecnico-giuridica, ma saranno effettuate le opportune verifiche e approfondimenti, per verificare la possibilità di valorizzare la proposta nell’Accordo FRD 2026.
Ha condiviso l’art. 27 (Risorse e contingenti per differenziali stipendiali 2025” nel numero massimo possibile ed ha riproposto, di incrementare il punteggio della voce “Anzianità di ruolo in altra pubblica amministrazione” degli ex militari transitati all’impiego civile che provengono dallo stesso Ministero rispetto al personale proveniente da altre Amministrazioni Pubbliche, nella sezione “esperienza professionale maturata” delle schede Assistenti e Operatori.
Ha richiesto per l’art. 20 (Indennità di specifiche responsabilità), di rimodulare gli importi destinati alle altre voci del FRD e di destinare maggiori risorse economiche a tale istituto, consentendo in tal modo l’aumento numerico degli Assistenti beneficiari, anche attraverso la ridefinizione degli importi massimi da pagare, fermo restando l’impegno dell’AD di diramare una specifica circolare ed avviare in tempi brevi la ricognizione negli Enti, previa conoscibilità degli incarichi da considerare (compreso il personale tecnico) e dei criteri di selezione nella graduatoria.
In merito alla proposta di CCNI WELFARE 2025 illustrata dall’AD, ha preso attodelle risorse assegnate dal MEF (ridotte rispetto a quelle del 2024) e dell’impegno dell’AD di verificare in sede di assestamento di avere l’assegnazione integrativa di quelle richieste da destinare all’aumento della quota teorica pro-capite del contributo individuale finalizzato ad attività culturali, ricreative o con finalità sociale, e ha condiviso di lasciare inalterati i criteri e le percentuali concordati nell’anno 2024.
Ha preso atto e condiviso le iniziative assunte dall’AD verso il NOIPA sulle problematiche dell’aggiornamento dei cedolini paga in occasione di rinnovi contrattuali, progressioni economiche verticali, sviluppi economici e altro, in modo più evidente per il personale ex militare transitato all’impiego civile.
È tutto per ora, vi terremo aggiornati.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Pasquale BALDARI – Maria Pia BISOGNI – Antonio NAPPO
Si è svolta in data 27 febbraio u.s. la seconda riunione a Persociv per il FRD 2025, nella quale l’A.D. ha presentato la nuova bozza di lavoro dell’ipotesi di CCNI triennio 2025-2027 Parte Economica, che oltre alla proposta di ripartizione delle risorse economiche – riportata in sintesi a corredo del presente notiziario – e recepisce in un testo unico le modifiche/integrazioni di alcuni istituti, i nuovi riferimenti contrattuali e le proposte/osservazioni delle OO.SS. (vds. Notdif n°06/2025), ed ha confermato la buona notizia della imminente firma da parte del MEF del Decreto di riassegnazione delle risorse economiche del FRD 2024 (entro la prima decade di marzo) che consentirebbe di pagare il saldo delle ppl, turni e reperibilità 2024 con la busta paga di maggio p.v..
La FLP DIFESA, nel condividere l’obbiettivo di pervenire in tempi brevi alla sottoscrizione dell’Ipotesi di accordo FRD 2025 da sottoporre agli organi certificatori, al fine di approdare prima possibile alla ricezione delle assegnazioni finanziarie del ME, al pagamento delle indennità ppl, turni e reperibilità maturate nel 2025 e all’emanazione del bando per le progressioni economiche orizzontali, rappresenta quanto segue:
Si condivide la scelta dell’AD di aggiornare in un testo unico il CCNI triennio 2025-2027-Parte Economica;
Si resta in attesa di ricevere quanto prima possibile:
l’esito della ricognizione della spesa autorizzata dagli OO.PP. per ppl, turni e reperibilità dell’anno 2024 (da fornire nel dettaglio delle singole voci e per i singoli Enti con il confronto tra assegnato e spesato così come richiesto da Persociv con la circolare prot. n°90 del 02.01.2025)
l’esito della ricognizione entro marzo delle esigenze degli Enti per le ppl, turni e reperibilità per il 2025,
l’esito della ricognizione delle Posizioni Organizzative teoriche 2024
Si sottolinea l’importanza che riveste la conoscenza dell’esito della ricognizione per ppl, turni e reperibilità dello spesato dell’anno precedente, in questo caso dell’anno 2024, e successivamente dell’esito della ricognizione delle esigenze degli Enti per l’anno 2025, per la valorizzazioinenon solo il lavoro annualmente svolto dalle parti contrattuali al tavolo nazionale, ma anche per l’attuazione delle corrette relazioni sindacali in entrambi i livelli di partecipazione sindacale, dove per alcuni di tali istituti contrattuali è prevista sia la preventiva informazione e sia il confronto sindacale su eventuali nuove esigenze in corso d’anno dei singoli Enti,una procedura che invece riteniamo sia impropriamente e puntualmente “scavalcata” dall’AD e dai singoli Comandi/Enti beneficiari, laddove si viene a conoscenza solo nell’anno successivo di variazioni di spesa autorizzate in aumento per singole voci delle ppl, turni e reperibilità rispetto a quelle contrattate e assegnate con l’Accordo FRD sottoscritto a livello nazionale (rileva in fatti tale tendenza degli stessi Enti ad incrementare le richieste di risorse rispetto a quanto richiesto in sede di ricognizione, e l’automatismo adottato dall’AD di adottare tale dato finale come accantonamento iniziale per l’anno successivo.
Si rileva come l’AD abbia recepito le osservazioni di FLP DIFESA relative alla necessità di inserire nell’Accordo FRD 2025 le clausole contrattuali relative a: -Turnazioni (art. 20) “Fino alla definizione, in sede di contrattazione integrativa, della nuova disciplina in materia, continuano ad applicarsi le discipline in atto definite sulla base dei precedenti CCNL.”; Posizioni organizzative e professionali (art. 17)“…Fino alla definizione, in sede di contrattazione integrativa, della nuova disciplina in materia continuano ad applicarsi le discipline in atto definite sulla base dei precedenti CCNL dei comparti di provenienza.”; – Trattamento economico del personale in distacco sindacale (art. 11): “La disciplina di cui al presente articolo è applicata, presso le singole amministrazioni, dalla data di decorrenza della contrattazione integrativa di cui ai commi 2 e 3, successiva a quella di sottoscrizione del presente CCNL.”.
In particolare, per quanto attiene i tre istituti contrattuali richiamati,FLP DIFESA, al fine di assicurare equità di trattamento fra tutti i dipendenti nel corso delle trattative, ripropone, di inserire nel presente CCNI DIFESA 2025-2027, la clausola di salvaguardia, già adottata nell’anno 2018 per gli effetti che si sarebbero prodotti dal CCNL FC 2016-2018, così rimodulata con riferimento alle innovazioni del nuovo CCNL FC:
All’art. 4 (Turnazioni) della proposta dell’AD, sostituire il comma 4 con il seguente: “Le maggiorazioni delle indennità provenienti dall’applicazione del CCNL FC 2022-2024 verranno applicate successivamente all’entrata in vigore del presente CCNI. Per i turni effettuati dal 01.01.2025 sino a tale data trova applicazione la precedente disciplina contrattuale stante la ultrattività degli Accordi in essere, come previsto dall’art. 20, comma 7, del CCNL FC 2022-2024”;
All’art. 19 (Indennità per Posizioni Organizzative) della proposta dell’AD, sostituire il comma 2 con il seguente: “Le maggiorazioni delle indennità provenienti dall’applicazione del CCNL FC 2022-2024 verranno applicate successivamente all’entrata in vigore del presente CCNI. Per il periodo dal 01.01.2025 sino a tale data trova applicazione la precedente disciplina contrattualestante la ultrattività degli Accordi in essere, come previsto dall’art. 17, comma 3, del CCNL FC 2022-2024”;
All’art. 21 (Trattamento economico del personale in distacco sindacale) della proposta dell’AD, sostituire il comma 2 con il seguente: “Le maggiorazioni delle indennità provenienti dall’applicazione del CCNL FC 2022-2024 verranno applicate successivamente all’entrata in vigore del presente CCNI. Per il periodo dal 01.01.2025 sino a tale data trova applicazione la precedente disciplina contrattualestante la ultrattività degli Accordi in essere, come previsto dall’art. 11, comma 7, del CCNL FC 2022-2024”.
Si rileva che differentemente da quanto avviene ogni anno in altre PP.AA., la Determina del MEF per il Ministero della Difesa che documenta gli elementi costitutivi del FRD 2025, ancora una volta, non contiene la riassegnazione da parte del MEF delle risorse economiche non spese nell’anno precedente per ciascuna voce del FRD 2024 (ma ove l’AD non avesse effettuato l’operazione contabile di quantificazione e comunicazione al Mef delle stesse, avrebbe disapplicato quanto espressamente previsto da norme contrattuali (art. 49 c.5 del CCNL FC 2019-2021 e art. 16 comma 5 del CCNI DIFESA 2023-2025) e legislative (leggi di bilancio, da ultimo art.20 comma 5 L.207/2024).
A riguardo, contrariamente a quanto sostenuto dalla Delegazione trattante di parte pubblica, FLP DIFESA:
ribadiscedi non condividere quanto avviene nell’AD: come già chiarito anche dall’Aran e dal MEF, le risorse economiche non spese nell’anno precedente riferite alle singole voci dell’accordo FRD 2024 non sarebbero rientrate nei tagli del FRD 2025 derivanti dai limiti di spesa del salario accessorio del 2016(come affermato dall’AD), perché i limiti sono stati già contabilizzati e le somme sono state già autorizzate come spesa dal MEF nelle risorse del FRD 2024. Pertanto si ritiene che se tali risorse del FRD 2024 fossero state comunicate per tempo dall’AD (come avviene ad es. al Min. della Cultura), non si sarebbero “perse” ma sarebbero state conservate nel conto dei residui per essere riassegnate dal MEF, una tantum, nelle risorse variabili del FRD 2025 da contrattare e a beneficio di tutti i dipendenti.
Chiede all’AD per il FRD 2025 con riflessi sul FRD 2026, di adottare gli opportuni accorgimenti e le procedure utli per adeguarsi alle sopra citate norme contrattuali e legislative, anche facendo riferimento a quelle utilizzate da anni da altre PP.AA. (vds. Min. della Cultura), predisponendosi ad esempio con una ricognizione anticipata in corso d’anno, comprensiva del mese di novembre 2025, delle somme effettivamente autorizzate dagli OO.PP. rispetto a quelle inizialmente assegnate, in modo tale da:
quantificare nella prima decade di dicembre 2025, quasi al 100%, le risorse economiche non spese per le singole voci dell’accordo FRD 2025;
informare tempestivamente le OO.SS. e destinare tali risorse non spese all’incremento del FUS 2025, in attuazione dell’art. 16 co. 5 del CCNI DIFESA 2023-2025 ora inserito (art. 16 co.5) nella bozza di testo unico in esame del CCNI 2025-2027;
comunicarle per tempo al Mef, per la riassegnazione una tantum, nelle risorse variabili del FRD 2026 da contrattare.
Proponeper l’Art. 6 (Sedi disagiate), di inserire alla fine del comma 1, l’impegno dell’AD di aggiornare l’attuale elenco delle sedi disagiate in funzione di altri parametri di valutazione: 1) criticità delle condizioni climatiche; 2) assenza di strutture ospedaliere o di pronto soccorso nel raggio di 10 Km; 3) l’assenza di mezzi di collegamento pubblico urbani e extraurbani.
Nel concordare la ripresentazione del contenuto riportato al comma 5 dell’art. 16 (Fondo Risorse Decentrate) del testo in esame che prevede “Le parti concordano che le ulteriori risorse che, dopo la contrattazione di cui al comma 2, dovessero affluire al FRD a titolo di somme cd. variabili, nonché le eventuali disponibilità residue sulle voci di distribuzione del FRD dell’anno precedente, saranno destinate all’incremento dei fondi per la contrattazione di sede (FUS). L’Amministrazione terrà tempestivamente informate le Organizzazioni Sindacali.”, auspica la sua integrale applicazione.
Proponeper l’Art. 17 (Performance Organizzativa) del testo in esame, di sostituire la tabella riportata al comma 8 con la tabella riportata al comma 4 dell’Art. 18 (Performance individuale) perché più favorevole per i dipendenti.
Segnala il refuso riportato al comma 1 dell’Art. 18 (Performance individuale) del testo in esame, e richiestodi riformulare la parte finale del comma 5, relativa alla regolamentazione del caso di ulteriore ex aequo legato alla performance organizzativa.
Condivide la formulazione dell’art. 22 (Progressioni Economiche Orizzontali 2025) nel numero massimo possibile, ed evidenzia la non corrispondenza della somma totale dei punteggi (48 invece di 45) riportati nella sezione “esperienza professionale maturata” delle schede Assistenti e Operatori; proponedi incrementare il punteggio attribuito per l’anzianità di servizio degli ex militari transitati all’impiego civile .
Condivide l’introduzione all’art. 20 della Indennità di specifiche responsabilità in attuazione dell’art. 54 del CCNL FC 2019-2021, rilevandoperòche il numero degli Assistenti beneficiari previsto (nel limite di 350 posizioni, a fronte di 13.114 assistenti in forza, di cui 180 posizioni in “fascia A” e 170 in “fascia B”) risulta essere molto risicato (0,26%) rispetto alle proporzioni in essere per le Posizioni Organizzative riconosciute in Area Funzionari, e per le quali è stato proposto dall’AD un incremento delle risorse pari a 1 milione di euro.
FLP Difesa, posto che l’AD avrebbe collocato 3 degli incarichi in precedenza individuati (RSPP, consegnatario dei materiali e addetto alla cassa) direttamente in fascia A), rappresenta che:
Debba essere recuperata la figura del contabile agli assegni,
Debbano essere indicati gli incarichi che l’AD ipotizza di inserire nel novero dei 170 della fascia B;
Debba essere incrementato il numero dei beneficiari,
Debba essere ridefinito l’importo da riconoscere a ciascuna delle due fasce,
Debbano essere accantonate le risorse economiche corrispondenti
Debba essere avviata quanto prima la specifica ricognizione, dopo avere definito congiuntamente in modo chiaro e non equivocabile i requisiti oggettivi richiesti e le tipologie dei compiti indennizzabili di fascia B), che devono ricomprendere, assicurando par condicio, tutte le categorie (tecnici, amministrativi e amministrativi-contabili), senza posizioni preconfezionate;
Debbano essere stabiliti i criteri di selezione ai fini della formulazione di una graduatoria (potrebbero essere tenuti in considerazione ad esempio: incarichi di coordinamento squadre di lavoro con un numero minimo di dipendenti, le date degli atti formali di assegnazione di tali incarichi prodotti prima dell’entrata in vigore del CCNL FC 2019-2021, l’anzianità di servizio nei ruoli del personale civile, ecc…. a similitudine di quanto avveniva con le ex Posizioni Super.
È tutto per ora, vi terremo aggiornati.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Pasquale BALDARI – Maria Pia BISOGNI – Antonio NAPPO
Si è tenuta in data odierna, la seconda riunione a Persociv a prosecuzione della contrattazione per la definizione del CCNI normativo 2024-2026, afferente in particolare gli istituti relativi all’orario di lavoro (flessibilità, straordinario, banca delle ore, ecc…), già contenuti e poi stralciati dalla piattaforma presentata dall’Amministrazione lo scorso 30 maggio 2023 ed oggetto allora di numerosi incontri poi interrotti (vds. Notiziario FLP Difesa n. 52 del 3 ottobre 2024), che tiene conto delle nuove norme inserite negli ultimi due CCNL FC 2016-2018 e 2019-2021 (contratti che ricordiamo sono intervenuti dopo circa 10 anni di blocco dei rinnovi contrattuali…).
La Presidente della delegazione di parte pubblica, in premessa ha informato le parti sociali che nel cronoprogramma dei prossimi incontri, orientativamente con inizio nel mese di novembre, saranno necessariamente inseriti quelli dedicati alla “definizione dellamappatura delle sedi RSU, in vista delle elezioni RSU che si terranno nell’anno 2025; inoltre, ha presentato e illustrato la piattaforma CCNI aggiornata alla luce delle proposte di parte sindacale che sono state recepite, illustrando anche le ragioni del mancato recepimento delle altre.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA nel rimandare ai contenuti della predetta ns. nota del 2 ottobre c.a., (in allegato) ha sintetizzato alcuni punti:
Ha riscontrato la condivisione dell’Amministrazione, sulle nostre proposte di integrazione del testo del CCNI fra le quali:
il CCNI in esame integra il CCNI Difesa 2023-2025;
la previsione di fasce temporali di flessibilità di “almeno 1 ora sia in entrata che in uscita”;
in sede di contrattazione locale delle fasce temporali si deve “tenere anche conto delle dimensioni del centro urbano in cui è ubicato il sedime”;
l’elevazione del periodo temporale per l’orario multiperiodale;
l’inserimento per lo straordinario delle clausole “tenendo conto della relativa copertura finanziaria” e “secondo le modalità definite dall’art. 25 del CCNL FC 2016-2018”;
Ha rinnovato la richiesta di inserire nel CCNI il Titolo II, afferente alle Relazioni sindacali, già oggetto di contrattazione nel 2023, e recante le norme contrattuali su Obiettivi e strumenti (delle relazioni sindacali), Informazione, Confronto, Contrattazione, OPI e Clausole di raffreddamento;
Ha riproposto l’inserimento di un nuovo Titolo riportante richiami contrattuali e impegni fra le parti per:
la revisione delle procedure di riconversioni professionali per motivi di servizio e per motivi di salute alla luce del nuovo sistema di classificazione professionale;
La definizione di un “Regolamento per l’attuazione del lavoro da remoto”;
per definire procedure e criteri per la mobilità interna, i comandi e i trasferimenti;
per definire regole certe per l’attuazione dell’art. 71 del CCNL FC 2016-2018 sulla maggiore trasparenza delle buste paga e sulle procedure da adottare onde consentire ai dipendenti di poter contestare eventuali irregolarità riscontrate;
per l’integrazione dei criteri e l’aggiornamento delle Sedi disagiate;
per la contrattazione delle linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro
per la definizione dei criteri per la ripartizione del contingente di personale che usufruiscono dell’istituto contrattuale del Diritto allo studio;
Ha evidenziato la necessità che i Sistemi/Piattaforme adottate dalle FF.AA. (Gestpers, Perseo, SIGE, Gopers, ecc..), nella parte relativa alla gestione dell’orario del personale civile debbano essere strutturati facendo riferimento esclusivamente alle norme contrattuali vigenti per il personale civile, senza forzature artificiose che esulino dalle citate norme per adeguare il sistema alle regole vigenti per il personale militare;
Ha sottolineato l’esigenza di un congruo aumento delle risorse economiche a carico del Dicastero o attraverso modifiche legislative alle attuali norme, a similitudine di quanto avviene per il personale militare, atte a garantire effettivamente il pagamento dello straordinario del personale civile secondo le modalità previste dalle norme contrattuali vigenti (prima si autorizza lo straordinario a pagamento e solo dopo, eventualmente, il dipendente esercita il diritto di tramutarlo a compenso orario), evitando l’imposizione del ricorso al recupero compensativo in caso di acclarata mancanza di risorse; e ciò non solo perché alla crescente carenza di personale civile corrisponde un aumento del ricorso a tale istituto, ma anche perché sono sempre più frequenti gli interventi a chiamata del personale civile durante le programmate reperibilità. Non a caso la FLP DIFESA nella sua proposta ha richiesto all’Amministrazione di inserire la clausola “I Comandi/Enti informano ogni tre mesi la RSU e le OO SS territoriali sull’andamento della relativa copertura finanziaria.”
Ha rappresentato le criticità derivanti dalla sostanziale differenza tra lo straordinario e la banca delle ore:
nel primo caso, se il dipendente SCEGLIE il pagamento dello straordinario, questo gli DEVE essere INTERAMENTE pagato; se il dipendente SCEGLIE (ma nei fatti è solitamente l’Amministrazione a dare indicazioni, in base alla acclarata mancanza di risorse) di optare per il recupero compensativo dello straordinario entro 4 mesi, non si dà luogo al riconoscimento di alcuna maggiorazione;
nel secondo caso, se il dipendente OPTA per la Banca delle ore e per il recupero compensativo dello straordinario, le ore maturate possono essere recuperate entro l’anno successivo,ma si DEVE dar luogo comunque al riconoscimento delle maggiorazioni.
Non si comprende allora come mai vi sia stato da parte dell’AD bisogno di certezze preventive sulla copertura economica nel caso della banca delle ore, e come mai invece la stessa necessità non ci sia stata nel caso dello straordinario, che costa evidentemente molto di più della sola maggiorazione).
E su questo resta poi sempre un buco nero per quanto riguarda la problematica legata alla trasparenza di entrambi gli istituti in busta paga, che a termini di contratto dovrebbe riportare tempestivamente e chiaramente l’entità delle ore mensili maturate e dell’effettivo pagamento del dovuto maturato per entrambi gli istituti. E intanto il dato attuale è che un istituto contrattuale come la banca delle ore, previsto da decenni fra le norme contrattuali, resta ancora oggi osteggiato nelle periferie, dove si preferisce andar sul sicuro, far fare lo straordinario, chè tanto, se non arrivano i soldi, non ci sono problemi perché il recupero compensativo è a costo 0.,
Ha sottolineato come la definizione del tetto delle ore annue sia per lo straordinario (200, 250, 300, o altro) che per la banca delle ore, non rileva laddove non esiste una effettiva copertura finanziaria. Così come non rileva l’elevazione del numero dei turni notturni mensili (da 10 a 12) se non sotto l’aspetto antinfortunistico e di tutela della salute, nonché l’elevazione del numero dei turni festivi effettuabili nell’anno (da un terzo a fino alla metà dei giorni festivi dell’anno previa adesione volontaria del lavoratore) visto che di fatto lo si fa di già.
Ha sottolineato inoltre come già nel 2023 l’Amministrazione si fosse impegnata ad effettuare e presentare alla OO.SS. nazionali uno studio di fattibilità sulla “riduzione d’orario sino a raggiungere le 35 ore” (e se non fatto si chiede di farlo ora), al fine di attuare l’art. 18 del CCNL FC 2016-2018; una riduzione d’orario che interessa le situazioni lavorative espressamente individuate dal CCNL (“personale adibito a regimi d’orario articolati su più turni o coinvolto in sistemi d’orario comportanti significative oscillazioni degli orari individuali finalizzati all’ampliamento dei servizi all’utenza e/o comprendenti particolari gravosità”), presenti in particolari Enti e che hanno la capacità di certificare la effettiva realizzazione della condizione che “il relativo costo sia fronteggiato con proporzionali riduzioni di lavoro straordinario oppure con stabili modifiche degli assetti organizzativi che portino all’autofinanziamento.”
La Presidente della delegazione di parte pubblica, Dott.ssa Maria De Paolis, al termine dell’incontro ha comunicato che:
Concorda congiuntamente a SMD e SGD, per l’applicazione omogenea dei singoli istituti contrattuali in tutti i Comandi/Enti della Difesa, attraverso la diramazione di specifiche circolari di chiarimenti;
Le procedure della gestione dell’orario del personale civile non possono essere svolte con Sistemi/Piattaforme identiche in tutta la Difesa, ma sicuramente i Sistemi o le Piattaforme adottate devono fare riferimento esclusivamente alle norme sul rapporto di lavoro del personale civile cioè alle norme contrattuali vigenti per il personale civile che non sono sovrapponibili a quelle dei militari;
Il testo rimodulato della piattaforma in esame verrà esteso preventivamente a tutte le OO.SS., le quali potranno comunicare di concordare la propria sottoscrizione o non sottoscrizione all’ipotesi di Accordo, o, tutt’al più, inviare nuove osservazioni che saranno esaminate nell’ultima riunione di chiusura della contrattazione programmata per Giovedì 17 ottobre p.v.; subito dopo, Persociv emanerà un regolamento su tutti i singoli aspetti già disciplinati dalle norme contrattuali di primo livello.
Rilevato che a tutt’oggi, tranne la FLP (Notdif n.51 del 26.09.2024), tutte le restanti OO.SS. nazionali, nonostante gli impegni assunti e i solleciti dell’Amministrazione, non hanno inviato formalmente le proprie osservazioni sul “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della difesa”, la documentazione pervenuta e la relazione finale sarà trasmessa a Gabinetto Difesa entro la giornata di venerdì 11 ottobre p.v.. A riguardo, fermo restando la data di trasmissione alle SS.AA., in extreme, l’Amministrazione valorizzerà comunque anche le osservazioni sindacali che eventualmente perverranno entro la data odierna.
È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Antonio NAPPO
Notiziario FLP Difesa n. 52 del 3 ottobre 2024 –
Al fine di riprendere la contrattazione (iniziata e interrotta nell’anno 2023 su richiesta di alcune sigle sindacali –non dalla FLP), sulla parte giuridica del CCNI, e in particolare sugli istituti relativi all’orario di lavoro già contenuti nella piattaforma contrattuale presentata dall’Amministrazione lo scorso 30 maggio 2023, oggetto allora di numerosi incontri, si è tenuta in data odierna la 1^ riunione di contrattazione per la definizione del CCNI Difesa- parte giuridica 2024-2026che disciplina tutti gli istituti stralciati nel 2023 (flessibilità, straordinario, banca delle ore, ecc…).
Dall’originario testo del maggio 2023 si è infatti arrivati allo stralcio della parte relativa alle famiglie professionali e alla parte economica con la sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo CCNI DIFESA 2023-2025 in data 31 ottobre 2023, mentre il resto arriva in notevole ritardo rispetto alla sottoscrizione in sede ARAN dei due CC.CC.NN.LL. FC 2016-2018 e 2019-2021, e ciò nonostante l’interesse al completamento della regolamentazione di tutti gli istituti contrattuali, vedasi ad esempio la parte legata alla specifica normativa sui turnisti: dopo il confronto sindacale sviluppato con le OO.SS. la DG ha dato veste definitiva alla disciplina della materia in una circolare, inviata al Gabinetto ma mai pubblicata, che però ha fatto il paio con una serie di risposte a quesiti provenienti dagli Enti, anticipandone gli effetti, e creando un qualche grosso problema di metodo ma anche di disomogeneità di comportamento nelle diverse sedi interessate.
La delegazione di parte pubblica, in premessa alla riunione, ha evidenziato che nonostante gli impegni assunti dalle OO.SS. nella riunione del 26 settembre u.s., a tutt’oggi, tranne la FLP (vds. Notdif n.51 del 26.09.2024), tutte le restanti OO.SS. nazionali non hanno ancora inviato formalmente le proprie osservazioni sul “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della difesa”, pertanto, ha richiesto di riceverle entro fine settimana.
In merito all’argomento all’O.d.G. delle riunione, per il quale l’Amministrazione aveva preventivamente inviato una bozza di CCNI parte giuridica 2024-2026 concernente nella sostanza i soli istituti relativi all’orario di lavoro e che teneva già conto dei contributi sindacali forniti nell’anno 2023, la Presidente della Delegazione trattante di parte pubblica, DG Persociv, dott.ssa Maria De Paolis, dopo avere informato di avere ricevuto solo la nota di osservazioni/proposte della FLP DIFESA e di un’altra sigla sindacale, ha relazionato sui punti salienti della piattaforma odierna dell’Amministrazione, precisando che:
Alcuni istituti della piattaforma del 2023 sono già presenti nel CCNI 2023-2025;
Altri istituti della piattaforma del 2023 ed odierna erano già stati discussi e pressoché condivisi con qualche sfumatura di parte sindacale (media delle 48 ore settimanali calcolata con riferimento ad un arco temporale di sei mesi con possibilità a livello di singoli uffici di elevarlo fino a ulteriori sei mesi; orario multiperiodale che può essere elevato da 13 settimane fino a un massimo di 17 settimane; elevazione del limite massimo delle ore di lavoro straordinario pari a 250 ore e lo stesso dicasi per la banca delle ore, tenendo sempre conto della relativa copertura finanziaria; flessibilità pari ad almeno 1 ora in entrata ed in uscita sempre nell’ambito dell’orario di servizio dell’Ente);
È stata inserita una integrazione all’articolo denominato “flessibilità in entrata e in uscita” afferente alla flessibilità in uscita, che prevede per il dipendente di poterne usufruire previa comunicazione al Responsabile dell’impiego, garantendo comunque lo svolgimento di almeno la metà della giornata lavorativa.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA nel rimandare ai contenuti della predetta ns. nota del 2 ottobre c.a., ha sintetizzato alcuni punti:
Ha sottolineato la necessità di inserire nel testo che il CCNI in esame integra il CCNI Difesa 2023-2025;
Ha comunicato che concorda la previsione riportata all’art. 2 del testo in esame, che lo stesso potrà essere integrato da contrattazioni successive;
Ha richiesto l’inserimento dell’intero Titolo II afferente alle Relazioni sindacali, riportante le norme sugli Obiettivi e strumenti, Informazione, Confronto, Contrattazione, OPI e Clausole di raffreddamento;
Ha proposto l’inserimento di un nuovo Titolo riportante richiami contrattuali e impegni fra le parti per la revisione delle procedure di riconversioni professionali per motivi di servizio e per motivi di salute alla luce del nuovo sistema di classificazione professionale; per definire un regolamento per l’attuazione del lavoro da remoto; per definire procedure e criteri per la mobilità interna, i comandi e i trasferimenti; per definire regole certe per l’attuazione dell’art. 71 del CCNL FC 2016-2018 sulla maggiore trasparenza delle buste paga e sulle procedure da adottare onde consentire ai dipendenti di poter contestare eventuali irregolarità riscontrate;
Ha ritenuto utile di integrare la nota già presentata all’Amministrazione, proponendo la contrattazione delle linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro e dei criteri per la ripartizione del contingente di personale di cui all’art. 46 comma 1 del CCNL FC 2016-2018 (Diritto allo studio);
Ha proposto e condiviso l’inserimento della previsione di fasce temporali di flessibilità di almeno 1 ora sia in entrata e sia in uscita e che in sede di contrattazione locale delle fasce temporali si debba tenere anche conto delle dimensioni del centro urbano in cui è ubicato il sedime;
Ha proposto e condiviso di inserire nell’articolo sull’orario di lavoro, il richiamo normativo di cui all’art. 17 comma 1 del CCNL FC 2016-2018, vale a dire che “L’orario ordinario di lavoro è di 36 oresettimanali ed è funzionale all’orario di servizio e di apertura al pubblico”;
Ha concordato l’articolo afferente all’orario multiperiodale elevando il periodo temporale “fino ad un massimo di 17 settimane”;
Ha chiesto l’inserimento nell’articolo dello straordinario, già elevato al limite massimo di 250 ore annuetenendo conto della relativa copertura finanziaria, che in assenza delle risorse economiche l’autorizzazione di straordinario da fruire come recupero compensativo dovrà avvenire secondo le modalità definite dall’art. 25 comma 6 del CCNL FC 2016-2018 (vale a dire su richiesta del lavoratore); inoltre, è stato proposto di inserire che a livello locale i Comandi/Enti informino ogni tre mesi la RSU/OO.SS. territoriali sull’andamento della relativa copertura finanziaria;
Ha condiviso la previsione per l’istituto della banca delle ore, dell’elevazione del limite complessivo annuo individuale pari a 250 ore, tenendo conto della relativa copertura finanziaria;
Ha proposto di inserire nel CCNI normativo in esame l’articolo sulle turnazioni (già trattato nel 2023) che integra l’articolo 4 del CCNI 2023-2025 sottoscritto in data 04.12.2023 e l’art. 19 del CCNL FC 2016-2018, atto a definire la contrattazione sull’elevazione del numero dei turni effettuabili nel mese da ciascun dipendente (da dieci a dodici) e del numero dei turni festivi effettuabili nell’anno (da un terzo a fino alla metà dei giorni festivi dell’anno previa adesione volontaria del lavoratore);
Ha proposto di inserire nel CCNI normativo in esame l’articolo sulle Sedi disagiate, che integra l’art. 6 del CCNI DIFESA 2023-2025 e che prevede l’aggiunta di criteri per l’aggiornamento dell’elenco delle sedi.
Il prossimo appuntamento è per giovedì 10 ottobre p.v..
È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 48 del 12 settembre 2024 –
Riunione interlocutoria oggi a Persociv con la delegazione trattante di parte pubblica, con la presenza di due Rappresentanti dell’AID in qualità di uditori, per la contrattazione dei criteri di erogazione del Welfare integrativo, ai sensi dell’art. 55 del CCNL FC 19-21 e ad integrazione dell’art. 28 e dell’allegato C) del CCNI DIFESA 2023-2025 del 4 dicembre 2023, e per concordare la scaletta di argomenti da trattare nelle prossime riunioni.
In premessa, il D.G. nel sottolineare che, in data 3 settembre è stata inviata alle OO.SS. la bozza di DM sul “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della difesa” che entrerà in vigore dall’anno 2025, e che, solo la FLP DIFESA ha formalmente richiesto l’avvio del confronto sindacale, nei tempi contrattualmente previsti, ha comunicato che questo argomento avrà la massima priorità nella calendarizzazione dei prossimi incontri.
Detto ciò, la delegazione trattante di parte pubblica ha illustrato le novità proposte nella bozza di documento inviato alle OO.SS. nazionali:
Istituzione nell’anno 2024, di un capitolo di bilancio (1266/1) dedicato esclusivamente al “welfare” del personale civile con l’assegnazione della gestione a Persociv;
Le somme che sono state assegnate su predetto capitolo di spesa, per quest’anno, sono identiche a quelle degli anni scorsi (pari a 1.948.600,00 euro), mentre saranno leggermente superiori le somme che, dopo la legge di bilancio, saranno assegnate per l’anno 2025 (circa 100.000 euro in più);
Estesa l’applicazione dell’accordo anche al personale in posizione di comando in entrata e in uscita per gli istituti agli stessi applicabili;
Il 50% circa delle risorse totali relative ai piani di welfare integrativo sono state destinate alla voce di spesa “Contributo per attività culturali, ricreative o con finalità sociale”, mentre le restanti risorse sono state ripartite fra le le voci di spesa “Sussidi straordinari”, “Borse di studio per scuole e conservatori di musica” e per l’”elevazione culturale del personale”;
Per i sussidi è stato aumentato: il valore dell’ISEE da 30.000,00 a 40.000,00 euro; l’importo massimo dell’intervento assistenziale aumenta da 5.000,00 a 6.000,00 euro; quello del sussidio per il servizio funebre da 900,00 a 1000 euro, quello qper la concessione del loculo da 800,00 a 900,00 euro e per la cremazione da 600,00 a 700,00 euro; al numero di scaglioni di ISEE si aggiunge la fascia da 30.000,01 a 40.000,00 euro e le percentuali rimborsabili della spesa, contenute nella tabella per la concessione dei sussidi;
Per le borse di studio è stato aumentato il requisito del valore dell’ISEE relativo al reddito del nucleo familiare da 35.000,00 a 40.000,00 euro;
Il rinnovo è tacito di anno in anno, qualora non ne sia data disdetta da una delle parti con lettera raccomandata o pec, almeno tre mesi prima della scadenza annuale.
Unanime è stata la contestazione delle OO.SS. verso Persociv, nel metodo e nel merito, per avere diramato, prima della riunione odierna, la circolare prot. n°68397 del 09.09.2024 con oggetto “Benessere del personale civile – capitolo di bilancio 1266/1“ che non è scaturita dagli esiti della contrattazione sindacale in atto, che non ha potuto recepire eventuali osservazioni/proposte rappresentate in questo primo incontro e soprattutto, che ha riconfermato la quota teorica pro-capite di 50 euro anche per l’anno 2024, disattendendo le aspettative dei Lavoratori e dei Sindacati, nonostante gli impegni assunti dal Vertice politico e da SMD per aumentare le risorse economiche del fondo benessere 2024, eliminando l’enorme divario tra la quota pro-capite destinata al personale civile e la quota pro-capite destinata al personale militare (che per quest’anno, si vocifera pari a circa 120 euro).
Nell’intervento di FLP DIFESA sono state rimarcate le seguenti richieste:
La necessità di rimodulare/integrare la predetta circolare di Persociv, che di fatto sostituisce quella del 2006 sino ad oggi di riferimento nei Comandi/Enti, riportando chiaramente nella stessa:
Chi sono i destinatari (il personale in servizio alla data del 1° gennaio dell’anno di riferimento) visto che la ripartizione delle risorse del fondo ha sempre tenuto conto della quantificazione numerica dei dipendenti civili a tale data;
Come far rientrare in questo istituto contrattuale, i nuovi assunti vincitori di concorso o assunti per scorrimento di graduatorie che dovranno prima superare il periodo di prova e gli ex militari transitati in corso d’anno, e come assicurare finanziamenti aggiuntivi a quelli stabiliti ad inizio d’anno;
Quale procedura amministrativa dovranno adottare gli Enti, nel caso di trasferimento dei dipendenti in corso d’anno da un ente ad un altro che erano già in servizio alla data del 1° gennaio;
La precisazione, nella circolare e nell’accordo che, per l’anno 2024, sono rimasti validi i contenuti dell’Allegato C del CCNI Difesa 2023-2025 sottoscritto il 4 dicembre 2023 e che, per l’anno 2025, entreranno in vigore i contenuti dell’Accordo che si andrà a sottoscrivere dopo la conclusione della presente contrattazione sindacale e dell’iter certificativo con il MEF e la F.P.;
Precise indicazioni operative agli enti, affinché sulle scelte dei “beni afferenti il benessere del personale civile” da acquistare, rendano comunque partecipi le OO.SS/RSU locali, diretti interlocutori delle lavoratrici e dei lavoratori, visto che si tratta di spendere risorse economiche all’uopo destinate per il personale civile.
Abbiamo rivendicato il diritto delle parti sociali di essere informate ad inizio d’anno, all’avvio della contrattazione (che dovrebbe tenersi contestualmente all’avvio dell’Esercizio Finanziario), sulle risorse economiche disponibili sul capitolo di spesa di tale Fondo, e di essere ulteriormente informate a fine anno, sul bilancio consuntivo delle somme effettivamente spese per le singole voci, e di sapere infine, qualora vi fossero risorse residue, come si intenda utilizzarle.
Abbiamo accolto favorevolmente la previsione della possibilità di incrementare “una tantum” le risorse dell’esercizio finanziario successivo: una procedura che da anni FLP DIFESA, sola, aveva sostenuto, e che è possibile adottare anche per le risorse residue delle singole voci del FRD.
Ribadita la necessità che, o per legge di bilancio o a carico del Ministero della Difesa, il fondo sia alimentato stabilmente con ulteriori risorse economiche (e non come avvenuto con la mancata stabilizzazione dei 21 milioni di euro del FRD), anche al fine di poter ricercare soluzioni condivise per l’attuazione in favore del personale civile di polizze sanitarie integrative delle prestazioni erogate dal servizio sanitario nazionale, previste specificatamente dall’art 55 del CCNL FC 2019-2021, senza dover prelevare le risorse dal FRD;
Riteniamo che sia riduttiva la quota pro-capite di 50 euro, che è stata determinata con lo stanziamento di 981.600,00 euro per la voce “Contributo per attività culturali, ricreative o con finalità sociale”, anche perché in base a un semplice calcolo matematico il conto tornerebbe se il numero dei dipendenti civili effettivamente in servizio alla data del 1° gennaio 2024 fosse di 19.632 , dato non reale (981.600,00:50 = dipendenti);
Nell’allegato della bozza di Accordo presentato dall’Amministrazione, è necessario inserire le specifiche di dettaglio riferite anche all’Alta formazione
La DG Dr.ssa De Paolis si è impegnata ad inviare alle OO.SS. un nuovo testo di accordo e un prospetto contabile dettagliato, ed a valutare le richieste di modifica della circolare già emessa. Inoltre, nel preannunciare la convocazione in tempi brevi per il confronto sulla bozza di DM sul “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della Difesa”, e che a seguire saranno definite le priorità e gli argomenti da trattare , ha precisato che al momento è rinviata la trattazione della mobilità, stante la necessità di adeguare gli organici locali ai nuovi ingressi derivanti dagli esiti delle progressioni verticali dall’Area Operatori all’Area Assistenti – già effettuate – e di quelle in atto dall’Area Assistenti all’Area Funzionari, dei prossimi scorrimenti di graduatorie e dei concorsi terminati che porteranno alle nuove assunzioni.
E’ tutto, ci aggiorniamo
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 42 del 12 luglio 2024 –
Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione a Persociv per proseguire la trattativa sull’ipotesi di accordo su FRD e progressioni orizzontali (differenziali stipendiali) 2024 sulla base della ultima versione inviata mercoledì pomeriggio dall’Amministrazione alle OO.SS. nazionali (In Allegato).
La contrattazione si è dunque conclusa con la condivisione delle OO.SS. del testo ricevuto, che sottoscriveremo la prossima settimana previa integrazione con una/due dichiarazioni congiunte sugli impegni assunti dalle delegazioni trattanti per:
la definizione condivisa degli incarichi di responsabilità del personale civile dell’area Assistenti di cui all’art 54 del CCNL 2019-2021, nella considerazione che quelli inizialmente individuati dall’Amministrazione (contabili agli assegni, addetti alla cassa, consegnatari dei materiali e RSPP) non sono ritenuti esaustivi delle fattispecie indennizzabili, che dovrebbero essere individuate anche nell’ambito del personale tecnico, e, per quanto riguarda gli amministrativi, anche coloro che non sono specificamente adibiti ad incarichi amministrativo-contabili esclusivamente in seno ai servizi amministrativi.
La definizione dell’aumento della quota pro-capite per la voce relativa al welfare del personale civile, e la predisposizione di chiare ed univoche linee di indirizzo a tutti gli enti.
I punti salienti dell’accordo sono:
Progressioni orizzontali nell’area: confermate nel numero massimo possibile per ciascuna area, per complessive 6.653 progressioni, di cui n°800 per l’area Funzionari, n°5.619 per l’area Assistenti e n°234 per l’area degli Operatori (inseriti dunque anche i numeri della 1^ area, una battaglia storica di FLP DIFESA, come si evince dai notiziari relativi alle precedenti riunioni).
Performance organizzativa 2024: prevista una quota media pro-capite di € 741,74 a cui si aggiungerà la quota pro-capite di € 223,42 prevista dalla ripartizione delle risorse aggiuntive (10 milioni di euro di cui alla Legge 96/2024) che saranno rese disponibili dopo la fase di assestamento della legge di bilancio, per un totale di € 965,16 (lordo dipendente);
Performance individuale 2024: prevista una quota media pro-capite di € 214,48 a cui si aggiungerà la quota pro-capite di € 134,05 prevista dalla ripartizione delle risorse aggiuntive (10 milioni di euro di cui alla Legge 96/2024) che saranno rese disponibili dopo la fase di assestamento della legge di bilancio, per un totale di € 348,53 (lordo dipendente);
FUS 2024: prevista una quota media pro-capite di € 196,09 (lordo dipendente) a cui si aggiungerà la quota pro-capite di € 193,56 prevista dalla ripartizione delle risorse aggiuntive (FESI e 10 milioni di euro di cui alla Legge 96/2024) che saranno rese disponibili dopo la fase di assestamento della legge di bilancio, per un totale di € 389,65 (lordo dipendente);
Posizioni organizzative 2024: previsto l’importo teorico massimo pro-capite per la 1^ categoria di € 2.677,69 (lordo dipendente) e per la 2^ categoria di € 1.651,42 (lordo dipendente).
Per quanto attiene a criteri e punteggi per le progressioni orizzontali, sono anche stati chiesti chiarimenti in merito al vincolo dell’ attinenza dei titoli di laurea soprattutto per il personale dell’area Assistenti, posto che tale titolo non è richiesto per tale area, e che dunque costituisce accrescimento culturale in ogni caso.
Ancora critica la tempistica dei pagamenti di ppl, turni e reperibilità legata alla tempistica della positiva certificazione da parte del MEF e della FP, e della successiva conseguente firma sul testo definitivo dell’ accordo FRD 2024.
In vista dell’approssimarsi del periodo di ferie/chiusure estive, si è concordato di riprendere le riunioni all’inizio del mese di settembre p.v., dando priorità alla rivisitazione della mobilità ed al CCNI DIFESA parte giuridica (argomento rimasto in sospeso da molti anni).
Per quanto attiene al pagamento degli sviluppi economici 2023 (differenziali stipendiali) l’AD ha riferito che si attende a breve termine il visto degli Organi di controllo, dopo di che i dati contabili saranno lavorati dai singoli Centri Stipendiali, presumibilmente entro settembre p.v., e il pagamento dovrebbe di conseguenza essere reperito con il cedolino paga del mese di ottobre 2024.
Performance organizzativa e performance individuale 2023: Persociv ha comunicato che sono state chiuse le graduatorie e che i relativi dati sono stati caricati sulla apposita piattaforma. Ora si attende la certificazione dell’OIV, per poi pagare sul primo cedolino utile (che potrebbe anche essere quello di settembre p.v.).
La convenzione tra AID E AD sottoscritta lo scorso 13 giugno: abbiamo manifestato disappunto rispetto alla totale assenza di coinvolgimento delle parti sociali in merito all’esistenza ed ai contenuti della convenzione, che prevede all’art.4 punto 3 il turn over (passaggio alle dirette dipendenze dell’AID) del personale degli stabilimenti di Capua e Gaeta entro il 31.12.2024. Già in sede di riunione in AID di cui al precedente Notiziario n. 41 avevamo posto il problema e chiesto l’attivazione di un tavolo di confronto con i vertici politici, posto che non è accettabile che si proceda in tal senso senza:
ragionare sulle modalità di reimpiego e sulla volontarietà del passaggio in AID,
prevedere le garanzie necessarie per un eventuale rientro in Amministrazione Difesa,
prevedere un minimo di garanzia della sede,
perseguire il mantenimento della professionalità acquisita.
Sull’argomento la D.G. ha ritenuto di rinviare la questione al livello di vertice della nostra Amministrazione, e in ogni caso valuteremo le iniziative da intraprendere in tutela dei colleghi.
Per ora è tutto, cordialissimi saluti.
p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI-Pasquale BALDARI
L’incontro è stato presieduto dalla responsabile risorse umane di AID, dottoressa CIMMINO, che ha confermato l’impressione che avevamo avuto precedentemente di un cambio di passo di questa nuova dirigenza interessata ad avere un rapporto più costruttivo con le OO.SS.; non di meno esistono dei problemi che, pur nell’ottica di questa collaborazione, dividono le rappresentanze sindacali dall’amministrazione.
All’ordine del giorno il confronto sulle progressioni verticali dall’area operatori a quella degli assistenti, con esclusione di altri possibili argomenti, che pure sono stati comunque accennati.
Riportiamo di seguito gli sviluppi del tavolo;
Progressioni verticali dall’area operatori all’area assistenti: Condiviso, e dunque in via di definizione ed attuazione, il bando di concorso per n.15 unità (pari al totale dei presenti nell’area), e dunque tutte le istanze troveranno accoglimento. Garantita la permanenza nella attuale sede di servizio ed assicurato il mantenimento del trattamento economico attualmente percepito. Il bando sarà pubblicato entro pochissimi giorni.
Tuttavia quanto accade per la 1^ area è ben diverso da quanto accadrà per le progressioni dalla 2^ alla 3^, sulle quali anche AID conferma l’intendimento già sperimentato in Difesa, di far cadere sui posti disponibili la scure della riserva del 50% all’esterno, ritenendo che debba esser questa la corretta lettura dei pronunciamenti ARAN di cui abbiamo già dato conto nel precedente notiziario FLP Difesa n. 40/2024, al quale rinviamo, e nel quale abbiamo riferito della nostra nota al ministro Crosetto. La dottoressa Cimmino, pur sostenendo convintamente la propria posizione, si è riservata di approfondire in vista del prossimo confronto in materia.
Assunzioni: entro pochissimi giorni verranno assunti n. 10 assistenti e 6 funzionari, mentre per quanto riguarda l’assunzione di 90 assistenti è pronta la graduatoria provvisoria e non quella definitiva, pertanto quella finale sarà difficilmente pronta per fine luglio, più probabilmente per settembre.
La convenzione tra AID E AD sottoscritta lo scorso 13 giugno: abbiamo espresso stupore e contrarietà rispetto alla totale assenza di coinvolgimento delle parti sociali da parte di AID e comunque dei vertici politici sull’esistenza e sui contenuti della convenzione, che prevede all’art.4 punto 3 il turn over (passaggio alle dirette dipendenze dell’AID) del personale degli stabilimenti di Capua e Gaeta entro il 31.12.2024. A tal proposito abbiamo chiesto l’attivazione di un tavolo di confronto con i vertici politici. Certo non è accettabile che si proceda in tal senso senza:
ragionare sulle modalità di reimpiego e sulla volontarietà del passaggio in AID,
prevedere le garanzie necessarie per un eventuale rientro in Amministrazione Difesa,
prevedere un minimo di garanzia della sede,
perseguire il mantenimento della professionalità acquisita.
Per ora è tutto. Cordialissimi saluti a tutti.
p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Giampietro CROCETTI – Maria Teresa D’URZO-
Notiziario FLP Difesa n. 40 del 5 luglio 2024 –
Progressioni
Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione a Persociv nella quale l’AD innanzi tutto ha inteso chiudere il confronto sul bando (in all. 1 l’ultima stesura) delle progressioni verticali in deroga dall’area assistenti all’area dei funzionari, mentre per quanto riguarda la trattativa sul FRD e le progressioni orizzontali 2024 ha inviato una nuova bozza di Accordo (in all. 2) in due versioni alternative, che prevedono una opzione in materia di Indennità di responsabilità per la 2^ area. Vediamo meglio :
PROGRESSIONI VERTICALI IN DEROGA VERSO LA AREA DEI FUNZIONARI
La Delegazione trattante di parte pubblica ha presentato l’ultima stesura del bando nella quale ha recepito le proposte di parte sindacale in materia di criteri mirate a “valorizzare l’esperienza professionale maturata dal dipendente”, in linea con quanto previsto dall’art. 18 del CCNL FC 2019-2021 in materia di procedure concorsuali in deroga, ma si è detta irremovibile sulla scelta del numero di posti (120) a concorso, peraltro valorizzando il misero incremento a 120 dei 100 posti inizialmente previsti; ed ha giustificato tale decisione sulla base di elementi quali: la policy assunzionale; i nuovi assetti organizzativi e organici derivanti dai tagli operati per effetto della legge 244/2012; le diverse realtà organizzative e emergenti esigenze professionali. Queste le parole della dott.ssa De Paolis con cui ha dichiarato drasticamente chiuso il confronto:
“Pur prendendo atto del contenuto del parere ARAN cfl 209 più volte richiamato dalle OO.SS in sede di confronto, un ulteriore innalzamento dei posti da coprire non si ritiene compatibile con la policy assunzionale e gli impegni concorsuali già intrapresi e in itinere.”;
ribadito “…il dovere dell’Amministrazione di garantire la possibilità di adeguato accesso a personale in possesso di specifici titoli di studio e/o specializzazione, attraverso lo strumento selettivo del pubblico concorso aperto ovviamente anche al personale interno.”;
resta ferma la convinzione che il numero dei posti quantificati per il concorso rientrino nel limite massimo del 50% riservato al personale civile in servizio nella Difesa;
in un confronto sindacale le posizioni assunte dalle parti contrattuali non sempre coincidono e sono totalmente condivise, fermo restando che all’Amministrazione compete sempre la decisione finale sugli argomenti trattati con tale istituto.
Questa la posizione adottata dalla Delegazione trattante di parte pubblica, che fin dal primo momento ha generato enorme malcontento fra tutto il personale civile interessato che con il nuovo CCNL aveva finalmente coltivato delle aspettative di sviluppo carriera, e che E’ STATA TOTALMENTE UNANIMEMENTE CONTESTATA, NELLE PORSI IN EVIDENZA UN ENORME PROBLEMA DI LIVELLO POLITICO, perché:
In contrasto con la finalità e la previsione contrattuale che prevede, in fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale, procedure in deroga sino al 31.12.2024 finanziate con le specifiche risorse economiche previste dalla legge di bilancio 2022 (pari a oltre 6 milioni di €, di cui i 2/3i non saranno utilizzati per precisa scelta della nostra Amministrazione, e restituiti al MEF);
Il numero minimo dei posti a concorso avrebbe dovuto essere di almeno circa 312 unità sulla base delle stesse carenze di Funzionari indicate da Persociv facendo riferimento alla data del 30 aprile 2024, che avrebbero potuto a nostro parere essere integrati con i numeri dei pensionamenti previsti entro il 31.12.2024;
Si disattende anche la linea di indirizzo data dall’Aran, che invece conferma la integrale spendibilità dei citati oltre 6 milioni di €. per attuare progressioni verticali in deroga, mentre ribadisce l’assoggettabilità delle assunzioni finanziate in modalità ordinaria ai vincoli del 50% delle facoltà assunzionali dall’esterno (e così l’AD favorisce le assunzioni ordinarie per gli esterni, e restituisce al MEF circa 4 milioni di €. Che non si spendono a beneficio degli interni);
Si afferma la necessità di tutelare i candidati in “possesso di specifici titoli di studio e/o specializzazione”: una necessità che però non opera allo stesso modo nel caso dei transiti all’impiego civile nell’area Funzionari del personale ex militare inidoneo per motivi di salute.
E’ emerso dagli interventi dei componenti la delegazione che le scelte adottate sono assolutamente coerenti con le direttive date dal Ministro Crosetto in materia di policy del nostro Ministero, rispetto alle quali rileva che non vi sia mai stata informazione né coinvolgimento delle parti sociali nonostante avessero significative ricadute sull’organizzazione, sugli organici nazionali e territoriali i Comandi/Enti e, per quanto di specifico interesse, sul il personale civile.
Per quanto sopra e per quanto altro connesso, di cui al precedente ns. notiziario n°38 del 27.06.2024, FLP DIFESA ha inviato una letteradi richiesta urgente incontro al Ministro della Difesa (All. 3).
FONDO RISORSE DECENTRATE 2024
Solo nel pomeriggio di ieri l’AD ci ha inviato due ipotesi di accordo FRD 2024 integrate di interessanti informazioni statistiche di dettaglio (all. 4), (a suo tempo richieste da FLP DIFESA), che consentono una analisi più approfondita sulle caratteristiche del personale in concorso. L’elemento di soddisfacente novità per noi che ci siamo da sempre battuti per questo, spesso in solitudine, è chel’AD ha finalmente recepito la richiesta di prevedere progressioni orizzontali anche per la 1^ area, e nel numero massimo possibile di posti a concorso; val la pena precisare che il personale di 1^ area che ha presentato domanda di progressione verticale non è escluso dalla progressione orizzontale, e che ci è stato assicurato che i vincitori delle progressioni verticali verso la 2^ area manterranno il trattamento economico maturato, comprensivo della progressione orizzontale 2024.
L’altra importante questione ancora da dibattere è quella relativa agli incarichi di responsabilità per il personale di 2^ area: una vexata quaestio, posto che l’AD ha fatto una propria ipotesi di lavoro facendo riferimento ai soli incarichi individuabili nell’”Atto Dispositivo n. 1” + quello di RSPP, e che noi riteniamo che non sia giusto escludere a priori le professionalità tecniche, né altri incarichi quali quelli che a suo tempo avevano sostenuto l’attribuzione delle Posizioni Super. Una questione tutta da definire.
In ogni caso la tardiva trasmissione della documentazione da parte dell’AD ha determinato il rinvio della discussione a giovedì 11 luglio, e auspichiamo che almeno su questo si possa pervenire a breve, magari prima delle vacanze estive, alla sottoscrizione dell’Accordo.
Fraterni saluti
p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI-Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 13 del 28 marzo 2025 – Si è svolta in data 27 marzo u.s. la seconda riunione di contrattazione nazionale a Persociv, conclusa con l’inserimento di ulteriori dettagli nel testo proposto dall’Amministrazione e quindi con l’accordo fra le parti sull’ipotesi di CCNI STRALCIO 2025-2027 relativa ai criteri di priorità per l’accesso […]
Notiziario FLP Difesa n. 12 del 21 marzo 2025 – Si è svolta in data 20 marzo u.s. la seconda riunione a Persociv sull’Ipotesi di CCNI WELFARE 2025 già condivisa dalle OO.SS. e che sarà formalmente sottoscritta in data 24 marzo p.v. e la prima riunione di contrattazione sull’ipotesi di CCNI STRALCIO 2025-2027 afferente al […]
Notiziario FLP Difesa n. 10 del 7 marzo 2025 – Si è svolta in data 6 marzo u.s. la terza riunione a Persociv per il FRD 2025, nella quale l’A.D. ha presentato una bozza di lavoro dell’ipotesi di CCNI triennio 2025-2027 Parte Economica, aggiornata con le proposte/osservazioni delle OO.SS. (vds. Notdif n°08/2025). Si riportano di […]
Notiziario FLP Difesa n. 8 del 28 febbraio 2025 – Si è svolta in data 27 febbraio u.s. la seconda riunione a Persociv per il FRD 2025, nella quale l’A.D. ha presentato la nuova bozza di lavoro dell’ipotesi di CCNI triennio 2025-2027 Parte Economica, che oltre alla proposta di ripartizione delle risorse economiche – riportata […]
Notiziario FLP Difesa n. 56 del 10 ottobre 2024 – Si è tenuta in data odierna, la seconda riunione a Persociv a prosecuzione della contrattazione per la definizione del CCNI normativo 2024-2026, afferente in particolare gli istituti relativi all’orario di lavoro (flessibilità, straordinario, banca delle ore, ecc…), già contenuti e poi stralciati dalla piattaforma presentata […]
Notiziario FLP Difesa n. 52 del 3 ottobre 2024 – Al fine di riprendere la contrattazione (iniziata e interrotta nell’anno 2023 su richiesta di alcune sigle sindacali –non dalla FLP), sulla parte giuridica del CCNI, e in particolare sugli istituti relativi all’orario di lavoro già contenuti nella piattaforma contrattuale presentata dall’Amministrazione lo scorso 30 maggio […]
Notiziario FLP Difesa n. 48 del 12 settembre 2024 – Riunione interlocutoria oggi a Persociv con la delegazione trattante di parte pubblica, con la presenza di due Rappresentanti dell’AID in qualità di uditori, per la contrattazione dei criteri di erogazione del Welfare integrativo, ai sensi dell’art. 55 del CCNL FC 19-21 e ad integrazione dell’art. […]
Notiziario FLP Difesa n. 42 del 12 luglio 2024 – Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione a Persociv per proseguire la trattativa sull’ipotesi di accordo su FRD e progressioni orizzontali (differenziali stipendiali) 2024 sulla base della ultima versione inviata mercoledì pomeriggio dall’Amministrazione alle OO.SS. nazionali (In Allegato). La contrattazione si è dunque […]
Notiziario FLP Difesa n. 41 del 11 luglio 2024 – L’incontro è stato presieduto dalla responsabile risorse umane di AID, dottoressa CIMMINO, che ha confermato l’impressione che avevamo avuto precedentemente di un cambio di passo di questa nuova dirigenza interessata ad avere un rapporto più costruttivo con le OO.SS.; non di meno esistono dei problemi […]
Notiziario FLP Difesa n. 40 del 5 luglio 2024 – Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione a Persociv nella quale l’AD innanzi tutto ha inteso chiudere il confronto sul bando (in all. 1 l’ultima stesura) delle progressioni verticali in deroga dall’area assistenti all’area dei funzionari, mentre per quanto riguarda la trattativa sul […]