Nella giornata odierna si è tenuta una riunione a Persociv per il proseguo della trattativa su FRD 2024 e con gli attesissimi sviluppi economici orizzontali 2024, e per il confronto sul bando delle progressioni verticali in deroga dall’area assistenti all’area dei funzionari.
PROGRESSIONI VERTICALI IN DEROGA VERSO LA AREA DEI FUNZIONARI
L’Amministrazione ha presentato una nuova bozza di bando (in all. 1 al presente notiziario)che, pur recependo alcune delle osservazioni rappresentate dalle OO.SS. nella riunione del 30 maggio u.s. (come richiesto da FLP DIFESA sono stati rivisti i punteggi per l’anzianità di servizio da attribuire al personale transitato e per i titoli di studio, ed eliminato il colloquio di valutazione, ecc..). Il problema vero è che a fronte della iniziale ipotesi di soli 100 posti a concorso, nella nuova bozza l’A.D. ipotizza un risicatissimo incremento a 120 dei posti a concorso, così ripartiti: 62 Funzionari Amministrativi, 53 Funzionari tecnici e 5 Funzionari Sanitari, mantenendo le proporzioni precedenti e tenendo conto del consuntivo dei concorsi già messi in atto, in itinere o in dirittura di partenza, nonché dello scorrimento di graduatorie di concorsi di altre AA.PP.; delle carenze organiche così calcolate, l’A.D. mantiene fermo il principio che i numeri previsti rientrano nel limite del 50% riservato agli interni del Ministero.
Senza entrare specificatamente nel merito degli articoli del bando, È STATA UNANIME LA POSIZIONE ASSUNTA DALLE OO.SS. CHE NON HANNO CONDIVISO LE SCELTE NUMERICHE PROSPETTATE DALL’AMMINISTRAZIONE,perché palesemente in contrasto con la finalità e la previsione contrattuale, in fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale, di concorsi con procedure in deroga sino al 31.12.2024 dall’area operatori all’area assistenti e dall’area assistenti all’area dei funzionari.
Procedure, peraltro, che sono state specificatamente finanziate con la legge di bilancio 2022 con circa 6 milioni di € e che, come chiarito anche dall’Aran, sono risorse che possono essere destinate integralmente a queste progressioni verticali in deroga e quindi non legate ai limiti delle facoltà assunzionali del 50%. E invece il dato che emerge è che l’Amministrazione Difesa sta investendo solo un terzo delle citate risorse destinate alle progressioni verticali in deroga, avendo dato priorità temporale alle assunzioni mediante concorsi ordinari per gli esterni.
Una posizione assunta dalla Delegazione trattante di parte pubblica che pone UN GROSSO PROBLEMA DI CARATTERE POLITICO e per il quale si ripropone la necessità di un tempestivo e decisivo ntervento del Gabinetto del Ministro, tanta è la distanza delle posizioni delle controparti.
Una scelta dell’Amministrazione che ha generato molto malcontento e profonda delusione delle aspettative di tutto il personale civile interessato, che da tanti anni presta servizio nel Dicastero e che con il nuovo CCNL aveva finalmente intravisto delle prospettive di sviluppo della propria carriera.
La FLP DIFESA, altresì, ha sottolineato:
– la differenza di metodo riscontrata tra i numeri determinati – senza considerare il limite del 50% – per i posti a concorso del bando per le progressioni verticali in deroga dall’area operatori all’area assistenti (attualmente in corso) ed i numeri che si stanno determinando – con il limite del 50% dei posti – per il bando delle progressioni verticali in deroga dall’area assistenti all’area dei funzionari;
– il metodo di calcolo dei numeri a concorso sulla base della carenza di personale funzionario, come rappresentato nella tabella fornita dell’Amministrazione: l’A.D. individua carenze per circa 312 unità di funzionari alla data del 30.04.2024 (che a nostro parere potrebbero essere integrati anche delle carenze che matureranno entro il 31.12.2024 con i previsti pensionamenti), e però mette a concorso ancora meno del 50% dei posti, formulando un bando a 120 posti;
– la necessità di rimodulare con la massima urgenza il Piano triennale del fabbisogno del personale contenuto nel PIAO, aumentando i numeri delle progressioni verticali in deroga ed adeguando gli organici degli Enti/Comandi in ambito regionale;
– la non rinviabile necessità di stabilire la dotazione organica del personale civile dell’area delle Elevate Professionalità e di programmare le progressioni fra le aree ai sensi dell’art 17 del CCNL FC 2019-2021 che consentirebbe al personale civile funzionario avente titolo di poter partecipare. Su questo punto , in risposta a FLP DIFESA, il dott. Marchesi ha precisato che sono già in corso incontri tra Gabinetto Difesa, SMD, SGD e PERSOCIV per la predisposizione del PTFP 2025-2027 e la definizione dell’organico della4^ area (Elevate Professionalità).
Per quanto riguarda la problematica del numero dei posti a concorso per le progressioni verticali in deroga dall’area assistenti all’area funzionari, la Delegazione di parte pubblica si è impegnata a formalizzare e motivare alle OO.SS. le posizioni che intende adottare alla luce del presente confronto (pur ribadendo la conferma dell’applicazione del limite della riserva del 50% dei posti disponibili) e ha programmato un nuovo incontro per giovedì 4 luglio p.v..
FONDO RISORSE DECENTRATE 2024
L’Amministrazione ha sintetizzato le variazioni contenute nella nuova bozza di accordo (all. 2 al presente notiziario) segnalando che:
Al momento non è stata prevista la progressione orizzontale (differenziali stipendiali) per il personale dell’area degli Operatori, ma che si rende disponibile a prevederla dopo la conclusione della presentazione delle domande di partecipazione alle progressioni verticali in deroga (scadenza 19 luglio) nel caso in cui non tutti i dipendenti vi abbiano partecipato (anche se l’obiettivo era quello di svuotare completamente la ex 1^ area); sul punto abbiamo ribadito la posizione già espressa a suo tempo, di prevedere da subito le progressioni orizzontali per tutto il personale dell’area operatori PRIMA delle progressioni verticali, al fine di assicurare il massimo accesso ai differenziali stipendiali di area, e di non aspettare la chiusura del termine di presentazione delle istanze di progressione verticale, riservando le progressioni orizzontali ai soli operatori residuali che non vi avessero partecipato;
Sono state modificate le percentuali di ripartizione dei 10 milioni di euro (una tantum per il 2024) tra performance organizzativa (50%), performance individuale (30%) e Fus (20%);
È stata accettata e aumentata di 25.000,00 euro la quota destinata alle esigenze dell’AID;
È stata prevista la voce della indennità di specifiche responsabilità per il personale Assistente (art. 54 CCNL FC 2019-2021) rivestente gli incarichi scaturiti dalla ricognizione interna effettuata dall’Amministrazione oggi pari a un numero di 300 unità, che diventando un incentivo per il personale che accetta tali incarichi potrebbe tendere ad un aumento numerico, impegnando una spesa di euro 400.000,00 al lordo degli oneri datoriali;
Confermate nella mattinata odierna le quote di FESI pari a circa 1.500.000,00 euro che saranno accreditate in fase di assestamento di bilancio e che andranno ad incrementare il FUS 2024.
Queste le considerazioni formulate da FLP DIFESA:
Abbiamo chiesto se, così come avviene per il FESI, ci sono stati o ci saranno aggiornamenti sulla determina di costituzione del FRD 2024 con la riassegnazione delle risorse quantificate dall’Amministrazioni pari a circa un milione e settecentomila €. derivanti dalle somme non spese nel 2023 per ppl, turni e reperibilità in attuazione di quanto previsto dall’art. 49 comma 5 del CCNL FC 2019-2021 (somme che non sono soggette ai limiti del tetto di spesa 2016, in quanto già certificate dal Mef e FP nel 2023, e riassegnate come una tantum nell’anno successivo, divenendo disponibili e contrattabili nel 2024).
Progressioni orizzontali (differenziali stipendiali): previste per il 50% degli aventi titolo per la area assistenti (n°5619) e per l’area dei funzionari (n°800), riteniamo che modificare i criteri in corso d’opera , ad ex introducendo ad ex il punteggio per la titolarità di Posizione Organizzativa potrebbe creare impari opportunità fra i colleghi che si sono trovati o meno nella condizione di poter accedere ai requisiti richiesti, e non per demerito; senza considerare che l’adozione di nuovi criteri imporrebbe l’introduzione di elementi di dettaglio che l’Amministrazione dovrebbe fornire alle OO.SS..
Attendiamo in ogni caso il termine di presentazione delle domande di partecipazione alle progressioni verticali in deroga (scadenza 19 luglio) dall’area Operatori all’area Assistenti, al fine di provare a salvaguardare le progressioni orizzontali per l’area Operatori, convinti come siamo che questo personale, in massima parte prossimo alla pensione, abbia forte l’aspettativa di poter concorrere per un differenziale stipendiale con decorrenza dal 1° gennaio 2024, sapendo che dopo il passaggio nell’area Assistenti , e con poco tempo a disposizione, un nuovo differenziale sarà molto difficilmente raggiungibile.
Posizioni organizzative: è previsto un incremento dello stanziamento pari a 700.000,00 euro (da 2 milioni e 800.000 del 2022 e del 2023, a 3 milioni e 500.000) nonostante l’esodo da pensionamenti, con un aumento del 21% rispetto al 2023 della quota individuale (per la 1^ categoria si passa da €. 2.807 del 2023 a €. 3.553,30 e per la 2^ categoria si passa da €. 1734,91 del 2023 a €. 2.191,43); una scelta che a nostro parere troverebbe anche giustificazione nella necessità di compensare la scarsa appetibilità dei posti da funzionario della Difesa; tuttavia non può passare inosservato come all’attenzione verso l’area dei funzionari facciano da contraltare le scelte adottate nel complesso degli ultimi anni nei confronti dell’area degli Operatori (nata per compensare le ricadute, su FUS e performance, delle maggiori opportunità di progressione orizzontale delle altre aree): bloccati nelle progressioni di fascia( nel hanno potuto fare solo una), eliminata la “maggiorazione della performance organizzativa” (l’A.D. l’ha giustificato sostenendo che tale indennità poteva essere equiparata ad un passaggio di fascia/differenziale stipendiale, soprassedendo sul fatto che tale maggiorazione ha avuto il senso di una “una tantum”, mentre il differenziale resta stabile in busta paga per tutta la vita lavorativa), e almeno per ora, l’esclusione dai passaggi orizzontali 2024-.
Indennità di specifiche responsabilità: riteniamo che la ricognizione disposta da Persociv, nel riguardare incarichi storicamente individuabili nell’”Atto Dispositivo n. 1”, stimati oggi in 300 unità per i quali si ipotizza, ad abundantiam, un accantonamento di 400.000€ (incarichi ormai nella pratica ridotti al lumicino e specificamente riferiti a professionalità amministrative), non possa considerarsi esaustiva delle fattispecie che potrebbero rientrare fra le destinatarie della citata Indennità, e pertanto abbiamo chiesto di rivedere in modo condiviso le fattispecie interessate, a partire dalle quali procedere poi a nuova ricognizione. Riteniamo infatti che potrebbero essere recuperate le fattispecie che a suo tempo avevano supportato l’attribuzione delle “Posizioni Super”, avendo riguardo sia alle professionalità amministrative che a quelle tecniche (quali i Capi Unità Operative e i Capi Nucleo).
Rinviamo dunque alle prossime riunioni, calendarizzate con cadenza settimanale, che potrebbero portare alla definizione dell’accordo entro luglio.Vi teniamo aggiornati, cordialissimi saluti.
il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI-Pasquale BALDARI
Nel primo pomeriggio di ieri, a palazzo Esercito, il Capo di SME, gen. CA Carmine Masiello, ha incontrato per la seconda volta in soli quattro mesi di incarico le OO.SS. del personale civile, il che conferma l’attenzione del nuovo Capo della F.A. nei confronti delle questioni che riguardano la nostra categoria, circostanza questa che abbiamo rilevato nel corso del nostro intervento, e che lascia ben sperare per il prosieguo delle relazioni sindacali nazionali in ambito FA.
In apertura di riunione, il gen. Masiello ha dato la parola al Capo del DIPE gen. Paglialunga per alcune risposte in merito a questioni poste dal Sindacato nella riunione del 21 marzo u.s. (vds Notiziario n. 20 / 2024):
SME ha avviato sessioni informative per Dirigenti di Ente nella prospettiva di migliorare le relazioni sindacali locali e sulla base del convincimento, poi ribadito anche dal CaSME, che sia necessario un “salto culturale”;
fatti gli opportuni approfondimenti, SME ribadisce il proprio intendimento di operare per potenziare il lavoro agile verificandone la praticabilità anche per il personale militare, ma ha però anche aggiunto che per raggiungere tale obiettivo, è però necessaria un’azione sinergica in tutti gli ambiti del M.D.;
le esternalizzazioni di attivita’ manutentive nascono da situazioni di necessità imposte dalla riduzione di personale; in ogni caso, per il 2024, è prevista l’assunzione di n. 481 unità tra funzionari e assistenti;
sulle “problematiche syllabus”, SME ha emanato a maggio u.s. una circolare che reca utili chiarimenti;
in materia di salario accessorio, SME riconferma il proprio impegno finalizzato all’incremento del FRD, ma anche su questo aspetto è necessaria un’azione condivisa di tutti gli attori istituzionali che operano nel M.D. e un’azione condivisa e concentrica per ottenere il via libera del MEF;
in ordine alle problematiche stipendiali, il gen. Paglialunga ha detto che è già attivo un call center e la possibilità di appuntamenti per affrontare e dirimere problematiche specifiche dei dipendenti.
Ha poi preso la parola il gen. Masiello che, anche con riferimento al confronto tra le Parti della precedente riunione, ha riaffermato la propria condivisione rispetto a quanto da noi da tempo affermato circa la necessità di un piano straordinario di assunzioni civili e, al contempo, alla indifferibilità di una proroga dei termini fissati della legge 244; infine, sulle problematiche dell’IGM, da noi da tempo sollevate, ha detto che SME sta operando attualmente uno studio con l’obiettivo di potenziarne ed elevarne le attività che sono di precipuo interesse pubblico, chiedendo scusa per non poter aggiungere altro al momento, ma riservandosi comunque ulteriori informazioni una volta completato quello studio; infine, in materia di relazioni sindacali, il gen. Masiello ha ribadito il suo “si” a incontri tecnici con la F.A. su questioni specifiche che saranno poi seguite da incontri periodici con il Capo di SME, come FLP da tempo ha espressamente richiesto.
E’ poi seguito il giro di tavolo delle OO.SS., e nel nostro intervento come FLP DIFESA abbiamo innanzitutto ringraziato il gen. Masiello per l’ attenzione sul fronte del lavoro civile e per disponibilità a incontri periodici.
Nel merito delle questioni specifiche, la nostra O.S. ha rappresentato quanto segue:
in materia di relazioni sindacali locali, pur prendendo atto delle ottimi intendimenti di SME, ha detto di non poter sottacere che persistono purtroppo in alcuni Enti sofferenze e criticità che nascono spesso da una sottovalutazione della professionalità civili e dalla disattenzione del ruolo delle Rappresentanze; a tal proposito, ha espresso condivisione rispetto a quanto rilevato dallo stesso Capo di SME che il problema sia essenzialmente di tipo “culturale”, e per questo ha sollecitato SME ad agire in proposito, ricordando come sia lo stesso CCNL che parla di “relazioni sindacali improntate alla partecipazione consapevole”;
in materia di riordini della FA, a più di dieci anni dalla sua entrata in scena, sono oggi ben evidenti, a giudizio unanime, i guasti prodotti dalla riforma Di Paola (legge 244/2012), che a suo tempo vide solo la nostra O.S. in posizione critica. Guasti, sia sotto il profilo della forza civile effettiva (con migliaia di posizioni perdute) e per questo oggi ridotta a una posizione quasi residuale, che sotto l’aspetto della qualità dell’impiego, con migliaia di posizioni transitate al personale militare (pensiamo per esempio al riordino dei servizi amministrativi) o esternalizzate attraverso appalti con vari soggetti privati, che peraltro hanno corposamente appesantito i costi economici in capo alla FA. Proprio per questo, noi pensiamo che l’unica medicina risolutiva sia il varo di un “piano straordinario di assunzioni”, che ridia fiato alla presenza civile e la riqualifichi professionalmente, in primis in ambito tecnico e negli Enti dell’area industriale. Le assunzioni sinora autorizzate, e che peraltro procedono con una lentezza esasperata (volutamente?), rappresentano solo una goccia in un oceano di per sé poco recettivo, come dimostrano le diverse rinunce di vincitori di concorso e i transiti di personale civile della Difesa verso altre PP.AA., innescato dalla scarsissima attrattività della Difesa per un giovane che si affaccia per la prima volta nel modo del lavoro, sia sotto il profilo della prospettive di carriera (che mancano clamorosamente) che sotto quello remunerativo. E proprio per dare risposta su questo terreno, a suo tempo (confronti sul DDL Di Paola) serve l’assegnazione al FRD della quota (dal 4 al 10% dei risparmi derivanti dalla riorganizzazione di questi ultimi anni) prevista dalla legge Di Paola, rispetto alla quale i 10 mln € di recente destinati al FRD 2024 rappresentano solo una “mancetta” assolutamente inadeguata a modificare il quadro di situazione. Piano straordinario di assunzioni con la proroga della legge 244, e un deciso incremento del FRD (in questi ultimi anni molto ridotto) e da rialimentare annualmente, ecco le uniche due operazioni che potranno invertire la tendenza di tutti questi anni di un depotenziamento quanti-qualitativo della presenza civile.
In ordine alle problematiche degli ex militari transitati, rispetto alle quali la nostra O.S. è stata sempre molto attenta (solo qualche giorno fa abbiamo promosso l’ennesima iniziativa in sede politica (si legga il Notiziario n. 37 del 20 u.s.), avevamo richiesto che le OO.SS. venissero coinvolte in appositi tavoli tecnici, richiesta sinora disattesa da Gabinetto e SMD , in un contesto di sempre più crescenti criticità. Riproponiamo oggi a questione all’attenzione del Capo di SME e chiediamo un tavolo tecnico per la situazione in ambito Esercito e una decisa iniziativa della FA per un tavolo a livello interforze.
in materia di trattamento di missione sul territorio nazionale, nel denunciare per l’ennesima volta il vergognoso disallineamento delle regole del personale civile rispetto al quello militare incomprensibilmente favorito (per esempio, può spendere somme superiori per il pasto, incredibile a dirsi!), ha rappresentato la necessità di un adeguamento normativo (per es., alla luce del nuovo ordinamento professionale) e di un allineamento delle regole del trattamento di missione, attraverso l’emanazione di una circolare che sostituisca quella vigente emanata nell’ormai lontanissimo 2015.
per quanto attiene alle “problematiche syllabus”, dopo aver fatto scorrere fiumi di parole in merito alle criticità intervenute sulla gestione di quel processo formativo e all’impatto negativo sulla “performance individuale”, dobbiamo segnalare che la direttiva del 10 maggio di SME e la nota successiva di SEGREDIFESA hanno contribuito a rasserenare un po’ di più il panorama complessivo. Permangono però allo stato alcune criticità, e questa volta riguardano in particolare i funzionari: la scarsa disponibilità di tempo in ragione dei significativi carichi di lavoro ordinario; il limite – fissato nella scheda performance, di cui comunque occorrerebbe rivedere i “pesi” – per raggiungere il numero minimo di competenze necessarie (8 su 11 complessive); alcune criticità legate all’uso della piattaforma, sulla quale sarebbe necessario intervenire per renderne più agevole l’accesso; la scarsa coerenza tra corso svolto ed esame finale; etc. etc. Anche in ragione di tutti questi problemi, sarebbe auspicabile a nostro avviso che, almeno per quest’anno, la formazione “syllabus” venisse esclusa dalle attività la cui valutazione concorre al punteggio per la “performance individuale”;
sulla mobilità ordinaria, ha ribadito che sono anni che non è pubblicato un bando di mobilità ordinaria – caso unico nelle PP.AA. – e che l’unica mobilità praticata nel M.D. è quella straordinaria (casi gravi, 104, maternità), che corre però su binari discrezionali e poco trasparenti. Quando si cambierà registro?
in materia di lavoro straordinario, anche qui ha ri-segnalato l’attuale inadeguatezza delle risorse disponibili, atteso che ad esso gli Enti, a fronte degli oneri di lavoro esistenti, ricorrono sempre più spesso per sopperire al binomio pensionamenti/mancate assunzioni, dunque servono molte più risorse;
infine, sulle problematiche dell’IGM, che a più riprese in passato FLP Difesa ha rappresentato alla F.A., abbiamo preso positivamente atto dello studio in corso e dell’intendimento del Capo SME di potenziarne le attività, ma, a fronte delle significative criticità ancora esistenti e dei deficit di informazioni (per es. sulle movimentazioni interne) che permangono sul fronte delle relazioni sindacali locali, ha segnalato la necessità di un costante monitoraggio e di una attenzione particolare di SME nei confronti di quell’Ente.
Attendiamo ora i tavoli tecnici da noi richiesti sulle diverse criticità, su cui il Capo SME si è detto disponibile.
Cordialissimi saluti a tutti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Giampiero Crocetti
Notiziario FLP Difesa n. 35 del 12 giugno 2024 –
Progressioni
Si è svolta oggi la riunione a Persociv per il confronto sulla bozza del bando di progressione dall’area degli assistenti all’area dei funzionari, dopo la prima illustrazione fatta da Persociv due settimane fa.
Già in quella sede erano emerse diverse criticità, a partire dal ridicolo numero di posti a concorso, solo 100, che l’AD giustifica in quanto cifra residuale rispetto al bilancio dei concorsi già avviati, di quelli in corso ‘opera, e di quelli pianificati. Una bella responsabilità che l’AD si assume, quella di non aver lavorato dando priorità alla attuazione di progressioni in deroga, dando fondo a tutte le risorse economiche che aveva a disposizione: ora, dei 6 milioni e passa che la legge finanziaria per il 2022 aveva destinato alle progressioni in deroga, ne resteranno non spesi 4 milioni, che evidentemente torneranno nelle casse del MEF, lasciando l’amaro in bocca a quanti avevano creduto nel miracolo operato dall’ultimo CCNL FC. Su questo punto tutta la delegazione sindacale ha sostenuto la necessità di mettere mano a questo dato, intervenendo in tutte le sedi possibili, anche rivedendo PTFP, PIAO e organici, e comunque a partire dall’aumento da 100 a 270 dei posti corrispondenti alle carenze organiche rilevate dall’AD al 30 aprile, cui si potrebbero anche aggiungere i numeri dei pensionamenti previsti da qui a fine anno. Per non parlare dell’implementazione della 4^ area.
Vedremo che orientamento assumerà l’AD, certo è che il dato a oggi rilevato più in generale è che queste progressioni in deroga del titolo di studio non piacciono ai nostri amministratori pubblici.
Per quanto riguarda i criteri di selezione, abbiamo rilevato che:
– anzianità di servizio: un punto per anno di servizio, fino a un max di 45, può essere considerato un parametro coerente con lo spirito delle progressioni in deroga. Certo, è inaccettabile che però un anno di servizio in divisa militare sia valutato solo per un decimo! E pertanto abbiamo posto un problema di vera e propria discriminazione della categoria.
– competenze professionali: condivisibile la scelta della media delle ultime tre valutazioni annuali della performance;
– titolo di studio: sicuramente in questo caso il divario di punteggio previsto fra diploma e laurea costituisce una vera e propria tagliola, a discapito dei diplomati, che diventa ancora più incisiva se, diversamente da quanto finora fatto, non si considera solo il criterio del titolo di studio più elevato, ma si aggiungono ulteriori punteggi per ulteriori titoli. E anche qui non possiamo non tenere conto che il principio introdotto dalla deroga, in via eccezionale solo fino al 2024, dovrebbe essere fatto salvo.
Per quanto attiene alla coerenza del titolo di studio con le attività del “profilo” (oggi famiglia professionale) posseduto, abbiamo rappresentato la necessità di tenere conto anche delle potenzialità di chi è in possesso di un titolo di studio coerente con altro “profilo” (famiglia professionale) verso la quale concorrere (ad esempio un assistente amministrativo laureato in ingegneria, che potrebbe felicemente concorrere per un profilo di funzionario tecnico).
Abbiamo poi rappresentato che rispetto al bando di progressione degli operatori , è sparita dal testo la previsione della garanzia di permanenza in sede per i vincitori: tenuto conto che senz’altro i vincitori saranno personale anziano, pare ovvio e doveroso assicurar loro di continuare l’ultimo pezzo di percorso senza dover traslocare…
Selezione solo per titoli: dopo le considerazioni fatte nel corso della precedente riunione, in merito alla necessità che i criteri di selezione non siano inficiati da possibili discrezionalità, la stessa AD ha ritenuto di concentrare la selezione solo sulla base dei titoli esibiti dai candidati, senza ulteriori prove.
L’AD si è riservata di ragionare sulle osservazioni e proposte ricevute, e il prossimo appuntamento sarà calendarizzato dopo il 20 giugno.
A margine, abbiamo chiesto notizie sul bando per le progressioni verticali dell’area degli operatori, e la dott.ssa De Paolis ne annuncia la uscita prevista per il 20 giugno, dopodichè la piattaforma per la presentazione della domanda resterà aperta per 30 giorni.
Ha inoltre preannunciato che sono in corso nuovi bandi di concorso nazionali, ma con destinazioni e sede delle prove su base regionale.
Per quanto riguarda gli altri concorsi in svolgimento, abbiamo avuto notizia che:
Per il concorso per 257 funzionari, si spera di riuscire a calendarizzare le prove entro la fine di luglio p.v.;
Per il concorso per 1100 assistenti, le assunzioni dovrebbero partire all’inizio dell’autunno.
E’ tutto per ora, alla prossima. Fraterni saluti.
p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 34 del 30 maggio 2024 –
Progressioni
Dopo l’incontro avvenuto nella mattina di ieri con il SottoSegretario alla Difesa, nel pomeriggio altra riunione a Persociv per l’avvio della trattativa su FRD 2024 e progressioni orizzontali, e del confronto sul bando di progressioni verticali.
Sulle progressioni verticali verso la area dei funzionari si era già sollevato il polverone in mattinata, in relazione al dato di una disponibilità di soli 100 posti a concorso, e dunque il tema è stato ripreso in apertura di confronto nel pomeriggio dalla Dott.ssa De Paolis, che confermato tale dato, specificando col supporto della dott.ssa Furnari che i 100 posti sono così suddivisi: 44 Funzionari tecnici, 52 Funzionari Amministrativi, 4 Funzionari Sanitari; è stato inoltre motivato tale dato sulla base del consuntivo dei concorsi già messi in atto, in itinere o in dirittura di partenza (quadro che l’Amministrazione si è impegnata a fornirci quanto prima), nonché sulla base dello scorrimento di graduatorie di concorsi di altre AA.PP. che vanno a ridurre le disponibilità di posti ancora disponibili per le progressioni in deroga. Naturalmente intanto abbiamo chiesto di averne copia, per comprendere come l’Amministrazione sia arrivata a questa situazione. Certo è che l’Amministrazione avrebbe dovuto dare priorità alla predisposizione di bandi di progressione in deroga, avendo a disposizione circa 6 milioni di €. Di cui al monte salari 2018, e invece ne sta spendendo un terzo, lasciando inutilizzati ben 4 milioni di €. della cui destinazione ci preme avere assicurazione. E invece si è proceduto più speditamente sulle progressioni ordinarie, inficiando le prime.
FLP Difesa, rilevato intanto che l’invio della documentazione nel pomeriggio del giorno antecedente alla riunione rende il confronto molto poco efficace, e costringe all’aggiornamento, che abbiamo ovviamente richiesto; intanto non abbiamo comunque condiviso la bozza di bando per le progressioni alla 3^ area, abbiamo chiesto le tabelle organiche aggiornate, con i dati del personale in forza e di quello previsto articolati per regione. E comunque già dalla mattina abbiamo sollecitato il vertice politico a trovare soluzioni politiche alla vicenda, ove non ci si arrivi con la Direzione Generale.
Per quanto riguarda i criteri per le progressioni tra le aree le nostre perplessità sono molteplici:
Anzianità di servizio: è da rivedere la posizione da attribuire al personale transitato;
Titolo di studio: sono molto articolati i criteri che valorizzano i titoli universitari e specialistici, e ciò crea una condizione di notevole vantaggio per i candidati che li possiedono, anche tenuto conto del notevole divario con il punteggio attribuito ai diplomi: pur comprendendone la ragione, riteniamo che ciò confligga con la ratio della norma contrattuale che ha istituito le progressioni in deroga al titolo di studio solo fino al 31.12 2024; inoltre si ritiene che debba essere approfondita la condizione di coerenza del titolo di studio con le attività del profilo posseduto.
In un quadro più ampio di situazione, abbiamo anche rilevato come a tutt’oggi nessuna notizia sia stata resa in merito alla costituzione della 4^ area (Elevate professionalità), al suo organico, e all’avvio di procedure concorsuali che consentano progressioni interne per dare risposte alle aspettative dei nostri funzionari
Una considerazione a parte va fatta per la 1^ area: l’amministrazione, definiti i criteri del bando di progressione verticale verso l’area degli assistenti, è convinta che tutto quel personale parteciperà al bando e dunque che effettivamente l’area degli operatori si svuoti, posto che il transito assicurerà agli interessati, a termini di contratto, lo stesso trattamentoeconomico già in godimento. E perciò l’AD ha ritenuto di non prevedere per tale area progressioni orizzontali nella bozza di accordo FRD 2024. Una scelta che non condividiamo, perché non crediamo che tutto questo personale, ormai prossimo alla pensione, non immagini di sperare in un ultimo incremento salariale che possa essere maturato dal 1 gennaio 2024 in un ultimo giro di progressioni orizzontali, che diventerebbe impraticabile dopo l’ingresso nell’area assistenti. Perciò nello specifico abbiamo ribadito che non si possa prescindere dalla previsione di progressioni orizzontali anche per la 1^ area nell’ambito del FRD 2024.
Su tutto quanto sopra, come prevedibile, la dottoressa De Paolis si è impegnata a fornire le informazioni richieste e a convocare un nuovo incontro, che si terrà presumibilmente il 12 guigno..
L’altro argomento all’ordine del giorno era la trattativa per la distribuzione del FRD 2024, la cui ultima versione alleghiamo al presente notiziario.
Queste le considerazioni formulate da FLP Difesa:
Abbiamo chiesto aggiornamenti (vds notdif. N. 23 del 06.04.2024) sull’attribuzione al FRD 2024 delle somme (un milione e settecentomila €.) derivanti dalle somme non spese nel 2023 per ppl, turni e reperibilità, che non sono presenti nella determina di costituzione del FRD 2024, e che non sono nuovamente soggette ai limiti del tetto di spesa 2016 in quanto risorsegià certificate da MEF e FP nel 2023 una tantum, disponibili e contrattabili nel 2024 come previsto dall’art. 50 CCNL FC 2019-2021.
progressioni orizzontali: previste per la area assistenti e quella funzionari per il 50% degli aventi titolo; abbiamo, come sopra anticipato, ribadito la necessità di non prescindere dal trattare anche l’area degli operatori allo stesso modo;
Posizioni organizzative: Osserviamo per contro un incremento di 700.000 euro di accantonamento per tale voce (un aumento rispetto al 2023 del 21%, che in termini di quota individuale lorda media passa da €. 2.807 del 2023 per la 1^ categoria a 3.553,30, e da €. 1734,91 a 2.191,43 per la 2^ categoria.
Indennità di specifiche responsabilità: non sono menzionate nel nuovo testo, ma l’argomento non può essere ignorato. Chiediamo che la ricognizione effettuata da Persociv, che aveva riguardato solo le figure storiche degli incarichi individuabili nell’”Atto Dispositivo n. 1” con una stima di 265 dipendenti interessati e una spesa, sovrastimata visto che l’importo individuale max è il 1000€.) di 400.000€, (incarichi ormai nella pratica ridotti al lumicino), sia necessario invece riaprire l’indagine sugli incarichi che potrebbero essere oggettivamente riconducibili alla fattispecie che dà luogo alla citata indennità, quali ad esempio quelle che avevano supportato l’attribuzione delle storiche “Posizioni Super”, avendo riguardo alla variegata e complessa realtà del Ministero;
A margine, tenuto conto del progressivo incremento delle carenze organiche, e delle conseguenti ricadute in termini di carico di lavoro su chi resta, da cui origina un crescente ricorso al lavoro straordinario, abbiamo chiesto l’integrazione delle risorse, da destinare in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale (in periferia non arriva che un 10% di quanto segnalato e richiesto…).
FLP Difesa ha poi chiesto conto degli esiti di una richiesta in materia di trattamento economico dei neo-assunti, rispetto ai quali sono state rilevate difformità di comportamento nell’ambito di aree diverse. La dott.ssa De Paolis ci ha dato assicurazione che si sta procedendo a dare chiare indicazioni per assicurare uniformità e sanare eventuali anomalie.
Per quanto attiene AID, abbiamo apprezzato la presenza al tavolo di AD del DG, nello spirito di condividere almeno la conoscenza di quanto accade in AD, per le ricadute che ne derivano in AID, anche e soprattutto in ragione delle differenze nelle modalità di distribuzione del FRD fra i due settori, che hanno caratteristiche dell’organizzazione del lavoro molto diverse, tali da creare grosse differenze tra il trattamento economico accessorio nel personale che lavora in AID, a seconda che sia transitato in quest’area o che abbia mantenuto la sua appartenenza in AD. Una problematica di non facile soluzione, che a suo tempo il Dott. Anselmino aveva provato a risolvere in casa con altre risorse interne, ma che è stata oggetto di contestazioni da parte degli organi di controllo amministrativo-contabili interni.
In conclusione, tutte le parti auspicano che si possa pervenire prima possibile alla sottoscrizione dell’accordo FRD 2024, onde evitare di arrivare sempre col fiato alla gola alle progressioni.
Una considerazione finale: alla Dottoressa De Paolis va il nostro ringraziamento per aver avuto la capacità e la forza di ritornare al tavolo unico di contrattazione: una scelta che renderà più veloci i tempi delle relazioni sindacali, più chiari e trasparenti gli interventi di ciascuno, e non potrà che portare benefici prima di tutto ai colleghi interessati dalle ricadute delle scelte operate.
p. Il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI-Pasquale BALDARI-Giampietro CROCETTI
Si è svolta oggi a Palazzo Esercito la riunione col SottoSegretario alla Difesa on. Perego, a distanza di un anno dalla precedente, nonostante gli impegni allora assunti di pianificare riunioni periodiche con le OO.SS..
L’on. Perego ha introdotto la riunione ringraziando i presenti per la loro collaborazione, e i lavoratori della Difesa per il lavoro quotidianamente svolto, ed ha illustrato le questioni sulle quali l’Amministrazione ha maggiormente concentrato i suoi sforzi:
l’attività assunzionale per concorsi, per la quale FLP Difesa ha chiesto di avere il resoconto formale col punto di situazione, al fine di avere un quadro aggiornato delle attività in corso, in via di definizione, e in via di predisposizione:
la assegnazione al FRD 2024 di 10 milioni di cui ai risparmi della legge Di Paola per il triennio 2021-2023.
FLP Difesa, nel suo intervento, ha rappresentato le seguenti questioni e richieste:
Proroga della l. 244 : stante il raggiungimento e (il superamento) ormai consolidato da anni degli obbiettivi economici della riforma Di Paola, legati alla riduzione dell’organico a 20.00 unità di personale civile, abbiamo chiesto un cambio di passo della volontà politica, che guardi oggi al risanamento dei danni prodotti dagli indiscriminati tagli lineari, che hanno creato profondi disagi nell’organizzazione del lavoro di Comandi ed Enti, mediante:
l’adozione di una proroga dei termini della l. 244, come già fatto per il personale militare, che consenta di salvaguardare gli organici previsti ancora esistenti;
Il ricorso ad un piano straordinario di assunzioni, che inverta la tendenza del taglio lineare e indiscriminato, che passi per un’azione di ricognizione delle esigenze reali nei territori mediante il ricorso a proficue relazioni sindacali di condivisione e confronto, che tenga anche conto delle professionalità, delle potenzialità e delle aspettative del personale civile in forza. La problematica riveste particolare urgenza per quanto attiene alla riorganizzazione della ex area industriale delle forze armate, per la quale si auspica l’attivazione di un tavolo politico che dovrebbe coinvolgere da un lato le singole FF.AA. e dall’altro l’organismo paritetico per l’innovazione. Quanto sopra nella convinzione, da noi ribadita negli anni, che la privatizzazione, se da un lato non ha migliorato la capacità di intervento, dall’altro ha fatto piuttosto lievitare i costi di manutenzione a livelli altissimi. Per non parlare poi della perdita di professionalità specializzate e preziose, che non sono messe in condizione di affiancarsi con le nuove leve.
Assunzioni: stanti le recenti esperienze, che hanno visto la bocciatura di considerevoli numeri di candidati da un lato, e la mancata sottoscrizione del contratto da parte di tanti vincitori di concorso, abbiamo auspicato che l’Amministrazione dia una accelerazione ai processi assunzionali in corso, e che per quelli a venire si opti per selezioni su base regionale, al fine di scongiurare ulteriori rinunce e dare stabilità organizzativa alle strutture territoriali, eventualmente prevedendo, ove non fosse possibile eleiminarle prove selettive basate su test anziché su colloqui.
Progressioni verticali in deroga: proprio nel pomeriggio ci sarebbe stato l’incontro per il confronto sulle progressioni dall’area degli assistenti a quella dei funzionari, di cui abbiamo ricevuto ieri pomeriggio il bando da Persociv, e di cui diamo conto in altro notiziario. Di tutta evidenza come i 100 posti individuati da Persociv siano un dato difficilmente digeribile, che provocherebbe, se non rettificato, lacrime e sangue fra i colleghi. Persociv ne ha dato giustificazione sulla base dei numeri di tutti i posti già messi a concorso, o in via di attivazione, in modalità “ordinaria”, e che non consentirebbero l’attivazione di procedure in deroga oltre quel numero. Abbiamo chiesto di porre in essere qualsiasi strumento possibile ai nostri vertici politici al fine di ampliare gli spazi di accesso alla area dei funzionari (una modifica del PIAO?). E poiché con questi numeri si spenderebbe solo una minima parte delle risorse economiche (di 6 milioni ne restano, non investiti, 4 milioni), è chiaro che la questione è gravissima: se non troviamo il modo di spenderli, che fine faranno? Non è il caso di intervenire, anche dando finalmente forma e consistenza organica all’area delle Elevate Professionalità, e promuovendo progressioni verticali anche per i funzionari?
Gap economico: E’ ormai di tutta evidenza come il nostro Ministero non sia più appetibile sul piano della retribuzione e delle professionalità, e infatti, oltre alle già citate rinunce di tanti vincitori di concorso, assistiamo anche al massiccio esodo del nostro personale verso altre pubbliche amministrazioni; è evidente dunque la necessità di colmare questo gap, a partire dall’incremento della Indennità di amministrazione. Ci siamo uniti al coro dei ringraziamenti per la recente assegnazione al FRD di 10 milioni provenienti dai risparmi della legge 244 per il triennio 2021-2023, che alimenteranno la performance organizzativa e individuale, ma per ora solo per il 2024; ma abbiamo rappresentato come tale cifra, a nostro parere, sia assolutamente poco significativa rispetto all’analoga operazione fatta dall’allora Ministro Guerini, che ci ha portato in cassa nel 2022 50 milioni di euro, poi ripartiti fra incremento della indennità di Amministrazione e FRD(e in buona parte usati per le progressioni).
Abbiamo ribadito ancora una volta:
la richiesta di recuperare al personale della Difesa i 21 milioni che hanno alimentato per 4 anni la performance organizzativa, e sono spariti nel 2022;
La richiesta al nostro vertice politico affinché promuova lo sblocco del vincolo del tetto di spesa al 2016(sono già passati 8 anni, l’inflazione galoppa e il potere d’acquisto dei salari è in caduta libera), sbloccando così i limiti all’incremento delle buste paga del personale civile;
La richiesta che i risparmi della legge 244 possano essere effettivamente versati nelle percentuali previste nel FRD (10 milioni sono davvero pochi!);
La richiesta di recuperare i risparmi per i servizi resi dai capitoli di spesa, non rinvenuti nella determina del FRD 2024 (risulta si tratti di un milione e 700.000 euro), che non rientrano nei limiti di spesa del 2016, come chiarito da ARAN e MEF;
La richiesta di maggiori assegnazioni sul capitolo dello straordinario, visto che ormai ai tagli del personale corrispondono progressivamente sempre maggiori carichi sul personale che resta in forza.
Mobilità: oggi ingessata la mobilità ordinaria dalla previsione del grado di scopertura, ci si può muovere di fatto solo nei casi tutelati dalla legge (e fra l’altro risulta essere oggi adottata una tempistica di un anno per le risposte alle istanze di cui alla legge 104, una scelta drammatica per gli interessati), o mediante procedure extra disciplina. Urgente la revisione della disciplina della materia, che consenta una gestione trasparente, chiara, e con una tempistica ragionevole. Non sfugge che la materia riveste particolare interesse per il personale ex militare transitato: un personale che ha storie complicate, e che spesso viene assegnato a sedi poco compatibili con una vita decente, e con profili a volte veramente incompatibili con la patologia sofferta; ancora più grave è il caso di quel personale transitato per patologie legate alla sfera psichica, cui dovrebbero essere destinate maggiori tutele, la vicinanza della famiglia e/o comunque l’assegnazione alla sede più vicina alla residenza, anche nella considerazione che questo personale transita extraorganico e che dunque dovrebbe essere svincolato dal limite del grado di scopertura e/o dalla disponibilità organica nella sede richiesta.
Lavoro agile e lavoro da remoto: abbiamo chiesto l’intervento del vertice politico al fine di dare corso alla previsione contrattuale, attualmente disattesa, del lavoro da remoto, promuovendo la rimozione dei pregiudizi rilevati in A.D..
Syllabus: dopo le diverse segnalazioni inviate all’AD in merito alle difficoltà di dare attuazione alla formazione mediante la citata piattaforma, alle diverse modalità di gestione della materia fra le diverse linee gerarchiche e fra Ente ed Ente, che hanno creato da un lato impari opportunità, e dall’altro discriminazioni, le cui ricadute sulla valutazione della performance e di conseguenza sulle prospettive legate alle progressioni, abbiamo chiesto oggi di sospendere intanto per il 2024, considerando questa fase come sperimentale, l’inserimento nelle schede della performance delle attività formative legate al Syllabus.
Nuovi assunti: abbiamo rappresentato le problematiche relative al trattamento economico del personale neoassunto, e la particolare vicenda dei colleghi vincitori dello stesso concorso nella stessa graduatoria, assegnati a linee gerarchiche diverse, che sono stati destinatari di trattamenti economici non equivalenti;
Problematiche pensione: abbiamo rappresentato la necessità di intervenire sull’adeguamento del trattamento di pensione e del TFS agli incrementi previsti dal CCNL 2019-2021 (già scaduto) ed alle eventuali progressioni economiche;
Cedolino stipendiale: abbiamo reiterato la richiesta di un intervento presso Noi PA affinchè il cedolino stipendiale sia formulato in maniera più trasparente ed esaustiva, al fine di assicurare all’interessato una lettura esaustiva di tutte le operazioni contabili e l’esercizio del diritto di controllo e di rivalsa;
AID : abbiamo rappresentato le criticità che interessano AID, ereditate dalla dott.ssa Salmoni dopo la malagestione del precedente D.G. Latorre, senza affiancamento di sorta e con molte questioni in sospeso, fra cui :
Nei rumors dei media, voci allarmate sulla tenuta delle unità produttive e l’ipotesi di un loro rientro in Difesa, cui si associano le preoccupazioni del personale, che osserva la riduzione delle commesse, e teme per il futuro produttivo del proprio ente, e in particolare a Baiano e a Messina; intanto non si hanno elementi di certezza sullo stato dell’arte della convenzione triennale AID/Difesa
La necessità di un piano industriale su cui costruire il futuro degli enti, auspicabilmente oggetto di un tavolo di confronto con le OO.SS.;
L’assenza di dati certi, organizzativi e produttivi, sulle attività dei diversi stabilimenti, che non ci consentono di fare un’analisi reale rispetto al PIAO inviatoci a febbraio;
Le problematiche dei “somministrati”, non valorizzati e non stabilizzati.
Lo stallo del FRD 2023, che ha impedito lo svolgimento di progressione orizzontali, che si auspica possa essere definito in tempi brevi, stante la necessità di definire anche il FRD 2024.
Il SottoSegretario ha registrato le molte richieste, impegnandosi a svilupparle anche attraverso la pianificazione, speriamo in tempi ragionevoli, di ulteriori incontri con le OO.SS..
Ci scusiamo per la lunghezza del testo, ma la carne al fuoco era parecchia.
Per ora è tutto, fraterni saluti.
il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Vincenza TEOFILI – Giampietro CROCETTI
Notiziario FLP Difesa n. 32 del 24 maggio 2024 –
aid
A seguito della nostra iniziativa presso la D.G. di cui abbiamo dato conto con il precedente Notiziario n. 31 del 20.05.2024, la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa ha convocato il tavolo autonomo nella mattinata di ieri 23 maggio. La riunione, in assenza motivata del D.G. prof.ssa Salmoni per inderogabili impegni al Gabinetto del Ministro, è stata presieduta dalla delegata dr.ssa Cimmino, esattamente per come avvenuto nella precedente riunione della triplice: ne ha dato piena conferma in riunione la stessa dr.ssa Cimmino, così sconfessando quanto riportato nella nota di CGIL-CISL-UIL che riferiva di “presenza alla riunione del D.G. prof. Salmoni”, che – ha detto la stessa dr.ssa Cimmino – ha solo fatto capolino a riunione conclusa per un brevissimo saluto. Si capisce bene allora perché CGIL CISL UIL amino tanto i tavoli separati: proporre ai lavoratori una propria narrazione dei fatti a loro uso e consumo, ma stavolta il giochino non è proprio riuscito!
Tornando alle cose serie, in apertura di riunione, la dr.ssa Cimmino ha fatto presente al tavolo sindacale: che l’attuale gestione di AID è effettivamente in difficoltà e sta scontando i tre anni precedenti con atti e commesse soprattutto in ambito commerciale che presentano parecchie criticità/illegittimità ancorché non di rilievo penale, ma che bisogna comunque mettere a posto secondo le regole vigenti, assicurando però al contempo la tenuta di AID; che non c’è stato alcun affiancamento tra il D.G. uscente Latorre e la subentrante prof. Salmoni con le ovvie ricadute, per cui il nuovo D.G. ha dovuto sostanzialmente partire da zero, e in una situazione di carenza di staff e collaboratori. La dr.ssa Cimmino ci ha detto che gli sforzi del nuovo D.G. stanno già avendo qualche primo risultato, e che si sta aprendo una pagina nuova in AID, e questo anche sotto il profilo delle relazioni sindacali, che subiranno una forte accelerazione, recuperando un rapporto positivo e costruttivo con le Parti sociali e avendo con le stesse un confronto periodico fatto di tavoli quindicinali. Musica ovviamente per le nostre orecchie, che da anni li chiediamo, in ultimo nella nota al DG AID del 14 u.s.
E’ quindi seguito il giro di tavolo, e a tal proposito la nostra O.S. ha fatto presente quanto segue:
§ Relazioni sindacali: la delegazione FLP DIFESA ha denunciato l’incomprensibile accondiscendenza del nuovo D.G. alle incredibili richieste di tavoli separati da parte di CGIL-CISL-UIL, che continuano imperterriti nella loro richiesta nonostante la casa (AID) stia quasi bruciando e quindi con ben altri problemi da attenzionare, e dimentichi che il mondo è cambiato. Davvero una sorte di residuato bellico, antistorico e controproducente. Prova ne sia che i tavoli separati non esistono oggi né a livello di FP, né a livello ARAN, né a livello di altre Amministrazioni, né a livello Difesa (Gabinetto e SS.MM.), e ultimamente neanche più a Persociv, dove il nuovo D.G. De Paolis ha mostrato finalmente gli attributi rigettando la richiesta di tavoli separati della Triplice con una mail con dentro argomentazioni logiche, fondate e condivisibili, copia della quale abbiamo dato alla dr.ssa Cimmino, invitando pertanto la DG AID a operare le conseguenti riflessioni.
§ Queste le altre problematiche messe in evidenza da FLP e sulle quali ha richiamato l’attenzione della D.G.:
la forte preoccupazione di tutto il personale per le notizie allarmanti rese dagli organi di stampa circa la tenuta delle Unità Produttive AID e circa l’ipotizzato rientro delle stesse in ambito Difesa;
la mancanza di un piano industriale serio e praticabile, su cui costruire le prospettive future degli Enti anche attraverso un confronto positivo con le Rappresentanze sindacali, oggi in evidente sofferenza;
la mancanza di dati ed elementi certi, organizzativi e produttivi, sulle attività dei vari Stabilimenti che non mettono le OO.SS. nelle condizioni di fare un’analisi reale rispetto al PIAO inviatoci a febbraio;
la mancata sottoscrizione del FRD 2023, che ha impedito la realizzazione delle progressioni economiche, la necessità di procedere urgentemente alla sottoscrizione del CCNI AID 2023-2025 e l’altrettanta necessità di avviare rapidamente il confronto negoziale per la distribuzione del FRD 2024;
le preoccupazioni del personale di varie UU.PP. che lamentano la riduzione attuale delle commesse che appaiono inadeguate per un futuro produttivo e con il rischio di ulteriori esternalizzazioni, in primis di Baiano e di Messina, rispetto ai quali abbiamo consegnato alla D.G. due note di dettaglio;
le problematiche relative ai lavoratori somministrati, non valorizzati di certo e non stabilizzati;
la mancanza di elementi certi sullo stato dell’arte della convenzione triennale AID- Difesa;
infine, ci siamo detti soddisfatti della presenza AID nelle riunioni di Persociv, da noi sempre sollecitata.
Questi invece i punti affrontati dalla dr.ssa Cimmino a nome della Direzione Generale nella sua replica:
attualmente si sta lavorando per un rilancio commerciale sia di Baiano, dove c’è in itinere una commessa molto grossa che deve essere perfezionata, sia dell’Arsenale di Messina;
la D.G ha chiesto supporto ai vari Direttori degli Enti finalizzato alla realizzazione del piano industriale, e gli stessi stanno lavorando alacremente a tal fine;
la D.G. invierà alle OO.SS. a breve il testo adeguato ai rilievi del MEF del CCNI 2023-2025 per la sottoscrizione delle Parti, rispetto al quale FLP DIFESA ha già a suo tempo espresso il proprio giudizio;
la D.G. ha richiesto i fondi a Persociv per le progressioni verticali tra le aree, e si impegna ad aprire subito il confronto negoziale con le OO.SS. per l’ FRD 2024;
è stato operato un deciso Intervento sulle UU.PP. per ripristinare corrette relazioni sindacali locali;
sul livello nazionale, la D.G. intende procedere a tavoli di confronto quindicinali con le OO.SS.;
per i lavoratori somministrati ci sono state delle criticità con la società che ha operato le selezioni, e quindi si sta procedendo con una nuova società; nel frattempo il contratto è prorogato fino a febbraio del prossimo anno;
la policy di AID per le nuove assunzioni di somministrati è quella di utilizzare questa modalità solo quando esistono condizioni d’urgenza , ritenendo la D.G. (come noi) questo tipo di contratto di lavoro precario e quindi inadeguato alle esigenze dell’Agenzia;
sono stati stabilizzati 7 lavoratori che erano in posizione di comando;
si stanno concludendo le procedure assunzionali per 74 assistenti e 16 funzionari e si è in attesa della registrazione del decreto alla Corte dei Conti.
Questi, in estrema sintesi, i contenuti del confronto di ieri con la D.G. di Agenzia Industrie Difesa, che ha segnato, dopo i negativi accadimenti di questi ultimi tempi, la ripresa e il rilancio del confronto tra le Parti.
Come si può evincere dalla lettura del Notiziario, la parte del leone in sede di riunione l’hanno esercitata indiscutibilmente le relazioni sindacali e le relative modalità operative, che costituiscono a nostro avviso la precondizione per il dispiegarsi efficace, maturo, democratico e trasparente, del confronto tra le Parti e per la ricerca di soluzioni condivise rispetto ai tanti e complessi problemi che oggi vive Agenzia Industrie Difesa.
Diamo atto alla dr.ssa Cimmino di aver colto pienamente il punto delle nostre argomentazioni, e alla D.G. AID di aver risposto in modo adeguato con la lettera di oggi, con la quale la stessa D.G.:
ha trasmesso il testo aggiornato e definitivo del CCNI 2023-2025 per la sottoscrizione delle Parti;
ha accolto la sostanza delle nostre considerazioni critiche sulla inadeguatezza dei tavoli separati, dichiarando esplicitamente il proprio intendimento di “fornire un segnale di discontinuità rispetto al precedente sistema di relazioni sindacali, nel solco di una maggiore linearità ed efficacia degli incontri di contrattazione, ottimizzando l’impegno di risorse e tempi da parte di entrambe le delegazioni trattanti. Per tali ragioni, a decorrere dalle prossime riunioni di contrattazione, la Direzione Generale incontrerà le OO.SS. “a tavoli uniti”, assicurando la disponibilità ad utilizzare la modalità, eventualmente, dei tavoli separati nei casi di particolari situazioni/esigenze motivate”. Parole sante!
Prossima riunione il 12 giugno p.v. per l’avvio della contrattazione sull’FRD 2024
In conclusione, una riunione che giudichiamo in modo positivo anche perché è servita a riavviare il confronto tra le Parti e a gettare le premesse per procedere speditamente ed auspicabilmente in maniera condivisa per dare soluzione ai tantissimi problemi che oggi vive il personale AID.
Speriamo solo che gli intendimenti manifestati dalla DG AID trovino piena e permanente conferma nei prossimi giorni, e che le “prove tecniche di dialogo”, come sono state definite in una nota intersindacale, proseguano e non vengano bruscamente re-interrotte da qualcuno solo per meri interessi di bottega.
In allegato il CCNI 2023-2025 e la convocazione al prossimo tavolo, unitario. E’ tutto. Cordialissimi saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Giampiero Crocetti
Diamo conto alle lavoratrici e ai lavoratori di Agenzia Industrie Difesa delle risultanze della recente iniziativa assunta dalla Segreteria Nazionale di FLP DIFESA presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa. Per l’opportuna conoscenza dei lavoratori, questi i fatti nella loro precisa progressione temporale.
Con lettera del 13 maggio u.s. a firma del Direttore Generale, Agenzia Industrie Difesa ha comunicato alle OO.SS. nazionali che, al fine di ottimizzare i processi di gestione degli stipendi, che avrebbe variato “l’esigibilità degli stipendi dal 23 al 27 del mese”, con toni peraltro alquanto perentori come si evince dalla precisazione di cui all’ultimo capoverso della stessa lettera (“non essendo l’argomento né materia di confronto, né di informativa in senso stretto, in caso di mancato costruttivo parere, si procederà nel senso indicato”).
In risposta alla nota della DG AID, FLP DIFESA ha replicato il giorno successivo con propria lettera così strutturata: “
“ Con riferimento a quanto comunicato con nota prot. 4965 del 13 u.s., la scrivente O.S. esprime il proprio convinto dissenso in merito all’ ipotizzato spostamento dal 23 a 27 del mese della esigibilità degli stipendi del personale dipendente da codesta Agenzia, che creerebbe un incomprensibile disallineamento rispetto al restante personale della Difesa e anche rispetto a quello del comparto, gravando così ingiustamente sul personale AID che – val la pena di ricordarlo – è percettore di trattamenti economici risultati tra i più bassi del settore pubblico e da ricomprendere a pieno titolo tra le categorie che fanno fatica ad arrivare a fine mese.
Pertanto, in ragione delle dichiarate esigenze di ottimizzazione, si sollecita l’adozione degli opportuni interventi in ambito gestione e controllo degli stipendi, che lascino comunque del tutto intoccati i tempi di esigibilità degli stessi.
La scrivente O.S. si dichiara comunque fortemente sorpresa delle precisazioni e degli intendimenti manifestati all’ultimo capoverso della nota di cui trattasi, che lasciano trasparire da parte della D.G. un’idea non appropriata delle relazioni sindacali che sono finalizzate alla prevenzione dei conflitti, e a tal proposito si fa riserva di eventuali iniziative, anche di carattere legale, a tutela del personale.
Si coglie comunque l’occasione per rappresentare come, a tutt’oggi, sia rimasta ancora del tutto senza riscontro la nostra richiesta di predisporre un calendario di incontri a carattere periodico con le Parti sindacali, da noi avanzata al nuovo Direttore Generale nel corso dell’ultima riunione avente per oggetto le problematiche legate ai lavoratori somministrati, e finalizzati ad approfondire i diversi aspetti e a individuare contestualmente possibili vie di uscita, rispetto a tutta una serie di problematiche in essere e che, nel corso dei mesi, si sono accresciute e consolidate:
relazioni sindacali in grandissima sofferenza, sia sul piano nazionale – dove a distanza di quasi sei mesi dall’assunzione dell’incarico, non abbiamo ancora avuto modo il piacere di interloquire con il nuovo D.G. – sia sul piano locale con riferimento a diverse UU.PP.;
difficolta di interfacciarsi con gli Uffici in ordine a problematiche, di gestione e di impiego, del personale civile;
assenza di informazioni/confronto sulle criticità relative alle attività e all’organizzazione del lavoro nelle diverse sedi, che lascia immaginare un certo immobilismo dirigenziale;
questioni relative alla gestione del trattamento stipendiale del personale civile;
in ultimo, la mancata sottoscrizione a tutt’oggi dell’ipotesi di accordo sul FRD 2023 del personale non dirigente di Agenzia, mentre l’analoga Ipotesi di accordo è già stata sottoscritta nel lontano settembre u.s. (otto mesi fa!) per il personale non dirigente del MD, con ricadute estremamente negative sui tempi di corresponsione del salario di produttività in ambito AID.
In sintesi, un quadro a tinte alquanto fosche, che non può non preoccupare fortemente tutto il personale dell’Agenzia, e rispetto al quale occorrerebbe intervenire con urgenza e operare i necessari e non più derogabili interventi operativi, auspicabilmente condivisi.
Per quanto precede, Le chiediamo un incontro con ogni possibile sollecitudine finalizzato ad approfondire le questioni di cui sopra, e restiamo in attesa di cortese e sollecito riscontro”.
A seguire rispetto a questa iniziativa di FLP DIFESA, la Direzione Generale AID:
con nota del 17 maggio u.s., ha comunicato l’annullamento della variazione di esigibilità degli stipendi;
con nota del 20 maggio u.s. ha convocato un tavolo politico con le OO.SS. per il 23 maggio p.v. .
In allegato, copia di tutto il carteggio intercorso con l’Agenzia.
Si fa riserva di ulteriori informazioni al riguardo.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Giampiero Crocetti
Al netto della corsa all’accaparramento del merito per il prossimo raggiungimento dell’obbiettivo di far passare tutti i colleghi operatori nell’area degli assistenti (ormai la gara è a chi prima dichiara i propri meriti, documentati o meno), riteniamo di fare il punto di situazione, dopo anni di documentatissime battaglie di FLP Difesa a sostegno della causa della 1^ area, dopo aver rifiutato per anni di sottoscrivere accordi FRD che non prevedessero forme di compensazione alla impossibilità di questi colleghi di accedere a qualsivoglia modalità di progressione; avevamo almeno trovato un palliativo nel riconoscere loro la maggiorazione della performance, ma prontamente nel 2023 questa voce è stata fatta sparire, e noi non abbiamo di nuovo sottoscritto il FRD 2023.
Oggi arriviamo finalmente alle progressioni 2024, che consentono di derogare al limite del 50% cui sono soggette le progressioni ordinarie, e dunque di creare posti a concorso in numero addirittura superiore ai candidati, assicurando di fatto a tutti gli operatori il passaggio all’area assistenti.
Dopo la prima riunione del tutto improduttiva dello scorso 2 ottobre, l’A.D. aveva trasmesso una propria bozza di bando in vista della riunione del 8 maggio u.s.. FLP Difesa aveva contribuito con proprio documento (All. 1) inviato l’8 maggio stesso, e con altri contributi in corso di riunione. Mercoledì 15 ci è stata inviata la bozza del bando (all. 2) per l’ultima revisione entro venerdì 17. Di seguito riportiamo le nostre valutazioni conclusive, tenendo conto delle richieste da noi formulate:
Valutiamo in modo assolutamente positivo i seguenti punti:
La scelta di prevedere posti per 995 unità a fronte del numero rilevato di personale in forza degli Operatori attualmente in servizio, pari a 868 unità;
La scelta dei numeri dei posti e la relativa ripartizione per singola famiglia professionale, come da noi proposto e come oggi prospettata dall’A.D., che sono stati sovrastimati rispetto ai numeri della forza esistente, al fine di assicurare a tutti dipendenti dell’area degli Operatori la progressione nell’area Assistenti nella corretta famiglia professionale, che coincide con i dati rilevati a seguito del reinquadramento del personale nelle corrispondenti famiglie professionali di riferimento, previo assenso dei dipendenti interessati, avvenuto con la procedura semplificata entro il 30.11.2023;
l’impegno a mantenere i vincitori nella attuale sede di servizio, a tal fine è stata accolta la nostra richiesta di eliminare e/o rimodulare il comma 4 dell’art. 10 relativo all’“Inquadramento in ruolo”, che prevedeva la possibilità che i candidati potessero esprimere più preferenze, cosa che avrebbe richiesto di indicare nel bando le sedi verso le quali l’opzione poteva essere esercitata, e i criteri di precedenza fra i dipendenti concorrenti per la stessa opzione.
E’ stato recepito il nostro suggerimento di integrare la premessa normativa del bando con il CCNI Difesa 27.01.2023 recante la individuazione delle Famiglie Professionali;
Abbiamo riproposto in nuovo contributo (in all. 3) inviato ieri alla dott.ssa De Paolis le seguenti questioni:
Titoli di studio: riproponiamo di integrare l’articolazione dei titoli di studio posseduti con l’eventuale possesso della laurea, che pure l’Amministrazione in riunione sembrava aver accolto;
Data di possesso dei requisiti e dei titoli: posto che riteniamo che tale data dovrebbe essere ricondotta “…alla data di pubblicazione del presente bando..,”, proponiamo di verificare e superare le contraddizioni esistenti fra quanto riportato nell’art. 2 comma 1 (data di scadenza del termine per la presentazione della domanda) e nell’art. 7 comma 12 (i titoli devono essere posseduti alla data di pubblicazione del bando);
Mantenimento del trattamento economico in godimento: avevamo chiesto di integrare il bando, alla voce “Inquadramento in ruolo” di cui all’art. 10, con il richiamo alla specifica previsione contrattuale di garanzia di mantenimento (CCNL FC 2019-2021 – ART. 52 comma 5 che recita: “Il differenziale stipendiale cessa di essere corrisposto in caso di progressione ad area superiore e rientra nella disponibilità del fondo risorse decentrate, fatta salva la quota dello stesso eventualmente necessaria a garantire l’invarianza della retribuzione fissa annua in godimento (stipendio, comprensivo di differenziale stipendiale e indennità di amministrazione o di ente), nel caso in cui la retribuzione fissa annua della area di nuovo inquadramento (stipendio tabellare e indennità di amministrazione o di ente) risulti inferiore alla predetta retribuzione fissa in godimento. La quota eventualmente mantenuta è computata a carico del Fondo risorse decentrate ed è riassorbita, tornando conseguentemente nella disponibilità del Fondo risorse decentrate, in caso di progressione economica effettuata nella nuova area.”).
Inquadramento in ruolo: abbiamo chiesto di rettificare la locuzione “Ciascun ente reimpiegherà i propri dipendenti con il nuovo profilo di inquadramento” in “Ciascun ente reimpiegherà i propri dipendenti con la nuova famiglia professionale di inquadramento.
E ora, completate le operazioni di confronto, la dott.ssa De Paolis, al rientro della festa del personale civile a Taranto, dovrebbe assumere la prossima settimana le ultime determinazioni alla luce dei riscontri forniti dalle OO.S. entro ieri, e procedere all’iter certificativo del bando.
E’ tutto, cordialissimi saluti a tutti.
Il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia Bisogni – Pasquale BALDARI
Si è svolta oggi a Persociv una riunione avente ad oggetto il bando sulle progressioni verticali dalla 2^ alla 3^ area: ma si è trattato di una riunione solo illustrativa dei primi elementi su cui l’AD ha cominciato a lavorare per la redazione del documento.
In premessa si è precisato che, per quanto riguarda le progressioni dalla 1^ alla 2^ area, il testo è stato rielaborato tenendo conto di integrazioni e modifiche emerse in sede di confronto, e che sarebbe stato trasmesso oggi stesso nella sua ultima versione, per le eventuali ultime rettifiche. Il testo ci è arrivato infatti nel primo pomeriggio, ed abbiamo ancora spazio fino a venerdì per gli ultimi aggiustamenti, dopodichè veramente l’AD passerà alla fase certificativa ed attuativa delle attesissime progressioni verticali per la 1^area.
Diverso il discorso per le progressioni dalla 2^ alla 3^ area, che ha contenuti molto più complessi, a partire dalla quantificazione dei numeri a concorso, che certamente non soddisferanno le attese, soggetti da un lato a vincoli normativi e dall’altro alla necessità di tenere conto delle altre progressioni già autorizzate e in corso di perfezionamento presso la Commissione RIPAM, dove si sta procedendo alla nomina dei membri delle diverse Commissioni necessarie allo svolgimento delle selezioni; si tratta dei 267 posti per funzionari amministrativi e 5 per funzionari sanitari. L’amministrazione comunque ha proclamato il suo impegno a trovare gli spazi per incrementare quei numeri. Vedremo che potrà fare.
Questione complessa è anche la parte del bando relativa ai titoli e al relativo punteggio, posto che la articolazione delle specializzazioni, in particolare quelle universitarie, è diventata nel tempo sempre più complessa e dunque bisognerà in che modo e in che misura differenziale i punteggi.
Sarà da valutare la previsione di una prova, in forma di colloquio, utile a valutare il candidato anche in relazione al suo curriculum.
A conferma dello stato ancora non definitivo del bando, sono stati richiesti contributi anche rispetto alle esperienze delle altre Amministrazioni che hanno già attuato analoghe procedure.
Appena possibile, l’AD ci farà pervenire la bozza del bando, in tempo presimibilmente per l’appuntamento calendarizzato per il prossimo mercoledì..
Per quanto riguarda l’accordo sugli incentivi alle funzioni tecniche, la dott.ssa De Paolis ha tenuto a precisare che la indicazione di provare chiudere la trattativa e chiedere la sottoscrizione dell’ultima versione della bozza di Accordo è stata adottata in quanto non si ritiene da parte dell’AD che ci siano più margini di ulteriore discussione. E per problemi tecnici non è stato possibile agli intervenuti di intervenire.
A margine, gli auguri della dott.ssa De Paolis al CUG nella sua veste rinnovata, da estendere da parte nostra ai membri espressione di ciascuna sigla sindacale. Auguri dunque di buon lavoro anche da parte nostra al nuovo CUG, e un particolare affettuoso augurio alle donne che ci rappresentano nel CUG, Carla Calce e Ilaria Gualtieri.
Questo è tutto, ci aggiorniamo
Il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia Bisogni – Pasquale Baldari
Notiziario FLP Difesa n. 28 del 8 maggio 2024 –
Progressioni
Si è tenuta oggi a Persociv la riunione interlocutoria a tavolo unitario per il confronto sul bando di progressione verticale in deroga dall’area degli Operatori a quella degli Assistenti, che è nelle intenzioni di tutte le parti di portare a rapida definizione.
La bozza di documento prevede 995 posti a concorso, un numero superiore alla consistenza organica effettiva allo stato, con ciò prevedendo di assicurare la copertura a tutti i candidati.
I numeri a concorso per ciascuna famiglia professionale sono stati calcolati in base allo specchio attuale degli inquadramenti delle professionalità di 1^ area come rilevato dall’AD alla fine delle relative procedure, che si sono concluse alla fine dello scorso mese di novembre, al fine di consentire a tutti lo sviluppo verticale nella famiglia professionale corrispondente a quella di attuale appartenenza;, dunque non ci dovrebbero essere rischi che qualcuno possa non farcela.
Nel corso della riunione l’Amministrazione si è impegnata a perfezionare il testo del bando specificando che il personale alla fine delle procedure sarà comunque mantenuto nella sede di attuale servizio.
I titoli utili alla graduatoria sono:
–anzianità (1 punto per ogni anno di servizio fino a un max di 45 punti, che l’AD equipara al servizio reso presso altre Amministrazioni: un punto su cui vi sono ipotesi di revisione, e anche per quanto riguarda la componente degli ex-militari transitati, che in realtà non dovrebbero essere presenti in quest’area;
–titoli (i punteggi sono calibrati a partire dal diploma di scuola elementare e fino alla scuola media superiore-ma FLP Difesa ha chiesto di inserire anche la laurea per rendere giustizia anche ai nostri colleghi più titolati) per un punteggio max di 45 punti;
–performance degli ultimi 3 anni (tre fasce per un punteggio max di 60 punti.
Abbiamo rilevato anche una incongruenza, che l’Amministrazione si è riservata di correggere, che riguarda la data di riferimento del possesso dei titoli, che in un punto si riconduce alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda, e dall’altro al momento della pubblicazione del bando.
E’ stato ipotizzato che si potesse esprimere preferenza per la famiglia professionale verso cui si vuol concorrere, ma sono state rappresentate alcune problematiche che potrebbero crearsi in materia di organico se ciascuno non restasse nel proprio ambito professionale.
Flp Difesa ha infine chiesto che venga specificato nel bando quale sarà il trattamento economico spettante, che a termini di CCNL FC deve assicurare il mantenimento del trattamento economico finora goduto.
A breve Persociv trasmetterà la nuova bozza di bando con le modifiche/integrazioni necessarie per procedere alla condivisione e alla pubblicazione rapida del bando. Al solito, AID dovrà provvedere, se può, per suo conto. Costo della progressione, circa un milione e mezzo di euro. Ne restano 4 e mezzo per i passaggi in deroga da Assistenti a Funzionari, da mettere in cantiere di seguito. Nessuna risposta dall’AD invece sulle risorse già destinate dal 2019 in poi alle progressioni ordinarie e sui risparmi utili all’effettuazione delle altre progressioni in modalità ordinaria.
Questi i punti più rilevanti della discussione. In merito, FLP Difesa ha formalizzato le proprie osservazioni e proposte nella nota per Persociv in allegato, per i contributi che potranno essere utili alla formulazione definitiva del bando. E’ tutto, vi terremo aggiornati .
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 38 del 27 giugno 2024 – Nella giornata odierna si è tenuta una riunione a Persociv per il proseguo della trattativa su FRD 2024 e con gli attesissimi sviluppi economici orizzontali 2024, e per il confronto sul bando delle progressioni verticali in deroga dall’area assistenti all’area dei funzionari. PROGRESSIONI VERTICALI IN […]
Notiziario FLP Difesa n. 39 del 28 giugno 2024 – Nel primo pomeriggio di ieri, a palazzo Esercito, il Capo di SME, gen. CA Carmine Masiello, ha incontrato per la seconda volta in soli quattro mesi di incarico le OO.SS. del personale civile, il che conferma l’attenzione del nuovo Capo della F.A. nei confronti delle […]
Notiziario FLP Difesa n. 35 del 12 giugno 2024 – Si è svolta oggi la riunione a Persociv per il confronto sulla bozza del bando di progressione dall’area degli assistenti all’area dei funzionari, dopo la prima illustrazione fatta da Persociv due settimane fa. Già in quella sede erano emerse diverse criticità, a partire dal ridicolo […]
Notiziario FLP Difesa n. 34 del 30 maggio 2024 – Dopo l’incontro avvenuto nella mattina di ieri con il SottoSegretario alla Difesa, nel pomeriggio altra riunione a Persociv per l’avvio della trattativa su FRD 2024 e progressioni orizzontali, e del confronto sul bando di progressioni verticali. Sulle progressioni verticali verso la area dei funzionari si […]
Notiziario FLP Difesa n. 33 del 29 maggio 2023 – Si è svolta oggi a Palazzo Esercito la riunione col SottoSegretario alla Difesa on. Perego, a distanza di un anno dalla precedente, nonostante gli impegni allora assunti di pianificare riunioni periodiche con le OO.SS.. L’on. Perego ha introdotto la riunione ringraziando i presenti per la […]
Notiziario FLP Difesa n. 32 del 24 maggio 2024 – A seguito della nostra iniziativa presso la D.G. di cui abbiamo dato conto con il precedente Notiziario n. 31 del 20.05.2024, la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa ha convocato il tavolo autonomo nella mattinata di ieri 23 maggio. La riunione, in assenza motivata del […]
Notiziario FLP Difesa n. 31 del 21 maggio 2024 – Diamo conto alle lavoratrici e ai lavoratori di Agenzia Industrie Difesa delle risultanze della recente iniziativa assunta dalla Segreteria Nazionale di FLP DIFESA presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa. Per l’opportuna conoscenza dei lavoratori, questi i fatti nella loro precisa progressione temporale. Con […]
Notiziario FLP Difesa n. 30 del 18 maggio 2024 – Al netto della corsa all’accaparramento del merito per il prossimo raggiungimento dell’obbiettivo di far passare tutti i colleghi operatori nell’area degli assistenti (ormai la gara è a chi prima dichiara i propri meriti, documentati o meno), riteniamo di fare il punto di situazione, dopo anni […]
Notiziario n. 29 del 15 maggio 2024 – Si è svolta oggi a Persociv una riunione avente ad oggetto il bando sulle progressioni verticali dalla 2^ alla 3^ area: ma si è trattato di una riunione solo illustrativa dei primi elementi su cui l’AD ha cominciato a lavorare per la redazione del documento. In premessa […]
Notiziario FLP Difesa n. 28 del 8 maggio 2024 – Si è tenuta oggi a Persociv la riunione interlocutoria a tavolo unitario per il confronto sul bando di progressione verticale in deroga dall’area degli Operatori a quella degli Assistenti, che è nelle intenzioni di tutte le parti di portare a rapida definizione. La bozza di […]