Notiziario FLP Difesa n. 10 del 07 febbraio 2024 –

progressioni
Progressioni

In data 18 gennaio u.s., il Gabinetto del Ministro ha inviato, come informazione preventiva alle OO.SS. nazionali, il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP 2024-2026) estrapolato dal PIAO 2024-2026 oggi pubblicato sul web.

Di seguito, riportiamo una ns. sintesi dei contenuti del PTFP riguardanti il personale civile:

  1. L’organico teorico al 1° gennaio 2025 del personale civile del Ministero della difesa, è così definito: n°117 Dirigenti, n°30 Professori e Ricercatori, n° 2.890 Funzionari, n° 16.000 Assistenti e n°963 Operatori.
  2. La situazione reale del personale civile al 31 dicembre 2023, al netto dei militari non idonei transitati in soprannumero nei ruoli del personale civile, è di 278 unità di cui:

Tale quadro è stato aggiornato e meglio dettagliato nella informazione resa da Persocv alle OO.SS. relativa alla situazione reale del personale civile alla data del 01 gennaio 2024 pari a 12.994 unità che tiene conto delle intervenute fuoriuscite per pensionamenti:

Totale al 01/01/2024
Aree professionali Dirigenti Professori e ricercatori)
Totale dipendenti civili (con ex-militari in soprannumero) 17.053 69 24
Totale ex-militari in soprannumero 4.059
Dipendenti civili (senza ex-militari in soprannumero) 12.994 69 24
Cessati 2023 (al 01/01/2024) 2.181 6
  1. le cessazioni dal servizio nel triennio 2024-2026 per sola “vecchiaia”, sono state quantificate in 1.796 unità di personale dirigenziale e non dirigenziale come di seguito riportate; a questi numeri di uscite “certe” si aggiungeranno poi quelli relativi alle uscite “anticipate”, andando ad incidere sulle attuali carenze organiche:
CESSAZIONI PREVISTE TRIENNIO 2024-2026
AREA/QUALIFICA 2024 2025 2026 TOTALE PER AREA/QUALIFICA
Dirigenti 1 1 2 4
Professori/ricercatori 0 0 0 0
Funzionari 45 34 45 124
Assistenti 742 308 545 1.595
Operatori 38 9 26 73
TOTALE 767 398 629 1.796

Il Ministro ha per contro pianificato un fabbisogno di personale nel triennio 2024-2026 di n. 472 unità complessive (194 Funzionari e 1.278 Assistenti) pari a una spesa di 32.982.142,00 (con un residuo di 1.710.002,46), che dovrebbe essere soddisfatto finanziando assunzioni mediante il budget 2024 pari a € 34.692.144,46 così quantificato in via presuntiva alla data del 31/12/2023. A tale nuovo fabbisogno, si aggiungono:

Rileva che per il triennio in esame non siano stati programmati fabbisogni per il personale dirigenziale, per professori e ricercatori.

  1. Le specifiche professionalità da reclutare nell’ambito delle 1.472 unità richieste per il triennio 2024- 2026, saranno individuate sulla base delle esigenze rappresentate dagli Organi Programmatori della Difesa, anche tenuto conto del nuovo ordinamento e della disciplina sulle mobilità/comandi (ai sensi del decreto-legge n. 36 del 30 aprile 2022).
  2. la programmazione del reclutamento per la 4^ AREA FUNZIONALE, per il triennio 2024- 2026, avrà luogo non appena la Difesa avrà definito: a) il numero di posti da prevedere per tale nuova Area; b) il valore medio pro-capite della relativa retribuzione complessiva annua lorda come previsto dal CCNL FC 2019-2021 (una somma compresa tra 50.000,00 e 70.000,00 euro annui lordi, al netto degli oneri riflessi a carico dell’Amministrazione, suddivisa su tredici mensilità).
  3. Riepiloghiamo quanto previsto per le PROGRESSIONI FRA LE AREE:

Su questi dati, certamente positivi se considerati in senso assoluto, non ci si può esimere dal formulare anche le criticità che ne emergono:

Dunque continuiamo a sostenere la necessità di lavorare ad un PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONI, da destinare in primis all’area tecnico-industriale e dunque anche a sostegno del Piano Industriale Integrato 2020-2025 per gli Arsenali della MM e per i Centri tecnici, come da tempo proposto dal Comando Logistico MM, che prevedeva l’avvio del processo di “ri-alimentazione” degli organici di personale civile al fine di dare continuità alle funzioni in essere, recuperare le professionalità pregiate, e re-internalizzare funzioni manutentive/tecniche “strategiche” per la F.A..

C’è la necessità di approfondire questo tema e di avviare il confronto su scelte e sviluppi operativi dei programmi assunzionali, oltre a ricercare urgenti soluzioni a tutte le altre problematiche d’interesse del personale civile che sono rimaste irrisolte, più volte rappresentate da FLP DIFESA al Ministro della Difesa.

Nel frattempo, in attesa del DPCM che nel 2024 dovrebbe recepire le richieste presentate con il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP 2023-2025)  (di cui abbiamo parlato nel Notdif FLP Difesa n. 37 del 17 maggio 2023), e del DPCM che nel 2025 dovrebbe recepire le richieste formulate col PTFP 2024-2026, si osserva che il DPCM 10.11.2023 pubblicato nella G.U. del 20.01.2024 prevede circa 6500 nuove assunzioni in diverse Amministrazioni pubbliche, MA NESSUNA AUTORIZZAZIONE A BANDIRE ALTRI CONCORSI È STATA PREVISTA PER IL MINISTERO DELLA DIFESA, le cui articolazioni periferiche continuano a inviare inascoltate “grida di allarme”. 

Cordialissimi saluti a tutti, ci aggiorniamo.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA                 Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Notiziario FLP Difesa n. 7 del 30 gennaio 2024

Identità alias
identità alias

Dopo la sospensione della circolare sull’attivazione delle identità “alias” formulata in attuazione di specifica previsione del CCNL delle Funzioni Centrali, FLP Difesa scrive al Ministro Crosetto e chiede il ripristino della circolare in oggetto. Riportiamo di seguito il testo della nota, inviata per conoscenza al Comitato Unico di Garanzia e a Persociv.

“Preg,mo sig. Ministro,

in data 10 gennaio u.s., la scrivente OS aveva ricevuto la circolare di PERSOCIV, pubblicata poi anche sul sito della Direzione, che forniva le linee guida sulla “attivazione e gestione di un’identità Alias per persone in transizione di genere”, e ne aveva apprezzato i contenuti, tenuto anche conto che la stessa costituiva disposizione attuativa dell’art 21 del CCNL F.C.  del 9 maggio 2022, e faceva comunque riferimento anche ad altre fonti normative fondamentali quali, solo per citarne alcune, la Costituzione Italiana e la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea, con l’obbiettivo di “promuovere i diritti della persona in transizione di genere per i dipendenti del Ministero Difesa, al fine di eliminare situazioni di disagio e forme di discriminazioni legate al sesso, all’orientamento sessuale e all’identità di genere”.

La circolare di cui trattasi dava indicazioni, a nostro giudizio molto opportunamente, affinché i dipendenti impegnati in un percorso di transizione di genere potessero fare richiesta, supportata da adeguata documentazione sanitaria, di attivazione di un profilo “alternativo”, appunto Alias, solo in alcuni e circostanziati ambiti, al fine di andare incontro alle problematiche vissute dai suddetti dipendenti.

Ebbene, a pochissimi giorni di distanza, abbiamo invece ricevuto un’altra nota da parte della stessa PERSOCIV con la quale ci veniva comunicato che la circolare di cui trattasi era stata sospesa per ulteriori approfondimenti.

Una procedura che ci è apparsa da subito abbastanza anomala, poiché la Direzione è solita pubblicare le proprie circolari solo dopo aver effettuato tutti i dovuti approfondimenti; e comunque le sospensioni delle circolari operate in precedenza erano state per lo più frutto di richieste specifiche e motivate del fronte sindacale, e raramente il risultato di ripensamenti della stessa D.G. o di altri Organi di AD.

A distanza di pochi giorni abbiamo appreso, con stupore e disappunto, dagli organi di stampa, che la sospensione della circolare sembrerebbe dovuta ad alcuni interventi sulla rete dei social, da parte di non meglio identificati personaggi (evidentemente ostili alle problematiche in questione), che si sarebbero indignati per questa circolare, segnalandola alla S.V., col risultato che Lei ha risposto, sempre sullo stesso social (dovrebbe trattarsi di Twitter), disconoscendo la circolare e testualmente precisando al contempo: “Lo scopro ora e non avendolo visto suppongo che non sia stato coordinato né con il Segretario Generale (da cui la Direzione dipende) né con Gabinetto o Ufficio Legislativo. Il Direttore ha probabilmente ritenuto che l’applicazione del contratto lo esimesse da condivisione”.

Ebbene, se questi sono i fatti, non possiamo che rimanere fortemente e sfavorevolmente colpiti da tale presa di posizione da parte della S.V. che pure. ne siamo certi, sa distinguere molto bene la differenza tra il ruolo politico e quello amministrativo; e non possiamo che esecrare l’atteggiamento alquanto ideologico rilevato, e l’entrata a gamba tesa nei confronti della D.G., atteso che l’ordine di sospensione è verosimilmente arrivato dall’alto a seguito della Sua forte presa di posizione già registrata sui social.

Quanto sopra non può, con tutta evidenza, non preoccuparci, anche a fronte dell’atteggiamento ben più benevolo adottato dalla S.V., di totale tolleranza rispetto all’altro ”caso” di interesse mediatico del comportamento messo in atto dell’alto ufficiale tuttora in carica (a oggi investito di prestigioso incarico istituzionale), che scorrazza tranquillamente su tutto il territorio nazionale e compare diffusamente sui media per pubblicizzare una produzione letteraria dai contenuti altamente offensivi nei confronti dei diversi, ed in palese conflitto con i principi enunciati nella nostra Carta Costituzionale ma anche, a parere della scrivente, con i doveri di un alto dirigente dello Stato.

Rileviamo che mai e poi mai si era verificato prima un fatto del genere, e mai e poi mai avremmo immaginato che sulla base di un approccio palesemente ideologico si sarebbe operata di fatto una censura nei confronti del  Direttore generale di Persociv in ordine a funzioni squisitamente amministrative che competono alla nostra Direzione per la trattazione di materie, quali quelle che derivano dal CCNL, che, eventualmente, riguardano solo il confronto tra PERSOCIV e i rappresentanti dei lavoratori.

Anche per questo chiediamo alla DG, che legge per conoscenza, una presa di posizione immediata, chiara e forte, a difesa del suo ruolo e dei dipendenti civili della Difesa e la tempestiva ripubblicazione della circolare sospesa.

A Lei, Onorevole Ministro, chiediamo invece che si riavvii quel confronto promesso nel suo primo e unico incontro con le Rappresentanze dei Lavoratori, a cui non si è dato mai seguito a fronte del permanere e in molti casi dall’acuirsi, dei tanti temi e problematiche reali e per nulla ideologiche che riguardano il personale civile, per la cui soluzione è, qui si, richiesto l’intervento e la volontà dell’Autorità politica di vertice dell’Amministrazione.

Attendiamo fiduciosi un cortese urgente cenno di riscontro. Cordiali saluti.

LA COORDINATRICE GENERALE  – Maria Pia BISOGNI

E ora restiamo in attesa di conoscere gli sviluppi della questione.

Cordialissimi saluti a tutti.

p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA        Vincenza TEOFILI – Maria Teresa D’URZO

Notiziario FLP Difesa n. 6 del 27 gennaio 2024

Si informano le lavoratrici e i lavoratori che dal 1° gennaio 2024 è entrato in vigore il DM DIFESA 02.08.2023 afferente il “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della difesa” – Edizione 2023, valido anche per l’AID, che pubblichiamo sul ns. sito internet all’indirizzo: http://flpdifesa.org/.

Il predetto Sistema, che potrà essere revisionato annualmente, abroga il “Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali ” di cui al DM 10.11.2015, il “Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale dirigenziale” di cui al DM 29.09.2016 e il “Sistema di misurazione e valutazione della performance organizzativa del Ministero della Difesa“, di cui al DM 12.10.2017) e li unifica in un solo provvedimento di aggiornamento, adeguando i contenuti alle novità normative nel frattempo intervenute, alla rinnovata disciplina contrattuale, alle più significative evidenze emerse dall’esperienza applicativa dei cicli valutativi passati, nonché agli indirizzi metodologici riportati nelle Linee guida della PCM in ragione del contesto organizzativo ed operativo di riferimento.

In premessa, si deve doverosamente ricordare che, in merito al sistema di valutazione, rimane fermo lo storico dissenso di FLP DIFESA sul sistema premiale così come concepito dal Ministro Brunetta e definito dal Titolo II del D. Lgs. 150/2009 e s.m.i.. Un dissenso che trova ulteriore ragion d’essere allorquando lo si cali nel contesto del Ministero della Difesa, ove vengono messe in luce, a ns. avviso, tutta una serie di condizioni che risultano ostative al corretto funzionamento di un sistema di valutazione, tra le quali: 1) l’esclusione del personale militare di ogni ordine e grado dall’ambito di applicazione di qualsiasi sistema di misurazione di valutazione della performance; l’effetto che produce la valutazione della performance sul salario accessorio dei civili e nessuno su quello dei militari, quest’ultimo destinatario di una valutazione non ai fini performance ma solo ai fini della carriera (artt. 688 e seg. del DPR 90/2010); un sistema unico di misurazione e di valutazione della performance in un Ministero complesso e articolato che presenta Enti con migliaia di lavoratori ed Enti con solo qualche unità.

Per FLP DIFESA, le modalità contenute nel DM in esame, con le quali ne viene organizzata la misurazione e valutazione, appaiono negatrici di qualsiasi tentativo di portare in superficie e di dare trasparenza agli obiettivi organizzativi degli Enti e alle connesse responsabilità dei Dirigenti, tradendo quel principio, solo dichiarato nel nuovo SMVP ma, ancora una volta, non effettivamente perseguito, che la performance individuale sia intrecciata con la performance organizzativa. Era un obiettivo possibile, secondo il convincimento espresso dallo stesso OIV nella risposta prot. n. 0421 del 18.03.2016 a quesito posto da SMD in merito alle migliaia di istanze prodotte dai lavoratori che chiedevano di conoscere la performance organizzativa del proprio Ente: “la performance organizzativa… è misurabile, a livello di unità elementare… e si evince, per ogni unità organizzativa, dal complesso degli obiettivi… sottoposti a rilevazione nell’ambito dell’attività di controllo e di gestione”.

La valutazione della performance individuale si realizzerà attraverso la compilazione delle schede allegate al citato DM 02.08.2023: la scheda H per il personale dell’Area dei funzionari, la scheda I per il personale dell’Area degli assistenti e la scheda I-bis per il personale dell’Area degli operatori. Invece, per l’Area delle Elevate Professionalità le modalità applicative della valutazione della performance saranno definite all’esito dell’implementazione di tale Area nell’ambito del Dicastero.

Al personale dell’AREA DEGLI ASSISTENTI e dell’AREA DEGLI OPERATORI, le nuove schede performance non prevedono più la descrizione dei compiti assegnati oggetto di valutazione che, invece, nelle vecchie schede erano specificatamente previsti nella ex SEZ. III “Rendimento sui compiti assegnati”.

Per il personale appartenente alle AREA DEI FUNZIONARI E AREA DEGLI ASSISTENTI, è previsto il c.d. “ELEMENTO DI COLLEGAMENTO con gli obiettivi della struttura di appartenenza”, assegnato ogni anno dal dirigente valutatore per tutto il personale della medesima struttura e che deve intendersi uno specifico obiettivo di gruppo assegnato a tutto il personale – senza distinzione tra lavoratori in presenza e lavoratori agili – della medesima struttura di appartenenza, anche orientato all’aumento della produttività ed efficacia dell’azione del gruppo. A tale “elemento di collegamento” è assegnato un peso predeterminato nella Sezione III della scheda performance individuale, pari a 10 per l’area dei funzionari e pari a 5 per l’area degli assistenti. Un peso molto basso assegnato alla correlazione tra performance organizzativa e performance individuale, rispetto al punteggio massimo conseguibile nelle altre Sezioni della scheda, che, ad avviso di FLP DIFESA, evidenzia inequivocabilmente che tutto il sistema è comunque sviluppato per valutare il singolo dipendente in maniera, di fatto, scarrellata dalle performance dell’organizzazione, contrariamente a quanto previsto e dichiarato nello stesso documento.

Invece, come disposto dal DM 02.08.2023, il c.d. “ELEMENTO DI COLLEGAMENTO” con gli obiettivi della struttura di appartenenza e quindi gli obiettivi di gruppo, nonché le voci della SEZ. II “Competenze professionali e qualità della prestazione/esecuzione” riferite a “partecipa ad iniziative formative e di aggiornamento” e “partecipa ai colleghi le nuove conoscenze/informazioni acquisite”, non sono state previste per il personale DELL’AREA DEGLI OPERATORI.

Una scelta questa che a ns. avviso è incomprensibile, limitativa, discriminante, in quanto questi lavoratori saranno valutati solo sui comportamenti organizzativi e, pertanto, saranno considerati non in grado di contribuire, con il proprio apporto, al raggiungimento degli obiettivi organizzativi del proprio Ente e, per estensione, a quelli del Dicastero. Una scelta, peraltro, in contrasto anche con le norme contrattuali (art.52 CCNL FC 2016-2018; artt. 31, 32 e 40 CCNLFC 2019-2021), con i programmi formativi proposti ad esempio da DIFEFORM e con le direttive della PCM-Dipartimento della Funzione Pubblica che indirizzano i Dirigenti di tutte le PP.AA. ad assumere la formazione quale leva strategica permanente e diffusa, per l’evoluzione professionale e per l’acquisizione e la condivisione degli obiettivi prioritari della modernizzazione e del cambiamento organizzativo.

Tali osservazioni/proposte di modifica, fra tutte le altre, afferenti soprattutto il personale dell’AREA ASSISTENTI e dell’AREA OPERATORI, sono state ripetutamente rappresentate da FLP DIFESA, che le ha formalizzate e sostenute in sede di confronto sindacale con la delegazione trattante di parte pubblica, in occasione dell’esamina delle bozze di Decreto volta per volta ricevute, informando contestualmente il Ministro della Difesa in carica in quei momenti.

A confermare la validità delle osservazioni e delle posizioni espresse da FLP DIFESA, è la diramazione a tutti gli Organi programmatori, ma solo dopo l’approvazione del DM 02.08.2023 e la divulgazione con circolare del 05.09.2023, della direttiva del Ministro della Difesa del 05.10.2023 (prot. n° M_D A3DFB29 REG2023 0050926) con oggetto “Valutazione della performance individuale del personale civile dirigenziale e non dirigenziale della Difesa. Sviluppo delle competenze digitali.” che, richiamando la direttiva del Ministro della P.A. del 23 marzo 2023, dispone ai Dirigenti valutatori, per l’anno 2024, di inserire nelle schede performance individuali “uno specifico obiettivo relativo allo sviluppo delle competenze digitali”, specificando che per il personale dell’AREA DEGLI ASSISTENTI (ai quali non sono stati assegnati i compiti) e per quello dell’AREA DEGLI OPERATORI (ai quali non sono stati assegnati gli obiettivi individuali e di gruppo e neanche i compiti) si fa riferimento alla voce valutativa “Conoscenze e utilizzo di strumenti informatici o altre apparecchiature e mezzi il cui impiego è funzionale all’assolvimento dei compiti assegnati” di cui alla Sezione II della scheda performance (Allegati I e I-bis del “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della Difesa”), e disponendo di attribuire un peso all’obiettivo che potrà variare in funzione della qualifica oltre che delle funzioni/attività in concreto espletate da ciascun dipendente.

Un DM e una direttiva, peraltro, che non forniscono precise indicazioni sulle differenti professionalità cioè tecniche e amministrative, con l’aggiunta che a tutt’oggi, la direttiva del Ministro sembrerebbe non essere stata estesa a tutte le articolazioni della Difesa (es. della MM) e neanche a tutto il personale civile. Né tanto meno, il DM risulta essere stato accompagnato dalla diffusione preventiva di univoche linee guida dello SMD, come invece fatto con il precedente DM.

E’ proprio UNA BELLA GATTA DA PELARE questa disinformazione e queste schede performance monche delle voci che riportavano la descrizione dei compiti e degli obiettivi! Anche perché il riferimento al documento metodologico “Syllabus delle competenze digitali per la P.A.” del Dipartimento della Funzione pubblica comporta altre problematiche: 1) in genere la programmazione dei corsi avviene nell’anno precedente, pertanto non è detto che tutti riescano ad accedere al Syllabus che prevede moduli per lo più di interesse degli amministrativi e quindi legarlo alla performance potrebbe creare dei problemi di valutazione nel caso in cui non si riesca ad accedere; 2) per svolgere il Syllabus ogni postazione dovrebbe avere l’applicativo per poter essere svolto durante l’orario di lavoro. E le professionalità tecniche che molto spesso in funzione della loro attività non hanno una propria postazione dove lo svolgono?

Vediamo in sintesi cos’altro prevede il nuovo Decreto del Ministro della Difesa:

Ancora una volta, il Decreto del Ministro non specifica, in caso di convocazione da parte dell’organo di conciliazione, che i costi di missione sostenuti dall’istante siano a carico dell’A.D.. Un segno evidente, a ns. avviso, della volontà politica di impedire/ridurre le scelte del valutato di proporre istanza di revisione a tale livello, dovendo eventualmente sostenere anche delle spese per poter partecipare di persona all’audizione.

Il processo di valutazione individuale, il cui arco temporale coincide, per tutto il personale, di norma, con l’esercizio finanziario di riferimento (1° gennaio – 31 dicembre) regolamenta dei casi particolari:

È tutto, cordialissimi saluti.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA                Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

All. 1 : 2023.09.05 GAB DIFESA 44866 – nuovo SMVP 2024

All. 2 : 2023.10.05 GAB DIFESA 50926 – A OO.PP. – performance individuale – sviluppo delle competenze digitali + DM P.A. 23.03.2023

All. 3 : 2023.08.02 MIN DIFESA – DM 02.08.2023 sistema performance unificato-+ registrazione_Cdc – ALLEGATO – SMVP DIFESA Ediz 2023 – in vigore 01.01.2024

All. 4 : 2023.08.02 MIN DIFESA – DM 02.08.2023 sistema performance unificato-+ registrazione_Cdc – Parere OIV 22.06.2023

All. 5 : 2023.08.02 MIN DIFESA – DM 02.08.2023 sistema performance unificato-+ registrazione_Cdc

Notiziario FLP Difesa n. 5 del 26 gennaio 2024

aid

Si è svolta nel pomeriggio di ieri 25 gennaio una riunione convocata da Agenzia Industrie Difesa per fornire informazioni sui lavoratori “somministrati” (lavoratori in forza a agenzie private che ormai da diversi anni vengono impiegati a tempo determinato presso gli Enti di AID) e “apprendisti”.

La convocazione è stata inizialmente formulata da AID con l’intendimento di fornire l’informazione a tutte le organizzazioni sindacali in modo contestuale e dunque in un unico tavolo. Ma qualcuno (i soliti 3) ha ritenuto di riproporre per l’ennesima volta la richiesta di tavoli separati, sostenendo la pretesa che il tavolo dovesse essere riservato solo alle parti portatrici di istanze del personale loro iscritto, istanze che evidentemente non dovevano essere rese note alle altre parti. Ovvio che il ragionamento fa acqua da tutte le parti, per una serie di ragioni:

Peraltro la gravità delle problematiche in discussione, che riguardano il concreto rischio di una mancata stabilizzazione dei circa 150 lavoratori che operano da diversi anni in AID con contratto di lavoro somministrato, richiederebbero invece la massima compattezza delle parti in campo.

E’ infatti indetto un bando di concorso pubblico per l’assunzione in AID che non prevede titoli preferenziali o riserve legate all’attività finora svolta per la nostra Amministrazione (così prevede la legge Madia), e dunque questi lavoratori corrono il rischio di partecipare alla selezione per posti connessi con le attività da loro svolte da anni, con il rischio di non riuscire ad ottenere la agognata stabilizzazione, con ovvie negative ricadute impattanti sui loro nuclei familiari e sull’indotto.

In ogni caso la Direzione stavolta almeno ha proseguito l’incontro con un unico tavolo.

Entrando nel merito degli argomenti oggetto della prevista informazione, la dott.ssa Cimmino ha provveduto a comunicare che dopo un articolato iter di elaborazione, sembra definita la procedura di perfezionamento del bando per l’assunzione di 90 unità di lavoratori da impiegare a tempo indeterminato presso gli Enti della Agenzia; si sta infatti procedendo alla nomina della Commissione, e sono stati identificati i locali atti allo svolgimento delle prove presso la città di Foligno; pertanto si ipotizza che le prove possano essere calendarizzate entro marzo.

Per quanto attiene invece allo stato dell’arte del CCNIntegrativo di AID, sottoscritto dalle parti lo scorso 12 dicembre (non da FLP Difesa), la dott.ssa Cimmino ha altresì comunicato che il documento, comprensivo di verbale è stato inviato ad IGOP il 28 dicembre u.s., e che a oggi non è ancora arrivato nulla, giustificandosi così il ritardo sui pagamenti del salario accessorio, ed in particolare di turni e reperibilità, che invece già il giorno dopo la sottoscrizione erano stati assicurati da Persociv.

Nel nostro intervento abbiamo ribadito per l’ennesima volta la nostra contrarietà rispetto alle diverse ipotesi di separazione dei tavoli, che determina dispersività, perdita di tempo e limitazioni ad un costruttivo confronto. Peraltro assolutamente non condivisibile è la tesi sostenuta da alcuni, di far partecipare al tavolo le sole sigle cui fanno riferimeno eventuali iscritti, con ciò escludendo le dinamiche riconducibili alla restante parte dei lavoratori interessati. Non a caso FLP Difesa aveva scritto in data 31 ottobre u.s. una nota al Ministro in cui sono state evidenziate le criticità derivanti dalla mancata proroga dei contratti a tempo determinato dei 48 apprendisti che operano in AID.

Inoltre abbiamo espresso la nostra solidarietà a questi “quasi colleghi”, sollecitando ulteriore interessamento per le loro problematiche, ma soprattutto sottolineando le gravi responsabilità politiche e gestionali finora rilevate nei confronti della Direzione Generale, di cui ciò che oggi emerge è la dimostrazione più lampante.

Abbiamo riproposto ancora una volta la richiesta di calendarizzare dei tavoli di approfondimento delle problematiche articolate per Ente, questa volta confidando nelle capacità del nuovo Direttore Generale, che porta con sé il valore aggiunto della pragmaticità e della sensibilità femminile, al fine di affrontare per davvero e con efficacia le criticità locali e assicurare la sopravvivenza di AID.

Abbiamo altresì segnalato la necessità di una più stretta e paritaria collaborazione con Persociv, auspicando la fattiva presenza di AID nei tavoli di Persociv laddove le tematiche trattate siano di comune interesse.

Nella replica la prof. Salmoni ha dato la sua disponibilità a pianificare incontri trimestrali, e comunque ad appuntamenti più ravvicinati, ove necessario. Ha inoltre assicurato che, per quanto attiene alla contestata circolare avente ad oggetto la programmazione delle ferie 2024, si sarebbe provveduto a rimodularla secondo le regole contrattuali.

E’ tutto, cordialissimi saluti.

 p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA      Maria Teresa D’URZO – Maria Pia BISOGNI- Giampietro CROCETTI

Notiziario FLP Difesa n. 3 del 25 gennaio 2024 –

Soldi soldi soldi

Grande rumore e interesse ha prodotto la sentenza della Corte Costituzionale n. 4/2024 con la quale è stata certificata l’illegittimità costituzionale della norma (l’art. 51, comma 3, della legge n. 388/2000) con la quale il Governo aveva negato la proroga al 31 dicembre 1993 del contratto di lavoro 1988-1990, e del termine utile per il calcolo del requisito dei 5, 10 e 20 anni di servizio che davano luogo al riconoscimento della maggiorazione della RIA, ai sensi dell’articolo 9, commi 4 e 5, del DPR n. 44/90 . La sentenza riconosce quindi la correttezza delle istanze e dei molteplici ricorsi presentati a suo tempo, poi mortificati dalla cosiddetta “interpretazione autentica” venuta dal Parlamento, che riconosceva validi solo i requisiti maturati sino al 31.12.1990.

In realtà è necessario essere più realisti del re, consultando lo studio legale con noi convenzionato dell’avvocato cassazionista Antonio Barilari, che ci ha fornito alcuni importantissimi chiarimenti  in merito agli effetti e alle conseguenze della sentenza di incostituzionalità emessa dalla Corte Costituzionale, intrecciata con le sentenze della Corte di Cassazione, da ultimo con quella a Sez. unite n. 36197/2023, in merito alle decorrenze della prescrizione.

In particolare è emerso come la Corte di Cassazione si sia più volte pronunciata in merito, specificando come la dichiarata illegittimità di una norma non comporti né una declaratoria di inesistenza o di nullità (per cui la norma non esiste/non ha mai prodotto effetti), né l’abrogazione (per cui la norma perderebbe di efficacia a partire dalla data della sentenza), né l’annullamento (per cui la norma sarebbe stata privata dei suoi effetti fin dal principio).

Piuttosto la pronuncia di illegittimità determina la disapplicazione della norma illegittima non opera per il passato, ma solo per il futuro, e in particolare  in due casi:

Per contro la stessa Corte di Cassazione ribadisce inoltre che la sentenza di illegittimità non può in ogni caso produrre alcun effetto sui giudizi già conclusi. Dunque i ricorsi a suo tempo presentati passati in giudicato, avendo i giudici deciso per una sentenza di rigetto, non possono essere riaperti.

Altro caso è quello di chi non ha mai agito innanzi all’Autorità giudiziaria pur avendo maturato l’anzianità utile alla rivendicazione di che trattasi: come già anticipato, vale il principio per cui, in assenza di interruzione della prescrizione quinquennale, i crediti maturati nel 1993 risultano inesigibili e prescritti già nel 1998. Sul punto infatti , come riferito dal legale, si è pronunciata la Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza 28.12.2023 n. 36197, confermando il principio per cui nel pubblico impiego (a differenza del privato…) vige la prescrizione anche in corso di rapporto.

La scelta attualmente dilagante, promossa da subito da diverse organizzazioni sindacali, di promuovere la presentazione di istanze individuali di riconoscimento del dovuto da parte dell’Amministrazione assume l’aspetto di una iniziativa “tampone” e senza rischi, messa in campo per guadagnare tempo al fine di studiare iniziative alternative per superare gli scogli opposti dalle normative vigenti; una scelta che, senza i chiarimenti di cui sopra, crea false illusioni e intanto è sicuramente un’operazione di proselitismo, messa in campo nonostante l’altissimo rischio di deludere le aspettative dei colleghi interessati.

E’ pur vero che tentar non nuoce, ma naturalmente non sfuggirà in ogni caso che la mera richiesta individuale andrà prevedibilmente incontro al diniego dell’Amministrazione; per cui inevitabilmente il passo successivo dovrebbe essere il ricorso in giudizio, laddove l’Amministrazione, nella pressochè totalità dei casi, avrebbe ampio margine per eccepire l’inesigibilità per intervenuta prescrizione, con la conseguenza che il giudice, a meno della presentazione di adeguata documentazione probante, propenderebbe per l’esito negativo del giudizio e per la condanna nei confronti del ricorrente al pagamento delle spese legali.Dunque un alto rischio di soccombenza per tutti coloro che non siano compresi tra i ricorrenti il cui giudizio era stato sospeso in attesa della sentenza della Corte Costituzionale, o fra coloro che hanno interrotto formalmente la prescrizione entro lo scadere di ogni quinquennio a partire dal 1998. Per quanto sopra, riteniamo che sia tutto sommato comunque ragionevole presentare l’istanza di riconoscimento di quanto maturato (di cui alleghiamo fac-simile da inviare a Persociv per via gerarchica)), ma solo nella consapevolezza che la richiesta dovrebbe trovare una sponda in interventi normativi di sostegno da trovare nella dei vertici politici piuttosto che nelle singole Amministrazioni (e quindi della nostra).

Quanto sopra considerando proprio la enorme portata economica dell’operazione, che traguarda i singoli settori della PA, in termini di quantificazione della retribuzione, del trattamento di quiescenza e degli arretrati da corrispondere al personale assunto nel periodo 1 gennaio 1971 – 31 dicembre 1988. In conclusione, è di tutta evidenza che la questione non possa essere circoscritta alla competenza di ciascuna singola Amministrazione, ma che debba essere invece essere affrontata a livello politico. Per questo la nostra O.S. sta lavorando in questa direzione, studiando le possibili strade utili da percorrere presso i vertici della politica e del Governo, al quale ha scritto la nota in allegato 2). Si fa in ogni caso riserva di fornire adeguati aggiornamenti al personale interessato.

E’ tutto per ora, fraterni saluti.

LA COORDINATRICE GENERALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI

All.1: 25.01.2024 Modello di istanza individuale maggiorazione RIA

All.2: 25.01.2024 FLP scrive al Governo su applicazione sentenza RIA 

Notiziario FLP Difesa n. 77 del 12 dicembre 2023 –

aid

Si conclude in modo assolutamente non soddisfacente per FLP Difesa anche la trattativa in AID per il CCNI 2023-2025, il FRD e le progressioni 2023, che infatti FLP Difesa ha deciso di non sottoscrivere. Ma ricostruiamo il percorso che ci ha portato alla situazione odierna: la trattativa “madre” sul CCNI 2023-2025 era cominciata in Difesa lo scorso fine maggio, e si è sviluppata nel corso dell’estate fino alla sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo lo scorso mese di settembre. Dunque era già nota da tempo la consistenza della assegnazione del FRD per AID.

       Tuttavia da quel momento AID non si è fatta parte attiva per avviare l’analisi e le proposte di competenza, rilevare le criticità specifiche del proprio ambito, rappresentare eventuali richieste di integrazione dei fondi in base alle caratteristiche delle proprie attività, lasciando così trasparire con tutta evidenza le difficoltà di gestione delle tematiche giuridiche ed economiche di interesse del personale civile e delle relazioni sindacali, come peraltro da noi rappresentato lo scorso mese di settembre al Gabinetto nel Ministro. E’ invece rimasta in attesa di subordinare il proprio CCNI a quello della Difesa, aspettando di conoscerne il testo dopo la certificazione da parte di MEF e FP. E oggi siamo costretti ad una trattativa urgente, durata un giorno, e conclusa nostro malgrado con le sole firme della triplice e di Intesa, facendo pagare ai lavoratori l’inadeguatezza della politica e della dirigenza oggi uscita di scena, e sostituita da nuove figure alle quali formuliamo i migliori auspici di una proficua e costruttiva collaborazione.

Entriamo nello specifico: lo scorso 15 novembre AID ha trasmesso alle OO.SS. nazionali una bozza che prevedeva 3 diverse simulazioni per la distribuzione del FRD, delle quali è poi arrivata al tavolo di ieri soltanto quella che andiamo ad illustrare.

Diciamo intanto che le risorse del FRD sono state ripartite fra AD e AID in misura esattamente proporzionale al numero dei dipendenti in forza al 01.01.2023 (17.697 nella Difesa e 668 in AID). Dunque nessuna differenza iniziale, senza tenere conto delle diversità esistenti fra le due anime.

Dopodichè sono state accantonate le risorse destinate a Turni, Reperibilità e PPL, che dai dati forniti costituiscono insieme il 46,3% dell’intero gruzzolo a disposizione di AID (una percentuale pari a più del doppio di quanto accade in Difesa).

La ovvia conseguenza è che si riducono pesantemente le risorse residue da destinare alle performances, al FUS e, questione oggi molto attenzionata, alle progressioni economiche .

E infatti, adottando un criterio analogo a quello già adottato in Difesa, sono state previste n. 139 progressioni (14 funzionari, 116 assistenti e 9 operatori) per un accantonamento complessivo di €. 254.204.06.

A questo punto ovviamente le risorse residue sono state ripartite fra le performances e il FUS, dando origine ad una quota individuale al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro, oltrechè di quelli a carico del lavoratore) pari a €. 637,64 per la performance organizzativa, € 210, 45 per la performance individuale e 169,61 per il F.US (per un totale di €.1.017,16). Se confrontiamo questi dati con quelli dei colleghi della Difesa, diventa eclatante la differenza che emergerà fra lavoratori dell’una e dell’altra componente, che magari operano nella stessa unità a scrivanie fianco a fianco: quello della Difesa percepirà infatti: €.1.057,49 per la performance organizzativa, €. 267,16 per la performance individuale, e €. 281,96 per il FUS per un totale di €. 1606,61 (sempre al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro e del lavoratore).

In conclusione, i colleghi di AID che non percepiscono turni, reperibilità e ppl, e che non potranno superare le progressioni economiche 2023, previste solo per una percentuale, a spanne, del 15% del personale, percepiranno €.588.91 in meno dei colleghi della Difesa che gli lavorano a fianco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.

Ma l’ultima questione, non ultima in termini di valore per FLP Difesa, è la definitiva sparizione dai radar della “Maggiorazione della performance organizzativa per la 1^ area”, che ha costituito in passato forma di risarcimento per le ricadute economiche determinate dal finanziamento, con le risorse del FRD, delle molteplici tornate di progressioni dell’area 2^ e 3^ rispetto all’unica possibilità di progressione loro in capo.

Per quanto riguarda le “COMPETENZE DELLE FAMIGLIE PROFESSIONALI”, è stato riprodotto pari pari il testo delle  adottato in Difesa, che sarà oggetto di revisione nel termine presuntivo di 6 mesi.

Per quanto sopra, NON abbiamo ritenuto di sottoscrivere l’accordo, ed abbiamo formulato le nostre ragioni in apposita Nota a verbale.

In allegato, il testo dell’Accordo e la nota FLP Difesa.

E’ tutto, ci aggiorniamo aspettando tempi migliori.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Maria Teresa D’URZO – Giampietro CROCETTI

all. 1 : 2023.12.12 AID richiesta_di_sottoscrizione_CCNI_2023_2025

all. 2 : 2023.12.12 Ipotesi_CCNI_2023_2025_AID

all. 3 : 2023.12.12 Allegato_A_competenze_famiglie_professionali

all. 4 : 2023.12.12 Allegati _B1_B2_B3

all. 5 : 2023.12.12 Annesso

all. 6 : 2023.12.12.Dichiarazioni_congiunte

all. 7 : 2023.12.12 Nota a verbale FLP Difesa 

Notiziario FLP Difesa n. 71 del 22 novembre 2023 –

Soldi soldi soldi

Facciamo seguito al notdif n. 66 dello scorso 31 ottobre, nel quale avevamo dato voce alle allarmate segnalazioni da parte di molti colleghi in merito all’adozione da parte dell’Amministrazione Difesa di parametri di maggior pressione fiscale sugli emolumenti arretrati pagati dopo il 16 gennaio dell’anno successivo alle prestazioni rese.

Il TUIR prevede infatti per tale fattispecie, all’art. 17, comma 1 e seguenti, l’applicazione della tassazione separata (pari all’aliquota media IRPEF applicata nell’ultimo biennio-a spanne, un’aliquota del 25%). E invece l’A.D. applica l’aliquota di tassazione massima (quella che sarebbe applicata a fine anno sul monte salario complessivo di ciascuno (a spanne, il 35% per la maggior parte dei colleghi, e dunque il 10% di tasse in più).

Ciò è accaduto già da tempo per molte voci salariali rispondenti alle condizioni di cui sopra (quali ad esempio performance, straordinario, ppl) e non per posizioni organizzative e FUS. Oggi verifichiamo che sono state effettivamente date disposizioni per chiudere il cerchio, e applicare anche a queste voci la massima tassazione, pur in sede di pagamento degli arretrati dopo il 16 gennaio dell’anno successivo alla prestazione resa.

Ne consegue per tutti la riduzione del reddito netto complessivo, ricadute negative sul cuneo fiscale, un ISEE meno favorevole ai fini dell’accesso ad agevolazioni quali gli abbonamenti al trasporto pubblico per gli studenti e le riduzioni sulle tasse scolastiche e universitarie dei figli; dunque inequivocabili ed evidenti gli effetti negativi diretti ed indiretti sui bilanci familiari.

Se consideriamo che in materia:

pare evidente che l’amministrazione pubblica non possa intervenire autonomamente a modificare la norma con propri provvedimenti che impongano maggiori tributi ad aggravare il carico fiscale sul contribuente, sul quale si fanno gravare gli effetti dei tempi lunghi della burocrazia pubblica. Una cosa inaccettabile sul piano giuridico e su quello politico.

Per quanto sopra, dopo la nota al Gabinetto del Ministro di cui abbiamo dato conto nel sopracitato notiziario, abbiamo elaborato una bozza di diffida a disposizione dei colleghi, che ciascuno potrà compilare con i suoi dati e inviare alla propria Amministrazione rivendicando la restituzione delle maggiori imposte ad oggi trattenute.

E’ tutto, cordialissimi saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA   Maria Pia BISOGNI – Sandro DI FRANCO

Allegato : 22.11.2023 istanza rimborso tassazione in eccesso

Notiziario FLP Difesa n. 70 del 21 novembre 2023 –

Invictus games
Invictus games

Riportiamo di seguito il testo della nota inviata oggi da questa Segreteria Nazionale al Gabinetto del Ministro e ai vertici della nostra Amministrazione relativa alle tematiche di interesse del personale ex militare transitato nei ruoli del personale civile, e alle molteplici criticità che nel tempo si sono andate esasperando creando diffuso malessere e disagio.

“Dopo la emanazione della circolare di Persociv sulla materia in oggetto, datata 25 luglio 2023, i cui contenuti si sono riverberati nelle disposizioni attuative di Arma, si sono aggravate e rese ancor più evidenti di sempre le gravi criticità già da anni rappresentate ai diversi livelli dei vertici di questa Amministrazione, per le quali abbiamo ripetutamente formulato richieste di confronto e di istituzione di un tavolo tecnico, ad oggi inascoltate.

La scelta che ci risulta essere stata adottata da codesta AD è stata quella di istituire un tavolo tecnico senza partecipazione delle parti sindacali, che esclude ogni possibilità:

     Per contro, il rigido approccio adottato dalla parte datoriale non fa che penalizzare e ulteriormente minare la già fragile condizione dei molti colleghi costretti a lasciare la divisa che avevano scelto di portare; li fa sentire sempre più figliastri discriminati, dopo aver dato al paese, spesso per ragioni di servizio, la propria salute; e dopo la perdita della salute, arriva lo scotto sulle questioni di seguito riportate.

Le procedure di transito, l’inquadramento in soprannumero, l’anzianità di servizio:

La circolare sopracitata prevede al punto 2.c. che il personale transitato venga inquadrato in soprannumero nell’organico della F.A. di provenienza , e in posizione eccedentaria rispetto alla dotazione organica del personale civile, ma non richiama quanto previsto dal DM 18.04.2022 art. 2 comma 5 relativamente alla anzianità : non vi è infatti alcuna menzione della parte relativa all’anzianità maturata, laddove si prevede che il personale transitato conservi l’anzianità assoluta riferita al grado, l’anzianità complessivamente maturata e la posizione economica acquisita. Posto che parrebbe palese che con tale affermazione il legislatore avesse voluto garantire al personale che transita la valenza dell’esperienza maturata da militare sia ai fini del trattamento giuridico che di quello economico, abbiamo invece già visto che questo non sempre avviene, come nei bandi per la mobilità interna in cui gli anni da militare hanno una minore valenza,  o in quelli delle progressioni interne alle quali il suddetto personale non può  partecipare prima dei due anni dal transito, al pari di personale neo-assunto.

 Criteri per la scelta della sede di 1^ assegnazione

La circolare prevede che la scelta della sede di assegnazione avvenga sulla base delle esigenze funzionali delle FF.AA./CC di provenienza, e non più tenendo conto della ultima regione in cui il dipendente ha prestato servizio da militare. Dunque si applicano all’ex militare transitato le stesse norme previste per l’assegnazione a sede del militare, senza tener conto della differenza fra quest’ultimo (in buona salute, idoneo ed in servizio) e l’ex militare (che in salute non lo è più, che è portatore di patologie permanenti adeguatamente classificate e in molti casi ricondotte a causa di servizio) che del primo non  ha più né la salute né lo status giuridico.

Un personale che mediamente non è più giovanissimo, che è gravato dalla necessità di specifica assistenza sanitaria, che ha comunque una famiglia e dei figli cui assicurare le cure dovute, che ha responsabilità economiche nei loro confronti, che viene messo in estrema difficoltà se destinato a sedi distanti dall’ultimo luogo di lavoro e di residenza, in quanto è chiamato a scegliere se trasferire forzatamente, sradicandola, tutta la famiglia, o in alternativa accollarsi nuovi carichi economici trasferendosi da solo in una casa nel nuovo posto di lavoro.

Nessun margine di tutela è dunque più assicurato al transitato e alla sua famiglia, stante l’impossibilità di mantenere lo “status quo ante”, logistico, economico e familiare, maturato prima del transito.

Deroga ai criteri di 1^ assegnazione

Farraginosa è la procedura indicata: l’istante deve presentare richiesta di assegnazione di sede in deroga entro 30 giorni dall’istanza di transito, corredandola della documentazione sanitaria prodotta dalla Commissione Medica, in contrasto con la normativa vigente (DPR. 445/2000 e l.241/1990) nella quale si fa divieto di aggravamento del procedimento amministrativo disponendo l’acquisizione d’ufficio degli atti già in possesso dell’Amministrazione.

L’ obbligo di 5 anni di permanenza dopo l’assegnazione di sede – punto 4. della circolare:

dopo il danno di aver perso la salute, una pena accessoria e discriminante: il transitato DEVE permanere presso la sede assegnata per ALMENO 5 ANNI dalla data di sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. Perché questo vincolo capestro, che esclude il dipendente dal concorso in condizioni di pari opportunità di mobilità rispetto ai colleghi? Quale malefatta deve espiare? E perché, come detto al punto precedente, l’anzianità complessiva non può contare ai fini della eventuale selezione fra più candidati? Perché si deve equiparare questa condizione a quella di un neo-assunto? E per quale ragione questo limite imposto dalla circolare non può essere superato neanche nel caso di una mobilità straordinaria prevista per legge, come nel caso dell’assistenza all’handicap o in quello della presenza di figli minori di 3 anni? E perché ancora si esclude persino la possibilità di comando presso altra amministrazione, anche questa disciplinata da una legge dello Stato?

La mobilità

Parimenti, dopo anni di richieste di confronto e di tavoli tecnici sulla regolamentazione della mobilità, da anni ingessata dall’insormontabile vincolo del grado di scopertura, ancora nessuna iniziativa da parte di questa Amministrazione.

Lo scorso 20.03.2023 Persociv ha effettivamente annunciato “…l’intendimento di concordare con le OOSS modalità e tempi di avvio del confronto volto a definire i criteri generali di priorità per la mobilità fra le sedi di lavoro, in attuazione dell’art. 5 comma 3 let b) del CCNL 09.05.2022, compatibilmente con i modelli relazionali già avviati” .

Ma da quella data non ci sono aggiornamenti, e la mobilità ordinaria è di fatto impossibile.

 Val la pena ricordare che su tutti questi argomenti, e molti altri di dettaglio, si era fatto parte attiva anche Il CUG con un documento (che riproponiamo in allegato), approvato nel 2020 e di seguito trasmesso a codesto Gabinetto, con il quale erano state proposte specifiche “Azioni Positive”. Ma nessun seguito ha avuto neanche questa iniziativa.

 Chiediamo un intervento urgente di codesto Gabinetto al fine di sospendere la circolare del 25 luglio e di convocare finalmente un confronto utile ad una revisione dei temi trattati.

 Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Christian PALLADINO

E’ tutto, cordialissimi saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato : 28.05.2020 Relazione-del-Gruppo-di-lavoro-del-CUG-Difesa-Ex-militari-Transitati- testo approvato

Notiziario FLP Difesa n. 66 del 31 ottobre 2023 –

tassazione separata
tassazione separata

A seguito di molte allarmate segnalazioni, abbiamo verificato l’adozione in busta paga di un parametro di maggior pressione fiscale sugli emolumenti, in particolare su FUS e Posizioni Organizzative, voci sulle quali ci risulta essere stata applicata  l’aliquota di tassazione massima anziché la tassazione separata (pari all’aliquota media IRPEF applicata nell’ultimo biennio ai sensi dell’art. 17, comma 1 e seguenti del TUIR) vigente fino al 2022. Ne deriva per l’interessato un maggior esborso di tasse (a spanne un 10% in più), la conseguente riduzione del reddito netto, le ricadute negative su cuneo fiscale e ISEE, e un danno sul bilancio economico della famiglia, che perde anche, con l’aumento dell’ISEE, benefit quali le agevolazioni sull’accesso agli abbonamenti per il trasporto pubblico per gli studenti e sulle tasse scolastiche e universitarie dei figli.

Sulla materia si sono già espresse fonti autorevoli, che non ritengono adeguate le argomentazioni addotte dall’ Agenzia delle Entrate, che definisce “fisiologica” la tempistica con cui vengono erogati gli emolumenti maturati negli anni precedenti, con ciò giustificando l’applicazione della tassazione massima anziché separata. Va da sé che così non solo si giustifica il ritardo nel pagamento, ma si sottrae l’Amministrazione alla richiesta degli interessi, degli adeguamenti Istat e ad azioni risarcitorie da parte dei dipendenti creditori delle somme ad essi dovute.

A FLP Difesa non pare corretto, giuridicamente e politicamente, far gravare sul dipendente gli effetti dei tempi lunghi della burocrazia pubblica, alla luce di importanti riferimenti  normativi: intanto la Costituzione, che dispone che “Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge”: solo la legge e mai un provvedimento dell’amministrazione pubblica, finanziaria, giudiziaria, può disporre tributi che aumentino il carico fiscale sul contribuente.

Inoltre la tassazione sui redditi da lavoro dipendente (e assimilati) è disciplinata dall’art. 17, c I, let b, del TUIR che dispone l’applicazione della tassazione separata per gli “emolumenti arretrati per prestazioni di lavoro dipendente riferibili ad anni precedenti percepiti per effetto di leggi, di contratti collettivi, di sentenze o di atti amministrativi sopravvenuti o per altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti, compresi i compensi e le indennità di cui al comma I dell’art. 47 (ora 50)”. Dunque non vi è alcun dubbio o possibilità di interpretazione , ma “l’unica esclusione delle cause dipendenti dalla volontà delle parti, ovvero dalla collusiva volontà delle parti finalizzata ad eludere la legge per consentire al contribuente di beneficiare del regime agevolato della tassazione separata”.

Per quanto sopra abbiamo scritto una nota per il Gabinetto del Ministro (in allegato) con la richiesta di  verificare quanto sopra rappresentato e di intervenire presso gli organismi competenti al fine di ripristinare l’applicazione dell’art 17 del T.U.I.R. 917/86, rideterminare il corretto carico fiscale gravante sul contribuente, e riconoscere agli interessati quanto trattenuto in eccedenza.

E’ tutto, cordialissimi saluti

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Sandro DI FRANCO

Allegato : 31.10.2023 Nota FLP Difesa per il GdM su tassazione separata

Notiziario FLP Difesa n. 64 del 20 ottobre 2023 –

aid

Come si ricorderà, a seguito del pagamento in agosto u.s. al personale civile della Difesa delle quote individuali maturate con riferimento a  performance organizzativa, performance individuale e FUS 2022, a solo pochi giorni di distanza e precisamente in data 2 settembre, preso atto che lo stesso non era avvenuto per il personale civile dell’Agenzia Industrie Difesa, FLP DIFESA è intervenuta presso la Direzione Generale AID chiedendo di conoscere le ragioni del ritardo e sollecitando al contempo il rapido pagamento delle fattispecie di salario accessorio, ma proponendo anche una riflessione più generale sulle difficoltà di gestione da parte della D.G. AlD delle tematiche giuridiche ed economiche di interesse del personale civile e delle relazioni sindacali (vds. Notiziario n. 56/2023).

A distanza di oltre un mese e mezzo da quella nostra nota, la D.G. AID ha convocato in data di ieri una riunione con le OO.SS. nazionali cui ha partecipato anche il Direttore Generale sen. Nicola Latorre, ponendo all’o.d.g. l’argomento da noi segnalato (pagamento competenze accessorie 2022) e inoltre l’avvio del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) di Agenzia (l’Ipotesi del CCNI di AD è stata già firmata, al netto di FLP DIFESA per le ragioni di cui alla nota a verbale) e il Regolamento sullo Smart Working, già licenziato per il personale Difesa.

Ebbene, sul primo punto, in apertura di riunione, la D.G. ci ha comunicato che nel pomeriggio dello stesso giorno ci sarebbe stata la riunione dei Revisori per l’esame e l’approvazione del bilancio 2022, che successivamente dovrà essere inviato agli Organi certificatori, e che, ove il percorso non registrasse intoppi o ulteriori ritardi, le spettanze arretrate potrebbero essere corrisposte ai lavoratori di AID entro il prossimo mese di novembre, e comunque con mesi di ritardo rispetto alla Difesa.

La stessa D.G. ci ha inoltre informato:

Nel proprio intervento, la FLP DIFESA ha sottolineato:

Le risposte “tecniche” della D.G., affidate al Capo Ufficio Risorse Umane dr. Fabio Andreasi Bassi e venute comunque dopo le scuse per quanto riguardo le mancanze da noi evidenziate, hanno messo in evidenza che:

Il Direttore Generale sen. Nicola Latorre ci ha poi  informato che il suo incarico è attualmente in regime di prorogatio, e che a giorni il Ministro Crosetto dovrebbe sottoporre al Consiglio dei Ministri la sua conferma o la nomina di un nuovo Direttore Generale (gira voce che potrebbe trattarsi dell’ex Sottosegretario alla Difesa on. Gioacchino Alfano).

Nel caso dovesse essere riconfermato, il sen. Latorre si è riservato un approfondimento in merito alla spinosa questione dei tavoli separati che producono evidenti diseconomie anche per la stessa Agenzia.

Analogo intendimento per un approfondimento della materia il sen. Latorre ha espresso per quanto riguarda lo Smart Working, a seguito dei quali sarà convocato apposito tavolo per un confronto a tutto tondo con le OO.SS.

In conclusione, esprimiamo un giudizio di insoddisfazione in merito alle risultanze della riunione odierna, anche perché dalla stessa non sono venute le risposte che il personale AID attendeva.
La sensazione che abbiamo avuto è che Agenzia Industrie Difesa viva una stagione davvero molto critica, nella quale i problemi del personale civile, da noi ripetutamente sollevati, non hanno trovato risposte adeguate e si sono viceversa progressivamente acuiti, sia con riferimento alle relazioni sindacali nazionali e territoriali il cui stato abbiamo ripetutamente denunciato sia con riferimento alla gestione del personale, e questo in modo particolare in questi ultimi anni.

Forse c’è necessità di aria nuova, davvero di tanta aria nuova, sia nei contenuti che nell’approccio e nel metodo.

Cordialissimi saluti.

p.IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia BISOGNI – Giampietro Crocetti – Vincenza TEOFILI

maria pia bisogni


Pubblicato il PIAO con il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale per gli anni 2024-2026. Al 31 dicembre 2023 sono state computate 13.278 unità di personale al netto dei 4.059 ex militari in soprannumero. Altre 1.796 le unità in uscita nel triennio per collocamento in quiescenza per la sola vecchiaia , cui si sommeranno le ulteriori uscite “anticipate”. Da effettuare progressioni verticali già autorizzate con DPCM per 100 progressioni dalla 2^ alla 3^ area e 200 per quelle dalla 1^ alla 2^. Solo 2 dei 6 milioni disponibili sono destinati alle progressioni in deroga per 1049 passaggi dalla 1^alla 2^area e 100 dalla 2^ alla 3^.

8 Feb 2024 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 10 del 07 febbraio 2024 – In data 18 gennaio u.s., il Gabinetto del Ministro ha inviato, come informazione preventiva alle OO.SS. nazionali, il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP 2024-2026) estrapolato dal PIAO 2024-2026 oggi pubblicato sul web. Di seguito, riportiamo una ns. sintesi dei contenuti del PTFP riguardanti […]


La sospensione della circolare di Persociv che dava indicazioni in merito alla attivazione e gestione di una identità”alias” per le persone in transizione di genere, in attuazione della norma contenuta nel CCNL Funzioni Centrali. La discutibile posizione formulata sulla materia dal ministro Crosetto, come registrata dai social. La nota di FLP Difesa al ministro con la quale si chiede il ripristino della circolare

30 Gen 2024 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 7 del 30 gennaio 2024 – Dopo la sospensione della circolare sull’attivazione delle identità “alias” formulata in attuazione di specifica previsione del CCNL delle Funzioni Centrali, FLP Difesa scrive al Ministro Crosetto e chiede il ripristino della circolare in oggetto. Riportiamo di seguito il testo della nota, inviata per conoscenza al […]


In vigore dal 01.01.2024 il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance aggiornato secondo le indicazioni contenute nel DM 02.08.2024. FLP conferma lo storico dissenso. Le novità: l’unificazione delle Direttive per il personale delle aree e i dirigenti; la eliminazione della voce “compiti assegnati”; l’introduzione del cosiddetto “Elemento di collegamento” come specifico obbiettivo di gruppo; la indicazione di uno specifico obbiettivo relativo allo sviluppo delle competenze digitali; l’esclusione per la 1^ di compiti, nonché di obbiettivi individuali e di gruppo. Le criticità legate all’introduzione del Syllabus

29 Gen 2024 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 6 del 27 gennaio 2024 – Si informano le lavoratrici e i lavoratori che dal 1° gennaio 2024 è entrato in vigore il DM DIFESA 02.08.2023 afferente il “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della difesa” – Edizione 2023, valido anche per l’AID, che pubblichiamo sul ns. sito […]


Si è svolta giovedì u.s. la riunione informativa in AID presieduta dal nuovo D.G. in carica, la dott.ssa Fiammetta Salmoni. Fra le rumorose proteste della triplice, che evidentemente non intendeva condividere le sue istanze con noi rivendicando un tavolo separato che non aveva motivo di esistere, la riunione si è svolta su un unico tavolo, e la dott.ssa Salmoni ha illustrato lo stato dell’arte del bando pubblico per l’assunzione di 90 unità (che non può per legge prevedere formule di preferenza o riserva per i “somministrati”) ed ha assicurato la corretta riformulazione della circolare sulle ferie annuali

27 Gen 2024 - Flp Difesa

Si è svolta giovedì u.s. la riunione informativa in AID presieduta dal nuovo D.G. in carica, la dott.ssa Fiammetta Salmoni. Fra le rumorose proteste della triplice, che evidentemente non intendeva condividere le sue istanze con noi rivendicando un tavolo separato che non aveva motivo di esistere, la riunione si è svolta su un unico tavolo, e la dott.ssa Salmoni ha illustrato lo stato dell’arte del bando pubblico per l’assunzione di 90 unità (che non può per legge prevedere formule di preferenza o riserva per i “somministrati”) ed ha assicurato la corretta riformulazione della circolare sulle ferie annuali

Notiziario FLP Difesa n. 5 del 26 gennaio 2024 – Si è svolta nel pomeriggio di ieri 25 gennaio una riunione convocata da Agenzia Industrie Difesa per fornire informazioni sui lavoratori “somministrati” (lavoratori in forza a agenzie private che ormai da diversi anni vengono impiegati a tempo determinato presso gli Enti di AID) e “apprendisti”. […]


Grande clamore ha provocato la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato la illegittimità della norma che aveva impedito la proroga dei termini al 31.12.1993 per il computo dell’anzianità utile al riconoscimento della maggiorazione della RIA. Avevamo dunque ragione quando abbiamo presentato, ormai quasi 30 anni fa, i relativi ricorsi. Ma avere ragione non basta: la Corte di Cassazione ha più volte affermato che gli effetti di una sentenza di illegittimità non comportano automaticamente, e per tutta la platea interessata, il riconoscimento delle somme a suo tempo maturate.

26 Gen 2024 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 3 del 25 gennaio 2024 – Grande rumore e interesse ha prodotto la sentenza della Corte Costituzionale n. 4/2024 con la quale è stata certificata l’illegittimità costituzionale della norma (l’art. 51, comma 3, della legge n. 388/2000) con la quale il Governo aveva negato la proroga al 31 dicembre 1993 del […]


Su CCNI 2023-2025, FRD e Progressioni 2023 di AID, la Triplice e INTESA firmano l’accordo “urgente” che sancisce una massiccia differenziazione di performance e FUS tra i colleghi della Difesa e quelli di AID, a discapito di questi ultimi per poco meno di 600 euro. Definitivamente sparita dai radar la “Maggiorazione della performance organizzativa” per i colleghi di 1^ area: una voce che ha costituito una forma di risarcimento per le minori opportunità avute con le progressioni economiche degli anni passati. Progressioni per 139 unità (il 20% del personale in forza).

13 Dic 2023 - Flp Difesa

Su CCNI 2023-2025, FRD e Progressioni 2023 di AID, la Triplice e INTESA firmano l’accordo “urgente” che sancisce una massiccia differenziazione di performance e FUS tra i colleghi della Difesa e quelli di AID, a discapito di questi ultimi per poco meno di 600 euro. Definitivamente sparita dai radar la “Maggiorazione della performance organizzativa” per i colleghi di 1^ area: una voce che ha costituito una forma di risarcimento per le minori opportunità avute con le progressioni economiche degli anni passati. Progressioni per 139 unità (il 20% del personale in forza).

Notiziario FLP Difesa n. 77 del 12 dicembre 2023 – Si conclude in modo assolutamente non soddisfacente per FLP Difesa anche la trattativa in AID per il CCNI 2023-2025, il FRD e le progressioni 2023, che infatti FLP Difesa ha deciso di non sottoscrivere. Ma ricostruiamo il percorso che ci ha portato alla situazione odierna: […]


FLP Difesa torna con una bozza di diffida sul tema della tassazione separata sugli emolumenti arretrati relativi a prestazioni rese nell’anno/negli anni precedenti e pagati dopo il 16 gennaio dell’anno successivo. L’A.D. ha infatti adottato la tassazione massima dell’ IRPEF (35%) anziché quella “separata” (a spanne, il 25%), con ciò portando un aggravio di imposta del 10% sul lavoratore. Il risultato: la riduzione del reddito netto complessivo, ricadute negative sul cuneo fiscale, maggiore ISEE con ricadute negative sul bilancio familiare e sull’accesso alle agevolazioni per i figli studenti su tasse scolastiche e su trasporti

23 Nov 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 71 del 22 novembre 2023 – Facciamo seguito al notdif n. 66 dello scorso 31 ottobre, nel quale avevamo dato voce alle allarmate segnalazioni da parte di molti colleghi in merito all’adozione da parte dell’Amministrazione Difesa di parametri di maggior pressione fiscale sugli emolumenti arretrati pagati dopo il 16 gennaio dell’anno […]


FLP Difesa scrive al Gabinetto del Ministro della Difesa e rappresenta le gravi criticità legate al complesso quadro di situazione relativo al personale ex militare transitato nei ruoli del personale civile, aggravate dalla recente circolare di Persociv. Le procedure di transito, di attribuzione del profilo (oggi famiglia) professionale, i criteri per l’assegnazione alla sede di 1^ destinazione, la mobilità ordinaria ormai ingessata da anni, sono i grandi temi per cui si richiede l’attivazione di un tavolo di confronto che consenta di trovare soluzioni condivise.

21 Nov 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 70 del 21 novembre 2023 – Riportiamo di seguito il testo della nota inviata oggi da questa Segreteria Nazionale al Gabinetto del Ministro e ai vertici della nostra Amministrazione relativa alle tematiche di interesse del personale ex militare transitato nei ruoli del personale civile, e alle molteplici criticità che nel tempo […]


Novità nella tassazione degli emolumenti del personale civile della Difesa: voci come le Posizioni Organizzative e il FUS, finora sempre soggette a tassazione separata (a spanne il 25%), nel 2023 vengono invece sottoposte alla tassazione massima (sempre a spanne il 35%), con ricadute negative sul reddito netto percepito, sull’ISEE, sui bilanci familiari e sui benefit inerenti le spese scolastiche e universitarie, e sulle spese di trasporto sui mezzi pubblici. FLP Difesa scrive al Gabinetto del Ministro chiedendo verifiche ed interventi di ripristino

2 Nov 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 66 del 31 ottobre 2023 – A seguito di molte allarmate segnalazioni, abbiamo verificato l’adozione in busta paga di un parametro di maggior pressione fiscale sugli emolumenti, in particolare su FUS e Posizioni Organizzative, voci sulle quali ci risulta essere stata applicata  l’aliquota di tassazione massima anziché la tassazione separata (pari […]


Insoddisfacente riunione con il Direttore Generale di AID, in scadenza di mandato. Riprese le relazioni sindacali in AID a seguito della nostra nota dello scorso 2 settembre. All’ordine del giorno: il pagamento delle varie voci di salario accessorio, che in Difesa sono state pagate ad agosto, e che dovrebbero andare in pagamento a novembre per i colleghi di AID; l’avvio di trattativa per CCNI economico (allo stato ancora in fase di elaborazione) e di confronto per il Regolamento dello SW; la emanazione del bando di assunzione per 16 funzionari e 72 assistenti.

23 Ott 2023 - Flp Difesa

Insoddisfacente riunione con il Direttore Generale di AID, in scadenza di mandato. Riprese le relazioni sindacali in AID a seguito della nostra nota dello scorso 2 settembre. All’ordine del giorno: il pagamento delle varie voci di salario accessorio, che in Difesa sono state pagate ad agosto, e che dovrebbero andare in pagamento a novembre per i colleghi di AID; l’avvio di trattativa per CCNI economico (allo stato ancora in fase di elaborazione) e di confronto per il Regolamento dello SW; la emanazione del bando di assunzione per 16 funzionari e 72 assistenti.

Notiziario FLP Difesa n. 64 del 20 ottobre 2023 – Come si ricorderà, a seguito del pagamento in agosto u.s. al personale civile della Difesa delle quote individuali maturate con riferimento a  performance organizzativa, performance individuale e FUS 2022, a solo pochi giorni di distanza e precisamente in data 2 settembre, preso atto che lo […]


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