Notiziario FLP Difesa n. 48 del 07 luglio 2023 –

E’ sotto gli occhi di tutti lo stato di stallo delle relazioni sindacali in un momento estremamente importante della vita professionale dei colleghi della Difesa, e la nostra O.S. non può non rilevare il grave stato di inerzia rispetto alle molteplici questioni da tempo sul tappeto:

Invece, nonostante il dichiarato intento iniziale della delegazione di lavorare per una definizione del CCNI entro l’estate, dopo i primi due incontri del 30 maggio e del 14 giugno u.s., e l’appuntamento saltato del 20 giugno, è calato il silenzio totale e nessuna novità è nel frattempo intervenuta, né alcuna convocazione, senza alcuna giustificazione anche solo informale.

Per quanto sopra abbiamo scritto alla Direzione Generale la nota in allegato, chiedendo di conoscere le ragioni del silenzio, che ovviamente non fa che alimentare preoccupazione e supposizioni negative, e sollecitando una tempestiva convocazione al fine di riprendere le relazioni sindacali sospese e in particolare la trattativa sul CCNI.

E’ tutto, ci aggiorniamo, cordialissimi saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA  Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato : 07.07.2023 FLP Difesa – Nota a Persociv su inerzia relazioni sindacali

Notiziario FLP Difesa n. 47 del 03.07.2023

Banca delle ore

Vittoria per FLP Difesa e per chi ha creduto nella fruibilità della Banca delle Ore, a fronte delle avverse indicazioni fornite dalla Direzione Generale per il Personale Civile, che hanno ingenerato notevoli criticità nei territori, dopo 20 anni di fruizione dell’istituto, nato col CCNI Ministeri nel 2001.

La problematica era diventata esplosiva lo scorso 21 aprile 2023, quando Persociv aveva risposto ad un quesito di SME in merito alla effettiva fruibilità della Banca delle ore, invitando SME a “soprassedere nell’attivazione dell’istituto in argomento” garantendo la flessibilità nella fruizione delle ore di lavoro straordinario mediante ricorso a recupero compensativo; il tutto in quanto “non è stato ancora sottoscritto il nuovo CCNI Difesa” utile a definire il tetto del monte ore imputabile alla Banca delle ore. Una indicazione che ha portato enorme scompiglio negli Enti territoriali, tanto da portare a disposizioni di blocco totale del ricorso alla banca delle ore, ma anche di disposizioni con effetto retroattivo, tali da ipotizzare un recupero di denaro già percepito.

FLP Difesa è intervenuta sull’argomento con una nota al Gabinetto del Ministro lo scorso 10 maggio, di cui al notdif n. 34/2023, rivendicando le ragioni della continuità nella fruizione dell’istituto, anche nella considerazione che il limite del monte ore per la banca delle ore non potesse comunque essere inferiore alle 200 ore previste per lo straordinario.

Il SSS Perego era intervenuto sulla materia lo scorso 31 maggio, asserendo che la soluzione sarebbe arrivata con la contrattazione nazionale del CCNI Difesa in corso, nella quale i tetti di straordinario e banca delle ore vengono addirittura innalzati a 250 ore. Tuttavia la risposta non ha certamente risolto le problematiche rappresentate, sia per quanto riguarda il periodo in cui si è “soprasseduto”, sia per dirimere i dubbi circa il recupero di somme “indebitamente percepite”, e perciò FLP Difesa è nuovamente intervenuta con le due note, una per SME e una per il Gabinetto del Ministro, di cui abbiamo riferito nel Notdif n. 40 del 08.06.2023.

Oggi finalmente il riscontro a noi favorevole: SME ha diramato in data 28.06.2023 la precisazione fornita da Persociv, in allegato, per la successiva diramazione agli Enti dipendenti, nella quale si sancisce il “nulla osta all’attivazione dell’istituto” tenendo conto del fatto che il limite massimo delle ore di straordinario (200 ore) possa essere fatto confluire, per analogia iuris, anche nella banca delle ore.

E’ di tutta evidenza peraltro che eventuali difficoltà di tipo procedurale che il contratto pone in capo all’Amministrazione non possano essere addotte dall’A.D. per ostacolare il ricorso alla banca delle ore, posto che non trova giustificazione legittima la sua inerzia.

Allora buon lavoro a tutti.

Cordialissimi saluti.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA   Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Maria Teresa D’URZO

2023.06.28 Nulla osta banca delle ore

Notiziario FLP Difesa n. 42 del 15.06.2023

CCNI Difesa 2023-2025
CCNI Difesa 2023-2025

Nella giornata di ieri è proseguita a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025. Come già anticipato nel Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023, a fronte della complessità di argomenti da trattare, sta sempre la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, indispensabili per tentare, disperatamente in lotta col tempo, di portare a casa entro il 2024 le progressioni verticali in deroga al titolo di studio richiesto ordinariamente per l’accesso all’area superiore. In realtà la trattativa sul NOP era partita lo scorso settembre, pervenendo al solo accordo stralcio che definiva le nuove famiglie professionali a far data dal 1 novembre scorso: si è creata la struttura formale del NOP, ma non anche i suoi contenuti, sui quali i lavori sono proseguiti nell’inverno, e sembrava si fosse in dirittura d’arrivo lo scorso 31 dicembre. Il problema è che la triplice ha condizionato il tutto alla consegna da parte dell’AD degli organici del personale civile (cosa che peraltro non è stata ancora completata), e ci siamo ritrovati la sera del 13 giugno, a poche ore dalla 2^ riunione, con un nuovo elaborato dell’AD nel quale sono riportate le proprie valutazioni sulle nuove proposte di modifica al testo delle ”competenze professionali” presentate all’ultima ora (dopo tutti questi mesi) da CGIL CISL e UIL. Una situazione gravissima, che non fa che ulteriormente ritardare un accordo che avrebbe già da tempo potuto consentire l’elaborazione delle esigenze degli organi programmatori, la predisposizione del PTFP e l’avvio delle procedure concorsuali tanto attese da tanti colleghi, in primis quelli della 1^ area.  A ciò si aggiungano le difficoltà ingenerate da una trattativa a tavoli separati, nella quale gli argomenti non sono trattati in modo coordinato, e vige l’obbligo di “Top secret” imposto dalla triplice, per cui le parti non possono sapere neanche quali argomenti siano stati trattati, per coordinare almeno i propri lavori, nell’interesse superiore di tutti i colleghi.

Facciamo il punto di situazione sul resto del testo: l’AD ha inviato i documenti (in all.) che compongono il CCNI, rettificati nelle parti per le quali sono state recepite le proposte di modifiche, e su quel documento siamo ripartiti; questi gli aggiornamenti, solo in parte affrontati nel corso della nostra riunione, cominciata con un’ora di ritardo per il protrarsi indiscriminato di quella con CGIL, CISL e UIL:

RELAZIONI SINDACALI: recepite per ora alcune integrazioni e modifiche proposte da FLP Difesa su informazione, confronto e organismi paritetici, non presenti nella 1^ bozza di AD. Registriamo invece la totale indisponibilità dell’AD a prevedere la possibilità di istituire di Tavoli Tecnici, (quali quelli sugli ex militari, sulla mobilità, su turni reperibilità e ppl) che pure in passato si erano rivelati utili ed efficaci.

FAMIGLIE PROFESSIONALI: Deve essere ancora affrontata la materia della riconversione professionale per motivi di salute o per esigenze di servizio alla luce della nuova disciplina del NOP.

ORARIO DI LAVORO: l’art. 10 “Flessibilità in entrata e in uscita” presenta una interessante novità: la contrattazione integrativa di sede prevederà “…fasce temporali pari ad almeno 1 ora in entrata e/o in uscita entro le quali è consentito l’inizio e il termine della prestazione lavorativa giornaliera”. La materia era già stata oggetto per noi di acceso confronto nel corso della trattativa sullo stesso CCNI tenutasi a fine 2019 con l’allora Presidente della delegazione trattante, dott.ssa Montemagno, che ne aveva escluso tassativamente la percorribilità. Dobbiamo dare atto della positiva evoluzione di questo punto all’attuale delegazione trattante.

BANCA DELLE ORE E STRAORDINARIO: L’AD ha innalzato a 250 ore il limite massimo annuo individuale del monte ore di straordinario, e lo ha introdotto nella stessa misura per la banca delle ore.  Ma ha previsto, SOLO per quest’ultima, un vincolo che ne condiziona l’attuazione alla verifica preventiva della copertura finanziaria (pur ben sapendo che un acconto arriva, di prassi, forse a giugno, e pure modesto…).

Un vincolo che tuttavia non figurava per nessuno degli altri istituti che danno luogo a remunerazione economica, quali lo straordinario, i turni, la reperibilità, altre indennità. Perciò avevamo presentato la proposta di integrare TUTTE le voci di cui sopra dello stesso vincolo, prevedendo l’obbligo di non sforare la previsione di spesa

Non avevamo dubbi sulla risposta: la bozza aggiornata di CCNI con le integrazioni recepite da AD NON recepisce quei vincoli per alcuna voce del FRD, se non per la banca delle ore e per lo straordinario…

Val la pena ricostruire l’antefatto: di recente Persociv ha dato indicazioni ad enti richiedenti (in particolare a seguito di un quesito di SME) nel senso di “soprassedere” al ricorso alla banca delle ore (e prontamente SME ha dato disposizioni agli enti dipendenti di bloccare l’attuazione dell’istituto. FLP Difesa è intervenuta contestando le argomentazioni della DG in diverse sedi, in primis il SSS alla Difesa on Perego (vds notdif XX e XX).  Oggi ci ritroviamo, in sede di CCNI, di fronte ad una DG che dichiaratamente e apertamente assume ancora posizione ostile all’attuazione della Banca delle Ore, anche dopo aver previsto in CCNI il richiesto tetto di 250 ore. A sostegno della posizione, le difficoltà di contabilizzazione dell’istituto nello statino stipendiale (difficoltà che stranamente non riguardano lo straordinario), alla faccia della digitalizzazione della PA!!! (Per inciso, siamo ripetutamente intervenuti anche sulla necessità di assicurare la trasparenza della busta paga e delle voci stipendiali, prevista dall’art. 71 del CCNL FC, in tutela del diritto del dipendente di contestare le eventuali irregolarità rilevate.)  L’altra argomentazione sostenuta dalla dott.ssa Schettino, delegata alla trattazione della materia, ma non smentita dagli altri membri della delegazione, consisteva nella considerazione che “…lo straordinario è maggiormente conveniente per il personale civile…”: cosa che saremmo capaci di rivendicare tutti, se solo i soldi arrivassero a tutte le destinazioni!!!  (Il che continua a prestarsi a pensieri molesti…)

Come se non fosse evidente che il finanziamento dello straordinario, che risulta nei fatti minimale ed inadeguato alle esigenze derivanti oggi dal massiccio esodo di personale, determina un recupero compensativo forzoso che almeno la banca delle ore compensa con un pur minimo ristoro economico, e col più ampio margine di recupero compensativo.

In conclusione, una posizione dell’AD discrezionale, che non condividiamo affatto, e che riteniamo insostenibile nel metodo e nel merito da parte di AD, sia per maggiore economicità che sostiene la banca delle ore e che dovrebbe essere perseguita dal buon amministratore, sia perché mira a demolire un istituto contrattuale del livello superiore che poteva essere integrato solo in positivo.

PARTE ECONOMICA:

INDENNITA’ PPL, DISAGIATA, RISCHIO: L’AD si è dichiarata disponibile ad aumentare il numero max dei turni notturni a 12 mensili, e a parametrare di conseguenza anche i turni festivi.

ATTIVITA’ DISAGIATE: L’AD condivide il nostro rilievo in merito alla necessità di non inserire nelle indennità per sede disagiata le particolari attività prestate da dipendenti non in turno di cui all’art. 21 del CCNL FC 2016-2018, che sono compensate con specifiche maggiorazioni della retribuzione oraria, e che non possono andare a carico del FRD a discapito del restante personale. In merito abbiamo segnalato la necessità di promuovere una revisione del decreto IM che individua le sedi disagiate per le quali riconoscere la maggiorazione a partire dal personale militare, richiamando ad esempio le criticità affrontate dal personale in servizio nella sede di Venezia.

Nessuna modifica/novità, per ora, sulle restanti voci, fra cui ricordiamo:

ANNO Assegnazione complessiva n. Importo PO

1^ Categoria

n. Importo PO

2^ Categoria

FRD 2021 3.500.000€. 39 Medio €.3.123,26 1794 Medio €.1925,99
FRD 2022 2.800.000€. 30 Max 2.715 1620 Max. €. 1.264,59
FRD 2023 3.500.000€. ? Per tutti compreso fra 1200 e 2.600 €.

Non può sfuggire che il budget totale previsto da Persociv è identico a quello del 2021, superando il 2022, benchè diminuiscano progressivamente i funzionari coinvolti; di conseguenza aumentano significativamente le indennità!!! E questo mentre dall’altra parte l’A.D. prospetta di eliminare la maggiorazione per la 1^ area!!! E dall’altra ancora prende in considerazione l’ipotesi di non fare progressioni orizzontali!!!

Riproporremo le nostre considerazioni, a partire dal distinguo fra le due categorie di incarichi, il cui riconoscimento economico è l’unica parte della disciplina delle PO oggetto di contrattazione.

Resta aperta la questione da noi segnalata, relativa al divieto di sforare le assegnazioni delle varie voci di spesa, un vincolo derivante dalla necessità che non sia più sanzionata automaticamente a posteriori alcuna spesa superiore al budget assegnato, sia in quanto viola il principio stesso della contrattazione, sia perché lede gli interessi degli altri lavoratori.

Queste le considerazioni alla luce della versione aggiornata della bozza di CCNI.

La trattativa proseguirà forse già nel corso del prossimo appuntamento, previsto per il 20 giugno, per ora in materia di Incentivi economici per le funzioni tecniche del personale civile.

E’ tutto, ci aggiorniamo.

p IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA       Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Maria Teresa D’URZO

Allegato: 14.06.2023 Persociv Bozza CCNI 2023-2025_giuridico-economico emendato

Notiziario FLP Difesa n. 40 del 08 giugno 2023 –

Il SSS alla Difesa on. Matteo PEREGO

Abbiamo registrato negli ultimi giorni gli esiti dell’autorevole intervento dell’on. Perego, sensibilizzato dalle sollecitazioni delle parti socia su diverse tematiche meritevoli di intervento da parte dei nostri vertici politici.  Illustriamo dunque le novità:

Regolamento del Lavoro Agile: molti di voi ricorderanno come il confronto sia stato forzosamente chiuso lo scorso 19 aprile dalla delegazione trattante che, forte del fatto che la modalità di relazione sindacale prevista per tale materia (il confronto) le avesse consentito di prendere una netta posizione sulle questioni su cui le parti sociali insistevano a battersi, stabilendo: – che il Lavoro Agile potesse svolgersi per “almeno un giorno alla settimana”; – di adottare limitati criteri di priorità per l’accesso all’istituto .

Nella riunione con il SSS Perego, tutte le parti hanno lamentato il comportamento della delegazione trattante, e FLP Difesa ha chiesto al SSS di intervenire per modificare il Regolamento, promuovendo le citate istanze.  La richiesta ha sortito il suo risultato, e la previsione di “almeno un giorno alla settimana” è diventata “due giorni alla settimana, modulabili. Una risposta importante, per la quale ringraziamo il SSS Perego per la sensibilità dimostrata. Anche se ci resta un dubbio sul senso da dare al concetto di “modulabilità”. Nessuna modifica ha invece riguardato l’integrazione dei criteri di priorità di accesso. Ne riparleremo in sede di revisione, che dovrebbe tenersi fra sei mesi. In calce al Notiziario il Regolamento aggiornato, con la relativa documentazione allegata.

Banca delle ore: su questo tema avevamo scritto lo scorso 10 maggio una nota per il SSS, recante le criticità insorte in particolare nella linea gerarchica di SME, a seguito di una risposta di Persociv a specifico quesito circa la fruibilità dell’istituto. Persociv ha dato indicazioni di “soprassedere dall’attivazione dell’istituto” e di fare ricorso in caso di necessità al solo istituto dello straordinario; e SME ha prontamente dato disposizioni ancora più strettamente cogenti in quella direzione, che si sono tradotte, negli enti dipendenti, ma anche presso altre sedi, non solo nel blocco dell’istituto, ma addirittura nella disposizione di tradurre in mero straordinario le ore già effettuate in modalità “banca delle ore” fin dallo scorso 2022, e ancora, risulta fossero state date disposizioni agli organismi pagatori di non pagare quanto già maturato; e infine, da qualche parte si stava ventilando la possibilità del recupero delle somme già pagate ai colleghi negli anni scorsi… : una situazione totalmente fuori controllo, con la motivazione che “non è stata fatta la contrattazione integrativa per stabilire il tetto del monte ore per la banca delle ore” (In realtà la contrattazione era partita nel dicembre 2019, e l’AD nella bozza di lavoro aveva già previsto il tetto a 250 ore per straordinario e banca delle ore; ma la trattativa si è arenata a febbraio 2020 e non è più ripresa).

 Il SSS è intervenuto con la nota (in allegato 2) del 31 maggio, nella quale afferma di ritenere che il problema si stia felicemente risolvendo, in quanto nella bozza di CCNI presentata dall’AD per la trattativa in corso si determina per straordinario e banca delle ore il tetto del monte ore in 250 ore. Tuttavia non dice che solo per la banca delle ore, e non anche per lo straordinario, se ne vincola la fruizione all’accertamento preventivo della disponibilità economica.

Ma qui sta il nocciolo della questione: il contratto già dal 2001 prevede che sia il dipendente che accede allo straordinario ad optare per la banca delle ore, e non l’Amministrazione. Dunque il punto di partenza dovrebbe essere l’agibilità economica dello straordinario, e non, al contrario, quella della banca delle ore. E peraltro l’incremento da 200 a 250 ore del tetto dello straordinario confligge con eventuali esigenze di risparmio che giustificassero il vincolo della verifica economica.

Noi chiediamo dunque provvedimenti che:

Per questo FLP Difesa ha scritto le due note che si allegano al notiziario, la prima (allegato 3) per SME e la successiva (allegato 4) per il SSS alla Difesa on. Perego.

Ora restiamo in attesa di conoscere gli esiti della vicenda. Vi terremo aggiornati, cordialissimi saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

All 1a 31.05.2023 invio_lettera_On._Perego_di_Cremnago su banca delle ore

All. 1b 31.05.2023 lettera On. Perego su banca delle ore

All. 2 06.05.2023 FLP Difesa Nota a SME su banca delle ore

All. 3 08.06.2023 FLP Difesa al SSS su banca delle ore

All. 4 – 06.05.2023 Persociv lettera su regolamento_lavoro_agile

All. 5 19.05.2023 REGOLAMENTO_SW

All. 6 19.05.2023 FAC_SIMILE_NUOVO_Accordo_

All. 7 19.05.2023 INFORMATIVA_SICUREZZA_LAVORO_AGILE

 

Notiziario FLP Difesa n. 39 del 31 maggio 2023 –

Prova scritta di concorso pubblico

Facendo seguito al Notiziario FLP DIFESA n°32 dell’8 maggio 2023, si informa che la prova scritta prevista dall’art. 7 del bando del Corso-concorso pubblico per esami per il reclutamento di complessive 315 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, da inquadrare nell’Area funzionale II, fascia retributiva F2, nei ruoli dell’Amministrazione della Difesa, da impiegare presso l’Arsenale militare marittimo di Taranto, si svolgerà per tutti i profili il 14 e 15 giugno 2023,  in due sessioni giornaliere (I sessione ore 9:30 e II sessione ore 14:30)  presso la sede LECCE FIERE – PIAZZA PALIO, CAP. 73100, LECCE, secondo il seguente calendario e in base al Codice del profilo concorsuale  di seguito indicato:

DATA ORE 9:30 (I SESSIONE) ORE 14:30 (II SESSIONE)
 

 

14 GIUGNO 2023

CODICE ST55 – Assistente Tecnico per la motoristica, la meccanica e le armi CODICE ST52 – Assistente Tecnico nautico
CODICE ST53 – Assistente Tecnico per l’elettronica, l’optoelettronica e le telecomunicazioni CODICE ST45 – Assistente Tecnico per l’informatica
 

15 GIUGNO 2023

CODICE ST54 – Assistente Tecnico per le lavorazioni CODICE ST49 – Assistente Tecnico chimico- fisico
CODICE ST47 – Assistente Tecnico per i sistemi elettrici ed elettromeccanici CODICE ST48 – Assistente Tecnico per la catografia e la grafica

 

Sono stati ammessi e convocati alla prova scritta, nei giorni e negli orari indicati nell’allegato dell’avviso di convocazione e calendario che pubblichiamo sul ns. sito http://flpdifesa.org/, i candidati risultati idonei in esito alla prova preselettiva e i candidati con percentuale di invalidità pari o superiore all’80%, che in base all’articolo 20, comma 2-bis, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, accedono direttamente alla prova scritta.

La mancata presentazione nel luogo, nel giorno e nell’ora stabiliti per sostenere la prova d’esame sarà considerata rinuncia e determinerà l’esclusione dalla procedura, quali che siano le cause dell’assenza, ancorché dovuta a cause di forza maggiore. Per motivi organizzativi non sono stati ammessi cambi di sessione. Tutti i candidati sono stati ammessi con riserva della verifica sul possesso dei requisiti di partecipazione previsti dal bando.

I candidati dovranno obbligatoriamente stampare e portare con sé, ai fini della registrazione alla prova concorsuale, la lettera di partecipazione alla prova scritta allegata alla mail inviata dall’indirizzo e-mail noreply@concorsismart.it. I candidati regolarmente ammessi alla prova scritta che non avessero ricevuto la lettera di convocazione, potranno recarsi, prima di effettuare il check-in, all’apposito desk di pre/check-in. per la verifica e la stampa della lettera di convocazione. Tutte le indicazioni relative allo svolgimento della prova concorsuale e all’utilizzo del tablet, ricevuto dagli operatori del check-in, verranno fornite in sede d’esame.

Al termine della prova concorsuale i candidati effettueranno il check-out seguendo le indicazioni del personale di sala, recandosi presso i desk utilizzati in fase di registrazione e riconsegnando il tablet all’operatore, il quale darà conferma al candidato dell’avvenuto invio della prova concorsuale. L’attestato di partecipazione alla prova scritta sarà inviato all’indirizzo di posta elettronica indicato dal candidato in sede di presentazione della domanda e potrà, inoltre, essere scaricato in autonomia accedendo nella propria area riservata sul sito formez.concorsismart.it.

La prova selettiva scritta, distinta per ogni profilo professionale, si articola in una prova volta a verificare il possesso delle competenze coerenti con il profilo professionale oggetto del bando e a verificare l’attitudine del candidato all’espletamento delle funzioni del profilo professionale descritto nell’articolo 1 del bando, consiste nella risoluzione di n. 60 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti cui andrà aggiunto un tempo aggiuntivo per i candidati che ne hanno diritto, determinato ad insindacabile giudizio delle commissioni esaminatrici, per un punteggio massimo attribuibile di 30 punti, e avrà ad oggetto le materie previste dal c.2 dell’art 7 del bando di concorso. Ciascun quesito consiste in una domanda seguita da tre risposte, delle quali solo una è corretta. A ciascuna risposta è attribuito il seguente punteggio: – risposta esatta: + 0,50 punti; – risposta mancata: 0 punti; – risposta errata o plurima: – 0,10 punti. La prova si intende superata se è raggiunto il punteggio minimo di 21/30.

La correzione degli elaborati avviene con modalità che assicurano l’anonimato del candidato, utilizzando strumenti digitali. Una volta terminate tutte le correzioni degli elaborati ed attribuite le relative valutazioni, si procede con le operazioni di scioglimento dell’anonimato con modalità digitali. Successivamente alle operazioni di correzione da parte delle Commissioni d’esame, sarà possibile visionare il proprio elaborato accedendo nella propria area riservata sul sito https://formez.concorsismart.it/ui/public-area/login.

Ai candidati ammessi alla fase di accertamento dei requisiti di idoneità fisica che prima dell’avvio rinuncino esplicitamente alla stessa o che siano dichiarati decaduti o che, durante la stessa fase di accertamento, risulteranno fisicamente non idonei, subentrano gli idonei non ammessi risultanti dalla graduatoria provvisoria di merito. Saranno, inoltre, esclusi dal corso coloro i quali non si presentino alla fase di accertamento dei requisiti di idoneità fisica senza giustificato motivo.

Sono ammessi alla fase di accertamento dei requisiti fisici i candidati che abbiano riportato nella prova scritta una votazione minima di 21/30 (ventuno/trentesimi) fino a selezionare un numero massimo di candidati fisicamente idonei da ammettere alla fase di formazione pari al numero dei posti da ricoprire, maggiorato del venti per cento o superiore in caso di candidati collocatisi ex aequo all’ultimo posto utile in ordine di graduatoria, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili. Le Commissioni esaminatrici, per ciascuno dei profili messi a concorso, sulla base del giudizio di idoneità emesso dalle competenti commissioni mediche, redigeranno la graduatoria intermedia di merito dei candidati fisicamente idonei da ammettere alla fase di formazione. Ai candidati ammessi alla fase di formazione di carattere pratico-applicativo (durata complessiva di 4 mesi presso l’Arsenale militare marittimo di Taranto, sotto forma di stage) che prima dell’avvio rinuncino esplicitamente alla stessa o che siano dichiarati decaduti, subentrano gli idonei non ammessi risultanti dalla graduatoria intermedia di merito. Saranno, inoltre, esclusi dal corso coloro i quali non si presentino all’avvio della fase di formazione senza giustificato motivo.

Come sempre, Vi terremo aggiornati. Fraterni saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegati :

2023.05.29 FORMEZ – AVVISO – calendario – prova scritta concorso 315 unità per l’ARSENALE MM TA

2023.05.29 FORMEZ – calendario – prova scritta concorso 315 unità per l’ARSENALE MM TA

2023.05.29 FORMEZ – diario_di_convocazione_ed_istruzioni – concorso 315 unità per l’ARSENALE MM TA

 

Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023 –

Avviata oggi a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025 tra delegazione trattante e OO.SS. A fronte della complessità di argomenti da esaminare e discutere, sta la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, ferme da dicembre, e di avviare il FRD 2023, dentro al quale si apre una partita completamente nuova, quella delle progressioni orizzontali in modalità completamente modificata dal NOP entrato in vigore lo scorso 01.11.2022 .

Vediamo di seguito nello specifico gli argomenti più importanti, le proposte dell’AD contenute nella bozza di CCNI, redatta in modo stringato ed essenziale, che alleghiamo al notiziario, e le nostre prime considerazioni.

COMPETENZE DELLE FAMIGLIE PROFESSIONALI: l’accordo stralcio per la transizione dai profili professionali alle nuove famiglie professionali è  operativo dal 1 novembre 2022; ma manca la “polpa”, ossia la definizione delle competenze: una condizione senza la quale non possono essere avviate le procedure per le progressioni verticali (oggetto di enorme interesse dei colleghi di tutte le aree, in primis la 1^), e in particolare quelle in deroga al titolo di studio previsto per l’accesso all’area superiore, consentite dal CCNL FC solo fino al 31.12.20243. In realtà l’AD aveva recepito la gran parte delle proposte pervenute, ma la triplice aveva condizionato la firma sull’accordo alla consegna degli organici, che non tutti i vertici hanno prodotto, bloccando l’avvio della procedura. Ma c’è anche il problema da noi rappresentato, dopo la mancata previsione nel PTFP 2022-2024 e quindi nel DPCM 11.05.2023, anche il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale 2023-2025, reso noto a fine marzo scorso, non prevede queste progressioni tra le aree (vds il nostro Notdif n. 37 in data 17.05.2023). In merito la DG ha risposto che intende adeguare in tal senso il PTFP nel PIAO del prossimo gennaio (affermazione che non convince FLP DIFESA), essendo fra l’altro noto l’ammontare delle risorse da destinare a tal fine, pari a poco meno di 7 mln di €. Alla richiesta di FLP Difesa di sapere se si potesse procedere con uno stralcio di Accordo, il DG ha ribadito che intende approdare ad un Accordo unico, comprendente tutte le materie in discussione. Va da sé che la materia dovrà essere integrata nel CCNI anche con una nuova disciplina delle riconversioni professionali. Per quanto riguarda invece le nuove progressioni orizzontali (ex Progressioni economiche all’interno delle aree), da discutere nel contesto del FRD 2023, la DG ha formulato 4 ipotesi, una delle quali rinvia all’anno successivo per le difficoltà tecniche legate al NOP e alla nuova formula con i “differenziali stipendiali”. Ovvio che FLP Difesa si impegnerà con tutte le energie perché si arrivi a realizzare per il massimo dei numeri possibili le progressioni orizzontali 2023 di cui alla 1^ delle ipotesi, per un importo di €.11.875.188,65.

BANCA DELLE ORE: È di attualità il presunto blocco della “Banca delle ore”, a seguito di una risposta di Persociv a quesito di SME. In via informale la DG ha asserito che il documento non dovesse essere letto come una circolare a carattere perentorio, ma che fosse invece una risposta a quesito, evidentemente un parere discendente da problematiche di gestione dei fondi. Sta di fatto che gli enti tendono ad adottare la soluzione più restrittiva, col rischio di non cambiare finché non si definisce il CCNI. Osserviamo in merito che nella bozza di CCNI l’AD propone addirittura l’aumento a 250 ore del tetto dello straordinario, e lo conferma anche per la Banca delle ore. È pur vero che si prevede una preventiva verifica della disponibilità finanziaria, ma è di tutta evidenza che l’incremento non dia adito ad immaginare crisi delle risorse disponibili, che fanno capo allo stesso capitolo di spesa. Ed è evidente anche che la norma sia nata proprio per promuovere il ricorso alla banca delle ore rispetto allo straordinario.

 

RELAZIONI SINDACALI: non vi sono integrazioni né richiami al CCNL, che pure servirebbero a rimarcarne l’opportunità e l’utilità sugli atti e le decisioni connessi agli aspetti di organizzazione delle strutture con potenziali riflessi sul rapporto di lavoro del personale civile, con particolare riguardo alla informazione, per le ricadute di scelte quali i provvedimenti di ristrutturazione e riordino, reimpieghi, mobilità, organici, rispetto alle quali ancora oggi osserviamo spesso una pregiudiziale indisponibilità dell’AD. Per lo stesso motivo sarebbe importante prevedere la possibilità di costituire Tavoli Tecnici Tematici anche temporanei (Ad ex su turni, reperibilità e ppl; problematiche degli ex militari; etc).

PARTE ECONOMICA: in primis c’è una problematica più volte da noi rappresentata anche al SSS Perego, relativa alla scarsa trasparenza della busta paga e delle voci stipendiali: FLP Difesa propone di inserire nel CCNI il richiamo alla necessità che sia data attuazione a quanto previsto dall’art. 71 del CCNL FC, che prevede  “…l’adozione di specifiche misure atte a garantire la completa conoscibilità della struttura della busta paga e dei singoli elementi che ne determinano, mensilmente, l’importo, gli Enti Amministrativi rendono disponibile uno statino riepilogativo mensile. In detto documento dovranno essere riportate, in dettaglio, le singole voci che determinano lo specifico importo erogato, ivi compreso il conteggio dei buoni pasto sostitutivi spettanti. Lo statino di cui al precedente comma potrà essere utilizzato dal dipendente per la contestazione di eventuali irregolarità riscontrate nella elaborazione della propria busta paga, ai sensi dell’art. 71 comma 2 del CCNL FC sopramenzionato.

 

FRD 2023: Le risorse ammontano a €.1.937.615,25 per AID ed €.50.177.853,70 per AD (non vi è traccia della riassegnazione dei 21 milioni, tante promesse dal Vertice politico ma nulla di fatto) , come approvate dall’UcB lo scorso mese di marzo, e dovrebbero essere integrate di 3,29 Mln di € a fine anno, derivanti dal FESI. Abbiamo chiesto copia della citata determinazione dalla quale si possano evincere i dati relativi alle singole voci che alimentano il FRD. Restano tuttavia inevase le nostre richieste relative a:

Val la pena evidenziare sul punto che la stessa AD propone di inserire nell’accordo la specifica previsione per cui “Le parti concordano che le ulteriori risorse che, dopo la contrattazione di cui al comma 2, dovessero affluire al FRD a titolo di somme cd. variabili, così come gli eventuali risparmi di spesa sulle voci di distribuzione del FRD, saranno destinati all’incremento dei fondi per la contrattazione di sede (FUS).

E AD propone l’incremento dell’accantonamento per questa voce dai 16 milioni del 2022 ai 20 del 2023.

Nel FRD 2021: le assegnazioni erano di €. 3.500.000 lordi; L’importo max per i 39 Funz. di 1^ categoria era di 3.123,26 €. lordi; L’importo max per i 1794 Funz. di 2^ categoria era di 1925,99 €. lordi.

Nel FRD 2022: le assegnazioni erano di €. 2.800.000 lordi; L’importo max per i 30 Funz. Di 1^ categoria era di 2.715 €. Lordi; L’importo max per i 1620 Funz. Di 2^ categoria era di 1264,59 €. Lordi.

Non può sfuggire che il budget totale previsto da Persociv è identico a quello del 2021, superando il 2022, benchè diminuiscano progressivamente i funzionari coinvolti; di conseguenza aumentano significativamente le indennità!!! E questo mentre dall’altra parte l’A.D. prospetta di eliminare la maggiorazione per la 1^ area!!! E dall’altra ancora  prende in considerazione l’ipotesi di non fare progressioni orizzontali!!!

E al di là di queste considerazioni, riteniamo non si possa evitare il distinguo fra le due categorie di incarichi, il cui riconoscimento economico è l’unica parte della disciplina delle posizioni organizzative oggetto di contrattazione ai sensi dell’art. 15 c.3 CCNL 2019-2021.

Ci sentiamo sul merito di chiedere che sia precisato che per ciascuna voce di spesa non sia più sanzionata automaticamente a posteriori alcuna spesa superiore al budget assegnato, sia in quanto viola il principio stesso della contrattazione, sia perché lede gli interessi degli altri lavoratori.

È introdotta in un CCNI la disciplina in materia di benefici di natura assistenziale e sociale in favore dei dipendenti, provvidenze definite “sussidi, elevazione culturale, borse di studio, alta formazione”, i cui criteri generali di erogazione sono rinviati ad apposito allegato, e i cui oneri gravano sui capitoli:

In particolare, per il cap.1264 non viene indicata alcuna distinzione specifica tra le destinazioni previste, per evitare irrigidimenti di gestione, ma dal dato storico 2022, tuttavia, emerge che:

In merito FLP DIFESA chiede di definire le modalità di determinazione e di comunicazione, a tutte le articolazioni della Difesa ed in estensione alle OO.SS. nazionali, dell’importo totale disponibile e dell’importo pro-capite annuale destinato a finalità culturali (BUONI DI FINE ANNO) valido uniformemente per tutto il personale civile della Difesa, e di inserire nell’ALLEGATO 1 la regolamentazione del Benessere del personale civile – CAP. 1264

A margine segnaliamo che nella bozza non vi è alcuna menzione dei seguenti argomenti:

Queste le prime considerazioni sul CCNI, ma come sopra detto, il percorso è appena iniziato. Vi terremo aggiornati.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Leonia CARDONE

Allegato 1 : 2023.01.27 Persociv Bozza CCNI 23-25_giuridico-economico

Allegato 2 :  2023.05.24 Persociv Bozza Ann. CCNI FAMIGLIE

Allegato 3 : 2023.05.24 Persociv Bozza All. A Competenze Famiglie Professionali

Allegato 4 : 2023.05.24 Persociv Bozza Allegati welfare x CCNI new

Allegato 5 : 2023.05.24 Persociv Bozza Proiezione_posti_Svil23_Def NEW 23.05.23

Allegato 6 : 2023.05.24 Persociv ipotesi FRD 2023_nota x OOSS

 

Notiziario FLP Difesa n. 37 del 17 maggio 2023 –

Assunzioni
Assunzioni in Difesa

Come noto, lo scorso 31 marzo 2023 è stato pubblicato il PIAO 2023-2025 del Ministero della Difesa, che fra l’altro accorpa anche il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP 2023-2025).

Di seguito, riportiamo gli elementi di interesse per il personale civile:

Alla data del 1° novembre 2022 la componente civile al netto dei militari non idonei transitati in soprannumero, è pari a un totale di 15.079 di cui 14.996 unità di personale delle aree (1.761 di terza area, 12.097 di seconda area e 1.138 di prima area) e 71 dirigenti, 12 professori universitari e ricercatori.

La consistenza previsionale per il 2023 del personale civile della Difesa, ivi compreso il personale ex militare transitato nei ruoli civili del Dicastero, è stata stimata per un totale di 19.297 unità, di cui 19.137 unità di personale non dirigenziale (Compresa AID con 715 unità e 87 docenti scuola superiore) e 160 unità di personale dirigenziale (compresi 12 professori universitari e 55 magistrati).

Il numero di cessazioni dal servizio (presunte) nel triennio 2023-2025, determinate, in via prudenziale, sulla base delle sole uscite per limiti di età (c.d. pensione di vecchiaia), e che dunque possono solo aumentare in ragione delle uscite anticipate, sono pari a un totale di 1.794 unità di personale dirigenziale e non dirigenziale (7 dirigenti, 1 professore/ricercatore, 1.786 personale delle aree di cui 107 di terza area, 1.606 di seconda area e 73 di prima area).

Nel triennio 2023-2025 è pianificato un fabbisogno di personale di n. 1.393 unità complessive (5 dirigenti, 4 professori/ricercatori, 95 di terza area, 1.289 di seconda area), che si aggiungono alle pianificazioni (e relative rimodulazioni) del PTFP 2018-2020 (autorizzate con d.P.C.M. 20-06-2019), del PTFP 2021-2023 (autorizzate con d.P.C.M. 29-03-2022), del PTFP 2022-2024 (autorizzate con d.P.C.M. 11.05.2023).

Per quanto concerne l’individuazione delle specifiche professionalità da reclutare, si provvederà successivamente, all’esito dell’avvenuta autorizzazione delle suddette assunzioni, sulla base delle esigenze rappresentate dagli Organi Programmatori, anche tenuto conto della riforma dell’Ordinamento Professionale e della disciplina sulle mobilità e comandi (ai sensi del d.l. n. 36 del 30 aprile 2022).

E’ rinviata la programmazione dei reclutamenti per la 4^ Area delle Elevate Professionalità per il triennio 2023- 2025, subordinata alla definizione da parte dell’A.D.: a) del numero di posti da inserire in organico; b) del valore medio pro-capite della retribuzione complessiva annua lorda, che dovrà essere compreso tra 50.000 e 70.000 euro annui lordi, al netto degli oneri riflessi a carico dell’Amministrazione.

Per quanto concerne le progressioni fra le aree (dalla 1^ alla 2^ area e dalla 2^ alla 3^ area), finanziate con le risorse di cui all’art. 1 c.612 della l. n. 234/2021 (Legge di bilancio per il 2022) in misura non superiore allo 0,55% del monte salari dell’anno 2018, attuabili entro il termine del 31 dicembre 2024 con la procedura che prevede la deroga al titolo di studio (art. 18 c. 6, 7 e 8 del CCNL FC 2019-2021), rileviamo che le stesse non sono state programmate per il Ministero della Difesa neanche nel PTFP 2023-2025 (a differenza di quanto avvenuto in AID e recepito nel DPCM 11.05.2023), disattendendo per l’anno 2023 (e a questo punto bisognerà vigilare su quanto accadrà per il 2024), le aspettative di carriera ed economiche dei lavoratori interessati.

Dalla lettura del PIAO 2023-2025, si evince inoltre la quantificazione delle unità di personale in servizio alla data del 1° gennaio 2025, è di 19.893 unità (117 dirigenti, 30 professori/ricercatori, 2.681 di terza area, 16.000 di seconda area e 1.065 di prima area), in linea con la previsione della riduzione dell’organico 20.000 unità di personale civile di cui alla legge Di Paola; dunque alla data del 1° gennaio 2025 si prevede una carenza totale di 107 unità a cui aggiungere le 629 cessazioni dal servizio solo per limiti di età già previste nel corso dell’anno 2025 (2 dirigenti, 1 professore/ricercatore, 626 personale delle aree di cui 40 di terza area, 564 di seconda area e 22 di prima area), numero anche qui suscettibile di sola variazione in aumento in funzione delle uscite anticipate a vario titolo.

Vediamo allora il riepilogo dei concorsi ancora da effettuare:

 

Autorizzati con DPCM 20.06.2019 (PTF 2018-2020)

Autorizzati con DPCM 29.03.2022 (PTF 2021-2023) PIAO 2022-2024 (PTF 2022-2024), richieste le autorizzazioni per 2.244 unità. Il DPCM 11.05.2023 ne ha previste 2.229 unità PIAO 2023-2025 (PTF 2023-2025),  – richieste le autorizzazioni per 1.393 unità che dovrebbero essere previste nel  DPCM del 2024  
Dirigenti     20 (8 con Concorso pubblico, 2 con mobilità onerosa e 10 con IX corso-concorso SNA) 5 (Concorso pubblico) 25
Professori / ricercatori     7 (Concorso pubblico) 4 (Concorso pubblico) 11
A3 F1   419 (Concorso pubblico) 192 (Concorso pubblico) 95 (Concorso pubblico) 721
A3 F1 50 posti  (PROGRESSIONI VERTICALI dalla 2^ alla 3^ area) 50 posti (PROGRESSIONI VERTICALI dalla 2^ alla 3^ area)     100
A2 F2   1.257 (Concorso pubblico) 2.010 (Concorso pubblico) 1.289 (Concorso pubblico) 4.556
A2 F1 50 posti (PROGRESSIONI VERTICALI dalla 1^ alla 2^ area) 150 posti

(PROGRESSIONI VERTICALI dalla 1^ alla 2^ area)

    200
Totale 100 1.876 2229 1.393 5.598

Le preoccupazioni di FLP DIFESA, sul rischio di non poter effettuare subito altri concorsi e le progressioni fra le aree, derivano dal fatto che:

Per quanto rilevato, pur valutando in modo molto positivo le nuove autorizzazioni previste nel DPCM 11.05.2023 e le richieste di assunzioni contenute nel PTFP 2023-2025 (che dovrebbero essere autorizzate con apposito DPCM nel 2024 (salvo sorprese negative del MEF e FP come già avvenuto in altre occasioni), non possiamo che ribadire quanto già da tempo segnaliamo, che i numeri finora autorizzati per il Ministero della Difesa sono assolutamente insufficienti e inadeguati a superare le criticità attuali e quelle che ci si prospettano in futuro, ormai conclamate in tutte le articolazioni del Ministero della Difesa, e dunque ribadiamo la necessità di lavorare ad un PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONI, da destinare in primis all’area tecnico-industriale e al sostegno del Piano Industriale Integrato 2020-2025 per gli Arsenali della MM e per i Centri tecnici, come da tempo proposto dal Comando Logistico MM, che prevedeva l’avvio del processo di “ri-alimentazione” degli organici di personale civile al fine di dare continuità alle funzioni in essere, di recuperare le professionalità pregiate, e di re-internalizzare funzioni manutentive/tecniche “strategiche” per la F.A. .

C’è necessità di approfondire questo tema e di avviare un sano confronto su scelte e sviluppi operativi dei programmi assunzionali, oltre che di ricercare urgenti soluzioni a tutte le altre problematiche d’interesse del personale civile che sono rimaste irrisolte, già rappresentate da FLP DIFESA al Ministro della Difesa e da ultimo sintetizzate nella nota ns. del 26 aprile u.s. allegata al notiziario FLP DIFESA n°30 del 27 aprile 2023 relativo ai contenuti dell’incontro col SSS alla Difesa on. PEREGO.

In allegato il PIAO DIFESA 2023-2025 e il DPCM 11.05.2023, che reca in tabella 10 il prospetto assunzioni per la Difesa, e in tabella 40 il prospetto assunzioni per AID .

Cordialissimi saluti a tutti, ci aggiorniamo.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1 : 2023.03.31 MIN DIFESA – PIAO_2023_2025-testo integrale

Allegato 2 : Dpcm 11 maggio 2023 – Reclutamento e assunzione di personale in favore di varie PA

Notiziario FLP Difesa n. 34 del 10 maggio 2023 –

Banca delle ore

E’ nella cronaca di questi giorni un molto discutibile intervento di Persociv in materia di “Banca delle ore” in risposta ad un quesito proposto da SME: l’indicazione è di “soprassedere” dall’utilizzo dell’istituto per carenza di contrattazione integrativa.

Val la pena di ricostruire l’excursus dell’istituto in questione, introdotto dal 12.02.2018 con l‘art. 27 del CCNL Integrativo Comparto Ministeri del 16.5.2001, che prevedeva l’istituzione, a far data dal 01.01.2001, di un conto ore individuale nel quale far confluire, a richiesta del lavoratore, le prestazioni di lavoro straordinario o supplementare debitamente autorizzate, da utilizzarsi entro l’anno successivo a quello di maturazione.

Al fine di promuoverne l’utilizzazione, il CCNI aveva addirittura previsto l’organizzazione di incontri fra le parti finalizzati al monitoraggio ed all’assunzione di iniziative utili.Di conseguenza si è regolata anche la Direzione Generale per il Personale Civile, che ha emanato apposite circolari attuative:

Di conseguenza l’istituto è diventato operante sul territorio nazionale, anche in ragione della sua “obbligatorietà” come ribadita da Persociv, che ne aveva raccomandato l’utilizzazione.

A far data dal 12.02.2018 il CCNL Funzioni Centrali 2016-2018art. 27 (Banca delle ore) ha reiterato la disciplina della materia, precisando che “...nel conto ore confluiscono le prestazioni di lavoro straordinario….. entro un limite complessivo annuo individuale stabilito in sede di contrattazione integrativa di cui all’art. 7, comma 6, lettera n.

Inoltre ha stabilito all’art. 25 (Straordinario) – c.3 che il monte ore massimo individuale annuo per lo straordinario” sia fissato “in 200 ore, e puo’ essere elevato in sede di contrattazione integrativa”.

Dunque il limite individuale annuo di 200 ore di straordinario non può che ricadere inevitabilmente anche sulla banca delle ore, posto che la contrattazione integrativa non può che aumentarlo.

E’ in virtù di quanto sopra che in tutto il territorio nazionale la fruizione sia dello straordinario che della banca delle ore sia stata mantenuta senza soluzione di continuità, ritenendo evidentemente che tale comportamento fosse assolutamente corretto e senza alcun danno all’erario, nella misura in cui non si fosse superato il limite delle 200 ore individuali annuali di cui all’art. 25.

Invece Persociv interviene, e dà precise indicazioni di “soprassedere dalla fruizione della Banca delle ore…”, “in quanto non disciplinata anche dalla contrattazione integrativa di cui al citato art. 27 del CCNL 2016-2018”.

Val la pena sottolineare la valenza non tassativa del termine “soprassedere”, che lascia trasparire la debolezza delle argomentazioni adottate, le cui ricadute sono evidenti:

perciò la più favorevole opzione alla  “banca delle ore” ha finora garantito da un lato il maggiore margine per il  recupero compensativo (più gestibile sia da parte del singolo che della Amministrazione), sia il riconoscimento economico della maggiorazione. Da qui il grave danno inferto da Persociv ai colleghi e all’A.D. stessa.

         Val la pena entrare anche nel merito: in tutti questi anni il ricorso allo straordinario è diventato sempre più necessario in ragione del progressivo anemizzarsi delle risorse umane di ciascun Ente, che sono state chiamate ad un maggiore contributo individuale, sempre meno retribuito per la progressiva riduzione dei relativi fondi .

Sul piano della forma poi, e’ parere della scrivente che la contrattazione integrativa nazionale non possa quantificare in riduzione il limite di 200 ore del monte ore annuale individuale di lavoro straordinario, e che dunque non vi siano i presupposti per soprassedere alla fruizione della Banca delle ore tout court, anche tenuto conto del fatto che lo stesso CCNL afferma che la Banca delle Ore “..è istituita…” come dato attuale, e non futuro. Né l’inerzia dell’A.D. nel proseguire la Contrattazione Integrativa, avviata il 4 dicembre 2019 e di fatto sospesa e mai più ripresa dopo il 3° incontro, avvenuto il 20 febbraio 2020, senza essere approdati ad alcun minimo Accordo, può essere usata come motivo valido per soprassedere all’attuazione dell’istituto; piuttosto potrebbe configurare inadempimento contrattuale da parte dell’A.D., che da 3 anni non ha più convocato le parti per riprendere l’attività.

Per quanto sopra, FLP Difesa ha scritto la nota allegata al Gabinetto del Ministro, chiedendo di intervenire con la massima urgenza affinchè sia avviata una risolutiva contrattazione integrativa per la stipula di un accordo stralcio che consenta la prosecuzione dell’utilizzo dell’istituto contrattuale di che trattasi, senza creare ulteriori problemi agli uffici e al personale.

E’ tutto, cordialissimi saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato : 10.05.2023 FLP Difesa al Gabinetto del Ministro su banca delle ore

Notiziario FLP Difesa n. 30 del 27 aprile 2023 –

Il SSS alla Difesa On. Matteo PEREGO di CREMNAGO

Si è svolta oggi a Palazzo Aeronautica la riunione col SSS alla Difesa on. PEREGO, che ha esordito facendo presente innanzi tutto che sono state fissate a breve le date di svolgimento delle prove per le procedure concorsuali per 333 posti su base nazionale e 315 per l’Arsenale di Taranto, e che si è concluso il confronto sul Regolamento del Lavoro Agile. Ma da parte sindacale sono state ancora una volta le numerose situazioni di criticità irrisolte (in allegato la nota FLP Difesa inviata al Gabinetto il giorno precedente, che le riepiloga), a partire proprio dall’inadeguatezza del piano assunzionale, in quanto i numeri citati dal SSS sono un bicchiere d’acqua rispetto al mare magnum delle carenze organiche, oggetto di segnalazioni allarmanti da tutte le realtà territoriali (si vedano i documenti che arrivano da La Spezia, da Taranto, lo stremo dell’area industriale di Piacenza, ma anche le difficoltà dell’area tecnico operativa e centrale, dove la carenza di dirigenti si traduce in incarichi rivestiti in sede vacante), che non sono altro che la conta dei danni derivanti dalla mai rivista legge Di Paola: ormai si percorrono soluzioni tampone estreme, quali le riconversioni (e fra queste particolarmente ambite quelle verso i profili che effettuano turni, che incidono sempre più pesantemente sul FRD a disposizione del restante personale) e il ricorso massivo allo straordinario, che pure non è sufficientemente finanziato, mentre risulta non si possa fare ricorso alla banca delle ore, pur prevista dal 2001.

Ed è evidente la necessità di trovare finanziamenti e volontà politica per un piano di assunzioni straordinarie mirato a colmare le perdite di personale, che sono andate molto anticipatamente ben oltre le previsioni più drastiche, e che creano le condizioni per esternalizzazioni massive.

Il SSS Perego ha fatto una valutazione critica delle scelte tecniche operate con la legge Di Paola, si è impegnato sul piano politico a lavorare da subito per coprire le vacanze organiche dei dirigenti avendo riguardo agli incarichi oggi più indeboliti, quali, fra gli altri, il D.G. di Persociv e il Presidente del CUG, ed ha confermato l’intento del ministro Crosetto di lavorare ad una revisione di quella norma nel senso di una “riforma” del personale civile per sanare i danni rilevati. Ovviamente su questo bisognerà vigilare, affinché non si traducano in misure controproducenti, a cui ormai il passato ci ha abituato….

E’ stato rappresentato il decadimento delle relazioni sindacali, oggi l’informazione si riduce all’essenziale, e non c’è propensione ad un efficace e costruttivo confronto, si veda ciò che accade per  in materia di organici: da tempo richiesti dalle OO.SS., ancora oggi non sono disponibili gli organici di SMA, CC e altri; né è stato aperto un confronto sul nuovo Schema di struttura di Segredifesa prima del suo invio al Gabinetto. In merito il SSS si è impegnato a far produrre gli organici mancanti nel corso della prossima settimana.

   FLP Difesa ha poi rappresentato la propria insoddisfazione per la conclusione del tavolo di confronto sul Regolamento del Lavoro Agile, ed ha chiesto al SSS di riconsiderare, prima della definitiva formalizzazione, un possibile intervento correttivo in merito alla soglia minima di giorni smartabili, portandoli da 4 a 8, per non  vanificare gli obbiettivi di conciliazione della norma. Il SSS ha riscontrato nel senso che si riserva di intervenire con proprie osservazioni sul piano politico di competenza.

In materia di trattamento economico, FLP Difesa ha sollecitato il recupero al FRD i 21 milioni perduti, ed ha chiesto anche di conoscere la quantificazione dei risparmi da uscite di personale degli ultimi 3 anni, che in percentuale dovrebbero andare ad alimentare lo stesso Fondo: il SSS ha ribadito l’attenzione sul primo punto, ma non ha risposto al secondo, riservandosi di approfondirlo, né ha fornito aggiornamenti sui pagamenti ancora fermi per le particolari posizioni di lavoro.

E’ stata poi negata dal SSS qualsiasi intenzione di avviare la cessione dei Musei, quale quello di La Spezia, specificando che le iniziative dell’AD mirerebbero solo a dare maggiore visibilità alla Difesa, ma non alla loro esternalizzazione.

A margine, abbiamo chiesto notizie del reimpiego del Comando Infrastrutture Sud, e ci è stato confermato che la pratica giace ancora al Gabinetto a seguito della richiesta di rivedere due posizioni.

L’impegno è di rivedersi a breve per aggiornarci e proseguire il confronto.

In allegato, la nostra nota inviata al Gabinetto, che riepiloga le questioni aperte.

Cordialissimi saluti a tutti, ci aggiorniamo.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

All. 1 2023.04.26 FLP DIFESA – richiesta di risposte e notizie

All. 2 – nota FLP DIFESA 09.06.2022

All. 3 – nota FLP DIFESA 21.10.2022

All. 4 – nota FLP DIFESA 05.12.2022

 

Notiziario FLP Difesa n. 28 del 19 aprile 2023

Lavoro Agile
Lavoro agile

Si è concluso in data odierna il confronto sindacale a Persociv con la delegazione trattante, per la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile nella Difesa.

Sono state recepite altre fra le nostre proposte già formalmente presentate nel corso delle precedenti riunioni, inerenti:

Va da sé che il combinato disposto dei due punti di cui sopra implica che il lavoratore non possa essere oggetto di controllo sulla postazione scelta in ciascuna giornata in modalità agile, come confermato anche al punto 7 dello stesso art. 7, laddove si precisa che il datore di lavoro esercita il suo controllo non sulle modalità di svolgimento del lavoro agile, ma sulla prestazione resa.

E’ stata eliminata invece, per ragioni di tipo antinfortunistico, la previsione della frazionabilità della giornata lavorativa parte in presenza e parte in modalità agile.

Per quanto attiene alla vexata quaestio della  modulazione temporale minima della prestazione agile di cui all’art. 8, che tutte le parti hanno sostenuto doversi quantificare in 8 giorni al mese,  l’Amministrazione si è dimostrata irremovibile confermando la modulazione minima in “almeno 1 giorno a settimana”, nonostante le unanimi proteste (ricordiamo come FLP Difesa ha da sempre ribadito la richiesta di almeno 8 giorni al mese proprio al fine di non vanificare lo spirito dell’istituto e le sue finalità di conciliazione delle esigenze personali con quelle professionali!). Ma l’AD si è impegnata ad una maggior apertura nel senso degli 8 giorni minimi in sede di emanazione delle circolari attuative, e comunque ne riparleremo in sede di aggiornamento che dovrebbe essere calendarizzato fra 6 mesi.

Nulla di nuovo neanche sulla nostra rivendicazione del diritto al Buono pasto anche per i lavoratori agili, in virtù del principio di conservazione del trattamento economico reso in presenza, come peraltro riconosciuto dall’ARAN: l’AD mantiene il suo atteggiamento pregiudiziale “stante l’inconciliabilità della modalità di lavoro agile… … con gli istituti della pausa psico-fisica… dal momento che il lavoratore è libero di organizzare la propria attività come meglio ritiene…”.

 Il testo definitivo, che alleghiamo, sarà seguito dalla emanazione di apposite circolari applicative di Persociv, e sarà oggetto di aggiornamenti/modifiche a distanza di almeno 6 mesi dalla sua formalizzazione.

A margine, abbiamo avuto aggiornamenti in merito alla nomina da parte della Funzione Pubblica dei membri (solo militari…) delle Commissioni esaminatrici per i concorsi Difesa a 333 posti fra funzionari e assistenti per vari Enti in tutta Italia e per i 315 posti  riservati all’Arsenale della M.M. di Taranto.

Sono imminenti le preselezioni, per le quali i candidati devono prepararsi. Info di dettaglio sono rinvenibili sul portale INPA a cui i candidati dovrebbero essersi iscritti per poter presentare le istanze di partecipazione.

E’ tutto, fraterni saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE  – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato : 19.04.2023 REGOLAMENTO Lavoro Agile

maria pia bisogni


Ferme da troppo tempo le attività del tavolo di contrattazione nazionale a Persociv. Dopo la seconda riunione del 14 giugno scorso sul CCN Integrativo Difesa, e la sospensione di quella del 20 giugno, relativa agli incentivi tecnici per il personale che opera in materia di appalti, più nessuna convocazione. Molte le questioni da definire prima possibile, in primis le competenze delle famiglie professionali, senza le quali diventa sempre più alto il rischio di non riuscire ad avviare le progressioni verticali in deroga al titolo di studio e concluderle entro il 31.12.2024, come previsto dal CCNL FC 2019-2021.

10 Lug 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 48 del 07 luglio 2023 – E’ sotto gli occhi di tutti lo stato di stallo delle relazioni sindacali in un momento estremamente importante della vita professionale dei colleghi della Difesa, e la nostra O.S. non può non rilevare il grave stato di inerzia rispetto alle molteplici questioni da tempo sul […]


Vittoria di FLP Difesa sulla vicenda Banca delle Ore: dopo i nostri ripetuti interventi presso il Gabinetto del Ministro, di contrasto alla risposta data da Persociv ad un quesito di SME “di soprassedere all’attuazione della banca delle ore” in assenza di contrattazione integrativa che ne stabilisca il tetto, la D.G. modifica la propria posizione e si esprime con il “nulla osta” alla fruizione dell’istituto per un massimo di 200 ore, in analogia di legge col tetto dello straordinario. E non trovano giustificazione le eventuali difficoltà nelle procedure contabili che il contratto pone in capo all’Amministrazione, nè la sua inerzia.

3 Lug 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 47 del 03.07.2023 – Vittoria per FLP Difesa e per chi ha creduto nella fruibilità della Banca delle Ore, a fronte delle avverse indicazioni fornite dalla Direzione Generale per il Personale Civile, che hanno ingenerato notevoli criticità nei territori, dopo 20 anni di fruizione dell’istituto, nato col CCNI Ministeri nel 2001. […]


Proseguita ieri a Persociv la trattativa per il CCNI Difesa 2023-2025 giuridico ed economico, le competenze delle famiglie professionali indispensabili in primis per le progressioni verticali in deroga a rischio scadenza dei termini, e il FRD 2023. La questione “banca delle ore”, Persociv mantiene l’ipotesi di eliminare la maggiorazione della performance organizzativa per la 1^ area e le progressioni orizzontali 2023, e di rinviare ad altri tempi la definizione delle indennità di specifiche responsabilità per la 2^ area. L’incremento per le Posizioni Organizzative dei funzionari.

16 Giu 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 42 del 15.06.2023 – Nella giornata di ieri è proseguita a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025. Come già anticipato nel Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023, a fronte della complessità di argomenti da trattare, sta sempre la necessità prioritaria di definire le competenze delle […]


Il SottoSegretario alla Difesa on. Perego, dopo le nostre sollecitazioni nell’incontro dello scorso mese di aprile, interviene positivamente sul Regolamento del Lavoro Agile, dove si passa dalla previsione di una pianificazione temporale di “almeno un giorno alla settimana” a “2 giorni alla settimana modulabili” (ma nessun a integrazione sui criteri di priorità); interviene anche sulla vexata quaestio del blocco della banca delle ore a seguito di risposta di Persociv a quesito di SME, ma senza risolvere realmente le criticità determinate dagli interventi di recupero di ore e soldi sul pregresso, rinviando tutto al CCNI

9 Giu 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 40 del 08 giugno 2023 – Abbiamo registrato negli ultimi giorni gli esiti dell’autorevole intervento dell’on. Perego, sensibilizzato dalle sollecitazioni delle parti socia su diverse tematiche meritevoli di intervento da parte dei nostri vertici politici.  Illustriamo dunque le novità: Regolamento del Lavoro Agile: molti di voi ricorderanno come il confronto sia […]


Il corso-concorso pubblico per l’assunzione di 315 assistenti tecnici per l’Arsenale della Marina Militare di Taranto. Convocati i candidati alle prove scritte che si terranno in due sessioni orarie nei giorni 14 e 15 giugno 2023 a Lecce Fiere

1 Giu 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 39 del 31 maggio 2023 – Facendo seguito al Notiziario FLP DIFESA n°32 dell’8 maggio 2023, si informa che la prova scritta prevista dall’art. 7 del bando del Corso-concorso pubblico per esami per il reclutamento di complessive 315 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, da inquadrare nell’Area funzionale II, […]


Avviata a Persociv la trattativa per il CCNI Difesa 23-25, che comprende diverse tematiche di enorme interesse per i colleghi. Prioritaria la definizione della disciplina delle Competenze delle famiglie professionali, senza le quali non si possono avviare i percorsi per le progressioni verticali in deroga. Banca delle Ore: si deve aspettare la firma del CCNI per dirimere la problematica insorta a seguito di una risposta di Persociv a quesito di SME, che pure non poteva avere carattere perentorio. La nostra battaglia per recuperare la maggiorazione della Performance per la 1^ area e le progressioni orizzontali.

1 Giu 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023 – Avviata oggi a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025 tra delegazione trattante e OO.SS. A fronte della complessità di argomenti da esaminare e discutere, sta la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, ferme da dicembre, e di avviare il […]


Dopo la pubblicazione del PIAO Difesa 2023-2025, contenente il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale, elaborato a partire dalla ricognizione dell’esistente al 01.11.2022 (15.079 unità di personale al netto della componente ex militare transitata), pubblicato il DPCM 11.05.2023 che autorizza assunzioni in Difesa per 2229 unità. Ma il quadro complessivo delle assunzioni non basta a colmare le gravissime carenze provocate dalla riforma Di Paola, da molto tempo ormai da più parti rappresentate. Il tutto condizionato dalla tempistica biblica imposta dal FP e MEF all’avvio dei bandi

18 Mag 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 37 del 17 maggio 2023 – Come noto, lo scorso 31 marzo 2023 è stato pubblicato il PIAO 2023-2025 del Ministero della Difesa, che fra l’altro accorpa anche il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP 2023-2025). Di seguito, riportiamo gli elementi di interesse per il personale civile: Alla data del […]


Persociv dà indicazioni di “soprassedere” dall’utilizzo della banca delle ore per “mancanza di contrattazione integrativa” ai sensi del CCNL FC 2016-2018. FLP Difesa interviene in difesa della fruizione dell’istituto, nato nel 2001 col CCN Integrativo del CCNL Ministeri 16.05.2001, che ne prevedeva addirittura l’obbligatorietà, e chiede con una lettera al Gabinetto del Ministro che, se mai veramente il problema fosse legato alla mera carenza di disciplina, dia disposizioni a che la trattativa sia fatta con la massima urgenza per consentire la prosecuzione dello status quo e non creare problemi agli uffici e al personale.

11 Mag 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 34 del 10 maggio 2023 – E’ nella cronaca di questi giorni un molto discutibile intervento di Persociv in materia di “Banca delle ore” in risposta ad un quesito proposto da SME: l’indicazione è di “soprassedere” dall’utilizzo dell’istituto per carenza di contrattazione integrativa. Val la pena di ricostruire l’excursus dell’istituto in […]


Riunione col sottosegretario alla Difesa on. Perego. In particolare il SSS menziona: -l’avvio delle procedure concorsuali per le assunzioni delle 333 unità per tutto il territorio e delle 315 unità destinate a Taranto; – la definizione del Regolamento per il L.A. Ma non possiamo considerarci soddisfatti di quei numeri, assolutamente inadeguati rispetto alle carenze risultanti per effetto della legge Di Paola; questione che anche il SSS ha confermato, ribadendo l’impegno per una revisione della normativa mirata sul personale civile. Né soddisfa un Regolamento fermo ad “almeno 1 giorno smartabile/settimana”: su questo il SSS si è impegnato a portare le proprie osservazioni al livello politico.

2 Mag 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 30 del 27 aprile 2023 – Si è svolta oggi a Palazzo Aeronautica la riunione col SSS alla Difesa on. PEREGO, che ha esordito facendo presente innanzi tutto che sono state fissate a breve le date di svolgimento delle prove per le procedure concorsuali per 333 posti su base nazionale e […]


Chiuso il confronto sul Regolamento del Lavoro Agile. Recepite le nostre proposte relative a: luoghi di svolgimento del L.A. (non sono fissi, e concordati con l’A.D. solo ove necessario); la fascia di contattabilità è di 4 ore; le istanze possono essere presentate in qualsiasi momento; stabilito il diritto di informazione delle rappresentanze sindacali territoriali sulla mappatura; i controlli del datore di lavoro riguardano le risultanze della prestazione agile, ma non anche le modalità di espletamento. Per contro l’AD si irrigidisce sul lavoro da remoto e sulla modulazione temporale delle giornate di lavoro agile (almeno un giorno alla settimana), in netto contrasto con le finalità di conciliazione della norma.

19 Apr 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 28 del 19 aprile 2023 – Si è concluso in data odierna il confronto sindacale a Persociv con la delegazione trattante, per la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile nella Difesa. Sono state recepite altre fra le nostre proposte già formalmente presentate nel corso delle precedenti riunioni, inerenti: i luoghi […]


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