Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 1/2023, che relaziona sui contenuti del parere fornito dal Dipartimento FP nello scorso mese di giugno, nel quale si ribadisce il principio che il lavoratore agile conserva il diritto al trattamento economico non inferiore a quello applicato al lavoratore in presenza.
Nessun alibi alle Amministrazioni che in questi mesi hanno negato la corresponsione dei buoni pasto per le giornate di lavoro agile effettuate.
Se l’impedimento manifestato era l’orientamento che sarebbe stato espresso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione, il parere fornito dal Dipartimento della Funzione Pubblica nel mese di giugno 2022 ad una singola Amministrazione, pubblicato sulla banca dati dei pareri il 23 dicembre 2022, che alleghiamo al presente notiziario (all. 1), permette ora di dare piena rilevanza esterna e generale a tale orientamento, chiarendo come non vi sia nessuna preclusione da parte degli Uffici di Palazzo Vidoni.
Del resto, in sede di trattativa del CCNL delle Funzioni Centrali, come FLP esercitammo una lunga e complessa azione negoziale per impedire che passasse la tesi della non corresponsione del buono pasto nel caso di espletamento dell’attività in smart working, e ci battemmo per prevedere la piena corrispondenza di tutti gli istituti del trattamento economico applicabili aquelli corrisposti per il lavoro in presenza.
Tra l’altro nella quasi totalità dei casi il lavoro agile autorizzato oggi nelle Amministrazioni del comparto delle Funzioni Centrali non è basato sulla valutazione del raggiungimento degli obiettivi senza vincoli di orario, ma all’attualità è ancorato a una rigida rilevazione degli orari di svolgimento della prestazione lavorativa, che coincidono con quelli in presenza.
Ne consegue che nessuna preclusione può essere prevista, e nessuna penalizzazione accettata, per cui invitiamo tutte le nostre strutture, compresi i rappresentanti nei CUG e negli Organismi Paritetici per l’Innovazione, impegnate nel confronto con le singole amministrazioni per la definizione dei regolamenti sul lavoro agile a regime, a rappresentare tale esigenza, nel pieno rispetto della normativa contrattuale.
Così come ribadiamo la necessità che ogni diniego che le Amministrazioni vorranno addurre, dovrà essere adeguatamente motivato, con la piena assunzione delle responsabile connesse, con riferimento agli impedimenti organizzativi, procedurali e tecnici che ne impedirebbero l’accoglimento.
La Segreteria Generale FLP
Una diatriba che è stata dibattuta ampiamente in Difesa, in particolare nel corso del confronto per la redazione del Protocollo per il contrasto alla diffusione del COVID 19, e l’allora D.G. dott.ssa Montemagno si era trincerata dietro la necessità che fosse la Funzione Pubblica a prendere posizione con un un preciso orientamento. Ora questa si è pronunciata, e dunque abbiamo chiesto con la nota in allegato 2) alla Delegazione trattante di riprendere l’argomento nell’ambito del confronto previsto per la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile in Difesa di cui alla nostra richiesta a seguito (all. 3).
E’ tutto, cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Trasmesso da SGD alle OO.SS.lo scorso 12 dicembre 2022 per il previsto “sentito”, viene oggi confermato il testo del Piano Triennale delle Azioni Positive per il Triennio 2023-2025 (all. 1) proposto dal Comitato Unico di Garanzia, per il suo inserimento nel PIAO. Il documento trae origine dal Codice delle Pari Opportunità del 2006, che ne aveva imposto l’adozione da parte delle PP.AA. nell’ottica di promuovere la rimozione degli ostacoli che impediscono la piena realizzazione delle pari opportunità e della parità uomo-donna sui luoghi di lavoro. Val la pena ricordare anche che la norma prevede, in caso di mancata presentazione del PTAP la sanzione del blocco delle assunzioni.
Le Azioni Positive si articolano in 5 punti molto ambiziosi:
Promozione del benessere organizzativo ed individuale: fra le azioni, l’adozione di un “Codice di condotta per il contrasto alle discriminazioni”; l’avvio di una “Indagine sul clima organizzativo e sul benessere del personale”; la regolamentazione del funzionamento delle “Sezioni Benessere e Organizzazione”; la creazione di una banca dati sulle competenze professionali; l’istituzione di un “Responsabile dei processi di inserimento delle persone con disabilità”.
Promozione della conciliazione dei tempi di vita lavorativa/privata mediante: il monitoraggio dello smart-working e della corretta applicazione della normativa in vigore; convenzioni per l’assistenza e la cura di familiari disabili e non; la realizzazione di una “Carta della Conciliazione”; l’istituzione della figura del “Mobility manager”; il potenziamento della flessibilità oraria e l’introduzione della stessa laddove non presente.
Formazione, sensibilizzazione, comunicazione: l’obbiettivo formativo mira a riaffermare una cultura organizzativa orientata al rispetto della parità e al superamento degli stereotipi, nell’ottica di prevenire qualsiasi forma di discriminazione e di violenza di genere, garantendo l’accesso alla formazione a tutto il personale del Ministero mediante piani di formazione continua. Significativa, fra le varie proposte, quella della “revisione dei documenti dell’AD in ottica gender e l’uso di termini non discriminatori in tutti i nuovi documenti di lavoro.
Rafforzamento del ruolo del CUG e del/la Consigliere/a di Fiducia
Promozione della salute e della Sicurezza sul lavoro.
La scrivente O.S. si è espressa, sola, in merito al documento con la nota in all. 2) manifestando sentito apprezzamento per il pregevole lavoro del CUG, e proponendone l’integrazione con la previsione di corsi per la promozione dell’adozione del lavoro agile e del benessere organizzativo .
SGD ha riscontrato col fg in all. 3) eccependo come la tempistica ristretta non consentisse modifiche, ma comunque chiedendo agli Enti di vertice di tenere in considerazione le nostre proposte in occasione della redazione del prossimo documento di aggiornamento.
E’ tutto, cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 31 del 29 dicembre 2022, che riferisce della proroga al 31 marzo 2023 del lavoro agile per il personale fragile.
E’ stata approvata oggi al Senato, con il voto di fiducia, la legge di bilancio 2023, come modificata alla Camera con gli emendamenti presentati dal Governo in sede di esame parlamentare.
Per il lavoro pubblico non emergono sostanziali novità rispetto a quelle da noi segnalate con il notiziario n. 29, diramato all’atto della presentazione del DDL, e da noi evidenziate nel dettaglio nel corso dell’audizione presso le Commissioni riunite di Camera e Senato, documentazione consultabile al link sul sito del Senato:
Segnaliamo che per quanto concerne il lavoro agile, come da noi sollecitato, è stata approvata per i lavoratori fragili la proroga al 31 marzo 2023 dello svolgimento dell’attività lavorativa in smart working, con la conferma della previsione di poter essere adibiti ad altra attività nel caso in cui l’attività svolta ordinariamente non fosse “smartabile”. A questo proposito, nell’evidenziare che sarebbe stato opportuno prevedere una proroga almeno fino al mese di giugno 2023, ribadiamo la necessità che tale personale, particolarmente esposto al rischio sanitario, in una fase in cui la pandemia non è domata e le patologie influenzali sono particolarmente aggressive, venga adeguatamente tutelato, nell’ambito della sorveglianza sanitaria, con la conferma, da parte dei medici competenti, della condizione di fragilità in atto; rinnoviamo altresì il nostro impegno per la riscrittura del Decreto interministeriale Salute, Lavoro e PA, emanato nel febbraio 2022, che è intervenuto sulla materia, con un inaccettabile restringimento delle patologie riconosciute.
Nessuna specifica previsione normativa invece per i genitori con figli under 14, la cui specificità dovrà essere quindi ancora garantita in sede di singola Amministrazione, applicando, in occasione dei confronti in atto per la definizione del lavoro agile a regime, quanto previsto dal D. Lgs 105/2022 e dal CCNL in merito alla priorità di accesso al lavoro agile.
A tal fine cogliamo l’occasione per ribadire come siano assolutamente da respingere le posizioni restrittive che ancora albergano in molte Amministrazioni, che in questi giorni stanno proponendo regolamentazioni a regime dell’istituto ancora più limitative e cervellotiche di quelle a suo tempo disposte da Brunetta.
Rileviamo come l’attuale Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, con il quale abbiamo avuto modo di confrontarci direttamente nel corso della tavola rotonda sul lavoro pubblico, organizzata il 22 dicembre 2022 presso la Farnesina, abbia più volte affermato, anche nel corso delle audizioni alla Camera e al Senato sulle linee programmatiche del suo Ministero, in piena sintonia con le nostre posizioni e in netta controtendenza con la linea oscurantista di Brunetta, come il lavoro agile sia un importante strumento di innovazione organizzativa e di modernizzazione delle Amministrazioni, oltre che un utile momento di conciliazione vita-lavoro.
Per cui per noi non è accettabile nessun arretramento, ma anzi è necessario dare un nuovo impulso per rimettere al centro del confronto, e con policy a regime, il lavoro agile e le altre forme di lavoro da remoto come individuate nel CCNL, ampliandone la platea e i giorni di fruizione.
Segnaliamo infine l’accoglimento della nostra richiesta relativa all’estensione, a entrambi i genitori, in via alternativa, dell’incremento dal 30 all’80 per cento dell’indennità per congedo parentale, nel limite massimo di un mese, da usufruire entro il sesto anno di vita del figlio.
La Segreteria Generale FLP
Dunque rileviamo l’intervento legislativo del governo Meloni a favore dei lavoratori fragili, pur rappresentando la necessità di recuperare a tale categoria molte delle fattispecie che parimenti continuano ad essere meritevoli di particolare tutela.
Ma osserviamo anche che nel nostro mondo, la Difesa, una serie di criticità si è andata progressivamente esasperando in conseguenza del tenore delle diverse circolari, pubblicate sulle news di questo sito, emanate dalla Direzione Generale del Personale Civile in materia di Lavoro Agile, fra cui le più recenti, relative alle Comunicazioni Obbligatorie: di fatto sono arrivate segnalazioni da tutta Italia in merito alle difficoltà insorte nella transizione dal Lavoro Agile emergenziale al Lavoro Agile Ordinario, pur legittimato dalla vigenza della L. 81/2017 e dagli istituti contrattuali del lavoro agile e lavoro da remoto di cui al vigente CCNL FC.
Il rischio è che le pregiudiziali osservate nei confronti del lavoro agile da parte dei datori di lavoro dei singoli Enti trovino alimento nel modello di Accordo Individuale proposto dall’Amministrazione e nelle difficoltà operative insorte in relazione alle Comunicazioni Obbligatorie, e di conseguenza sia sempre più a rischio la sopravvivenza del lavoro agile nei nostri Enti.
Per questo siamo intervenuti presso la delegazione trattante con la nota in allegato 1) al notiziario, con la quale abbiamo chiesto l’apertura urgente del tavolo di confronto, peraltro previsto dal CCNL FC e mai attivato in tutti questi mesi.
A margine, abbiamo anche chiesto alla D.G. se si sia attivata per richiedere la cessione da parte della Agenzia delle Entrate di apparecchiature informatiche di cui al bando in allegato 2), che potrebbero tornare utili per alimentare le attività in modalità agile nella Difesa.
È tutto, cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 79 del 07 dicembre 2022 –
Dopo la sottoscrizione, lo scorso 31 ottobre, dell’Accordo Stralcio CCNI DIFESA sulle famiglie professionali, in cui i profili di EP (Elevata Professionalità), Funzionario, Assistente e Operatore sono inseriti nelle 3 famiglie professionali “Amministrativo, contabile, linguistico, giudiziario e storico-culturale”, “Sanità” e “Tecnico, scientifico, informatico, servizi di supporto e della logistica, sicurezza/ambientale”, in data 6 dicembre è proseguita la trattativa, a tavoli separati, per la definizione delle competenze professionali articolate nei tre elementi costitutivi: le CONOSCENZE, che delineano i requisiti culturali, i titoli di studio richiesti per l’accesso; le ABILITA’, competenze trasversali e attitudini non legate necessariamente ad uno specifico titolo di studio; la RESPONSABILITA’ che nell’ambito della famiglia professionale può essere attribuita al dipendente in base al suo profilo.
L’Amministrazione ha presentato al tavolo contrattuale un documento riepilogativo emendato (In allegato) che recepisce e armonizza le proposte di modifica/integrazioni rappresentate dalle parti sindacali nella riunione del 14 novembre u.s. (Notdif 68) e gli ulteriori contributi formalizzati dalle OO.SS. entro il 2 dicembre, inserendo nel testo, evidenziate in giallo, le parti integrate dalla delegazione trattante di parte pubblica, in carattere verde quelle proposte da FLP DIFESA e recepite dall’ AD, ed in carattere blu quelle di Cgil, Cisl e Uil recepite dall’AD, con riferimento diretto alle norme del CCNL e anche alle Linee Guida della Funzione Pubblica (DM 22.07.2022), degli orientamenti applicativi dell’ARAN condivisi con il Dipartimento della Funzione Pubblica e con il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. La delegazione trattante di parte pubblica ha infine confermato che il documento non potrà comunque contenere indicazioni di dettaglio sulle responsabilità (incarichi) e sui profili di ruolo, argomenti rimessi all’esclusivo potere datoriale di organizzazione.
Nel rilevare che le proposte di FLP DIFESA sono state tutte recepite nella bozza d’ipotesi di CCNI sulle competenze delle “Famiglie Professionali”presentata dall’Amministrazione, auspichiamo la sua approvazione e sottoscrizione in tempi ristretti, trovando definizione alla riserva rappresentata da altre parti di ulteriori proposte di integrazione, al fine di avviare con urgenza la fase di rimodulazione e aggiornamento del Piano Triennale dei Fabbisogni di personale (PTFP) del Ministero della Difesa (DM 30.06.2022), piano che confluirà nel PIAO 2023 che deve essere pubblicato entro il 31 gennaio p.v..
Un PTFP indispensabile per la programmazione delle professionalità, dei numeri delle assunzioni e delle progressioni verticali fra le aree dalla 1^ alla 2^ e dalla 2^ alla 3^ (tanto attese soprattutto dal personale di 1^ Area) da attuare durante il regime transitorio dal 1° novembre 2022 al 31 dicembre 2024 (Art. 18 delCCNL FC 2019-2021) in deroga al possesso del titolo di studio attualmente previsto per l’accesso all’area superiore, per le quali sono state assegnate anche risorse economiche aggiuntive dalla legge di bilancio 2022 (quantificate dal MEF in euro 6.022.819,00) oltre all’utilizzo delle facoltà assunzionali (nella misura massima del 50% del fabbisogno ) legate alle disponibilità economiche, ma anche dalla 3^ area alla 4^ delle Elevate Professionalità con l’applicazione dell’art. 17 del CCNL FC 2019-2021.
Una programmazione che dovrà tenere conto dei fabbisogni prioritari o emergenti e dei nuovi profili professionali, con particolare riguardo all’insieme di conoscenze, competenze, capacità del personale anche per sostenere la transizione digitale ed ecologica della Pubblica Amministrazione, per l’ottimale perseguimento delle missioni pubbliche che il singolo ente è chiamato a perseguire e per la valorizzazione del capitale umano.
La FLP DIFESA ha tenuto a ribadire nel corso della riunione, l’importanza di ricevere periodicamente come informazione tutte le Tabelle Ordinative Organiche degli Enti della Difesa, aggiornate al NSC e comprensive dell’attuale consistenza effettiva del personale civile in servizio, al fine di fotografare la situazione organica attuale ed avere contezza delle effettive criticità professionali negli Enti con riferimento alle missioni assegnate, nonché al fine di rendere più trasparenti ed agibili istituti contrattuali quali la mobilità e le riconversioni professionali per motivi di servizio o di salute, pur nella consapevolezza che gli elementi forniti con tali tabelle sono in continuo divenire anche in ragione del massiccio esodo in corso, e che non sono strettamente vincolanti per la determinazione dei numeri da mettere a concorso, fra l’altro condizionati dalla effettiva quantificazione delle risorse economiche destinate a tal fine.
Il completamento del NSC, consentirà l’avvio della contrattazione/confronto anche di tutti gli altri istituti contrattuali rimasti in sospeso ma previsti dal CCNL 2016-2018 e dal CCNL FC 2019-2021 quali ad esempio: l’individuazione delle responsabilità nell’ambito del personale dell’area degli Assistenti da indennizzare ai sensi dell’art 54 del CCNL 2019-2021; i criteri per l’effettuazione delle procedure valutative previste per le progressioni fra le aree in fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale e comunque entro il termine del 31 dicembre 2024; i criteri per valutare la rilevanza degli incarichi conferiti al personale dell’Area EP ai sensi dell’art. 16, comma 6; i criteri per il conferimento e la revoca degli incarichi del personale dell’Area EP; l’elevazione dei limiti previsti dall’art. 19, comma 4, del CCNL 12 febbraio 2018 in merito ai turni effettuabili; le linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro; i criteri generali di priorità per la mobilità tra sedi di lavoro dell’amministrazione; i criteri generali delle modalità attuative del lavoro agile e del lavoro da remoto nonché i criteri di priorità per l’accesso agli stessi; il trattamento economico del personale in distacco sindacale ai sensi dell’art. 11 CCNL FC 2019-2021; l’elevazione del periodo di 13 settimane di maggiore e minore concentrazione dell’orario multiperiodale, ai sensi dell’art. 22 del CCNL 12 febbraio 2018; l’elevazione del limite massimo individuale di lavoro straordinario ai sensi dell’art.25, comma 3, del CCNL 12 febbraio 2018; etc etc..
A margine della trattativa, su specifica richiesta di FLP DIFESA, Persociv ha informato che, a seguito delle interlocuzioni avute con MEF e FP, l’accordo FRD 2022 dovrebbe trovare la positiva certificazione nel giro di pochi giorni; dopodiché la DG provvederà tempestivamente ad emanare il bando delle progressioni interne 2022, prevedendo, se necessario, una tempistica più stretta (qualche giorno in meno rispetto al passato) per la presentazione della domanda di partecipazione, per assicurare la pubblicazione delle graduatorie entro il 31 dicembre 2022.
In ultimo, Persociv ha informato che invierà alle OO.SS. la bozza della circolare che reca linee di indirizzo in materia di orario di lavoro articolato in turni.
È tutto, p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Il Capo di Gabinetto gen. C.A. P. Serino. che ha presieduto la riunione
Nel primo pomeriggio di oggi, a tavoli uniti, sì è svolta la seconda sessione informativa con lo Stato Maggiore Esercito, alla quale ha voluto partecipare anche il Comandante in capo della F.A., gen. Pietro Serino, che ha incontrato per la seconda volta a tavoli uniti le Rappresentanze del personale civile, dopo il primo, positivo incontro del 14 luglio u.s., del quale abbiamo riferito con il Notiziario n. 46 di pari data. Dunque, un impegno pienamente mantenuto, quello del gen. Serino e dello SME, che ci sembra doveroso segnalare in premessa alle lavoratrici e ai lavoratori.
Ha aperto la riunione il Capo di SME, che ha fornito importanti risposte alle questioni anche da noi rappresentate nelle due riunioni precedenti, quella già ricordata con il Capo di SME e quella successiva, la sessione informativa del 18 ottobre u.s. , della quale abbiamo riferito con il Notiziario n. 61 di pari data. In estrema sintesi:
in materia di dotazioni di personale, ha espresso forte preoccupazione per le attuali carenze, civili e militari, segnalando che la questione era stata posta direttamente all’attenzione dello stesso Ministro nel corso della sua recente visita a SME, segnalando come l’incremento delle spese del M.D. dovesse riguardare non solo l’ammodernamento delle infrastrutture e investimenti, ma anche il personale, e che, in previsione di nuove assunzioni, la FA sta potenziando le infrastrutture logistiche ai fini di un più utile impiego. Ha ricordato poi le gravi carenze di personale medico ed infermieristico conseguenti alle riduzioni imposte dalla Legge 244/2012, che risultano particolarmente impegnative in alcune aree (es. Campania), ed ha auspicato il loro sollecito ripianamento;
in merito alle mense, anche in considerazione degli approfondimenti portati avanti con COMMISERVIZI, non risultano alla FA, allo stato, particolari criticità, ma sul punto SME continuerà a monitorare la situazione anche per quanto attiene le problematiche legate al vettovagliamento;
sui“termovalorizzatori”, ha ricordato come il progetto di quello di Civitavecchia sia ancora in fase preliminare e che, al momento, si sta studiando l’impatto in materia ambientale, concluso il quale verrà convocata la conferenza dei servizi; ha aggiunto che la questione è comunque all’attenzione del Gabinetto, che sta valutando anche altre opzioni;
ha infine toccato altri argomenti, e segnatamente: il lavoro agile, rispetto al quale ha ricordato che la FA dispone di oltre 5mila VPN che andranno distribuite però in modo più efficace (a breve una circolare SME con indicazioni operative); ha assicurato l’impegno della FA sul fronte del recupero dei 21 mln di € sottratti quest’anno al FRD; in materia di formazione, ha comunicato che lo SME sta approfondendo il tema “missioni” che appare molto critico.
Queste, in estrema sintesi, gli argomenti toccati nell’intervento preliminare del Capo di SME, al quale hanno seguito gli interventi delle OO.SS. presenti all’incontro.
Nel proprio intervento, la FLP DIFESAha ringraziato ancora una volta il Capo di SME per avere, dopo quattro anni di interruzione, deciso di riavviare questa antica modalità di relazioni sindacali in ambito Forza Armata fatta di sessioni informative periodiche che consentono a noi di conoscere più da vicino le questioni che toccano il personale civile dell’Esercito, di confrontarci con i suoi Vertici e anche di offrire contributi di pensiero e anche proposte di carattere operativo. Come FLP, lo chiedevamo da anni, e oggi, grazie al gen. Serino, la cosa si è concretizzata. Una scelta, quella del Capo di SME, non solo positiva e meritoria in ambito F.A., ma positiva e meritoria anche all’esterno, in quanto ha fatto da sprone e da battistrada per il riavvio di momenti informativi e di confronto anche in ambito altre settori della Difesa, dalla quale ripresa di discussione e di confronto ne trarremo beneficio un po’ tutti.
Ha quindi ringraziato lo stesso Capo di SME per la Direttiva sulle relazioni sindacali locali da noi richiesta e che molto sollecitamente è stata inviata in periferia e la circostanza, dal nostro osservatorio, riteniamo abbia avuto effetti positivi sui territori. A tal proposito, abbiamo espresso apprezzamento per la disponibilità sempre manifestata dal DIPE e per le risposte sempre sollecite ed esaustive che abbiamo avuto rispetto alle questioni da noi poste.
Esaurite queste doverose premesse, FLP DIFESA è passata alla trattazione di questioni a carattere più sindacale.
DOTAZIONI ORGANICHE
In relazione alle tabelle organiche di tutti gli Enti della F.A. ricevute in data 8 u.s., ha ringraziato SME DIPE, ma ha ritenuto di dover far presente che, agli effetti delle diverse partite che riguardano il personale civile (impiego; mobilità; stato carenze; riordini eventuali; etc.), i numeri degli organici risultano di difficile comprensione se non accoppiati ai numeri delle consistenze effettive di personale, e se i numeri di entrambe le tipologie (organici ed effettivi) non diventano oggetto di periodiche informazioni della F.A. alle OO.SS. Per questo, abbiamo segnalato a DIPE l‘utilità di una informazione a carattere permanente e periodico .
FORMAZIONE
Nel corso della riunione del 18 u.s., il Gen. Cuoci ci aveva edotti sui corsi organizzati dalla F.A. nei mesi passati e su quelli in itinere, e tra questi quelli destinati ai Comandanti di Corpo e di Reggimento. Rispetto alla lamentata scarsa disponibilità alla partecipazione manifestata da molti dipendenti civili, abbiamo fatto alcune verifiche e, su questa base, abbiamo: in primo luogo, segnalato l’utilità di una maggiore informazione e pubblicizzazione da parte della Dirigenza locale, atteso che alcune iniziative formative non erano a conoscenza di molti lavoratori interessati; in secondo luogo, posto all’attenzione di DIPE il problema dei costi di alcuni corsi di formazione, in particolare quelli a carattere tecnico, che spesso costituisco un freno e un disincentivo alla partecipazione, un problema questo da risolvere. Per quanto poi attiene alla formazione “Valore PA” attiva dal 2017, ci risulta che, pur a fronte di una forte sollecitazione venuta dalla F.A. e a fronte del fatto che la quota di partecipazione è a carico INPS, i livelli di partecipazione siano decisamente scarsi. A tal riguardo, potrebbe essere utile disporre o precisare che i costi di missione verranno assunti direttamente dall’Amministrazione Centrale e non graveranno sugli Enti e Comandi, la cui ben nota scarsa disponibilità finanziaria al riguardo ne limita certamente la fruizione. In ultimo, per quanto attiene alle attività formative per Cti di Corpo e di Rgt, abbiamo chiesto di estenderne la partecipazione anche ai Responsabili/Collaboratori di Ufficio, sperando che la formazione ricomprenda anche le regole del CCNL e dei CCNI Difesa, perché come OO.SS. abbiano bisogno di controparti preparate e continuamente aggiornate.
PERSONALE COMANDATO
A tal riguardo, nel corso della riunione del 12 ottobre u.s., il gen. Cuoci ci ha comunicato che, in considerazione del combinato disposto tra la pesante riduzione degli effettivi in forza all’Esercito e le mancate assunzioni, la F.A. aveva adottato una policy più restrittiva nei confronti di tale personale non consentendo più il via libera a comandi di personale con professionalità deficitarie nel rapporto organici/effettivi, tranne casi gravi.
Abbiamo chiesto a SME particolare attenzione sui c.d. “casi gravi” e se la stessa policy sia adottata dalla F.a. anche nei confronti di personale comandato in ambito Difesa, verso altre FF.AA. e verso AID.
PERSONALE TRANSITATO
Dall’emanazione del famoso DPCM 18 aprile 2002, sono oramai diverse migliaia i colleghi ex militari transitati nei ruoli civili della Difesa: da anni chiediamo un tavolo tecnico che faccia il punto di situazione attuale attraverso la quantificazione, dal 2012 a oggi, dei transiti e l’approfondimento delle problematiche che vivono a fattor comune oggi i colleghi ex militari transitati. Lo chiediamo da anni, non capiamo la resistenza a discutere di questo argomento. Abbiamo ribadito dunque la nostra richiesta, nell’auspicio questa volta di un maggiore ascolto.
ASSUNZIONI PROFESSIONALITA’ CIVILI
Attesa l’importanza che la questione riveste per tutta la F.A. e in particolare per gli Stabilimenti industriali, segnatamente quelli in capo all’Esercito, abbiamo chiesto se, rispetto a quanto comunicato la volta precedente, si registrano ulteriori sviluppi.
LEGGE 244/2012 RIORDINO IN SENSO RIDUTTIVO DELLO STRUMENTO MILITARE
Con riferimento alla L. 244, soprattutto oggi che il nostro fondo non gode più del finanziamento dei 21 mln che abbiamo avuto dal 2018 al 2021, crediamo oggi assolutamente necessario recuperare quella norma del D Lgs 66/2010 cosi come successivamente modificato (la n. 2259-ter), che prevedeva che una quota parte (dal 4 al 10%) dei risparmi derivanti dalla riduzione del personale venisse destinata al FRD e alla contrattazione integrativa, norma purtroppo cassata dalla legge di bilancio 2022, e l’attuale sessione di bilancio potrebbe esse utile al riguardo.
Sempre con riferimento alla L. 244, preso atto che con procedura alquanto irrituale il Parlamento già sciolto dal Presidente della Repubblica in conseguenza delle dimissioni dell’allora Premier Draghi, ha voltato all’unanimità il provvedimento legislativo che proroga di 10 anni i termini temporali per raggiungere il nuovo modello a 150mila unità militari, che in modo assolutamente incomprensibile mancava però della stessa proroga per il raggiungimento del nuovo modello a 20mila unità civili, abbiamo detto di sperare che tutti i Vertici di FA, e tra questi in primo luogo l’Esercito, sollecitino il Parlamento a varare quanto prima un analogo provvedimento di proroga, analogamente decennale, per gli organici civili e chiesto di sapere se la F.A. intende spendersi per questo.
PATRIMONIO IMMOBILIARE DELLA F.A.
Abbiamo risollecitato informazioni aggiornate sul Piano di razionalizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato nella disponibilità della F.A., oggetto di una riunione a SME in data 17 marzo 2021.
A conclusione degli interventi delle OO.SS., sono state fornite alcune prime risposte. Anche qui in estrema sintesi:
No problem della F.A. ad aggiornamenti periodici su consistenze organiche ed effettive, ma la questione, per l’intreccio che ha con altri settori del MD, andrà necessariamente coordinata da SMD;
In materia di formazione, DIPE sensibilizzerà i Cdi/Enti a una maggiore informazione sui corsi e ha segnalato comunque che le attività formative sono pubblicate sul sito; ha precisato che i costi della formazione di “Valore PA” gravano sull’A.C. e giudicato accoglibile la ns. richiesta di estendere i corsi per Cti anche a Capi Uff / Capi Sez / Collaboratori;
sul personale transitato, lo SME ha dato la sua disponibilità per un incontro che faccia un punto di situazione su numeri e problematiche, ma anche qui ha segnalato che la questione va coordinata da SMD;
sui comandi di personale, il no della FA riguarda solamente l’ambito extra-Difesa, e non anche le altre F.A. e AID;
sul recupero dei 21 mln di € al FRD, il Capo di SME ha assicurato il massimo impegno da parte dei Vertici di A.;
sulle assunzioni civili, non si registrano sviluppi ulteriori rispetto a quanto comunicato nelle precedenti riunioni;
sul patrimonio immobiliare disponibile, no problem di SME a fare a medio termine un aggiornamento;
è stato assicurato che, sul Poliambulatorio di Anzio, non esistono progetti di riduzione o di spostamento di personale.
La prossima sessione informativa è prevista per febbrai0 2023.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo
Notiziario FLP Difesa n. 76 del 05 dicembre 2022-
Il NoiPA ha dato attuazione agli artt. 18 e 44 del CCNL FC 09.05.2022, con la busta paga di novembre 2022:
Applicando il nuovo sistema di classificazione del personale entrato in vigore dal 1° novembre c.a., introducendo le nuove aree Operatori, Assistenti e Funzionari (Tabella 2 e Tabella H del CCNL) che sostituiscono l’attuale classificazione in Aree e Fasce riferite al NSC 2010;
Applicando la nuova struttura della retribuzione (art. 18 e Tabella H), con:
l’adeguamento degli importi dello stipendio tabellare (art.52 comma 4), legati all’area di appartenenza (operatori, assistenti e funzionari);
la configurazione del nuovo assegno (differenziale stipendiale iniziale52 del CCNL), corrisposto per tredici mensilità, nel quale è confluita parte dell’Indennità di Amministrazione, associato alle nuove qualifiche della Difesa e alle precedenti fasce economiche di area del vecchio NSC;
Predisponendo la configurazione del nuovo assegno (differenziale stipendiale14 del CCNL) associato alle nuove aree, che sarà corrisposto per tredici mensilità e che verrà attribuito a seguito delle progressioni economiche all’interno delle aree effettuate con decorrenza successiva al 1° novembre 2022 (cfr. Tabella 1 del CCNL 2019-2021);
Rideterminando l’importo della indennità di amministrazione distinta per singola area (riff. Tabella G del CCNL e Tabella ricognitiva dei valori a regime per i Ministeri pubblicata sul sito dell’ARAN) da corrispondere per dodici mensilità.
Riconfermando gli importi dell’Indennità di vacanza contrattuale 2022 attribuita con la busta paga del mese di luglio 2022 (in accordo con FP e MEF-IGOP), l’importo dell’Indennità Integrativa Speciale conglobata (IIS) e le ulteriori voci fisse e continuative (es. RIA, indennità previste dal CCNL, ).
Sulla base della nuova struttura della retribuzione, dal 1° novembre sono state rideterminate le tariffe orarie dello straordinario e delle indennità di turnazione, mentre non ci sono state variazioni allo stipendio annuo lordo fisso, in quanto la somma della retribuzione tabellare annua lorda ante nuova classificazione (Tabella C del CCNL) e dell’indennità di amministrazione annua lorda è uguale alla somma della nuova retribuzione tabellare annua lorda (Tabella H), del differenziale stipendiale iniziale ex art. 52 e dell’importo rideterminato dell’indennità di amministrazione annua lorda. Riportiamo di seguito due esempi di chiarimenti:
RETRIBUZIONE ANNUA LORDA CCNL FUNZIONI CENTRALI – MINISTERO DELLA DIFESA
Esempio: ex A2 F4
Ante riclassificazione
post riclassificazione
Tabellare annuale TABELLA C (comprensiva di IIS 13 mensilità)
24.161, 54
Tabellare annuale TABELLA H (comprensiva di IIS 13 mensilità)
20.433,66
Tabellare annuale al netto della IIS (su base 13 mensilità)
1368,50*13 mesi=17.790,50
Tabellare annuale al netto della IIS (su base 13 mensilità)
1081,74*13 mesi =14.062,62
IIS conglobata
530,92*13 mesi =6.371,04
IIS conglobata
530,92*13 mesi =6.371,04
Indennità di amministrazione annuale
356,13*12 mesi =4.273,56
Indennità di amministrazione annuale
291,67*12 mesi =3.500,04
//////////////////
//////////////////
Differenziale annuale ex art. 52 (su base 13 mensilità)
346,26*13 mesi =4.501,38
Retribuzione ante riclassificazione
28.435,10
Retribuzione post riclassificazione – dal 1°novembre 2022
28.435,08
Esempio: ex A2 F6
Ante riclassificazione
post riclassificazione
Tabellare annuale TABELLA C (comprensiva di IIS 13 mensilità)
25.516,01
Tabellare annuale TABELLA H (comprensiva di IIS 13 mensilità)
20.433,66
Tabellare annuale al netto della IIS (su base 13 mensilità)
1472,69*13 mesi =19.144,97
Tabellare annuale al netto della IIS (su base 13 mensilità)
1081,74*13 mesi =14.062,62
IIS conglobata
530,92*13 mesi =6.371,04
IIS conglobata
530,92*13 mesi =6.371,04
Indennità di amministrazione annuale
356,13*12 mesi =4.273,56
Indennità di amministrazione annuale
291,67*12 mesi =3.500,04
//////////////////
//////////////////
Differenziale annuale ex art. 52 (su base 13 mensilità)
450,45*13 mesi =5.855,85
Retribuzione ante riclassificazione
29.789,57
Retribuzione post riclassificazione – dal 1°novembre 2022
29.789,55
Gli aumenti contrattuali, l’assorbimento nello stipendio dell’elemento perequativo e l’istituzione del differenziale stipendiale previsti dal CCNL FC 2019-2021, hanno portato a discreti beneficinelle tasche delle lavoratrici e ai lavoratori della Difesasia in termini di retribuzione annua percepita che ai fini pensionistici, e più precisamente:
Incremento della retribuzione annua a tutti i dipendenti, ancorché in misura ancora insoddisfacente e, allo stato, assolutamente inadeguata di fronte all’incremento dei costi dell’energia e della crescita dell’inflazione a due cifre (novembre: 11,8% su base annua);
Incremento dello stipendio al personale dell’ex prima area e dell’ex seconda area sino alla fascia F4, che per effetto del CCNL FC 2016-2018 percepiva l’elemento perequativo come salario accessorio e che invece ora è stato conglobato nel tabellare;
Aumento per legge e per contratto degli importi dell’indennità di amministrazione;
Trasferimento di una quota parte dell’indennità di amministrazione nel differenziale stipendiale pagato per tredici mensilità e anch’esso utile ai fini pensionistici come lo stipendio tabellare;
Aumento della tredicesima mensilità, perché calcolata anche sul differenziale stipendiale mensile che assorbe quota parte dell’indennità di amministrazione;
Passo in avanti per raggiungere l’obiettivo della omogeneizzazione e stabilizzazione complessiva dell’indennità di amministrazione nello stipendio, che porta alla riduzione delle significative differenze finora esistenti tra i ministeri e tra questi e gli altri ex comparti confluiti nelle Funzioni Centrali;
Aumento degli importi delle maggiorazioni orarie dello straordinario e delle indennità di turno;
Riduzione della trattenuta prevista per i primi dieci giorni di assenza per malattia, in quanto l’indennità di amministrazione di area è inferiore rispetto alla precedente;
Incremento dell’indennità di buonuscita.
A fronte dei citati benefici, il sistema NoiPA continua a generare ritardi, errori e criticità nelle buste paga dei dipendenti amministrati che si aggiungono alle problematiche già evidenziate alle SS.AA. con le lettere del 09.06.2022 e del 21.10.2022 (Notdif. n°64 del 31.10.2022). Infatti, con l’emissione del cedolino paga di novembre 2022 e con la lettura dell’importo dello stipendio di dicembre 2022, fra l’altro, sono a noi pervenute:
Segnalazioni di possibili errorisul calcolo del differenziale stipendiale del personale in forza negli Enti della Giustizia Militare che sembrerebbe essere derivato dall’inserimento nei calcoli della non corretta indennità di amministrazione di riferimento.
Numerose richieste di chiarimenti sulla rilevazione di scostamenti economici a novembre rispetto al cedolino di ottobre 2022, nonostante le assicurazioni del NoiPA e di Persociv, probabilmente dovuti dalla distribuzione su tredici mensilità e non più su 12 del differenziale stipendiale comprensivo della quota parte dell’indennità di amministrazione;
Segnalazioni del mancato pagamento degli arretrati per le progressioni economiche 2021 rispetto a quanto avvenuto per altri dipendenti aventi titolo;
Segnalazioni del parziale o mancato o errato pagamento dell’esonero contributivo spettante per legge sino a dicembre 2022;
Segnalazioni di mancata trasparenza ed errori nel calcolo di eventuali debiti a carico del personale ex militare transitato all’impiego civile, derivanti dall’assorbimento dell’assegno ad personam a seguito degli aumenti contrattuali e dell’indennità di amministrazione.
A riguardo, la FLP DIFESA ha inviato una lettera a Gabinetto Difesa che alleghiamo al presente notiziario.
Come sempre, Vi terremo aggiornati. Fraterni saluti.
Notiziario FLP Difesa n. 73 del 24 novembre 2022 –
Il sottocapo di SMM Amm. Berutti Bergotto
Nella giornata di ieri, si è svolto un incontro con il primo reparto dello Stato Maggiore Marina. Presenti il Capo Reparto, Amm Giurelli e il Capo Ufficio Personale Civile, C.V. D’Autilio. Nella prima parte dell’incontro ha presenziato anche il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, Amm Berutti Bergotto, notoriamente attento alle relazioni sindacali che, unitamente ai saluti ha voluto anticipare l’intendimento da parte del C.S.M.M., Amm Credendino, di incontrare a breve le OO.SS..
Evidentemente le nostre reiterate richieste d’incontro, di cui l’ultima a giugno, unitamente a quelle informali, hanno sortito l’effetto sperato; abbiamo perciò accolto favorevolmente questo invito al fine di riprendere quel rapporto proficuo e costruttivo che da sempre ha caratterizzato le relazioni sindacali con la Marina Militare e che invece ultimamente sembrava essersi un po’ dissolto, sia a livello centrale che periferico generando, in alcuni casi, situazioni di criticità che potevano essere evitate a fronte di un maggior dialogo tra le parti.
Nel suo intervento iniziale, l’Amm Berutti Bergotto, che si è fatto portavoce anche del C.S.M.M., ha apertamente riconosciuto l’importanza del dialogo e del confronto con le rappresentanze dei lavoratori, sottolineando inoltre l’apporto fondamentale del personale civile per il buon funzionamento del Dicastero ed in particolare dell’area industriale sulla quale ha assicurato l’assoluta contrarietà ad esternalizzare servizi e attività lavorative tipiche e peculiari di quell’ area. Prima di lasciare la riunione si è impegnato ad attivare, con cadenza trimestrale, tavoli di confronto con il 1° Reparto, obiettivo che come O.S. perseguivamo da tempo, impegno poi confermato anche dal Capo del 1° Reparto, il quale ha inoltre ribadito e condiviso le intenzioni e i concetti sopra esposti.
Come da noi richiesto, con nota del giugno scorso, nel corso della riunione sono state mostrate delle slide contenenti le dotazioni organiche totali del personale civile, quelle effettive, al netto dei militari transitati e l’attuale relativa carenza organica.
Nel giro di interventi delle OO.SS., per la maggior parte a fattor comune, FLP Difesa ha richiesto un esploso di quelle dotazioni divise per Enti e profili, informazione necessaria e propedeutica alla riorganizzazione funzionale degli Enti, che non può essere gestita come una normale organizzazione del lavoro in capo al Direttore ma deve necessariamente passare attraverso il confronto con le Parti Sociali ai vari livellie soprattutto nei luoghi di lavoro.
Tale informazione preventiva risulta ancora più importante in quanto le decisioni che verranno assunte sulle dotazioni organiche influiranno sugli istituti contrattuali come ad esempio la mobilità, le riconversioni professionali, sull’attuazione del NOP e sulle progressioni verticali, sui Piani triennali dei fabbisogni, sugli indirizzi lavorativi e le capacità operative-funzionali dei singoli Comandi/Enti, sui riflessi occupazionali nei territori in cui questi insistono, nonché sulla situazione particolare dei transiti, per la quale più volte e da tempo, abbiamo richiesto un confronto, stante la portata del fenomeno nella FA e dell’acuirsi delle connesse problematiche. Infatti, se si pensa al combinato disposto del blocco della mobilità ordinaria con la recente politica restrittiva sui Comandi, motivata dalle carenze organiche, non si riesce a dare soluzione alle problematiche connesse a situazioni familiari, personali e di salute davvero critiche, che suddetto personale si trova ad affrontare nel nuovo status di civile.
Sulle relazioni sindacali e sulle dotazioni organiche, l’Amm Giurelli si è impegnato, inoltre, a dare degli input ai comandanti degli Enti per una maggiore apertura verso le rappresentanze dei lavoratori alle quali andranno fornite le informazioni necessarie.
In merito alle osservazioni poste sullo studio a 6951 unità (ipotesi di un ulteriore riduzione delle dotazioni organiche del personale civile), sul quale non c’è stata informazione alle Parti Sociali, il Capo del 1° Reparto ha tenuto a precisare che tale studio, come altri, non è mai uscito dallo SMM in quanto la Forza Armata non intende avallare, in alcun modo, modelli che non siano quelli previsti a 9000 unità. Espressione di volontà che non può che trovarci d’accordo, in quanto come O.S. abbiamo da sempre sostenuto che un’ulteriore riduzione precluderebbe la funzionalità stessa della Forza Armata.
Per contro abbiamo chiestoun impegno maggiore dei vertici della MM per far sì che, a similitudine di quanto fatto per il personale militare, vengano prorogati i termini della L.244/2012 anche per il personale civile, obiettivo che si potrebbe più facilmente raggiungere con un’azione sinergica con le OOSS, le quali da tempo si battono per questo. Al riguardo abbiamo appreso con soddisfazione che, proprio in questi giorni, la F.A., utilizzando la stessa strategia della legge 119 del 5 agosto 2022, sta cercando di ottenere la suddetta proroga anche per il personale civile.
Ci è stata poi presentata una slide con i concorsi previsti fino al 2024. Nel merito abbiamo evidenziato la necessità di un piano straordinarioperché le assunzioni previste per la Marina sono assolutamente insufficienti, anche in considerazione dei numerosi pensionamenti previsti nel prossimo triennio, che andranno ad aggravare ulteriormente la situazione delle carenze organiche che già oggi si attesta sopra al 50% in tutte le aree della Marina Militare.
L’ Ammiraglio si è inoltre impegnato a fare la sua parte presso il Gabinetto del Ministro per il recupero dei 21 milioni della performance organizzativa, per il quale la nostra OS si batte da tempo.
A margine della riunione e in relazione al trasferimento delle competenze stipendiali alla Diram di La Spezia, nell’esprimere una posizione pragmatica, abbiamo richiesto di essere informati, prima dell’attuazione del progetto, sugli esiti della sperimentazione e, a similitudine di quanto fatto dall’Esercito, di prevedere nelle tabelle ordinative degli Enti interessati, dei “flussi amministrativi” sia per non sovraccaricare il “centro” che per non mandare sprecate le competenze peculiari degli operatori degli enti periferici.
Negli interventi conclusivi abbiamo tenuto a ribadire l’importanza di un confronto frequente sia a livello centrale che periferico, che vada oltre il rigido dettato normativo del “previsto o non previsto” perché non riteniamo costruttivo né tanto meno utile a nessuno, eludere il dialogo con le rappresentanze dei lavoratori a qualsiasi livello poiché, solo con un dialogo continuo, si possono traghettare gli obiettivi, cercando di contemperare le esigenze di funzionalità della FA con le giuste aspettative dei lavoratori.
La F.A., in netto cambiamento di rotta, ha concordato sulle nostre richieste e sulle nostre considerazioni. Un incontro che giudichiamo, almeno nelle intenzioni, estremamente positivo.
Aspettiamo quindi di ricevere le dotazioni organiche, le slide mostrate in riunione ma soprattutto una prossima e ravvicinata convocazione, stante l’impegno preso dai vertici dello SMM, impegno in cui crediamo fermamente e di cui vi terremo aggiornati.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Maria Pia BISOGNI – Vincenza TEOFILI
Notiziario FLP Difesa n. 71 del 17 novembre 2022 –
Le sorprese non finiscono mai! Attendevamo con trepidazione la certificazione positiva del MEF e Funzione pubblica all’ipotesi di accordo FRD 2022 sottoscritto in data 27.09.2022, per poter subito dopo avviare le procedure per le progressioni economiche 2022 con le vecchie regole e, invece, la delegazione trattante ci informa che il MEF/RGS/IGOP in data 14 novembre ha fatto un rilievo di peso all’accordo derivante da un grave errore procedurale-contabile dell’Amministrazione Difesa. Il rilievo prevede che la spesa delle progressioni economiche orizzontali anno 2021 pari ad euro 17.182.241,22 vada decurtata dalle risorse del FRD 2022, pertanto, l’importo disponibile per il Fondo (euro 64.490.554,58) si riduce ad euro 47.308.313,36e per andare avanti, è necessario ripresentare l’accordo rivisitato in senso riduttivo e le due relazioni di accompagnamento.
Un rilievo che ci ha lasciato perplessi e amareggiati, visto che Persociv ha inviato al Mef e F.P. una relazione tecnico-finanziaria di accompagnamento dell’ipotesi di accordo FRD 2022 identica, come modello, a quella trasmessa per gli altri anni, con un conteggio già validato dal Mef/Ufficio Centrale del Bilancio presso il Ministero della Difesa, e che riportava la riduzione delle risorse economiche per le progressioni del 2021 prima della determinazione del monte salario disponibile per il FRD. Un rilievo che determina ricadute negative per quest’anno ma anche per i prossimi anni e un ulteriore danno economico ai dipendenti civili della Difesa, che dopo aver perso i 21 milioni di euro non prorogati per legge si ritrovano con un altro taglio di 17 milioni di euro, per un totale di 38 milioni di euro.
Ma non c’è il tempo per gli approfondimenti, e la storia si ripete (vds. Notdif 57 del 26.09.2022), quasi con le stesse modalità di settembre!
Una vera e propria corsa per non subire ulteriori danni e beffe:
da un lato, l’A.D. in data 15 nov. preannuncia la convocazione urgente e unitaria delle OO.SS. nazionali per il 17 e trasmette in data 16 alle ore 12,35 la convocazione e un testo modificato dell’Ipotesi di accordo FRD 27.09.2022 riportante la rimodulazione degli importi delle singole voci;
dall’altro lato, le OO.SS. nazionali devono decidere in poche ore di firmare o non firmare una modifica riduttiva dell’accordo, con in ballo anche l’ultimo tentativo (visto che siamo a metà novembre) di fare o non fare le tanto attese 4.178 progressioni economiche orizzontali del 2022 con le vecchie regole, auspicando l’approvazione immediata del Mef e FP, l’avvio delle procedure e la pubblicazione delle graduatorie entro il 31 dicembre dell’anno corrente. (tempistica che ricorda molto l’anno 2020, Notdif 92 del 28.10.2020, dove solo FLP DIFESA lottava per provare a fare comunque le progressioni).
Per addivenire al nuovo accordo è stata necessaria una riunione sindacale unitariaad oltranza, durata circa 6 ore, durante la quale Sindacati e Amministrazione hanno ricontrattato gli importi delle singole voci dell’Ipotesi di accordo FRD 2022 rispetto al testo proposto dalla delegazione trattante di parte pubblica. Con il seguente esito:
Confermate le risorse economiche per le progressioni 2022, la quota destinata alla mobilità e la maggiorazione della performance organizzativa per il personale della 1^ area con le assegnazioni pari all’importo del 2021, punti inderogabili da sempre delle nostre piattaforme;
Rimodulate le risorse destinate al Fondo dell’AID;
Rimodulate le risorse destinate a finanziare performance organizzativa, performance individuale, posizioni organizzative e FUS;
Confermati gli importi proposti dall’AD destinati alle risorse per turni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro.
IMPORTI AL LORDO ONERI DATORE DI LAVORO
numero
dipendenti
quota media
pro capite
Importo massimo
pro capite
Fondo contrattabile
€ 47.308.313,36
fondo Agenzia Industrie Difesa
€ 2.380.000,00
posizioni organizzative
€ 2.800.000,00
CATEG 1
30
€ 2.715,15
CATEG 2
1620
€ 1.678,11
particolari posizioni di lavoro
€ 1.013.907,00
turni
€ 5.308.910,08
reperibilità
€ 1.714.634,57
Performance Organizzativa
€ 16.000.000,00
19519
€ 819,71
Performance Individuale
€ 4.800.000,00
19519
€ 245,91
Maggiorazione 1^ Area
€ 1.375.000,00
1204
€ 1.142,03
mobilità
€ 70.000,00
sviluppi economici
€ 7.834.946,05
4.178
FUS
€ 4.579.015,66
19519
€ 234,59
FLP DIFESA nel riscontrare che sono state recepite le proprie proposte, nonostante la presenza di tante “lacune e ombre” in merito alle modalità procedurali adottate dall’A.D. nelle relazioni sindacali, alla poca trasparenza e alla inadeguata produzione dei dati da noi richiesti, e in particolare delle risorse che confluiscono nel FRD e che alimentano anche il FUS, come già avvenuto in data 27 settembre 2022, quando abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo accompagnandola con nostra nota a verbale, ancora una volta, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che attendono l’avvio dell’iter procedurale per l’espletamento delle 4.178 Progressioni economiche 2022 e il raggiungimento nei tempi più rapidi possibili dei relativi benefici economici ripartiti nelle varie voci di salario accessorio, non ultima la Maggiorazione della performance organizzativa per il personale della 1^ area, per l’ennesima volta escluso dalle predette progressioni, con senso di responsabilità ha sottoscritto la nuova Ipotesi di Accordo, nel testo aggiornato secondo quanto indicato dal Mef in data 14/11/2022 a seguito del grave errore procedurale-contabile dell’A.D. e ricontrattato in data 17.11.2022, ma vi ha annesso una Nota a verbale al fine di lasciare traccia della conferma delle ragioni del proprio dissenso.
In allegato, il testo definitivo dell’Ipotesi di Accordo sottoscritto dalle parti con annesse note a verbale.
Notiziario FLP DIFESA n. 70 del 16 novembre 2022 –
Il sen. Nicola Latorre, D.G. di Agenzia Industrie Difesa
Nel primo pomeriggio di ieri, si è svolto (sempre a tavoli separati, come da specifica richiesta di CGIL CISL UIL e benevola concessione della D.G., circostanza questa ancora una volta da noi stigmatizzata), un incontro presso Agenzia Industrie Difesa, che ha avuto per oggetto le informazioni da noi richieste circa la procedura di pagamento degli emolumenti stipendiali al personale dell’Agenzia, le modalità in ambito AID del lavoro agile e la definizione delle famiglie professionali nel quadro del nuovo ordinamento introdotto dal CCNL del comparto F.C. 2019-2021.
Ha aperto la riunione il dr. Vincenzo Barbati, Capo Ufficio Sviluppo Capitale Umano e Organizzazione dell’Agenzia Industrie Difesa, il quale ha svolto la relazione introduttiva su tutte e tre i punti all’o.d.g., cui è poi seguito l’intervento della nostra O.S., di cui proviamo a trarre sinteticamente gli aspetti più interessanti.
MODIFICHE PAGAMENTO EMOLUMENTI STIPENDIALI
La modifica della procedura relativa al pagamento degli emolumenti stipendiali, che è stata adottata a seguito dei rilievi mossi dagli Organi di controllo sui contenuti della convenzione triennale AD-AID, e che avrà come effetto la gestione stipendiale direttamente in capo ad AID ancorchè sempre su piattaforma NoiPA dopo essere stata in tutti questi anni a carico di A.D., sarà resa operativa dal 1 gennaio p.v. (il DG Latorre ha già firmato la convenzione con NoiPA, ma si è in attesa del risconto positivo da parte della stessa) e riguarderà tutto il personale AID (512 lavoratori già effettivi + 7 dirigenti e 128 lavoratori di nuova assunzione), ad esclusione del personale degli Stabilimenti di Capua e Gaeta, non ancora formalmente conferiti all’Agenzia, e di quello distaccato, in quanto continuano a far parte dei ruoli del Ministero Difesa. Il dr. Barbati ci ha anche parlato del tentativo operato da AID di mantenere la gestione stipendiale in ambito MD, ma gli Organi preposti hanno obiettato al riguardo e risposto negativamente. Sono comunque state quantificate anche le risorse occorrenti (circa 28 mln di €) ai fini della nuova gestione stipendiale, che saranno ovviamente iscritte a bilancio. Il dr. Barbati ci ha anche detto che, al fine di evitare possibili interruzioni nell’erogazione degli stipendi dovute al cambio di procedura, la D.G. AID ha disposto, d’intesa con BILANDIFE e PERSOCIV, l’accantonamento in Banca d’Italia di risorse per 4,6 mln di € che garantiranno i pagamenti stipendiali in caso di eventuali, possibili buchi in avvio di procedura.
A tal proposito, la nostra O.S. ha preso positivamente atto dell’avvio a soluzione di una vicenda, nata dalla comunicazione del 9 maggio u.s. della DG AID a cui FLP DIFESA aveva risposto con propria nota del giorno seguente, che peraltro pubblichiamo entrambe su questa stessa pagina rispettivamente in allegato 1 e 2, comunicazione che aveva creato molta preoccupazione nel personale e nelle sue rappresentanze; ha mostrato apprezzamento per la saggia decisione di accantonare per tempo i 4,6 mln di € per scongiurare eventuali interruzioni in avvio della nuova procedura; infine ha espresso condivisione circa l’iniziativa AID di chiedere il mantenimento dello statu quo poi bocciata da parte della Ragioneria con rilievi, che abbiamo chiesto di conoscere, e la DG si è con noi impegnata in tal senso.
FAMIGLIE PROFESSIONALI: il dr. Barbati ci ha detto che la D.G. AID ha presentato la bozza di Accordo sulle famiglie professionali alla luce del riordino introdotto con il CCNL FC 2019-2021, ancora una volta riproponendo, in buona sostanza, l’accordo relativo al personale civile di AD già firmato a Persociv il 31 ottobre u.s., in merito ai cui contenuti si rinvia a quanto riportato nel nostro Notiziario n. 63 del 28 ottobre 2022.
A tal proposito, la delegazione FLP DIFESA ha convenuto sull’impianto generale, che ripropone quello da noi già sottoscritto per il personale AD, segnalando però la necessità di stralciare la parte relativa alla magistratura militare, atteso che in ambito AID, a differenza di quanto avviene in Difesa, non esiste un settore di quel tipo.
Ovviamente la trattativa sulle famiglie professionali non è conclusa, e quindi verrà inviata alle OO.SS. una nuova bozza con le modifiche richieste.
LAVORO AGILE: sul punto, il Capo Ufficio Capitale Umano e Organizzazione ha illustrato e motivato il modello di lavoro agile in ambito AID di cui alla nota a sua firma inviata alle OO.SS., che prevede limiti evidenti (solo attività amministrative e formative; 1 giorno la settimana max e a rotazione; 2 gg. per fragili e genitori di figli under 12). La pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.
Nel nostro intervento come FLP DIFESA, abbiamo messo in luce la evidente scarsa fruibilità dell’istituto in ambito Agenzia, e chiesto un incontro specifico finalizzato ad approfondirne tutti gli aspetti e di pervenire a soluzioni condivise, che il dr. Barbati ha accettato e quindi la questione è rinviata a quel confronto, che dovrebbe svolgersi a breve.
Esauriti così gli argomenti iscritti all’o.d.g., la nostra O.S. ha posto altre questioni a nostro avviso rilevanti:
PERSONALE COMANDATO: su nostra richiesta, abbiamo appreso dell’esito favorevole di alcuni rinnovi da parte di SMA e SMM; invece, per quanto riguarda SME, permane la sospensione dei comandi, intra ed extra Difesa che, in abbinata al blocco della mobilità ordinaria che da anni è ormai consolidato, stanno creando una situazione davvero critica.
STABILIZZAZIONE: in risposta ad una nostra sollecitazione, il dr. Barbati ci ha detto che la D.G. prevede, per l’anno a venire, un numero limitato, allo stato imprecisato, di stabilizzazioni di personale in comando, per la quale operazione è però necessario il parere favorevole della F.P.
RELAZIONI SINDACALI: nel ricordare l’intendimento espresso dal dr. Barbati in avvio del suo incarico in AID, quello di intrattenere con le OO.SS. “relazioni basate su rapporti di proficua collaborazione”, che avevano ingenerato davvero molte attese, anche sul piano locale, per un decisa inversione di marcia rispetto al rapporto storicamente difficile in ambito Agenzia, la nostra O.S. ha denunciato le permanenti criticità, sia sul livello nazionale che su quelli locali, riproponendo quanto già detto al DG sen. Latorre nel corso dei due ultimi incontri (vds. Notiziario n. 11 del 05.02.2021 e Notiziario n. 68 del 06.10.2021), nei quali rappresentammo la necessità di una autentica svolta nelle relazioni sindacali.
Nulla di tutto questo è avvenuto, purtroppo, e le relazioni sindacali in AID si sono sviluppate nel corso di tutto il 2022, come già nel 2021, secondo il vecchio modello, e dunque con solo qualche informazione (quasi sempre successiva) ma senza alcun coinvolgimento preventivo delle Parti sociali. Che è l’esatto opposto, ci sembra, di una “proficua collaborazione”! Abbiamo allora ribadito l’auspicio di un rapporto più stretto tra OO.SS. e Direzione Generale, fatto di grande sostanza, con incontri periodici, continui interscambi, coinvolgimento diretto delle OO.SS. sia sul livello nazionale che su quello locale, e utili approfondimenti preventivi che non pregiudicano ovviamente la piena potestà organizzativa della Direzione Generale. Continuiamo a pensare che sarebbe quanto mai utile fare un punto di situazione circa le problematiche in essere di ciascuna Unità Produttiva in ordine all’organizzazione del lavoro e alla sicurezza sul lavoro, alle previsioni di riduzione del personale causa pensionamenti, all’utilizzo dei lavoratori interinali e alla possibilità di una loro stabilizzazione, incontri periodici finalizzati all’esame delle criticità in essere.
Noi pensiamo che sia davvero necessario aprire una nuova fase nelle relazioni sindacali in ambito Agenzia, e confidiamo che sia ancora possibile dare un deciso cambio di marcia. p. LA SEGRETERIA NAZIONALE: Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo
In data 31 ottobre si è completata la compagine del nuovo Governo Meloni. Forniamo alcuni cenni delle biografie dei nuovi vertici politici, a partire dal nuovo Ministro della PA:
Paolo Zangrillo, nuovo Ministro per la PA: senatore di FI, genovese, laureato in giurisprudenza, manager del settore risorse umane della FIAT, ha poi lavorato per Magneti-Marelli, di nuovo FIAT, poi IVECO, infine ACEA: una lunga esperienza coi metalmeccanici, nulla nel Pubblico Impiego. Nelle interviste ha dichiarato che :
è consapevole che “La PA non è un carrozzone… e che …è vittima di una cattiva narrazione portata avanti per anni”, “è il più grande datore di lavoro con 3 milioni e 200.000 dipendenti…”, “…significa organizzazione, servizi, customer satisfation….” “Bisogna proseguire sulla strada della semplificazione, ridurre i costi di gestione, dare risposte più rapide, rendere la PA più smart, intelligente.”
“E’ fiducioso che attraverso il dialogo si instaurino relazioni industriali corrette”;
“Va salvato tutto il lavoro di Brunetta: la sua profonda riforma contiene tutto quello che serve per far diventare la PA uno dei motori dello sviluppo del nostro paese, e si è occupata di dotare la PA di strumenti di efficienza come la digitalizzazione che rendono facilmente accessibili i servizi agli utenti. Stiamo andando verso sistemi di gestione che misurano la performance in base alla soddisfazione del cliente”. “La PA è un fattore di competitività per il sistema economico”.
I fannulloni “ci sono non solo fra gli Statali.” E “si sta sfatando il mito della PA come luogo nel quale dormire fra due guanciali”.
“va ridato l’orgoglio ai dipendenti pubblici” , convinto che “non ci siano molte differenze fra pubblico e privato. Se sai di operare in un ambiente in cui il merito è premiato cambia tutto”. Ma se gli si chiede “A quando i premi in denaro?” risponde che “si spera ci siano le risorse”. E sul rinnovo dei contratti, “è un tema da affrontare avendo la consapevolezza che le risorse disponibili sono limitate…”.
Sullo SW: è una realtà che non possiamo scartare a priori, ma nella PA non sarà al 100%.
Un quadro complessivo di un manager privato prestato alla PA, che equipara i servizi resi dalla PA alla produzione industriale, e basa tutto sulla “soddisfazione del cliente”, come se fosse logico far giudicare l’insegnante dal suo alunno, il giudice dall’imputato, il medico dal paziente, l’esattore delle tasse dall’evasore fiscale.
Il nuovo Ministro della Difesa, Guido Crosetto, di Fratelli d’Italia: cuneese, con un passato DC, poi in Forza Italia, poi fra i fondatori di Fratelli d’Italia. Già SS alla Difesa, nel 2014 diventa Presidente della Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza di Confindustria, e per questo lascia la politica. Nel 2020 nominato Presidente di “Orizzonte Sistemi Navali”, jont-venture fra Fincantieri e Leonardo. Dopo la nomina, dichiara il suo impegno per sgombrare il campo dal conflitto di interessi derivante dall’essere stato consulente di aziende che producono armi, sistemi satellitari, tecnologie tlc per lo spazio, tecnologie per navi, subacquei e i sommergibili, il cui cliente più importante è la Difesa, per miliardi di euro.
I due Sottosegretari:
Matteo Perego di Cremnago di Forza Italia: laureato in filosofia, master in marketing e finanza, manager di Giorgio Armani, AD dell’azienda di famiglia (Cambiaghi), del settore moda. Deputato dal 2018 per Forza Italia, è responsabile Difesa di FI, e non è stato rieletto nel 2022.
Isabella Rauti di Fratelli d’Italia: laureata in lettere e pedagogia, figlia dell’ex Segretario del MSI Pino Rauti, ex moglie di Gianni Alemanno. Iscritta fin da giovanissima al MSI, poi ad Alleanza Nazionale, poi al PdL. Dal 2013 al 2015 consigliere dell’allora Ministro dell’Interno Alfano per le politiche di contrasto alla violenza di genere. Dal 2014 in Fratelli d’Italia.
Predominano dunque vertici con una storia nella industria privata, in una Difesa che da anni è interessata da un ampio processo di esternalizzazione e privatizzazione. Vedremo come immaginano il futuro del Dicastero e del suo personale. E restiamo in attesa di conoscere chi avrà la delega alle relazioni sindacali con le OO.SS. del personale civile della Difesa.
Intanto abbiamo inviato al Ministro Crosetto e ai Sottosegretari della Difesa le felicitazioni per i prestigiosi incarichi a loro conferiti e l’augurio di buon lavoro e di proficue relazioni sindacali.
Notiziario FLP Difesa n. 4 del 16 gennaio 2023 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 1/2023, che relaziona sui contenuti del parere fornito dal Dipartimento FP nello scorso mese di giugno, nel quale si ribadisce il principio che il lavoratore agile conserva il diritto al trattamento economico non inferiore a quello applicato al […]
Notiziario FLP Difesa n. 03 del 13.01.2023 – Trasmesso da SGD alle OO.SS.lo scorso 12 dicembre 2022 per il previsto “sentito”, viene oggi confermato il testo del Piano Triennale delle Azioni Positive per il Triennio 2023-2025 (all. 1) proposto dal Comitato Unico di Garanzia, per il suo inserimento nel PIAO. Il documento trae origine dal […]
Notiziario FLP Difesa n. 01 del 12 gennaio 2023 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 31 del 29 dicembre 2022, che riferisce della proroga al 31 marzo 2023 del lavoro agile per il personale fragile. E’ stata approvata oggi al Senato, con il voto di fiducia, la legge di bilancio 2023, come modificata […]
Notiziario FLP Difesa n. 79 del 07 dicembre 2022 – Dopo la sottoscrizione, lo scorso 31 ottobre, dell’Accordo Stralcio CCNI DIFESA sulle famiglie professionali, in cui i profili di EP (Elevata Professionalità), Funzionario, Assistente e Operatore sono inseriti nelle 3 famiglie professionali “Amministrativo, contabile, linguistico, giudiziario e storico-culturale”, “Sanità” e “Tecnico, scientifico, informatico, servizi di […]
Notiziario FLP DIFESA n. 77 del 6 dicembre 2022 – Nel primo pomeriggio di oggi, a tavoli uniti, sì è svolta la seconda sessione informativa con lo Stato Maggiore Esercito, alla quale ha voluto partecipare anche il Comandante in capo della F.A., gen. Pietro Serino, che ha incontrato per la seconda volta a tavoli uniti […]
Notiziario FLP Difesa n. 76 del 05 dicembre 2022- Il NoiPA ha dato attuazione agli artt. 18 e 44 del CCNL FC 09.05.2022, con la busta paga di novembre 2022: Applicando il nuovo sistema di classificazione del personale entrato in vigore dal 1° novembre c.a., introducendo le nuove aree Operatori, Assistenti e Funzionari (Tabella 2 […]
Notiziario FLP Difesa n. 73 del 24 novembre 2022 – Nella giornata di ieri, si è svolto un incontro con il primo reparto dello Stato Maggiore Marina. Presenti il Capo Reparto, Amm Giurelli e il Capo Ufficio Personale Civile, C.V. D’Autilio. Nella prima parte dell’incontro ha presenziato anche il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina […]
Notiziario FLP Difesa n. 71 del 17 novembre 2022 – Le sorprese non finiscono mai! Attendevamo con trepidazione la certificazione positiva del MEF e Funzione pubblica all’ipotesi di accordo FRD 2022 sottoscritto in data 27.09.2022, per poter subito dopo avviare le procedure per le progressioni economiche 2022 con le vecchie regole e, invece, la delegazione […]
Notiziario FLP DIFESA n. 70 del 16 novembre 2022 – Nel primo pomeriggio di ieri, si è svolto (sempre a tavoli separati, come da specifica richiesta di CGIL CISL UIL e benevola concessione della D.G., circostanza questa ancora una volta da noi stigmatizzata), un incontro presso Agenzia Industrie Difesa, che ha avuto per oggetto le […]
Notiziario FLP Difesa n. 65 del 5 novembre 2022 – In data 31 ottobre si è completata la compagine del nuovo Governo Meloni. Forniamo alcuni cenni delle biografie dei nuovi vertici politici, a partire dal nuovo Ministro della PA: Paolo Zangrillo, nuovo Ministro per la PA: senatore di FI, genovese, laureato in giurisprudenza, manager del […]