Notiziario FLP Difesa n. 52 del 29 maggio 2020 –

Siamo venuti a conoscenza che, a seguito di sollecitazione direttamente venuta dal Capo di SME gen. Salvatore Farina, l’Ufficio Organizzazione delle Forze (O.F.) del 3° Reparto Pianificazione Generale (RPG) di Stato Maggiore Esercito abbia allo studio un nuovo ed imminente riordino dell’importantissima area infrastrutturale della F.A., le cui risultanze sono state oggetto di un “briefing decisionale” avvenuto in data 5 maggio u.s.

Da quel che ci è dato sapere, il processo di riordino avverrebbe in tre fasi:

La predetta ipotesi di riordino modificherebbe significativamente l’attuale assetto del settore, la cui attuale configurazione è quella intervenuta dopo la soppressione (30.11.2016) dei Comandi Infrastrutture Nord, Centro e Sud, le cui attribuzioni di area erano state riversate all’interno dei COMFOP (Comandi Multifunzione, Nord e Sud), alle cui dipendenze erano stati posti i Reparti Infrastrutture (si veda il Notiziario n. 127 dell’8.11.2016).  A tal riguardo, si deve necessariamente ricordare la positiva sperimentazione dei Comandi Multifunzione di cui c’è traccia nella relazione illustrativa al Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, e che ha innescato il riordino 2016 dell’area infrastrutturale. E allora, ci chiediamo, quali criticità o novità sono nel frattempo intervenute per convincere SME ad un nuovo riordino che appare in controtendenza rispetto a quello del 2016?

Successivamente, come si ricorderà, sempre con riferimento al precedente riordino dell’area, erano poi intervenuti la soppressione dei “Nuclei Tecnici” (Catanzaro, Livorno, Messina, Solbiate Olona e Treviso), del Nucleo Tecnico della Sz Staccata di Pescara e della Sz. Staccata di Verona, quest’ultima con reimpiego già definito ma ancora non reso operativo per via dell’emergenza Covid.

Ebbene, a fronte dell’ipotesi di riordino in argomento e visto il mancato coinvolgimento ad oggi, delle Rappresentanze Sindacali anche solo in termini informativi, e tenuto conto altresì dell’importanza che lo studio riveste per chi vive e lavora nell’area infrastrutturale dell’Esercito, abbiamo ieri inviato al Capo Uff. O.F. di SME la lettera, che pubblichiamo in questa pagina, con richiesta di un incontro urgente.

LA SEGRETERIA NAZIONALE

(Maria Pia Bisogni – Maria Teresa D’Urzo)

Allegato : 28.05.2020 – lettera a SME di richiesta incontro sul riordine area infra

Notiziario FLP Difesa n. 51 del 26 maggio 2020 –

Foto dall’alto dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto

A seguito della pubblicazione nel S.O. n. 21 alla GU n.128 del 19-5-2020 del DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”,  la FLP DIFESA ha dovuto rilevare che quanto da noi anticipato con il Notiziario n. 45 dell’11 maggio u.s circa le richieste avanzate dalla  Difesa in ordine a diverse materie (arruolamenti, sanità militare, ferma volontaria, medici e infermieri militari, missioni internazionali, modifiche L. 244/2012 per la certificazione dei risparmi derivanti dalla riduzione di personale e altre) ha alla fine trovato riscontro nel Consiglio dei Ministri, e che le citate richieste sono alla fine rientrate nel testo finale del decreto, che ripubblichiamo in allegato 3.

Come anticipato, erano due le richieste che ci preoccupavano: la prima, che prevedeva la dismissione di immobili ad uso abitativo della Difesa “senza il riconoscimento del diritto di preferenza per il personale militare e civile del Ministero della difesa”; la seconda, ancor più pesante, che prevedeva che “.. fatte salve le prioritarie esigenze operative e manutentive delle Forze armate e al fine di favorire la più ampia valorizzazione delle infrastrutture industriali e logistiche militari, il Ministero della difesa, per il tramite di Difesa servizi S.p.A., ai sensi dell’articolo 535 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, può stipulare convenzioni ovvero accordi comunque denominati con soggetti pubblici o privati, volti ad affidare in uso temporaneo zone, impianti o parti di essi, bacini, strutture, officine, capannoni, costruzioni e magazzini, inclusi nei comprensori militari.”.

Tale norma, ora entrata formalmente nel decreto legge, pone pesanti interrogativi in merito al futuro degli Stabilimenti e degli insediamenti logistici del M.D., ed è stata varata su iniziativa della stessa Difesa senza il benché minimo confronto con le OO.SS., nonostante siano aperti i tavoli tecnici per la valorizzazione del personale civile e per la ricerca di soluzioni ad annose criticità (si veda il Notiziario n. 92 del 15 ottobre 2019), a partire proprio dalle iniziative da assumere ai vari livelli finalizzate alla emanazione di urgenti bandi di concorso, anche in deroga alle leggi vigenti, e alla pubblicazione di quelli già autorizzati, allo scopo di garantire con le nuove assunzioni di personale civile un consistente ricambio generazionale, soprattutto nell’area industriale della Difesa oggi indebolita dalle considerevoli perdite per pensionamento.

Auspicavamo che già in occasione dell’audizione in videoconferenza del 13 maggio u.s. sulla gestione della emergenza da COVID-19 nella Difesa di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato riunite congiuntamente, il Ministro Guerini fornisse chiarimenti sulle scelte operate che preoccupano non poco; invece nel suo intervento non hanno trovato posto, come da noi denunciato nel Notiziario n. 48 del 18 maggio 2020, né le criticità che hanno interessato il personale civile nè i chiarimenti da noi auspicati sulla temuta liquidazione del patrimonio logistico/industriale della Difesa.

Per quanto sopra, la FLP DIFESA ha già formulato la richiesta di un urgente confronto con il Ministro Guerini (che si pubblica in allegato 1) e quella di audizione con le Commissioni Difesa di Camera e Senato (che si pubblica in allegato 2).

Contestualmente, segnaliamo che lo SMM in accoglimento della ns. richiesta (Notiziario n. 9 del 22 gennaio 2020) ha orientativamente programmato un incontro per il 4 giugno p.v. per relazionarci sullo studio effettuato e riferito al piano industriale integrato 2020-2025 degli Arsenali e CC.TT.

Cordiali saluti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE – Maria Pia Bisogni e Pasquale Baldari

Allegato 1: 25.05.2020 – FLP Difesa richiede un confronto al Ministro Guerini sul DL 34

Allegato 2: 25.05.2020 – FLP Difesa chiede una audizione in Commissione Difesa sul DL 34

Allegato 3: DL 19.05.2020 n. 34 decreto rilancio in G.U.

Notiziario FLP Difesa n. 50 del 22 maggio 2020 – 

Lo scorso 27 novembre si era concluso il travagliato percorso della trattativa a Persociv sulle modalità di distribuzione del FRD 2019 (vds Notiziario FLP DIFESA n.103 di pari data). La nostra O.S., pur non completamente soddisfatta, aveva siglato l’Ipotesi di Accordo, alla luce del positivo riscontro alla nostra pressante richiesta di rimodulare l’art. 3 comma 3 dell’ipotesi, in modo tale da consentire la ripresa di una reale contrattazione locale.

Le ombre erano quelle legate alla impossibilità ormai assodata, in ragione degli enormi ritardi accumulati nello sviluppo della trattativa da noi ripetutamente denunciati, di dare corso ad alcuna progressione economica con decorrenza 1 gennaio 2019, ed al fatto che le risorse non più impiegabili nelle progressioni non potessero essere destinate, in alternativa, a qualsivoglia modalità di valorizzazione e riconoscimento, anche economico, per i Colleghi di 1^ Area, che nel corso delle varie tornate di progressioni hanno avuto praticamente zero possibilità e prospettive, vedendosi dall’altro lato ridurre progressivamente la quota individuale di FUS.

Era stata in quella sede inserita, a margine dell’accordo, una dichiarazione congiunta tra le altre OO.SS. firmatarie e A.D. che, ben lungi dal prendere atto che non esistevano più spazi per realizzare progressioni economiche nel 2019, sembrava lasciasse intravedere spazi per future progressioni comunque con decorrenza 2019 attraverso l’utilizzo di risorse  residue (quali?). In sede di trattativa, FLP Difesa aveva rilevato come fosse tecnicamente impraticabile la retrodatazione al 2019 della decorrenza del trattamento economico, e come senz’altro, così formulata, la nota sarebbe stata oggetto di rilievo da parte degli Organi Certificatori. Perciò non l’abbiamo sottoscritta come le altre sigle firmatarie, preferendo presentare una nostra nota a verbale.

Abbiamo però sottoscritto l’l’Ipotesi di accordo, posto che, rispetto a quella dell’anno precedente, erano state accolte le nostre richieste di modifiche sostanziali al testo con il recupero e la riaffermazione della centralità della contrattazione locale, e dunque del ruolo e dignità di OO.SS. ed R.S.U. .

Ora, nel corso della riunione a Persociv del 5 u.s. (vds Notiziario n. 43 di pari data), abbiamo chiesto notizie sugli sviluppi del FRD 2019, ed è emerso che il MEF e la Funzione Pubblica si erano espressi in merito, rispettivamente in data 4 e 6 marzo ultimo scorso,  nelle quali “si ribadiva (il verbo è di per sé indicativo) che la decorrenza delle progressioni economiche non può essere antecedente al 1° gennaio dell’anno di approvazione delle relative graduatorie”. Avevamo visto giusto!    MEF e FP hanno formulato alcuni anche altri rilievi, fra cui significativo è il richiamo alla necessità di una precisa e puntuale applicazione delle percentuali di personale cui deve essere attribuita la maggiorazione del premio individuale di performance ai sensi dell’art. 78 del CCNL 2016-2018, accomandando infatti che la maggiorazione venga riconosciuta ad una limitata “quota massima” di personale, che non deve essere vanificata dalla previsione del riconoscimento “ex aequo”.

Inoltre prendiamo atto con soddisfazione che il positivo riscontro alla nostra richiesta di recuperare la contrattazione locale in materia di FRD, abbia trovato definitivo accoglimento con la certificazione di MEF e FP.

Confermate accantonamenti e importi dell’Ipotesi: performance organizzativa, al netto oneri a carico datore di lavoro, pari a Euro 636,85 di cui il 50% come acconto nel 2019;  performance individuale, al netto oneri a carico datore di lavoro, pari a Euro 75,82; FUS, al netto oneri a carico datore di lavoro, pari a Euro 176,89.

PERSOCIV ci ha nei giorni scorsi inviato la bozza di Accordo modificata alla luce dei rilievi di cui sopra, rispetto alla quale abbiamo comunicato la nostra disponibilità alla firma definitiva, che chiediamo avvenga rapidamente. Dopodichè, al fine di evitare il riproporsi di scenari già visti, va aperta subitissimo la trattativa FRD 2020

Infine, preso atto che sino a quel momento non era stato ancora pubblicato il protocollo AD-OO.SS. del 15 u.s., ieri mattina abbiamo formalmente invitato A.D. a darne sollecita pubblicazione per far partire i tavoli locali, cosa poi avvenuta nel pomeriggio di ieri  e della quale abbiamo dato notizia con apposita “News”

LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia Bisogni – Pasquale Baldari

NEWS FLP DIFESA DEL 21 MAGGIO 2020 – 

Nel pomeriggio di oggi, la Direzione Generale per il  Personale Civile ha formalmente inviato agli Organi Programmatori e alle OO.SS. il “Protocollo di accordo applicativo per la definizione delle misure di prevenzione e la sicurezza dei dipendenti civili del Ministero della Difesa in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19” e la definizione degli assetti del lavoro agile” che le Parti, e tra queste FLP DIFESA che ha dato un importantissimo contributo alla sua stesura, hanno sottoscritto in data 15 nmaggio u.s..

Lo ha fatto accompagnando la sua ufficializzazione con una nota (prot. n. 28280 di data odierna) a firma del Direttore Generale, che pubblichiamo (allegato 2)  su questa stessa pagina insieme al protocollo (allegato 1), nella quiale viene rappresentato l’intendimento “di convocare nel breve termine un successivo incontro, ai sensi dell’art. 5 del CCNL del comparto funzioni centrali – Triennio 2016 – 2018″, atteso che “nelle more dell’invio è entrato in vigore il decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (il c.d. “decreto rilancio”, che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina,  “…..che introduce all’art.263 disposizioni in materia di lavoro agile e per il personale delle pubbliche amministrazioni e che rimane aperto il tavolo di dialogo con codeste OO.SS.”

Dunque, da oggi i Comandi e gli Enti della Difesa sono tenuti a convocare le OO.SS territoriali e le RSU in ottemperanza agli artt. 3 e 20 del protocollo per la definizione degli accordi locali e la nomina dei Comnitati permanenti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: 15.05.2020 – Protocollo AD-OO.SS. misure emergenza Covid-19 e assetti lavoro agile

Allegato 2: 21.05.2020 – Circ. PERSOCIV 28280 – trasmissione protocollo AD fase 2 Covid-19

Allegato 3: DL 19.05.2020 n. 34 decreto rilancio in G.U.    –    DL 34-2020 Relazione illustrativa

 

 

Notiziario FLP Difesa n. 49 del 19 maggio 2020 –

Il 14 maggio alle ore 11.00 si è tenuta in videoconferenza una riunione del CUG alla quale ha partecipato per noi la collega Albertina Pettenella, che ha redatto la nota di seguito riportata.

“La riunione del CUG è stata richiesta ai sensi dell’art. 7, 5° alinea del Regolamento Interno, per motivi di particolare gravità e urgenza. Questi i punti all’ ordine del giorno:

  1. Verifica dello stato e modalità di approvazione del Piano Triennale di Azioni Positive 2020-2022;
  2. Eventuali azioni da intraprendere da parte del CUG in relazione alla circolare n.7 del 16 aprile 2020 del Ministero dell’Economia e delle Finanze concernente il “Bilancio di genere: avvio delle attività relative al rendiconto generale dello Stato 2019”; 
  3. Monitoraggio effettiva esecuzione delle procedure di lavoro digitalizzate in modalità agile;
  4. Verifica e approvazione della relazione del GDL sugli ex militari transitati.

Va detto che la richiesta straordinaria era stata preceduta da un vivace confronto dei componenti che, accanto agli impegni  determinati dall’ imminenza delle scadenze relative ai due primi punti dell’ o.d.g., ritenevano inderogabili sia la trattazione del punto relativo allo smart working, alla luce dell’improvvisa evoluzione operativa determinata dall’ emergenza Coronavirus, sia la deliberazione tramite votazione delle proposte dei Gruppi di Lavoro, in particolare quello che ha trattato le problematiche del personale ex-militare transitato nei ruoli del personale civile”.Per questo motivo e dato l’eccessivo protrarsi di quest’ultima importante fase che determina l’azione e l’efficacia se non anche la funzione stessa del CUG, all’inizio del consueto giro di tavolo, FLP Difesa ha proposto di “rovesciare” l’o.d.g. e passare subito al punto 4, onde non rischiarne un ulteriore rinvio. Questa proposta, molto ben accolta nel corso del primo giro di tavolo si è però come dissolta nel susseguirsi degli interventi in una videoconferenza difficile e al suo primo varo in sede CUG, con il risultato di essere affrontata solo a fine riunione con relativo ovvio, ennesimo e grave rinvio. Rinvio che ha riguardato anche gli altri punti in agenda, che sono stati tuttavia discussi e che verranno ripresi a breve.

Nel suo intervento la Consigliera di Fiducia ha illustrato e proposto un progetto di estrema attualità, riguardante gli “aspetti psicologici dell’emergenza coronavirus – fase 2” rivolto al personale civile della Difesa, con l’obbiettivo di tutelare la salute mentale, che rappresenta una delle priorità in questa fase dell’evoluzione della pandemia dove si sta riscontrando un aumento delle patologie, in linea con quanto afferma il Direttore Generale dell’Oms secondo cui “i sistemi di salute mentale in tutti i paesi vanno rafforzati per far fronte all’impatto”. Il progetto è stato apprezzato da tutti i componenti.

E’ stato infine lamentato che Persociv non abbia convocato, come di prassi, il CUG con un proprio osservatore agli ultimi due tavoli di trattativa nazionale; un ruolo che dà modo al CUG di fare le valutazioni di competenza, ed eventualmente esprimersi nelle forme proprie. A nostro parere, così come condiviso da tutti i membri presenti alla riunione, una grave mancanza, e una privazione del ruolo di tutela delle pari opportunità. Siamo tuttavia fiduciosi che in futuro la lacuna sia colmata; nel frattempo il CUG lavorerà al fine di rendere questo suo mandato con la massima garanzia di impegno, collaborazione, disponibilità e, ovviamente, imparzialità.

Speriamo dunque che sia data definizione a lavori sviluppati nel corso degli ultimi due anni, per i quali è ora che il CUG assuma le proprie determinazioni, uno fra tutti il documento sugli ex militari transitati.

Cordiali saluti 

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 48 del 18 maggio 2020 –

Il Ministro Lorenzo Guerini in audizione

E’ stata tenuta il 14 maggio scorso, di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato riunite congiuntamente, l’audizione in videoconferenza del Ministro Guerini sulle misure di contrasto alla pandemia da Covid-19 nella Difesa.

Il ministro ha innanzitutto ringraziato tutto il personale militare e civile della Difesa nelle diverse articolazioni (EI, MM, AM,  CC e AID) per essere stato in prima linea in un momento così difficile e doloroso della vita del Paese, in una crisi senza precedenti, dimostrando fin dall’inizio professionalità, determinazione e competenza, e attivando a tal fine i propri settori della Sanità, Logistica e Sicurezza e proponendo un modello apprezzato e valorizzato in Italia e anche all’estero.

Questi gli interventi in Sanità ricordati dal Ministro: sono stati messi a disposizione per il territorio nazionale e in particolare per le zone rosse nel complesso 470 sanitari fra militari e civili, in coordinamento con la Protezione civile; e inoltre ospedali da campo a Piacenza, Crema, Rieti; nelle navi Cavour e Etna sono stati messi a disposizione 40 posti letto tra terapia intensiva e subintensiva. E dal 29 aprile sono disponibili al Celio 250 posti letto per terapia intensiva e subintensiva. Sono stati eseguiti molti screening preventivi. E sono stati fatti numerosi interventi di sanificazione delle RSA. Tutte queste attività sono state finanziate con il decreto Cura Italia con 34,6 milioni, di cui 700.000 € per il Farmaceutico di Firenze. E’ in previsione per il futuro, nel quadro di un potenziamento complessivo della Sanità militare, l’aumento di personale medico e paramedico, l’assunzione di nuovi chimici e biologi e l’incremento delle attività di prelievo e analisi dei tamponi, di diagnosi e di sanificazione.  Per spese sanitarie e DPI il Governo ha stanziato risorse per 3,8 milioni alle FF.AA. e cc per spese sanitarie e DPI, anche tenuto conto che è stata assicurata la continuità del servizio.

L’on Guerini ha poi ricordato il notevole contributo fornito nell’emergenza da Agenzia Industrie Difesa con la collaborazione con il Privato per la produzione di respiratori e ventilatori per terapie intensive, con la produzione di 3000 l. al giorno di disinfettante anche per l’estero (Farmaceutico Firenze) e la produzione a Torre Annunziata di mascherine.

Infine, il Ministro ha ricordato l’impegno del settore Logistico, che ha fornito 20 siti in posizione strategica per lo stoccaggio dei DPI, e aerei e trasporti da terra per la distribuzione e il trasporto dei DPI, dei pazienti e delle vittime, con il coordinamento in apposita sala operativa. E, con “Strade sicure” sono state rese disponibili 253 unità per i controlli.

Queste i contenuti più significativi della relazione del Ministro, alla quale sono poi seguiti prima gli interventi dei parlamentari e poi la replica conclusiva del Ministro nella quale ha ripreso e ribadito i punti più importanti della sua relazione.

Il quadro che ne è emerso, e con il quale concordiamo,  è quello di un Dicastero che, nell’emergenza Covid-19, ha fornito una grande prova, con i suoi uomini e con le sue strutture, che hanno dimostrato una ottima capacità di resilienza.

Ciò detto, però, non possiamo fare a meno di notare come alcune criticità e sofferenze che si sono appalesate in questa emergenza, e che hanno toccato più da vicino il personale civile, non abbiano trovato posto nell’intervento del Ministro. Ci riferiamo in particolare all’ incredibile deficit di informazione nei confronti delle OO.SS. osservato in questi mesi sia sul livello politico che su quello più strettamente tecnico (Organi programmatori), che è plasticamente rappresentato dalla totale mancanza di ogni confronto tra OO.SS. e AD per tutto marzo e aprile, mentre nelle altre PP.AA. si susseguivano ripetuti incontri tra le Parti, fino all’avvio del confronto ai primi di maggio che ha portato alla sottoscrizione del “protocollo nazionale” sulla fase 2. Ci riferiamo alle criticità emerse sul piano locale, con tante, troppe applicazioni differenziate dell’art. 87 del DL 18/2020 in materia di lavoro agile, con molti Comandanti/Dirigenti che hanno negato lo S-W come modalità ordinaria di lavoro. E ci riferiamo soprattutto alle notizie apparse sui media, e da noi denunciate nel Notiziario n. 45 dell’11 maggio u.s. , circa il fatto che nello schema del “decreto di aprilepoi ribattezzato “decreto rilancio”, era previsto che il Ministero della difesa, per il tramite di Difesa servizi S.p.A., ai sensi dell’articolo 535 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, potesse “stipulare convenzioni ovvero accordi comunque denominati con soggetti pubblici o privati, volti ad affidare in uso temporaneo zone, impianti o parti di essi, bacini, strutture, officine, capannoni, costruzioni e magazzini, inclusi nei comprensori militari”, il che ci  appare come una possibile liquidazione del nostro patrimonio logistico-industriale e fa intravvedere nubi oscure all’orizzonte.

Avevamo sperato e sollecitato una marcia indietro al riguardo, o quantomeno che il Ministro ne parlasse spiegandone ragioni e motivazioni nel corso dell’audizione parlamentare. Non ne ha per nulla accennato, e per la verità neanche uno solo dei parlamentari presenti all’audizione ne ha chiesto conto all’on. Guerini. Ne prendiamo atto, attenderemo la pubblicazione in G.U. del DL, e poi avvieremo una nostra iniziativa finalizzata a fare luce sui reali intendimenti al riguardo da parte della Difesa

Sul questa pagina rendiamo disponibile il link con la registrazione audio video dell’audizione.

Cordiali saluti.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE – Maria Pia Bisogni – Pasquale Baldari

Allegato: il video integrale dell’audizione parlamentare del Ministro Guerini

 

 

Notiziario FLP Difesa n. 46 del 14 maggio 2020 –

Si è svolta oggi la seconda riunione in videoconferenza con il D.G. di Persociv, dott.ssa Montemagno e la delegazione trattante di A.D., ancora a tavoli separati dalle altre sigle sindacali nonostante il comune intento e la urgente necessità di produrre il “Protocollo applicativo per la definizione delle misure di prevenzione e la sicurezza dei dipendenti civili della Difesa in ordine all’emergenza sanitaria da Covid-19” in questo periodo cosiddetto di Fase 2, quello del progressivo riavvio delle attività dopo il blocco.

Il Direttore Generale ha precisato che anche la riunione odierna avrebbe avuto un carattere necessariamente interlocutorio, essendo pervenute, oltre alla nostra, proposte di integrazione della bozza dell’Amministrazione da parte di altre sigle, e che pertanto dopo questa riunione avrebbe proceduto alla elaborazione di un nuovo documento da far sottoporre alle Parti nella prossima settimana.

In merito alla nuova bozza di protocollo proposta dall’AD, abbiamo riscontrato che sono state recepite la quasi totalità delle proposte di modifica ed integrazione rappresentate dalla FLP DIFESA nella riunione del 5 maggio u.s. (vds. Notiziario n.43 del 5 maggio u.s.), nel particolare:

Preso atto di ciò, la FLP Difesa ha provveduto comunque a presentare un nuovo documento recante le nostre ulteriori proposte di integrazioni e modifiche al testo in esame, e in particolare:

Rispetto a questi nostri contributi, il DG ha espresso un orientamento positivo, ritenendoli migliorativi del suo documento e pressoché totalmente recepibili, ma riservendosi comunque un esame più dettagliato.

Rispetto alle questioni di carattere economico rimaste in sospeso, per le quali FLP Difesa auspicava di conoscere almeno in data odierna una posizione di A.D. chiara ed inequivocabile, da far valere per tutti gli Enti/Comandi, onde evitare interpretazioni differenziate nei vari territori, il D.G. ha comunicato di non aver ancora “sciolto il nodo” della questione e che sono in corso ulteriori approfondimenti, pertanto, ha proposto di espungere i due argomenti dal testo finale del Protocollo da firmare. Nel particolare:

turni e reperibilità per il personale in smart working: la Funzione Pubblica, alla data odierna, non ha modificato le posizioni già espresse in materia, pertanto, il DG continua a ritenere la richiesta tecnicamente “opinabile” così come già riferito nella precedente riunione (vds. Notiziario n. 43 del 5 maggio u.s.), proseguendo comunque negli approfondimenti del caso; al riguardo, abbiamo chiesto una attenta e rapida verifica sulla eventuale possibilità di accogliere la richiesta e, qualora non praticabile, nell’ambito delle risorse che a breve saranno contrattate per il FRD 2020, destinare i risparmi derivanti per finanziare ulteriori progressioni economiche.

buoni pasto al personale in smart working: il D.G. ha risposto che, fermo restando i due ostacoli già segnalati nella riunione del 5 maggio u.s., sono comunque in corso ulteriori approfondimenti collegati alle ingenti risorse economiche da mettere in campo (servirebbero 1 milione e 600.000 euro al mese rapportati a 3 buoni pasto settimanali per dipendente) e quindi di non facile soluzione. Al riguardo, la nostra O.S. si è espressa ritenendo che, siccome lo S-W è connotato dall’art. 87 dell’ex DL 18/2020 come modalità lavorativa ordinaria, il buono pasto non possa essere pregiudizialmente negato ma dovrà essere approfondita la possibilità di attribuzione.

FRD 2019: il DG ha predisposto una bozza di accordo modificata, per il superamento dei rilievi fatti dalla Funzione Pubblica sull’ipotesi di accordo 2019 relativamente alla maggiorazione della performance individuale, ed orientativamente l’accordo definitivo potrebbe essere firmato entro la prossima settimana.

Si fa riserva di ulteriori e puntuali informazioni in merito alla definizione del protocollo nazionale da noi richiesto e di cui alla riunione odierna

LA SEGRETERIA NAZIONALE

Firmato Maria Pia BISOGNI– Pasquale BALDARI

Notiziario FLP Difesa n. 45 del 11 maggio 2020 –

Il Premier Conte con il Ministro dell’Economia Gualtieri

Come noto, il Documento di economia e finanza (DEF) costituisce il più importante strumento di programmazione economica e di bilancio, e riporta gli obbiettivi di politica economica del Paese (Programma di stabilità),che si pubblica in allegato 1 su questa pagina, le stime sull’ andamento delle finanze e dell’economia (Sz. analisi e tendenze della finanza pubblica) in allegato 2, e le riforme previste (Programma nazionale di Riforme), quest’ultimo però non presentato e rinviato. Al suo posto, la Relazione predisposta dal MEF sugli scostamenti di bilancio a seguito dell’emergenza Covid per il 2020 e per il 2021(su questa pagina in allegato 3) .

Se ne è occupata l’altra settimana la Commissione Difesa della Camera. Il DEF 2020 appare totalmente influenzato dalla vicenda legata all’emergenza Covid-19 e dalle ricadute che questa vicenda sta avendo sull’economia. Queste le previsioni degli indici macro-economici: il PIL decresce dell’ 8,1 % nel 2020, mentre risalirebbe di un 4,7% nel 2021; previsto per l’anno in corso un maggior indebitamento per  55 mld di € e di 24,6 mld per il 2021. Il rapporto tra deficit e PIL salirà quest’anno al 10,4%, per poi scendere al 5,7% nel 2021, mentre il debito pubblico toccherà quest’anno il 155,7% per poi scendere al 152,7% nel 2021. Previsto fortunatamente anche lo stop agli aumenti di IVA e accise per il 2012 e agli anni seguenti. Come si vede, i dati previsionali sono molto preoccupanti.

Questi i dati di maggior interesse del M.D.: per le missioni internazionali di pace è prevista una spesa pari a 0,85 mld, e previste pure misure per il potenziamento dell’attività delle FF.AA. impegnate nell’emergenza e per questo bisognevoli di più personale, mezzi e più strumenti. Sono in programma per il 2020: innanzitutto lo stanziamento di 34,6 milioni di euro per il potenziamento dei servizi sanitari militari e per l’acquisto di dispositivi medici e presidi sanitari mirati alla gestione dei casi urgenti e di biocontenimento; lo stanziamento di 704mila € per la produzione e la distribuzione, da parte dello Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze, di disinfettanti e sostanze ad attività germicida o battericida; l’arruolamento, eccezionale e per un anno di 320 unità di personale medico e infermieristico dell’Esercito (120 medici e 200 infermieri militari); il conferimento di incarichi a tempo determinato di durata annuale, non rinnovabili, per max sei unità di personale con p.p. di personale funzionario tecnico per la biologia, la chimica e la fisica; infine, l’incremento del contingente militare che prende parte all’operazione “Strade sicure”. In termini tendenziali per il 2020-2021, il DEF prevede un ulteriore incremento delle spese per il personale militare in ragione del contratto 2019-2021, e, infine, l’ulteriore avanzamento  del programma di sviluppo e di acquisizione delle UU.NN. di classe FREMM

Oltre che al DEF 2020, l’attenzione è oggi però rivolta anche su altri fronti.  In primo luogo, sui contenuti del c.d. “decreto rilancio”, già “decreto aprile”, tutt’ora in elaborazione, che si intreccia ovviamente con il DEF 2020. Siamo venuti in possesso di un documento, che pubblichiamo in questa pagina in allegato 4, che reca le richieste provenienti dalle diverse AA.CC., e tra queste anche la Difesa (da pagina 130 a pagina 154). Diversi i contenuti che ci riguardano:  gli arruolamenti, la sanità militare, la ferma volontaria, medici e infermieri militari, le missioni internazionali, modifiche L. 244/2012 per la certificazione dei risparmi derivanti dalla riduzione di personale, etc. Ma sono due le richieste che ci preoccupano: la prima, che prevede la dismissione di immobili ad uso abitativo della Difesa “senza il riconoscimento del diritto di preferenza per il personale militare e civile del Ministero della difesa”; la seconda, ancor più pesante,  che “autorizza il Ministero della Difesa, nel rispetto delle prioritarie esigenze operative, manutentive e di impiego delle Forze armate, a stipulare, tramite Difesa Servizi Spa, convenzioni ovvero accordi per l’affidamento in uso temporaneo a titolo oneroso zone, impianti o parti di essi, bacini, strutture, officine, capannoni costruzioni e magazzini inclusi nei rispettivi, comprensori, sia a soggetti pubblici, sia a partner qualificati dell’industria civile di settore”. Richieste, queste due, che pongono pesanti interrogativi in merito al futuro degli Stabilimenti e degli insediamenti logistici del M.D., che peraltro verrebbero varati senza il benchè minimo confronto con le OO.SS..

Noi confidiamo in un ripensamento, in ogni caso il Ministro ha il dovere di chiarire subito, sia nel merito delle scelte che sul metodo di lavoro con il quale intende procedere nel confronto con le Parti sociali, e dovrà farlo subito, auspicabilmente già in occasione della prevista audizione di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato  in agenda per il 13 p.v. alle ore 14.00.

Lo ascolteremo con grande attenzione, ne daremo conto ai lavoratori, e a seguire avvieremo le più idonee iniziative.

Cordiali saluti.

IL COORDINATORE GENERALE –  Maria Pia Bisogni

Allegato 1: DEF 2020 – 1. Programma di stabilità

Allegato 2: DEF 2020 – 2. Analisi e tendenze finanza pubblica

Allegato 3: DEF 2020 – 3. Relazione_al_Parlamento

Allegato 4: 06.05.2020 – DL c.d. rilancio ex DL aprile, le richieste delle Amministrazioni 

Notiziario FLP Difesa n.44 del 7 maggio 2020 –

E’ stata emanata il 4 maggio u.s. la Direttiva n. 3 della Funzione Pubblica, che si pubblica su questa pagina in allegato 1, recante indicazioni alle Pubbliche Amministrazioni sulle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa nell’evolversi della situazione epidemiologica. Posto che le PA non hanno sospeso l’erogazione dei servizi, ricorrendo al lavoro agile come modalità ordinaria di prestazione lavorativa, ora si pensa al riassetto delle modalità organizzative mediante la revisione delle prestazioni indifferibili da rendere in presenza, delle modifiche alle percentuali di personale in lavoro agile, del ricorso a turnazioni, di possibili articolazioni dell’orario che tengano conto delle criticità di utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici. Dall’altra parte però viene ribadito l’impulso al mantenimento e alla promozione del lavoro agile, sollecitando la PA alla programmazione dell’acquisto di strumenti informatici in ausilio allo SW, all’investimento in nuove tecnologie, alla formazione informatica del personale, all’implementazione dell’analisi organizzativa mirata alla diffusione della capacità di lavorare in modalità agile, peraltro garantendo fra l’altro il diritto alla disconnessione.

Si riporta di seguito la nota CSE del 5 maggio u.s., nella quale vengono esplicate le ragioni della richiesta alla Ministra Dadone, con la quale viene sollecitata la richiesta di definire uno specifico protocollo di intesa, al fine di evitare eventuali fughe in avanti da parte di Amministrazioni che perseguissero l’obbiettivo di tornare tout court alle modalità organizzative ante-emergenza.

E’ stata emanata nella giornata di ieri la Direttiva n. 3 della Ministra Dadone recante indicazioni alle Pubbliche Amministrazioni sulla gestione della fase due, a seguito dell’emanazione del DPCM 26 aprile 2020.

Nella stessa, nel riconfermare che anche in questa fase il lavoro agile resta la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa fino al termine del periodo emergenziale, individuato dalla normativa al 31 luglio 2020,viene anche prevista la possibilità da parte delle singole Amministrazioni di rimodulare le percentuali di personale in lavoro agile, con riferimento alle necessità del sistema Paese connesse alla ripresa economica e all’esigenza di continuare ad assicurare i servizi ai cittadini ed alle imprese, nella massima sicurezza e adottando quanto previsto al tal fine dalle disposizioni del Ministero della Salute e dal documento tecnico dell’Inail, recepito come allegato nel DPCM 26 aprile 2020.

La CSE ritiene che le Pubbliche Amministrazioni, in questi mesi di grave situazione emergenziale, grazie al sacrificio ed all’impegno di centinaia di migliaia di lavoratori, abbiano continuato a svolgere il loro dovere, garantendo la massima sicurezza degli addetti e dei cittadini, e offrendo senza soluzione di continuità, tutte le prestazioni e i servizi necessari al Paese.

Le lavoratrici ed i lavoratori non si tireranno certo indietro neanche nella fase due e daranno, come sempre, il loro contributo professionale e sociale per accompagnare la necessaria ripresa economica.

 Ma questo va fatto nella massima sicurezza e senza disperdere in alcun modo il bagaglio di professionalità e di innovazione che comunque questa fase emergenziale incredibilmente ha prodotto.

Lo diciamo perché notiamo in troppe Amministrazioni la voglia di ritorno al passato, una accelerazione sul rientro alle attività in presenza non giustificate dalla tipologia di servizio e dall’attività espletata, che mette a rischio il personale e la cittadinanza, che non rispetta le norme di distanziamento sociale all’interno degli uffici, aumenta la circolazione delle persone che è ancora limitata specie nell’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, complica la vita alle lavoratrici ed ai lavoratori che sono costretti ad assistere i figli minori per la chiusura delle scuole, o parenti anziani o ammalati.

Assistiamo al riemergere dei vecchi paradigmi di chi vuole comandare il personale e non dirigerlo o coordinarlo, pensando che tenendolo chiuso nel recinto dell’Ufficio e della stanza, obbligandolo ad orari predeterminati, questo possa comportare una tenuta, o un incremento della produttività.

Non possiamo permetterci di disperdere un’esperienza che seppure dettata da una situazione emergenziale, ha prodotto notevoli risultati ed ha dimostrato che anche nella PA il lavoro può e deve cambiare

Dobbiamo gestire la fase due con l’accortezza di tutelare al massimo la salute, al fine di evitare una possibile ripresa del contagio, e allo stesso tempo accompagnare nei prossimi mesi il processo di modernizzazione delle Amministrazioni, delle procedure, dell’organizzazione del lavoro, attraverso il decollo di tutte le nuove modalità di lavoro, per farne un volano di sviluppo e di riconoscimento delle professionalità.

In questi giorni siamo impegnati sul campo, con tutte le nostre strutture, per affermare questi principi e contrastare le scelte di parte della vecchia burocrazia e degli apparati, che si ostina a mettersi di traverso e ostacolare il cambiamento.

Stiamo proponendo e definendo Accordi in molte Amministrazioni, partendo dalla firma del Protocollo d’intesa dell’8 aprile 2020 con la Ministra per la Pubblica Amministrazione e chiedendo l’attuazione delle norme e degli istituti contrattuali a tutela della salute e della sicurezza dei posti di lavoro.

Ma c’è bisogno anche di altro. Di definire a monte un quadro di regole che impedisca fughe in avanti pericolose per i lavoratori, i cittadini ed il Paese, e che individui i tempi e le modalità della ripresa del lavoro in presenza, con precisazioni, aggiornamenti e interpretazioni di regole e norme pensate e concordate in situazioni non caratterizzate dall’emergenza attuale, e che invece vanno applicate e garantite in questa fase che, al momento, si estende fino al 31 luglio 2020.

Un Protocollo per gestire in modo organico e coerente la fase due nella Pubblica Amministrazione, che contenga anche gli elementi per avviare il confronto nella competente sede negoziale che è l’Aran, all’interno del rinnovo dei Contratti nazionali di lavoro, scaduti da più di un anno e che  è urgente rinnovare,  non solo dal punto di vista economico, ma anche ordinamentale, professionale  e negli istituti che regolano il rapporto di lavoro.

Ecco il perché in data odierna, con la nota che alleghiamo, abbiamo sollecitato la Ministra per la Pubblica Amministrazione a riprendere il confronto, per dare riscontro alla richiesta da noi formulata nei giorni scorsi, tendente a definire, in tempi brevi, un Protocollo che vada nella direzione da noi formulata”.

Naturalmente FLP Difesa non può che auspicare un riscontro quanto mai sollecito alla richiesta di CSE, nella convinzione che l’esperienza del lavoro agile nel corso dell’emergenza non sia stata solo un modo per arginare l’epidemia, e che abbia creato un importante viatico per il suo consolidamento quale innovativa ed efficace modalità di prestazione di lavoro nella PA.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: 04.05.2020 Direttiva_n_3_ministro_PA

Allegato 2: 05.05.2020_lettera CSE a Ministra Dadone_rich_incontro_protocollo

Notiziario FLP DIFESA n. 43 del 5 maggio 2020 –

Si è svolta ieri 5 maggio u.s. la riunione in videoconferenza con il D.G. di Persociv, dott.ssa Montemagno, a seguito delle sollecitazioni di cui alla nostra lettera ai vertici AID e AD del 20 aprile (vds Notiziario n. 36 del 20 aprile u.s.). La riunione si è incredibilmente svolta ancora una volta a tavoli separati; a tal riguardo, FLP Difesa ha sottolineato l’inopportunità di mantenere tale modalità di relazione, che rende il percorso irto di ostacoli e ne riduce l’incisività, ancor più nell’emergenza, dove gli obiettivi dovrebbero essere comuni e condivisi.

FLP Difesa ha in premessa manifestato il proprio riconoscimento per l’operato svolto nel corso dell’emergenza dal personale civile e militare della Difesa, e più in generale da tutto il lavoro pubblico che ha dimostrato come la storica patente di fannullonaggine dei pubblici dipendenti non fosse altro che una bufala mediatica.

Ma, posto che I protocolli sottoscritti con la Funzione Pubblica del 3 e dell’8 aprile (quello siglato da CSE) prevedono che per la materia in questione sia fatta informazione e confronto, sia sul livello nazionale che su quello locale, abbiamo anche preso atto che finalmente, dopo la totale assenza di relazioni sindacali che ha caratterizzato fino ad oggi la emergenza sanitaria nel Ministero Difesa, si sia dato il via alla ripresa delle attività per cominciare a dare risposte alle numerose richieste di informazioni e soprattutto per la definizione, come da noi per primi richiesto, di una bozza di protocollo nazionale per la fase 2 dell’emergenza COVID-19.

In avvio di riunione,  FLP Difesa ha sollecitato il riscontro alle numerose questioni poste a più riprese nel corso di questi due mesi, con particolare riguardo alle evidenze della fase 1, alle ricadute della pandemia sui propri dipendenti, e dunque ai dati statistici di coinvolgimenti e delle sedi di contagio, ai finanziamenti per l’acquisto di DPI e dei Presidi di pulizia e di sanificazione. A tal proposito,  abbiamo sottolineato la necessità di rivedere il modello degli appalti di pulizia ordinario, ormai arrivati a livelli di infima qualità,  l’ assenza di disposizioni di vertice, e la disomogeneità delle indicazioni sul territorio, alcune criticità degli interventi antinfortunistici e quelle connesse con l’attuazione dello Smart-Working (S-V). Molto spesso si è palesato in Difesa un pregiudizio nei confronti di tale modalità di prestazione, vista come strumento per ridurre le presenze, e non come modalità organizzativa da sostenere e promuovere anche in ottica di stabilizzazione post-emergenza, rispetto alla quale la ridotta disponibilità degli accessi da remoto, che sono stati riservati ai livelli dei Capi Uffici e sono stati quasi completamente preclusi agli addetti, ha influito negativamente svuotando di contenuti il lavoro agile nell’escluderlo da una quota importante delle sue prestazioni ordinarie. E anche la scelta di alcuni Enti di mettere in esenzione tout court tutto il personale, muove verso la stessa direzione di non prevedere il minimo spazio di accesso allo smart-working, in virtù dei margini di discrezionalità rimasti in capo ai Dirigenti e ai Capi degli Uffici. E sempre nella stessa direzione è andata l’indisponibilità, da più parti rilevata, di non consentire il rinvio delle ferie residue 2019 al 30 giugno ai lavoratori in SW. In ogni caso, abbiamo richiesti dati numerici e statistici relativi alle percentuali di personale amministrativo e tecnico che ha fatto ricorso al lavoro agile.

Di qui, per noi,  l’esigenza del protocollo nazionale, ma anche di prevedere gli sviluppi operativi per il dopo emergenza, e dunque di lavorare ad una intesa propedeutica all’adozione di un Regolamento di attuazione dello SW per tutto il territorio nazionale, come previsto originariamente dalla Direttiva 3/2017 della FP.

La FLP Difesa ha altresì rappresentato la necessità di riprendere urgentemente tutti gli argomenti rimasti in sospeso prima dell’emergenza coronavirus: sottoscrizione definitiva dell’accordo FRD 2019 per consentire il pagamento dei relativi conguagli (Turni, Reperibilità, PPL, FUS, Performance individuale ed organizzativa, posizioni organizzative); avvio della contrattazione del FRD 2020, previa quantificazione delle risorse economiche disponibili, onde definire in tempi brevi le progressioni economiche da effettuare e sbloccare anche il pagamento delle altre voci di salario accessorio, in primis Turni, Reperibilità e PPL; completare la contrattazione del CCNI DIFESA parte normativa; emanare i bandi di concorso già autorizzati per le progressioni fra le aree e per le assunzioni dall’esterno; riavviare urgentemente tutte le iniziative di carattere politico mirate a ricevere l’autorizzazione a bandire nuovi concorsi per un consistente numero di assunzioni soprattutto nell’area tecnico-industriale e, contestualmente, riavvare i confronti per il recupero del gap economico.

In merito, il Direttore Generale ha precisato che la riunione avrebbe avuto carattere necessariamente interlocutorio, essendo pervenute, oltre alla nostra, proposte di integrazione da parte di altre sigle della bozza dell’Amministrazione, e che pertanto dopo il primo giro di consultazioni avrebbe proceduto alla elaborazione di un unico documento finale, da far condividere alle Parti.

Il DG si è espresso a favore di un protocollo nazionale per la Difesa, separato da quello di AID, in ragione delle differenze fra le due aree, non mostrando preclusioni all’eventualità che i due testi possano avere una cornice simile. FLP Difesa sì è detta d’accordo con questa impostazione, tenuto conto delle loro diverse caratteristiche.  Il DG ci ha anche rappresentato che altre OO.SS. avrebbero richiesto di sottoscrivere un “accordo” invece di un protocollo, questione che ci pare ora superata a leggere il titolo del comunicato di data odierna di quelle sigle.

In merito alla bozza di protocollo proposta dall’AD, FLP Difesa ha presentato un proprio documento recante le nostre proposte di integrazioni e modifiche, in particolare per quanto riguarda:

Rispetto a questi contributi di FLP Difesa, il DG ha espresso un orientamento positivo, ritenendoli migliorativi della bozza originaria e pressoché totalmente recepibili, ma riservendosi comunque un esame più dettagliato.

L’ultima parte della riunione è stata dedicata invece alle questioni di carattere economico e normativo, rispetto alle quali formiamo ai colleghi le seguenti informazioni:

Si fa riserva di ulteriori e puntuali informazioni in merito alla definizione del protocollo nazionale da noi richiesto e di cui alla riunione odierna

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE: Maria Pia BISOGNI e Pasquale BALDARI

Allegato: 30.04.2020 – Protocollo A.D. OO.SS. II fase Covid BOZZA DG PERSOCIV

maria pia bisogni


Allo studio un nuovo riordino dell’area infrastrutturale dell’Esercito, dopo quello avvenuto nel 2016. I Reparti Infrastrutture passerebbero dall’attuale dipendenza dai Comandi Multifunzione (Comfop Nord e Sud) al costituendo Comando Genio e verrebbero riconfigurati in due diverse tipologie, “A” e “B”. Infine, nel 2022, la soppressione dei Repainfra di Milano, Bologna e della Sezione Staccata di Pescara che appare l’operazione più critica. Nessuna informazione e/o coinvolgimento delle OO.SS. a tutt’oggi, motivo per il quale abbiamo scritto a SME chiedendo un incontro urgente.

29 Mag 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 52 del 29 maggio 2020 – Siamo venuti a conoscenza che, a seguito di sollecitazione direttamente venuta dal Capo di SME gen. Salvatore Farina, l’Ufficio Organizzazione delle Forze (O.F.) del 3° Reparto Pianificazione Generale (RPG) di Stato Maggiore Esercito abbia allo studio un nuovo ed imminente riordino dell’importantissima area infrastrutturale della […]


Entrate nel Decreto Rilancio la norma che dispone l’affidamento in uso temporaneo di infrastrutture della Difesa, confermando quanto già anticipato da FLP Difesa e la dismissione di immobili ad uso abitativo senza diritto di preferenza per il personale del MD. La possibilità di convenzioni con pubblici e privati per l’uso temporaneo di infrastrutture industriali e logistiche della Difesa. Le preoccupazioni per il futuro di Stabilimenti e insediamenti logistici. Le richieste di FLP Difesa di confronto col Ministro Guerini e di audizione presso le Commissioni Difesa di Senato e Camera

26 Mag 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 51 del 26 maggio 2020 – A seguito della pubblicazione nel S.O. n. 21 alla GU n.128 del 19-5-2020 del DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”,  la FLP DIFESA ha […]


Finalmente in definizione l’accordo per il FRD 2019. Mef e Funzione Pubblica rilevano che la decorrenza del trattamento economico delle progressioni non può essere antecedente al 1° gennaio dell’anno di approvazione delle graduatorie, e che la maggiorazione del premio individuale della performance non può essere attribuita superando la percentuale massima prevista di destinatari mediante l’ex-aequo. Riformulata l’ipotesi di Accordo del 27/11, e sottoposta alle OO.SS. per la firma definitiva. FLP ha già riscontrato positivamente. Ora il FRD 2020. FLP DIFESA aveva sollecitato la pubblicazione del protocollo 15.05.2020

22 Mag 2020 - Flp Difesa

Finalmente in definizione l’accordo per il FRD 2019. Mef e Funzione Pubblica rilevano che la decorrenza del trattamento economico delle progressioni non può essere antecedente al 1° gennaio dell’anno di approvazione delle graduatorie, e che la maggiorazione del premio individuale della performance non può essere attribuita superando la percentuale massima prevista di destinatari mediante l’ex-aequo. Riformulata l’ipotesi di Accordo del 27/11, e sottoposta alle OO.SS. per la firma definitiva. FLP ha già riscontrato positivamente. Ora il FRD 2020. FLP DIFESA aveva sollecitato la pubblicazione del protocollo 15.05.2020

Notiziario FLP Difesa n. 50 del 22 maggio 2020 –  Lo scorso 27 novembre si era concluso il travagliato percorso della trattativa a Persociv sulle modalità di distribuzione del FRD 2019 (vds Notiziario FLP DIFESA n.103 di pari data). La nostra O.S., pur non completamente soddisfatta, aveva siglato l’Ipotesi di Accordo, alla luce del positivo […]


PERSOCIV trasmette formalmente il protocollo sottoscritto in data 15 maggio 2020 da OO.SS e A.D. recante “l’ accordo applicativo per la definizione delle misure di prevenzione e la sicurezza dei dipendenti civili del Ministero della Difesa in ordine all’emergenza sanitaria da Covid-19 e la definizione degli assetti del lavoro agile. Da oggi, gli Enti e i Comandi del Ministero Difesa sono tenuti a convocare le OO.SS. territoriali e le RSU per la definizione dell’accordo locale (art 3) e per la nomina dei Comitati permanenti (art. 20)

21 Mag 2020 - Flp Difesa

PERSOCIV trasmette formalmente il protocollo sottoscritto in data 15 maggio 2020 da OO.SS e A.D. recante “l’ accordo applicativo per la definizione delle misure di prevenzione e la sicurezza dei dipendenti civili del Ministero della Difesa in ordine all’emergenza sanitaria da Covid-19 e la definizione degli assetti del lavoro agile. Da oggi, gli Enti e i Comandi del Ministero Difesa sono tenuti a convocare le OO.SS. territoriali e le RSU per la definizione dell’accordo locale (art 3) e per la nomina dei Comitati permanenti (art. 20)

NEWS FLP DIFESA DEL 21 MAGGIO 2020 –  Nel pomeriggio di oggi, la Direzione Generale per il  Personale Civile ha formalmente inviato agli Organi Programmatori e alle OO.SS. il “Protocollo di accordo applicativo per la definizione delle misure di prevenzione e la sicurezza dei dipendenti civili del Ministero della Difesa in ordine all’emergenza sanitaria da […]


Riprendono dopo la pausa dettata dall’emergenza COVID19 i lavori del CUG della Difesa. All’ordine del giorno il Piano Triennale di Azioni Positive, le iniziative da intraprendere in relazione alla circolare 7/2020 del MEF che dà disposizioni in merito al Bilancio di Genere nel rendiconto Generale dello Stato 2019, il monitoraggio del lavoro agile nell’emergenza, e la verifica e approvazione della relazione del Gruppo di Lavoro sulle problematiche del personale ex militare transitato nei ruoli civili. Ancora una riunione interlocutoria, ancora rinviate perfino le decisioni sui lavori giacenti da più tempo e già revisionati.

19 Mag 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 49 del 19 maggio 2020 – Il 14 maggio alle ore 11.00 si è tenuta in videoconferenza una riunione del CUG alla quale ha partecipato per noi la collega Albertina Pettenella, che ha redatto la nota di seguito riportata. “La riunione del CUG è stata richiesta ai sensi dell’art. 7, 5° […]


L’audizione in Parlamento del Ministro Guerini. Plauso generale alla performance della Difesa nell’emergenza Covid-19. Ma neppure un accenno al deficit di informazione e confronto con le OO.SS. in marzo e di aprile, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni su diverse questioni, dalla disomogenea applicazione del lavoro agile allo schema del DL rilancio, che autorizzerebbe convenzioni e accordi con privati per l’uso di beni della Difesa, che alimenta dubbi sulla possibilità di liquidazione del nostro patrimonio logistico-industriale. Il video integrale dell’audizione

18 Mag 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 48 del 18 maggio 2020 – E’ stata tenuta il 14 maggio scorso, di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato riunite congiuntamente, l’audizione in videoconferenza del Ministro Guerini sulle misure di contrasto alla pandemia da Covid-19 nella Difesa. Il ministro ha innanzitutto ringraziato tutto il personale militare e civile […]


Ieri 14 maggio 2020 si è tenuto il 2° confronto con AD sul Protocollo per la 2^ fase della gestione della pandemia da coronavirus. Flp Difesa ribadisce la necessità di definire prima possibile il Protocollo, strumento di riferimento per lo sviluppo delle relazioni sindacali in materia nelle articolazioni territoriali. Nella nuova bozza presentata dall’Amministrazione accolte quasi tutte le proposte di FLP Difesa, ma l’interlocuzione è continuata; probabile la definizione nella prossima settimana, insieme al perfezionamento dell’accordo per il Fondo Risorse Decentrate 2019.

15 Mag 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 46 del 14 maggio 2020 – Si è svolta oggi la seconda riunione in videoconferenza con il D.G. di Persociv, dott.ssa Montemagno e la delegazione trattante di A.D., ancora a tavoli separati dalle altre sigle sindacali nonostante il comune intento e la urgente necessità di produrre il “Protocollo applicativo per la […]


I contenuti e le scelte del DEF 2020, con particolare riferimento a quelle destinate al M.D. Indici macroeconomici pesantissimi per il 2020, a causa dell’emergenza Covid. L’intreccio con il c.d. “decreto rilancio” oramai in dirittura d’arrivo, rispetto al quale pubblichiamo le richieste delle AA.PP. Del M.D., preoccupano molto alcune scelte, e in primis la previsione di convenzioni/accordi per affidare in uso temporaneo a titolo oneroso zone, impianti, bacini, strutture, officine, capannoni, costruzioni e magazzini, e peraltro senza alcun confronto con le OO.SS. Il Ministro ci ripensi o chiarisca.

11 Mag 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 45 del 11 maggio 2020 – Come noto, il Documento di economia e finanza (DEF) costituisce il più importante strumento di programmazione economica e di bilancio, e riporta gli obbiettivi di politica economica del Paese (Programma di stabilità),che si pubblica in allegato 1 su questa pagina, le stime sull’ andamento delle […]


I contenuti della Direttiva n. 3 della F.P. sul riassetto organizzativo delle AA.PP. nella fase 2, anche con riferimento al lavoro agile. La revisione delle prestazioni indifferibili, la riduzione percentuale di personale in lavoro agile, l’adozione di articolazioni di orario compatibili col trasporto pubblico, l’impulso al mantenimento e alla promozione del lavoro agile mediante l’acquisizione di strumentazione informatica, la formazione e l’implementazione degli accessi da remoto alle reti informatiche interne. La CSE scrive alla Ministra e chiede un protocollo per la gestione della ripresa.

7 Mag 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n.44 del 7 maggio 2020 – E’ stata emanata il 4 maggio u.s. la Direttiva n. 3 della Funzione Pubblica, che si pubblica su questa pagina in allegato 1, recante indicazioni alle Pubbliche Amministrazioni sulle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa nell’evolversi della situazione epidemiologica. Posto che le PA non hanno sospeso […]


Il primo confronto da noi richiesto con A.D. sulle problematiche innescate dal virus. FLP DIFESA denuncia la sinora grave carenza di informazioni, e sottolinea l’impegno di tutto il personale. Il D.G. accoglie la nostra proposta di un protocollo nazionale per la fase 2, e valuta attentamente le nostre proposte di integrazione e modifica della sua bozza. Protocollo e non accordo, sulla linea di quanto fatto con il Governo e in F.P., e anche separato rispetto a quello AID. Le informazioni del D.G. sulle partite economiche inevase e le nostre richieste al riguardo: subito il via alla trattativa FRD 2020

5 Mag 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 43 del 5 maggio 2020 – Si è svolta ieri 5 maggio u.s. la riunione in videoconferenza con il D.G. di Persociv, dott.ssa Montemagno, a seguito delle sollecitazioni di cui alla nostra lettera ai vertici AID e AD del 20 aprile (vds Notiziario n. 36 del 20 aprile u.s.). La riunione […]


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