Notiziario FLP Difesa n. 106 del 02 dicembre 2020 –
Dopo ripetute sollecitazioni di FLP DIFESAe ben quattro riunioni con la delegazione trattante di parte pubblica composta da PERSOCIV, SMD e SGD (vedasi i Notdif n. 84 del 07.10.2020, n. 94 del 30.10.2020, n. 100 del 16.11.2020), di cui l’ultima lo scorso 25.11.2020, è stato finalmente sottoscritto il giorno 27 novembre u.s., ed è entrato in vigore dalla stessa data, il testo aggiornato del Protocollosulle misure di prevenzione e sicurezza in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19” e sulla definizione degli assetti del lavoro agile, pubblicato a parte sul nostro sito.
Era di tutta evidenza la assoluta urgenza di pervenire al testo aggiornato, posto che la precedente stesura era ferma alla data del 22 giugno, e dunque aveva perso molta della sua efficacia a seguito dei diversi interventi normativi intervenuti nel frattempo, a partire dalla legge di conversione 77 del 17 luglio 2020, dal Protocollo siglato in F.P. il 24 luglio, dalla Direttiva n. 3 della FP stessa data, e tutti gli altri intervenuti a oggi; naturalmente anche questo documento è soggetto a ulteriori adeguamenti in relazione all’evolvere della pandemia sul territorio nazionale ed alla necessità di ulteriori integrazioni e modifiche.
L’Amministrazione si è impegnata alla massima pubblicizzazione del documento, sia mediante pubblicazione sul suo sito istituzionale, sia mediante diramazione a tutte le articolazioni territoriali con una circolare esplicativa di accompagnamento, per la sua puntuale applicazione in sede decentrata.
Come più volte da noi richiesto, la D.G. si è anche impegnata per l’invio a breve di una bozza di accordo per lo SW in fase emergenziale e per la elaborazione del Piano Organizzativo per il Lavoro Agile (POLA) che l’Amministrazione dovrà presentare entro il 31 gennaio p.v..
Recepite nel testo molte delle richieste di FLP DIFESA, in particolare: 1) sono state inserite, fra le norme di riferimento del Protocollo, le due leggi introduttive del Lavoro Agile del 2015 e del 2017; 2) è stato riconfermato l’impegno pieno da parte dell’A.D. al potenziamento degli accessi da remoto per tutto il personale in lavoro agile; 3) è previsto il ricorso allo SW per realizzare progetti formativi e di aggiornamento anche per le professionalità tecniche appartenenti soprattutto all’area tecnico-industriale e tecnico-operativa; 4) è stato inserito fra i lavoratori da collocare prioritariamente in SW anche il personale immunodepresso o con familiari conviventi immunodepressi; 5) è stata inserita la previsione di una programmazione “routinaria” della sanificazione degli ambienti lavorativi; 6) è affermata la necessità di una piena condivisione con i Comitati dei dati epidemiologici di Ente e delle misure precauzionali intraprese, in coerenza con quanto indicato al punto 2) del protocollo stesso; 7) è stata superata la proposta iniziale dell’AD che prevedeva la concordanza tra datore di lavoro e dipendente nella scelta del luogo di lavoro, riconoscendo al lavoratore in SW il diritto alla libera scelta del luogo della prestazione lavorativa (secondo criteri di ragionevolezza e sicurezza antinfortunistica), in linea con i principi fondanti della normativa sul lavoro agile richiamati nello stesso protocollo, laddove si afferma che il lavoro agile si svolga “senza vincolo di orario e di luogo di lavoro”; 8) è rafforzato l’obbligo per le sedi decentrate della Difesa di applicare il Protocollo Nazionale Sicurezza anche in sede di redazione/aggiornamento dei singoli Protocolli Aziendali; 9) è valorizzato il ruolo dei Comitati permanenti costituiti presso ciascun Ente e la valenza del confronto sindacale locale con le OO.SS., RSU ed RR.LL.SS.; 10) è previsto l’impegno dell’A.D. di aggiornare/implementare la mappatura delle attività eseguibili in modalità agile.
Fraterni saluti
LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP DIFESA n. 105 del 1 dicembre 2020 –
L’aula della v^ Commissione Bilancio della Camera dei Deputati
Con il Notiziario n. 103 del 21 novembre u.s., abbiamo denunciato per primi ai lavoratori l’assenza di disposizioni a favore della componente civile all’interno del Disegno di Legge (AC 2790-bis) sul Bilancio 2021 che, dopo l’adozione in Consiglio dei Ministri, iniziava il suo cammino parlamentare, questa volta a partire dalla Camera dei Deputati.
In particolare, mancavano norme in materia di trattamento economico accessorio, finalizzate alle eliminazione o quantomeno alla riduzione del gap storico che interessa i lavoratori civili della Difesa nel raffronto con il personale di altre AA.PP., e mancava un benchè minimo piano straordinario di assunzioni di professionalità civili, in particolare tecniche, destinate a dare un po’ di ossigeno agli Enti della Difesa e in particolar modo quelli dell’area industriale, che vivono una situazione estremamente precaria che ne mette addirittura in discussione la continuità operativa. E neanche un accenno a procedure di progressioni verticali, con passaggi da area ad area, d’interesse soprattutto dei colleghi di area Prima.
A quella denuncia, abbiamo però accompagnato, come è da sempre nel nostro costume, l’avvio di alcune concrete iniziative politiche tese a colmare i buchi di cui sopra attraverso la presentazione di specifici emendamenti al DDL.
Abbiamo così lavorato più giorni, prima alla predisposizione e poi alla verifica e messa a punto finale dei testi, e abbiamo preso contatto con Parlamentari ai fini della presentazione degli emendamenti in Commissione Bilancio (di questo nostro lavoro, abbiamo dato conto ai lavoratori con il Notiziario n. 104 del 27 novembre 2020, ai quali ovviamente si rinvia.
Ebbene, informiamo i colleghi che la nostra iniziativa è approdata ad un primo, importante risultato. Sono già stati depositati in Commissione Bilancio della Camera, a firma di alcuni deputati della maggioranza, alcuni emendamenti che riprendono in toto o in parte le nostre proposte, in particolare su assunzioni, gap retributivo e progressioni verticali.
Ne riportiamo di seguito, in virgolettato e corsivo, il testo integrale degli emendamenti presentati da alcuni Deputati, che sono di nostro evidente interesse:
“ Dopo l’articolo 160, inserire il seguente: «Articolo 160-bis – (Assunzione di personale civile da parte del Ministero della difesa). Il Ministero della Difesa………. in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, è autorizzato ad assumere per il triennio 2021-2023, con contratto di lavoro a tempo indeterminato un contingente di n. 431 unità di personale non dirigenziale così ripartito: a) 19 unità di Area III, posizione economica F1, e 125 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2021; b) 19 unità di Area III, posizione economica F1, e 125 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2022; c) 19 unità di Area III, posizione economica F1, e 124 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2023…..”(emendamento a firma dei Deputati Orlando, Pagani ed altri). Certo, nella proposta di FLP DIFESA c’era un numero superiore di assunzioni, ma rispetto al nulla potrebbe andar bene anche così…
Dopo l’articolo 165, inserire il seguente: «Art. 165-bis – Disposizioni in materia di personale civile della Difesa”- Il comma 7 dell’articolo 2259-ter del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è sostituito dal seguente: “A decorrere dall’anno 2017, una quota parte non inferiore al 25 per cento e non superiore al 70per cento dei risparmi derivanti dalla progressiva riduzione del personale civile….. è destinata, sentite le organizzazioni sindacali….., per il 50 per cento ad alimentare i fondi per la retribuzione delle produttività del personale civile della Difesa e per il restante 50 per cento ad alimentare un fondo per l’istituzione di un’indennità di funzione da attribuire al medesimo personale, sulla base dei criteri definiti in sede di contrattazione collettiva integrativa, in relazione ai peculiari compiti assolti e per le specifiche funzioni di supporto fornite alle attività istituzionali delle Forze armate in materia di difesa e sicurezza nazionale” (emendamento a firma dei deputati Carè, Pagani e altri). Il tema legato ai risparmi è vivo ed attuale…
Dopo l’art. 174 aggiungere il seguente: …… Dopo il comma 2, inserire il seguente comma: 2-bis. Nel Decreto Legislativo 15.03.2010, n. 66, nell’art. 614 dopo il comma 2-bis, è inserito il seguente comma: 2-ter. Nella prospettiva degli interventi di valorizzazione del personale civile contrattualizzato appartenente alle aree funzionali del Ministero della Difesa in relazione alla peculiarità del suo impiego e al contributo fornito in termini di integrazione delle funzioni di difesa e sicurezza assicurate dal personale delle Forze armate, è istituito un Fondo integrativo del trattamento economico accessorio del personale civile della Difesa destinato a remunerare tale peculiare situazione di impiego e la complessità e variabilità dei nuovi compiti da assolvere. La dotazione finanziaria di detto Fondo integrativo, volto a prevedere compensi per il supporto fornito alle attività delle Forze Armate in tema di difesa e sicurezza nazionale, è pari a 21 milioni annui per il triennio 2021-2023 ed è ripartito attraverso la contrattazione collettiva nazionale integrativa. ……. “ (emendamento a firma dei Deputati Frailis Pagani e altri). Il Fondo Integrativo Speciale è una antica e dirrisolta questione, come i colleghi ben sanno….
Dopo il comma 2, inserire il seguente comma: 2-bis. …….. il Ministero della difesa è autorizzato, nei limiti del 50 per cento delle posizioni disponibili in dotazione organica, a indire una o più procedure interne per il passaggio del personale inquadrato nella prima area funzionale all’area seconda….. , il Ministero della Difesa è autorizzato, nell’ambito dei posti disponibili e in relazione al fabbisogno, ad indire una o più procedure interne per il passaggio del personale inquadrato nella seconda area alla terza area funzionale…. Il rapporto tra posti riservati ai dipendenti e posti riservati agli accessi dall’esterno è fissato, in deroga a quanto previsto dall’art. 22, comma 15, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e nell’ambito della medesima area funzionale, nella percentuale, rispettivamente, del 50 per cento e 50 per cento, computando in tale ultima percentuale anche gli accessi per procedure assunzionali finalizzate al 31 dicembre 2019…..” (emendamento a firma dei deputati Carè, Pagani e altri). E anche le progressioni verticali, in primis quelli tra 1^ e 2^ area, sono un’antica e irrisolta questione…
Questi dunque gli emendamenti già approdati in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati che però, prima di essere sottoposti al voto, dovranno superare il vaglio di ammissibilità ai sensi delle norme regolamentari in vigore in quel ramo del Parlamento.
Confidiamo nel sostegno operoso e fattivo del nostro Ministro, delle altre Autorità Politiche del Dicastero, dei Vertici delle FF.AA. e anche nei Gruppi parlamentari sensibili alle problematiche della Difesa.
Seguiremo da vicino gli sviluppi dell’iter parlamentare, e ne daremo come sempre tempestivamente conto ai colleghi.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE (Maria Pia Bisogni e Pasquale Baldari)
Notiziario FLP DIFESA n. 103 del 21 novembre 2020 –
A distanza di oltre un mese (era il 18 ottobre..) dall’adozione da parte del Consiglio dei Ministri “salvo intese” (secondo la formula in voga da qualche anno che apre a successive rivisitazioni del testo come avvenuto anche in questa circostanza) del primo testo, il disegno di legge di bilancio 2021 è stato finalmente adottato dal Consiglio dei Ministri in data 16 u.s. e successivamente è stato inviato al Parlamento, dopo il decreto autorizzatorio di presentazione alle Camere firmato dal Presidente della Repubblica, ed ora, a partire dalla Camera dei Deputati, comincerà il complesso iter parlamentare per il varo della legge che dovrà avvenire necessariamente, al fine di evitare l’esercizio provvisorio, entro il 31 dicembre di quest’anno con relativa pubblicazione in G.U.
Pubblichiamo su questa stessa pagina:
in allegato 1, il testo trasmesso al Presidente della Camera e connotato come DDL n. 2790-bis, che è composto da 229 articoli;
in allegato 2, le tabelle con gli stati di previsione delle diverse Amministrazioni (quella che riguarda la Difesa è la n. 12 e si trova a pagina 657);
in allegato 3, il “Dossier”, volume 1., predisposto dall’Ufficio Studi del Senato con riferimento agli artt. dal n. 1 al n. 105;
in allegato 4, il “Dossier”, volume 2, predisposto dall’Ufficio Studi del Senato con riferimento agli artt. dal n. 106 al n. 229;
in allegato 5, il “Quadro di sintesi degli interventi”, predisposto dall’Ufficio Documentazione del Senato
Come già riferito nel precedente Notiziario FLP DIFESA n. 101 del 17 u.s., la manovra ha un costo totale di 39 mld. di euro, 23 dei quali arriverebbero da ulteriore deficit che comporterà un ulteriore scostamento di bilancio (20 mld).
Gli interventi previsti riguardano più materie e più settori: crescita e investimenti; lavoro, famiglia e politiche sociali; sanità; scuola; cultura; ambiente; riduzione pressione fiscale e contributiva, etc. etc.
Un capitolo importante riguarda ovviamente la “Pubblica Amministrazione ed il Lavoro pubblico”:risorse ulteriori (ma poche, solo 400 mln!) per il rinnovo contrattuale 2019-21, che portano a 3,8 mld lo stanziamento complessivo per il rinnovo contrattuale delle PP.AA. centrali; istituzione di un “fondo” di 3,63 mld per le assunzioni di personale dal 2021 al 2033; la previsione di assunzioni in alcune AA.CC. già nel 2021 (n. 3.280 Giustizia; n. 250 Interni; n. 550 Ragionerie territoriali dello stato; etc.) e davvero poco altro.
Rispetto al testo licenziato dal Consiglio dei Ministri, l’AC 2790-bis si presenta modificato a causa di alcuni articoli stralciati: tra questi, l’art. 176 – Rappresentanza Sindacale, ai sensi dell’articolo 120, comma 2, del Regolamento della Camera dei deputati, in quanto recante disposizioni estranee all’oggetto del disegno di legge di bilancio. E dunque, quelle OO.SS. che, dopo averlo chiesto alla Ministra Dadone con note eloquenti, stavano già festeggiando il rinvio al 2022 delle lezioni RSU, si staranno chiedendo cosa occorrerà mettere ora in moto per scongiurare il pericolo delle elezioni RSU nel 2021, che evidentemente temono. Non certo FLP, che non ha chiesto alcun rinvio ma solo che si celebrino in condizioni di assoluta sicurezza.
Sui contenuti del DDL Bilancio 2021, la Segreteria Generale della nostra Federazione ha diffuso in data 16 u.s. una nota che riporta un primo commento, dal quale emerge il giudizio sulla “inadeguatezza” delle misure destinate al Lavoro Pubblico, che ripubblichiamo ad ogni buon conto in allegato 6 su questa stessa pagina.
Per chiudere, il testo del DDL Bialncio approdato alla Camera conferma le disposizioni/misure destinate al Ministero difesa, già presenti nelle bozze circolate via internet. In particolare:
zero assunzioni straordinarie di professionalità civili, nonostante gli impegni assunti da AD a luglio u.s. e le cose che si sono dette nelle più recenti riunioni al Gabinetto;
in merito ai risparmi della L. 244, vengono introdotte alcune modifiche procedurali che, a fronte dell’accertamento delle consistenze del personale in un dato anno, le somme vengano rese disponibili ed utilizzabili solo nell’anno successivo, ma non c’è nulla di quanto richiesto dalle OO.SS. nelle recenti riunioni al Gabinetto con riferimento ai risparmi degli anni precedenti non ancora affluiti al FRD;
nessuna disposizione o risorsa è prevista per l’efficientamento dell’area industriale della Difesa;
è prevista l’attribuzione al Capo di SMD, oltre all’impiego operativo dei fondi destinati al funzionamento dell’Area T/O IF, anche la “correlata gestione amministrativa” sinora esercitata dal Segretariato Generale della Difesa/DNA, una scelta questa che sembra far tornare in auge il “Libro Bianco” di pinottiana memoria, che prevedeva come noto il potenziamento del ruolo del Capo di SMD.
Notiziario FLP Difesa n. 102 del 17 novembre 2020 –
Si è svolta ieri a Persociv la seconda riunione del Tavolo Tecnico per la stabilizzazione del personale del Genio Campale AM, nel corso della quale si è sviluppato il confronto sui criteri da adottare per la selezione dei candidati, e sulla problematica delle sedi di destinazione, che l’amministrazione ha individuato e reso disponibili solo in parte, per il personale che concorrerà per il profilo di Addetto Tecnico, nelle sedi di Ciampino e Bari Palese. Questi i punti salienti allo stato dell’arte:
I criteri di selezione saranno simili sia per il bando in forma di “avviso” previsto per le 145 unità da stabilizzare come Addetti, che per il bando di stabilizzazione delle 31 unità da stabilizzare nel profilo di Assistenti. Come richiesto dalla nostra O.S., sono stati inseriti fra i criteri di selezione:
I carichi di famiglia: 1 punto per ogni persona fiscalmente a carico escluso capo famiglia;
l’invalidità civile : 5 punti per invalidità civile con percentuale da 81 a 100, 4 punti da 74 a 80, 3 punti da 66 a 73, 2 punti da 46 a 65, 1 punto da 33 a 45;
La prova teorico-pratica avrà la forma di un colloquio in videoconferenza sulle materie tecniche di competenza;
Le sedi di destinazione: è questa la partita più difficile: l’Amministrazione ribadisce che le attuali consistenze organiche non consentono di stabilizzare tutto il personale nelle sedi del Genio dell’Aeronautica, e nemmeno in via esclusiva nelle altre sedi della Difesa insistenti negli stessi territori, da cui l’acquisizione di altre disponibilità in altre sedi. In merito FLP Difesa ritiene che la volontà politica alla base della norma non fosse di destinare i lavoratori interessati ad altre sedi diverse da quella dove per anni hanno prestato servizio. In ogni modo l’Amministrazione ha rinviato le conclusioni ad una prossima riunione, riservandosi di verificare presso SMD una maggiore disponibilità di posti nei territori di interesse presso tutte le FF.AA.;
Al fine di regolamentare l’attribuzione delle sedi, l’A.D. ha previsto che in sede di istanza di partecipazione i candidati possano concorrere per tutte le sedi elencate, indicando contestualmente in ordine di priorità le sedi di proprio interesse, in modo che, una volta completata la graduatoria, le sedi vengano assegnate ai vincitori tenendo conto della prima sede disponibile fra quelle indicate in ordine di priorità, sino alla definitiva assegnazione di tutti i posti in tutte le sedi;
La riunione è aggiornata alla prossima settimana, dopodichè le due procedure saranno tempestivamente avviate con l’obbiettivo di portarle a compimento entro il 31.12.2020 e di inquadrare il personale auspicabilmente già dal 01.01.2021.
A margine della riunione, FLP DIFESA ha poi chiesto notizie aggiornate sulla tempistica prevista per la pubblicazione del bando per le assunzioni straordinarie dei 294 tecnici per gli enti dell’Area Industriale e CC.TT. (30 di area 3^ e 264 di area 2^), già autorizzati con legge 145/2018. Il D.G. ha comunicato che il bando è già al vaglio della Funzione pubblica. Inoltre ha chiesto di prevedere la tempistica per la definizione del Protocollo nazionale sicurezza Covid-19, stante il carattere di urgenza rivestito dal documento. Il D.G. ha risposto che il testo, ulteriormente rielaborato alla luce delle risultanze del tavolo, è al vaglio di SMD e SGD, e presumibilmente dovrebbe essere sottoposto alla firma delle parti la prossima settimana, per la successiva diramazione territoriale mediante apposita circolare di Persociv.
Come sempre, vi terremo aggiornati
P. LA SEGRETERIA NAZIONALE
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP DIFESA n. 101 del 17 novembre 2020 –
Nella giornata di ieri, il Consiglio dei Ministri (CdM) ha varato il testo definitivo della Disegno di Legge (DDL) di Bilancio 2021 da inviare alle Camere, adottato il 18 ott. u.s. con la oramai consueta formula “salvo intese” e che la recente riesplosione dell’emergenza Covid ha reso necessario integrare e modificare.
Al momento in cui scriviamo, non è ancora noto il testo definitivo del DDL. Circolano comunque sul web alcune bozze, l’ultima delle quali risulta aggiornata a pochi minuti prima dell’inizio del CdM, che pubblichiamo come allegato su questa stessa pagina. Da queste bozze, e in particolare dall’ultima, emergono le linee portanti della manovra, che ha un costo totale 39 mld. di euro, 23 dei quali arriverebbero da ulteriore deficit che comporterà un ulteriore scostamento di bilancio (20 mld). Gli interventi previsti riguardano più materie e più settori: crescita e investimenti; lavoro, famiglia e politiche sociali; sanità; scuola; cultura; ambiente; riduzione pressione fiscale e contributiva, etc. etc.
Un capitolo importante riguarda ovviamente la “Pubblica Amministrazione ed il Lavoro pubblico”:risorse ulteriori (ma poche, solo 400 mln!) per il rinnovo contrattuale 2019-21, che portano a 3,8 mld lo stanziamento complessivo per il rinnovo contrattuale delle PP.AA. centrali; istituzione di un “fondo” di 3,63 mld per le assunzioni di personale dal 2021 al 2033; la previsione di assunzioni in alcune AA.CC. già nel 2021 (n. 3.280 Giustizia; n. 250 Interni; n. 550 Ragionerie territoriali dello stato; etc.); lo slittamento di fatto al 2022 delle elezioni RSU, e davvero poco altro.
A tal proposito, la Segreteria Generale della nostra Federazione ha diffuso in data di ieri il Notiziario n. 43 che riporta un primo commento, dal quale emerge il giudizio sulla “inadeguatezza” delle misure destinate al Lavoro Pubblico, che riportiamo di seguito in virgolettato e corsivo:
“ Le misure in materia di lavoro pubblico contenute nel disegno di legge di bilancio 2021 approvato dal Consiglio dei Ministri, e ora all’esame del Parlamento, non appaiono in grado di dare le risposte necessarie alle esigenze di modernizzazione e di efficienza che il Paese si attende.
Pur avendo apprezzato le dichiarazioni fatte nei mesi scorsi dal Presidente del Consiglio Conte e dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone riguardo alla necessità di avere una pubblica amministrazione adeguata ad affrontare le sfide necessarie al rilancio del Paese, non si riscontra nella legge di bilancio una visione strategica complessiva atta a favorire il cambiamento e il rinnovamento della PA né le misure necessarie a garantire i necessari investimenti.
Non riscontriamo un disegno organico relativo alle nuove assunzioniper avviare quel reale e necessario cambiamento di tendenza rispetto ad un ventennio di sostanziale paralisi, che ha reso le nostre Amministrazioni non solo prive del necessario ricambio generazionale, ma anche in una condizione generale di drammatico sottorganico, non solo nel settore sanitario, ma anche nei settori e nelle professionalità più innovative e necessarie in una amministrazione moderna.
Pur comprendendo il difficile momento economico, non possiamo non rilevare il fatto cherestanoinsufficienti gli investimenti necessari per dar corso al rinnovo dei CCNL, scaduti a fine 2018.Investimenti necessari non solo per adeguare i salari dei dipendenti tra i più bassi a livello europeo, ma, in particolare, per realizzare una profonda riforma del sistema di classificazione e dell’ordinamento professionale, del sistema di formazione e riqualificazione del personale, degli sviluppi di carriera e della struttura dei salari. E, soprattutto, mancano le modifiche normative necessarie a superare i vincoli alla contrattazioneintegrativa, ingessata dal punto di vista economico dai tagli di questi anni e dai tetti frapposti ai Fondi di Amministrazione, che impediscono di utilizzare risorse già nella disponibilità degli Enti nella direzione di un miglior riconoscimento della produttività, dell’accrescimento professionale, della formazione diffusa e continua.
Riteniamo che occorrano scelte efficaci e coraggiose nel campo dell’innovazione e dellareinternalizzazione dei processi e delle attività, dell’adeguamento dei profili e dell’ordinamento professionale che, in mancanza della rimozione dei vincoli normativi, non sono praticabili ed esigibili a livello contrattuale in materia di progressioni economiche, passaggi tra le aree, diritto alla carriera.
Le PP.AA., in questa fase di grave emergenza, sono chiamate ad uno sforzo eccezionale per garantire servizi e prestazioni di qualità a cittadini e imprese, in molti casi aggiuntivi, e da rendere in tempi strettissimi.
Le risposte debbono quindi essere adeguate. Occorre riconoscere e incoraggiare le motivazioni di tante lavoratrici e lavoratori che con il loro impegno, in condizioni assolutamente complicate, hanno garantito in questi mesi il funzionamento della nostra macchina amministrativa, e non percorrere invece strade già viste, quelle delle iniziative spot, slegate da un disegno organico, adottate in ossequio a spinte corporative o a richieste di singoli centri di potere; quegli stessi che hanno portato ad un indebolimento non più tollerabile delle nostre Amministrazioni.
Nei giorni scorsi abbiamo formalizzato alla Ministra Dadone, in un apposito documento, le misure da noi ritenute necessarie per il rilancio del lavoro pubblico da adottare in sede di legge di Bilancio.
Su tali proposte chiediamo, nuovamente, che venga aperto un tavolo di confronto per apportare le necessarie modifiche al testo in discussione.
Porteremo le nostre proposte tra le lavoratrici e i lavoratori, seguiremo con attenzione i lavori parlamentari, anche mediante la predisposizione di specifici emendamenti e, in caso di mancate risposte promuoveremo specifiche e mirate iniziative a sostegno delle nostre rivendicazioni.
Perché la valorizzazione del lavoro pubblico e l’efficienza delle nostre amministrazioni è oggi più che mai una delle priorità del Paese per fornire servizi ai cittadini e alle imprese nella fase di rilancio.
E, soprattutto in questo momento storico, non possiamo farci trovare impreparati. LA S.G. FLP ”
Per chiudere, non possiamo esimerci dal dire qualcosa anche in merito alle disposizioni/misure che sono contenute nelle bozze di DDL e che interessano più da vicino la componente civile del MD :
non è prevista nel 2021 una sola assunzione straordinaria di professionalità civili in Difesa, nonostante gli impegni assunti da AD a luglio u.s. e le cose che si sono dette nelle più recenti riunioni al Gabinetto;
in merito ai risparmi della L. 244, vengono introdotte alcune modifiche procedurali che, a fronte dell’accertamento delle consistenze del personale in un dato anno, le somme vengano rese disponibili ed utilizzabili solo nell’anno successivo, ma non c’è nulla di quanto richiesto dalle OO.SS. nelle recenti riunioni al Gabinetto con riferimento ai risparmi degli anni precedenti non ancora affluiti al FRD;
nessuna disposizione o risorsa è prevista per l’efficientamento dell’area industriale della Difesa;
è prevista l’attribuzione al Capo di SMD, oltre all’impiego operativo dei fondi destinati al funzionamento dell’Area T/O IF, anche della “correlata gestione amministrativa” sinora esercitata dal Segretariato Generale della Difesa/DNA, una scelta questa che sembra far tornare in auge il “Libro Bianco” di pinottiana memoria, che prevedeva come noto il potenziamento del ruolo del Capo di SMD.
Per le misure Difesa, si veda in particolare l’art. 176 della bozza del DDL Bilancio 2021 che pubblichiamo su questa pagina.
Con riserva di altre informazioni al riguardo e dell’invio del testo del DDL trasmesso alla Camera.
Notiziario FLP Difesa n. 100 del 16 novembre 2020 –
Si è svolta in data odierna la riunione a PERSOCIV con la delegazione trattante per l’aggiornamento del protocollo nazionale sicurezza da Covid-19, ancora una volta interlocutoria in ragione della riserva da parte dell’AD di valutare le reiterate richieste di parte sindacale. In ogni caso la DG ha ribadito la necessità di pervenire con urgenza alla firma dell’aggiornamento del protocollo, prevedendo già da ora la possibilità di integrarlo successivamente, e di provvedere alla sua emanazione e diffusione mediante una circolare attuativa; e contestualmente ha annunciato essere in corso sia la predisposizione di una bozza di accordo per lo SW in fase emergenziale che la elaborazione del Piano Organizzativo per il Lavoro Agile che l’Amministrazione dovrà presentare entro il 31 gennaio p.v., che da tempo FLP DIFESA richiede .
Rispetto alla bozza dell’A.D. (che si pubblica in allegato in questa pagina) la nostra O.S. ha chiesto in particolare: 1) di procedere quanto prima al confronto sulla bozza di Regolamento del Lavoro Agile nell’emergenza e sui lavori relativi alla redazione dei POLA; 2) di ripristinare nel protocollo la previsione di un impegno pieno da parte dell’A.D. al potenziamento degli accessi da remoto per tutto il personale che svolge attività telelavorabili; 3) di configurare come tavolo tecnico le riunioni dei Comitati locali, in ragione della natura tecnico/antinfortunistica delle attività svolte; 4) di dirimere i dubbi rispetto al corretto istituto da applicare per i casi di malattia o quarantena con sorveglianza attiva o isolamento domiciliare fiduciario, disposta dal sanitario ma non associata allo stato di malattia certificata, posto che l’art 87 comma 1 Legge 27/2020 prevede che l’assenza sia equiparata a ricovero ospedaliero, mentre il DM FP art 4 comma 2 prevede il ricorso al lavoro agile; 5) Prevedere il collocamento in SW del dipendente che autonomamente comunichi a scopo precauzionale il rischio di essere coinvolto in possibili contagi, e sia per questo posto in quarantena, in attesa dei dati più certi, come già proposto da FLP Difesa e come peraltro previsto nella circ. interna di Persociv del 28.10.2020, pag. 3; 6) di prevedere il ricorso allo SW per realizzare progetti formativi specialistici da destinare alle professionalità tecniche, giusto quanto previsto dal DM FP 19.10.2020 art 3 comma 1 lettera c), al fine di consentire la tutela di questi ultimi, avuto conto delle situazioni di maggior rischio conseguenti alla evoluzione della pandemia in aree ad alta densità di tecnici, quali l’area tecnico-industriale; 7) di inserire fra i lavoratori da collocare prioritariamente in SW anche il personale immunodepresso o con familiari conviventi immunodepressi di cui all’art 39 comma 2-bis L. 27/2020; 8) di inserire la previsione di una cadenza “orientativamente almeno quindicinale” delle sanificazioni periodiche; 9) di prevedere la piena condivisione dei dati epidemiologici di Ente con i Comitati, in coerenza con quanto previsto al punto 2) del protocollo stesso; 10) di eliminare la previsione contenuta nella bozza di Protocollo relativa alla necessità che il lavoratore concordi con il datore di lavoro la scelta del luogo della prestazione lavorativa in SW , in quanto in palese contrato con i principi fondanti della normativa sul lavoro agile, che deve invece svolgersi “senza vincolo di orario e di luogo di lavoro”, e che alimenterebbe il convincimento di una potestà di controllo da parte del datore di lavoro che invece la norma non consente; 11) di rendere obbligatorio il richiamo al Protocollo Nazionale Sicurezza in sede di redazione dei singoli Protocolli Aziendali; 12) che la preannunciata circolare esplicativa del Protocollo, elaborata congiuntamente da Persociv con SMD E SGD, sia strumento di massima valorizzazione presso tutte le articolazioni periferiche.
A margine, FLP DIFESA ha evidenziato al tavolo le forti preoccupazioni derivanti dalla bozza di DDL bilancio 2021 circolante sul web, dalla quale si evincerebbe che allo stato non siano previste assunzioni di civili per la Difesa, e inoltre che i risparmi ipotizzati potrebbero essere materialmente spendibili solo dal 2022 (saltano le progressioni interne del 2021, dopo essere saltate nel 2019 e nel 2020?).
Infine, su precisa ns. domanda ci è stata data conferma che nei primi mesi del 2021 saranno emanati i bandi e si effettueranno le progressioni verticali previste dal Piano triennale 2018-2020, dalla 1^ area alla 2^ (50 posti) e dalla 2^ area alla terza (50 posti), previo incontro con le OO.SS. per definire i criteri di selezione e le modalità procedurali. Gli altri bandi sono in fase di arrivo.
Come sempre, vi terremo aggiornati.
P. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP DIFESA n. 98 del 13 novembre 2020 –
Dopo le audizioni in Commissione parlamentare Difesa dei Capi di SS.M. di F.A., gen. Farina (EI), gen. Rosso (AM) e amm. Cavo Dragone (SMM) – si vedano rispettivamente i nostri Notiziari n. 90 del 23.10 , n. 96 del 3.11 e n. 97 del 5.11.2020 – nella prima mattinata di martedì 10 u.s. è stata la volta del Capo di SMD, gen. Enzo Veciarelli, che è stato audito in merito ai contenuti del Documento Programmatico Pluriennale (DPP) per il triennio 2020-2022.
Il DPP, il cui testo pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, costituisce il documento con il quale il Ministro presenta al Parlamento (sarebbe dovuto comunque arrivare entro aprile) il piano di previsione della spesa per il triennio in corso e contiene l’aggiornamento delle attività su cui la Difesa è impegnata, documento che accompagnerà la legge di bilancio. In allegato 2 su questa pagina, il resoconto della seduta della Commissione Difesa della Camera sul DPP.
Ne ricordiamo i contenuti più importanti, attraverso la relazione che ne ha fatto in audizione il gen. Veciarelli, il cui filo conduttore è stato la lamentazione sulle supposte esiguità delle risorse assegnate al Ministero della Difesa e sulla inadeguatezza dei mezzi e dei sistemi a sua disposizione a fronte dei sempre più gravosi impegni.
Il bilancio 2020 per la Difesa ammonta a 22,9 miliardi di euro, circa 1,5 in più rispetto allo scorso anno. Se si esclude la funzione “sicurezza del territorio” in capo all’Arma dei carabinieri, di fatto le risorse disponibili scendono a 15,3 miliardi.
A dette risorse, vanno poi aggiunte quelle rese disponibili dal MISE sul fronte degli investimenti e anche quelle destinate al finanziamento delle missioni internazionali di pace, che a giudizio del gen. Veciarelli mitigano in parte le dichiarate criticità di bilancio,portando il totale delle risorse effettivamente disponibili per l’approntamento dello strumento militare a 20 mld, divisi nella classica tripartizione: “personale” (11,3 mld); “esercizio” (2,9 mld) e “investimento” 5,8 mld.
In termini percentuali, fanno il 56,5% per il personale, il 14,5 % per l’esercizio e il 29% per l’investimento.A prima vista, emerge una robusta riduzione della spesa per il personale, a fronte di una marcata crescita per investimenti e delle invece permanenti criticità nell’esercizio.
Sorprende molto il dato sulla spesa per il personale, atteso che, a fronte dei dati forniti in precedenza, quelli attuali evidenziano una davvero troppo marcata inversione di tendenza di oltre il 16%, atteso che la spesa per il personale negli anni scorsi risultava superiore al 73%.
In ogni caso, la spesa per investimenti (in sistemi d’arma) è invece praticante raddoppiata, e la circostanza, in periodo di Covid e di criticità per milioni di cittadini, a noi appare eccessiva, anche se, come ricordato dal Capo di SMD, “ogni € investito nel comparto genera ben 2,9 € di valore aggiunto nell’economia”. Per questo occorre, a suo dire, guardare al settore come a un’opportunità di rilancio (anche con il Recovery Fund), in quanto “attraverso il virtuoso volano di investimenti e il pregiato comparto industriale di riferimento la Difesa dispone delle più promettenti caratteristiche per fungere da precursore della ripresa del sistema Paese”.
Sono comunque diversi i progetti di nuovo avvio previsti dal DPP, e tra questi spiccano quelli dedicati ai nuovi domini operativi, tra cyber e spazio, alle tecnologie c.d “disruptive” e al concetto di multi-dominio e connettività. Eppure, il 93% delle risorse per investimenti sono vincolate ai progetti avviati nell’ultimo ventennio
Il Capo di SMD ha ripreso più volte il tema della supposta insufficienza delle risorse di bilancio del MD. Per questo motivo, chiede più risorse e, nel contesto di una visione integrata interforze, indica un preciso obiettivo, quello di portare il budget della Difesa all’1,58% del Pil, allineandosi così alla media dei Paesi Europei.
Appaiono invece importanti le riflessioni sulla legge 244: a parere del Capo SMD, a fronte di un quadro di riferimento decisamente mutato rispetto al 2012 quando venne varata la legge 244 per la revisione dello strumento militare,emerge oggi l’esigenza di aggiornare e adeguare la legge, pur preservandone l’impianto.
Considerazioni di questo tipo sono musica per le nostre orecchie, atteso che – è sempre utile ricordarlo – quando a fine 2011 l’allora Ministro Di Paola presentò il DDL delega, FLP DIFESA fu l’unica O.S. che si oppose in tutte le sedi fino anche a promuovere una manifestazione contro il 6 luglio 2012 (vds il Notiziario n. 94/2012).
Oggi, nella critica all’impianto della L. 244 e nella richiesta di revisione, noi di FLP DIFESA siamo davvero in buona compagnia, e tra questi buon ultimo anche il Consiglio Supremo di Difesa che nella riunione del 27 ott. u.s., ha chiesto di individuare dei “correttivi” alla legge Di Paola (vds comunicato di pari data del Quirinale in allegato 3 su questa stessa pagina).
Ne siamo contenti, attendiamo solo che alle parole seguano i fatti, ma i fatti tardano purtroppo a venire!
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE – Maria Pia Bisogni e Pasquale Baldari
Notiziario FLP Difesa n. 98 del 12 novembre 2020 –
Si è svolta oggi a Persociv la riunione del Tavolo Tecnico sul bando di stabilizzazione del personale del Genio Campale dell’Aeronautica Militare, nel corso della quale si è anche fatto il punto di situazione rispetto all’intero pacchetto “assunzioni”, a partire dai contenuti del Piano Triennale del Fabbisogno del personale 2018-2020.
Ma partiamo dall’argomento all’ordine del giorno, ilBando di stabilizzazione dei 214 lavoratori del Genio Campale dell’AM; due le procedure in corso: un concorso pubblico riservato per 50 posti di “assistente tecnico”, riconducibile al Piano Triennale del fabbisogno del Personale 2018-2020, autorizzato con DPCM 2019, che consente intanto la stabilizzazione dei 38 diplomati. Col secondo bando di assunzioni straordinarie ai sensi del D.Lgs.vo 75/2017, saranno messi a concorso 145 posti di “addetto tecnico” dei diversi settori (21 add. t. SG, 2 add. t El., 54 add. t. ed., 68 add. t. lav. e mecc.), per i quali è sufficiente la licenza elementare o il diploma di scuola media inferiore. La selezione è necessaria sia perché i numeri a disposizione sono leggermente inferiori ai candidati, sia in ragione della eventuale scelta della sede di destinazione: non possono essere assegnati infatti tutti i vincitori alla rispettiva sede di provenienza, Roma Ciampino e Bari Palese, ma dovranno sceglierla fra quelle individuate dall’A.D. su tutto il territorio nazionale (come da prospetti che si pubblicano in allegato su questa pagina); in merito la D.G. si è impegnata a cercare di incrementare l’accoglibilità di questo personale nel centro-sud.
La procedura on line di presentazione della domanda, la modalità di svolgimento delle prove in modalità videoconferenza, e il tempestivo formarsi della graduatoria dovrebbero consentire il completamento delle procedure entro la fine del 2020, posto che peraltro è già stata individuata la Commissione.
Questi i titoli utili (dichiarati, non documentati),e i criteri di selezione, simili per entrambe le selezioni: -cittadinanza italiana; – requisito di buona condotta; aver maturato 3 anni anche non continuativi di esperienza presso il Genio Campale negli anni 2013-2020, con maggiorazione del punteggio su base mensile connesso con una maggior esperienza professionale, che può essere articolata su più profili diversi (viene dichiarato dall’interessato quale sia stato il prevalente); – carichi di famiglia; -invalidità civile. In caso di parità di punteggio vale la maggior anzianità anagrafica, e la graduatoria viene lasciata aperta, per consentire lo scorrimento. A martedì prossimo l’aggiornamento in materia.
In merito FLP Difesa ha messo in evidenza la totale assenza di contestuali iniziative inerenti la 1^ Area: a fronte degli ingressi in 2^ area previsti per il personale del Genio Campale dell’AM, di cui ovviamente condividiamo la necessità della stabilizzazione, nulla è stato avviato per le progressioni verticali di questi colleghi, dopo anni di emarginazione, e nonostante le reiterate dichiarazioni d’intenti sottoscritte dall’AD negli accordi nazionali degli ultimi anni. Il D.G. ha risposto che è allo studio la elaborazione di un apposito bando di progressione verticale, la cui pianificazione numerica potrebbe trarre vantaggio proprio dalla coesistenza con gli accessi in 2^ Area del personale del Genio Campale. E poiché peraltro nel 2020 scade il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale, nel 2021 dovrà essere formalizzato il nuovo Piano, all’interno del quale creare le condizioni per le progressioni verticali di questi colleghi.
FLP Difesa ha poi chiesto di fare il punto di situazione rispetto alle altre procedure in corso, e questo è lo stato dell’arte.
Di concerto con la FP e la Commissione RIPAM, sono stati approntati i sottonotati bandi, per i quali dovrà essere emanato a breve il Decreto Interministeriale Difesa-Funzione Pubblica:
il bando per 13 Dirigenti amministrativi e 2 Tecnici, in unica procedura che verrà sviluppata dal FORMEZ, uscirà entro la fine dell’anno, con prova in modalità “accorpata” che dovrebbe svolgersi nei mesi di marzo/aprile 2021;
il bando di concorso per 30 Funzionari Tecnici, più altri 30 circa, autorizzati in deroga con DPCM;
il bando per le assunzioni straordinarie dei 294 tecnici per gli enti dell’Area Industriale (30 di area 3^ e 264 di area 2^) già autorizzati con legge 145/2018, che dovrebbe cumulare i numeri riducendo i frazionamenti annuali,
il bando di corso-concorso dei 315 tecnici da destinare all’Arsenale di Taranto: SMM dovrà gestire il corso in sede decentrata, e le prove con modalità “accorpata” (prova teorica+prova pratica). La procedura dovrebbe chiudersi entro il 2021, COVID permettendo.
Le note positive: almeno questi numeri stanno andando avanti, nella certezza delle risorse loro assegnate.
Come sempre, vi terremo aggiornati
P. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Nell’audizione davanti alla Commissione Difesa della Camera del 28 Ottobre scorso, la seconda dall’inizio del suo mandato (che pubblichiamo in allegato su questa pagina), il Capo di SMM Amm. Cavo Dragone ha fatto il punto di situazione sulle attività e sulle problematicità attuali della Marina Militare, di cui forniamo una sintesi per punti:
l’impegno della Forza Armata in questo periodo di pandemia: la Marina non ha fatto né sta facendo mancare il suo supporto alla popolazione civile, con la fornitura di personale medico e della Brigata Marina San Marco, con la creazione di un posto medico avanzato a Jesi e con la disponibilità di posti letto a bordo delle navi Cavour ed Etna e presso l’Ospedale militare di Taranto, oltre all’impiego dell’Aviazione Navale per trasporti urgenti in bio-contenimento e di materiali sanitari e col rimpatrio dei connazionali da Whuan e dal Giappone.
Il continuo impegno a fianco della NATO e dell’Unione Europea con l’Operazione IRINI in Mediterraneo e il comando in mare dell’Operazione Atlanta nell’Oceano Indiano, l’attività nel Golfo di Guinea per il contrasto alla pirateria, l’operazione Mare Sicuro, la vigilanza pesca, l’attività d’intelligence, la necessità del controllo continuo del network di cavi sottomarini che assicurano oltre il 90% delle comunicazioni globali e delle condutture petrolifere/gas di primaria importanza per il sistema economico nazionale ed internazionale.
Il ruolo di difesa della pace nel Mediterraneo, soprattutto nelle aree orientali, destabilizzate a causa delle tensioni tra Grecia e Turchia la quale, dato preoccupante, sta investendo ingenti risorse economiche e umane per potenziare la sua flotta.
Il Polo ionico, Taranto-Brindisi-Grottaglie quale punto focale della MM, con tanti Enti interconnessi, per avere a disposizione un baluardo pronto, reattivo e vicino alle zone calde del Mediterraneo, mentre, per quanto riguarda il Nord-Ovest, la “polarizzazione” interesserà, come già avviene, maggiormente lo studio e l’allestimento dei mezzi, con la presenza della “Marinalles” e la vicinanza alla Fincantieri, Leonardo, Leonardo elicotteri, etc.
Le criticità legate all’organico del personale: la progressiva diminuzione sta rendendo sempre più difficile assolvere a compiti diversi e nuovi rispetto al passato, con una previsione ottimale di 34500 unità di personale militare contro le attuali 27000. La problematica va affrontata con varie sinergie: correttivi alla Legge 244 del 2012 che necessita, secondo quanto si evince dallo stesso comunicato emesso a fine della riunione del Consiglio Supremo della Difesa del 27 ottobre, di rettifiche in relazione al ‘mutato contesto di riferimento’ e non solo di una traslazione dei tempi di attuazione; la gestione delle crescenti fuoriuscite, in particolare, dei transiti all’impiego civile che, solo negli ultimi sei anni, hanno riguardato il 6% del personale con 1600 transitati, con un impatto dalle 10 alle 50 volte superiore rispetto alle altre FFAA; un incremento, infine, dei reclutamenti. La questione del personale riguarda anche il comparto civile che assicura “un pregiato supporto tecnico-amministrativo all’attività dei nostri stabilimenti industriali, gli Arsenali e tutti gli enti tecnici di supporto” e che, causa il mancato turn-over, da noi denunciato in tutte le occasioni e in tutte le sedi, in special modo di personale tecnico, incide inesorabilmente sul mantenimento delle capacità di supporto alla Forza Armata. Un primo, anche se, a parere della nostra O.S., ancora insufficiente, segnale dello sblocco del turn-over si è avuto con il Contratto Istituzionale di Sviluppo a Taranto, che ha visto con il decreto rilancio di agosto, un piano di assunzioni nel prossimo triennio di 315 unità di personale per l’Arsenale di Taranto. La nostra O.S. ha chiesto che le assunzioni si estendano a tutta l’area industriale e quindi anche agli altri Arsenali. Al riguardo abbiamo appreso con favore, nell’ascolto dell’audizione, che la Commissione si sta adoperando per estendere gli effetti di questo genere di provvedimento agli altri Arsenali MM, a partire dalla prossima legge di bilancio.
La necessità di una nuova Legge Navale. Un incremento del personale è parallelo alla richiesta del completamento del programma di rinnovamento della Flotta, e viceversa, a fronte d’impegni sempre più lontani dalle acque territoriali, una sempre più forte ‘territorializzazione’ del mare aperto con crisi sempre più frequenti e minacce agli interessi nazionali in scenari sempre più complessi e con attori in grado di dispiegare forze navali sempre più capaci e potenti. Un rinnovamento e potenziamento della flotta, in un contesto di grave crisi economica, legato anche alla pandemia, secondo il CSM della MM, può mettere in moto dinamiche occupazionali e produttive molto virtuose, reintroitando le risorse messe a disposizione, a beneficio di una vasta filiera di settori manifatturieri costituita da eccellenze nazionali, oltre che di un’estesa comunità di piccole e medie imprese, nel rispetto dei territori, della sostenibilità, con occhi sempre più attenti al “green”.
Per alleggerire la pressione finanziariasul processo di rinnovamento della Flotta, il Ministero della Difesa ha recentemente annunciato che la Banca Europea per gli Investimenti finanzierà l’acquisizione di nuova nave idro-oceanografica, rappresentando che una soluzione simile, che ha visto attuare un’innovativa operazione finanziaria, potrebbe essere utilizzata per l’acquisizione di nuova nave ospedale. Per lo stesso fine, la MM ha al vaglio vari progetti per poter sfruttare tutte le opportunità offerte, oltre che dai fondi europei, dal recovery-fund, sviluppando e implementando attività di ricerca, innovazione, trasformazione digitale, green e rinnovamento delle infrastrutture che, con l’entrata in servizio delle nuove navi ed aerei, necessitano di ammodernamenti adeguati alle nuove navi oltre che di personale specializzato in congruo numero, anche attraverso l’attivazione delle scuole operai per la formazione di giovani.
La nostra OS da tempo sostiene che la suddetta formazione è necessaria per non perdere il know-how di professionalità peculiari esistenti solo nel nostro dicastero e che alla stessa potrebbero contribuire, senza impegno di spesa, le nostre stesse maestranze, occasione unica e da sfruttare al più presto, prima che il nostro personale, altamente qualificato e con un’età media avanzata, vada tutto in pensione.
Allo scopo di affrontare sistematicamente le problematiche legate a gran parte delle infrastrutture, il CSM della MM ha sottolineato che è in essere uno specifico piano d’azione articolato su numerose linee di sviluppo. In aggiunta alla valorizzazione di immobili di valore storico, l’Amm. Cavo Dragone ha esposto i principali progetti in essere, come quello denominato “Basi Blu” che prevede un investimento di circa 560 milioni in dodici anni, per l’ampliamento e l’adeguamento tecnologico delle infrastrutture portuali di supporto alle unità di nuova generazione riguardante le basi navali di Taranto, La Spezia ed Augusta. A questo s’aggiunge il Piano Brin, riguardante il recupero e il rinnovamento tecnologico delle infrastrutture degli Arsenali di Taranto, La Spezia, Augusta ed il Centro di Munizionamento di Aulla, senza tralasciare il piano per l’adeguamento delle capacità alloggiative, sia attraverso il recupero che la costruzione di nuovi alloggi.
Un’audizione, dunque, lunga ed articolata, in cui, a nostro parere, il Capo della FA avrebbe potuto sfruttare al meglio l’occasione per denunciare con maggiore incisività le non poche problematiche del personale civile, ma nella quale, al contempo, sembra che finalmente anche la parte politica si sia resa conto di quanto da noi da sempre e da subito sostenuto e denunciato, con tanto di manifestazione (era il 6 luglio 2012) della nostra OS davanti al Ministero della Difesa, e cioè le inadeguatezze della Legge 244 che, operando ulteriori tagli superiori a quelli già previsti dalla “spending review” dell’allora governo Monti, non avrebbe certo assicurato quel riequilibrio di spesa tra i vari capitoli – investimento, esercizio e personale – ma avrebbe messo solo in affanno l’efficienza delle FFAA, con un consistente taglio di organici, in percentuale maggiore per quel che riguarda gli organici del personale civile.
Al riguardo abbiamo ascoltato con piacere alcune dichiarazioni della stessa Commissione che hanno evidenziato come un aumento dell’organico del personale civile, oltre che più veloce ed economico, libererebbe parte dei militari impegnati negli arsenali o nelle basi e strutture militari a favore dell’operatività in mare, e che “occorra provvedere a quel ricambio dei lavoratori che all’interno degli arsenali prestano validamente il loro servizio. Un settore che troppo spesso rispetto alle altre PA ha subito quei tagli non consentendo un adeguato ricambio generazionale”. Quello che la nostra O.S. afferma e chiede da sempre, ossia assunzioni di personale civile che, per alcune attività e con minor impegno di risorse economiche, rappresenta una vera spending review, soprattutto in un momento di crisi economica mai vissuto prima, ricordando però come ormai la carenza atavica di personale civile investa non più solo l’area industriale, dove sicuramente si fa sentire con più forza, ma tutte le varie ramificazioni del nostro Dicastero.
L’attenzione della politica sulla valenza del personale civile e sulla carenza dei suoi organici, ci è sembrata in questa audizione più rilevante rispetto ad altre del passato. Speriamo che all’attenzione seguano gli impegni concreti, a partire già dalla prossima legge di bilancio, con le preannunciate assunzioni di personale civile per gli Arsenali.
Cordiali saluti.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia Bisogni – Vincenza Teofili
Il 20 ottobre scorso si è tenuta, presso la IV Commissione (Difesa) della Camera dei Deputati, l’audizione del Capo di SMA Generale S.A. Alberto ROSSO, in merito agli sviluppi dell’attività della F.A., anche con riferimento alle esigenze operative indotte dall’emergenza epidemiologica (l’audio è pubblicato in allegato su questa pagina).
Il Generale ha rappresentato il contesto in cui opera l’A.M., ponendo particolare attenzione sul rapido sviluppo tecnologico del settore aerospaziale e descritto la missione, la competenza e la specificità della F.A., anche a sostegno delle componenti terrestri e marittime. Caratteristiche messe alla prova quest’anno dalla situazione epidemiologica che ha visto l’impegno dell’Aeronautica Militare a supporto della protezione civile, delle Istituzioni Sanitarie, del Ministero degli Esteri e della popolazione. Il Gen. Rosso ha sottolineato che l’A.M., come tutta la Difesa, non si è mai fermata, anzi ha incrementato le attività per dare un contributo al paese con oltre mille ore di volo, con il 40 % personale medico della F.A. (284 unità) impegnate nell’emergenza anche in strutture sanitarie esterne, con la realizzazione di servizi sanitari campali per 680 posti letto a Torino, Schiavonia (Padova) e Cremona, con la produzione di mascherine sanitarie certificate e dispositivi facciali.
Il Capo di SMA è poi passato all’analisi dello stato attuale identificando la F.A. in tre pilastri: il personale (43.292 unità), i mezzi (566 velivoli) e le infrastrutture (252 Enti e Aeroporti), e all’illustrazione delle sfide per il futuro: tecnologica, organizzativa, capacitiva, infrastrutturale, finanziaria. Una disamina che da un lato ha identificato le criticità ormai note e già espresse anche dallo stesso Capo di SMA nella precedente audizione parlamentare (vds. Notiziario n. 32 del 27.03.2019) e poi anche ribadite nell’incontro del giorno dopo con le OO.SS. (vds. Notiziario n. 33 del 28.03.2019) e dall’altro ha messo al centro la necessità di dimensionamento tra risorse ed obiettivi per le sfide future.
Soprattutto sul piano della carenza di personale oggi consistente in circa 40.000 militari e 3.300 civili (unico momento in cui è stato citato il personale civile durante l’audizione!!!!!!) è stata ribadita la necessità del superamento dei vincoli imposti dalla legge 244/2012 che oltre a non permettere un adeguato ricambio generazionale contribuisce ad aumentare l’età media oggi attestata per il personale militare, a detta del Gen. Rosso, a circa 44 anni e che un anno fa era di 42,5 anni. Per quanto attiene invece il personale civile sul quale il Capo di SMA ha volutamente eclissato, vale la pena di ricordare che, l’età media dei dipendenti civili della F.A. è ben oltre i 50 anni e le conseguenze del mancato turn-over incidono in forma ancora maggiore sulla perdita di quelle professionalità oggi esistenti e di non facile formazione che da sempre caratterizzano, anche, i civili di AM.
Sono seguiti gli interventi dei parlamentari che sostanzialmente hanno condiviso la necessità di revisione della legge 244/12 che prevede tappe troppo forzate e che ad oggi non ha dato i risultati previsti ed hanno chiesto, in tema di finanziamenti, quali siano le prioritarie esigenze della F.A. tenuto conto comunque delle limitazioni in termini di risorse disponibili.
Nella sua replica il Generale non è entrato nello specifico, ma si è limitato ad affermare che le risorse vengono ottimizzate e che, al di là dei volumi disponibili, diventa essenziale l’equilibrio fra spese di esercizio e spese in investimenti. In quest’ottica, e stante lo stato attuale, sono fondamentali le previsioni di investimenti futuri in ambito tecnologico, implementando la digitalizzazione, la connettività e la capacità di raccolta dati, una delle finalità principali della F.A. anche a vantaggio dell’intero settore Difesa.
Come O.S., riteniamo sostanzialmente condivisibili le considerazioni svolte dal Capo di SMA sia nell’analisi delle criticità che nelle esigenze di rilancio. Ma non possiamo al contempo non rilevare come, nella sua relazione, il personale civile non sia stato destinatario di altra menzione, oltre il mero richiamo al numero degli effettivi: una omissione che non rende giustizia alla professionalità e alla dedizione alla causa che da sempre connotano la nostra presenza in AM, che per contro sono state sempre riconosciute dai predecessori del Capo di Stato Maggiore. E a conferma della scarsa attenzione dell’AM nei confronti del personale civile e delle sue problematiche va il fatto che siamo ancora in attesa del confronto da noi richiesto al 1° Rep. in data 3 feb u.s. ( Notiziario n. 11 di pari data) .
E’ tutto. Cordiali saluti.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia Bisogni – Ilio Bonomi
Notiziario FLP Difesa n. 106 del 02 dicembre 2020 – Dopo ripetute sollecitazioni di FLP DIFESA e ben quattro riunioni con la delegazione trattante di parte pubblica composta da PERSOCIV, SMD e SGD (vedasi i Notdif n. 84 del 07.10.2020, n. 94 del 30.10.2020, n. 100 del 16.11.2020), di cui l’ultima lo scorso 25.11.2020, è […]
Notiziario FLP DIFESA n. 105 del 1 dicembre 2020 – Con il Notiziario n. 103 del 21 novembre u.s., abbiamo denunciato per primi ai lavoratori l’assenza di disposizioni a favore della componente civile all’interno del Disegno di Legge (AC 2790-bis) sul Bilancio 2021 che, dopo l’adozione in Consiglio dei Ministri, iniziava il suo cammino parlamentare, […]
Notiziario FLP DIFESA n. 103 del 21 novembre 2020 – A distanza di oltre un mese (era il 18 ottobre..) dall’adozione da parte del Consiglio dei Ministri “salvo intese” (secondo la formula in voga da qualche anno che apre a successive rivisitazioni del testo come avvenuto anche in questa circostanza) del primo testo, il disegno […]
Notiziario FLP Difesa n. 102 del 17 novembre 2020 – Si è svolta ieri a Persociv la seconda riunione del Tavolo Tecnico per la stabilizzazione del personale del Genio Campale AM, nel corso della quale si è sviluppato il confronto sui criteri da adottare per la selezione dei candidati, e sulla problematica delle sedi di […]
Notiziario FLP DIFESA n. 101 del 17 novembre 2020 – Nella giornata di ieri, il Consiglio dei Ministri (CdM) ha varato il testo definitivo della Disegno di Legge (DDL) di Bilancio 2021 da inviare alle Camere, adottato il 18 ott. u.s. con la oramai consueta formula “salvo intese” e che la recente riesplosione dell’emergenza Covid […]
Notiziario FLP Difesa n. 100 del 16 novembre 2020 – Si è svolta in data odierna la riunione a PERSOCIV con la delegazione trattante per l’aggiornamento del protocollo nazionale sicurezza da Covid-19, ancora una volta interlocutoria in ragione della riserva da parte dell’AD di valutare le reiterate richieste di parte sindacale. In ogni caso la […]
Notiziario FLP DIFESA n. 98 del 13 novembre 2020 – Dopo le audizioni in Commissione parlamentare Difesa dei Capi di SS.M. di F.A., gen. Farina (EI), gen. Rosso (AM) e amm. Cavo Dragone (SMM) – si vedano rispettivamente i nostri Notiziari n. 90 del 23.10 , n. 96 del 3.11 e n. 97 del 5.11.2020 […]
Notiziario FLP Difesa n. 98 del 12 novembre 2020 – Si è svolta oggi a Persociv la riunione del Tavolo Tecnico sul bando di stabilizzazione del personale del Genio Campale dell’Aeronautica Militare, nel corso della quale si è anche fatto il punto di situazione rispetto all’intero pacchetto “assunzioni”, a partire dai contenuti del Piano Triennale […]
Notiziario FLP Difesa n. 97 del 5 novembre 2020 – Nell’audizione davanti alla Commissione Difesa della Camera del 28 Ottobre scorso, la seconda dall’inizio del suo mandato (che pubblichiamo in allegato su questa pagina), il Capo di SMM Amm. Cavo Dragone ha fatto il punto di situazione sulle attività e sulle problematicità attuali della Marina […]
Notiziario FLP Difesa n. 96 del 3 novembre 2020 – Il 20 ottobre scorso si è tenuta, presso la IV Commissione (Difesa) della Camera dei Deputati, l’audizione del Capo di SMA Generale S.A. Alberto ROSSO, in merito agli sviluppi dell’attività della F.A., anche con riferimento alle esigenze operative indotte dall’emergenza epidemiologica (l’audio è pubblicato in […]