Notiziario FLP Difesa n. 26 del 12 aprile 2021 –

Dopo la nomina al C.d.M. dei Sottosegretari di Stato alla Difesa (vds. Notdif. n. 17 del 2 marzo 2021), nella G.U. n. 85 del 09.04.2021, sono stati pubblicati i Decreti Ministeriali datati 19.03.2021 che recano le deleghe attribuite dal Ministro all’on. Giorgio Mulè e alla sen. Stefania Pucciarelli, registrati alla Corte dei Conti il 31.03.2021. Pubblichiamo i due decreti in questa pagina, in allegato 1) e 2).

L’on. Giorgio Mulè, nato a Caltanissetta,  laureato  in scienze della Comunicazione, una carriera da giornalista nella stampa e in televisione, approdato in politica dal 2018 nelle file di Forza Italia, membro delle Commissioni della Camera “Vigilanza RAI” e “Trasporti”, è delegato in particolare:

Al Sottosegretario sen. Stefania Pucciarelli, ligure, esponente della Lega fin dalla sua fondazione, senatrice dal 2018, membro delle Commissioni del Senato “Politiche dell’Unione Europea”, “Promozione dei Diritti Umani” e “Difesa”, sono state attribuite, tra le altre, le deleghe a:

Il Ministro Guerini, ha tenuto per sé le competenze di cui all’art.3 di ambedue i Decreti, tra le quali:

             Restiamo dunque in attesa di riprendere le relazioni sindacali con il SSS Mulè in ordine alle questioni rimaste aperte nel confronto col Ministro e col precedente SSS Tofalo: punto di situazione dei risparmi di gestione da destinare al FRD del personale civile della Difesa; la rivisitazione della legge 244/12; l’avvio di un tavolo tecnico per le questioni inerenti il GAP economico, e dunque la definizione delle modalità di attribuzione delle risorse destinate dalla finanziaria per il 2021 all’incremento della Indennità di Amministrazione e la stabilizzazione oltre il 2021 e la diversa destinazione verso una voce di salario fissa, dei 21 milioni finora destinati alla performance organizzativa; l’attivazione di un tavolo tecnico per le assunzioni, stante l’esigenza conclamata di un piano straordinario di assunzioni con particolare attenzione all’area tecnico-industriale e alla 3^ area; la adozione del POLA; la mobilità del personale; l’attivazione di un tavolo tecnico per le problematiche degli ex militari transitati, e di un altro per le problematiche dei lavori insalubri.

In merito, abbiamo richiesto la convocazione per la ripresa delle attività e del confronto (che pubblichiamo in all. 3) .

Ai Sottosegretari, i nostri migliori auguri di buon lavoro.

Come sempre, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti

p LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1 :19.03.2021 delega del Ministro al SSS on. Giorgio Mulè

Allegato 2 :19.03.2021 delega del Ministro al SSS on. Stefania Pucciarelli

Allegato 3:12.04.2021 Richiesta di incontro al SS Mule’

Notiziario FLP Difesa n. 25 del 1 aprile 2021 –

Si è svolta mercoledì 31 marzo la riunione in videoconferenza con Persociv per la trattativa che la norma prevede per dare attuazione al “Regolamento recante norme per la destinazione e la ripartizione del fondo per la progettazione e l’innovazione di cui all’art. 93 commi 7 bis, 7 ter e 7 quater del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163”.

            La materia dei lavori, molto complessa e articolata, è stata oggetto di reiterati interventi legislativi, che hanno creato non poche incertezze nell’aggiornamento e nella regolamentazione discendente. Il Regolamento sugli incentivi di cui al Decreto del Ministro della Difesa n. 90/2003, ha mantenuto la sua validità dal 2003 fino al 18 agosto 2014, quando è intervenuta la l. 114/2014 (di conversione del D.L. 90/2014), che ha reso necessario un adeguamento del testo. E peraltro il Regolamento in discussione oggi, potrà applicarsi, con effetto retroattivo, per il solo biennio dal 19 agosto 2014 al 17 aprile 2016, giorno antecedente alla data di entrata in vigore del d.lgsvo 50/2016; perciò inevitabilmente dovrà essere redatta una nuova versione del Regolamento, che l’Amministrazione ha già preannunciato come oggetto di un ulteriore accordo, da trattare a breve.

Intanto l’accordo sul Regolamento oggi in discussione arriva molto in ritardo, proprio per le difficoltà connesse con la corretta formulazione del testo rispetto alla continua evoluzione della norma, tale da richiedere il coinvolgimento di organismi quali l’Avvocatura dello Stato e il Consiglio di Stato. E il nuovo Regolamento è particolarmente atteso dagli addetti ai lavori, che aspettano da molti anni il riconoscimento delle cifre loro spettanti per il contributo dato in quegli anni: un accantonamento che l’Amministrazione ha effettivamente detratto dagli importi degli appalti nelle percentuali previste, ma che non poteva essere riconosciuto agli interessati (con la sola eccezione di coloro che hanno fatto ricorso, ovviamente vincendolo).

La norma prevede la destinazione al Fondo per la progettazione e l’innovazione di una quota, non superiore al 2% dell’importo posto a base di gara per ciascun appalto, la cui percentuale è individuata con apposito Regolamento, in rapporto alla entità e alla complessità dell’opera da realizzare.

L’80% di questa quota è destinato a incentivare tutti coloro che partecipano per: l’affidamento, la progettazione, la sicurezza, la esecuzione e il collaudo, in ragione delle responsabilità connesse alle specifiche prestazioni da svolgere, effettivamente assunte e non rientranti nella qualifica funzionale ricoperta. Abbiamo in merito segnalato la necessità di adeguarsi al vigente Sistema di Classificazione del Personale civile! Abbiamo chiesto anche di specificare che fra i destinatari delle incentivazioni siano compresi anche i revisori della contabilità finale, che hanno operato in sinergia con i collaudatori, o che hanno contribuito alla istruttoria per i Certificati di Regolare Esecuzione. E abbiamo rappresentato la necessità che il coinvolgimento del personale interessato venga gestito in trasparenza ed equità, tenuto conto che sono in gioco significativi interessi economici.

Le quote, da attribuirsi previa verifica positiva da parte del Responsabile del procedimento, devono essere ripartite in parti uguali fra gli addetti, mentre al responsabile di ciascun procedimento può essere attribuita una somma non superiore al doppio di quella percepita dai suoi collaboratori, e i compensi avrebbero dovuto essere saldati al massimo dopo il collaudo definitivo.

Il restante 20% di queste risorse è destinato all’acquisto da parte dell’ente di beni, strumentazioni e tecnologie funzionali a progetti di innovazione, di implementazione delle banche dati per il controllo e il miglioramento della capacità di spesa per centri di costo nonché all’ammodernamento e all’accrescimento dell’efficienza dell’ente e dei servizi ai cittadini.

Elemento di evoluzione significativa rispetto al precedente regolamento riguarda la tipologia dei lavori interessati: il Decreto 163/2006, art. 93 c. 7 ter escludeva dall’incentivazione “le attività manutentive”. Ma i lavori di manutenzione straordinaria necessitano di progettazione per la relativa esecuzione, e tale condizione giustifica l’inclusione nel Regolamento. Inoltre la stessa Corte dei Conti-Sez. Autonomie, con deliberazione n. 2 del 9 gennaio 2019, si è pronunciata favorevolmente rispetto alla possibilità di remunerare con l’incentivo gli appalti di manutenzione ordinaria e straordinaria di particolare complessità.

Su questo punto il Regolamento proposto mantiene la formulazione della sola manutenzione straordinaria; proprio in ragione di quanto contenuto nella relazione illustrativa, abbiamo chiesto che venisse eliminata la dicitura “straordinaria, o che in ogni caso venisse integrata la frase in conformità alla valutazioni della Corte dei Conti.

Complessivamente la documentazione prodotta in bozza dall’A.D., che alleghiamo al presente notiziario, comprende l’accordo, il regolamento (riportante molti rinvii al precedente Regolamento) e la relazione illustrativa. Come FLP abbiamo rappresentato l’opportunità di rielaborare il testo del Regolamento in guisa di un unico testo coordinato, più facilmente consultabile e impiegabile, sia per quanto attiene ai richiami alla quantificazione e alla modalità di distribuzione delle quote, così come contenuti nel DM 90/2003, che per quanto attiene ai chiarimenti riportati nella relazione illustrativa.

Sempre in tema di lavori, abbiamo inoltre segnalato l’opportunità di ripristinare l’Albo dei Collaudatori, e di tenere conto della necessità di attivare, ai sensi del comma 4 dell’Art. 24 del D. Leg.vo 18/04/2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici) la prevista polizza assicurativa a carico delle stazioni appaltanti per la copertura dei rischi di natura professionale a favore dei dipendenti incaricati della progettazione.

L’A.D. ha registrato le nostre proposte, riservandosi di assumere le determinazioni di competenza alla fine della giornata di confronti, che purtroppo continuano a svolgersi a tavoli separati, anche a discapito dei tempi di definizione della contrattazione, e dunque degli stessi lavoratori interessati.

LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1: 07.02. 2003  DM Difesa n. 90- Regolamento precedente

Allegato 2: 31.03.2021 Bozza Accordo incentivi 93 ter 

Allegato 3: 31.03.2021 Relazione illustrativa a cura dell’Ufficio legislativo

Allegato 4: 31.03.2021 Schema di Regolamento

Notiziario FLP DIFESA n. 24 del 31 marzo 2021 –

Il Gen. Fabio Sardone, Capo del 1° Reparto di SMA

Si è tenuto, il 30 marzo, un incontro in sede tecnica con il Capo del 1° Reparto, Gen. B.A. Fabio SARDONE, avente all’ordine del giorno, al primo punto, le linee di indirizzo e  organici del personale Civile impiegato in A.M. e, al secondo punto, i criteri, le modalità di accesso e i consuntivi dei corsi di formazione effettuati.

Relativamente al primo punto (“organici personale civile AM”), l’Amministrazione ha rappresentato lo studio in atto che traguarda il “modello 2025” partendo dalla necessità prioritaria di contrazione, nel rispetto dei vincoli imposti dalla legge 244/12, delle posizioni organiche che erano 4211, come da D.M. del 29 giugno 2016, e che dovranno diventare nel 2025 in numero assai minore, previsto oggi in 3016 unità.

Partendo dalla consistenza effettiva attuale, 3240 dipendenti civili (comprensivo di circa 240 militari transitati) a cui sommare le 195 professionalità da stabilizzare provenienti dal Campalgenio, lo studio in atto si pone l’obiettivo di privilegiare le professionalità pregiate esistenti, di unificare ed eventualmente accentrare a Stato Maggiore alcune funzioni oggi residuali negli AA.CC., e valutare le posizioni organiche in stretta correlazione con le T.O. di singolo Ente, prevedendo anche una distribuzione del personale civile per aree di impiego (33% in area tecnico manutentiva, 21% nelle scuole di formazione, 17% negli Enti dell’area operativa, 17% in area supporti, ecc.).

Proprio su quest’ultimo punto, la previsione normativa di riduzione organica ha portato lo SMA ad elaborare un “modello” che stabilisce l’anemizzazione delle posizioni organiche oggi vacanti e non funzionali al progetto futuro e delle pp.oo. temporaneamente previste ma non incluse nel disegno ordinativo futuro e che verranno anemizzate nel momento in cui diventeranno vacanti. In questo contesto il modello allo studio prevede anche delle “posizioni quadro” ossia posizioni organiche oggi non alimentate in quanto carenti di personale ma che potranno essere attivate dallo SMA, una volta raggiunti i limiti imposti alle dotazioni organiche, e che rappresenteranno le carenze della Forza Armata…

Relativamente al secondo punto (“formazione”), l’Amministrazione ha fornito i dati del piano di formazione che ha visto ridursi il personale formato, essenzialmente come conseguenza delle difficoltà concretizzatesi con lo stato emergenziale in atto ma che ha comunque permesso di formare 395 dipendenti civili nel corso del 2020, la maggior parte, come nel 2019, con corsi Difeform (353). Inoltre ha evidenziato i criteri di segnalazione applicati sintetizzandoli nella congruenza tra profilo professionale e tipologia di corso, nell’accrescimento professionale del dipendente e la congruenza tra le esigenze funzionali dell’Ente e la tipologia di corso.

Nel proprio intervento, FLP Difesa ha sottolineato la carenza di informazione e confronto sia a livello centrale che territoriale, soprattutto nel corso dell’ultimo anno, ponendo l’accento sul fatto che, proprio in tema di revisione organica, la trasparenza e il confronto a tutti i livelli oltre ad essere un diritto delle Rappresentanze Sindacali può rappresentare un valore aggiunto nella definizione di un ”modello”che, se condiviso, eviterebbe eventuali frizioni in corso di attuazione ed ha sollecitato SMA affinché, la ridefinizione degli organici degli Enti, sia accompagnata da una attenta verifica sugli effetti prodotti sul personale  dalla Direttiva di SMD-SGD del giugno 2017 (“attribuzione di funzioni e compiti al personale civile”) e dal coinvolgimento delle Parti sindacali a monte delle scelte. SMA ha dichiarato disponibilità al riguardo.

Abbiamo rappresentato, ancora una volta, la necessità di una revisione della legge 244/12 (agli obiettivi della quale, almeno in relazione alla riduzione degli organici del personale civile, la FA si è mostrata quasi rassegnata…) i cui effetti nefasti si stanno concretizzando anche in questa fase di revisione delle posizioni organiche, effetti che impediscono, tra l’altro, la possibilità di mobilità, che si presenta oggi bloccata nella fattispecie “ordinaria” (l’ultimo bando è del 23.01.2019!) e  con evidenti  criticità in quella “straordinaria”, con l’aggravante che il raggiungimento dei “numeri” previsti dalla L. 244/12 ha, infatti, evidenziato un atteggiamento di chiusura della F.A. nei confronti di istanze di mobilità, anche per gravi motivi, di personale proveniente dalle altre FF.AA.

Abbiamo chiesto le risultanze del progetto “personale civile in azzurro” che si prefiggeva l’obiettivo di riduzione del disallineamento nell’impiego del personale civile, ricevendo come risposta la necessità da parte dell’Amministrazione di rivedere gli obiettivi prefissati adeguandoli al nuovo modello, a nostro avviso sembra un cambio di rotta ed un ritorno ai già noti M.O.S. di singolo Ente.  Il progetto da anni allo studio della F.A., sostanzialmente finalizzato a costruire dei “moduli organizzativi standard” destinati a diventare la struttura base, individuata anche attraverso accorpamenti di E.d.O, Il tutto in funzione dell’assetto futuro della Forza Armata

Relativamente al secondo punto all’OdG, abbiamo dato atto all’Amministrazione di aver sempre portato avanti un percorso  virtuoso in tema di formazione, segnalando altresì la necessità di ampliare ulteriormente la formazione locale e decentrata e di sfruttare il più possibile la formazione e-learning. Per quanto attiene i criteri di segnalazione, in linea con la necessità di digitalizzazione e innovazione, anche formativa, della Pubblica Amministrazione indicata dal Governo, abbiamo rappresentato la necessità di aumentare le competenze dei dipendenti pubblici che devono essere, a nostro avviso, svincolate dal profilo professionale posseduto e tendere al raggiungimento di competenze trasversali e di accrescimento anche culturale.

Nel suo intervento Flp Difesa ha inoltre posto all’attenzione del Generale alcune questioni di particolare interesse per il personale Civile relativamente alle posizioni assicurative dei dipendenti, chiedendo se fossero risolte le criticità nel confronto con l’INPS. L’Amministrazione si è riservata ulteriori approfondimenti in merito in modo da darcene tempestiva e precisa informazione.

In ultimo, è stato chiesto lo stato dell’arte relativamente al reimpiego del personale civile in forza al S.G.S. di Padova, per il quale è prevista la chiusura al 31/12/2021 e che non ha ancora visto partire il confronto di livello territoriale originariamente programmato per la metà del mese di marzo. SMA ha rassicurato che il confronto territoriale verrà avviato in tempi brevi e che il ritardo è stato dovuto alla volontà di svolgerlo in presenza, vista l’importanza rivestita dai reimpieghi del personale, ma che con l’inasprimento delle misure di contenimento epidemiologico verrà probabilmente avviato in videoconferenza. Sul piano pratico SMA ha confermato il ricevimento delle collocabilità da parte delle altre F.A. che permetteranno il reimpiego complessivo su Padova con opzioni anche su Venezia e in minima parte su Vicenza.

In allegato su questa stessa pagina, le slide proiettate da SMA nel corso dell’incontro

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Ilio Bonomi

Allegato: 2021.03.30 SMA-Slides Sessione Informativa

 

Notiziario FLP Difesa n. 23 del 30 marzo 2021 –

Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 20 del 26 marzo 2021, che riferisce della convocazione in ARAN per decidere se ai fini dell’adesione al Fondi di Previdenza complementare Perseo-Sirio debba introdursi il principio del silenzio-assenso (dal quale, una volta attivato, non è possibile recedere…):

Si iniziano a vedere i primi risultati dello scambio tra Governo e sindacati confederali avvenuto lo scorso 10 marzo con la firma del più che deludente Patto per il lavoro pubblico da parte di CGIL, CISL, e UIL.

Infatti, guarda caso, per oggi, come prima iniziativa attuativa del Patto, è stata subito calendarizzata una convocazione in ARAN per decidere se l’adesione al Fondo di previdenza complementare Perseo-Sirio debba continuare ad avvenire in forma volontaria, oppure se debba introdursi il principio del silenzio assenso, cioè se non dici no espressamente ti ritrovi automaticamente iscritto a un fondo che non hai scelto, solo perché entro una certa data non hai detto che non volevi farlo. Sarebbe la violazione dei più elementari principi di democrazia, ormai dimenticata dai sindacati tradizionali, che mirano solo alle nostre tasche e ai miliardi di euro contenuti nei nostri TFS o TFR, a seconda delle date di assunzione.

In previsione di questo vero e proprio tentativo di scippo, CGIL, CISL e UIL stanno autopromuovendo il fondo Perseo-Sirio come il Paese di Bengodi.

Ma come stanno realmente le cose ?

Il fondo Perseo-Sirio, se fosse un normale fondo pensione, avrebbe chiuso già da un pezzo, vista l’esigua adesione dei lavoratori e le spese fisse che comunque deve sostenere per pagare le assunzioni fatte e le retribuzioni per gli amministratori, attingendo ai pochi soldi che entrano.

Conviene ai lavoratori aderire? Assolutamente no, in primis perché, contrariamente a quanto dicono i sindacati confederali, la tassazione tra questo fondo e i fondi privati non è affatto uguale, ma è sensibilmente maggiore per i lavoratori che aderissero a Perseo-Sirio in quanto per i contributi fino al 2019 restano comunque tutte le sperequazioni esistenti; le performance del fondo sono poco remunerative, anche rispetto alla rivalutazione che le nostre buonuscite conseguono presso l’INPS, senza avere le spese del fondo di previdenza complementare. Inoltre, incredibilmente è una scelta irrevocabile in quanto non è possibile recedere dall’iscrizione, né richiedere il riscatto della posizione maturata.

E allora perché CGIL, CISL e UIL continuano a sponsorizzarlo se le condizioni per i lavoratori non sono favorevoli? Semplice: perché lo gestiscono loro, direttamente, nominando il Presidente e buona parte dei Consiglieri di amministrazione.

Ovviamente loro sostengono il contrario, senza numeri o con cifre che dicono esattamente ciò che stiamo sostenendo in questo notiziario, tentando di “interpretarli” a loro favore.

E allora ci chiediamo: ma se il fondo Perseo Sirio è così conveniente come dicono loro perché il numero di lavoratori aderenti è così basso? Perché, insomma, hanno bisogno di attivare l’incredibile formula del silenzio assenso, privando i lavoratori del loro diritto di scelta? Anche qui la risposta è semplice: perché solo così, in modo surrettizio e contando sulla mancata informazione, potranno cercare di aumentare i livelli di adesione.

E già che ci siete, prima di decidere  chiedete a tutti i delegati sindacali di  CGIL, CISL e UIL   dei vostri posti di lavoro,  semmai partendo da quelli più anziani,  di dimostrarvi di essere iscritti tutti al fondo Perseo-Sirio. Scommettiamo che la maggior parte di loro vi dirà di no o si rifiuterà di dimostrarvelo?

Come FLP non siamo pregiudizialmente contrari ai Fondi di previdenza complementare negoziali e siamo impegnati da tempo per rimuoverne le criticità e le sperequazioni, per renderli un possibile strumento, ad adesione volontaria, che possa essere effettivamente utile per le lavoratrici e i lavoratori che decidono di aderirvi.

Ma è evidente che questo ruolo non può essere esercitato dal Fondo Perseo-Sirio, con la sua fallimentare governance e le sue regole capestro.

In ogni caso, la previdenza complementare non può essere l’alibi per depotenziare e indebolire il pilastro centrale del sistema pensionistico, che è – e deve – restare pubblico. Così come una delle nostre priorità resta il superamento delle inaccettabili differenziazioni in materia di liquidazione del TFR ai dipendenti pubblici.

LA SEGRETERIA GENERALE FLP

Pubblichiamo in questa pagina l’ipotesi di accordo sulla modalità di adesione ai FondiCome sempre, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: Ipotesi accordo modalità di adesione ai Fondi pensione complementare inviata per riunione all’ARAN del 26 mar 2021

Notiziario FLP Difesa 22 del 23 marzo 2021 –

Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 17 del 20 marzo 2021, che fa il punto di situazione e presenta le sue proposte sui temi della riforma della P.A. e dei rinnovi contrattuali:

Sono bastati pochi giorni e, come prevedevamo, inizia a prendere corpo e consistenza tutta l’ambiguità del cosiddetto “Patto per il lavoro pubblico” siglato da cgil, cisl e uil con Brunetta. Che, portato a “casa” il risultato da lui auspicato, (è proprio il caso di dire così, dopo l’annuncio che la storica intesa era stata raggiunta nella sua residenza, tra un manicaretto e l’altro, cucinato generosamente con le proprie mani, e consumato con i segretari generali di cgil, cisl e uil, dando vita ad una nuova formula negoziale definibile dal “piatto al patto”) ha iniziato a enunciare nel dettaglio le sue proposte in materia di lavoro pubblico e di rinnovo dei contratti.

      Piano straordinario di assunzioni per rafforzare gli organici delle Pubbliche amministrazioni dopo anni di blocco delle assunzioni? Non proprio, bensì l’assunzione mirata di specifiche professionalità, con contratti a tempo determinato, da scegliere come si fa con le “migliori ciliegie sugli alberi” (ancora una citazione gastronomica).

Verificheremo nei fatti queste affermazioni, ma la sensazione è che si voglia bypassare la questione della carenza di organici e privilegiare, invece, poche migliaia di assunzioni, a chiamata sostanzialmente diretta. Inoltre Brunetta ha chiarito che siccome ci sono tanti soldi per rinnovare i contratti (sic), queste risorse debbono essere indirizzate in gran parte su istituti da lui già proposti negli anni scorsi e che, in mancanza di un quadro organico e condiviso, sono miseramente falliti e, aggiungiamo noi, hanno aumentato divisioni, inefficienze e peggiorato il clima interno nelle Amministrazioni. Ci riferiamo in particolare al “bonus per le eccellenze” da lui rilanciato e alle somme da destinare genericamente ai progetti di innovazione. In buona sostanza gli 80 euro lordi medi a regime (50 euro netti) per Brunetta (e per chi ha avallato le sue proposte) non vanno in busta paga, ma buona parte di essi dovrebbero essere destinati solo a pochi, ai cosiddetti “eccellenti”, valutati dagli stessi che in questi anni hanno fatto fallire tutti i sistemi di valutazione nelle nostre Amministrazioni.

      Niente sul nuovo ordinamento (le risorse aggiuntive non ci sono e si promette che verranno parzialmente inserite solo nella legge di bilancio 2022), e nessun dietrofront sulle norme penalizzanti in materia di diritti e tutela della salute (tassa sulla salute, permessi contingentati per visite mediche specialistiche e accertamenti diagnostici, etc).

      Insomma il quadro di riferimento non è per niente rassicurante, e  per rimandare al mittente la cambiale in bianco firmata da cgil, cisl e uil a Brunetta, si rende quindi ancora più necessario un ampio confronto con le lavoratrici e i lavoratori per fare chiarezza sulla situazione, per definire insieme gli obiettivi e le rivendicazioni per il rinnovo di un Contratto, già scaduto da due anni, che non può essere la fotocopia di quello 2016/2018, assolutamente insufficiente nei contenuti, e confezionato con le medesime modalità del Patto a escludendum quella volta siglato da cgil, cisl e uil con Renzi (prima delle elezioni del 2018).

      Consulteremo e ci confronteremo con  il personale sulle proposte che trovate riassunte nel volantino allegato, con assemblee di livello nazionale e territoriale che progressivamente interesseranno tutte le Amministrazioni  (il 26 marzo è in calendario quella per il Ministero dell’Interno e il 31 marzo quella per il Ministero della Cultura (ex Mibact ) e terremo il 24 marzo, sempre in videoconferenza, l’Attivo nazionale dei quadri e dei dirigenti FLP nazionali e territoriali. Per condividerle e approvarle insieme. Perché non è solo una questione di contenuti, ma anche di metodo. E pensare di predeterminare un rinnovo di contratto, tra quattro mura, e senza alcun reale mandato del personale, è qualcosa che grida vendetta.                                                                                                                                            La Segreteria Generale

Molti temi da discutere, che saranno oggetto della assemblea nazionale dei quadri FLP di domani 24 marzo.

Pubblichiamo in allegato su questa pagina il volantino con le proposte FLP.

Vi terremo aggiornati, come sempre.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: 23.03.2021 Volantone sulla piattaforma FLP per il rinnovo del CCNL FC

Notiziario FLP Difesa n. 21 del 20 marzo 2021 –

Palazzo Esercito, sede dello SME

Si è svolto nel pomeriggio del 17 Marzo u.s. un incontro informativo con SME, Ufficio Organizzazione delle Forze e Dipartimento Infrastrutture, che ha avuto come oggetto la razionalizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato che interessa anche strutture dell’Esercito dove insistono Enti/Comandi  che verranno soppressi o rilocati in altre strutture.

Detto incontro si è sviluppato in tre momenti, il primo relativo alla parte infrastrutturale il secondo relativo alla parte ordinamentale ed il terzo, sicuramente più interessante, relativo al personale.

In tale contesto, l’Amministrazione è stata rappresentata per la parte del Dipartimento infrastrutture dal Col. Schiariti, per la parte Ordinamentale dal Ten. Col. Vitulano che ha ceduto poi la parola al Capo Ufficio di SME-DIPE Col. Giannattasio per la parte di maggiore interesse del personale civile, trattandosi di impiego /reimpiego/funzioni del personale presente nei vari enti dislocati sul territorio nazionale. Vediamo, allora,  di tracciare i vari contenuti , cosa non facile da fare  con precisione in considerazione di  tutti gli elementi che sono stati rappresentati e  che contribuiscono alla progettualità in itinere.

Per la parte infrastrutturale il Col. Schiariti ci ha comunicato quanto segue:

Per la parte ordinativa il Ten. Col. Vitulano ha innanzitutto ricordato le linee guida della F.A., che ha

avviato un processo di riordino dei Centri Documentali trasformandoli in UDOC o in RAT, prevedendo in questi ultimi gli INFOPOINT, precisando poi che,  vista la necessità di dismettere quegli immobili , si potrebbe pensare a fine digitalizzazione di mantenere  gli INFOPOINT sul territorio come è stato fatto per i RAT. Per fare tutto ciò, però,  sono  necessari tempi congrui, verifiche passo passo e le determinazioni finali  che devono essere comunicate all’Ufficio di SME Organizzazione delle forze per i necessari provvedimenti ordinativi.

Ha infine preso la parola il Col. Giannattasio del DIPE, che in avvio ha precisato che l’obiettivo dell’incontro odierno era quello di fare un punto della situazione sulle problematiche in campo. In ordine a quelle legate all’impiego/reimpiego del personale civile, ci ha riferito quanto di seguito qui esposto:

Il col. Giannattasio ha poi concluso dichiarando che, in ogni caso, a mano a mano che i progetti prenderanno forma,  affronteremo ad uno ad uno le problematiche relative al reimpiego del personale.

Queste, in sintesi, le comunicazioni della F.A., rispetto al quale è poi partito il giro di tavolo

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha espresso apprezzamento per questo incontro informativo, davvero musica per le nostre orecchie che abbiamo sempre invocato la ripresa delle utili sessioni informative. Ha poi preso atto delle informazioni che ci sono state date, chiedendo prospetti dettagliati per quanto attiene tempistica del provvedimento, eventuali criticità e tipologia di reimpiego, che ci permettano di fare una valutazione complessiva dopo aver sentito direttamente le nostre rappresentanze locali allo scopo di raccogliere da loro segnalazioni/sollecitazioni, che non possono che venire dai territori e dagli enti interessati.

La nostra O.S. ha ricordato come FLP Difesa ancora a giugno 2020 ha chiesto e ottenuto un incontro per il riordino dell’area infrastrutture e in quella sede ha posto la problematica della Sezione di Pescara in ragione della non facile collocazione su Pescara stessa. Anche oggi ribadiamo che qualsiasi protocollo o progetto non può prescindere dalla ricollocabilità del personale, e questo non solo su Pescara ma su tutti quegli Enti che insistono su territori dove ci sono criticità di reimpiego  vedi Caserta o Udine. A tal riguardo, abbiamo manifestato la necessità che dove ci sono criticità nello spostamento di un Ente anche dentro la stessa città, venga adottata comunque la procedura di reimpiego ordinaria, come peraltro è stato fatto in un  passato  non molto lontano o comunque vengano trovate delle soluzioni che contemperino le esigenze istituzionali con quelle del personale.

A conclusione abbiamo sottolineato la necessità di ulteriori incontri futuri finalizzati a fare degli aggiornamenti puntuali e periodici in merito ai provvedimenti oggi illustrati, peraltro ancora non completamente definiti,  richiesta che è stata positivamente accolta dal DIPE.

Con riserva di ulteriori comunicazioni al riguardo, anche con riferimento alle ulteriori informazioni richieste alla Forza Armata, inviamo cordiali saluti a tutti.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE – Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Notiziario FLP Difesa n. 20 del 15 marzo 2021 –

Il ministro della P.A. Renato Brunetta

Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 16 del 12 marzo 2021, che reca il comunicato della Confederazione CSE relativo all’incontro col ministro Brunetta sul tema della riforma della P.A. e dei rinnovi contrattuali:

     Sono queste le posizioni espresse oggi pomeriggio dalla CSE al Ministro Brunetta nel corso dell’incontro tenutosi con tutte le Confederazioni sindacali rappresentative nel Pubblico impiego sui temi della riforma della Pubblica Amministrazione e del rinnovo dei contratti 2019-2021.

      La CSE ha stigmatizzato il metodo utilizzato per la stipula del “Patto per il lavoro pubblico e la coesione sociale” con le sole CGIL CISL e UIL e l’esclusione del confronto a Palazzo Chigi di tutte le Confederazioni sindacali rappresentative dei comparti e della dirigenza, stipulato in violazione del principio della rappresentatività certificata nel lavoro pubblico.

        Un accordo non solo irrituale nelle modalità, ma che dietro il paravento dell’innovazione e della riforma della PA, mira a predeterminare gli ambiti dei singoli Contratti che dovranno essere sottoscritti, con contenuti assolutamente al ribasso dal punto di vista dei benefici economici, mediante l’accettazione, come congrue, delle esigue risorse stanziate nelle leggi di bilancio degli anni precedenti (meno di 80 euro lordi medi procapite a regime). Le stesse risorse che solo pochi mesi fa avevano portato CGIL CISL e UIL a proclamare uno sciopero generale nazionale in piena pandemia, e che oggi addirittura formano l’architrave del “Patto”. Per il resto ci troviamo di fronte a mere dichiarazioni di intenti del tutto generiche, dense di rimandi a futuri interventi normativi e prive di concrete misure operative.

         Per quanto concerne poi il nuovo ordinamento professionale, vi è solo l’impegno di possibili future risorse aggiuntive, da stanziare con la legge di bilancio 2022, che prefigura un nuovo, inaccettabile rinvio, che suona come una beffa per le aspettative del personale, fermo da decenni al palo.

        Così come è da rimarcare il colpevole silenzio sul superamento delle inique e punitive norme sulla malattia e sul diritto alla salute introdotte nella stagione contrattuale 2016/2018, oggi ancora più insopportabili alla luce dell’emergenza sanitaria.

       Per questi motivi non firmeremo per adesione il Patto in questione, come incredibilmente hanno chiesto molte Confederazioni escluse, non solo per il metodo, in quanto negoziato fuori dalle sedi previste e senza tutti gli attori che ne avevano diritto, ma anche per i suoi contenuti.

       Il Ministro Brunetta ha dichiarato di aver predisposto l’Atto di indirizzo all’Aran per le Funzioni centrali, ora all’esame del Ministero dell’Economia, e che intende accelerare anche gli altri Atti di indirizzo dei restanti comparti di contrattazione del lavoro pubblico.

          La CSE, che aveva chiesto l’apertura del negoziato da tempo, e con tutti i Governi che si sono succeduti nel corso di questi tre anni, siederà ai tavoli di contrattazione senza essere in alcun modo vincolata ai contenuti al ribasso concordati dal Governo con CGIL CISL e UIL.

         Ci batteremo con forza e coerenza per rinnovare i contratti sulla base delle nostre proposte, definite compiutamente nelle Piattaforme rivendicative che abbiamo già presentato al Governo e all’Aran nei  mesi scorsi, che abbiamo aggiornato anche in base al Next generation EU, e stiamo sottoponendo in questi giorni al contributo e alla valutazione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle Assemblee indette in tutte le Amministrazioni dei comparti.

         Dal confronto con i lavoratori scaturiranno le piattaforme definitive sulla base delle quali affronteremo i tavoli contrattuali.

LA SEGRETERIA GENERALE

          Segnaliamo ai colleghi interessati che contiamo di calendarizzare a breve in Difesa un’assemblea in videoconferenza con la presenza della Segreteria Nazionale di Federazione in qualità di relatori, che avrà all’ordine del giorno la piattaforma presentata da FLP per rinnovo del contratto del Comparto Funzioni Centrali per il triennio 2019-2021, ove è compresa fra l’altro una importante proposta di revisione dell’ordinamento professionale.

          La piattaforma, che pubblichiamo in allegato su questa pagina, è parimenti disponibile e scaricabile dal sito www.flp.it

Cordiali saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato : piattaforma FLP per il rinnovo del CCNL 2019-2021 del Comparto Funzioni Centrali

Notiziario FLP Difesa n. 19 del 8 marzo 2021 –

Il New York Times ha pubblicato di recente un dossier sugli effetti della pandemia sulle madri lavoratrici, associandola al burnout. L’avventura parte con il primo figlio, che ha l’effetto di sballare tutti gli orari e di produrre una persistente deprivazione del sonno, impossibile da recuperare (prima  bisogna sfamare il pupo, poi compaiono le colichette, poi i dentini, poi la pipì a letto , poi comincia la scuola, le interrogazioni, le prime uscite del sabato sera, e via di questo passo. Tutto ciò mentre il mondo del lavoro corre in avanti senza soluzione di continuità, le scadenze non sono rinviabili, i colleghi non sempre disponibili, le complicazioni sempre dietro l’angolo; e intanto c’è da badare ai genitori anziani, ai ritmi della didattica, oggi a distanza, non sempre potendo contare sul contributo del partner.

Le donne sono stanche perché fanno troppo. E sono costrette a fare le cose, semplicemente perché se non lo fanno loro nessun altro lo fa. E oggi ancor di più, posto che i carichi della cura e dell’assistenza familiare nei confronti di bambini, anziani e disabili sono in capo principalmente a loro. E’ un secondo lavoro dato per scontato, ovviamente non retribuito, e non sostenuto da servizi pubblici per mancanza cronica di un welfare adeguato, il che fa delle donne lavoratrici la categoria a maggior rischio  di crollo; e le cronache riferiscono della gravissima perdita di posti di lavoro (444.000 nel 2020, il 70% donne, e da dicembre a oggi 101.000 unità di cui 99.000 donne – il 99%!!!)

Dunque la storia non cambia: se prima alle donne non venivano riconosciuti incarichi e riconoscimenti che pure avrebbero meritato, oggi per effetto delle scuole chiuse, delle quarantene fiduciarie, dei nonni fuori gioco, delle tate in lockdown, il surlavoro è fuori controllo; è nella cronaca di questi tempi la stanchezza da mancanza di disconnessione per chi da un anno si trova a lavorare nella modalità “smart working emergenziale”: la mancanza nella maggior parte dei casi di una regolamentazione vera ci ha esposto a tutte le degenerazioni di questo sistema: molte donne lamentano di aver spesso lavorato da casa più che in presenza, preoccupate di rendere al massimo la prestazione richiesta, ignorando l’esercizio del diritto alla disconnessione; e ciò mentre al contrario opinione pubblica e datori di lavoro spesso svalutano il lavoro agile, ritenendolo una forma di prestazione lavorativa affievolita e non controllabile. Dunque, cornute e mazziate… con la voglia di tornare a lavorare in presenza, anche per riprendere a vivere la propria prestazione riprendendo la normalità dei contatti umani, dello sguardo, della collaborazione, e perché no, della battuta ricreativa, che da tempo ci manca. Peggio ancora, molte donne hanno dovuto scegliere di lasciare il lavoro, essendo più conveniente fra i coniugi il sacrificio di quello economicamente svantaggiato.

E intanto ai tempi del COVID c’è un altro versante estremamente preoccupante: in lockdown si esaspera la conflittualità dei rapporti personali e, se prima in Italia veniva uccisa una donna ogni 6 giorni, durante il lockdown ne è stata uccisa una ogni due giorni. Una violenza infinita.

Sarebbe importante che fra le destinazioni delle risorse del Recovery fund venissero ricomprese iniziative destinate a supportare un welfare vero, che consenta alle donne di non dover scegliere fra famiglia e lavoro, e di non spremere ogni giorno e oltre ogni limite le proprie energie. Vedremo.

Intanto, buona festa a tutte le donne e in particolare a tutte le colleghe!!!.

LA COORDINATRICE NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI

Notiziario FLP DIFESA n. 18 del 4 marzo 2021 –

Riportiamo di seguito il comunicato diffuso dalla Segreteria Generale della nostra Federazione in data 3 u.s., nel quale si rappresenta come la soluzione adottata con il comma 870 dell’art. 1 della legge di bilancio 2021 – che prevede la possibilità di utilizzare nel 2021, all’interno dei FRD, i risparmi conseguiti dalle Amministrazioni nel 2020 su buoni pasto e straordinari – risulti allo stato insufficiente, controversa e di difficile applicazione, e si segnala a tal riguardo il parere recentemente reso dall’Avvocatura Generale dello Stato al Formez in cui si conferma la possibilità di corresponsione del buono pasto ai lavoratori in smart working, e un parere di analogo segno venuto dall’Agenzia delle Entrate.

” Il permanere dell’emergenza pandemica che in questi giorni, purtroppo, sta registrando nuove impennate, ha comportato, tra le altre misure di prevenzione, la proroga del lavoro agile emergenziale in tutte le Pubbliche Amministrazioni.

Questa situazione rende ancora di estrema attualità la questione della mancata corresponsione dei buoni pasto al personale, considerato che probabilmente e ancora per molti mesi, dovremo fare i conti con questa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, senza che vi sia stata ancora data un’adeguata regolamentazione contrattuale a molti degli istituti che regolano il rapporto di lavoro.

Calcoliamo che in questo ultimo anno, per effetto della mancata erogazione dei buoni pasto e del lavoro straordinario, (eppure sappiamo come e quanto la prestazione lavorativa in molti casi sia stata svolta anche in modalità eccedenti l’orario di lavoro al fine di erogare prestazioni e servizi legati all’eccezionalità del momento) vi sia stata una perdita di salario pro-capite almeno pari a 1.500 euro. Se a questo aggiungiamo i costi sostenuti per  le dotazioni informatiche proprie, per le connessioni e i collegamenti, abbiamo chiaro il senso di quanto sia stata rilevante la perdita economica per il personale, in un momento in cui il CCNL è scaduto da più di due anni e le stesse somme dei Fondi Risorse Decentrate sono sempre più decurtate e corrisposte con enorme ritardo.

Del resto la soluzione adottata da Governo e Parlamento con il comma 870 dell’art. 1 della legge di bilancio 2021 che prevede la possibilità di utilizzare nel 2021, all’interno dei FRD, i risparmi conseguiti dalle Amministrazioni nel 2020 su buoni pasto e straordinari appare insufficiente, controversa e di difficile applicazione:

Del resto sulla materia vi è da segnalare il parere recentemente reso dall’Avvocatura Generale dello Stato al Formez in cui si conferma la ”possibilità di corresponsione del buono pasto ai lavoratori in smart working in questa fase in cui, a causa dell’emergenza sanitaria, tale modalità di svolgimento della prestazione lavorativa ha assunto il carattere dell’ordinarietà, collegandola a una determinazione di natura organizzativa, assunta previo confronto con le rappresentanze sindacali”.

Inoltre l’Agenzia delle Entrate, Divisione Contribuenti, nella risposta all’interpello 956-2631/2020  relativo al trattamento fiscale dei buoni pasto erogati al personale in lavoro agile emergenziale, ha  chiarito di fatto che i buoni pasto possono essere erogati anche ai lavoratori in smart working, tenuto conto della circostanza che la realtà lavorativa è sempre più caratterizzata da forme di lavoro flessibili. Del resto la stessa normativa ha subito un’evoluzione. L’articolo 285, comma 4 del DPR 207/2010 richiedeva l’utilizzo dei buoni pasto durante la giornata lavorativa. Il decreto 122/2017 del Ministero dello Sviluppo Economico, invece, non solo ha omesso questo obbligo, ma addirittura ne consente l’uso cumulativo fino a otto buoni pasto al giorno. Svincolando di fatto l’utilizzo del buono dal momento e dal luogo in cui è prestata la prestazione lavorativa.

E’ evidente, quindi, come non sia possibile abbandonare tale rivendicazione, o darla per persa, o rimandarne la definizione al momento della sottoscrizione dei nuovi contratti, o se e quando, entreranno a regime i POLA (Piani Organizzativi per il Lavoro Agile).

Vi è un anno di attività già reso e, come dicevamo, altri mesi in cui la modalità emergenziale del lavoro agile continuerà ad essere prevalente nell’organizzazione del lavoro delle Pubbliche Amministrazioni. E’ necessario quindi che questi aspetti, unitamente alla regolamentazione negoziale dell’articolazione degli orari di lavoro, del diritto alla disconnessione, della modalità di fruizione delle ferie e dei permessi, sia, come da noi più volte richiesto, oggetto di uno specifico accordo nazionale per tutti i comparti del lavoro pubblico, per offrire da subito un quadro di riferimento certo ed esigibile, senza le incertezze e le ingiustizie verificatesi in questa lunga fase così difficile ed impegnativa per tutto il Paese.

Il rinnovo dei Contratti di lavoro scaduti è la nostra priorità e su questo incalzeremo il Governo Draghi, ma è evidente che al momento i tempi della loro definizione, per ognuno dei singoli comparti di contrattazione, non sono coerenti con l’urgenza di affrontare  e definire le questioni aperte sul lavoro agile e sulla sua tutela trasversale.

Una richiesta, quella dell’Accordo quadro sul lavoro agile, più volte formulata alla Ministra Dadone e che ora riproponiamo al Ministro Brunetta, senza alcun timore, come da qualcuno paventato, rispetto agli esiti della stessa, o alla  sua presunta impopolarità. Perché parliamo di diritti e di tutele di lavoratrici e lavoratori che hanno permesso il funzionamento della Pubblica amministrazione  in una fase di eccezionale emergenza e che, per questo, abbiamo il dovere di rappresentare senza alcuna timidezza”.

Ci sembrano del tutto condivisibili le considerazioni conclusive della nostra Federazione, che ritiene che, alla luce di quanto avvenuto in questi mesi e delle diverse risposte registrate nelle diverse AA.PP., sia assolutamente necessario uno specifico accordo nazionale per tutti i comparti del lavoro pubblico, per offrire da subito un quadro di riferimento certo ed esigibile.

FLP DIFESA – Coordinamento Nazionale                                                                                

Notiziario FLP DIFESA n. 17 del 2 marzo 2021 –

I due nuovi Sottosegretari alla Difesa, la sen. Stefania Pucciarelli e l’on. Giorgio Mulè

Il Consiglio dei Ministri ha nominato nei giorni scorsi i SottoSegretari alla Difeswa che andranno a far parte della squadra di governo (il link contenente il comunicato stampa è il seguente: http://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-3/16281), che nella giornata di ieri hanno prestato giuramento: per la Difesa, la sen. Stefania Pucciarelli e l’on. Giorgio Mulè.

Per la prima, il passaggio ad una posizione di maggiore responsabilità in Difesa, dopo la recente esperienza in Commissione  Difesa del Senato; per il secondo, una novità rispetto al curriculum politico.

Di seguito i loro profili personali e alcune note biografiche rintracciate sul web.

A entrambi, le felicitazioni e gli auguri di buon lavoro di FLP DIFESA.

Ora attendiamo di conoscere le materie a loro delegate dal Ministro, tra le quali potrebbero anche esserci gli affari del personale civile e le relazioni sindacali, che il Ministro Guerini aveva attribuito in precedenza al Sottosegretario Angelo Tofalo, al quale auguriamo un positivo futuro politico.

Sul nostro sito pubblichiamo  il video della cerimonia del giuramento nella parte relativa a quella dei due nuovi Sottosegretari alla Difesa.

Cordiali saluti.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Video pubblicato su IL TEMPO del giuramento dei Sottosegretari alla Difesa (clicca)

maria pia bisogni


Formalizzate le deleghe ai Sottosegretari della Difesa: all’on Giorgio MULE’ le relazioni sindacali di livello politico afferenti all’aera del personale civile, la formazione, e le questioni che afferiscono l’Esercito e l’Aeronautica; all’on. Stefania PUCCIARELLI la promozione delle politiche di parità di genere e pari opportunità, e le relazioni con le rappresentanze militari; il Ministro GUERINI mantiene su di sé le problematiche relative all’area industriale e la razionalizzazione del patrimonio immobiliare della Difesa. FLP Difesa scrive al Sottosegretario e chiede il riavvio dei tavoli.

12 Apr 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 26 del 12 aprile 2021 – Dopo la nomina al C.d.M. dei Sottosegretari di Stato alla Difesa (vds. Notdif. n. 17 del 2 marzo 2021), nella G.U. n. 85 del 09.04.2021, sono stati pubblicati i Decreti Ministeriali datati 19.03.2021 che recano le deleghe attribuite dal Ministro all’on. Giorgio Mulè e alla […]


Riunione a Persociv il 31 marzo u.s. per la trattativa nazionale sul Regolamento per la destinazione e la ripartizione del Fondo per la Progettazione e l’innovazione, a sanatoria per il periodo 19.08.2014 – 17.04.2016. Un regolamento che arriva in notevole ritardo, in attuazione di una normativa in materia di lavori pubblici in continua evoluzione, che va a sanzionare attività ormai esaurite per le quali gli addetti ai lavoro non hanno ancora potuto percepire il dovuto. Ma è anche già in cantiere il nuovo Regolamento, alla luce della normativa intervenuta nel 2016

2 Apr 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 25 del 1 aprile 2021 – Si è svolta mercoledì 31 marzo la riunione in videoconferenza con Persociv per la trattativa che la norma prevede per dare attuazione al “Regolamento recante norme per la destinazione e la ripartizione del fondo per la progettazione e l’innovazione di cui all’art. 93 commi 7 […]


Riunione con lo Stato Maggiore Aeronautica sulle linee di indirizzo e organici e sulla formazione del personale civile. Il “modello 2025” con i relativi numeri, della F.A. alla luce dei tagli imposti dalla Legge 244 e il modello allo studio del 1° Reparto. I dati sulla formazione in AM. Le considerazioni di FLP DIFESA su entrambi i punti all’odg, e le altre questioni proposte al tavolo: posizioni assicurative INPS, le pesanti criticità in materia di mobilità e i ritardi nelle operazioni di reimpiego degli Enti AM di Padova

31 Mar 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 24 del 31 marzo 2021 – Si è tenuto, il 30 marzo, un incontro in sede tecnica con il Capo del 1° Reparto, Gen. B.A. Fabio SARDONE, avente all’ordine del giorno, al primo punto, le linee di indirizzo e  organici del personale Civile impiegato in A.M. e, al secondo punto, i […]


Il Trattamento di Fine Rapporto nel mirino della triplice: fra i primi effetti dello scambio avvenuto lo scorso 10 marzo con la firma del più che deludente “Patto per il lavoro pubblico” da parte di CGIL-CISL-UIL, è la calendarizzazione di una convocazione in ARAN, nella quale decidere se l’adesione al Fondo di previdenza complementare Perseo-Sirio debba continuare ad avvenire in forma volontaria, oppure se debba introdursi il principio del silenzio-assenso, con automatica adesione al Fondo a meno di un volontario diniego – formalmente espresso, e pure in tempo utile.

31 Mar 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 23 del 30 marzo 2021 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 20 del 26 marzo 2021, che riferisce della convocazione in ARAN per decidere se ai fini dell’adesione al Fondi di Previdenza complementare Perseo-Sirio debba introdursi il principio del silenzio-assenso (dal quale, una volta attivato, non è possibile recedere…): […]


Il volantone con le proposte della FLP nella piattaforma predisposta per il rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali e l’analisi della situazione attuale alla luce del “Patto per il lavoro pubblico”: assunzioni solo a tempo determinato, gli 80 euro lordi (50 netti) da destinare al “bonus per le eccellenze” per pochi eletti, nessuna risorsa per un Nuovo Ordinamento Professionale. La piattaforma oggetto di una riunione nazionale dei quadri FLP in agenda per il 24 marzo; poi le video assemblee con i lavoratori del comparto

23 Mar 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa 22 del 23 marzo 2021 – Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 17 del 20 marzo 2021, che fa il punto di situazione e presenta le sue proposte sui temi della riforma della P.A. e dei rinnovi contrattuali: Sono bastati pochi giorni e, come prevedevamo, inizia a prendere corpo e consistenza […]


Riunione in videoconferenza a SME in materia di razionalizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato, di cessione di caserme sedi di Enti dell’Esercito all’Agenzia del Demanio, di conseguente soppressione o rilocazione dei Comandi ed Enti ivi presenti. Il prospetto delle cessioni previste in tutto il territorio nazionale, la progettualità in atto, i cambiamenti di competenze degli Enti interessati, le ricadute sul personale civile ivi in servizio e le modalità di reimpiego.

22 Mar 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 21 del 20 marzo 2021 – Si è svolto nel pomeriggio del 17 Marzo u.s. un incontro informativo con SME, Ufficio Organizzazione delle Forze e Dipartimento Infrastrutture, che ha avuto come oggetto la razionalizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato che interessa anche strutture dell’Esercito dove insistono Enti/Comandi  che verranno soppressi o […]


Il comunicato di CSE sull’incontro col ministro Brunetta sul tema della riforma della P.A. e sui rinnovi contrattuali. Stigmatizzato il metodo utilizzato per il “Patto per il lavoro pubblico” stipulato con la triplice, escludendo le altre Confederazioni rappresentative dei Comparti e della Dirigenza, in violazione del principio di rappresentatività certificata nel lavoro pubblico. Per il rinnovo del CCNL, contenuti economici al ribasso (meno di 80 euro lordi medi) cifra per la quale solo pochi mesi la triplice aveva proclamato lo sciopero. Niente risorse per riformare l’ordinamento professionale.

16 Mar 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 20 del 15 marzo 2021 – Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 16 del 12 marzo 2021, che reca il comunicato della Confederazione CSE relativo all’incontro col ministro Brunetta sul tema della riforma della P.A. e dei rinnovi contrattuali:      Sono queste le posizioni espresse oggi pomeriggio dalla CSE […]


Festeggiamo anche quest’anno l’8 marzo e la festa della donna, nel clima surreale che il COVID ci impone esattamente da un anno in Italia. Questa condizione grava sulle donne nella vita privata e nel mondo del lavoro oggi in maniera ancor più vistosa: il 99% delle perdite di lavoro oggi è in capo alle donne (dati ISTAT alla mano); e le donne che mantengono il posto di lavoro vanno incontro ad un sovraccarico tra vita professionale e conciliazione con le cure familiari che (la fonte è il New York Times), è la premessa per il burnout. Auguri a tutte le donne!!

8 Mar 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 19 del 8 marzo 2021 – Il New York Times ha pubblicato di recente un dossier sugli effetti della pandemia sulle madri lavoratrici, associandola al burnout. L’avventura parte con il primo figlio, che ha l’effetto di sballare tutti gli orari e di produrre una persistente deprivazione del sonno, impossibile da recuperare […]


Buoni Pasto e Lavoro Agile. Nota della Federazione FLP: la soluzione adottata con la legge di bilancio (art.1, comma 870) su buoni pasto e lavoro straordinario risulta allo stato insufficiente, controversa e di difficile applicazione. Perdita media di salario pro-capite di 1500 € per la loro mancata erogazione. Assistiamo a risposte diverse tra le diverse Amministrazioni, serve dunque un accordo nazionale per tutti i comparti del P.I. Due interessanti pareri, il primo dell’Avvocatura e il secondo di Agenzia Entrate

4 Mar 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 18 del 4 marzo 2021 – Riportiamo di seguito il comunicato diffuso dalla Segreteria Generale della nostra Federazione in data 3 u.s., nel quale si rappresenta come la soluzione adottata con il comma 870 dell’art. 1 della legge di bilancio 2021 – che prevede la possibilità di utilizzare nel 2021, all’interno […]


La sen.Stefania Pucciarelli e l’on. Giorgio Mule sono i due nuovi Sottosegretari alla Difesa, che hanno già prestato giuramento alla presenza del Premier Draghi. Un breve profilo personale e biografico di entrambi, in attesa di conoscere le deleghe che attribuirà loro il Ministro Guerini, e in particolare quelle relative agli affari del personale civile e alle relazioni sindacali, che rivestono per noi una grande importanza alla luce delle importanti questioni in campo. A entrambi i nostri auguri di buon lavoro

2 Mar 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 17 del 2 marzo 2021 – Il Consiglio dei Ministri ha nominato nei giorni scorsi i SottoSegretari alla Difeswa che andranno a far parte della squadra di governo (il link contenente il comunicato stampa è il seguente: http://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-3/16281), che nella giornata di ieri hanno prestato giuramento: per la Difesa, la sen. […]


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