Notiziario FLP Difesa n. 60 del 08 settembre 2021 –

Il Ministro Guerini in audizione presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato

Nei primi giorni di agosto u.s. il Ministro della Difesa ha presentato al Parlamento lo stato di previsione della spesa per l’anno finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023, approvato con la Legge di Bilancio 2021 (L.178/2020), ed ha definito il “Documento Programmatico Pluriennale della Difesa per il triennio 2021-2023” (DPP)  (pubblicato in questa pagina in all.1).

Il DPP fornisce il quadro finanziario di riferimento, l’aggiornamento sulle attività che vedono impegnata la Difesa e le spese riferite alla c.d. “funzione Difesa”, in aderenza ai contenuti delle “Linee programmatiche del Dicastero(all. 2), presentate in data 9 marzo 2021 dal Ministro della Difesa alle Commissioni congiunte 4ª (Difesa) del Senato della Repubblica e IV (Difesa) della Camera dei Deputati, e a quelli dell’”Atto di Indirizzo per l’avvio del ciclo integrato di programmazione della performance e di formazione del bilancio di previsione per l’EF 2022 e la programmazione pluriennale 2023-2024, edizione 2021” (all. 3), approvato il 31 marzo 2021, che traccia le Linee di Indirizzo generali della Difesa, con un orizzonte programmatico triennale, definendo le Priorità Politiche che le aree Tecnico-Operativa e Tecnico-Amministrativa sono chiamate a seguire nell’utilizzo delle risorse finanziarie rese disponibili.

Il DPP è composto da tre capitoli: il primo è relativo agli impegni nazionali e internazionali del M.D.; il secondo allo sviluppo dello strumento militare; il terzo al bilancio. Rinviando per gli approfondimenti dei primi due capitoli direttamente al testo del DPP, approfondiamo in questo notiziario la parte relativa al bilancio.

Come si ricorderà, la legge di bilancio 2021 ha autorizzato per il MD una spesa complessiva (di competenza):

Dei 24.583,2 mln di € del bilancio complessivo: 16.809,00 mln di € sono destinati alla “funzione difesa”, che pesa dunque per il 68,37%; 7.209,40 mln di € alla funzione sicurezza del territorio, 156,1 mln di € per “funzioni esterne e 498,7 mln di € per le pensioni del personale in “ausiliaria”.

In ordine alla classica tripartizione della spesa della “funzione difesa”, il DPP segnala la distribuzione delle risorse:

SETTORE ESERCIZIO Nonostante le variazioni incrementali registratesi negli ultimissimi anni, la situazione finanziaria del settore Esercizio della Funzione Difesa appare ancora particolarmente critica, tenuto conto che le ulteriori risorse affluite sul bilancio del Dicastero al citato settore, non hanno interessato quelle aree di spesa che prevalentemente impattano sull’operatività dello Strumento militare, ma risultano ancora prevalentemente indirizzate al finanziamento di spese aventi carattere obbligatorio ed inderogabile.

A conferma del costante ipofinaziamento del settore, si rileva dal DPP che da quasi 15 anni a questa parte, in ragione delle modalità con cui sono state applicate le successive spending review, è questo il capitolo di spesa che ha più sofferto per i tagli di Bilancio e che è stato “tenuto a galla” da mille espedienti (dai fondi del MEF per le missioni internazionali al programma SOFUTRA/SM, passando per le riassegnazioni). Nello specifico si evidenzia che il livello di risorse nel 2021, pari a circa 2,3 Mld€, risulta inferiore di circa il 15% rispetto a quello registrato nel 2008 (2,7 Mld€), con contrazioni nel periodo intermedio anche superiori al 20%. È del tutto ovvio che questa situazione non potrà durare a lungo; pena la progressiva perdita di capacità operative e di efficienza complessiva dello Strumento Militare.

SETTORE INVESTIMENTO: Senza alcuna ombra di dubbio, la vera (e più importante) novità del bilancio della Difesa 2021 è il vistoso aumento delle risorse destinate al settore “Investimento”, derivante dagli effetti delle riprogrammazioni effettuate nel 2019, dai 4 diversi “fondoni” varati con le 4 precedenti Leggi di Bilancio che proprio quest’anno cominciano a farsi più rilevanti (lo stanziamento complessivo per l’anno 2021 raggiunge circa 1.350 milioni di €) e dalla creazione di uno strumento di finanziamento a durata quindicennale (“Fondo relativo all’attuazione dei programmi di investimento pluriennale per le esigenze di difesa nazionale”). Nel complesso dunque, la spesa per il settore “Investimento” raggiungerà i 4.036,6 milioni nel 2021 contro i 2.810,7 dell’anno scorso, con una crescita complessiva di 1.225,9 milioni, pari a +43,6 %, e con una prospettiva di ulteriore aumento per il prossimo anno, per effetto di un anticipo dei fondi dal 2023 a 2022, raggiungendo la quota di 5,2 miliardi circa.

SETTORE PERSONALE: Il dato per certi versi più negativo del Bilancio della Difesa 2021 è rappresentato dalla nuova crescita delle spese per il Personale, si passa dai 10.365,9 milioni del 2020 ai 10.488,4 milioni di quest’anno, con un incremento 122,5 milioni di €. L’aumento in termini percentuali potrà anche sembrare modesto (+1,2%) ma il punto è che questa crescita non ci doveva proprio essere, perché in controtendenza alle indicazioni fornite dal DPP 2020-2022 che stabiliva una diminuzione proprio nel 2021 fino a 10.168,5 milioni. Inoltre, dal DPP si rileva che l’incremento risulta interamente concentrato sul Personale Militare, che passa dai 9.385,5 milioni del 2020 ai 9.554,2 di quest’anno (quasi 160 milioni di in più), a fronte della spesa destinata per il Personale Civile, la cui variazione tra il 2021 e il 2020 è invece di segno negativo, visto che si passa dai 980,4 milioni dello scorso anno ai 934,1 di quest’anno.

A ns. avviso, la spesa per il settore “Personale” continuerà ad aumentare nei prossimi anni, per i seguenti motivi (nonostante il massiccio esodo per collocamento in pensione del personale civile):

In definitiva, il DPP della Difesa per il triennio 2021-2023 da un lato evidenzia una situazione apparentemente favorevole per tutti e tre i settori di spesa, ma dall’altro delinea palesemente una situazione ben lontana dagli obiettivi fissati dal riordino dello strumento militare previsto dalla Legge 244/2012, finalizzato al riequilibrio in chiave europea delle tre voci della Funzione Difesa (50-25-25%).

Come sempre, Vi terremo aggiornati.

Fraterni saluti.

p. IL COORD. NAZIONALE FLP DIFESA 

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

 

Allegato 1: 04.08.2021 – Documento Programmatico Pluriennale (DPP) della Difesa per il triennio 2021-2023

Allegato 2: 09.03.2021 – audizione Min. Guerini sulle Linee Programmatiche della Difesa

Allegato 3: 31.03.2021 Min Difesa – Atto di Indirizzo 2022 e programm. pluriennale 2023-2024

Allegato 4: 30.06.2021 – DDL recante il Testo unificato delle modifiche alla l. 244-2012

Notiziario FLP Difesa n. 59 del 2 settembre 2021 –

Riportiamo di seguito il Notiziario n. 42 del 2 settembre 2021 della nostra Federazione FLP, relativo ai contenuti della prima riunione all’ARAN dopo la pausa estiva, per la ripresa della trattativa nazionale per il nuovo CCNL del Comparto Funzioni Centrali.

E’ ripreso stamani in Aran il negoziato per il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali.

Nell’aprire la riunione il Presidente dell’Aran Naddeo, nel prendere atto delle modifiche normative intervenute con la conversione in legge del DL 80, in particolare per il nuovo ordinamento professionale, ha auspicato un’accelerazione del confronto per definire nelle prossime settimane l’ipotesi di accordo, e ha fissato da subito tre riunioni che si terranno il 9, il 15 e il 22 settembre p.v., impegnandosi nel frattempo a predisporre una nuova proposta di articolato da sottoporre alla discussione.

Come FLP abbiamo confermato la nostra disponibilità a proseguire con ritmi serrati il negoziato, convinti come siamo che sia necessario dare al personale del comparto, al più presto, il nuovo CCNL, considerato che siamo ormai giunti quasi al termine della sua vigenza.

Permangono – è di tutta evidenza – numerose criticità, in particolare sulle risorse economiche complessivamente stanziate, sul trattamento dell’istituto della malattia e delle visite mediche, sul sistema di partecipazione e delle  relazioni sindacali.

Così come è inaccettabile la mancata predisposizione del Decreto che deve ripartire tra le Amministrazioni del comparto i 70 milioni di euro stanziati con la legge di bilancio 2020 per la perequazione delle indennità di amministrazione e che è, evidentemente, propedeutico all’utilizzo  e alla ripartizione in sede contrattuale dei benefici economici.

Tutti aspetti sui quali continuerà la nostra iniziativa per rimuovere gli ostacoli ancora frapposti e migliorare le proposte iniziali presentate dall’Aran.

Per la FLP le questioni chiave che debbono essere affrontate in sede negoziale nelle prossime riunioni, unitamente a quelle sopra evidenziate, sono legate a come ricondurre nell’ambito contrattuale le modifiche normative intervenute sull’ordinamento professionale, sul superamento dei tetti dei Fondi risorse decentrate delle Amministrazioni e la regolamentazione del lavoro agile a regime.

In particolare sul nuovo ordinamento bisognerà definire un nuovo quadro complessivo, organico e chiaro, che individui le nuove Aree e le relative declaratorie, le modalità di inquadramento all’interno delle stesse in sede di primo inquadramento, i criteri di accesso a regime, sia dall’interno che dall’esterno, le dinamiche professionali e di carriera all’interno e tra le aree con l’individuazione dei requisiti, delle procedure e delle forme di finanziamento, fornendo un quadro certo ed esigibile alla contrattazione integrativa.

In tale ambito rivendichiamo il pieno ruolo della contrattazione nel recepimento e nell’interpretazione delle nuove norme all’interno del CCNL.

Così come andranno definite con chiarezza  le modalità di superamento dei tetti predeterminati dei Fondi di Amministrazione, mediante il pieno utilizzo delle risorse già nella disponibilità delle Amministrazioni e non utilizzate, o rinvenienti  da attività svolte conto terzi, da economie di gestione o da cessazioni dal servizio.

Sul lavoro agile intendiamo riaffermare la centralità di questa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa  che non solo è uno strumento  importante di conciliazione vita lavoro, ma anche una opportunità per migliorare l’organizzazione del lavoro, la qualità dei processi e dell’interazione con i cittadini egli utenti, fattore di modernizzazione e di miglioramento dell’azione delle nostre Amministrazioni.

In tale ambito andranno garantiti pienamente i diritti alla disconnessione, alla formazione, alle dotazioni infrastrutturali, alla pari dignità lavorativa, senza alcuna discriminazione professionale o economica rispetto al lavoro in presenza.

Questa potrà essere la migliore risposta a chi, come il Ministro Brunetta, pensa di intervenire sulla materia, nel pieno del confronto negoziale, con nuove norme che inopinatamente e in contrasto con lo stesso Atto di indirizzo, vorrebbero riportare indietro di decenni il lavoro pubblico e le innovazioni organizzative e procedurali.

Un lavoro quello che ci aspetta, quindi, non semplice, che svolgeremo con il consueto approccio, senza alcuna demagogia, ma anche senza scorciatoie, dimenticanze, o minimizzazioni.

Abbiamo contribuito in questi mesi, con la nostra iniziativa, a modificare aspetti che impedivano alla radice di affrontare positivamente molte delle questioni aperte (a partire dal nuovo ordinamento professionale  e al riconoscimento del diritto alla carriera), permettendo  così dopo anni  di  poterle  affrontare in sede negoziale.

Non intendiamo quindi proprio ora  mollare la presa e, tantomeno,  cambiare registro.

La Segreteria Generale

E ovviamente gli argomenti in discussione rivestono rilevanza notevole per la Difesa, e in particolare la riforma dell’Ordinamento, con nuove regole per le progressioni verticali, e la disciplina del lavoro agile oltre l’emergenza, materia oggi resa controversa dalle drastiche prese di posizione del ministro Brunetta, rispetto alle quali il sindacato è chiamato ad esprimere la massima determinazione per riaffermare la piena validità e modernità di tale modalità di prestazione lavorativa, e la massima capacità di fronteggiare la voglia di oscurantismo dell’altra parte del tavolo.

Come sempre, vi terremo aggiornati.

Fraterni saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 58 del 19 agosto 2021 –

Riportiamo di seguito il Notiziario n. 41 del 19 luglio 2021 della nostra Federazione FLP, relativo alla richiesta  di avvio di un confronto nazionale sulla disciplina del green pass e della gestione dell’attuale fase dell’emergenza Covid 19, con particolare riguardo agli uffici pubblici.

 Trascriviamo di seguito la lettera inviata in data odierna dalla Segreteria Generale FLP al Ministro Brunetta:

Egregio Sig. Ministro,

le recenti disposizioni in materia di Green pass per l’accesso ai servizi di ristorazione e di mensa delle Pubbliche amministrazioni, unitamente alle inopinate e inaccettabili  restrizioni adottate in molte Amministrazioni nelle ultime settimane in materia di lavoro agile emergenziale, comportano, a parere della scrivente, la necessità di attivare con la dovuta urgenza un tavolo di confronto con le OO.SS. rappresentative del lavoro pubblico per definire un quadro chiaro, organico e possibilmente  condiviso delle azioni da porre in essere nei prossimi giorni quando, con la ripresa delle attività a pieno regime, sarà all’odg la questione di come garantire l’efficacia e la qualità dei servizi resi salvaguardando, nel contempo, la tutela della massima sicurezza sui luoghi di lavoro .

E’ di tutta evidenza, infatti, che l’adozione del Green pass per le attività di ristorazione all’interno degli Uffici non è di per se garanzia di sicurezza e di prevenzione dal contagio sui luoghi di lavoro, che vedono, a prescindere dalla mezz’ora di consumazione del pasto, l’articolazione della prestazione lavorativa svolta per tutta la restante parte della giornata in troppi casi in locali angusti, affollati, privi delle necessarie forme di sicurezza e con un continuo afflusso di pubblico.

In tale contesto, pur auspicando una ulteriore accelerazione del trend vaccinale, che è condizione fondamentale per evitare nuove impennate del contagio, in mancanza di specifici obblighi in materia e con le problematiche tuttora irrisolte relative all’uso dei mezzi di trasporto, appare necessario adottare tutte quelle iniziative (implementazione del lavoro agile, flessibilità dell’articolazione dell’orario di lavoro, pieno utilizzo degli strumenti e delle dotazioni informatiche per la gestione dei servizi etc) che nelle more del raggiungimento di tale auspicabile risultato, possano garantire la tutela della salute delle lavoratrici, dei lavoratori e dell’utenza che ogni giorno necessita di recarsi presso gli Uffici.

Si confida in un urgente accoglimento della richiesta e si coglie l’occasione per inviare cordiali saluti.

La Segreteria Generale

E sulle problematiche innescate con la recente normativa sul green pass, anche FLP Difesa si è attivata con la lettera ai nostri vertici, che pubblichiamo in allegato ad ogni buon conto al presente Notiziario.

Come sempre, vi terremo aggiornati.

Fraterni saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: 18.08.2021 FLP DIFESA scrive ai vertici su green pass

Notiziario FLP Difesa n. 56 del 02 agosto 2021 –

Pubblichiamo di seguito il Notiziario CSE n.9 del 30 luglio 2021, che riferisce dei contenuti della riunione del “Tavolo per il contrasto al caporalato” tenutasi il 27 luglio al Ministero del Lavoro, nella quale la Confederazione CSE è stata rappresentata da FLP:

“Si è tenuta il 27 luglio 2021 al Ministero del Lavoro una nuova riunione del Tavolo per il contrasto al caporalato per approvare le nuove linee guida nazionali di azione all’interno del Piano triennale 2020/2022.

Il Tavolo di lavoro, istituito a Dicembre 2018 ai sensi del D.L. n. 118/2018, è presieduto dal Ministro del Lavoro, con la partecipazione dei Ministeri delle Politiche agricole, dell’Interno, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, delle Regioni, dell’ANCI, e vede la presenza anche dei rappresentanti istituzionali dell’Arma dei carabinieri, della GDF, dell’Ispettorato nazionale del lavoro, dell’INPS, dei soggetti del terzo settore e delle principali Confederazioni sindacali rappresentative dei lavoratori dipendenti, tra le quali la CSE rappresentata dalla Federazione FLP.

Ascriviamo grande importanza a quest’organismo, che costituisce un importante momento di analisi del fenomeno e di coordinamento operativo tra tutti i soggetti impegnati a contrastare l’odioso fenomeno del caporalato, come in generale di tutte le forme di sfruttamento lavorativo, per l’emersione del lavoro nero e di ogni profilo di evasione fiscale e contributiva.

Nel corso dell’incontro, nel confermare l’apprezzamento per i lavori di questi mesi, e nel condividere le linee guida presentate, considerato che la nostra Confederazione è maggiormente rappresentativa nei comparto del lavoro pubblico, e quindi impegnata direttamente e in prima persona, nei settori delle Amministrazioni centrali, abbiamo rappresentato la necessità, già evidenziata dal neo Capo dell’INL Bruno Giordano, di un maggior coordinamento tra le diverse forze impegnate nel campo del contrasto ad ogni forma di caporalato.

In particolare come CSE/FLP, nel ribadire la necessità di una maggiore sinergia e di una piena condivisione delle banche dati, ancora oggi in molti casi diversificate e non dialoganti, riteniamo necessario coordinare in modo più stringente le azioni di contrasto tra i diversi soggetti in campo con operazioni comuni che riguardino la verifica della sicurezza e della regolarità del rapporto di lavoro, il rispetto della normativa previdenziale e fiscale, l’emersione di illeciti penali e amministrativi.

Così come appare necessario rafforzare la governance dell’INL e allo stesso tempo procedere ad un rafforzamento degli organici del personale ispettivo, delle relative dotazioni infrastrutturali, superando le attuali indecisioni, o interpretazioni della norma, che hanno impedito in questi anni il pieno dispiegarsi delle azioni di coordinamento e contrasto.

Nei prossimi giorni invieremo sull’argomento, alla Segreteria del Tavolo e al Ministro Orlando, uno specifico documento di analisi e di proposta che definiremo d’intesa con i Coordinamenti nazionali FLP interessati.

La Segreteria generale CSE”

A margine, osserviamo ancora una volta come sia importante che il processo di innovazione tecnologica e informatizzazione della Pubblica Amministrazione sia percorso ineludibile e determinante anche ai fini del raggiungimento di una uniforme tutela dei lavoratori, in particolare di coloro che restano tuttora vittime di sfruttamento e schiavitù nell’ambito del sommerso lavoro nero, come clamorosamente documentato per l’ennesima volta dalle cronache di questi giorni.

Cordiali saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 55 del 30 luglio 2021 –

Si è svolta oggi a Persociv alle ore 10,00 una riunione in videoconferenza con le OO.SS. nazionali, presieduta dal D.G. del personale civile dott.ssa Gabriella Montemagno, in accordo con la delegazione trattante di parte pubblica, finalizzata a calendarizzare le prossime riunioni dopo la pausa estiva su una serie di argomenti segnalati dalla FLP DIFESA e dalle altre OO.SS. della delegazione di parte sindacale.

CIRCOLARE AFFERENTE I LAVORATORI FRAGILI, SMART WORKING EMERGENZIALE SEMPLIFICATO E SORVEGLIANZA SANITARIA ECCEZIONALE

Come richiesto dalla FLP DIFESA con nota del 27 luglio u.s. (vds. Notdif. n°54 del 29.07.2021), abbiamo ricevuto notizia dalla dott.ssa Montemagno che, prima dell’inizio della riunione odierna, è stata firmata una specifica circolare in corso di pubblicazione sul sito internet di Persociv che recepisce le disposizioni derivanti dalle norme riportate nel DL 23.07.2021 n°105, in particolare: a) la conferma dell’applicazione dal 1° agosto al 31.12.2021 delle misure di cui al DPCM 02.03.2021 che prevedono lo SW emergenziale semplificato con le percentuali più elevate possibili; b) la proroga sino al 31.12.2021, dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e delle disposizioni sulla sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori fragili e in condizioni di comorbilità/età di cui all’art. 83 dell’ex DL 34/2020; c) la proroga fino al 31.10.2021, con effetto retroattivo dal 1° luglio, delle misure emergenziali previste per dall’art. 26 comma 2-bis dell’ex DL 17.03.2020 n°18, afferenti il personale individuato come “fragile” in forza del parere del medico competente che ha prescritto o prescriva l’accesso al lavoro agile del medesimo quale modalità prescrittiva; d) la proroga fino al 31.12.2021 (attuale termine di cessazione dello stato di emergenza) delle misure emergenziali previste dall’art. 39 dell’ex DL 18/2020 (diritto a svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile se compatibile con le caratteristiche della prestazione) afferenti i lavoratori dipendenti disabili o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità entrambi i casi nelle condizioni di cui all’art. 3 comma 3 L.104/1992.

AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO NAZIONALE DIFESA SULLE MISURE DI PREVENZIONE E SICUREZZA CONTRO IL COVID-19 –

Il D.G. di Persociv si è reso disponibile ad aggiornare il Protocollo integrandolo con le normative succedutesi nel tempo, suggerendo di non modificare troppo i contenuti dello stesso e di anticipare formalmente le eventuali proposte di parte sindacale. La FLP DIFESA, nell’apprezzare la circolare del 30.07.2021 sui lavoratori fragili e sul lavoro agile, utile a dare un indirizzo uniforme a tutte le articolazioni della Difesa, ha evidenziato la necessità di un seguito alla stessa per sottolineare altre parti rilevanti del Protocollo attualmente vigente da attuare in tutti gli Enti della Difesa: es. applicazione del lavoro agile anche al personale in possesso di professionalità tecniche, che svolgono attività ordinariamente in presenza, appartenenti soprattutto agli enti dell’Area Tecnico/Industriale e Tecnico/Operativa; garantire quotidianamente la pulizia e l’igiene accurata degli ambienti lavorativi, delle postazioni individuali di lavoro, dei servizi igienici, degli spazi comuni e degli impianti, ecc…; programmare la sanificazione routinaria dei suddetti luoghi, nonché la pulizia dei filtri degli impianti di aerazione e condizionamento/climatizzazione; promuovere e potenziare il ricorso a misure atte a contenere la diffusione del contagio; comunicare e confrontarsi con le rappresentanze sindacali anche attraverso i Comitati permanenti, al fine di condividere informazioni e azioni volte a contemperare la necessità di tutelare la salute del personale e dell’utenza con quella di garantire la piena operatività dei luoghi di lavoro. La FLP DIFESA, inoltre, ha segnalato che in alcuni Enti, a volte anche in applicazione di direttive emanate da Vertici militari delle singole linee gerarchiche e nonostante che la legislazione vigente non lo consente, si sono verificate situazioni di violazione delle norme sulla privacy, da un lato, nel trattamento dei dati personali relativi a tutti gli aspetti relativi alla vaccinazione, ivi compresa l’intenzione o meno della lavoratrice e del lavoratore di aderire alla campagna, alla avvenuta somministrazione (o meno) del vaccino e ad altri dati relativi alle condizioni di salute del lavoratore; dall’altro lato, nel far derivare da tali dati, conseguenze organizzative negative in ragione della libera scelta del lavoratore in ordine all’adesione o meno alla campagna vaccinale, generando a volte discriminazioni fra i dipendenti. Per tale ragione, per essere subito incisivi ed evitare possibili contenziosi all’interno degli Enti, ha richiesto l’inserimento nella circolare integrativa a quella del 30.07.2021, di un richiamo alle direttive riportate nel Provvedimento del Garante della privacy del 13 maggio 2021 e seguenti ed in ogni caso, da inserire nel testo di aggiornamento del Protocollo nazionale. Il D.G. del personale civile, ha comunicato che valuterà le ns. richieste, rendendosi disponibile per la diramazione di una ulteriore circolare.

CCNI 2018-2020 parte normativa

La dott.ssa Montemagno, ha ricordato che della bozza di documento all’esame, nelle poche riunioni effettuate qualche articolo è stato già trattato e condiviso, pertanto, salvo contrasti con eventuali norme inserite nel CCNL FC 2019-2021 all’esame in sede ARAN, gli stessi articoli potrebbero intendersi già approvati e quindi si rende disponibile per proseguire subito la trattativa. La FLP DIFESA, come più volte richiesto formalmente e per le vie brevi nel corso di altre riunioni, ha ribadito il notevole ritardo e concordato per il riavvio immediato della trattativa e la calendarizzazione degli incontri, al fine di addivenire quanto prima ad un testo il più possibile condiviso e di riferimento, anche perché alcuni istituti contrattuali da trattare a livello periferico sono strettamente collegati con gli accordi di livello nazionale e la mancanza degli stessi pone ostacoli alle corrette relazioni sindacali.

INCOMPATIBILITA’

Il D.G. di Persociv ha comunicato di aver predisposto una nuova e specifica circolare in materia e di essere disponibile, nei primi giorni di settembre, ad un preventivo confronto prima di diramarla e pubblicarla sul sito. La FLP DIFESA ha concordato per il confronto preventivo.

MOBILITA’ ORDINARIA E STRAORDINARIA

La dott.ssa Montemagno ha recepito le richieste della FLP DIFESA e delle altre OO.SS., e si è resa disponibile per l’emanazione di un bando di mobilità ordinaria definendo prima le scelte, se proseguire con le regole concordate nei “confronti” del 2018 tra le OO.SS. (non dalla FLP DIFESA) e gli OO.PP., all’epoca dell’ex SSS Difesa on. D. Rossi, che, di fatto, sono risultate penalizzanti e che pochi dipendenti ne hanno potuto beneficiare, o se si rende necessario un intervento sul testo e modificarlo. Il D.G. ha inoltre evidenziato la necessità di rimodulare anche le regole per la mobilità straordinaria. La FLP DIFESA ha chiesto la riscrittura delle regole ed ha sottolineato il fallimento totale degli accordi derivanti dagli esiti dei confronti richiamati da Persociv e del bando di mobilità ed interpello collegato effettuati nel 2019 (per il quale FLP DIFESA, a differenza delle altre OO.SS., sostenne il suo annullamento/sospensione e chiese di andare ad un chiarimento prima dell’emanazione di un nuovo/rinnovato bando più in linea con le legittime aspettative dei lavoratori) che ha reso evidente gli effetti negativi prodotti dal mantenimento del “grado di scopertura zero”. Come non ricordare le regole del “protocollo d’intesa” del 29.09.2015 che avevano già prodotto criticità con il bando di mobilità volontaria ordinaria del 2016, nel quale erano stati fissati dagli OO.PP. “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo prof. prof.” decisamente alti e in molti casi addirittura pari allo “0”, soglie queste che portarono a esiti imbarazzanti: meno di un centinaio, i lavoratori trasferiti nelle Sedi richieste. Proprio per questo, nel 2017, dopo un lungo confronto con A.D. per modificare il protocollo, prima in sede tecnica e poi in sede politica, in data 13.12.2017 si pervenne all’accordo conclusivo con Difesa Gabinetto che prevedeva la cancellazione del “grado di scopertura zero” (vds. comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA in Notiziario n. 128 di pari data). Quell’accordo avrebbe dovuto fare da battistrada alla sottoscrizione del nuovo protocollo, cosa che invece non avvenne perché A.D., all’interno della quale si annidano tuttora i nostalgici della vecchia procedura con i pareri discrezionali degli OO.PP., colse al volo e fece propria la richiesta di CGIL-CISL-UIL+UNSA (3+1) di attendere il nuovo CCNL e di procedere in base alle nuove norme, che escludono alla radice qualsiasi protocollo e prevedevano solo il confronto ex art. 5 (con le scelte finali in capo ad A.D.) e la firma di un verbale di confronto (che è comunque cosa diversa da un protocollo d’intesa), atteso che il comma 2 dell’art.5 prevede che sia “redatta una sintesi dei lavori e delle posizioni emerse”, ma non ne dispone di certo anche la firma. E’ così è poi avvenuto: il protocollo non è stato mai sottoscritto, nonostante i 3+1 lo avessero incredibilmente richiesto più volte, e, al suo posto, si sono svolti i confronti: prima a PERSOCIV quello sulle procedure (rimaste quasi analoghe alle precedenti) e poi quello con gli OO.PP. sui c.d. “gradi di scopertura”, confronti tutti ai quali FLP DIFESA non ha partecipato perché all’epoca esclusa dai tavoli per la non firma del CCNL FC 2016-2018 (firma tecnica avvenuta solo in data 21.09.2018). Dei confronti con gli OO.PP. per stabilire i “gradi di scopertura”, si sono conosciuti gli esiti attraverso la lettura dei comunicati unitari: per gli Enti di area SGD e per gli Enti della Giustizia Militare, il 20% per i profili tecnici e amministrativi; per gli Enti di area SMD, il 15% per i tecnici e il 25% per gli amministrativi; nulla invece per gli Enti dei CC. Così si era letto nei comunicati unitari, ma così poi non è avvenuto nei fatti, atteso che il bando pubblicato ha evidenziato per molti profili e per molti Enti un “grado di scopertura “0”, assolutamente inammissibile alla luce dell’accordo politico del 13.12.2017.

Ebbene, oggi, presa coscienza dei danni prodotti ai lavoratori, tutte le OO.SS. chiedono la rivisitazione delle regole sulla mobilità ordinaria e straordinaria: eliminazione del grado di scopertura zero; trasparenza sugli organici dei singoli Enti, ivi compresi i pensionamenti a breve e medio termine e gli effetti del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale civile 2021-2023; superamento dei pareri degli OO.PP. e decisione di Persociv per la mobilità volontaria straordinaria connessa con le norme di tutela sociale; sospensione dei continui tagli di posizioni organiche civili negli Enti, ancora legati alla riduzione organica prevista dalla L. 244/2012, nonostante che in Parlamento sono all’esame disegni di legge per rimodulare anche i termini temporali di tale legge; ecc…

La dott.ssa Montemagno ha riferito che per la questione delle T.O.O. dei singoli Enti, provvederà a sollecitare formalmente il riscontro agli OO.PP. visto che sono in ritardo da circa un anno e mezzo e che c’era stato un impegno politico a fornirli a Persociv ed alle OO.SS. nazionali. In merito ai pareri degli Stati Maggiori per le istanze di mobilità straordinaria, è necessario sciogliere un nodo di carattere politico legato a provvedimenti normativi che riconoscono tali competenze. Anche su questo argomento, il D.G. del personale ha invitato le OO.SS. ad inviare proposte formali di modifica delle regole sulla mobilità volontaria.

POLVERIFICI, LAVORI INSALUBRI E IMBARCO

Il D.G. di Persociv ha comunicato che le circolari sino ad ora emanate in materia, sono in linea con la normativa vigente e con la giurisprudenza della Corte dei Conti, sino al 2° grado, che si sta formando su casi di dipendenti del Ministero della Difesa; ha altresì riferito di essere a conoscenza che, anche per questi argomenti, le OO.SS. hanno presentato le problematiche a Gabinetto Difesa e richiesto un incontro. A riguardo, FLP DIFESA ha comunicato che in data 12 aprile 2021, in occasione del nuovo Governo, ha ripresentato la richiesta formale d’incontro a Gabinetto Difesa tramite il nuovo SSS alla Difesa, on. Giorgio Mulè, e che allo stato, pur comunicandoci di aver preso a carico la ns. richiesta, non ha convocato. Inoltre, FLP DIFESA ha richiesto un tavolo tecnico con Persociv, per ricercare soluzioni interne al Ministero, evidenziando che, non è accettabile far ricadere sui lavoratori aventi titolo e prossimi alla pensione, le inadempienze procedurali (di comunicazione e archiviazione) perpetuate nel tempo dai datori di lavoro e responsabili dell’impiego, che oggi ostacolano la produzione di attestazioni di periodi pregressi per mancanza di documentazione agli atti.

La dott.ssa Montemagno ha assunto l’impegno di interloquire con Gabinetto Difesa per convenire su come procedere per l’incontro con le OO.SS. (incontro congiunto Gab. Difesa e Persociv oppure due riunioni separate) e di verificare se ci sono margini di manovra per risolvere la problematica in esame in ambito di Dicastero, anche se sembra necessario un intervento legislativo per il quale serve il supporto della parte politica del Ministero.

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE INDIVIDUALE

La dott.ssa Montemagno ha informato che il Ministro della Difesa ha predisposto due direttive per il sistema performance individuale, una per il personale dirigente ed una per il personale civile delle aree funzionali, che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2022. A breve termine, Gabinetto Difesa provvederà a trasmetterle alle OO.SS. nazionali di riferimento per le due categorie di dipendenti e convocherà per il previsto confronto. A riguardo, è stato richiesto alle OO.SS. di inviare formalmente le proprie osservazioni.

Dopo la prima decade di settembre, si avvieranno gli incontri: la prima convocazione riguarderà l’aggiornamento del protocollo Covid-19, la seconda la mobilità ed a seguire i restanti argomenti.

Per finire, s’informa che la FLP DIFESA ha avviato analoga iniziativa verso AID, con lettera del 30.07.2021 che pubblichiamo sul ns. sito, al fine di calendarizzare le prossime riunioni su argomenti d’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori e per la diramazione di una specifica circolare sui lavoratori fragili.

Come sempre, Vi terremo aggiornati.

Fraterni saluti.

 IL COORD. NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1: 30.07.2021  nota FLP Difesa per AID

Allegato 2: 30.07.2021 Circ. PERSOCIV 50752 – DL 105-23.07.2021 – lavoro agile, sorveglianza sanitaria e lav. fragili

Notiziario FLP DIFESA n. 54 del 29.07.2021 –

LAVORO AGILE SEMPLIFICATO

Come noto, il D.L. 22 aprile 2021, n. 52 è stato convertito, con modificazioni, nella Legge 17 giugno 2021, n.87 (in G.U. 21/06/2021, n.146), comprendendo nel testo così modificato anche le disposizioni recate dal DL n. 56 del 30 aprile 2021.

Per effetto di tale legge, in relazione all’organizzazione del lavoro nell’ambito degli uffici pubblici sono rimaste immutate le disposizioni recate dall’art. 263 (Disposizioni in materia di flessibilità del lavoro pubblico e di lavoro agile) commi 1 e 2 dell’ex D.L. 19 maggio 2020 n.34 (ora Legge 17.07.2020 n°77) come modificato dal citato DL 56/2021, che prescrivono alle amministrazioni pubbliche, nell’ambito delle misure organizzative volte a regolare il riavvio delle attività economiche, produttive e sociali: a) di adeguare la presenza del personale nei luoghi di lavoro alle esigenze della progressiva riapertura di tutti gli uffici pubblici e a quelle dei cittadini e delle imprese connesse alla graduale riapertura e riavvio delle attività produttive e commerciali; b) di organizzare “… il lavoro dei propri dipendenti e l’erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell’orario di lavoro, rivedendone l’articolazione giornaliera e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata, anche attraverso soluzioni digitali e non in presenza con l’utenza applicando il lavoro agile, con le misure semplificate ….. (omissis)… e comunque a condizione che l’erogazione dei servizi rivolti a cittadini ed imprese avvenga con regolarità, continuità ed efficienza, nonché nel rigoroso rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente.”.

Pertanto, rimane, ferma – fino alla definizione della disciplina del lavoro agile da parte dei contratti collettivi, ove previsti, e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021 – la prescrizione relativa alle modalità organizzative sopra riportate, e dunque l’applicazione del lavoro agile in forma semplificata, senza una vincolata percentuale minima di applicazione di detta modalità. Rimane altresì fermo l’obbligo delle amministrazioni di adeguamento alle vigenti prescrizioni in materia di tutela della salute e di contenimento del fenomeno epidemiologico da COVID-19 adottate dalle competenti autorità.

LAVORATORI “FRAGILI” E PROTOCOLLO NAZIONALE DIFESA DI PREVENZIONE E SICUREZZA DEI LAVORATORI DA COVID-19.

Per i lavoratori ‘fragili’, ferma restando l’esclusione della presenza in sede, stante il diverso contesto epidemiologico nonché l’evoluzione della realizzazione del piano vaccinale nazionale, sarà cura del dirigente acquisire la rinnovata valutazione del medico competente in ordine all’idoneità a svolgere attività lavorativa in sede, eventualmente fornendo indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente precauzionali. Con riferimento ai lavoratori in condizioni di rischio si evidenziano alcune delle disposizioni recate dal recente D.L. n. 105 del 23 luglio u.s., che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina,  e nel particolare si segnala:

La D.G. del personale civile nel diramare l’ultima direttiva in materia di lavoratori fragili con la circolare n°44385 del 05.07.2021, valorizzando il quadro normativo di riferimento a tale data ed evidenziando il “chiaro intento del legislatore volto a tutelare le categorie dei lavoratori più esposti al rischio“, ha legato lo svolgimento di norma della prestazione lavorativa in modalità agile per i lavoratori fragili e per i lavoratori in condizione di rischio sino al termine dello stato di emergenza sanitaria da Covid-19 che era in precedenza previsto sino al 31 luglio u.s..

La FLP DIFESA, al fine di dare indicazioni univoche a tutte le articolazioni del Ministero Difesa, prima che errate o libere interpretazioni creino situazioni di inutili esposizioni a maggior rischio di contagio per le categorie di lavoratori in esame, con nota del 27 luglio u.s. che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina), ha richiesto al D.G. di Persociv:

  1. Di diramare urgentemente una circolare di prosecuzione a quella del 5 luglio u.s., che ribadisca gli stessi contenuti e che preveda, per tali categorie di lavoratori a rischio, indipendentemente dal fatto che siano vaccinati o non vaccinati, lo svolgimento di norma della prestazione lavorativa in modalità agile fino al 31 dicembre 2021, corrispondente alla nuova data di scadenza dello stato di emergenza sanitaria da Covid-19 disposta con il DL 105/2021;
  2. Di convocare le OO.SS. nazionali per il necessario aggiornamento del Protocollo di accordo applicativo per la definizione delle misure di prevenzione e la sicurezza dei dipendenti civili del Ministero della Difesa in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19” e la definizione degli assetti del lavoro agile – Aggiornamento novembresottoscritto in data 27.11.2020.

Come sempre, Vi terremo aggiornati.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1: 27.07.2021 – lettera FLP DIFESA a PERSOCIV

Allegato 2: 23 07 2021 DL 105-23.07.2021 decreto green pass

Notiziario FLP DIFESA n. 53 del 22 luglio 2021 –

Riportiamo di seguito il n. 39 del 21 luglio 2021 della nostra Federazione FLP, relativo agli sviluppi della trattativa nazionale per il rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali.

“Abbiamo apprezzato la decisione dell’Aran, che nella riunione che si è appena conclusa, all’interno del negoziato per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali 2019/2021, ha posto finalmente al centro della discussione il tema del nuovo ordinamento professionale.

La FLP, come è noto, ritiene decisiva per la firma del CCNL la definizione di un nuovo ordinamento professionale, che superi quello attuale, ormai desueto e risalente ormai a più di 20 anni fa.

Questo non solo per riconoscere al personale le maggiori professionalità acquisite, che hanno permesso il mantenimento di efficienti standard qualitativi nonostante le eccezionali carenze di organico dovute al mancato turn over, ma anche per modernizzare l’organizzazione del lavoro, rendere coerenti le professionalità necessarie con i nuovi modelli lavorativi, migliorare i servizi resi a cittadini e imprese, offrire prospettive e rendere appetibili le nuove assunzioni che ormai sono ineludibili.

È nostro intendimento riscrivere le attuali aree di inquadramento, riaprire e dare continuità ai percorsi di carriera tra le aree, impediti per anni da punitive incursioni legislative, permettere la ricollocazione del personale sulla base di una norma contrattuale di primo inquadramento, riconoscere le elevate professionalità, presenti in tutte le Amministrazioni e oggi non riconosciute, sottopagate, precarizzate con gli istituti temporanei delle cosiddette posizioni organizzative.

Per raggiungere tale obiettivo, in questi anni abbiamo incalzato i Governi che si sono succeduti e lo stesso Parlamento, per rimuovere i vincoli di legge che impedivano tale processo, ottenendo un primo importante risultato con l’approvazione del DL 80/2021 che ripristina a regime  i passaggi tra le aree per il personale interno, istituisce l’area delle elevate professionalità, prevede modalità di accesso alla dirigenza anche dall’interno e il superamento dei tetti predeterminati ai Fondi di amministrazione per la contrattazione decentrata.

E siamo impegnati a migliorarne i contenuti con la proposta di numerosi emendamenti, poi presentati, e oggi all’esame del Senato in sede di conversione in legge del Decreto, mirati a riconoscere l’esperienza e la professionalità acquisita nei percorsi interni ai fini dell’ammissione alle procedure in deroga al possesso del titolo di studio previsto dall’esterno, il ripristino della contrattazione sui criteri di selezione, il pieno utilizzo, oggi negato, delle risorse stanziate e già nella disponibilità delle amministrazioni per la contrattazione decentrata.

Pur consapevoli della necessità di ulteriori risorse da destinare al nuovo ordinamento, che inopinatamente il cosiddetto Patto per il lavoro pubblico firmato da CGIL CISL UIL con il Premier Draghi e il Ministro Brunetta  nel mese di marzo, rinviano al 2022, e quindi oltre la vigenza del CCNL in discussione, e dello stesso esito dell’iter parlamentare di conversione del DL 80, riteniamo la bozza di documento presentata dall’Aran, pur con le necessarie modifiche e integrazioni che scaturiranno nel corso del negoziato, un utile punto di partenza.

In particolare apprezziamo la previsione di ricomprendere all’interno del nuovo ordinamento e quindi del contratto, l’istituto dei passaggi tra le aree, la previsione dell’istituzione dell’area delle elevate professionalità, anche per superare le notevoli differenze e sperequazioni oggi esistenti all’interno del comparto tra le diverse Amministrazioni provenienti dagli ex comparti, una nuova modalità di progressioni all’interno delle aree, con una procedura inclusiva basata principalmente sull’esperienza professionale acquisita.

Restano però ancora importanti nodi da affrontare come il finanziamento di dette ultime  procedure (non è pensabile un “doppio canale” che prevede una procedura per “merito” finanziata dalle amministrazioni e quella cosiddetta “inclusiva” a carico del Fondo, con il rischio che, in mancanza di una adeguata provvista di risorse,  in molte Amministrazioni questo secondo canale resterebbe sulla carta) come pure il finanziamento della retribuzione omnicomprensiva per il personale dell’area delle elevate professionalità che, nella proposta Aran, graverebbe sui Fondi con il risultato di prosciugare, a danno degli altri lavoratori, le già esigue disponibilità economiche destinate alla produttività, alle indennità e alle progressioni.

Così come vanno rivisti i requisiti di accesso alle nuove aree, che debbono essere differenziati tra chi già è in servizio e chi viene assunto, con il riconoscimento dell’esperienza professionale acquisita in deroga al titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno.

E, lo ribadiamo, è necessario prevedere una norma di primo inquadramento nelle nuove aree per dare risposta a chi è attualmente sotto-inquadrato nella prima, nella seconda e nella stessa terza area.

È importante inoltre omogeneizzare le fasce retributive all’interno delle aree tra gli ex comparti, sia come numero che come differenziale economico, per rendere effettivo un nuovo ordinamento professionale di comparto che superi le attuali differenziazioni.

Siamo convinti che entrando maggiormente nel merito delle questioni molti dei problemi possono essere affrontati e anche risolti, definendo un modello ordinamentale che da subito possa dare concrete risposte al personale e, con il mix tra norma di primo inquadramento e passaggi tra le aree previste a regime fino al 50 per cento delle carenze di organico, offrire una risposta soddisfacente alle aspettative del personale da troppo tempo al palo.

Sulla materia ci sarà una nuova riunione la prossima settimana per entrare nel dettaglio delle singole questioni, con l’auspicio che nel frattempo il Senato, in sede di conversione in legge del DL 80, apporti le modifiche da noi richieste che sono centrali per definire il nuovo ordinamento.

LA SEGRETERIA GENERALE”.

Avviato dunque l’esame del nuovo ordinamento professionale partendo dai contenuti della bozza di documento presentata dall’ARAN, da FLP considerata comunque una utile base di partenza ma che necessita comunque di modifiche e integrazioni all’interno del negoziato in atto.  Il confronto con l’Agenzia dovrà in ogni caso essere accompagnato dalla messa in disponibilità di ulteriori ed adeguati finanziamenti e, auspichiamo, anche da modifiche dell’attuale assetto legislativo, nella quale direzione si muovono le proposte di FLP con gli emendamenti presentati al DDL di conversione in legge del DL 80/2021.

Seguiremo gli sviluppi, e come sempre, vi aggiorneremo.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

 

Notiziario FLP DIFESA n. 52 del 21 luglio 2021 –

L’aula del Senato che sarà chiamata a convertire in legge il DL 80

Riportiamo di seguito il Notiziario n. 38 del 19 luglio 2021 della nostra Federazione FLP, relativo all’ammissione alla discussione di alcuni ns. emendamenti nel corso dell’iter parlamentare per la conversione in legge del DL 80/2021 contenente importanti novità che riguardano il lavoro pubblico.

“Nei giorni scorsi la FLP, pur prendendo atto di alcune norme inserite nel D.L. 80/2021 che riprendevano numerose richieste avanzate nei mesi scorsi al Governo e al Parlamento in materia di lavoro pubblico (istituzione dell’Area delle elevate professionalità, previsione a regime dei passaggi tra le aree e aumento della percentuale fino al 50% dei posti riservati agli interni, superamento dei tetti ai Fondi risorse decentrate, accesso alla dirigenza con procedure interne fino al 30% delle posizioni disponibili nelle Amministrazioni), ha proposto alle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato, competenti in sede referente all’esame del Disegno di legge di conversione del Decreto, una serie di emendamenti mirati al miglioramento e alla modifica di molti aspetti della norma. Tale iniziativa si è concretizzata ulteriormente con la consegna degli stessi anche ai diversi gruppi parlamentari e con la presentazione delle motivazioni alla base delle nostre proposte nel corso dell’audizione che abbiamo tenuto presso le Commissioni riunite del Senato lo scorso 1° luglio.

Rileviamo con soddisfazione che alcuni emendamenti da noi proposti sono stati presentati in sede di esame del provvedimento e ammessi dalla Presidenza alla discussione che nei prossimi giorni dovrà pronunciarsi sugli stessi, previo parere dei Relatori e del Governo.

Ci riferiamo in particolare

<< Sostituire il comma 2, con il seguente:

        «2. I limiti di spesa relativi al trattamento economico accessorio di cui all’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, compatibilmente con il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, possono essere superati, secondo criteri e modalità definiti nell’ambito dei contratti collettivi nazionali di lavoro, e in contrattazione integrativa, nei limiti delle risorse finanziarie destinate a tale finalità, e in quelle rinvenibili nella disponibilità delle Amministrazioni e degli Enti già stanziate per tali finalità >>.

<< Al comma 1, capoverso «1-bis», sostituire il quarto periodo con il seguente: «Fatta salva una riserva di almeno il 50 per cento delle posizioni disponibili destinata all’accesso dall’esterno, le progressioni fra aree e, negli enti locali, qualifiche diverse, avvengono tramite procedura comparativa, definita in sede di contrattazione collettiva, che tenga conto dell’esperienza acquisita anche ai fini del superamento del titolo di studio richiesto per l’accesso all’area, della valutazione positiva conseguita dal dipendente negli ultimi tre anni di servizio, dell’assenza di provvedimenti disciplinari, del possesso di titoli professionali e di studio posseduti alla data di riferimento della procedura, nonché sul numero e sulla tipologia degli incarichi rivestiti >>.

Seguiremo con attenzione l’iter del provvedimento e continueremo il nostro pressing affinché Governo e Relatori esprimano parere favorevole alla loro approvazione, così come insisteremo per l’accoglimento degli ulteriori emendamenti da noi presentati (a partire da quello relativo alla riscrittura dell’art. 40 del D.Lgs 165 sul sistema di partecipazione e di relazioni sindacali, di grande importanza in sede di rinnovo dei CCNL).

Alleghiamo al presente Notiziario la nota con la quale abbiamo a suo tempo trasmesso tutte le nostre proposte emendative.

LA SEGRETERIA GENERALE

L’iniziativa politica della FLP, con riflessi positivi anche in ambito Difesa, mira ad apportare tutte quelle modifiche necessarie a migliorare le parti che non ci convincono, e che possono essere di ostacolo al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissi e che intendiamo poi cristallizzare all’interno dei nuovi CCNL del lavoro pubblico, a partire da quello delle Funzioni Centrali, il cui negoziato è ormai aperto.

Seguiremo gli sviluppi, e come sempre, vi aggiorneremo.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: Gli emendamenti al DL 80 proposti da FLP

Notiziario FLP DIFESA n. 51 del 9 luglio 2021 –

Antonio Naddeo, Presidente ARAN

Riportiamo di seguito il Notiziario n. 37 del 9 luglio 2021 della nostra Federazione FLP, relativo agli sviluppi della trattativa nazionale per il rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali, peraltro ormai in scadenza, e alla riunione con ARAN avvenuta in pari data.

“Come previsto nel pomeriggio di ieri è proseguito in Aran il negoziato sul rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2019/2021.

La discussione si è incentrata su una nuova bozza predisposta dall’Aran che in alcuni punti recepisce parti delle proposte contenute nella piattaforma FLP, poi avanzate nelle scorse riunioni al tavolo di contrattazione. In particolare segnaliamo l’accoglimento della previsione del riconoscimento del congedo parentale di cui all’art. 32 del D. Lgs 151/2001 per ciascun figlio e non più per evento, la cumulabilità dei permessi della legge 104 con quelli per visite mediche, terapie e accertamenti diagnostici, l’eliminazione del limite dei 4 mesi l’anno di assenza ai fini della non riduzione del trattamento economico e del periodo di comporto. Inoltre viene previsto l’allineamento della norma contrattuale con quella legislativa rispetto alla riduzione dei giorni (da 15 a 10) nei quali è prevista la trattenuta dell’indennità di amministrazione in caso di assenza per malattia. Su questo punto che supera l’incredibile situazione di una norma contrattuale (uno dei casi più eclatanti di quanti danni abbia prodotto il CCNL 2016/2019) peggiorativa di quella legislativa, continuiamo però a manifestare la nostra contrarietà, dal momento che per noi l’indennità di amministrazione è parte integrante dello stipendio ed è inaccettabile tagliare le retribuzioni (anche per un solo giorno) in caso di malattia.

Restano ovviamente sulla bozza Aran invece tutte le ulteriori criticità da noi segnalate nei notiziari precedenti in merito al sistema di partecipazione e di relazioni sindacali, di regolamentazione delle ferie e dei permessi, del lavoro agile. Sui permessi per visite specialistiche e accertamenti diagnostici, abbiamo ribadito la necessità che vengano escluse dal computo delle 18 ore annue quelle collegate ad accertamenti previsti dai piani sanitari nazionali e regionali in materia di prevenzione oncologica e quelle necessarie per gli accertamenti e le terapie post Covid 19. Così come non vanno calcolate nelle ore di permesso quelle necessarie per il raggiungimento della sede di lavoro dopo la prestazione, che non hanno alcun nesso con l’istituto, e surrettiziamente ne riducono in modo significativo l’efficacia già estremamente ridotta.

Sul lavoro agile e le altre forme di lavoro a distanza e di conciliazione vita lavoro, che riteniamo ulteriori punti qualificanti del negoziato, abbiamo chiesto di dedicare uno specifico approfondimento a tali istituti, uscendo da un confronto al momento ancora eccessivamente generico e poco approfondito. Dobbiamo regolamentare aspetti importanti e innovativi che riguardano non solo l’articolazione della tipologia lavorativa, la sua effettiva realizzabilità ed esigibilità, le fasce di contattabilità e di disconnessione, ma anche ulteriori aspetti legati alle dotazioni informatiche, alle tutele assicurative, alla garanzia piena di uguali diritti in termini di riconoscimenti economici e professionali, formativi e di esercizio delle prerogative sindacali. Approfondimenti e confronti che difficilmente possono essere fatti solo con scambi epistolari o all’interno di riunioni che ne prevedono la discussione in contemporanea con gran parte degli altri istituti, già più o meno consolidati.

Abbiamo sollecitato anche l’apertura del confronto sul tema dell’ordinamento professionale che per noi è parte fondamentale di questo contratto, e costituirà la cartina di tornasole tra un contratto fotocopia, o di mera manutenzione e rinvii, e un contratto che segna invece la discontinuità rispetto agli anni di blocco forzoso e al pessimo CCNL 2016/2018. Così come riteniamo necessario discutere e non dare per confermata rispetto a quella attuale, la parte relativa all’utilizzo delle risorse in contrattazione decentrata e la relativa ripartizione e percentualizzazione tra vari istituti, con particolare riferimento alle posizioni organizzative, alla performance individuale, e al rapporto tra sistemi di valutazione e salario accessorio. Argomenti tra l’altro connessi con il sistema di partecipazione e le materie oggetto di confronto e di contrattazione. Ci auguriamo che nelle prossime riunioni tali argomenti vengano affrontati con la dovuta attenzione, considerato che molte delle cose che da tempo rivendichiamo costituiscono in altri settori del lavoro pubblico, come ad esempio l’Università e la Ricerca, addirittura le basi sulle quali il Governo ha costruito l’atto di indirizzo per il rinnovo del CCNL di quel comparto. Sarebbe veramente incomprensibile, oltre che inaccettabile, una tale dicotomia e un diverso approccio della parte pubblica in un momento in cui la valorizzazione del lavoro pubblico, almeno a parole, costituisce uno degli obiettivi fondamentali per la ripresa del nostro Paese. E il ruolo delle lavoratrici, dei lavoratori e delle nostre stesse Amministrazioni del comparto funzioni centrali, in questa sfida, non è certo secondario, ma del tutto centrale.

LA SEGRETERIA GENERALE”

Dunque, un’altra riunione ancora interlocutoria, con l’esamina di possibili modifiche ad alcuni istituti contrattuali ed altri che richiedono adeguati approfondimenti, tutti temi di notevole interesse anche in ambito Difesa. Seguiremo gli sviluppi, e come sempre, vi aggiorneremo.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 50 del 8 luglio 2021 –

In data odierna, Persociv ha comunicato che nel testo inviato in data 2 luglio per la firma delle OO.SS. nazionali, sono stati riscontrati “alcuni refusi” che ritiene di dover correggere e quindi, ha trasmesso un testo di CCNI 2021-2023 rettificato da sottoscrivere (Allegato 1) che sostituisce integralmente quello inviato in precedenza, lasciando invariati gli allegati A, B e C, perché modificato in quattro punti e precisamente:

  1. all’articolo 15(Indennità di Imbarco/Lavorazione/Collaudo):
  1. all’articolo 19 (Posizioni organizzative) let d) è stato inserito l’incarico di “Consiglierato”, in quanto incarico organicamente previsto in alcuni Enti;
  2. all’articolo 32 (Ulteriori risorse variabili che dovessero affluire al FRD), è stata inserita la precisazione, riferita alle ulteriori risorse disponibili, che le stesse saranno comunicate alle Organizzazioni Sindacali.

FLP DIFESA, ritenendo accoglibili  tutte le correzioni  di Persociv, e in particolare quella riferita alla riduzione dell’indennità massima giornaliera per i gruisti, (più rispondente alle osservazioni da noi rappresentate nel corso dell’ultima riunione, di cui allo  specifico notiziario, ha comunicato la sottoscrizione del testo oggi ricevuto.

            In merito ai contenuti dell’accordo ed alle ns. considerazioni sul FRD 2021, riconfermiamo dunque quanto dettagliato nel notiziario n. 47 del 3 luglio u.s. e nella nota del 30 giugno 2021 inviata a Persociv e dalla stessa riscontrata in data odierna (Allegato 2).

            In definitiva, con la firma dell’Ipotesi di accordo dell’aumento dell’Indennità di Amministrazione (spesa 30 milioni di euro) e la firma dell’Ipotesi di Accordo del CCNI 2021-2023 riguardante il FRD 2021 e le progressioni economiche all’interno delle aree con decorrenza 1° gennaio 2021 (n. 10.352 unità calcolate sul 50% del personale in forza per ciascuna fascia retributiva, con una spesa di € 17.059.000,00), sono state utilizzate tutte le risorse economiche provenienti dalla Legge di bilancio 2021, a seguito dell’approvazione delle proposte di emendamento del DDL Bilancio, presentate lo scorso novembre 2020 da FLP DIFESA (e non da altre sigle che oggi tentano di rivendicarne i meriti) durante l’iter parlamentare (vds. ad es. Notdif n.105 del 1° dic. 2020 e n.110 del 21.12.2020.

Restiamo fortemente critici e contrari alle proposte formulate nel corso della trattativa da alcuni Vertici militari ed a quelle analogamente messe in cantiere da altre OO.SS. per le trattative a venire, mirate a sopperire alle carenze di personale tecnico, alle mancate assunzioni nel Dicastero e alle temporanee esternalizzazioni del servizio (con spese a carico del Ministero), mediante il ricorso ad incrementi spropositati all’indennità di cui all’art. 15 del FRD  per incentivare il personale interno a svolgere specifiche attività tecniche; e ciò in quanto non può infatti sfuggire come una scelta di tal sorta, attingendo dalle risorse del FRD, andrebbe a pesare sul salario accessorio di tutti gli altri dipendenti civili della Difesa, con inevitabili effetti discriminatori: un vero e proprio “assalto alla diligenza delle risorse” e la trasformazione del FRD in un “bancomat della Difesa”. Invece noi siamo pienamente convinti che l’unica soluzione condivisibile sia quella di assumere personale civile, unica vera spending review per la Difesa.

               Attendiamo ora di ricevere da Persociv le copie firmate delle due ipotesi di accordo (Indennità di Amministrazione e CCNI 2021-2023), auspicandone la certificazione da parte di FP e MEF, al fine di approdare rapidamente alla firma definitiva, ai pagamenti di ppl, turni e reperibilità già maturati nel 2021, e all’avvio delle tanto attese progressioni economiche.

               È tutto, vi terremo aggiornati, come sempre.

LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1 : CCNI 2021.2023 – rettif e completo

Allegato 2 : Risposta PERSOCIV a_nota_FLP_del_30.06.2021

maria pia bisogni


Il Documento Programmatico Pluriennale 2021 – 2023 presentato ad agosto dal ministro Guerini. L’analisi di FLP Difesa. La percentuale del 2% auspicata dalla NATO è ancora lontana. Nel Settore “Esercizio” le risorse restano ancora indirizzate al finanziamento delle spese a carattere obbligatorio e inderogabile. Significativo aumento delle risorse destinate al Settore “Investimento”. Ma crescono le spese del Settore “Personale” (160 milioni in più al Personale Militare, 46 in meno al personale civile.

9 Set 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 60 del 08 settembre 2021 – Nei primi giorni di agosto u.s. il Ministro della Difesa ha presentato al Parlamento lo stato di previsione della spesa per l’anno finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023, approvato con la Legge di Bilancio 2021 (L.178/2020), ed ha definito il “Documento Programmatico Pluriennale della […]


RIPRENDE IL NEGOZIATO ALL’ARAN SUL CCNL DEL COMPARTO FUNZIONI CENTRALI. PROPOSTA UNA CALENDARIZZAZIONE SERRATA DEI PROSSIMI INCONTRI GIA’ NELLO STESSO MESE DI SETTEMBRE PER DEFINIRE IL NUOVO CONTRATTO, ORMAI PROSSIMO ALLA SCADENZA, ALLA LUCE DELLE NOVITA’ PORTATE DAL DL 80 RECENTEMENTE APPROVATO DAL PARLAMENTO, CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALL’ORDINAMENTO PROFESSIONALE

3 Set 2021 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 59 del 2 settembre 2021 – Riportiamo di seguito il Notiziario n. 42 del 2 settembre 2021 della nostra Federazione FLP, relativo ai contenuti della prima riunione all’ARAN dopo la pausa estiva, per la ripresa della trattativa nazionale per il nuovo CCNL del Comparto Funzioni Centrali. E’ ripreso stamani in Aran […]


Iniziativa della Federazione FLP, che scrive al Ministro Brunetta sulle problematiche innescate dal green pass, e chiede l’apertura urgente di un tavolo di confronto per l’adozione di misure condivise e rispettose del personale, in assenza di obbligatorietà del vaccino. E anche FLP Difesa si attiva nei confronti dei vertici del nostro Dicastero, ribadendo la necessità di una regolamentazione uniforme per tutto il territorio, a fronte delle iniziative adottate alla spicciolata da singoli datori di lavoro, e in particolare in materia di accesso alle mense aziendali.

20 Ago 2021 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 58 del 19 agosto 2021 – Riportiamo di seguito il Notiziario n. 41 del 19 luglio 2021 della nostra Federazione FLP, relativo alla richiesta  di avvio di un confronto nazionale sulla disciplina del green pass e della gestione dell’attuale fase dell’emergenza Covid 19, con particolare riguardo agli uffici pubblici.  Trascriviamo di […]


FLP rappresenta la Confederazione CSE nella riunione del “Tavolo per il contrasto al caporalato” al Ministero del Lavoro venerdì scorso, e ribadisce la necessità di adeguate verifiche sulla sicurezza e sulla regolarità dei rapporti di lavoro, e sul rispetto della normativa previdenziale e fiscale. Auspicata una maggiore sinergia e una piena condivisione delle banche dati in possesso della PA, e un efficace coordinamento tra tutti i soggetti impegnati a contrastare il fenomeno.

2 Ago 2021 - CSE, Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 56 del 02 agosto 2021 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario CSE n.9 del 30 luglio 2021, che riferisce dei contenuti della riunione del “Tavolo per il contrasto al caporalato” tenutasi il 27 luglio al Ministero del Lavoro, nella quale la Confederazione CSE è stata rappresentata da FLP: “Si è tenuta […]


Incontro a Persociv in data 30 luglio u.s. per la calendarizzazione dei prossimi incontri. Le priorità: l’aggiornamento del Protocollo Nazionale della Difesa per la gestione dell’emergenza da Covid-19, prorogata al 31.12.2021, e la revisione delle regole per la mobilità ordinaria e straordinaria; fra gli argomenti a seguire, il prosieguo della trattativa per il CCNI 2018-2020 – parte normativa; la incompatibilità fra gli incarichi professionali e quelli di rappresentanza del personale; i benefici pensionistici derivanti da supervalutazione di periodi di servizio in lavori insalubri, polverifici, imbarchi.

30 Lug 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 55 del 30 luglio 2021 – Si è svolta oggi a Persociv alle ore 10,00 una riunione in videoconferenza con le OO.SS. nazionali, presieduta dal D.G. del personale civile dott.ssa Gabriella Montemagno, in accordo con la delegazione trattante di parte pubblica, finalizzata a calendarizzare le prossime riunioni dopo la pausa estiva […]


Le novità intervenute in materia di emergenza antiCovid con il DL 23.07.2021 n. 105: stato di emergenza prorogato al 31 dicembre p.v. e prorogato altresì al 31 ottobre p.v. l’impiego in modalità agile dei lavoratori c.d. fragili. Servono indicazioni uniformi e l’aggiornamento del protocollo nazionale anticovid, anche per allineare i comportamenti di tutti gli Enti e non creare discrasie e criticità come spesso avvenuto sinora. Lettera di FLP DIFESA ad A.D, i cui contenuti ribadiremo nella riunione di domani 30 luglio a PERSOCIV.

29 Lug 2021 - Flp Difesa

Le novità intervenute in materia di emergenza antiCovid con il DL 23.07.2021 n. 105: stato di emergenza prorogato al 31 dicembre p.v. e prorogato altresì al 31 ottobre p.v. l’impiego in modalità agile dei lavoratori c.d. fragili. Servono indicazioni uniformi e l’aggiornamento del protocollo nazionale anticovid, anche per allineare i comportamenti di tutti gli Enti e non creare discrasie e criticità come spesso avvenuto sinora. Lettera di FLP DIFESA ad A.D, i cui contenuti ribadiremo nella riunione di domani 30 luglio a PERSOCIV.

Notiziario FLP DIFESA n. 54 del 29.07.2021 – LAVORO AGILE SEMPLIFICATO Come noto, il D.L. 22 aprile 2021, n. 52 è stato convertito, con modificazioni, nella Legge 17 giugno 2021, n.87 (in G.U. 21/06/2021, n.146), comprendendo nel testo così modificato anche le disposizioni recate dal DL n. 56 del 30 aprile 2021. Per effetto di […]


8^ riunione in ARAN per il rinnovo del CCNL FF.CC. Si apre finalmente il confronto sul nuovo ordinamento professionale a partire da un documento ARAN, che reca alcune linee di fondo e anche una 4^ area per le alte professionalità. Per FLP una buona base di partenza sulla quale sviluppare il confronto. Serve riaprire i percorsi di carriera, e norme di primo inquadramento per la ricollocazione dell’attuale personale. Servono pero’ anche modifiche legislative e risorse aggiuntive da destinare al riassetto ordinamentale

22 Lug 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 53 del 22 luglio 2021 – Riportiamo di seguito il n. 39 del 21 luglio 2021 della nostra Federazione FLP, relativo agli sviluppi della trattativa nazionale per il rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali. “Abbiamo apprezzato la decisione dell’Aran, che nella riunione che si è appena conclusa, all’interno del negoziato […]


Ammessi alla discussione in Commissione alcuni emendamenti al Decreto Legge n. 80 proposti da FLP. Più precisamente, quello relativo al superamento del tetto dei Fondi Risorse Decentrate e quello in materia di superamento del titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno nelle procedure di passaggio tra le aree e di assegnazione alla contrattazione collettiva delle suddette procedure. Pubblichiamo il testo con tutti gli emendamenti proposti da FLP in merito al DL 80, sui quali continua il nostro impegno

22 Lug 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 52 del 21 luglio 2021 – Riportiamo di seguito il Notiziario n. 38 del 19 luglio 2021 della nostra Federazione FLP, relativo all’ammissione alla discussione di alcuni ns. emendamenti nel corso dell’iter parlamentare per la conversione in legge del DL 80/2021 contenente importanti novità che riguardano il lavoro pubblico. “Nei giorni […]


Rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali, settima riunione. La discussione si è incentrata su una nuova bozza dell’Agenzia, che in alcuni punti recepisce parti della piattaforma FLP. Sui permessi per visite specialistiche e accertamenti diagnostici, abbiamo chiesto che vengano escluse dal computo delle 18 ore annue quelle collegate ad accertamenti previsti in materia di prevenzione oncologica e quelle per accertamenti e terapie post Covid 19. Urge aprire la discussione sul riordinamento professionale

10 Lug 2021 - Flp Difesa

Rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali, settima riunione. La discussione si è incentrata su una nuova bozza dell’Agenzia, che in alcuni punti recepisce parti della piattaforma FLP. Sui permessi per visite specialistiche e accertamenti diagnostici, abbiamo chiesto che vengano escluse dal computo delle 18 ore annue quelle collegate ad accertamenti previsti in materia di prevenzione oncologica e quelle per accertamenti e terapie post Covid 19. Urge aprire la discussione sul riordinamento professionale

Notiziario FLP DIFESA n. 51 del 9 luglio 2021 – Riportiamo di seguito il Notiziario n. 37 del 9 luglio 2021 della nostra Federazione FLP, relativo agli sviluppi della trattativa nazionale per il rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali, peraltro ormai in scadenza, e alla riunione con ARAN avvenuta in pari data. “Come previsto […]


Persociv rettifica in data 8 luglio il testo della Ipotesi di Accordo su FRD e Progressioni 2021 trasmesso lo scorso 2 luglio, e lo ritrasmette alle OO.SS. per la firma; FLP Difesa recepisce le rettifiche/integrazioni, che riguardano:1) l’importo massimo giornaliero per il personale gruista, che viene portato a 25 euro; 2) l’introduzione dell’incarico di “Consiglierato” fra quelli destinatari delle Posizioni Organizzative; 3) l’eliminazione, nella parte relativa alla Indennità di Imbarco/Lavorazione/Collaudo, del richiamo alla estensione della voce al personale “…di tutte le Forze Armate”. Dopo la firma, l’invio agli Organi Certificatori .

9 Lug 2021 - Flp Difesa

Persociv rettifica in data 8 luglio il testo della Ipotesi di Accordo su FRD e Progressioni 2021 trasmesso lo scorso 2 luglio, e lo ritrasmette alle OO.SS. per la firma; FLP Difesa recepisce le rettifiche/integrazioni, che riguardano:1) l’importo massimo giornaliero per il personale gruista, che viene portato a 25 euro; 2) l’introduzione dell’incarico di “Consiglierato” fra quelli destinatari delle Posizioni Organizzative; 3) l’eliminazione, nella parte relativa alla Indennità di Imbarco/Lavorazione/Collaudo, del richiamo alla estensione della voce al personale “…di tutte le Forze Armate”. Dopo la firma, l’invio agli Organi Certificatori .

Notiziario FLP Difesa n. 50 del 8 luglio 2021 – In data odierna, Persociv ha comunicato che nel testo inviato in data 2 luglio per la firma delle OO.SS. nazionali, sono stati riscontrati “alcuni refusi” che ritiene di dover correggere e quindi, ha trasmesso un testo di CCNI 2021-2023 rettificato da sottoscrivere (Allegato 1) che […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: