Notiziario FLP Difesa n. 26 del 04.04.2022 –

Dopo i numerosi solleciti formali di FLP al PCM, M. Draghi, e ai Ministri per la P.A., R. Brunetta, e dell’Economia e delle Finanze, D. Franco, (es. Notiz. n°21 del 14.04.2021) e solleciti diretti nel corso delle trattative all’ARAN per il nuovo CCNL, nonché le diffide di FLP al Governo (vds. Notzdif. n. 25 del 28 marzo 2022), finalmente una buona notizia per i primi arretrati economici ed è anche per questo e per darci ancora più forza che invitiamo a votare le liste FLP alle elezioni delle RSU che si terranno il 5-6-7 aprile 2022.

Come noto, al fine di perseguire la progressiva armonizzazione dei trattamenti economici accessori del personale appartenente alle aree professionali e del personale dirigenziale dei Ministeri, con la legge di bilancio 2020 (L. 160/2019 art. 1 c. 143), è stato istituito nello stato di previsione del MEF un Fondo con una dotazione pari a 80 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021, prevedendo che a decorrere dall’anno 2020, il Fondo può essere alimentato con le eventuali somme che si rendono disponibili a seguito del rinnovo dei contratti del pubblico impiego precedenti al triennio contrattuale 2019-2021. Le risorse economiche certificate dal MEF e rese disponibili dalla RGS, sono state quantificate in euro 90 milioni per l’anno 2020 e 170 milioni a decorrere dall’anno 2021 e, sono state ripartite con le percentuali stabilite dalla legge di bilancio 2020: il 90%, pari a euro 81 milioni per l’anno 2020 ed euro 153 milioni a decorrere dall’anno 2021, destinate alla progressiva armonizzazione del trattamento economico accessorio del personale delle aree funzionali in servizio presso i Ministeri al fine di ridurne il differenziale dei trattamenti, ed il 10%, pari ad euro 9 milioni per l’anno 2020 ed euro 17 milioni a decorrere dall’anno 2021, destinate alla progressiva armonizzazione dei Fondi per la retribuzione di posizione e di risultato del personale dirigenziale in servizio presso i Ministeri, incrementando per tale finalità i predetti Fondi di complessivi euro 9 milioni per l’anno 2020 e di complessivi euro 17 milioni a decorrere dall’anno 2021. Con il DPCM 23.12.2021 (pubblicato nella GU n°59 dell’11 marzo 2022), su proposta del Ministro per la P.A. e del MEF, sono stati definiti: la ripartizione delle risorse del Fondo alle singole amministrazioni e gli incrementi degli importi annui lordo dipendente (Tabelle 1 e 2), con le decorrenze ivi stabilite, incrementi che sono recepiti nei rinnovi contrattuali. Ripartizioni ed importi che hanno tenuto conto non solo del differenziale dei trattamenti esistente fra i Ministeri, ma anche degli ulteriori incrementi riconosciuti per legge ad alcuni Ministeri (es. 30 milioni di euro annui al Ministero della difesa, 10 milioni di euro annui al Ministero dell’interno, ecc..) e della conseguente rideterminazione delle relative indennità di amministrazione recepite nel CCNL FC 2019-2021 in corso di registrazione alla Corte dei Conti e che a breve entrerà in vigore.

La legge di Bilancio 2022 (L.234/2021 art. 1 comma 609), ha previsto che, nelle more della definizione del CCNL FC 2022-2023 si dà luogo all’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale (IVC) 2022 calcolata provvisoriamente sulla base dello stipendio previsto dal vigente CCNL FC 2016-2018. Tale importo si aggiunge a quello relativo all’IVC in godimento dal 2019 e andrà rideterminato all’atto dell’entrata in vigore del CCNL 2019-2021 sulla base del nuovo stipendio.

A riguardo, la FLP DIFESA ha provveduto a elaborare la tabella esplicativa degli arretrati maturati dai dipendenti civili del Ministero della Difesa sino al mese di aprile 2022 (mese di pagamento compreso), pubblicata sul sito di FLP DIFESA all’indirizzo internet https://difesa.flp.it/, che permette di rilevare velocemente, alle ultime colonne a destra, gli importi degli arretrati totali Netti (incremento IDA derivante dal DPCM 23.12.2021 insieme a IVC 2022), con riferimento ad ogni ex Area e fascia retributiva, nonché, dalle due tabelle a sinistra, l’importo dell’aumento mensile netto (es. per un dipendente A2F3, dal mese di MAGGIO 2022, si troverà nella busta paga un aumento netto pari a euro 51,71 di IDA + euro 3,39 di IVC per un totale di euro 55,10). Per quanto riguarda gli arretrati IDA del 2020 e 2021, sono stati applicati gli oneri previdenziali e fiscali con tassazione separata (T.S. pari al 24,42 % o 34,37 % in base alle fasce di reddito) mentre per gli arretrati (IDA e IVC) maturati nell’anno 2022 (da gennaio ad aprile) le quote sono state tassate secondo le nuove aliquote ordinarie pari al 25% o 35% in base alle fasce di reddito.

COORD. NAZ. FLP DIFESA: Maria Pia BISOGNI e Pasquale BALDARI

 Allegato : Tabella arretrati

Notiziario FLP DIFESA n. 25 del 28 marzo 2022 –

Finalmente una buona notizia, ancorchè molto tardiva rispetto alle previsioni iniziali e ancora non risolutiva rispetto al percorso previsto per la sottoscrizione del CCNL delle Funzioni Centrali 2019-2021: dopo la nostra diffida, la Ragioneria Generale dello Stato (RGS) ha finalmente dato il via libera al nuovo contratto di lavoro, che ora però dovrà passare al controllo della Corte dei Conti.  A tal proposito, la Segreteria Generale  FLP ha diffuso una nota di commento,  che riportiamo di seguito in forma integrale:

“Dopo due mesi e mezzo dalla sottoscrizione dell’Ipotesi di CCNL in Aran, avvenuta lo scorso 5 gennaio, il CCNL delle Funzioni Centrali ottiene l’ok della Ragioneria Generale dello Stato.

Un risultato ascrivibile alla diffida che la FLP, unica Organizzazione sindacale a muoversi in tale direzione nel silenzio di tutti gli altri firmatari, ha inviato ai Ministri Brunetta e Franco l’11 marzo 2022 (vedi Notiziario FLP n. 10), denunciando pubblicamente l’inaccettabile situazione, in quanto era del tutto evidente che questi ritardi, più che ascrivibili unicamente ai tempi della Ragioneria,  erano dettati dalla volontà del Governo di ritardare gli effetti dei pur insufficienti incrementi economici previsti del contratto e attesi dal personale per gli anni che vanno dal 2019 al 2021.   Ancora però non è finita.

La contorta fase di certificazione dei Contratti, prevista dal Decreto Legislativo 150,  prevede che il Governo ora provveda formalmente (tramite deliberazione del Consiglio dei Ministri) ad autorizzare l’Aran alla sottoscrizione del Contratto,  che potrà avvenire solo dopo la certificazione della Corte dei Conti, che deve pronunciarsi entro 15 giorni dal momento della trasmissione.

Vigileremo affinché non si perda ulteriore tempo in questi passaggi e l’Ipotesi di CCNL arrivi nei prossimi giorni alla Corte dei Conti, perché le voci informali che circolano non ci rassicurano per niente, e non è escluso che il Governo intenda perdere ulteriore tempo nella cosiddetta fase di “autorizzazione alla sottoscrizione”.

Vogliamo sperare che anche le altre Organizzazioni sindacali, a partire da CGIL, CISL e UIL, che in questi giorni, in vista delle elezioni per il rinnovo delle RSU, appaiono molto più interessate ad attaccare la FLP piuttosto che incalzare il Governo, di cui tessono continuamente le lodi in quanto promotore del famigerato patto siglato a cena con Brunetta (sic), esigano, insieme a noi, l’immediata entrata in vigore di un Contratto sottoscritto già al termine della sua vigenza economica.

Anche in questo caso, noi come FLP, la nostra parte la faremo fino in fondo e di questo le lavoratrici e i lavoratori possono esserne certi.          

La Segreteria Generale FLP “

Questo il commento della Segreteria Generale FLP. Vogliamo sperare che, dopo la sigla dell’Ipotesi giunta a conclusione del periodo di vigenza del contratto e dopo i tre mesi che ci sono voluti per l’ok della RGS, altro tempo non trascorra invano per il via libera alla firma definitiva del contratto, che è la conditio sine qua non per poter percepire adeguamenti stipendiali e arretrati.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

 

Notiziario FLP DIFESA n. 24 del 25 marzo 2022 –

Riportiamo di seguito il testo del Notiziario della nostra Federazione n. 12 di data odierna, che precisa che, dopo la fine dello stato di emergenza dal 1 aprile p.v., nessuna modifica interviene nella possibilità di fare lavoro agile, atteso che, nelle more dell’entrata in vigore del nuovo CCNL ora al vaglio della Corte dei Conti, rimane tuttora valida la circolare Brunetta-Orlando che consente quella modalità di prestazione lavorativa su base plurimensile a fronte di prevalenza complessiva del lavoro in presenza.

“Con l’approssimarsi del 31 marzo 2022, e la cessazione dello stato di emergenza, molti colleghi ci chiedono chiarimenti relativamente a cosa avverrà per il lavoro agile nelle Amministrazioni del comparto.

Ricordiamo che già dal mese di ottobre del 2021, a seguito dell’emanazione del DM Brunetta, il lavoro agile nelle Pubbliche Amministrazione è già regolato in via ordinaria, come confermato dalle Linee guida emanate sulla materia dalla Funzione Pubblica. Norme da noi a suo tempo fortemente contestate, sia perché adottate in una situazione ancora rientrante nello stato di emergenza, e quindi pericolose per la salute dei lavoratori e dei cittadini, sia perché volendo regolare il lavoro agile a regime contenevano alcune limitazioni, chiaramente adottate per limitare il lavoro agile, correlate al principio della prevalenza, anche individuale, del lavoro in presenza rispetto a quello agile.

L’unico elemento collegato alla sopravvenuta emergenza sanitaria di fine anno lo si ritrova nella successiva circolare Brunetta-Orlando nella quale, per il lavoro pubblico, viene previsto un arco temporale di riferimento per il calcolo delle giornate in lavoro agile fruibile, su base plurimensile, sempre però nel rispetto del principio della prevalenza del lavoro in presenza complessivo.

Questo comporta, è bene ribadirlo, che nessuna modifica interviene a partire dal 1 aprile 2022 e che quindi sarebbero del tutto immotivate le iniziative delle Amministrazioni di utilizzare la fine dello stato di emergenza per ridurre surrettiziamente le giornate di lavoro agile ora autorizzate.

Tanto più che tutta la materia del lavoro agile è stata regolata dal nuovo CCNL delle Funzioni centrali e sarebbe assolutamente inaccettabile andare a una nuova regolamentazione che non solo sarebbe penalizzante rispetto ad un quadro normativo che non è modificato, ma addirittura adottata ignorando, o in contrasto, con la nuova disciplina contrattuale di imminente applicazione.

Per quanto concerne i lavoratori fragili il Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi e pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale (D.L. n. 24), a differenza di quanto annunciato e previsto nella bozza entrata in Consiglio dei Ministri, a una prima lettura pare non prevedere alcuna proroga per detti lavoratori, in quanto la previsione di differimento al 30 giugno 2022 prevista nella bozza di DL entrata in Consiglio dei Ministri non è più presente nel testo del decreto pubblicato, circostanza questa che, al momento, elimina la tutela di questi lavoratori a partire dal 1 aprile p.v..

Una decisione, questa del Governo, incomprensibile e inaccettabile, in un momento in cui la situazione sanitaria è ancora caratterizzata di una circolazione molto forte della variante Omicron 2, e il numero dei contagi di nuovo in aumento.

Come FLP, sulla scorta di quanto ottenuto il mese scorso in Parlamento, con l’avvenuta approvazione di un emendamento da noi proposto, che prorogò fino al 31 marzo 2022 le tutele per il personale fragile, ci batteremo perché in sede di conversione in legge del Decreto venga modificata questa iniqua decisione.

In ogni caso siamo impegnati, in ogni Amministrazione del comparto, a garantire da subito la piena tutela a detto personale, utilizzando tutti gli strumenti della contrattazione integrativa, per impedire rientri che possano aggravare tali patologie, garantendo adeguate misure di protezione a chi versa in precarie condizioni di salute.

Una cosa deve essere chiara.

Contrasteremo ogni tentativo pretestuoso di mettere in discussione quanto ottenuto in questi mesi sul lavoro agile e le tentazioni della burocrazia più retriva di azzerare una modalità lavorativa innovativa capace di coniugare efficienza, modernizzazione dei processi, e conciliazione vita lavoro.

Tanto più in un momento come questo in cui convivono una situazione sanitaria ancora preoccupante e gli effetti dell’emergenza energetica causata dal conflitto in corso.

Il lavoro agile, come abbiamo ribadito nei giorni scorsi al Presidente del Consiglio Draghi, anche in questo caso, nel rispetto della continuità e della qualità dei servizi resi a cittadini e imprese, può permettere sia un notevole risparmio dei costi per gli spostamenti, che un migliore utilizzo delle risorse energetiche disponibili nei settori direttamente collegati alla produzione di beni e servizi, e delle prestazioni essenziali del trasporto pubblico, della sanità e della sicurezza.

La Segreteria Generale FLP “

Come FLP DIFESA, consideriamo molto grave che, nel Decreto Legge n. 24, che pubblichiamo nello spazio News del nostro sito, il Consiglio dei Ministri abbia cassato la previsione di proroga al 30 giugno 2022 del lavoro agile per i lavoratori fragili, una scelta assolutamente incomprensibile e immotivata alla quale il Parlamento dovrà porre riparo in sede di conversione in legge del decreto, e noi lavoreremo in questo senso, anche se non ci sfugge che la modifica della norma, atteso i 60 giorni di tempo a disposizione delle Camere per la conversione in legge,  potrebbe avvenire in prossimità del 30 giugno.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP DIFESA n. 23 del 24 marzo 2022 –

A seguito della pubblicazione della nuova circolare emanata dall’INPS sui lavori particolarmente usuranti e sui lavori notturni a turni che interessano anche i lavoratori civili della Difesa, il Sindacato CSE FLP Pensionati ha diffuso una nota nella quale, oltre a informare gli interessati dei contenuti della circolare INPS, coglie l’occasione per fare un punto di situazione sul confronto Governo-Parti Sociali in merito alla nuova  riforma delle pensioni,  il cui testo riportiamo di seguito integralmente.

“ Dopo aver fornito le istruzioni per le domande di pensionamento in base a “quota 102” (si veda il nostro precedente Notiziario n. 5 dell’11 u.s.), la Direzione Centrale Pensioni dell’ INPS ha pubblicato sul proprio sito il messaggio n. 1201 del 16 marzo u.s., che alleghiamo al presente Notiziario per i lavoratori eventualmente interessati, avente per oggetto le istruzioni dell’Istituto previdenziale ai fini della presentazione, entro il 1° maggio p.v., delle domande di riconoscimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti di cui al Decreto legislativo 21.04.2011 n 67 come modificato dalla legge 11.12.2016 n. 232 (legge finanziaria 2017), che interessano le lavoratrici e i lavoratori che maturano i requisiti agevolati per il collocamento in pensione nel corso del 2023.

Il messaggio INPS fornisce tutte le informazioni utili per l’accesso al beneficio, i requisiti richiesti, la documentazione da produrre e la decorrenza che è fissata in base alla presentazione della domanda.

I destinatari del beneficio sono i lavoratori così individuati:

Le domande di riconoscimento del beneficio vanno presentate entro il 1° maggio p.v. per via telematica, utilizzando il modulo “AP45” (qui allegato) corredate dalla documentazione richiesta.

L’INPS comunicherà direttamente al lavoratore l’esito della domanda (accoglimento con riserva, in quanto l’efficacia del provvedimento è subordinata all’accertamento della sussistenza dei requisiti al 31.12.23, o rigetto), e in caso di accoglimento l’INPS indicherà anche la decorrenza del trattamento pensionistico.

La presentazione della domanda in ritardo e dunque dopo il 1° maggio 2022 comporta il differimento del trattamento pensionistico nei termini indicati al punto 3 del messaggio INPS.

L’accesso anticipato al trattamento pensionistico sarà comunque riconosciuto dall’INPS solo a seguito della presentazione della domanda di pensionamento

A tal proposito, ribadiamo  come la Confederazione CSE in questi mesi ha richiesto con forza l’aggiornamento e

l’estensione delle attività gravose e usuranti, che nell’attuale formulazione non fotografano tutte le situazioni

meritevoli di tutela, a partire da quelle individuate dalla Commissione tecnica istituita presso il Ministero del Lavoro. A nostro parere tale proposta deve essere rapidamente portata all’attenzione del Governo e delle parti sociali per l’approvazione, e necessariamente implementata con l’inserimento di altre figure, a partire dagli operatori della sanità (personale infermieristico, OSS e socio sanitario) e socio assistenziale.

Con l’occasione, si forniscono informazioni in merito agli sviluppi del confronto tra Governo e Parti Sociali in merito alle modifiche da introdurre nella riforma pensionistica proposta dall’allora Ministra Fornero, di cui abbiamo già informato i lavoratori nei nostri precedenti Notiziari nn. 2 e 3. 

Diciamo subito che il confronto è entrato attualmente in fase di stallo, dopo gli incontri di gennaio e febbraio uu.ss., nei quali la Parte pubblica aveva finalmente reso noto i propri intendimenti in materia di flessibilità in uscita, che non sono apparsi alle Parti Sociali particolarmente convincenti:  disponibilità di massima a prevedere una uscita anticipata dal lavoro rispetto alle due opzioni previste dalla riforma Fornero del 2011 (pensione di vecchiaia a 67 anni d’età e pensione anticipata con 42 anni –  41 per le donne – e 10 mesi di anzianità contributiva), ma a condizione di prevedere o un ricalcolo contributo sull’intero montante sul tipo di “opzione donna” (30% circa di penalizzazione) o, in subordine, una penalizzazione dell’assegno pensionistico (si è ipotizzato una uscita a 64 anni, con un taglio del 3% per ogni anno d’anticipo rispetto ai 67).  Proposte che ovviamente non ci convincono affatto, perché produrrebbero una significativa riduzione della pensione. Da qui lo stallo nel confronto tra Governo e Parti Sociali, che ci preoccupa parecchio perché non si vedono ad oggi ipotesi di riforma condivise, e nel frattempo il tempo continua a scorrere (vale la pena di ricordare che le novità in materia previdenziale dovranno essere indicate in seno al DEF 2022, che il Governo dovrà presentare a settembre p.v. a premessa del DDL Bilancio 2023).

L’unica novità, se così si può dire, riguarda una proposta venuta l’8 marzo u.s. dal Ministro del Lavoro Orlando circa la possibilità di “rendere strutturale o quantomeno pluriennale la c.d. “opzione donna”, associandola anche ad altri strumenti che tengano conto delle condizioni in cui le persone lavorano e delle differenze indotte dai diversi lavori” (ricordiamo che “opzione donna”, in vigore già da qualche anno e dall’ultima legge di bilancio prorogata a tutto il 2022, prevede il collocamento anticipato in pensione per le lavoratrici dipendenti che hanno maturato 58 anni d’età e 35 di contributi, che comporta però il ricalcolo interamente contributivo della pensione, il che rappresenta il suo nervo scoperto e la rende conseguente poco appetibile per moltissime lavoratrici). Il Ministro Orlando propone la strutturalità o quantomeno la pluriennalità di “opzione donna” e va anche bene a nostro giudizio, ma non dice però nulla sul ricalcolo contributivo, che nel caso dovesse essere confermato renderebbe la sua proposta comunque irricevibile.

Va detto che il negoziato Governo Parti sociali è sostanzialmente fermo al palo perché le Parti mantengono posizioni divaricate rispetto al nodo centrale, che è quello della flessibilità in uscita, anche se su altre questioni i punti di convergenza sono emersi, per esempio sulla pensione di garanzia per i giovani con impieghi lavorativi precari e discontinui e con basse remunerazioni.

In materia di flessibilità in uscita, l’idea di CSE-FLP Pensionati è ben nota da tempo: noi pensiamo che, in primo luogo, occorra rendere possibile l’uscita volontaria con 41 anni di contributi o con 62 anni d’età, per tutti, e senza alcuna penalizzazione sul calcolo; pensiamo che vada resa strutturale “opzione donna” ma senza ricalcolo contributivo; chiediamo infine la riduzione a 30 anni del requisito contributivo per APE Social dei lavori gravosi, ampliandone comunque la platea. 

Seguiremo comunque da vicino gli sviluppi del negoziato e ne daremo conto ai lavoratori interessati.    CSE FLP Pensionati “

Come FLP DIFESA, esprimiamo la nostra preoccupazione per lo stallo che si sta registrando nel confronto tra le Parti, e confidiamo che a breve si possano riprendere le fila del discorso interrotto, che interessa da vicino migliaia di lavoratori civili che sono oramai vicini al momento del pensionamento.

Pubblichiamo su questa stessa pagina lil messaggio dell’INPS e il modulo per le domande.

FLP DIFESA Coordinamento Nazionale

Allegato 1: MsgINPS1201_2022_Lavori_faticosi_pesanti_istanze_1_maggio

Allegato 2: Modulo AP45 per presentare le domande

Notiziario FLP Difesa n. 22 del 23 marzo 2022 –

lavoro agile

Si è svolta ieri la riunione a Persociv per definire il Protocollo anti Covid 19 per lo svolgimento in sicurezza delle procedure elettorali per le elezioni delle RSU, proposto alla delegazione trattante di parte pubblica con lettera FLP DIFESA del 27.01.2022 ed approvato all’unanimità nella riunione del 9 febbraio u.s. (vds. Notiziario n°9 di pari data), e per riattivare il confronto sul Regolamento del Lavoro Agile Ordinario nella Difesa, avviato a febbraio 2021 (vds. Notiziario n°13 del 22 febbraio 2021) e più volte sollecitato da questa O.S..

PROTOCOLLO SICUREZZA ANTI COVID-19 PER LE RSU 2022

In premessa, la dott.ssa Montemagno ha richiamato alcune delle novità contenute nelle norme del Decreto Legge approvato al C.d.M. del 17 marzo u.s. (di imminente pubblicazione in G.U.), per le quali Persociv ha già predisposto la circolare attuativa che prevede, fra l’altro, la prosecuzione dello SW ordinario sino al 30 giugno c.a. secondo le regole vigenti. Norme che, con l’abrogazione dal 1° aprile p.v. del green pass rafforzato per gli over 50 e la previsione solo del green pass base per accedere nei posti di lavoro, agevoleranno l’esercizio del diritto di voto alle lavoratrici e lavoratori della Difesa, e con ciò la buona riuscita delle elezioni RSU 2022, come da tempo perseguito da FLP. Né la proroga sino al 30 giugno 2022 dello smart working per i lavoratori fragili e per gli altri dipendenti aventi titolo, genererà ostacoli alla garanzia del diritto di voto.

Persociv attende di conoscere il testo ufficiale del citato D.L., per definire anche le regole da adottarsi per il personale civile in forza a Enti militari del Servizio Sanitario e delle Scuole di Alta formazione, per i quali, invece, risulterebbe confermato l’obbligo del green pass rafforzato e quindi, anche la eventuale sospensione dal servizio nel caso di mancato possesso di questa certificazione. Tali circostanze, come sollecitato da FLP DIFESA, potrebbero ostacolare il diritto di voto per questa categoria di lavoratrici/lavoratori, qualora le Commissioni Elettorali non adottino soluzioni praticabili, anche con il supporto di mezzi e strumenti dell’A.D. . Al riguardo, l’Amministrazione ha sottolineato come le soluzioni alle problematiche locali rientrino nelle competenze delle Commissioni Elettorali, nell’ambito della propria autonomia decisionale.

FLP DIFESA ha proposto alcune integrazioni alla bozza di Protocollo in esame, ricevendo la condivisione della delegazione trattante di parte pubblica quali: l’estensione delle misure di sicurezza destinate ai componenti delle Commissioni Elettorali ai componenti dei Seggi elettorali; la previsione di interventi non solo di pulizia ma anche di sanificazione; la fornitura di disinfettante liquido (tipo alcool) e rotoloni di carta per la  disinfezione sistematica delle superfici e degli oggetti impiegati; la dotazione di mascherine FFP2 e di guanti per i componenti delle Commissioni e dei Seggi elettorali in tutte le fasi delle procedure elettorali, ivi ovviamente compresa quella riferita allo scrutinio delle schede. A riguardo, FLP DIFESA ha inviato a Persociv un documento riepilogativo delle proposte rappresentate, che pubblichiamo in allegato 1).

Persociv predisporrà la stesura finale del Protocollo, che ci sarà sottoposto con la massima tempestività per la sottoscrizione e la successiva diramazione a tutte le articolazioni della Difesa, in allegato a specifica circolare.

REGOLAMENTO DEL LAVORO AGILE IN AMBITO DIFESA

Come più sopra anticipato, la dott.ssa Montemagno ha preannunciato intanto, dopo la pubblicazione in GU dell’atteso Decreto-Legge, la emanazione di una specifica circolare attuativa delle nuove norme, che avrà particolare riguardo all’aggiornamento della disciplina dei  lavoratori fragili e del green pass,  e alla modalità di ricorso al lavoro agile ordinario dal 1° aprile 2022, nelle more della emanazione del Regolamento.

Infatti il D.G. ha sottolineato l’opportunità che il Regolamento sia coerente con la disciplina che sarà a breve introdotta dal CCNL FC 2019-2021, e con il Piano integrato di attività e organizzazione (il PIAO, che dovrà sostituire il POLA, per la cui redazione sono in arrivo nuove disposizioni entro il 31 marzo, e che dovrà essere redatto dalla nostra Amministrazione entro il 30 aprile), tenuto anche conto che le Amministrazioni con più di 50 dipendenti dovranno accorpare in un unico atto, tra gli altri, i piani della performance, del lavoro agile e dell’anticorruzione); dunque la tempistica per la emanazione del documento sarà soprattutto condizionata da quella necessaria per la  sottoscrizione definitiva del CCNL FC 2019-2021, e comunque il Regolamento dovrà essere anche sottoposto alle valutazioni dell’OPI e del CUG, per poi per poi essere approvato da SGD e SMD.  Dunque, tempi lunghi.

La FLP nel suo intervento: 1) ha sottolineato la necessità di proseguire il confronto per addivenire quanto prima ad un Regolamento condiviso da applicare in tutti gli Enti della Difesa; 2) ha auspicato il superamento degli attuali ritardi per l’emanazione delle Linee guida della F.P. e per la firma definitiva del CCNL.; 3) ha ritenuto utile rappresentare in breve alcune osservazioni sulla bozza di Regolamento ricevuta che, pur rimodulata in alcune parti, continua a riproporre limitazioni e vincoli già da noi contestati a febbraio 2021. Pertanto, nell’anticipare l’invio formale delle proprie osservazioni, che pubblichiamo in allegato 2), ha rimarcato che:

È tutto, naturalmente vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti

IL COORD.NAZ. FLP DIFESA 

Maria Pia BISOGNI e Pasquale BALDARI

Allegato 1 : 22.03.2022 Osservazioni di FLP DIFESA su Protocollo Sicurezza RSU

Allegato 2 : 22.03.2022 Osservazioni di FLP DIFESA sulla Bozza Regolamento lavoro agile

Notiziario FLP DIFESA n. 21 del 22 marzo 2022 –

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta

Riportiamo di seguito il testo del Notiziario della nostra Federazione n. 11 di data odierna, che, alla luce di alcune notizie apparse sugli organi di informazione, propone una riflessione, a beneficio in particolare dei lavoratori di Terza Area, in merito al   mancato inquadramento di quell’area nella nuova area delle elevate professionalità e all’accesso alla dirigenza.

“Lascia l’amaro in bocca leggere sulla stampa in questi giorni la notizia che l’aver deciso (da altri e non da noi) di lasciare al momento vuota, e quindi senza inquadrare parte dei funzionari oggi in servizio, l’Area delle elevate professionalità, renderebbe inapplicabile la nuova previsione normativa che prevede la possibilità di accedere alla dirigenza con procedure interne riservate al personale inquadrato nelle posizioni apicali.

Per tutti i nove mesi di negoziato con l’Aran la FLP, che si è battuta per l’istituzione della nuova Area, ha chiesto con forza che anche per questa nuova Area fosse prevista una norma di prima applicazione che permettesse di riconoscere la professionalità e l’impegno delle decine di migliaia di funzionari in servizio nelle Amministrazioni delle Funzioni Centrali. Posizione che abbiamo proposto anche in sede parlamentare nelle diverse fasi di approvazione delle norme che hanno riscritto parte del D. Lgs. 150.

In questa battaglia siamo però rimasti soli.  Abbiamo dovuto fare i conti non solo con la volontà delle controparti, che colpevolmente volevano riservare tale Area prioritariamente alle nuove assunzioni, ma anche con la precisa scelta delle altre OO.SS., in primis CGIL, CISL e UIL, che hanno depotenziato consapevolmente la nuova Area contrattuale, dopo averne contrastato l’istituzione, temendo una presunta disarticolazione dell’attuale terza Area, privilegiando quindi per l’ennesima volta la politica dell’appiattimento verso il basso delle professionalità, da tempo rigidamente cristallizzate e bloccate nel loro percorso di carriera.

Non è stato il destino cinico e baro, e neanche una disattenzione nella scrittura della norma.

E’ bene ricordare la nostra proposta di nuovo ordinamento che andava nella direzione di riconoscere tutte le professionalità:

Non un inquadramento per pochi, o di nicchia, quello per cui ci siamo battuti, ma ampio, coerente con le missioni e le peculiarità delle attività svolte.

In tale ambito abbiamo voluto garantire anche percorsi che prevedessero l’accesso dall’interno alla dirigenza come sviluppo di carriera.

Una modifica normativa, da noi sollecitata, e che seppur depotenziata poi negli aspetti applicativi (riserva  solo del 30 per cento delle posizioni disponibili negli organici delle Amministrazioni, al netto del 50 per cento  riservato ai concorsi della SNA – Scuola Nazionale  dell’Amministrazione) può costituire una nuova opportunità.

Ma è evidente che non è pensabile ritenere che l’accesso alla dirigenza sia l’unico sbocco professionale per le decine di migliaia di funzionari oggi inquadrati in terza Area, che invece possono e debbono potersi misurare sia con l’Area delle elevate professionalità che con l’accesso alla dirigenza.

Abbiamo la sensazione che gli articoli di stampa di questi giorni e qualche dichiarazione sindacale riportata, mirino nei fatti ad affossare, prima che decolli, l’Area delle elevate professionalità, agitando strumentalmente l’impossibilità per i funzionari di poter partecipare alle prossime (del tutto ipotetiche al momento) procedure interne per la dirigenza. Argomento segnalato e rilanciato probabilmente da chi, in odore di “promozione interna” alla dirigenza in qualche Amministrazione, teme di perdere l’occasione che si potrebbe presentare…  

In ogni caso la nostra posizione come FLP è chiara: l’Area delle Elevate Professionalità finché non entrerà in vigore a regime (e ora come abbiamo visto è vuota) non costituisce l’area apicale del personale delle Funzioni Centrali, per cui, ove dovessero essere bandite procedure interne per l’accesso alla dirigenza, bisognerà fare riferimento all’attuale Area dei Funzionari.

Questo però non ci impedisce di proseguire la nostra azione sindacale per mettere in campo tutte le iniziative affinché nel contempo l’Area delle Elevate Professionalità sia riempita di contenuti e di professionalità interne, a partire dalla riserva del 50 per cento dei posti nel caso le Amministrazioni prevedessero procedure di reclutamento esterno per detta Area.

Il nuovo ordinamento professionale delineato dal nuovo CCNL (ancora incredibilmente inapplicato per i ritardi nelle fasi di certificazione –  vedi ns. Notiziario n. 10 dell’11 marzo 2022) è ancora tutto da costruire, e necessita di numerosi momenti applicativi che andranno seguiti con attenzione in ogni Amministrazione per renderlo realmente esigibile, sia con riferimento alle dinamiche interne alle Aree, che per quanto concerne le progressioni tra tutte le Aree previste.

Queste sono per noi le principali priorità.  La Segreteria Generale FLP ”

Una riflessione, quella della nostra Segreteria Generale, che proponiamo per intero all’attenzione dei Funzionari del Ministero Difesa, che rispetto ai loro pari presenti in altre Amministrazioni, e in particolare in quelle a maggior densità di area 3^, hanno registrato in tutti questi anni minori soddisfazioni e riconoscimenti sia in termini economici che professionali, con l’auspicio che dell’impegno di FLP, ampiamente dimostrabile e dimostrato in varie sedi, ultimo rinnovo del CCNL in primo luogo,  i colleghi se ne ricordino al momento del voto nelle prossime elezioni RSU per dare più sostegno alle nostre battaglie e più forza ad FLP.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA        

Notiziario FLP DIFESA n. 20 del 15 marzo 2022 –

Come noto, la legge di bilancio per l’anno in corso approvata dal Parlamento a fine anno 2021 contiene la possibilità di lasciare anticipatamente il servizio per coloro che, dal 1 gennaio ala 31 dicembre 2022, maturino la cosiddetta “quota 102”, che prende così il posto di “quota 100”.

Il nostro istituto previdenziale, l’INPS, ha emanato in data 8 marzo 2022 la circolare n. 38 con la quale ha dato istruzioni per la presentazione delle domande da parete dei lavoratori interessati a questa nuova opzione, che è stata oggetto di una nota diffusa dal nostro Sindacato Pensionati il cui testo riportiamo di seguito integralmente.

“Con circolare della Direzione Centrale Pensioni n. 38 dell’8 marzo u.s., condivisa con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e che qui alleghiamo per opportuna conoscenza dei lavoratori interessati, l’INPS ha fornito le attese istruzioni in merito all’applicazione della pensione anticipata con la c.d. “quota 102”, che, come si ricorderà, è stata introdotta con norma contenuta nella legge di bilancio 2022 (art.1, comma 87, Legge 31.12.2021, n. 310) dopo lo stop a “quota 100”, motivato dal Governo in ragione dei dichiarati alti costi di quell’opzione, e anche per assicurare un po’ di flessibilità in più nelle uscite dal lavoro nel corso del 2022.

Come si legge nella circolare INPS, possono accedere a “quota 102” i lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) dei settori pubblico e privato, e gli iscritti alle gestioni separate INPS, che entro il 31 dic. 2022 maturino un’età anagrafica di almeno 64 anni e un’anzianità contributiva minima di 38 anni (non può invece accedere a “quota 102” il personale del “Comparto Sicurezza e Difesa”, e dunque quello delle Forze Armate, Forze di polizia, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco). Il diritto a pensione, una volta maturato nel corso del corrente anno, si cristallizza, e può quindi essere esercitato anche successivamente al 2022.

La decorrenza delle pensioni è invece diversificata a seconda del datore di lavoro e della gestione INPS: i dipendenti del privato e i lavoratori autonomi dovranno aspettare tre mesi fra la maturazione del requisito e l’accredito del primo assegno pensionistico, mentre per i dipendenti pubblici la finestra è di sei mesi, come già avvenuto per quota 100. Per i primi (privati e autonomi), dunque, la prima decorrenza utile è il 2 aprile (per le gestioni separate INPS il 1° maggio), mentre per i dipendenti della PP.AA. la prima finestra è fissata al 2 luglio (1 agosto per le gestioni separate INPS). Invece, per il personale del comparto Scuola e AFAM, la decorrenza dell’assegno è legata alla data di cessazione dal servizio legata all’inizio del nuovo anno scolastico.

La circolare INPS ribadisce anche le regole per la “cumulabilità”: si può utilizzare il cumulo dei periodi assicurativi versati o accreditati presso due o più forme di assicurazione obbligatoria gestite dall’INPS, ivi compresi anche quelli da riscatto;  non è invece possibile il “cumulo” con redditi da lavoro dipendente o autonomo ad eccezione di quelli occasionali e comunque contenuti entro il limite dei 5mila euro lordi annui.

La circolare INPS reca infine alcune importanti precisazioni che è utile richiamare: la prima (punto 5.) riguarda i titolari di assegno ordinario di invalidità, che potranno accedere nell’anno in corso alla pensione anticipata a condizione che cessino dalla titolarità dell’assegno di invalidità; la seconda (punto 7.) riguarda invece strettamente i lavoratori pubblici e conferma che il termine per la liquidazione di TFS/TFR per coloro che accedono a “quota 102” è fissato decorsi 12 mesi dal raggiungimento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia (67 anni) e dopo 24 mesi dopo aver raggiunto il requisito teorico per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le lavoratrici e 42 anni e 10 mesi per i lavoratori). La circolare INPS ricorda però che “rimane ferma la possibilità di accedere all’anticipo finanziario TFS/TFR” che, in base al DL n. 4/2019, potrà essere concesso, nei limiti dell’importo netto di 45mila €, da parte di un Istituto di credito o intermediario finanziario che aderisce all’Accordo quadro sottoscritto dai Ministri PA, MEF e Lavoro e l’ ABI (Associazione bancaria Italiana), poi recepito con DM 19 08.2020, che contiene regole e modulistica per avviare la richiesta di anticipo.

IL COORDIN AMENTO NAZIONALE  CSE FLP PENSIONATI “

In allegato, la circolare emanata dall’INPS a beneficio dei colleghi e eventualmente interessati.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: Circ_INPS_n38_080322_ istruzioni_per_pensione_quota_102

Notiziario FLP DIFESA n. 19 del 14 marzo 2022 –

Il Segretario generale FLP, Marco Carlomagno

Riportiamo in veste integrale il Notiziario n. 10/2022 della nostra Federazione.

“In data odierna la FLP, insieme alla CSE hanno scritto al Presidente del Consiglio Mario Draghi e ai ministri Orlando e Brunetta chiedendo di favorire al massimo il risparmio energetico attraverso l’uso del lavoro a distanza per le imprese private e di varare un piano straordinario per il lavoro da remoto per tutto il pubblico impiego.

Alleghiamo la lettera al presente notiziario e trascriviamo di seguito il contenuto del Comunicato Stampa diffuso sull’argomento.

 “Purtroppo all’emergenza sanitaria dovuta al Covid ne sta seguendo un’altra, parimenti grave ed insidiosa, quella energetica. Per questo abbiamo scritto oggi al Presidente del Consiglio Mario Draghi chiedendo di aumentare il lavoro da remoto per il lavoro pubblico e privato per gravare meno sui bilanci di famiglie e imprese e favorire la diversificazione degli approvvigionamenti e il risparmio delle pubbliche amministrazioni”.

Queste le dichiarazioni del Segretario Generale della FLP e della CSE Marco Carlomagno, che ha altresì dichiarato: “Abbiamo un problema serio e di sistema, irrisolvibile nel breve periodo, ma che può essere tamponato prima di mettere in discussione la ripresa o anche solo la tenuta dei conti del Paese e la capacità di spesa dei cittadini. Con la benzina che viaggia verso i due euro e mezzo, l’esigenza primaria di ridurre la dipendenza energetica dalla Russia e quella di risparmiare un salasso ai conti pubblici e privati, non vi è altra strada che un ricorso massiccio al lavoro da remoto, in tutte le sue forme, ferma restando la funzionalità piena dei servizi”.

“Ci siamo battuti per disciplinare lo smart working e le altre forme di lavoro da remoto nei contratti pubblici – conclude Carlomagno – e quindi la strada già è stata tracciata. Abbiamo sperimentato nuove forme organizzative del lavoro durante la pandemia. Chiediamo al Governo di favorire al massimo il risparmio energetico attraverso l’uso del lavoro a distanza per le imprese private e di varare un piano straordinario per il lavoro da remoto per tutto il pubblico impiego”.

LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

Condividiamo l’iniziativa assunta dalla nostra Federazione, e confidiamo nell’attenzione da parte del Presidente del Consiglio e del Governo, che proprio a breve dovrebbe varare un decreto legge che introdurrà misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina, e in primis il contenimento dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti, che dovrebbe portare a una riduzione per un certo periodo di tempo del prezzo di benzina e gasolio.

Pubblichaimo su questa stessa pagina la lettera a firma Carlomagno inviata al Governo

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: 220310_Governo_richiesta_lavoro_remoto

Notiziario FLP Difesa n. 16 del 8 marzo 2021 –

Oggi è l’8 marzo, la giornata dedicata alla riflessione sulla condizione delle donne nel mondo e nel lavoro: le statistiche continuano ad essere impietose: oggi in Italia lavora il 50% circa delle donne, un po’ meglio che all’inizio della pandemia, molto di meno della media europea, che arriva al 65%, con picchi dell’80% risalendo verso nord; in gran parte a tempo determinato/part-time, dunque poco retribuito e precario, nonostante un discreto livello culturale medio. Una sconfitta per il paese, che sperpera un potenziale di cervelli importante sul piano economico e sociale. Come investire su Federica Brignone e poi farla giocare nella squadra di sci parrocchiale. Guardiamoci, ora che arrivano i soldi del PNRR, non sprechiamo un’altra occasione.

                  Dopodiché, vogliamo anche le mimose…

                  Ma questa riflessione si svolge mentre, dopo le angosce di due anni di COVID, ci siamo addentrati, senza soluzione di continuità, in quelle di questa indicibile guerra che si sta perpetrando vicino casa nostra, in Europa. Una guerra voluta per ottenere la neutralizzazione dell’Ucraina, il riconoscimento dell’annessione della Crimea alla Russia, e il riconoscimento dell’indipendenza del Donbass. Una guerra che non è lampo, perché il territorio ucraino è molto esteso, e perché il suo popolo si sta battendo incredibilmente  per la sua libertà. Una guerra che vede i civili costretti a nascondersi come topi nei sotterranei cittadini sotto i boati incessanti delle bombe. Le cronache di questi giorni documentano l’eccidio: una intera famiglia, una mamma con due bimbi, sterminata da un colpo di mortaio a Irpin; muoiono sotti i colpi tanti bambini innocenti, Kirill, Polina, Semion, e tanti altri, e gli ospedali non hanno strumenti per salvarli. Non si trova più acqua né pane, i negozi e i camion dell’Unicef sono presi d’assalto. Si blocca la corrente elettrica, sono bloccate le telecomunicazioni; gli ospedali non hanno più medicine; sono più di 1 milione e mezzo i profughi, (fanno specie gli ex bimbi di Chernobyl che tornano in Italia come profughi); e i corridoi umanitari sono bloccati. Sono tante le manifestazioni di aiuto e solidarietà, che gli ucraini non si aspettavano, ma intanto Il presidente Zelensky si appella all’Occidente responsabilizzandolo: “Se non ci date la no-fly zone, almeno forniteci aerei, altrimenti anche voi volete che ci uccidano lentamente”.

                  Ieri era la domenica del Perdono per i cristiani, ma il presidente ucraino ha  urlato al mondo il dolore del suo popolo martoriato: “Noi non perdoneremo le centinaia e centinaia di vittime, le migliaia e migliaia di sofferenze. E neanche Dio lo perdonerà. Ne oggi, né domani, né mai. Al posto della giornata del Perdono, il giorno del Giudizio”.

                  Si tratta di una guerra moderna, con incursioni “cyber”, dove la comunicazione può diventare anch’essa  strumento di lotta psicologica, con le fake news, con la creazione di siti che forniscono informazioni sui prigionieri di guerra russi altrimenti impossibili. Per questo la Russia adotta contromisure quali la legge sulle fake news, che prevede fino a 15 anni di carcere, e quali la chiusura di tv, radio e social network.  E sono migliaia gli arresti per reprimere le manifestazioni contro la guerra.

                  Il resto del mondo sanziona economicamente la Russia; -7% la perdita del PIL russo stimata da Moody’s nel 2022; sia grandi marchi della moda che Ikea hanno chiuso contemporaneamente i loro negozi in Russia annunciando lo stop di tutte le operazioni ma garantendo lo stipendio alle loro migliaia di dipendenti russi; le carte di credito smettono di funzionare e il Cremlino ha proibito bonifici all’estero sopra i 5000 dollari. VISA, Mastercard e American Express si ritirano dalla Russia, rimandando tutti all’età del contante; i maggiori produttori di hardware e software, da Microsoft a Nvidia, ritirano l’appoggio ai clienti russi; sono proibite manutenzione e vendita di ricambi per gli aerei russi. E molti cittadini russi stanno scappando, spesso senza una lira.

                  Oggi siamo sospesi nella condizione della “quiete prima della tempesta”, poiché le truppe russe si sono ammassate vicino a Kiev. Tutto il mondo sta manifestando per la pace, ed esprimendo solidarietà al popolo ucraino, agli uomini che stanno combattendo una lotta impari contro il colosso militare russo, alle donne che sono chiamate a fuggire per provvedere alla sopravvivenza dei loro bambini e dei loro vecchi, e a quelle che, anch’esse, restano in patria insieme ai loro uomini sul fronte della guerra.

                  Facciamo nostre le parole di Papa Francesco nell’Angelus di domenica: “In Ucraina scorrono fiumi di sangue e lacrime, non si tratta di una operazione militare, ma di guerra, che semina morte, distruzione e miseria. La guerra è una pazzia”.

                  E riflettiamo sulla nostra memoria corta: abbiamo assistito alle atrocità di un’altra guerra, più vicina, nella ex Jugoslavia, abbiamo negli occhi le cronache delle vicissitudini dei profughi afgani e di quelli siriani in fuga da altre guerre; abbiamo letto le testimonianze del genocidio degli armeni, e i ricordi delle due guerre mondiali del 900 con la persecuzione degli ebrei.

                  Se lo stupro è una violenza contro la volontà di una persona che non vuole appartenere al suo stupratore, la guerra è una immane violenza che si consuma tra popoli.

                  Vogliamo pensare che forse oggi qualcosa è cambiato, forse non diremo ancora dei profughi “aiutiamoli a casa loro”; facciamo ciascuno qualcosa di concreto, e alimentiamo la memoria perché le tragedie non si ripetano.

                  Intanto siamo ancor di più vicine con tutto il  cuore alle donne ucraine, oggi che dovrebbe essere anche la loro festa. Che l’8 marzo possa essere un giorno che annuncia PACE.

Auguri a tutte le donne

 

p LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA

M.Pia BISOGNI – M.Teresa CAMPARA – Leonia CARDONE – M.Teresa D’URZO – Enza TEOFILI

Notiziario FLP Difesa n. 14 del 23 febbraio 2022 –

Pubblichiamo di seguito il testo del Notiziario CSE-FLP Pensionati n. 3 del 22 febbraio 2022, che reca gli aggiornamenti su quanto emerso dal confronto al tavolo tecnico OO.SS. – tecnici di Palazzo Chigi e del Ministero del Lavoro in materia di riforma delle pensioni.

 Come volevasi dimostrare. Il confronto, al momento solo tecnico, sulla c.d. “flessibilità in uscita”, avviato nella scorsa settimana tra tecnici di Palazzo Chigi e del Ministero del lavoro e Parti sociali, ha consentito di conoscere finalmente gli orientamenti maturati in materia dalla Parte Pubblica.

Che sono poi, in buona sostanza, quelli che avevamo preannunciato nel nostro precedente Notiziario, e che temevamo: una disponibilità di massima a prevedere una uscita anticipata dal lavoro rispetto alle due opzioni previste dalla riforma Fornero del 2011 (pensione di vecchiaia a 67 anni d’età e pensione anticipata con 42 anni (41 per le donne) e 10 mesi di anzianità contributiva), ma a condizione di prevedere o un ricalcolo contributo sull’intero montante sul tipo di “opzione donna” (30% circa di penalizzazione) o, in subordine, una penalizzazione dell’assegno pensionistico (si è ipotizzato una uscita a 64 anni, con un taglio del 3% per ogni anno d’anticipo rispetto ai 67).

Una generica disponibilità è poi venuta della Parte pubblica, nell’ipotesi di una uscita anticipata a 64 anni anche di chi è nel sistema misto, a ragionare su una possibile riduzione della soglia di accesso alla pensione (oggi, il trattamento minimo per i c.d. “contributivi” è pari a 2,8 volte l’assegno sociale). Totalmente bocciata, invece, dalla Parte pubblica, l’ipotesi di uscita anticipata senza penalizzazioni con 41 anni di servizio, che è invece l’opzione da CSE FLP Pensionati prioritariamente sollecitata, e che è stata respinta sulla base di un supposto, insostenibile impatto sui conti pubblici, che francamente non ci convince proprio, tenuto conto che il sistema previdenziale “è ad oggi sostenibile e lo sarà anche tra 15 anni”, come si legge nel 9° rapporto del Centro Studi  “Itinerari previdenziali” presentato il 15 u.s. al Senato, e tenuto anche conto dei risparmi sulla spesa pensionistica “prodotti” dal Covid-19 nei prossimi 10 anni (quasi 12 mld €). La verità è che il Governo è fermo alla Fornero, e non si muove da lì. Vedremo a breve, comunque, gli sviluppi del confronto tecnico cui dovrebbe seguire quello politico, e capiremo quale direzione si intende imboccare.

Prima di concludere, due informazioni. La prima, è che il cedolino di pensione di marzo registrerà degli aumenti, dovuti per una piccola parte al saldo (0,1% in più) rispetto al tasso di rivalutazione delle pensioni già attribuito da gennaio (1,6%) e questo in ragione della crescita nel 2021 del tasso di inflazione (ulteriori aumenti ci saranno nel 2023, quando INPS applicherà il tasso definitivo di rivalutazione 2022 (1,9%), con i relativi arretrati), e per la restante, e molto più consistente, parte all’applicazione da parte INPS delle nuove aliquote IRPEF e detrazioni previste dall’ultima Legge di Bilancio (art.1,co.2, L. 234/2021). La seconda informazione è relativa alla circolare n. 28 emanata da INPS il 18 u.s., che ad ogni buon conto alleghiamo al presente Notiziario, con la quale ricorda regole e requisiti per l’accesso alla pensione nel prossimo biennio 2023-24 (pensione di vecchiaia, pensione anticipata, pensione di anzianità con il sistema delle c.d. “quote”, adeguati agli incrementi dell’aspettativa di vita, che però non hanno subito incrementi, come da decreto MEF 27.10.2021).

IL COORDINAMENTO NAZIONALE CSE FLP PENSIONATI

Restiamo dunque in attesa di sviluppi, di particolare interesse dei colleghi più anziani del nostro Dicastero.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

In allegato : 18.02.2022 Circolare_Inps n. 28

maria pia bisogni


Arretrati relativi all’incremento dell’Indennità di Amministrazione Difesa in imminente arrivo, ad aprile, con cedolino paga aggiuntivo. Si tratta delle risorse destinate all’armonizzazione progressiva del salario accessorio dei Ministeri di cui al DPCM 23.12.2021, e di quelle relative alla Indennità di Vacanza Contrattuale, calcolata provvisoriamente sulla base del CCNL 2016-2018, e che dovrà essere poi rideterminata all’entrata in vigore del CCNL 2019-2021

3 Apr 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 26 del 04.04.2022 – Dopo i numerosi solleciti formali di FLP al PCM, M. Draghi, e ai Ministri per la P.A., R. Brunetta, e dell’Economia e delle Finanze, D. Franco, (es. Notiz. n°21 del 14.04.2021) e solleciti diretti nel corso delle trattative all’ARAN per il nuovo CCNL, nonché le diffide di […]


Primo successo della diffida di FLP al Governo: finalmente arrivato l’ok della Ragioneria Generale dello Stato all’Ipotesi di CCNL 2019 – 2021 del comparto Funzioni Centrali. Ora, il vaglio della Corte dei Conti e l’autorizzazione alla firma da parte del Consiglio dei Ministri. Vigileremo affinché non si perda ulteriore tempo in questi passaggi nella cosiddetta fase di “autorizzazione alla sottoscrizione”, anche perchè sono già trascorsi invano quasi tre mesi dalla firma dell’Ipotesi di CCNL

28 Mar 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 25 del 28 marzo 2022 – Finalmente una buona notizia, ancorchè molto tardiva rispetto alle previsioni iniziali e ancora non risolutiva rispetto al percorso previsto per la sottoscrizione del CCNL delle Funzioni Centrali 2019-2021: dopo la nostra diffida, la Ragioneria Generale dello Stato (RGS) ha finalmente dato il via libera al […]


Il Governo ha deciso, il 31 marzo termina lo stato di emergenza causato dalla pandemia. Nessuna modifica interverrà però nella possibilità di fare lavoro agile, atteso che, nelle more dell’entrata in vigore del nuovo CCNL ora al vaglio della Corte dei Conti, rimane tuttora valida la circolare Brunetta-Orlando. Pubblicato in Gazzetta il DL 24 del 24 marzo, non c’è la proroga al 30 giugno p.v. del lavoro agile per i lavoratori fragili. Una scelta incomprensibile e assurda, vista anche l’attuale risalita dei contagi

25 Mar 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 24 del 25 marzo 2022 – Riportiamo di seguito il testo del Notiziario della nostra Federazione n. 12 di data odierna, che precisa che, dopo la fine dello stato di emergenza dal 1 aprile p.v., nessuna modifica interviene nella possibilità di fare lavoro agile, atteso che, nelle more dell’entrata in vigore […]


Circolare INPS in merito alle presentazione delle domande di riconoscimento dello svolgimento di mansioni particolarmente usuranti e dei lavori notturni a turni, che vanno presentate entro il 1° maggio 2022 per coloro che maturano i requisiti agevolati per l’accesso alla pensione nell’anno 2023. Comunicato di CSE FLP Pensionati, che fa anche il punto di situazione sul confronto tra Governo e OO.SS. sulla riforma della c.d. legge Fornero, confronto che vive oggi una fase di stallo. Il nodo è la flessibilità in uscita

24 Mar 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 23 del 24 marzo 2022 – A seguito della pubblicazione della nuova circolare emanata dall’INPS sui lavori particolarmente usuranti e sui lavori notturni a turni che interessano anche i lavoratori civili della Difesa, il Sindacato CSE FLP Pensionati ha diffuso una nota nella quale, oltre a informare gli interessati dei contenuti […]


Riunione a Persociv sul Protocollo antinfortunistico per le procedure elettorali per le RSU e sul Regolamento per lo Smart Working Ordinario. Per un Regolamento coerente col nuovo CCNL FC, bisognerà attenderne la certificazione, a distanza di quasi 3 mesi dalla firma dell’Ipotesi di Contratto. Intanto la D.G. preannuncia la emanazione di una circolare che proroga le regole attuali del lavoro agile ordinario oltre il 31 marzo, e recepisce le novità su green pass e fragili del nuovo DL in via di pubblicazione

23 Mar 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 22 del 23 marzo 2022 – Si è svolta ieri la riunione a Persociv per definire il Protocollo anti Covid 19 per lo svolgimento in sicurezza delle procedure elettorali per le elezioni delle RSU, proposto alla delegazione trattante di parte pubblica con lettera FLP DIFESA del 27.01.2022 ed approvato all’unanimità nella […]


Una riflessione della Segreteria Generale FLP sulla vicenda dell’Area delle Elevate professionalità, varata con l’Ipotesi di nuovo CCNL delle Funzioni Centrali, e sull’accesso alla Dirigenza. Il mancato inquadramento di personale dell’attuale area 3^ nella nuova area. Non è un errore nella norma, come pare evincersi da alcuni articoli di stampa, ma una precisa volontà di Brunetta, avallata da tutti gli altri sindacati, e solo da noi fortemente contestata in sede di rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali

23 Mar 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 21 del 22 marzo 2022 – Riportiamo di seguito il testo del Notiziario della nostra Federazione n. 11 di data odierna, che, alla luce di alcune notizie apparse sugli organi di informazione, propone una riflessione, a beneficio in particolare dei lavoratori di Terza Area, in merito al   mancato inquadramento di quell’area […]


Circolare INPS con le istruzioni per l’accesso alla pensione anticipata delle lavoratrici e dei lavoratori che entro il 31 dicembre 2022 maturino un’età anagrafica di almeno 64 anni e un’anzianità contributiva minima di 38 anni. Escluso il personale militare afferente al comparto sicurezza e difesa. La decorrenza diversificata, le regole per la cumulabilità e quelle per la liquidazione di TFS/TFR. Confermata la possibilità di anticipo del TFS/TFR nei limiti massimi di 45mila euro, e le regole per ottenerlo

15 Mar 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 20 del 15 marzo 2022 – Come noto, la legge di bilancio per l’anno in corso approvata dal Parlamento a fine anno 2021 contiene la possibilità di lasciare anticipatamente il servizio per coloro che, dal 1 gennaio ala 31 dicembre 2022, maturino la cosiddetta “quota 102”, che prende così il posto […]


All’ emergenza innescata dalla pandemia da Covid 19 è subentrata ora una nuova emergenza, quella dovuta alla guerra che la Federazione Russa sta conducendo sul territorio dell’Ucraina. Il Segretario Generale FLP scrive al Presidente del Consiglio Mario Draghi e ai ministri Orlando e Brunetta chiedendo di favorire al massimo il risparmio energetico attraverso l’uso del lavoro a distanza per le imprese private e di varare un piano straordinario per il lavoro da remoto per tutto il pubblico impiego.

14 Mar 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 19 del 14 marzo 2022 – Riportiamo in veste integrale il Notiziario n. 10/2022 della nostra Federazione. “In data odierna la FLP, insieme alla CSE hanno scritto al Presidente del Consiglio Mario Draghi e ai ministri Orlando e Brunetta chiedendo di favorire al massimo il risparmio energetico attraverso l’uso del lavoro […]


Nella giornata dell’8 marzo gli spazi per una riflessione sulla condizione delle donne oggi nel mondo del lavoro e nel mondo; ma anche per una riflessione sulla calamità della nuova guerra che si sta svolgendo in Europa e sulle sue conseguenze. La nostra manifestazione di solidarietà a tutte le donne coinvolte da questa immane tragedia

8 Mar 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 16 del 8 marzo 2021 – Oggi è l’8 marzo, la giornata dedicata alla riflessione sulla condizione delle donne nel mondo e nel lavoro: le statistiche continuano ad essere impietose: oggi in Italia lavora il 50% circa delle donne, un po’ meglio che all’inizio della pandemia, molto di meno della media […]


Flessibilità in uscita, la posizione di parte pubblica: disponibilità all’uscita anticipata rispetto ai termini previsti dalla legge Fornero al prezzo di un ricalcolo contributivo sull’intero montante (sul tipo dell’opzione donna), o di una penalizzazione percentuale sull’assegno pensionistico. Bocciata la proposta di uscita senza penalità con 41 anni di contributi, nonostante la conclamata sostenibilità del sistema previdenziale da qui a 15 anni per effetto del COVID19. Le novità sul cedolino di marzo. La circolare INPS sui requisiti per le uscite nel biennio 2023-2024, non condizionate da incrementi dell’aspettativa di vita.

23 Feb 2022 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 14 del 23 febbraio 2022 – Pubblichiamo di seguito il testo del Notiziario CSE-FLP Pensionati n. 3 del 22 febbraio 2022, che reca gli aggiornamenti su quanto emerso dal confronto al tavolo tecnico OO.SS. – tecnici di Palazzo Chigi e del Ministero del Lavoro in materia di riforma delle pensioni.  Come […]


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