Notiziario FLP DIFESA n. 60 del 4 luglio 2019 –

Il Cte Logistico della M.M. amm. Eduardo Serra

La Commissione Difesa del Senato si sta occupando, in questi giorni, dell’ “affare assegnato n. 257”, che riguarda “lo stato e le funzioni degli enti dell’area industriale della difesa” e, a tal proposito,  ha programmato un ciclo di audizioni. Sono già stati auditi il S.G./DNA e poi il D.G. AID, che gestisce nove degli originari 36 Enti industriali (su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 3 e 4, i video delle due audizioni); poi, ieri, è stato audito il Comandante Logistico della Marina, amm. E. Serra,  che ha relazionato sui tre Arsenali della F.A. ( resoconto in allegato 1 e video in allegato 2 sempre su questa stessa pagina).

Dopo avere fornito elementi informativi sulla struttura ordinamentale logistica della Marina e sulla mission affidata ai tre Arsenali, e dopo aver riferito dei “ridimensionamenti e trasformazioni degli arsenali con una progressiva riduzione del personale addetto, un crescente incremento delle attività manutentive svolte in “outsourcing” e una diffusa carenza di risorse per il mantenimento in efficienza delle infrastrutture e l’aggiornamento degli impianti”,  il Comandante Logistico si è quindi soffermato sull’attuale modello organizzativo “che ricalca essenzialmente una struttura di tipo cantieristico fondata su infrastrutture ed impianti quali assetti pregiati per la conduzione delle attività manutentive navali … e risorse umane specializzate, in primis personale civile “ad elevato profilo tecnico, deputata allo svolgimento delle attività manutentive dirette”.

Ha poi illustrato “il concetto di approccio logistico integrato nel settore della manutenzione navale”, che si traduce in “attività manutentive di primo e di secondo livello, affidate agli equipaggi di bordo con l’eventuale supporto dei servizi di efficienza delle basi navali. Le manutenzioni di terzo livello sono invece affidate alle avanzate competenze tecniche delle maestranze degli Arsenali, mentre quelle di quarto livello sono eseguite dall’industria privata”, affermando che “l’internalizzazione delle attività a medio contenuto tecnologico comporta pertanto benefici” mentre non appare efficace, a suo giudizio,  “la re-internalizzazione delle attività a basso contenuto tecnologico”.

L’oratore ha poi fornito dati sulle “attività produttive recenti dei tre Arsenali”, rilevando “un valore percentuale di attività eseguite con risorse interne pari a circa al 15 % per gli Arsenali di La Spezia e Taranto e pari a circa al 23 % per Augusta rispetto all’esigenza manutentiva complessiva”. L’amm. Serra si è quindi soffermato sulle “principali criticità che affliggono oggi gli arsenali, essenzialmente riconducibili alla contrazione degli organici del personale civile (in particolare “figure tecniche” direttamente connesse alle manutenzioni navali”) a causa del così detto blocco del turn-over, e dalla mancanza di adeguati investimenti in impianti ed infrastrutture.”, che hanno determinato “la modesta produttività ed efficienza degli stabilimenti”. Ha successivamente richiamato le ricadute negative determinate dall’applicazione delle Legge 244/2012, e fornito dati  estremamente preoccupanti sui suoi effetti: “le stime al 2024 prevedono una contrazione di personale pari a circa il 59 per cento su Taranto, a circa il 51 per cento su La Spezia, a circa il 47 per cento su Augusta, al netto del personale ex militare transitato nei ruoli civili e di coloro che hanno già presentato domanda di uscita anticipata in virtù della cosiddetta “quota 100“. Pervenendo infine a questa amara e drammatica considerazione: ”Il 2025 costituirà pertanto, per Arsenali di Taranto e La Spezia, un punto di non ritorno in cui la marcata riduzione del personale civile determinerà di fatto il collasso dell’attuale modello organizzativo”.

Cosa fare allora? Ad avviso del relatore, occorre “ un piano industriale di forza armata che, valorizzando le specificità dei singoli stabilimenti, sia orientato ad acquisire quelle capacità in termini di impianti, infrastrutture e  formazione del personale, in grado di assicurare il necessario supporto manutentivo… mediante il ripianamento delle tabelle organiche ordinative previste … unitamente alla finalizzazione degli interventi di adeguamento e ammodernamento delle infrastrutture e degli impianti conseguenti al completamento del “Piano Brin”. Una terapia che riteniamo condivisibile, e per la quale occorrerà spendersi in tutte le sedi, e noi lo faremo.

C’è però, a nostro avviso, qualche elemento di novità. Sono anni che le OO.SS. della Difesa lanciano grida di allarme sul decadimento degli Enti industriali, quasi sempre nel disinteresse generale. Da qualche mese assistiamo però a fatti nuovi: le 294 assunzioni straordinarie nel triennio, certo poca cosa ma comunque un segnale; poi le 235 assunzioni ordinarie 2019 ex DPCM 20.06.2019 (si veda il precedente Notiziario n. 59 del 1.07.2019), il 60% delle quali destinato all’area industriale; ed ora anche l’attenzione del Parlamento. Occorre allora tenere alto il profilo, e anche per questo abbiamo inviato alla Presidente della predetta Commissione la richiesta di essere auditi come O.S. sulle problematiche degli Enti industriali del Ministero Difesa, che pubblichiamo in allegato 5 su questa stessa pagina.

Nei prossimi giorni, scriveremo al nuovo Capo di SMM e gli chiederemo, analogamente a quanto avverrà nella giornata di oggi per i Poli dell’Esercito e peraltro a seguito di nostra specifica richiesta, di avere un incontro con il Cte Logistico della Marina per un punto di situazione sugli Arsenali a quasi quattro anni di distanza dai decreti di struttura emanati in ragione del riordino in attuazione del D. Lgs. 8/2014. 

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 02.07.2019 – Resoconto audizione Cte Log. M.M. su problematiche Arsenali 

Allegato 2: il video dell’audizione del Cte Logistico MM

Allegato 3: il video dell’audizione del Segretario Generale/DNA

Allegato 4: il video dell’audizione del D.G. AID

Allegato 5: 03.07.19 –  richiesta  FLP DIFESA di audizione in Commissione Difesa del Senato

 

 

Notiziario FLP DIFESA n. 59 del 1 luglio 2019 –

Finalmente una buona notizia, che certo non risolve i gravi problemi esistenti in ambito Difesa e relativi alle carenze di professionalità civili, in particolare tecniche, da tempo e ripetutamente denunciate da FLP DIFESA, ma sicuramente potrebbe fornire a tal proposito un po’ di ossigeno.

Sul sito della Presidenza del Consiglio è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) datato 20.06.2019 (sul ns. sito) che reca le autorizzazioni per diverse Amministrazioni Centrali a indire procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato delle unità di personale.

Tra le Amministrazioni destinatarie, figura questa volta anche il Ministero della Difesa, atteso che l’art. 3 del predetto DPCM autorizza la nostra Amministrazione “a indire procedure concorsuali e ad assumere a tempo indeterminato le unità indicate dalla Tabella 3 allegata” allo stesso decreto, e che naturalmente sono aggiuntive rispetto alle 98 assunzioni già autorizzate con la Legge di bilancio 2019.

Le assunzioni a tempo indeterminato autorizzate per il 2019 dal predetto DPCM (sul ns. sito) sono in totale n. 235 unità, ovviamente destinate per il 60% agli Enti dell’area industriale, e vengono finanziate dal cumulo dei budget assunzionali riferiti agli anni 2014 (20% sui cessati 2013), 2015 (40% dei cessati 2014) e 2016 (60% cessati 2015 sul fronte dei dirigenti e 25% cessati 2016 sul fronte del personale delle aree funzionali), per un onere a regime pari a € 9.830.437, 05  per le assunzioni 2019 rispetto alla somma complessivamente disponibile in ragione del cumulo dei badget sopra richiamato, e dunque con una disponibilità residua per i tre anni pari a € 5.946.828,93.

Lo stesso DPCM reca anche le autorizzazioni relative al badget assunzionale 2017 calcolato sui cessati 2016 (80% dirigenti e 25% non dirigenti)  e a quello 2018 calcolato sui cessati 2017 (100% dirigenti e 25% non dirigenti), con le seguenti risorse complessive conseguenti al cumulo tra personale dirigente e non dirigente: € 6.989.384,45 per l’anno 2017 e € 8.714.261,43 per l’anno 2018.

A tal riguardo, va ricordato come le autorizzazioni di cui sopra nascono dalla presentazione, da parte di A.D., del “Piano Triennale di Fabbisogno del Personale” (PTFP),  che è stato predisposto dalla D.G. per il 2018-2020 sulla base delle “linee guida” della F.P. (Decreto 18.05.2018) e comunque al netto dei transiti nei ruoli civili del personale ex militare inidoneo ex DI 18.04.2002, il quale piano è stato poi recepito con DM 10.08.2018 del quale abbiamo riferito nel nostro  Notiziario n. 93 del 30.08.2018.

Nel predetto piano, in relazione alle carenze rilevate (n. 5 professori; n. 7 ricercatori; n. 7 dirigenti e n. 3.099 personale delle aree funzionali) rispetto alle previsioni organiche di cui al DM 29.06.2016, veniva evidenziato il seguente fabbisogno di personale per il triennio 2018-2020: n. 37 unità dirigenziali; n. 3 unità nei ruoli professori e ricercatori; n. 521 unità complessive nei ruoli del personale delle aree funzionali, con le modalità di reclutamento indicate all’interno dello stesso PTFP.

Va subito detto che le autorizzazioni di cui al DPCM in argomento non risultano allineate alle richieste avanzate da A.D.

Sul fronte del personale dirigenziale, le autorizzazioni riguardano solo la parte riservata a SNA mancando totalmente di quelle da avviare con procedura concorsuale; sul fronte del personale non dirigente, invece, sono confermate le progressioni verticali in n. di 50 per il passaggio da 2^ a 3^ area e sempre in numero di 50 per il passaggio dalla 1^ alla 2^ area, che riteniamo una beffa in relazione all’entità del problema (circa 1.700 unità esistenti), a dimostrazione che il problema si risolverà solo con la soppressione dell’area 1^ e il transito di tutti gli A1 in area 2^.

A tal riguardo, abbiamo inviato alla Ministra la nota che pubblichiamo in allegato 1 con la quale chiediamo un incontro di approfondimento.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: DPCM 20.06.2019 – autorizzazioni assunzioni 2019

Allegato 2: 01.07.19 – lettera alla Ministra, per incontro DPCM 20.06.2019 assunzioni 2019

Notiziario FLP DIFESA n. 57 del 27 giugno 2019 –

Foto della riunione del Consiglio Supremo Difesa del 25 giugno 2019

La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) del 25 giugno u.s. è stata presieduta dal Capo dello Stato ed ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio, della nostra Ministra  prof. E.Trenta, degli altri Ministri componenti (Interno, MISE, Esteri e MEF) e del  Capo di SMD, alla sua prima volta. Hanno inoltre presenziato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio G. Giorgetti; il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Dott. U. Zampetti; il Segretario del CSD gen. R. Mosca Moschini (sempre lui!). A conclusione, il Quirinale ha diffuso un comunicato e un video, che rendiamo accessibili  anche da questa stessa pagina dal nostro sito.

Il CSD ha affrontato in primis il tema del terrorismo transnazionale che “continua a costituire una minaccia preoccupante” e rispetto al quale “l’Italia deve contribuire con decisione alle iniziative della Comunità Internazionale tese a contrastare le molteplici forme in cui esso si manifesta”.

Il Consiglio ha poi fatto il punto di situazione sugli impegni internazionali dell’Italia. “La Libia resta una priorità per il nostro Paese. Soltanto il ripristino del dialogo tra tutte le parti potrà creare le condizioni per un reale processo di pace e di conseguente stabilità e controllo del territorio”.

Per quanto riguarda l’Afghanistan, “l’Italia segue con attenzione gli sviluppi politico-diplomatici in atto e confida su un percorso elettorale pacifico e democratico”  e “continuerà a dare il suo contributo, in pieno accordo con gli alleati e con le Istituzioni locali, per consentire al popolo afghano di proseguire su un percorso di stabilizzazione e di sviluppo”. Per quanto riguarda il Kosovo, a venti anni oramai dall’intervento delle nostre FF.AA., “l’Italia rimane fortemente impegnata per consolidare la stabilità della penisola Balcanica e per sviluppare, con l’Unione Europea, il processo di integrazione comunitaria”. Infine, il CSD ha ritenuto di ribadire che “l’Alleanza Atlantica, l’Unione Europea e le Nazioni Unite rappresentano in nostri riferimenti in materia di sicurezza e difesa” e che pertanto “l’Italia deve continuare ad operare nel loro ambito in maniera convinta ed efficace”.

Nella seconda parte dei lavori, il CSD ha “approfondito lo stato del processo di ammodernamento del comparto Difesa e ha condiviso gli sforzi in atto volti alla costante valorizzazione del personale”. Ovviamente, non è dato conoscere i termini e gli approdi di questo approfondimento, le eventuali criticità individuate e le strade eventuali per migliorarne l’efficacia.  Molto generico appare inoltre il richiamo allo “sforzo volto alla costante valorizzazione del personale”: per quel che riguarda la componente civile, francamente di tutta questa attenzione non ce ne siamo mai accorti…..

Molto interessante appare poi il richiamo alla “necessità di procedere con una visione strategica a forte connotazione interforze, che consenta di razionalizzare le strutture, evitare le duplicazioni, qualificando così le risorse disponibili”. Il richiamo alle scelte contenute nel Libro Bianco appare a nostro avviso evidente, ed è il secondo segnale dopo la recente nomina dell’amm. Cavo Dragone a Capo di Stato Maggiore Marina.

Infine, un richiamo ai “programmi di investimento” che “devono essere caratterizzati da decisioni coerenti nel tempo, ampiamente condivise con i Paesi alleati e con il comparto industriale e aderenti al ruolo dell’Italia nel contesto internazionale”, che sembra scritto con chiaro riferimento alla vicenda degli F-35 e con buona pace di chi, all’interno della compagine di governo e solo qualche mese fa, esprimeva opinioni ben diverse……

Ultima considerazione. Nonostante siano filtrate attraverso diversi media i contenuti del nuovo “Documento programmatico pluriennale 2019-2021 del Ministero della Difesa”, che è in via di approvazione (ne parleremo in un prossimo Notiziario) e che notoriamente rappresenta il documento che farà da riferimento per le politiche della Difesa, per i connessi programmi e per le coperture finanziarie, il CSD non risulta ne abbia discusso. Lo farà, immaginiamo, alla sua prossima riunione.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario FLP DIFESA n. 56 del 20 giugno 2019 –

Il nuovo Capo di Stato Maggiore Marina, amm. Giuseppe Cavo Dragone

Fumata bianca, questa volta. A meno di 48 ore dalla cessazione dall’incarico da parte dell’attuale Capo di S.M.M. amm. V. Girardelli, il Consiglio dei Ministri ha finalmente sciolto il nodo che aveva prodotto nei giorni scorsi un forte contrasto nel Governo e, ieri 19 giugno, ha provveduto a nominare l’amm. Giuseppe Cavo Dragone nuovo Capo della Marina Militare. Ne ha dato notizia il comunicato stampa di Palazzo Chigi, che ne conferma la nomina “su proposta del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta”.

Come già riferito nel nostro precedente Notiziario n. 55 del 18 giugno u.s., la scelta era apparsa sin da subito nè facile e né  piana, e questo in ragione di due fattori in particolare:  in primo luogo, il ruolo decisivo che la Marina svolge, e svolgerà sempre più, nelle acque del Mediterraneo in ordine al “problema migranti”, rispetto al quale nei mesi scorsi si sono registrati contrasti anche forti tra la nostra Ministra e il Ministro dell’Interno, frutto di approcci e visioni certamente diverse; in secondo luogo perchè, in virtù della prassi consolidata della rotazione (interrotta però dalla Ministra Pinotti con la nomina del gen. Graziano), il nuovo Capo di S.M.M. dovrebbe diventare il prossimo Capo di S.M.D..

Come già riferito, erano cinque le candidature in campo: l’Amm. P. Treu, attuale Sottocapo; l’Amm. D. Marzano, attuale C.te della Squadra Navale; l’Amm. C. Massagli, attuale consigliere militare del Premier Conte; l’ Amm. D. Giacomin, già Capo del IV Rep., e, dulcis in fundo,  l’Amm. G. Cavo Dragone, oggi al vertice del C.O.I. (Comando Operativo di vertice Interforze). Si sapeva che la candidatura sostenuta dalla prof. Trenta fosse decisamente quella dell’amm. Treu, mentre invece l’on. Salvini si era altrettanto decisamente posizionato su quella dell’amm. Cavo Dragone. Alla fine, la scelta è caduta proprio su quest’ultimo, pare anche a seguito della moral suasion che parrebbe essere stata esercitata dal Presidente Mattarella. Pubblichiamo su questa stessa pagina  due interessanti articoli comparsi oggi su Giornale.it e FattoQuotidiano.it

C’è allora da chiedersi per quale motivo il Presidente Mattarella avrebbe avuto, in questa nomina, un ruolo così importante.  Al di là dei meriti indiscutibili del designato, la ragione – a parere di qualcuno – potrebbe anche risiedere nell’attuale alto incarico interforze dell’amm. Cavo Dragone, che sarebbe di buon auspicio per il recupero del ridisegno delle FF.AA. in chiave interforze, che era un po’ il cuore del Libro Bianco del 2015, a suo tempo fortemente voluto dall’ex Ministra Pinotti e poi messo in disparte dalla prof. Trenta. Assisteremo a breve al recupero di quel progetto, certo poco allettante per i lavoratori civili?

Brevi note biografiche: l’amm. Cavo Dragone è nato ad Arquata Scrivia (Alessandria) il 28.02.1957 ed è entrato in Accademia nel 1976. Pilota d’elicotteri nella missione in Libano, quindi comandante del cacciamine “Milazzo”, nel settembre 1991 diviene il primo comandante del Gruppo Aerei Imbarcati. Da settembre 2002 a ottobre 2004 è stato il comandante, con il grado di Capitano di Vascello, della Portaerei “Giuseppe Garibaldi”, in quel momento nave ammiraglia della flotta. Comandante delle Forze Aeree della Marina dal 2005 al 2008, a settembre di quell’anno diventa Comandante del Raggruppamento Subacquei ed Incursori (COMSUBIN). Da ottobre 2011 a ottobre 2014 è stato Comandante dell’Accademia navale, e successivamente   è stato nominato Capo del Comando Interforze per le operazioni delle Forze Speciali.  Promosso Ammiraglio di squadra nell’aprile 2016, dal successivo 1 luglio ha assunto l’incarico di Comandante C.O.I. (Comando Operativo di vertice Interforze), quello attuale, essendo peraltro il primo Ufficiale Generale non proveniente dall’Esercito.

Al nuovo Capo di SMM, le nostre felicitazioni più vive e gli auguri di buon lavoro nel nuovo incarico. A breve, gli chiederemo un incontro per illustrargli le problematiche d’interesse  del personale civile, e in particolare quelle connesse alle forti criticità presenti negli Enti industriali della F.A.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 20.06.2019 – Articolo IL FATTOQUOTIDIANO.IT

Allegato 2: 20.06.2019 – Articolo de IL GIORNALE

21.06.2019il video della cerimonia di avvicendamento tra gli amm. Girardelli e Cavo Dragone

 

Notiziario FLP DIFESA n. 55 del 18 giugno 2019 –

La Ministra E.Trenta alla festa della Marina a Taranto il 10 giugno u.s.

Ancora fumata nera sul fronte della nomina del nuovo Direttore Generale di PERSOCIV: al momento in cui scriviamo, non ci risulta ancora adottato il DPCM di conferimento dell’incarico al Dirigente Generale che verrà posto a capo della Direzione Generale per il Personale Civile.

Come si ricorderà, nell’ultima riunione del 15 maggio scorso con le OO.SS. (vds. Notiziario n. 46 del 16.05.2019), la Ministra Trenta ci aveva informato “di aver finalmente operato la scelta nominativa, che però non ci è stata comunicata, in merito al nuovo D.G. di PERSOCIV”, che, ovviamente in termini solo di proposta, sarebbe stata inviata alla Ministra per la Pubblica Amministrazione.

Ebbene, da quel giorno è passato oltre un mese, ma del DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) non c’è ancora traccia alcuna. Di nomi ne girano parecchi, una in particolare, ma nulla di ancora certo. L’unica cosa certa è la conferma dell’incarico di Vice D.G. civile per la dr.ssa Barbara Torrice, attuale D.G. pro-tempore (su questa stessa pagina, in allegato 1, la nota emanata da  PERSOCIV sugli esiti degli interpello).

E’ davvero paradossale che, proprio ora che la Ministra gestisce in proprio gli affari del personale civile e le relazioni sindacali di livello politico, siano già trascorsi invano, senza sostituzione alcuna, ben sette mesi dal collocamento in quiescenza della dr.ssa A. Corrado, ultimo D.G. di PERSOCIV.

Con il risultato di paralizzare di fatto la contrattazione collettiva integrativa, atteso che nel frattempo non si è provveduto a nominare neanche il sostituto all’interno della delegazione di parte pubblica ex art. 8 CCNL, che nel caso della Difesa ricomprende appunto il DG di PERSOCIV e il Capo del 1° Reparto di SMD e di SGD.

Non a caso, nonostante la presentazione delle piattaforme da parte delle OO.SS. e tra queste anche della nostra, non è partito ancora il confronto negoziale per la definizione del CCNI normativo e, prima volta nella storia, non è stata fatta neanche una riunione per le scelte da operare sul FRD (Fondo Risorse Decentrate – ex FUA – 2019, per esempio sulle progressioni economiche per l’anno in corso.

Dobbiamo al tempo stesso registrare come non siamo a conoscenza di riunioni alle porte con la Ministra. L’ultimo incontro è avvenuto il 15 maggio u.s., in ordine al quale abbiamo denunciato le mancate risposte alle diverse questioni che abbiamo posto, avviando la mobilitazione della categoria e convocando numerose assemblee sui posti di lavoro (in settimana, saremo a Padova, Grosseto, Brindisi e Taranto). Che fine hanno fatto i “martedì della Trenta”, secondo l’impegno assunto dalla Ministra?

Ma di fumate nere ce ne sono altre.  Si pensava che il Consiglio dei Ministri (CdM) dell’11 u.s. provvedesse a nominare il nuovo Capo di SMM, in sostituzione dell’attuale e non prorogabile Amm. V. Girardelli. La nomina assume una rilevanza notevole, sia per il ruolo decisivo che la Marina svolge nelle acque del Mediterraneo in merito al “problema migranti”, ma anche perchè, in virtù della prassi consolidata della rotazione, il nuovo Capo di SMM sarà verosimilmente il prossimo Capo di SMD.

Cinque le candidature che girano: l’Amm. P. Treu, attuale Sottocapo; l’Amm. D. Marzano, attuale C.te della Squadra Navale, entrambi sostenuti dalla Ministra; l’Amm. C. Massagli, attuale consigliere militare del Premier, e da lui (e Salvini) stimato; l’Amm. G. Cavo Dragone, oggi al vertice del COI, che sembra pure lui piacere a Salvini; infine, l’ Amm. D. Giacomin, già Capo del IV Rep., però giovane. A leggere i giornali (articolo sul ns. sito), sembra che nell’ultimo CdM ci sia stato uno scontro forte tra l’on. Salvini e la prof. Trenta, che però ha smentito. Vedremo se al prossimo CdM il nodo verrà sciolto. In allegato 2 su questa stessa pagina, un articolo comparso su IL GIORNALE l’11 giugno u.s.

Infine, un’ultima notizia: il MISE ha sbloccato oltre 7 mld di € destinati a programmi pluriennali di ammodernamento/adeguamento di armamenti in dotazione alle nostre FF.AA., che assicureranno il mantenimento di centinaia e centinaia di posti di lavoro in diverse aziende industriali del settore Difesa

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 12.06.2019 – nota PERSOCIV n.43314 – esiti interpello posizioni dirigenziali

Allegato 2: 11.06.2019 – Articolo de IL GIORNALE

Notiziario FLP DIFESA n. 54 del 13 giugno 2019 –

Ora che le graduatorie, ancorchè ancora provvisorie, del bando di mobilità interna volontaria datato 23.01.2019 sono state finalmente pubblicate sul sito istituzionale (si veda il nostro precedente Notiziario n. 52 del 3.06.2019), è possibile procedere ad un primo esame dei dati disponibili, e su questa base, proporre ai colleghi alcune prime considerazioni e delineare alcune scelte operative.

Diamo innanzitutto le cifre: le istanze di partecipazione alla procedura sono state in tutto circa 650; i “vincitori assegnatari” (trattasi dei vincitori nella graduatoria dove hanno espresso priorità di preferenza) circa 150, e dunque meno di un quarto; invece, i “potenziali vincitori” (trattasi dei colleghi che potranno partecipare alla procedura di interpello) circa 280.

Se questi sono i numeri che emergono dalle graduatorie, non possiamo evidentemente dichiaraci soddisfatti, atteso che il bando 2019 è intervenuto dopo ben tre anni di blocco totale, in quanto il precedente vide la luce il lontano 1.07.2016.

Come noto, grande era stata l’attesa di quel primo bando perché, giuste richieste nostre e di  altre sigle, finalmente il M.D. aveva allineato le proprie regole in materia di mobilità interna a quelle di altre PP.AA., con norme, modalità e criteri chiari e trasparenti, recepiti all’interno del protocollo d’intesa 29.09.2015, abbandonando così finalmente la strada dei “pareri” degli OO.PP., che avevano generato molti mal di pancia e la convinzione di una gestione discrezionale, nebulosa e poco garantista.

Quel bando però mise alla luce parecchie criticità, la più importante delle quali riguardava i cosiddetti “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale”, che erano apparsi molto bassi, e in parecchi casi addirittura pari allo zero, soglie queste che avevano ridotto davvero ai minimi termini le possibilità di trasferimento.

FLP DIFESA portò subito il problema all’attenzione degli OO.PP. e, insieme a CGIL e UIL, ne facemmo uno dei punti dell’accordo del 5 aprile 2017, pervenendo in data 13.12.2017 all’accordo in sede politica sulla base del quale sarebbe stato azzerato il “grado di scopertura zero” (si veda il  Notiziario n. 128 di pari data e il comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA).

Si sarebbe potuto e dovuto dar seguito subito alla modifica del protocollo 29.09.2015 e alla ri-sottoscrizione del testo con le nuove regole, invece di aspettare l’entrata in vigore del CCNL 2016-2019, come incredibilmente richiesto da CGIL-CISL-UIL+UNSA, il che vide ovviamente molto ben disponibile A.D. allora peraltro monca del Vertice politico.

Abbandonato con grande piacere di A.D la via del protocollo, da sempre mal digerito dagli OO.PP., il percorso prescelto era ora in linea con il nuovo CCNL: procedura e criteri fissati da A.D., alle OO.SS. restava solo il confronto ex art. 5 CCNL.

E così in effetti avvenne… Sappiamo anche che ci sono stati confronti con gli OO.PP. per quanto riguarda i tassi di scopertura (luglio/agosto 2018), ma qui i giudizi divergono. Gli OO.PP. dicono di avere attuato i criteri concordati, i 3+1 dicono di no: si sono esaminati in quella sede organici ed effettivi? Sarebbe interessante leggere i resoconti delle riunioni, ma non risultano pubblicati. Perché non vengono pubblicati?

Certo è che, siccome A.D. aveva informato preventivamente le OO.SS. sui “gradi di scopertura” fissati dai relativi OO.PP. (mail del 24.12.2018), chi aveva partecipato ai confronti di luglio/agosto avrebbe dovuto allora alzare la voce, denunciare l’inosservanza di quanto convenuto e bloccare il bando.

Ma questo non avvenne, neanche dopo la pubblicazione del bando con a quel punto i “gradi di scopertura” certi, atteso che nella riunione da noi richiesta (vds. Notiziario n. 21 del 26.02.2019), la nostra richiesta di sospensione del bando e di riattivazione del confronto non trovò d’accordo le quattro sigle. Con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti…..

Per quanto ci riguarda, preso atto di quanto avvenuto, pensiamo che per ridurre i danni sia oggi possibile una sola cosa: gestire al meglio la procedura di interpello.

E, con questa convinzione, abbiamo scritto in data 10 u.s. al Gabinetto la lettera che pubblichiamo di seguito su questa stessa pagina in allegato.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 10 06 19 – lettera FLP DIFESA al Gabinetto, richiesta confronto per interpello bando mobilità

Notiziario FLP DIFESA n. 53 del 6 giugno 2019 –

30.05.2019 – Napoli, piazza Plebiscito, ore 11.00

L’altro giorno, a Napoli, si è verificato un fatto che ci sembra doveroso sottoporre all’attenzione e alla riflessione di tutti i lavoratori civili della Difesa.

L’antefatto è noto: a seguito delle mancate risposte da parte dalla Ministra di tutti questi mesi, la gran parte delle OO.SS. ha deciso di avviare una fase vertenziale: lo ha fatto FLP DIFESA (vds. Notiziario n. 46 del 16.06.2019) annunciando la mobilitazione della categoria e un nutrito programma di assemblee sui posti di lavoro, che stiamo ora attuando (il calendario è pubblicato sul nostro sito); lo hanno fatto anche CGIL-CISL-UIL + UNSA che, con il comunicato unitario del 22.05.2019, hanno lanciato “per il 30 maggio assemblee e presidi unitari di protesta … sotto tutte le prefetture della città capoluogo di Provincia/Regione” e rivolto a tutti i lavoratori civili “l’invito a partecipare…”.

Ebbene, le iniziative – promosse separatamente – sono venute (casualmente?)  a coincidere a Napoli il 30 maggio u.s.: FLP DIFESA ha effettuato una assemblea dei lavoratori del COMFOP SUD (partecipanti n. 32, contati), mentre CGIL-CISL-UIL+UNSA hanno tenuto “una assemblea generale del personale civile di tutti gli Enti e Comandi di Napoli e provincia”, cui hanno partecipato una quarantina di colleghi circa, come abbiamo potuto verificare in diretta (la foto che accompagna il presente Notiziario lo dimostra).

Dunque, alle due iniziative, hanno partecipato in tutto una ottantina circa degli oltre 2.200 civili che operano in quel territorio. Ben poca cosa, evidentemente, e la circostanza non può non indurre tutti a una amarissima e profonda riflessione di carattere generale.

Ma c’è una seconda riflessione sul fatto di Napoli: non solo si è registrata una bassa partecipazione complessiva ma, quella poca che c’è stata, si è addirittura divisa in due tronconi: una parte di colleghi con FLP DIFESA nel COMFOP, l’altra parte con le quattro sigle CGIL-CISL-UIL+UNSA  in piazza Plebiscito, di fronte a Prefettura e COMFOP. Incredibile!!!

Della serie: l’Amministrazione ci prende a pallettoni, e noi invece di difenderci insieme, troviamo pure il tempo e il modo di separarci tra noi. Non c’è limite all’istinto masochistico che regna sovrano….

E questo, comunque, il prodotto avvelenato della scelta di CGIL-CISL-UIL+UNSA di separare i tavoli nazionali, e dunque anche le iniziative, pur a fronte di giudizi convergenti e di vertenze in buona parte condivise. Dove pensiamo di andare in queste condizioni? Ci sarebbe bisogno di unitarietà, e invece…….

Con l’occasione, vogliamo anche, ma solo per rispetto della verità, fare delle precisazioni in merito ad alcune affermazioni contenute nei comunicati dei 3+1 del 16 u.s. sulla riunione con la Ministra.

Circa l’affermazione che FP CGIL CISL FP UIL PA e CONFSAL-UNSA già in passato sono riusciti ad ottenere i 63 milioni di euro che l’amministrazione erogherà nel triennio 2019/2021, val la pena di ricordare ai deboli di memoria che quelle somme sono state ottenute all’interno dell’accordo del 5 aprile 2017, pienamente rivendicato da CGIL UIL ed FLP DIFESA in apertura del comunicato del giorno dopo che ri-pubblichiamo sul ns. sito (“Una giornata davvero storica per il personale civile della Difesa quella vissuta ieri, che chiude una vertenza avviata da mesi SOLO dalle scriventi OO.SS. (ndr: il maiuscolo e grossettato è nello stesso testo) e la cui rivendicazione era stata poi ribadita dalle tre sigle nelle tante assemblee allora fatte insieme di fronte a tantissimi lavoratori. La storia non si cancella con un tratto di penna!

La seconda affermazione che confutiamo, presente questa volta nel comunicato stampa del 16 u.s., è quella che ascriverebbe a CGIL-CISL-UIL+UNSA una rappresentatività “di quasi l’85% del personale civile del M.D.”. Intanto, prendiamo atto che il dato è sceso all’85%, atteso che in precedenti note si parlava addirittura del 92%: persi sette punti negli ultimi mesi o corretto il tiro per pudore?

In ogni caso, va precisato che anche l’85% risulta di una diecina di punti superiore all’ultimo dato ufficiale, rilevato da PERSOCIV con fg. n. 46083 del 05.07.2018 (FLP era al 13,75%). Il dato 2019 è ancora in fase di verifica, ma siamo lì lì….

Nessuno disconosce la grande rappresentatività che hanno insieme le quattro sigle, ma perché pompare i numeri? A cosa serve?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 06.04.2017-Comunicato unitario esiti riunione tavolo poltico

L’assemblea FLP DIFESA presso CONFOP SUD di Napoli in data 30.05.2019 

Notiziario FLP DIFESA n. 52 del 3 giugno 2019 –

Informiamo i colleghi interessati che, come da annuncio sul portale concorsi on line in data odierna, sono stati pubblicati “il Decreto n.1 GP/MVO 2019 in data 03 giugno 2019 e le graduatorie generali provvisorie del personale civile distinte per aree, profili professionali, Enti/Reparti e grado di scopertura ed, inoltre, le graduatorie relative al grado di scopertura suddivise per Ente di impiego e profilo professionale dei partecipanti, tutte contraddistinte dal codice Ente” (pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina il decreto direttoriale di data odierna, evidenziando che l’accesso al portale concorsi on line può avvenire anche dal link posto nella parte bassa di questa stessa pagina).

Come si ricorderà, sullo stesso portale “concorsi on line” del nostro Ministero, in data 23 gennaio u.s., era stato finalmente pubblicato il  secondo “bando di mobilità interna ordinaria volontaria del personale civile”, che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, dopo il primo che aveva visto la luce nell’ormai lontano luglio 2016 messo a punto allora sulla base del “protocollo d’intesa” sottoscritto in data 29.09.2015 che diede il via, per la prima volta nel M.D., a una procedura di  mobilità con regole uguali per tutti, come avviene da sempre in altre AA.PP., senza più essere subordinata ai qualche volta incomprensibili pareri discrezionali degli OO.PP.

Dunque, per questo secondo bando, erano passati 2 anni e mezzo dal primo (da luglio 2016 a gennaio 2019), nei quali agli interessati era stato di fatto impedito l’esercizio di un loro diritto.

In estrema sintesi, possiamo dire così : il primo anno (2017) è stato impegnato nei confronti tra Sindacato e Amministrazione  (prima sui tavoli tecnici SMD/SGD, e poi su quello politico) conseguenti alle criticità emerse nel primo bando, la più importante della quale riguardava i cosiddetti “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale”,  che erano apparsi molto bassi, e in parecchi casi addirittura pari allo zero, soglie queste che avevano ridotto davvero ai minimi termini le possibilità di trasferimento. Un confronto tra le Parti con passaggi anche duri, ma alla fine concluso al Gabinetto nella riunione del 13.12.2017 (vds  Notiziario n. 128 di pari data e comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA).

Sembrava fatta, e invece è passato altro tempo (tutto il 2108), ma questa volta il responsabile primo è stato il CCNL 2016-2018, il quale, alla luce delle nuove regole, non ha consentito la sottoscrizione di un nuovo protocollo, affidando la definizione dei criteri e delle modalità operative in materia di mobilità, come anche quelli sui reimpieghi e movimenti per compensazioni, direttamente all’Amministrazione (circolare n. 4867 del 23.01.2019 con allegati da “A” a “E”, in cui l’allegato “B” fissa la procedura per la mobilità volontaria ordinaria, mentre l’allegato “E” evidenzia i punteggi per le graduatorie).

Sulla base di queste regole, è stato dunque pubblicato il secondo bando di mobilità volontaria in data 23.01.2019 per la copertura dei posti vacanti indicati nelle tabelle, e gli interessati hanno presentato le istanze entro il 28.02.2019.

Va però ricordato come, sin dal primo apparire di circolare e bando, si sono evidenziate enormi criticità in relazione al fatto che era stato di fatto sconfessato l’accordo politico del 13.12.2017 e mantenuto viceversa il famigerato “grado di scopertura zero”.

Come FLP DIFESA, ci siamo allora attivati presso la Ministra con la richiesta di incontro urgente (vds. Notiziario n. 13 dell’11.02.2019), che ebbe poi luogo a PERSOCIV in data 25.02.2019, nella quale gli OO.PP. affermarono la corretta applicazione dei criteri in base a quanto convenuto negli incontri con le altre sigle del luglio/agosto 2018, con noi esclusi in quanto non firmatari del CCNL (si veda il Notiziario n. 21/2019).

Su quel tavolo del 25 febbraio a PERSOCIV, sono allora emerse le diverse posizioni delle OO.SS.: FLP DIFESA aveva chiesto “l’annullamento immediato del bando e il necessario chiarimento politico”; altre sigle, invece, hanno chiesto di portare a compimento l’attuale bando”, chiedendo di conoscere gli organici e di verificare disponibilità e criteri solo ai fini del successivo bando.

Con questo grande risultato oggi: molto pochi i vincitori assegnatari, e invece vari “potenziali vincitori” che dovranno attendere l’interpello... Ma si può?

Avremo modo di ritornare sull’argomento.

Per il momento, felicitazioni ai vincitori assegnatari.

(Giancarlo Pittelli)

Vai al portale per visionare le graduatorie  (clicca)

Allegato 1: 03.06.2019 – decreto direttoriale graduatoria provvisoria bando mobilità 2019

Allegato 2: 23.01.2019 – bando mobilità interna volontaria ordinaria

 

 

Notiziario FLP DIFESA n. 51 del 30 maggio 2019 –

Informiamo tutti i colleghi interessati che sul sito di PERSOCIV sono state pubblicate, nel pomeriggio di oggi, le graduatorie definitive dei complessivi n. 6.898 sviluppi economici interni alle aree (n. 2 in area 1^; n. 6.286 in area 2^ e, infine, n. 610 in area 3^).

I numeri e i criteri per i passaggi 2018 sono contenuti nell’accordo definitivo per la distribuzione del FRD 2018 (CCNI 6.11.2018) che ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, come noto non sottoscritto dalla nostra O.S. per i motivi ampiamente illustrati nel nostro Notiziario n. 94 del 3.09.2018 al quale naturalmente si rinvia.

Come i colleghi ricorderanno, il bando di selezione degli sviluppi economici 2018 – che è visionabile sul nostro sito era stato pubblicato in data 22.11.2018 (si veda il Notiziario n. 127 di pari data), che ad ogni buon conto ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina. A seguire, e fino al 1° dicembre 2018, i colleghi hanno presentato le istanze di partecipazione.

Si ricorderà anche come, pochi giorni prima della fine dell’anno 2018 e precisamente in data 18 dicembre (vds Notiziario n. 138 di pari data), sempre sul sito istituzionale, erano state pubblicate le graduatorie provvisorie relative agli sviluppi economici in questione.  Dette graduatorie provvisorie erano state approvate con decreti direttoriali di pari data, assicurando così la decorrenza degli sviluppi economici a far data dal 1 gennaio di quell’anno, atteso che, giusto parere n. 7086 espresso dall’ARAN in data 13.09.2016, ove la pubblicazione delle graduatorie fosse slittata al nuovo anno, parimenti dal 1.1.2019 sarebbe decorso il passaggio dei vincitori alla fascia immediatamente superiore.

Dalla data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie sono decorsi i trenta giorni utili per la presentazione da parte dei dipendenti interessati di eventuali rinunce o di variazioni e/o correzioni di eventuali errori. Ad operare i relativi controlli, hanno successivamente provveduto le “Commissioni di verifica” nominate dal Direttore Generale. Sulla base dei loro esiti, la D.G. ha provveduto a formare le graduatorie definitive, poi approvate con decreto direttoriale e ora pubblicate sul sito istituzionale.

L’ultima tappa, l’attribuzione con decorrenza 1.1.2018 della fascia immediatamente superiore ai vincitori della procedura selettiva, sarà operativa solo dopo il via libera di BILACENTES. A seguire, in tempi che auspichiamo siano sensibilmente più accorciati rispetto al 2017 e che immaginiamo possano anche traguardare il periodo pre ferie estive, i pagamenti relativi ad adeguamenti stipendiali per il passaggio di fascia e gli arretrati a far data dal 1.1.2018.  Provvederemo a fornire tempestive informazioni in merito ai tempi di adeguamento degli stipendi dei vincitori alla conseguita fascia retributiva immediatamente superiore e al pagamento degli arretrati a far data dal 1.1.2018.

Le graduatorie definitive chiudono definitivamente la partita degli sviluppi economici 2018, in attesa di avviare gli sviluppi per l’anno in corso con decorrenza 1.1.2019, che naturalmente verranno fissati, nei numeri e nei criteri, all’interno dell’Ipotesi di accordo sul FRD 2019. La cui trattativa, però, non è ancora partita (e siamo già a giugno!) per il ritardo (oltre sei mesi!) nella nomina del nuovo D.G. PERSOCIV che, insieme ai Capi 1° Reparto SMD ed SGD, fa parte della “Delegazione trattante” di A.D.

Su questa stessa  nostro sito www.flpdifesa.org troverete pubblicati, tramite link collegato al sito istituzionale, per ogni area e per ogni passaggio da una fascia retributiva a quella immediatamente superiore:

Auguri ai colleghi vincitori della procedura selettiva.

(Giancarlo Pittelli)

Vai al portale di PERSOCIV per visionare/scaricare, per ciascuna area e per ciascun passaggio di fascia, le graduatorie provvisorie dei vincitori, quelle dei non vincitori, le relazioni delle Commissioni e il relativo decreto direttoriale (clicca sopra)

Allegato 1: 06.11.2018 – il testo del CCNI FRD 2018 

Allegato 2: 22.11.2018 – Bando sviluppi economici 2018

ATTENZIONE!  AVVISO PERSOCIV pubblicato sul sito istituzionale in data 31.05.2019:

“Graduatorie D.D. 29 Maggio 2019 – Avviso – Si comunica che a causa di un problema tecnico di rete le graduatorie “D.D. 29 maggio 2019” già pubblicate sul sito della Direzione Generale saranno visibili, presumibilmente, a partire da lunedì 3 giugno p.v.

News 3.06.2019:

Problema tecnico risolto, graduatorie da oggi finalmente accessibili

 

Notiziario FLP DIFESA n. 49 del 27 maggio 2019 –

Nel quadro delle diverse criticità che vive attualmente A.D., le problematiche dell’area tecnico-industriale assumono, almeno per quanto riguarda la componente civile, un rilievo del tutto particolare.

Parliamo di quell’area convenzionalmente considerata un’ area a sé, ma di fatto collocata all’interno dell’area Tecnico-Operativa, che ha subito una prima e ampia ristrutturazione all’epoca del Ministro Andreatta (D. Lgs. 28.11.1997, n. 459), che portò ad un corposo taglio del numero degli Stabilimenti, ridotti dai 36 che erano a solo poche unità (Poli Esercito; Arsenali M.M. e Centri Tecnici)

La seconda ristrutturazione avvenne nel 2015 a seguito di quanto disposto dall’art. 12 del D. Lgs. n. 8/2014 attuativo della L. 244/2012, una legge che oggi tutti criticano e chiedono di superare, ma che a suo tempo fu apprezzata anche sul fronte sindacale, atteso che solo FLP DIFESA  ebbe il coraggio di scendere in piazza contro il DDL Di Paola (6 luglio 2012, si veda il nostro Notiziario n. 94).

L’approdo conclusivo di questa seconda fase furono i nuovi decreti di struttura degli Stabilimenti, questa volta ministeriali e non più interministeriali, che videro la luce nel 2015. Quelli relativi ai Poli dell’Esercito, furono messi a punto attraverso un lungo confronto con le OO.SS., sui cui approdi conclusivi la nostra O.S. espresse allora alcune motivate perplessità, che trovarono posto in un documento inviato a SME-RPGF che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2.  Per quanto riguarda il processo di riordino degli Stabilimenti della M.M., invece, il confronto tra SMM e OO.SS. è stato molto più accidentato e tortuoso e tuttora non risulta esaurito, almeno nella parte relativa a confronti locali.

Va detto subito che questo secondo riordino non ha portato ai risultati sperati sia in termini di maggior efficientamento che di maggiore produttività, e nel corso degli anni le criticità sono cresciute per una serie di fattori, primo fra tutti il mancato turnover delle professionalità tecniche cessate dal servizio. Come si sa, in più occasioni, il Sindacato ha denunciato questo grave stato di cose, chiedendo un piano straordinario di assunzioni, che però in questi anni non è arrivato, con i risultati che oggi vediamo.

Occorre ricordare, a tal proposito, che PERSOCIV, oltre al Piano Triennale di Fabbisogno di Personale (n. 561 unità totali, vds Notiziario n. 93 del 30.08.2018), predispose a settembre u.s., a seguito di richiesta venuta dalla F.P., anche un “piano straordinario di assunzioni” per complessive 1.227 unità, di cui 1.027 unità con profilo tecnico e le restanti 200 unità con profilo amministrativo.

Sappiamo tutti come sia poi andata a finire: la legge di bilancio 2019 ha disposto l’assunzione straordinaria per il triennio 2019-2021 solo di n. 294 professionalità civili al ritmo di 98 all’anno (10 di area 3^ e 88 di area 2^), tutte del settore tecnico (30 di area 3^ e 264 di area 2^) e tutte destinate agli Enti dell’area industriale.  Ben poca cosa, evidentemente, a fronte dei molti pensionamenti che si prevedono, atteso che ora, a quelli c.d. “ordinari”, si aggiungeranno anche quelli di “quota 100”.

Una situazione drammatica, quella legata alle mancate assunzioni negli Enti dell’area industriale, che rischia di determinare una situazione di non ritorno, evenienza questa che quotidianamente viene denunciata in tutta la sua gravità e pericolosità, sia da parte delle Rappresentanze sindacali (ultima, la nota unitaria di RSU e OO.SS. di Taranto del 21 u.s. dal titolo illuminante: “assunzioni subito”) che da parte di soggetti istituzionali (agli inizi di questo mese, il Vice Presidente della Regione Umbria ha chiesto  alla Ministra l’apertura di un tavolo tecnico per affrontare le gravi problematiche del PMAL).

Ebbene, a quattro anni data dai nuovi decreti di struttura e preso atto della grave carenza di personale sopra richiamata, pensiamo sia venuto il momento di fare un punto di situazione, e per questo abbiamo inviato in data 13 u.s. al Capo di SME la nota che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2.

Assumeremo ovviamente la stessa iniziativa anche per gli Arsenali della M.M..

              (Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 13.05.2019 – lettera al Capo di SME per punto di situazione sui Poli

Allegato 2: 24 07 2015 – Documento conclusivo FLP DIFESA su confronti riordino 2015 dei POLI Esercito

giancarlo pittelli


Enti industriali. Audizione in Commissione Difesa del Senato del Comandante Logistico M.M. sullo stato e sulle criticità degli Arsenali. Grave carenza di professionalità, in particolare tecniche, e mancanza di investimenti in impianti e infrastrutture, sono alla base di tutti i problemi. Serve intervenire rapidamente su ambedue i fronti, perchè altrimenti nel 2025 si avrà il collasso dell’attuale modello organizzativo. FLP DIFESA chiede di essere audita in Senato sulle problematiche degli Enti industriali

4 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 60 del 4 luglio 2019 – La Commissione Difesa del Senato si sta occupando, in questi giorni, dell’ “affare assegnato n. 257”, che riguarda “lo stato e le funzioni degli enti dell’area industriale della difesa” e, a tal proposito,  ha programmato un ciclo di audizioni. Sono già stati auditi il S.G./DNA […]


DPCM 20.06.2019. Autorizzate n. 235 assunzioni per la Difesa per l’anno 2019 sulla base dei badget assunzionali disponibili, che vanno ad aggiungersi alle 98 assunzioni straordinarie ex Legge 145/2018. Un pò di ossigeno dunque per i nostri Enti, in particolare quelli dell’area industriale, ai quali andrà destinato il 60 % dei neo assunti. Le autorizzazioni non sembrano comunque allineate al piano triennale del fabbisogno presentato da A.D. Nostra lettera alla Ministra per un incontro di approfondimento

1 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 59 del 1 luglio 2019 – Finalmente una buona notizia, che certo non risolve i gravi problemi esistenti in ambito Difesa e relativi alle carenze di professionalità civili, in particolare tecniche, da tempo e ripetutamente denunciate da FLP DIFESA, ma sicuramente potrebbe fornire a tal proposito un po’ di ossigeno. Sul […]


La riunione del Consiglio Supremo di Difesa del 25 giugno u.s. Temi internazionali (Libia in primis), razionalizzazione dello strumento militare, investimenti nel settore della difesa e politiche del personale: sono stati questi gli argomenti affrontati. Un richiamo in merito ai programmi di investimento che appare tagliato sulla vicenda F-35. Nessun accenno invece ai contenuti e alle scelte del “Documento programmatico pluriennale 2019-2021” in via di approvazione, ma già anticipato dai media

27 Giu 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 57 del 27 giugno 2019 – La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) del 25 giugno u.s. è stata presieduta dal Capo dello Stato ed ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio, della nostra Ministra  prof. E.Trenta, degli altri Ministri componenti (Interno, MISE, Esteri e MEF) e del  Capo […]


L’amm. Giuseppe Cavo Dragone è il nuovo Capo di SMM. Lo ha nominato il CdM del 19 giugno, dopo i contrasti registrati nei giorni scorsi dentro l’esecutivo. Non passa il candidato della prof. Trenta, passa invece quello su cui puntava l’on. Salvini. Moral suasion del Presidente Mattarella? Il nuovo Capo di SMM ha grande esperienza in ambito interforze, ultimo incarico Comandante del C.O.I.: torna il progetto Libro Bianco? Pubblichiamo il video della cerimonia di avvicendamento a palazzo Marina

20 Giu 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 56 del 20 giugno 2019 – Fumata bianca, questa volta. A meno di 48 ore dalla cessazione dall’incarico da parte dell’attuale Capo di S.M.M. amm. V. Girardelli, il Consiglio dei Ministri ha finalmente sciolto il nodo che aveva prodotto nei giorni scorsi un forte contrasto nel Governo e, ieri 19 giugno, […]


A più di sette mesi dal pensionamento della dr.ssa Corrado, non ancora varato il DPCM con la nomina del nuovo D.G. di PERSOCIV. Le ricadute gravi e negative sulla contrattazione collettiva integrativa. Circolano pero dei nomi sulla proposta della Ministra, di una dirigente in particolare. Fumata nera anche per il nuovo Capo di SMM, una nomina pesante anche in funzione del prossimo Capo di SMD. Cinque nomi in lizza, il prossimo CdM scioglierà il nodo? Intanto arrivano oltre 7 mld di € dal MISE

18 Giu 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 55 del 18 giugno 2019 – Ancora fumata nera sul fronte della nomina del nuovo Direttore Generale di PERSOCIV: al momento in cui scriviamo, non ci risulta ancora adottato il DPCM di conferimento dell’incarico al Dirigente Generale che verrà posto a capo della Direzione Generale per il Personale Civile. Come si […]


Bando di mobilità interna ordinaria volontaria del 23.01.2019. Diamo le cifre: 650 circa le domande presentate, meno di un quanto i “vincitori assegnatari”, quasi il doppio i “potenziali vincitori” che potranno ora partecipare all’interpello. Ancora una volta, il problema sta nel “grado di scopertura zero”, che è rimasto in vita nonostante l’accordo politico del 13.12.2017. Perchè? Allo stato delle cose, si può agire solo in una direzione: quella dell’interpello. Nostra lettera al Gabinetto con la richiesta d’incontro

13 Giu 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 54 del 13 giugno 2019 – Ora che le graduatorie, ancorchè ancora provvisorie, del bando di mobilità interna volontaria datato 23.01.2019 sono state finalmente pubblicate sul sito istituzionale (si veda il nostro precedente Notiziario n. 52 del 3.06.2019), è possibile procedere ad un primo esame dei dati disponibili, e su questa […]


Una riflessione a voce alta sulle iniziative vertenziali in corso nella Difesa. Purtroppo scarsa la partecipazione dei lavoratori. Pesano, verosimilmente, i tavoli separati nazionali richiesti da CGIL-CISL-UIL + UNSA, che impediscono la costruzione di proposte condivise e l’avvio di iniziative unitarie a sostegno della vertenza. L’incredibile esempio di Napoli del 30 maggio u.s. Mai come oggi ci sarebbe bisogno di condivisione e di unitarietà, noi siamo pronti. E infine, alcune precisazioni doverose…..

6 Giu 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 53 del 6 giugno 2019 – L’altro giorno, a Napoli, si è verificato un fatto che ci sembra doveroso sottoporre all’attenzione e alla riflessione di tutti i lavoratori civili della Difesa. L’antefatto è noto: a seguito delle mancate risposte da parte dalla Ministra di tutti questi mesi, la gran parte delle […]


Pubblicate le graduatorie provvisorie del personale che ha partecipato al bando di mobilità interna volontaria 2019. Entro il 14 p.v., le eventuali istanze di rinuncia o di rettifica di eventuali errori nei punteggi. Pochi i vincitori assegnatari, molti invece i “potenziali vincitori” che saranno ammessi all’interpello. Continuiamo ad essere convinti che, atteso che A.D. si era rimangiata l’accordo politico del 13.12.2017 e mantenuto il “grado di scopertura zero”, sarebbe stato meglio annullare quel bando

3 Giu 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 52 del 3 giugno 2019 – Informiamo i colleghi interessati che, come da annuncio sul portale concorsi on line in data odierna, sono stati pubblicati “il Decreto n.1 GP/MVO 2019 in data 03 giugno 2019 e le graduatorie generali provvisorie del personale civile distinte per aree, profili professionali, Enti/Reparti e grado […]


Ecco le graduatorie definitive dei 6.898 sviluppi economici dentro le aree con decorrenza 1 gennaio 2018. Pubblichiamo, per ogni passaggio di fascia e per ogni area, i relativi decreti direttoriali, le graduatorie dei destinatari, quelle dei non destinatari e le relazioni tecniche delle Commissioni di verifica. Adeguamenti stipendiali e pagamento arretrati dal 1.1.2018 verosimilmente entro agosto, max settembre. Sviluppi economici 2019: la trattativa non è purtroppo ancora partita. Graduatorie finalmente accessibili, risolto il problema tecnico.

30 Mag 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 51 del 30 maggio 2019 – Informiamo tutti i colleghi interessati che sul sito di PERSOCIV sono state pubblicate, nel pomeriggio di oggi, le graduatorie definitive dei complessivi n. 6.898 sviluppi economici interni alle aree (n. 2 in area 1^; n. 6.286 in area 2^ e, infine, n. 610 in area 3^). I […]


La situazione critica degli Stabilimenti industriali. Il riordino del 2015 non ha portato maggiore efficientamento e recupero di produttività. Alla base di tutto, le gravi carenze di personale civile, in particolare con profilo tecnico, dovute al mancato turnover di questi anni e al mancato via libera a un adeguato piano straordinario di assunzioni (autorizzate solo 294 assunzioni nel triennio). Serve un punto di situazione e una riflessione sul che fare. Partiamo dai Poli, lettera di FLP DIFESA al Capo di SME

27 Mag 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 49 del 27 maggio 2019 – Nel quadro delle diverse criticità che vive attualmente A.D., le problematiche dell’area tecnico-industriale assumono, almeno per quanto riguarda la componente civile, un rilievo del tutto particolare. Parliamo di quell’area convenzionalmente considerata un’ area a sé, ma di fatto collocata all’interno dell’area Tecnico-Operativa, che ha subito […]


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