Notiziario FLP DIFESA n. 47 del 20 maggio 2019 –

La Ministra parla alla giornata del personale civile organizzata a Roma da Segredifesa

In occasione della oramai rituale “giornata del personale civile” (già denominata “festa degli anziani”, in onore dei dipendenti con 20, 30 e 40 anni di servizio), che quest’anno è stata celebrata  venerdì 17 maggio u.s., la Ministra della Difesa, prof. E. Trenta, ha indirizzato alle lavoratrici e ai lavoratori civili della Difesa un proprio messaggio (che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato), del quale ha poi riproposto i passaggi più significativi nel corso della sua partecipazione all’evento organizzato a Roma dal Segretariato Generale, di cui pubblichiamo anche la news e le foto comparse sul sito istituzionale (in allegato 2 su questa stessa pagina).

Nel suo messaggio, la Ministra, dopo aver indicato come il personale sia una “risorsa fondamentale” per l’A.D. (un classico, questo…), ha ricordato la scelta di tenere per sé “le deleghe alle politiche del personale civile” e di aver voluto “una interlocuzione frequente con le OO.SS. … al fine di conoscere meglio le problematiche” e per poter avviare “percorsi di soluzione”. Ha ricordato le 294 assunzioni 2019-2021 previste dalla L. 145/2018, e ribadito il proprio impegno per la valorizzazione dei civili (anche questo un classico), e quello più specifico sul terreno della “formazione professionale” e del recupero del “gap retributivo” che esistente da anni nel rapporto con il personale di altre PP.AA. .

Detto così, sembra che si sia aperta una fase nuova e positiva per i dipendenti civili, da sempre figli di un dio minore all’interno di A.D. Ebbene, dispiace dirlo, ma non è proprio così, ed oggi, dopo un anno di gestione Trenta, non ci pare che le condizioni, economiche e professionali, dei lavoratori civili siano in alcunchè migliorate  rispetto alle gestioni dei Ministri che hanno preceduto la prof. Trenta.

I dati sono purtroppo tutti là a dimostrarlo.

Le relazioni sindacali, al di là del numero degli incontri, non ci pare che abbiano prodotto sin qui risultati significativi, se non solo ripetuti rinvii, al punto che qualcuno comincia a pensare che il mantenimento delle deleghe da parte della nostra plurimpegnata Ministra possa addirittura essere controproducente.

Sul piano assunzionale, i n. 98 nuovi ingressi all’anno nel triennio sono poca cosa rispetto ai problemi dell’area industriale e a quello che hanno avuto altri Ministeri (Giustizia 3000, Interni 750, etc.).

In materia di formazione, è vero che stato elaborato un progetto destinato al personale di tutte le aree, ma, ad oggi, nessun collega ha toccato con mano e percepito novità al riguardo.

In materia di riduzione del gap, che costituisce la madre di tutti i nostri problemi, dobbiamo purtroppo registrare lo zero assoluto in termini di risultati: dopo i 63 mln di € complessivi ottenuti per il triennio 2018-2020 con la precedente Ministra Pinotti, il 2019 è passato in cavalleria e neanche 1 € in più arriverà quest’anno nelle povere e sempre più leggere tasche dei lavoratori civili.

Va segnalato, a tal proposito, che sono ben cinque le riunioni in cui se ne è parlato sul tavolo politico, ma ad oggi senza alcun risultato pratico: non una sola risposta è venuta alle OO.SS. rispetto alle proposte che sono state loro richieste e poi formulate, e a tutt’oggi non è dato conoscere l’opinione e gli intendimenti della Ministra, che, anche nel suo messaggio, riafferma il proprio impegno generico per la riduzione del gap, ma non chiarisce in alcun modo cosa voglia fare, e preferisce restituire la palla alle OO.SS. chiedendo a noi di trovare una soluzione condivisa. Si può?

Dopo un anno di questo andazzo, che ripropone modelli già visti e inconcludenti e che nulla hanno di nuovo o rinnovato rispetto a quanto già visto in passato, è comprensibile che stia crescendo forte il malessere dei lavoratori, in particolari di quelli (e sono davvero tanti) che avevano salutato con grande speranza e fiducia la nomina della Ministra Trenta all’interno del c.d. “governo del cambiamento”, e che pensavano fosse arrivato finalmente il momento per un cambio di rotta radicale e profondo.

Non è stato così, sinora, e le OO.SS. ne hanno preso atto, a cominciare da FLP DIFESA, che ha già avviato la mobilitazione della categoria e promuoverà centinaia di assemblee sui posti di lavoro.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 17.05.2019 – IL MESSAGGIO DELLA MINISTRA TRENTA AL PERSONALE CIVILE

Allegato 2: la news e le foto dell’evento di Roma con la Ministra  (clicca)

Notiziario FLP DIFESA n. 46 del 16 giugno 2019 –

La Ministra della Difesa, Elisabetta Trenta

Si è tenuto ieri, presso la “Sala Quadri” del  Gabinetto, il quarto incontro periodico tra Ministro e  OO.SS., inizialmente programmato per lo scorso 18 aprile e poi annullato per impegni della Prof. Trenta.

Un incontro che avrebbe potuto e dovuto segnare un punto di svolta nella ricerca di soluzioni tese al superamento del gap retributivo tra personale civile della Difesa e quello di altre Amministrazioni, ma che si è invece risolto, per quanto riguarda il tavolo politico, secondo l’ ormai consueto “copione del rinvio”, come avevamo già scritto nel Notiziario che ha preceduto questo appuntamento (vds Notiziario n. 45 del 14 maggio) e con, nella successiva sessione tecnica, una disamina alquanto frettolosa e priva di qualsiasi organicità, di tutta una  serie di argomenti non iscritti all’o.d.g. e che puntualmente riemergono ad ogni occasione, senza tuttavia, approdare mai ad una qualche soluzione operativa.

Due soli i punti all’o.d.g. fissato dal Gabinetto: recupero del gap retributivo con altre PP.AA. in materia di trattamento economico, e progressioni tra le aree.

GAP RETRIBUTIVO

In apertura, il Ministro ha comunicato l’intenzione di stabilizzare il fondo triennale di 21 mld di euro, di cui al famoso accordo politico del 5 aprile 2017 (frutto anche del contributo importante della nostra O.S.) con la previsione di un ulteriore meccanismo incrementale che consenta il reperimento di somme aggiuntive, tratte dal bilancio della Difesa con possibilità di attingere anche ai proventi di Difesa Servizi SpA.

Si tratta di una notizia certamente positiva, anche se rimane irrisolta la questione di fondo della destinazione di tali importi, che a normativa vigente confluiscono nella produttività – e dunque nel Fondo Risorse Decentrate (FRD, ex FUA), con tutti i problemi legati alle modalità della loro distribuzione, anziché ad un fondo speciale come previsto dall’accordo del 5 aprile. Tuttavia tali risorse non sono sufficienti, allo stato, a colmare il gap retributivo e ci saremmo aspettati, ad oltre un mese e mezzo dalla presentazione delle proposte avanzate a tal proposito dalle OO.SS., che il Ministro assumesse l’iniziativa politica e ci illustrasse quale fossero gli orientamenti della sua Amministrazione in proposito; che insomma, parafrasando un noto regista italiano, “dicesse qualcosa da Ministro”.

Invece abbiamo assistiamo alla consegna di una nota riassuntiva delle varie proposte presentate dalle OO.SS. (la nostra prevede, oltre alle maggiori risorse di cui sopra, anche una norma che affermi la “peculiarità” dei compiti del personale civile, per rendere possibile la creazione del “fondo speciale”) e alla richiesta di trovare, all’interno della compagine sindacale, una sintesi che portasse all’individuazione di una soluzione condivisa da presentare ad un tavolo tecnico di approfondimento: insomma, di fare noi il Ministro. Francamente un approccio deludente, che ha indotto le OO.SS. a richiedere al vertice politico di assumere l’iniziativa, ottenendo la disponibilità alla istituzione di tavolo tecnico che valuti le varie proposte in campo. FLP DIFESA ha chiesto e ottenuto, nell’ipotesi, che tale tavolo tecnico sia paritetico, ovvero con la partecipazione delle OO.SS., a differenza di quanto avvenne con il tavolo tecnico del 2015.

Anche su questa soluzione, però, si sono subito palesate delle divisioni sul fronte sindacale, con FLP DIFESA ed altre sigle autonome disponibili ad un confronto, oltre che sulla propria, anche su tutte le proposte in campo, senza alcuna pregiudiziale, e CGIL-CISL-UIL+UNSA arroccati sulla loro proposta (che l’Amministrazione ha stimato avere un costo di 238 mln di euro) e indisponibili a confrontarsi sulle altre.

Su tale ultima proposta qualche considerazione si impone: a prescindere dalla domanda legittima su come potrebbero essere reperiti, solo per il personale civile della Difesa, quasi 240 mln di euro in un momento non propriamente felice per il bilancio dello Stato, non erano proprio loro a essere scettici su altre proposte che presupponevano il reperimento di risorse addirittura inferiori? Mah!!

PROGRESSIONI FRA LE AREE.

Anche qui, non si registrano, purtroppo, novità clamorose. Il Ministro ha inserito tale questione all’o.d.g. per comunicare l’avvio di una iniziativa volta ad incrementare, mediante individuazione di apposito veicolo normativo, la percentuale per i passaggi fra le Aree prevista all’art. 22 del D.Lgs. 75/2017, attualmente fissata nel 20% del personale in servizio, sino ad una quota del 50%. Iniziativa sicuramente lodevole e che sosteniamo, senza però dimenticare che sia il precedente sia l’attuale Ministro avevano già messo in campo analoghe iniziative, senza tuttavia riuscire nell’intento. Se si partisse ora con le progressioni fra le Aree, ci troveremo di fronte a un bando che consentirebbe il passaggio fra I e II area di appena una cinquantina di  persone, a fronte di oltre 1600 lavoratori che aspettano da anni una soluzione che permetta loro un minimo di avanzamento.

Queste i contenuti e le risultanze dell’incontro con la prof. Trenta sui due punti all’o.d.g.

Francamente, avremmo preferito che una occasione importante come l’incontro con la prof. Ministro, fosse utilizzata in modo più proficuo, piuttosto che per semplici comunicazioni. Magari per affrontare temi delicati come quello relativo al punto di situazione sui transiti del personale militare nei ruoli del personale civile, come aveva chiesto FLP DIFESA nell’indicare le priorità dell’incontro (per noi, gap e transti). Peraltro, una sollecitazione in tal senso era venuta da tutte le sigle sindacali nel corso dell’ultimo incontro del 12 marzo u.s., come riportato nel resoconto di riunione che abbiamo pubblicato sul nostro sito, anche alla luce del fatto che il Gabinetto aveva convocato per il 29 marzo un incontro tecnico tra gli  Organi della Difesa. Evidentemente, si è preferito, come di consueto, rimandare e non affrontare i problemi con la speranza, forse, che le questioni si risolvano da sole!! Attenzione, il problema transiti è enorme e va affrontato, o prima o poi scoppierà!

In ogni caso, queste le comunicazioni fornite alle OO.SS. dalla Ministra:

Legge 244/2012.

E’ in corso di predisposizione uno strumento legislativo che consenta la revisione della Legge 244/12 nella parte relativa alle consistenze numeriche del personale civile al 31.12.2024, prevedendone evidentemente un aumento. Per chi come noi a suo tempo (era il 2012) fece quasi in solitaria una battaglia contro il DDL Di Paola, la notizia risulta particolarmente importante, considerato la situazione in cui versano gli organici civili e il fatto che proprio la 244/2012 risulta attualmente un vincolo che condiziona negativamente tutte le politiche assunzionali del dicastero; lo abbiamo evidenziato con forza, e questa iniziativa si muove nella direzione che FLP DIFESA ha da tempo auspicato.

Nomina Direttore Generale di PERSOCIV

Contestualmente il Ministro ha comunicato di aver finalmente operato la scelta nominativa, che però non ci è stata comunicata, in merito al nuovo D.G. di Persociv; si attende ora che la proposta scelta venga adottata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, per poi poter essere ufficializzata.

Formazione.

La Prof. Trenta ha formalizzato l’avvio del Piano di Formazione triennale illustrato nella riunione del 27.10.2018 (vds Notiziario n. 119 di pari data) con la introduzione nel catalogo di DIFEFORM dei corsi di formazione rivolti al personale di I e II area, oltra a quelli organizzati dalla SNA a favore di dirigenti e funzionari.

Bando di mobilità

La Ministra ha comunicato che sono in procinto di uscire le graduatorie provvisorie conseguenti al bando pubblicato in data 23.01.2019. Nel prosieguo della discussione nella successiva sessione tecnica, alcune OO.SS., finalmente consce dei problemi innescati sul nodo “gradi di scopertura” a seguito delle risultanze dei “confronti tecnici” con gli OO.PP. ai quali FLP DIFESA non ha partecipato in quanto allora non firmataria del CCNL, hanno chiesto di cambiare i criteri del bando in corso d’opera. Ovviamente tale situazione è apparsa subito impraticabile, considerata la mole di contenzioso che ne deriverebbe e ha reso evidente che oramai non si potrà che attendere la conclusione dell’attuale bando di mobilità e procedere all’emanazione di uno nuovo, auspicabilmente con criteri diversi.

Purtroppo, fummo facili profeti quando a febbraio (vds Notiziario n. 16 del 19 febbraio), bocciata la proposta di FLP DIFESA di annullare il bando attuale e di iniziare subito un confronto al tavolo politico per procedere immediatamente con un nuovo bando con criteri diversi e che consentissero una mobilità vera, prevedemmo che la vicenda si sarebbe conclusa nel modo attuale, con un bando di mobilità catastrofico che consentirà al massimo qualche decina di trasferimenti e con i tempi per un nuovo bando che si allungano a dismisura, tradendo ulteriormente le legittime aspettative di chi aspetta un trasferimento che gli consenta di vivere una vita dignitosa.

Ultima questione, l’organizzazione dei tavoli, con la sessione politica che precede quella tecnica. Anche oggi, si è verificato il copione delle riunioni precedenti.

Il confronto sul tavolo politico si è così concluso dopo circa cinquanta minuti, anche a causa di un concomitante impegno che ha costretto la Prof. Trenta a lasciare il tavolo anzitempo, con tutte le questioni ancora aperte e senza nessuna assunzione forte di iniziativa politica da parte del Ministro rispetto al punto principale in discussione, ovvero il gap retributivo. Di seguito è poi partito il tavolo tecnico che però, come abbiamo detto, si è risolto nella proposizione di tutta una serie di questioni, “gettate” sul tavolo piuttosto che affrontate in modo organico e che non hanno consentito, ma ormai non ci stupisce più molto, di addivenire ad alcun approdo operativo.

E’ di tutta evidenza, come le risultanze conclusive della riunione (la quarta con la Ministra in questo anno 2019, e a quasi un anno dalla sua nomina) non ci soddisfano per nulla, sia per la mancanza di risposte alle tante questioni sollevate in questi mesi sia per la perdurante mancanza di assunzione di responsabilità politica del Ministro in ordine alle scelte sulle politiche del personale.

Sono questi i motivi che inducono la FLP DIFESA, come già anticipato, ad avviare una fase di mobilitazione della categoria, partendo da un diretto coinvolgimento dei lavoratori nel corso di una serie di assemblee sui posti di lavoro,  le cui date e i luoghi di svolgimento sono indicate sul nostro sito www.flpdifesa.org (già pronto il calendario delle iniziative per il corrente mese di maggio, che proseguiranno anche in giugno e luglio, si veda l’agenda nazionale, parte alta a destra sulla home page).

Invitiamo, pertanto, tutti i colleghi a partecipare numerosi alle assemblee,  facendo sentire forte la loro voce.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario FLP DIFESA n. 45 del 14 maggio 2019 –

La Ministra Trenta con il Sindaco Sala nel corso dell’adunata degli Alpini a Milano

Riprendono gli incontri con la Ministra della Difesa e domani, mercoledì 15 maggio, la prof.ssa Trenta incontrerà nuovamente le OO.SS. Saremo dunque al quarto appuntamento con il Vertice del Dicastero, considerato che l’ultimo si era svolto lo scorso 12 marzo (vds Notiziario n. 27 di pari data) e che il successivo, programmato per il 18 aprile u.s., è stato annullato per impegni della Ministra.

All’o.d.g., il Gabinetto ha iscritto, come ormai consuetudine, due soli punti: il primo continua ad essere il recupero del gap con altre PP.AA. in materia di trattamento economico; il secondo, le progressioni tra le Aree.

Si tratta di due argomenti già oggetto di confronto nei precedenti incontri – il primo, addirittura una costante – quindi è lecito attendersi, finalmente, delle risposte concrete da parte del Vertice Politico, considerato che sino ad oggi il copione invariabilmente andato in scena è stato quello del rinvio. Rinvio ad ulteriori approfondimenti, rinvio a tavoli tecnici sinora inconcludenti che incredibilmente seguono e non precedono il tavolo politico – come più volte richiesto da FLP DIFESA per rendere maggiormente efficaci gli incontri – o rinvio all’incontro successivo.

Per quanto ci riguarda, avevamo chiesto al Gabinetto – con nota che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato – di inserire come priorità, oltre a quella del recupero del gap economico, anche la questione relativa ai transiti del personale ex militare nei ruoli del personale civile. Riteniamo infatti che un “punto di situazione” sui transiti – e con essi su tutte le criticità, sia in relazione agli organici complessivi del personale civile e all’inquadramento nelle aree e profili professionali di impiego sia, più in generale, sulle problematiche emerse anche a danno degli stessi transitati – non possa essere ulteriormente rinviato e costituisca un argomento di importanza strategica, in relazione alle politiche sul personale civile, non più eludibile.

Completamente scomparse dai radar anche le problematiche relative alla delicata questione dello scandaloso bando di mobilità volontaria e la tematica delle assunzioni del personale civile, strettamente legata al superamento della Legge 244/12 sul riordino delle FF.AA.; rispetto a queste ultime, non possiamo certamente dichiararci soddisfatti da una manciata di assunzioni prevista dalla Legge di Bilancio, le quali non coprono nemmeno i pensionamenti e non risolvono, dunque, la drammatica situazione in cui versa il Dicastero, specialmente nell’area tecnico-industriale.

Infine, un’ultima, importante questione. Riguarda la mancata nomina, a tutt’oggi, del nuovo D.G. di PERSOCIV, in sostituzione della dr.ssa A. Corrado cessata dal servizio nel lontano dicembre 2018. A distanza di quasi sei mesi da quella data, a interpello concluso e a colloqui già avvenuti con i candidati, non si hanno ancora notizie sulla scelta della Ministra, che servirebbe tra le altre cose a completare la composizione della delegazione di parte pubblica necessaria ad avviare una serie di partite, a cominciare dalla trattativa sul FRD 2019 e far partire la trattativa per la definizione del CCNI normativo. Noi auspichiamo che la Ministra sciolga la riserva, e comunichi in riunione la propria scelta.

Sono queste le motivazioni che hanno portato la FLP DIFESA, come deliberato in occasione dell’ultima riunione del Comitato Direttivo Nazionale tenutosi lo scorso 13 aprile (vds Notiziario n. 37 del 16 aprile), a ritenere che i tempi di attesa stiano davvero per scadere e per questo annette una fondamentale importanza alla prossima riunione con la Ministra: o da quel tavolo arriveranno risposte chiare e impegni precisi ed esigibili, o FLP DIFESA avvierà una fase di mobilitazione della categoria con iniziative centrali e periferiche finalizzate a denunciare lo stato di situazione che si è prodotto in questi mesi e lo stallo che sta connotando l’iniziativa della Ministra e quella più in generale di A.D.”.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 09.04.19 – lettera di FLP DIFESA alla Ministra con priorità per incontro 

Notiziario FLP DIFESA n. 44 del 10 maggio 2019 –

Pervengono quotidianamente a questo Coordinamento Nazionale richieste di informazioni in merito alle tempistiche di pagamento delle diverse fattispecie finanziate con il FRD (ex FUA) 2018.

Al solo fine di fornire un punto di situazione aggiornato, si fa innanzitutto presente che il decreto del Ministro dell’Economia e Finanze di accreditamento delle somme FRD 2018 è attualmente in fase di registrazione presso la Corte dei Conti, dopo di che le relative somme saranno nella piena disponibilità del Ministero Difesa e accreditate nei pertinenti capitoli degli Organi Programmatori.

A tal riguardo, è utile ricordare che la dotazione del FRD 2018 dell’A.D. è risultata complessivamente pari a € 56.234.305,00 al lordo oneri AD. I criteri di distribuzione del FRD 2018, inizialmente recepiti nell’Ipotesi di accordo 3.08.2018, sono stati poi ridefiniti a seguito dei rilievi pervenuti dagli Organi Certificatori (si veda il Notiziario n. 120 del 30.10.2018) e quindi fissati definitivamente nel CCNI 6.11.2018 (che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina), accordo che, come noto, non è stato firmato da FLP DIFESA per i motivi che abbiamo spiegato in più occasioni, e in ultimo nel Notiziario n. 130 del 29.11.2018.

Venendo ai pagamenti delle somme FRD, si può innanzitutto dire che quest’anno, in ragione della nuova piattaforma web unificata che consente agli Enti di inserire i dati in tempo reale, i tempi di pagamento dovrebbero essere mediamente anticipati rispetto agli anni passati. Più precisamente:

INDENNITA’ PPL, TURNI E REPERIBILITA’.

i residui 2/12simi relativi all’anno 2018 dovrebbero essere pagati entro agosto; invece, per la prima tranche delle indennità 2019 (4-5 mesi), occorrerà attendere prima che il MEF quantifichi la dotazione FRD 2019 (pagamenti possibili entro ago/set).

PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE·

Performance Organizzativa (art. 20 CCNI 6.11.2019): a fine dicembre u.s.  è già stato corrisposto un acconto al singolo dipendente applicando le percentuali di cui al co. 12 sull’importo medio del premio (€ 607,21) e con riferimento alla performance del CRA di appartenenza. Il saldo sarà corrisposto solo dopo la validazione OIV attesa entro il 30 giugno p.v., e a tal proposito gli Enti dovranno comunicare i dati sulla c.d. “soglia di partecipazione” (OIV ha comunque già prodotto la “relazione sul funzionamento complessivo del sistema di valutazione”, che è pubblicata sul ns. sito). ·

Performance Individuale (art. 21 CCNI 6.11.2019): l’importo pro capite è di €  67,84 netto oneri AD e sarà corrisposto, insieme all’eventuale maggiorazione di cui al co. 4 stesso articolo, solo dopo la validazione OIV, e probabilmente in abbinata al saldo “Perf. Org.” (probabilmente, ad ago/set).

FONDO DI SEDE (FUS)

L’importo FUS pro capite 2018 è pari a € 132,84 netto oneri AD e verrà distribuita ai lavoratori in servizio al 1.1.2018 “mediante la contrattazione integrativa di sede” (art. 23, co. 1, CCNI). Di fatto, la distribuzione è operata solo “in ragione di quanto emerso dal sistema di valutazione adottato da A.D” (circ. DG 22.11.18, n.77666, confermata da circ. DG 28.01.19 n. 5992).E’ quello che di fatto sta avvenendo, dunque i nostri timori al riguardo non erano per nulla infondati.

POSIZIONI ORGANIZZATIVE

prevedibilmente, il pagamento delle Posizioni organizzative 2018 sarà effettuato con i cedolini di luglio/agosto pp.vv..

SVILUPPI ECONOMICI 2018

Entro la fine di questo mese, dovrebbero essere pubblicate le graduatorie definitive dopo i controlli effettuati dalle due Commissioni di verifica. Gli adeguamenti stipendiali e la corresponsione degli arretrati potrebbero essere effettuati entro agosto.

FONDO RISORSE DECENTRATO 2019

Per quanto attiene invece al FRD 2019, il MEF non ne ha ancora stabilito la dotazione, che comunque, rispetto al FRD 2018, sarà depurata del costo degli sviluppi economici 2018 (€ 13.337.161,91 lordo oneri AD) e integrata con le quote del personale cessato, e dovrebbe avere uno “zainetto” un po’ più consistente.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 06.11.2018 – CCNI su FRD 2018 Ministero Difesa con le firme delle Parti (non firmato da FLP DIFESA)

Allegato 2: 04.2019- OIV M.D. – Relazione sul funzionamento del sistema di valutazione anno 2018

Notiziario FLP DIFESA n. 43 dell’ 8 maggio 2019 –

E’ pervenuto in data 2 u.s. da SEGREDIFESA il “Piano delle Azioni positive 2018-2020” (P.A.P.), che, come si ricorderà, è figlio del D. Lgs. 11.4.2006 n. 198 (il c.d. “codice delle pari opportunità”) che recava il “riassetto delle disposizioni vigenti in materia di pari opportunità tra uomo e donna”. In allegato 1, su questa stessa pagina, la nota di trasmissione di SGD.

La legge 198/2006 (il testo è pubblicato in allegato 2 su questa stessa pagina) ha previsto l’introduzione (art. 42), la promozione (art.43), e il finanziamento anche mediante fondi europei (art. 44) di “azioni positive” quali misure rivolte, tra le altre cose, a “…eliminare la disparità nella formazione, nell’accesso al lavoro, nella progressione di carriera, nella vita lavorativa e nei periodi di mobilità…; a superare condizioni, organizzazione e distribuzione del lavoro che provocano effetti diversi a seconda del sesso.. ; infine, a favorire, anche mediante una diversa organizzazione del lavoro, delle condizioni e del tempo di lavoro, l’equilibrio tra responsabilità familiari e professionali e una migliore ripartizione di tali responsabilità fra i due sessi”.

A tal proposito, le PP.AA. (art. 48) sono tenute a predisporre, i Piani Triennali di Azioni Positive tendenti ad assicurare, nel loro rispettivo ambito, “la rimozione degli ostacoli che di fatto impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro fra uomini e donne.”.., a promuovere “l’inserimento delle donne nei settori e nei livelli professionali nei quali esse sono sottorappresentate …”, a favorire “…il riequilibrio della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche ove sussiste un divario fra generi non inferiore a 2/3i”, dopo aver sentito gli organismi di rappresentanza sindacale (da qui la nota di SGD). E ove tale attività non venisse posta in essere, l’inadempienza verrebbe sanzionata con il blocco delle assunzioni (art. 6, co. 6, del  D. Lgs.165).

Il Comitato Unico di Garanzia (CUG) del M.D. ha licenziato il 12/12/2017 un proprio articolatissimo Piano Triennale delle Azioni Positive, da sottoporre alla definitiva emanazione del Ministero (di tale attività abbiamo reso conto alle lavoratrici e ai lavoratori nei nostri precedenti Notiziari: il n. 130 in data 18/12/2017,che recava in allegato il P.A.P.; il n. 41 in data 19.4.2018 e, infine, il n. 25 in data 8.3.2019).

Il piano propone varie azioni:   1) Promozione del benessere organizzativo individuale, mediante: l’adozione di un “Codice etico” ad integrazione del “Codice delle molestie sessuali”, l’istituzione di uno “Staff del/la Consigliera Nazionale di Fiducia”, l’istituzione di un “Servizio Benessere”, la raccolta di una banca dati, e l’analisi del personale in forza, con particolare riguardo  a competenze professionali e formative, al clima lavorativo, alla disabilità;    2) Conciliazione dei tempi del lavoro con quelli della vita privata: la vigilanza sullo stato di attuazione dello smart-working (lavoro agile); l’analisi sulle esigenze di cura agli anziani in una popolazione media di lavoratori ultracinquantenni.  3) Formazione, informazione e comunicazione, mediante la “formazione continua” con pari opportunità di accesso ai corsi per tutto il personale, dal centro alla periferia, e che sviluppi le materie di specifico interesse del CUG.   4) Promozione del ruolo del CUG e della Consigliera di Fiducia, mediante strumenti più agibili e forme di collaborazione istituzionalizzate.   5) Promozione della sicurezza sul lavoro in ottica di genere.  Nel complesso, un piano da noi ritenuto molto valido, ma che purtroppo stenta a decollare.

Dal momento in cui il CUG lo ha licenziato, infatti, sono già passati 18 mesi dei trentasei del periodo di riferimento (2018-2020), e sono passati purtroppo invano, atteso che il P.A.P. non è stato ancora adottato e pertanto non è ancora in vigore, e chissà quanto altro tempo dovrà passare ancora.

Noi pensiamo che non siano tollerabili tempi così dilatati, e per questo abbiamo dato riscontro a SGD con la lettera che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina, nella quale, ribadito il nostro giudizio positivo sul P.A.P., chiediamo di chiudere rapidamente la procedura per avviare prima possibile le azioni positive previste.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 02.05.2019 – Lettera SGD n. 33002 con trasmissione P.A.P. 2018-2020

Allegato 2: Legge 198-2006

Allegato 3: 08.05.2019- lettera FLP DIFESA a SGD x P.A.P.

Notiziario FLP DIFESA n. 42 del 6 maggio 2019 –

La Presidente della Commissione Difesa del Senato e relatrice del DDL delega n. 1152

A distanza di oltre due mesi dall’adozione in Consiglio dei Ministri (28 febbraio), è stato assegnato alla Commissione Difesa del Senato in data 2 u.s. il Disegno di Legge Delega n.1152, presentato dalle Ministre Trenta e Bongiorno e finalizzato alla “razionalizzazione, semplificazione e riassetto delle disposizioni dell’ordinamento militare, con l’obiettivo di migliorare la qualità della regolazione e rendere effettiva la semplificazione organizzativa e procedimentale dell’Amministrazione”, di cui pubblichiamo su questa stessa pagina il testo (allegato 1), il Dossier (allegato 2), il fascicolo iter (allegato 3) e la Nota di lettura (allegato 4).

Ma vediamo di cosa si tratta. Come noto, in ottemperanza a quanto previsto dalla legge 246/2005 in tema di semplificazione normativa e amministrativa, Amministrazione Difesa si impegnò allora molto in questa operazione di semplificazione, pervenendo nel marzo del 2010 alla realizzazione di due sole fonti di riferimento:

Codice dell’Ordinamento Militare (COM), di livello primario, di cui al D. Lgs. 15.03.2010, n. 66;

Testo Unico delle disposizioni regolamentari, di livello sub primario, di cui al D. Lgs. 15.03.2010, n. 90.

Che, però, e qui arriviamo al DDLD in argomento, pare non rappresentino il punto d’arrivo del lavoro semplificatorio di A.D., la quale, invece, a distanza di nove anni dall’entrata in vigore dei due Decreti Legislativi. e nonostante diversi interventi correttivi già introdotti in questi anni, ha evidentemente intenzione di riprendere l’operazione e portarla ancor più a fondo, con i seguneti obiettivi: la riduzione delle disposizioni legislative previste dal COM e successive modificazioni, ri-codificando al livello primario le disposizioni che disciplinano materie coperte da riserva di legge; la ricognizione delle disposizioni del COM aventi natura attuativa e integrativa di norme generali regolatrici delle materie, nonché di quelle che disciplinano materie non coperte da riserva di legge; infine, una “deregolamentazione” consistente nella revisione complessiva del Testo Unico di cui al DPR 15 marzo 2010, n. 90”.

E’ questo il cuore del DDL Delega n. 1152, che autorizza il Governo ad adottare, entro 24 mesi dall’entrata in vigore della legge, “uno o più decreti legislativi di revisione”, attribuendo ai Ministri della Difesa e per la P.A., di concerto con il MEF, il potere di proposta previo parere obbligatorio del Consiglio di Stato, e successiva trasmissione alle competenti Commissioni per il loro eventuale parere.

Nella sua relazione alla Commissione Difesa in data 10 u.s., la relatrice D. Tesei, che peraltro ne è anche la Presidente, ha inteso precisare che che l’intervento proposto non ha carattere innovativo, ma si limita a un’opera di razionalizzazione e armonizzazione nonché di miglioramento del linguaggio normativo”, che parrebbe ridurre a operazione meramente tecnica quella che invece potrebbe diventare una operazione molto più profonda. Ad averne percezione, pare sia la stessa sen. Tesei che, a conclusione del suo intervento, ha sottolineato “l’opportunità di esaminare accuratamente l’articolato (soprattutto i principi e criteri direttivi) ed eventualmente definire un ciclo di audizioni”.

C’è, a nostro avviso, un punto molto critico, ed è quello che i principi e i criteri direttivi fissati dall’art.1 co. 1 appaiono molto generici, lasciando così spazio a interventi del Governo che potrebbero andare ben oltre i dichiarati intendimenti semplificatori, e inoltre al di fuori del controllo del Parlamento.

Il nostro giudizio critico vale soprattutto per la delega relativa al personale (lettera g), davvero troppo generica, che andrà invece dettagliata in ordine ai processi di valutazione, di sinergia organizzativa e di integrazione. Per questo, abbiamo inviata alla Presidente Tesei una richiesta di audizione, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 5.

Infine, con riferimento alla nota CGIL-CISL-UIL del 19 u.s. in cui si denuncia il pericolo che, via Disegno di legge delega, venga introdotta “una norma per favorire il transito di Maggiori e Tenenti Colonnelli nei ruoli della Dirigenza”, si deve ricordare che il D. Lgs. 94/2017 già lo prevede. I buoi sono già scappati, purtroppo, e a parte FLP, nessuno ha chiesto in questi mesi un tavolo per parlare delle questioni legate ai transiti.

Fusse che fusse la vorta bbona?

(Giancarlo Pittelli)

 

Allegato 1: DDL 1152 – il testo adottato dal Governo e trasmesso al Senato

Allegato 2: DDL 1152 – Dossier del Centro studi del Senato

Allegato 3: DDL 1152 – fascicolo iter

Allegato 4: DDL 1152 – Nota di lettura

Allegato 1: 30.04.2019 – richiesta di audizione di FLP DIFESA sul DDL 1152

 

Notiziario FLP DIFESA n. 41 del 3 maggio 2019 –

I Ministri della Difesa Elisabetta Trenta e dell’Interno Matteo Salvini

Oramai, i “botta e risposta” si susseguono quasi quotidianamente. Ci riferiamo alle ripetute (e non molto rituali) prese di posizione del Ministro Salvini e di altri uomini di governo su questioni che interessano da vicino il Ministero della Difesa. Una “invadenza di campo” certamente non nuova, si dirà, già avvertita e osservata in passato, che però quasi sempre era stata lasciata correre senza risposte.

Il fatto nuovo di oggi sta nella evidenza che, rispetto alle supposte invadenze, la Ministra Trenta (finalmente) scende direttamente in campo per rintuzzare e rispondere, e anche per contrattaccare. Resipiscenza improvvisa e provvidenziale, o solo il fiato sul collo dovuto alla orami vicina scadenza elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo e ai prevedibili effetti del dopo voto?

L’ultima puntata, in ordine di tempo, è venuta da alcune prese di posizione e da alcune considerazioni presenti in una intervista che la prof. Trenta ha concesso al Corriere della Sera, e che è stata pubblicata nell’edizione del 30 aprile u.s., e che rendiamo disponibile su questa stessa pagina come allegato.

Ma, a dire il vero, le punture vanno avanti da giorni.

Diverse le ragioni del contendere. In primis, il tema, posto da Salvini già da qualche tempo, del recupero della leva obbligatoria, sospesa dall’anno 2004 a seguito del combinato disposto della legge 23.08.2004, n. 226 e del DM 20.09.2004. La Ministra Trenta ha ultimamente preso posizione al riguardo, liquidando la richiesta del Ministro dell’Interno come una semplice “idea romantica”, attesa la sua evidente impraticabilità alla luce delle scelte operate a suo tempo in materia di professionalizzazione delle FF.AA. e del quadro geopolitico e militare che si è sviluppato in questi anni.

Altra questione, gli investimenti nella Difesa. Salvini ha segnalato in più sedi la necessità di incrementare gli investimenti per il settore Difesa, che negli ultimi anni hanno subito tagli importanti di cui si sono spesso lamentati i Vertici militari. La cosa non può che rallegrare chi lavora in Difesa, pur tuttavia non si può non rilevare che, ad accrescere le disponibilità finanziarie della Difesa, avrebbe dovuto provvedere la legge di bilancio 2019, che invece non lo ha fatto. E siccome quella legge l’ha votata l’intera maggioranza, immaginiamo che anche Salvini ne fosse convinto e consapevole. Dirlo oggi, e peraltro senza entrare nel dettaglio, appare una operazione alquanto demagogica e propagandistica, se solo pensiamo che, a tutt’oggi, manca ancora il decreto di rifinanziamento delle missioni all’estero.

Ancora: la vicenda porti chiusi con l’ultima circolare sulla nave Mare Ionio, e i famosi “corridoi umanitari”. Nell’intervista del 30 u.s. al Corriere della Sera, la Ministra, dopo aver ricordato che chi fugge da una guerra ha diritto d’asilo, denuncia la mutata opinione del Ministro Salvini che, dopo mesi di netta chiusura, si è ora “ricreduto e ha cambiato idea accogliendo 147 migranti dalla Libia”. Però!

Ma la nostra Ministra non si difende solo. Fa anche dell’altro, e lo fa alzando lei stessa, come pure il Ministro Di Maio già da qualche settimana e altri autorevoli esponenti del Movimento, il livello di scontro con Salvini e la Lega, aprendo altri fronti ancor più politicamente connotati. Per esempio, nell’intervista al Corriere, la posizione sulle violenze sulle donne; il giudizio inappellabile su Casa Pound, che la prof. Trenta ritiene una “forza politica fuori dal mondo” con tanto di “picchiatori in giro”; o, ancora, il giudizio “sull’opportunità politica” delle dimissioni del Sottosegretario A. Siri, oggetto di una indagine in atto da parte della Magistratura, che sta in queste ore inasprendo sempre più il conflitto politico tra Lega e M5S, rendendo così più difficile e a rischio la scelta del Premier Conte.

Posizioni nette, a ben vedere, che scopriamo oggi in una Ministra che spesso e volentieri nei mesi passati ha recitato un ruolo politico alquanto sbiadito, e che oggi pare più consapevole del suo ruolo e più coraggiosa nelle posizioni.

La vorremmo così anche sulle tematiche del personale civile, a partire dal prossimo incontro del 15 p.v.… sogniamo?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 30.04.2019 – Corriere della Sera, intervista alla Ministyra Trenta

Notiziario FLP DIFESA n. 39 del 26 aprile 2019 –

Informiamo i colleghi che SEGREDIFESA (SGD) ha approvato in data 25 marzo u.s. il Catalogo Generale dei corsi di formazione – Edizione anno 2019”, predisposto dall’Ufficio Formazione Specialistica e Didattica (DIFEFORM), che è poi stato pubblicato sul sito dello stesso Ufficio.

Detto “Catalogo” contiene l’insieme dell’offerta formativa fissa per l’anno 2019 gestita direttamente dalla Difesa e che pertanto riguarda anche il personale di area 2^ , e dunque al netto di quella organizzata da SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) che si occupa di formazione per dirigenti e funzionari.

 L’offerta comprende corsi e seminari di formazione e aggiornamento, e risulta articolata in nove aree didattiche (Area posti a status internazionale; Area del bilancio e della contabilità; Area giuridica-amministrativa; Area della comunicazione; Area dei contratti, della logistica e del procurement; Area tecnico-specialistica dell’AD; Area informatica-telematica; Area linguistica; Area della sicurezza e dell’ambiente). 

I corsi di formazione relativi alla sicurezza e all’ambiente, da sempre gestiti direttamente da SGD e oggetto delle circolari del 24.12.2018 e del 7.01.2019, entrano per la prima volta direttamente all’interno del Catalogo, dal quale invece, e sempre rispetto al precedente, viene cancellata l’ “Area formazione generale e per il personale neo assunto”, la cui esclusione francamente non comprendiamo nelle sue motivazioni. New entry invece l’ Area posti a status internazionale.

A fronte di questa offerta formativa, spetta ai diversi Organi Programmatori (Stati Maggiori di Forza Armata e Comando Generale Arma) di raccogliere le esigenze formative dei rispettivi Enti, di formare nominativamente le classi e di organizzare l’evento sotto l’aspetto logistico e didattico.

Per quanto attiene agli Enti dell’area di SEGREDIFESA, insieme al Catalogo 2019 sul sito di DIFEFORM sono pubblicate le “Istruzioni” che recano delle precise indicazioni per la  corretta compilazione di tutti i campi dell’allegato file EXCEL denominato “Segnalazioni nominative 2019”, che dovranno essere inviati all’Ufficio Formazione Specialistica e Didattica improrogabilmente entro il 3 maggio 2019, e dunque tra solo pochi giorni.  

Per gli Enti dell’area tecnico-operativa di competenza di STAMADIFESA, invece, la procedura e la tempistica saranno definite direttamente dagli OO.PP. (SS.MM. di FA e Cdo Gen. CC).

Sulla base delle segnalazioni che perverranno, come avvenuto negli anni precedenti, verrà redatto, e poi pubblicato, il “calendario dei corsi”, a seguito del quale, gli altri OO.PP. interessati (SS.MM. di FA e Cdo Generale dell’Arma dei Carabinieri) potranno inviare le richieste per il proprio personale di partecipazione ai corsi programmati, oppure richiedere corsi non ancora in programmazione, per i quali dovranno provvedere al relativo finanziamento.

A tal riguardo, invitiamo le nostre Rappresentanze locali ad assicurarsi che il personale venga informato del programma formativo 2019 e le segnalazioni raccolte dagli Enti e poi inviate al rispettivo O.P., auspicando in ogni caso che l’operazione sia accompagnata da informazione alle OO.SS. territoriali/RSU.

Diciamo questo pur essendo ben consapevoli che, tra gli straordinari regali che il CCNL 2016-2018 ha fatto ai lavoratori, c’è anche quello di aver cancellato la “formazione” dal novero delle materie oggetto di relazione sindacale.

Pur tuttavia, per come è già avvenuto sul tavolo politico a proposito del progetto nazionale di formazione messo a punto dal prof. Bonaccini su imput della Ministra Trenta, nulla vieta che le OO.SS. territoriali ed RSU possano essere informati e che si possa anche avviare un confronto. Noi lo auspichiamo vivamente.

Il Catalogo dei corsi di formazione 2019  è pubblicato come allegato  sul questa stessa pagina

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Catalogo Generale Formazione 2019

Vai al sito di DIFEFORM  (clicca)

Notiziario FLP DIFESA n. 38 del 23 aprile 2019 –

Una nave della Mediterranea in acque libiche

Dobbiamo dire subito che in questa circostanza abbiamo fortemente apprezzato l’operato dei Vertici militari e della Ministra della Difesa, E. Trenta.  Ci riferiamo alla schiena dritta mostrata in una vicenda, quella avvenuta nella settimana di Pasqua, che ha avuto davvero dell’incredibile, che ha rischiato peraltro di aprire un pericolosissimo conflitto istituzionale e della quale non si ricordano episodi analoghi nel passato più o meno recente della storia del nostro Paese. Ma vediamo i fatti.

Lo scenario di partenza è quello che fa riferimento alla crisi che sta vivendo oggi la Libia e alla guerra civile che si è scatenata dopo l’offensiva lanciata dal generale Haftar per prendere Tripoli. C’è un rischio reale per il nostro Paese, e lo ha ricordato lo stesso premier libico Al Sarraj, che ha detto che “800.000 migranti” potrebbero raggiungere le nostre coste per fuggire dalla guerra e dai suoi drammi.

Ebbene, di fronte a questa evenienza, che creerebbe evidentemente non pochi problemi nel pieno della campagna elettorale per l’elezione del nuovo Parlamento europeo che si dice decisiva per i futuri equilibri interni ed europei, cosa fa il Ministro dell’Interno Salvini? Al fine di scongiurare possibili sbarchi nei nostri porti, predispone la sua terza “direttiva”, datata 15 aprile e cucita questa volta addosso alla nave Mare Ionio della ong Mediterranea Saving Humanns (ripartita pochi giorni fa da Lampedusa verso la Libia), affidandone ai suoi destinatari l’esecuzione “a partire da ogni possibile forma di notificazione ed intimazione agli interessati, e la stretta osservanza”.

Il problema è che , tra i destinatari, oltre al Capo della Polizia di Stato, al Comandante Generale dei Carbinieri, al Comandante Generale della Guardia di Finanza e al Comandante Generale della Guardia Costiera, ci sono anche due Autorità Militari, e precisamente il Capo di Stato Maggiore Marina (per competenza) e il Capo di Stato Maggiore Difesa (per conoscenza), il che appare ben strano, posto che i Vertici militari non dipendono certo dal Ministro dell’Interno ma dal Presidente della Repubblica, che è il Capo supremo delle Forze Armate, e dal Ministro della Difesa, che ne è Comandante in capo.  Insomma, quel che si dice “farla fuori dal vaso”……

Immediata la reazione della Difesa che, a leggere la notizia non smentita di Adnkronos e poi ripresa da tutti i media, ha considerato l’intimazione (questo il titolo della controversa direttiva) “una vera e propria ingerenza senza precedenti nella recente storia della Repubblica”, giudicando “gravissimo“ l’accaduto perché “viola ogni principio e ogni protocollo” e costituisce “una pressione impropria”. E ancora: “queste cose accadono nei regimi”, e dunque “è stata superata una linea rossa”.

Una reazione forte, apprezzabile e apprezzata, quella dei Vertici Militari, alla quale è seguita poco dopo anche quella della nostra Ministra, sinora alquanto silente sul “tema ingerenze”, che ha affermato che nell’attuale situazione di conflitto “chi fugge dalla Libia è un rifugiato”, invitando in via XX Settembre coloro che manifestano idee opposte “così gli spiego un po’ di diritto internazionale”.

E, poche ore dopo, in sede di risposta ad una interrogazione parlamentare, la Ministra ha affermato che occorre “scongiurare una crisi umanitaria, che sarebbe devastante per il popolo libico e che potrebbe avere ricadute anche sul nostro Paese” e inoltre “che non ripeteremo gli errori del passato” e che “non esiste soluzione militare”, ottenendo nella circostanza il plauso del Capo politico del M5S Di Maio, mai tenero in passato, del Ministro Toninelli (“Sicuramente solo chiudere i porti non basta più”) e  anche del Premier Conte (“la politica sull’immigrazione non può ridursi a porti aperti sì o porti aperti no”).

E, di fronte a reazioni così forti, Salvini il colpo pare proprio averlo avvertito, atteso che una nota tecnica degli Interni ha chiarito che “continuano le interlocuzioni dirette tra Viminale e Vertici militari anche per definire le prossime strategie operative” e che  “sono esclusi dissapori, polemiche o malumori”.

“Quanno ce vò, ce vò”, scriveva Trilussa.  E, nella circostanza, ce voleva proprio questa reazione.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario FLP DIFESA n. 36 del 15 aprile 2019 –

Agenzia Industrie Difesa (AID) ha pubblicato il 12 u.s. le graduatorie definitive degli sviluppi economici 2018, che rendiamo accessibili e visionabili anche dal link posto a fondo di questa pagina.

Come si ricorderà, il bando di selezione aveva visto la luce sul portale dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) in data 26 novembre u.s. con la pubblicazione del Decreto Direttoriale (D.D.) AID prot. n. 9895 di pari data, che recava il bando di selezione per la partecipazione alla procedura selettiva, e che era stato anticipato dalla circolare n. 9854 del 23.11.2018 avente per oggetto “Procedura e criteri per l’attribuzione delle fasce economiche superiori all’interno delle Aree funzionali“.

Il numero di passaggi 2018 per l’accesso alla fascia immediatamente superiore messi a bando in AID sono stati in numero di 230, di cui n. 222 all’interno della 2^ area e i restanti n. 8 all’interno della 3^ area, per come previsto dall’Ipotesi di accordo sottoscritta dalle Parti (tra queste anche FLP) in data 23 ottobre u.s. (vds. Notiziario n. 117 di pari data), che è stato successivamente certificato da MEF e FP e poi firmato in via definitiva in data 13.12.2018 (vedasi allegato 1 su questa stessa pagina)

Dopo la pubblicazione del bando, a partire dalle ore 12 di giovedì 29 novembre p.v. e fino alle ore 12.00 dell’11 dicembre 2018, i lavoratori in servizio alla data di indizione della procedura hanno potuto proporre le istanze di partecipazione, per via esclusivamente telematica e su apposito modulo differenziato per area.  Non erano ammesse modalità di partecipazione in alcun modo diverse da quella on line.

Le graduatorie provvisorie, formate, per ciascuna fascia all’interno di ciascuna area,  sulla base dei punteggi previsti negli allegati “A”, “B” e “C” dell’accordo e alle eventuali variazioni e/o correzioni comunicate dagli Enti di servizio, erano state pubblicate in data 22.12.2018, e dunque prima della fine dell’anno,  assicurando così la decorrenza degli sviluppi economici a far data dal 1.1.2018, atteso che, giusto parere n. 7086 ARAN in data 13.09.2016, ove la pubblicazione delle graduatorie fosse slittata al 2019, parimenti dal 1 gennaio 2019 sarebbe decorso il passaggio dei vincitori della procedura.

Dalla data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie sono decorsi i 30 giorni utili per la presentazione da parte dei lavoratori interessati di eventuali rinunce o rettifica di eventuali errori. Ad operare i relativi controlli, ha provveduto la “Commissione di verifica”, nominata dal Direttore Generale AID con atto dispositivo n. 242/2018 del 26.11.2018 e presieduta dalla dr.ssa A. Roberti Capo Ufficio Sviluppo Capitale Umano e Organizzazione.

Sulla base di detti controlli, sono state formate le graduatorie definitive poi approvate con due decreti direttoriali datati entrambi 9.04.2019, il primo prot. n. 3579 per i passaggi di fascia all’interno della 2^ area, e l’altro prot. n. 3574 per il passaggio di fascia all’interno della 3^area.

Rispetto alle graduatorie provvisorie, quelle definitive presentano n. 16 casi di variazioni di punteggio, il cui dettaglio nominativo è contenuto all’interno della relazione della Commissione, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina.

Infine, ultima tappa l’attribuzione con decorrenza 1.1.2018 della fascia immediatamente superiore ai vincitori della procedura selettiva, che sarà operativa solo dopo il via libera degli Organi di controllo interni.

A seguire, i pagamenti relativi agli adeguamenti stipendiali e agli arretrati a partire dal 1.1.2018, che ovviamente chiuderanno la partita degli sviluppi economici 2018 in attesa di definire quelli per l’anno 2019.

Va dato atto ad AID di avere questa volta velocizzato la sua procedura superando nella circostanza PERSOCIV,  posto che le graduatorie definitive degli sviluppi 2018 della Difesa sono ancora in fase di verifica.

Da parte nostra, felicitazioni e auguri alle colleghe e ai colleghi vincitori della procedura selettiva.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 27.03.2019 – Relazione finale sviluppi economici AID 2018

Allegato 2: 13.12.2018 – CCNI AID progressioni economiche 2018.zip

Vai al sito di Agenzia Industrie Difesa per visionare decreti e graduatorie definitive (clicca)

giancarlo pittelli


Il messaggio ai lavoratori della Ministra Trenta in occasione della giornata del personale civile. Il bilancio di un anno di attività sul fronte delle politiche del personale civile che la Ministra ritiene evidentemente positivo, ma che a giudizio del Sindacato risulta invece fortemente deludente e molto lontano dalle attese di partenza. In particolare sul gap retributivo: dopo i 63 milioni nel triennio 2019, non un solo euro in più arriverà quest’anno nelle tasche dei lavoratori. Al via le nostre prime assemblee

20 Mag 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 47 del 20 maggio 2019 – In occasione della oramai rituale “giornata del personale civile” (già denominata “festa degli anziani”, in onore dei dipendenti con 20, 30 e 40 anni di servizio), che quest’anno è stata celebrata  venerdì 17 maggio u.s., la Ministra della Difesa, prof. E. Trenta, ha indirizzato alle […]


Quarto incontro con la Ministra Trenta, solito copione. Sulle progressioni tra le aree, di fatto nulla di nuovo; sul gap retributivo, solo la rassegna delle diverse proposte sindacali in campo e l’invito alle OO.SS. a ricercare una soluzione condivisa. Ma la Ministra cosa pensa e cosa vuole fare per risolvere il problema? Le problematiche del bando di mobilità e gli altri argomenti trattati. Incontro deludente, parte la mobilitazione di FLP DIFESA con assemblee su tutto il territorio nazionale

16 Mag 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 46 del 16 giugno 2019 – Si è tenuto ieri, presso la “Sala Quadri” del  Gabinetto, il quarto incontro periodico tra Ministro e  OO.SS., inizialmente programmato per lo scorso 18 aprile e poi annullato per impegni della Prof. Trenta. Un incontro che avrebbe potuto e dovuto segnare un punto di svolta […]


Domani 15 maggio, il quarto incontro tra la Ministra e le OO.SS. All’ordine del giorno, ancora il gap retributivo nei confronti del personale di altre PP.AA. e le progressioni fra le aree, argomenti già trattati nei precedenti incontri. Questa volta attendiamo risposte precise, evitando di riproporre il copione andato in scena negli incontri precedenti. Se dal tavolo non arriveranno risposte chiare e impegni precisi, FLP DIFESA è pronta ad avviare una fase di mobilitazione della categoria

14 Mag 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 45 del 14 maggio 2019 – Riprendono gli incontri con la Ministra della Difesa e domani, mercoledì 15 maggio, la prof.ssa Trenta incontrerà nuovamente le OO.SS. Saremo dunque al quarto appuntamento con il Vertice del Dicastero, considerato che l’ultimo si era svolto lo scorso 12 marzo (vds Notiziario n. 27 di […]


Punto di situazione sul Fondo Risorse Decentrate 2018. Il Decreto del MEF di assegnazione delle somme è in fase di registrazione alla Corte dei Conti, dopo di che le stesse saranno nella piena disponibilità della Difesa. Tempi di pagamento quest’anno mediamente anticipati rispetto a quelli registrati negli anni precedenti, anche per gli effetti prodotti dalla piattaforma unificata web. Per i pagamenti delle performance (saldo organizzativa e individuale), bisognerà attendere la validazione da parte di OIV (entro 30 giugno). Non ancora quantificata la dotazione del FRD dell’anno 2019

10 Mag 2019 - Flp Difesa

Punto di situazione sul Fondo Risorse Decentrate 2018. Il Decreto del MEF di assegnazione delle somme è in fase di registrazione alla Corte dei Conti, dopo di che le stesse saranno nella piena disponibilità della Difesa. Tempi di pagamento quest’anno mediamente anticipati rispetto a quelli registrati negli anni precedenti, anche per gli effetti prodotti dalla piattaforma unificata web. Per i pagamenti delle performance (saldo organizzativa e individuale), bisognerà attendere la validazione da parte di OIV (entro 30 giugno). Non ancora quantificata la dotazione del FRD dell’anno 2019

Notiziario FLP DIFESA n. 44 del 10 maggio 2019 – Pervengono quotidianamente a questo Coordinamento Nazionale richieste di informazioni in merito alle tempistiche di pagamento delle diverse fattispecie finanziate con il FRD (ex FUA) 2018. Al solo fine di fornire un punto di situazione aggiornato, si fa innanzitutto presente che il decreto del Ministro dell’Economia […]


Piano triennale delle azioni positive nel Ministero della Difesa. Finalmente, a distanza di un anno e mezzo dal varo del documento/proposta in sede CUG (dicembre 2017), vengono sentite le Rappresentanze. La nota di risposta di FLP DIFESA a SEGREDIFESA: trattasi di piano estremamente valido nelle azioni che propone, ma l’iter per la sua approvazione sta andando molto a rilento, essendo già trascorsi quasi 18 dei 36 mesi del triennio di riferimento (2018-2020). Bisogna allora far presto, anche per non perdere i finanziamenti, a partire dai fondi europei.

8 Mag 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 43 dell’ 8 maggio 2019 – E’ pervenuto in data 2 u.s. da SEGREDIFESA il “Piano delle Azioni positive 2018-2020” (P.A.P.), che, come si ricorderà, è figlio del D. Lgs. 11.4.2006 n. 198 (il c.d. “codice delle pari opportunità”) che recava il “riassetto delle disposizioni vigenti in materia di pari opportunità […]


Approdato in Commissione Difesa del Senato il disegno di legge delega approvato dal Governo a febbraio scorso per l’ulteriore semplificazione del Codice dell’Ordinamento Militare (D.Lgs. 66/2010) e del Testo Unico regolamentare (D.Lgs 90/2010). Ma c’è un punto critico: i criteri e i principi direttivi fissati dal DDL appaiono molto generici e, in assenza di paletti, l’operazione potrebbe risultare diversa e al di fuori del controllo del Parlamento. In particolare in materia di personale. FLP DIFESA chiede di essere audita in Commissione Difesa in merito al DDL

6 Mag 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 42 del 6 maggio 2019 – A distanza di oltre due mesi dall’adozione in Consiglio dei Ministri (28 febbraio), è stato assegnato alla Commissione Difesa del Senato in data 2 u.s. il Disegno di Legge Delega n.1152, presentato dalle Ministre Trenta e Bongiorno e finalizzato alla “razionalizzazione, semplificazione e riassetto delle […]


Finalmente in campo la Ministra Trenta, troppe le invadenze negli ambiti della Difesa che in questi mesi erano state lasciate correre. Posizioni nette della prof. Trenta su porti e corridoi umanitari, sulle violenze sulle donne, sul recupero della leva, sugli investimenti nel settore difesa e su altre questioni di più spiccato profilo politico. L’intervista della Ministra al Corriere della Sera: piena consapevolezza del proprio ruolo e coraggio nell’esprimere le proprie opinioni. Sarà così anche nel prossimo incontro previsto per il 15 p.v. con le Organizzazioni Nazionali? Noi ce lo auguriamo!

3 Mag 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 41 del 3 maggio 2019 – Oramai, i “botta e risposta” si susseguono quasi quotidianamente. Ci riferiamo alle ripetute (e non molto rituali) prese di posizione del Ministro Salvini e di altri uomini di governo su questioni che interessano da vicino il Ministero della Difesa. Una “invadenza di campo” certamente non […]


Il Catalogo edizione 2019 dei corsi di formazione di specifico interesse dell’Amministrazione Difesa non erogati dalla Scuola Nazionale di Amministrazione. Segnalazioni nominative per il personale degli Enti dell’area amministrativa entro il 3 maggio p.v.; per il personale degli Enti dell’ara operativa, la procedura e la tempistica per la partecipazione ai corsi saranno individuati direttamente dagli Organi Programmatori. Auspichiamo che gli Enti diano capillare informazione ai lavoratori e che le scelte avvengano attraverso il confronto con le Rappresentanze locali.

26 Apr 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 39 del 26 aprile 2019 – Informiamo i colleghi che SEGREDIFESA (SGD) ha approvato in data 25 marzo u.s. il “Catalogo Generale dei corsi di formazione – Edizione anno 2019”, predisposto dall’Ufficio Formazione Specialistica e Didattica (DIFEFORM), che è poi stato pubblicato sul sito dello stesso Ufficio. Detto “Catalogo” contiene l’insieme […]


La forte reazione dei Vertici della Difesa (Capo di SMM, Capo di SMD e Ministra) alla Direttiva Salvini del 15 aprile predisposta al fine di scongiurare possibili sbarchi di migranti nei porti italiani. Una reazione comprensibile e apprezzabile, atteso che le Forze Armate dipendono dal Presidente della Repubblica e dal Ministro della Difesa e non certo dal Ministro dell’Interno. Parole molto chiare della Ministra Trenta anche in sede di risposta ad una interrogazione parlamentare: sulla crisi libica, “non ripeteremo gli errori del passato” e “non esiste soluzione militare”.

23 Apr 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 38 del 23 aprile 2019 – Dobbiamo dire subito che in questa circostanza abbiamo fortemente apprezzato l’operato dei Vertici militari e della Ministra della Difesa, E. Trenta.  Ci riferiamo alla schiena dritta mostrata in una vicenda, quella avvenuta nella settimana di Pasqua, che ha avuto davvero dell’incredibile, che ha rischiato peraltro […]


Agenzia Industrie Difesa. Pubblicate le graduatorie definitive degli sviluppi economici con decorrenza 1 gennaio 2018. Rispetto alle graduatorie provvisorie, la Commissione di verifica ha individuato 16 casi che hanno prodotto variazioni di punteggio. Dopo il via libera degli Organi di controllo, verranno adeguati gli stipendi dei vincitori con l’attribuzione della nuova fascia retributiva e corrisposti gli arretrati dal 1.01.2018. Sul fronte del M.D., non ancora ultimate le verifiche di PERSOCIV sulle graduatorie provvisorie, e dunque ci vorrà ancora del tempo per quelle definitive

15 Apr 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 36 del 15 aprile 2019 – Agenzia Industrie Difesa (AID) ha pubblicato il 12 u.s. le graduatorie definitive degli sviluppi economici 2018, che rendiamo accessibili e visionabili anche dal link posto a fondo di questa pagina. Come si ricorderà, il bando di selezione aveva visto la luce sul portale dell’Agenzia Industrie […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: