Notiziario FLP DIFESA n. 72 del 1 agosto 2019 –

C’è una novità, politicamente molto importante, che è emersa nell’incontro di ieri pomeriggio a Palazzo Esercito con SME RGF e DIPE: tutte e sette le sigle sindacali presenti hanno rivolto a SME la richiesta di ripristinare le sessioni informative periodiche, che dal 2018 non si fanno più.

Ricordiamo il problema: fino a tutto il 2017, l’Ufficio OO.FF. di RGF convocava, mensilmente o bimensilmente, delle riunioni con le OO.SS. informandole preventivamente dei riordini in atto, con i nuovi organici e le posizioni organizzative, ed è stato, questo, un metodo di lavoro molto efficace.

Ebbene, ad un certo punto (primavera 2018) noi ci accorgiamo che RGF non ci convoca più, e pertanto inviamo al Capo di SME la nota che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 che recante la nostra richiesta di ripristino delle sessioni (vds Notiziario n. 55 del 28.05.2018), alla quale SME RGF risponde con la nota che pubblichiamo sempre su questa pagina in allegato 2, confermandone invece la cancellazione alla luce del nuovo CCNL (vds Notiziario n. 81 del 27.07.2018).

Diciamo la verità: il nuovo CCNL, pessimo su tanti aspetti, appare su questo invece solo un pretesto in quanto il vecchio CCNL non obbligava di certo alle sessioni informative, che però fino a dicembre sono state fatte, evidentemente per scelta e utilità di SME stesso, che dal 2018 ha invece cambiato opinione.

I danni sono oggi evidenti a noi tutti: riordini e modifiche organiche sono oggetto quasi sempre di informazioni successive, a carte già decise, e le OO.SS. si trovano a dover subire i riflessi negativi che arrivano dagli Enti e dagli stessi lavoratori.

Ultimo esempio, la cancellazione di 32 posizioni dall’organico di IGM Firenze, che abbiamo rappresentato a SME-RGF insieme ad altre sigle, con il taglio incomprensibile di profili strategici per la vita dell’Ente, quali quelli cartografici di 3^ e 2^ area, e la scomparsa della dotazione del Museo Storico della Cartografia, tagli peraltro contestati dalla stessa Direzione dell’Ente, ma già in vigore dal 29 luglio. Ne abbiamo pertanto richiesto la sospensione.

L’ultimo esempio dei tagli sopra riferiti interessanti l’IGM aggiunge un ulteriore tassello al problema, e ha sollecitato tutte le OO.SS. a richiedere il ripristino delle sessioni informative. Nella seconda metà di settembre incontreremo il Capo di SME, gen. S. Farina, e in quella sede vedremo se la richiesta è stata accolta.

La riunione era stata convocata dietro nostra sollecitazione per un punto di situazione sui riordini dell’area territoriale (CEDOC E CME).

Proviamo a fissarne il percorso: dopo i riordini del 2013 e la soppressione dei CEDOC insistenti nelle sedi dei CME e in essi confluiti come UDOC (Uffici Documentali), il D. Lgs. n. 7. 2019 – attuativo della L. 244/2012 – prevedeva la soppressione di tutti i CEDOC al 31.12.2018, data poi differita al 31.12.2019 dalla Legge 145/2018.

La data di soppressione (31.12.2019) è confermata per tutti i CEDOC e per CME Molise (che verrà assorbito da CME Abbruzzo e riconfigurato come CME Abbruzzo e Molise), e sarà disposta con D.M., ma con alcuni “accorgimenti” che saranno oggetto di decreto da parte del Capo SME, volti ad assicurare progressivamente la dematerializzazione di tutti gli archivi, allo stato ancora in itinere, e il trasferimento del materiale documentale a Candiolo (prov. Torino,  sede ex CERICO) che è oggi in ristrutturazione.

Va però detto che le scelte definitive non sono state ancora operate, essendo tuttora all’attenzione del Capo SME, e pertanto non sono ancora disponibile nè i numeri nè le nuove configurazioni degli Enti riordinati,  e per questo abbiamo chiesto, insieme ad altre sigle, una nuova sessione informativa a settembre

Qualcosa però è emerso: la procedura semplificata è prevista per i CEDOC di Como, Brescia, Cagliari, Milano, Ancona, Palermo, Udine Chieti e Lecce, e questo significa che il personale resterà nel sedime, o in UDOC dipendenti dal rispettivo CME o in “Sezioni Gestioni Archivi” posti sotto UDOC.

Invece per i CEDOC di Catania, Caserta, Salerno, Verona e Roma, DIPE prevede la procedura ordinaria, avendo operato già una prima ricognizione delle “desiderata” e individuato alcune criticità, il che vuol dire che non tutto il personale potrà rimanere nei sedimi nei nascenti UDOC  e Sz. Archivi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 28.05.18 – Lettera FLP DIFESA a Capo SME per sessioni informative

Allegato 2: 05.07.2018 – risposta di SME RGF a FLP DIFESA sessioni informative

Notiziario FLP DIFESA n. 71 del 31 luglio 2019 –

Nella mattinata di oggi, il nuovo D.G. di PERSOCIV, dr.ssa Gabriella Montemagno, ha incontrato per la prima volta le OO.SS., e a tavoli uniti. Lo ha fatto a solo pochi giorni di distanza dal suo insediamento in viale dell’Università e dal conferimento della delega come capo delegazione trattante che le è già stata attribuita dalla Ministra, e la circostanza rappresenta per noi un primo, importante segnale positivo. In aggiunta, ha voluto incontrare le OO.SS. da sola, con al fianco solo il Vice D.G. militare col. Calabrò, e questa circostanza a noi non è apparsa affatto casuale, ma importante e significativa.

Nell’intervento introduttivo, il D.G. ha tracciato le sue “linee programmatiche”, che sono apparse a tutti noi innovative e confortanti. Affermare come ha fatto: che le stanno “molto a cuore le ragioni dei lavoratori civili“ le quali “meritano attenzione massima da parte del Dicastero”; che “il D.G. deve voler bene al personale civile”; che in D.G. “occorre voltare pagina” rispetto al passato; che “il ruolo di PERSOCIV dovrà cambiare” per svolgere a pieno titolo il ruolo di D.G. pur coordinandosi con gli OO.PP., ebbene tutto questo disegna un’idea di Direzione Generale nuova  e diversa rispetto al passato, che apprezziamo.

In materia di relazioni sindacali, Il D.G. ha affermato di voler instaurare con le OO.SS. un rapporto aperto e costruttivo, affrontando tutte le questioni in campo, ma rendendosi anche disponibile a rimettere mano a quelle che hanno generato in passato contrapposizioni e conflitti (il pensiero va alle diverse contestate circolari di questi anni, quella sui lavori insalubri in primis o quella sull’incompatibilità, certo da rivedere).

Sulle modalità di relazione, il D.G. ha espresso il convincimento che sia utile riunificare i tavoli negoziali in ragione di diverse ricadute positive: la velocizzazione dei tempi; il confronto diretto tra OO.SS. sui diversi temi; e, soprattutto, il favore dei colleghi che “non apprezzano i tavoli separati”. Vedremo cosa avverrà a settembre (qualche sigla ha fatto riserva sul punto), ma è indiscutibile il valore di queste affermazioni che segnano un discrimine rispetto ad un passato che ha visto la convocazione di tavoli separati anche in occasione di riunioni di semplice informazione.

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo.

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha espresso apprezzamento per le posizioni e gli intendimenti manifestati dal nuovo Direttore Generale. In particolare, per quanto riguarda l’idea di fare di PERSOCIV una Direzione Generale finalmente a funzioni complete, che, per esempio, gestisca in prima persona (come fanno tutte le DD.GG. del personale) i processi di mobilità avendo contezza degli organici degli Enti che non possono essere terreno riservato solo agli Organi Programmatori Una questione antica, quella delle competenze della D.G., che però, per  essere risolta, necessita a nostro avviso anche di correzioni normative, e a tal proposito abbiamo segnalato che si potrebbe sfruttare il DDL delega correttivo del COM che è oggi all’esame del Parlamento.

Da dove si dovrà iniziare a settembre?

FLP DIFESA ha chiesto di partire con il confronto sul FRD per la definizione dell’ipotesi di accordo 2019, rispetto al quale bisognerà correre velocemente per evitare il rischio di arrivare al 31 dicembre senza le graduatorie dei passaggi economici, il che ne impedirebbe la decorrenza dal 1.1.2019.

Abbiamo anche chiesto che la D.G. ci fornisca i dati sulle risorse disponibili del FRD 2019 e le previsioni ad oggi degli accantonamenti per Turni, Reperibilità, PPL, PO, etc. etc..

A seguire dopo il FRD, abbiamo proposto che venga avviato subito il tavolo per la definizione del CCNI normativo (la piattaforma FLP DIFESA è già stata presentata a novembre u.s.).

Certo, i problemi sono anche tanti altri (assunzioni; L. 244; progressioni verticali; area 1^; ex militari transitati; etc.), ma tutti comunque riferibili al tavolo politico, da cui attendiamo da tempo risposte.

Prossima riunione a PERSOCIV  il 12 settembre p.v., e si parlerà  di distribuzione del FRD 2019.

FLP DIFESA valuta dunque positivamente questo primo incontro con la dr.ssa Montemagno, in attesa ovviamente delle verifiche sul campo.

News sul bando di mobilità: l’interpello sarà pubblicato a giorni, mentre il trasferimento dei vincitori assegnatari sarà disposto dalla D.G. solo dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario FLP DIFESA n. 70 del 30 luglio 2019 –

La Ministra Trenta in visita a gennaio scorso al 62° rgt. f.; alla  sua sinistra, l’attuale Comandante del Reggimento

Il 25 luglio u.s., il giornale IL FATTO QUOTIDIANO ha pubblicato un articolo a firma di Antonio De Marchi, per la verità molto godibile anche per la sottilissima vena di ironia di cui è intriso, che riguarda una vicenda che ha interessato alcuni lavoratori civili e anche un nostro iscritto, l’oramai famoso Filadelfo. Pubblichiamo il predetto articolo in allegato 1 su questa stessa pagina, invitandone tutti alla lettura.

La vicenda ha un antefatto: c’è oggi un Comandante, in terra di Sicilia, e precisamente a Catania  dove ha sede il 62° Rgt. F., che vuole che i dipendenti civili presenzino in massa agli eventi che vengono organizzati in loco, e tra questi anche ai “saluti“ (altrimenti detti “momenti d’incontro”) di Autorità Militari, e chi tra i poveri lavoratori civili non risponde alla chiamata, incorre in sanzioni disciplinari in violazione di non si sa bene quale principio.

E qui il pensiero va al richiamo (punto 2 delle Linee di indirizzo del Capo di SME, prot. n. 61639 del 26.03.2018) agli << atteggiamenti presuntuosi ed altezzosi da c.d. “satrapi” di chi si fa “forte con i deboli e debole con i forti >> (si veda l’allegato 2 che ripubblichiamo su questa stessa pagina).   Santissime parole!

E’ già successo una prima volta in marzo u.s., quando a far visita al 62° Reggimento è andato proprio il gen. Farina, Capo di SME. In quella circostanza, a non essere in riga con gli ordini del Comandante, erano stati due nostri colleghi, tali R.I. e G.S., che non si erano presentati al “momento d’incontro”, suscitando le ire funeste del Comandante il quale, a stretto giro di tempo e comunque nei termini previsti, aveva avviato specifici procedimenti disciplinari.

I quali due procedimenti, dopo le “audizioni” avvenute in data 4 aprile 2019, si erano conclusi per entrambi con “l’irrogazione della sanzione disciplinare del rimprovero verbale ai sensi dell’art. 62 comma 3 lettera A del CCNL Funzioni Centrali 02.02.2019”, e peraltro con un marchiano e ripetuto errore riferibile alla data di sottoscrizione del CCNL, che notoriamente non è il 2, ma il 12 febbraio. Ci chiediamo: è sanzionabile pure questo errore?

Dunque, i due malcapitati colleghi sono stati puniti per l’“inosservanza delle disposizioni di servizio”, e cioè per non aver lasciato il proprio posto di lavoro – per il quale lo Stato paga loro lo stipendio – non rispettando così l’ordine del Comandante che imponeva loro di abbandonare il lavoro per il quale sono pagati, per farli partecipare a una cerimonia di saluto che con evidenza è tutt’altra cosa.

Una sanzione incomprensibile, inammissibile e ingiusta, a nostro modesto avviso, che appare ancora più evidente ove si consideri che, se i colleghi in questione volessero oggi agire contro la sanzione ritenuta ingiusta, potrebbero farlo – alla luce delle norme esistenti – solo in Tribunale e di fronte a un Giudice, pagando le spese del ricorso (avvocato; etc.) di tasca propria. Come si dice: il danno dopo la beffa!

Di questa vicenda, ne siamo venuti a conoscenza nel corso della assemblea che FLP DIFESA ha organizzato presso il CEDOC di Catania in data 25.06.2019 e, in quella circostanza, esprimemmo la nostra convinzione che un lavoratore civile non possa essere obbligato a lasciare il proprio posto di lavoro e le proprie incombenze lavorative per partecipare a un “saluto”. Aggiungemmo anche che, dietro questa vicenda, a nostro avviso  si potevano ravvisare anche altri profili, per es. d’interesse della Corte dei Conti.

Ebbene, la vicenda si è riproposta pari pari in questi giorni: in previsione di una nuova visita, questa volta del Comandante del COMFOP SUD gen. R. Castellano, il Comandante del 62° (sempre lui!) ha emanato un nuovo ordine di servizio e, nei confronti del nostro Filadelfo non presente al saluto, è stato avviato un procedimento disciplinare che lo vedrà “audito in contraddittorio” in data 31 p.v.

Da qui l’articolo de IL FATTO QUOTIDIANO, ma da qui anche la nostra iniziativa presso il nuovo Direttore generale di PERSOCIV al quale, fermo restando eventuali ulteriori nostre iniziative a seguito degli sviluppi del caso, abbiamo chiesto un intervento chiarificatore della D.G. con la lettera che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.

Seguiremo molto da vicino gli sviluppi di questa vicenda e ne daremo come al solito conto ai colleghi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 25.07.2019 – Articolo IL FATTO QUOTIDIANO sulla vicenda  

Allegato 2: 26.03.2018 Linee di indirizzo del Capo di SME

Allegato 2:  30.07.2019 – lettera FLP DIFESA a DG per sanzioni causa assenze eventi

Notiziario FLP DIFESA n. 69 del 26 luglio 2019 –

L’Amm Eduardo Serra, Comandante Logistico della Marina Militare

Incontro davvero interessante, durato quasi tre ore, quello di ieri 25 luglio a palazzo Marina con il Comandante Logistico di Marina Militare, Amm. E. Serra, incontro da noi richiesto con la lettera al Capo di SMM  dell’8 u.s. e dallo stesso poi autorizzato, con invito esteso a tutte le altre  OO.SS. (in allegato 1 su questa stessa pagina la nostra lettera; in allegato 2 la risposta dell’Amm. Cavo Dragone).

Ma alcune sigle, in maniera alquanto incomprensibile ancorchè del tutto legittimamente sia chiaro, hanno declinato l’invito a partecipare alla riunione, e non si sono pertanto presentate al tavolo, chiedendo invece di incontrare il Capo di SMM, cosa che per la verità avevamo di fatto già richiesto anche noi nella lettera a lui inviata.

I due momenti (incontro con il Cte Logistico e incontro con il Capo di SMM) non apparivano certamente alternativi l’un l’altro, e si poteva (come abbiamo fatto noi, ma come ha fatto anche la Commissione Difesa del Senato che ha audito l’amm. Serra e non certo l’Amm. Cavo Dragone nella sua veste di nuovo Capo di SMM)  molto utilmente discutere di Arsenali e Centri Tecnici con l’Autorità di vertice del settore, in attesa dell’incontro, a valenza certo più generale, con il Capo di SMM.

Dispiace veramente che si sia persa, da parte del fronte sindacale globalmente inteso, una utilissima occasione di confronto sul futuro e sulle prospettive di quegli Enti, e proprio all’indomani dell’audizione del 3 luglio u.s. dell’amm. Serra che ha destato parecchio interesse e che, anche per questo, ci ha portato a richiedere l’incontro. Dispiace, certo, ma ognuno sceglie da sé i propri interlocutori e i propri percorsi.

L’incontro di ieri con l’Amm. Serra e i Suoi collaboratori, al quale hanno partecipato per conto dello SMM il Capo del 1° Reparto Amm. Gregori e il Capo del 3° Ufficio Pers. Civ. C.V. Burzi, è servito ad approfondire temi e problemi rappresentati dal Cte Logistico il 3 luglio u.s. in Commissione Difesa del Senato e relativi agli Arsenali M.M. Abbiamo già dato conto ai colleghi di quella audizione (vds. Notiziario n. 60 del 4.07.2019), diamo ora conto degli approfondimenti avvenuti nell’incontro di ieri.

Il punto di partenza sono state ancora una volta le sofferenze e le forti criticità che da tempo si osservano nei tre Arsenali, ai quali è assegnata la missione di assicurare l’efficienza di navi e sommergibili attraverso cicli manutentivi programmati e interventi riparatori  non eseguibili a bordo.

Le criticità nascono fondamentalmente da due elementi. Innanzitutto, la ridotta disponibilità nel corso degli anni delle risorse necessarie agli investimenti in materia di impianti e in ammodernamenti infrastrutturali. E, questo, nonostante la Marina abbia varato nel 2007 il “piano Brin”, che prevedeva un finanziamento totale pari a 300 mln di €, di cui ad oggi sono stati impegnati solamente 140 milioni di €, ai quali si aggiungono altri 30 mln per La Spezia e 37 mln per Taranto per effetto del C.I.S. (contratto Istituzionale di Sviluppo).

Il piano Brin prevedeva: interventi manutentivi, che sono stati realizzati seppur parzialmente; percorsi formativi, anch’essi parzialmente realizzati, e il turnover delle maestranze, in particolare quelle tecniche. Su quest’ultimo punto si è verificato l’intoppo maggiore, in quanto il turnover è stato impedito da due concause: da una parte, le misure di blocco varate dai Governi nel corso di questi anni; dall’altra, i vincoli determinati dal processo di riduzione dello strumento militare avviato con la Legge 31.12.2012, n. 244 che, al 31.12.2024, imporrà la riduzione degli organici civili a sole 20.000 unità.

Guardiamo ai numeri: a fronte delle complessive 2.568 unità organicamente previste, l’attuale consistenza effettiva è di n. 1.779, con una carenza pari al 35% su Taranto, 30% su La Spezia e 50% su Augusta. In caso di invarianza della Legge 244 e in base ai requisiti della L. Fornero, al 31.12.2024 si realizzerebbero queste percentuali di forza lavoro civile presente: 59% su Taranto; 51 % su La Spezia e 47% su Augusta, una situazione pesantissima e peraltro al netto degli effetti della c.d. “quota 100”. Da qui il grido di allarme: se non si procede a nuove e adeguate assunzioni, al 31.12.2024 si avrà il collasso del modello organizzativo, atteso che a quella data le carenze riguarderanno anche i ruoli amministrativi.

La discussione  è  andata così a finire sul personale ex militare transitato, che  per grandissima parte proviene dalla M.M., ma che non potrà in ogni caso rappresentare la soluzione dei problemi. Abbiamo rappresentato all’Amm. Serra la necessità di renderne l’impiego più efficace, di una attribuzione di profili più legata al loro vissuto lavorativo e della necessità di percorsi formativi adeguati, al solo scopo di rendere questi colleghi il più possibile utlilizzabili anche negli Stabilimenti industriali.

Ovviamente, in attesa degli interventi che tutti sollecitiamo (modifiche Legge 244 e piano assunzioni, si veda il documento di FLP DIFESA di cui al Notiziario n. 67 del 23.07.2019), occorre, a giudizio della F.A., fare comunque qualcosa, ed è quello su cui la F.A. è oggi concentrata:

A tal riguardo, e non poteva che essere altrimenti, il confronto con COMLOG e 1° Reparto è virato sulle risultanze attuali del processo di riordino di Arsenali e CC.TT ex art. 2259-sexies del COM, la cui l’ultima tappa è stata l’incontro nazionale di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 114 del 17.10.2018.

Il punto attuale di situazione è questo: conferma del DM 31.12.2015 per Augusta, da cui è già scaturita la configurazione degli EdO a valle dei Reparti con OdG n. 214 del 30.04.2019; per Taranto e La Spezia, invece, lo SMM ha inviato al Gabinetto gli schemi con i nuovi decreti di struttura modificativi dei DD.MM. 31.12.2015, dai quali poi scaturiranno gli OdG con le nuove strutturazioni degli EdO a valle dei Reparti.

A tal riguardo, abbiamo chiesto e ottenuto un impegno preciso da parte dello SMM affinchè, a settembre, vengano calendarizzati incontri con le Rappresentanze locali a Taranto e Spezia per discutere: o dei nuovi decreti di struttura, se già emanati, o dei contenuti degli schemi con le informazioni necessarie anche sulla nuova struttura a valle

Il “piano industriale” di F.A. prevede inoltre la valorizzazione delle specificità dei singoli Stabilimenti in relazione alle diverse realtà territoriali, un percorso in via di studio da parte di M.M., ma con alcune esperienze già avviate: quella delle attività su La Spezia a favore delle Marine straniere, per esempio.

La seconda parte del confronto ha riguardato le situazioni specifiche dei tre Stabilimenti, e sono emerse novità importanti.

In primis per Augusta: l’amm. Serra ci ha detto che sono in fase avanzata le trattative per la donazione a M.M. da parte della Regione Sicilia di un bacino galleggiante di 19.000 tonnellate, funzionante e in grado di ospitare anche le nuove unità navali militari, il che darà nuova linfa all’Arsenale e all’intero territorio e risponde alle sollecitazioni delle Rappresentanze locali, tra cui quelle di FLP DIFESA, che ha redatto un documento che abbiamo consegnato all’Amm. Serra.

Per La Spezia: abbiamo rappresentato che il piano Brin è in forte ritardo e che l’unica officina polifunzionale necessita ancora di interventi, e non si sa se ne sia prevista una seconda. Inoltre, l’officina artiglieria che lavora per la Marina francese è situata ancora in una vecchia officina. Infine, si potrebbe sviluppare un progetto museale all’interno dello Stabilimento, collegato al museo navale spezzino e che veda l’utilizzo di unità navali e subacquee riadattate per il turismo militare.

Per il CCSN, trovano conferma gli intendimenti della F.A. di modificarne in un qualche modo la natura, da Centro di sperimentazione autonoma a Ente con funzioni di supporto inserito nell’organizzazione logistica  tipo Ufficio studi. Scelta, questa, che non ci pare incontri molto le desiderata locali.

Per Taranto: il piano Brin per le strutture e gli impianti è in fase avanzata, anche  grazie alle risorse aggiuntive del CIS; l’Officina polifunzionale 4 è in corso di completamento; il Bacino Ferrati è stato completato in tempi più ridotti ed ha consentito l’ingresso di nave Cavour (lavori ultimati nel 2020), poi si potranno manutenere unità navali di più grandi dimensioni non solo militari ma anche civili; si dovrà continuare ad utilizzare anche l’indotto locale in alcune attività di metalmeccanica; il progetto di musealizzazione di alcune officine è stato di recente finalizzato, valorizzando così il turismo nel territorio.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 08.07.19 – Lettera FLP DIFESA a Capo SMM e richiesta incontro con il Cte Log MM su problematiche Arsenali

Allegato 2: 15.07.2019 – lettera di risposta del Capo di SMM a FLP DIFESA

Articoli sull’incontro sulla stampa locale:

 

Notiziario FLP DIFESA n. 68 del 24 luglio 2019 –

Con provvedimento registrato dalla Corte dei Conti in data 15 u.s., la dr.ssa Gabriella Montemagno, già Vice Direttore della stessa DG ai tempi della dr.ssa E. Preti, è stata nominata Direttore Generale di PERSOCIV in sostituzione della dr.ssa A. Corrado, collocata in quiescenza da metà dicembre 2018.

Ci sono dunque voluti otto lunghi mesi per ridare a PERSOCIV un nuovo Direttore Generale, e sono stati otto mesi di sostanziale fermo nelle attività negoziali, perché la Ministra Trenta non solo si è presa parecchio tempo per decidere, ma anche perché non ha provveduto nel frattempo a nominare un sostituto della dr.ssa Corrado all’interno della Delegazione di parte pubblicata per la contrattazione decentrata nazionale.

Con gli effetti ben noti a tutti: nessuna riunione negoziale sino ad oggi per dar vita al CCNI parte normativa, rispetto al quale abbiamo da tempo presentato la nostra piattaforma (il CCNI parte economica è stato definito con l’accordo nazionale del 6.11.2018 sulla distribuzione del FRD 2018-2020, non firmato dalla nostra O.S. per i motivi più volti esplicitati); neppure una sola riunione almeno per avviare la discussione sulla distribuzione del  FRD 2019.

Ora, con l’arrivo del nuovo D.G., che ci risulta sia già in possesso della delega della Ministra, i tavoli negoziali nazionali sono di fatto nelle condizioni di operare, peccato solo che siamo a fine luglio.

La dr.ssa Montemagno, laureata in Giurisprudenza e in possesso del titolo di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, negli ultimi due anni ha ricoperto l’incarico di Vice D.G. di PERSOMIL e, in precedenza, è stata Vice D.G. di PREVIMIL. Inoltre, dal maggio 2010 al giugno 2016, ha ricoperto l’importante incarico di Vice D.G. di PERSOCIV, svolgendo funzioni vicarie e curando la realizzazione di programmi connessi alla attuazione dei provvedimenti di riordino della predetta Direzione Generale, coordinando al contempo altri settori di impiego di fondamentale rilevanza per la stessa Direzione.

Nell’arco della sua carriera presso il Dicastero della Difesa, la dr.ssa Montemagno è stata designata ad importanti e delicati incarichi di rappresentanza, quali, ad esempio, la Commissione Interministeriale istituita presso il Ministero degli Esteri su “Diritto internazionale umanitario” e il Gruppo di lavoro ministeriale relativo al transito nei ruoli civili della Difesa del personale militare non idoneo al s.m.i.

Va anche ricordato come, su specifico incarico del Segretariato Generale, le è stato altresì attribuito l’importante l’obiettivo di promuovere e curare lo sviluppo delle pari opportunità nel ciclo di gestione della performance.  E’ stata anche Vice Presidente del CUG (Comitato Unco di garanzia) del Ministero della Difesa.

Occorre evidenziare come la dr.ssa Montemagno erediti una agenda densa di problemi in sospeso, tutti di assoluta rilevanza: del CCNI parte normativa abbiamo già parlato, e sarà una lavoro lungo e complesso perché riguarderà l’applicazione in ambito Difesa del CCNL 2016-2018 cercando di limitarne al massimo gli effetti dannosi; come abbiamo anche già parlato dell’accordo da fare sulla distribuzione del FRD 2019, all’interno del quale dovremo discutere e decidere delle progressioni economiche 2019, in un quadro già complicato da risorse quest’anno limitate, e dovendolo fare presto per arrivare ad avere le graduatorie entro fine anno se si vuole non perdere la decorrenza 1.1.2019.

E ci sono poi altre partite in sospeso, il pensiero va innanzitutto ai contenuti di alcune circolari e alle risposte ad alcuni quesiti venute in questi anni dalla D.G.,  su cui occorrerà avviare una profonda discussione.

Alla dr.ssa Montemagno, le più vive felicitazioni da parte di FLP DIFESA per l’importante e delicato incarico al quale è stata chiamata e gli auguri più sinceri di buon lavoro. Pensiamo che a breve verremo convocati dal nuovo D.G. anche solo per definire le priorità dell’agenda e, ora che il nuovo D.G. si è insediato, lo stesso potrebbe fare a breve la Ministra Trenta.

(Giancarlo Pittelli)

 

Notiziario FLP DIFESA n. 67 del 23 luglio 2019 –

L’intervento in Commissione Difesa del Coordinatore Generale FLP DIFESA

Prosegue in Commissione Difesa del Senato il ciclo di audizioni sulle problematiche degli Enti industriali delle Difesa (Poli dell’Esercito e Arsenali della Marina).

Dopo quelle del SGD/DNA, del D.G. AID, del Cte Logistico M.M Amm. E. Serra (vds. Notiziario n. 60 del 4 luglio) e del Cte Logistico Esercito, gen. P.F. Figliuolo (vds Notiziario n. 64 dell’11 luglio), è stata oggi la volta delle OO.SS. della Difesa (convocate solo CGIL-CISL-UIL, FLP DIFESA e UNSA), di cui pubblichiamo sul ns. sito il video.

La situazione molto critica dell’area industriale della Difesa si sta finalmente imponendo come questione politicamente rilevante, e va dato atto alla IV Commissione e alla Presidente Tesei (e la nostra O.S. lo ha fatto nel suo intervento) dell’attenzione che stanno rivolgendo a un tema che ha una valenza strategica per il sistema di sicurezza e difesa, e più in generale per l’intero sistema-paese.

FLP DIFESA ha predisposto per l’occasione, illustrato nel suo intervento in audizione, e alla fine consegnato alla Presidente Tesei, il documento che pubblichiamo come allegato su questa stessa pagina e che reca la nostra analisi sulle problematiche attuali degli Enti e offre alcune proposte di carattere operativo volte a risolverne le attuali e pesanti sofferenze e criticità.

Sofferenze e criticità messe a nudo dagli stessi Comandanti Logistici precedentemente auditi, che hanno lanciato un forte grido di allarme sulle prospettive future degli Stabilimenti in assenza dei necessari interventi urgenti (l’Amm. Serra: ”Il 2025 costituirà pertanto, per Arsenali di Taranto e La Spezia, un punto di non ritorno; il gen. Figliuolo: a fine 2024 si registrerà il “crollo delle capacità” e l’esito finale sarà quello della “paralisi totale”), con  pesantissime ricadute in termini economico-sociali in tutte quelle realtà (Taranto, Spezia, Piacenza,  Terni, etc.) dove gli Stabilimenti rappresentano l’elemento su cui gira la vita economica di quei territori

Ma come si è arrivati a questa preoccupante situazione?

Nel nostro documento diciamo chiaramente che, all’origine dei problemi, vi è la pesantissima carenza di professionalità civili, in particolare tecniche, che nel corso  degli anni si è via via consolidata in ragione del combinato disposto di due fattori:

Come si esce allora da questa situazione?

Il documento che abbiamo predisposto mette in fila alcune nostre proposte e riflessioni:

E, infine, alcune riflessioni a voce alta (sull’impiego del personale, sul gap retributivo del personale impiegato, e anche sulle relazioni sindacali), che invitiamo a leggere.

Seguiremo da vicino gli sviluppi dei lavori della Commissione – i cui membri potrebbero decidere, anche individualmente, di operare dei sopralluoghi in loco – e ne daremo come sempre conto ai colleghi.

(Giancarlo Pittelli)

Guarda il video integrale dell’audizione  (l’intervento di FLP DIFESA è al minuto 33,44)

Allegato: 23.07.2019 – Documento FLP DIFESA x audizione Comm. Dif. Senato sulle problematiche Enti Industriali

Notiziario FLP DIFESA n. 66 del 18 luglio 2019 –

Avvio, a breve, dell’interpello previsto dalla nuova procedura di mobilità interna ordinaria volontaria e dall’art. 5, comma 6, del bando del 23.01.2019; no secco di A.D. a ogni ipotesi di modifica oggi, a procedura non ancora ultimata, dei gradi di scopertura fissati dagli OO.PP. per Enti e profili; infine, riserva di verifica sulla praticabilità di disporre subito i provvedimenti di trasferimento nelle sedi richieste dal personale vincitore della procedura (i c.d. “vincitori assegnatari”).

Sono questi, in sintesi, gli approdi più importanti della riunione da noi richiesta al Gabinetto con lettera del 10 giugno u.s. “per discutere preliminarmente con l’Amministrazione sui criteri che presiederanno all’interpello”, che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato, riunione avvenuta oggi e presieduta dal Vice D.G. Militare, col. A. Calabrò.

Il quale, in sede di intervento introduttivo, ha innanzitutto ricordato la tempistica del bando e successivamente fornito i dati numerici disponibili:

E’ poi seguito il giro di interventi delle OO.SS. presenti.

FLP DIFESA ha segnalato innanzitutto come la procedura 2019 abbia riproposto nella sostanza le criticità emerse nel primo bando di mobilità (2016) a proposito del c.d. “grado di scopertura zero”.

Ha ricordato come, sul punto, fosse stato raggiunto un accordo politico in data 13.12.2017 che ne prevedeva la cancellazione (vds. il comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA allegato al Notiziario n. 128 di pari data), poi di fatto clamorosamente smentito a seguito dei confronti di metà 2018 tra OO.SS. (FLP esclusa per non firma CCNL) e OO.PP., dei quali ancora oggi non sono noti i termini precisi.

Il non rispetto dell’accordo del 13.12.2017 era chiaramente emerso dai tabulati inviati dalla D.G. alle OO.SS. con mail del 24.12.2018 (25 giorni prima dell’emanazione del bando!), ma il fatto non aveva sortito alcuna reazione da parte delle OO.SS. che  avevano preso parte ai confronti 2018, e successivamente (riunione a PERSOCIV del  25.02.2019, vds Notiziario n. 21/2019) era stata fatta cadere la nostra richiesta di sospendere pro-tempore il bando per rivedere urgentemente il “grado di scopertura”, con i risultati che oggi abbiamo sotto gli occhi.

In merito all’ ”interpello”, la nostra O.S. ha convenuto sulla impraticabilità di modificare oggi, con effetto sulla presente procedura, le regole fissate dal bando, anche per i rischi evidenti di contenzioso. Ha pertanto chiesto il sollecito avvio dell’interpello per chiudere la presente procedura, per poi tornare rapidamente sul tavolo politico per i necessari chiarimenti in funzione del bando 2020.

Al riguardo, su nostra richiesta, il col. Calabrò ha precisato che all’interpello potranno partecipare tutti i lavoratori ad esclusione di quelli il cui profilo nell’Ente presenta “grado di scopertura zero”.

Infine, l’Amministrazione ha comunicato che il MEF non ha ancora accreditato le risorse relative al FRD 2019, e tra queste ovviamente quelle relative a Turni/Reperibilità/PPL.

Un ritardo davvero incomprensibile, essendo a metà luglio, su cui procederemo subito agli approfondimenti del caso anche in sede MEF, per poi avviare urgenti iniziative in sede politica attraverso il diretto coinvolgimento della Ministra, che ci risulta dovrebbe convocare le OO.SS. dopo la nomina formale del nuovo D.G. di PERSOCIV.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 10.06.19 – Lettera FLP DIFESA a Gabinetto con richiesta confronto pre-interpello bando mobilita

Allegato 2: Le slides predisposte dalla D.G. per la riunione

Notiziario FLP DIFESA n. 65 del 16 luglio 2019 –

Giovedì a luglio u.s. il Ministero Difesa ha inviato sulla mail istituzionale di ciascun dipendente il “Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il Triennio 2019-2021” e l’“Atto di Indirizzo per l’avvio del ciclo integrato di programmazione della performance e di formazione del bilancio di previsione per l’E.F. 2020 e la Programmazione Pluriennale 2021-2022” che pubblichiamo, come allegati, anche sul nostro sito. Si tratta dell’evoluzione e degli aggiornamenti dei documenti precedenti, di cui avevamo dato conto con Notiziario n. 108 del 3 ottobre 2018 e che delineano gli obiettivi del Ministero della Difesa nei prossimi anni e le direttrici per traguardarli.

L’Atto di Indirizzo, in particolare, è un documento di fondamentale importanza per il Dicastero, poiché costituisce l’atto da cui deriva il processo di programmazione strategico-finanziaria della Difesa e con cui l’Autorità Politica traccia le Linee di Indirizzo generali del Dicastero, definendo le Priorità Politiche che le aree Tecnico-Operativa e Tecnico-Amministrativa della Difesa sono chiamate a seguire nell’utilizzo delle risorse finanziarie rese disponibili. Di notevole interesse, quindi, la parte terza del documento, con l’enunciazione delle Priorità Politiche del Dicastero che dettagliano gli indirizzi generali e dai quali discendono i compiti, le responsabilità e gli obiettivi da conseguire, successivamente declinati nel Piano della performance. Ricordiamo, infatti, che a quest’ultima è legata, per effetto del CCNL 2016-18, l’erogazione della parte più cospicua del salario accessorio dei lavoratori civili, con tutte le criticità che FLP DIFESA ha più volte denunciato nei suoi interventi, in ultimo con il Notiziario n 130 del 29 novembre 2018 e con il Notiziario n. 135 dell’ 11 dicembre 2018.

Tuttavia altri sono i contenuti che hanno polarizzato il nostro interesse ed in special modo alcuni passaggi specifici dedicati al Personale civile della Difesa. Si legge, infatti, nell’ “Atto di indirizzo” (pag.6) che: “Massima attenzione continuerà ad essere rivolta al personale, militare e civile, che rappresenta la risorsa fondamentale della Difesa, proseguendo l’azione di valorizzazione della condizione e delle professionalità di tutte le categorie, nell’intento di promuoverne le legittime aspettative e imprimendo ulteriore impulso al rafforzamento delle misure di tutela dei rapporti familiari e della condizione genitoriale, al miglioramento della disponibilità alloggiativa, alla formazione e all’aggiornamento professionali.” Se si confrontano tali proclami con la realtà che i lavoratori civili quotidianamente vivono, però, non si può che rimanere sconcertati. Basterebbe menzionare la vicenda del bando di mobilità interna, le diverse opportunità rispetto a quelle dei colleghi militari e i percorsi formativi a noi riservati, per farsi un giudizio sul valore e sulla credibilità di tali affermazioni

Altrettanto singolari appaiono, alla luce di quanto abbiamo vissuto sino ad ora sul fronte degli impegni concretamente assunti dal vertice politico, affermazioni quali la volontà di “individuare le più opportune modalità volte al riconoscimento al personale civile del giusto corrispettivo economico, in relazione alle peculiari attività di detto personale, funzionali all’operatività dello strumento militare nazionale” e “rilanciare e valorizzare le professionalità del personale civile in ogni articolazione del Dicastero, capitalizzando le variegate competenze professionali che operano a supporto delle Forze armate”. E non meno rilevanti andrebbero considerati i passi relativi alla necessità di rivalutare le previsioni organiche in chiave riduttiva contenute nella Legge 244/2012 di cui, allora unica voce nel deserto, FLP DIFESA denunciò a suo tempo gli effetti disastrosi che oggi appaiono evidenti a tutti.

Come si vede gli spunti di riflessione offerti sono molteplici, quello che manca è un Vertice politico con cui confrontarsi. A proposito, che fine hanno fatto i “martedì della Trenta”?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Documento Programmatico Pluriennale (DPP) 2019-2021

Allegato 2: Atto indirizzo ciclo performance e formazione  bilancio anno 2020

Notiziario FLP DIFESA n. 64 dell’11 luglio 2019 –

Il Comandante Logistico dell’Esercito, gen. P.F. Figliuolo

La situazione molto critica dell’area industriale della Difesa, e cioè dell’area che ricomprende gli Stabilimenti industriali (Poli dell’Esercito e Arsenali della Marina, attualmente gestiti dai rispettivi Comandi Logistici) si sta finalmente imponendo come questione politicamente rilevante, talchè se ne sta occupando la Commissione Difesa del Senato (affare n. 257), che ha avviato un ciclo di audizioni.

Dopo quelle del SGD/DNA, del D.G. AID e del Cte Logistico  (vds. Notiziario n. 60 del 4 luglio), in data 9 luglio c’è stata l’audizione del Cte Logistico Esercito, gen. P.F. Figliuolo,  già incontrato dalle OO.SS. il 4 luglio u.s. (Notiziario n. 61 di pari data), che ha relazionato sugli Enti industriali della F.A. (il video integrale è pubblicato in allegato 1 su questa stessa pagina)

Il Gen. Figliuolo ha parlato innanzitutto dell’inquadramento ordinativo dei sei Stabilimenti industriali dell’Esercito (PMPN Polo; PMPS Nola; PMAL Terni; POLMANTEO Roma; CEPOLISPE Montelibretti e CETLI Civitavecchia), che sono inseriti all’interno dell’organizzazione logistica della F.A., che ha al suo vertice il COMLOG e i Cdi intermedi e comprende altri Enti (es. Polorif di Piacenza).

Ha tracciato il profilo storico di quei sei Enti e poi accennato alle diverse riorganizzazioni che li hanno interessati, a partita dalla riforma Andreatta-Saragozza e fino all’ultimo riordino ex D. Lgs. 8/2014.  Successivamente, si è soffermato sui diversi compiti fissati dall’art. 2 dei Decreti di struttura datati 31.12.2014 e offerto dati davvero molto interessanti, riguardanti tutto il 2018 e il primo semestre del 2019,  sugli interventi di mantenimento in efficienza e di sostegno che svolgono, in parte in house e in parte in outsourcing,  e su quelli delle rispettive “squadre a contatto”, dati che invitiamo ad ascoltare direttamente attraverso il video integrale dell’audizione che abbiamo pubblicato sul nostro sito.

La parte più interessante è stata però quella che ha riguardato le criticità sul fronte infrastrutturale e quelle sul versante del personale. Per quanto attiene alle prime, ha ricordato che il parco infrastrutturale è molto vecchio (minimo 70 anni!) e necessita di urgenti interventi manutentivi.

Dati invece decisamente più dolenti in merito alla pesantissima carenza di personale, esito del combinato disposto tra i blocchi del turnover intervenuti in tutti questi anni e le riduzioni di personale  imposte dalla L. 244/2012, contro cui la nostra O.S. allora si battè ferocemente e di fatto da sola, che limitano molto le autorizzazioni di FP e MEF ad assumere (per il 2019, previste n. 98 “straordinarie”, di cui n. 40 per i Poli, e n. 141 “ordinarie”, che sono quel 60% riservato all’area industriale, ma non si sa ancora come distribuite), il che, a giudizio del Generale, darà “un po’ di ossigeno ma non è la soluzione”.

Questi i dati catastrofici sul personale forniti dal relatore: rispetto alle n. 2.427 previsioni organiche per quegli Enti, al 30.06.2019 i lavoratori civili erano n. 1.477, con n. 950 carenze (presenza effettiva media al 61%, ma così distribuita: 70% per i ruoli amministrativi e 52% per quelli tecnici). L’età media si colloca tra 55 e 58 anni, e pertanto le previsioni di pensionamento ex L. Fornero sono di n. 780 uscite entro il 31.12.2024. A quella data, ove non si dovesse intervenire, si registrerebbero in toto n. 1.730 carenze (950 + 780), e questo senza tener conto dell’aggravio prodotto dalla “quota 100”. Ha poi parlato dell’amarezza di chi ha lavorato per decenni e “non può lasciare il testimone a nessuno”.

L’allarmata conclusione finale del Cte Log. è la seguente: senza correttivi, a fine 2024 registreremmo il “crollo delle capacità” degli Enti e, quindi, l’esito sarebbe di sicuro la “paralisi totale”.

Da qui, il richiamo conclusivo alla Politica ad intervenire urgentemente, anche per evitare le gravi ricadute in termini di “coesione, stabilità sociale e sviluppo economico” dei territori interessati. Che impressione un Generale che parla così di fronte ad una platea disinteressata (un solo intervento e basta).

Martedì 16 p.v., come da noi richiesto, FLP DIFESA sarà audita sull’argomento in Senato (in allegato 2,  la mail di convocazione e, in allegato 3, la nostra richiesta alla Presidente Tesei).

Intanto, come già anticipato, abbiamo inviato al Capo di SMM una richiesta di incontro con il Comandante Logistico amm. E. Serra per approfondire e discutere  le problematiche attuali degli Arsenali della Marina (in allegato 4 su questa stessa pagina).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: il video integrale dell’audizione del gen. Figliuolo Cte Logistico Esercito

Allegato 2: 09.07.2018 – Mail di convocazione dalla Commissione Difesa del Senato

Allegato 3: 03.07.19 – lettera FLP DIFESA alla Presidente Tesei per essere audita sulle problematiche Enti Industriali della Difesa

Allegato 4: 08.07.19 – Lettera FLP DIFESA al Capo di SMM con richiesta di incontro con il Cte Log MM su problematiche Arsenali

Notiziario FLP DIFESA n. 61 del 4 luglio 2019 –

Il Comandante Logistico dell’Esercito, gen. Francesco Paolo Figliuolo

Il Comandante Logistico dell’Esercito, gen. P.F. Figliuolo, ha incontrato oggi le OO.SS. nazionali. All’odg della riunione, disposta dal Capo di SME in accoglimento di una precisa richiesta avanzata dalla nostra O.S. con lettera del 13 maggio 2019 (che ripubblichiamo ad ogni buon conto in allegato su questa stessa pagina), le “tematiche afferenti agli Stabilimenti industriali dell’E.I.”, a distanza di oltre quattro anni dal riordino del 2015.

L’apertura del confronto è avvenuta, nella circostanza, attraverso gli interventi delle OO.SS.

FLP DIFESA ha innanzitutto segnalato come le problematiche dell’area industriale abbiano sempre rivestito, dai tempi della ristrutturazione Andreatta-Saragoza e sino ai giorni nostri, una importanza centrale e strategica, rispetto alla quale molto spesso la Politica è apparsa disattenta.

Oggi sembra di avvertite qualche elemento di novità: le 239 assunzioni destinate all’area industriale per l’anno in corso (n. 98 ex L. 145/2018 e n. 141 come quota del 60% rispetto alle 235 autorizzate con DPCM 20.06.2019), ma soprattutto l’attenzione nuova del Parlamento che ha avviato un ciclo di audizioni sul tema “Enti Industriali” (vds Notiziario n. 60 di ieri), e tra queste, nella prossima settimana, proprio quella del Cte Log. EI.

A nostro giudizio, è il momento di unire gli sforzi di tutti per farne una grande questione nazionale.

In merito alla problematiche in essere, FLP DIFESA ne ha indicato due in particolare: in primo luogo, la gravissima carenza di personale tecnico destinata ad aggravarsi nel tempo (pensionamenti ordinari e quota 100), per la quale, preso atto delle novità per il 2019, occorrerà che venga autorizzato il piano straordinario di assunzioni, attualizzando quello presentato da AD a settembre 2018; in secondo luogo, la mancanza di risorse adeguate per investimenti in impianti e infrastrutture, per le quali occorrerà una forte iniziativa politica (anche come OO.SS.) perché ne sia disposta la disponibilità dalla prossima legge di bilancio, operazione certo non facile, ovviamente, ma assolutamente necessaria.

A contorno, altre questioni altrettanto importanti: l’urgenza di rivedere in profondità i contenuti della legge 244/2012, che non ha prodotto i benefici attesi, ma certo  non da noi che l’abbiamo profondamente contrastata sin dall’inizio; la necessità di una formazione ad hoc che assicuri il trasferimento dei saperi lavorativi alle nuove generazioni, possibile solo se va in porto l’emendamento sui “centri di formazione” predisposto dal Gabinetto a seguito dell’accordo 5.04.2017; la reinternalizzazione, laddove possibile, di lavorazioni appaltate all’esterno, il che produrrebbe economie importanti (lo ha riconosciuto anche il Cte Logistico della MM nell’audizione del 2 u.s.); un impiego del personale civile che ne valorizzi al massimo le straordinarie potenzialità, che in alcuni casi appaiono svilite da scelte che privilegiano, a volte ingiustificatamente, la componente militare; la necessità, infine, di un coivolgimento costante delle OO.SS., sul piano nazionale ma anche locale, in particolare per quanto attiene organici e organigrammi, adottati al netto di ogni confronto e contributo di parte sindacale, e con esiti in alcuni casi incomprensibili e, a tal riguardo, abbiamo chiesto, purtroppo da soli, tavoli di confronto locale negli Enti del settore logistico e un successivo e conclusivo tavolo nazionale.

Il gen. Figliuolo ha replicato riconoscendo, nella carenza di personale, il problema dei problemi, riservandosi di rappresentarne la valenza esplosiva nella prossima audizione al Senato; ha condiviso la necessità di un significativo ripensamento sulle scelte di riduzione dello strumento militare ex L. 244 e di percorsi formativi ad hoc; ha ridimensionato la portata delle problematiche in materia di reinternalizzazione e di “militarizzazione” degli incarichi, a suo dire contenute entro ambiti fisiologici; infine, sul punto per noi importante, relativo all’avvio di tavoli di confronto locali, si è impegnato solo in una azione di sensibilizzazione dei Dirigenti al confronto periodico con le Parti sociali, ma niente di più.

Attendiamo ora di sentire l’audizione, prevista per la prossima settimana in Commissione Difesa del Senato,  del gen. Figliuolo, e avremo certamente le idee più chiare.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 13.05.2019 – lettera FLP DIFESA al Capo SME per punto di situazione su Poli

giancarlo pittelli


Riordino dell’area territoriale dell’Esercito. Incontro con RGF e DIPE sulla soppressione al 31.12.2019 di CEDOC e CME Molise. Non ancora definite le scelte finali che sono all’attenzione del Capo di SME, che dovremmo comunque incontrare a settembre. Le anticipazioni in merito alle procedure di reimpiego e la richiesta di una nuova riunione in settembre. Ma il fatto più significativo è stata la richiesta a SME di tutte le OO.SS. per il ripristino delle sessioni informative. Ecco i nostri precedenti…

1 Ago 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 72 del 1 agosto 2019 – C’è una novità, politicamente molto importante, che è emersa nell’incontro di ieri pomeriggio a Palazzo Esercito con SME RGF e DIPE: tutte e sette le sigle sindacali presenti hanno rivolto a SME la richiesta di ripristinare le sessioni informative periodiche, che dal 2018 non si […]


Primo incontro con il nuovo Direttore Generale di PERSOCIV, dr.ssa G. Montemagno. Importanti affermazioni sul ruolo di PERSOCIV e il preciso intendimento di potenziarne il ruolo. Sembra dunque spirare un’aria nuova e diversa in viale dell’Università, e da qui il nostro apprezzamento. Con il Sindacato, disponibilità ad un rapporto aperto e costruttivo anche riunificando i tavoli negoziali. Il prossimo appuntamento è in agenda per il 12 settembre con il primo confronto sul FRD 2019. Poi, il tavolo sul CCNI normativo

1 Ago 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 71 del 31 luglio 2019 – Nella mattinata di oggi, il nuovo D.G. di PERSOCIV, dr.ssa Gabriella Montemagno, ha incontrato per la prima volta le OO.SS., e a tavoli uniti. Lo ha fatto a solo pochi giorni di distanza dal suo insediamento in viale dell’Università e dal conferimento della delega come […]


Articolo de IL FATTO QUOTIDIANO su una vicenda incredibile capitata ad alcuni colleghi civili di Catania: sanzione disciplinare per non aver obbedito all’ordine del Comandante, diretto a tutti i civili, di partecipare al saluto di Autorità militari in visita nell’Ente. Il pensiero va al richiamo del Capo di SME nelle linee di indirizzo agli <>. FLP DIFESA chiede al nuovo D.G. un intervento chiarificatore

30 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 70 del 30 luglio 2019 – Il 25 luglio u.s., il giornale IL FATTO QUOTIDIANO ha pubblicato un articolo a firma di Antonio De Marchi, per la verità molto godibile anche per la sottilissima vena di ironia di cui è intriso, che riguarda una vicenda che ha interessato alcuni lavoratori civili […]


Incontro con il Comandante Logistico sulle criticità degli Arsenali M.M. . Quasi tre ore di interessantissimo confronto, dal quale sono emersi gli intendimenti della F.A. per affrontare le sofferenze attuali (ottimizzazione risorse; reinternalizzazioni; permute; modifiche ordinamentali; valorizzazione delle specificità locali), nel quadro comunque di una riaffermazione del loro ruolo pubblico. Le novità per Augusta e le questioni aperte su Taranto, La Spezia e CSSN. Il 6 agosto l’incontro con il Capo di SMM

26 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 69 del 26 luglio 2019 – Incontro davvero interessante, durato quasi tre ore, quello di ieri 25 luglio a palazzo Marina con il Comandante Logistico di Marina Militare, Amm. E. Serra, incontro da noi richiesto con la lettera al Capo di SMM  dell’8 u.s. e dallo stesso poi autorizzato, con invito […]


La dr.ssa Gabriella Montemagno è il nuovo D.G. di PERSOCIV. Il provvedimento di nomina registrato in Corte dei Conti il 15.07.2019, da oggi l’incarico è pienamente operativo. Ci sono voluti otto mesi per questa nomina, mai successo, e in questo periodo c’è stata la paralisi dei tavoli negoziali nazionali. Contratto collettivo normativo fermo al palo, come anche il confronto sulla distribuzione del FRD 2019. A breve, verosimilmente, il primo incontro con le OO.SS., e forse ci chiamerà anche la Ministra…

25 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 68 del 24 luglio 2019 – Con provvedimento registrato dalla Corte dei Conti in data 15 u.s., la dr.ssa Gabriella Montemagno, già Vice Direttore della stessa DG ai tempi della dr.ssa E. Preti, è stata nominata Direttore Generale di PERSOCIV in sostituzione della dr.ssa A. Corrado, collocata in quiescenza da metà […]


Audizione di FLP DIFESA nella IV Commissione del Senato sulle problematiche degli Stabilimenti industriali della Difesa. Predisposto e consegnato alla Presidente Tesei un documento con le nostre osservazioni e proposte, che pubblichiamo. La gravissima carenza di professionalità civili, in particolare tecniche, la madre di tutti i problemi, innescata dai blocchi assunzionali di questi anni e dagli effetti della Legge 244. Gli interventi suggeriti da FLP DIFESA. Pubblichiamo il video integrale dell’audizione

23 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 67 del 23 luglio 2019 – Prosegue in Commissione Difesa del Senato il ciclo di audizioni sulle problematiche degli Enti industriali delle Difesa (Poli dell’Esercito e Arsenali della Marina). Dopo quelle del SGD/DNA, del D.G. AID, del Cte Logistico M.M Amm. E. Serra (vds. Notiziario n. 60 del 4 luglio) e […]


Riunione su esiti e numeri del bando di mobilità interna e sull’interpello. Indisponibilità di A.D. a modifiche oggi dei “gradi di scopertura” e delle regole fissate dal bando. Disponibilità invece a verificare la praticabilità di procedere subito ai trasferimenti dei “vincitori assegnatari”, prima del completamento della procedura. A breve partirà l’interpello per chiudere la procedura 2019. FLP DIFESA chiede, a seguire, un tavolo politico per il bando 2020. E intanto c’è un problema: non ancora disponibile il FRD 2019!

18 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 66 del 18 luglio 2019 – Avvio, a breve, dell’interpello previsto dalla nuova procedura di mobilità interna ordinaria volontaria e dall’art. 5, comma 6, del bando del 23.01.2019; no secco di A.D. a ogni ipotesi di modifica oggi, a procedura non ancora ultimata, dei gradi di scopertura fissati dagli OO.PP. per […]


Pubblichiamo il DPP (Documento Programmatico Pluriennale) per la Difesa per il triennio 2019-2021 e l’Atto di indirizzo sul ciclo della performance e sulla formazione del bilancio per l’anno 2020. Ancora proclami e buone intenzioni nei confronti della componente civile, ma che spesso e volentieri rimangono sulla carta mancando di percorsi operativi coerenti, in particolare sulla annosa e spinosa vicenda legata al gap retributivo. A proposito, che fine hanno fatti i “martedì della Trenta”?

16 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 65 del 16 luglio 2019 – Giovedì a luglio u.s. il Ministero Difesa ha inviato sulla mail istituzionale di ciascun dipendente il “Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il Triennio 2019-2021” e l’“Atto di Indirizzo per l’avvio del ciclo integrato di programmazione della performance e di formazione del bilancio di […]


L’audizione del Cte Logistico sullo stato e funzioni degli Enti industriali dell’Esercito. Le gravissime criticità legate alle attuali carenze di professionalità civili, in particolare tecniche, dovute alle mancate assunzioni di questi anni per il blocco del turnover e per i vincoli imposti dalla (solo ora) famigerata L. 244/2012. Accolta la nostra richiesta, martedì l’audizione in Senato di FLP DIFESA. Intanto, abbiamo anche scritto al Capo di SMM chiedendo un incontro con il Cte Logistico M.M. sulle problematiche Arsenali.

11 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 64 dell’11 luglio 2019 – La situazione molto critica dell’area industriale della Difesa, e cioè dell’area che ricomprende gli Stabilimenti industriali (Poli dell’Esercito e Arsenali della Marina, attualmente gestiti dai rispettivi Comandi Logistici) si sta finalmente imponendo come questione politicamente rilevante, talchè se ne sta occupando la Commissione Difesa del Senato […]


Incontro del Cte Logistico dell’Esercito con le OO.SS. nazionali su nostra richiesta. All’o.d.g., le problematiche degli Enti industriali. Carenza di personale (in particolare tecnico) in primis, e investimenti non adeguati, alla base delle criticità. Altri problemi: la legge 244/2012 da riformare; una formazione non adeguata; esternalizzazioni che permangono; scarsa valorizzazione del lavoro civile. E, soprattutto, il non coinvolgimento delle OO.SS. sulle scelte di riordino. Ed ora attendiamo l’audizione in Senato

4 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 61 del 4 luglio 2019 – Il Comandante Logistico dell’Esercito, gen. P.F. Figliuolo, ha incontrato oggi le OO.SS. nazionali. All’odg della riunione, disposta dal Capo di SME in accoglimento di una precisa richiesta avanzata dalla nostra O.S. con lettera del 13 maggio 2019 (che ripubblichiamo ad ogni buon conto in allegato […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: