Notiziario FLP DIFESA n. 23 del 4 marzo 2019 –

Dopo il via libera dell’Organo di controllo interno (Collegio dei Revisori) in data 18.01.2019 (si veda l’allegato 2 pubblicato su questa stessa pagina) e la successiva certificazione favorevole, ma a precise “condizioni”, resa da MEF e MEF con le note rispettivamente del 14 e 15 febbraio 2019 (si veda l’allegato 3 su questa stessa pagina), documenti tutti pubblicati sul nostro sito web, la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa ha chiamato in data 26 feb. u.s. le OO.SS. a firmare l’accordo definitivo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrato (FRD) 2018, la cui Ipotesi era stata siglata dalle Parti firmatarie nel corso della riunione del 5.12.2018 (vds Notiziario n. 133 di pari data). In allegato 1,, sempre su questa stessa pagina, il testo firmato dell’accordo con tutti i suoi allegati.

Le “condizioni” poste dalla F.P. per la certificazione dell’Ipotesi appaiono sostanzialmente analoghe a quelle poste dalla stessa F.P. per la certificazione dell’Ipotesi sul FRD del personale Difesa (per esempio: il sistema di valutazione della performance organizzativa non dovrebbe essere oggetto di “disposizioni contrattuali”, ma viceversa adottato in via unilaterale dall’Amministrazione; l’equiparazione delle assenze alle presenze andrebbe “espunta” dall’accordo definitivo; etc.). Pur tuttavia, come già avvenuto per il FRD Difesa, l’accordo finale del CCNI mantiene l’impianto originario dell’Ipotesi, e le “condizioni” poste non ci sembra proprio che vengano tenute in considerazione e per nulla recepite nel testo finale, come pure dovrebbe essere. Di queste scelte, la D.G. AID si assume naturalmente tutte le responsabilità del caso.

La nostra O.S., che già non aveva siglato l’Ipotesi per i motivi precisati ai lavoratori nel Notiziario sopra richiamato, pur correttamente invitata in data 26 u.s. alla firma dell’accordo finale da parte della D.G. AID, nella considerazione che il testo predisposto dall’Agenzia ne riproducesse lo stesso impianto e presentasse gli stessi limiti e criticità di quello del M.D., con grande coerenza con le scelte operate per il FRD del M.D., abbiamo ritenuto di non sottoscrivere il CCNI confermando la nostra posizione di dissenso.

I motivi della nostra scelta di non firmare il CCNI di AID sono identici a quelli che ci hanno portato a suo tempo a non sottoscrivere il CCNI 6.11.2018 relativo alla distribuzione del FRD Difesa, che ne è in un qualche modo il testo madre, e ne abbiamo diffusamente riferito ai colleghi, prima nel  Notiziario n. 94 del 3.09.2018   e successivamente nel Notiziario n. 123 del 6.11.2018, ai quali naturalmente rinviamo.

Due,  in particolare, le ragioni alla base della nostra non firma: in primo luogo, la scelta delle Parti firmatarie di destinare l’intera quota parte del fondo dei 21 milioni – frutto dell’accordo con l’allora Vertice politico della Difesa del 5.04.2017 –  alla performance organizzativa, con modalità di misurazione e valutazione che renderanno impenetrabile la performance organizzativa di ciascuna U.P. e la “produttività” dei Dirigenti militari, sottratti così  ad ogni valutazione, e questa volta addirittura con la “bollinatura” del Sindacato; in secondo luogo, la cancellazione di fatto della contrattazione locale, frutto della scelta miope di lasciare risorse marginali per la progettualità locale associata a criteri di distribuzione del FUS non definiti come avvenuto nell’accordo FUA 2017, ma affidati al Dirigente con l’utilizzo dei criteri per la performance individuale, e dunque attribuendo alle OO.SS./RSU, di fatto, un ruolo solo notarile, come si evince dalla circolare PERSOCIV  n. 77666 del 22.11.2018, molto contestata da alcune OO.SS. ma che ha mantenuto in buona sostanza lo stesso impianto anche dopo l’emanazione della circolare predisposta da PERSOCIV dopo la riunione avvenuta in data 24.01.2019 (vds. circolare PERSOCIV n. 5992 del 28.01.2019).

Infatti, come noto, il CCNL (art. 7, co.7) prevede per il tavolo locale il solo “adeguamento presso la sede su alcune materie già definite dal livello nazionale” e, a tal riguardo, vien da chiedersi come si possa adeguare a livello locale ciò che non è stato definito a livello nazionale, posto che il CCNI FRD AID 2018, a differenza di quanto previsto dall’art. 8, commi 1 (let. c) e  comma 2, dell’accordo FUA 2017, non prevede né “progetti definiti in sede locale”  e né “specifici coefficienti di valutazione”.

Una involuzione dura da digerire. Speriamo che nel 2019 intervenga un utile ravvedimento operoso.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 26.02.2019 – CCNI Fondo Risorse Decentrato AID per l’anno 2018

Allegato 2: 18.01.2019-CCNI FRD 2018 – Relazione dei Revisori dei Conti di AID

Allegato 3: 14 e 22.02.2019 -CCNI FRD 2018 – Certificazioni MEF e FP

Notiziario FLP DIFESA n. 22 del 1 marzo 2019 –

Il Sottosegretario A. Tofalo quando volle indossare divisa ed equipaggiamento di un soldato in servizio

L’on. Angelo Tofalo, di professione ingegnere idraulico, rieletto deputato per il M5S nel collegio di Salerno nelle elezioni politiche del 4 marzo 2018 e successivamente nominato Sottosegretario alla Difesa con delega attribuita dalla Ministra Trenta alle relazioni con le Rappresentanze Militari (COCER), si è reso protagonista di un episodio che anche stavolta lo ha messo sotto la luce negativa dei riflettori.

Per la verità, il Sottosegretario non è nuovo a iniziative sconcertanti: si pensi alla vicenda del 2017 di cui parlarono ampiamente i media, legata al suo rapporto con una coppia napoletana che fu poi oggetto di attenzioni da parte della Magistratura e che lo portò a riferire in Procura, o quando ha postato un filmato in cui imbracciava un mitra vestito da militare o ancor più recentemente, quando nell’ottobre scorso si è lanciato con il paracadute assieme ai parà della compagnia CC Tuscania, facendo bella mostra di sé sospeso tra le nuvole in un video postato su FB. Come al solito, in Difesa non ci facciamo mancare mai niente!

L’ultima genialata partorita dalla feconda mente dell’onorevole Tofalo è un video, da lui stesso postato sulla sua pagina Facebook qualche giorno fa e poi rimosso, che è stato poi diffuso da La Stampa on line e che FLP DIFESA pubblica in basso su questa stessa pagina come allegato.

Detto video, utilizzando una scena famosa di un film del 2004 su Hitler nel bunker di Berlino (“La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler, diretto da Oliver Hirschbiegel e interpretato dall’attore Bruno Ganz) prende (poco) simpaticamente in giro le Rappresentanze Militari, e cioè i COCER, utilizzando dialoghi pesanti e sottotitolati, tra i quali spicca il seguente: “E poi ci sarebbe il problema del COCER, si stanno agitando dopo la sentenza della Consulta, temono di tornare ai Reparti dopo venti anni di vacanze romane», a cui segue la replica di Hitler-Ganz “Va beh, ditegli di stare tranquilli che parlo io con il Ministro».

Appare di tutta evidenza la pesantezza e l’offensività della narrazione proposta, ancorchè condita dalla derubricazione a “ironia” e “satira” dei contenuti del video incriminato, che, ha precisato lo stesso Tofalo, prima vedere la luce sul suo profilo, “girava in tutte le chat della Difesa”. Affermazioni di questo tipo lasciano interdetti, perché sono il segno di una non adeguata comprensione del proprio ruolo istituzionale, tenuto anche conto che come testimonial di questa incredibile iniziativa è stato utilizzato addirittura Hitler.

Comprensibili, allora, i commenti fortemente critici venute da tante parti (“E’ stata un’uscita infelice e dalla quale traspare una scarsa considerazione verso il personale delle Forze Armate”) e le forti reazioni che si sono registrate dopo la pubblicazione del video (“fuori luogo”; inopportuno”; “lei si deve solo vergognare”, alcuni dei commenti), e comprensibile  e  apprezzabile è apparsa quella direttamente venuta dalla Ministra: “È del tutto inadeguato che un Sottosegretario, dunque un rappresentante dello Stato, pubblichi un video del genere sul suo profilo ufficiale. Prendiamo ovviamente le distanze da questa scelta, che viola la consueta e doverosa grammatica istituzionale”, è quanto ha dichiarato la Ministra Trenta.

Robusta anche la reazione degli stessi COCER che hanno “sfiduciato” il Sottosegretario (che, solo per la cronaca, dal 12 luglio u.s. non li ha mai più incontrati) e hanno chiesto formalmente alla Ministra Trenta il ritiro delle deleghe in quanto le esternazioni del Sottosegretario hanno “rotto un rapporto di serena e fattiva collaborazione che abbia come unico scopo la tutela del personale militare!”.

Della imperdonabile gaffe, alla fine sembra esserne reso conto anche lo stesso Sottosegretario, che ha dichiarato di voler porgere la mano a tutti quei rappresentanti che si sono sentiti offesi dal video invitandoli, sin da subito, nel mio ufficio o ad un tavolo in cui parlarsi di persona, guardarsi negli occhi e riconciliare gli animi” .  Ma la frittata oramai è stata fatta, e sarà difficile ricucire.

Esprimiamo ai COCER e a tutte le Rappresentanze militari la nostra piena e convinta solidarietà.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato:   Il video postato dall’on. Tofalo sul suo profilo  (clicca – all’inizio 15 secondi di pubblicità)

Notiziario FLP DIFESA n. 21 del 26 febbraio 2019 –

Si sono svolte, tra ieri e oggi, quattro importanti riunioni nazionali. Della prima (incontro con il Capo di SMA) abbiamo già riferito con il Notiziario n. 20 di ieri; delle altre tre, riferiamo qui di seguito.

RIUNIONE TECNICA SUL BANDO DI MOBILITA’ VOLONTARIA 2019

Si è svolta ieri, 25 febbraio, a  PERSOCIV una riunione “tecnica” sul bando di mobilità ordinaria 2019 che tanta indignazione ha suscitato in tutto il Personale civile per avere riproposto, dopo due anni e mezzo di attesa, le stesse criticità emerse nel primo bando del 2016, e che lo avevano reso, di fatto, incapace di rispondere alle esigenze di mobilità di tanti Colleghi.

L’incontro, fortemente voluto e richiesto da FLP DIFESA con la lettera del 25.01.2019 alla Ministra poi seguita da una seconda lettera in data 11 u.s., avrebbe dovuto chiarire – questa l’indicazione fornita dal Gabinetto a PERSOCIV e agli OO.PP. – “le problematiche applicative relative al bando e in particolare quelle afferenti al grado di scopertura” che – va aggiunto – nonostante l’accordo politico del 13.12.2017 (vds.comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA in Notiziario n. 128 di pari data) prevedesse l’azzeramento del grado di scopertura “zero”,  ha invece riproposto tale inaccettabile limitazione.

In effetti, il chiarimento in riunione da parte A.D. c’è stato, nel senso che SMD ed SGD hanno ribadito la corretta applicazione dei criteri di scopertura concordati con le OO.SS. nel corso dei confronti ex art. 5 CCNL avvenuti a luglio scorso – dai quali FLP DIFESA era stata esclusa a causa della non firma del CCNL – e che di fatto hanno portato incredibilmente al superamento di quell’accordo politico così faticosamente raggiunto nel dicembre di due anni fa, che avrebbe consentito di portare il Ministero Difesa ad una condizione di “normalità” in fatto di procedure di mobilità volontaria interna, allineandosi a quello che succede usualmente nelle altre AA.CC. Sarebbe interessante leggere i verbali di quegli incontri di luglio, perché delle due l’una: o le sigle che vi hanno partecipato hanno condiviso l’interpretazione impropria e riduttiva sul “grado di scopertura” da parte degli OO.PP. o gli stessi hanno “forzato” la mano.

Preso atto di tale “chiarimento tecnico-applicativo” da parte dell’A.D., sul tavolo sindacale sono emerse due distinte posizioni: da una parte CGIL-CISL-UIL + UNSA che hanno chiesto di portare a compimento l’attuale bando per poi avviare una analisi degli organici di Ente e relative consistenze effettive (a che servirebbe, se i criteri rimanessero gli stessi?), operazione questa finalizzata ad una nuova procedura di mobilità  da avviare anche senza attendere gli esiti conclusivi di quella attuale (?); dall’altra FLP DIFESA e un’altra O.S., che hanno invece chiesto l’annullamento immediato del bando in corso per poi andare, con rapidità, ad un chiarimento politico sul grado di scopertura zero, a premessa dell’emanazione, in tempi certi e rapidissimi, di un nuovo bando in linea con le aspettative dei Lavoratori.

La nostra richiesta trae le sue motivazioni, innanzitutto dal fatto che appare quantomeno illogico, oltre che costituire un precedente gravissimo, che dei tavoli tecnici con gli OO.PP. a valle modifichino un accordo politico a monte, ed è giustificata dalla previsione, avvalorata dall’esperienza pregressa,  che i tempi per portare a termine il bando attuale (graduatorie provvisorie, esame ricorsi, graduatorie definitive, trasferimenti, etc)  nella migliore delle ipotesi farebbero slittare l’avvio di una nuova procedura di mobilità ben oltre la pausa estiva, atteso peraltro che ci vorrà un po’ di tempo per fissare nuovi criteri e procedure, posto che quella attuale prevede un solo bando annuale. Decisamente troppo per la pazienza dei Colleghi che aspettano da quasi tre anni di poter legittimamente aspirare a condizioni di vita migliori, avvicinandosi alle famiglie o limitando situazioni insostenibili di pendolarismo.

Ebbene, a conclusione della riunione di ieri e dopo oltre 2 ore di serrata discussione, la soluzione verso cui sembrano convergere A.D. e CGIL-CISL-UIL + UNSA, e dunque quattro delle cinque OO.SS. che hanno partecipato ai confronti di luglio sui gradi di scopertura, è quella di portare a termine il bando attuale e poi mettere in cantiere un nuovo bando, con tutte le incognite che FLP DIFESA ha chiaramente evidenziato, il che ci appare una risposta del tutto inadeguata rispetto alle attese dei lavoratori. Se qualcosa nel bando attuale non ha funzionato e se il pericolo è quello di trovarci di fronte a solo qualche decina di istanze accolte, logica vorrebbe che quel bando venisse stoppato. A che serve mandarlo avanti?

Da parte nostra, rimaniamo convinti che la soluzione più logica e più rispondente ai bisogni del Personale sia prima l’annullamento del bando, poi la riconferma dell’accordo del 13.12.2017 sull’azzeramento del grado di scopertura zero, e quindi l’emanazione rapida di un nuovo bando con criteri diversi dall’attuale.

E, coerentemente con questa impostazione, provvederemo a segnalare nuovamente, quale argomento prioritario da inserire nell’agenda del prossimo incontro con il Ministro Trenta – che giova ricordare si è detta particolarmente sensibile ai temi del riavvicinamento familiare e al benessere del Personale – il bando di mobilità ordinaria del Personale civile, allo scopo di trovare in quella sede la conferma dell’accordo politico del 13.12.2017 così faticosamente raggiunto e poi insensatamente dilapidato con leggerezza per la fretta di concludere accordi il cui scopo principale era quello di escludere chi non si allinea al pensiero unico di un CCNL che ha prodotto e sta continuando a produrre una serie interminabile di guasti ai danni dei Lavoratori. Vedremo quali saranno gli sviluppi di questa importante partita.

RIUNIONE AL GABINETTO SUI CONGUAGLI FISCALI

A fine mattinata di oggi, si è tenuta una riunione convocata urgentemente dal Gabinetto e finalizzata a dare informazioni alle OO.SS. sugli sviluppi dell’iniziativa assunta dalla Ministra Trenta sulla vicenda legata alla rateizzazione degli importi relativi ai conguagli fiscali, che hanno falcidiato i cedolini di febbraio e, per gli importi a debito superiori a 300,00 € agiranno con una seconda rata anche su marzo.

Dalla riunione, è arrivata la conferma dell’iniziativa avviata dalla Ministra con la firma di un decreto ad hoc che disponeva la rateizzazione non solo dell’importo imputato a marzo (per chi lo ha avuto), ma anche dell’importo trattenuto in febbraio, con una operazione che prevedeva:  il ristoro al lavoratore, tramite cedolino speciale, della parte eccedente il quinto della stipendio trattenuto in febbraio; il cumulo del debito residuo di febbraio con quello integrale di marzo, e la previsione di rimborsi rateizzati tramite importi mensili a debito imputati a partire da marzo e max fino a non oltre il mese di giugno. Il Gabinetto ci ha anche detto che, a seguito della pressante iniziativa posta in essere dalla nostra Ministra, era arrivato il via libera anche da parte del Ministro Tria.

Purtroppo, l’accertata incompatibilità con il quadro normativo vigente, non ha consentito il perfezionamento dell’operazione.  E pertanto, preso atto di quanto avvenuto, la stessa Amministrazione si è detta oggi impegnata nella messa a punto di una norma generale, e dunque valida non solo per il personale della Difesa, da sottoporre poi al vaglio del CdM, che preveda automaticamente la rateizzazione di importi a debito derivanti da conguagli fiscali superiori al quinto dello stipendio, allo scopo di evitare in futuro il riproporsi di situazioni dello stesso tipo. E’ però evidente che, per concretizzare operativamente questa iniziativa, occorrerà individuare un utile veicolo normativo, che verosimilmente traguarderà l’anno a venire.

RIUNIONE A PERSOCIV SU TRANSITO NEL COMPARTO FF.CC. DEL PERSONALE ITE

Nella stessa giornata odierna si è svolto a PERSOCIV anche l’incontro relativo alle problematiche insorte con l’inquadramento del Personale dell’ITE “Vallauri” di Livorno (ex MARITELERADAR) dal Comparto Ricerca a quello delle FF.CC., essendo l’Istituto “Vallauri” organicamente inserito nel CSSN di La Spezia.

Le questioni, essenzialmente di carattere economico e di inquadramento giuridico, riguardano in particolare la determinazione della natura di alcuni emolumenti accessori, il cui riconoscimento del carattere fisso e continuativo ne determinerebbe il mantenimento in godimento, attraverso un assegno “ad personam”, nel passaggio del Personale dal Comparto di provenienza a quello di destinazione. Sull’argomento non è stato ancora raggiunta una posizione univoca, a motivo del quale si  rendono necessari ulteriori approfondimenti. Ne riparleremo, dunque.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario FLP DIFESA n. 20 del 25 febbraio 2019 –

Il gen. Alberto Rosso, dal 20 settembre u.s. nuovo Capo di Stato Maggiore Aeronautica

Il gen. di sq. a. Alberto Rosso, già Capo di Gabinetto prima della Ministra Pinotti e poi anche della Ministra Trenta, e dal 20.09.2018  nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica in sostituzione del gen. Enzo Veciarelli divenuto Capo di SMD, ha incontrato per la prima volta le Rappresentanze sindacali nazionali.

Un confronto aperto ed estremamente cordiale, avviato in apertura dal gen. Rosso con l’apprezzato riconoscimento del ruolo che il personale civile svolge da sempre all’interno della F.A. (“una risorsa preziosa”) e con l’auspicio che si possa avviare tra A.M.. e OO.SS. un percorso di positiva collaborazione trovando sempre il giusto punto di equilibrio tra le  esigenze della F.A. e la necessità di tutela del personale.

A seguire, gli interventi di tutte le OO.SS. presenti al tavolo e, tra queste, anche di FLP DIFESA.

La nostra O.S., a similitudine di quanto già fatto negli incontri con altri Vertici delle F.A., ha innanzitutto chiesto di dare cadenza periodica agli incontri delle OO.SS. nazionali con il Capo della F.A., con un orizzonte orientativamente semestrale, e su questo il gen. Rosso ha espresso subito piena disponibilità.

Abbiamo poi rappresentato alcune questioni di carattere generale, che proviamo così a sintetizzare:

REVISIONE LEGGE 244/2012: gli obiettivi fissati dalla legge delega di riduzione dello strumento militare sono in gran parte falliti: la spesa complessiva non è stata ridotta e il riequilibrio tra personale, e esercizio ed investimenti non è avvenuto, anzi è cresciuto il differenziale tra personale ed esercizio. Occorrerebbe pertanto, a nostro avviso, un intervento legislativo correttivo, anche per stoppare gli intendimenti di chi vorrebbe operare ulteriori tagli a quelli già fatti (vds. nostro precedente Notiziario n. 19), e su questo il gen. Rosso ha manifestato attenzione e anche condivisione, così come peraltro aveva già fatto il Capo di SME. Quelli che ancor oggi non conosciamo,  sono gli intendimenti al riguardo della nostra Ministra.

In merito ai riordino degli Enti AM di Padova, su nostra richiesta il Capo di SMA ha confermato la chiusura degli Enti al 31.12.2019 senza ipotesi subordinate, e per questo abbiamo chiesto un punto di situazione sul reimpiego dei circa 70 lavoratori e sulla richiesta di ricollocazione in Sacrari e Arma CC.

CENTRI DI FORMAZIONE: nel ribadire come il Libro Bianco voluto dall’ex Ministra Pinotti appare oggi di fatto morto e sepolto, abbiamo detto che sarebbe utile recuperare l’emendamento predisposto dal Gabinetto al momento in cui il gen. Rosso ne era il Capo, che istituiva i “Centri di Formazione” attraverso l’auspicato recupero delle vecchie “scuole allievi operai” e con dei lavoratori civili come docenti, Centri che, oltre che nell’area industriale, sarebbero molto utili anche in alcuni Comandi e Reparti della F.A.

IL Capo SMA  ha condiviso  l’idea di recuperare quell’emendamento, nato dall’accordo del 5 aprile 2017.

DIRETTIVA SMD/SGD SULL’IMPIEGO CIVILE: analogamente a quanto già fatto per le altre due FF.AA., abbiamo chiesto e ottenuto che venga fatto, a breve, un punto di situazione sull’ implementazione della Direttiva in ambito A.M. e, al contempo, di poter conoscere i criteri che presiedono all’operazione, oggi in atto nella F.A., di allineamento degli organici di Ente a quelli fissati per A.M. dal DM 29.06.2016.

FORMAZIONE: dopo aver ricordato la storica sensibilità ed attenzione che la F.A. ha sempre dimostrato in materia di formazione e aggiornamento, abbiamo chiesto di conoscere lo storico dei corsi 2018 e la pianificazione delle attività didattiche per l’anno 2019 con le relative linee di indirizzo fissate dalla F.A., atteso che le ultime informazioni da noi ricevute riguardano le attività formative 2016 e 2017.

CONGUAGLI FISCALI: il Capo di SMA, a seguito di precisa richiesta, ha confermato quanto da noi già comunicato nei giorni scorsi alle nostre strutture sul problema tecnico intervenuto a proposito dell’iniziativa di AD per la rateizzazione del conguaglio di febbraio, che pertanto slitterà a marzo.

Facciamo presente comunque che, sul punto, il Gabinetto ha convocato domani le OO.SS. per informazioni al riguardo.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario FLP DIFESA n. 19 del 25 febbraio 2019 –

Ha fatto un pò di rumore, nei giorni scorsi, l’audizione presso la Commissione Difesa della Camera, del prof. Michele Nunes, Consigliere scientifico dell’IAI (Istituto Affari Internazionali, fondato nel 1965 su iniziativa del grande europeista Altiero Spinelli), esperto nei temi legati alla sicurezza e alla difesa.

Il prof. Nunes ha parlato del problema relativo ai costi delle Forze Armate, ed ha affermato che nelle  stesse FF.AA. c’è un problema legato ai costi troppo alti di gestione dello strumento militare.

Secondo Nunes, infatti, le FF.AA. costano troppo allo Stato poiché la spesa non è conforme a quelli che sono gli obiettivi del nostro Paese che di certo non ambisce ad essere una potenza mondiale. Ad avviso dell’esperto, oggi, l’Italia è l’undicesima armata più potente al mondo (classifica Global Firepower) con un costo annuo di 29 miliardi di euro (secondo gli ultimi dati SIPRI). A fronte di questo quadro, l’Italia è ancora molto lontana dal raggiungere un livello ideale per quanto riguarda la spesa per la Difesa e Sicurezza; il costo, infatti, dovrebbe essere adeguato al ruolo di potenza regionale che ricopre oggi il nostro Paese, partendo innanzitutto dalla riduzione della attuale, notevole spesa per il personale (militare).

Infatti, all’interno della tradizionale tripartizione del bilancio del Ministero della Difesa (personale, esercizio e investimento), la spesa per il personale delle Forze Armate ammonta al 60% (è questo il dato fornito dal prof. Nunes, ma da quel che ne sappiamo noi, siamo oggi abbondantemente al di sopra del 70%), in ogni caso troppo alto e che, per questo, andrebbe decisamente ridotto (almeno al 40%).

Per quanto riguarda la spesa per l’esercizio, l’esplosione della spesa per il personale ha avuto come contraltare la contestuale riduzione di questa voce, valutabile oggi intorno al 10% del Bilancio della Difesa, e che, sempre a parere del prof. Nunes, occorrerebbe alzare almeno sino al 30%, così da puntare maggiormente sull’addestramento del personale e sulla manutenzione e il miglioramento degli armamenti. Per quanto attiene invece la spesa per investimenti, il livello si attesta intorno al 30%, e andrebbe bene.

Secondo Nunes, per avere una gestione più efficiente, sono due le soluzioni possibili: o si riduce la percentuale di costo attribuita al personale delle Forze Armate oppure si punta ad un incremento della spesa generale per il comparto Difesa e Sicurezza. Il Consigliere dell’IAI si è detto consapevole del fatto che realizzare il secondo obiettivo, visto lo stato attuale dell’economia, non è certo possibile, ed è per questo che spera in un “contenimento delle dimensioni dello strumento militare” così da poter mantenere inalterata la spesa per gli investimenti, incrementando nel contempo l’efficienza del comparto. Ove così non fosse, a parere di Nunes, si potrebbe correre il rischio concreto di trovarsi un comparto composto da troppi uomini ma comunque inefficiente, e dunque in una situazione simile a quella del ventennio: tanti militari, ma non addestrati nella maniera migliore possibile, senza contare i pochi mezzi e armamenti a disposizione. Insomma, un comparto numeroso e costoso, ma non efficiente,  cosa questa da evitare.

A nostro giudizio, l’analisi di Nunes non convince per nulla: la lievitazione della spesa per il personale e, in particolare, l’aumento del delta rispetto all’esercizio, ha subito un’accelerazione con l’attuazione (pur ancora parziale) della Legge 244, e con quel che da essa ne è seguito e conseguito. Dunque, ipotizzare ulteriori cure dimagranti per le FF.AA. potrebbe portare verso una direzione diversa da quella immaginata.

A nostro avviso, la Legge 244 e i relativi decreti attuativi vanno rivisti, attraverso una nuova e più adeguata spending, per ottenere maggiore efficienza e funzionalità dello strumento militare, e all’interno di questa revisione andrà anche affrontato il problema del riequilibrio della spesa, puntando ad alzare significativamente  le risorse destinate all’esercizio. Ma non si sa ancora cosa ne pensi al riguardo la Ministra Trenta.

C’è una altra questione che sta agitando la Difesa in queste ore: il video postato dal Sottosegretario Tofalo che è apparso offensivo dei COCER e delle Rappresentanze più in generale. Ne riparleremo.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario FLP DIFESA n. 18 del 22 febbraio 2019 –

Il gen. N. Falsaperna, SGD-DNA, con la Ministra E. Trenta

Si è svolto ieri pomeriggio, in un clima cordiale e di grande disponibilità, il primo incontro tra il  Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (SGD/DNA), Gen. C.A. Nicolò Falsaperna e le OO.SS. che ha avuto per oggetto il “punto di situazione sulle tematiche di interesse del personale civile nell’ambito dell’area di pertinenza di Segredifesa”, come recitava la lettera di convocazione.

Si è trattato di un appuntamento molto importante, se pur volutamente connotato dal Segretariato come informale, sia per il fatto di costituire la prima opportunità di confronto con il gen. Falsaperna dalla sua nomina a SGD/DNA (vds nostro Notiziario n. 106 del 26/9/18), sia per le diverse questioni aperte che necessitano di essere affrontate con un approccio aperto al confronto e finalizzato alla ricerca di soluzioni.

Da questo punto di vista il Gen. Falsaperna, sin dal suo saluto, ha dimostrato grande attenzione alle problematiche del Personale civile, disponibilità all’ascolto e volontà di ricercare soluzioni ai problemi, pur evidenziando la grande complessità della organizzazione della Difesa, inserita nel contesto ancor più ampio del “compartone” delle Funzioni Centrali e gli specifici ambiti di competenza conseguenti alle funzioni assegnate al Segretariato. In tale contesto, il S.G. ha espresso la volontà di far seguire ulteriori occasioni di confronto, manifestando la disponibilità a programmare un successivo incontro prima delle prossime festività pasquali.

Purtroppo a tali apprezzabili aperture, non è seguita, né da parte dell’Amministrazione né da parte delle altre OO.SS, l’individuazione delle tematiche che avrebbero potuto costituire l’agenda dei futuri appuntamenti. A ciò ha cercato di porre rimedio l’intervento di FLP DIFESA, che ha prima richiamato alcune questioni di grandissimo rilievo attualmente in attesa di essere affrontate, quali il rinnovo del CCNI parte normativa – al palo dallo scorso dicembre – e la scandalosa vicenda del bando di mobilità che, a vario titolo e con ambiti di azione differenti, riverberano sul Segretariato, e poi ha posto sul tappeto quelli che potrebbero essere i primi punti all’ordine del giorno di un prossimo incontro: lo “smart working” e il “nodo formazione”, attenzionato dallo stesso S.G. nella sua audizione di fronte alle Commissioni parlamentari Difesa riunite congiuntamente in data 20 novembre 2018, di cui pubblichiamo  in allegato su questa stessa pagina il resoconto sommario.

Lo “smart-working”, come noto, rappresenta uno strumento innovativo nell’organizzazione del lavoro delle PP.AA., con vantaggi per il lavoratore (orario autodeterminato; maggiore equilibrio tra vita e lavoro; etc.) ma anche per lo stesso datore di lavoro (maggiore produttività; minori costi; etc.). La Difesa si è attivata in ritardo rispetto ad altre AA.CC., avviando un progetto pilota che riguarda un numero limitato di attività e poche decine di unità, tutte collocate nelle sole strutture centrali di vertice di Roma e dunque con l’esclusione di tutti gli altri Enti/territori. Risulta fondamentale, perciò, riprendere il confronto e apportare quelle modifiche che rendano il c.d. “lavoro agile” una risorsa per i Lavoratori e l’A.D. e non una modalità di lavoro negletta e per pochi, e fissarne criteri e modalità con apposito accordo nazionale, come fatto in altre AA.CC.

Cruciale l’importanza della tematica formazione. Anche se la nostra O.S. ha espresso apprezzamento per le intenzioni dichiarate con l’adozione del “progetto formazione” predisposto dal prof. Bonaccini  per conto della Ministra (vds. Notiziario 4 del 15/1/2019), molti rimangono i punti da chiarire e, poiché le competenze in merito alla formazione ricadono in larga parte su Segredifesa attraverso Difeform, risulta quanto mai importante che il Segretario Generale inserisca nell’agenda del confronto con le OO.SS. il progetto di formazione del Personale, quale strumento strategico di crescita professionale finalizzato a rendere sempre più aderenti le competenze della componente civile ai compiti e alle funzioni che è chiamata ad assolvere.

Una riunione importante, quella di ieri, idonea a porre le basi per un dialogo aperto e costruttivo, positivamente orientato alla ricerca della soluzione dei problemi. Il tavolo di confronto è stato aperto, di questo dobbiamo dare atto al Gen. Falsaperna. Ora si tratta di  riempirlo di contenuti.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 20.11.2018 – Resoconto sommario audizione parlamentare del SGD-DNA, gen. N. Falsaperna

Notiziario FLP DIFESA n. 16 del 19 febbraio 2019 –

Avevamo denunciato ai lavoratori, solo qualche giorno fa (Notiziario n. 13 dell’11 feb.) l’assordante silenzio che, sul fronte sindacale prima ancora che su quello di A.D., stava incredibilmente caratterizzando il “dopo” la pubblicazione del bando di mobilità interna volontaria, che PERSOCIV ha effettuato in data 23 gennaio u.s., con il seguito di problemi  che si è portato dietro, e per rappresentare al meglio questa circostanza avevamo richiamato le famose tre scimmiette giapponesi del “non vedo, non sento, non parlo”. Ora il miracolo: finalmente, si vede, si sente e si parla!

A distanza di 21 (ventuno!) giorni dalla pubblicazione del bando, che ha umiliato le attese di tante lavoratrici e lavoratori dopo oltre due anni e mezzo di vergognoso ritardo dal primo bando del luglio 2016,  CGIL-CISL-UIL + UNSA (gli oramai famosi 3+1) si son fatti vivi, inviando in data 13 u.s. una nota agli OO.PP. e  – ma solo per conoscenza – al Gabinetto, nella quale, dopo aver dichiarato “l’assoluta insoddisfazione” per il nuovo bando (era ora!!!!) arrivato dopo la “biennale inerzia” di A.D., e dopo aver denunciato “gli errori grossolani” e rappresentato il forte “malumore tra i lavoratori”, hanno chiesto che, “al termine delle procedure…venga emanato un ulteriore bando che risponda alle effettive carenze”, che non vorremmo si riferisse all’ “interpello” già previsto al punto g. della “procedura”.

Dobbiamo innanzitutto dire che siamo molto soddisfatti di questa presa di posizione critica dei 3+1 nei confronti di A.D. per l’emanazione del bando. Ma, lo confessiamo, siamo anche un po’ sorpresi.

In primo luogo, perché l’iniziativa è stata messa in moto solo dopo venti giorni di silenzio (la denuncia e l’iniziativa di FLP DIFESA sono invece del 25.01.2019, due giorni dopo la pubblicazione del bando: si veda l’allegato 1 pubblicato su questa stessa pagina, con il successivo seguito di cui all’allegato 2 sempre qui pubblicato), e perchè che la questione non è stata neanche toccata, da parte degli stessi 3+1, nella riunione con la Ministra del 5 u.s., come si evince peraltro dal loro stesso comunicato del 6 u.s..

In secondo luogo, perché non si comprende come, pur in presenza di una situazione di reale urgenza (il bando scade il 28 p.v. …), i 3+1 non abbiano richiesto, come tante volte in precedenza, un incontro urgente al Gabinetto per ottenere lo stop del bando o una soluzione urgente.

Infine, perchè non sono state date spiegazioni plausibili rispetto a quanto avvenuto (AD ha gravemente disatteso un accordo!), il che lascerebbe intendere che si voglia solo chiudere rapidamente questa partita per andare al prossimo giro.

Tutto un po’ strano, anche se comprendiamo bene le loro difficoltà (sono stati loro a chiedere di rinviare alle nuove norme del CCNL, così impedendo la riscrittura del protocollo d’intesa; le risultanze conclusive dei confronti sui gradi di scopertura recano anche le loro firme; etc. etc.).

Bisognerebbe capire cosa è successo sul c.d. grado di scopertura “0”, che in base all’accordo politico del 13.12.2017 doveva essere azzerato  e che invece nel nuovo bando fa tanta bella mostra di sé..

Questo sul piano del metodo. Sul piano dei contenuti, poi, non possiamo non esprimere riserve e perplessità ancor più convinte.

A nostro avviso, il bando del 23.01.2019 andava rapidamente stoppato; si doveva poi richiedere con urgenza al Gabinetto una “interpretazione autentica” dell’accordo del 13.12.2017 (si veda il comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA in Notiziario n. 128 di pari data); infine, a seguire, si sarebbe dovuto sollecitare l’urgente ri-pubblicazione di un nuovo bando secondo le regole convenute. Purtroppo, nulla di tutto questo è avvenuto, e dunque parlare oggi di “una mobilitazione che deve dunque continuare” appare più uno slogan a buon prezzo che una indicazione coerente con i propri comportamenti.

Su una cosa, però, esprimiamo una totale convergenza con CGIL-CISL-UIL + UNSA: l’idea che, a fronte di quanto accaduto – e che a nostro avviso denota le permanenti e (forse) insuperabili nostalgie di molti (anche sul fronte sindacale…) per il vecchio sistema dei “pareri degli OO.PP.” – ci sia la necessità di “ripensare un’organizzazione che rappresenta un unicum nel P.I.”.

Siamo d’accordo, ad una condizione, però: che non trascorrano altri due anni e mezzo per un nuovo e più decente bando, in linea con le attese dei colleghi. Di tempo, purtroppo, ne abbiamo già perso troppo, stiamo attenti a non perderne ulteriormente.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 11 02 19 – lettera Ministra anticipazione incontro bando mobilità

Allegato 2: 25 01 19 – lettera Gabinetto richiesta incontro urgente su bando mobilità

 

Notiziario FLP DIFESA n. 15 del 14 febbraio 2019 –

Il D.G. AID Anselmino in visita al Pirotecnico di Capua ( alla sua sinistra, il Direttore dello Stabilimento)

Nel pomeriggio di ieri, nella sede centrale di Agenzia Industrie Difesa (AID), si è tenuto l’incontro con la nostra O.S., presieduto dal D.G. ing. G.C. Anselmino. Al centro del confronto, la programmazione triennale 2019-2021 ( si veda l’allegato 1 su questa stessa pagina) approvata con DM 5.2.2019 (vds. allegato 2 su questa stessa pagina),  e le problematiche del Pirotecnico di Capua.

In avvio di riunione, il D.G. ha tracciato il “preconsuntivo 2018”: un risultato operativo pari al 25% in più rispetto al 2017; una previsione di fine esercizio complessivamente pari a -15,6 mln di €; l’economica gestione già acquisita per quattro Stabilimenti (Firenze, Baiano, Noceto  e Gaeta) e un ritardo operativo di quelli di Messina e Fontana Liri pari a -7 mln € sul valore della produzione di cui al budget 2018, ma con recupero previsto nel budget 2019. La programmazione operativa prevede un risultato positivo a fine triennio 2019-21 per complessivi 5,5 mln €, con raggiungimento dell’economica gestione anche per gli Stabilimenti di Torre A. e Messina (nel 2020) e di Castellammare (nel 2021). Al termine del triennio, dunque, la situazione di “non economica gestione” permarrebbe solo per Capua a Fontana Liri, che preoccupa relativamente in virtù della nuova norma che prevede l’economica gestione per tutti gli Enti AID

Un risultato complessivo di tutto rispetto, dunque, anche se restano preoccupanti criticità in alcuni Stabilimenti, in primis a Messina dove è ancora operante il sequestro del bacino in muratura e del bacino galleggiante,  e si è in attesa del provvedimento liberatorio della Provincia dopo l’auspicato  dissequestro.

Per quanto attiene al personale, il piano del fabbisogno triennale 2019-2021 prevede complessivamente  314 unità in entrata (di cui 5 Dirigenti, 20 funzionari e 289 assistenti), comprensivi dei dati relativi agli Stabilimenti di Capua (36 in totale) e Gaeta (54 in totale) allo stato non conferiti ad AID.  Va detto che alcune assunzioni potrebbero essere coperte con la quota parte destinata ad Agenzia Industrie Difesa delle n. 294 assunzioni autorizzate al nostro Ministero dalla Legge n. 145/2018, per come peraltro previsto dalla relazione illustrativa che accompagna la norma in argomento (art. 1, comma 305).  

Al secondo punto dell’odg della riunione,  che ha visto la partecipazione al tavolo anche della nostra Rappresentanza locale, il progetto di rilancio dello storico Stabilimento Pirotecnico di Capua. Nel suo intervento introduttivo, il D.G. Anselmino ha richiamato il fatto che, al memento del suo approdo in AID nel 2016, lo “Stabilimento era praticamente fermo”. Da allora da oggi, sono sì emersi importanti segni di ripresa, ma “siamo ancora in mezzo al guado”, registrandosi allo stato un’efficienza produttiva pari al 25%.

E’ dunque necessario avviare rapidamente un percorso di rilancio produttivo, che va realizzato anche in funzione delle commesse fino a tutto il 2022 che l’accordo industriale AID-Fiocchi ha assicurato a Capua.

Per questo, occorre un’adeguata organizzazione del lavoro, rispetto alla quale, a parere dell’ing. Anselmino,  “il secondo turno diventa condizione essenziale per garantire la sostenibilità dello Stabilimento”, con un numero di personale necessario per turno quantificato in 25 unità, di cui n. 21 impiegati nelle nastratrici (è previsto l’introduzione di due nuove macchine, la prima tipo “7,62” e la seconda tipo “5,56”), n. 2 nel controllo qualità e le restanti 2 unità nel supporto logistico. Per far fronte a questa nuova organizzazione del lavoro, AID inserirà n. 10 giovani in tirocinio tramite assunzione di personale interinale.

Infine, il D.G. AID, dopo aver assicurato che AID è impegnata anche a garantire il riavvio della produzione dell’intero bossolo, ha detto che, ai fini del rilancio del Pirotecnico, “è essenziale il contributo del personale”.

La nostra O.S. ha preso atto del progetto AID per Capua illustratoci dal D.G., ed ha invitato l’Agenzia a definirlo più nel dettaglio, in particolare per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro a due turni, aprendo subito il confronto con le OO.SS. territoriali e le RSU dell’Ente per la definizione di uno specifico “accordo” che dovrà fare da battistrada al progetto di rilancio dello Stabilimento di Capua. In allegato 3, la nota unitaria predisposta dalle OO.SS./RSU dello Stabilimento alla vigilia dell’incontro di oggi.

Infine, in allegato 4 su questa stessa pagina, pubblichiamo la risposta del SSS Alfano ad una interrogazione parlamentare relativa allo Stabilimento di Firenze.

Ultima info: l’ acconto 50% performance organizzativa sarà quasi certamente pagato a  marzo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Programma triennale AID 2019-2021

Allegato 2: D.M. 5.02.2019 approvazione programma 2019-2021

Allegato 3: 12.02.2019 – Nota unitaria OO.SS.-RSU Pirotecnico Capua

Allegato 4: 07.02.2019-Risposta SSS a interrogazione sul Farmaceutico di Firenze

ULTIMORA: 14.02.2019, h. 18.00

Pubblichiamo la nota pervenuta oggi pomeriggio AID sul pagamento dell’accordo performance organizzativa, che conferma quanto da noi anticipato all’ultimo rigo del Notiziario: 

14.02.2019 – comunicato AID su acconto performance organizzativa    (clicca) 

Notiziario FLP DIFESA n. 14 del 13 febbraio 2019 –

Foto della riunione in sala Diaz tra il Capo di SME e le OO.SS. nazionali

Il Capo di SME, gen. S. Farina, ha tenuto fede all’impegno, da noi sollecitato nel corso del primo incontro (si veda il Notiziario n. 112 dell’11.10.2018), di incontrare periodicamente le OO.SS. nazionali per fare con esse un punto di situazione attualizzato sulle problematiche del personale civile e più in generale di F.A., e nella mattinata di oggi si è svolto il secondo incontro, che giudichiamo positivo e costruttivo, di cui pubblicazione a piè di pagine alcune foto comparse sul sito dell’Esercito.

Nel suo intervento introduttivo, il gen. Farina ha in primo luogo ricordato alle OO.SS. le diverse iniziative avviate dopo il primo incontro, alcune dirette all’Autorità politica (sulle problematiche trattamento stipendiale; sulle urgenze assunzionali della F.A.; sulle criticità in essere negli Enti industriali), e altre all’interno della stessa F.A. (la riunione da noi richiesta e svolta a dicembre sulla implementazione della Direttiva SMD/SGD,– vds. Notiziario n. 134/2018).

A seguire, il Capo di SME ha operato un giro d’orizzonte sulle questioni di più stretta attualità: le insufficienti risposte venute dalla  Legge di Bilancio sul fronte delle gravi carenze di professionalità tecniche (sarebbero solo n. 26 le nuove assunzioni destinate agli Enti Esercito per il 2019 rispetto alle n. 98 autorizzate); le problematiche innescate dal bando di mobilità che riduce la possibilità che, per questa via, si possano coprire esigenze urgenti della F.A.; l’avvio di soluzioni operative sul fronte della gestione del trattamento stipendiale (maggiore personale e una nuova piattaforma SIGE predisposta dal C4 per consentire agli Enti d’interfacciarsi direttamente con BDUS); la scelta di una progettualità nuova e di un impegno finanziario straordinario per la ricerca di soluzioni alle forti criticità  che emergono sul versante infrastrutturale; nuove iniziative sul fronte della formazione, dando priorità a  quella da realizzarsi direttamente il loco.

Il gen. Farina ha quindi comunicato che entro agosto sarà completato l’allineamento degli organici regionali e di Ente al D.M. 29.06.2016 e, infine, che, sulla questione “arretrati buoni pasto” che interessa i lavoratori di alcuni Enti di Napoli, gli approfondimenti operati dalla F.A. non appaiono allo stato favorevoli.

Dunque, un intervento molto articolato, quello del Capo di SME, che ha offerto spunti interessanti per i successivi interventi delle OO.SS.

La nostra O.S. nel suo intervento ha toccato i seguenti punti.

PROCESSI DI RIORDINO DELLA FORZA ARMATA EX LEGGE 244/2012: abbiamo detto al gen. Farina di aver molto apprezzato i contenuti della sua prima audizione di fronte alla Commissioni Difesa (ne abbiamo riferito nel Notiziario n. 111 del 9.10.2018) e di essere rimasti molto colpiti dal grido di dolore per alcune forti criticità che la F.A. oggi vive in ragione delle scelte – da noi allora fortemente osteggiate – che sono state operate a suo tempo dalla legge delega di riordino dello strumento militare (legge 244/2012): minori risorse, forza militare in prospettiva insufficiente (“al 31.12.2024 servirebbero 10.000 uomini in più di quelli previsti”), spesa per l’esercizio ai minimi termini.

Abbiamo così ricordato il giudizio negativo che FLP DIFESA ha dato da subito di quella legge, che ha sottoposto le FF.AA. ad una faticosa cura dimagrante di cui oggi si vedono gli effetti deleteri, e senza centrare l’obiettivo fondamentale che si era data, quella del riequilibrio in senso europeo della spesa (la spesa per il personale sta continuando a salire e quella per l’esercizio a scendere). Abbiamo allora chiesto al Capo di SME se, di fronte a questo quadro preoccupante, nell’agenda della F.A., e in quella più in generale del Ministero, c’è la revisione e la correzione di quella legge, in particolare per quanto attiene gli obiettivi fissati al 31.12.2024. La risposta del gen. Farina  è stata lapidaria:  “ci stiamo lavorando”, e la notizia è indubbiamente importante e significativa. Attendiamo ora di conoscere gli sviluppi di questo lavoro.

In aggiunta, atteso che nel 2019 è prevista la soppressione dei CENTRI DOCUMENTALI (CE.DOC.), abbiamo chiesto di calendarizzare una specifica riunione al riguardo al fine di fare il punto di situazione anche in ordine alle operazioni di reimpiego. Il Gen. Farina ha accolto questa nostra richiesta.

POLICY DI F.A. E DIRETTIVA SULL’IMPIEGO DI SMD/SGDabbiamo ringraziato il Capo  di  SME per la riunione che, dietro nostra richiesta, si è tenuta a dicembre u.s. (vds. Notiziario n. 134/2018) e abbiamo dato ampiamente atto alla F.A. di aver cercato soluzioni nuove e intelligenti, come quella di allineare, sul fronte “Capi Sezione”, gli incarichi dei nostri “funzionari” a quelli del Ten. Colonnelli, con l’obiettivo di raggiungere il 72% di copertura anche sul fronte civile. Pur tuttavia, abbiamo ribadito ancora una volta tutte le nostre riserve sui contenuti della Direttiva SMD/SGD relativamente all’ area operativa per i motivi già ampiamente spiegati nella riunione precedente del 10 ottobre 2018, e che trovano sistematicamente puntuale conferma dal fatto che nulla appare cambiato nell’impiego dei civili.

Quanto è costato l’aver abbandonato la strada maestra del Regolamento ex art. 1 del D. Lgs 7/2014!

RELAZIONI SINDACALI: la nostra O.S. ha dato atto e ringraziato il gen. Farina per aver dato seguito ad una altra nostra richiesta finalizzata a favorire positive relazioni sindacali locali. Va in questa direzione la nota a firma del gen. Farina, che ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina. Pur tuttavia, continuiamo ad ricevere molte segnalazioni su comportamenti impropri posti in essere da Dirigenti locali, ultime quelle relative a DAE Firenze e CEDOC Verona che sono state oggetti di note e di iniziative unitarie locali che pubblichiamo anch’esse su questa stessa pagina (allegati 2 e 3), tutte legate da un comune denominatore, il rifiuto del Dirigente di ogni confronto con OO.SS./RSU e il ricorso a decisioni unilaterali che inaspriscono gli animi e aprono il conflitto, come è appunto successo a Verona.

Di fronte a questo quadro, il problema, anche per la F.A. e per SME, è come fronteggiare comportamenti dirigenziali divergenti rispetto alle indicazioni del Capo della F.A., il che è molto grave e rappresenta un problema davvero serio, rispetto al quale attendiamo risposte.

PROBLEMATICHE TRATTAMENTO ECONOMICO: sono noti a tutti i problemi evidenziati dai cedolini di febbraio a seguito dei conguagli fiscali (vds nostra lettera al Gabinetto che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 4), di cui si è anche parlato nel corso della  riunione con la Ministra del 5 u.s., e che peraltro si sono innestati in quelli già esistenti da tempo sul fronte Esercito e CUSE.

Sul punto, il gen. Farina  ha dato la parola al Direttore del CUSE, gen. F. Sellani, che ha voluto innanzitutto precisare che la governance del trattamento stipendiale è in capo al CUSI, e che allo stato il CUSE non può interfacciarsi con NoiPA.  Per quanto attiene ai conguagli fiscali (“lordizzazione”), a detta del gen. Sellani la soluzione potrebbe essere quella di calcolarli su base mensile e non più annuale, ma le decisioni per il 2019 sono riferibili a livelli superiori  al CUSE. Per quanto attiene invece le ben note problematiche del trattamento stipendiale invece afferenti al CUSE, il Gen. Sellani ha precisato di non essere a conoscenza di modifiche a breve del sistema oggi in essere, cosa diversa da quanto affermato dal Direttore del CUSI nella riunione al Gabinetto del 5 u.s..

Per quanto riguarda la corresponsione delle somme accessorie 2018 non pagate in alcuni Enti, il motivo è riferibile a ritardate comunicazioni da parte degli Enti, il che ha impedito la loro corresponsione nel precedente anno. Ora, per poter procedere, si è in attesa del decreto di riparto di PERSOCIV delle somme restituite al MEF e i pagamenti potrebbero avvenire con i cedolini del prossimo mese di marzo.

Nel prendere atto delle precisazioni fornite dal gen. Sellani, abbiamo ri-sottolineato le ricadute fortemente negative sul personale di queste problematiche, e abbiamo anche segnalato la necessità di procedere rapidamente all’inserimento dei dati contributivi mancanti per il personale che potrebbe beneficiare della c.d “quota 100”. Infine, abbiamo consegnato una nota con alcune proposte venute da colleghi che operano in Uffici periferici e indicano alcune soluzioni per agevolare il rapporto con il CUSE

A tal riguardo, preso anche atto delle problematiche tuttora in essere negli Uffici amministrativi a seguito del riordino avviato nel 2016 (vds. Notiziario n. 13 del 26.01.2016),  abbiamo segnalato al gen. Farina la necessità di fare un punto di situazione su detto riordino, di cui l’ultima volta si è parlato in aprile 2017.  Il Capo SME ha accolto la nostra richiesta, e pertanto se ne riparlerà a breve in sede SME.

ASSUNZIONI: abbiamo ribadito il nostro giudizio sull’insufficiena del numero di assunzioni autorizzate dalla L. 145/2018 e ribadito che la via maestra è il piano straordinario proposto a settembre u.s. da PERSOCIV.

BANDO DI MOBILITA’: abbiamo riproposto, su quanto accaduto, l’analisi contenuta nel nostro Notiziario n. 13 dell’11 u.s., e in primis la necessità di capire gli esiti dei confronti tra OO.SS. (non c’era FLP) e OO.PP. sui “gradi di scopertura”, e ricordato di aver richiesto un incontro urgente al Gabinetto, al quale oggi ci sono parse interessate anche le OO.SS. presenti al tavolo, sinora incredibilmente silenti.

In conclusione, un incontro utile e costruttivo quello di oggi con il Capo di SME, che pensiamo possa costituire, anche per altri pezzi di AD, un modello interessante per le relazioni sindacali nazionali.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 12.11.2018 – Lettera Capo SME su relazioni sindacali

Allegato 2: 06.02.2019 – lettera unitaria per problematiche CEDOC Verona

Allegato 3: 11.02.2019 – lettera unitaria relazioni sindacali DAE

Allegato 4: 11 02 19 – lettera Ministra anticipazione incontro bando mobilità

 

LE FOTO DELL’INCONTRO

 

Foto 1 incontro con Capo SME
Foto 2 incontro con Capo SME
Foto 3 incontro con Capo SME (delegazione FLP)
Foto 4 incontro con Capo SME

Notiziario FLP DIFESA n. 13 dell’ 11 febbraio 2019 –

La vicenda legata al secondo bando di mobilità interna volontaria ha veramente dell’incredibile. Una vicenda che appare agli occhi dei lavoratori interessati semplicemente vergognosa, e questo anche perché gli autori/attori di questa tragicommedia hanno scelto di far finta che il problema non esiste. Pazzesco!

Proviamo a ricordare i fatti.  Come noto, in data 29.09.2015, è stato sottoscritto dalle OO.SS. nazionali e dell’allora Sottosegretario delegato on. D. Rossi, il “protocollo d’intesa” sulla mobilità volontaria ordinaria che fissava finalmente regole chiare e definite per tutti i lavoratori, come avviene da sempre nelle altre AA.PP., cancellando i pareri discrezionali degli OO.PP. spesso incomprensibili e contraddittori.

La gestione della nuova procedura, avviata nel luglio 2016, aveva però evidenziato alcune criticità. In particolare, erano stati fissati dagli OO.PP. “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo prof. prof.” decisamente alti e in molti casi addirittura pari allo “0”, soglie queste che portarono a esiti imbarazzanti: meno di un centinaio, i lavoratori trasferiti nelle Sedi richieste.

Proprio per questo, in previsione del prossimo bando 2017, è partito un lungo confronto con A.D. per modificare il protocollo, prima in sede tecnica e poi in sede politica, dove in data 13.12.2017 si pervenne all’accordo conclusivo con il Gabinetto che prevedeva   la cancellazione del “grado di scopertura zero” (vds. comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA in Notiziario n. 128 di pari data).

Quell’ accordo avrebbe dovuto fare da battistrada alla sottoscrizione del nuovo protocollo, cosa che invece non avvenne perché A.D., all’interno della quale si annidano tuttora i nostalgici della vecchia procedura che prevedeva i pareri discrezionali degli OO. PP., colse al volo e fece propria la richiesta di CGIL-CISL-UIL+UNSA (3+1) di attendere il nuovo CCNL e di procedere in base alle nuove norme, che escludono alla radice qualsiasi protocollo (e cioè regole stabilite insieme alle OO.SS.) e prevedono solo il confronto ex art. 5 (con le scelte finali solo in capo all’Amministrazione).

E’ così è poi avvenuto: il protocollo non è stato mai sottoscritto, nonostante i 3+1 lo avessero incredibilmente richiesto più volte, e, al suo posto, si sono svolti i confronti: prima a PERSOCIV quello sulle procedure (rimaste quasi analoghe alle precedenti) e poi quello con gli OO.PP. sui c.d. “gradi di scopertura”, confronti tutti ai quali FLP DIFESA non ha partecipato perché esclusa dai tavoli per la non firma del CCNL

Dei confronti con gli OO.PP. per stabilire i “gradi di scopertura”, si conoscono gli esiti attraverso la lettura dei comunicati unitari: per gli Enti di area SGD e per gli Enti della Giustizia Militare, il 20% per i profili tecnici e amministrativi; per gli Enti di area SMD, il 15% per i tecnici e il 25% per gli amministrativi; nulla invece per gli Enti dei CC: perché i lavoratori in servizio nell’Arma non possono partecipare al bando?

Così si era letto nei comunicati unitari, ma così poi non è avvenuto nei fatti, atteso che il bando pubblicato ha evidenziato per molti profili e per molti Enti un “grado di scopertura zero, assolutamente inammissibile alla luce dell’accordo politico del 13.12.2017. Tutti immaginavamo che le sigle che hanno partecipato ai confronti tecnici (i 3+1 e CONFINTESA) gridassero allo scandalo per l’accordo politico gravemente disatteso da A.D., che magari chiedessero un incontro e, se non lo stop, almeno una spiegazione.

Nulla di tutto questo invece è avvenuto sino ad oggi, e nell’incontro con la Ministra del 5 u.s. l’unica sigla che ho posto il problema è stata FLP DIFESA, nel silenzio assordante di tutte le altre sigle ( “non vedo, non sento, non parlo”) e nel disagio della stessa A.D. che, solo a seguito della nostra insistenza, ha cercato di togliersi dall’impaccio assicurando che del problema si parlerà nella prima riunione utile già fissata per il 5 marzo.

Una data che però serve poco, atteso che la data ultima di partecipazione al bando è fissata al 28 febbraio p.v.

Per questo motivo, a prosecuzione della nota già inviata al Gabinetto in data 25 gennaio u.s. (vds allegato 2 su questa stessa pagina), abbiamo scritto alla Ministra la lettera che pubblichiamo in allegato 1 sempre su questa pagina, con la quale chiediamo di anticipare l’incontro.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 11 02 19 – lettera a Ministra anticipazione incontro bando mobilità

Allegato 2: 25 01 19 – lettera a Gabinetto richiesta incontro urgente su bando mobilità

 

giancarlo pittelli


Agenzia Industrie Difesa. Firmato l’accordo definitivo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrato (ex FUA) relativo all’anno 2018. FLP DIFESA non ha firmato il CCNI per gli stessi motivi che l’hanno portata a novembre scorso a non sottoscrivere il CCNI per la distribuzione del Fondo Difesa. I criteri per la performance organizzativa e la cancellazione di fatto della contrattazione locale, con le RSU ed OO.SS. territoriali in veste meramente notarile, i motivi principali alla base del nostro dissenso. I rilievi di MEF e FP sull’Ipotesi di accordo

4 Mar 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 23 del 4 marzo 2019 – Dopo il via libera dell’Organo di controllo interno (Collegio dei Revisori) in data 18.01.2019 (si veda l’allegato 2 pubblicato su questa stessa pagina) e la successiva certificazione favorevole, ma a precise “condizioni”, resa da MEF e MEF con le note rispettivamente del 14 e 15 […]


Le “bischerate” dell’on. Angelo Tofalo, Sottosegretario di Stato alla Difesa, con delega alle relazioni con i COCER. Posta sul suo profilo un video che, utilizzando una scena di un vecchio film e come testimonial addirittura Hitler, offende pesantemente le Rappresentanze militari, segno evidente di una non adeguata comprensione del proprio ruolo istituzionale. Reazioni rabbiose da più parti, richieste di dimissioni, e presa di distanza anche della Ministra Trenta. Poi la retromarcia, e l’offerta di riconciliazione ai COCER, a cui va tutta la nostra piena e convinta solidarietà

1 Mar 2019 - Flp Difesa

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Riunione a PERSOCIV sul bando di mobilità 2019. Si va verso la conferma dell’attuale bando per come richiesto da alcune sigle, anche se tutti sappiamo che, per l’interpretazione impropria data al c.d. “grado di scopertura zero”, saranno solo qualche decina le istanze accolte. Incredibile! Sarebbe utile conoscere i verbali delle riunioni di luglio con gli OO.PP. . FLP DIFESA aveva chiesto invece il blocco dell’attuale bando, il chiarimento politico e poi l’emanazione di un nuovo bando entro tempi rapidi e certi. Le altre riunioni di oggi, la prima sui conguagli fiscali e la seconda sul transito personale ITE

26 Feb 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 21 del 26 febbraio 2019 – Si sono svolte, tra ieri e oggi, quattro importanti riunioni nazionali. Della prima (incontro con il Capo di SMA) abbiamo già riferito con il Notiziario n. 20 di ieri; delle altre tre, riferiamo qui di seguito. RIUNIONE TECNICA SUL BANDO DI MOBILITA’ VOLONTARIA 2019 Si […]


A distanza di cinque mesi dall’incarico, il nuovo Capo di SMA gen. A. Rosso ha incontrato per la prima volta le OO.SS.. Incontro aperto e cordiale, attenzione al ruolo del personale civile e massima disponibilità al dialogo e al confronto. Accolta la nostra richiesta di incontri periodici semestrali. Revisione legge 244/2012, riordini della F.A., impiego civile e allineamento organici Enti al DM 29.06.2016, e infine formazione e centri di formazione, gli argomenti proposti dalla nostra O.S. Domani 26 febbraio riunione al Gabinetto per informazioni sui “conguagli fiscali”

25 Feb 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 20 del 25 febbraio 2019 – Il gen. di sq. a. Alberto Rosso, già Capo di Gabinetto prima della Ministra Pinotti e poi anche della Ministra Trenta, e dal 20.09.2018  nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica in sostituzione del gen. Enzo Veciarelli divenuto Capo di SMD, ha incontrato per la prima […]


La discussione in atto sui costi dello strumento militare. Nell’audizione in Commissione Difesa della Camera, il prof. Nunes afferma che, siccome l’Italia è oggi solo una potenza regionale, la spesa per le FF.AA. è eccessiva, e ipotizza ulteriori tagli. Insomma, una nuova L. 244, nonostante le riduzioni operate non abbiano portato ai benefici immaginati. Non siamo d’accordo. Noi puntiamo ad una revisione della L. 244, che apra una nuova spending review nel M.D., riduca la spesa complessiva ed elimini gli squilibri, ma senza ridurre ulteriormente lo strumento militare

25 Feb 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 19 del 25 febbraio 2019 – Ha fatto un pò di rumore, nei giorni scorsi, l’audizione presso la Commissione Difesa della Camera, del prof. Michele Nunes, Consigliere scientifico dell’IAI (Istituto Affari Internazionali, fondato nel 1965 su iniziativa del grande europeista Altiero Spinelli), esperto nei temi legati alla sicurezza e alla difesa. […]


Primo incontro del nuovo Segretario Generale e DNA, gen. N. Falsaperna, con le OO.SS. nazionali, con all’o.d.g il punto di situazione sulle tematiche d’interesse del personale civile di ambito Segretariato. Grande disponibilità al confronto, ma con esiti finali scarsamente operativi. Le considerazioni di FLP DIFESA e la proposta che, al prossimo incontro previsto per prima delle festività pasquali, si parli di formazione e di smart-working. Le linee programmatiche del nuovo SGD/DNA nel resoconto, che pubblichiamo, della sua prima audizione parlamentare.

22 Feb 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 18 del 22 febbraio 2019 – Si è svolto ieri pomeriggio, in un clima cordiale e di grande disponibilità, il primo incontro tra il  Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (SGD/DNA), Gen. C.A. Nicolò Falsaperna e le OO.SS. che ha avuto per oggetto il “punto di situazione sulle […]


Bando di mobilità interna volontaria ordinaria. Dopo il “non vedo, non sento e non parlo” dei giorni scorsi anche di fronte alla Ministra, il miracolo: finalmente si vede, si sente e si parla. Dopo ventuno giorni di assordante silenzio e di battaglia in solitaria di FLP DIFESA, finalmente anche i 3+1 scendono in campo. Lo fanno chiedendo un ulteriore bando, ma senza pretendere lo stop del primo e senza spiegare cosa sia successo in questi mesi, in particolare perchè A.D. abbia disatteso l’accordo politico del 13.12.2017 e perchè il “grado di scopertura zero” resista e viva a danno dei lavoratori. Attenzione a non perdere altro tempo!

19 Feb 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 16 del 19 febbraio 2019 – Avevamo denunciato ai lavoratori, solo qualche giorno fa (Notiziario n. 13 dell’11 feb.) l’assordante silenzio che, sul fronte sindacale prima ancora che su quello di A.D., stava incredibilmente caratterizzando il “dopo” la pubblicazione del bando di mobilità interna volontaria, che PERSOCIV ha effettuato in data […]


Riunione con il Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa. Oggetto del confronto la programmazione AID per il 2019-2021 già approvata dalla Ministra. Buoni i numeri del “preconsuntivo 2018”, con un risultato operativo del 25% in più rispetto al 2017. Economica gestione nel 2021 anche per Torre, Messina e Castellammare, dopo il traguardo già raggiunto a Firenze, Baiano, Noceto e Gaeta. Il progetto di rilancio per il Pirotecnico di Capua, FLP DIFESA chiede il rapido avvio del tavolo locale per definire l’accordo. Interrogazione parlamentare sul Farmaceutico di Firenze. Acconto performance organizzativa, comunicato AID: si pagherà a marzo.

14 Feb 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 15 del 14 febbraio 2019 – Nel pomeriggio di ieri, nella sede centrale di Agenzia Industrie Difesa (AID), si è tenuto l’incontro con la nostra O.S., presieduto dal D.G. ing. G.C. Anselmino. Al centro del confronto, la programmazione triennale 2019-2021 ( si veda l’allegato 1 su questa stessa pagina) approvata con […]


Secondo incontro, utile e costruttivo, con il Capo di SME. Criticità legate al riordino della F.A., impiego del personale civile, relazioni sindacali, problematiche gestioni stipendiali, assunzioni e bando di mobilità, i più importanti argomenti trattati. La F.A. al lavoro per il varo di modifiche alla legge Di Paola e decreti attuativi sulla riduzione dello strumento militare. Accolta dal Capo di SME la nostra richiesta di un punto di situazione sul riordino degli Uffici Amministrativi e sulla soppressione dei CEDOC. Grande disponibilità da parte del gen. Farina, un confronto sicuramente positivo, e un modello per le relazioni sindacali nazionali

13 Feb 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 14 del 13 febbraio 2019 – Il Capo di SME, gen. S. Farina, ha tenuto fede all’impegno, da noi sollecitato nel corso del primo incontro (si veda il Notiziario n. 112 dell’11.10.2018), di incontrare periodicamente le OO.SS. nazionali per fare con esse un punto di situazione attualizzato sulle problematiche del personale […]


Bando di mobilità interna volontaria: il “non vedo, non sento e non parlo” in merito ai problemi innescati, in particolare sul mantenimento del grado di scopertura zero in molti Enti e per molti profili. L’accordo politico del 13.12.2017 con il Gabinetto prevedeva ben altra cosa, e gli incontri tecnici con gli OO.PP. pareva dicessero altre cose. I lavoratori interessati desiderano sapere perchè, dopo due anni e mezzo, si sia tornati al punto di partenza e ai problemi del bando 2016. Nostra lettera alla Ministra Trenta per l’anticipazione dell’incontro (solo da noi richiesto) in programma per il 5 marzo, e dunque a bando già chiuso.

11 Feb 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 13 dell’ 11 febbraio 2019 – La vicenda legata al secondo bando di mobilità interna volontaria ha veramente dell’incredibile. Una vicenda che appare agli occhi dei lavoratori interessati semplicemente vergognosa, e questo anche perché gli autori/attori di questa tragicommedia hanno scelto di far finta che il problema non esiste. Pazzesco! Proviamo […]


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