Notiziario n. 140 del 22 dicembre 2018 –

Agenzia Industrie Difesa ha pubblicato in data di ieri sul proprio sito le graduatorie provvisorie degli sviluppi economici 2018, che rendiamo accessibili anche dal nostro sito attraverso il link che si trova a fine di questa pagina.

Come si ricorderà, il bando di selezione, che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, aveva visto la luce sul portale dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) in data 26 novembre u.s. attraverso la pubblicazione del Decreto Direttoriale (D.D.) AID prot. n. 9895 di pari data, che recava appunto il bando di selezione per la partecipazione alla procedura selettiva.

Il predetto bando era stato anticipato dalla circolare n. 9854 del 23.11.2018 avente per oggetto “Procedura e criteri per l’attribuzione delle fasce economiche superiori all’interno delle Aree funzionali“, che recava le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi  e la procedura per il concorso, e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa pagina in allegato 3.

Il numero di passaggi 2018 messi a bando in AID sono stati n. 230 per l’accesso alla fascia immediatamente superiore, di cui n. 222 all’interno della 2^ area e i restanti n. 8 all’interno della 3^ area, frutto dell’Ipotesi di accordo sottoscritta dalle Parti (tra queste FLP) in data 23 ottobre u.s. (vds. Notiziario n. 117 di pari data), che ripubblichiamo in allegato 2 su qyuesta stessa pagina, che ad ogni buon conto è stato già certificato da MEF e FP.

Dopo la pubblicazione del bando, a partire dalle ore 12 di giovedì 29 novembre p.v. e fino alle ore 12.00 dell’11 dicembre 2018, i lavoratori in servizio alla data di indizione della procedura hanno potuto proporre le istanze di partecipazione, per via esclusivamente telematica e su apposito modulo differenziato per area.  Non erano ammesse modalità di partecipazione diverse da quella on line.

Le graduatorie pubblicate in data odierna, allo stato non ancora definitive,  sono state approvate con D.D. del 21.12.2018, assicurando così la decorrenza degli sviluppi economici a far data dal 1 gennaio di quest’anno, atteso che, giusto parere n. 7086 espresso dall’ARAN in data 13.09.2016, ove la pubblicazione delle graduatorie fosse slittata al 2019, parimenti dal 1 gennaio 2019 sarebbe decorso il passaggio dei vincitori alla fascia immediatamente superiore.

Le predette graduatorie sono state formate, per ciascuna fascia all’interno di ciascuna area,  sulla base dei punteggi attribuiti in base a quanto contenuto negli allegati “A”, “B” e “C” e alle eventuali variazioni e/o correzioni comunicate dagli Enti di servizio; in caso di parità di punteggio, si è tenuto conto, rispettivamente nell’ordine,  della maggiore anzianità nella fascia di appartenenza, quindi dell’anzianità di servizio nei ruoli civili di AD/AID, e infine della maggiore età anagrafica.

Dalla data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie decorrono i 30 giorni utili per la presentazione da parte dei lavoratori interessati di eventuali rinunce o rettifica di eventuali errori. Ad operare i relativi controlli, provvederà la “Commissione di verifica” nominata dal D.G. di A.I.D. Sulla base dei controlli operati, la Direzione Generale provvederà successivamente a formare le graduatorie definitive, che saranno approvate con decreto direttoriale e poi pubblicate sul sito istituzionale.

Infine, ultima tappa, l’attribuzione con decorrenza 1.1.2018 della fascia immediatamente superiore ai vincitori della procedura selettiva, che sarà operativa solo dopo il via libera degli Organi di controllo. A seguire, i pagamenti relativi agli adeguamenti stipendiali e agli arretrati.

Fraterni saluti e felicitazioni per tutti i colleghi collocati in posizione utile nelle graduatorie.

(Giancarlo Pittelli)

Vai al portale di Agenzia Industrie Difesa per visionare/scaricare, per ciascuna area e per ciascun passaggio di fascia, le graduatorie provvisorie dei vincitori, quelle dei non vincitori, le relazioni delle Commissioni e il relativo decreto direttoriale (clicca sopra)

Allegato 1: 26.11.2018 – AID bando sviluppi economici 2018

Allegato 2: 23.10.2018 – 23-10-2018 – Ipotesi accordo progressioni ecconomiche AID 2018 con firme

Allegato 3: 23.11.2018 – A.I.D circolare n. 9854 introduttiva progressioni economiche 2018

Notiziario n. 138 del 18 dicembre 2018 –

Nel pomeriggio di oggi sul sito di PERSOCIV sono state pubblicate le graduatorie provvisorie relative agli sviluppi economici del personale civile non dirigente del Ministero della Difesa con decorrenza dal 1 gennaio 2018, che rendiamo visibili e scaricabili anche da questa pagina (vedi a fondo della presente pagina, dopo il testo del presente Notiziario).

Come si ricorderà, il bando di selezione, che ad ogni buon conto ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina,  aveva visto la luce sul portale “concorsi on line” della Difesa in data 22 novembre u.s.  ed era finalizzato a realizzare il transito nella fascia economica immediatamente superiore nel numero previsto dal CCNI sottoscritto in data 29 ottobre 2018 (che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2) Il predetto bando era stato anticipato, come si ricorderà, dalla circolare PERSOCIV n. 76461 del 19 novembre u.s., che ripubblichiamo anch’essa su questa stessa pagina in allegato 3,  con la quale la D.G. aveva fornito informazioni circa le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi e la gestione della procedura esclusivamente telematica, attraverso la specifica piattaforma on line.  Di entrambe le pubblicazioni,  abbiamo riferito nel Notiziario n. 127 del 22.11.2018 .

Il numero di passaggi 2018 messi a concorso sono, come noto, n. 6.898 per il passaggio alla fascia immediatamente superiore (n. 610 in area 3^, n. 6.286 in area 2^ area e i restanti n. 2 in 1^ area), alla quale hanno potuto partecipare tutti i lavoratori in servizio alla data di pubblicazione del bando.

Dopo il predetto adempimento, a partire dal 23 di novembre e fino al 10 dicembre uu. ss., i lavoratori in servizio hanno potuto proporre le istanze di partecipazione, per via esclusivamente telematica e  su apposito modulo differenziato per area. Non ammesse modalità di partecipazione diverse.

Le graduatorie pubblicate in data odierna,  allo stato non ancora definitive,  sono state approvate con decreti direttoriali in data di oggi, che recano in allegato l’elenco degli attuali  “destinatari” dello sviluppo economico e quello dei “non destinatari”. Mancano, allo stato, le relazioni della competenti Commissioni di verifica nominate dal D.G., che invece erano presenti insieme alle graduatorie sia nel 2016 che nel 2017.

La pubblicazione delle graduatorie entro l’anno in corso assicura la decorrenza degli sviluppi economici a far data dal 1 gennaio 2018, atteso che, giusto parere n. 7086 espresso dall’ARAN in data 13.09.2016, ove la pubblicazione delle graduatorie fosse slittata al nuovo anno 2019, parimenti dal 1 gennaio 2019 sarebbe decorso il passaggio dei vincitori alla fascia immediatamente superiore.

Le predette graduatorie sono state formate, per ciascuna fascia all’interno di ciascuna area,  sulla base dei punteggi attribuiti in ordine a quanto contenuto negli allegati “A”, “B” e “C” e alle eventuali variazioni e/o correzioni comunicate dagli Enti di servizio; in caso di parità di punteggio, si tiene conto, rispettivamente nell’ordine,  della maggiore anzianità nella fascia di appartenenza, quindi dell’anzianità di servizio nei ruoli civili di AD, e infine della maggiore età anagrafica.

Da oggi, data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie, decorrono i 30 giorni utili per la presentazione da parte dei dipendenti interessati per la presentazione di eventuali rinunce o di variazioni e/o correzioni di eventuali errori.

Ad operare i relativi controlli, provvederanno sempre le “Commissioni di verifica”, nominate dal Direttore Generale. Sulla base dei controlli operati, PERSOCIV provvederà a formare le graduatorie definitive, che saranno approvate con decreto direttoriale e poi pubblicate sul sito istituzionale. Infine, ultima tappa, l’attribuzione con decorrenza 1.1.2018 della fascia immediatamente superiore ai vincitori della procedura selettiva, che sarà operativa solo dopo il via libera di BILACENTES.

A seguire, in tempi che auspichiamo siano sensibilmente più accorciati rispetto al 2017, i pagamenti relativi agli adeguamenti stipendiali per il passaggio di fascia e agli arretrati a far data dal 1.1.2018.

Con riserva di ulteriori informazioni e con le felicitazioni più vive da parte nostra alle colleghe e ai colleghi collocati in posizione utile nelle graduatorie.

(Giancarlo Pittelli)

VAI al portale di PERSOCIV per visionare/scaricare, per ciascuna area e per ciascun passaggio di fascia, le graduatorie provvisorie dei vincitori, quelle dei non vincitori, le relazioni delle Commissioni e il relativo decreto direttoriale (clicca sopra)

Allegato 1: 22.11.2018 – Bando sviluppi economici 2018

Allegato 2: 29.10.2018 – Il testo dell’accordo sulle progressioni economiche 2018

Allegato 3: CircPersociv76461-19.11.18-CCNI 29.10.18-Sviluppi economici pers.civ. Difesa 

Notiziario n. 137 del 18 dicembre 2018 –

In data 8 u.s., con 312 si, 146 no e 2 astenuti, la Camera ha approvato il DDL “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” e la relativa “Nota di variazioni” . Il testo votato dalla Camera è già stato trasmesso al Senato per il relativo esame (A.S. 891 ). Ne pubblichiamo, su questa stessa pagina in allegato 2, il fascicolo pervenuto dalla Camera e, in aggiunta, la Tabella n. 11 -Stato di previsione del Ministero della Difesa per l’anno 2019 e per il triennio 2019-2021” in allegato 3

Il testo uscito dalla Camera verrà però profondamente rivisto e modificato al Senato a seguito della “trattativa” in corso con la tanto vituperata Commissione Europea che, come noto, aveva espresso una valutazione estremamente negativa sui contenuti e sui saldi di bilancio costruiti su un previsione di crescita economica per il 2019 pari all’1,5 % e di rapporto deficit/PIL pari al 2,4%.

Dopo le prime reazioni molto baldanzose di alcuni Ministri (“non ci sposteremo di un millimetro”), il Governo ha deciso di scendere a più miti consigli, ha precisato di voler ridurre dal 2,4% al 2,04% il rapporto deficit/PIL e, dopo il vertice di domenica sera, pare si vada verso un taglio di 2 mld di € per il“reddito di cittadinanza” e di 2 mld di € per la “quota 100”. Dunque, è del tutto evidente che la manovra si riscriverà al Senato attraverso un “maxiemendamento”, che doveva arrivare già ieri e che arriverà non si sa bene quando in Commissione Bilancio, e poi in aula.

Ebbene, informiamo i lavoratori che, in data 13 u.s. per iniziativa dei senatori Garavini, Rojc e Vattuone, sono stati depositati in Senato gli emendamenti sollecitati da FLP DIFESA e che toccano questioni di primario interesse per i lavoratori civili della Difesa, che in ogni caso erano già stati già presentati alla Camera (vds. Notiziario n. 126 del 19.11.2018) ma non votati per il voto di fiducia (i testi degli emendamenti ripresentati in Senato sono pubblicati su questa stessa pagina in allegato 1).

Il primo emendamento (9-bis) prevede l’istituzione di un “Fondo integrativo del trattamento economico accessorio del personale civile”, pari a 21 mln di € per il triennio 2019-2021 con  connotazione di “fondo speciale” non più destinato alla “produttività” e volto invece ad avviare un percorso virtuoso di  riduzione nel tempo del ben noto gap nei confronti di altre PP.AA., e reca altresì la previsione (9-ter) di progressioni tra le aree (da 1^ a 2^ e da 2^ a 3^) con riserva del 50% dei posti disponibili, e non già del 20% come previsto dal D. Lgs. 75/2017.

Il secondo emendamento (comma 168-bis) prevedeanche in deroga alle procedure di mobilità, un piano straordinario di assunzioni civili”, negli stessi termini quantitativi e di copertura finanziaria illustrati alle OO.SS. nella  riunione al Gabinetto del 26.10.2018 (vds. Notiziario n. 119) ma poi non approdati nel DDL bilancio, e prevede inoltre che, per l’assunzione delle professionalità tecniche, sia possibile procedere “mediante corsi-concorsi selettivi di formazione banditi dallo stesso Ministero, avvalendosi dei Centri di formazione”, che a loro volta (comma 168-ter) si potranno avvalere “prioritariamente del personale militare e civile in servizio”.

Ovviamente, il nostro auspicio è che i predetti emendamenti trovino concorde la nostra Amministrazione, e che possano godere del parere favorevole del Governo e del MEF.

A tal riguardo segnaliamo che, in sede di risposta al question time del 13 u.s. alla Camera (vds resoconto in allegato 4 su questa stessa pagina), la Ministra Trenta, dopo avere promesso iniziative per promuovere l’occupazione giovanile nella Difesa” (???), ha affermato che A.D. ha “proposto, nell’attuale disegno di legge di bilancio, degli emendamenti a favore delle assunzioni del personale civile Difesa”. Allo stato non se ne sa altro, ma ne vedremo presto gli esiti.

“Proposte emendative”  sono giunte in data 11 u.s. da altre sigle ai Presidenti Commissioni Difesa, con la riproposizione, in sostanza, dei nostri emendamenti. Ma perché questa strada tardiva e irrituale?

In abbinata, la c.d. “manifestazione” del 20 dicembre p.v.: con lo stesso menu di quella poi annullata nel dicembre 2015, dopo l’incontro riservato con la Pinotti che, da gran furbona, ottenne in cambio lo scalpo del Regolamento ex art.1 D.Lgs.7/2014?

La Trenta li riceverà?

E quale sarà stavolta la merce di scambio?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 13.12.2018 – Gli emendamenti al DDL Bilancio sollecitati da FLP DIFESA e presentati in Senato

Allegato 2: Atto Senato 891 – disegno di legge Bilancio 2019

Allegato 3: Tabella 11 DDL Bilancio 2019 – Ministero della Difesa

Allegato 4: 13.12.2018 – stenografico Camera question time (Ministra Trenta a pg. 49-50)

Notiziario n. 136 del 14 dicembre 2018 –

Taranto, 7.12.2018 – la portaerei Cavour passa attraverso il ponte girevole

In data di ieri, si è svolto l’incontro, da noi richiesto con la lettera del 3 u.s. che ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, sul riordino del settore infrastrutturale che ha generato molte criticità, in primis nella MARIGEMINIL di TARANTO.

La riunione è stata introdotta dal Capo del 1° Reparto di MARISTAT, C.A. Gregori, che ha ripercorso tutte le vicende legate al riordino in argomento ed ha rappresentato la disponibilità della FA a fornire  risposte concrete.

Nel suo intervento, la FLP DIFESA ha richiesto, in premessa, che anche lo SMM, al pari di quanto già fatto su nostra richiesta da SME, illustri in apposita riunione alle OO.SS. l’implementazione della Direttiva SMD/SGD  4.07.2017 sull’impiego civile e i criteri di allineamento degli organici al DM 29.06.2016, in particolare per gli Enti dell’area T/O della Marina.

In merito al riordino del settore infrastrutturale, la nostra O.S. ha rappresentato la necessità di riprendere e rilanciare i confronti locali rispetto a quanto già fatto, stante il risultato fallimentare sul fronte delle relazioni sindacali ed ha elencato mancate convocazioni e problematiche insorte – tipici i casi di Roma e La Spezia – con la indisponibilità dei Dirigenti ad entrare nel merito, e che fa il paio quanto avvenuto nella riorganizzazione di Arsenali e CC.TT., confronti che vanno pertanto ripresi e rilanciati.

In particolare, per quanto attiene MARIGEMINIL Taranto, ha lamentato il taglio di organici e personale, che ha messo a repentaglio la funzionalità del Ponte Girevole, situazione sfociata in una forte protesta che ha attirato l’attenzione dei media, ed in parallelo ha rappresentato le motivazioni legate alla vertenza Difesa.

Nella realtà di Taranto, infatti, la vicenda legata al riordino di MARIGEMINIL si è intrecciata con il rilancio in loco della “vertenza Difesa”, resa necessario da una stato di crescente sofferenza dovuta al combinato disposto di più fattori:

La storia della lunga e tormentata vicenda della base di Taranto, che presenta evidenti punti di contatto con le vicende parallele vissute in altre basi (La Spezia e Augusta), è ben descritta e argomentata nella nota unitaria territoriale CGIL-CISL-UIL-FLP-UNSA del 10 u.s., che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2. Da detta nota, risulta evidente che il mantenimento in vita e le stesse prospettive future dell’Arsenale diTaranto, come degli altri Enti dell’area industriale, dipendono dalle nuove assunzioni: o si avvia, nel 2019,  il piano straordinario che noi chiediamo da anni, o si va direttamente verso il baratro.

Per questo, la nostra O.S., a fronte del DDL di bilancio 2019 che non prevede neanche una sola assunzione per la Difesa, si è fatta parte attiva sollecitando alcuni emendamenti, già presentati alla Camera e che ieri ora sono stati ripresentati che sono già stati ripresentati al Senato e  che ora passeranno al vaglio della Commissione Bilancio.

A nostro avviso, trattasi  dello snodo decisivo per il nostro  futuro, come ha avuto occasione di osservare la  nostra struttura territoriale nell’articolo di giornale che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3.

Il CA Gregori ha preso atto delle richieste della nostra delegazione, si è detto disponibile a far proseguire tutti i confronti locali sulle MARIGEMINIL anche attraverso una specifica comunicazione da parte dello stesso 1° Reparto che ne faciliti il percorso, e questo anche per il riordino di Arsenali e Centri Tecnici.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 03.12.18 – Lettera di FLP DIFESA a CaSMM con richiesta incontro riordino Marigeminil

Allegato 2: 10.12.2018 – Nota unitaria territoriale di taranto sulle ragioni della vertenza Difesa

Allegato 3: 11.12.2018 – articolo Gazzetta Mezzogiorno su emendamenti DDL Bilancio e assunzioni

Notiziario n. 135 dell’ 11 dicembre 2018 –

Nelle scorse settimane, la nostra O.S. ha precisato i motivi che l’hanno indotta a non sottoscrivere l’accordo sul Fondo Risorse Decentrato (ex FUA) 2018, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3. 

Motivi di carattere diverso, ma due in particolare:

Le sigle firmatarie dell’accordo FRD 2018, invece, non hanno fatto tesoro dell’esperienza del 2017,  lasciando così sguarnito di contenuti specifici e di riferimenti alla progettualità, la parte del CCNI relativa a FUS e contrattazione locale. E, per la dr.ssa Corrado, è stato gioco facile emanare in data 22 u.s. la circolare esplicativa dell’accordo, che ripubblichaimo in allegato 2 su questa stessa pagina, prevedendo per il FUS la distribuzione con i criteri performance.

A seguire, l’alzata di tiro di CGIL-CISL-UIL + UNSA (i 3+1), che si sono spinti a chiedere la sospensione della circolare a un Direttore generale che tra un po’ non lo sarà più, senza ottenere nulla sinora e così arrivando alla rottura delle relazioni sindacali, con l’annullamento della riunione del 4 u.s. che doveva segnare l’avvio della trattativa sul CCNI normativo.

Ci chiediamo: e ora che si fa?  Il  rischio che corriamo è che al danno (la distribuzione del FUS attraverso i criteri performance) si aggiunga la beffa, che prenderebbe forma attraverso l’emanazione di circolari  applicative del CCNL in assenza di regole condivise e vincolanti fissate dalle Parti dall’interno del CCNI, la cui definizione, in ragione del no dei 3+1 alla riunione del 4 u.s., è slittata a data da definirsi.

E’ qui il caso di segnalare come  la predetta beffa si stia facendo sempre più concreta: PERSOCIV ha pre-informato le OO.SS. su due circolari in uscita, la prima sui permessi retribuiti e la seconda sulla pausa psicofisica, con la quale si vorrebbe cancellare la possibilità di rinuncia.

A questa pre-informazione, la FLP DIFESA ha dato risposta alla D.G. con la seguente mail: Con riferimento a quanto richiesto, è convinta opinione della scrivente O.S. che, alla vigilia dell’avvio del confronto negoziale sul CCNI Difesa 2018-2020 – parte normativa -,  e a piattaforme già presentate (la nostra, è stata inviata via mail in data 22 novembre u.s.), l’Amministrazione dovrebbe astenersi dall’emanare circolari interpretative/applicative unilaterali di istituti contrattuali, sulla base di pareri e orientamenti altrettanto unilaterali venuti dall’ARAN”.  E più avanti, sulla pausa psicofisica, FLP DIFESA ha messo in luce “l’inopportunità di una sua cancellazione unilaterale,  che peraltro potrebbe avere pesanti ricadute anche sul versante personale e familiare di lavoratrici e lavoratori,  atteso anche che la materia è stata oggetto di specifico accordo sindacale a livello di Gabinetto, mai disapplicato”.

Insistiamo:e ora che si fa? Se il DG non ritira la circolare, si fa finta di nulla e si torna ai tavoli, oppure si mostra la faccia dura e ai tavoli non si torna?

Chiudiamo, prendendo atto che, sull’operato di questi primi sei mesi della Ministra Trenta, dopo il nostro (vds. Notiziario n. 132 del 4.12.2018) e quello dei lavoratori (nel ns. sondaggio on line, voto negativo  da parte del 70% dei partecipanti!), è arrivato anche il giudizio negativo dei 3+1, addirittura con la dichiarazione dello “stato di agitazione nazionale”.

Certo, fa un pò sorridere la data, il 7 dicembre, praticamente a Natale….

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 10.07.2017-AVVISO OO.SS. per Ipotesi FUA 2017,art.14

Allegato 2: 22.11.2018 – Circolare esplicativa PERSOCIV n. 77666 su FRD 2018 (cartella compressa)

Allegato 3: 06.11.2018 – il testo del CCNI FRD 2018 non firmato da FLP

ULTIMORA, 11 dicembre 2018, ore h 18.00 – 

Informiamo i colleghi che, nel pomeriggio di oggi, la Direzione Generale per il Personale Civile ha pubblicato, come noi avevamo ipotizzato nel presente Notiziario, le seguenti due circolari che pubblichiamo di seguito: 

Notiziario n. 134 del 6 dicembre 2018 –

Foto della manifestazione di FLP DIFESA del 6.07.2012 contro la Legge 244/2012

Nel pomeriggio di ieri 5 dicembre, si è tenuto nella sala Diaz di Palazzo Difesa l’incontro richiesto dalla nostra O.S. al Capo di SME (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 112 dell’11.10.2018 sull’incontro con il gen. Farina) per l’illustrazione dei criteri in ordine all’ implementazione in ambito Esercito della Direttiva SMD/SGD, che era stata a suo tempo calendarizzata per il 30 gennaio 2017,  ma poi non effettuata.

Come si ricorderà, la Direttiva (che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1), esito conclusivo del protocollo del 2.05.2016 (si veda il Notiziario n. 55 di pari data) ed emanata dai due Vertici di area in data 4.07.2017 dopo il confronto con le OO.SS., delinea i criteri per l’impiego del personale civile nelle tre diverse aree del M.D. – Area Operativa (T/O) – Area Amministrativa (T/A)  e Area Industriale (T/I) -, che riteniamo apprezzabile nei contenuti per le aree T/A e T/I, mentre per l’area T/O il nostro giudizio è stato sin dall’inizio negativo.

L’incontro si è aperto con la relazione del V. Capo RGF, gen. F. Argiolas,  che aveva al suo fianco e ha presentato alle OO.SS., il nuovo Capo Ufficio OO.FF.col Riccardo Fambrini, al quale abbiamo fatto i nostri auguri di buon lavoro.

Il gen. Argiolas ha segnalato come la F.A sia oggi impegnata nell’allineamento di tutti gli organici di Ente al Decreto Ministeriale 29.06.2016, il quale, rispetto ai numeri attribuiti alla Difesa dal DPCM 22.01.2013 (n. 27.894),  ha individuato i profili professionali – di cui al Nuovo Sistema di Classificazione,  CCNI 3.11.2010 – distribuendoli per Regione e per Organo Programmatore, e fissando per l’Esercito una dotazione complessiva di 9.498 unità  (sullo sfondo, i vincoli imposti dalla legge 244/2012 e dal D. Lgs. 7/2014, che fissano in 20.000 gli organici del personale civile al 31.12.2024, di cui 6.300 per l’Esercito).

L’allineamento di cui trattasi implica la riduzione di 2.362 posizioni complessive (n. 11.860 previsti dagli organici 2017 meno le n. 9498 posizioni attribuiti dal DM 2016 all’Esercito), ed è in questo quadro che la Direttiva SMD/SGD va a collocarsi, e la cui attuazione non potrà che avvenire in modo graduale. I settori d’impiego sono quelli previsti dal protocollo (espressa qualche riserva solo sugli RSPP), e  in merito all’attribuzione degli incarichi di area 3^, in sintonia con la Direttiva, i Funzionari potranno essere titolari di elementi di organizzazione (Sezioni) ma “in maniera concorrente con il personale militare”.

Il punto di riferimento sono, per la FA, gli incarichi attribuiti ai TColonnelli che, allo stato, rispetto alle 2.469 unità presenti, sono titolari di elementi di organizzazione  solo in numero di 1.779, con una copertura del 72%. E’ questo l’obiettivo della F.A., raggiungere il 72% di titolarità di Sezione anche per i funzionari di area 3^, e  dunque, rispetto alle posizioni fissate dal DM 2016 (n. 769), il 72% verrebbe raggiunto con 551 posizioni, 106 in più rispetto alle attuali 445, con un saldo di +106 che dovrà transitare dai TColonnelli ai Funzionari.

In materia di organici, il gen. Argiolas ci ha detto che i criteri fissati per l’adeguamento delle dotazioni di Ente al DM 2016 sono in particolare: il numero degli effettivi dell’Ente; il mantenimento delle posizioni di Capo Sezione anche se non alimentate; la situazione di reale impiego del personale per valorizzarne l’expertise maturata. Allo stato, sono state allineate già dieci Regioni, per le restanti si procederà entro l’estate 2019, e dopo si andrà alla verifica conclusiva coinvolgendo gli stessi Enti.  Sin qui il gen. Argiolas.

Nel suo intervento, la nostra O.S. ha voluto innanzitutto ringraziare il Capo SME per la riunione odierna e anche per aver accolto un’altra nostra richiesta, che si è tradotta nella nota del 12 novembre u.s. ai Vertici di settore avente per oggetto “Rapporti con le OO.SS.”, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2.

In ordine alla Direttiva SMD/SGD, la nostra O.S. ha ricordato la centralità storica del problema “impiego del personale civile” all’interno di A.D., che il Sindacato ha sempre ritenuto sottodimensionato anche nel confronto con i militari, e da qui l’altrettanto storica richiesta della sua  “valorizzazione”. Un problema che, ha ricordato la nostra O.S., aveva trovato un punto importante di approdo nella previsione contenuta nell’art. 1 D.Lgs. n.7/2014 (“Regolamento per l’attribuzione di funzioni e compiti al  personale civile”),  esito positivo della tre giorni non stop del confronto di luglio 2013 sugli schemi di decreti attuativi della legge 244.

Una  previsione poi cancellata dalla Ministra Pinotti – in accordo con CGIL, CISL e UIL – e comunicata con nota Gabinetto 14.12.2015,  con la previsione di un “protocollo di intesa”, che notoriamente offre molte meno garanzie  del Regolamento. Quel protocollo è stato poi sottoscritto in data 2.05.20178, e rinviava, sotto il profilo operativo, ad una specifica Direttiva SMD/SGD che è stata poi emanata il 4 luglio 2017.

La nostra O.S. ha quindi ricordato il giudizio che FLP DIFESA espresse a suo tempo: contenuti apprezzabili per quanto attiene l’impiego in area T/A e T/I, laddove sono individuati con precisione le attribuzioni d’incarico al personale civile, e invece per nulla condivisibili per quanto attiene l’impiego in area T/O, che deve “tener conto delle attribuzioni di comando e d’impiego del personale militare”  e con “incarichi di responsabilità” assegnati “in maniera concorrente con il personale militare”,   ovviamente dal Dirigente (militare) che non ha mai privilegiato, e continua a non privilegiare, il personale civile. E infatti non è assolutamente cambiato nulla nell’impiego in area operativa, come dimostrano le continue lamentazioni delle OO.SS.,  anzi per certi versi è oggi peggiorato anche a fronte del combinato disposto tra la cancellazione della tabella di corrispondenza tra ruoli militari e inquadramenti civili del novembre 2013 (Sottufficiali in area 2^) e dalle novità introdotte dal D. Lgs. 94/2017 che prevede lo sviluppo direttivo della carriera dei Sottufficiali.

A nostro giudizio, c’è dunque un problema strutturale in quella Direttiva, che dovrà essere superato, e per questo FLP DIFESA ha espresso alla Ministra Trenta, all’interno della lettera inviata il 10.09.2018 con la nostra “piattaforma”,  il proprio convincimento sulla necessità che quella Direttiva venga riscritta nella parte relativa all’impiego in area T/O.  Con queste premesse, ha concluso la nostra O.S., pur apprezzando enormemente il lavoro molto serio di RGF che, nelle condizioni date e a fronte dei vincoli imposti dal DM 29.06.2016, ci sembra  comunque orientato ad una maggiore valorizzazione del personale civile, in primis di area 3^, che però, a nostro giudizio,  non potrà mai traguardare la soluzione ottimale sino a quando la Direttiva non  fisserà paletti precisi e attribuzioni altrettanto precise come nelle aree T/A e T/I..

In materia di organici, abbiamo preso atto dei criteri che stanno orientando il lavoro di RGF, segnalando insieme a tutte le altre parti sindacali la necessitò del coinvolgimento, oltre che degli Enti interessati, anche delle Rappresentanze sindacali locali che potranno così fornire contributi importanti.

Abbiamo anche chiesto che, in sede di informazione delle nuove tabelle organiche allineate al DM, la FA non comunichi solo i dati numerici relativi ai diversi profili nelle diverse aree, ma informi le OO.SS. anche per quanto attiene le posizioni rivestite nell’organigramma dell’Ente e l’eventuale attribuzione di incarichi.

Si è parlato, in riunione,  anche del “fallimento” della legge 244 del 31.12.2012 (la legge delega per la riduzione dello strumento militare, quella per la quale dovremmo essere in 20.000 al 31.12.2014) e degli obiettivi di riduzione della spesa che si era posta.

Questo argomento sta diventando un mantra sul fronte sindacale, ed è davvero musica per le nostre orecchie che, a suo tempo, fummo l’unica O.S. che scese in piazza contro quella legge con la manifestazione del 6 luglio 2012, di cui riferimmo nel Notiziario n. 94 del 9.07.2012 (clicca) con un titolo illuminante: “Il coraggio di esserci, anche da soli” e con il corredo di tante foto che comparvero il giorno dopo anche su un quotidiano nazionale. Meglio tardi che mai………

La nostra O.S. ha inoltre, ancora una volta, richiesto il recupero delle periodiche sessioni informative sui provvedimenti di riordino della F.A., che RGF non ha più convocato alla luce del nuovo CCNL. FLP DIFESA ha ricordato come queste riunioni abbiano accompagnato, lungo tutti questi anni, i processi di riordino dell’Esercito che forse, anche per questo, sono stati gestiti attraverso un corretto confronto con le OO.SS. e senza conflitti, a tutto vantaggio dei lavoratori ma anche di A.D.

In risposta, il gen. Argiolas ha dichiarato la disponibilità dello SME, che ci auguriamo si concretizzi a partire dalla prossima scheda tecnica sui provvedimenti di riordino in itinere e su quelli attualmente ancora allo studio.

Infine, da parte di molte OO.SS. e noi tra queste, abbiamo riportato all’attenzione di SME le forti criticità ancora in essere nella gestione dei trattamenti stipendiali da parte del CUSE, che peraltro continua a non rispondere nonostante i numeri dedicati e i messaggi inviati.

Nei prossimi giorni, invieremo al Sotto Capo di SME una nota di una nostra struttura territoriale, che fa l’elenco della spesa. Incredibile!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 2: 04.07.20187 – Direttiva SMD-SGD sui criteri di impiego del personale civile

Allegato 2: 12.11.2018 – Lettera Capo di SME su relazioni sindacali

Notiziario n. 133 del 5 dicembre 2018 –

L’ing GC Anselmino, D.G. AID, con il Sindaco di la Spezia (a sinistra)

In data odierna, si è svolto l’incontro negoziale tra la scrivente O.S. e la D.G. di Agenzia Industrie Difesa (AID) in ordine alla Ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrate (FRD, ex FUA) 2018 che, nella bozza predisposta dalla Direzione Generale AID, ripropone l’impianto e le scelte già adottate per il personale della Difesa  e di cui al CCNI 6.11.2018 (si veda l’allegato 1 su questa stessa pagina).

Quell’accordo, come è noto, non è stato sottoscritto da FLP DIFESA per una serie di ragioni illustrate prima nel Notiziario n. 94 del 3.09.2018   e poi  anche nel Notiziario n. 123 del 6.11.2018.

Due,  in particolare, le ragioni alla base della nostra non firma: in primo luogo, la scelta delle Parti firmatarie di destinare l’intero fondo dei 21 milioni alla performance organizzativa, con modalità di misurazione e valutazione che renderanno impenetrabile la performance organizzativa di ciascuna U.P. e la “produttività” dei Dirigenti militari, sottratti così  ad ogni valutazione, e questa volta addirittura con la “bollinatura” del Sindacato; in secondo luogo, la cancellazione di fatto della contrattazione locale, frutto della scelta miope di lasciare risorse marginali per la progettualità locale associata a criteri di distribuzione del FUS non definiti come nell’accordo FUA 2017, ma  affidati al Dirigente con l’utilizzo dei criteri per la performance individuale e dunque con le OO.SS./RSU solo in veste notarile come si evince dalla circolare applicativa di PERSOCIV del 22 u.s.

Infatti, rispetto ad una dotazione complessiva del fondo AID pari a € 2.526.724,26 al lordo degli oneri datoriali, tolti gli storici accantonamenti per gli sviluppi economici con decorrenza 1.1.2018 (€ 440.936,44), per le Posizioni Organizzative (€ 51.316,41 EUR)  e per le indennità per turni, reperibilità e PPL (€ 770.000), dell’importo che residua (1.264.471,41 €), ben 961.147,83 € vengono destinate alle due performance (rispettivamente: 903.0000 € per l’organizzativa, che rappresentano la quota parte per AID dei 21 mln di cui alla legge 205/2017 frutto positivo dell’accordo del 5 aprile, e 58.147,83 € per la  individuale) e solo 286.543,12 € vengono destinati alla contrattazione di sede, il che appare davvero ben poca cosa, rappresentando poco più del 10% sugli oltre 2,5 mln di fondo complessivo.

E per fare cosa? Come noto, il CCNL (art. 7, comma 7) prevede per il tavolo locale il solo “adeguamento presso la sede su alcune materie già definite dal livello nazionale” e, a tal riguardo, vien da chiedersi come si possa adeguare a livello locale ciò che non è stato definito a livello nazionale, posto che l’Ipotesi di accordo FRD AID 2018, a differenza di quanto previsto dall’art. 8, commi 1 (let. c) e  comma 2, dell’accordo FUA 2017, non prevede “progetti definiti in sede locale”  e “specifici coefficienti di valutazione”. Una involuzione inaccettabile.

In ogni caso, l’Ipotesi di accordo predisposta dalla D.G. AID, recependo, come sempre, in toto i contenuti dell’accordo per la Difesa (CCNI 6.11.2018) , riproduce lo stesso impianto e presenta dunque, per noi, gli stessi limiti e le criticità di cui sopra, motivo per il quale, con grande coerenza con le scelte da noi operate per il FRD della Difesa, abbiamo ritenuto di non sottoscrivere la predetta Ipotesi di accordo.

Queste, in estrema sintesi,  le altre questioni trattate nella riunione di oggi:

Infine , in allegato 3 sempre su questa stessa pagina, pubblichiamo anche la Relazione e Bilancio al 31 dicembre 2017 dell’Agenzia Industrie Difesa.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 5.12.2018 – Ipotesi di accordo FRD Agenzia per l’anno 2018  – 01.02.2018-Dotazione effettiva personale U.P. AID

Allegato 2: 27.11.2018 – Nota AID n. 9930 Piano Triennale Fabbisogno Personale

Allegato 3: Relazione e Bilancio di Agenzia Industrie Difesa al 31 dicembre 2017

Notiziario n. 132 del 4 dicembre 2018 –

La Ministra della Difesa, prof. Elisabetta Trenta

Sono trascorsi esattamente sei mesi da quando la prof. Elisabetta Trenta, candidata (non eletta)  nelle elezioni politiche del 2018 nelle liste del M5S al Senato, è diventata Ministro della Difesa. Sei lunghi mesi, 180 giorni complessivi di mandato, che rappresentano un tempo sufficiente per un primo giudizio ancorché non definitivo. Un primo giudizio sulla sua  performance, e stavolta il voto lo daranno i lavoratori.

Dobbiamo dire subito che, all’esordio, la nuova Ministra si era presentata davvero bene ai nostri occhi. La scelta, che aveva allora più pesato in positivo nel nostro giudizio, era stata quella di non attribuire ad un Sottosegretario, come sempre avvenuto in precedenza, alcuna delega, e di tenere per sé, e dunque di gestire direttamente, le questioni relative al personale civile e il confronto di livello politico con le OO.SS., il che aveva costituito una novità assoluta rispetto ai riti del passato che avevano sempre visto l’attribuzione di delega specifica ad uno dei Sottosegretari. Una novità, questa, che cogliemmo allora  “come segnale, estremamente positivo, di attenzione verso la componente civile”, come abbiamo rilevato nel nostro intervento nel corso del primo, e sinora unico, incontro della Ministra con le OO.SS. nazionali.

Quel primo incontro (ne abbiamo riferito nel Notiziario n. 78 del 19.07.2018) è risultato purtroppo, sinora, l’unico incontro tra la Ministra Trenta e le Rappresentanze del personale civile. E peraltro molto di corsa, per sopraggiunti impegni della Ministra,  che hanno obbligato le Parti a interventi dentro i tre minuti (si, tre minuti). Anche per questo, l’impegno era stato quello di rivedersi a settembre.

Nel frattempo, in data 26 luglio, la Ministra delineò le proprie linee programmatiche di fronte alle Commissioni Difesa e, in quella circostanza, per quanto attiene alle problematiche civili, la performance della Ministra non ci era parsa in sintonia con le attese, e lo dicemmo con molta franchezza  (“esibito il nulla sulle questioni d’interesse dei civili”) in sede di commento nel nostro  Notiziario n. 86 del 9.08.2018.

Dopo la pausa estiva, in previsione del secondo, programmato incontro di settembre, la nostra O.S. inviò in data 10.09.2018 alla Ministra una nota recante il nostro “inventario delle problematiche da affrontare anche con alcune soluzioni possibili e alcune proposte per l’organizzazione dei tavoli e per il lavoro che verrà”, della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 98 del 10.09.2018.

Il secondo incontro poi c’è effettivamente stato, non a settembre però, ma solo a fine ottobre, e in quella circostanza la Ministra non si fece neanche vedere: la riunione avvenne con il V. Capo di Gabinetto e con i due consiglieri della Ministra, e in quella sede fu illustrata l’idea del “progetto formazione”, di cui ancora oggi sfuggono i dettagli, e una iniziativa presso la F.P. per il varo di un  “piano straordinario” di assunzioni. Sappiamo tutti com’è andata a finire: neanche un’assunzione prevista per la Difesa all’interno del DDL bilancio!

In conclusione, il bilancio di questi sei mesi non ci appare molto confortante, il tutto in un quadro che ha visto non un solo problema affrontato, non un solo confronto su uno dei temi proposti dalle OO SS, non una sola iniziativa portata a termine e neanche un segnale vero di attenzione alle nostre cose.

Se questo è il quadro di situazione disegnato dai primi sei mesi di mandato, appare quanto mai urgente, a nostro avviso,  una decisa inversione di marcia, che rilanci il confronto con il Sindacato e avvii una serie di iniziative finalizzate a dare soluzioni concrete rispetto agli innumerevoli problemi ereditati dal passato, primo fra tutti quello legato all’urgenza di un piano straordinario di assunzioni civili per la Difesa su cui abbiamo sollecitato una forte iniziativa politica della Ministra e il suo sostegno agli emendamenti  da noi sollecitati (piano assunzioni; fondo integrativo; progressioni verticali; etc).

Vi è poi un altro, grande tema: la Ministra Trenta è davvero nelle condizioni di gestire in proprio le relazioni sindacali?

Sulla colonna di sinistra di questa pagina del nostro sito, dopo lo spazio “News” e all’incirca a metà della sula lunghezza, abbiamo attivato un sondaggio sulla performance dei primi sei mesi della Ministra, e invitiamo tutti i colleghi a partecipare.

Nulla di scientifico, per carità, ma può essere utile a cogliere il “sentiment” che circola oggi tra la nostra gente. Partecipate!

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 131 del 3 dicembre 2018 –

Con ritardo rispetto alla prevista scadenza del 30 aprile (ma il Governo ha giurato solo il 1 giugno….), la Ministra ha presentato al Parlamento il “Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il triennio 2018-2020” (DPP)  che riassume il quadro generale delle esigenze operative delle  FF.AA., l’elenco dei programmi d’armamento con il relativo piano di copertura finanziaria  e lo stato della spesa per l’anno finanziario 2018 e in termini previsionali per il triennio 2018-2020, che dovrà poi essere “aggiornato” con la  Legge di bilancio 2019 una volta approvata.

Il testo del DPP  è pubblicato alla fine di questa pagina, come allegato del presente Notiziario.

Il DPP 2018-2020 si compone di tre parti e sette allegati.

La prima parte (“L’impegno nazionale nel contesto di riferimento”) delinea il quadro degli impegni operativi nazionali e internazionali (nell’allegato C, le schede descrittive delle missioni internazionali) e si pone  in linea di sostanziale continuità con il precedente DPP  e con l’analisi geopolitica delineata nel Libro Bianco 2015.

La seconda parte (“Lo sviluppo dello strumento militare”), invece, è dedicata alle esigenze operative, ai programmi d’investimento,  all’analisi degli indirizzi, ai compiti assegnati alle FF.AA. e al loro  sviluppo capacitivo.

La terza parte, infine,  (“Bilancio della Difesa”), contiene gli andamenti finanziari sia per la “funzione difesa” (la Difesa nelle sue diverse componenti) che per la “funzione sicurezza del territorio” (Carabinieri ed ex Corpo Forestale).

Per quanto riguarda la “funzione Difesa”, essa incide per il 66% sul bilancio complessivo 2018 del Ministero e, all’interno della storica tripartizione,  la spesa per il personale  cresce fino al 73% riguardando per circa il 90% quello militare, l’esercizio  appare in caduta libera e scende al 10% (in dieci anni, registrato un taglio del 47%!) mentre gli investimenti si attestano sul 17%.

Di grande interesse l’allegato D del DPP : tratta del ciclo della performance e della programmazione economico-finanziaria, con specifico riferimento alla formazione del bilancio e dei budget, che dovranno essere sviluppati in base alle Priorità Politiche (in sigla: PP, e dunque: PP1; PP2; etc.) fissate dalla Ministra.

Di queste,  la PP3  appare per noi di maggiore interesse in quanto riguarda anche la gestione del personale e, segnatamente, quella civile.  Quali sono allora le priorità fissate per noi civili?

Innanzitutto, “razionalizzare…. il sistema formativo del personale civile, al fine di garantire una coordinata azione che permetta di ottimizzare il rapporto con la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), anche ricorrendo alla consolidata esperienza di lavoratori da lungo tempo in servizio…. per assicurare l’accesso ai percorsi formativi della Difesa e per conseguire auna formazione costante e progressiva nell’arco della carriere” .Trattasi del progetto affidato al prof. Bonaccini, per ora peraltro solo abbozzato, del quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 119 del 27.10.2018, esprimendo qualche dubbio.

In secondo luogo,“sviluppare e portare avanti, con cadenza triennale, una programmazione di fabbisogno di personale di ampio respiro, che, da una parte faccia dell’area tecnico-industriale della Difesa un’opportunità di sviluppo per il territorio e, dall’altra, sopperisca alle esigenze funzionali del Dicastero, anche in una ottica di salvaguardia dei livelli occupazionali”.  Sante parole, certo, ma sappiamo già che il DDL Bilancio 2019  non prevede assunzioni civili per il MD….. (Notiziario n. 128 del 26.11.2018).

Al terzo punto,“rilanciare e valorizzare le professionalità del personale civile in ogni articolazione del Dicastero, capitalizzando le variegate competenze professionali che operano a supporto delle FF.AA.”.  D’accordo, ma non abbiamo il sentore che si stia procedendo su questa strada………… tutt’altro!

Infine, “continuare a dare attuazione alle attività di valutazione  individuale del personale civile superando ogni appiattimento… nell’ottica della promozione del merito, anche in funzione della performance organizzativa”.  La performance organizzativa di cui al CCNI 6.11.2018 costruita “nell’ottica della promozione del merito”?

Francamente, c’è da restare allibiti… Ma la Ministra ne è a conoscenza?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Il testo integrale del DPP 2018-2020

 

Notiziario n. 130 del 29 novembre 2018 –

Come è noto, FLP DIFESA non ha sottoscritto l’accordo (CCNI 6.11.2018) sul Fondo Risorse Decentrato (FRD, ex FUA) dell’anno 2018, che pubblichiamo a fine della presente pagina come allegato.

Non lo ha fatto per i motivi, che riguardano il metodo ma soprattutto il merito, già illustrati nell’allegato del Notiziario n. 94 del 3.09.2018 (titolo: “FRD quasi tutto alla performance e zero contrattazione locale”)  e poi anche nel Notiziario n. 123 del 6.11.2018.

Ebbene, sul piano dei contenuti, quell’accordo non ci ha convinto per diversi motivi, di cui due in particolare:

Se questo è lo sfondo, appaiono veramente incomprensibili le ultime mosse di CGIL-CISL-UIL + UNSA.

Prima la nota datata 16 novembre u.s. dal titolo “CCNI – Istruzioni per l’uso”, nella quale affermano, con riferimento a FUS e contrattazione di sede,  che  “nulla è stato modificato e/o innovato”  rispetto al 2017. Nulla è cambiato dopo CCNL e CCNI?  Mah, si resta davvero senza parole! Leggere su questa stessa pagina, in basso, e confrontare tra di loro la parte FUS relativa al FUA 2017 (allegato 1) e FRD 2018 (allegato 2). Provare per credere!

E, dopo quelle “istruzioni”, il botto finale: la richiesta al D.G. di “ritiro immediato” della circolare n. 77666 del 22.11.2018, che precisa che” i criteri di erogazione devono essere in ragione di quanto emerso dal sistema di valutazione adottato dall’AD”. 

Era proprio quello che FLP DIFESA temeva dopo aver letto le regole fissate dal CCNI per la gestione FUS, e lo abbiamo anche scritto nei Notiziari sopra richiamati: la cancellazione della contrattazione locale e il rinvio alle esclusiva valutazione e determinazione dei Dirigenti per la distribuzione del FUS.

Il CCNI, infatti, reca all’art. 21 i criteri di valutazione della performance individuale, ma non reca anche i criteri per la distribuzione per il  FUS, per cui il rinvio alla contrattazione locale appare fumo negli occhi, atteso che la contrattazione locale dovrebbe “adeguare in sede locale” dei criteri che in materia di FUS il CCNI non ha fissato. Da qui, il rimando (ovvio) della circolare ai criteri del sistema performance.

D’altronde, la Direttiva 10.11.2015, che associa performance e FUS, è tuttora vigente, ed era ovvio l’approdo sulla performance  in assenza, nel CCNI, di previsioni precise su progetti e contrattazione locale.

Se si voleva evitare questa conclusione, occorreva scrivere regole diverse negli artt. 22 e 23 del CCNI, per come richiesto e ottenuto da CGIL-UIL-FLP DIFESA nel 2017.

Ora il danno è stato purtroppo fatto e, siccome siamo già a dicembre, il rimuoverlo appare operazione davvero improbabile, atteso che difficilmente il D.G ritirerà la sua circolare. Infine, una riflessione: attenzione che al danno non si aggiunga la beffa. Il differimento della riunione del 4 p.v. sul CCNI normativo sembra oggettivamente dare una mano ad A.D. Quello che serve, invece,  per noi, è il più rapido avvio della trattativa per fissare nuove regole che evitino altri danni (per esempio, libere interpretazioni degli OO.PP. sulla base degli orientamenti ARAN).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 09.10.2017 CCNI accordo FUA 2017

Allegato 2: 06..11.2018 – CCNI accordo FRD 2018 

giancarlo pittelli


Agenzia Industrie Difesa. Pubblicate ieri le graduatorie provvisorie dei n. 230 progressioni economiche per l’accesso alla fascia immediatamente superiore del personale civile con decorrenza 1.1.2018. Dalla data di pubblicazione decorrono i trenta giorni per produrre istanza di rinuncia e di variazioni e/o correzioni di eventuali errori presenti nelle graduatorie provvisorie, sulle quali si pronuncerà successivamente la già nominata Commissioni di verifica ai fini della formazione delle graduatorie definitive.

22 Dic 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 140 del 22 dicembre 2018 – Agenzia Industrie Difesa ha pubblicato in data di ieri sul proprio sito le graduatorie provvisorie degli sviluppi economici 2018, che rendiamo accessibili anche dal nostro sito attraverso il link che si trova a fine di questa pagina. Come si ricorderà, il bando di selezione, che ad ogni […]


Pubblicate sul sito di PERSOCIV le graduatorie provvisorie dei 6.898 sviluppi economici per l’accesso alla fascia immediatamente superiore del personale civile della Difesa con decorrenza 1.1.2018. Da oggi, per gli interessati, decorrono i trenta giorni per produrre istanza di rinuncia e di variazioni e/o correzioni di eventuali errori presenti nelle graduatorie provvisorie, sulle quali si pronunceranno successivamente le già nominate Commissioni di verifica ai fini della formazione delle graduatorie definitive.

18 Dic 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 138 del 18 dicembre 2018 – Nel pomeriggio di oggi sul sito di PERSOCIV sono state pubblicate le graduatorie provvisorie relative agli sviluppi economici del personale civile non dirigente del Ministero della Difesa con decorrenza dal 1 gennaio 2018, che rendiamo visibili e scaricabili anche da questa pagina (vedi a fondo della presente pagina, dopo […]


Dopo la Camera, senza voto per la fiducia posta dal Governo, ripresentati anche in Senato gli emendamenti al DDL Bilancio 2019 sollecitati da FLP DIFESA e di primario interesse dei civili. Pubblichiamo il testo degli emendamenti presentati su fondo speciale, assunzioni straordinarie, progressioni tra le aree e centri di formazione, e anche la Tabella 11 e il testo del DDL approdato in Senato, dove verrà profondamente modificato. Le risposte della Ministra nel question time alla Camera

18 Dic 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 137 del 18 dicembre 2018 – In data 8 u.s., con 312 si, 146 no e 2 astenuti, la Camera ha approvato il DDL “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” e la relativa “Nota di variazioni” . Il testo votato dalla Camera è […]


Riunione sul riordino del settore infrastrutturale della Marina, che ha prodotto molte criticità, in primo luogo a MARIGEMINIL Taranto con tagli di organici e personale che ha messo a repentaglio il servizio del “ponte girevole”. Il legame con la “vertenza Difesa” rilanciata unitariamente dalle OO.SS. della città jonica. Lo SMM accoglie le nostre richieste per il riavvio dei tavoli locali e per una riunione specifica sull’implementazione in M.M. della Direttiva SMD sull’impiego civile

14 Dic 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 136 del 14 dicembre 2018 – In data di ieri, si è svolto l’incontro, da noi richiesto con la lettera del 3 u.s. che ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, sul riordino del settore infrastrutturale che ha generato molte criticità, in primis nella MARIGEMINIL di TARANTO. La riunione è stata introdotta […]


Circolare PERSOCIV del 22.11.2018 sul CCNI 6.11.2018 e distribuzione FUS 2018 con gli stessi criteri della performance individuale. Un buco clamoroso dell’accordo nazionale, profondamente diverso dall’accordo 2017. Ed ora come se ne esce? Intanto, dopo il nostro e quello dei lavoratori, arriva anche il giudizio negativo di altre sigle sull’operato della Ministra. E, nel pomeriggio, pubblicate le due circolari PERSOCIV sul CCNL…

11 Dic 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 135 dell’ 11 dicembre 2018 – Nelle scorse settimane, la nostra O.S. ha precisato i motivi che l’hanno indotta a non sottoscrivere l’accordo sul Fondo Risorse Decentrato (ex FUA) 2018, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3.  Motivi di carattere diverso, ma due in particolare: la scelta di destinare l’intero fondo […]


Riunione con SME RGF sull’implementazione della Direttiva di SMD/SGD sull’impiego civile. A nostro giudizio, positivo il lavoro che sta facendo la F.A. anche per quanto attiene ai nuovi organici, ma quella Direttiva ha maglie molto larghe per l’area T/O, e infatti nulla è cambiato nell’impiego civile, e per questo andrebbe modificata. Il fallimento della Legge 244: tutti oggi lo affermano, ma nel luglio 2012 a scendere in piazza è stata solo FLP DIFESA….

6 Dic 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 134 del 6 dicembre 2018 – Nel pomeriggio di ieri 5 dicembre, si è tenuto nella sala Diaz di Palazzo Difesa l’incontro richiesto dalla nostra O.S. al Capo di SME (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 112 dell’11.10.2018 sull’incontro con il gen. Farina) per l’illustrazione dei criteri in ordine all’ implementazione […]


Agenzia Industrie Difesa. Definita l’Ipotesi di accordo per la distribuzione del FRD (ex FUA) di Agenzia per l’anno 2018, che ripropone l’impianto e le scelte del CCNI 6.11.2018 per il FRD Difesa. Per questo, analogamente a quanto avvenuto per la Difesa, la FLP non l’ha sottoscritto. Gli altri argomenti trattati in riunione, tra cui il PTFP. Via libera al Piano industriale triennale AID, che ci verrà illustrato a gennaio p.v.

5 Dic 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 133 del 5 dicembre 2018 – In data odierna, si è svolto l’incontro negoziale tra la scrivente O.S. e la D.G. di Agenzia Industrie Difesa (AID) in ordine alla Ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrate (FRD, ex FUA) 2018 che, nella bozza predisposta dalla Direzione Generale AID, ripropone l’impianto e le […]


Il giudizio sui primi sei mesi della Ministra Trenta. All’inizio, grandi attese da parte dei lavoratori e la scelta apprezzata di tenere per sé le relazioni sindacali. Poi, però, quasi nulla: disattenzione nelle linee programmatiche, un solo incontro con le OO.SS., progetto formazione ancora in divenire, zero assunzioni straordinarie nel DDL Bilancio. Per noi, una performance non all’altezza, serve una decisa correzione di marcia. Date un voto alla performance della Ministra, partecipando al nostro sondaggio

4 Dic 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 132 del 4 dicembre 2018 – Sono trascorsi esattamente sei mesi da quando la prof. Elisabetta Trenta, candidata (non eletta)  nelle elezioni politiche del 2018 nelle liste del M5S al Senato, è diventata Ministro della Difesa. Sei lunghi mesi, 180 giorni complessivi di mandato, che rappresentano un tempo sufficiente per un primo giudizio […]


Il Documento Programmatico Pluriennale per il triennio 2018-2020 presentato al Parlamento. Molta continuità con il precedente documento. Impegni nazionali e internazionali, sviluppo dello strumento militare e bilancio finanziario, le tre parti del documento. Spesa 2018: per il personale il 73%, per l’investimento il 17% e solo il 10% per l’esercizio. Le priorità politiche fissate dalla Ministra per il personale civile….. mah!

3 Dic 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 131 del 3 dicembre 2018 – Con ritardo rispetto alla prevista scadenza del 30 aprile (ma il Governo ha giurato solo il 1 giugno….), la Ministra ha presentato al Parlamento il “Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il triennio 2018-2020” (DPP)  che riassume il quadro generale delle esigenze operative delle  FF.AA., l’elenco […]


CCNI 6.11.2018 sul FRD 2018. Le sigle firmatarie alzano il tiro e, consapevoli degli effetti, chiedono il ritiro della circolare PERSOCIV. Che però appare improbabile alla luce dei contenuti del CCNI e della mancanza in esso di criteri per la distribuzione del FUS, in vigenza peraltro della Direttiva 10.11.2015 che associa i criteri di valutazione di FUS e performance. Il nostro no a slittamenti della riunione del 4 p.v.. Serve scrivere subito e bene il CCNI normativo per evitare altri danni

29 Nov 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 130 del 29 novembre 2018 – Come è noto, FLP DIFESA non ha sottoscritto l’accordo (CCNI 6.11.2018) sul Fondo Risorse Decentrato (FRD, ex FUA) dell’anno 2018, che pubblichiamo a fine della presente pagina come allegato. Non lo ha fatto per i motivi, che riguardano il metodo ma soprattutto il merito, già illustrati nell’allegato […]


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