Informiamo i lavoratori interessati che, con riferimento alle progressioni economiche con decorrenza 1.1.2018 novembre sul sito istituzionale dell’Agenzia sono state pubblicati:
la circolare n. 9854 del 23.11.2017 avente per oggetto “Procedura e criteri per l’attribuzione delle fasce economiche superiori all’interno delle Aree funzionali“, la c.d. “circolare introduttiva”, che reca le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi e la procedura per la gestione del concorso, che sarà esclusivamente telematico, attraverso la specifica piattaforma on line;
il decreto direttoriale prot. n. 9895 del 26.11.2018 che reca il bando di selezione per la partecipazione alla procedura selettiva per n. 230 passaggi economici alla fascia immediatamente superiore, di cui n. 222 all’interno della 2^ area e i restanti n. 8 all’interno della 3^ area, frutto dell’Ipotesi di accordo sottoscritta dalle Parti (tra queste FLP) in data 23 ottobre u.s. (vds. Notiziario n. 117 di pari data), non ancora certificato da MEF e FP, e da qui la giusta riserva di cui al quinto capoverso della circolare. In allegato 4, l’Ipotesi di accordo di cui trattasi
Pubblichiamo entrambi i documenti (circolare introduttiva e bando di selezione) su questa stessa pagina (rispettivamente allegati 1 e 2) insieme alla nota informativa inviata alle OO.SS. in data 23 u.s. con il quale la D.G. preannunciava la pubblicazione del bando in data di ieri, come poi è effettivamente avvenuto.
L’attivazione del portale per l’inserimento delle domande di partecipazione alla procedura AID è prevista a partire dalle ore 12 di giovedì 29 novembre p.v., e “non sono ammesse altre forme di compilazione e produzione della domanda di partecipazione alla presente selezione” (punto 2, comma 1, della circolare introduttiva), come peraltro evidenzia formalmente il comma 6 dell’art. 4 del “bando”. Dunque, la stessa regola fissata per la partecipazione alle progressioni interne del Ministero della Difesa.
Il tempo disponibile per la presentazione per via telematica delle domande da parte dei lavoratori AID – su apposito modulo disponibile all’interno del portale – è fissato fino alle ore 12.00 dell’11 dicembre 2018, termine assolutamente perentorio.
A tal proposito, atteso che la procedura è telematica, consigliamo ai colleghi interessati che non lo abbiano già fatto, di effettuare subito il previsto “accreditamento, in cui viene richiesto l’inserimento del numero iscrizione NoiPA, la data di nascita, un indirizzo di posta elettronica (anche personale – sono esclusi indirizzi di Posta Elettronica Certificata PEC) ed una Password a scelta del candidato”, che sarà seguito successivamente, per via mail, da “un messaggio che lo invita, cliccando sul link riportato nella email, alla conferma della fase precedente”, operazione questa, dopo la quale, la procedura di registrazione è da ritenersi completata.
Va ulteriormente segnalato come i “candidati partecipanti potranno trovare le istruzioni relative alla registrazione e alla compilazione della domanda cliccando in alto a destra del portale sulla voce “ Aiuto > Istruzioni per la compilazione” .
Non essendo ammesse modalità di partecipazione alla procedura selettiva diverse da quella on line, i lavoratori che eventualmente non fossero nelle condizioni di assolvervi, “potranno richiedere formalmente il supporto dell’Ufficio personale del proprio Ente di servizio”.
Tutte le comunicazioni di carattere collettivo, e dunque d’interesse della generalità dei partecipanti, avranno valore di notifica e verranno pubblicate sul sito dell’Agenzia all’indirizzo di cui al punto 3 della circolare introduttiva. Invece, le comunicazione di carattere personale verranno inviate tramite mail all’indirizzo del lavoratore interessato o anche tramite lettera raccomandata.
Le graduatorie (provvisorie) dovranno necessariamente essere pubblicate entro il 31.12.2018 per poter far decorrere il passaggio di fascia dal 1.1.2018; eventuali rinunce o rettifiche dovranno essere presentati dai candidati interessati entro 30 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie (provvisorie); seguiranno, nell’anno 2019, le graduatorie definitive.
Buona partecipazione alla procedura alle lavoratrici e ai lavoratori che vi prenderanno parte.
La Ministra e il nuovo Capo di SMD all’incontro con i COCER del 13 novembre u.s.
La vicenda relativa al mancato inserimento, nel Disegno di legge per il bilancio 2019 attualmente al vaglio della Camera dei Deputati (A.C. 1334), del piano straordinario di assunzioni di professionalità civili per il nostro Ministero è certo uno dei temi oggi di maggior attenzione all’interno della Difesa, atteso che le rassicurazioni che erano venute in proposito, per conto della Ministra, dal cons. P. Izzo nel corso dell’ultima riunione al Gabinetto (vds. Notiziario n. 119 del 27.10.2018), sono state poi così clamorosamente disattese.
Proviamo dunque a capire i termini della vicenda, che presenta aspetti per certi versi anche paradossali.
Sono anni che il Sindacato denuncia il progressivo invecchiamento della forza lavoro civile, lo svuotamento dei nostri Enti a causa delle cessazioni dal servizio (pensionamenti e non solo) e la mancanza di ricambio a causa dei diversi blocchi del turnover che si sono succeduti nel corso degli anni (per il 2018, le facoltà assunzionali sono limitate solo al 25% dei cessati).
Una situazione, quella ora descritta, che ha generato enormi criticità, soprattutto visibili negli Enti industriali (Arsenali MM, Poli EI, CC.TT.), che sono state a più riprese rappresentate, non solo dalle OO.SS., ma anche dagli stessi Organi Programmatori (SMD aveva proposto anni fa un piano straordinario di assunzioni, poi finito come al solito nel dimenticatoio).
Quest’anno sembrava si potesse fare davvero qualcosa di più, e dobbiamo dire che, nella circostanza, la nostra Direzione Generale si è spesa al meglio.
In primo luogo, mettendo a punto (va detto: una delle poche AA.CC. a farlo!) – sulla base delle indicazioni recate dalle “linee guida” emanate dalla FP con decreto del 18.05.2018 – il Piano Triennale di Fabbisogno del Personale”(PTFP) adottato con D.M. del 10.08.2018 (ne abbiamo riferito nel Notiziario n. 119 del 27.10.2018). Detto piano prevede, nel triennio 2018-2020, un fabbisogno di personale pari complessivamente a n. 561 unità, di cui n. 3 di professori e ricercatori, n. 37 personale dirigente e n. 521 personale delle aree funzionali. Poca cosa, comunque, per le nostre esigenze ben superiori.
Successivamente, anche sulla base degli intendimenti espressi dalla nuova Ministra alla P.A. (dal 2019, turnover al 100% e assunzioni straordinarie) e della richiesta della F.P. con mail del 9 agosto di conoscere le “esigenze ulteriori”, la nostra D.G. rispose dopo qualche giorno rappresentando l’esigenza di un “un piano straordinario di assunzioni”, così dettagliato dal cons. P. Izzo nel corso dell’ultima riunione al Gabinetto: n. 200 unità di area 3^ (n. 80 funzionari amministravi e restanti 120 di altri profili); n. 1.227 unità in area 2^ (1.027 assistenti tecnici e 200 assistenti amministrativi) e n. 7 unita dirigenziali di 2^ fascia, per un numero complessivo di n. 1.434 unità, che andrebbero a sommarsi ai n. 561 del PTFP. E tutti pensavano che queste “ulteriori esigenze” potessero entrare in legge di bilancio, anche se FLP DIFESA, avendo letto la risposta dell’on. Bongiorno ad una interrogazione, qualche dubbio lo avanzò nel corso della riunione al Gabinetto…..
Detto fatto, a fine ottobre è uscito finalmente il testo del DDL bilancio, al suo interno c’era l’art. 28 titolato “assunzioni straordinarie”, molte in effetti le assunzioni previste, ma per la Difesa c’èra…. nulla!
“IL SOLE 24 ORE”, il 19 u.s., ha pubblicato un articolo sulle assunzioni straordinarie previste dal DDL Bilancio, dal titolo “in palio 28.000 posti pubblici” che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina. Guardando ai soli Ministeri, si vede come nel DDL siano previste n. 450 nuove assunzioni per l’Ambiente; n. 1.000 per i Beni Culturali; n. 3.000 per la Giustizia; n. 775 per gli Interni. Per la Difesa invece, è previsto……. un bel nulla!
Come mai? La risposta è semplice: la componente civile continua a suscitare poca attenzione da parte dei nostri Vertici politici. E’ successo così in passato, continua purtroppo a succedere ancora così: altro che discontinuità! E mentre per noi è così, la Ministra incontra i COCER e promette, promette, promette…(si legga l’intervento letto dalla Ministra nel corso del suo incontro con i delegati COCER del 13 u.s., che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina).
Riuscirà la nostra Ministra a far entrare in legge di bilancio il piano straordinario di assunzioni per il M.D.? La nostra O.S., con gli emendamenti al DDL che abbiamo sollecitato (vds. Notiziario n. 126 del 19 u.s.; in allegato 3 su questa stessa pagina, anche il resoconto della Commissione Difesa del 14 u.s., con il testo degli emendamenti), pensiamo abbia offerto una imperdibile occasione: verrà colta? Il parere del Governo sarà positivo?
Informiamo i lavoratori interessati che sono stati pubblicati sul portale “concorsi on line” del M.D., area “PERSOCIV”, sezione “Sviluppi economici 2018” (link a fine pagina):
la circolare n. 76461 del 19.11.2018 avente per oggetto “CCNI 29.11.2018 – Sviluppi economici 2018, procedure e criteri”, la d. “circolare introduttiva”, che reca le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi e la procedura per la gestione del concorso, la quale sarà esclusivamente informatizzata per come già avvenuto per gli sviluppi economici 2016 e 2017, attraverso la specifica piattaforma on line;
il decreto direttoriale recante la data odierna, con effetto di notifica a tutti i partecipanti, che reca il bando per la partecipazione alla procedura selettiva per n. 6.898 sviluppi economici alla fascia immediatamente superiore (n. 610 in area 3^, n. 6.286 in area 2^ area e i restanti n. 2 in 1^ area),
alla quale potranno partecipare tutti i lavoratori in servizio alla data odierna (in allegato 1, il bando; in allegato 2, la circolare introduttiva ).
L’attivazione del portale per l’inserimento delle domande di partecipazione alla procedura è prevista dalle ore 17.00 di domani 23 novembre e “non sono ammesse altre forme di compilazione e produzione della domanda di partecipazione alla presente selezione” (punto 2, co. 1, della circolare D.G.).
Il tempo disponibile per la presentazione per via telematica delle domande da parte dei lavoratori – su apposito modulo disponibile all’interno del portale – è fissato da domani 23 h.17.00 fino alle ore 23.59 del 10 dicembre 2018, termine assolutamente perentorio.
A tal proposito, atteso che la procedura è informatizzata, consigliamo ai colleghi interessati che non lo abbiano già fatto, di effettuare subito la registrazione (servono un indirizzo di posta elettronica, un recapito telefonico e gli estremi di un documento di riconoscimento valido), attraverso cui si acquisiscono le credenziali (username e password). In caso di precedente registrazione, al portale si accederà attraverso la user e la pw già utilizzati.
Eventuali errori di compilazione della domanda potranno essere corretti, ed eventuali integrazioni della domanda potranno essere operate, in quanto è consentito il salvataggio della domanda, ma in ogni caso il completamento e l’ invio della domanda di partecipazione dovranno improrogabilmente avvenire entro il 10 dicembre, e sempre attraverso il proprio profilo on line del portale.
Copia della domanda dovrà essere inoltrata dal candidato all’Ente di servizio ai fini del previsto controllo di conformità da parte dell’Ufficio.
La domanda di partecipazione andrà compilata in ogni sua parte, il candidato non potrà indicare titoli diversi da quelli richiesti, e l’eventuale documentazione a corredo dovrà essere inserita nella sezione “allegati”.
Non essendo ammesse modalità di partecipazione alla procedura selettiva diverse da quella on line, i lavoratori che eventualmente non fossero nelle condizioni di assolvervi, “potranno richiedere formalmente il supporto dell’Ufficio personale del proprio Ente di servizio”, previa presentazione di autocertificazione.
Tutte le comunicazioni di carattere collettivo, e dunque d’interesse della generalità dei partecipanti, avranno valore di notifica e verranno pubblicate sul portale; invece, le comunicazione di carattere personale verranno inviate tramite mail all’indirizzo del lavoratore interessato o anche tramite lettera raccomandata.
Le domande pervenute saranno vagliate da apposite “Commissioni di verifica” e, sulla base dei punteggi attribuiti, verranno elaborate tante graduatorie per ogni fascia retributiva a concorso per le diverse aree. In caso di punteggio pari, valgono i titoli di preferenza (in ordine: anzianità in fascia retributiva; anzianità nei ruoli civili del M.D; maggiore età anagrafica).
Le graduatorie (provvisorie) necessariamente essere pubblicate entro il 31.12.2018 per poter far decorrere il passaggio di fascia dal 1.1.2018; eventuali rinunce o rettifiche dovranno essere presentati dai candidati interessati entro 30 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie (provvisorie); seguiranno, nell’anno 2019, quelle definitive.
Fatti e non parole, diceva qualcuno. E fatti sono stati, ora aspettiamo solo di conoscerne gli sviluppi.
Informiamo i lavoratori che, su precisa sollecitazione di FLP DIFESA, sono stati presentati in Commissione Difesa della Camera, dove è iniziato l’iter per l’esame e poi il voto delle Camere sul Disegno di legge (DDL) bilancio 2019, due emendamenti che abbiamo contribuito a scrivere e che interessano direttamente i lavoratori civili del M.D. (in allegato 1, su questa stessa pagina, pubblichiamo il resoconto dei lavori della Commissione Difesa, che reca anche il testo dei due emendamenti presentati).
Questi due emendamenti al DDL in questione (Atto Camera n. 1334, che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina) sono stati presentati mercoledì 14 u.s. in IV^ Commissione Difesa della Camera (primo firmatario l’on. A. Pagani) come attesta il resoconto di riunione della Commissione di pari data qui allegato, che reca anche il testo dei due emendamenti che approderanno ora in Commissione Bilancio per il loro esame. Trattasi di due emendamenti di straordinario interesse per i lavoratori civili che, se approvati, risolverebbero pesantissimi problemi della categoria.
Il primo, è un emendamento di stretta attualità, legato al fatto che, nonostante le assicurazioni fornite dal Gabinetto nel corso dell’ ultima riunione (vds. Notiziario n. 119 del 27.10.2018), l’art. 28 del DDL Bilancio (“Assunzioni nella P.A.”) non prevede neanche una sola assunzione civile per la Difesa e benché mai un piano straordinario di assunzioni per 1.500 unità. Ove così fosse, assisteremo da parte della Politica al colpo quasi mortale per le stesse prospettive di vita di molti Enti, in primis degli Stabilimenti industriali.
Detto emendamento prevede, anche in deroga alle procedure di mobilità, un “piano straordinario di assunzioni civili”,negli stessi termini numerici e di copertura finanziaria illustrati alle OO.SS. dal consigliere P. Izzo nella già richiamata riunione al Gabinetto, e peraltro ritenuti possibili e praticabili dalla stessa PERSOCIV, che li ha proposti alla Funzione Pubblica in risposta alla sua richiesta del 9.08.2018.
L’emendamento (5-bis) prevede infatti, per il triennio a venire, l’assunzione di n. 9 Dirigenti amm. di II fascia, n. 200 funzionari (di cui n. 120 del settore tecnico) e n. 1.227 assistenti di II area (di cui 1.027 tecnici), e prevede altresì che, per l’assunzione delle professionalità tecniche di cui si avverte oggi maggiormente la carenza e che sta mettendo a dura prova la vita di Arsenali, Poli E.I. e Centri Tecnici, sia possibile procedere “mediante corsi-concorsi selettivi di formazione banditi dallo stesso Ministero, avvalendosi dei Centri di formazione”,di cui se ne prevede, al successivo co. 5–ter, l’istituzione presso gli Enti industriali e che si potranno avvalere “prioritariamente del personale militare e civile in servizio”.
Il secondo emendamento da noi voluto riguarda altre due questioni su cui lo scorso anno abbiamo (noi e altre sigle, che speriamo lo ricordino) speso fiumi di parole e avviato tante iniziative politiche e di altra natura, ma che poi non hanno trovato finalizzazione all’interno della legge di bilancio 2018, e neanche dopo.
L’emendamento all’art. 101 dell’A.C. 1334 prevede l’istituzione di un “Fondo integrativo del trattamento economico accessorio del personale civile”, pari a 21 mln di € per il triennio 2019-2021, e dunque con carattere di stabilità, il quale, a differenza dei 21 mln attribuiti dalla Legge 205/2017 alla produttività (e dunque esposti al MEF, e potenzialmente “friabili”), avrebbe invece una connotazione di “fondo speciale” volto ad avviare un percorso virtuoso di riduzione nel tempo del ben noto gap retributivo dei lavoratori civili nei confronti dei lavoratori altre PP.AA.. Dentro lo stesso emendamento, sono inoltre previste le progressioni tra le aree (da 1^ a 2^ area e da 2^ a 3^ area) con riserva del 50% dei posti disponibili, e dunque non con il 20% previsto dal D. Lgs. 75/2017.
Sul merito di entrambi gli emendamenti, pensiamo che non solo altre OO.SS. (che nel 2017 ne anno sostenuto le ragioni) ma anche l’Amministrazione (che nel 2017 si è molto spesa) non potranno non convenire.
Proprio per questo, invitiamo la Ministra a spendersi al massimo in sede politica per l’entrata in legge di bilancio e le altre OO.SS. a sostenerli in ogni sede.
Questa volta, siamo noi a chiedere a tutti “fatti e non parole”.
All’o.d.g. della riunione di oggi a PERSOCIV con la Delegazione di Parte Pubblica, il nuovo sistema di misurazione e valutazione delle performance(individuale, e ora anche organizzativa), con il confronto di merito sullo schema predisposto da A.D. e inviato alle OO.SS. in data 11 ottobre u.s., che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2.
A tal proposito, ferma restando la nostra storica contrarietà di principio ad un sistema che misura e valuta, nel medesimo ambiente di lavoro e sui medesimi obiettivi, solo la performance del personale civile e non anche quella del personale militare, la nostra O.S. ha costruito e consegnato ad A.D. il documento che pubblichaimo su questa stessa pagina in con le nostre osservazioni e proposte, con le quali chiediamo:
che, al pari di quanto avvenuto per la performance organizzativa 2018, alla prima utile occasione (Ipotesiaccordo FRD 2019), siano coerentemente trattati, quale materia di contrattazione integrativa, e inseriti nell’accordo, , anche i criteri per l’attribuzione dei premi correlati alla performance individuale;
che vengano finalmente resi conoscibili ai valutati gli obiettivi organizzativi di ogni Ente, che anche OIV ritiene possibile, e reso trasparente il collegamento tra performance organizzativa e individuale;
che sia riconosciuta, anche formalmente, la peculiarità delle attività svolte dal personale civile, che non può essere definito una ”pregevole risorsa” ma invece una “risorsa qualificata e indispensabile”;
che le Organizzazioni dei Lavoratori possano conoscere e partecipare in modo attivo ai processi di valutazione della performance organizzativa e degli obiettivi strategici dell’Amministrazione della Difesa;
che venga adottata la medesima scheda di valutazione per la Prima e la Seconda aerea funzionale, rendendo evidente l’apporto di ogni lavoratore al raggiungimento degli obiettivi organizzativi dell’Ente;
che anche i compiti e gli obiettivi assegnati al personale siano concreti e realizzabili nel contesto dell’A.D. e non astratte enunciazioni buone solo a mascherare l’inapplicabilità di questo sistema di valutazione;
che il periodo oggetto di valutazione coincida con quello in cui sono il valutato è stato effettivamente messo a conoscenza degli obiettivi o dei compiti assegnati;
che le OO.SS siano messe nelle condizioni di operare un controllo sulla corretta applicazione dei criteri di valutazione, anche a livello di singolo Ente;
che i lavoratori a cui sia stata applicata una sanzione disciplinare, con conseguenze anche sulle progressioni economiche, non vengano ulteriormente penalizzati nell’attribuzione del punteggio performance;
che la scheda di valutazione sia consegnata dalla Autorità valutatrice, in modo da consentire un contraddittorio ove si riscontrassero criticità, e che sia comunque previsto un tempo di 10 giorni per richiedere di essere sentiti dall’Autorità valutatrice;
che in caso di contenzioso, gli oneri di missione da sostenere a seguito di convocazione da parte della commissione di conciliazione siano a carico dell’A.D., così pure nel caso di revisione del giudizio;
che per i Funzionari sia espunta la sezione IV della scheda di valutazione se operano in posizione di addetto e comunque non esercitino la reggenza di unità organizzativa.
Queste, in estrema sintesi, le nostre richieste. L’Amministrazione li valuterà ora attentamente insieme con quelle venute dagli altri tavoli, provvederà alle eventuali integrazioni e modifiche dello schema inviato alle OO.SS., e avvierà poi il percorso interno che porterà al recepimento del nuovo sistema con D.M., che verosimilmente verrà firmato dalla Ministra entro il corrente anno per entrare poi in vigore nel 2019.
A conclusione della riunione, abbiamo richiesto un punto di situazione aggiornato sulle importanti partite in itinere. Per quanto attiene al bando sulle progressioni 2018, in settimana dovrebbe uscire la c.d. “circolare introduttiva” e poi, a partire dal 20 p.v., ci sarà la pubblicazione del bando; per quanto attiene invece al bando di mobilità volontaria interna, ne è stata confermata l’uscita entro il corrente mese.
Il disegno di legge di bilancio (DDL) 2019 è approdato alla Camera (Atto Camera n. 1334, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina).
Trattasi di 120 articoli, che recano misure varie (fiscali, sviluppo e investimenti, lavoro, accesso alla pensione, razionalizzazione della spesa, etc) ed anche, all’art. 34, disposizioni e risorse per i rinnovi contrattuali 2019-2021, di cui parleremo a parte).Trattasi, nel complesso, di una manovra di finanza pubblica pari a circa 37 mld €, sulla cui sostenibilità si sta discutendo molto, e ancor di più tra Governo e Commissione Europea.
All’interno dell’articolato, ci sono anche le norme d’interesse del Ministero della Difesa. Partiamo innanzitutto da quella che ci sembra la più pesante, cioè dall’art. 28 (Assunzioni della P.A.). Ebbene, non una sola assunzione civile è prevista per la nostra Amministrazione, altro che “l’inversione di tendenza rispetto al recente passato salutata positivamente” da altre sigle nel corso dell’ultimo incontro al Gabinetto del 26 u.s..
In quella sede (si veda il Notiziario n. 119 del 27.10.2018), la nostra O.S. prese atto dei numeri forniti dall’Amministrazione e riferiti al “piano straordinario di assunzioni” messo a punto da PERSOCIV in risposta alla richiesta della F.P. del 9 agosto, ma, a fronte di quanto emergeva dalla risposta della Ministra Bongiorno in data 10 ottobre u.s. alla interrogazione parlamentare dell’on. Vigna (che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina) e che non sembrava ricomprendere le esigenze di A.D. tra quelle prioritarie, chiedemmo che la Ministra Trenta “seguisse da vicino la questione” per evitare di restare a mani vuote. Come ci sembra sia purtroppo avvenuto!
Ora bisogna cercare a tutti i costi di correre ai ripari, e pensiamo che la strada migliore sia quella non di chiedere incontri, ma di far presentare emendamenti al DDL, e di farlo anche presto perché entro le ore 10 del 14 p.v. scade il termine di presentazione in Commissione Difesa (poi resterebbe la possibilità della Commissione Bilancio, ma sarebbe più difficile).
Noi ci stiamo lavorando e, insieme a quello sulle assunzioni, anche su altri emendamenti sulle questioni da tempo nella nostra piattaforma (fondo aggiuntivo speciale per il triennio, con ridestinazione ad esso dei 21 mln disposti dalla legge 205/2017 per il 2019 e il 2020; istituzione dei “Centri di formazione” con nostri colleghi come docenti; progressioni verticali tra le aree, in primis dalla 1 alla 2^, con riserva di posti del 50% in deroga a quanto previsto dal D. Lgs. 25.05.2017, n. 75), questioni tutte che, peraltro, facevano parte dell’accordo del 5 aprile 2017, poi purtroppo escluse dalla legge di bilancio 2018 e mai più riprese sul piano legislativo. Qualcuno se ne è forse dimenticato, impegnato com’è a ragionare solo per facili battute. Noi no, e immaginiamo che analogamente si stia muovendo A.D.
Ma ora vediamo le disposizioni d’interesse della Difesa contenute nel DDL Bilancio. Il DDL autorizza, per il Ministero della Difesa, spese in termini di competenza pari a 21.426,2 mln nel 2019, a 21.870,6 mln nel 2020 e 21.951,4 mln di euro nel 2021.
In termini di cassa, le spese finali del Ministero della Difesa sono pari a 22.471,6 mln nel 2019, a 21.620,4 mln nel 2020 e a 21.580,1 mln di euro nel 2021. Rispetto al 2018, dunque, la spesa risulta in crescita.
La spesa complessiva del Ministero è allocata su 3 missioni e 9 programmi. La missione principale è “Difesa e sicurezza del territorio”, che rappresenta circa il 92% del valore della spesa finale complessiva ed è pari a 19.760,5 mln di euro. Le altre due missioni sono “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente” (467,2 mln) e “Servizi istituzionali e generali delle AA.PP.” con 1.198,5 mln di euro. Si deve poi segnalare come, nello stato di previsione del MISE, c’è il programma “Fondo per le missioni internazionali”, sul quale sono appostati per il 2019 fondi pari a 997,2 mln €.
E’ anche confermato (art. 59) il taglio alle spese militari (60 mln nel 2019; 531 mln € a regime), e, per quanto riguarda le spese per investimenti, subiscono tagli i programmi aeronautici, compreso l’EFA, e quelli relativi allo sviluppo delle unità navali FREMM (la Trenta ha detto che ”dai tagli alla Difesa nessun pericolo per la sicurezza”, neprendiamo atto…).
Infine, l’art. 36 del DDL incrementa dal 2020 il fondo per il riordino di ruoli e carriere del personale della Polizia di stato e delle Forze Armate per un importo pari a 70 mln €. E vai!
Cambiano i direttori d’orchestra, ma la musica, a ben vedere, è sempre e solo la stessa!
Infine, in allegato 3, due tabelle con le spese finali 2019 del Ministero della Difesa.
Il gen. A.Rosso, nuovo Capo di SMA, con alla sua sinistra il nuovo Capo di SMD, gen. E. Veciarelli
Il gen. di sq. a. Alberto Rosso è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, in sostituzione del gen. Enzo Veciarelli che proprio da oggi 5 novembre 2018 ha assunto l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Difesa, e dunque di Comandante in capo delle FF.AA. italiane.
Lo ha nominato, su proposta della Ministra Elisabetta Trenta, il Consiglio dei Ministri nella riunione del 25 ottobre u.s.. Una nomina, quella del nuovo Capo di SMA, che si è accompagnata alla nomina del nuovo Capo di SMD venuta dallo stesso Consiglio dei Ministri, e che verosimilmente anticipa altre importanti nomine nel settore Sicurezza e Difesa, in particolare quelle dei Vertici del DIS-Dipartimento informazioni per la sicurezza e dell’AISE–Agenzia informazione e sicurezza esterna, che il Governo intende rinnovare.
Tornando alla nomina del gen. Rosso, forniamo qualche breve nota biografica tratta dal web.
Il nuovo Capo di SMA è nato a Genova il 29 settembre 1959, ha frequentato l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli ed si è laureato in Scienze Militari Aeronautiche presso l’Università di Napoli Federico II. E’ stato Comandante del IX Gruppo Caccia Intercettori del 4° Stormo di Grosseto, che ha successivamente comandato dal 1994 al 1995. E stato Capo del IV Reparto di SMA, e successivamente, una volta promosso generale di Divisione, è stato chiamato a dirigere il IV Reparto di SMD. Nel 2014 è entrato nel Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Spaziale Italiana, e poi promosso generale di squadra aerea.
Nel 2016 è stato chiamato dall’allora Ministra Pinotti all’incarico di Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa, incarico mantenuto in questi mesi anche con la nuova Ministra Trenta. Dopo la nomina del Consiglio dei Ministri del 25 u.s., ha assunto formalmente il comando dell’Aeronautica nel corso della cerimonia del passaggio di consegne che si è svolta presso l’Aeroporto Militare di Ciampino mercoledì 31 ottobre u.s., alla presenza della Ministra Elisabetta Trenta, dei due Sottosegretari on. Raffaele Volpi e on. Angelo Tofalo e dell’ancora, solo per pochi giorni, Capo di SMD, gen. Claudio Graziano.
Dunque, nel giro di solo pochi giorni, sono stati operati parecchi cambi al Vertice di A.D. Nuovo da oggi il Capo di SMD (gen. Veciarelli), nuovo dal 31 u.s. il Capo di SMA, e nuovo anche il Capo di Gabinetto in sostituzione del gen. Rosso, che la Ministra Trenta ha scelto da pochi giorni nella persona del gen. Pietro Serino, già Capo Ufficio Generale Pianificazione Programmazione e Bilancio dello Stato Maggiore Difesa (UGPPB) e che dal febbraio 2016, dopo la promozione a generale di C.A., ha assunto la Presidenza del Comitato Guida per l’implementazione del nuovo modello di Difesa discendente dal Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa, voluto a suo tempo (aprile 2015) dall’allora Ministra Pinotti ed oggi finito (pare) nel dimenticatoio dopo che il DDL attuativo è decaduto con la precedente legislatura.
C’è inoltre una nomina che noi attendiamo con particolare attenzione, ed è quella del nuovo Vice Capo di Gabinetto che tratterà le questioni del personale civile, in sostituzione della dr.ssa Antonietta Fava che assumerà a breve l’incarico di Vice Segretario Generale della Difesa, che è considerato il punto più alto della carriera civile all’interno del Ministero della Difesa. C’è un nome che gira con prepotenza, ed è quello dell’attuale Capo del V Reparto di SGD che la Ministra ha chiamato vicino a sé sul palco della festa del M5S di Roma domenica 21 u.s. E potrebbe non essere finita qui, atteso che Radio Difesa parla di un possibile ricambio, entro l’anno, anche al vertice di PERSOCIV. Dunque viviamo un momento di grande trasformazione all’interno della nostra Amministrazione, che ci auguriamo possa aprire per noi scenari davvero migliori.
Al gen. Rosso, che abbiamo conosciuto e apprezzato nelle vesti di Capo di Gabinetto, le più vive felicitazione da parte di FLP DIFESA, gli auguri di un proficuo lavoro anche nel rapporto con le Rappresentanze del personale civile, e l’auspicio di poterlo incontrare presto in questo suo nuovo ruolo.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 120 del 30 ottobre 2018 –
Ieri pomeriggio, abbiamo sottoscritto l’accordo stralcio definitivo sulle progressioni economiche con decorrenza 1.1.2018 (testo qui pubblicato in allegato 1) del personale non dirigente della Difesa.
Rispetto all’Ipotesi sottoscritta da CGIL-CISL-UIL + UNSA + CONFINTESA in data 31.07.2018, il testo dell’accordo risulta modificato, oltre che nell’importo relativo alla dotazione iniziale del FRD (Fondo Risorse Decentrato), anche in alcuni punteggi relativi ai criteri per l’attribuzione delle progressioni 2018, avendo recepito in toto i rilievi degli Organi certificatori, dei quali peraltro abbiamo già riferito nel Notiziario n. 117 del 23 u.s..
Le modifiche apportate sono quelle logicamente conseguenti agli errori di calcolo rilevati dal MEF:
per l’errore di calcolo a fattor comune per tutte le aree (criterio A – esperienza professionale maturata), la riduzione di 3 punti (da 35 a 32) per il “periodo di servizio nella medesima fascia retributiva” e la riduzione di 2 punti (da 5 a 3) per l’ ”anzianità di ruolo in altra Pubblica Amministrazione”;
per l’errore di calcolo per la sola area 3^ (criterio B – Titoli di studio culturali e professionali), la riduzione di 1 punto (da 1 a 0,50 max per master e abilitazioni).
Pur non avendo partecipato, per i noti motivi (non firma del CCNL), al confronto negoziale che ha poi portato alla sigla in data 31.07.2018 dell’Ipotesi di accordo, abbiamo ritenuto di apporre comunque la nostra firma sull’accordo definitivo in quanto ne giudichiamo sostanzialmente condivisibili i contenuti, che peraltro recepiscono alcune nostre antiche richieste (sui titolo di studio; sul servizio prestato nei ruoli militari; etc.), disattese negli anni passati.
La scelta che invece non abbiamo condiviso è quella che prevede l’attribuzione di punteggio anche ai “non valutati”, tra i quali sono ricompresi i lavoratori in distacco sindacale a tempo pieno, scelta questa che, a nostro avviso, rappresenta un controsenso logico e un punto di caduta di cui avremmo fatto volentieri a meno.
La firma dell’accordo definitivo apre la strada alla pubblicazione del bando sulle progressioni 2018, che vedrà la luce intorno al 10 di novembre, preceduto come al solito dalla circolare introduttiva della D.G.
La nota di F.P. sopra richiamata (che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2), contiene anche i rilievi di FP e MEF all’Ipotesi di accordo 3.08.2018 sul CCNI parte economica che fissa gli impieghi e la distribuzione delle risorse del Fondo Risorse Decentrato (FRD ex FUA), alla cui negoziazione non ha, come noto, partecipato FLP per i noti motivi.
Trattasi di rilievi molto pesanti.
Innanzitutto, e per fortuna, la modifica in aumento dell’importo del FRD 2018, che passa dai 54.253.417,00 € dell’Ipotesi ai 58.761.029,26 € certificati dal MEF (lo avevamo detto: “a prima vista, questa dotazione del FRD 2018 a noi appare insufficiente … ci pare dunque che manchi qualche milioncino di euro”, vds. allegato Notiziario n. 94 del 3.09.2018).
In aggiunta, la nota degli Organi Certificatori (FP e ME) reca:
il richiamo, per quanto attiene il titolo II dell’Ipotesi, al fatto che “la contrattazione integrativa può intervenire solo nei limiti stabiliti dal CCNL (art. 7. co. 6, lettere h, i, j, l)” in ordine a turni e reperibilità;
il rilievo che, “l’equiparazione delle assenze alle presenze… non è oggetto di contrattazione integrativa” (anche questo noi lo avevamo rilevato in sede di commento, vds. allegato Notiziario n. 94 del 3.09.2018);
il rilievo (pesantissimo) che il sistema di misurazione della performance organizzativa (art. 20 dell’Ipotesi) deve essere adottato “in via unilaterale dall’Amministrazione” (cosa allo stato non realizzata) e non già “nell’ambito delle disposizioni contrattuali”, il che, a rigor di logica, porterebbe allo stralcio della norma;
il richiamo al fatto che la contrattazione locale non può decidere della distribuzione delle risorse FUS, in quanto il CCNL affida al tavolo locale “i criteri di adeguamento di quanto definito a livello nazionale” solo limitatamente alle materie di cui all’art. 7 comma 7 (noi lo avevamo detto che il CCNL aveva cancellato la contrattazione locale…. vds all. Notiziario n. 94 del 3.09.2018: che si farà ora dei progetti locali?); inoltre, che alla contrattazione locale andrà destinata “una quota non inferiore al 20%” delle risorse per i “premi”.Rilievi pesantissimi, dunque.
Vorremmo capire come se ne esce, e per questo attendiamo la bozza di CCNI per la firma, alla quale la D.G. sta lavorando.
Nella mattinata di ieri 26 ottobre, si è svolta la prima riunione di livello politico dell’era Trenta, presieduta, forse per l’ultima volta, dalla dr.ssa Fava che lascerà a breve l’incarico di V. Capo di Gabinetto per assumere quello di V.Segretaria Generale, ed ha visto la presenza al tavolo anche del prof. N. Bonaccini, consigliere per la formazione, e del dr. P. Izzo, consigliere per i rapporti istituzionali e le relazioni esterne. All’incontro non ha purtroppo partecipato la Ministra, come noi speravamo fortemente. Peccato davvero.
Come si ricorderà, in previsione di questa riunione, FLP DIFESA aveva inviato alla Ministra, in data 10 settembre u.s. (vds. Notiziario n. 98 di pari data), la lettera pubblicata su questa stessa pagina in allegato 1 nella quale, da una parte si faceva l’elenco delle questioni bisognevoli di essere affrontate (“che fare”) e, dall’altra, si poneva la necessità di definire in che modo (“come fare”) si intendesse procedere sul piano del confronto sindacale.
Ebbene, le questioni discusse sono tutte tra quelle da noi indicate; e, per quanto concerne le relazioni sindacali di livello politico, si è deciso di dare una periodizzazione di massima trimestrale e a tavoli uniti, proprio come da noi richiesto nella lettera alla Ministra, fermo restando la possibilità di tavoli tecnici.
La riunione aveva all’o.d.g. il “punto di situazione sulle iniziative avviate dall’Autorità politica”, e si è aperta con l’illustrazione da parte del cons. prof. Bonaccini del “progetto formativo”per tutto il personale civile, di cui aveva parlato la Ministra nel primo incontro del 19 luglio ( vds. Notiziario n. 78 di pari data).
Il prof. Bonaccini è partito da lontano, dalla cancellazione di CEFODIFE del 2014 e dagli accordi intervenuti con SNA del 2015, ed ha riferito che, da allora e fino al 2017, A.D. ha organizzato n. 2.384 corsi a cui hanno partecipato oltre 59.000 discenti (non ci ha però detto quanti militari e quanti civili….).
Il progetto di che trattasi, voluto dalla Ministra, risulta destinato a tutti i 26.000 dipendenti civili. La rilevazione della domanda è stata fatta per aree tematiche, e riguarda attività specialistiche e anche tecniche e amministrative a largo raggio, e, per soddisfarla nelle sedi centrali (Roma), il prof. Bonaccini ha quantificato una spesa di € 92.133.186,54 nel triennio, prodotta in massima parte dai cospicui costi di missione.
Da qui, l’idea: atteso che il Ministero Difesa ha, in giro per l’Italia, ben 141 aule didattiche e 57 sale conferenze, se i corsi di formazione fossero organizzati in sedi decentrate si otterrebbe un notevole abbattimento dei costi, che potrebbe diventare ancor più cospicuo se nei corsi decentrati venisse coinvolto anche personale di altre Amministrazioni Pubbliche., che naturalmente ne sosterrebbero i costi propri. Alla fine, l’abbattimento complessivo potrebbe limitare la spesa a soli 6 mln di €, e quindi rendere il progetto più praticabile, ipotizzandone comunque la possibile copertura anche attingendo ai fondi europei.
Le linee generali del progetto sono già stati illustrate alla Ministra alla P.A., che avrebbe dato un assenso di massima; la F.P. li starebbe ora approfondendo, e si è in attesa di una risposta formale anche per i 6 mln. necessari per finanziare il progetto
A differenza della altre sigle che hanno espresso giudizi entusiastici, FLP DIFESA ha rilevato come i dati forniti fossero in gran parte noti, come la disponibilità di sale e la possibilità di fare formazione anche per altre AA.PP. La novità vera sta nel fatto che, dopo anni di disinteresse da parte di A.D., questa volta il “tema formazione” sembra assumere finalmente un carattere prioritario, e si avviavano concrete iniziative per realizzare seri percorsi formativi.
Sui quali, però, seppur allo stato già delineati, non ci è stato detto nulla, in attesa della decisione della FP. Abbiamo pertanto chiesto e ottenuto che, a valle della risposta della FP, si apra un confronto con le OO.SS. su detto progetto, che per noi dovrà essere destinato al personale di tutte le aree, e abbiamo ricordato l’utilità di impegnare come docenti anche colleghi civili in possesso della necessaria conoscenza/esperienza, in linea con l’ emendamento al DDL Libro Bianco messo a punto nel 2017 ma oggi decaduto, ma che la Ministra vuole recuperare e proporne l’inserimento nella Legge bilancio 2019..
Due, le altre iniziative avviate in questi mesi dall’Autorità Politica, illustrate dal cons. dr. P. Izzo.
La prima è la richiesta alla FP di un piano straordinario di assunzioni civili, che FLP DIFESA chiede da anni (e ora anche altre sigle). Come si ricorderà, in data 23 agosto 2018, PERSOCIV ha pubblicato il Piano Triennale di Fabbisogno di Personale (PTFP), di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 83/2018, che prevede n. 561 assunzioni nel triennio + 37 dirigenti, e che abbiamo giudicato “del tutto insufficiente e inadeguato”. Ebbene, PERSOCIV ha risposto alla mail del 9 agosto u.s. della FP proponendo “un piano straordinario di assunzioni” così dettagliato dal cons. Izzo: n. 200 unità di area 3^ (n. 80 funzionari ammi.vi e restanti 120 di altri profili); n. 1.227 unità in area 2^ (1.027 assistenti tecnici e 200 amministrativi) e n. 7 unita dirigenziali di 2^ fascia, per un numero totale di n. 1.434, che andrebbero ad aggiungersi ai 561+37 del PTFP.
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha preso positivamente atto della richiesta dell’Amministrazione Difesa (che sarebbe praticabile anche per la fine del blocco del turnover prevista dal DDL approvato il 25 u.s. dal Consiglio dei Ministri), la quale, se autorizzata, porterebbe a oltre 2.000 assunzioni, e darebbe ossigeno alle insostenibile situazione attuale. Ha però anche chiesto che la Ministra segua da vicino la questione, segnalando che in sede di risposta ad una interrogazione parlamentare (che pubblichiamo su questa pagina in allegato 2) la Ministra Bongiorno non aveva connotato come prioritarie le esigenze di A.D.
La seconda iniziativa riguarda il recupero dell’emendamento sulle progressioni verticalitra le aree, che era stato messo a punto dal Gabinetto l’anno scorso nel contesto dell’accordo del 5.04.2017, e quindi tradotto in emendamento al DDL Bilancio 2018, che poi però non è passato per il “no” del MEF.
Quella norma dovrebbe ora essere recuperata e rimodulata, prevedendo una deroga ad A.D. per andare oltre il limite del 20% imposto dall’art. 22, comma 15, del D. Lgs. 75/2017, e poi essere veicolato come emendamento al DDL Bilancio 2019.
A tal riguardo, la nostra O.S. ha espresso forte apprezzamento, pur precisando che, utilissimo per l’area 2^, per l’area 1^ quell’emendamento avrebbe comunque effetti limitati e tempi lunghi ai fini del transito di tutti gli “ausiliari” in area 2^, che è invece realizzabile in tempi brevi solo in conseguenza del riordino delle aree professionali. A tal riguardo, informiamo che sono partiti in ARAN i lavori della Commissione Paritetica sulla Classificazione Professionale, ne riferiremo in un prossimo Notiziario).
A seguire, le O.S. hanno posto altre questioni da esse ritenute prioritarie. FLP DIFESA ha posto le seguenti.
Fondo aggiuntivo personale civile: allo scopo di assicurare uno scatto verso l’alto, visto le attualmente magre retribuzioni del personale civile della Difesa, e di ridurne la forbice nel raffronto con le altre Amministrazionini Centrali, tenuto conto degli approdi del “gruppo di lavoro” ex DM 16.06.2015, nel precedente anno 2017 si era lavorato per la istituzione di un fondo speciale aggiuntivo triennale, alimentato con risorse interne alla Difesa, pensionabile e implementabile annualmente, sul tipo di quello in essere nel Ministero della Salute. Alla fine, le risorse sono sì arrivate (21 mln di € pro anno) ma purtroppo, a causa della forte ostilità del MEF, con destinazione “alla produttività” (Fondo Risorse Decentrate – FRD), e dunque con un carattere di scarsa stabilità e con i problemi che conosciamo. A nostro giudizio, occorre, e anche presto in ragione della Legge di bilancio 2019, riprendere l’iniziativa per la costituzione, già a partire dal 1.1.2019, di un fondo speciale con le caratteristiche di cui sopra, in cui far confluire i 21 + 21 mln già assicurati per 2019 e 2020 dalla L. 205/2017, anche implementandole e rendendole stabili nel tempo.
Impiego personale civile: altre sigle hanno chiesto l’applicazione in tutte le aree della Direttiva del giugno 2017 di SMD/SGD. A nostro giudizio, quella Direttiva contiene certo novità positive per le aree T/A e T/I, ma, per quanto attiene al grosso dell’impiego nella Difesa (l’area T/O), lascia tutto invariato, affermando la preminenza del personale militare e la discrezionalità negli impieghi e nell’attribuzione degli incarichi da parte del Dirigente militare. A nostro avviso, la Direttiva per l’area T/O va ripensata.
Personale ex militare transitato: per l’ennesima volta abbiamo chiesto con urgenza un “punto di situazione” in ordine alla precisa quantificazione, alle prospettive legate all’attuale collocazione in soprannumero (il PTFP è stato redatto al netto) e ai problemi che potrebbero conseguentemente innescarsi, e in aggiunta l’esame delle non poche e crescenti criticità più volte evidenziate in passato.
Problematiche trattamento stipendiale: la nostra O.S. ha segnalato al tavolo politico le questioni già trattate nell’incontro con il Capo di SME (vds. Notiziario n. 112 dell’11.10.2018), chiedendo una riflessione a tutto tondo sulla utilità di un ritorno ad una gestione interna ad A.D. e al di fuori del sistema NoiPA. Il cons. Izzo ha risposto che le predette problematiche saranno oggetto di uno specifico tavolo con il MEF.
Benefici lavori insalubri e polverifici: il problema è stato giustamente risegnalato pur con qualche forzatura, ma il vero problema è che A.D. non ha ancora dato attuazione agli impegni con noi assunti nel 2016 (si rilegga il Notiziario n. 140 del 1.12.2016). Il cons. Izzo ci ha informato che è comunque in agenda un tavolo tecnico tra MD, FP e Ministero Lavoro, atteso che la questione tocca peraltro il personale di altre Amministrazioni Pubbliche
Il nuovo Capo di SMD, gen. Enzo Veciarelli, insieme all’attuale gen. Claudio Graziano
Il gen. di sq. a. Enzo Vecciarelli, attuale Capo di SMA, è il nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa, in sostituzione del gen. C. Graziano che lascerà l’incarico di Cte delle FF.AA. italiane per andare a presiedere il Comitato Militare dell’Unione Europea. Lo ha deciso, su proposta della Ministra Trenta, il Consiglio dei Ministri in data di ieri, come risulta dallo comunicato stampa (stralcio) che pubblichiamo su questa stessa pagina.
Come si ricorderà, il Consiglio dei Ministri del 4 ottobre u.s., aveva provveduto a deliberare “la cessazione, dal prossimo 6 novembre, dall’incarico di Capo di Stato Maggiore della Difesa del generale Claudio GRAZIANO, ai fini dell’assunzione dell’incarico di Presidente del Comitato Militare dell’Unione europea”, ma non aveva provveduto al contempo a nominare il suo successore (vds. Notiziario n. 110 8.10.’18).
Si erano allora fatte due ipotesi per giustificare il rinvio: la prima, è che il Governo non avesse ancora le idee chiare sul nome del successore al vertice di SMD. Dopo lo “sgarbo” subito dall’Aeronautica al momento della nomina del generale Graziano, che venne nominato al vertice di SMD la vigilia di Natale del 2014 (si veda il nostro Notiziario n. 135 del 29.12.2014) rompendo la tradizione di rotazione tra le tre Forze Armate sin ad allora seguita che avrebbe portato alla scelta dell’allora Capo di SMA gen. P. Preziosa, tutte le previsioni additavano in un alto ufficiale dell’Aeronautica il successore quasi certo del gen. Graziano, e così alla fine è stato con la scelta del gen. Veciarelli che ha superato altri competitors (il gen. F. Giancotti, già Capo 1° Reparto di SMA, per es.).
La seconda ipotesi era riferita invece alla supposta intenzione del Governo, di cui si era letto su diversi giornali, di varare prima una norma per il ritorno agli incarichi biennali con possibilità di un secondo mandato per i Vertici delle FF. AA., come sempre avvenuto fino al 2017, quando gli incarichi divennero triennali e non rinnovabili/prorogabili. Così non è stato, però, e la nomina è triennale.
Tornando alla nomina del gen. Vecciarelli, qualche breve nota biografica tratta dal web.
Il nuovo Capo di SMA è nato a Colleferro (Roma) il 13 maggio 1957, ha frequentato l’Accademia Aeronautica dal 1975 al 1979 e nel 1980 ha conseguito il brevetto di pilota. È laureato in Scienze Aeronautiche presso l’Università di Napoli Federico II e in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università degli Studi di Trieste, è sposato e ha due figli. E’ stato in servizio presso il I Reparto di SMA come Capo Ufficio Ordinamento; dal 2004 al 2007 è stato in servizio presso SEGREDIFESA quale Vice Capo del Reparto Politica degli Armamenti; dal 22 luglio 2011 è stato Capo di Stato Maggiore del Comando Squadra Aerea. Ha poi diretto il 4° Reparto di SEGREDIFESA, e dal 25.02.2015 è stato chiamato all’incarico di Sottocapo di SMD, che lo ha visto esordire con una coraggiosa lettera aperta datata 2 marzo 2015 che descriveva “all’interno dei vertici militari… una situazione fatta di tensioni, sospetti, frizioni, competizioni corporative e personali, piccole e grandi congiure (di palazzo Caprara)”, poi finita anche sui media (Il Fatto Quotidiano). Infine, la nomina a Capo di SMA, decisa dal Consiglio dei Ministri del 21.03.2016 su proposta della Pinotti.
A sostituire ilgen. Veciarelli al vertice dell’Aeronautica, lo stesso Consiglio dei Ministri di ieri ha provveduto a nominare l’attuale Capo di Gabinetto della Ministra Trenta, il gen. sq.a. Alberto Rosso.
Ai due Generali, le nostre felicitazioni più vive e gli auguri di buon lavoro nei nuovi prestigiosi incarichi.
Con l’occasione, si sembra utile segnalare che lo stesso Consiglio dei Ministri di ieri ha provveduto:
– ad adottare un DDL delega al Governo per l’adozione di disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi in materia di riordino delle carriere del personale delle FF.AA., con l’obiettivo di garantire l’equiordinazione tra le forze armate e quelle di polizia (siamo curiosi di leggerne i contenuti…altri soldi?);
– il disegno di legge c.d. “concretezza” per interventi in ambito PP. AA. che, tra le altre cose, cancella il blocco del turnover e prevede assunzioni straordinarie nel triennio (si legga il comunicato del CdM), cosa per noi di estremo interesse.
Notiziario n. 129 del 27 novembre 2018 – Informiamo i lavoratori interessati che, con riferimento alle progressioni economiche con decorrenza 1.1.2018 novembre sul sito istituzionale dell’Agenzia sono state pubblicati: la circolare n. 9854 del 23.11.2017 avente per oggetto “Procedura e criteri per l’attribuzione delle fasce economiche superiori all’interno delle Aree funzionali“, la c.d. “circolare introduttiva”, […]
Notiziario n. 128 del 26 novembre 2018 – La vicenda relativa al mancato inserimento, nel Disegno di legge per il bilancio 2019 attualmente al vaglio della Camera dei Deputati (A.C. 1334), del piano straordinario di assunzioni di professionalità civili per il nostro Ministero è certo uno dei temi oggi di maggior attenzione all’interno della Difesa, […]
Notiziario n. 127 del 22 dicembre 2018 – Informiamo i lavoratori interessati che sono stati pubblicati sul portale “concorsi on line” del M.D., area “PERSOCIV”, sezione “Sviluppi economici 2018” (link a fine pagina): la circolare n. 76461 del 19.11.2018 avente per oggetto “CCNI 29.11.2018 – Sviluppi economici 2018, procedure e criteri”, la d. “circolare introduttiva”, […]
Notiziario n. 126 del 19 novembre 2019 – Fatti e non parole, diceva qualcuno. E fatti sono stati, ora aspettiamo solo di conoscerne gli sviluppi. Informiamo i lavoratori che, su precisa sollecitazione di FLP DIFESA, sono stati presentati in Commissione Difesa della Camera, dove è iniziato l’iter per l’esame e poi il voto delle Camere […]
Notiziario n. 125 del 15 novembre 2018 – All’o.d.g. della riunione di oggi a PERSOCIV con la Delegazione di Parte Pubblica, il nuovo sistema di misurazione e valutazione delle performance (individuale, e ora anche organizzativa), con il confronto di merito sullo schema predisposto da A.D. e inviato alle OO.SS. in data 11 ottobre u.s., che […]
Notiziario n. 124 del 12 novembre 2019 – Il disegno di legge di bilancio (DDL) 2019 è approdato alla Camera (Atto Camera n. 1334, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina). Trattasi di 120 articoli, che recano misure varie (fiscali, sviluppo e investimenti, lavoro, accesso alla pensione, razionalizzazione della spesa, etc) ed anche, all’art. […]
Notiziario n. 122 del 5 novembre 2018 – Il gen. di sq. a. Alberto Rosso è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, in sostituzione del gen. Enzo Veciarelli che proprio da oggi 5 novembre 2018 ha assunto l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Difesa, e dunque di Comandante in capo delle FF.AA. italiane. […]
Notiziario n. 120 del 30 ottobre 2018 – Ieri pomeriggio, abbiamo sottoscritto l’accordo stralcio definitivo sulle progressioni economiche con decorrenza 1.1.2018 (testo qui pubblicato in allegato 1) del personale non dirigente della Difesa. Rispetto all’Ipotesi sottoscritta da CGIL-CISL-UIL + UNSA + CONFINTESA in data 31.07.2018, il testo dell’accordo risulta modificato, oltre che nell’importo relativo alla […]
Notiziario n. 119 del 27 ottobre 2018 – Nella mattinata di ieri 26 ottobre, si è svolta la prima riunione di livello politico dell’era Trenta, presieduta, forse per l’ultima volta, dalla dr.ssa Fava che lascerà a breve l’incarico di V. Capo di Gabinetto per assumere quello di V.Segretaria Generale, ed ha visto la presenza al […]
Notiziario n. 118 del 26 ottobre 2018 – Il gen. di sq. a. Enzo Vecciarelli, attuale Capo di SMA, è il nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa, in sostituzione del gen. C. Graziano che lascerà l’incarico di Cte delle FF.AA. italiane per andare a presiedere il Comitato Militare dell’Unione Europea. Lo ha deciso, su […]