Notiziario n. 52 del 22 giugno 2015 –

magistratiRiportiamo di seguito il comunicato stampa diffuso in data odierna dalla nostra Federazione che ricorda l’imminente pronunciamento della Corte Costituzionale in merito alla illegittimità del blocco dei contratti pubblici varato nel 2010 dal Governo Berlusconi e poi reiterato da tutti i Governi che si sono succeduti (Monti, Letta e,  buon ultimo, Renzi).

” E’’ ormai imminente il pronunciamento della Corte Costituzionale sul ricorso promosso dalla FLP tendente ad accertare l’incostituzionalità del blocco dei contratti del pubblico impiego, scaduti da ben 6 anni.

Dopo la sentenza dei giorni scorsi sulla mancata indicizzazione delle pensioni molti soloni si stanno agitando per cercare di indirizzare la sentenza della Corte, preannunciandone effetti devastanti sui conti pubblici, ed altri invece cercano di prendersi meriti su iniziative che non solo non hanno fatto, ma che hanno anche a suo tempo osteggiato.

In tale direzione si muovono incredibilmente anche CGIL CISL e UIL che dopo i silenzi e le omissioni di questi anni, che tanti danni hanno provocato ai lavoratori di questo paese,

Cosa propongono infatti? Guarda caso che il Governo si impegni a far riprendere la contrattazione in modo che (ma quanto sono furbi…) verrebbero in questo modo meno le premesse alla base dell’imminente pronunciamento.

Niente però dicono sulle risorse da stanziare, sul recupero del potere d’acquisto dei lavoratori, sulla ripresa della contrattazione per sanare gli effetti devastanti delle incursioni legislative di questi anni  sul salario di produttività, sul diritto alla carriera ed alla salute.

E non potrebbero farlo perché a differenza di noi, che abbiamo presentato le piattaforme per il rinnovo dei contratti già 2 anni fa, loro ben si sono guardati dal farlo.

Se qualcuno pensa di svuotare di contenuti la nostra iniziativa con un apertura di trattativa tardiva e  posticcia, su materie residuali, senza risorse  stanziate e senza recupero del potere d’acquisto, ha sbagliato i suoi conti e dovrà darne ragione a più tre milioni di lavoratori pubblici alle prese con stipendi sempre più bassi.

Vogliamo un contratto vero, il recupero di quello che ci è stato sottratto in questi anni, e quello che ci spetta per il periodo di riferimento da rinnovare. Se il Governo è disposto a farlo ci convochi subito e faccia partire un vero negoziato.

Altrimenti è la solita truffa all’italiana!

Roma, 23 maggio 2015                         L’UFFICIO STAMPA FLP “   

In allegato, l’avviso pervenuto dalla Cancelleria della Corte Costituzionale sull’udienza pubblica del 23 p.v. sul ricorso FLP e due articoli sull’argomento comparsi su due quotidiani nazionali.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: Avviso della Cancelleria della Corte Costituzionale dell’ udienza pubblica del 23 giugno p.v.

Allegato 2: Articolo IL SOLE 24 ORE del 9.05.2015 001.jpg

Allegato 3: Articolo de LA REPUBBLICA del 10.05.2015-pg.-19

Notiziario n. 51 del 21 maggio 2015 –

Il gen. GB Borrini, che ha disposto la soppressione al 30 giugno dei COM LOG
Il gen. GB Borrini, che ha disposto la soppressione al 30 giugno dei COM LOG

La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF,  presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta  a tavoli separati,  ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto,  della complessa  situazione degli Enti  di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati ed altri in via di prossima attuazione.   A tal proposito,  SME RPGF ha predisposto una scheda tecnica,  che pubblichiamo su questa stessa pagina,  nella  quale vengono posti  a confronto, per ciascun Ente in riordino, le posizioni organiche previste e le attuali consistenze effettive, aggiungendoci molto opportunamente  anche la situazione relativa al rapporto organici/effettivi riferita a tutti gli altri Enti dell’Esercito di Napoli.  Dall’esame comparato,  emerge un dato confortante: a fronte delle 586 posizioni organiche complessive previste sulla piazza di Napoli, il numero di personale effettivo è oggi pari a n. 520,  e dunque esiste in ambito F.A.  un’ ampia capienza,  con ciò venendosi ad escludere pericolose situazioni di eccedenza in loco. La predetta capienza verrebbe comunque mantenuta anche a seguito del riordino del CERIMANT,  allo studio di SME-RPGF,  che potrebbe portare ad un taglio di organico di una trentina di unità. Non desta infine problemi, sotto lo stesso profilo della capienza, la ricollocazione del personale civile del sopprimendo COM LOG SUD, che troverà tutto un utile impiego nel neo costituito COMFODIS.

La nostra delegazione ha ringraziato la F.A. per aver positivamente risposto alla richiesta di esame della  situazione sulla piazza di Napoli, che dovrebbe a questo punto tranquillizzare tutto il personale coinvolto nei processi di reimpiego,  attesa la   piena collocabilità in Enti della stessa F.A. nella sede.  Ha comunque di nuovo segnalato la necessità che, nella gestione dei numerosi riordini in arrivo,  si proceda con una visione d’insieme della realtà napoletana  e non separata per singolo Ente. Infine, ha segnalato a SME-RPGF l’utilità di un secondo incontro,  questa volta orientato all’esame delle professionalità disponibili sulla piazza di Napoli, in particolare quelle tecniche, che potrebbe fornire utilissimi elementi in vista della prossima  rideterminazione degli organici degli Enti finalizzata all’ allineamento alle previsioni del DM 19.11.2014. A tal riguardo, il col. Vespaziani ha accolto la nostra richiesta,  ritenendo utile questo secondo momento di confronto.

La seconda parte di riunione è stata espressamente dedicata a fare un punto di situazione sui riordini in itinere dei quattro Poli (POLMANTNORD Piacenza, POLMANTSUD Nola, PMAL Terni  e POLMANTEO Roma) previsto dall’art. 2188-bis, let. b, del C.O.M., introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 7/2014. Come già anticipato da SME-RPGF  nel corso della precedente riunione (vds. Notiziario n. 43 del 24 aprile), è stata inviata ai quattro Enti la circolare ordinativa successiva all’ emanazione dei relativi Decreti  Ministeriali, tutti datati 31.12.2014, che fissano  al 1 giugno 2015 l’avvio delle attività degli Enti riorganizzati e, per i POLI di MANTENIMENTO NORD e SUD, l’assunzione alle proprie dipendenze di CERIMANTe SERIMANT, sui quali Enti sono oggi competenti i sopprimendi COM LOG d’area (Nord Padova e Sud Napoli).

In questi giorni, si stanno effettuando i confronti locali, che stanno procedendo in alcuni Enti molto a rilento,  anche a causa di resistenze dei Direttori a fornire la documentazione a OO.SS./RSU,  che consenta loro di analizzare le proposte di SME e di contribuire a definire l’articolazione a valle degli Uffici. L’unico confronto concluso, e anche con una proposta sindacale  unitaria,  è quello di Roma;  a Piacenza, Nola e Terni il confronto è sì già partito, ma verosimilmente si concluderà solo la prossima settimana, e dunque in tempi difficilmente compatibili con la possibilità di RPGF di esaminare le diverse proposte entro il 1 giugno p.v. Proprio per questo motivo, abbiamo chiesto a SME RPGF lo slittamento a data successiva al 1 giugno dell’entrata in vigore delle nuove configurazioni dei quattro Enti,  evidenziando l’utilità di pervenire ad un solo decreto del Capo di SME con gli adeguamenti relativi alle tabelle B e C,  rimodulati anche dopo l’esame delle proposte sindacali.  In caso contrario, i decreti del Capo di SME sarebbero evidentemente due,  uno per l’immediato (decorrenza 1.06.2015) e uno per il dopo esame proposte locali.

La nostra O.S. ha colto anche l‘occasione per un primo giudizio a fattor comune sui contenuti dei quattro Decreti,  di cui non era stata fornita alle OO.SS. nazionali lo schema di provvedimento,  che prevedono la struttura degli Enti fino a livello Ufficio. Dopo aver ricordato le proposte finalizzate ad una concreta e solida  “civilizzazione”  a suo tempo formulate dalla nostra O.S.,  riteniamo che le scelte operate dalla FF.AA., sicuramente positive su alcuni fronti da noi sollecitati (per es, la previsioni di posizioni apicali per tutti i funzionari),   appaiono invece insoddisfacenti sotto altri fronti. Ne indichiamo alcuni:

Noi pensiamo che, con riferimento a questi tre aspetti, alcune correzioni andrebbero operate da subito, e lo abbiamo detto al capo Ufficio OO.FF.,  anche al fine di far partire i nuovi organigrammi con una più marcata e qualificata presenza civile nella direzione tracciata dall’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014.

Attendiamo ora di conoscere nel dettaglio le proposte partorite dai tavoli locali di confronto, sperabilmente condivise tra le Parti,   e auspichiamo che queste proposte vengano esaminate con rapidità da SME RPGF  e che vengano  poi recepite  nel provvedimento del Capo di SME che andrà  a modificare gli allegati B e C dei decreti ministeriali.

Sarebbe davvero un bel segnale, che i lavoratori certamente apprezzerebbero molto e con loro anche le Rappresentanze sindacali,  quello di far partire le nuove configurazioni dei Poli riordinati  con scelte che trovino alla fine la condivisione più ampia delle Parti Sociali.

La prossima riunione con SME  RPGF sul riordino dei Poli, non ancora fissata,  sarà destinata all’esame delle  proposte pervenute dai tavoli locali e alle eventuali modifiche delle tabelle B e C,  che verranno poi recepite nel provvedimento a firma del Capo di SME.

A conclusione della riunione, siamo stati informati che il Sottocapo di SME, gen. Borrini, ha firmato in data di ieri 20 maggio  due lettere che  fissano  al 30 giugno p.v. le date di soppressione di COM LOG NORD Padova e  COM LOG SUD NAPOLI (la prima) e di CERICO Napoli (la seconda).   Questo significa, che SME DIPE avvierà a breve, con propria apposita circolare, le procedure di reimpiego – a procedura per tutti e tre ordinaria – che partiranno dall’ espressione dei “desiderata” da parte di tutti i lavoratori civili in forza presso quegli Enti.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: scheda tecnica predisposta da SME-RPGF per la riunione

 

Notiziario n. 50 del 18 maggio 2015 –

La Ministra Pinotti legge il suo intervento nell'audizione
La Ministra Pinotti legge il suo intervento nell’audizione

Dopo avere ascoltato l’intervento della Ministra Pinotti e solo una parte degli interventi dei Parlamentari (la trasmissione è stata interrotta dalle 16.00), siamo abbastanza convinti che nell’audizione sul Libro Bianco (LB), avvenuta il 14 u.s. di fronte alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato riunite insieme, le cose non siano proprio andate come la sen. Pinotti forse aveva sperato.  Ovviamente è solo un’ impressione a caldo, in attesa del resoconto che sarà  disponibile in settimana.

Partiamo innanzitutto dalla relazione della Ministra,  che ci è parsa un po’ sbrigativa, con una sorta di assemblaggio di affermazioni senza una logica narrativa convincente,  e che ha eluso a nostro avviso le principali questioni. Su sito del Ministero (e ora anche su questa pagina) è comparsa  una sintesi dell’intervento della sen. Pinotti e il video dell’audizione, rigorosamente limitato però al solo intervento della Ministra:  perché impedire ai cittadini interessati di sentire gli altri interventi, tra i quali quello straordinario dell’ex Presidente Napolitano?  Molto probabilmente, perché sono state dette cose un po’ indigeste: la vicenda legata ai diversi testi usciti; la voglia di escludere di fatto del Parlamento dalla stragrande maggioranza delle decisioni sui provvedimenti attuativi della riforma (il Libro Bianco sarebbe già “direttiva ministeriale”); il ruolo preponderante del Capo di SMD,  nuovo “padrone” della Difesa, con il ridimensionamento forte dell’autonomia delle FF.AA.,  A.M. e MM in primis;  il depotenziamento delle competenze del Segr. Gen., a cui viene sottratta la parte più nobile (DNA);  le scelte di politica estera; etc. Che sono un po’ le questioni sollevate da FLP DIFESA.  L’impressione finale, comunque, è che, a fattor comune e dunque anche dai banchi della maggioranza,  il LB  sia stato derubricato a “contributo” proveniente dall’interno del MD sulla riforma della Difesa, rispetto alla quale le Camere rivendicano, comunque e con forza, il ruolo di primattori.  Ci riserviamo di riparlarne dopo l’uscita del resoconto con il dettaglio degli interventi,  che comunque non si sono esauriti il 14 u.s.,  in quanto la seduta sull’argomento LB è stata aggiornata a data successiva.

Cogliamo però l’occasione di questo Notiziario per informare i lavoratori su un recente accadimento.  Ci riferiamo all’ incontro, anche in video conferenza, che il Segretario Gen. ha avuto con le RSU neoelette dell’area di SGD il 29 apr. u.s.,  alle quali ha fatto una sorta di sermoncino sul come render più efficace l’azione di rappresentanza delle RSU e sulle differenze di ruolo con le OO.SS.,  un fatto questo sicuramente irrituale e anche un’operazione poco comprensibile nelle sue reali finalità,  atteso che lo stesso S.G. pare non abbia fatto cenno dei contenuti del LB  e delle connesse, pesanti ricadute nell’area di SGD.  In quella circostanza, il gen. Stefanini ha anche rappresentato il forte impegno dell’A.D. per incrementare i magrissimi trattamenti economici che oggi i civili percepiscono, tra i più bassi del settore. Va detto a tal proposito che gira oramai da qualche settimana nei palazzi romani una voce insistente che attribuirebbe al Vice SG l’apertura di un “procedura ricognitiva” finalizzata a portare più soldi nelle tasche dei civili,  e naturalmente qualche O.S., anche in modo strumentale e demagogico, si è subito inserita per goderne più avanti i frutti della pretesa primogenitura del problema, che però è vecchio come il cucco.  Premesso che i civili rivendicano in primis, ruolo, funzioni e pari dignità rispetto ai militari,  siamo ansiosi di sapere dove approderà questo lavoro, tenuto anche conto che il trattamento fondamentale è modificabile solo attraverso i CCNL e che quello accessorio è di fatto governato dal MEF, sinora mai incline ad azioni e interpretazioni benevoli nei confronti del MD. Va anche registrato che il LB, sul punto in questione,  non dice assolutamente nulla: solo un caso?  FLP DIFESA lo dice da tempo: c’è un modo di dare subito più soldi ai civili, ed è quello di far crescere il FUA attraverso i risparmi dell’A.D. Le norme lo consentono (anche il D. Lgs. n. 8/2014), occorrerebbe solo darne piena e rapida attuazione,  come abbiamo chiesto alla Ministra con la nostra lettera del 14.01.2015 (vds. Notiziario n. 8/2015).  Vogliamo riparlarne?

(Giancarlo Pittelli)

*   Il Video dell’audizione della Ministra

*   Sintesi intervento Ministra  sul sito MD

Notiziario n. 49 del 14 maggio 2015 –

L'aula della Commissione Difesa del Senato, sede dell'audizione
L’aula della Commissione Difsa del Senato, sede dell’audizione

Come già anticipato nei nostri precedenti Notiziari, oggi pomeriggio, alle 14.30, la Ministra della Difesa Roberta Pinotti riferirà alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato,  riunite congiuntamente,  in merito ai contenuti del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”. Trattasi di un appuntamento di rilevante interesse politico e fortemente atteso,  anche in considerazione dei problemi che la redazione prima,  e la pubblicazione del testo dopo, hanno generato a diversi livelli.

C’è in primo luogo la questione legata all’ “ufficialità” del testo. La telenovela purtroppo continua. Dopo i diversi testi che si sono rincorsi uno dopo l’altro nei giorni scorsi (ne abbiamo ampiamente riferito nel Notiziario n. 46 del 4 maggio u.s.), sin a partire  dal  primo pubblicato in assoluta anteprima da FLP DIFESA e che ha fatto davvero un gran rumore,  c’è ora la prova provata del diverso testo inviato in Parlamento. Pubblichiamo su questa stessa pagina il testo uscito dalla stamperia del Senato, che risulta  diverso (si veda il paragrafo iniziale) da quello pubblicato sul sito istituzionale. Vedremo se e cosa dirà la Ministra a tal riguardo,  certo è che quanto avvenuto ha esposto l’A.D. a critiche e sorrisini.

Entrando poi nei contenuti  del  Libro Bianco, c’è subito un primo rilevantissimo problema di ordine politico, che immaginiamo troverà posto negli interventi dei componenti le Commissioni. Il Libro Bianco (ultimo capitolo, paragrafo 294) costituisce “direttiva ministeriale”  a normativa vigente, dunque già operativa prima di qualsiasi confronto politico di merito con il Parlamento. Se è vero come è vero che le politiche di sicurezza e difesa sono centrali nella vita di un Paese e del nostro in particolare nella fase storica che stiamo vivendo, il preventivo coinvolgimento del Parlamento appariva  non solo utile, ma doveroso.  Cosa diranno a tal proposito i membri della Commissioni Difesa ed Esteri?  Anche sulla politica estera, il Libro Bianco affronta questioni di tale natura (e la riunione congiunta di oggi con le due Commissioni Esteri lo dimostra ampiamente), traccia linee e strategie, non nuove per la verità, ma che forse avrebbero dovuto coinvolgere in via diretta il Ministero degli Esteri. Così non è stato, problemi al riguardo?

Ci sono poi altri nodi di carattere politico, di cui abbiamo riferito nel nostro precedente Notiziario n. 48 dell’11 u.s.:   il ruolo preponderante e assoluto del Capo di SMD, il nuovo vero “padrone” della Difesa, con leve vecchie e soprattutto nuove (il costituendo Comando Logistico Difesa, in primis)  molto più efficaci e operative rispetto a quelle dello stesso Ministro,  che ridurranno fortemente le competenze attuali e l’autonomia delle FF.AA. e che proprio per questo hanno già determinato parecchi mal di pancia; il depotenziamento del Segretariato, che perderà la funzione più importante, la Direzione Nazionale degli Armamenti, che transiterà a SMD,  con tutti gli interessi legati all’industria che si trascina dietro; c’è  il rapporto non chiarito con il massiccio riordino in chiave riduttiva (di strutture e di personale) delle FF.AA. innescato dalla Legge 244/2012 e dai due decreti attuativi del 2014 “firmati” dalla stessa sen. Pinotti allora Sottosegretario ,  rispetto ai quali gli stessi  pareri a suo tempo espressi dalle Commissioni Difesa sembrano stati riposti dal Libro Bianco in un angolo dimenticato; ci sono le novità annunciate sul  bilancio, con il superamento della storica tripartizione in personale/esercizio/investimento (ma non è materia di esclusivo dominio della Camere?); c’è il problema delle risorse che servono per questa riforma e del chi ne paga i costi,  in un momento di grande difficoltà sociale e di sofferenza economica, e ci sono  infine le  problematiche del personale, in primis quello civile,  per il quale si registra la corposa marcia indietro rispetto alle previsioni dell’art.1 D.Lgs. n. 7 e alle stesse linee programmatiche della Ministra.

Insomma, ce n’è abbastanza per attendere con curiosità ed interesse la riunione di oggi, in primo luogo  le cose che dirà la Ministra e in secondo luogo gli interventi dei parlamentari, con l’auspicio che non si celebri un rituale stantio e che il dibattito sia vero e non venga compresso, come già avvenuto.

 (Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Libro Bianco – testo pubblicato dal Senato

Allegato 2: Libro Bianco – testo pubblicato sul sito del M.D.

Notiziario n. 48 dell’ 11 maggio 2015 –

La Ministra della Difesa, sen. Roberta Pinotti
La Ministra della Difesa, sen. Roberta Pinotti

Ha fatto davvero rumore, all’interno dell’A.D. e non solo, la pubblicazione sul nostro sito in data 22 aprile u.s. del testo del “Libro Bianco”, che ha avuto il merito di rendere per la prima volta note le scelte che si andavano delineando nelle segrete stanze del Ministero. Certo, era solo un’ “ipotesi di lavoro”,  come è stata connotata nella mail a noi inviata dal Gabinetto,  ma,  al di là di un utile snellimento del testo (paragrafi da 353 a 300) e della diversa forma grafica, l’impianto complessivo e le scelte sono rimaste in massima parte le stesse nel testo definitivo,  pur a fronte di qualche pur importante novità. Ci dispiace molto che l’anticipazione fatta dalla nostra O.S. abbia determinato il “grave disappunto” della nostra Ministra  (si veda il comunicato del 30 u.s., che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1),  ma il problema non è chi ha pubblicato notizie su scelte di cui i lavoratori e le Parti sociali sono state tenute totalmente fuori,  semmai è chi quel testo lo ha fatto uscire dalle segrete stanze del M.D. Una prova di nuova governance?

Ciò premesso, e come già anticipato, proviamo a proporre ai lavoratori alcune prime considerazioni in undici punti sulla “riforma” disegnata dal “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”, che ripubblichiamsu questa stessa pagina in allegato 6.

  1. Dopo l’illustrazione delle ragioni che ne sono alla base (capitolo 1), i due successivi capitoli sono dedicati al “quadro strategico”  e alle “politiche in materia di sicurezza e difesa”. Partendo dall’attuale diffusa instabilità internazionale, generatrice di possibili conflitti in aree geografiche vicine al nostro Paese, si teorizza, ai fini della sicurezza, la centralità della regione euro-mediterranea non disgiunta però da quella dell’area euro-atlantica, sottolineando il “ruolo internazionale” del nostro Paese. Una parte, questa, forse un po’ troppo scolastica e ridondante, che peraltro ripropone  analisi e scelte in materia di politica estera, di sicurezza e di difesa  già note e consolidate.  Nulla di nuovo, insomma.
  2. Con il Libro Bianco, il Governo intende avviare una nuova profonda trasformazione della Difesa (capitolo 6). Ancora un’altra riforma, dunque.   Con quali risorse, in tempi di magra come quelli che viviamo ed ora appesantiti dalla sentenza n. 70/2015 della Corte Costituzionale?  Il Libro Bianco non fornisce alcuna risposta a questa domanda,  atteso che le riforme a costo zero nei fatti non esistono.  Dove si prenderanno allora le risorse necessarie per avviare e portare a compimento questa nuova riforma, già definita epocale?  In tema di bilancio,  l’operazione che con il Libro Bianco si propone è il “superamento dell’attuale tripartizione delle spese” (personale/esercizio/investimenti) e la rimodulazione in tre bacini (“personale/operatività FF.AA./missioni militari”),  così il progressivo crollo  dell’esercizio che si è verificato in questi anni si noterà un po’ meno. Ma non è che le risorse si trovano con il gioco delle tre carte.  Per fare la riforma, ci vogliono soldi, tanti soldi. Da dove si prenderanno? Nel primo testo da noi pubblicato, era anche scritto “l’auspicio per un progressivo aumento di risorse per la Difesa con l’obiettivo di puntare a 2% del PIL nel medio termine” (parte finale paragrafo 39), che  nel testo definitivo è opportunamente scomparso. Averlo scritto nel primo testo,  fa comunque pensare.
  3. La riforma di cui sopra si porta dietro un nuovo riassetto delle FF.AA. (capitolo 7). L’ennesimo!!!! La legge delega n. 244/2012 e i due decreti attuativi (DD. LLgs. nn. 7 e 8/2014) hanno rivisto in chiave fortemente riduttiva l’assetto delle FF.AA. (-30% delle strutture entro il 2019; da 190.000 a 150.000 i militari e da 28.700 a 20.000 i civili nel 2024). Il Libro Bianco non chiarisce però il legame tra Legge 244 e questa nuova riforma,  semplicemente perché non ne parla proprio: in tutto il testo, si cita solo un paio di volte la Legge 244 e neanche una sola volta i due DD. LLgs. attuativi, che peraltro sono già in fase di costosa attuazione: pensiamo solo ai riordini in itinere dei Poli Esercito e Arsenali MM.  Questa “dimenticanza” appare perlomeno assai sospetta. Quante energie e quanti soldi è già costata sinora la L. 244?  Facciamo finta di avere scherzato?  La cosa appare incomprensibile anche sotto un altro punto di vista: quel  riassetto, la Ministra Pinotti ha contribuito a definirlo in veste allora di Sottosegretario, l’ha condiviso, sostenuto, e valorizzato anche negli incontri con le OO.SS.. Già invecchiato precocemente?  E se così fosse, quanti soldini è costato ai cittadini questo scherzetto?
  4. Il Libro Bianco esalta a più riprese la necessità di riforma della governance, con in primis l’annunciata implementazione delle attribuzioni del Ministro, cui verosimilmente si accompagnerà l’incremento di spesa per consulenti e collaboratori esterni.  Insomma, il Ministro vuole avere maggiori leve di comando a sua disposizione.  Il modello è quello tipicamente renziano, con il disegno dell’uomo politico solo al comando, che ora prende corpo anche nell’ A.D.  Ci si deve chiedere, però,  quale sarà il ruolo del Parlamento – espressione dei cittadini elettori – in rapporto alle scelte in materia di difesa ricondotte alla governance politica del Ministro.  E’ illuminante, ma anche preoccupante a nostro avviso, l’ultimo capitolo, paragrafo 294: il Libro Bianco costituisce “direttiva ministeriale”  a normativa vigente, dunque già operativa prima di qualsiasi confronto politico di merito con il Parlamento, chiamato a esprimersi solo su leggi nuove e non sulle scelte operate all’interno del MD in vigenza di leggi esistenti.  Sotto questo profilo,  si va molto oltre la stessa riforma Andreatta del 1997, che il Libro Bianco peraltro incensa (ma i guasti di quella riforma sono tuttora visibili ed evidenti, specie in area industriale). Perché la Ministra illustrerà il 14 maggio p.v. alle Commissioni Difesa riunite (la convocazione è pubblicata su questa pagina, allegato 5) il Libro Bianco/Direttiva solo dopo la sua pubblicazione? Non sarebbe stato utile ed  opportuno un confronto con il Parlamento prima dell’emanazione del Libro Bianco/Direttiva? Una sottovalutazione preoccupante, a noi pare, del ruolo del Parlamento, che fa il paio con il mega ruolo attribuito al Capo di SMD  che – in sintonia con la giustamente molto contestata riforma della c.d. “buona scuola” –  appare come il “Preside”  della Difesa,  con poteri enormi e a cui tutto fa capo. E’ il Capo di SMD che definirà la nuova riforma delle FF.AA., proponendo entro sei mesi un nuovo riassetto in chiave più interforze e una nuova struttura organizzativa dello strumento militare. Così messa la questione, e con un ruolo al minimo del Parlamento, la riforma della governance crea una sorta di diarchia (Ministro e Capo di SMD),  nella quale però il ruolo del Ministro appare meno forte e con meno leve rispetto a quello del Capo di SMD.  Era un po’ quello che le alte gerarchie militari volevano, o no?
  5. La crescita prepotente del ruolo e delle competenze del Capo di SMD si associa al depotenziamento del Segretario Generale. La funzione di Direttore Nazionale degli Armamenti (D.N.A.)  viene sottratta al Segretario Generale e abbinata alla funzione di “Responsabile per la logistica” (L).  Dal nuovo DNAL (Direttore Nazionale degli Armamenti e Responsabile per la Logistica),  posto alle dipendenze del Capo di SMD, dipenderanno Reparti e  GG. tecniche e anche il costituendo  Comando Logistico della Difesa,  che diventerà l’asse centrale nel supporto a tutte le FF.AA..  Rispetto all’area Operativa,  quella  Amministrativa risulta pertanto alquanto ridimensionata,  perdendo peso e consistenza: in sede di esame dei DD. LLgs. attuativi L.244,  il Parlamento si era espresso in modo diverso. Sorge allora il dubbio che il disegno portato avanti dai Vertici militari ai tempi del Ministro Mauro, e dallo stesso a suo tempo bloccato con il rinvio al Regolamento per la ripartizione delle competenze tra le due aree, potrebbe aver trovato un diverso compimento, anche perché l’idea di depotenziare PERSOMIL e PREVIMIL sembra per ora accantonata:  evidentemente, ha pagato la lotta dei lavoratori delle due DD.GG. che sono scesi in piazza per difendere il loro posto di lavoro, con la sola FLP DIFESA al loro fianco. In ogni caso occorrerà attendere la riorganizzazione ex DL 95/2012 (spending review Governo Monti) dell’area di SGD, ancora non attuata: qualche problema si porrà, tenuto conto del taglio di 24 figure dirigenziali.  Il potenziamento del ruolo del Capo di SMD,  responsabile in primis dell’impiego delle Forze funzione per il quale si avvarrà di un “Vice Cte per le operazioni” e  del “Comando Operativo di Vertice Interforze” posto al di sopra dei c.d. “comandi di componente”, segna in ogni caso una fortissima accelerazione in avanti del processo di “interforzizzazione” delle FF.AA., che perderanno così molta autonomia. Anche per questo,  si sono già registrate le prime grida di allarme come quelle di cui si è reso portavoce l’ex Capo di SMD, Amm. Binelli Mantelli, che in una intervista al IL SECOLO XIX – si legga l’allegato e pubblicato su questa stessa pagina – denuncia che la sen. Pinotti sarebbe stata “influenzata”  dal gen. Mosca Moschini,  grida all’isolamento dell’A.M.  e si mostra allarmato da scelte che privilegiano l’Esercito a discapito delle altre FF.AA.  La logistica interforze sembra andare proprio in questa direzione, e comunque oggi a capo di  SMD, SGD e COI ci sono tutti Generali provenienti dall’Esercito….  Il testo definitivo del “Libro Bianco”  reca però anche una buona novella, e cioè la  previsione di un civile nell’incarico di Segretario Generale, incarico sinora riservato rigorosamente a un militare. E si capisce anche il perché: tolta la polpa (DNA) e dunque con competenze  molto ridotte, un civile viene meglio, si sà!
  6. Particolare attenzione ed enfasi il “Libro Bianco” lo pone sul rapporto tra Difesa e industria, con la quale si creerà una “stretta collaborazione”.  E’ prevista la revisione del “modello acquisizioni”,  ma nel testo definitivo è scomparsa la previsione di “esternalizzazione di alcuni funzioni della Difesa a imprese o società private”  presente nel primo testo da noi anticipato il 22 aprile (paragrafo 328). Menomale!   Confermata invece l’idea che sarà esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale”.   Mai si era adombrata così esplicitamente l’intenzione di privatizzare Poli e Arsenali o, meglio, di liquidare in futuro l’intera  aria industriale del M.D., atteso che neanche un solo rigo viene dedicato nel Libro Bianco al futuro degli Enti di Agenzia Industrie Difesa. E’ futuro della Difesa anche quella, o no?
  7. Anche come conseguenza diretta di questo nuovo e straordinario rapporto con l’industria, e allo scopo dichiarato di assicurare stabilità nel tempo agli investimenti, il Libro Bianco prevede che il Parlamento approvi una legge pluriennale sugli investimenti con copertura di almeno 6 anni. Una scelta forse suggerita dalla vicenda F-35, rispetto al quale  non sono arrivate dal Libro Bianco le risposte che qualcuno attendeva sul c.d. “lodo Scanu”  (riduzione acquisti e scelta del Parlamento ex art.4   244). Pare invece che il MD abbia recentemente confermato l’acquisto di tutti i  90 aerei per 13 mld di €!. Alla base della legge pluriennale,  che ovviamente dovrà essere votata dal Parlamento, ci saranno comunque i contenuti  della “Revisione Strategica della Difesa”, approvata entro sei mesi dal Ministro su proposta del Capo SMD, e dunque fatta in proprio in ambito Difesa, cui seguirà un nuovo ciclo di pianificazione.
  8. La nuova riforma avrà al centro il personale militare: troppo al centro, a ben vedere! Confermato il modello a 150.000 nel 2024, l’obiettivo è quello di FF.AA. più giovani e operative e di un riequilibrio nella ripartizione tra gradi e categorie. Previste nuove modalità di arruolamento (in particolare per i sottufficiali), di trattenimento in servizio, di avanzamento, di progressione di carriera, di formazione e addestramento (su base interforze), con un nuovo sistema di valutazione e misure di accompagnamento ed esodo agevolato (torna l’idea degli “scivoli d’oro”?).  I militari verranno articolati in due categorie in quota parte al 50%,  di cui la prima in servizio permanente (oggi pari all’88%)  e la seconda con contratti a tempo determinato  (oggi pari al  12%), e verrà anche creata una “riserva”, con una capacità operativa a più basso contenuto di professionalità, ma integrabile.  Prevista anche una nuova struttura del trattamento economico, più carriera e più soldi (ancora?), e pure  un’indennità di congedo.   Ci chiediamo: chi paga tutto questo?  La spesa per il personale (oggi al 73% del bilancio!) non schizzerà ancora più in alto? E ancora:  perché nulla o quasi di dice sui circa 30.000 militari che dovrebbero lasciare le FF.AA. da qui al 2024 per l’attuazione del modello a 150.000?  E “come” e in “che misura” avverranno i transiti nei ruoli civili del MD?  E’ un gran problema, ma non c’è neanche un solo accenno.  Infine, nulla o quasi sul “Servizio Civile Nazionale”, che darebbe una dimensione anche civile alla difesa.
  9. In materia di formazione, il Libro Bianco indica la strategia futura, lasciando intravvedere in un qualche modo – questa almeno è la nostra impressione – il tentativo di recupero all’interno del MD di attività formative andate con la soppressione di CEFODIFE. Non possiamo che apprezzare evidentemente, tenuto conto della strategicità della formazione e delle previsioni del D. Lgs. n.8/2014.
  10. In questo Libro Bianco, al personale civile tocca il ruolo della cenerentola, secondo un antico copione. Una mezza paginetta in un testo di oltre 60 pagine, appena 6 paragrafi sui 300 complessivi!  Per noi, solo le solite affermazioni general generiche sulla “valorizzazione” del  lavoro civile, che lasciano ovviamente  il tempo che trovano.  “Parole, parole, parole” recitava una famosa canzone di Mina. Nessun accenno all’ “attribuzione  di compiti e funzioni specifiche  al personale civile”, voluto dall’ allora Sottosegretario Pinotti  e che aveva costituito il positivo approdo del D. Lgs n. 7/2014 (art. 1, comma 2-bis, let e),  e, cosa ancor più grave, nessun indicazione operativa nel segno degli impegni programmatici solennemente assunti dalla Ministra di fronte alle Commissioni Difesa il 15.03.2014.  Sembra tutto cancellato, d’ un solo colpo.  E menomale che il Sottosegretario Rossi aveva chiesto alle OO.SS. di fornire dei contributi per la stesura del Libro Bianco,  e noi l’avevamo anche preso in parola, producendo un documento di ben 12 pagine, che ripubblichiamo ad ogni buon conto su questa pagina come allegato 3.   Non c’è assolutamente nulla di quanto da noi e da altre sigle richiesto.  C’era un punto forte nelle nostre argomentazioni,  quell’“attribuzione di compiti e funzioni al personale civile dirigente e non dirigente”  fissato dalla norma di legge sopra richiamata e poi seguito dall’impegno solenne in Parlamento della Ministra Pinotti.  La cui attuazione avrebbe innescato la “separazione di competenze” tra le due categorie,  anche con evidenti e rilevanti benefici economici e operativi per il MD atteso che, a parità di impiego, il lavoro civile costa la metà della metà di quello militare  (questa, abbiamo detto più volte, è la prima spending review  del MD, quella più semplice e a portata di mano). Niente di tutto questo, ma con una chicca conclusiva che segnaliamo all’attenzione dei colleghi. Nel  primo testo da noi pubblicato il 22 u.s., c’erano un paio di cosette interessanti, che recepivano peraltro alcune richieste contenute nel documento FLP DIFESA inviato al Sottosegretario: la prima (paragrafo 258)  prevedeva “norme per sancire una più estesa differenziazione e peculiarità del personale civile della Difesa rispetto al resto del personale della P.A.”   e la seconda (paragrafo 260) che “saranno introdotte norme per una più ampia valorizzazione stipendiale…. e saranno nel tempo superate tutte le differenziazioni di natura amministrativa con il personale militare in caso d’impieghi equivalenti”Ebbene, nel testo definitivo,  la prima frase è scomparsa del tutto e la seconda è stata così riscritta: “ove indispensabile per evidenti motivi di equità, saranno inserite previsioni per corrispondere ai civili, in caso di medesimo impiego operativo all’estero, un’indennità equivalente a quella corrisposta ai militari”.  Segnaliamo ai colleghi l’aggettivo”indispensabile”: che penna straordinaria e fantasiosa!  C’è bisogno di commenti?  Nel contributo richiesto dal Sottosegretario Rossi e  prodotto da FLP DIFESA, il riconoscimento della specificità/peculiarità del personale civile  e la riduzione della forbice tra militari e civili in situazione d’impiego equivalenti, erano due richieste centrali. Ebbene, non c’è la benchè minima traccia nel testo definitivo del Libro Bianco.   Questo, sig.ra Ministra,  è dunque il modo con il  quale  si progetta e si costruiscono i percorsi  per  “superare definitivamente quegli “steccati” che hanno circoscritto tradizionalmente i civili della Difesa a specifici compiti e funzioni, escludendoli da altre riservate di norma al personale militare”,  come Ella affermava il 15.03.2014? Delle due, l’una:  o  chi ha scritto il testo definitivo se n’è fregato bellamente degli intendimenti della nostra Ministra, fornendo così un primo straordinario esempio della nuova governance, o la stessa sen. Pinotti ha fatto marcia indietro rispetto ai suoi stessi impegni. E’ lecito chiedere qualche risposta?    In merito poi alle assunzioni  del personale civile, dopo anni di blocco del turnover  e il conseguente depauperamento degli organici e delle professionalità, l’unica cosa che viene proposta nel Libro Bianco è un incremento, in prospettiva futura, delle assunzioni a tempo determinato (precariato). Altro che un“piano straordinario di assunzioni”  per l’area industriale della Difesa!  Marcia indietro anche qua?
  11. Infine, il testo definitivo manca della prefazione di Renzi, presente invece nel testo (“ipotesi di lavoro”) da noi pubblicato il 22 aprile : trattasi di un segnale di presa di distanza?

Dunque, questo Libro Bianco avrebbe dovuto rappresentare un passaggio decisivo verso la c.d. “civilizzazione” e invece segna, a nostro avviso,  un deciso passo indietro, che rende oramai poco credibile alla categoria chi, al dunque, si è tirato indietro rispetto agli impegni assunti.  Ci si dimostri il contrario!

Si apre quindi per noi lavoratori civili uno scenario davvero preoccupante, rispetto al quale dovremo scendere in campo e difenderci. Con le OO.SS. unite e non separate, così almeno si spera: la straordinaria manifestazione dell’altro giorno dei lavoratori della scuola, qualcosa dovrebbe pur aver insegnato…. Motivare dai tavoli separati la nostra gente a scendere in piazza, appare francamente un po’ arduo: o no?

Queste le nostre prime considerazioni sul “Libro Bianco”. Nell’invitare tutti a partecipare al  sondaggio sul Libro Bianco in home page del nostro sito, attendiamo ora di sentire l’audizione della Ministra e poi decideremo il da farsi.

  (Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  Comunicato Ministero della Difesa del 30 04 2015

Allegato 2: L’opinione dell’ex Capo di SMD, amm. Binelli Mantelli

Allegato 3: il documento di FLP DIFESA inviato al Sottosegretario il 10.12.2014 con le proposte per il Libro Bianco

Allegato 4: 11.05.2015 – Lettera a Comm. Difesa con richiesta audizione su Libro Bianco

Allegato 5: Audizione Ministra Pinotti su Libro Bianco 14.05.2015

Allegato 6: Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa

News dell’11 maggio 2015, h. 8.00 –

Riportiamo di seguito il Notiziario n. 24 del 4 u.s.  con il quale la Segreteria Generale FLP, preso atto della recente sentenza della Corte Costituzionale che ha riconosciuto incostituzionale il blocco 2012-2013 degli adeguamenti pensionistici introdotto con la legge di riforma del sistema previdenziale varata dal Governo Monti a dicembre 2011,  ricorda che la stessa Corte si dovrà pronunciare a breve sul ricorso promosso dalla nostra Federazione contro il blocco dei contratti di lavoro del pubblico impiego, e che esistono importanti analogie tra le due questioni.
Una seduta della Corte Costituzionale

Facciamo seguito al nostro precedente Notiziario n. 47 del 4 maggio u.s., nel quale riportavamo  la nota della nostra Federazione che, dopo aver commentato la sentenza n. 70/2015 della Corte Costituzionale che aveva riconosciuto incostituzionale il blocco 2012-2013 degli adeguamenti pensionistici introdotto dal Governo Monti a dicembre 2011, ricordava  come la stessa Corte Costituzionale si dovesse pronunciare a breve sul ricorso promosso dalla FLP contro il blocco dei contratti di lavoro del pubblico impiego, e come esistessero importanti analogie tra le due questioni.

Ebbene, ci sembra utile segnalare ora ai colleghi l’articolo pubblicato in data di ieri 10 maggio 2015 a pagina 20 del quotidiano “La Repubblica”, che fa proprio riferimento all’udienza pubblica presso la Corte Costituzionale del 23 giugno p.v. sul ricorso promosso dalla FLP e sulle ricadute conseguenti ad  un eventuale ( e non improbabile) accoglimento del nostro ricorso.

Pubblichiamo di seguito copia dell’articolo de La Repubblica tratto dalla rassegna stampa del Ministero difesa e copia dell’avviso di udienza pubblica pervenuto alla nostra Federazione in merito all’udienza del 23 p.v.

Pubblichiamo anche l’articolo comparso su IL SOLE 24 ORE del 9.05.2015 (allegato 3)

Si fa riserva di ulteriori informazioni al riguardo

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: L’articolo del giornale  “La Repubblica” del 10.05.2015, pg. 20

Allegato 2: Avviso della Cancelleria della Corte Costituzionale di udienza pubblica

Allegato 3: Articolo IL SOLE 24 ORE del 9.05.2015 001.jpg

Quaderno FLP DIFESA  n. 2 / 2015 –

aPubblichiamo, di seguito come allegato, il “Quaderno FLP DIFESA n. 2 / 2015″ con le FAQ (Frequently Asked Questions, domande poste frequentemente) e le relative  risposte della Direzione Generale per il personale civile apparse sul suo sito e aggiornate sino al 26 febbraio u.s.

La presente pubblicazione sarà mantenuta solo per qualche giorno sulla home page del nostro sito; successivamente, potrà essere reperita presso la sezione “I Quaderni di FLP DIFESA” collocata nella barra trasversa alta della stessa home page.

COORDINAMENTO  NAZIONALE  FLP DIFESA

Allegato: Quaderno n. 02-2015 – FAQ e risposte di PERSOCIV  – aggiornam. al 26.02.2015

 

Notiziario n. 47 del 5 maggio 2015 –

Questa volta, la Fornero piange per la sentenza della C.C.
Questa volta, la Fornero piange per la sentenza della C.C.

Riportiamo di seguito il Notiziario n. 24 del 4 u.s.  con il quale la Segreteria Generale FLP, preso atto della recente sentenza della Corte Costituzionale che ha riconosciuto incostituzionale il blocco 2012-2013 degli adeguamenti pensionistici introdotto con la legge di riforma del sistema previdenziale varata dal Governo Monti a dicembre 2011,  ricorda che la stessa Corte si dovrà pronunciare a breve sul ricorso promosso dalla nostra Federazione contro il blocco dei contratti di lavoro del pubblico impiego, e che esistono importanti analogie tra le due questioni.

” La Corte Costituzionale con sentenza n. 70/2015  ha dichiarato incostituzionale l’art. 24 comma 25 del Decreto legge 201/2011 (Decreto Salva Italia) voluto dal duo Monti/Fornero che a suo tempo ha disposto il blocco dell’adeguamento al costo della vita delle pensioni  superiori tre volte al minimo per il biennio 2012/2013.

 Per la Consulta, infatti, “sono stati valicati i limiti di ragionevolezza e proporzionalità, con conseguente pregiudizio per il potere di acquisto del trattamento stesso e con irrimediabile vanificazione delle aspettative legittimamente nutrite dal lavoratore per il tempo successivo alla cessazione della propria attività” e ancora “intaccati i diritti fondamentali connessi al rapporto previdenziale, fondati su inequivocabili parametri costituzionali: la proporzionalità del trattamento di quiescenza, inteso quale retribuzione differita (art. 36 Costituzione) e l’adeguatezza (art. 38)”

Bisogna quindi restituire le somme indebitamente sottratte ai pensionati come ha riconosciuto il Vice Ministro all’Economia Morando

Ma la Corte a breve dovrà pronunciarsi su un altro ricorso di eccezionale importanza: quello proposto dalla FLP sull’indebito e illegittimo blocco dei contratti dei lavoratori pubblici la cui udienza è fissata per il prossimo 23 giugno.

Se il mancato adeguamento delle pensioni al costo della vita viola l’articolo 36 della Costituzione (diritto alla retribuzione, pur differita, proporzionata e sufficiente), lo stesso si può infatti dire riguardo al mancato adeguamento degli stipendi dei dipendenti pubblici per ben sei anni.

Per questo ci auguriamo che il pronunciamento vada nella medesima direzione di garantire equità e parità di trattamento, perché troppo grande è l’ingiustizia che abbiamo denunciato ed il danno subito da milioni di lavoratori e dalle loro famiglie sul loro potere d’acquisto.

                                                                  La Segreteria Generale FLP “

Pubblichiamo  di seguito l’ “avviso di udienza” pervenuto dalla Cancelleria della Corte.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: Avviso della Cancelleria della Corte Costituzionale di udienza pubblica

Notiziario n. 46 del 4 maggio 2015 –

La Ministra della Difesa, Roberta Pinotti
La Ministra della Difesa, Roberta Pinotti

Chi, nella giornata di giovedì 30 u.s., si fosse portato sul nostro sito web per leggere la “news” del giorno prima che dava notizia dell’uscita del testo definitivo del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa” presentato dalla Ministra Pinotti al Consiglio Supremo di Difesa il 21 aprile u.s., si sarà trovato di fronte  a tre diversi documenti connotati come allegati di quella “news”:

Va anche aggiunto che i predetti tre documenti, che abbiamo pubblicato sul nostro sito uno dopo l’altro non appena messi in circolazione,  ne seguivano altri due che avevano visto la luce in precedenza.

Il primo di questi due testi, da noi pubblicato insieme al Notiziario n. 42 del 22 u.s., ha costituito in assoluto il primo testo del “Libro Bianco” uscito dalla segrete stanze del Ministero  e ha davvero fatto il botto in tutta la nostra Amministrazione e anche fuori  (il primo a  girare anche in Parlamento….),  inducendo  il Gabinetto del Ministro, qualche ora dopo la nostra pubblicazione, a mandarci una mail che così recitava testualmente: “Si precisa che quanto da voi pubblicato risulta essere solo un ipotesi di lavoro del documento in oggetto, il testo definitivo del Libro Bianco sarà solo quello che approverà il Consiglio Supremo di Difesa”, mail della quale abbiamo dato correttamente conto sullo stesso sito. Certo, era solo un’ ipotesi di lavoro, ma al di là della diversa forma grafica e di qualche aggiustamento allo scopo di renderlo più snello (i paragrafi sono passati da 353 a 300), i contenuti e le scelte più importanti sono le stesse poi recepite nel testo definitivo,  dunque l’anticipazione ha avuto un senso. In ogni caso, la mail del Gabinetto ci porta a chiederci: ma il Libro Bianco presentato al CSD il 21 u.s. è stato un anticipo d‘esame?  E ancora:  ma è il CSD che deve “approvare” il “testo definitivo del Libro Bianco”?  A noi pare che il ruolo del CSD sia un po’ diverso. In ogni caso, attendiamo un chiarimento da parte del Gabinetto.

A distanza di qualche giorno dalla nostra pubblicazione, è comparso un secondo testo sul web, caratterizzato da una diversa grafica e con i capitoli riquadrati in colore arancione, che, nel confronto con quello da noi pubblicato, mancava della prefazione del Presidente Renzi, al quale, proprio per questo “buco”, non abbiamo dato credito, e infatti non l’abbiamo pubblicato. E’ utile ricordare, a tal proposito, che il testo definitivo del “Libro Bianco”  manca non solo della “prefazione” di Renzi, ma anche dell’ “indirizzo” della Ministra, presenti entrambi nel primo testo da noi pubblicato: una scelta editoriale o altra motivazione?

Pubblichiamo su questa stessa pagina, come allegati al presente Notiziario,  tutti e cinque i testi del “Libro Bianco”,  in rigoroso ordine di uscita.  Dunque, in meno di dieci giorni, cinque diverse versioni. Per le prime due, la cosa potrebbe non sorprende trattandosi verosimilmente di affinamenti successivi.  Quello che invece non si comprende,  sono le tre successive versioni connotate tutte come “definitive”, che appaiono non solo differenti sotto la veste graficama  – il raffronto è tra quella cartacea girata in Parlamento e quella pubblicata sul sito del MD – addirittura diverse nei contenuti: nella versione cartacea e pdf (allegati 3 e 4) date ai parlamentari,  il para. 1 si apre con “Quando il 9 novembre del 1989…”, mentre nella versione pubblicata sul sito (allegato 5) l’inizio dello stesso paragrafo recita “Il contesto globale nel quale viviamo…”. Vedere per credere!

Dunque, un brutta partenza per il “Libro Bianco”, che ha già sortito molte critiche e anche danni d’immagine. Sui contenuti e sulle scelte del “Libro Bianco”, usciremo a breve con uno specifico Notiziario.

Nel segnalare che il 14 p.v. la Ministra dovrebbe relazionare sul “Libro Bianco” alle Commissioni Difesa ed Esteri delle Camere, abbiamo inviato l’allegata richiesta di incontro alla nostra Ministra (si veda l’allegato 6).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Libro Bianco -21.04.2015, 1^ versione (ipot) pubblicata da FLP DIFESA

Allegato 2:Libro Bianco -24.04.2015, 2^ versione (ipot) reperibile internet

Allegato 3:Libro Bianco – 29-04-2015, 3^ versione (def) cartaceo alle Camere

Allegato 4:Libro Bianco -30.04.2015, 4^ versione (def) in pdf alle Camere

Allegato 5: Libro Bianco – 30.04.2015, 5^ versione (def) sul sito MD

Allegato 6:04.05.15-Lettera di FLP DIFESA alla Ministra Pinotti con la richiesta d’incontro

News del 29 aprile 2015 – h. 18.00

FrontespizioPubblichiamo il testo definitivo del “Libro Bianco per a Sicurezza internazionale e la Difesa”, che ci risulta essere stato formalmente trasmesso nella giornata di ieri 28 aprile alle Camere con nota accompagnatoria della Ministra Pinotti, e anche alle articolazioni di vertice della nostra Amministrazione, e che domani verrà pubblicato sul sito istituzionale.

Rispetto a quello pubblicato su questo nostro sito con la “News” del 22 aprile u.s.,  e che fatto davvero un botto clamoroso in quanto per la prima volta i contenuti e le scelte del Libro Bianco sono usciti dalle segrete stanze del nostro Ministero e sono diventate di pubblico dominio, quello che pubblichiamo su questa pagina, e che  costituisce il testo definitivo,  si presenta innanzitutto senza più la “prefazione” del Presidente del Consiglio e l’ “indirizzo” della Ministra Pinotti, e poi decisamente più snello, con un numero di paragrafi ridotti (sono passati da 353 a 300) e alcuni aggiustamenti.

Ci sono alcune novità anche di una qualche importanza, per esempio la previsione di un Dirigente civile nell’incarico di Segretario Generale, incarico sinora riservato rigorosamente a un militare anche perché ad esso afferivano le competenze di Direttore Nazionale degli Armamenti (DNA) che oggi si vogliono scorporare,  ma per il resto ci sembra che le scelte più importanti e significative (governance; nuovo riordino FF.AA.; rapporti con l’industria; personale militare; etc.) siano rimaste sostanzialmente le stesse.

In alcuni casi, invece, gli approdi del testo definitivo ci appaiono addirittura peggiorativi rispetto al primo testo, ed è peraltro proprio il  caso della parte relativa al personale civile. Ci ritorneremo diffusamente nei prossimi giorni.

Nel pubblicare dunque il testo definitivo  e nel raccomandarlo caldamente alla lettura dei colleghi, facciamo comunque riserva nella prossima settimana di uscire con uno specifico Notiziario che recherà una nostra prima riflessione su questo Libro Bianco, con una particolare attenzione rivolta alle questioni che toccano più da vicino  i lavoratori civili.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato:  Libro Bianco 2015 – testo definitivo

flp difesa


23 giugno 2015, contratto day. La Corte Costituzionale si pronuncerà sul ricorso FLP contro il blocco dei contratti.

22 Mag 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 52 del 22 giugno 2015 – Riportiamo di seguito il comunicato stampa diffuso in data odierna dalla nostra Federazione che ricorda l’imminente pronunciamento della Corte Costituzionale in merito alla illegittimità del blocco dei contratti pubblici varato nel 2010 dal Governo Berlusconi e poi reiterato da tutti i Governi che si sono succeduti (Monti, […]


Riunione a SME. Problematiche connesse ai riordini nella sede di Napoli e punto di situazione sulla riorganizzazione dei Poli

21 Mag 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 51 del 21 maggio 2015 – La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF,  presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta  a tavoli separati,  ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto,  della complessa  situazione degli Enti  di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati […]



Libro Bianco, oggi la Ministra Pinotti riferisce nella riunione congiunta delle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato

14 Mag 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 49 del 14 maggio 2015 – Come già anticipato nei nostri precedenti Notiziari, oggi pomeriggio, alle 14.30, la Ministra della Difesa Roberta Pinotti riferirà alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato,  riunite congiuntamente,  in merito ai contenuti del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”. Trattasi di un appuntamento […]



Articolo de “La Repubblica” sull’udienza in Corte Costituzionale del 23 giugno sul ricorso promosso da FLP sul blocco dei contratti del pubblico impiego

11 Mag 2015 - Flp Difesa

News dell’11 maggio 2015, h. 8.00 – Facciamo seguito al nostro precedente Notiziario n. 47 del 4 maggio u.s., nel quale riportavamo  la nota della nostra Federazione che, dopo aver commentato la sentenza n. 70/2015 della Corte Costituzionale che aveva riconosciuto incostituzionale il blocco 2012-2013 degli adeguamenti pensionistici introdotto dal Governo Monti a dicembre 2011, ricordava  come la stessa Corte Costituzionale […]


Quaderno FLP DIFESA con le FAQ (Frequently Asked Questions, domande poste frequentemente) e le relative risposte di PERSOCIV

8 Mag 2015 - Flp Difesa

Quaderno FLP DIFESA  n. 2 / 2015 – Pubblichiamo, di seguito come allegato, il “Quaderno FLP DIFESA n. 2 / 2015″ con le FAQ (Frequently Asked Questions, domande poste frequentemente) e le relative  risposte della Direzione Generale per il personale civile apparse sul suo sito e aggiornate sino al 26 febbraio u.s. La presente pubblicazione sarà mantenuta solo per qualche […]


Ed ora attendiamo il pronunciamento della Corte Costituzionale sul ricorso della nostra Federazione contro il blocco dei contratti di lavoro pubblici

5 Mag 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 47 del 5 maggio 2015 – Riportiamo di seguito il Notiziario n. 24 del 4 u.s.  con il quale la Segreteria Generale FLP, preso atto della recente sentenza della Corte Costituzionale che ha riconosciuto incostituzionale il blocco 2012-2013 degli adeguamenti pensionistici introdotto con la legge di riforma del sistema previdenziale varata dal Governo […]



Il testo definitivo del Libro Bianco 2015 per la sicurezza internazionale e la difesa

30 Apr 2015 - Flp Difesa

News del 29 aprile 2015 – h. 18.00 Pubblichiamo il testo definitivo del “Libro Bianco per a Sicurezza internazionale e la Difesa”, che ci risulta essere stato formalmente trasmesso nella giornata di ieri 28 aprile alle Camere con nota accompagnatoria della Ministra Pinotti, e anche alle articolazioni di vertice della nostra Amministrazione, e che domani verrà pubblicato sul sito istituzionale. […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: