I risultati del voto del 3, 4 e 5 marzo per le elezioni RSU, non ancora completi ma per quanto ci riguarda già consolidati, hanno visto, nel complesso, la crescita delle liste FLPnella Difesa, pur nel contesto di situazioni certamente diverse e differenziate.
Cresciamo significativamente (un paio di punti in %) nel dato di rappresentatività elettorale e nel numero di membri RSU, consolidando ed in molti casi rafforzando la nostra presenza nella gran parte degli Enti dove abbiamo presentato le nostre liste, anche con punte di autentica eccellenza in alcune Regioni/Sedi e in alcune aree (area centrale, per es.). Anche là dove ci presentavamo per la prima volta, per es. in Enti della c.d. “area industriale”, registriamo nel complesso una buona affermazione.
Al momento in cui scriviamo, sulla base dei dati già in nostro possesso, sappiamo di viaggiare verso il superamento dei 3.500 voti complessivi e dunque oltre il dato- ragguardevolissimo – del 2012, e questo pur a fronte di una importante riduzione del corpo elettorale (circa 1.500 aventi diritto in meno) e, soprattutto, di una consistente minore partecipazione al voto (dai nostri dati, l’astensionismo riguarda quasi 2500 lavoratori rispetto al dato 2012). E’ di tutta evidenza come il combinato disposto di questi due fattori (votanti in meno e crescita dell’astensionismo) produca un quadro di situazione diverso, e induca conseguentemente ad alcune letture del risultato finale. Le nostre attuali previsioni ci attestano su un dato nazionale intorno al 15% di rappresentatività, prima di gran lunga tra le OO.SS. autonome, e con percentuali da sindacato confederale. Inoltre, sulla base dei dati emersi dalle sedi RSU da noi rilevate e di altri più generali che farebbero registrare arretramenti importanti da parte di altre sigle, possiamo dire che FLP esce dal voto come la sigla che ha accresciuto la propria forza, pur già importante,e raccolto proporzionalmente più consenso.
Non è poco, decisamente, per un sindacato autonomo che deve affrontare la competizione elettorale in condizioni ben diverse dalle OO.SS. che vanno per la maggiore. Sappiamo tutti come, ogni giorno, in ogni Ente della Difesa di ogni territorio, ci troviamo a confrontarci e a competere con Organizzazioni Sindacali (il riferimento è in particolare a CGIL, CISL e UIL) molto più robuste della nostra, che mettono in campo risorse, strutture, apparati e mezzi enormemente superiori ai nostri e che occupano stabilmente spazi rilevanti nei media, cosa che in campagna elettorale si traduce in pubblicità e voti. Di contro, FLP ha dovuto affrontare la sfida elettorale affidandosi solo alla propria capacità di parlare indirettamente (attraverso sito e Notiziari) e direttamente (attraverso i propri iscritti e le centinaia di assemblee organizzate) agli elettori. In questo quadro, dunque, possiamo dire di essere andati ben al di là delle previsioni. Il positivo risultato elettorale dimostra in ogni caso come esista uno spazio ampio di consenso e dunque di iniziativa per FLP, e soprattutto che questo spazio potrà ancora accrescersi ancora! Per questo obiettivo, lavoreremo da oggi!
Ovviamente, non possiamo nasconderci dietro il paravento del positivo risultato complessivo nazionale per negare che in alcune realtà locali si sono evidenziate delle criticità in termini di voti e di consenso, in alcuni casi anche pesanti, come in alcune Regioni e Città e in alcuni settori (Enti AID, per esempio), che andranno analizzate in profondità e affrontate rapidamente per promuovere e rilanciare la nostra presenza su quei territori.
Nel complesso, però, esprimiamo piena soddisfazione per il risultato ottenuto, che è certamente frutto del lavoro e dell’impegno di tutti i nostri dirigenti e candidati, ai quali va per questo il nostro ringraziamento.
A chi ci ha votato, il nostro più sentito “grazie” con il rinnovato impegno da parte nostra, già a partire da domani, di continuare a lavorare per fare più informazione e far crescere l’attenzione dei lavoratori sui problemi della categoria, e per traguardare gli obiettivi che ci siamo dati: dare più forza, un ruolo qualitativamente superiore e prospettive più positive per le lavoratrici e i lavoratori civili della Difesa!
Nell’area “RSU 2015” collocato in home del n sito, accessibile solo con PW, pubblicheremo il file excel con i risultati RSU aggiornati.
(Giancarlo Pittelli)
News del 23 dicembre 2014, h. 12.00 –
Pubblichiamo il testo del maxiemendamento al disegno di legge di stabilità 2015, che è stato approvato nella nottata del 20.12.2014 dal Senato con 162 si, 37 no e nessun astenuto, tra le forti proteste e le polemiche molto accese venute dai banchi dell’opposizione a causa delle “imprecisioni, discrasie, refusi” presenti sia nel testo del maxiemandamento che anche nella relazione tecnica, e che sono stati peraltro riconosciuti dallo stesso viceministro all’Economia Enrico Morando.
La manovra è tornata poi alla Camera per quello che che è stato il terzo e ultimo passaggio.
Tra le novità più importanti inserite nel maxiemendamento votato dal Senato vanno segnalati: il blocco della Tasi, il congelamento del canone Rai nel 2015, il credito d’imposta IRAP per gli autonomi, i bonus per i fondi pensione e per le casse di previdenza da utilizzare per gli investimenti, e le nuove regole sulla tassazione e sul patto di stabilità interno per gli enti territoriali.
Le variazioni apportate al testo approvato dal Senato “sono sostanzialmente neutrali sul saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato e sugli altri saldi di finanza pubblica”, come ha spiegato il comunicato finale del Consiglio dei ministri.
Per quanto attiene i provvedimenti d’interesse della Difesa, facciamo presente che sono contenuti nel maxiemendamento nei commi dal n. 363 al n. 380. Particolarmente importante ci sembra, per Agenzia Industrie Difesa, la reintroduzione della norma che differisce al 31.12.2016 il termine temporale per la “liquidazione” delle Unità Produttive che a quella data non abbiano raggiunto la“ capacità di operare secondo criteri di economica gestione”. Un problema enorme, che avevamo riprosto al Direttore Generale AID anche nel corso della riunione del 17 u.s. (vds. Notiziario n. 132), e che ora trova finalmente risposta.
Avremo modo nei prossimi giorni di ritornare sui contenuti del maxiemendamento e sulle modifiche operate rispetto al testo licenziato dalla Camera in prima lettura, con particolare riferimento a quelli di maggior interesse del personale della Difesa.
Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 44 di data odierna che propone una riflessione sulla vicenda di “mafia capitale” e invita tutti i lavoratori a partecipare allo sciopero del 12 dicembre.
” Le vicende di questi giorni a Roma, con indagini a carico di politici, malavitosi, dirigenti pubblici, sono la rappresentazione plastica di quanto la FLP denuncia da anni mentre i governi continuano imperterriti a battere le stesse strade che non portano da nessuna parte. Ma andiamo con ordine.
Corruzione: da tempo diciamo chiaramente che i veri problemi italiani sono la mafia e la corruzione, che ogni anno drenano miliardi di euro di risorse pubbliche. Ora speriamo sia chiaro a tutti che se le aziende non investono in Italia non è perché i lavoratori hanno troppi diritti o perché le imprese non hanno libertà di licenziare ma perché è impossibile competere in un mercato drogato e corrotto. Eppure il Governo ha varato di gran carriera una legge che aumenta la libertà di licenziare ma continua a non varare una seria legge anticorruzione, diversa da quella attuale che costringe solo ad una sequela di adempimenti burocratici senza costrutto.
Appalti gonfiati: i soldi ci sono, basta risparmiare nel modo giusto e nelle voci di spesa che sono fuori controllo. Ormai non contiamo più le volte che abbiamo scritto che non la FLP ma Eurostat e Ocse hanno dimostrato con i dati che le spese fuori controllo sono quelle per i consumi intermedi (leggi appalti e forniture gonfiate) e non quelle per gli stipendi dei dipendenti pubblici. Eppure il Governo ha bloccato ancora una volta i contratti dei dipendenti pubblici, chiude uffici e scuole, taglia sulla sanità ma nulla ha fatto per ridurre sprechi e ruberie reali. Il Ministro Madia ha detto che non ci sono soldi, l’inchiesta romana dimostra che i soldi ci sono ma se li spartiscono mafia e malapolitica.
Legami tra politica e amministrazione: sta venendo a galla un sistema che vede intrecciarsi i politici e i dirigenti pubblici infedeli, con gli uni che coprono gli altri e viceversa. È la prova che la separazione tra politica e amministrazione in questo Paese non esiste. È indispensabile che i dirigenti siano indipendenti dai politici, se invece dipendono direttamente da loro si rischia un corto circuito di potere in cui gli unici a rimetterci sono le persone oneste. Cosa ha fatto, invece, Renzi? Ha fatto approvare una legge che, proprio, negli enti locali aumenta fino al 30 per cento i dirigenti di diretta nomina politica; in tal modo i dirigenti non rispondono alla legge ma al politico che li ha nominati.
Municipalizzate e società in house: il sistema di potere romano si reggeva soprattutto sulle assunzioni e la gestione dei soldi delle municipalizzate. Ci sono migliaia di queste aziende o di società cosiddette “in house” che alimentano sprechi e ruberie e spesso non forniscono nessun servizio alla cittadinanza. Ma il Governo Renzi cosa ha fatto? Ha annunciato un taglio netto e ha scritto un capitolo del decreto “sblocca Italia” che però non è mai arrivato in Parlamento perché non è mai stato approvato dal Consiglio dei ministri, è letteralmente sparito!
Sono questi i motivi per i quali la FLP/CSE sciopererà il prossimo 12 dicembre! Non abbiamo proclamato lo sciopero contro questo o quel provvedimento legislativo ma contro la politica economica, fiscale, sociale di questo Governo.
Scioperiamo per vivere in un’Italia più giusta, con un fisco più equo, lavoratori con più diritti, uno Stato con meno sprechi, una giustizia che funziona.
Scioperiamo per vivere in uno Stato in cui i corruttori, i corrotti e gli evasori fiscali vanno in galera e non dove chi auto ricicla resti impunito se lo fa per il godimento proprio.
Scioperiamo perché vogliamo un Paese che tiene insieme le persone per bene e non che mette i padri contro i figli; vogliamo che la politica prenda i soldi dove ci sono e non dove è più facile prenderli.
Il prossimo 12 dicembre uniamoci e scioperiamo,
perché ci meritiamo un Paese migliore di questo!
LA SEGRETERIA GENERALE FLP ” Si prega di dare la massima diffusione al presente Notiziario
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario n. 106 del 7 ottobre 2014 –
Si è celebrato a Boario Terme, nei giorni 4 e 5 ottobre uu. ss., il 3° Congresso Nazionale FLP DIFESA, che ha chiuso la tornata congressuale 2014 della Difesa (in precedenza, erano stati celebrati i congressi di tutte le Strutture Aziendali, Provinciali e Interregionali/Regionali), e che anticipa solo di qualche settimana l’ultimo e più importante appuntamento, quello relativo al Congresso della Federazione FLP, in programma a metà novembre p.v.. Uno sforzo organizzativo straordinario, fatto di centinaia di congressi celebrati nelle diverse sedi, che è arrivato dopo anni di forte impegno e di lavoro faticoso, che ha coinvolto tutti i livelli del Sindacato, da quello nazionale a quelli territoriali.
E’ stato, a giudizio unanime di tutti i partecipanti, un Congresso davvero eccezionale nei contenuti. Vi hanno preso parte i delegati eletti nelle assemblee congressuali Interregionali/Regionali, che nella due giorni congressuale di Boario hanno dibattuto sulle problematiche di carattere generale e su quelle più specifiche che toccano i dipendenti pubblici, e, più in particolare, sulle problematiche che interessano da vicino i dipendenti civili della Difesa.
I Congressisti hanno ascoltato in apertura la relazione introduttiva del Coordinatore Generale uscente, GC Pittelli, che ha affrontato tutte le più importanti problematiche sindacali ed organizzative, cui è poi seguito l’intervento di E. Di Grazia della Segreteria Generale FLP, che ha toccato tutte le questioni sui cui è attualmente impegnata la Federazione. Si è dunque aperto il dibattito congressuale, approfondito e articolato, che ha visto intervenire ben venticinque delegati, più della metà dei partecipanti, che hanno offerto preziose testimonianze delle realtà lavorative di provenienza e offerto contributi interessanti e stimolanti, che hanno arricchito il dibattito e dato plasticamente la misura della crescita notevole dei nostri quadri e della qualità che contraddistingue oggi il nostro gruppo dirigente.
Sul piano più generale e politico, il Congresso ha fatto proprio in ogni sua parte il documento di FLP/CSE sui diritti e sul lavoro (Notiziario n. 105 del 1 ottobre) segnalando la necessità che la nostra lotta per una diversa riforma della P.A. si intrecci sempre più con le iniziative di altri pezzi di società civile per estendere i diritti e creare lavoro, e tutto questo a partire dai posti di lavoro e rendendo protagonisti i lavoratori. Sul fronte del pubblico impiego, il Congresso ha espresso un giudizio fortemente negativo sulla c.d. “riforma” Renzi-Madia e ha segnalato che un processo riformatore serio deve passare attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori interessati e deve porre al centro della discussione il lavoro pubblico e il suo stretto legame con l’efficienza della P.A. Sul fronte delle problematiche interne alla Difesa, la “civilizzazione”, il riassetto delle FF.AA., la riorganizzazione dell’area T/A, e una diversa distribuzione del salario accessorio hanno costituito gli argomenti su cui si è sviluppata la discussione.
La parte terminale dell’assise congressuale è stata dedicata all’ elezione degli Organismi dirigenti nazionali (Coordinatore Generale; Segreteria Nazionale; Direzione Nazionale; Comitato Direttivo Nazionale; Collegio dei Revisori dei Conti e Segretario Amministrativo) per il prossimo quadriennio e, infine, all’elezione dei 12 delegati FLP DIFESA al prossimo Congresso Nazionale di Federazione.
In allegato, il nuovo quadro dirigente nazionale uscito dal Congresso, che risulta significativamente rinnovato e ringiovanito e con una altrettanto significativa presenza femminile.
A conclusione del Congresso, è stato approvata all’unanimità l’allegata “mozione finale”, che raccomandiamo all’attenzione di tutti i nostri quadri ed RSU, e più in generale di tutti i colleghi.
La due giorni di Boario ha reso evidente che, come si leggeva nel manifesto del Congresso, “FLP DIFESA C’E’” per davvero, e si candida ad “esserci sempre di più”, con tutti i propri quadri e con tutte le RSU elette nelle proprie liste, per sostenere le ragioni della nostra gente e battersi per affermarle.
Notiziario n. 26 del 10 marzo 2015 – I risultati del voto del 3, 4 e 5 marzo per le elezioni RSU, non ancora completi ma per quanto ci riguarda già consolidati, hanno visto, nel complesso, la crescita delle liste FLP nella Difesa, pur nel contesto di situazioni certamente diverse e differenziate. Cresciamo significativamente (un […]
News del 23 dicembre 2014, h. 12.00 – Pubblichiamo il testo del maxiemendamento al disegno di legge di stabilità 2015, che è stato approvato nella nottata del 20.12.2014 dal Senato con 162 si, 37 no e nessun astenuto, tra le forti proteste e le polemiche molto accese venute dai banchi dell’opposizione a causa delle “imprecisioni, discrasie, refusi” presenti sia nel testo del […]
Notiziario n. 129 del 10 dicembre 2014 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 44 di data odierna che propone una riflessione sulla vicenda di “mafia capitale” e invita tutti i lavoratori a partecipare allo sciopero del 12 dicembre. ” Le vicende di questi giorni a Roma, con indagini a carico di politici, […]
Notiziario n. 106 del 7 ottobre 2014 – Si è celebrato a Boario Terme, nei giorni 4 e 5 ottobre uu. ss., il 3° Congresso Nazionale FLP DIFESA, che ha chiuso la tornata congressuale 2014 della Difesa (in precedenza, erano stati celebrati i congressi di tutte le Strutture Aziendali, Provinciali e Interregionali/Regionali), e che anticipa […]