Notiziario n. 44 del 29 aprile 2015 –

imagesVenerdì prossimo, 1° maggio, è anche la festa di tutte le lavoratrici ed i lavoratori civili della Difesa.

Detta ricorrenza cade quest’anno in un momento non facile nella vita della nostra Amministrazione, impegnata da anni in un processo di ristrutturazione lungo complesso faticoso e senza fine, e che oggi è alla vigilia di una nuova e corposa riorganizzazione, quella disegnata dal Libro Bianco, che necessariamente sarà foriera di ulteriori e più pesanti problemi per i lavoratori,  che si aggiungeranno ai tanti ereditati dal passato e non risolti per la miopia della nostra classe dirigente. E questo  preoccupa enormemente  le colleghe e i colleghi, che giustamente  si pongono tanti interrogativi sulle prospettive future del lavoro civile in Difesa.

Una ricorrenza che purtroppo anche quest’anno vede i Sindacati nazionali della Difesa su tavoli separati nelle relazioni e nel confronto con l’Amministrazione, per volontà di alcune Organizzazioni che non abbiamo mai né compreso nelle motivazioni né condiviso nelle finalità.  Una modalità, questa, del tutto anacronistica a oltre venti anni dalla caduta del muro di Berlino, che nasce ovviamente dalla loro difficolta di confrontarsi con le altre Parti sindacali nel rapporto con l’A.D., ma che sicuramente porta acqua al mulino della nostra controparte e certo non dà forza alle ragioni dei lavoratori civili e del Sindacato.

Il nostro auspicio è che la ricorrenza di domani possa costituire per tutti noi una occasione di profonda riflessione, per ritrovare tutti insieme, Lavoratori e Sindacato,  le ragioni di una comune battaglia a difesa della nostra categoria, per dare soluzione ai tanti problemi che ci sono e per difendere fino in fondo il ruolo insostituibile dei lavoratori civili della Difesa.

Buon 1° maggio a tutte le colleghe e a tutti i colleghi!

(Giancarlo Pittelli)

 

Notiziario n. 43 del 24 aprile 2015 –

Atleti e striscione dell'Associazione sportivaCONFODI Nord di Padova
Atleti e striscione Associazione sportiva CONFODI Nord

Nella mattinata di ieri, si è svolta a palazzo Esercito, a tavoli separati, la sessione informativa mensile con SME RPGF (Reparto Programmazione Generale delle Forze) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) nella quale si è discusso dei provvedimenti di riordino di cui alla scheda che pubblichiamo su questa stessa pagina e, in particolare, fatto un punto di situazione sulla riorganizzazione dei POLI. Proviamo a darne una sintesi.

AREA LOGISTICA

Nel quadro della razionalizzazione del settore Commissariato, illustrata nella precedente riunione del 19 marzo u.s. (vds. Notiziario n. 31 di pari data) che prevede tre CERICO e una sola SERICO, sono in agenda:

Le dotazioni di tutti e cinque gli Enti risultano capienti rispetto agli effettivi (+ 10% circa). A tal riguardo la nostra O.S. ha segnalato l’opportunità di una verifica della capienza dei nuovi organici di CERICO ROMA e VERONA in funzione dei prevedibili reimpieghi futuri.  La F.A. ha assicurato la verifica, segnalando comunque che su Roma esistono allo stato, complessivamente, tantissime posizioni vacanti.

AREA OPERATIVA

Previste: la riorganizzazione del Comando Artiglieria C/A  di SABAUDIA, che assorbirà il sopprimendo Rep. Comando, e una rimodulazione delle pp.oo. del Reparto alla Sede – Caserma Manara  di SOLBIATE O.

AREA FORMAZIONE

Nel corso del 2014, l’80° RAV Roma”, impegnato come Centro di Eccellenza Nazionale per la Security Force Assistance che cura la formazione/addestramento di militari di FF.AA. straniere,  ha dato ampia prova della sua utilità, che ha indotto la F.A. a un ripensamento in ordine al previsto ridimensionamento (riorganizzazione in battaglione) e alla rilocazione in VITERBO.  Conseguentemente, è stata anche bloccata la rilocazione del 33° Reggimento RISTA EW da TREVISO a CASSINO, prevista per il 2016.

AREA INFRASTRUTTURE

RPGF ha informato le OO.SS. che, allo scopo di allinearne l’articolazione a quella degli altri Rep. Infra., verrà costituita una “Squadra Lavori” anche all’interno dell’ 8° Rep.di ROMA  per i pronti interventi.

PUNTO DI SITUAZIONE SUI REIMPIEGHI IN ITINERE

SME-DIPE ha illustrato lo stato di avanzamento dei reimpieghi in itinere:

Per quanto attiene la costituzione del COMFODIS  (Comando Forze di Difesa SUD),  va innanzitutto ricordato che, al pari di quanto previsto per la sede di PADOVA, il percorso per la costituzione del nuovo Ente verrà  articolato in due fasi: la prima, soppressione di CEDOC  e costituzione dell’Uf. Documentale di CME;  la seconda, riconfigurazione di CME in CONFODIS e assorbimento del personale del sopprimendo COM LOG SUD. A tal riguardo, abbiamo concordato con DIPE:  per la prima fase, la procedura di reimpiego semplificata (anche qui, c’è disponibilità della F.A. ad accogliere eventuali istanze di trasferimento in Enti diversi) e, per la seconda, quella  ordinaria che interesserà tutto il personale civile che al momento risulterà impiegato in CME Campania e COM LOG SUD, in analogia a quanto previsto per PADOVA.  Procedura ordinaria anche per il personale civile del sopprimendo CERICO di NAPOLI.   A conclusione, FLD DIFESA ha rappresentato la complessità e le possibili criticità legate  ai reimpieghi connessi ai diversi riordini nella sede di Napoli, e ha sottolineato la necessità di procedere in modo unitario e avendo a riferimento il quadro d’insieme dei provvedimenti interessanti la sede napoletana.

RIORGANIZZAZIONE DEI POLI  DELL’ ESERCITO

Su nostra espressa richiesta, SME-RPGF ha fatto il punto di situazione sull’importantissimo riordino degli Stabilimenti industriali della F.A. (POLMANTNORD Piacenza, POLMASNTSUD Nola, PMAL Terni  e POLMANTEO Roma) previsto dall’art. 2188-bis, let. b), del COM, introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 7/2014.  I decreti ministeriali di struttura (quattro, uno per ogni Polo, come avvenuto in passato con i vecchi decreti interministeriali) sono stati registrati alla Corte dei Conti in data 24 marzo u.s., e nelle more della possibile (ma non certa, come per tutti i DD.MM.) pubblicazione in G.U., SME ha già predisposto e inviato ai quattro Enti la circolare ordinativa che indica il percorso di definizione della configurazione ordinativa a valle degli Uffici, fino al quale livello dispone, come noto, il D.M.. Detta circolare reca la struttura complessiva dell’Ente per come allo stato individuata dal Capo di SME, che, rispetto all’attuale -come fortemente richiesto da FLP DIFESA – presenta  una configurazione con elementi significati di civilizzazione (sono previste posizioni apicali per  tutti i funzionari civili), anche se non va dimenticato che non ci sono ancora arrivate risposte da RPGF per la “civilizzazione” delle altre posizioni oggi attribuite a militari. La circolare reca anche l’indicazione ai Direttori di avviare le procedure informative, e dunque di avviare i confronti locali con OO.SS./RSU  per l’esame e la messa a punto di eventuali proposte modificative/varianti aggiuntive, auspicabilmente concordate con la Direzione dell’Ente per darne più forza, che dovranno esaurirsi in tempi che consentano il varo della nuova articolazione interna al 30 giugno p.v., data nella quale i POLI subentreranno ai COM LOG NORD e SUD nella gestione degli Organi esecutivi (CERIMANT, SERIMANT, etc.). Abbiamo anche chiesto che la nuova configurazione abbia connotazione sperimentale di 1 anno, per procedere ad eventuali ulteriori modifiche.

Come risulta evidente, la riorganizzazione dei POLI è premessa indispensabile per la soppressione dei COM LOG d’area (NORD PADOVA e SUD NAPOLI). A tal proposito, informiamo i colleghi che è stato registrato alla Corte dei Conti anche il Decreto Ministeriale che reca le date di decorrenza di alcuni provvedimenti di riordino, tra i quali anche quelle dei sopprimendi  COM LOG, che a questo punto è oramai certo avverrà il 30 giugno, atteso che a quella data gli Organi Esecutivi transiteranno ai riordinati  POLI.  SME RPGF sta già predisponendo la relativa circolare ordinativa, che potrebbe vedere la luce entro qualche settimana. A seguire, una volta formalizzata la data di soppressione, verranno avviate le procedure di reimpiego che, per come da noi richiesto, SME DIPE ha confermato in riunione che sarà quella ordinaria e interesserà tutti i dipendenti degli Enti che confluiranno nei COMFODI, attesa la particolarità del riordino in argomento nel quale l’Ente accorpante dovrà essere ridislocato nella sede dell’Ente soppresso (a Padova, caserma Salomone;  a NAPOLI, palazzo Salerno,  quasi certamente). Se ne parlerà nella prossima riunione, prevista per il 21 maggio p.v..

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Scheda tecnica predisposta da SME RPGF e DIPE per la riunione

Notiziario n. 42 del 22 aprile 2015 –

La riunione di ieri del Consiglio Supremo di Difesa
La riunione di ieri del Consiglio Supremo di Difesa

A prima vista, sembra proprio che la montagna abbia partorito il topolino. E’ questa la nostra primissima sensazione dopo aver letto il “comunicato” pubblicato sul sito della Presidenza della Repubblica sulle risultanze della riunione di ieri 21 aprile del Consiglio Supremo di Difesa (CSD), l’o.d.g. della quale prevedeva la presentazione del Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa e indicazioni programmatiche per l’attuazione delle misure di riforma delle Forze Armate”.

Un evento, quello del Libro Bianco,  che ha occupato le cronache della Difesa nel corso degli ultimi due anni,  e per questo davvero molto atteso.  L’idea originaria era stata dell’ex Ministro Mauro che, dopo l’entrata in vigore della Legge L. .244/2012 e alla luce del nuovo quadro geo politico internazionale, chiedeva una profonda riflessione sul “modello Difesa” ai fini di una sua possibile riforma.  Un’idea fatta propria dall’attuale Ministra, che ne ha fatto di sicuro il punto programmatico più esibito del proprio Dicastero. Da qui, l’individuazione del “gruppo di esperti”, la prima informativa al CSD del 15.06.2014, e infine la pubblicazione delle “Linee guida”,  90 tesi per i diversi argomenti,  redatte dal “gruppo di esperti”.  L’ obiettivo dichiarato delle “Tesi” era quello di fissare la strategia di evoluzione dello strumento militare nei prossimi 15 anni,  attraverso “una nuova idea di sicurezza e difesa nazionale”,  e di individuare per questo “la corretta futura postura delle nostre FF.AA.” e “”il  più idoneo modello organizzativo generale”, eliminando duplicazioni,  riducendo “il numero dei livelli gerarchici”, razionalizzando e semplificando i processi e le strutture. A tal riguardo, un ruolo fondamentale era assegnato al personale civile e militare e, “nell’ambito di una struttura futura nella quale le componenti civili e militari risulteranno necessariamente più integrate e sinergiche, va valutato quali ruoli prevedere per il personale civile e come garantirne le possibilità di crescita meritocratica e di valorizzazione culturale e professionale”.  Queste le premesse, forse un po’ troppo trionfalistiche e anche strumentali.

Oggi, a distanza di quasi un anno,  il Libro Bianco ha visto finalmente la luce con la presentazione al Presidente del la Repubblica nella riunione di ieri del CSD.  FLP DIFESA è venuta in possesso del corposo testo (67 pagine, 8MB), e lo rende immediatamente disponibile attraverso il proprio sito pubblicandolo su questa pagina.  Lo leggeremo con grande attenzione, soprattutto per quanto attiene la parte relativa al lavoro civile, per il momento ci limitiamo a esprimere alcune primissime sensazioni, anche attingendo allo stesso “comunicato” del Quirinale (anch’esso qui pubblicato).

All’orizzonte del nostro Ministero,  si delinea dunque “una significativa riforma volta a realizzare una maggiore integrazione interna del sistema-Difesa, a rafforzare la direzione politica del Ministro e la capacità di direzione unitaria del Vertice militare e a migliorare l’attuale modello professionale”. Se questo è l’obiettivo della riforma, occorrerà realizzarlo “attraverso una complessa opera di riorganizzazione”  (un’altra ancora?  e di quella attualmente in fase iniziale di attuazione ex DD. LLgs. 7 e 8/2014 che ne facciamo?), “unitamente alle conseguenti misure di revisione della vigente normativa, da specifiche commissioni guidate dal Capo di Stato Maggiore della Difesa sulla base delle direttive del Ministro”.  A nostro giudizio, assegnare questo ruolo a commissioni tecniche guidate dal Capo di SMD, prevedibilmente formate da Generali e Ammiragli,  potrebbe significare per la politica abdicare al proprio ruolo e  consegnarsi  ai Vertici militari.  Colpisce anche  nel comunicato del Quirinale l’auspicio formulato dal CSD a che “nell’ambito di tali commissioni sia possibile eliminare duplicazioni e sovrapposizioni di funzioni e razionalizzare organici e competenze”.  Ma come,  non doveva proprio il Libro Bianco a dire qualcosa di preciso al riguardo?  E siamo ancora a livello di auspici?  Mah!

In conclusione, la primissima impressione è che il “Libro Bianco” sia tale proprio perché vuoto di indicazioni,  e che di fatto si sia deciso di non decidere.  Ne riparleremo diffusamente e a breve!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Libro Bianco 2015

Allegato 2: Il comunicato del Quirinale sulla riunione del CSD

PRECISAZIONE DEL GABINETTO DEL MINISTRO

In merito al presente Notiziario, nella tarda mattinata di oggi abbiamo ricevuto dal Gabinetto del Ministro una mail recante la seguente testuale precisazione:

“Buongiorno, si precisa che quanto da voi pubblicato risulta essere solo un ipotesi di lavoro del documento in oggetto, il testo definitivo del Libro Bianco sarà solo quello che approverà il Consiglio Supremo di Difesa. Quanto sopra per il seguito di competenza. Cordiali saluti”.

Nel prenderne atto, ne diamo doverosamente conto ai  nostri lettori e colleghi. Abbiamo comunque bene a mente il comunicato del Quirinale che recita testualmente “Il Consiglio ha espresso il suo apprezzamento per il Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa presentato dal Ministro Pinotti”. Attenderemo il testo ufficiale definitivo, che il Gabinetto sicuramente ci trasmetterà prontamente, e vedremo quali e quante differenze emergeranno rispetto a quello da noi pubblicato reperito via internet.

Giancarlo Pittelli

 

 

Notiziario n. 41 del 21 aprile 2015 –

Sommergibile ai lavori in bacino nell'Arsenale di Messina
Sommergibile ai lavori in bacino nell’Arsenale di Messina

Siamo venuti a conoscenza del testo, sottoscritto dalla Ministra Roberta Pinotti e dal nuovo Direttore Generale Gian Carlo Anselmino in data 18.12.2014,  della nuova “Convenzione” tra Ministero della Difesa (MD)  e Agenzia Industrie Difesa (AID)  relativa al triennio 2015-2017  (l’ultima, quella relativa agli esercizi 2012-2014, l’abbiamo pubblicata in allegato al Notiziario n. 142 del 2.11.2011).

La convenzione, come noto, “definisce gli obiettivi AID e disciplina i rapporti tra MD e AID”  per il triennio in corso, e dunque costituisce  punto di riferimento obbligato per le attività  facenti capo ad AID. Pur tuttavia, nel sito istituzionale dell’Agenzia non ve ne è ancora traccia…… quando si dice la  trasparenza! Consultando il sito, si vede che in materia di “consulenti e collaboratori” l’ultimo aggiornamento è di settembre 2014;  che su “retribuzioni e incarichi dei Dirigenti” si è fermi al 31.12.2014; che non appare ancora  il nuovo Direttore di Arsenale Militare di Messina subentrato il 18 gen. u.s., …  Il problema andrà posto: in epoca di internet, gli aggiornamenti dovrebbe avvenire con più frequenza e le notizie fornite!

La “Convenzione 2015-2017”, formata da 15 articoli,  è pubblicata su questa stessa pagina.  L’art. 2  riguarda gli “obiettivi”,  questa volta distinti  in “principali” (comma 2.1) e “ulteriori” (comma 2.2). Tra i primi, particolarmente  importanti appaiono: la previsione di un “piano di rilancio della competitività”; l’innovativo “obiettivo di promuovere l’occupazione giovanile, agevolando il turn-over dell’organico con l’inserimento di nuove risorse umane”; l’impegno a “incrementare il grado di soddisfazione del cliente interno (captive)” e, infine, l’adozione di “modelli organizzativi e gestionali … attraverso specifiche unità di coordinamento afferenti determinate aree strategiche (Business Unit – BU)”. Tra gli “obiettivi ulteriori”,  il dichiarato “particolare impulso”  che “dovrà essere impresso alle attività di Ricerca e di Sviluppo tecnologico in settori innovativi e di specifico interesse per lo strumento militare”  e  l’idea “di potenziare le capacità produttive e tecnologiche dello Stabilimento Chim. Far. di Firenze”,  che in futuro potrebbe “immettere in commercio medicinali d’interesse pubblico” (esempio, trattamenti salvavita). L’art. 4 riguarda il “personale civile” di cui si avvale AID, tra il quale questa volta è pienamente ricompreso anche quello di Gaeta (co 1, let c), e stabilisce le regole di gestione del rapporto di lavoro, che fa riferimento al CCNL del comparto Ministeri come per il personale del MD.  L’art. 6 regola il “ricorso a manodopera interinale per lavorazioni non eseguibili con le professionalità a disposizione delle UU.PP”.  L’art. 7 regola i rapporti tra AD e AID,  al cui centro c’è la “valorizzazione dei sistemi d’arma e dei beni in dismissione delle FF.AA.”,  con i relativi “criteri operativi” che li governeranno, primo fra tutti quello che fa di AID “lo strumento operativo di cui la Difesa si avvale per assicurare supporto alle FF.AA.”. Per la formazione del proprio personale,  AID si avvarrà di “strutture/organizzazioni del MD”  mediante “accordi di programma”.  L’art. 11 fissa i termini temporali di trasmissione al Ministro dei bilanci (consuntivi, previsionali e di revisione)  ed , entro ottobre, del “piano di attività dell’esercizio successivo”. Infine, l’art. 13 affida ad OIV il controllo strategico e il monitoraggio delle performance (organ. e indiv.).

Questi, in estrema sintesi, i principali contenuti della “convenzione”, che pubblichiamo sul nostro sito.

Cogliamo infine l’occasione per informare che, in relazione all’impegno assunto dal D.G. Anselmino su nostra richiesta,  è iniziato da Messina il giro che porterà il nuovo Responsabile Risorse Umane di AID,  dr. PG Palmegiani,  in tutte le UU.PP.,  per un primo contatto e confronto con le OO.SS. Terr. e le RSU. Ricordiamo che l’impegno assunto dal D.G. è riferibile a tavoli tecnici di confronto specifici in ogni U.P..

Nell’incontro di Messina, solamente interlocutorio,  il dr. Palmegiani ha comunque parlato dei nuovi organici dell’Agenzia  e ha riferito che AID ha in corso un bando da 2 mln. € per due anni per il lavoro interinale.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Convenzione Ministero Difesa – Agenzia Industrie Difesa triennio 2015-2017

Notiziario n. 40 del 20 aprile 2015 –

Tar-Lazio-targa

Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 21 di data odierna che dà notizia del pronunciamento del TAR Lazio che ha annullato la circolare n. 2/2014 emanata dalla F.P. che aveva imposto ai lavoratori pubblici di utilizzare permessi personali per assenze dal lavoro per visite mediche, esami e accertamenti.

” Il TAR del Lazio, pronunciandosi su un ricorso della CGIL FLC, con sentenza n. 5714 pubblicata in data 17 aprile 2015 ha annullato la famigerata circolare n. 2/2014 del Dipartimento  dalla Funzione Pubblica che interpretando le norme sopravvenute (art. 4 comma 16 bis del DL101/2013) aveva imposto ai lavoratori di utilizzare le ore di permesso personale in caso di assenza per visite specialistiche.

In particolare il giudice amministrativo, pur riconoscendo la differenza tra gli istituti dell’assenza e del permesso come introdotti dalla nuova normativa, ha affermato che la nuova disposizione non può intervenire sic et simpliciter nell’ambito della normativa contrattuale vigente, rilevando la differenza delle finalità che la norma contrattuale attribuisce ai permessi per motivi personali (limitati a pochi giorni) rispetto alle assenze per malattia nelle quali rientrano le visite specialistiche, le terapie e gli accertamenti diagnostici.

La circolare della Funzione Pubblica ha di fatto posto un limite al diritto dei lavoratori a tutelare la propria salute ed “è illegittima” in quanto la materia “trova il suo naturale elemento di attuazione nella disciplina contrattuale da rivisitare e non in atti generali che impongono modifiche unilaterali in riferimento a CCNL già sottoscritti”.

Le amministrazioni, quindi, in applicazione della sentenza non potranno chiedere di utilizzare permessi personali, permessi brevi o banca delle ore per coprire le “assenze” per visite mediche specialistiche.

La decisione del TAR conferma quanto da noi più volte denunciato in questi mesi. Grazie alla nostra iniziativa infatti il Ministro Madia, subentrata nel frattempo all’On.le D’Alia che aveva firmato la contestata circolare, aveva emanato circa un anno fa sulla materia uno specifico atto di indirizzo all’Aran per la definizione pattizia della questione. Trattativa iniziata e poi incredibilmente arenatasi all’Aran.

Ora però è di tutta evidenza che è interesse di tutti che il negoziato riprenda e si concluda in tempi brevi. 

                                    LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

Come già detto nella “NEWS” pubblicata in mattinata sul nostro sito e già inviata a tutti i nostri iscritti per email,  è di tutta evidenza che il pronunciamento del Giudice Amministrativo afferma indirettamente che le Amministrazioni non possono emanare circolari per cambiare unilateralmente quanto stabilisce e regola il contratto di lavoro. Questa affermazione appare di notevole portata, anche con riferimento ad alcuni accadimenti interni alla Amministrazione della Difesa, per esempio con riferimento ad altra tipologia di permesso. Vedremo di approfondire quanto prima la questione.

Dopo averlo già fatto nella NEWS che abbiamo pubblicato stamattina, ripubblichiamo su questa  pagina  sia la sentenza del TAR (allegato 1) che la circolare FP in argomento (allegato 2).

Con l’occasione, ripubblichiamo anche la nota FP prot. n. 24210 del 16.04.2014 (allegato 3) con la quale la Funzione Pubblica ha fornito chiarimenti al Comune di Brescia sulla propria circolare n. 2/2015 e più precisamente sull’ impatto dell’art.1, comma 113, della legge di stabilità 2015.

                        IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: Sentenza TAR Lazio n. 5714 del 17 aprile 2015 su assenze permessi brevi per visite specialistiche

Allegato 2: 17.02.2014 – Circolare F.P. n. 2 2014 su assenze per visite terapie prestazioni speialistiche ed esami diagnostici

Allegato 3: Nota FP – chiarimenti sulla circolare FP n. 2-2015 in ordine all’impatto dell’art.1, comma 113, della legge di stabilità 2015

Notiziario n. 39 del 16 aprile 2015 –

AeronauticaPresso la sala Piccio di palazzo Aeronautica, si è svolta nella mattinata di ieri una riunione tecnica – presieduta dal nuovo Capo del 1° Reparto, gen. Maurizio Agrusti -che peraltro ha riaperto, anche per questa F.A. ultimamente immune,  la stagione dei tavoli separati così tanto amati da CGIL-CISL-UIL che evidentemente soffrono molto il confronto con le altre sigle dinnanzi alla controparte. Contenti loro…

Questi i temi affrontati:

Progetti di riordino già conclusi: allo stato, risultano già attuati i seguenti provvedimenti, nella tipologia e data a fianco di ciascuno indicata:

21° Gruppo Radar Poggio Ballone (GR): riorganizzazione in  Sq. Radar remota – 12.11.2014

Centro Naz. S.R. Montecavo (RM): soppressione – 23.12.2014

15° Stormo Cervia.: transito di alcune articolazioni verso 1^ Brigata Op. Sp. – 14.10.2014

Infermeria Principale Roma: soppressione e confluenza in Istituto Medicina Spaziale – 1.12.2014

COM LOG AM Roma: riconfigurazione Sz. personale Civile – 19.03.2015

UCOPREVA: riorganizzazione e ridenominazione in UCOPRATA e transito ad esso funzioni soppresse di SIPP, CSA, COM LOG E COMAER – 12.01.2015.

Progetti di riordino in itinere: riportiamo di seguito i provvedimenti di riordino in corso di attuazione, indicando per ciascuno tipologia, procedura e data di reimpiego prevista, e punto di situazione:

La nostra O.S. ha chiesto informazioni precise sul destino del RSSTA di Decimomannu, essendo circolate sui media locali notizie di una possibile soppressione finalizzata a  rendere disponibile il sedime,  che comunque il gen. Agrusti ha allo stato smentito,  atteso anche che lo stesso è occupato al 50% dalla A.M. tedesca che possiede sistemi di proprietà, e non suscettibili pertanto di “sfratto”.

Stato di avanzamento progetto “Modulo Organizzativo Standard”:

Il progetto di che trattasi, in acronimo MOS, da anni allo studio della F.A., è sostanzialmente finalizzato a costruire dei “moduli organizzativi  standard” destinati a diventare  la struttura base, individuata anche attraverso accorpamenti di EDO e  modulata per fasce di Ente (1^ Plus; 1^; 2^ e 3^). Il tutto in funzione dell’assetto futuro delle della F.A.,  a conclusione del processo di riordino della stessa, nel contesto del più generale riassetto in chiave riduttiva delle FF.AA. fissato dai decreti attuativi della Legge 244/2012 (al 31.12.2024, dotazioni organiche civili fissate a 20.000 unità.   Naturalmente,  proprio perché progetto di lungo periodo, il MOS dovrà essere connotato da una certa flessibilità  e adeguato a tutte le progressive trasformazioni che la F.A. subirà da qui al 2024,  con i diversi passaggi intermedi che, a partire dal 1.1.2016 e fino a conclusione del processo nel 2024, vedranno la successiva riduzione triennale degli organici, come  previsto dal D. Lgs. n. 8/2014. All’interno di questo periodo intermedio, i MOS costituiranno punto di riferimento per la F.A. e vedranno una gestione flessibile dell’impiego del personale: la F.A. ha assicurato in ogni caso la salvaguardia del personale effettivo eventualmente eccedente la previsione organica, come da noi richiesto a tutela delle attuali posizioni mentre,  nel caso di carenze di professionalità, SMA orienterà le proprie scelte d’impiego (per es., relativamente a istanze di mobilità a domanda; a eventuali nuove assegnazioni; etc.)  nella direzione finalizzata ad un ripianamento progressivo delle carenze in essere.

Il progetto MOS è stato avviato nel 2011 con la circolare ordinativa datata 15 giugno, ed è stato accompagnata da uno studio sulla razionalizzazione e l’efficientamento del sistema dei rifornimenti- servizio amministrativo;. successivamente, nel 2013, si è entrati in fase di sperimentazione attraverso la costituzione di alcuni elementi di organizzazione individuati dagli AA.CC.;  infine, in questo corrente anno 2015, il processo relativo al MOS del servizio amministrativo dovrebbe essere ultimato, prevedendo l’accorpamento di diversi elementi di organizzazione e appunto la rivisitazione ottimizzata delle posizioni organiche.  Per quanto attiene la gestione dei Magazzini dell’AM,  gli Enti verranno suddivisi in due aree: la prima, che ricomprenderà Enti a valenza operativa (gli Stormi) in cui la gestione dei materiali sarà effettuata dal Servizio Rifornimenti M.A., e la seconda (Enti a valenza logistico-amministrativa)  la gestione dei cui materiali sarà effettuata dal Servizio Amministrativo con l’incarico di “consegnatario” espressamente previsto per professionalità civili.

Nel prosieguo del processo,  i MOS dovrebbero essere estesi anche agli altri settori della FA (“sicurezza” in primis, e, successivamente “impianti”; “servizio controllo spazio aereo”; “antinfortunistica”; “motorizzazione”; etc. etc.).  Questo il progetto e lo stato di attuazione.

Nel suo intervento, la nostra O.S. nel prendere atto delle comunicazioni della F.A., ha espresso una valutazione complessivamente positiva sul contenuto e sulle finalità  generali del progetto,  inserito in una operazione proiettata verso il futuro della F.A. e finalizzata a ottimizzare le risorse e a ridurre i costi.  Ha però al tempo stesso evidenziato come gli effetti reali del processo si  renderanno visibili solo nel tempo, e saranno solo quelli a decretare il successo dell’operazione.  Sul piano delle relazioni sindacali, nha chiesto che degli sviluppi di questa operazione, che ha indubbiamente una valenza strategica per la FA, sia data puntuale informazione alle OO.SS. nazionali nel corso delle sessioni informative periodiche. Inoltre, ha chiesto che, prima dell’attuazione dei MOS nelle articolazioni organizzative degli Enti, sia data preventiva informazione alle OO.SS. Terr/RSU in ordine alla previsione organica, e con esse avviato un confronto tenuto anche conto che le dotazioni dei MOS dovranno essere compatibilizzate  con gli organici regionali e di F.A. di cui al DM 19.11.2014. Il gen. Agrusti ha fornito ampie assicurazioni al riguardo.

Infine, FLP DIFESA ha segnalato che, alla luce di quanto disposto dall’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014 sull’attribuzione di compiti e funzioni al personale civile,  nella individuazione della dotazione organica dei MOS e degli incarichi attribuiti al personale, occorrerà non solo “salvaguardare” ma significativamente “implementare” le posizioni civili.

Accesso ad internet in A.M.

FLP DIFESA ha denunciato l’ inaccettabile discriminazione che ci risulta essere stata operata dal COM LOG che, con circolare n. 124075 del 14.11.2014, ha ufficializzato l’accesso ad internet negli Enti di F.A. solo ai siti web di alcune OO.SS. (segnatamente CGIL e CISL) escludendone le altre, e tra queste naturalmente quello della nostra O.S. che peraltro, per il settore Difesa, risulta il più attenzionato.  Ha chiesto pertanto che venga rimossa urgentemente questa discriminazione,  rendendo così possibile l’accesso internet ai siti i tutte le OO.SS. da parte di tutto il personale. Il gen. Agresti ha assicurato che ci sarà fornita a breve una risposta al riguardo.

Pubblicheremo su questa stessa pagina, non appena pervenute da SMA, le slide illustrative della riunione.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 15.04.2015-resoconto riunione SMA su riordini FA (pervenuto in data 4.05.2015);

Allegato 2: Slide illustrative predisposte da SMA 1° R (pervenuto in data 5.05.2015)

Notiziario n. 38 del 14 aprile 2015 –

La manifestazione di Augusta
La manifestazione di Augusta

In alcuni Enti importanti della Marina (Roma, Ancona, etc.) e in primis negli Arsenali, è esploso recentemente il  problema  legato alla  mancata pulizia dei locali, che è precipitata  al di sotto dei livelli minimi di guardia, come peraltro segnalato da alcune RSU che, per tamponare l’assurda situazione che si è venuta a creare,  hanno addirittura invitato i colleghi a provvedervi eccezionalmente in prima persona.

Una situazione incredibile,  originata dai tagli operati dalla F.A. nei finanziamenti alle imprese di pulizia. Diamo uno sguardo, seppur veloce, a quanto sta accadendo nelle tre basi più importanti della Marina Militare.

A Taranto, è in atto lo stato di agitazione del personale delle imprese di pulizie che si sono visti ridurre gli stanziamenti da parte della M.M. dai 4,2 mln. di euro del 2012 a sotto 1 mln., il che ha comportato il taglio delle prestazioni che dal 1 maggio p.v. arriverà a meno il 34%.  Una situazione gravissima, che è già sfociata in una rumorosa manifestazione dei lavoratori di fronte alla sede del CDO MARINA SUD,  ed è stata anche oggetto di interrogazione parlamentare con risposta del Governo,  che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato 2.     A La Spezia, lavoratrici in vertenza a causa della contrazione pari al 50% delle ore di lavoro delle cinquanta operatrici della ditta di pulizie che opera in Arsenale, dovuta ai tagli operati dalla Marina dopo l’aggiudicazione. Della vicenda si sta occupando anche l’Amministrazione Comunale spezzina,  che il 10 aprile u.s. ha convocato una riunione cui ha partecipato anche un esponente della MM.    Ad Augusta,  infine,  la situazione appare ancor più critica,  i tagli si aggirerebbero intorno al 75%, e per questo la ditta P.T.S. srl  che gestisce il servizio di pulizia e sanificazione negli Enti MM della Sicilia, ha comunicato alle OO.SS. che a fine aprile abbandonerà l’appalto e licenzierà i 96 lavoratori oggi impiegati. Anche qui i Sindacati del settore hanno dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori e il Comando Marittimo Autonomo della Sicilia è stato messo in mora.

Dunque, come si può ben comprendere, una situazione gravissima, che mette anche  in luce le responsabilità che ricadono su datori di lavoro, Organi di controllo nei singoli Enti, Uffici di Prevenzione e Protezione e sui Medici competenti. Una situazione peraltro figlia delle improvvide scelte di esternalizzazione dei servizi operate anni fa dall’A.D. e da MM, che avevano ipotizzato minori costi che invece, nei fatti, sono poi addirittura cresciuti!!!!   E oggi, invece di tagliare altre voci (pensiamo solo alle ingenti risorse  impegnate negli “straordinari”) che fanno anche capo a sprechi inaccettabili e a privilegi borbonici tuttora vigenti,  si operano ulteriori tagli sui servizi mettendo nella disperazione i lavoratori e le loro famiglie.  Inaccettabile e, per certi versi, anche immorale.  Di fronte a questo stato di cose,  la nostra O.S. ha inviato a SMM la lettera che qui pubblichiamo come allegato 1.

L’occasione è utile per una ulteriore puntatina sulla spinosa vicenda legata al riordino degli Arsenali MM.  Breve sintesi delle puntate precedenti: dopo l’unico incontro di livello nazionale sulla proposta di riordino di MARISTAT (12.11.2014,  vds. Notiziario n. 118) che la nostra O.S. non ha condiviso in molte parti,  SMM ha deciso comunque di andare avanti.  Ma il primo (e per ora unico) confronto locale, quello di Augusta, si è concluso negativamente, in quanto tutte le OO.SS. e le RSU hanno respinto al mittente la proposta di riordino in quanto ritenuta molto “militarizzante” e con zero aperture sul fronte del lavoro civile. Dopo di che  buio pesto, non abbiamo notizia di incontri locali già fissati né a Taranto né a Spezia.

A tal riguardo, siamo sempre convinti della necessità di riprendere il confronto nazionale prima di avviare quelli locali, e pensiamo sia il caso, di fronte alle criticità emerse ad Augusta e alle dure critiche  venute anche da altre OO.SS., di riflettere tutti attentamente per poter trovare le più idonee soluzioni.

Nel frattempo, nello schema modificativo del TUOM  inviatoci dal Gabinetto (che pubblichiamo come Allegati 3, 4 e 5), è previsto che le determinazioni sull’ordinamento degli Arsenali vengano poste direttamente in capo al Capo di SMM.  Anche per questo, abbiamo scritto al Gabinetto la nota allegata con la quale abbiamo chiesto un incontro (vds. allegato 6)

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14.04.2015 Lettera di FLP DIFESA a SMM problematiche pulizie e Arsenali MM

Allegato 2: Interrogazione parlamentare problema pulizie on. Duranti e risposta Sottosegretario

Allegato 3: 31.03.2015 – Lettera di trasmissione del Gabinetto degli schemi

Allegato 4: Schema Regolamento modificativo TUOM inviato dal Gabinetto in data 31.03.2015

Allegato 5: Schema DM modificativo DM 13.01.2013 inviato dal Gabinetto in data 31.03.2015

Allegato 6:13.04.2015 – Lettera FLP DIFESA al Gabinetto e richiesta incontro per schemi mod. D.Lgs. e DM

Notiziario n. 37 del 13 aprile 2015 –

Il Libro Bianco dovrebbe vedere la luce già in aprile e dovrà individuare “la corretta futura postura delle nostre FF.AA.” per poter conseguire  gli obiettivi assegnati.Un ruolo fondamentaleverrebbe assegnato anche al personale civile, ma sinora, nonostante gli impegni, nulla è cambiato nell’impiego, nei compiti e nelle funzioni assegnate ai civili, e la nostra gente se ne è accorta… L’intenzione del Governo è quella di promuovere una legge pluriennale sugli investimenti, e inoltre, sulla base delle risultanze del Libro Bianco, di procedere ad una nuova opera di riforma e di adeguamento delle FF.AA.  Ancora una?  La risposta sugli F-35.

La Ministra Roberta Pinotti in Parlamento
La Ministra Roberta Pinotti in Parlamento

Nel “question time” alla Camera, nella seduta del 9 u.s.,  la Ministra della Difesa sen. Roberta Pinotti ha risposto a due interrogazioni a risposta immediata, la prima sugli sviluppi legati alla messa a punto del “Libro Bianco” e la seconda sulla riduzione dei caccia F-35 (su questa stessa pagina pubblichiamo il resoconto e l’audio).

Sulla prima questione, va preliminarmente ricordato come, dopo l’illustrazione al Consiglio Supremo di Difesa avvenuta il 15.06.2014 (Notiziario n. 67/2014),  sono state pubblicate sul sito del Ministero Difesa le “Linee guida” del redigendo Libro Bianco (che ripubblichiamo su questa pagina). Trattasi di 90 tesi per i diversi argomenti,  redatte da un “gruppo di esperti”, che costituiscono la base di partenza per l’elaborazione del Libro,  che fisserà la strategia di evoluzione dello strumento militare nei prossimi 15 anni.  Le  tesi muovono dal contesto attuale,  caratterizzato da una diffusa e frequente instabilità”  e segnalano l’esigenza di pervenire “ad una nuova idea di sicurezza e difesa nazionale”.   Il Libro Bianco dovrà dunque individuare “la corretta futura postura delle nostre FF.AA.”  per poter conseguire  gli obiettivi assegnati.  Occorrerà dunque individuare ”il  più idoneo modello organizzativo generale”,  eliminando duplicazioni,  riducendo “il numero dei livelli gerarchici” ,  e razionalizzando e semplificando i processi e le strutture. Un ruolo fondamentale è assegnato al personale civile e militare: a tal fine, le “Linee guida” evidenziano “la necessità di interrogarsi su quali saranno le indispensabili capacità umane, culturali e professionali che saranno richieste al personale militare e civile della Difesa e che ne caratterizzeranno lo status ed i percorsi formativi ed addestrativi”.  Importante l’affermazione che segue: “nell’ambito di una struttura futura nella quale le componenti civili e militari risulteranno necessariamente più integrate e sinergiche, va valutato quali ruoli prevedere per il personale civile e come garantirne le possibilità di crescita meritocratica e di valorizzazione culturale e professionale”.  FLP DIFESA lo chiede da anni alla sen. Pinotti, perché non se ne è fatto ancora nulla?

Nella sua risposta, la Ministra ha confermato che il “Libro Bianco” è prossimo a vedere la luce. Dopo la presentazione al Presidente della Repubblica, che avverrà verosimilmente nel prossimo C.S.D. di aprile, sarà trasmesso al Parlamento che “avrà un ruolo decisivo in quanto i principi di indirizzo contenuti nel Libro Bianco dovranno poi trovare concreta attuazione in provvedimenti legislativi..”.  A tal proposito, la Ministra ha detto che “è intenzione del Governo promuovere una legge pluriennale sugli investimenti, al fine di garantire risorse finanziarie certe per garantire risorse certe e stabili”.   La sen. Pinotti ha infine rilevato che gli elementi contenuti nel  libro Bianco “costituiranno un punto di partenza per una complessa opera di riforma e adeguamento delle nostre FF.AA…”.  Ancora un nuovo giro? Ancora un’altra riforma,  magari sulle linee gattopardesche sinora osservate, della serie si fa finta di cambiare per non cambiare nulla?  Siamo proprio ansiosi di conoscere gli approdi e le indicazioni di questo taumaturgico Libro Bianco, per il momento ci limitiamo a ribadire quanto già fatto presente nella nostra lettera del 26 marzo u.s. indirizzata alla Ministra (che ripubblichiamo sul sito), nella quale lamentavamo che,  a distanza di oltre un anno dalla Sua nomina, sul fronte del lavoro civile non era assolutamente cambiato nulla, ma proprio nulla, risultando non attuati né le previsioni dell’art. 1  D.Lgs. n. 7/2014 né gli impegni programmatici della stessa Ministra.  Se ne sono accorti in molti tra i colleghi: il nostro sondaggio line, al quale invitiamo tutti a partecipare,  evidenzia allo stato una percentuale altissima – oltre il 70% – di giudizi di “insufficienza” nell’azione del Vertice politico sul fronte del lavoro civile. Sembra di essere tornati ai tempi di La Russa..

Ovviamente, quella nostra lettera non ha ancora avuto risposta e chissà se mai l’avrà! Il confronto politico è oramai ridotto ai minimi termini, rimane solo quello tecnico.A quando il prossimo tavolo tecnico?

Sulla seconda questione oggetto del “question time”,  la Ministra è apparsa alquanto evasiva. Ha ricordato l’impegno del Governo di “riesaminare il programma per dimezzare il budget finanziario”  e ha detto che si procederà “alla luce delle risultanze del Libro Bianco”.C’è qualcuno che crede ancora ai tagli?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Resoconto stenografico Camera dei Deputati – 9 aprile 2015

Allegato 2: video intervento della Ministra Pinotti nel question time

Allegato 2: Linee Guida per il Libro Bianco

Allegato 3: 26.03.15- la lettera di FLP DIFESA alla Ministra Pinotti

News del 9 aprile 2015, h. 20.00 –

ePubblichiamo su questa pagina (allegato 1) il testo del disegno di legge delega recante la riorganizzazione delle PP. AA. trasmesso alla Presidenza del Senato in data 2 aprile u.s., che reca le modifiche/integrazioni introdotte sul testo del Governo dalla 1^ Commissione Affari Costituzionali del Senato e che ora sarà sottoposto al vaglio dell’assemblea. Pubblichiamo anche (allegato 2) il “dossier” appositamente predisposto dal Servizio Studi del Senato

Come si ricorderà, la c.d. “riforma” della P.A. pensata dal Governo Renzi è stata articolata in due momenti: il primo si è già concluso con l’entrata in vigore del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90 recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”, pubblicato sulla GU  n.144 del 24.06.2014, e già convertito nella legge 11 agosto 2014, n. 114 pubblicata nella G.U.n.190 del 18.08.2014 – Suppl. Ordinario n. 70. Trattasi della legge che ha introdotto la mobilità d’ufficio sui 50 KM, che ha soppresso CEFODIFE, che ha dimezzato permessi e distacchi sindacali, etc., e di cui ripubblichiamo il testo recepito nel “Quaderno FLP DIFESA” a suo tempo predisposto dalla nostra O.S.. A tal proposito, ripubblichiamo anche il Documento critico messo a punto dalla nostra Confederazione CSE e consegnato in sede di audizione parlamentare avvenuta il 9.07.2014.  

Il secondo momento è consistito nella presentazione, da parte del Presidente del Consiglio di concerto con i Ministri alla P.A. e dell’Economia e Finanze, di un disegno di legge delega recante “riorganizzazione delle Amministrazioni Pubbliche”, che è stato trasmesso da Palazzo Chigi alla Presidenza del Senato il 23.07.2014, e dalla Stessa assegnato alla 1^ Commissione permanente Affari Costituzionali (Atto Senato n. 1577, relatore il sen. Giorgio Pagliari con nomina  del 3.09.2014, più recentemente (1.04.2015) divenuto relatore di maggioranza). Parte essenziale del provvedimento, come noto, la c.d. riforma della dirigenza.

Il disegno di legge d’iniziativa del Governo è stato sottoposto all’esame e al parere di diverse Commissioni del Senato, tra le quali anche la IV Commissione Difesa (pg. 4 del testo che pubblichiamo in allegato 1). A conclusione del quale percorso consultivo, su proposta del relatore, la Commissione ha predisposto un nuovo testo ( pg. 34 del testo che pubblichiamo in allegato 1) che reca modifiche e integrazioni rispetto al testo originario adottato dal CdM.

Il disegno di legge delega così licenziato dalla 1^ Commissione  Affari Costituzionali del Senato dovrà ora essere sottoposto all’esame e al voto dell’aula del Senato, per poi passare al vaglio della Camera dei Deputati.

Seguiremo attentamente, con successivi Notiziari,  gli sviluppi del disegno di legge delega, che interessa da vicino tutti i lavoratori delle Pubbliche Amministrazioni, e dunque anche chi lavora nel  Ministero della Difesa, e daremo puntualmente conto anche delle osservazioni al riguardo delle nostre Confederazione e Federazione.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: Testo Atto Senato n. 1577 – d.d.l. delega riorganizzazione AA.PP. licenziato dalla 1 Commissione del senato

Allegato 2: Dossier del Servizio Studi del Senato sull’A.S. n. 1577 riorganizzazione AA.PP.

Allegato 3: Quaderno FLP DIFESA n.07-2014 – Testo-coordinato-L.11.08.14-n.114 di conversione DL.90-2014

Allegato 4: Documento CSE sul DL 90 consegnato alla Commissione Lavoro della Camera

Notiziario n. 36 del 7 aprile 2015 –

Palazzo Vidoni Caffarelli, a Roma, sede della F.P.
Palazzo Vidoni Caffarelli, a Roma, sede della F.P.

Come ampiamente anticipato nei giorni scorsi dai nostri Notiziari,  si è tenuta il 2 aprile u.s. la riunione tecnica tra le Confederazioni Sindacali (per noi, la CSE) e la Funzione Pubblica (FP)  per l’esame dello schema di DPCM e delle c.d. “tabelle di equiparazione” o “di corrispondenza”  tra i livelli economici di inquadramento (che pubblichiamo su questa stessa pagina), che serviranno a regolare i transiti tra i diversi comparti della P.A. partendo dal livello d’inquadramento nella Amministrazione cedente e individuando il corrispondente livello di inquadramento nell’Amministrazione ricevente.  Dunque, uno strumento fondamentale per regolare i processi di mobilità, e proprio a partire da quelli che interessano il personale delle ex Province alleggerite di molte funzioni a seguito della Legge Del Rio.

A conclusione della riunione in FP,  la CSE  ha diffuso una nota nella quale ha fatto presente che “per noi la materia riveste caratteristiche precipuamente contrattuali per le ricadute sulle condizioni economiche e professionali dei lavoratori interessati ai processi di mobilità “coatta”, e che non accettiamo l’idea di un ruolo delle OO.SS. consultivo e senza un vero potere negoziale su un’operazione che rischia di essere unicamente a perdere per i lavoratori pubblici. Una mobilità che non tiene conto delle professionalità possedute, delle funzioni svolte e di quelle da svolgere, senza formazione e senza un piano organico di riassetto delle funzioni delle amministrazioni centrali e locali non solo non produce economie e risparmi, ma indebolisce la presenza e la qualità dei servizi e delle funzioni pubbliche nel nostro Paese ”.  Il  Capo di Gabinetto B. Polverari, che ha presieduto la riunione,  ha chiesto alle OO.SS. di formulare le proprie osservazioni entro il 9 aprile p.v. e comunque prima della riunione della Conferenza Stato-Regioni che si dovrebbe tenere il 15 p.v. ai fini della formulazione del parere.

Nel corso della predetta riunione,  non si è invece minimamente accennato alla tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili, che notoriamente interessa molto da vicino chi lavora nel MD. Non se ne è parlato forse perché le tabelle di corrispondenza esaminate erano quelle relative al personale contrattualizzato, mentre le prime riguardano lavoratori non contrattualizzati (i militari).

Come si ricorderà, la Legge 244/2012 prevede per il personale militare transiti anche ordinari (e non più solo per inidoneità fisica ex D.I.M. 18.04.2002, che pubblichiamo su questa stessa pagina) nei ruoli civili, e rende  pertanto necessaria, anche alla luce delle intervenute modifiche dell’ordinamento professionale, la ridefinizione della tabella. La proposta venuta dall’AD. (riunione con il Sottosegretario Magri, Notiziario n. 45 del  18 aprile 2013) prevedeva  per il  il grado apicale dei Sottufficiali (1° Maresciallo, anche con qualifica di Luogotenente)  l’inquadramento in area 3^- prima fascia retributiva-  qualora “in possesso del diploma di laurea specialistica  o quadriennale vecchio ordinamento  o dall’aver svolto, con valutazione positiva, un incarico che l’ordinamento attribuisce agli Ufficiali”   ai sensi degli artt. 839 (personale FF.AA.) e 848 (personale Arma CC)  del Codice Ordinamento Militare (D. Lgs. n. 66/2010).  Dunque, la proposta dell’AD prevedeva la possibilità di inquadramento in area 3^ di SU. non in possesso di laurea, e anche solo in virtù di incarichi attribuiti dall’ordinamento agli U., peraltro senza neanche indicare l’ambito temporale minimo.

Rispetto a questa proposta dell’Amministrazione, si saldò allora una posizione unitaria di tutte le OO.SS., che di fatto chiedevano il transito secco dei SU. in area 2^ e  degli U. in area 3^.  Una posizione, questa, che a conclusione della riunione del 22.11.2013, l’allora Sottosegretaria Pinotti fece propria, e pertanto fu inoltrata alla FP una proposta di tabella priva dei due asterischi in calce (si veda l’allegato pubblicato su questa stessa pagina).

Di questa tabella non si è parlato nella riunione in FP con le OO.SS., ma siamo comunque a conoscenza che, nel corso di un precedente tavolo con l’AD, la FP avrebbe dato un via libera di massima alla tabella proposta dal MD (transito secco dei SU. in 2^ e  degli U. in 3^ area). Attendiamo ora  il DPCM.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Schema DPCM e relative tabelle presentate dalla FF.PP. alle OO.SS. nella riunione del 2 aprile 2015

Allegato 2: Proposta iniziale A.D.tabella-corrispondenza-gradi-qualifiche

Allegato 3: Decreto 18.04.2002 con la vigente tabella di corrispondenza

 

flp difesa



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