Notiziario n. 112 del 27.10.2014 –

Il Presidente Renzi e il Ministro Padoan in Parlamento
Il Presidente Renzi e il Ministro Padoan in Parlamento

La vicenda, lunga complessa e per certi versi contraddittoria,  legata alla definizione del disegno di legge di stabilità (DDL) 2015 e che ha occupato le cronache politiche dal dopo ferragosto a oggi,  sembra finalmente arrivata a conclusione. Dopo il via libera da parte del Consiglio dei Ministri (CdM) del 15 ott u.s. (FLP DIFESA ha pubblicato la bozza entrata in CdM,  che ha registrato  quasi 4.500 contatti  su questo nostro sito!)  e dopo i rimaneggiamenti successivi oramai usuali nei dopo CdM,  il testo messo a punto dal Ministero dell’Economia è stato prima “bollinato” dalla Ragioneria,  poi è stato firmato dal Presidente della Repubblica e infine è stato assegnato alla Camera, dove a breve inizierà l’esame del testo e la sessione di bilancio (in allegato su questa stessa pagina, il testo del DDL)

Come ampiamente noto, trattasi di una complessa e corposa manovra di 36 miliardi di euro, che sul fronte delle entrate incide, in particolare,  su deficit (10,4 mld),  riduzioni di spesa pubblica (15 mld, di cui oltre 6 a carico dei Ministeri, 767 mln a carico del M.D. ) e lotta all’evasione fiscale (3,8 mld),  mentre sul fronte delle uscite, anche qui in particolare, assicura (9,5 mld) la stabilizzazione del bonus fiscale di 80€,  opera un taglio (5 mld) sulla componente lavoro dell’IRAP e defiscalizza per tre anni  i nuovi contratti a tempo indeterminato (2 mld).

Come al solito, una parte considerevole della manovra si scaricherà sul pubblico impiego (art. 21 del DDL) e sul Ministero della Difesa (art. 31),  ed è proprio su queste scelte del DDL di bilancio 2015 che desideriamo soffermarci in questo Notiziario, segnalando le disposizioni di maggiore interesse, diretto o anche solamente indiretto, dei lavoratori della Difesa, e più in generale della nostra Amministrazione.

PUBBLICO IMPIEGO E PERSONALE FORZE ARMATE (art. 21 del DDL)

Dunque, vengono sbloccate per il personale del comparto sicurezza e difesa (anche FF.AA.) gli aumenti derivanti da promozioni, assegni di funzione, indennità operative, scatto parametro; parimenti, parrebbe rimosso il blocco delle retribuzioni al 31.12.2010 del personale contrattualizzato, e dunque anche dei dipendenti ministeriali, disposto dall’art.9, comma 1, del DL 78/2010 per il quadriennio 2010-2013,  e successivamente esteso anche al 2014.

MINISTERO DELLA DIFESA (art. 31 del DDL)

 AGENZIA INDUSTRIE DIFESA (comma 20, art. 31 DDL)

Va comunque precisato che dette disposizioni non erano presenti nella bozza entrata in CdM il 15 u.s..  Dunque, parrebbe centrato l’obiettivo della proroga per gli Enti AID,  ancorchè al netto di finanziamenti,  sul quale il nuovo D.G. si era impegnato  proprio su sollecitazione della nostra O.S. (vds. Notiziario n. 98).

 Queste le disposizioni che toccano più da vicino il P.I., su cui CSE/FLP esprimerà nei prossimi giorni la propria valutazione, e su quelle che toccano la Difesa.  Cosa dire di queste ultime? L’impressione è che, per la prima volta pur se in modo ancora insufficiente, si vada nella direzione, da noi sempre sollecitata, di intaccare alcuni privilegi borbonici e di ridurre gli sprechi nel MD. A tal proposito, nel rinviare a successivi approfondimenti,  invitiamo tutti i colleghi a partecipare al sondaggio pubblicato sulla home page del nostro sito.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: DDL Stabilità 2015 – Articolato

Notiziario n. 93 del 4 settembre 2014 –

Renzi e Madia  sorridenti e soddisfatti
Renzi e Madia, sorridenti e soddisfatti

Riportiamo di seguito il testo del Notiziario FLP n. 29 del 3 settembre 2014 nel quale la FLP dà notizia dell’annuncio del Ministro Madia relativamente alla proroga anche per il 2015 del blocco dei contratti dei lavoratori pubblici e sollecita una mobilitazione unitaria di tutto il Pubblico Impiego.

 “Il Governo Pinocchio getta la maschera e annuncia, per bocca del Ministro per la Pubblica amministrazione Madia, l’ulteriore blocco dei contratti dei dipendenti pubblici anche per il 2015.

Nonostante le smentite agostane dopo le prime voci raccolte in ambienti governativi, Renzi ha preferito la via più facile: continuare ad usare i 3,3 milioni di dipendenti pubblici come bancomat e lasciare che evasione fiscale, società partecipate, corruzione continuino imperterrite a drenare risorse pubbliche.

Non sono bastati i quasi 400mila posti di lavoro persi nel settore pubblico negli ultimi 10 anni, il 15 per cento del salario lasciato per strada grazie ad un blocco contrattuale che va avanti dal 2010, un’intera categoria che da ceto medio sta precipitando pericolosamente nella categoria dei nuovi poveri, un calo dei consumi così forte da innescare una deflazione che ci fa tornare indietro di oltre cinquant’anni.

Soprattutto, non sono bastate le proposte costruttive presentate dal sindacato – FLP in primis – per raggiungere risparmi e recuperare fondi anche per rinnovare i contratti. Renzi, così come i governi che si sono succeduti negli ultimi dieci anni ha individuato nel pubblico impiego la categoria da colpire oppure semplicemente non ha il coraggio di fare scelte eque perché deve “comprare” il consenso politico.

Abbiamo 180 miliardi di evasione fiscale ma, si sa, gli evasori votano; abbiamo migliaia di società partecipate che hanno più consiglieri di amministrazione che dipendenti, che non producono alcun servizio per la collettività e drenano miliardi di euro ogni anno. E Renzi aveva anche annunciato (tra le centinaia di annunci di cui è costellata la sua non-azione di governo) un piano per eliminarne la maggior parte ma qualcuno deve averlo richiamato all’ordine: le casse del PD sono vuote e gli stipendi dei consiglieri di amministrazione di nomina politica servono anche a finanziare i partiti e così il piano è letteralmente sparito; la corruzione è arrivata oltre i livelli di guardia ma nemmeno in quel campo, a parte gli annunci, si muove nulla.

“Di fronte a questa situazione non resta più alcuno spazio di mediazione – così ha commentato l’annuncio del Ministro Madia il Segretario generale della FLP (Federazione Lavoratori Pubblici e funzioni pubbliche) Marco Carlomagno.

“L’annuncio del Ministro è la riprova che abbiamo fatto bene ad adire la Corte Costituzionale contro il blocco contrattuale e speriamo che entro l’anno questa si pronunci positivamente.

“Riuniremo nei prossimi giorni i nostri organismi decisionali– ha concluso Carlomagno – ma di fronte a un attacco di questo genere occorre che, unitariamente, il movimento sindacale e i pubblici dipendenti mettano in campo una forte mobilitazione. Verificheremo la fattibilità di uno sciopero generale della categoria per i primi giorni di ottobre!

                                                                                                        LA SEGRETERIA GENERALE FLP “.

                                                                               

Preghiamo di dare la massima diffusione tra i lavoratori al presente Notiziario.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario n. 65 del 16 giugno 2014 –

Marco Carlomagno, Segretario generale CSE
Marco Carlomagno, Segretario generale FLP

Facendo seguito al nostro precedente Notiziario n. 35 del 5 aprile 2014,  riportiamo di seguito il testo del Notiziario FLP n. 22 del 13 giugno 2014 nel quale la nostra Federazione dà notizia di aver chiesto alla Ministra Madia, nel corso della riunione di giovedì 12 u.s.,  la sospensione della circolare della Funzione Pubblica n. 2 del 17 febbraio 2014, che pubblichiamo su questa stessa pagina,   a cui è seguito l’annuncio da parte della Ministra del prossimo avvio in sede ARAN di un confronto negoziale sulla a materia relativa al diritto alla salute.

 ” Come è ovvio, in queste ore l’attenzione è centrata sulla riforma della Pubblica Amministrazione approvata in Consiglio dei Ministri e i cui testi non sono ancora disponibili. La FLP se ne occupa e continuerà ad occuparsene, una volta che gli stessi saranno resi ufficiali provvedendo ad evidenziare le parti condivisibili e quelle assolutamente inutili o dannose per la Pubblica Amministrazione e per i lavoratori pubblici, come già avvenuto nella nostra nota sui 44 punti proposti da Renzi/Madia.

 Tuttavia, noi non dimentichiamo le altre importanti questioni sul tappeto, alcune delle quali hanno a che fare con i diritti costituzionali dei lavoratori quale è, ad esempio, il diritto alla salute, negato da una recente Circolare della Funzione Pubblica – la numero 2 del 17 febbraio 2014 – firmata dall’ex-Ministro D’Alia la quale prevede che in caso di visite, prestazioni specialistiche, terapie, esami diagnostici non si possa usufruire del cosiddetto trattamento malattia anche nel caso in cui non si abbiano più a disposizione i permessi retribuiti.

 Già nel primo incontro con il Ministro della Pubblica Amministrazione, avvenuto ai primi di aprile, la CSE aveva posto con forza la questione relativa al diritto di curarsi al meglio; ieri, nella riunione convocata sulla riforma, la nostra Confederazione ha nuovamente posto il problema alla Ministra, che ci ha risposto positivamente annunciando l’apertura di una sessione di contrattazione per affrontare la disciplina della tutela del diritto alla salute dei dipendenti pubblici (malattia, permessi retribuiti, congedi, ecc.) e di aver già predisposto un atto di indirizzo per l’ARAN a tale fine.

Abbiamo accolto la notizia con cauta soddisfazione e riteniamo certamente questo un passo avanti. Però è un fatto che tra contrattazione, eventuale accordo e passaggio agli organi di controllo, la soluzione non potrà aversi prima di qualche tempo. Per questo abbiamo in data odierna scritto al ministro chiedendo che, nelle more, vengano sospesi gli effetti della Circolare della Funzione Pubblica citata.

 Siamo fiduciosi che la nostra richiesta possa essere accolta e assicuriamo a tutti i lavoratori che, pur impegnati nella più ampia questione della riforma, non perderemo di vista quello che per noi è un importante conquista di civiltà.

                                                                                            LA SEGRETERIA GENERALE FLP”  

Allegato: 17.02.2014-Circolare-F.P.-n.-2-2014-–-assenze-per-visite-terapie-prestazioni-speialistiche-ed-esami-diagnostici

                                                                         IL COORDINASMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario n. 63 del 12 giugno 2014 –

Pensierosa la Ministra: come fregare meglio i dipendenti pubblici?
Pensierosa la Madia: come fregare meglio i lavoratori pubblici?

Riportiamo di seguito il testo del Notiziario CSE n. 14 del 12 giugno 2014 nel quale si dà notizia degli esiti dell’incontro di oggi tra la Ministra Madia e le Confederazioni sindacali maggiormente rappresentative in ordine ai provvedimenti che il Governo intenderebbe varare in materia di pubblico impiego.

 ”  Si è tenuta stamani a Palazzo Vidoni la riunione convocata dalla Ministra Madia alla vigilia del Consiglio dei Ministri di domani che delibererà  in materia di lavoro pubblico alla luce della consultazione telematica sui famigerati 44 punti .

 Lo spunto di discussione è stato il report che la Funzione Pubblica ha  inviato alle OO.SS. nella giornata di lunedì e che abbiamo trasmesso a tutte le strutture per il tramite della nostra Federazione con il  notiziario FLP n. 21/2014.

 Smentite invece dalla Ministra le dettagliate anticipazioni di stampa in merito ai contenuti della bozza di Decreto legge che pure sono state diffusamente riportate dalla stampa e dai media nella giornata di ieri.

 Ma la consapevolezza diffusa, invece, è stata quella che gran parte di quanto anticipato corrisponda invece a verità e che questo “confronto”  qualcuno avrebbe  voluto svolgerlo “al buio” e solo su generiche, anche se per questo non pericolose,  dichiarazioni di principio.

 Non vediamo comunque nelle proposte presentate o di cui si è avuta notizia  nessun progetto organico di riforma delle amministrazioni, nessun impegno sul rinnovo dei contratti e lo sblocco delle retribuzioni ferme al 2009, ma solo interventi punitivi sul personale con l’inasprimento delle norme sulla mobilità coatta, la messa in disponibilità, il demansionamento e il sotto-inquadramento dei lavoratori e delle lavoratrici, mentre, invece, ancora una volta sembrano farla franca i boiardi di stato, l’alta burocrazia, i mega consulenti e le società esterne.

 Le stesse affermazioni di questi mesi sulla staffetta generazionale paiono rivelarsi parole vuote e promesse di marinaio.  Il turn over proposto, infatti, è sostanzialmente lo stesso, insufficiente e parcellizzato, già previsto dalle disposizioni dei governi Monti e Letta ed è comunque vincolato all’assorbimento prioritario delle presunte  eccedenze.   In poche parole nessun vero piano di assunzioni e ringiovanimento della PA e neanche nessun intervento per risolvere la piaga del precariato.

 Nei fatti si è lanciata una pseudo-consultazione pubblica sui 44 punti quando già era tutto deciso e i provvedimenti erano già belli scritti e giacevano nei cassetti di Palazzo Chigi e palazzo Vidoni, dimostrando  così scarsa considerazione e rispetto nei confronti dei lavoratori e disconoscendo del tutto il ruolo delle organizzazioni sindacali come legittimi rappresentanti dei lavoratori, convocandoli solo il giorno prima dell’assunzione dei provvedimenti.

 Vedremo comunque domani cosà uscirà effettivamente dal Consiglio dei Ministri con i due provvedimenti che saranno adottati ( un decreto legge ed un disegno di legge di iniziativa governativa)  e verificheremo concretamente le misure adottate, decidendo di conseguenza la misura  e l’intensità della nostra azione sindacale.

 “Ma il Governo sappia sin da subito ”, ha dichiarato il Segretario generale CSE/FLP Marco  Carlomagno, “che non rinunceremo  mai a batterci per una vera riforma della PA che coniughi efficienza, equità, servizi di qualità e valorizzazione delle risorse.

 E soprattutto che non abbasseremo la guardia per ridare finalmente  ai lavoratori ed alle lavoratrici del pubblico impiego il rinnovo del contratto di lavoro, strumento sempre più importante per difendere e tutelare diritti e professionalità e ridare fiato al potere d’acquisto sempre più intaccato dal blocco delle retribuzioni”.     

                                                                                         SEGRETERIA GENERALE CSE” 

Restiamo ora in attesa degli esiti del Consiglio dei Ministri  del 13 giugno…

                                                                                              IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

 

Notiziario n. 62 del 10 giugno 2014 –

Il Presidente Renzi e la Ministra  Madia
la Ministra della FP M. Madia e il Presidente M. Renzi

Riportiamo di seguito il testo del Notiziario FLP n. 19 del 9 giugno 2014  nel quale si dà notizia della convocazione delle  OO.SS.  alla vigilia del varo dei provvedimenti  di riforma della Pubblica Amministrazione.

” Le cronache di questi giorni ci consegnano un quadro desolante: gli arresti per corruzione sugli appalti dell’Expo a Milano e del Mose a Venezia e le carte della magistratura che parlano di politici, amministratori, dipendenti pubblici e persino controllori (è stato arrestato un ex-Consigliere della Corte dei Conti) descrivono una realtà negativa ma non certo sorprendente, almeno per quanto ci riguarda.

Da anni la FLP denuncia, inascoltata, i tre problemi principali che limitano la crescita della nostra economia: l’intreccio tra politica e amministrazione, mai sciolto; la corruzione e l’evasione fiscale che prosperano grazie all’assenza di norme paragonabili  ai processi e alla carenza di personale. Sono i tre fattori che impediscono di investire nel nostro Paese in un quadro di certezza del diritto.

Abbiamo sempre detto che una seria riforma della pubblica amministrazione dovrebbe partire dall’affrontare questi problemi, che permetterebbero all’attività economica di esplicarsi pienamente e di recuperare i soldi necessari a far fronte alla crisi e al rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici onesti.

Invece di risposte concrete in questa direzione, i lavoratori pubblici hanno avuto un sostanziale immobilismo governativo alternato ad annunci di riforme della PA oppure crono programmi che poco hanno a che vedere con i problemi che sono a monte e che abbiamo dianzi citato.

L’ultimo di questi annunci-programmi è quello firmato l’altro giorno dal Governo insieme a ANCI, UPI e Conferenza dei presidenti delle regioni (allegato al presente notiziario), ribattezzato pomposamente Italia Semplice e che riguarda, in massima parte, una diminuzione della presenza dello Stato sul territorio, il taglio di uffici pubblici e una possibile devoluzione di competenze soprattutto ai comuni, oltre al solito armamentario di valutazione delle performance, controlli e risparmi che non richiedono certamente norme e riforme per dispiegarsi.

Il Governo tratta con le altre istituzioni ma non coinvolge i rappresentanti di coloro che le riforme dovranno poi attuare ogni giorno, i dipendenti pubblici, convocati solo il giorno prima del Consiglio dei Ministri che dovrebbe varare questa ennesima “riforma epocale”.

A questo proposito Marco Carlomagno, Segretario Generale della FLP ha dichiarato: “I lavoratori pubblici meritano di essere soggetto del cambiamento e non oggetto, trattandoli alla stregua di scrivanie e computer. Quindi non si può prescindere dal loro coinvolgimento.

La politica sinora, per l’incapacità di riformare se stessa, ha rinunciato a recuperare risorse e funzionalità dell’amministrazione pubblica. Ora non può chiedere a cittadini e lavoratori di pagare il conto in termini di minore presenza dello Stato sul territorio, minori servizi e blocco dei contratti pubblici.

Il Governo dia prova di aver capito la lezione – conclude Carlomagno – e inizi a riformare l’agire della politica con norme anticorruzione degne di questo nome e lotta senza quartiere all’evasione fiscale. Noi siamo pronti a parlare della riforma della PA ma sia chiaro che questa deve necessariamente partire dal rinnovo dei contratti, fermi da quasi 5 anni. Questo è quanto chiederemo al Governo nella riunione fissata per giovedì mattina”.

                                                                        LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

Pubblichiamo di seguito:

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario n. 58 del 30 giugno 2014 –

La Ministra Madia a FORUM PA 2014
La Ministra Madia a FORUM PA 2014

Riportiamo di seguito il testo del Notiziario FLP n. 18 del 28 maggio 2014  nel quale si dà notizia in  ordine alla partecipazione della CSE/FLP al Forum PA e alla grande affluenza di pubblico che stiamo registrando al nostro stand.

 È iniziato ieri il Forum PA, massima manifestazione sulla pubblica amministrazione nel nostro Paese.

La prima giornata è stata densa di convegni, seminari e altre iniziative relative alla PA ed alla necessità di mettere in campo significative iniziative di cambiamento che avvicinino sempre più le amministrazioni ai bisogni ed alle aspettative dei cittadini e dei lavoratori.

Il convegno che ha inaugurato la manifestazione ha visto la partecipazione del Ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia che ha risposto a numerose domande formulate da parte di una vasta platea di “stakeholders” e riguardanti sia l’annunciata riforma della pubblica amministrazione sia gli ulteriori progetti relativi il suo dicastero.

La FLP e la CSE hanno partecipato al convegno con una nutrita delegazione guidata dal Segretario Generale Marco Carlomagno, che ha illustrato al Ministro i due documenti messi a punto nei giorni scorsi sul rinnovo dei contratti e sui 44 punti di riforma elencati nella lettera inviata dal Presidente del Consiglio Renzi ai lavoratori pubblici (ma non ai loro rappresentanti).

Si sta rivelando vincente la scelta fatta da FLP e CSE di essere presenti – unico sindacato – con uno stand al Forum PA: durante tutta la giornata di ieri, infatti, numerosi operatori del settore, dirigenti, lavoratori sono transitati allo stand, hanno chiesto informazioni ed hanno apprezzato il nostro materiale e soprattutto la volontà della FLP di essere protagonista e interlocutore stabile e centrale, attraverso le proprie proposte, di ogni cambiamento, nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori.

Abbiamo deciso da tempo di non lasciare che siano solo i soggetti cosiddetti istituzionali a parlare di cambiamento. Vogliamo far sentire la nostra voce nell’interesse di chi meglio di ogni altro conosce il mondo del lavoro pubblico e sa come migliorarlo senza fare macelleria sociale.

Contrapporremo sempre all’estemporaneità dei gesti o alla subalternità alla politica la nostra competenza e la fermezza di chi è autonomo, libero e senza padroni.

                                                                                                  LA SEGRETERIA GENERALE FLP

Allegato: Comunicato Stampa CSE 28.05.2014

News  del 16 maggio 2014 – h. 16.00

Raffaele Cantone, Presidente di ENAC
Raffaele Cantone, Presidente di ENAC

Le OO.SS. nazionali hanno ricevuto nella giornata di ieri, via email, una comunicazione da parte dell’ex CIVIT (Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche, voluta da Brunetta e creata con il D.Lgs 150/2009)  ora diventata  ENAC (Autorità Nazionale AntiCorruzione, il cui presidente dal 28 aprile u.s. è il magistrato Raffaele Cantone, di cui si sta tanto parlando in questi giorni per le tangenti EXPO), che riportiamo integralmente per l’opportuna conoscenza dei colleghi.

” L’art. 14, comma 5, del d. lgs. n. 150/2009 definisce che “l’Organismo Indipendente di Valutazione della Performance (O.I.V.), sulla base di appositi modelli forniti dalla Civit (ora Autorità Nazionale AntiCorruzione – A.N.AC), cura annualmente la realizzazione di indagini sul personale dipendente volte a rilevare il livello di benessere organizzativo e il grado di condivisione del sistema di valutazione nonché la rilevazione della valutazione del proprio superiore gerarchico da parte del personale, e ne riferisce alla predetta Commissione”.

La rilevazione è prioritariamente diretta al miglioramento della conoscenza della stessa amministrazione nella prospettiva di un miglioramento delle attività non disgiunta dalla valorizzazione dello stesso dipendente. L’indagine estesa a tutto il personale civile della difesa (dirigenti e non) verrà effettuata attraverso un “questionario on-line”, sviluppato dalla ditta “Sinodè”, sulla base del modello fornito dall’A.N.AC, e permette di gestire la rilevazione assicurando nel contempo la qualità del lavoro, la garanzia dell’anonimato delle risposte (essendo strutturato in modo che le risposte fornite non siano riconducibili alla persona e inoltre i dati raccolti saranno utilizzati in forma aggregata) e sicurezza della rilevazione (attraverso un server dedicato con certificati SSL/TLS).

Questo O.I.V., nei prossimi giorni, invierà a tutto il personale civile una e-mail informativa e successivamente una e-mail contenente il link da “cliccare” per la compilazione del citato questionario. Il portale sarà aperto per circa tre settimane a partire dalla data 27 maggio p.v.  

Cordiali saluti,

Il Capo Ufficio di Supporto

Col. Nicola MARRONE “

Notiziario n. 35 del 5 aprile 2014 –

L'ex Ministro D'Alia che ha firmato la circolare
L’ex Ministro D’Alia che ha firmato la circolare

Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 14 del 04.04.2014 relativo agli inaccettabili contenuti della circolare n. 2/2014 con la quale la Funzione Pubblica “chiarisce” che per visite diagnostiche e specialistiche o terapie bisognerà usare i permessi retribuiti oppure istituti ritenuti similari escludendo l’assenza per malattia.

 ” La nostra classe politica dimostra ancora una volta di disprezzare i lavoratori che assicurano ogni giorno i servizi alla collettività. Dopo il blocco dei contratti, degli stipendi e delle carriere, infatti, ora arriva anche la negazione del diritto alla salute.

Il decreto legge 101/2013, convertito nella legge 125/2013, ha introdotto disposizioni restrittive in materia di assenze per malattia dei dipendenti pubblici al fine di “contrastare il fenomeno dell’assenteismo nelle pubbliche amministrazioni”.  In particolare la legge ha modificato la normativa vigente in materia di assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, prevedendo espressamente che, per effettuarli, non si possa più ricorrere all’assenza per malattia, nemmeno nel caso in cui siano già stati utilizzati i giorni di permesso retribuito per documentati motivi personali.

Ovviamente, non si è fatto attendere più di tanto l’intervento della Funzione Pubblica la quale con la Circolare n.2 del 17 febbraio scorso, a firma dell’ex-Ministro D’Alia, chiarisce che per visite diagnostiche e specialistiche o terapie bisogna usare i permessi retribuiti oppure istituti che la Funzione Pubblica ritiene similari ma che tali non sono e cioè permessi brevi per motivi personali o banca delle ore.

Una vera e propria aberrazione che vorrebbe cancellare diritti costituzionalmente garantiti come quello alla salute, previsto dall’articolo 32 della Costituzione, che recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.    Questa restrizione viene per di più imposta in una situazione generale di innalzamento progressivo dell’età media dei dipendenti pubblici conseguente anche all’impossibilità di accedere alla pensione per effetto della controriforma Fornero.

Ci chiediamo: cosa succederà se e quando il dipendente avrà terminato le ore di permesso per motivi personali e quelle di permesso breve (la cui durata giornaliera non può superare la metà dell’orario di lavoro ed è pari a 36 ore annue)? Dovrà utilizzare le giornate di ferie?

E cosa pensano i nostri governanti, che ci divertiamo a prendere giornate di malattia per poterci curare anche quando non ne abbiamo bisogno? Ricordiamo a costoro che oggi per chi si ammala c’è una decurtazione non solo del salario di produttività ma anche di parti del salario di base e che nessuno rinuncia volentieri a quote della propria retribuzione se non è necessario.

Ricordiamo invece ai lavoratori che comunque la visita specialistica, la prestazione diagnostica o la terapia possono essere concomitanti con una situazione di malattia, che in questi casi farà sempre fede il certificato di malattia del proprio medico curante e che l’attestazione dell’avvenuta visita (o terapia ecc.) servirà solo a giustificare l’assenza dal proprio domicilio in caso di visita fiscale.

Davvero non riusciamo a comprendere come chi ci governa sia arrivato a disprezzarci così tanto da non comprendere che misure come questa, lungi dal portare soldi nelle casse dello Stato, possono rivelarsi provvedimenti-boomerang non solo per l’effetto diretto ma per quello indiretto dal quale già cent’anni fa scienziati dell’organizzazione, pur di matrice conservatrice, mettevano in guardia.

Infatti, a forza di essere trattati come delinquenti abituali, i lavoratori perdono motivazione e mettono, anche non volontariamente, in atto forme di autodifesa che sono controproducenti anche per i “padroni”.

I sindacati servono a tutelare i lavoratori e ad incanalare le giuste rivendicazioni individuali in contratti e vertenze collettive che vedano i lavoratori prestare la propria opera più sereni e liberi dai bisogni e l’azienda (in questo caso lo Stato e la collettività) prosperare. Purtroppo, i governi che si sono succeduti dimostrano di non tenere in alcun conto i rappresentanti dei lavoratori (a meno che non siano disposti a scambi indicibili che pure sono avvenuti nel recente passato) ed hanno inoltre la convinzione di poter gestire un rapporto diretto con i lavoratori contraddistinto da minacce, insulti e tagli di salario.   È ora che i lavoratori facciano sentire la propria voce e che si organizzino, anche con misure di autodifesa, contro leggi o circolari che intendono tagliare anche i diritti elementari.

La FLP, sia chiaro, si opporrà con ogni mezzo a questo ennesimo attacco ai diritti (tutelati anche costituzionalmente) dei lavoratori pubblici.

Nell’incontro che la nostra confederazione avrà con il nuovo Ministro della Pubblica amministrazione, Madia, questo problema sarà certamente posto con forza. Stiamo inoltre valutando eventuali profili di illegittimità della norma in questione.

Stavolta davvero si è passata la misura e non abbiamo alcuna intenzione di stare fermi e aspettare                                                                                                  LA SEGRETERIA GENERALE FLP

Allegat0 1: 17.02.2014 – Circolare F.P. n. 2-2014 – assenze per visite, terapie, prestazioni speialistiche ed esami diagnostici

Allegato 2: Comunicato di PERSOCIV

N.B. :  A tal proposito, rendiamo noto che la questione è stata sottoposta dalla nostra Confederazione CSE direttamente alla attenzione della Ministra della FP Marianna  Madia nel corso dell’incontro avuto con la stessa proprio in data odierna a Palazzo Vidoni,  e che sarà oggetto di successivo e specifico Notiziario, al quale naturalmente rinviamo.

 

Notiziario n. 21 del 5 marzo 2014 –

imagesCAO1DT41Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 9 del 3.3.2014, in cui si da notizia della manifestazione promossa dalla nostra Federazione davanti alla sede della Funzione Pubblica.

Il 28 febbraio scorso, presso Palazzo Vidoni, nonostante un tempo avverso che certo non deponeva a vantaggio della partecipazione, si è svolta l’assemblea cittadina con manifestazione nazionale promossa della FLP e dai suoi Coordinamenti Nazionali per sensibilizzare la nuova compagine di governo sulla necessità di rinnovare i contratti di lavoro del personale pubblico, sbloccarne le carriere e avviare un serio processo di riforma della Pubblica Amministrazione Italiana.

L’assemblea, molto partecipata, ha visto la presenza di centinaia e centinaia di lavoratori pubblici provenienti dai diversi settori delle nostre Amministrazioni, dai colleghi delle Agenzie Fiscali a quelli dei Beni Culturali, dai colleghi della Giustizia a quelli della Difesa, della Scuola, del Lavoro e della Sanità pubblica e privata ed altri ancora. 

Moltissimi gli striscioni e le bandiere dei diversi Coordinamenti Nazionali di Settore, tutti caratterizzati dalla richiesta pressante alla politica ed al Governo di avviare celermente il confronto con le Parti Sociali in ordine alle problematiche a fattor comune fra i lavoratori pubblici (contratti, carriere e riforma) e, anche, di aprire specifici confronti sui Regolamenti di riorganizzazione che le diverse Pubbliche Amministrazioni stanno definendo unilateralmente senza alcun coinvolgimento delle rappresentanze sindacali, regolamenti che nella maggior parte dei casi sono solo la riproposizione di vecchie strutture precedenti con il solo potenziamento delle Direzione Generali e delle burocrazie a netto svantaggio delle attività sul territorio e dei servizi al cittadino.

Un tema ripetuto più volte dagli slogan e dagli interventi che si sono susseguiti in piazza, è stato quello legato al forte contrasto verso la spending review, ora del Commissario Cottarelli ma ancora prima di tanti suoi predecessori che hanno soprattutto tagliato in modo “lineare” gli organici del personale e si sono guardati bene dal tagliare sprechi e privilegi della politica e degli alti burocrati delle diverse Amministrazioni.

Su questo, negli interventi che si sono susseguiti, è risuonata forte la volontà di denunciare all’ opinione pubblica, attraverso i media e gli organi di stampa, tutti i casi di “mala burocrazia” e di utilizzo improprio delle risorse e delle attività pubbliche a vantaggio delle lobbies e dei gruppi di potere.

E sempre gli interventi dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali FLP hanno evidenziato la necessità che la politica ed il Governo mettano al centro dell’interesse una “buona” Pubblica Amministrazione come volano per la crescita del Paese e per il benessere delle famiglie.

La manifestazione si è conclusa con la consegna al Dipartimento della Funzione Pubblica, da parte di una delegazione di lavoratori pubblici, in rappresentanza dei milioni di lavoratori pubblici senza contratto e con la carriera bloccata, di una serie di documenti e materiale informativo sulle proposte di FLP e sulle iniziative poste in essere dalla stessa Federazione che hanno raccolto grande consenso quali ad esempio “Un euro per fare Giustizia” che prosegue nel suo percorso dinanzi alla Corte Costituzionale teso a far riconoscere anche dalla Giustizia del nostro Paese il diritto al rinnovo dei contratti e la colpa di chi li ha indebitamente bloccati.

Facciamo riserva di dare comunicazione in ordine alle prossime iniziative e ringraziamo tutti coloro i quali hanno aderito ed hanno dato il loro fattivo contributo per la riuscita della manifestazione nazionale.                                                                                                   

                                                                                                     LA SEGRETERIA GENERALE  FLP

Notiziario n. 18 del 26 febbraio 2014 –

Palazzo Vidoni, sede della FP
Palazzo Vidoni, sede della FP

Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 7 del 26.02.2014, in previsione della manifestazione del 28 febbraio, in cui si da notizia delle dichiarazioni del Sottosegretario Del Rio, della copertura dei tagli al cuneo fiscale, e della necessità di ottenere garanzie affinchè  nell’operazione rientrino anche i dipendenti pubblici.

 ” Segnali contrastanti arrivano dal Governo Renzi  riguardo alle prime misure da prendere sul lavoro in generale e sulla pubblica amministrazione in particolare.

Il Presidente Renzi, negli interventi con i quali ha chiesto la fiducia alle due Camere ha affermato, tra le altre cose, di voler tagliare il cuneo fiscale ma non ha indicato con quali soldi intende coprire i minori introiti che questo comporterà, né quali voci del cuneo fiscale  intenda tagliare.  Ha fatto, è vero, un generico riferimento ai risparmi della “spending review” che però sinora ha portato solo a tagli dei servizi, chiusura di uffici e mobilità selvaggia dei dipendenti, con le conseguenti maggiori spese a carico dei lavoratori per il raggiungimento ogni giorno delle nuove sedi di lavoro.

Non è nemmeno indifferente sapere quali voci del cosiddetto cuneo fiscale il Governo vorrà tagliare giacché se il taglio sulle imposte (anche sotto forma di maggiori detrazioni) è il benvenuto, così non è per un eventuale taglio dei contributi previdenziali i quali, con le varie riforme delle pensioni e il passaggio della stragrande maggioranza dei dipendenti al sistema pensionistico contributivo o misto, hanno sempre più la connotazione di salario differito e quindi un taglio dei contributi oggi si tradurrebbe in un taglio dei trattamenti pensionistici domani.

Infine, vorremmo garanzie che l’eventuale taglio del cuneo fiscale riguardi anche i dipendenti pubblici visto che sia la detassazione degli straordinari sia quella del salario accessorio variate negli scorsi anni hanno riguardato solo i dipendenti privati.

Particolare sconcerto hanno portato anche le dichiarazioni rilasciate alla trasmissione televisiva “In mezz’ora”, condotta da Lucia Annunziata, dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Del Rio – vero alter ego di Renzi.

Il Sottosegretario ha infatti affermato che vuole riformare la burocrazia e abolire gli sprechi della caste che si annidano anche nell’impiego pubblico; e sin qui non possiamo che essere d’accordo visto che da anni facciamo proposte concrete   in questo senso a tutti governi. Alla domanda precisa della conduttrice, se questo avrebbe portato anche a licenziamenti nel pubblico impiego per motivi economici e organizzativi, Del Rio ha affermato testualmente: “In questo momento il Paese non può permettersi di licenziare nessuno”. Non sappiamo se si sia trattato di un lapsus o di altro ma quel “in questo momento” ci è suonato proprio male e chiediamo da subito un chiarimento.

Se infatti si vuole una burocrazia amica del cittadino bisogna puntare sulle risorse principali ovvero sui dipendenti, e quindi motivarli, formarli, coinvolgerli e pagarli decentemente, tutte cose che oggi non avvengono.

Come vedete, le domande sono tante e i dipendenti pubblici dopo quattro anni di stipendi bloccati e decenni nei quali nulla si è investito per migliorare le condizioni di vita e di lavoro e il rapporto con la cittadinanza hanno diritto di avere risposte certe e concrete.

Per questo motivo la manifestazione per il lavoro pubblico che la FLP ha indetto per il prossimo 28 febbraio proprio davanti alla sede della Funzione Pubblica assume un’importanza ancora maggiore.

Vogliamo un piano industriale di rilancio della pubblica amministrazione, lo sblocco dei contratti e delle carriere, a tutela del lavoro e ancora di più delle funzioni pubbliche che svolgiamo ogni giorno e che vogliamo continuare a svolgere sempre meglio per riaffermare i valori della nostra Costituzione.

Questo chiederemo, e con forza il 28 febbraio a Palazzo Vidoni.

 Partecipa anche tu alla manifestazione per il lavoro pubblico, la lotta agli sprechi e alle caste, lo sblocco dei contratti e delle carriere 

28 febbraio alle ore 10,30 a Roma,

davanti alla sede della Funzione Pubblica a Palazzo Vidoni 

                                                                                                                                    LA SEGRETERIA GENERALE FLP

 

Preghiamo di dare la massima diffusione tra i lavoratori al presente Notiziario.

 

Fraterni saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA                                                                                                                  

Pubblico impiego








Comunicazione da ENAC. Dal 27 maggio, indagine sul benessere organizzativo

16 Mag 2014 - Flp Difesa

News  del 16 maggio 2014 – h. 16.00 Le OO.SS. nazionali hanno ricevuto nella giornata di ieri, via email, una comunicazione da parte dell’ex CIVIT (Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche, voluta da Brunetta e creata con il D.Lgs 150/2009)  ora diventata  ENAC (Autorità Nazionale AntiCorruzione, il cui presidente dal 28 aprile u.s. […]


Dopo il blocco dei contratti, ora vorrebbero negarci anche il diritto alla salute

5 Apr 2014 - CSE, Flp, Flp Difesa

Notiziario n. 35 del 5 aprile 2014 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 14 del 04.04.2014 relativo agli inaccettabili contenuti della circolare n. 2/2014 con la quale la Funzione Pubblica “chiarisce” che per visite diagnostiche e specialistiche o terapie bisognerà usare i permessi retribuiti oppure istituti ritenuti similari escludendo l’assenza per malattia.  ” […]



Dal Governo Renzi, primi segnali contrastanti sulle scelte in materia di pubblico impiego e di misure per la P.A.

26 Feb 2014 - Flp, Flp Difesa

Notiziario n. 18 del 26 febbraio 2014 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 7 del 26.02.2014, in previsione della manifestazione del 28 febbraio, in cui si da notizia delle dichiarazioni del Sottosegretario Del Rio, della copertura dei tagli al cuneo fiscale, e della necessità di ottenere garanzie affinchè  nell’operazione rientrino anche i dipendenti […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: