Si è svolta oggi a Persociv una riunione avente ad oggetto il bando sulle progressioni verticali dalla 2^ alla 3^ area: ma si è trattato di una riunione solo illustrativa dei primi elementi su cui l’AD ha cominciato a lavorare per la redazione del documento.
In premessa si è precisato che, per quanto riguarda le progressioni dalla 1^ alla 2^ area, il testo è stato rielaborato tenendo conto di integrazioni e modifiche emerse in sede di confronto, e che sarebbe stato trasmesso oggi stesso nella sua ultima versione, per le eventuali ultime rettifiche. Il testo ci è arrivato infatti nel primo pomeriggio, ed abbiamo ancora spazio fino a venerdì per gli ultimi aggiustamenti, dopodichè veramente l’AD passerà alla fase certificativa ed attuativa delle attesissime progressioni verticali per la 1^area.
Diverso il discorso per le progressioni dalla 2^ alla 3^ area, che ha contenuti molto più complessi, a partire dalla quantificazione dei numeri a concorso, che certamente non soddisferanno le attese, soggetti da un lato a vincoli normativi e dall’altro alla necessità di tenere conto delle altre progressioni già autorizzate e in corso di perfezionamento presso la Commissione RIPAM, dove si sta procedendo alla nomina dei membri delle diverse Commissioni necessarie allo svolgimento delle selezioni; si tratta dei 267 posti per funzionari amministrativi e 5 per funzionari sanitari. L’amministrazione comunque ha proclamato il suo impegno a trovare gli spazi per incrementare quei numeri. Vedremo che potrà fare.
Questione complessa è anche la parte del bando relativa ai titoli e al relativo punteggio, posto che la articolazione delle specializzazioni, in particolare quelle universitarie, è diventata nel tempo sempre più complessa e dunque bisognerà in che modo e in che misura differenziale i punteggi.
Sarà da valutare la previsione di una prova, in forma di colloquio, utile a valutare il candidato anche in relazione al suo curriculum.
A conferma dello stato ancora non definitivo del bando, sono stati richiesti contributi anche rispetto alle esperienze delle altre Amministrazioni che hanno già attuato analoghe procedure.
Appena possibile, l’AD ci farà pervenire la bozza del bando, in tempo presimibilmente per l’appuntamento calendarizzato per il prossimo mercoledì..
Per quanto riguarda l’accordo sugli incentivi alle funzioni tecniche, la dott.ssa De Paolis ha tenuto a precisare che la indicazione di provare chiudere la trattativa e chiedere la sottoscrizione dell’ultima versione della bozza di Accordo è stata adottata in quanto non si ritiene da parte dell’AD che ci siano più margini di ulteriore discussione. E per problemi tecnici non è stato possibile agli intervenuti di intervenire.
A margine, gli auguri della dott.ssa De Paolis al CUG nella sua veste rinnovata, da estendere da parte nostra ai membri espressione di ciascuna sigla sindacale. Auguri dunque di buon lavoro anche da parte nostra al nuovo CUG, e un particolare affettuoso augurio alle donne che ci rappresentano nel CUG, Carla Calce e Ilaria Gualtieri.
Questo è tutto, ci aggiorniamo
Il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia Bisogni – Pasquale Baldari
Notiziario FLP Difesa n. 28 del 8 maggio 2024 –
Progressioni
Si è tenuta oggi a Persociv la riunione interlocutoria a tavolo unitario per il confronto sul bando di progressione verticale in deroga dall’area degli Operatori a quella degli Assistenti, che è nelle intenzioni di tutte le parti di portare a rapida definizione.
La bozza di documento prevede 995 posti a concorso, un numero superiore alla consistenza organica effettiva allo stato, con ciò prevedendo di assicurare la copertura a tutti i candidati.
I numeri a concorso per ciascuna famiglia professionale sono stati calcolati in base allo specchio attuale degli inquadramenti delle professionalità di 1^ area come rilevato dall’AD alla fine delle relative procedure, che si sono concluse alla fine dello scorso mese di novembre, al fine di consentire a tutti lo sviluppo verticale nella famiglia professionale corrispondente a quella di attuale appartenenza;, dunque non ci dovrebbero essere rischi che qualcuno possa non farcela.
Nel corso della riunione l’Amministrazione si è impegnata a perfezionare il testo del bando specificando che il personale alla fine delle procedure sarà comunque mantenuto nella sede di attuale servizio.
I titoli utili alla graduatoria sono:
–anzianità (1 punto per ogni anno di servizio fino a un max di 45 punti, che l’AD equipara al servizio reso presso altre Amministrazioni: un punto su cui vi sono ipotesi di revisione, e anche per quanto riguarda la componente degli ex-militari transitati, che in realtà non dovrebbero essere presenti in quest’area;
–titoli (i punteggi sono calibrati a partire dal diploma di scuola elementare e fino alla scuola media superiore-ma FLP Difesa ha chiesto di inserire anche la laurea per rendere giustizia anche ai nostri colleghi più titolati) per un punteggio max di 45 punti;
–performance degli ultimi 3 anni (tre fasce per un punteggio max di 60 punti.
Abbiamo rilevato anche una incongruenza, che l’Amministrazione si è riservata di correggere, che riguarda la data di riferimento del possesso dei titoli, che in un punto si riconduce alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda, e dall’altro al momento della pubblicazione del bando.
E’ stato ipotizzato che si potesse esprimere preferenza per la famiglia professionale verso cui si vuol concorrere, ma sono state rappresentate alcune problematiche che potrebbero crearsi in materia di organico se ciascuno non restasse nel proprio ambito professionale.
Flp Difesa ha infine chiesto che venga specificato nel bando quale sarà il trattamento economico spettante, che a termini di CCNL FC deve assicurare il mantenimento del trattamento economico finora goduto.
A breve Persociv trasmetterà la nuova bozza di bando con le modifiche/integrazioni necessarie per procedere alla condivisione e alla pubblicazione rapida del bando. Al solito, AID dovrà provvedere, se può, per suo conto. Costo della progressione, circa un milione e mezzo di euro. Ne restano 4 e mezzo per i passaggi in deroga da Assistenti a Funzionari, da mettere in cantiere di seguito. Nessuna risposta dall’AD invece sulle risorse già destinate dal 2019 in poi alle progressioni ordinarie e sui risparmi utili all’effettuazione delle altre progressioni in modalità ordinaria.
Questi i punti più rilevanti della discussione. In merito, FLP Difesa ha formalizzato le proprie osservazioni e proposte nella nota per Persociv in allegato, per i contributi che potranno essere utili alla formulazione definitiva del bando. E’ tutto, vi terremo aggiornati .
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Si è tenuta oggi la terza riunione a Persociv a tavolo unico sul Regolamento degli incentivi per funzioni tecniche legate agli appalti, sulla base della nuova bozza di Accordo (in all.) trasmessa dall’AD, che di fatto ha recepito quasi nulla delle principali proposte formulate dalla parte sindacale di cui talune all’unisono. Nella sua introduzione, l’AD si è dichiarata disponibile solo a piccoli aggiustamenti di parole/errori; per quanto riguarda invece in particolare la tabella che divide per scaglioni gli importi degli appalti, associandovi la percentuale (a partire dal 2%, a scendere all’aumentare dell’importo dell’appalto) degli importi da accantonare per gli incentivi, nessuna apertura a modifiche; poche modifiche poi sono state recepite relativamente alla seconda tabella, quella relativa alla ripartizione dell’incentivo fra i lavoratori che hanno contribuito alla realizzazione del singolo appalto.
Nel non condividere l’approccio rigido dell’amministrazione, ritenendo che sia assolutamente possibile e lecito portare integrazioni e modifiche significative alla documentazione prodotta dall’AD, FLP Difesa ha formulato le seguenti considerazioni e proposte:
Posto che Accordo e Regolamento dovrebbero viaggiare in modo sinergico, è auspicabile che la disciplina nel suo complesso venga integrata con l’inserimento delle indicazioni circa le procedure operative di gestione, impegno e liquidazione degli incentivi già all’interno del Regolamento, anticipando la Direttiva SMD/SGD, e che comprenda le risultanze dell’accordo, ivi comprese le tabelle come concordate, come già avviene in altre Amministrazioni;
E’ altresì importante avere certezza:
degli accantonamenti delle risorse economiche riferite all’attuale codice degli appalti;
dell’avvenuto versamento delle entrate del MEF (rileva il fatto che allo stato NON risultino inserite nella determina del MEF per il FRD).
E’ esperienza negativa infatti quanto verificatosi con la firma del precedente Regolamento: dopo la verifica dell’AD, il riscontro del mancato accantonamento da parte delle Stazioni appaltanti e del mancato versamento al MEF delle risorse economiche, la procedura è di fatto arenata.
Nella considerazione che gli incentivi costituiscono motivo di attenzione ed interesse per tutti, è di particolare evidenza l’importanza di richiamare l’attenzione dei dirigenti responsabili al rispetto dei principi di trasparenza e di rotazione al fine di assicurare il rispetto di modalità operative che non si prestino a possibilità di corruzione;
La previsione di indicazioni prioritarie per l’utilizzo della quota del 20% del 2%, che privilegino le destinazioni alle polizze assicurative e alla formazione del personale;
Abbiamo rappresentato i nostri dubbi sulla procedura prevista nel DM per il pagamento con cadenza semestrale degli incentivi;
Abbiamo chiesto di chiarire sin da subito come le stazioni appaltanti potrebbero prevedere una modalità alternativa di retribuzione delle funzioni tecniche, come previsto dall’art. 45 c. 2 del D.Lgsvo 36/23.
TABELLA SCAGLIONAMENTO IMPORTI DEGLI APPALTI: Pur ovviamente condividendo l’obbiettivo comune di perseguire l’accordo, e tempestivamente, non si ritengono tuttavia accettabili tout-court le preclusioni alle modifiche sulla tabella che articola gli appalti per scaglioni, e rilancia la propria proposta di:
unificare in unico scaglione tutti gli appalti di importo fino a un milione di euro sia per i lavori che per servizi e forniture, cui si propone di associare l’accantonamento massimo per gli incentivi al personale nella misura percentuale del 2%;
Uniformare gli scaglioni previsti per i lavori a quelli previsti per servizi e forniture, allo stato a nostro parere sono ingiustificatamente meno favorevoli per i primi;
Semplificare gli scaglionamenti sulla scorta di quanto operante al MEF e all’Interno.
TABELLA DI RIPARTIZIONE DELL’INCENTIVO FRA I LAVORATORI CHE HANNO CONTRIBUITO ALL’APPALTO: rispetto alle modifiche portate dall’AD, abbiamo proposto:
modifiche in aumento delle percentuali destinate a:
collaboratori del RUP (fino al 40%);
ufficio direzione lavori (dal 10 al 20%);
coordinamento sicurezza in fase di progettazione (fino al 5%);
redazione progetto esecutivo (dal 6 al 12%);
predisposizione documenti di gara (criterio prezzo + basso 5%, criterio offerta + vantaggiosa 6%)
modifiche delle quote destinate ai dirigenti, a beneficio del personale civile con questi collaborante;
Nella colonna contratti per servizi e forniture è stato rilevato un refuso: al posto della figura del Direttore dei Lavori deve intendersi quella del Direttore dell’esecuzione.
La delegazione trattante di parte pubblica si è riservata di inviarci nuova proposta di Regolamento al fine di valutarne i contenuti e decidere in merito alla firma o meno.
Appuntamento intanto per mercoledì prossimo per il previsto confronto con Persociv sulle progressioni verticali in deroga dalla 1^ alla 2^ area.
Per ora è tutto, cordialissimi saluti
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Si è tenuta oggi la seconda riunione a Persociv con la delegazione trattante di parte pubblica con oggetto regolamento degli incentivi per funzioni tecniche legate agli appalti.
Nonostante la pressione a concludere velocemente la trattativa, che ovviamente è di interesse di tutte le parti, in realtà poche significative risposte dell’AD alle richieste di modifica presentate dalla parte sindacale, per cui la riunione è di fatto aggiornata a giovedì 2 maggio. Questi i contenuti:
E’ stata ribadita la richiesta unanime delle OO.SS. di ricevere informazioni certe sull’effettivo accantonamento delle risorse, e il relativo invio al MEF per la successiva riassegnazione nella determina del FRD 2024, al fine di dare certezza ai pagamenti alle lavoratrici e ai lavoratori aventi titolo. Una preoccupazione che viene soprattutto dai dipendenti in forza nelle sedi periferiche, in quanto risulterebbe non essere stato rispettato in modo uniforme l’obbligo di accantonamento delle risorse economiche da parte delle stazioni appaltanti periferiche previsto dalle norme; un comportamento che troverebbe motivazione ma non giustificazione nell’assenza di un Regolamento (mai definito quello sottoscritto il 27.07.2023 che avrebbe avuto vigenza sino al 18.04.2016; mai partito il confronto sul Regolamento che avrebbe dovuto disciplinare il periodo successivo e fino al 30 giugno 2023), ma anche nella assenza di direttive specifiche e di solleciti ad agire da parte degli Organi di Vertice centrali. E’ stato richiesto l’impegno dell’AD di intervenire tempestivamente, ma anche di verificare in modo capillare i comportamenti degli Enti.
Peraltro FLP DIFESA ha ancora una volta rappresentato il malcontento e l’allarme dei dipendenti aventi titolo che non sono stati pagati, i cui crediti vanno progressivamente incontro a prescrizione (unica soluzione finora efficace, adire le vie legali)
FLP DIFESA ha anche rappresentato che come a fronte della necessità di pervenire più velocemente possibile al Regolamento, che dovrebbe avere efficacia dallo scorso 1° luglio 2023, ad oggi non si hanno certezze neanche sulle risorse che per legge dovevano essere state accantonate da quella data e versate al MEF per la successiva riassegnazione, di cui dovremmo avere contezza nella determina del MEF prodotta dall’AD per la contrattazione del FRD 2024, in linea con il chiaro contenuto della norma in materia (art. 20, comma 29) riportata nella legge di bilancio 2024. L’amministrazione ha asserito che tali voci andranno ad integrare la determina con atti successivi, con presumibile cadenza semestrale.
Per quanto attiene il testo dell’Accordo, la cui bozza vi abbiamo fornito in allegato al notiziario n.24 del 18 aprile u.s., nel corso della precedente riunione era stato richiesto di riepilogare per iscritto le proprie osservazioni e proposte, che FLP Difesa ha fornito nella nota in all. 1) e ulteriormente dettagliato in corso di riunione.
In particolare, riportiamo in sintesi le nostre considerazioni e proposte:
Allegato A (scaglioni di ripartizione delle percentuali da accantonare in base agli importi degli appalti): come si evince dal nostro prospetto comparativo in 2), l’AD intenderebbe adottare per i lavori una metodologia per la riduzione progressiva delle percentuali da destinare agli incentivi diversa e penalizzante rispetto a quella adottata per servizi e forniture. In merito chiediamo invece di attagliare il nostro accordo a quello del MEF (Decreto 18 maggio 2023, n. 116, in all. 3) e in particolare:
Di adeguare la progressione nella riduzione degli scaglioni al citato modello adottato dal MEF, nel quale si prevede l’applicazione della percentuale del 2% per tutti gli appalti sia per lavori che per forniture e servizi di importo fino a €. 1.000.000,00, con ciòrimuovendo il frazionamento in 3 scaglioni elaborato dall’AD cui è associata la progressiva riduzione della percentuale da destinare agli incentivi. Non si condivide infatti l’argomentazione a sostegno della tesi dell’AD, di voler dare continuità alla disciplina finora esistente, argomentazione che non è stata minimamente sollevata in altre Amministrazioni e in particolare al MEF.
di adeguare all’Accordo MEF anche le percentuali da applicarsi agli appalti di importo superiore a 1.000.000,00, posto che anche in questo caso le percentuali da accantonare sono ben più elevate rispetto alla proposta dell’AD, con conseguente beneficio dei lavoratori interessati.
Una richiesta per ora inascoltata, benché non solitaria.
Allegato B (ripartizione degli incentivi): Da tutte le parti sono pervenute osservazioni rispetto alla ripartizione dell’accantonamento fra le diverse anime dell’appalto; l’AD ha presentato in diretta sugli schermi in vdc alcuni elaborati recanti alcune modifiche alla bozza iniziale; tuttavia, non avendole inviate alle parti in via preventiva, ed è risultato difficile confrontarsi ed intervenire; perciò l’AD si è riservata di produrla successivamente, in vista della prossima riunione già calendarizzata, come sopra detto, per il 2 maggio.
In merito alle altre osservazioni di carattere più generale, poche o nulle sono state le risposte ricevute, l’AD si è trincerata dietro la necessità di produrre un documento che non aggiunga nulla di quanto non espressamente previsto.
Circa l’atro argomento all’ordine del giorno, le progressioni verticali, la D.G. ha ritenuto di rinviare ad altra riunione, e si è riservata di inviare a tal fine la documentazione utile.
Per ora è tutto, cordialissimi saluti
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Superfluo dire come la disciplina compiuta in materia di incentivi per le funzioni tecniche, da anni teoricamente previsti dalla norma, siano particolarmente attesi dagli addetti ai lavori, che aspettano da molti anni il riconoscimento delle cifre maturate (che l’Amministrazione dovrebbe avere accantonato in bilancio ma che non sono state attribuite per finora irrisolti ostacoli procedurali). Ovvio che abbiamo innanzitutto rappresentato lo stato di preoccupazione e allarme dei colleghi interessati che corrono il rischio di veder mano mano andare in prescrizione l’incentivo maturato. E abbiamo anche rilevato l’assenza di AID, che, come la stessa AD ci ha riscontrato, se la dovrà ancora una volta vedere autonomamente con proprio Accordo.
Ma entriamo nel merito della novellata disciplina degli incentivi, alla luce dei contenuti del D.lgs.vo 36/2023, che innova significativamente il sistema di regole, ed in modo stavolta efficace, mettendo le Amministrazioni in condizioni di formulare Accordi Nazionali che consentano immediata operatività. Evidentemente la nuova formulazione della norma aveva il suo supporto non solo nell’obbiettivo di superare lacci e lacciuoli della precedente normativa, ma anche in quello di dare ali ai progetti nati sotto l’egida del PNRR, incentivando le professionalità interne all’amministrazione e il risparmio di spesa conseguente al mancato ricorso a professionisti esterni. I punti di interesse sono contenuti negli artt. 1, 2 e 45 del decreto.
Il Principio del risultato: il risultato deve essere perseguito con la massima tempestività e col miglior rapporto qualità/prezzo, nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e concorrenza;
l Principio della fiducia: si attribuisce enorme potestà di iniziativa e di decisione e discrezionalità a funzionari ed operatori economici, con particolare riguardo a:
Scelte e valutazioni in merito al personale cui attribuire ruoli e responsabilità nelle attività incentivate;
Quantificazione delle quote di incentivo da riconoscere a ciascuno
con l’unico vincolo della priorità del principio di risultato.
Incentivi alle funzioni tecniche”: le stazioni appaltanti destinano le risorse finanziarie per gli incentivi a valere sugli stanziamenti previsti per le singole procedure di affidamento di lavori, servizi e forniturein misura non superiore al 2% dell’importo; le attività tecniche incentivabili sono indicate nell’all. l.10 del Codice.
L’80% del citato 2%, è ripartito tra il Responsabile Unico del Procedimento, i soggetti che svolgono funzioni tecniche e i loro collaboratori, e gli importi sono al lordo degli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell’amministrazione.
La quota del 20% del 2% è destinata a:
Modellazione elettronica informativa per l’edilizia e le infrastrutture;
L’implementazione delle banche dati per il controllo e il miglioramento della capacità di spesa;
L’efficientamento informatico
Attività di formazione dei dipendenti e specializzazione del personale che svolge funzioni tecniche;
Copertura degli oneri di assicurazione obbligatoria del personale.
Le amministrazioni che si avvalgono di unacentrale di committenza possono incrementare questo 2% fino al 25% in più.
I criteri del riparto e le riduzioni delle risorse a fronte di ingiustificati incrementi dei tempi contrattuali e/o dei costi rispetto a quanto originariamente previsto sono stabiliti da stazioni appaltanti ed enti concedenti;
L’incentivo è corrisposto dal dirigente indicato dall’Amministrazione, sentito il Responsabile Unico del Procedimento, che accerta e attesta le specifiche funzioni svolte dal dipendente. Se l’incentivo maturato dal singolo nel corso di un anno supera il suo trattamento economico annuo lordo (prima era il 50%), l’eccedenza va ad alimentare l’altra quota (il 20% del 2%). Ma tale limite può eccedere per il 15% per le amministrazioni che adottano strumenti digitali per la gestione informativa dell’appalto (Vedasi BIM). Anche in caso di ricorso a personale esterno, o in presenza di prestazioni tecniche non attestate dal dirigente, l’incentivo viene dirottato su quest’altra quota (20% del 2%).
L’incentivo non è attribuito al personale con qualifica dirigenziale, quali gli Ufficiali a partire dal grado di maggiore. La loro quota di incentivo va riversata sulla quota del 20%;
La materia è stata oggetto di pareri di vari organismi, quali l’Autorità Nazionale dell’Anticorruzione, il MEF e le Corti dei Conti, da cui è emerso in particolare che in base al combinato disposto del d.lgs 165/2001 con l’art. 79 c.2 let a) del CCNL 16.11.2022 :
“l’attribuzione di trattamenti economici può avvenire solo mediante contratti collettivi”, necessari per dare una definizione dei criteri di distribuzione delle risorse mediante un atto a valenza generale. D’altra parte nella enunciazione del “principio di risultato” è affermata la necessità di “attribuire gli incentivi secondo le modalità previste dalla contrattazione collettiva”.
i citati incentivi debbono essere ricompresi nel FRD.
Ora l’A.D. ha trasmesso alle OO.SS. la bozza di Accordo in allegato, strettamente legata allo Schema di Decreto Ministeriale, per avviare una trattativa che in tempi auspicabilmente rapidi possa dare finalmente l’avvio alla fase operativa e ai riscontri economici tanto agognati dai colleghi interessati.
Nel corso della riunione la bozza è stata illustrata con diversi interventi di esponenti dell’AD che hanno contribuito alla stesura del testo, che ha avuto fra le fonti di riferimento Accordi nazionali già approvati ed operanti, quale quello del Consiglio di Stato. Tuttavia da tutte le parti sindacali si è evidenziata la necessità di una fase di approfondimento per formulare proposte che consentano di attagliare la disciplina alla realtà e alle peculiarità della Difesa. L’impegno richiesto dall’Amministrazione è stato quello di mandare le proprie proposte entro venerdì 19 al fine di consentirne l’analisi in vista della prossima riunione già calendarizzata per mercoledì prossimo.
Val la pena di anticipare che la dott.ssa De Paolis intende anche avviare il confronto sull’attuazione delle progressioni verticali 2024, per le quali invierà nella prossima settimana le prime informazioni.
Le osservazioni e le proposte di FLP Difesa, in sintesi hanno riguardato:
La richiesta di integrare lo schema di Regolamento del Ministero della Difesa con la disciplina delle procedure operative di gestione, impegno e di liquidazione delle risorse destinate al personale, a similitudine di quanto già fatto dal MEF e dal Ministero dell’Interno;
La necessità di vincolare l’azione dei dirigenti investiti da autonomia e potere gestionale non solo al principio del risultato in senso stretto ma anche alla necessità di assicurare la trasparenza degli atti posti in essere, stante l’elevatissimo rischio che gli interessi materiali in ballo possano alterarne le determinazioni;
Per quanto attiene all’allegato “A” alla bozza di accordo, relativo alla quantificazione delle percentuali degli importi da accantonare in relazione al costo degli appalti, si osserva che al crescere dell’importo dell’appalto si è adottato un criterio di progressiva riduzione dell’accantonamento per gli incentivi (dal 2% degli appalti per lavori fino a 150.000€. al 1,2% per gli appalti fino a 5.350.000). Si condivide il principio, ma non sfugge la differenza di progressione adottata fra il settore dei lavori e quello di servizi e forniture, che è meno favorevole per i lavori. Non si comprende perché anche ai lavori non possano essere applicate le percentuali almeno negli stessi termini economici adottati per servizi e forniture, posto che nel caso dei lavori noi assistiamo ad un processo complesso di costruzione/ricostruzione per arrivare al collaudo finale, a fronte di una attività pur rispettabilissima ma meno articolata, dalla scelta di forniture e servizi prodotti da terzi alla verifica;
Per quanto attiene all’allegato “B”, che contiene le indicazioni in merito ai criteri di ripartizione della quota “incentivi” vera e propria, pari all’80% del fondo, si osserva che
il modello di accordo cui l’Amministrazione si è ispirata (il Consiglio di Stato), non pare attagliarsi molto alle peculiarità della Difesa. E facciamo il caso del Servizio lavori, intanto perché in questo Settore è strutturalmente e numericamente rilevante la presenza di Ufficiali nei ruoli apicali, che sono esclusi dagli incentivi. ciò condiziona intanto la portata degli accantonamenti utili alla quota dell’80%, perché gli incentivi a questi destinati vengono dirottati automaticamente sulla quota del 20%, con l’effetto che in particolare, attribuire in modo secco la quota del 25% al RUP (che, ca va sans dire, è quasi sicuramente un ufficiale) significa ridurre l’ammontare degli incentivi già da subito dal 1,6% al 1,2% dell’ammontare dell’appalto.
Stessa cosa dicasi per il Direttore dei Lavori, o per il Collaudatore, ruolo cui finora difficilmente sono arrivati i nostri colleghi anche più blasonati.
Sembrerebbe molto più opportuno lasciare spazio ad una maggior flessibilità di tali quote%.
Si ritiene inoltre che nelle definizioni cui ricondurre le percentuali di partecipazione all’incentivo sarebbe auspicabile valorizzare non tanto o non solo la specifica attività (redazione del progetto esecutivo, collaudo tecnico-amministrativo) quanto il gruppo di lavoro che quel lavoro sostiene (responsabili e addetti). Quanto sopra al fine di attenzionare il RUP a che non si concentri solo sulle figure di vertice di ciascuna fase (un esempio: per il collaudo tecnico-amministrativo non c’è da remunerare solo il collaudatore, ma anche l’ufficio di revisione).
Posto inoltre che la ripartizione degli incentivi è esclusivamente in capo al RUP, che attesta le funzioni svolte da ciascuno, e la completezza e regolarità della prestazione, tenendo conto delle indicazioni contenute nell’allegato all’Accordo, ma con ampio margine di autonomia, è opportuno richiamarne l’attenzione non solo al rispetto del principio di risultato, ma anche a quello della rotazione;
Infine, segnaliamo la necessità di intervenire affinché siano maggiormente dettagliate e rese vincolanti le modalità di utilizzo delle risorse relative alla quota del 20%, posto che all’interno di questa sono previsti obbiettivi di notevole interesse quali la stipula di una polizza assicurativa e la formazione tecnica e specialistica del personale.
E’ tutto, Il prossimo appuntamento è per mercoledì 24. Cordialissimi saluti
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Si è svolta ieri la prima riunione con la delegazione trattante di parte pubblica presso Persociv per il FRD 2024, di carattere interlocutorio, con l’illustrazione della proposta di ripartizione delle risorse economiche, che ci verrà inviata dall’AD, e con l’estensione di alcune informazioni sul syllabus.
COSTITUZIONE DEL FRD 2024.
La DG ha comunicato che, a seguito della certificazione del MEF delle risorse totali disponibili e in base al numero dei dipendenti in servizio alla data del 01.01.2024, sono stati assegnati per la contrattazione nazionale euro 57.372.771, 97 per i dipendenti del Ministero della Difesa (pari a 16865) ed euro 2.163.598,16 (3,77%) ai dipendenti dell’AID (pari a 670 comprendendo nei calcoli anche quelli di Gaeta e Capua per motivi tecnici).
A riguardo, la FLP DIFESA ha subito rilevato l’assenza al tavolo di una rappresentanza dell’AID e sottolineato l’importanza della sua presenza in queste riunioni per i riflessi positivi che si riversano in quest’altra sede contrattuale; la proposta è stata accolta in modo favorevole da Persociv per attuarla nelle prossime riunioni.
RISPARMI E SOMME NON SPESE NELL’ANNO PRECEDENTE
La FLP DIFESA ha sottolineato che, stante l’attuazione della legge L.244/2012, per la quale l’organico dei dipendenti civili dovrà essere dal 01.01.2025 solo di 20.000 unita (situazione oggi aggravata dai pensionamenti e dai ritardi nelle nuove assunzioni), proprio perché è una legge speciale per il Ministero della Difesa, a ns. avviso, devono essere forti e convinte le iniziative politiche dei Vertici del ns. Dicastero verso il Mef, FP, Parlamento per superare gli ostacoli normativi (limite del Fondo non superiore a quello del 2016) ed ottenere “norme speciali” per la riassegnazione stabile e continuativa nel FRD di tutti i risparmi derivanti dalla citata legge (a partire dai famosi 21 milioni di euro non più stabilizzati e dagli altri non più quantificati annualmente dal MD e comunicati al MEF), di tutto il FESI delle FF.AA. (ipotizzato per quest’anno a circa 2 milioni di euro) e dei Carabinieri che arrivano ogni anno così come riconosciuto dal DLvo 66/2010 e di tutti i risparmi derivanti dal riassorbimento dell’assegno ad personam agli ex militari transitati perché previsti dal citato DLvo.
Norme di legge che, pur chiare, non vengono di fatto attuate per cavilli normativi che sembrerebbero essere stati studiati dal Mef solo per “fare cassa” o, nella migliore delle ipotesi, sembrerebbero essere state applicate solo in modo parziale ostacolando la loro stabilizzazione (vds. ad esempio il FESI).
Restiamo fortemente convinti che la legge “Di Paola” dovrebbe essere rivisitata in favore del personale civile, come già fatto per il personale militare, e che non è più rinviabile l’approvazione in Parlamento di una legge che autorizzi un urgente piano straordinario di assunzioni per la Difesa.
Per quanto riguarda le risorse non spese nell’anno precedente (che dagli ultimi dati sono circa 1 milione e 700 mila euro), rientranti nelle somme totali già certificate dal Mef e FP nell’accordo FRD 2023-2025 e nei limiti del salario accessorio del 2016, la FLP DIFESA non rilevandole nella determina del Mef fra le risorse disponibili, ha chiesto a Persociv di avviare ogni utile e urgente iniziativa atta alla riassegnazione delle stesse, per la loro contrattazione e la spesa nel 2024, in attuazione delle specifiche norme contrattuali (CCNL, CCNI DIFESA) e legislative vigenti (legge di bilancio 2024), non rientrando le stesse, nuovamente, nei limiti di spesa del 2016 così come già chiarito anche dall’Aran e dal MEF.
PROGRESSIONI VERTICALI E ORIZZONTALI
L’AD ha comunicato che si effettueranno le progressioni verticali (n.1.049 dalla 1^ alla 2^ area e n. 100 dalla 2^ alla 3^ area) inserite nel Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP 2024-2026) per una spesa totale di euro 2.144.234,00 rispetto ai 6 milioni di euro disponibili per le progressioni verticali in deroga (con un inappropriato e non condivisibile accantonamento di quasi 4 milioni di euro che non potranno essere utilizzati entro il 31.12.2024, vds. Notdif n.10 del 07.02.2024).
A riguardo, la FLP DIFESA, nell’accogliere positivamente la notizia data da Persociv sulla possibilità di concretizzare le progressioni verticali in deroga entro il 2024, ha chiesto di conoscere anche le motivazioni che hanno ostacolato sino ad oggi l’emanazione dei bandi di concorso per le progressioni verticali già autorizzate e finanziate con DPCM del 2019 e DPCM del 2022 (in totale 100 dalla 2^ alla 3^ area e 200 dalla 1^ alla 2^ area).
Inoltre, ha sottolineato che solo dopo l’effettiva certezza di poter effettuare le progressioni verticali fra le aree nell’anno 2024 (visto che il DPCM uscirà solo nel 2025) si potranno contrattare le progressioni orizzontali (differenziali stipendiali) e tutte le altre voci del FRD, tutto ciò al fine di evitare di danneggiare nuovamente i dipendenti della 1^ AREA oggi esclusi dalla proposta di progressioni orizzontali (Differenziali stipendiali) relazionata dall’AD, che le ipotizza come da norma solo per il 50% del personale di ogni area, indirizzandole solo a n. 6419 dipendenti (n. 5.619 di 2^ area e n. 800 di 3^ area) con una spesa totale di euro 12.210.305,25.
STRAORDINARIO
A fronte del maggior carico di lavoro al personale civile in servizio, derivante dai continui pensionamenti, e dell’aumento delle chiamate in servizio del personale in reperibilità, la FLP DIFESA ha chiesto alla delegazione trattante di parte pubblica, nel particolare a SMD, di avviare ogni utile e urgente iniziativa per assegnare agli enti più risorse economiche per lo straordinario del personale civile evitando in tal modo per gli stessi dipendenti di accumulare in aumento le ore a compenso orario poi da consumare e per l’AD una riduzione delle disponibilità numeriche di personale civile che potrebbero non garantire la continuità dei servizi e delle lavorazioni.
INDENNITÀ PER SPECIFICHE RESPONSABILITÀ PER IL PERSONALE DI 2^ AREA
La FLP DIFESA ha chiesto l’avvio di un aperto confronto sulle indennità per specifiche responsabilità del personale di 2^ area, sulla individuazione delle tipologie degli incarichi, sui criteri per le eventuali graduatorie e sulle risorse economiche necessarie, non ritenendo soddisfacente la ricognizione interna fatta da Persociv.
FUS, PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E PERFORMANCE INDIVIDUALE, POSIZIONI ORGANIZZATIVE
Per l’anno 2024, Persociv ha ipotizzato le seguenti destinazioni: 3,5 milioni di euro per le posizioni organizzative; 17 milioni di euro per la performance organizzativa, pari a un importo teorico pro-capite lordo dipendente di euro 760,00; 4.800.000,00 euro per la performance individuale, pari a un importo teorico pro-capite lordo dipendente di euro 214,00; 4.643.000,00 euro per il FUS, pari a un importo teorico pro-capite lordo dipendente di euro 207,00 a cui si dovrebbero aggiungere euro 89,00 (totale provvisorio di euro 296,00) derivanti dai fondi provenienti dal FESI delle FF.AA. (in attesa di conoscere anche le quote del FESI Carabinieri).
INDENNITÀ PER FUNZIONI TECNICHE
La FLP DIFESA ha richiesto (unica O.S.) l’emanazione del Regolamento già discusso per poter pagare le indennità di funzioni tecniche legate alle gare di appalto e l’avvio del confronto sul nuovo Regolamento per i successivi anni a seguito delle nuove norme legislative intervenute in materia, al fine di garantirne il pagamento di tale indennità a tutto il personale avente titolo, auspicando che ogni fine anno le risorse economiche destinate a tale scopo siano state puntualmente accantonate e versate dal MD al Mef, per poi riceverle e spesarle a seguito di contabilizzazione e riassegnazione da parte del Mef nell’anno successivo.
L’AD ha comunicato che il Regolamento è pronto e che saranno avviate le dovute informazioni.
CCNI DIFESA PARTE NORMATIVA
La FLP DIFESA ha richiesto il riavvio delle riunioni per definire il CCNI DIFESA parte normativa,fermo dal 2018, e di trattare in contrattazione/confronto tutti gli argomenti previsti dal CCNL vigente, ivi compresi ad esempio i criteri sulla mobilità;
AREA DELLE ELEVATE PROFESSIONALITA’
La FLP DIFESA ha richiesto alla delegazione trattante di parte pubblica di rappresentare al Ministro della Difesa la necessità di definire l’organico dell’AREA DELLE ELEVATE PROFESSIONALITA’, al fine di avviare quanto prima la contrattazione del trattamento economico e di consentire di attuare anche le progressioni verticali dalla 3^ alla 4^ area previste dalle norme contrattuali.
PROBLEMATICA NUOVI ASSUNTI, SCORRIMENTO GRADUATORIE E TRATTAMENTO ECONOMICO
La FLP DIFESA, stigmatizzando fortemente quanto sta accadendo a questi nuovi colleghi, sia nel merito che nel metodo, ha richiesto a Persociv di trovare una soluzione differente per le nuove assunzioni avvenute dopo il 1.11.2022 rispetto alle disposizioni già impartite a seguito del parere dell’Aran, informando e sottolineando che la FLP ha già richiesto (unica O.S. ad averlo fatto finora) incontro all’ARAN (comunicandolo anche a tutte le OO.SS. firmatarie) per addivenire con tutti i soggetti firmataridel CCNL FC (e non di una sola parte) alla interpretazione autentica delle norme del contratto oggi in discussione che, a ns. avviso, potrebbe rappresentare l’unica soluzione non onerosa per questo problema. L’amministrazione ha condiviso la scelta di FLP, affermando che sta effettuando essa stessa ulteriori approfondimenti giuridici.
SYLLABUS
Sull’argomento Persociv ha informato che nei prossimi giorni uscirà una circolare di chiarimentivari e che ha già provveduto a registrare massivamente tutti i dipendenti, che riceveranno una email di accredito sull’indirizzo istituzionale @persociv.it. confermando di fatto che, al momento, nulla è cambiato, salvo che il Ministro sarà informato delle richieste e osservazioni di parte sindacale a tutela di tutti i dipendenti civili, anche oggi rappresentate.
La FLP DIFESA ha sottolineato che lo scopo della formazione, come da contratto, non è quello dell’imposizione di materie che non sviluppano le competenze professionali del singolo, e che la direttiva e gli obiettivi della Funzione Pubblica sull’accrescimento delle competenze digitali, pur meritevole di considerazione, mal si concilia con il Ministero della Difesa e con il suo SMVP adottato dal mese di agosto 2023, soprattutto per le caratteristiche variegate delle attività lavorative tecniche svolte dal personale civile della Difesa.
Pertanto, ha richiamato e sintetizzato i contenuti della ns. lettera del 21.02.2024 inviata aGabinetto Difesa (Notdif. 15 di pari data), con la quale sono state evidenziate le criticità in atto (problematiche organizzative, soprattutto per il personale tecnico; schede performance differenti nei vari Comandi, con syllabus, senza syllabus o misto a chi si e a chi no nello stesso Ente; assegnazione di pesi per i corsi syllabus non proporzionati all’area, al profilo professionale di appartenenza, all’incarico e al livello di responsabilità, che se non raggiunti potrebbero incidere negativamente sulla valutazione performance e quindi sul salario accessorio e sulle progressioni; ecc…) e le ns. proposte, fra cui: escludere i corsi syllabus dalle schede performance individuale, pur favorendo tale tipo di formazione per il personale, là dove le competenze digitali sono utili e indispensabili per le attività svolte; considerare transitorio l’anno 2024 per la mancanza di direttive univoche sull’applicazione del nuovo SMVP, a partire da quelle che avrebbe dovuto diramare SMD; ecc…
La riunione si è conclusa con l’impegno di Persociv di inviare la calendarizzazione degli incontri e la bozza di ipotesi accordo FRD, auspicando di poter proseguire le riunioni a tavoli unitari.
E’ tutto per ora, vi terremo aggiornati.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Pasquale BALDARI – Vincenza TEOFILI – Gianpietro CROCETTI
Quaderno FLP Difesa n. 3 del 26 febbraio 2024 –
Quaderno FLP Difesa
Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. n. 3/2024 recante gli “Orientamenti applicativi ARAN in materia di CCNL FC 2016-2018 e CCNL FC 2019-2021” aggiornato al 26 febbraio 2024, come sempre a cura del nostro Coordinatore Gen. Aggiunto, Pasquale Baldari
Successivamente il Quaderno potrà essere reperibile nella Sezione “Quaderni FLP Difesa” collocata sulla barra trasversale in alto di questa stessa home page.
Notiziario FLP Difesa n. 15 del 21 febbraio 2024 –
La FLP DIFESA, con il Notdif n.06 del 27.01.2024, fra l’altro, ha informato le lavoratrici e i lavoratori che dal 1° gennaio 2024 è entrato in vigoreil DM DIFESA 02.08.2023 afferente al “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della difesa” – Edizione 2023, diffuso dal Gabinetto del Ministro con nota n.44866 del 05.09.2023 evalido anche per l’AID.
A riguardo, ri-sottolineiamo il ns. storico dissenso sul Sistema di misurazione e valutazione della performance (SMVP), soprattutto quando tale sistema NON viene applicato a tutti i dipendenti pubblici, ma solo al personale civile dirigenziale e non dirigenziale di un Ministero atipico, complesso e articolato in Enti con migliaia di lavoratori ed Enti con solo qualche unità, come lo è il Ministero della Difesa, escludendo totalmente il personale militare di ogni ordine e grado dallo stesso SMVP (nonostante la preponderanza numerica rispetto al personale civile, soprattutto nei Comandi/Enti dell’area tecnico-operativa, e nel particolare di dirigenti valutatori militari e di militari con incarichi di responsabilità nei differenti livelli organizzativi), valutandolo invece solo ai fini della carriera (artt. 688 e seg. del DPR 90/2010), producendo effetti sul salario accessorio e sulle progressioni di carriera dei civili e nessuno su quello dei militari.
Le nuove schede performance individuale non prevedono più la descrizione dei compiti assegnati al personale dell’aria degli assistenti e dell’aria degli operatori, mentre prevedono per il personale dell’area dei funzionari e dell’area degli assistenti (quindi, ad esclusione dell’area operatori), l’inserimento nella Sezione III di una voce denominata “ELEMENTO DI COLLEGAMENTO con gli obiettivi della struttura di appartenenza” che secondo il nuovo SMVP rappresenta la correlazione tra performance organizzativa e performance individuale, con un peso predeterminato pari a 10 per l’area dei funzionari e pari a 5 per l’area degli assistenti, e che dovrà riportare l’obiettivo di gruppo assegnato ogni anno dal dirigente valutatore per tutto il personale della medesima struttura. Inoltre, contrariamente a quanto previsto dalle norme contrattuali vigenti sulla formazione e dalle direttive del Min. P.A., non sono state più previsteper il personale DELL’AREA DEGLI OPERATORI le voci della SEZ. II “Competenze professionali e qualità della prestazione/esecuzione” riferite a “partecipa ad iniziative formative e di aggiornamento” e “partecipa ai colleghi le nuove conoscenze/informazioni acquisite”.
A complicare la situazione è intervenuta:
La assenza di previsione nel DM 02.08.2023 e la tardiva diramazione a tutti gli Organi programmatori della direttiva del Ministro della Difesa (emanata solo successivamente, il 05.10.2023) (prot. n° M_D A3DFB29 REG2023 0050926) con oggetto “Valutazione della performance individuale del personale civile dirigenziale e non dirigenziale della Difesa. Sviluppo delle competenze digitali.” che, in applicazione della direttiva del Ministro della P.A. del 23 marzo 2023, dispone ai Dirigenti valutatori, per l’anno 2024, di inserire in una prestabilita voce delle schede performance individuali “uno specifico obiettivo relativo allo sviluppo delle competenze digitali” e di attribuire un peso all’obiettivo che potrà variare in funzione della qualifica oltre che delle funzioni/attività in concreto espletate da ciascun dipendente, però, senza fornire precise indicazioni procedurali e organizzative anche per le professionalità civili tecniche;
La mancata predisposizione e diffusione di preventive linee guida dello SMD, come invece fatto con il precedente Decreto sul SMVP;
La tardiva diramazione della direttiva del Ministro della Difesa del 05.10.2023 a tutte le articolazioni della Difesa da parte di tutti gli Organi programmatori (per quanto di ns. conoscenza, è stato eclatante quanto avvenuto in ambito MM, infatti, solo in data 19.02.2024, ha informato i Comandi/Enti con un msg. e pubblicato sul sito istituzionale le direttive del Ministro Difesa, dell’OIV Difesa e del Ministro della P.A., oltre alle schede performance individuale adeguatamente modificate);
La direttiva del Ministro della P.A. datata 28.11.2023 con oggetto “Nuove indicazioni in materia di misurazione e valutazione della performance individuale”;
La direttiva (nota n. 430) del Ministro della P.A. datata 24.01.2024 con oggetto “Prime indicazioni operative misurazione e valutazione performance individuale”;
Il PIAO DIFESA 2024-2026 del 29.01.2024 (in corso di registrazione);
La direttiva del Ministro della P.A. datata 29.01.2024 con oggetto “Pianificazione della formazione e sviluppo delle competenze funzionali alla transizione digitale, ecologica e amministrativa promosse dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”;
La diramazione da parte dell’OIV Difesa a tutti i Vertici di Area della direttiva n.134 del 30.01.2024 con oggetto “Circolare del Ministro per la pubblica amministrazione del 24 gennaio 2024 “Prime indicazioni operative in materia di misurazione e di valutazione della performance individuale” – Obiettivi formativi del personale dirigenziale e non dirigenziale.”;
L’utilizzo di schede performance diversificate fra gli Enti a secondo dell’interpretazione data dal singolo dirigente o delle linee d’indirizzo ricevute dalla F.A. di appartenenza, a volte discordanti con quelle di altre FF.AA.;
La mancata informazione a tutto il personale civile delle nuove regole sulla performance individuale e del vincolo nella valutazione performance 2024 della partecipazione obbligatoria durante l’orario di lavoro ai corsi sulla piattaforma Syllabus per lo sviluppo delle competenze digitali, in aggiunta agli eventuali corsi specialistici organizzati dallo SNA, DIFEFORM, STILMILIT, ecc..;
Le difficoltà organizzative nelle singole sedi periferiche e le difficoltà di partecipazione ai corsi Syllabus ancora più evidenti per il personale civile rivestente profili professionali tecnici.
Per tutte le elencate problematiche, la FLP DIFESA ha inviato una specifica nota a Gabinetto Difesa (all. al presente notiziario), segnalando la necessità che siano emanate univoche direttive procedurali e organizzative per tutte le articolazioni della Difesa, e uniformi modelli di schede performance, ed ha chiesto di disporre l’urgente proroga della tempistica oggi prevista per la consegna delle schede performance o l’applicazione in via transitoria per l’anno 2024 del precedente SMVP (DM 10.11.2015).
È tutto, cordialissimi saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 10 del 07 febbraio 2024 –
Progressioni
In data 18 gennaio u.s., il Gabinetto del Ministro ha inviato, come informazione preventiva alle OO.SS. nazionali, il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP 2024-2026) estrapolato dal PIAO 2024-2026 oggi pubblicato sul web.
Di seguito, riportiamo una ns. sintesi dei contenuti del PTFP riguardanti il personale civile:
L’organico teorico al 1° gennaio 2025 del personale civile del Ministero della difesa, è così definito: n°117 Dirigenti, n°30 Professori e Ricercatori, n° 2.890 Funzionari, n° 16.000 Assistenti e n°963 Operatori.
La situazione reale del personale civile al 31 dicembre 2023, al netto dei militari non idonei transitati in soprannumero nei ruoli del personale civile, è di 278 unità di cui:
68 dirigenti
24 professori universitari e ricercatori
186 unità di personale delle aree:
836 Funzionari,
321 Assistenti,
029 Operatori).
Tale quadro è stato aggiornato e meglio dettagliato nella informazione resa da Persocv alle OO.SS. relativa alla situazione reale del personale civile alla data del 01 gennaio 2024 pari a 12.994 unità che tiene conto delle intervenute fuoriuscite per pensionamenti:
Totale al 01/01/2024
Aree professionali
Dirigenti
Professori e ricercatori)
Totale dipendenti civili (con ex-militari in soprannumero)
17.053
69
24
Totale ex-militari in soprannumero
4.059
Dipendenti civili (senza ex-militari in soprannumero)
12.994
69
24
Cessati 2023 (al 01/01/2024)
2.181
6
le cessazioni dal servizio nel triennio 2024-2026 per sola “vecchiaia”, sono state quantificate in 1.796 unità di personale dirigenziale e non dirigenziale come di seguito riportate; a questi numeri di uscite “certe” si aggiungeranno poi quelli relativi alle uscite “anticipate”, andando ad incidere sulle attuali carenze organiche:
CESSAZIONI PREVISTE TRIENNIO 2024-2026
AREA/QUALIFICA
2024
2025
2026
TOTALE PER AREA/QUALIFICA
Dirigenti
1
1
2
4
Professori/ricercatori
0
0
0
0
Funzionari
45
34
45
124
Assistenti
742
308
545
1.595
Operatori
38
9
26
73
TOTALE
767
398
629
1.796
Il Ministro ha per contro pianificato un fabbisogno di personale nel triennio 2024-2026 di n. 472 unità complessive (194 Funzionari e 1.278 Assistenti) pari a una spesa di € 32.982.142,00 (con un residuo di € 1.710.002,46), che dovrebbe essere soddisfatto finanziando assunzioni mediante il budget 2024 pari a € 34.692.144,46 così quantificato in via presuntiva alla data del 31/12/2023. A tale nuovo fabbisogno, si aggiungono:
le assunzioni pianificate col PTFP 2018-2020 (con relative rimodulazioni), autorizzate con D.P.C.M. 20-06-2019),
quelle pianificate col PTFP 2021-2023 (autorizzate con D.P.C.M. 29-03-2022),
quelle pianificate col PTFP 2022-2024 (osservando però che, rispetto alle 1.244 unità previste, sono state autorizzate n°222 assunzioni con D.P.C.M. 11.05.2023)
quelle pianificate col PTFP 2023-2025(393 unità) che devono essere autorizzate col nuovo D.P.C.M..
Rileva che per il triennio in esame non siano stati programmati fabbisogni per il personale dirigenziale, per professori e ricercatori.
Le specifiche professionalità da reclutare nell’ambito delle 1.472 unità richieste per il triennio 2024- 2026, saranno individuate sulla base delle esigenze rappresentate dagli Organi Programmatori della Difesa, anche tenuto conto del nuovo ordinamento e della disciplina sulle mobilità/comandi (ai sensi del decreto-legge n. 36 del 30 aprile 2022).
la programmazione del reclutamento per la 4^ AREA FUNZIONALE, per il triennio 2024- 2026, avrà luogo non appena la Difesa avrà definito: a) il numero di posti da prevedere per tale nuova Area; b) il valore medio pro-capite della relativa retribuzione complessiva annua lorda come previsto dal CCNL FC 2019-2021 (una somma compresa tra 50.000,00 e 70.000,00 euro annui lordi, al netto degli oneri riflessi a carico dell’Amministrazione, suddivisa su tredici mensilità).
Riepiloghiamo quanto previsto per le PROGRESSIONI FRA LE AREE:
sono state a suo tempo autorizzate con i d.P.C.M. 20 giugno 2019 e 29 marzo 2022, ma mai seguite dalla emanazione del relativo bando:
n°100 progressioni dall’ex 2^ area alla’ex 3^ area;
n°200 progressioni dall’ex 1^ area all’ex 2^ area.
il Dicastero intende avvalersi per il 2024 di parte del finanziamento aggiuntivo dei 6 milioni di euro (calcolati sulla base dello 0,55% del monte salari dell’anno 2018 che la Legge di bilancio 2022 destinava al sostegno delle progressioni verticali “in deroga” secondo la procedura transitoria di cui all’art. 18 commi 6, 7 e 8 del CCNL FC 2019-2021, da perfezionare entro il termine del 31 dicembre 2024). Dunque € 2.144.234,00 saranno destinati a finanziare 1.049 progressioni verticali dall’Area Operatori all’Area Assistenti (costo del passaggio € 1.518.993,96) e n. 100 progressioni verticali dall’Area Assistenti all’Area Funzionari (costo del passaggio € 625.240,00).
Su questi dati, certamente positivi se considerati in senso assoluto, non ci si può esimere dal formulare anche le criticità che ne emergono:
Non si comprende la ragione per cui l’Amministrazione Difesa non ha adeguato il PTFP al fine di utilizzare interamente i 6 milioni disponibili per le progressioni in deroga di cui sopra, e ne venga reso disponibile solo un terzo, lasciando accantonati quasi 4 milioni che non potranno essere utilizzati entro il termine del 31.12.2024.
Per quanto attiene alle progressioni verticali programmate, è comunque troppo lunga e irta di ostacoli la procedura per l’emanazione dei bandi di concorso, e per l’espletamento delle selezioni (stante la spada di Damocle dei termini del 31.12.2024 per le progressioni in deroga, che si spera possano essere prorogati almeno di un anno, consentendone il salvataggio).
Per dare seguito alle nuove previsioni di assunzioni, dovrà essere emanato apposito DPCM nel 2025; ma in ogni caso i numeri finora autorizzati sono notoriamente insufficienti e inadeguati a superare le criticità attuali e future, ormai conclamate in tutte le articolazioni del Ministero della Difesa.
Dunque continuiamo a sostenere la necessità di lavorare ad un PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONI, da destinare in primis all’area tecnico-industriale e dunque anche a sostegno del Piano Industriale Integrato 2020-2025 per gli Arsenali della MM e per i Centri tecnici, come da tempo proposto dal Comando Logistico MM, che prevedeva l’avvio del processo di “ri-alimentazione” degli organici di personale civile al fine di dare continuità alle funzioni in essere, recuperare le professionalità pregiate, e re-internalizzare funzioni manutentive/tecniche “strategiche” per la F.A..
C’è la necessità di approfondire questo tema e di avviare il confronto su scelte e sviluppi operativi dei programmi assunzionali, oltre a ricercare urgenti soluzioni a tutte le altre problematiche d’interesse del personale civile che sono rimaste irrisolte, più volterappresentate da FLP DIFESA al Ministro della Difesa.
Nel frattempo, in attesa del DPCM che nel 2024 dovrebbe recepire le richieste presentate con il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP 2023-2025) (di cui abbiamo parlato nelNotdif FLP Difesa n. 37 del 17 maggio 2023), e del DPCM che nel 2025 dovrebbe recepire le richieste formulate col PTFP 2024-2026, si osserva che il DPCM 10.11.2023 pubblicato nella G.U. del 20.01.2024 prevede circa 6500 nuove assunzioni in diverse Amministrazioni pubbliche, MA NESSUNA AUTORIZZAZIONE A BANDIRE ALTRI CONCORSI È STATA PREVISTA PER IL MINISTERO DELLA DIFESA, le cui articolazioni periferiche continuano a inviare inascoltate “grida di allarme”.
Cordialissimi saluti a tutti, ci aggiorniamo.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 2 del 05 febbraio 2024 –
Quaderno FLP Difesa
Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. n. 2/2024 recante il “DPR 15.03.2010, n. 90 – Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, a norma dell’art. 14 della legge 28.11.2005, n. 246”” coordinato ed aggiornato con le modifiche previste dal DPCM 18.09.2023 n. 164, come sempre a cura del nostro Coordinatore Gen. Aggiunto, Pasquale Baldari
Successivamente il Quaderno potrà essere reperibile nella Sezione “Quaderni FLP Difesa” collocata sulla barra trasversale in alto di questa stessa home page.
Notiziario n. 29 del 15 maggio 2024 – Si è svolta oggi a Persociv una riunione avente ad oggetto il bando sulle progressioni verticali dalla 2^ alla 3^ area: ma si è trattato di una riunione solo illustrativa dei primi elementi su cui l’AD ha cominciato a lavorare per la redazione del documento. In premessa […]
Notiziario FLP Difesa n. 28 del 8 maggio 2024 – Si è tenuta oggi a Persociv la riunione interlocutoria a tavolo unitario per il confronto sul bando di progressione verticale in deroga dall’area degli Operatori a quella degli Assistenti, che è nelle intenzioni di tutte le parti di portare a rapida definizione. La bozza di […]
Notiziario FLP Difesa n. 27 del 06 maggio 2024 – Si è tenuta oggi la terza riunione a Persociv a tavolo unico sul Regolamento degli incentivi per funzioni tecniche legate agli appalti, sulla base della nuova bozza di Accordo (in all.) trasmessa dall’AD, che di fatto ha recepito quasi nulla delle principali proposte formulate dalla […]
Notiziario FLP Difesa n. 26 del 26 aprile 2024 – Si è tenuta oggi la seconda riunione a Persociv con la delegazione trattante di parte pubblica con oggetto regolamento degli incentivi per funzioni tecniche legate agli appalti. Nonostante la pressione a concludere velocemente la trattativa, che ovviamente è di interesse di tutte le parti, in […]
Notiziario FLP Difesa n. 24 del 18 aprile 2024 – Superfluo dire come la disciplina compiuta in materia di incentivi per le funzioni tecniche, da anni teoricamente previsti dalla norma, siano particolarmente attesi dagli addetti ai lavori, che aspettano da molti anni il riconoscimento delle cifre maturate (che l’Amministrazione dovrebbe avere accantonato in bilancio ma […]
Notiziario FLP Difesa n. 23 del 6 aprile 2024 – Si è svolta ieri la prima riunione con la delegazione trattante di parte pubblica presso Persociv per il FRD 2024, di carattere interlocutorio, con l’illustrazione della proposta di ripartizione delle risorse economiche, che ci verrà inviata dall’AD, e con l’estensione di alcune informazioni sul syllabus. […]
Quaderno FLP Difesa n. 3 del 26 febbraio 2024 – Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. n. 3/2024 recante gli “Orientamenti applicativi ARAN in materia di CCNL FC 2016-2018 e CCNL FC 2019-2021” aggiornato al 26 febbraio 2024, come sempre a cura del nostro Coordinatore Gen. Aggiunto, Pasquale Baldari Successivamente […]
Notiziario FLP Difesa n. 15 del 21 febbraio 2024 – La FLP DIFESA, con il Notdif n.06 del 27.01.2024, fra l’altro, ha informato le lavoratrici e i lavoratori che dal 1° gennaio 2024 è entrato in vigore il DM DIFESA 02.08.2023 afferente al “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della difesa” – […]
Notiziario FLP Difesa n. 10 del 07 febbraio 2024 – In data 18 gennaio u.s., il Gabinetto del Ministro ha inviato, come informazione preventiva alle OO.SS. nazionali, il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP 2024-2026) estrapolato dal PIAO 2024-2026 oggi pubblicato sul web. Di seguito, riportiamo una ns. sintesi dei contenuti del PTFP riguardanti […]
Notiziario FLP Difesa n. 2 del 05 febbraio 2024 – Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. n. 2/2024 recante il “DPR 15.03.2010, n. 90 – Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, a norma dell’art. 14 della legge 28.11.2005, n. 246”” coordinato ed aggiornato con le modifiche […]