Al fine di riprendere la contrattazione (iniziata e interrotta nell’anno 2023 su richiesta di alcune sigle sindacali –non dalla FLP), sulla parte giuridica del CCNI, e in particolare sugli istituti relativi all’orario di lavoro già contenuti nella piattaforma contrattuale presentata dall’Amministrazione lo scorso 30 maggio 2023, oggetto allora di numerosi incontri, si è tenuta in data odierna la 1^ riunione di contrattazione per la definizione del CCNI Difesa- parte giuridica 2024-2026che disciplina tutti gli istituti stralciati nel 2023 (flessibilità, straordinario, banca delle ore, ecc…).
Dall’originario testo del maggio 2023 si è infatti arrivati allo stralcio della parte relativa alle famiglie professionali e alla parte economica con la sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo CCNI DIFESA 2023-2025 in data 31 ottobre 2023, mentre il resto arriva in notevole ritardo rispetto alla sottoscrizione in sede ARAN dei due CC.CC.NN.LL. FC 2016-2018 e 2019-2021, e ciò nonostante l’interesse al completamento della regolamentazione di tutti gli istituti contrattuali, vedasi ad esempio la parte legata alla specifica normativa sui turnisti: dopo il confronto sindacale sviluppato con le OO.SS. la DG ha dato veste definitiva alla disciplina della materia in una circolare, inviata al Gabinetto ma mai pubblicata, che però ha fatto il paio con una serie di risposte a quesiti provenienti dagli Enti, anticipandone gli effetti, e creando un qualche grosso problema di metodo ma anche di disomogeneità di comportamento nelle diverse sedi interessate.
La delegazione di parte pubblica, in premessa alla riunione, ha evidenziato che nonostante gli impegni assunti dalle OO.SS. nella riunione del 26 settembre u.s., a tutt’oggi, tranne la FLP (vds. Notdif n.51 del 26.09.2024), tutte le restanti OO.SS. nazionali non hanno ancora inviato formalmente le proprie osservazioni sul “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della difesa”, pertanto, ha richiesto di riceverle entro fine settimana.
In merito all’argomento all’O.d.G. delle riunione, per il quale l’Amministrazione aveva preventivamente inviato una bozza di CCNI parte giuridica 2024-2026 concernente nella sostanza i soli istituti relativi all’orario di lavoro e che teneva già conto dei contributi sindacali forniti nell’anno 2023, la Presidente della Delegazione trattante di parte pubblica, DG Persociv, dott.ssa Maria De Paolis, dopo avere informato di avere ricevuto solo la nota di osservazioni/proposte della FLP DIFESA e di un’altra sigla sindacale, ha relazionato sui punti salienti della piattaforma odierna dell’Amministrazione, precisando che:
Alcuni istituti della piattaforma del 2023 sono già presenti nel CCNI 2023-2025;
Altri istituti della piattaforma del 2023 ed odierna erano già stati discussi e pressoché condivisi con qualche sfumatura di parte sindacale (media delle 48 ore settimanali calcolata con riferimento ad un arco temporale di sei mesi con possibilità a livello di singoli uffici di elevarlo fino a ulteriori sei mesi; orario multiperiodale che può essere elevato da 13 settimane fino a un massimo di 17 settimane; elevazione del limite massimo delle ore di lavoro straordinario pari a 250 ore e lo stesso dicasi per la banca delle ore, tenendo sempre conto della relativa copertura finanziaria; flessibilità pari ad almeno 1 ora in entrata ed in uscita sempre nell’ambito dell’orario di servizio dell’Ente);
È stata inserita una integrazione all’articolo denominato “flessibilità in entrata e in uscita” afferente alla flessibilità in uscita, che prevede per il dipendente di poterne usufruire previa comunicazione al Responsabile dell’impiego, garantendo comunque lo svolgimento di almeno la metà della giornata lavorativa.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA nel rimandare ai contenuti della predetta ns. nota del 2 ottobre c.a., ha sintetizzato alcuni punti:
Ha sottolineato la necessità di inserire nel testo che il CCNI in esame integra il CCNI Difesa 2023-2025;
Ha comunicato che concorda la previsione riportata all’art. 2 del testo in esame, che lo stesso potrà essere integrato da contrattazioni successive;
Ha richiesto l’inserimento dell’intero Titolo II afferente alle Relazioni sindacali, riportante le norme sugli Obiettivi e strumenti, Informazione, Confronto, Contrattazione, OPI e Clausole di raffreddamento;
Ha proposto l’inserimento di un nuovo Titolo riportante richiami contrattuali e impegni fra le parti per la revisione delle procedure di riconversioni professionali per motivi di servizio e per motivi di salute alla luce del nuovo sistema di classificazione professionale; per definire un regolamento per l’attuazione del lavoro da remoto; per definire procedure e criteri per la mobilità interna, i comandi e i trasferimenti; per definire regole certe per l’attuazione dell’art. 71 del CCNL FC 2016-2018 sulla maggiore trasparenza delle buste paga e sulle procedure da adottare onde consentire ai dipendenti di poter contestare eventuali irregolarità riscontrate;
Ha ritenuto utile di integrare la nota già presentata all’Amministrazione, proponendo la contrattazione delle linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro e dei criteri per la ripartizione del contingente di personale di cui all’art. 46 comma 1 del CCNL FC 2016-2018 (Diritto allo studio);
Ha proposto e condiviso l’inserimento della previsione di fasce temporali di flessibilità di almeno 1 ora sia in entrata e sia in uscita e che in sede di contrattazione locale delle fasce temporali si debba tenere anche conto delle dimensioni del centro urbano in cui è ubicato il sedime;
Ha proposto e condiviso di inserire nell’articolo sull’orario di lavoro, il richiamo normativo di cui all’art. 17 comma 1 del CCNL FC 2016-2018, vale a dire che “L’orario ordinario di lavoro è di 36 oresettimanali ed è funzionale all’orario di servizio e di apertura al pubblico”;
Ha concordato l’articolo afferente all’orario multiperiodale elevando il periodo temporale “fino ad un massimo di 17 settimane”;
Ha chiesto l’inserimento nell’articolo dello straordinario, già elevato al limite massimo di 250 ore annuetenendo conto della relativa copertura finanziaria, che in assenza delle risorse economiche l’autorizzazione di straordinario da fruire come recupero compensativo dovrà avvenire secondo le modalità definite dall’art. 25 comma 6 del CCNL FC 2016-2018 (vale a dire su richiesta del lavoratore); inoltre, è stato proposto di inserire che a livello locale i Comandi/Enti informino ogni tre mesi la RSU/OO.SS. territoriali sull’andamento della relativa copertura finanziaria;
Ha condiviso la previsione per l’istituto della banca delle ore, dell’elevazione del limite complessivo annuo individuale pari a 250 ore, tenendo conto della relativa copertura finanziaria;
Ha proposto di inserire nel CCNI normativo in esame l’articolo sulle turnazioni (già trattato nel 2023) che integra l’articolo 4 del CCNI 2023-2025 sottoscritto in data 04.12.2023 e l’art. 19 del CCNL FC 2016-2018, atto a definire la contrattazione sull’elevazione del numero dei turni effettuabili nel mese da ciascun dipendente (da dieci a dodici) e del numero dei turni festivi effettuabili nell’anno (da un terzo a fino alla metà dei giorni festivi dell’anno previa adesione volontaria del lavoratore);
Ha proposto di inserire nel CCNI normativo in esame l’articolo sulle Sedi disagiate, che integra l’art. 6 del CCNI DIFESA 2023-2025 e che prevede l’aggiunta di criteri per l’aggiornamento dell’elenco delle sedi.
Il prossimo appuntamento è per giovedì 10 ottobre p.v..
È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 51 del 26 settembre 2024 –
Riunione oggi a Persociv con la delegazione trattante di parte pubblica, presenti anche due Rappresentanti dell’AID (dr.ssa Cimmino e dr.ssa Roselli), con all’OdG: la contrattazione dei criteri sul Welfare integrativo e l’avvio del confronto sindacale richiesto solo da FLP DIFESA (All. 1) sulla bozza di DM sul “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della difesa” (SMVP) che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2025.
WELFARE INTEGRATIVO
A seguito delle osservazioni presentate da FLP DIFESA con nota del 19 settembre u.s. (All. 2), il Presidente della delegazione trattante di parte pubblica ha fornito in data odierna le ulteriori precisazioni e chiarimenti richiesti, di seguito riportati:
La voce “Alta formazione” è finanziata da un capitolo di spesa differente rispetto al capitolo 1266/1 destinata al welfare e che resta valido quanto previsto dall’ 28 e dall’Allegato C – punto 4 del CCNI DIFESA 2023-2025;
Le risorse economiche assegnate sul capitolo 1266/1 sono interamente spesate nell’anno di riferimento e non producono economie (a differenza di quanto avviene con il FRD);
La determinazione della consistenza del personale civile in servizio fa riferimento sempre alla data del 1° gennaio dell’anno di riferimento, e che orientativamente nel mese di maggio/giugno si effettua una nuova verifica del personale in servizio al fine di ripartire le risorse economiche assegnate; una volta distribuite le risorse agli Enti, i nuovi dipendenti civili assunti in corso d’anno dopo tale procedura (vincitori di concorso, assunzioni per scorrimento graduatorie, ex militari transitati all’impiego civile per motivi di salute) non potranno usufruire di tale istituto;
Persociv diramerà una specifica circolare per comunicare: – la sottoscrizione dell’ipotesi di Accordo raggiunto con le OO.SS., in cui sono stati concordati i criteri per la distribuzione delle risorse finanziarie destinate al benessere del personale civile ed allocate sul capitolo 1266/1; – l’indicazione di un elenco , a carattere indicativo e non esaustivo, dei beni (es. prodotti per l’elevazione culturale del dipendente) che possono essere acquistati con il contributo individuale finalizzato ad attività culturali, ricreative e con finalità sociale il cui l’importo è fissato in € 50,00 (quota teorica pro capite) rappresentando l’opportunità che, al fine di assicurare il soddisfacimento delle effettive esigenze del personale, in sede di individuazione della tipologia della spesa, sia prevista una interlocuzione con i rappresentanti dei lavoratori; – l’abrogazione della circolare del 2006 sino ad oggi di riferimento per i Comandi/Enti.
Al fine di avviare con urgenza l’iter procedurale della certificazione con il MEF e FP e poi firmare l’Accordo definitivo per renderlo operativo, la delegazione trattante di parte pubblica ha richiesto alle OO.SS. di comunicare la firma o non firma dell’Ipotesi di Accordo. La FLP DIFESA, ritenendo soddisfacenti le precisazioni ed i chiarimenti ricevuti dall’Amministrazione nella contrattazione, in data odierna ha formalizzato la propria sottoscrizione.
“SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DEL MINISTERO DELLA DIFESA” PER L’ANNO 2025
Il Presidente della delegazione trattante di parte pubblica, ad inizio riunione, ha informato le delegazioni di parte sindacale che la FLP DIFESA ha già trasmesso le proprie osservazioni e proposte con nota del 25 settembre (che pubblichiamo sul ns. sito internet all’indirizzo https://difesa.flp.it/) e ha relazionato sulle modifiche inserite nel testo di DM in esame rispetto al DM 02.08.2023.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA nel rimandare ai contenuti della predetta ns. nota ha sintetizzato alcuni punti:
In premessa, ha sottolineato che l’approvazione del DM 02.08.2023 sul SMVP, l’emanazione, a distanza di due mesi, della circolare di Gabinetto Difesa del 05.10.2023 sull’applicazione obbligatoria della formazione syllabus nelle schede performance individuali dell’anno 2024 (previsione non riportata nel predetto DM) e le successive e spesso differenti direttive delle singole FF.AA., sino ad arrivare anche alle circolari di Persociv, hanno creato non pochi problemi ai dipendenti civili della Difesa (soprattutto con profili tecnici) e ai Datori di lavoro di tutti i Comandi/Enti. Tale situazione di criticità purtroppo è ancora in atto, perché la mancata diramazione di univoche linee guida degli Organi di vertice (SMD, SGD, CC, GM), come invece avvenuto con i precedenti DD.MM., ha determinato comportamenti differenti tra Enti della stessa F.A. e tra le FF.AA.. Di fatto, alcuni Enti hanno rimodulato le schede performance in corso d’anno eliminando la voce syllabus e il peso assegnato (quindi non più utile per la valutazione finale), mentre altri Enti hanno lasciato la voce syllabus e il suo peso nelle schede indistintamente a tutti i dipendenti civili (quindi utile per la valutazione finale), con effetti negativi di carattere economico (FUS e performance) e di carriera (progressioni orizzontali e progressioni verticali) che potranno essere rilevati quando saranno note le graduatorie uniche di area.
Ha evidenziato che la formazione syllabus rientra nei piani di formazione, previsti dalle direttive della F.P. e dalle vigenti norme contrattuali, che i dirigenti devono programmare per tutti i dipendenti civili in base alle attività svolte e alle professionalità rivestite.
Ha segnalato la necessità di impartire direttive agli Enti per l’attuazione delle specifiche norme del CCNL FC 2019-2021 rafforzate dalla dichiarazione congiunta n°3 che prevedono per i trattamenti accessori correlati alla performance, che gli stessi non devono essere proporzionati alle assenze per malattia ma ai risultati raggiunti.
Ha sottolineato che, in merito al SMVP, rimane fermo il nostro storico dissenso (anche con i ricorsi al TAR del 2011 e 2016) sul sistema premiale così come concepito dal Ministro Brunetta e definito dal Titolo II del D. Lgs. 150/2009 e s.m.i. a maggior ragione allorquando lo si cali nel contesto del M.D. (atipico rispetto alle altre AA.PP.), ove vengono messe in luce, a nostro avviso, tutta una serie di condizioni che risultano ostative al corretto funzionamento di un sistema di valutazione, tra le quali l’esclusione del personale militare di ogni ordine e grado dall’ambito di applicazione di qualsiasi sistema di misurazione di valutazione della performance.
Ha evidenziato che dalla lettura di alcuni passaggi della bozza di DM e dell’allegato C, sembrerebbero essere state individuate come Autorità valutatrici per l’area T/O “il Direttore di Arsenale/Polo/Centro/Ente” quindi Dirigenti valutatori che possono sembrare differenti rispetto a quelli finora conosciuti; pertanto, abbiamo richiesto di chiarire meglio questo aspetto nel DM e di diramare direttive uniformi di SMD, SGD, CC, GM, AID, come ad esempio avvenuto nel 2016 e nel 2018.
Ha rappresentato (nuovamente) che a ns. avviso anche con questo DM sul SMVP, sia nelle premesse che nel Capitolo 2, permane la non trasparenza per i dipendenti valutati del legame diretto tra la performance individuale e la performance organizzativa degli Enti, soprattutto considerando che quest’ultima è stata ricondotta al grado di raggiungimento degli obiettivi di ciascun CRA (con i Programmi Operativi di 3° livello). Pertanto, è un modello di SMVP che FLP continua a non ritenere trasparente e condiviso, contrariamente a quanto invece enunciato nella bozza di DM.
Ha evidenziato la ripetuta anomalia del SMVP contenuta nel DM, dove si precisa che le missioni del Ministero Difesa servono all’intera collettività e non si prestano ad essere inquadrate nel concetto di servizi all’utenza proprio per la peculiarità del Dicastero e quindi svincolate dalle logiche di valutabilità di un servizio tipicamente reso al singolo cittadino. Un enunciato, in pieno contrasto con l’attuazione dell’art. 14 del DL.vo 150/2009 che invece prevede che “i cittadini, anche in forme associata, partecipano al processo di misurazione performance organizzativa comunicando il proprio grado di soddisfazione per le attività e per i servizi erogati…..”. In sintesi: l’Amministrazione si dà gli obiettivi, e sempre e solo lei provvede a misurarli, a valutarli e a darsi il voto.
Ha proposto che gli incontri di calibrazione non avvengano per ciascuna delle otto macro aree organizzative ma in una unica sede, al fine di evitare di determinare otto differenti metodi applicativi dei criteri di valutazione, nonostante che le valutazioni del personale della stessa Area professionale convergono in un unico contenitore. Inoltre, ha chiesto che comunque i risulti di questi incontri fossero comunicati come informazione alle OO.SS. nazionali.
Ha proposto per le procedure di conciliazione, nel caso di convocazione in audizione da parte dell’Organo di conciliazione, che i costi di missione sostenuti dall’istante siano a carico dell’A.D. onde evitare che la disposizione vigente diventi uno strumento atto a demotivare e ridurre i ricorsi dei dipendenti civili valutati.
Ha proposto l’unificazione del modello di scheda performance degli Operatori con quello degli Assistenti, perché riteniamo che tutti i dipendenti contribuiscono con il proprio apporto al raggiungimento degli obiettivi organizzativi di Ente e del Dicastero.
Al termine di tutti gli interventi, la DG Dr.ssa De Paolis ha richiesto alle restanti OO.SS. (escluso FLP DIFESA) di formalizzare e inviare anche loro le posizioni espresse nel corso della riunione. Infine, ha confermato la volontà d’incontrarsi con le OO.SS. nazionali ogni giovedì, proseguendo al momento con l’attuale confronto sul SMVP da concludersi, entro ottobre, con una relazione finale riepilogativa di tutte le posizioni sindacali espresse da trasmettere a Gabinetto Difesa, per poi avviare la contrattazione, sempre entro ottobre, del CCNI Difesa parte giuridica da concludersi entro novembre 2024. Gli altri argomenti saranno successivamente calendarizzati.
Alla fine dell’incontro, su precise richieste di FLP DIFESA, Persociv ha comunicato che al momento l’Ipotesi di Accordo FRD 2024 non è ancora stato certificato dal MEF e FP e che anche il Regolamento per le funzioni tecniche ancora non è stato approvato dalla Funzione Pubblica.
È tutto, ci aggiorniamo
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Antonio NAPPO
Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. 6/2023 recante il testo degli “Orientamenti applicativi ARAN” in materia di CCNQ, aggiornati sino al 13.05.2024, come sempre a cura del nostro Coordinatore Gen. Aggiunto, Pasquale Baldari
Successivamente il Quaderno potrà essere reperibile nella Sezione “Quaderni FLP Difesa” collocata sulla barra trasversale in alto di questa stessa home page.
Notiziario FLP Difesa n. 48 del 12 settembre 2024 –
Riunione interlocutoria oggi a Persociv con la delegazione trattante di parte pubblica, con la presenza di due Rappresentanti dell’AID in qualità di uditori, per la contrattazione dei criteri di erogazione del Welfare integrativo, ai sensi dell’art. 55 del CCNL FC 19-21 e ad integrazione dell’art. 28 e dell’allegato C) del CCNI DIFESA 2023-2025 del 4 dicembre 2023, e per concordare la scaletta di argomenti da trattare nelle prossime riunioni.
In premessa, il D.G. nel sottolineare che, in data 3 settembre è stata inviata alle OO.SS. la bozza di DM sul “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della difesa” che entrerà in vigore dall’anno 2025, e che, solo la FLP DIFESA ha formalmente richiesto l’avvio del confronto sindacale, nei tempi contrattualmente previsti, ha comunicato che questo argomento avrà la massima priorità nella calendarizzazione dei prossimi incontri.
Detto ciò, la delegazione trattante di parte pubblica ha illustrato le novità proposte nella bozza di documento inviato alle OO.SS. nazionali:
Istituzione nell’anno 2024, di un capitolo di bilancio (1266/1) dedicato esclusivamente al “welfare” del personale civile con l’assegnazione della gestione a Persociv;
Le somme che sono state assegnate su predetto capitolo di spesa, per quest’anno, sono identiche a quelle degli anni scorsi (pari a 1.948.600,00 euro), mentre saranno leggermente superiori le somme che, dopo la legge di bilancio, saranno assegnate per l’anno 2025 (circa 100.000 euro in più);
Estesa l’applicazione dell’accordo anche al personale in posizione di comando in entrata e in uscita per gli istituti agli stessi applicabili;
Il 50% circa delle risorse totali relative ai piani di welfare integrativo sono state destinate alla voce di spesa “Contributo per attività culturali, ricreative o con finalità sociale”, mentre le restanti risorse sono state ripartite fra le le voci di spesa “Sussidi straordinari”, “Borse di studio per scuole e conservatori di musica” e per l’”elevazione culturale del personale”;
Per i sussidi è stato aumentato: il valore dell’ISEE da 30.000,00 a 40.000,00 euro; l’importo massimo dell’intervento assistenziale aumenta da 5.000,00 a 6.000,00 euro; quello del sussidio per il servizio funebre da 900,00 a 1000 euro, quello qper la concessione del loculo da 800,00 a 900,00 euro e per la cremazione da 600,00 a 700,00 euro; al numero di scaglioni di ISEE si aggiunge la fascia da 30.000,01 a 40.000,00 euro e le percentuali rimborsabili della spesa, contenute nella tabella per la concessione dei sussidi;
Per le borse di studio è stato aumentato il requisito del valore dell’ISEE relativo al reddito del nucleo familiare da 35.000,00 a 40.000,00 euro;
Il rinnovo è tacito di anno in anno, qualora non ne sia data disdetta da una delle parti con lettera raccomandata o pec, almeno tre mesi prima della scadenza annuale.
Unanime è stata la contestazione delle OO.SS. verso Persociv, nel metodo e nel merito, per avere diramato, prima della riunione odierna, la circolare prot. n°68397 del 09.09.2024 con oggetto “Benessere del personale civile – capitolo di bilancio 1266/1“ che non è scaturita dagli esiti della contrattazione sindacale in atto, che non ha potuto recepire eventuali osservazioni/proposte rappresentate in questo primo incontro e soprattutto, che ha riconfermato la quota teorica pro-capite di 50 euro anche per l’anno 2024, disattendendo le aspettative dei Lavoratori e dei Sindacati, nonostante gli impegni assunti dal Vertice politico e da SMD per aumentare le risorse economiche del fondo benessere 2024, eliminando l’enorme divario tra la quota pro-capite destinata al personale civile e la quota pro-capite destinata al personale militare (che per quest’anno, si vocifera pari a circa 120 euro).
Nell’intervento di FLP DIFESA sono state rimarcate le seguenti richieste:
La necessità di rimodulare/integrare la predetta circolare di Persociv, che di fatto sostituisce quella del 2006 sino ad oggi di riferimento nei Comandi/Enti, riportando chiaramente nella stessa:
Chi sono i destinatari (il personale in servizio alla data del 1° gennaio dell’anno di riferimento) visto che la ripartizione delle risorse del fondo ha sempre tenuto conto della quantificazione numerica dei dipendenti civili a tale data;
Come far rientrare in questo istituto contrattuale, i nuovi assunti vincitori di concorso o assunti per scorrimento di graduatorie che dovranno prima superare il periodo di prova e gli ex militari transitati in corso d’anno, e come assicurare finanziamenti aggiuntivi a quelli stabiliti ad inizio d’anno;
Quale procedura amministrativa dovranno adottare gli Enti, nel caso di trasferimento dei dipendenti in corso d’anno da un ente ad un altro che erano già in servizio alla data del 1° gennaio;
La precisazione, nella circolare e nell’accordo che, per l’anno 2024, sono rimasti validi i contenuti dell’Allegato C del CCNI Difesa 2023-2025 sottoscritto il 4 dicembre 2023 e che, per l’anno 2025, entreranno in vigore i contenuti dell’Accordo che si andrà a sottoscrivere dopo la conclusione della presente contrattazione sindacale e dell’iter certificativo con il MEF e la F.P.;
Precise indicazioni operative agli enti, affinché sulle scelte dei “beni afferenti il benessere del personale civile” da acquistare, rendano comunque partecipi le OO.SS/RSU locali, diretti interlocutori delle lavoratrici e dei lavoratori, visto che si tratta di spendere risorse economiche all’uopo destinate per il personale civile.
Abbiamo rivendicato il diritto delle parti sociali di essere informate ad inizio d’anno, all’avvio della contrattazione (che dovrebbe tenersi contestualmente all’avvio dell’Esercizio Finanziario), sulle risorse economiche disponibili sul capitolo di spesa di tale Fondo, e di essere ulteriormente informate a fine anno, sul bilancio consuntivo delle somme effettivamente spese per le singole voci, e di sapere infine, qualora vi fossero risorse residue, come si intenda utilizzarle.
Abbiamo accolto favorevolmente la previsione della possibilità di incrementare “una tantum” le risorse dell’esercizio finanziario successivo: una procedura che da anni FLP DIFESA, sola, aveva sostenuto, e che è possibile adottare anche per le risorse residue delle singole voci del FRD.
Ribadita la necessità che, o per legge di bilancio o a carico del Ministero della Difesa, il fondo sia alimentato stabilmente con ulteriori risorse economiche (e non come avvenuto con la mancata stabilizzazione dei 21 milioni di euro del FRD), anche al fine di poter ricercare soluzioni condivise per l’attuazione in favore del personale civile di polizze sanitarie integrative delle prestazioni erogate dal servizio sanitario nazionale, previste specificatamente dall’art 55 del CCNL FC 2019-2021, senza dover prelevare le risorse dal FRD;
Riteniamo che sia riduttiva la quota pro-capite di 50 euro, che è stata determinata con lo stanziamento di 981.600,00 euro per la voce “Contributo per attività culturali, ricreative o con finalità sociale”, anche perché in base a un semplice calcolo matematico il conto tornerebbe se il numero dei dipendenti civili effettivamente in servizio alla data del 1° gennaio 2024 fosse di 19.632 , dato non reale (981.600,00:50 = dipendenti);
Nell’allegato della bozza di Accordo presentato dall’Amministrazione, è necessario inserire le specifiche di dettaglio riferite anche all’Alta formazione
La DG Dr.ssa De Paolis si è impegnata ad inviare alle OO.SS. un nuovo testo di accordo e un prospetto contabile dettagliato, ed a valutare le richieste di modifica della circolare già emessa. Inoltre, nel preannunciare la convocazione in tempi brevi per il confronto sulla bozza di DM sul “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della Difesa”, e che a seguire saranno definite le priorità e gli argomenti da trattare , ha precisato che al momento è rinviata la trattazione della mobilità, stante la necessità di adeguare gli organici locali ai nuovi ingressi derivanti dagli esiti delle progressioni verticali dall’Area Operatori all’Area Assistenti – già effettuate – e di quelle in atto dall’Area Assistenti all’Area Funzionari, dei prossimi scorrimenti di graduatorie e dei concorsi terminati che porteranno alle nuove assunzioni.
E’ tutto, ci aggiorniamo
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 42 del 12 luglio 2024 –
Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione a Persociv per proseguire la trattativa sull’ipotesi di accordo su FRD e progressioni orizzontali (differenziali stipendiali) 2024 sulla base della ultima versione inviata mercoledì pomeriggio dall’Amministrazione alle OO.SS. nazionali (In Allegato).
La contrattazione si è dunque conclusa con la condivisione delle OO.SS. del testo ricevuto, che sottoscriveremo la prossima settimana previa integrazione con una/due dichiarazioni congiunte sugli impegni assunti dalle delegazioni trattanti per:
la definizione condivisa degli incarichi di responsabilità del personale civile dell’area Assistenti di cui all’art 54 del CCNL 2019-2021, nella considerazione che quelli inizialmente individuati dall’Amministrazione (contabili agli assegni, addetti alla cassa, consegnatari dei materiali e RSPP) non sono ritenuti esaustivi delle fattispecie indennizzabili, che dovrebbero essere individuate anche nell’ambito del personale tecnico, e, per quanto riguarda gli amministrativi, anche coloro che non sono specificamente adibiti ad incarichi amministrativo-contabili esclusivamente in seno ai servizi amministrativi.
La definizione dell’aumento della quota pro-capite per la voce relativa al welfare del personale civile, e la predisposizione di chiare ed univoche linee di indirizzo a tutti gli enti.
I punti salienti dell’accordo sono:
Progressioni orizzontali nell’area: confermate nel numero massimo possibile per ciascuna area, per complessive 6.653 progressioni, di cui n°800 per l’area Funzionari, n°5.619 per l’area Assistenti e n°234 per l’area degli Operatori (inseriti dunque anche i numeri della 1^ area, una battaglia storica di FLP DIFESA, come si evince dai notiziari relativi alle precedenti riunioni).
Performance organizzativa 2024: prevista una quota media pro-capite di € 741,74 a cui si aggiungerà la quota pro-capite di € 223,42 prevista dalla ripartizione delle risorse aggiuntive (10 milioni di euro di cui alla Legge 96/2024) che saranno rese disponibili dopo la fase di assestamento della legge di bilancio, per un totale di € 965,16 (lordo dipendente);
Performance individuale 2024: prevista una quota media pro-capite di € 214,48 a cui si aggiungerà la quota pro-capite di € 134,05 prevista dalla ripartizione delle risorse aggiuntive (10 milioni di euro di cui alla Legge 96/2024) che saranno rese disponibili dopo la fase di assestamento della legge di bilancio, per un totale di € 348,53 (lordo dipendente);
FUS 2024: prevista una quota media pro-capite di € 196,09 (lordo dipendente) a cui si aggiungerà la quota pro-capite di € 193,56 prevista dalla ripartizione delle risorse aggiuntive (FESI e 10 milioni di euro di cui alla Legge 96/2024) che saranno rese disponibili dopo la fase di assestamento della legge di bilancio, per un totale di € 389,65 (lordo dipendente);
Posizioni organizzative 2024: previsto l’importo teorico massimo pro-capite per la 1^ categoria di € 2.677,69 (lordo dipendente) e per la 2^ categoria di € 1.651,42 (lordo dipendente).
Per quanto attiene a criteri e punteggi per le progressioni orizzontali, sono anche stati chiesti chiarimenti in merito al vincolo dell’ attinenza dei titoli di laurea soprattutto per il personale dell’area Assistenti, posto che tale titolo non è richiesto per tale area, e che dunque costituisce accrescimento culturale in ogni caso.
Ancora critica la tempistica dei pagamenti di ppl, turni e reperibilità legata alla tempistica della positiva certificazione da parte del MEF e della FP, e della successiva conseguente firma sul testo definitivo dell’ accordo FRD 2024.
In vista dell’approssimarsi del periodo di ferie/chiusure estive, si è concordato di riprendere le riunioni all’inizio del mese di settembre p.v., dando priorità alla rivisitazione della mobilità ed al CCNI DIFESA parte giuridica (argomento rimasto in sospeso da molti anni).
Per quanto attiene al pagamento degli sviluppi economici 2023 (differenziali stipendiali) l’AD ha riferito che si attende a breve termine il visto degli Organi di controllo, dopo di che i dati contabili saranno lavorati dai singoli Centri Stipendiali, presumibilmente entro settembre p.v., e il pagamento dovrebbe di conseguenza essere reperito con il cedolino paga del mese di ottobre 2024.
Performance organizzativa e performance individuale 2023: Persociv ha comunicato che sono state chiuse le graduatorie e che i relativi dati sono stati caricati sulla apposita piattaforma. Ora si attende la certificazione dell’OIV, per poi pagare sul primo cedolino utile (che potrebbe anche essere quello di settembre p.v.).
La convenzione tra AID E AD sottoscritta lo scorso 13 giugno: abbiamo manifestato disappunto rispetto alla totale assenza di coinvolgimento delle parti sociali in merito all’esistenza ed ai contenuti della convenzione, che prevede all’art.4 punto 3 il turn over (passaggio alle dirette dipendenze dell’AID) del personale degli stabilimenti di Capua e Gaeta entro il 31.12.2024. Già in sede di riunione in AID di cui al precedente Notiziario n. 41 avevamo posto il problema e chiesto l’attivazione di un tavolo di confronto con i vertici politici, posto che non è accettabile che si proceda in tal senso senza:
ragionare sulle modalità di reimpiego e sulla volontarietà del passaggio in AID,
prevedere le garanzie necessarie per un eventuale rientro in Amministrazione Difesa,
prevedere un minimo di garanzia della sede,
perseguire il mantenimento della professionalità acquisita.
Sull’argomento la D.G. ha ritenuto di rinviare la questione al livello di vertice della nostra Amministrazione, e in ogni caso valuteremo le iniziative da intraprendere in tutela dei colleghi.
Per ora è tutto, cordialissimi saluti.
p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI-Pasquale BALDARI
Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione a Persociv nella quale l’AD innanzi tutto ha inteso chiudere il confronto sul bando (in all. 1 l’ultima stesura) delle progressioni verticali in deroga dall’area assistenti all’area dei funzionari, mentre per quanto riguarda la trattativa sul FRD e le progressioni orizzontali 2024 ha inviato una nuova bozza di Accordo (in all. 2) in due versioni alternative, che prevedono una opzione in materia di Indennità di responsabilità per la 2^ area. Vediamo meglio :
PROGRESSIONI VERTICALI IN DEROGA VERSO LA AREA DEI FUNZIONARI
La Delegazione trattante di parte pubblica ha presentato l’ultima stesura del bando nella quale ha recepito le proposte di parte sindacale in materia di criteri mirate a “valorizzare l’esperienza professionale maturata dal dipendente”, in linea con quanto previsto dall’art. 18 del CCNL FC 2019-2021 in materia di procedure concorsuali in deroga, ma si è detta irremovibile sulla scelta del numero di posti (120) a concorso, peraltro valorizzando il misero incremento a 120 dei 100 posti inizialmente previsti; ed ha giustificato tale decisione sulla base di elementi quali: la policy assunzionale; i nuovi assetti organizzativi e organici derivanti dai tagli operati per effetto della legge 244/2012; le diverse realtà organizzative e emergenti esigenze professionali. Queste le parole della dott.ssa De Paolis con cui ha dichiarato drasticamente chiuso il confronto:
“Pur prendendo atto del contenuto del parere ARAN cfl 209 più volte richiamato dalle OO.SS in sede di confronto, un ulteriore innalzamento dei posti da coprire non si ritiene compatibile con la policy assunzionale e gli impegni concorsuali già intrapresi e in itinere.”;
ribadito “…il dovere dell’Amministrazione di garantire la possibilità di adeguato accesso a personale in possesso di specifici titoli di studio e/o specializzazione, attraverso lo strumento selettivo del pubblico concorso aperto ovviamente anche al personale interno.”;
resta ferma la convinzione che il numero dei posti quantificati per il concorso rientrino nel limite massimo del 50% riservato al personale civile in servizio nella Difesa;
in un confronto sindacale le posizioni assunte dalle parti contrattuali non sempre coincidono e sono totalmente condivise, fermo restando che all’Amministrazione compete sempre la decisione finale sugli argomenti trattati con tale istituto.
Questa la posizione adottata dalla Delegazione trattante di parte pubblica, che fin dal primo momento ha generato enorme malcontento fra tutto il personale civile interessato che con il nuovo CCNL aveva finalmente coltivato delle aspettative di sviluppo carriera, e che E’ STATA TOTALMENTE UNANIMEMENTE CONTESTATA, NELLE PORSI IN EVIDENZA UN ENORME PROBLEMA DI LIVELLO POLITICO, perché:
In contrasto con la finalità e la previsione contrattuale che prevede, in fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale, procedure in deroga sino al 31.12.2024 finanziate con le specifiche risorse economiche previste dalla legge di bilancio 2022 (pari a oltre 6 milioni di €, di cui i 2/3i non saranno utilizzati per precisa scelta della nostra Amministrazione, e restituiti al MEF);
Il numero minimo dei posti a concorso avrebbe dovuto essere di almeno circa 312 unità sulla base delle stesse carenze di Funzionari indicate da Persociv facendo riferimento alla data del 30 aprile 2024, che avrebbero potuto a nostro parere essere integrati con i numeri dei pensionamenti previsti entro il 31.12.2024;
Si disattende anche la linea di indirizzo data dall’Aran, che invece conferma la integrale spendibilità dei citati oltre 6 milioni di €. per attuare progressioni verticali in deroga, mentre ribadisce l’assoggettabilità delle assunzioni finanziate in modalità ordinaria ai vincoli del 50% delle facoltà assunzionali dall’esterno (e così l’AD favorisce le assunzioni ordinarie per gli esterni, e restituisce al MEF circa 4 milioni di €. Che non si spendono a beneficio degli interni);
Si afferma la necessità di tutelare i candidati in “possesso di specifici titoli di studio e/o specializzazione”: una necessità che però non opera allo stesso modo nel caso dei transiti all’impiego civile nell’area Funzionari del personale ex militare inidoneo per motivi di salute.
E’ emerso dagli interventi dei componenti la delegazione che le scelte adottate sono assolutamente coerenti con le direttive date dal Ministro Crosetto in materia di policy del nostro Ministero, rispetto alle quali rileva che non vi sia mai stata informazione né coinvolgimento delle parti sociali nonostante avessero significative ricadute sull’organizzazione, sugli organici nazionali e territoriali i Comandi/Enti e, per quanto di specifico interesse, sul il personale civile.
Per quanto sopra e per quanto altro connesso, di cui al precedente ns. notiziario n°38 del 27.06.2024, FLP DIFESA ha inviato una letteradi richiesta urgente incontro al Ministro della Difesa (All. 3).
FONDO RISORSE DECENTRATE 2024
Solo nel pomeriggio di ieri l’AD ci ha inviato due ipotesi di accordo FRD 2024 integrate di interessanti informazioni statistiche di dettaglio (all. 4), (a suo tempo richieste da FLP DIFESA), che consentono una analisi più approfondita sulle caratteristiche del personale in concorso. L’elemento di soddisfacente novità per noi che ci siamo da sempre battuti per questo, spesso in solitudine, è chel’AD ha finalmente recepito la richiesta di prevedere progressioni orizzontali anche per la 1^ area, e nel numero massimo possibile di posti a concorso; val la pena precisare che il personale di 1^ area che ha presentato domanda di progressione verticale non è escluso dalla progressione orizzontale, e che ci è stato assicurato che i vincitori delle progressioni verticali verso la 2^ area manterranno il trattamento economico maturato, comprensivo della progressione orizzontale 2024.
L’altra importante questione ancora da dibattere è quella relativa agli incarichi di responsabilità per il personale di 2^ area: una vexata quaestio, posto che l’AD ha fatto una propria ipotesi di lavoro facendo riferimento ai soli incarichi individuabili nell’”Atto Dispositivo n. 1” + quello di RSPP, e che noi riteniamo che non sia giusto escludere a priori le professionalità tecniche, né altri incarichi quali quelli che a suo tempo avevano sostenuto l’attribuzione delle Posizioni Super. Una questione tutta da definire.
In ogni caso la tardiva trasmissione della documentazione da parte dell’AD ha determinato il rinvio della discussione a giovedì 11 luglio, e auspichiamo che almeno su questo si possa pervenire a breve, magari prima delle vacanze estive, alla sottoscrizione dell’Accordo.
Fraterni saluti
p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI-Pasquale BALDARI
Nella giornata odierna si è tenuta una riunione a Persociv per il proseguo della trattativa su FRD 2024 e con gli attesissimi sviluppi economici orizzontali 2024, e per il confronto sul bando delle progressioni verticali in deroga dall’area assistenti all’area dei funzionari.
PROGRESSIONI VERTICALI IN DEROGA VERSO LA AREA DEI FUNZIONARI
L’Amministrazione ha presentato una nuova bozza di bando (in all. 1 al presente notiziario)che, pur recependo alcune delle osservazioni rappresentate dalle OO.SS. nella riunione del 30 maggio u.s. (come richiesto da FLP DIFESA sono stati rivisti i punteggi per l’anzianità di servizio da attribuire al personale transitato e per i titoli di studio, ed eliminato il colloquio di valutazione, ecc..). Il problema vero è che a fronte della iniziale ipotesi di soli 100 posti a concorso, nella nuova bozza l’A.D. ipotizza un risicatissimo incremento a 120 dei posti a concorso, così ripartiti: 62 Funzionari Amministrativi, 53 Funzionari tecnici e 5 Funzionari Sanitari, mantenendo le proporzioni precedenti e tenendo conto del consuntivo dei concorsi già messi in atto, in itinere o in dirittura di partenza, nonché dello scorrimento di graduatorie di concorsi di altre AA.PP.; delle carenze organiche così calcolate, l’A.D. mantiene fermo il principio che i numeri previsti rientrano nel limite del 50% riservato agli interni del Ministero.
Senza entrare specificatamente nel merito degli articoli del bando, È STATA UNANIME LA POSIZIONE ASSUNTA DALLE OO.SS. CHE NON HANNO CONDIVISO LE SCELTE NUMERICHE PROSPETTATE DALL’AMMINISTRAZIONE,perché palesemente in contrasto con la finalità e la previsione contrattuale, in fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale, di concorsi con procedure in deroga sino al 31.12.2024 dall’area operatori all’area assistenti e dall’area assistenti all’area dei funzionari.
Procedure, peraltro, che sono state specificatamente finanziate con la legge di bilancio 2022 con circa 6 milioni di € e che, come chiarito anche dall’Aran, sono risorse che possono essere destinate integralmente a queste progressioni verticali in deroga e quindi non legate ai limiti delle facoltà assunzionali del 50%. E invece il dato che emerge è che l’Amministrazione Difesa sta investendo solo un terzo delle citate risorse destinate alle progressioni verticali in deroga, avendo dato priorità temporale alle assunzioni mediante concorsi ordinari per gli esterni.
Una posizione assunta dalla Delegazione trattante di parte pubblica che pone UN GROSSO PROBLEMA DI CARATTERE POLITICO e per il quale si ripropone la necessità di un tempestivo e decisivo ntervento del Gabinetto del Ministro, tanta è la distanza delle posizioni delle controparti.
Una scelta dell’Amministrazione che ha generato molto malcontento e profonda delusione delle aspettative di tutto il personale civile interessato, che da tanti anni presta servizio nel Dicastero e che con il nuovo CCNL aveva finalmente intravisto delle prospettive di sviluppo della propria carriera.
La FLP DIFESA, altresì, ha sottolineato:
– la differenza di metodo riscontrata tra i numeri determinati – senza considerare il limite del 50% – per i posti a concorso del bando per le progressioni verticali in deroga dall’area operatori all’area assistenti (attualmente in corso) ed i numeri che si stanno determinando – con il limite del 50% dei posti – per il bando delle progressioni verticali in deroga dall’area assistenti all’area dei funzionari;
– il metodo di calcolo dei numeri a concorso sulla base della carenza di personale funzionario, come rappresentato nella tabella fornita dell’Amministrazione: l’A.D. individua carenze per circa 312 unità di funzionari alla data del 30.04.2024 (che a nostro parere potrebbero essere integrati anche delle carenze che matureranno entro il 31.12.2024 con i previsti pensionamenti), e però mette a concorso ancora meno del 50% dei posti, formulando un bando a 120 posti;
– la necessità di rimodulare con la massima urgenza il Piano triennale del fabbisogno del personale contenuto nel PIAO, aumentando i numeri delle progressioni verticali in deroga ed adeguando gli organici degli Enti/Comandi in ambito regionale;
– la non rinviabile necessità di stabilire la dotazione organica del personale civile dell’area delle Elevate Professionalità e di programmare le progressioni fra le aree ai sensi dell’art 17 del CCNL FC 2019-2021 che consentirebbe al personale civile funzionario avente titolo di poter partecipare. Su questo punto , in risposta a FLP DIFESA, il dott. Marchesi ha precisato che sono già in corso incontri tra Gabinetto Difesa, SMD, SGD e PERSOCIV per la predisposizione del PTFP 2025-2027 e la definizione dell’organico della4^ area (Elevate Professionalità).
Per quanto riguarda la problematica del numero dei posti a concorso per le progressioni verticali in deroga dall’area assistenti all’area funzionari, la Delegazione di parte pubblica si è impegnata a formalizzare e motivare alle OO.SS. le posizioni che intende adottare alla luce del presente confronto (pur ribadendo la conferma dell’applicazione del limite della riserva del 50% dei posti disponibili) e ha programmato un nuovo incontro per giovedì 4 luglio p.v..
FONDO RISORSE DECENTRATE 2024
L’Amministrazione ha sintetizzato le variazioni contenute nella nuova bozza di accordo (all. 2 al presente notiziario) segnalando che:
Al momento non è stata prevista la progressione orizzontale (differenziali stipendiali) per il personale dell’area degli Operatori, ma che si rende disponibile a prevederla dopo la conclusione della presentazione delle domande di partecipazione alle progressioni verticali in deroga (scadenza 19 luglio) nel caso in cui non tutti i dipendenti vi abbiano partecipato (anche se l’obiettivo era quello di svuotare completamente la ex 1^ area); sul punto abbiamo ribadito la posizione già espressa a suo tempo, di prevedere da subito le progressioni orizzontali per tutto il personale dell’area operatori PRIMA delle progressioni verticali, al fine di assicurare il massimo accesso ai differenziali stipendiali di area, e di non aspettare la chiusura del termine di presentazione delle istanze di progressione verticale, riservando le progressioni orizzontali ai soli operatori residuali che non vi avessero partecipato;
Sono state modificate le percentuali di ripartizione dei 10 milioni di euro (una tantum per il 2024) tra performance organizzativa (50%), performance individuale (30%) e Fus (20%);
È stata accettata e aumentata di 25.000,00 euro la quota destinata alle esigenze dell’AID;
È stata prevista la voce della indennità di specifiche responsabilità per il personale Assistente (art. 54 CCNL FC 2019-2021) rivestente gli incarichi scaturiti dalla ricognizione interna effettuata dall’Amministrazione oggi pari a un numero di 300 unità, che diventando un incentivo per il personale che accetta tali incarichi potrebbe tendere ad un aumento numerico, impegnando una spesa di euro 400.000,00 al lordo degli oneri datoriali;
Confermate nella mattinata odierna le quote di FESI pari a circa 1.500.000,00 euro che saranno accreditate in fase di assestamento di bilancio e che andranno ad incrementare il FUS 2024.
Queste le considerazioni formulate da FLP DIFESA:
Abbiamo chiesto se, così come avviene per il FESI, ci sono stati o ci saranno aggiornamenti sulla determina di costituzione del FRD 2024 con la riassegnazione delle risorse quantificate dall’Amministrazioni pari a circa un milione e settecentomila €. derivanti dalle somme non spese nel 2023 per ppl, turni e reperibilità in attuazione di quanto previsto dall’art. 49 comma 5 del CCNL FC 2019-2021 (somme che non sono soggette ai limiti del tetto di spesa 2016, in quanto già certificate dal Mef e FP nel 2023, e riassegnate come una tantum nell’anno successivo, divenendo disponibili e contrattabili nel 2024).
Progressioni orizzontali (differenziali stipendiali): previste per il 50% degli aventi titolo per la area assistenti (n°5619) e per l’area dei funzionari (n°800), riteniamo che modificare i criteri in corso d’opera , ad ex introducendo ad ex il punteggio per la titolarità di Posizione Organizzativa potrebbe creare impari opportunità fra i colleghi che si sono trovati o meno nella condizione di poter accedere ai requisiti richiesti, e non per demerito; senza considerare che l’adozione di nuovi criteri imporrebbe l’introduzione di elementi di dettaglio che l’Amministrazione dovrebbe fornire alle OO.SS..
Attendiamo in ogni caso il termine di presentazione delle domande di partecipazione alle progressioni verticali in deroga (scadenza 19 luglio) dall’area Operatori all’area Assistenti, al fine di provare a salvaguardare le progressioni orizzontali per l’area Operatori, convinti come siamo che questo personale, in massima parte prossimo alla pensione, abbia forte l’aspettativa di poter concorrere per un differenziale stipendiale con decorrenza dal 1° gennaio 2024, sapendo che dopo il passaggio nell’area Assistenti , e con poco tempo a disposizione, un nuovo differenziale sarà molto difficilmente raggiungibile.
Posizioni organizzative: è previsto un incremento dello stanziamento pari a 700.000,00 euro (da 2 milioni e 800.000 del 2022 e del 2023, a 3 milioni e 500.000) nonostante l’esodo da pensionamenti, con un aumento del 21% rispetto al 2023 della quota individuale (per la 1^ categoria si passa da €. 2.807 del 2023 a €. 3.553,30 e per la 2^ categoria si passa da €. 1734,91 del 2023 a €. 2.191,43); una scelta che a nostro parere troverebbe anche giustificazione nella necessità di compensare la scarsa appetibilità dei posti da funzionario della Difesa; tuttavia non può passare inosservato come all’attenzione verso l’area dei funzionari facciano da contraltare le scelte adottate nel complesso degli ultimi anni nei confronti dell’area degli Operatori (nata per compensare le ricadute, su FUS e performance, delle maggiori opportunità di progressione orizzontale delle altre aree): bloccati nelle progressioni di fascia( nel hanno potuto fare solo una), eliminata la “maggiorazione della performance organizzativa” (l’A.D. l’ha giustificato sostenendo che tale indennità poteva essere equiparata ad un passaggio di fascia/differenziale stipendiale, soprassedendo sul fatto che tale maggiorazione ha avuto il senso di una “una tantum”, mentre il differenziale resta stabile in busta paga per tutta la vita lavorativa), e almeno per ora, l’esclusione dai passaggi orizzontali 2024-.
Indennità di specifiche responsabilità: riteniamo che la ricognizione disposta da Persociv, nel riguardare incarichi storicamente individuabili nell’”Atto Dispositivo n. 1”, stimati oggi in 300 unità per i quali si ipotizza, ad abundantiam, un accantonamento di 400.000€ (incarichi ormai nella pratica ridotti al lumicino e specificamente riferiti a professionalità amministrative), non possa considerarsi esaustiva delle fattispecie che potrebbero rientrare fra le destinatarie della citata Indennità, e pertanto abbiamo chiesto di rivedere in modo condiviso le fattispecie interessate, a partire dalle quali procedere poi a nuova ricognizione. Riteniamo infatti che potrebbero essere recuperate le fattispecie che a suo tempo avevano supportato l’attribuzione delle “Posizioni Super”, avendo riguardo sia alle professionalità amministrative che a quelle tecniche (quali i Capi Unità Operative e i Capi Nucleo).
Rinviamo dunque alle prossime riunioni, calendarizzate con cadenza settimanale, che potrebbero portare alla definizione dell’accordo entro luglio.Vi teniamo aggiornati, cordialissimi saluti.
il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI-Pasquale BALDARI
Si è svolta oggi la riunione a Persociv per il confronto sulla bozza del bando di progressione dall’area degli assistenti all’area dei funzionari, dopo la prima illustrazione fatta da Persociv due settimane fa.
Già in quella sede erano emerse diverse criticità, a partire dal ridicolo numero di posti a concorso, solo 100, che l’AD giustifica in quanto cifra residuale rispetto al bilancio dei concorsi già avviati, di quelli in corso ‘opera, e di quelli pianificati. Una bella responsabilità che l’AD si assume, quella di non aver lavorato dando priorità alla attuazione di progressioni in deroga, dando fondo a tutte le risorse economiche che aveva a disposizione: ora, dei 6 milioni e passa che la legge finanziaria per il 2022 aveva destinato alle progressioni in deroga, ne resteranno non spesi 4 milioni, che evidentemente torneranno nelle casse del MEF, lasciando l’amaro in bocca a quanti avevano creduto nel miracolo operato dall’ultimo CCNL FC. Su questo punto tutta la delegazione sindacale ha sostenuto la necessità di mettere mano a questo dato, intervenendo in tutte le sedi possibili, anche rivedendo PTFP, PIAO e organici, e comunque a partire dall’aumento da 100 a 270 dei posti corrispondenti alle carenze organiche rilevate dall’AD al 30 aprile, cui si potrebbero anche aggiungere i numeri dei pensionamenti previsti da qui a fine anno. Per non parlare dell’implementazione della 4^ area.
Vedremo che orientamento assumerà l’AD, certo è che il dato a oggi rilevato più in generale è che queste progressioni in deroga del titolo di studio non piacciono ai nostri amministratori pubblici.
Per quanto riguarda i criteri di selezione, abbiamo rilevato che:
– anzianità di servizio: un punto per anno di servizio, fino a un max di 45, può essere considerato un parametro coerente con lo spirito delle progressioni in deroga. Certo, è inaccettabile che però un anno di servizio in divisa militare sia valutato solo per un decimo! E pertanto abbiamo posto un problema di vera e propria discriminazione della categoria.
– competenze professionali: condivisibile la scelta della media delle ultime tre valutazioni annuali della performance;
– titolo di studio: sicuramente in questo caso il divario di punteggio previsto fra diploma e laurea costituisce una vera e propria tagliola, a discapito dei diplomati, che diventa ancora più incisiva se, diversamente da quanto finora fatto, non si considera solo il criterio del titolo di studio più elevato, ma si aggiungono ulteriori punteggi per ulteriori titoli. E anche qui non possiamo non tenere conto che il principio introdotto dalla deroga, in via eccezionale solo fino al 2024, dovrebbe essere fatto salvo.
Per quanto attiene alla coerenza del titolo di studio con le attività del “profilo” (oggi famiglia professionale) posseduto, abbiamo rappresentato la necessità di tenere conto anche delle potenzialità di chi è in possesso di un titolo di studio coerente con altro “profilo” (famiglia professionale) verso la quale concorrere (ad esempio un assistente amministrativo laureato in ingegneria, che potrebbe felicemente concorrere per un profilo di funzionario tecnico).
Abbiamo poi rappresentato che rispetto al bando di progressione degli operatori , è sparita dal testo la previsione della garanzia di permanenza in sede per i vincitori: tenuto conto che senz’altro i vincitori saranno personale anziano, pare ovvio e doveroso assicurar loro di continuare l’ultimo pezzo di percorso senza dover traslocare…
Selezione solo per titoli: dopo le considerazioni fatte nel corso della precedente riunione, in merito alla necessità che i criteri di selezione non siano inficiati da possibili discrezionalità, la stessa AD ha ritenuto di concentrare la selezione solo sulla base dei titoli esibiti dai candidati, senza ulteriori prove.
L’AD si è riservata di ragionare sulle osservazioni e proposte ricevute, e il prossimo appuntamento sarà calendarizzato dopo il 20 giugno.
A margine, abbiamo chiesto notizie sul bando per le progressioni verticali dell’area degli operatori, e la dott.ssa De Paolis ne annuncia la uscita prevista per il 20 giugno, dopodichè la piattaforma per la presentazione della domanda resterà aperta per 30 giorni.
Ha inoltre preannunciato che sono in corso nuovi bandi di concorso nazionali, ma con destinazioni e sede delle prove su base regionale.
Per quanto riguarda gli altri concorsi in svolgimento, abbiamo avuto notizia che:
Per il concorso per 257 funzionari, si spera di riuscire a calendarizzare le prove entro la fine di luglio p.v.;
Per il concorso per 1100 assistenti, le assunzioni dovrebbero partire all’inizio dell’autunno.
E’ tutto per ora, alla prossima. Fraterni saluti.
p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 34 del 30 maggio 2024 –
Progressioni
Dopo l’incontro avvenuto nella mattina di ieri con il SottoSegretario alla Difesa, nel pomeriggio altra riunione a Persociv per l’avvio della trattativa su FRD 2024 e progressioni orizzontali, e del confronto sul bando di progressioni verticali.
Sulle progressioni verticali verso la area dei funzionari si era già sollevato il polverone in mattinata, in relazione al dato di una disponibilità di soli 100 posti a concorso, e dunque il tema è stato ripreso in apertura di confronto nel pomeriggio dalla Dott.ssa De Paolis, che confermato tale dato, specificando col supporto della dott.ssa Furnari che i 100 posti sono così suddivisi: 44 Funzionari tecnici, 52 Funzionari Amministrativi, 4 Funzionari Sanitari; è stato inoltre motivato tale dato sulla base del consuntivo dei concorsi già messi in atto, in itinere o in dirittura di partenza (quadro che l’Amministrazione si è impegnata a fornirci quanto prima), nonché sulla base dello scorrimento di graduatorie di concorsi di altre AA.PP. che vanno a ridurre le disponibilità di posti ancora disponibili per le progressioni in deroga. Naturalmente intanto abbiamo chiesto di averne copia, per comprendere come l’Amministrazione sia arrivata a questa situazione. Certo è che l’Amministrazione avrebbe dovuto dare priorità alla predisposizione di bandi di progressione in deroga, avendo a disposizione circa 6 milioni di €. Di cui al monte salari 2018, e invece ne sta spendendo un terzo, lasciando inutilizzati ben 4 milioni di €. della cui destinazione ci preme avere assicurazione. E invece si è proceduto più speditamente sulle progressioni ordinarie, inficiando le prime.
FLP Difesa, rilevato intanto che l’invio della documentazione nel pomeriggio del giorno antecedente alla riunione rende il confronto molto poco efficace, e costringe all’aggiornamento, che abbiamo ovviamente richiesto; intanto non abbiamo comunque condiviso la bozza di bando per le progressioni alla 3^ area, abbiamo chiesto le tabelle organiche aggiornate, con i dati del personale in forza e di quello previsto articolati per regione. E comunque già dalla mattina abbiamo sollecitato il vertice politico a trovare soluzioni politiche alla vicenda, ove non ci si arrivi con la Direzione Generale.
Per quanto riguarda i criteri per le progressioni tra le aree le nostre perplessità sono molteplici:
Anzianità di servizio: è da rivedere la posizione da attribuire al personale transitato;
Titolo di studio: sono molto articolati i criteri che valorizzano i titoli universitari e specialistici, e ciò crea una condizione di notevole vantaggio per i candidati che li possiedono, anche tenuto conto del notevole divario con il punteggio attribuito ai diplomi: pur comprendendone la ragione, riteniamo che ciò confligga con la ratio della norma contrattuale che ha istituito le progressioni in deroga al titolo di studio solo fino al 31.12 2024; inoltre si ritiene che debba essere approfondita la condizione di coerenza del titolo di studio con le attività del profilo posseduto.
In un quadro più ampio di situazione, abbiamo anche rilevato come a tutt’oggi nessuna notizia sia stata resa in merito alla costituzione della 4^ area (Elevate professionalità), al suo organico, e all’avvio di procedure concorsuali che consentano progressioni interne per dare risposte alle aspettative dei nostri funzionari
Una considerazione a parte va fatta per la 1^ area: l’amministrazione, definiti i criteri del bando di progressione verticale verso l’area degli assistenti, è convinta che tutto quel personale parteciperà al bando e dunque che effettivamente l’area degli operatori si svuoti, posto che il transito assicurerà agli interessati, a termini di contratto, lo stesso trattamentoeconomico già in godimento. E perciò l’AD ha ritenuto di non prevedere per tale area progressioni orizzontali nella bozza di accordo FRD 2024. Una scelta che non condividiamo, perché non crediamo che tutto questo personale, ormai prossimo alla pensione, non immagini di sperare in un ultimo incremento salariale che possa essere maturato dal 1 gennaio 2024 in un ultimo giro di progressioni orizzontali, che diventerebbe impraticabile dopo l’ingresso nell’area assistenti. Perciò nello specifico abbiamo ribadito che non si possa prescindere dalla previsione di progressioni orizzontali anche per la 1^ area nell’ambito del FRD 2024.
Su tutto quanto sopra, come prevedibile, la dottoressa De Paolis si è impegnata a fornire le informazioni richieste e a convocare un nuovo incontro, che si terrà presumibilmente il 12 guigno..
L’altro argomento all’ordine del giorno era la trattativa per la distribuzione del FRD 2024, la cui ultima versione alleghiamo al presente notiziario.
Queste le considerazioni formulate da FLP Difesa:
Abbiamo chiesto aggiornamenti (vds notdif. N. 23 del 06.04.2024) sull’attribuzione al FRD 2024 delle somme (un milione e settecentomila €.) derivanti dalle somme non spese nel 2023 per ppl, turni e reperibilità, che non sono presenti nella determina di costituzione del FRD 2024, e che non sono nuovamente soggette ai limiti del tetto di spesa 2016 in quanto risorsegià certificate da MEF e FP nel 2023 una tantum, disponibili e contrattabili nel 2024 come previsto dall’art. 50 CCNL FC 2019-2021.
progressioni orizzontali: previste per la area assistenti e quella funzionari per il 50% degli aventi titolo; abbiamo, come sopra anticipato, ribadito la necessità di non prescindere dal trattare anche l’area degli operatori allo stesso modo;
Posizioni organizzative: Osserviamo per contro un incremento di 700.000 euro di accantonamento per tale voce (un aumento rispetto al 2023 del 21%, che in termini di quota individuale lorda media passa da €. 2.807 del 2023 per la 1^ categoria a 3.553,30, e da €. 1734,91 a 2.191,43 per la 2^ categoria.
Indennità di specifiche responsabilità: non sono menzionate nel nuovo testo, ma l’argomento non può essere ignorato. Chiediamo che la ricognizione effettuata da Persociv, che aveva riguardato solo le figure storiche degli incarichi individuabili nell’”Atto Dispositivo n. 1” con una stima di 265 dipendenti interessati e una spesa, sovrastimata visto che l’importo individuale max è il 1000€.) di 400.000€, (incarichi ormai nella pratica ridotti al lumicino), sia necessario invece riaprire l’indagine sugli incarichi che potrebbero essere oggettivamente riconducibili alla fattispecie che dà luogo alla citata indennità, quali ad esempio quelle che avevano supportato l’attribuzione delle storiche “Posizioni Super”, avendo riguardo alla variegata e complessa realtà del Ministero;
A margine, tenuto conto del progressivo incremento delle carenze organiche, e delle conseguenti ricadute in termini di carico di lavoro su chi resta, da cui origina un crescente ricorso al lavoro straordinario, abbiamo chiesto l’integrazione delle risorse, da destinare in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale (in periferia non arriva che un 10% di quanto segnalato e richiesto…).
FLP Difesa ha poi chiesto conto degli esiti di una richiesta in materia di trattamento economico dei neo-assunti, rispetto ai quali sono state rilevate difformità di comportamento nell’ambito di aree diverse. La dott.ssa De Paolis ci ha dato assicurazione che si sta procedendo a dare chiare indicazioni per assicurare uniformità e sanare eventuali anomalie.
Per quanto attiene AID, abbiamo apprezzato la presenza al tavolo di AD del DG, nello spirito di condividere almeno la conoscenza di quanto accade in AD, per le ricadute che ne derivano in AID, anche e soprattutto in ragione delle differenze nelle modalità di distribuzione del FRD fra i due settori, che hanno caratteristiche dell’organizzazione del lavoro molto diverse, tali da creare grosse differenze tra il trattamento economico accessorio nel personale che lavora in AID, a seconda che sia transitato in quest’area o che abbia mantenuto la sua appartenenza in AD. Una problematica di non facile soluzione, che a suo tempo il Dott. Anselmino aveva provato a risolvere in casa con altre risorse interne, ma che è stata oggetto di contestazioni da parte degli organi di controllo amministrativo-contabili interni.
In conclusione, tutte le parti auspicano che si possa pervenire prima possibile alla sottoscrizione dell’accordo FRD 2024, onde evitare di arrivare sempre col fiato alla gola alle progressioni.
Una considerazione finale: alla Dottoressa De Paolis va il nostro ringraziamento per aver avuto la capacità e la forza di ritornare al tavolo unico di contrattazione: una scelta che renderà più veloci i tempi delle relazioni sindacali, più chiari e trasparenti gli interventi di ciascuno, e non potrà che portare benefici prima di tutto ai colleghi interessati dalle ricadute delle scelte operate.
p. Il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI-Pasquale BALDARI-Giampietro CROCETTI
Al netto della corsa all’accaparramento del merito per il prossimo raggiungimento dell’obbiettivo di far passare tutti i colleghi operatori nell’area degli assistenti (ormai la gara è a chi prima dichiara i propri meriti, documentati o meno), riteniamo di fare il punto di situazione, dopo anni di documentatissime battaglie di FLP Difesa a sostegno della causa della 1^ area, dopo aver rifiutato per anni di sottoscrivere accordi FRD che non prevedessero forme di compensazione alla impossibilità di questi colleghi di accedere a qualsivoglia modalità di progressione; avevamo almeno trovato un palliativo nel riconoscere loro la maggiorazione della performance, ma prontamente nel 2023 questa voce è stata fatta sparire, e noi non abbiamo di nuovo sottoscritto il FRD 2023.
Oggi arriviamo finalmente alle progressioni 2024, che consentono di derogare al limite del 50% cui sono soggette le progressioni ordinarie, e dunque di creare posti a concorso in numero addirittura superiore ai candidati, assicurando di fatto a tutti gli operatori il passaggio all’area assistenti.
Dopo la prima riunione del tutto improduttiva dello scorso 2 ottobre, l’A.D. aveva trasmesso una propria bozza di bando in vista della riunione del 8 maggio u.s.. FLP Difesa aveva contribuito con proprio documento (All. 1) inviato l’8 maggio stesso, e con altri contributi in corso di riunione. Mercoledì 15 ci è stata inviata la bozza del bando (all. 2) per l’ultima revisione entro venerdì 17. Di seguito riportiamo le nostre valutazioni conclusive, tenendo conto delle richieste da noi formulate:
Valutiamo in modo assolutamente positivo i seguenti punti:
La scelta di prevedere posti per 995 unità a fronte del numero rilevato di personale in forza degli Operatori attualmente in servizio, pari a 868 unità;
La scelta dei numeri dei posti e la relativa ripartizione per singola famiglia professionale, come da noi proposto e come oggi prospettata dall’A.D., che sono stati sovrastimati rispetto ai numeri della forza esistente, al fine di assicurare a tutti dipendenti dell’area degli Operatori la progressione nell’area Assistenti nella corretta famiglia professionale, che coincide con i dati rilevati a seguito del reinquadramento del personale nelle corrispondenti famiglie professionali di riferimento, previo assenso dei dipendenti interessati, avvenuto con la procedura semplificata entro il 30.11.2023;
l’impegno a mantenere i vincitori nella attuale sede di servizio, a tal fine è stata accolta la nostra richiesta di eliminare e/o rimodulare il comma 4 dell’art. 10 relativo all’“Inquadramento in ruolo”, che prevedeva la possibilità che i candidati potessero esprimere più preferenze, cosa che avrebbe richiesto di indicare nel bando le sedi verso le quali l’opzione poteva essere esercitata, e i criteri di precedenza fra i dipendenti concorrenti per la stessa opzione.
E’ stato recepito il nostro suggerimento di integrare la premessa normativa del bando con il CCNI Difesa 27.01.2023 recante la individuazione delle Famiglie Professionali;
Abbiamo riproposto in nuovo contributo (in all. 3) inviato ieri alla dott.ssa De Paolis le seguenti questioni:
Titoli di studio: riproponiamo di integrare l’articolazione dei titoli di studio posseduti con l’eventuale possesso della laurea, che pure l’Amministrazione in riunione sembrava aver accolto;
Data di possesso dei requisiti e dei titoli: posto che riteniamo che tale data dovrebbe essere ricondotta “…alla data di pubblicazione del presente bando..,”, proponiamo di verificare e superare le contraddizioni esistenti fra quanto riportato nell’art. 2 comma 1 (data di scadenza del termine per la presentazione della domanda) e nell’art. 7 comma 12 (i titoli devono essere posseduti alla data di pubblicazione del bando);
Mantenimento del trattamento economico in godimento: avevamo chiesto di integrare il bando, alla voce “Inquadramento in ruolo” di cui all’art. 10, con il richiamo alla specifica previsione contrattuale di garanzia di mantenimento (CCNL FC 2019-2021 – ART. 52 comma 5 che recita: “Il differenziale stipendiale cessa di essere corrisposto in caso di progressione ad area superiore e rientra nella disponibilità del fondo risorse decentrate, fatta salva la quota dello stesso eventualmente necessaria a garantire l’invarianza della retribuzione fissa annua in godimento (stipendio, comprensivo di differenziale stipendiale e indennità di amministrazione o di ente), nel caso in cui la retribuzione fissa annua della area di nuovo inquadramento (stipendio tabellare e indennità di amministrazione o di ente) risulti inferiore alla predetta retribuzione fissa in godimento. La quota eventualmente mantenuta è computata a carico del Fondo risorse decentrate ed è riassorbita, tornando conseguentemente nella disponibilità del Fondo risorse decentrate, in caso di progressione economica effettuata nella nuova area.”).
Inquadramento in ruolo: abbiamo chiesto di rettificare la locuzione “Ciascun ente reimpiegherà i propri dipendenti con il nuovo profilo di inquadramento” in “Ciascun ente reimpiegherà i propri dipendenti con la nuova famiglia professionale di inquadramento.
E ora, completate le operazioni di confronto, la dott.ssa De Paolis, al rientro della festa del personale civile a Taranto, dovrebbe assumere la prossima settimana le ultime determinazioni alla luce dei riscontri forniti dalle OO.S. entro ieri, e procedere all’iter certificativo del bando.
E’ tutto, cordialissimi saluti a tutti.
Il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia Bisogni – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 52 del 3 ottobre 2024 – Al fine di riprendere la contrattazione (iniziata e interrotta nell’anno 2023 su richiesta di alcune sigle sindacali –non dalla FLP), sulla parte giuridica del CCNI, e in particolare sugli istituti relativi all’orario di lavoro già contenuti nella piattaforma contrattuale presentata dall’Amministrazione lo scorso 30 maggio […]
Notiziario FLP Difesa n. 51 del 26 settembre 2024 – Riunione oggi a Persociv con la delegazione trattante di parte pubblica, presenti anche due Rappresentanti dell’AID (dr.ssa Cimmino e dr.ssa Roselli), con all’OdG: la contrattazione dei criteri sul Welfare integrativo e l’avvio del confronto sindacale richiesto solo da FLP DIFESA (All. 1) sulla bozza di […]
Quaderno FLP Difesa n. 6 del 23.09.2024 – Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. 6/2023 recante il testo degli “Orientamenti applicativi ARAN” in materia di CCNQ, aggiornati sino al 13.05.2024, come sempre a cura del nostro Coordinatore Gen. Aggiunto, Pasquale Baldari Successivamente il Quaderno potrà essere reperibile nella Sezione “Quaderni […]
Notiziario FLP Difesa n. 48 del 12 settembre 2024 – Riunione interlocutoria oggi a Persociv con la delegazione trattante di parte pubblica, con la presenza di due Rappresentanti dell’AID in qualità di uditori, per la contrattazione dei criteri di erogazione del Welfare integrativo, ai sensi dell’art. 55 del CCNL FC 19-21 e ad integrazione dell’art. […]
Notiziario FLP Difesa n. 42 del 12 luglio 2024 – Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione a Persociv per proseguire la trattativa sull’ipotesi di accordo su FRD e progressioni orizzontali (differenziali stipendiali) 2024 sulla base della ultima versione inviata mercoledì pomeriggio dall’Amministrazione alle OO.SS. nazionali (In Allegato). La contrattazione si è dunque […]
Notiziario FLP Difesa n. 40 del 5 luglio 2024 – Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione a Persociv nella quale l’AD innanzi tutto ha inteso chiudere il confronto sul bando (in all. 1 l’ultima stesura) delle progressioni verticali in deroga dall’area assistenti all’area dei funzionari, mentre per quanto riguarda la trattativa sul […]
Notiziario FLP Difesa n. 38 del 27 giugno 2024 – Nella giornata odierna si è tenuta una riunione a Persociv per il proseguo della trattativa su FRD 2024 e con gli attesissimi sviluppi economici orizzontali 2024, e per il confronto sul bando delle progressioni verticali in deroga dall’area assistenti all’area dei funzionari. PROGRESSIONI VERTICALI IN […]
Notiziario FLP Difesa n. 35 del 12 giugno 2024 – Si è svolta oggi la riunione a Persociv per il confronto sulla bozza del bando di progressione dall’area degli assistenti all’area dei funzionari, dopo la prima illustrazione fatta da Persociv due settimane fa. Già in quella sede erano emerse diverse criticità, a partire dal ridicolo […]
Notiziario FLP Difesa n. 34 del 30 maggio 2024 – Dopo l’incontro avvenuto nella mattina di ieri con il SottoSegretario alla Difesa, nel pomeriggio altra riunione a Persociv per l’avvio della trattativa su FRD 2024 e progressioni orizzontali, e del confronto sul bando di progressioni verticali. Sulle progressioni verticali verso la area dei funzionari si […]
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