Notiziario FLP Difesa n. 16 del 8 marzo 2021 –

Oggi è l’8 marzo, la giornata dedicata alla riflessione sulla condizione delle donne nel mondo e nel lavoro: le statistiche continuano ad essere impietose: oggi in Italia lavora il 50% circa delle donne, un po’ meglio che all’inizio della pandemia, molto di meno della media europea, che arriva al 65%, con picchi dell’80% risalendo verso nord; in gran parte a tempo determinato/part-time, dunque poco retribuito e precario, nonostante un discreto livello culturale medio. Una sconfitta per il paese, che sperpera un potenziale di cervelli importante sul piano economico e sociale. Come investire su Federica Brignone e poi farla giocare nella squadra di sci parrocchiale. Guardiamoci, ora che arrivano i soldi del PNRR, non sprechiamo un’altra occasione.

                  Dopodiché, vogliamo anche le mimose…

                  Ma questa riflessione si svolge mentre, dopo le angosce di due anni di COVID, ci siamo addentrati, senza soluzione di continuità, in quelle di questa indicibile guerra che si sta perpetrando vicino casa nostra, in Europa. Una guerra voluta per ottenere la neutralizzazione dell’Ucraina, il riconoscimento dell’annessione della Crimea alla Russia, e il riconoscimento dell’indipendenza del Donbass. Una guerra che non è lampo, perché il territorio ucraino è molto esteso, e perché il suo popolo si sta battendo incredibilmente  per la sua libertà. Una guerra che vede i civili costretti a nascondersi come topi nei sotterranei cittadini sotto i boati incessanti delle bombe. Le cronache di questi giorni documentano l’eccidio: una intera famiglia, una mamma con due bimbi, sterminata da un colpo di mortaio a Irpin; muoiono sotti i colpi tanti bambini innocenti, Kirill, Polina, Semion, e tanti altri, e gli ospedali non hanno strumenti per salvarli. Non si trova più acqua né pane, i negozi e i camion dell’Unicef sono presi d’assalto. Si blocca la corrente elettrica, sono bloccate le telecomunicazioni; gli ospedali non hanno più medicine; sono più di 1 milione e mezzo i profughi, (fanno specie gli ex bimbi di Chernobyl che tornano in Italia come profughi); e i corridoi umanitari sono bloccati. Sono tante le manifestazioni di aiuto e solidarietà, che gli ucraini non si aspettavano, ma intanto Il presidente Zelensky si appella all’Occidente responsabilizzandolo: “Se non ci date la no-fly zone, almeno forniteci aerei, altrimenti anche voi volete che ci uccidano lentamente”.

                  Ieri era la domenica del Perdono per i cristiani, ma il presidente ucraino ha  urlato al mondo il dolore del suo popolo martoriato: “Noi non perdoneremo le centinaia e centinaia di vittime, le migliaia e migliaia di sofferenze. E neanche Dio lo perdonerà. Ne oggi, né domani, né mai. Al posto della giornata del Perdono, il giorno del Giudizio”.

                  Si tratta di una guerra moderna, con incursioni “cyber”, dove la comunicazione può diventare anch’essa  strumento di lotta psicologica, con le fake news, con la creazione di siti che forniscono informazioni sui prigionieri di guerra russi altrimenti impossibili. Per questo la Russia adotta contromisure quali la legge sulle fake news, che prevede fino a 15 anni di carcere, e quali la chiusura di tv, radio e social network.  E sono migliaia gli arresti per reprimere le manifestazioni contro la guerra.

                  Il resto del mondo sanziona economicamente la Russia; -7% la perdita del PIL russo stimata da Moody’s nel 2022; sia grandi marchi della moda che Ikea hanno chiuso contemporaneamente i loro negozi in Russia annunciando lo stop di tutte le operazioni ma garantendo lo stipendio alle loro migliaia di dipendenti russi; le carte di credito smettono di funzionare e il Cremlino ha proibito bonifici all’estero sopra i 5000 dollari. VISA, Mastercard e American Express si ritirano dalla Russia, rimandando tutti all’età del contante; i maggiori produttori di hardware e software, da Microsoft a Nvidia, ritirano l’appoggio ai clienti russi; sono proibite manutenzione e vendita di ricambi per gli aerei russi. E molti cittadini russi stanno scappando, spesso senza una lira.

                  Oggi siamo sospesi nella condizione della “quiete prima della tempesta”, poiché le truppe russe si sono ammassate vicino a Kiev. Tutto il mondo sta manifestando per la pace, ed esprimendo solidarietà al popolo ucraino, agli uomini che stanno combattendo una lotta impari contro il colosso militare russo, alle donne che sono chiamate a fuggire per provvedere alla sopravvivenza dei loro bambini e dei loro vecchi, e a quelle che, anch’esse, restano in patria insieme ai loro uomini sul fronte della guerra.

                  Facciamo nostre le parole di Papa Francesco nell’Angelus di domenica: “In Ucraina scorrono fiumi di sangue e lacrime, non si tratta di una operazione militare, ma di guerra, che semina morte, distruzione e miseria. La guerra è una pazzia”.

                  E riflettiamo sulla nostra memoria corta: abbiamo assistito alle atrocità di un’altra guerra, più vicina, nella ex Jugoslavia, abbiamo negli occhi le cronache delle vicissitudini dei profughi afgani e di quelli siriani in fuga da altre guerre; abbiamo letto le testimonianze del genocidio degli armeni, e i ricordi delle due guerre mondiali del 900 con la persecuzione degli ebrei.

                  Se lo stupro è una violenza contro la volontà di una persona che non vuole appartenere al suo stupratore, la guerra è una immane violenza che si consuma tra popoli.

                  Vogliamo pensare che forse oggi qualcosa è cambiato, forse non diremo ancora dei profughi “aiutiamoli a casa loro”; facciamo ciascuno qualcosa di concreto, e alimentiamo la memoria perché le tragedie non si ripetano.

                  Intanto siamo ancor di più vicine con tutto il  cuore alle donne ucraine, oggi che dovrebbe essere anche la loro festa. Che l’8 marzo possa essere un giorno che annuncia PACE.

Auguri a tutte le donne

 

p LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA

M.Pia BISOGNI – M.Teresa CAMPARA – Leonia CARDONE – M.Teresa D’URZO – Enza TEOFILI

Notiziario FLP Difesa n. 6 del 02 febbraio 2022 –

aid

Nella mattinata di ieri, si è tenuta una riunione a tavoli uniti con la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa, convocata dal nuovo Capo Ufficio Sviluppo Capitale Umano e Organizzazione dell’Agenzia Industrie Difesa dr. Vincenzo Barbati, che ha anche il compito di coadiuvare il Direttore Generale di AID nell’espletamento delle relazioni sindacali (il sen. Latorre non ha comunque partecipato all’incontro). Al dr. Barbati, gli auguri di buon lavoro da parte di FLP DIFESA.

Nel suo intervento, FLP Difesa, partendo dall’intendimento espressamente manifestato dal dr. Barbati di voler intrattenere con le OO.SS. “relazioni basate su rapporti di proficua collaborazione”, ha rappresentato le forti criticità esistenti proprio sul piano delle relazioni sindacali in AID, sia sul livello nazionale che su quelli locali, riproponendo quanto già detto al DG sen. Latorre nel corso dei due ultimi incontri (vds. Notiziario n. 11 del 5.02.2021Notiziario n. 68 del 6.10.2021), nei quali rappresentammo la necessità di una autentica svolta nelle relazioni sindacali. 

Nulla di tutto questo è avvenuto, purtroppo, e le relazioni sindacali si sono sviluppate nel corso di tutto il 2021 secondo il vecchio cliché, e dunque solo qualche informazione (comunque sempre successiva) ma senza alcun coinvolgimento preventivo delle Parti sociali. Che è l’esatto opposto di una “proficua collaborazione”, che non significa ovviamente, in alcun modo, cedere sovranità ai Sindacati da parte AID come qualcuno teme, ma creare le condizioni più ottimali all’interno delle quali ciascuna Parte, e in primo luogo AID, esercita appieno il proprio ruolo e le proprie competenze. E’proprio quello che, dal nostro punto di vista, è mancato in questi anni in Agenzia Industrie Difesa, e noi lo abbiamo sempre puntualmente denunciato ai lavoratori. Abbiamo allora espresso l’auspicio di un rapporto più stretto tra OO.SS. e Direzione Generale, fatto di grande sostanza, con incontri periodici, continui interscambi, coinvolgimento diretto delle OO.SS. sia sul livello nazionale che su quello locale, e utili approfondimenti preventivi che non pregiudicano ovviamente la piena potestà organizzativa della Direzione Generale. Vorremmo che venisse fatto un punto di situazione circa le problematiche in essere di ciascuna Unità Produttiva in ordine all’organizzazione del lavoro e alla sicurezza sul lavoro, alla previsioni di riduzione del personale causa pensionamenti, all’utilizzo dei lavoratori interinali e alla possibilità di una loro stabilizzazione, incontri periodici finalizzati all’esame delle criticità in essere.

Noi pensiamo che sia possibile rilanciare in questa direzione le relazioni sindacali, e confidiamo che nell’esercizio del suo nuovo incarico il dr. Barbati avvii nuove relazioni sindacali improntate davvero alla collaborazione. A conclusione, FLP DIFESA ha comunque ringraziato per il lavoro fatto il precedente Capo Ufficio, col. Maiorano, che ha lasciato l’incarico.

               La riunione è stata comunque l’occasione per porre alcune questioni più specifiche e avere qualche risposta.

Cordiali saluti.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE- Pasquale Baldari e Maria Teresa D’Urzo

Notiziario FLP Difesa n. 75 del 3 novembre 2021 –

aid

Nel corso dell’ultima riunione in videoconferenza con Agenzia Industrie Difesa del 5 ottobre u.s., in risposta alle nostre ripetute sollecitazioni al riguardo, il Direttore Generale sen. Nicola Latorre fece il punto di situazione sulle attività di lavoro delle nove Unità Produttive ad essa conferite, indicando per ciascuna di esse anche problemi e prospettive (si veda il Notiziario FLP DIFESA n. 68 del 6 ottobre 2021 che reca la sintesi della relazione del sen. Latorre e le considerazioni e le richieste fatte da FLP DIFESA). In quella circostanza, la delegazione della nostra O.S., nel prendere atto positivamente delle interessanti informazioni venute dal Direttore Generale, chiese allo stesso il “cronoprogramma dei progetti avviati”, richiesta che il sen. Latorre accolse seduta stante.

A detta richiesta, la Direzione Generale ha dato seguito, qualche settimana dopo, con l’invio alle OO.SS. Nazionali del “cronoprogramma delle attività infrastrutturali” (prot. n. 10271 del 26 ottobre u.s.), che alleghiamo al presente Notiziario a beneficio dei colleghi eventualmente interessati.

Il documento appare di grande interesse. La prima parte reca informazioni di carattere generale a fattor comune per tutti gli Stabilimenti, tra le quali rilevano: – l’avvio di una “ricognizione complessiva del consistente patrimonio infrastrutturale… al fine di verificarne le condizioni di utilizzo, lo stato d’uso, le esigenze manutentive e le priorità di intervento”; –  “la creazione di un data base costantemente aggiornato”;  –  ”la programmazione degli interventi strutturali su un orizzonte di almeno tre anni”. Sono anche previsti “interventi di adeguamento delle principali reti impiantistiche” e “interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento già programmati e finanziati per il 2022”. Ci sembra inoltre importante la precisazione relativa alla priorità gli interventi sui fabbricati destinati alla produzione industriale.

La seconda parte del “cronoprogramma” reca invece informazioni sulle specifiche attività infrastrutturali in loco con riferimento ai diversi Stabilimenti, e per questo rinviamo direttamente alla lettura del documento inviato dalla Direzione Generale AID.

In quella riunione con il sen. Latorre, però, oltre al cronoprogramma, la nostra O.S. chiese anche di avere informazioni di maggior dettaglio sulle attività industriali in essere con relativi problemi e prospettive,  ed aveva riproposto la necessità di riunioni periodiche con le OO.SS., per il loro attento e periodico monitoraggio.

Ebbene, su questo specifico punto, a distanza di quasi un mese dalla riunione con il Direttore Generale, il silenzio di Agenzia Industrie Difesa è totale, e nella nota pervenuta non vi è alcun accenno a impegni concreti. Evidentemente, la nostra denuncia in riunione dello “stato precario delle relazioni sindacali, in particolare in alcune UU.PP.” e la conseguente richiesta di “una decisa ed urgente inversione di marcia” non erano poi così campate in aria. Cambiano i Direttori Generali in AID, ma la musica è sempre la stessa, anche quando ad esserne a capo è un dirigente di antica estrazione politica,  che in passato aveva sempre magnificato il ruolo delle Parti sociali e segnalato la necessità di un loro pieno e diretto coinvolgimento.  Che, allo stato, ci dispiace dirlo, risulta tanto di là da venire!

               Con l’occasione, inviamo in allegato le “Linee Guida sulle modalità organizzative per il rientro in presenza del personale civile dell’AID” inviateci dalla Direzione Generale, che la stessa ha partecipato alle UU.PP. con la circolare n. 153 del 27.10.2021. La quale reca anche indicazioni per la gestione del lavoro agile fino al 31 dicembre o comunque fino alla entrata in vigore del CCNL attualmente in discussione all’ARAN, ma, a differenza di A.D., senza averne discusso preventivamente con le OO.SS. Quando si dice delle relazioni sindacali in ambito AID…… Questo significa che la DG AID si assume in prima persona, in merito all’operazione rientri, la responsabilità dei propri atti, rispetto ai quali invitiamo le nostre strutture a vigilare e di segnalarci eventuali problematiche che dovessero intervenire, in particolare per gli aspetti legati alla sicurezza e alla salubrità degli ambienti di lavoro.

               Rimaniamo comunque in attesa di essere convocati per l’aggiornamento del protocollo anti-Covid 19.

               Cordiali saluti.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE- Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Allegato 1: cronoprogramma_attivita_infrastrutturali_AID

Allegato 2 : Circ._AID_153_2021_-_linee_guida_lavoro_agile

Notiziario FLP Difesa n. 68 del 6 ottobre 2021 –

Latorre – NICOLA LATORRE POLITICO PD – Fotografo: ImagoEconomica

Nella mattinata ieri, si è svolto a tavoli separati il secondo incontro presso Agenzia Industrie Difesa, che ha portato alla quasi definizione dell’Ipotesi di CCNI parte economica 2021-2023, e che contiene anche le regole per la distribuzione del FRD 2021. Detta  Ipotesi  ripropone nel suo complesso l’accordo relativo al personale civile della Difesa già firmato a Persociv, in merito ai cui contenuti si rinvia a quanto riportato nel nostro Notiziario n. 64 del 21 settembre 2021.

Il numero delle progressioni economiche AID con decorrenza 1.1.2021 è confermato nel numero di 257, ma la D.G. si è riservata un ulteriore approfondimento in merito alla loro distribuzione per le diverse fasce retributive, allo scopo di calibrarla in modo ottimale anche al fine di evitare mancate attribuzioni di fascia per mancanza di potenziali concorrenti.

Nei prossimi giorni dovremmo ricevere la bozza definitiva dell’Ipotesi di CCNI con i numeri precisi delle progressioni, il che prevedibilmente porterà alla sua sottoscrizione nella prossima settimana.  A tal proposito, FLP DIFESA ha sollecitato la D.G. ad accelerarne al massimo i tempi al fine di assicurare la più rapida trasmissione agli Organi Certificatori, atteso che siamo ad ottobre e che, per mantenerne la decorrenza dal 1 gennaio c.a., le graduatorie delle progressioni dovranno essere pubblicate entro l’anno in corso.

FLP DIFESA ha altresì preso atto della comunicazione della D.G. circa il fatto che il pagamento della Performance Organizzativa 2020 dovrebbe avvenire con il cedolino di novembre, ma ha anche segnalato i forti ritardi che si sono registrati nel pagamento delle diverse fattispecie del FRD 2020, che auspichiamo non debbano più ripetersi, anche per non disallineare i tempi di pagamento di AID da quelli AD.

Corretti pure, a seguito di nostre segnalazioni, alcuni refusi del testo dell’Ipotesi di CCNI.

La seconda parte della riunione, avvenuta questa volta a tavoli uniti, ha visto l’intervento del D.G. sen. Nicola Latorre che ha fatto un punto di situazione sulle diverse Unità Produttive, che di seguito riportiamo:

IL DG, a giorni,  si recherà in visita a Torre, e noi abbiamo chiesto che incontri anche le OO.SS.

Il D.G. La Torre ha infine comunicato l’avvenuto accordo con Segredifesa per il via libera ad adeguamenti infrastrutturali delle UU.PP., e confermato l’approvazione del PTFP (Piano Triennale Fabbisogno Personale) 2021-2023, con conseguente sblocco di 36 assunzioni per il 2020 e di 90 assunzioni per l’anno in corso. A parere del DG, e noi non possiamo non concordare con Lui, le assunzioni programmate non sono in linea con le superiori necessità di AID , per le quali, come avvenuto in A.D., serve un piano straordinario di assunzioni, come FLP chiede da anni,  e che in Difesa ha registrato un prima positivo riscontro, ancorché ancora non sufficiente.

La FLP DIFESA, oltre alle posizioni di cui sopra, ha ribadito al DG lo stato precario delle relazioni sindacali, in particolare in alcune UU.PP. e chiesto una decisa ed urgente inversione di marcia.

Serve riavviare il confronto nelle diverse sedi, e a tal riguardo abbiamo richiesto un cronoprogramma dei progetti avviati e riproposto la necessità di riunioni periodiche con le Rappresentanze sindacali, nazionali e locali, per il loro attento e periodico monitoraggio.

E’ tutto, cordialissimi saluti

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE: Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

 

 

Notiziario FLP Difesa n. 47 del 03 luglio 2020 –

aid

Nella giornata di ieri abbiamo comunicato alla Direzione Generale di Agenzie Industrie Difesa la nostra scelta di sottoscrivere l’accordo definitivo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrato (FRD) relativo all’anno 2020, il cui testo è qui allegato, la cui “ipotesi” era stata da noi sottoscritta a seguito dell’incontro con il Direttore Generale AID in data 16 aprile u.s (vds. Notiziario n. 29 di pari data).

Rispetto all’Ipotesi, il testo dell’accordo definitivo manca dell’art. 6 oggetto di rilievo di MEF e FP.

Come si ricorderà, nel corso di quell’incontro con il sen. Latorre, FLP DIFESA aveva innanzitutto sottolineato il ritardo con cui si stava concludendo il negoziato (4 mesi dopo la sottoscrizione definitiva dell’accordo della Difesa);  aveva poi preso atto  dell’incremento della dotazione del Fondo rispetto all’anno precedente (oltre 500mila euro), ma aveva anche segnalato la necessità di conoscere il dettaglio sulle voci che alimentavano il Fondo, e  inoltre che gli accantonamenti fossero indicati non solo per tipologia generale (turni, reperibilità, etc. ) ma,  come era avvenuto in passato,  in modo disaggregato per singolo Ente al fine di consentire alle OO.SS. un esame più puntuale delle voci di spesa, e a tal proposito avevamo avanzato la proposta  che per il Fondo Risorse Decentrate 2021 venisse modificato l’impianto, tornando a quanto si è fatto negli anni precedenti al 2019, e dunque inserendo il dettaglio per ogni  Stabilimento in ordine alle varie indennità. Avevamo anche segnalato l’utilità di una partecipazione più attiva da parte di AID ai tavoli di confronto presso PERSOCIV sul FRD della Difesa, atteso che detto accordo viene poi recepito in toto in ambito AID con effetti sul proprio personale; infine, avevamo auspicato che, a partire dal successivo anno, il confronto sul FRD AID in AID si aprisse nei giorni immediatamente successivi alla sottoscrizione dell’Ipotesi di accordo della Difesa, allo scopo di non accumulare ritardi come avvenuto nel 2020, evitando così che i  lavoratori di AID percepiscano il fondo in ritardo.

Tutte questioni, queste, che ovviamente permangono, e dovranno essere utilmente attenzionate in sede di trattativa 2021 , con la sola eccezione del rilievo da noi mosso in merito alla necessità di una partecipazione più attiva dell’Agenzia al tavolo di contrattazione di PERSOCIV sul FRD 2021 di A.D., cosa per la verità avvenuta nel corso del negoziato con A.D. sull’Ipotesi FRD 2021, che ha visto, rispetto all’anno 2020,  un incremento delle risorse destinate al FRD AID 2021 (da € 2,43 a € 3,147 mln di €).

Siccome la trattativa a PERSOCIV si è sta concludendo, e la FLP DIFESA ha già comunicato a PERSOCIV la propria intenzione di sottoscrivere l’Ipotesi di accordo, è ora necessario che venga rapidissimamente avviato il tavolo di negoziazione al fine di definire quanto prima l’ipotesi di accordo dell’Agenzia, senza che, come avvenuto nell’anno precedente, passino invano dei mesi.

Con l’occasione, è utile infine ricordare che, a conclusione dell’incontro del 16 aprile, il D.G. AID e le  O.O.SS. presenti avevano  concordato sulla istituzione di due tavoli nazionali: il primo, con la funzione di analizzare e definire le attuali esigenze in termini di risorse umane complessive per singolo Stabilimento, da inserire in un piano straordinario di assunzioni, come da noi già proposto nel precedente incontro di  febbraio u.s. (Notiziario n. 11 del 5.02.2021) ; il secondo,  con l’obiettivo  di entrare nel merito delle difficoltà esistenti in alcuni Enti sia dal un punto di vista delle relazioni sindacali non sempre corrette nella gestione degli istituti contrattuali (straordinari, turnazioni, reperibilità ecc..) che producono disparità di trattamento tra gli Enti e anche tra dipendenti dello stesso Ente, spesso con motivazioni non condivisibili e in certi casi addirittura “clientelari”,  che occorre ricondurre ad una maggiore omogeneità.

Ovviamente, nel ricordare che sono già trascorsi invano tre mesi da quell’incontro e dagli impegni assunti in quella sede, confidiamo che, dopo la conclusione della trattativa, ovviamente prioritaria, per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul FRD 2021, vengano rapidamente avviati i due tavoli nazionali.

LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Allegato : Testo Accordo definitivo FRD 2020 AID

Notiziario FLP Difesa n. 21 del 20 marzo 2021 –

Palazzo Esercito, sede dello SME

Si è svolto nel pomeriggio del 17 Marzo u.s. un incontro informativo con SME, Ufficio Organizzazione delle Forze e Dipartimento Infrastrutture, che ha avuto come oggetto la razionalizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato che interessa anche strutture dell’Esercito dove insistono Enti/Comandi  che verranno soppressi o rilocati in altre strutture.

Detto incontro si è sviluppato in tre momenti, il primo relativo alla parte infrastrutturale il secondo relativo alla parte ordinamentale ed il terzo, sicuramente più interessante, relativo al personale.

In tale contesto, l’Amministrazione è stata rappresentata per la parte del Dipartimento infrastrutture dal Col. Schiariti, per la parte Ordinamentale dal Ten. Col. Vitulano che ha ceduto poi la parola al Capo Ufficio di SME-DIPE Col. Giannattasio per la parte di maggiore interesse del personale civile, trattandosi di impiego /reimpiego/funzioni del personale presente nei vari enti dislocati sul territorio nazionale. Vediamo, allora,  di tracciare i vari contenuti , cosa non facile da fare  con precisione in considerazione di  tutti gli elementi che sono stati rappresentati e  che contribuiscono alla progettualità in itinere.

Per la parte infrastrutturale il Col. Schiariti ci ha comunicato quanto segue:

Per la parte ordinativa il Ten. Col. Vitulano ha innanzitutto ricordato le linee guida della F.A., che ha

avviato un processo di riordino dei Centri Documentali trasformandoli in UDOC o in RAT, prevedendo in questi ultimi gli INFOPOINT, precisando poi che,  vista la necessità di dismettere quegli immobili , si potrebbe pensare a fine digitalizzazione di mantenere  gli INFOPOINT sul territorio come è stato fatto per i RAT. Per fare tutto ciò, però,  sono  necessari tempi congrui, verifiche passo passo e le determinazioni finali  che devono essere comunicate all’Ufficio di SME Organizzazione delle forze per i necessari provvedimenti ordinativi.

Ha infine preso la parola il Col. Giannattasio del DIPE, che in avvio ha precisato che l’obiettivo dell’incontro odierno era quello di fare un punto della situazione sulle problematiche in campo. In ordine a quelle legate all’impiego/reimpiego del personale civile, ci ha riferito quanto di seguito qui esposto:

Il col. Giannattasio ha poi concluso dichiarando che, in ogni caso, a mano a mano che i progetti prenderanno forma,  affronteremo ad uno ad uno le problematiche relative al reimpiego del personale.

Queste, in sintesi, le comunicazioni della F.A., rispetto al quale è poi partito il giro di tavolo

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha espresso apprezzamento per questo incontro informativo, davvero musica per le nostre orecchie che abbiamo sempre invocato la ripresa delle utili sessioni informative. Ha poi preso atto delle informazioni che ci sono state date, chiedendo prospetti dettagliati per quanto attiene tempistica del provvedimento, eventuali criticità e tipologia di reimpiego, che ci permettano di fare una valutazione complessiva dopo aver sentito direttamente le nostre rappresentanze locali allo scopo di raccogliere da loro segnalazioni/sollecitazioni, che non possono che venire dai territori e dagli enti interessati.

La nostra O.S. ha ricordato come FLP Difesa ancora a giugno 2020 ha chiesto e ottenuto un incontro per il riordino dell’area infrastrutture e in quella sede ha posto la problematica della Sezione di Pescara in ragione della non facile collocazione su Pescara stessa. Anche oggi ribadiamo che qualsiasi protocollo o progetto non può prescindere dalla ricollocabilità del personale, e questo non solo su Pescara ma su tutti quegli Enti che insistono su territori dove ci sono criticità di reimpiego  vedi Caserta o Udine. A tal riguardo, abbiamo manifestato la necessità che dove ci sono criticità nello spostamento di un Ente anche dentro la stessa città, venga adottata comunque la procedura di reimpiego ordinaria, come peraltro è stato fatto in un  passato  non molto lontano o comunque vengano trovate delle soluzioni che contemperino le esigenze istituzionali con quelle del personale.

A conclusione abbiamo sottolineato la necessità di ulteriori incontri futuri finalizzati a fare degli aggiornamenti puntuali e periodici in merito ai provvedimenti oggi illustrati, peraltro ancora non completamente definiti,  richiesta che è stata positivamente accolta dal DIPE.

Con riserva di ulteriori comunicazioni al riguardo, anche con riferimento alle ulteriori informazioni richieste alla Forza Armata, inviamo cordiali saluti a tutti.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE – Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Notiziario FLP DIFESA n. 16 del 1 marzo 2021 –

Il Generale di C.A. Pietro Serino è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

La consegna della bandiera dal vecchio al nuovo Capo di SME.jpg

L’avvicendamento con il Generale Salvatore Farina, già Capo di SME, è avvenuto il 27 febbraio, alla scadenza del suo mandato triennale, non più rinnovabile.

Nonostante la crisi politica e le complesse fasi per la formazione del nuovo governo, la nomina da parte del Consiglio dei Ministri, presieduto da Mario Draghi, è arrivata in tempo per garantire il passaggio nel rispetto della scadenza di mandato del Gen. Farina su proposta del riconfermato Ministro della Difesa on. Guerini.

Il designato nuovo Capo di SME gen. C.A. Pietro Serino è romano, classe 1960, è stato Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa da ottobre 2018, prima con Elisabetta Trenta e poi con Lorenzo Guerini. Prima di approdare a palazzo Baracchini è stato Comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), e In precedenza, all’epoca della Ministra Pinotti, ha presieduto, su incarico della stessa, il Comitato guida per l’implementazione del Libro Bianco della Difesa che avrebbe dovuto rinnovare lo strumento militare (per fortuna successivamente archiviato dalla Ministra Trenta). E’ stato altresì Capo dell’Ufficio Generale per la Pianificazione e Bilancio dello Stato Maggiore Difesa, ed in passato ha svolto l’incarico di addetto per l’Esercito presso l’ambasciata di Washington.

Il Gen. Serino prenderà il posto del Gen. Farina, in un momento molto complesso per l’Esercito e per la Forza Armata, e verosimilmente si porrà in continuità con le scelte e la gestione del predecessore.

La nomina del gen. Serino ha un po’ sorpreso gli attenti osservatori delle vicende della Difesa, ma evidentemente il Ministro Guerini, nel proporre la sua nomina al CdM, ha privilegiato la diretta conoscenza e verosimilmente anche il suo profilo sicuramente più politico rispetto a quelli più tecnico/operativi dei due suoi presunti competitor (il gen. Portolano attuale Comandante COI e il gen. Figliuolo attuale Cte Logistico, che le OO.SS. hanno incontrato in più occasioni al tempo dell’indagine sulle criticità degli Enti Industriali della Difesa disposta nel 2019 dal Senato della Repubblica di cui ai Notiziari n. 61 del 4.07.2019 , n. 64 dell’11.07.2019 e n. 67 del 23.07.2019, e che proprio in data odierna è stato nominato nuovo Commissario Starordinario per l’emergenza COVID 19 in sostituzione di Domenico Arcuri).

La nomina del nuovo Capo di SME fa comunque da battistrada ad una serie di nomine nei ruoli di vertice del Ministero della Difesa, alle quali si dovrà provvedere nelle prossime settimane.

In primo luogo, quella di Sottocapo di SMD, nel caso probabile in cui il gen. De Leverano verrà confermato anche dal Premier Draghi nel ruolo di Consigliere Militare.

In secondo luogo, con la nomina del gen. Serino a Capo di SME, occorrerà nominare anche il suo successore a Capo di Gabinetto del Ministro Guerini, un incarico politicamente molto rilevante in quanto trattasi del più stretto collaboratore del Ministro – insieme all’attuale Capo della Segreteria politica, l’ex deputato e tuttora Amministratore Delegato di Difesa Servizi SpA Fausto Recchia -, dalle cui mani passeranno tutti i più importanti dossier del nostro Ministero. Ebbene, per questo delicatissimo ma anche molto ambito incarico, circola già il nome dell’attuale responsabile delle Scuole della Marina Militare, ammiraglio Enrico Credendino.

Infine, tra qualche mese dovrebbe lasciare anche il gen. (82 anni!) Rolando Mosca Moschini, abbandonando così l’incarico di Consigliere Militare  per gli affari del Consiglio Supremo di Difesa e di Segretario dello stesso Consiglio; per la sua sostituzione circola già il nome del gen. Claudio Graziano, già Capo di SME e poi Capo di SMD, e dal 6 novembre 2018 Presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea, incarico che dovrà lasciare alla scadenza dei tre anni, con appunto possibile nuova destinazione al Quirinale.

Al gen Serino, prossimo Capo di SME, gli auguri più cordiali di buon lavoro da parte della nostra O.S., con l’auspicio di poterlo incontrare subito.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Notiziario FLP DIFESA n. 11 del 5 febbraio 2021 –

Il sen. Nicola La Torre, nuovo D.G. di Agenzia Industrie Difesa

Si è svolto ieri  4 febbraio u.s. il primo incontro tra le OO.SS. e  il senatore Nicola Latorre, come da noi richiesto ancora nel mese di ottobre a seguito della sua nomina a nuovo Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID) da parte del Consiglio dei  Ministri in data 6 ott. u.s. su proposta del Ministro Guerini 8l’incontro è avvenuto in video-conferenza).

Nel suo intervento iniziale, il sen La Torre ha sottolineato l’importanza di corrette relazioni sindacali improntate sulla collaborazione  e finalizzate alla risoluzione delle criticità, che lui stesso ha potuto constatare avendo già visitato alcuni stabilimenti. Ha poi proseguito comunicandoci che sta già lavorando al Piano Industriale 2021-2023 mettendo in campo nuovi investimenti per dare sostanza a tale piano, per il quale ha già chiesto al Ministro più tempo per  avere maggiori elementi al fine di fare proposte realistiche.

Ha poi indicato le sue priorità in questa fase: dare sicurezza agli Stabilimenti con programmi di investimento che ne assicurino l’efficienza e il raggiungimento degli obiettivi, e per questo ha già chiesto e ottenuto le risorse finanziarie necessarie; qualificare le capacità produttive di ciascun Stabilimento anche implementandone le convenzioni, al fine di traguardare per tutti efficienza e produttività. Ha riferito di aver già visitato gli Stabilimenti di Firenze, Baiano e Capua, ma che vorrà visitarli tutti, essendo gli Stabilimenti la spina dorsale di AID e anche in vista di una nuova riorganizzazione che ha in animo di operare.

Ha infine concluso precisando che l’obiettivo primo di questo nostro primo incontro era quello di raccogliere le valutazioni e i contributi delle OO.SS, al fine di avviare costruttive relazioni sindacali per condividere un progetto comune e dare un orizzonte di maggiore certezza ad AID e ai lavoratori.

Nel proprio intervento, FLP DIFESA ha innanzitutto ricordato le motivazioni che a suo tempo hanno portato alla nascita di AID, che erano poi quelle di tentare il salvataggio di realtà industriali che la riforma Andreatta-Saragozza avrebbe voluto cancellare. Dunque una scommessa, che oggi possiamo dire sostanzialmente vinta alla luce dei risultati ottenuti e dell’impegno dei lavoratori dei singoli Stabilimenti.

Ciò premesso, FLP DIFESA è passata a parlare delle criticità tutt’ora esistenti in alcuni Stabilimenti. In particolare, per Fontana Liri abbiamo chiesto lo stato dell’arte in ordine ai problemi legati agli impianti e in primis alla centrale idroelettrica, a proposito della quale l’ing. Anselmino ci aveva comunicato, nel suo ultimo incontro, la necessità di un intervento strutturale economicamente impegnativo; per lo Stabilimento di Capua, dove esistono analoghe problematiche relative alla cabina elettrica e alle linee di lavorazione, emerse nel corso del recente incontro con lo stesso DG, ed allo stato rimaste tali. Infine, a fattor comune per tutti gli Stabilimenti, abbiamo segnalato le criticità legate alla carenza di personale, specie tecnico, dovuto ai pensionamenti, con il rischio di perdere lavoratori specializzati che garantiscono il futuro degli stabilimenti.

Queste ed altre criticità da noi rappresentate al nuovo D.G., emergono anche dalla lettura del “Programma di attività 2021” che il D.G. ha predisposto e che rendiamo disponibile su questa stessa pagina in allegato 1, che ha già avuto il parere favorevole dei Revisori dei Conti, e sulla base del quale il DG ha richiesto al Gabinetto il ritiro del Piano Industriale 2021-2023 presentato a settembre dal precedente D.G. AID, per riformularlo.

Detto programma contiene in generale   una previsione per il 2021 in crescita rispetto al 2020, anche attraverso il potenziamento e una maggiore valorizzazione degli stabilimenti (Firenze e Gaeta, in particolare).  Contiene pero anche altre cose, come la previsione di affido a terzi di aree o di parte di aree di alcuni stabilimenti, nonché la previsione di dare un incentivo premiale al personale e l’istituzione dell’UGEPI come organo esecutivo del genio, questioni sulle quali in riunione abbiamo chiesto lumi al D.G.

A tal proposito, con riferimento alle previsioni per ciascuno Stabilimento, abbiamo rappresentato la necessità di incontri specifici tra D.G. e OO.SS. nazionali,  con il coinvolgimento della Dirigenza e  delle rappresentanze locali dei lavoratori, finalizzate a  fare un punto di situazione circa le problematiche in essere di ciascuna Unità produttiva in ordine all’organizzazione del lavoro e alla sicurezza, sulla previsioni di riduzione del personale causa pensionamenti  e l’utilizzo dei lavoratori interinali e connessa necessità di una loro stabilizzazione, incontri dunque finalizzati all’analisi delle criticità attuali e alle possibili ipotesi di soluzione.

Con riferimento al tema della carenza di personale, preso atto dell’aggiornamento per il biennio in corso  del Piano Triennale di Fabbisogno del Personale 2019-2021 (dopo le 89 assunzioni già autorizzate per il 2019, previste per il 2020-2021 n. 142 assunzioni, di cui 12 funzionari e n. 130 assistenti) che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, nell’ immaginare che le stesse non siano comunque sufficienti, abbiamo suggerito di avviare da subito, come è stato fatto nel Ministero della Difesa ed in altri Ministeri, una forte iniziativa presso la Funzione Pubblica e il MEF  al fine di ottenere un piano straordinario pluriennale di assunzioni per AID.

Abbiamo poi sottolineato con particolare determinazione lo spinoso tema dei ben noti deficit nelle relazioni sindacali che sinora si sono registrati in AID, a livello centrale ma anche in alcuni Stabilimenti, più volte denunciati da questa e da altre OO.SS., ma quasi sempre con scarsissimi effetti, e a tal proposito abbiamo segnalato il mancato avvio a tutt’oggi del confronto in merito all’Ipotesi di accordo FRD AID 2020.

In materia di emergenza anti Covid,  abbiamo sottolineato il mancato aggiornamento del protocollo nazionale AID  e  il non aver definito, sede per sede, i lavori urgenti e indifferibili da fare in presenza.

Abbiamo anche evidenziato come presso l’istituto Farmaceutico di Firenze, rimasto in attività per tutto il periodo pandemico, non è stato ancora sottoscritto il protocollo locale e che di conseguenza non si è mai insediato il Comitato, nonostante le richieste delle OO.SS. l’ultima delle quali risale al 3 u.s., e che a Messina,  rimasto anch’esso attivo fin dal mese di aprile , siamo dovuti intervenire per richieder un intervento urgente  in termini di fornitura e integrazione dei DPI o il montaggio di plexiglass per permettere a quei tecnici che lavorano a stretto contatto di gomito alla costruzione Passetti  di lavorare in sicurezza.

Queste in sintesi, le nostre considerazioni al primo tavolo di confronto con il sen. Latorre.

A conclusione degli interventi delle OO.SS., il D.G. ha ripreso la parola, rappresentandoci di aver preso appunti su tutte le problematiche poste, in merito alle quali qualche risposta poteva darcela subito e sulle altre si riservava di darle alla prossima riunione, che pensava di mettere in calendario per i primi giorni marzo.

In materia di relazioni sindacali, ha confermato anche in sede di replica l’impegno a ricercare il giusto coinvolgimento delle Rappresentanze del personale civile, e ha detto che inviterà i Responsabili degli Stabilimenti a favorirle al massimo. Ha poi affermato che, per realizzare il progetto che ha in mente, ha bisogno del confronto  e del supporto delle OO.SS, e che è necessario fare un’analisi approfondita delle diverse criticità  e trovare soluzioni condivise per ogni Ente per garantire il loro futuro (quello che avevamo chiesto).

Queste invece  le risposte del D.G. sulle questioni specifiche da noi poste: sul mancato protocollo su Firenze e sulle criticità su Messina, ha preso atto delle cose da noi dette, sulle quali si è impegnato a intervenire subito attraverso il Responsabile per la Sicurezza;  su Fontana Liri, il sen. La Torre ha ammesso che purtroppo si brancola ancora nel buio, che c’è una vaga ipotesi di gruppi stranieri interessati alle convenzioni che però dovranno essere compatibili con la Difesa, e c’è allo studio anche una ipotesi di lavoro con ENEL; su Castellamare, infine,  sarà necessario risentirci perché ha bisogno di acquisire elementi di valutazione.

Infine, il  Direttore ha espresso il proprio forte convincimento sul fatto che Amministrazione Difesa  abbia sinora sottovalutato il ruolo di AID che è, a suo avviso,  assolutamente strategico sul piano delle attività industriali, e ci ha riferito di avere in mente un piano che  prevede, anche attraverso finanziamenti europei, la costruzione di una nuova area industriale della Difesa articolata nei suoi diversi Stabilimenti, un progetto importante sul quale intende impegnarsi e per il quale è fiducioso ai fini della sua realizzazione, e a tal riguardo ci ha comunicato che è stato deliberato il distacco in Agenzia dell’Ammiraglio Stefano Corona, ingegnere  nonché esperto in materia navale che lavorerà a quel progetto.

Questi, in sintesi, i contenuti del primo incontro con il nuovo D.G. AID, che giudichiamo in termini complessivamente positivi soprattutto per gli impegni assunti in materia di relazioni sindacali e per gli intendimenti enunciati. A tal proposito, confidiamo però che, quanto prima, alle parole seguano i fatti, in primo luogo l’apertura di un tavolo di confronto con le OO.SS. sul Piano Industriale 2021-2023 che abbiamo richiesto già da tempo, piano già predisposto dal vecchio DG ma che il sen. Latorre intende ora riscrivere, che il sen. Latorre intende riscrivere in alcuni importanti contenuti e anche negli obiettivi.

A chiusura dell’incontro siamo rimasti d’accordo con il DG AID su un nuovo e prossimo incontro, del quale informeremo i colleghi non appena pervenuta la convocazione.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE – Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Allegato 1: Programma_attivita_e_bilancio_di_previsione_AID_2021

Allegato 2: Aggiornamento_fabbisogno_per- gli Anni_2020-2021_AID

Notiziario FLP DIFESA n. 111 del 21 dicembre 2020 –

Il gen. CA Salvatore Farina, Capo di Stato Maggiore Esercito

A seguito della precisa richiesta formulata da FLP DIFESA con lettera del 26.10.2020 che ripubbliciamo in allegato su questa stessa pagina, richiesta che era scaturita a seguito dell’audizione in Commissione Difesa della Camera dell’ottobre u.s. (si veda il Notiziario n. 90 del 24.10.2020), il Capo di SME gen. Salvatore Farina, ha incontrato il 17 u.s. le OO.SS. E’ stato un tipico incontro di fine mandato, segnato più dall’intento di esibire i risultati sin qui ottenuti che da quello di confrontarsi sui problemi esistenti e sulle loro soluzioni.

Nel suo intervento introduttivo, il gen. Farina ha ripetuto quanto già detto in audizione alla Camera; ha ricordato i gravissimi effetti del mancato turnover, e ha ribadito la richiesta di proroga decennale della L. 244, segnalando l’importanza del pers. civile e suo know- how in tante attività. Ha informato le Parti sociali che, a breve, il CNAE renderà disponibile un link attraverso cui sarà possibile operare il calcolo della pensione e ha ricordato la convenzione con BPM sull’anticipo TFS. Ha riferito delle ristrutturazioni in corso di alcune caserme (Goito di Gaeta,  S. Cristoforo di Como etc)  nel rispetto dei protocolli esistenti. Ha infine sottolineato l’impegno della F.A.  durante il lock down e anche nel dopo.

E’ quindi seguito il giro di tavolo, e nel corso del suo intervento FLP DIFESA ha espresso queste considerazioni:

  1. Legge 244 e criticità Enti industriali: il giusto e apprezzato riconoscimento per il ruolo e la professionalità del personale civile non viene accompagnato da interventi normativi ad hoc. Anche nel DDL bilancio 2021 (AC 2790-bis), attualmente all’esame della Camera, non c’è traccia né di assunzioni né di provvedimenti a favore dell’area industriale. Non c’è neppure traccia alcuna della proroga decennale per la L.244 richiesta dallo stesso Capo di SME, anche se siamo a conoscenza di due DDL che hanno iniziato in questi giorni l’iter parlamentare. Ovviamente, è di tutta evidenza che senza interventi e provvedimenti ad hoc, l’esito finale delle criticità in atto risultano a tutti evidenti: la paralisi totale.
  2. Gap retributivo: nello stesso DDL, non c’è traccia alcuna di misure retributive tese a ridurre il gap esistente con i lavoratori di altre AA.PP., nonostante gli impegni precisi assunti a luglio scorso dal Ministro (vds Notiziario 72/2020).

FLP DIFESA ha proposto e sollecitato alcuni emendamenti al DDL Bilancio finalizzati alla riduzione dell’inaccettabile divario retributivo che demotiva il personale (tra cui, 21 mln anche per il 2021-2023 al FRD), e anche altri finalizzati a un piano di assunzioni straordinarie per l’area industriale (oltre 400, destinate a Poli e Arsenali). La Commissione Bilancio li sta esaminando, FP e MEF frappongono come al solito ostacoli, che però andranno superati. Per questo, è necessario e urgente una azione  tesa a portare a casa misure specifiche sul gap retributivo e sulle assunzioni. Noi ci stiamo lavorando, ma ora chiediamo un impegno straordinario in tal senso anche al Capo di SME e ai Vertici del M.D.

  1. Riordini FA e sessioni informative: abbiamo ricordato al gen. Farina la nostra opinione al riguardo. Riordini e modifiche organiche sono oggi oggetto di scarne informazioni alle OO.SS., a carte già decise, e le OO.SS. si trovano a dover subire i riflessi negativi che arrivano dagli Enti e dagli stessi lavoratori. Anche per questo motivo, già da maggio 2018 avevamo chiesto il ripristino delle sessioni informative periodiche di SME ma la F.A. ha sempre risposto picche. Un esempio fra i tanti: il riordino del settore infrastrutturale -che solo su nostra richiesta è stato oggetto di uno specifico incontro con SME il 22 giugno u.s. e sul quale FLP DIFESA aveva espresso forti perplessità- che fine ha fatto?
  2. Relazioni sindacali ed emergenza Covid-19: la nostra delegazione ha richiamato l’attenzione del Capo di SME su una serie di gravi criticità emerse. Ritardi nella definizione e nell’adeguamento di accordi e protocolli decentrati rispetto alle norme e ai protocolli di livello centrale; zero o quasi informazione preventiva sui contagi, sugli interventi anti infortunistici e sulle misure anti-Covid e scarso coinvolgimento preventivo di OO.SS./RSU, quasi sempre destinatarie di informazioni a posteriori, e scarsa attenzione per il ruolo dei Comitati; una evidente incapacità di cogliere, nell’emergenza ma anche in termini di prospettiva ai fini della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, l’importanza dello smart working come modalità ordinaria di effettuazione della prestazione lavorativa, e altrettanta difficoltà nel comprendere che, a differenza del telelavoro, lo smart working implica per il lavoratore un grado di autonomia che mal si concilia con l’idea che il lavoratore vada controllato per il tempo della sua prestazione e anche oltre; mancanza di strumenti informatici, grande carenza di VPN, inadeguatezza dell’organizzazione del lavoro da remoto con applicativi e piattaforme utili; insufficienti operazioni di sanificazione. Chiediamo risposte in proposito dal Capo SME.
  3. Formazione: la richiesta FLP di inserirla nelle attività smartabili è stata recepita. Occorre ora avviare idonei percorsi,  nell’ambito dei redigendi POLA , anche al fine di modificare l’approccio allo S-W in ambito Esercito e FF.AA..

In sede di replica, il Capo di SME ha ribadito le linee del proprio intervento iniziale fornendo poche risposte alle questioni poste, giustificando l’operato della FA in emergenza e manifestando interesse su POLA e formazione S-W.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE: Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Allegato: 26.10.2020 – lettera a Capo SME richiesta di incontro

Notiziario FLP DIFESA n. 90 del 24 ottobre 2020 –

Il Capo di SME, gen. Salvatore Farina

Nel quadro delle audizioni promosse in ordine agli sviluppi dell’attività delle FF.AA.  anche con riferimento alle esigenze operative indotte dall’emergenza epidemiologica, la Commissione Difesa della Camera ha sentito in data 20 ottobre u.s. il Capo di SME, gen. S. Farina (su questa pagina, in allegato 1, il video integrale dell’a seduta).

Nel corso del suo intervento introduttivo, il Capo di SME ha ricordato innanzitutto l’impegno della F.A. nell’emergenza Covid-19 (la messa in disponibilità di ospedali da campo per n. 3500 posti letto e n. 50 in terapia intensiva; i numerosi trasporti di uomini, mezzi e materiali; gli innumerevoli interventi di sanificazione; quelli di controllo delle zone rosse; etc. etc.) ed ha ringraziato le donne e gli uomini dell’Esercito per il lavoro effettuato. Ha quindi ricordato le cinque “linee programmatiche” (organizzazione; addestramento; infrastrutture; capacità e sistemi e personale;) illustrate in una precedente audizione (Notiziario n. 111 del 9.10.2018), e per ciascuna di esse ha operato “un quadro di situazione sulle iniziative avviate, su quelle in itinere e sulle prospettive future”.

Per quanto riguarda la linea “capacità e sistemi”, il Capo di SME ha evidenziato la necessità di colmare il gap capacitivo-tecnologico accumulato negli anni dall’Esercito, sostenendo i programmi in essere (SIC; Blindo Centauro 2; carri Ariete rinnovati; etc.) e quello importantissimo da avviare su digitalizzazione e cyber. Per quanto attiene alle “infrastrutture”, ha ricordato il progetto “Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi per l’Esercito” che prevede l’individuazione di una tipologia costruttiva specifica per la F.A. che segue i principi della green economy, del risparmio energetico, della tutela ambientale e che prevede il “co-uso” in ambiti civili. In materia di organizzazione, ha ricordato le operazioni di accentramento (CAE, per es.) effettuate in questi anni, e ha detto che le strutture di FA si sono complessivamente ridotte del 36% a fronte del 30% richiesto dalla L. 244

Ma la parte indiscutibilmente più interessante per noi è quella che ha toccato il personale, che il Capo di SME ha connotato come “elemento centrale della F.A.”. Trattasi di 98.000 militari e di 7400 civili (9.500 in organico), che appaiono in ogni caso largamente insufficienti rispetto alle necessità della F.A. e peraltro in marcato invecchiamento. Da qui la proposta di una proroga decennale del regime transitorio della Legge 244/2012 (la legge di riordino delle FF.AA. di Di Paola), di cui si parla da anni ma ancora non approdata a nulla.

Sul personale civile, il gen. Farina ha avuto parole di apprezzamento per la nostra categoria ritenuta “componente essenziale per la F.A.” e che ne costituisce il know-how nelle attività tecnico-industriali e infrastrutturali. Ha denunciato la continua riduzione del personale civile effettivo, oggi in numero di 7400 a fronte dei 9.500 previsti, anche a causa delle mancate assunzioni di questi anni. Il Capo di SME ha denunciato come negli ultimi tre anni sono entrati in F.A. solo 11 (undici) professionalità civili neo assunte a fronte degli oltre 800 lavoratori cessati, trend questo che ove dovesse confermarsi in futuro, porterebbe nei prossimi otto anni a ben 3.000 ulteriori uscite di lavoratori civili. Ulteriori, importanti dati sono stati forniti dal gen. Farina  in merito agli effetti prodotti dalla L. 244 : dal momento della sua entrata in vigore, l’Esercito ha ridotto la propria forza di 15.000 professionalità militari e di 5.000 professionalità civili, e questo in anni in cui la Forza Armata ha notevolmente incrementato le proprie attività e i propri impegni, anche sullo scenario internazionale, e ancor di più in questi mesi di emergenza Covid-19, con gran parte dell’ “operazione Strade Sicure” su rimodulata di essa.

Per mantenere tutti questi impegni, la F.A. ha bisogno di più personale e di personale più giovane: da qui, la richiesta di proroga decennale del regime transitorio della Legge 244/2012 e di nuove assunzioni. Richieste di cui prendiamo atto, atteso che FLP DIFESA è stata, al momento della presentazione del DDL Di Paola, l’unica O.S. contraria, al punto di organizzare una manifestazione in via XX settembre (era il 6 luglio 2012). Oggi il coro di contestatori della L. 244 si è allargato, ma allora in piazza, nel M.D.  e nelle Camere fummo contro solo noi. Ovviamente, siamo contenti di essere oggi in così bella compagnia. E speriamo che il risultato arrivi!

Nel corso dell’audizione, il gen. Farina ha speso parole di apprezzamento per il COCER Esercito, ricordando i loro diversi incontri mentre sul video compariva una slide di una loro riunione. Ne siamo contenti, ma non possiamo non ricordare a tal proposito anche l’ultima riunione con le OO.SS. è del 24 sett. 2019 (Notiziario n. 84 pari data). Pensiamo allora sia tempo di rivedersi, e per questo abbiamo inviato la nota in allegato 2 su questa stessa pagina.

Cordiali saluti.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia Bisogni – Maria Teresa D’Urzo

Allegato 1: il video integrale dell’audizione del gen. Farina in Commissione Difesa della camera (clicca a partire da 1:57:34)

Allegato 2: 26.10.2020 – lettera FLP DIFESA a Capo SME con richiesta incontro

Maria Teresa D’urzo


Nella giornata dell’8 marzo gli spazi per una riflessione sulla condizione delle donne oggi nel mondo del lavoro e nel mondo; ma anche per una riflessione sulla calamità della nuova guerra che si sta svolgendo in Europa e sulle sue conseguenze. La nostra manifestazione di solidarietà a tutte le donne coinvolte da questa immane tragedia

8 Mar 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 16 del 8 marzo 2021 – Oggi è l’8 marzo, la giornata dedicata alla riflessione sulla condizione delle donne nel mondo e nel lavoro: le statistiche continuano ad essere impietose: oggi in Italia lavora il 50% circa delle donne, un po’ meglio che all’inizio della pandemia, molto di meno della media […]


Riunione in AID il 1 febbraio, alla presenza del nuovo Capo Ufficio Sviluppo Capitale Umano e Organizzazione, il dott. Vincenzo Barbati. Auguriamo buon lavoro al nuovo Capo Ufficio, ma intanto denunciamo la pressochè totale carenza di scambi, informazione, approfondimenti e confronto preventivi finora rilevati, e la necessità di una svolta nelle relazioni sindacali, in linea con la auspicata proficua collaborazione. Sul tavolo le assunzioni: lo scorrimento delle graduatorie, l’autorizzazione ad altre 150 assunzioni; e ancora, i contratti di apprendistato, l’aggiornamento del protocollo COVID 19, Torre Annunziata.

3 Feb 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 6 del 02 febbraio 2022 – Nella mattinata di ieri, si è tenuta una riunione a tavoli uniti con la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa, convocata dal nuovo Capo Ufficio Sviluppo Capitale Umano e Organizzazione dell’Agenzia Industrie Difesa dr. Vincenzo Barbati, che ha anche il compito di coadiuvare il Direttore […]


AID rende pubblico il cronoprogramma delle sue attività, come richiesto da FLP Difesa. Ma pubblica anche la importante circolare sui rientri e sul lavoro agile dopo il 31 ottobre, in totale assenza di relazioni sindacali, come invece avvenuto nel giro di pochi giorni a Persociv, dove la analoga circolare è uscita solo dopo l’incontro, recependo molte delle nostre osservazioni e proposte, evidentemente condivise. Certo AID è un altro mondo, ma la pandemia non è finita, parliamo di terza dose di vaccino, e dunque il rientro deve essere gestito con cautela; di qui ora la necessità di una costante vigilanza dei tavoli locali

4 Nov 2021 - Flp Difesa

AID rende pubblico il cronoprogramma delle sue attività, come richiesto da FLP Difesa. Ma pubblica anche la importante circolare sui rientri e sul lavoro agile dopo il 31 ottobre, in totale assenza di relazioni sindacali, come invece avvenuto nel giro di pochi giorni a Persociv, dove la analoga circolare è uscita solo dopo l’incontro,  recependo molte delle nostre osservazioni e proposte, evidentemente condivise. Certo AID è un altro mondo, ma la pandemia non è finita, parliamo di terza dose di vaccino, e dunque il rientro deve essere gestito con cautela; di qui ora la necessità di una costante vigilanza dei tavoli locali

Notiziario FLP Difesa n. 75 del 3 novembre 2021 – Nel corso dell’ultima riunione in videoconferenza con Agenzia Industrie Difesa del 5 ottobre u.s., in risposta alle nostre ripetute sollecitazioni al riguardo, il Direttore Generale sen. Nicola Latorre fece il punto di situazione sulle attività di lavoro delle nove Unità Produttive ad essa conferite, indicando […]


In via di definizione sul tavolo di AID l’Ipotesi di Accordo Nazionale sul CCNI economico 2021-2023, il Fondo Risorse Decentrate e, finalmente, le progressioni 2021. Un accordo sulla falsariga di quello stipulato a Persociv, che deve essere perfezionato in fretta per consentire la conclusione delle procedure per le progressioni entro la fine dell’anno. Nella seconda parte della riunione, l’Amministrazione ha illustrato il punto di situazione delle diverse articolazioni di AID.

6 Ott 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 68 del 6 ottobre 2021 – Nella mattinata ieri, si è svolto a tavoli separati il secondo incontro presso Agenzia Industrie Difesa, che ha portato alla quasi definizione dell’Ipotesi di CCNI parte economica 2021-2023, e che contiene anche le regole per la distribuzione del FRD 2021. Detta  Ipotesi  ripropone nel suo […]


FLP Difesa firma l’accordo sul FRD 2020 di Agenzia Industrie Difesa. Le considerazioni della nostra O.S. in merito alla necessità di avviare rapidamente il tavolo di trattativa per il FRD 2021, anche alla luce della pressochè contestuale sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo sul FRD e sulle progressioni 2021 per il personale dell’Amministrazione della Difesa. In allegato, il testo dell’Accordo FRD 2020 per Agenzia Industrie Difesa.

4 Lug 2021 - Flp Difesa

FLP Difesa firma l’accordo sul FRD 2020 di Agenzia Industrie Difesa. Le considerazioni della nostra O.S. in merito alla necessità di avviare rapidamente il tavolo di trattativa per il FRD 2021, anche alla luce della pressochè contestuale sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo sul FRD e sulle progressioni 2021 per il personale dell’Amministrazione della Difesa. In allegato, il testo dell’Accordo FRD 2020 per Agenzia Industrie Difesa.

Notiziario FLP Difesa n. 47 del 03 luglio 2020 – Nella giornata di ieri abbiamo comunicato alla Direzione Generale di Agenzie Industrie Difesa la nostra scelta di sottoscrivere l’accordo definitivo per la distribuzione del Fondo Risorse Decentrato (FRD) relativo all’anno 2020, il cui testo è qui allegato, la cui “ipotesi” era stata da noi sottoscritta […]


Riunione in videoconferenza a SME in materia di razionalizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato, di cessione di caserme sedi di Enti dell’Esercito all’Agenzia del Demanio, di conseguente soppressione o rilocazione dei Comandi ed Enti ivi presenti. Il prospetto delle cessioni previste in tutto il territorio nazionale, la progettualità in atto, i cambiamenti di competenze degli Enti interessati, le ricadute sul personale civile ivi in servizio e le modalità di reimpiego.

22 Mar 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 21 del 20 marzo 2021 – Si è svolto nel pomeriggio del 17 Marzo u.s. un incontro informativo con SME, Ufficio Organizzazione delle Forze e Dipartimento Infrastrutture, che ha avuto come oggetto la razionalizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato che interessa anche strutture dell’Esercito dove insistono Enti/Comandi  che verranno soppressi o […]


Il gen. CA Pietro Serino, già Capo di Gabinetto dei Ministri Trenta e Guerini, è il nuovo Capo di SME. E’ entrato in carica il 27 febbraio, in sostituzione del gen. Farina che ha concluso il mandato. Lo ha nominato, su proposta del Ministro della Difesa, il Consiglio dei Ministri presieduto dal Premier, che oggi 1 marzo ha nominato il gen. CA F.P. Figliuolo, attuale Cte Logistico Esercito, nuovo Commissario Straordinario per l’emergenza Covid, in costituzione di Arcuri. Le nomine in arrivo nei posti di vertice di A.D.

1 Mar 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 16 del 1 marzo 2021 – Il Generale di C.A. Pietro Serino è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. L’avvicendamento con il Generale Salvatore Farina, già Capo di SME, è avvenuto il 27 febbraio, alla scadenza del suo mandato triennale, non più rinnovabile. Nonostante la crisi politica e le complesse […]


Primo incontro con il nuovo D.G. di Agenzia Industrie Difesa . Che intende impegnarsi nella riorganizzazione degli Enti e ha in testa un progetto per l’area industriale del MD. Intanto ha formulato il programma attività 2021, che pubblichiamo, e vuole riscrivere il piano industriale 2021-2023. Le criticità segnalate da FLP DIFESA e le richieste avanzate, tra le quali -visto il piano assunzioni 2020-21 che pubblichiamo- un piano straordinario di assunzioni per AID e tavoli di confronto per l’analisi delle criticità Ente per Ente. Sembra tirare aria nuova nelle relazioni sindacali.

5 Feb 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 11 del 5 febbraio 2021 – Si è svolto ieri  4 febbraio u.s. il primo incontro tra le OO.SS. e  il senatore Nicola Latorre, come da noi richiesto ancora nel mese di ottobre a seguito della sua nomina a nuovo Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID) da parte del Consiglio […]


Contenuti e risultanze della riunione del 17 dicembre con il Capo di SME. Un tipico incontro da fine mandato, segnato più dall’intento di esibire i risultati ottenuti che da quello di confrontarsi sui problemi esistenti. Le considerazioni di FLP DIFESA su L. 244 e criticità degli Enti industriali; sull’assenza di misure nel DDL Bilancio e sulla necessità di avviare iniziative; su riordini di FA e carenza di confronto; infine, sulle problematiche Covid e sul lavoro agile. Le scarse e insufficenti risposte del gen. Farina

22 Dic 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 111 del 21 dicembre 2020 – A seguito della precisa richiesta formulata da FLP DIFESA con lettera del 26.10.2020 che ripubbliciamo in allegato su questa stessa pagina, richiesta che era scaturita a seguito dell’audizione in Commissione Difesa della Camera dell’ottobre u.s. (si veda il Notiziario n. 90 del 24.10.2020), il Capo […]


L’audizione del Capo di SME gen. Salvatore Farina in Commissione Difesa della Camera (pubblichiamo il video integrale). L’impegno dell’Esercito nell’emergenza Covid e punto di situazione sugli sviluppi operativi delle linee programmatiche presentate nel 2018 al Parlamento su personale, infrastrutture e capacità/sistemi. Grido di allarme sugli effetti negativi della Legge 244/2012 sul personale, e i numeri negativi che interessano i civili. Chiesta una proroga decennale del regime transitorio della L. 244. FLP DIFESA scrive al gen. Farina e chiede un incontro

24 Ott 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 90 del 24 ottobre 2020 – Nel quadro delle audizioni promosse in ordine agli sviluppi dell’attività delle FF.AA.  anche con riferimento alle esigenze operative indotte dall’emergenza epidemiologica, la Commissione Difesa della Camera ha sentito in data 20 ottobre u.s. il Capo di SME, gen. S. Farina (su questa pagina, in allegato […]


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