Notiziario FLP Difesa n. 52 del 27 luglio 2023 –

Nella giornata di ieri è ripresa, a distanza di un mese e mezzo dall’ultima riunione a Persociv, la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025, di cui alla documentazione che pubblichiamo in calce (all. da 1 a 4), dopo la sospensione del precedente appuntamento del 20 giugno scorso, ed il rinvio alla riunione odierna. Fra gli argomenti prioritari trattati:

      In merito alle PROGRESSIONI ORIZZONTALI 2023, la AD ha preso in considerazione la possibilità di programmare selezioni mirate alla acquisizione dei nuovi differenziali stipendiali per 381 unità di 3^ area, 2.815 di 2^ area e 560 di 1^ (il 50% del personale), articolati secondo le preesistenti fasce retributive, ma non in proporzione omogenea. Dunque è superata la possibilità che non si facessero progressioni 2023, ma sui numeri e sulle proporzioni dibatteremo nella prossima riunione del 2 agosto.

Per la PARTE ECONOMICA:

 Restano a oggi inevase le nostre richieste di conoscere i dati consuntivi di spesa 2021 e 2022 su turni, reperibilità e PPL, rispetto alle quali negli anni la spesa è incrementata in misura esponenziale, gravando sulle altre voci di interesse di tutto il personale.

      Resta aperta la questione da noi rappresentata, relativa al divieto di sforare le assegnazioni delle varie voci di spesa, al fine di non trovarsi nella necessità di sanzionare automaticamente a posteriori le uscite eccedenti il budget assegnato e di attuare la specifica norma contrattuale che prevede la riassegnazione delle somme non spese dal FRD dell’anno corrente nel FRD dell’anno successivo, quindi da contrattare, ponendole invece a carico degli altri lavoratori, e vanificando le scelte operate in contrattazione.

Abbiamo infine sottoscritto in data odierna l’Accordo in materia di Incentivi economici per le funzioni tecniche del personale civile (all. 5), che consentirà finalmente il pagamento dei citati incentivi, maturati nel periodo 19/08/2014 -18/04/2016.

La trattativa proseguirà il prossimo 2 agosto, per ora è tutto, ci aggiorniamo.

Cordialissimi saluti.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Maria Teresa D’URZO

All. 1 2023.07.20 Bozza CCNI 2023-2025_giuridico-economico

All. 2 2023.07.20 bozza competenze famiglie professionali

All. 2 2023.07.20 Famiglie professionali

All. 3 2023.07.20 ipotesi Progressioni 2023

All. 3a 2023.07.20 Criteri progressioni prima Area

All. 3b 2023.07.20 Criteri progressioni seconda Area

All. 3c 2023.07.20 Criteri progressioni terza Area

All. 4 2023.07.20 _ALLEGATO 1 welfare 

All. 5 2023.07.27 Regolamento indennità funzioni tecniche

Notiziario FLP Difesa n. 47 del 03.07.2023

Banca delle ore

Vittoria per FLP Difesa e per chi ha creduto nella fruibilità della Banca delle Ore, a fronte delle avverse indicazioni fornite dalla Direzione Generale per il Personale Civile, che hanno ingenerato notevoli criticità nei territori, dopo 20 anni di fruizione dell’istituto, nato col CCNI Ministeri nel 2001.

La problematica era diventata esplosiva lo scorso 21 aprile 2023, quando Persociv aveva risposto ad un quesito di SME in merito alla effettiva fruibilità della Banca delle ore, invitando SME a “soprassedere nell’attivazione dell’istituto in argomento” garantendo la flessibilità nella fruizione delle ore di lavoro straordinario mediante ricorso a recupero compensativo; il tutto in quanto “non è stato ancora sottoscritto il nuovo CCNI Difesa” utile a definire il tetto del monte ore imputabile alla Banca delle ore. Una indicazione che ha portato enorme scompiglio negli Enti territoriali, tanto da portare a disposizioni di blocco totale del ricorso alla banca delle ore, ma anche di disposizioni con effetto retroattivo, tali da ipotizzare un recupero di denaro già percepito.

FLP Difesa è intervenuta sull’argomento con una nota al Gabinetto del Ministro lo scorso 10 maggio, di cui al notdif n. 34/2023, rivendicando le ragioni della continuità nella fruizione dell’istituto, anche nella considerazione che il limite del monte ore per la banca delle ore non potesse comunque essere inferiore alle 200 ore previste per lo straordinario.

Il SSS Perego era intervenuto sulla materia lo scorso 31 maggio, asserendo che la soluzione sarebbe arrivata con la contrattazione nazionale del CCNI Difesa in corso, nella quale i tetti di straordinario e banca delle ore vengono addirittura innalzati a 250 ore. Tuttavia la risposta non ha certamente risolto le problematiche rappresentate, sia per quanto riguarda il periodo in cui si è “soprasseduto”, sia per dirimere i dubbi circa il recupero di somme “indebitamente percepite”, e perciò FLP Difesa è nuovamente intervenuta con le due note, una per SME e una per il Gabinetto del Ministro, di cui abbiamo riferito nel Notdif n. 40 del 08.06.2023.

Oggi finalmente il riscontro a noi favorevole: SME ha diramato in data 28.06.2023 la precisazione fornita da Persociv, in allegato, per la successiva diramazione agli Enti dipendenti, nella quale si sancisce il “nulla osta all’attivazione dell’istituto” tenendo conto del fatto che il limite massimo delle ore di straordinario (200 ore) possa essere fatto confluire, per analogia iuris, anche nella banca delle ore.

E’ di tutta evidenza peraltro che eventuali difficoltà di tipo procedurale che il contratto pone in capo all’Amministrazione non possano essere addotte dall’A.D. per ostacolare il ricorso alla banca delle ore, posto che non trova giustificazione legittima la sua inerzia.

Allora buon lavoro a tutti.

Cordialissimi saluti.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA   Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Maria Teresa D’URZO

2023.06.28 Nulla osta banca delle ore

Notiziario FLP Difesa n. 42 del 15.06.2023

CCNI Difesa 2023-2025
CCNI Difesa 2023-2025

Nella giornata di ieri è proseguita a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025. Come già anticipato nel Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023, a fronte della complessità di argomenti da trattare, sta sempre la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, indispensabili per tentare, disperatamente in lotta col tempo, di portare a casa entro il 2024 le progressioni verticali in deroga al titolo di studio richiesto ordinariamente per l’accesso all’area superiore. In realtà la trattativa sul NOP era partita lo scorso settembre, pervenendo al solo accordo stralcio che definiva le nuove famiglie professionali a far data dal 1 novembre scorso: si è creata la struttura formale del NOP, ma non anche i suoi contenuti, sui quali i lavori sono proseguiti nell’inverno, e sembrava si fosse in dirittura d’arrivo lo scorso 31 dicembre. Il problema è che la triplice ha condizionato il tutto alla consegna da parte dell’AD degli organici del personale civile (cosa che peraltro non è stata ancora completata), e ci siamo ritrovati la sera del 13 giugno, a poche ore dalla 2^ riunione, con un nuovo elaborato dell’AD nel quale sono riportate le proprie valutazioni sulle nuove proposte di modifica al testo delle ”competenze professionali” presentate all’ultima ora (dopo tutti questi mesi) da CGIL CISL e UIL. Una situazione gravissima, che non fa che ulteriormente ritardare un accordo che avrebbe già da tempo potuto consentire l’elaborazione delle esigenze degli organi programmatori, la predisposizione del PTFP e l’avvio delle procedure concorsuali tanto attese da tanti colleghi, in primis quelli della 1^ area.  A ciò si aggiungano le difficoltà ingenerate da una trattativa a tavoli separati, nella quale gli argomenti non sono trattati in modo coordinato, e vige l’obbligo di “Top secret” imposto dalla triplice, per cui le parti non possono sapere neanche quali argomenti siano stati trattati, per coordinare almeno i propri lavori, nell’interesse superiore di tutti i colleghi.

Facciamo il punto di situazione sul resto del testo: l’AD ha inviato i documenti (in all.) che compongono il CCNI, rettificati nelle parti per le quali sono state recepite le proposte di modifiche, e su quel documento siamo ripartiti; questi gli aggiornamenti, solo in parte affrontati nel corso della nostra riunione, cominciata con un’ora di ritardo per il protrarsi indiscriminato di quella con CGIL, CISL e UIL:

RELAZIONI SINDACALI: recepite per ora alcune integrazioni e modifiche proposte da FLP Difesa su informazione, confronto e organismi paritetici, non presenti nella 1^ bozza di AD. Registriamo invece la totale indisponibilità dell’AD a prevedere la possibilità di istituire di Tavoli Tecnici, (quali quelli sugli ex militari, sulla mobilità, su turni reperibilità e ppl) che pure in passato si erano rivelati utili ed efficaci.

FAMIGLIE PROFESSIONALI: Deve essere ancora affrontata la materia della riconversione professionale per motivi di salute o per esigenze di servizio alla luce della nuova disciplina del NOP.

ORARIO DI LAVORO: l’art. 10 “Flessibilità in entrata e in uscita” presenta una interessante novità: la contrattazione integrativa di sede prevederà “…fasce temporali pari ad almeno 1 ora in entrata e/o in uscita entro le quali è consentito l’inizio e il termine della prestazione lavorativa giornaliera”. La materia era già stata oggetto per noi di acceso confronto nel corso della trattativa sullo stesso CCNI tenutasi a fine 2019 con l’allora Presidente della delegazione trattante, dott.ssa Montemagno, che ne aveva escluso tassativamente la percorribilità. Dobbiamo dare atto della positiva evoluzione di questo punto all’attuale delegazione trattante.

BANCA DELLE ORE E STRAORDINARIO: L’AD ha innalzato a 250 ore il limite massimo annuo individuale del monte ore di straordinario, e lo ha introdotto nella stessa misura per la banca delle ore.  Ma ha previsto, SOLO per quest’ultima, un vincolo che ne condiziona l’attuazione alla verifica preventiva della copertura finanziaria (pur ben sapendo che un acconto arriva, di prassi, forse a giugno, e pure modesto…).

Un vincolo che tuttavia non figurava per nessuno degli altri istituti che danno luogo a remunerazione economica, quali lo straordinario, i turni, la reperibilità, altre indennità. Perciò avevamo presentato la proposta di integrare TUTTE le voci di cui sopra dello stesso vincolo, prevedendo l’obbligo di non sforare la previsione di spesa

Non avevamo dubbi sulla risposta: la bozza aggiornata di CCNI con le integrazioni recepite da AD NON recepisce quei vincoli per alcuna voce del FRD, se non per la banca delle ore e per lo straordinario…

Val la pena ricostruire l’antefatto: di recente Persociv ha dato indicazioni ad enti richiedenti (in particolare a seguito di un quesito di SME) nel senso di “soprassedere” al ricorso alla banca delle ore (e prontamente SME ha dato disposizioni agli enti dipendenti di bloccare l’attuazione dell’istituto. FLP Difesa è intervenuta contestando le argomentazioni della DG in diverse sedi, in primis il SSS alla Difesa on Perego (vds notdif XX e XX).  Oggi ci ritroviamo, in sede di CCNI, di fronte ad una DG che dichiaratamente e apertamente assume ancora posizione ostile all’attuazione della Banca delle Ore, anche dopo aver previsto in CCNI il richiesto tetto di 250 ore. A sostegno della posizione, le difficoltà di contabilizzazione dell’istituto nello statino stipendiale (difficoltà che stranamente non riguardano lo straordinario), alla faccia della digitalizzazione della PA!!! (Per inciso, siamo ripetutamente intervenuti anche sulla necessità di assicurare la trasparenza della busta paga e delle voci stipendiali, prevista dall’art. 71 del CCNL FC, in tutela del diritto del dipendente di contestare le eventuali irregolarità rilevate.)  L’altra argomentazione sostenuta dalla dott.ssa Schettino, delegata alla trattazione della materia, ma non smentita dagli altri membri della delegazione, consisteva nella considerazione che “…lo straordinario è maggiormente conveniente per il personale civile…”: cosa che saremmo capaci di rivendicare tutti, se solo i soldi arrivassero a tutte le destinazioni!!!  (Il che continua a prestarsi a pensieri molesti…)

Come se non fosse evidente che il finanziamento dello straordinario, che risulta nei fatti minimale ed inadeguato alle esigenze derivanti oggi dal massiccio esodo di personale, determina un recupero compensativo forzoso che almeno la banca delle ore compensa con un pur minimo ristoro economico, e col più ampio margine di recupero compensativo.

In conclusione, una posizione dell’AD discrezionale, che non condividiamo affatto, e che riteniamo insostenibile nel metodo e nel merito da parte di AD, sia per maggiore economicità che sostiene la banca delle ore e che dovrebbe essere perseguita dal buon amministratore, sia perché mira a demolire un istituto contrattuale del livello superiore che poteva essere integrato solo in positivo.

PARTE ECONOMICA:

INDENNITA’ PPL, DISAGIATA, RISCHIO: L’AD si è dichiarata disponibile ad aumentare il numero max dei turni notturni a 12 mensili, e a parametrare di conseguenza anche i turni festivi.

ATTIVITA’ DISAGIATE: L’AD condivide il nostro rilievo in merito alla necessità di non inserire nelle indennità per sede disagiata le particolari attività prestate da dipendenti non in turno di cui all’art. 21 del CCNL FC 2016-2018, che sono compensate con specifiche maggiorazioni della retribuzione oraria, e che non possono andare a carico del FRD a discapito del restante personale. In merito abbiamo segnalato la necessità di promuovere una revisione del decreto IM che individua le sedi disagiate per le quali riconoscere la maggiorazione a partire dal personale militare, richiamando ad esempio le criticità affrontate dal personale in servizio nella sede di Venezia.

Nessuna modifica/novità, per ora, sulle restanti voci, fra cui ricordiamo:

ANNO Assegnazione complessiva n. Importo PO

1^ Categoria

n. Importo PO

2^ Categoria

FRD 2021 3.500.000€. 39 Medio €.3.123,26 1794 Medio €.1925,99
FRD 2022 2.800.000€. 30 Max 2.715 1620 Max. €. 1.264,59
FRD 2023 3.500.000€. ? Per tutti compreso fra 1200 e 2.600 €.

Non può sfuggire che il budget totale previsto da Persociv è identico a quello del 2021, superando il 2022, benchè diminuiscano progressivamente i funzionari coinvolti; di conseguenza aumentano significativamente le indennità!!! E questo mentre dall’altra parte l’A.D. prospetta di eliminare la maggiorazione per la 1^ area!!! E dall’altra ancora prende in considerazione l’ipotesi di non fare progressioni orizzontali!!!

Riproporremo le nostre considerazioni, a partire dal distinguo fra le due categorie di incarichi, il cui riconoscimento economico è l’unica parte della disciplina delle PO oggetto di contrattazione.

Resta aperta la questione da noi segnalata, relativa al divieto di sforare le assegnazioni delle varie voci di spesa, un vincolo derivante dalla necessità che non sia più sanzionata automaticamente a posteriori alcuna spesa superiore al budget assegnato, sia in quanto viola il principio stesso della contrattazione, sia perché lede gli interessi degli altri lavoratori.

Queste le considerazioni alla luce della versione aggiornata della bozza di CCNI.

La trattativa proseguirà forse già nel corso del prossimo appuntamento, previsto per il 20 giugno, per ora in materia di Incentivi economici per le funzioni tecniche del personale civile.

E’ tutto, ci aggiorniamo.

p IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA       Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Maria Teresa D’URZO

Allegato: 14.06.2023 Persociv Bozza CCNI 2023-2025_giuridico-economico emendato

Notiziario FLP Difesa n. 41 del 14 giugno 2023 –

Capo di SMA Gen S.A. Luca GORETTI

Si è svolto nella giornata del 13 giugno 2023, presso la sala conferenze “Piccio” di palazzo Aeronautica, l’incontro con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca GORETTI, presente anche il delegato per le Relazioni Sindacali Col. Giacomo MASTRIA, incontro già programmato in sede di ultima riunione in data 9 maggio.

               In apertura di riunione il CSM ha sottolineato l’importanza di questi incontri con le parti sociali, utili a conoscere più da vicino le problematiche che interessano il personale civile e ha rinnovato l’impegno al mantenimento degli stessi, ci ha altresì comunicato che SMA ha già provveduto ad inviare agli Enti dipendenti una direttiva, che alleghiamo in copia, avente come oggetto la sollecitazione a proficue relazioni sindacali ed all’applicazione del lavoro agile.

               Nel nostro intervento abbiamo ringraziato il Generale Goretti per aver mantenuto l’impegno dimostrando fattivamente quella inversione di tendenza in tema di relazioni sindacali che da tempo auspicavamo, per la calendarizzazione di incontri (il prossimo è previsto a settembre), per la direttiva inviata agli Enti dipendenti e per la trasmissione delle tabelle ordinative organiche, ancorché non esaustive.

               Come O.S., unica a farlo, abbiamo evidenziato il nostro disappunto per la mancata attenzione/considerazione del ruolo del personale civile nell’audizione parlamentare del Capo di SMA, mai citati nell’esposizione del Generale Goretti e negli interventi dei parlamentari. Audizione nella quale sono stati affrontati argomenti relativamente alle sfide future della F.A che a nostro parere non possono tenere conto solo del personale militare, alimentando l’idea di una sottovalutazione del ruolo e della centralità d’impiego del personale civile all’interno della Forza Armata.

               Abbiamo affermato come il processo rigenerativo dell’Aeronautica debba ineludibilmente coinvolgere i rappresentanti del personale civile a tutti i livelli e invece oggi dobbiamo sottolineare, ancora una volta, la persistenza di posizioni territoriali ostative, anche su materie per le quali il CCNL prevede confronto e contrattazione, che rischiano di inficiare un percorso che dovrebbe avere obiettivi comuni.

               Abbiamo sottolineato come la carenza di personale nei ruoli civili imponga la necessità di un piano di assunzioni straordinario e immediato, con relativo adeguamento delle tabelle organiche, in modo da consentire il passaggio di know-how, così come il ricorso alla formazione tecnica e professionale, che non può essere prerogativa esclusiva del personale con le stellette.

               Ancora una volta abbiamo dovuto evidenziare come l’Aeronautica viaggi a due velocità, dimostrando poca attenzione alle problematiche del personale civile che comunque rappresenta quella costante di presenza, esperienza e professionalità calata all’interno della forza armata e svincolata da interessi e logiche di mercato che invece identificano le attività dell’industria privata nei rapporti con l’Amministrazione.

               Abbiamo rappresentato la necessità di crescita professionale attraverso percorsi formativi e avanzamenti di carriera, e il dovere di destinare risorse economiche per lo straordinario, visto l’aumento dei carichi di lavoro, per i rimborsi per spese di missione, quantitativamente fermi per il personale civile da tempo immemore, e più in generale per tutte quelle risorse accessorie che possano essere sia premianti del ruolo e delle funzioni che attrattive per il personale in ingresso.

               In merito alle T.O. fornite, le stesse risultano obsolete nei numeri e profili esistenti, non in linea con il nuovo ordinamento professionale e soprattutto non utili come strumento per traguardare ai successivi passaggi in tema di assunzioni, progressioni fra le aree e per la chiusura sulle competenze professionali; a tal proposito abbiamo richiesto l’invio di T.O. aggiornate e che riportino il dato della reale esistenza negli Enti dipendenti.

               Abbiamo sottolineato la necessità del superamento dei vincoli imposti dalla legge 244/12 e il recupero anzi il potenziamento dei 21 milioni destinati al salario accessorio previsti nel quadriennio 2018/2021, e successivamente cancellati.

               Il Capo di SMA nella sua replica ha riconosciuto la validità di quanto esposto dalle parti sociali assicurando la trasmissione, il prima possibile, di T.O. revisionate anche con il contributo dei vari Enti/Comandi, si è fatto carico di rappresentare la necessità di assunzioni ed ha concordato sull’esigenza di aumento dei fondi per straordinario e accessorio legato alle mansioni svolte. Ha assicurato che porterà il problema delle remunerazioni del personale civile in seno a SMD, concordando sulla poca attrattiva dell’impiego in ambito Ministero Difesa.

               Ha inoltre concordato sull’importanza del personale civile sia come ruolo che come elemento di continuità sui territori, scusandosi per la mancata citazione nel corso dell’audizione ma confermando la massima considerazione verso detto personale.

               Un incontro nel quale il Generale Goretti ha preso nota di quanto rappresentatogli dalle parti sociali, garantendo il proprio impegno e dello Stato Maggiore nel cercare di dare risposte alle varie istanze ed aprendo ad un confronto costante con le OO.SS. per il perseguimento di risultati che devono coinvolgere tutta la F.A..

A margine della riunione il Capo di SMA ha confermato la prevista chiusura nel 2025 di Frosinone e lo spostamento su Viterbo delle attività, già annunciata nel 2020 e che se non vedrà una proposta delle autorità politiche e industriali locali avrà l’epilogo rappresentato.

Ha inoltre informato della sua intenzione di implementare le attività di Capodichino, variando le tabelle organiche e accentrandovi le attività di formazione per personale civile e militare oltre a quelle addestrative dei sottufficiali.

Come Flp Difesa vi terremo aggiornati sugli sviluppi delle questioni poste, in attesa del prossimo incontro con il Capo di SMA previsto per il mese di settembre.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Ilio BONOMI – Maria Teresa D’URZO

Allegato : 24.05.2023 SMA – applicazione lavoro agile e relazioni sindacali

Notiziario FLP Difesa n. 23 del 17 marzo 2023 –

Si è svolto oggi, a Palazzo Esercito, il terzo incontro dall’inizio del mandato con  il Capo di SM della F.A., Gen. Pietro Serino, che ha aperto la riunione proponendo alcune considerazioni già svolte nel corso della sua ultima audizione parlamentare, e più precisamente sulla necessità di riconoscere la specificità del personale civile, tema sul quale e peraltro sarebbe stata avviata una interlocuzione con SMD, ma non chiarendo attraverso quali vie e con quali modalità andrebbe realizzata, perché ovviamente il nodo vero sta tutto qua; ha altresì richiamato la necessità di implementare le dotazioni organiche del personale civile, carenti in particolare negli Enti dell’area industriale.

Ha poi passato la parola al Gen. Cuoci, Capo del DIPE,  al fine di  fornirci alcune risposte su questioni poste nel corso delle precedenti riunioni: sulla diversità tra civili e militari del trattamento di missione è in corso da parte del 1° Reparto un approfondimento;  sullo spinoso problema legato al personale ex militare transitato nei ruoli civili, che nell’Esercito assommano complessivamente a 1.673 unità (il 28% del personale civile effettivo), ha comunicato che è stato avviato presso Segredifesa un tavolo tecnico di approfondimento delle diverse problematiche, che come FLP DIFESA peraltro chiediamo dal 2012, che però non prevede la presenza anche delle OO.SS.; sul riordino dell’area infrastrutturale, ha espresso l’intendimento della F.A. di potenziare il progetto ai fini di una maggiore razionalizzazione e di una maggiore tutela del personale; sempre in materia di riordini, ha comunicato che entro luglio p.v. dovrebbe  andare in operativo  l’accorpamento tra Cdo Capitale (area territoriale) e COMFOTER (area operativa) unificandone le attività ma senza effetti riduttivi sull’impiego del personale civile e, per quanto riguarda IGM,  ha espresso il convincimento che il transito in area operativa porterà ad un potenziamento delle attività in capo a quell’Ente; in materia di formazione, ha ribadito che lo SME è impegnato a potenziarne l’offerta, sia tramite DIFEFORM-SNA sia a livello decentrato; infine, per quanto attiene le nuove assunzioni, nulla di nuovo rispetto a quanto registrato nelle precedenti riunioni.

               E’ seguito poi il giro di tavolo in ordine di rappresentatività nel MD. Nel suo intervento, il quarto dopo CGIL, CISL, UIL, la delegazione FLP, dopo aver ringraziato il gen. Serino per la sua disponibilità, ha toccato i seguenti punti:

Nel prendere atto della posizione espressa in sede di audizione, abbiamo precisato al Capo di SME che la nostra O.S. si batte da tanti anni per il giusto (e oramai tardivo) riconoscimento della peculiarità dei compiti assegnati al personale civile, ma con una pregiudiziale netta rispetto alla permanenza in ambito contrattazione collettiva, che è opinione diversa, evidentemente, rispetto a chi immagina l’uscita dall’ambito contrattale e l’ingresso all’interno delle categorie speciali previste dall’art. 3 del D. Lgs. 165, tra le quali è ricompreso anche il personale delle FF.AA. E’ comunque alquanto paradossale che, dopo le conclusioni non favorevoli alla specificità individuate dal Gruppo di Lavoro presieduto dal SSS Rossi nel 2015, a perorare ancora la causa della c.d. “specificità” siano sempre i Vertici militari della Difesa, senza trovare soluzioni efficaci né i necessari finanziamenti; quale ne è il motivo vero e gli obiettivi? Qualche domanda è lecito porsela a tal riguardo…o no? Il problema vero sta nelle differenze retributive inaccettabili in materia di salario accessorio, un problema antico solo parzialmente temperato dai 21 mln di € che per tre anni sono confluiti nel FRD, e che si è fortemente aggravato con la mancata proroga dopo 4 anni , e che  occorrerà recuperare tutti nel 2023 anzi molti di più.

Sempre con riferimento all’intervento del Capo di SME  nel corso della recente audizione, e più precisamente alla parte in cui ha affermato la necessità di procedere all’unificazione del corpo ingegneri e dell’arma trasporti e materiali, FLP DIFESA ha segnalato come questa affermazione abbia destato parecchia preoccupazione tra il personale di MONTELIBRETTI E CIVITAVECCHIA, perché si intravede in questo progetto una scarsa considerazione del lavoro svolto da quei Centri Tecnici e si teme di essere in un qualche modo fagocitati da altri Enti.

L’altra settimana si è svolto l’incontro delle OO.SS. con il Ministro Crosetto e in quella sede il Ministro espresse il suo avviso sulla necessità di procedere a modifiche della legge voluta dall’amm. Di Paola. Non avendo ben capito, però, quali interventi vengono immaginati, se quelli di un mero differimento temporale anche per i civili sul tipo dello slittamento decennale varato per gli organici militari all’interno però di un riconfermato impianto della L. 244, oppure se si pensa viceversa a rimettere mano ad una nuova riforma dello strumento militare, magari con un modello diverso da quello Di Paola (150.000 militari e 20.000 civili), anche su questo punto abbiamo chiesto lumi al Capo di SME.  

La riorganizzazione di questa area è stata oggetto, su nostra specifica richiesta, della riunione del 22 giugno 2020 con SME-RPG, nel quale ci sono state delineate le tre diverse fasi di riordino, con un maggior dettaglio per la prima (costituzione Cdo genio e diminutio progressiva dei Comandi multifunzione) e molto ma molto meno per le altre due fasi relative alla riconfigurazione dei Reparti Infrastrutture secondo le due tipologie “A” e “B”, che potessero essere oggetto di successivi incontri che però non ci sono state.

Al 1 gennaio 2023, al netto di qualsiasi confronto preliminare con le OO.SS., è stata resa operativa la revisione ordinativa e organica del 5°, 6°, 7° e 12° Reparti Infrastrutture. Ebbene, a tal proposito, si stanno evidenziando parecchie criticità, sia di carattere operativo in alcuni Enti che lamentano l’oggettiva difficoltà a portare a compimento le attività programmate, sia per quanto attiene la riconfigurazione organica e l’impiego del personale, in particolare di quello civile, che finora è stata componente fortemente presente, e anche con posizioni di responsabilità.

Con questa nuova riorganizzazione, stiamo registrando purtroppo alcune scelte poco condivisibili: non poche posizioni civili saltano a favore di personale militare;  l’incarico di RSPP è stato sempre civile, ora la connotazione non é più civile,  il che evidentemente lascia spazio alla possibilità di individuazione dell’incarico anche all’interno della componente militare; vengono operate alcune variazioni di profilo incomprensibili: al demanio, per esempio, viene previsto un funzionario tecnico in sostituzione di quello amministrativo, in un ufficio in cui si fanno solo procedure amministrative; infine, non vengono previste incomprensibilmente alcune storiche posizioni, come quelle di civili che gestiscono da anni attività informatiche e che nella nuova organizzazione non sono previsti .

Con queste premesse, allora, è di tutta evidenza come l’operazione di riordino organico appaia a tutti gli effetti un depotenziamento della presenza civile e una “militarizzazione” di ruoli e funzioni storicamente civili, nonostante oggi manchi anche il personale militare. Nel segnalare queste criticità, abbiamo richiesto un incontro tecnico con la F.A. per fare il punto di situazione sul riordino dell’area infrastrutturale dell’Esercito e poter offrire, come O.S., il nostro apporto conoscitivo dei problemi e il nostro contributo per risolverli.

Per quanto riguarda il lavoro agile, abbiamo dato atto al Gen. Serino del suo impegno a favore di una decisa sensibilizzazione sul tema in ambito FA e della ricerca di soluzioni organizzative tese a favorirne al massimo la diffusione. Abbiamo però fatto presente che la bozza di regolamento presentato recentemente dalla Delegazione Difesa va in una direzione diversa rispetto al suo sforzo, in quanto svuota del suo significato innovativo lo S-W riducendolo solo ad un brutta e misera copia del telelavoro, e su questo abbiamo sollecitato iniziative della F.A.

Per quanto attiene lo straordinario, il problema riguarda la riduzione delle relative assegnazioni agli Enti. E‘ di tutta evidenza che il combinato disposto tra pensionamenti consistenti nel numero e mancate assunzioni/assegnazioni producono un effetto vistoso: che lo stesso lavoro deve essere fatto  da un numero sempre minore di lavoratori. Se però il carico lavorativo rimane lo stesso, è di tutta evidenza che ad esso si può far fronte solo ricorrendo a prestazioni di lavoro straordinario, e se è così, è allora di altrettanta evidenza che le assegnazioni su quel capitolo dovrebbero aumentare e non diminuire.

   E, legata allo straordinario, abbiamo posto un’altra questione che è in un qualche modo complementare alla prima, ed è la praticabilità in ambito F.A. dell’istituto della Banca Ore, avendo appurato che in alcuni Enti pare si sia risposto negativamente alla richiesta di attivarla, perché mancherebbero disposizioni attuative. Ovviamente, la Banca Ore è un istituto che data da lungo tempo, peraltro oggetto a suo tempo di specifiche circolari di PERSOCIV, che è stato riconfermato nell’ultimo CCNL, e che quindi  deve trovare applicazione anche in ambito Esercito.

A conclusione degli interventi delle OO.SS., sono state fornite le prime risposte rispetto alle questioni da noi poste, e più precisamente:

per quanto attiene agli intendimenti in ad una eventuale revisione della Legge 244 e ad una rivisitazione dello in  merito all’area infrastrutturale, la F.A. ha confermato nelle sue scelte il  progetto di riordino, ma ha dato la disponibilità ad un tavolo tecnico di confronto con le OO.SS. che auspichiamo venga convocato a breve;

sulla Banca delle Ore, è stato assicurato che l’istituto è attivabile in ambito FA in quanto non esistono posizioni ostative a tal riguardo;

– sulla questione “MONTELIBRETTI E CIVITAVECCHIA”, innescata da alcune affermazioni venute dal Gen. Serino nel corso della sua audizione, non sono arrivate risposte esaustive, motivo per il quale a fine riunione abbiamo consegnato al Gen. Cuoci una nota in cui poniamo formalmente il problema e invochiamo risposte al riguardo.

Sulle altre questioni da noi poste, attendiamo dalla F.A. le risposte richieste, delle quali, come sempre, daremo tempestivamente conto alle lavoratrici e ai lavoratori interessati.

 Cordiali saluti a tutte/i.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia Bisogni – Maria Teresa D’Urzo

Notiziario FLP DIFESA n. 77 del 6 dicembre 2022 –

Il Capo di Gabinetto gen. C.A. P. Serino. che ha presieduto la riunione

Nel primo pomeriggio di oggi, a tavoli uniti, sì è svolta la seconda sessione informativa con lo Stato Maggiore Esercito, alla quale ha voluto partecipare anche il Comandante in capo della F.A., gen. Pietro Serino, che ha incontrato per la seconda volta a tavoli uniti le Rappresentanze del personale civile, dopo il primo, positivo incontro del 14 luglio u.s., del quale abbiamo riferito con il Notiziario n. 46 di pari data. Dunque, un impegno pienamente mantenuto, quello del gen. Serino e dello SME, che ci sembra doveroso segnalare in premessa alle lavoratrici e ai lavoratori.

Ha aperto la riunione il Capo di SME, che ha fornito importanti risposte alle questioni anche da noi rappresentate nelle due riunioni precedenti, quella già ricordata con il Capo di SME e quella successiva, la sessione informativa  del 18 ottobre u.s. , della quale abbiamo riferito con il Notiziario n. 61 di pari data. In estrema sintesi:

Queste, in estrema sintesi, gli argomenti toccati nell’intervento preliminare del Capo di SME, al quale hanno seguito gli interventi delle OO.SS. presenti all’incontro.

Nel proprio intervento, la FLP DIFESA  ha ringraziato ancora una volta il Capo di SME per avere, dopo quattro anni di interruzione, deciso di riavviare questa antica modalità di relazioni sindacali in ambito Forza Armata fatta di sessioni informative periodiche che consentono a noi di conoscere più da vicino le questioni che toccano il personale civile dell’Esercito, di confrontarci con i suoi Vertici e anche di offrire contributi di pensiero e anche proposte di carattere operativo. Come FLP, lo chiedevamo da anni, e oggi, grazie al gen. Serino, la cosa si è concretizzata. Una scelta, quella del Capo di SME, non solo positiva e meritoria in ambito F.A., ma positiva e meritoria anche all’esterno, in quanto ha fatto da sprone e da battistrada per il riavvio di momenti informativi e di confronto anche in ambito altre settori della Difesa, dalla quale ripresa di discussione e di confronto ne trarremo beneficio un po’ tutti.

Ha quindi ringraziato lo stesso Capo di SME per la Direttiva sulle relazioni sindacali locali da noi richiesta e che molto sollecitamente è stata inviata in periferia e la circostanza, dal nostro osservatorio, riteniamo abbia avuto effetti positivi sui territori. A tal proposito, abbiamo espresso apprezzamento per la disponibilità sempre manifestata dal DIPE e per le risposte sempre sollecite ed esaustive che abbiamo avuto rispetto alle questioni da noi poste.

Esaurite queste doverose premesse, FLP DIFESA è passata alla trattazione di questioni a carattere più sindacale.

DOTAZIONI ORGANICHE

In relazione alle tabelle organiche di tutti gli Enti della F.A. ricevute in data 8 u.s., ha ringraziato SME DIPE, ma ha ritenuto di dover far presente che, agli effetti delle diverse partite che riguardano il personale civile (impiego; mobilità; stato carenze; riordini eventuali; etc.), i numeri degli organici risultano di difficile comprensione se non accoppiati ai numeri delle consistenze effettive di personale, e se i numeri di entrambe le tipologie (organici ed effettivi) non diventano oggetto di periodiche informazioni della F.A. alle OO.SS.  Per questo, abbiamo segnalato   a DIPE l‘utilità di una informazione a carattere permanente e periodico .

FORMAZIONE

Nel corso della riunione del 18 u.s., il Gen. Cuoci ci aveva edotti sui corsi organizzati dalla F.A. nei mesi passati e su quelli in itinere, e tra questi quelli destinati ai Comandanti di Corpo e di Reggimento. Rispetto alla lamentata scarsa disponibilità alla partecipazione manifestata da molti dipendenti civili, abbiamo fatto  alcune verifiche e, su questa base,  abbiamo: in primo luogo, segnalato l’utilità di una maggiore informazione e pubblicizzazione da parte della Dirigenza locale, atteso che alcune iniziative formative non erano a conoscenza di molti lavoratori interessati; in secondo luogo, posto all’attenzione di DIPE il problema dei costi di alcuni corsi di formazione, in particolare quelli a carattere tecnico, che spesso costituisco un freno e un disincentivo alla partecipazione, un problema questo da risolvere.  Per quanto poi attiene alla formazione “Valore PA” attiva dal 2017, ci risulta che, pur a fronte di una forte sollecitazione venuta dalla F.A. e a fronte del fatto che la quota di partecipazione è a carico INPS, i livelli di partecipazione siano decisamente scarsi. A tal riguardo, potrebbe essere utile disporre o precisare che i costi di missione verranno assunti direttamente dall’Amministrazione Centrale e non graveranno sugli Enti e Comandi, la cui ben nota scarsa disponibilità finanziaria al riguardo ne limita certamente la fruizione.  In ultimo, per quanto attiene alle attività formative per Cti di Corpo e di Rgt, abbiamo chiesto di estenderne la partecipazione anche ai Responsabili/Collaboratori di Ufficio, sperando che la formazione ricomprenda anche le regole del CCNL e dei CCNI Difesa, perché come OO.SS. abbiano bisogno di controparti preparate e continuamente aggiornate.

PERSONALE COMANDATO

A tal riguardo, nel corso della riunione del 12 ottobre u.s., il gen. Cuoci ci ha comunicato che, in considerazione del combinato disposto tra la pesante riduzione degli effettivi in forza all’Esercito e le mancate assunzioni, la F.A. aveva adottato una policy più restrittiva nei confronti di tale personale non consentendo più il via libera a comandi di personale con professionalità deficitarie nel rapporto organici/effettivi, tranne casi gravi.
Abbiamo chiesto a SME particolare attenzione sui c.d. “casi gravi” e se la stessa policy sia adottata dalla F.a. anche nei confronti di personale comandato in ambito Difesa,  verso altre FF.AA. e verso AID.

PERSONALE TRANSITATO

Dall’emanazione del famoso DPCM 18 aprile 2002, sono oramai diverse migliaia i colleghi ex militari transitati nei ruoli civili della Difesa: da anni chiediamo un tavolo tecnico che faccia il punto di situazione attuale attraverso la quantificazione, dal 2012 a oggi, dei transiti e l’approfondimento delle problematiche che vivono a fattor comune oggi i colleghi ex militari transitati. Lo chiediamo da anni, non capiamo la resistenza a discutere di questo argomento. Abbiamo ribadito dunque la nostra richiesta, nell’auspicio questa volta di un maggiore ascolto.

ASSUNZIONI PROFESSIONALITA’ CIVILI

Attesa l’importanza che la questione riveste per tutta la F.A. e in particolare per gli Stabilimenti industriali, segnatamente quelli in capo all’Esercito, abbiamo chiesto se, rispetto a quanto comunicato la volta precedente, si registrano ulteriori sviluppi.

LEGGE 244/2012 RIORDINO IN SENSO RIDUTTIVO DELLO STRUMENTO MILITARE

Con riferimento alla L. 244,  soprattutto oggi che il nostro fondo non gode più del finanziamento dei 21 mln che abbiamo avuto dal 2018 al 2021, crediamo oggi assolutamente necessario recuperare quella norma del D Lgs 66/2010 cosi come successivamente modificato (la n. 2259-ter), che prevedeva che una quota parte (dal 4 al 10%) dei risparmi  derivanti dalla riduzione del personale venisse destinata al FRD e alla contrattazione integrativa, norma purtroppo cassata dalla legge di bilancio 2022, e l’attuale sessione di bilancio potrebbe esse utile al riguardo.

Sempre con riferimento alla L. 244, preso atto che con procedura alquanto  irrituale il Parlamento già sciolto dal Presidente della Repubblica in conseguenza delle dimissioni dell’allora Premier Draghi, ha voltato all’unanimità il provvedimento legislativo che proroga di 10 anni i termini temporali per raggiungere il nuovo modello a 150mila unità militari, che in modo assolutamente incomprensibile  mancava però della stessa proroga per il raggiungimento del nuovo modello a  20mila unità civili, abbiamo detto di sperare che tutti i Vertici di FA, e tra questi in primo luogo l’Esercito, sollecitino il Parlamento a varare quanto prima un analogo provvedimento di proroga, analogamente decennale, per gli organici civili e chiesto di sapere se la F.A. intende spendersi per questo.

PATRIMONIO IMMOBILIARE DELLA F.A.

Abbiamo risollecitato informazioni aggiornate sul  Piano di razionalizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato nella disponibilità della F.A., oggetto di una riunione a SME in data 17 marzo 2021.

A conclusione degli interventi delle OO.SS., sono state fornite alcune prime risposte. Anche qui in estrema sintesi:

La prossima sessione informativa è prevista per febbrai0 2023.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Notiziario FLP DIFESA n. 70 del 16 novembre 2022 –

Il sen. Nicola Latorre, D.G. di Agenzia Industrie Difesa

Nel primo pomeriggio di ieri, si è svolto (sempre a tavoli separati, come da specifica richiesta di CGIL CISL UIL e benevola concessione della D.G., circostanza questa ancora una volta da noi stigmatizzata),  un incontro presso Agenzia Industrie Difesa, che ha avuto per oggetto le informazioni da noi richieste circa la procedura di pagamento degli emolumenti stipendiali al personale dell’Agenzia, le modalità in ambito AID del lavoro agile e la definizione delle famiglie professionali nel quadro del nuovo ordinamento introdotto dal CCNL del comparto F.C. 2019-2021.

Ha aperto la riunione il dr. Vincenzo Barbati, Capo Ufficio Sviluppo Capitale Umano e Organizzazione dell’Agenzia Industrie Difesa, il quale ha svolto la relazione introduttiva su tutte e tre i punti all’o.d.g.,  cui è poi seguito l’intervento della nostra O.S., di cui proviamo a trarre sinteticamente gli aspetti più interessanti.

MODIFICHE PAGAMENTO EMOLUMENTI STIPENDIALI

La modifica della procedura relativa al pagamento degli emolumenti stipendiali, che è stata adottata a seguito dei rilievi mossi dagli Organi di controllo sui contenuti della convenzione triennale AD-AID, e che avrà come effetto la gestione stipendiale direttamente in capo ad AID ancorchè sempre su piattaforma NoiPA dopo essere stata in tutti questi anni a carico di A.D., sarà resa operativa dal 1 gennaio p.v. (il DG Latorre ha già firmato la convenzione con NoiPA, ma si è in attesa del risconto positivo da parte della stessa) e riguarderà tutto il personale AID (512 lavoratori già effettivi + 7 dirigenti e 128 lavoratori di nuova assunzione), ad esclusione del personale degli Stabilimenti di Capua e Gaeta, non ancora formalmente conferiti all’Agenzia,  e di quello  distaccato, in quanto  continuano a far parte dei ruoli del Ministero Difesa. Il dr. Barbati ci ha anche parlato del tentativo operato da AID di mantenere la gestione stipendiale in ambito MD, ma gli Organi preposti hanno obiettato al riguardo e risposto negativamente. Sono comunque state quantificate anche le risorse occorrenti (circa 28 mln di €) ai fini della nuova gestione stipendiale, che saranno ovviamente iscritte a bilancio. Il dr. Barbati ci ha anche detto che, al fine di evitare possibili interruzioni nell’erogazione degli stipendi dovute al cambio di procedura, la D.G. AID ha disposto, d’intesa con BILANDIFE e PERSOCIV, l’accantonamento in Banca d’Italia di risorse per 4,6 mln di €  che garantiranno i pagamenti stipendiali in caso di eventuali, possibili buchi in avvio di procedura.

A tal proposito, la nostra O.S. ha preso positivamente atto dell’avvio a soluzione di una vicenda, nata dalla comunicazione del 9 maggio u.s. della DG AID a cui FLP DIFESA aveva risposto con propria nota del giorno seguente, che peraltro pubblichiamo entrambe su questa stessa pagina rispettivamente in allegato 1 e 2, comunicazione che aveva creato molta preoccupazione nel personale e nelle sue rappresentanze; ha mostrato apprezzamento per la saggia decisione di accantonare per tempo i 4,6 mln di € per scongiurare eventuali interruzioni in avvio della nuova procedura; infine ha espresso condivisione circa l’iniziativa AID di chiedere il mantenimento dello statu quo poi bocciata da parte della Ragioneria con rilievi, che abbiamo chiesto di conoscere, e la DG si è con noi impegnata in tal senso.

FAMIGLIE PROFESSIONALI: il dr. Barbati ci ha detto che la D.G. AID ha presentato la bozza di Accordo sulle  famiglie professionali alla luce del riordino introdotto con il CCNL FC 2019-2021, ancora una volta riproponendo, in buona sostanza, l’accordo relativo al personale civile di AD già firmato a Persociv il 31 ottobre u.s., in merito ai cui contenuti si rinvia a quanto riportato nel nostro Notiziario n. 63 del 28 ottobre 2022.

A tal proposito, la delegazione FLP DIFESA ha convenuto sull’impianto generale, che ripropone quello da noi già sottoscritto per il personale AD, segnalando però la necessità di stralciare la parte relativa alla magistratura militare, atteso che in ambito AID, a differenza di quanto avviene in Difesa,  non esiste un settore di quel tipo.

Ovviamente la trattativa sulle famiglie professionali non è conclusa, e quindi verrà inviata alle OO.SS. una nuova bozza con le modifiche richieste.

LAVORO AGILE: sul punto, il Capo Ufficio Capitale Umano e Organizzazione ha illustrato e motivato il modello di lavoro agile in ambito AID di cui alla nota a sua firma inviata alle OO.SS., che prevede limiti evidenti (solo attività amministrative e formative; 1 giorno la settimana max e a rotazione; 2 gg. per fragili e genitori di figli under 12). La pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.

Nel nostro intervento come FLP DIFESA, abbiamo messo in luce la evidente scarsa fruibilità dell’istituto in ambito Agenzia, e chiesto un incontro specifico finalizzato ad approfondirne tutti gli aspetti e di pervenire a soluzioni condivise, che il dr. Barbati ha accettato e quindi la questione è rinviata a quel confronto, che dovrebbe svolgersi a breve.

Esauriti così gli argomenti iscritti all’o.d.g., la nostra O.S. ha posto altre questioni a nostro avviso rilevanti:

PERSONALE COMANDATO: su nostra richiesta, abbiamo appreso dell’esito favorevole di alcuni rinnovi da parte di SMA e SMM; invece, per quanto riguarda SME, permane la sospensione dei comandi, intra ed extra Difesa che, in abbinata al blocco della mobilità ordinaria che da anni è ormai consolidato, stanno creando una situazione davvero critica.

STABILIZZAZIONE: in risposta ad una nostra sollecitazione, il dr. Barbati ci ha detto che la D.G. prevede, per l’anno a venire, un numero limitato, allo stato imprecisato, di stabilizzazioni di personale  in comando, per la quale operazione è però necessario il parere favorevole della F.P.

RELAZIONI SINDACALI: nel ricordare l’intendimento espresso dal dr. Barbati in avvio del suo incarico in AID, quello di intrattenere con le OO.SS. “relazioni basate su rapporti di proficua collaborazione”, che avevano ingenerato davvero molte attese, anche sul piano locale, per un decisa inversione di marcia rispetto al rapporto storicamente difficile in ambito Agenzia, la nostra O.S. ha denunciato le permanenti criticità, sia sul livello nazionale che su quelli locali, riproponendo quanto già detto al DG sen. Latorre nel corso dei due ultimi incontri (vds. Notiziario n. 11 del 05.02.2021 e Notiziario n. 68 del 06.10.2021), nei quali rappresentammo la necessità di una autentica svolta nelle relazioni sindacali.

Nulla di tutto questo è avvenuto, purtroppo, e le relazioni sindacali in AID si sono sviluppate nel corso di tutto il 2022, come già nel 2021, secondo il vecchio modello, e dunque con solo qualche informazione (quasi sempre successiva) ma senza alcun coinvolgimento preventivo delle Parti sociali. Che è l’esatto opposto, ci sembra,  di una “proficua collaborazione”!  Abbiamo allora ribadito l’auspicio di un rapporto più stretto tra OO.SS. e Direzione Generale, fatto di grande sostanza, con incontri periodici, continui interscambi, coinvolgimento diretto delle OO.SS. sia sul livello nazionale che su quello locale, e utili approfondimenti preventivi che non pregiudicano ovviamente la piena potestà organizzativa della Direzione Generale. Continuiamo a pensare che sarebbe quanto mai utile fare un punto di situazione circa le problematiche in essere di ciascuna Unità Produttiva in ordine all’organizzazione del lavoro e alla sicurezza sul lavoro, alle previsioni di riduzione del personale causa pensionamenti, all’utilizzo dei lavoratori interinali e alla possibilità di una loro stabilizzazione, incontri periodici finalizzati all’esame delle criticità in essere.

Noi pensiamo che sia davvero necessario aprire una nuova fase nelle relazioni sindacali in ambito Agenzia, e confidiamo che sia ancora possibile dare un deciso cambio di marcia.    p. LA SEGRETERIA NAZIONALE: Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Allegato 1: 09.05.2022 – Lettera AID modifiche procedura stipendiale a OO.SS.

Allegato 2: 10.05.2022 – Lettera FLP DIFESA ad AID modifiche emolumenti stipendiali

Allegato 3: 11.10.2022 – Lettera AID Lavoro Agile a OO.SS.

Notiziario FLP Difesa n. 61 del 18 ottobre 2022 –

Nel primo pomeriggio di oggi, a tavoli uniti, sì è svolta la prima sessione informativa con SME-DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) dopo un’interruzione di quasi cinque anni, e il cui recupero è stato in questi anni fortemente richiesto da FLP DIFESA purtroppo con esiti negativi fino alla riunione del 13 luglio u.s. con il Capo di SME, nella quale il gen. Serino ha ritenuto di accogliere la nostra richiesta oggi divenuta operativa.

E il dato ulteriormente positivo emerso in riunione è che SME DIPE intende strutturare queste sessioni informative all’interno delle relazioni sindacali con le OO.SS. nazionali, dando loro una periodicità mensile o bimensile (la prossima riunione dovrebbe essere calendarizzata nella prima settimana di dicembre).

La riunione è stata presieduta dal Gen Salvatore Cuoci, Capo del DIPE, il quale, subito dopo i saluti iniziali rivolti alle OO.SS. presenti, ha dato le risposte che attendevamo in ordine alle questioni che avevamo sollevato nell’incontro con il Capo di SME (di quella riunione avevamo parlato in dettaglio nel Notiziario n. 45 del 13.07.2022).

Proviamo allora a riferire, a beneficio dei colleghi, le questioni toccate differenziate per argomento:

La F.A ha comunque organizzato nell’ultimo anno n. 1.694 corsi, di cui 589 con l’ausilio di DIFEFORM, n. 322 in materia antinfortunistica, e quelli restanti tramite attività formative extra Difesa.

In merito alle n. 2.430 assunzioni civili per la Difesa autorizzate con DPCM 29.03.2022, ma le cui procedure concorsuali sono ancora in “mente Dei”, il gen. Cuoci ci ha detto che la quota parte destinata all’Esercito sarebbe di 700/800 unità, che certamente, una volta assegnati, darebbero davvero un po’ di ossigeno agli Enti di F.A.

Questi, in estrema sintesi, gli argomenti trattati in avvio di riunione dal gen. Cuoci. Dobbiamo riferire altresì che sul problema assunzioni, su quello della formazione in particolare del personale tecnico e sugli antichi problemi legati alla differenze di retribuzione accessoria dei civili della Difesa, il Capo di SME ha inviato un lettera di sensibilizzazione e di sollecitazione al Capo di SMD perché avvii le più idonee iniziative del caso.

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo delle OO.SS. presenti al tavolo, tra le quali naturalmente la nostra. In avvio di intervento, la FLP DIFESA ha ringraziato SME DIPE per le ulteriori risposte fornite alle diverse questioni poste dalle OO.SS., il che, allo stato, costituisce davvero un unicum in ambito relazioni sindacali con le FF.AA. . La nostra O.S. ha poi proseguito il proprio intervento articolando in diversi argomenti:

Più che una risposta, una non risposta, perché, in ordine alle nostre obiezioni e segnalazioni di fatti e circostanze precise, riporta solo ed esclusivamente il punto di vista del Comandante, totalmente autoassolutorio e autoreferenziale, che peraltro era ben noto da tempo e non aveva certo bisogno del sigillo certificatorio del Comando Logistico. Tra le vicende su cui è calata la benedizione assolutoria del Comando Logistico rispetto alla nostra denuncia di utilizzo abnorme del potere disciplinare da parte del Comandante, c’è anche la vicenda di una collega, nei cui confronti è stato avviato un procedimento disciplinare circostanza questa di cui avevamo fatto cenno nella nostra nota, e che si  è concluso pochi giorni fa con l’assoluzione piena della dipendente e il suo proscioglimento da ogni addebito da parte del D.G. di Persociv. E la cosa non appare insignificante. Ovviamente i problemi permangono nell’Ente, e vedremo in quali direzioni dovremo procedere, certo non molliamo la presa.

Ma c’è un altro punto della risposta del Comando Logistico che ci ha fatto letteralmente sobbalzare, ed quello della “ramanzina” a noi destinata, e con noi anche a DIPE, perché, a dire del Cdo Logistico, abbiamo fatto male noi a investire del problema SME, e ha ancor più fatto male SME a interessare il Comando Logistico, rispetto a un problema che doveva essere totalmente confinato al livello locale di relazione sindacale. Con l’invito finale, allegando copia di una circolare PERSOCIV, rivolto a noi ma indirettamente anche a SME DIPE, che “eventuali criticità rilevate presso Enti periferici di questo Vertice d’area vengano rappresentate e discusse nell’ambito del corretto perimetro relazionale/Istituzionale”. Una “ramanzina” bella e buona, e peraltro gratuita, rivolta a noi ma, indirettamente rivolta anche a SME -DIPE. Ci chiediamo se sia possibile tollerare questi atteggiamenti impropri da parte di un Comando di Area nei confronti del vertice di Forza Armata. Sappiamo tutti che il Comando logistico non è nuovo a questi “eccessi di potere”, come sa bene chi da anni li frequenta.  Siamo convinti che SME DIPE saprà rispondere da par Suo, noi confidiamo che faccia capire ai soloni del ComLog che il porre problemi di livello locale allo SME è cosa che avviene da sempre da parte di tutte le OO.SS. e che viene fatto solo quando le criticità appaiono irrisolvibili sul piano locale e al sol fine di prevenire i conflitti, che è un dovere di tutti. Il Comando Logistico non sa probabilmente che i contenuti della circolare Persociv non sono nuovi, in passato ne ha fatte di analoghe anche il Gabinetto del Ministro, ma poi i comportamenti delle OO.SS. e dei Vertici di F.A., in Esercito come in altre FF.AA. sono stati diversi proprio al fine di prevenire possibili conflitti. Ma il Cdo Logistico lo capirà?

Vedremo se, nelle prossime riunioni, riceveremo risposte su ex militari e su riordino area infrastrutturale.

Cordiali saluti a tutte le colleghe e colleghi.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Allegato: 08.08.2022 Lettera del Capo di SME ai Dirigenti degli Enti e Cdi F.A.

Notiziario FLP Difesa n. 59 del 12 ottobre 2022 –

aid

Nella mattinata di oggi, si è svolto – a tavoli separati su richiesta di CGIL CISL UIL e benevola concessione della D.G. -, l’incontro presso Agenzia Industrie Difesa, che ha avuto per oggetto l’Ipotesi di CCNI per la distribuzione del FRD 2022, che, come avvenuto in passato, ripropone in sostanza l’accordo relativo al personale civile di AD già firmato a Persociv, in merito ai cui contenuti si rinvia a quanto riportato nel nostro Notiziario n. 57 del 26 settembre 2022.

In avvio di riunione, abbiamo avuto modo di esprimere la nostra indignazione per i tavoli separati, che ancora una volta la D.G. ha concesso alle tre sigle richiedenti, con l’aggravante, questa volta, di averlo fatto a poche ore dalla riunione così riducendo i tempi del confronto, il che non ha consentito di parlare delle criticità in essere nelle UU.PP.

Inoltre abbiamo rappresentato (per l’ennesima volta) la necessità che l’AID partecipi alle riunioni con Persociv e le OO.SS per la definizione del FRD della Difesa in maniera da poter definire in maniera precisa le risorse necessarie per la gestione delle proprie attività.

Entrando nel merito dell’ipotesi di accordo predisposta dall’Amministrazione,  il numero delle progressioni economiche AID con decorrenza 1.1.2022 sarà aumentato da 81 a 85 anche a seguito della nostra richiesta di chiarimenti sul perché di un numero così esiguo; ci è stato rappresentato che è allo stato attuale il numero massimo di progressioni possibili, atteso che i lavoratori in possesso al 1.1.2022 dei requisiti richiesti, con anzianità biennale nella fascia d’appartenenza, sono in numero totale di 170 (al netto dei comandati e del personale non di ruolo), e che il 50% (percentuale massima imposta da FP E MEF per certificare l’accordo) è appunto 85. A proposito della distribuzione all’interno delle diverse aree e fasce ci è stato consegnato un prospetto riepilogativo.

Per quanto attiene alle somme destinate a performance organizzativa e individuale, la quota pro capite della prima dovrebbe diminuire leggermente e quella della seconda aumentare rispetto al 2021, in quanto il modello è quello utilizzato nella distribuzione del FRD della Difesa, e parimenti leggermente diminuita dovrebbe essere la quota pro-capite del FUS. Su nostra richiesta, la DG AID ha comunque confermato che il 90/95% del personale è collocato nella fascia di valutazione più alta. Per quanto riguarda invece le somme accantonate per PPL, turni e reperibilità, si deve osservare che mentre i turni sono diminuiti a fronte di una riduzione del personale, la reperibilità è invece aumentata per far fronte alle superiori esigenze lavorative. Nel prenderne atto, abbiamo sollecitato per l’ennesima volta la DG AID di monitorare attentamente la spesa di dette indennità, e di farlo pure, con analoga attenzione, per la spesa relativa al lavoro straordinario.  A tal proposito il responsabile AID ha comunicato di aver emanato una disposizione a tutti le UU.PP. che impone per il secondo semestre un tetto massimo pro capite da effettuare seconda le normative esistenti e una percentuale massima complessiva per gli enti.         Abbiamo inoltre ribadito la necessità di un incontro in tempi bervi per un utile confronto sui contenuti della circolare sul lavoro agile, e abbiamo altresì ricordato l’impegno, allo stato ancora disatteso, di uno specifico incontro in merito alle problematiche dei comandati. A tal proposito, la DG AID ha assicurato l’impegno a prorogare i comandi c.d “in” (si tratta di circa 60 dipendenti), mentre, in collaborazione con PERSOCIV, si sta lavorando ad individuare un percorso di stabilizzazione, compatibilmente con le normative vigenti. Invece, per i comandati c.d. “out”, saranno richiamati progressivamente in servizio presso gli Enti AID.

          La FLP DIFESA, oltre alle posizioni di cui sopra, ha ribadito alla D.G. lo stato precario delle relazioni sindacali, in particolare in alcune UU.PP.  (Capua, Baiano di Spoleto) e la situazione critica di personale presso il Farmaceutico di Firenze ecc. e chiesto una decisa ed urgente inversione di marcia. Serve riavviare il confronto nelle diverse sedi, e a tal riguardo abbiamo riproposto la necessità di riunioni periodiche con le Rappresentanze sindacali, nazionali e locali, per il loro attento e periodico monitoraggio.

Nei prossimi giorni dovremmo ricevere la bozza definitiva dell’Ipotesi di CCNI con i numeri precisi delle progressioni, che provvederemo a diffondere tempestivamente, il che prevedibilmente porterà alla sua sottoscrizione a breve. A tal proposito, FLP DIFESA ha sollecitato la D.G. ad accelerarne al massimo i tempi al fine di assicurare la più rapida trasmissione agli Organi Certificatori, atteso che siamo ad ottobre e che, per mantenerne la decorrenza dal 1 Gennaio c.a., le graduatorie delle progressioni dovranno essere necessariamente pubblicate entro l’anno in corso.

Cordialissimi saluti.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE: Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Notiziario FLP Difesa n. 46 del 14 luglio 2022 –

               Il Capo di SME, gen. Pietro Serino, ha incontrato per la prima volta le OO.SS. nazionali. Si è trattato, a nostro giudizio, di un incontro interessante e positivo, che segna un punto di svolta nelle relazioni di livello nazionale. Presenti all’incontro, tra gli altri, il gen. Salvatore Cuoci, Capo del DIPE, e diversi Capi Reparto.

               La riunione è stata aperta dal Gen. Cuoci che ha fatto una panoramica su alcune delle questioni che toccano da vicino la componente civile dell’Esercito: in materia di organici, ha segnalato le criticità legate alla carenza di profili tecnici nei Poli, che si aggraverà con le prossime uscite per pensionamento; sul tema assunzioni, ha quantificato in n. 187 unità quelle destinate ai Poli di Terni (PMAL) e Piacenza (PMPN), e ha comunicato che in luglio dovrebbe uscire il bando per 72 nuove assunzioni destinate a Poli e IGM Firenze; rispetto alle n. 2840 previste dal DPCM autorizzatorio, prevedibilmente 700/800 nuove unità dovrebbe essere destinate ad Enti dell’Esercito. Sulle assunzioni, l’opinione della FA è che, come per AID, sia possibile utilizzare per scorrimento le graduatorie ancora valide.  Sul tema “lavoro agile”, il gen. Cuoci ha quantificato in n. 1167 i dipendenti della FA che usufruiscono dello smart-working, con la quasi totalità dei lavoratori c.d. “fragili”. Sul punto, il Capo del DIPE ha rassicurato sulla piena disponibilità della FA all’impiego del proprio personale in lavoro agile senza preclusioni preconcette, a condizione naturalmente che l’attività di lavoro sia smartabile e non sussistano altre condizioni ostative. In materia di formazione, il gen. Cuoci ha quantificato in n. 600 circa i dipendenti che hanno partecipato a 24 corsi DIFEFORM, e per il 2022 la stessa ha programmato n. 45 corsi a distanza (n. 24 sull’infortunistica) che consentiranno di coprire il 50% del fabbisogno ravvisato dalla F.A.; per le necessità di formazione extra DIFEFORM, SME continuerà comunque a finanziarle.  In materia di riordini, il gen Cuoci ha indicato la seguente agenda: chiusura del Centro Documentale di Como a dicembre 2022, con 5 dipendenti coinvolti nel reimpiego con procedura semplificata; trasferimento della Scuola Militare di Maddaloni dalla caserma Rispoli alla Caserma Magroni; il Poliambulatorio di Firenze si sposterà alla caserma Morandi, mentre i provvedimenti relativi a RAP e Poliambulatorio di Caserta prevedono il ricollocamento di 70 unita civili su Napoli con procedura ordinaria, e analoga procedura ordinaria interesserà le 19 unità di personale di COMFOP SUD Infrastrutture. Il gen Cuoci ha poi concluso il suo intervento auspicando che le Rappresentanze Territoriali delle OO.SS. possano interessare, per problematiche locali, non più direttamente SME come sta avvenendo oggi con sempre maggiore frequenza, ma le proprie strutture nazionali.

E seguito il consueto giro del tavolo sindacale in ordine di rappresentanza. Dopo CGIL, CISL e UIL è stato il turno della FLP DIFESA, che ha ringraziato il Capo di SME per l’incontro non mancando però di rilevare che è stato convocato con molto ritardo, e auspicando comunque che, al pari di quanto già avvenuto con il Capo di SME precedente gen. S. Farina, i momenti di confronto con il Capo di FA avvengano con periodicità almeno semestrale. La nostra O.S. ha poi affrontato il tema importante delle relazioni sindacali territoriali in ambito F.A. che, in alcune realtà, appaiono in forte sofferenza, con il  sistematico mancato coinvolgimento del Sindacato, e delle preoccupanti  criticità in tema di benessere organizzativo del personale, in particolare in alcuni Enti con un utilizzo improprio del potere disciplinare, rispetto ai quali ci siamo riservati di inviare a breve all’attenzione del Capo di SME una nota di dettaglio con riferimento ad alcuni recenti accadimenti che stanno producendo malessere e disagio nei colleghi.

Per quanto attiene alle relazioni sindacali nazionali, la nostra O.S. ha ricordato che, fino a qualche anno fa, le OO.SS. nazionali incontravano le strutture di Vertice ogni mese (riunioni con l’Ufficio Organizzazione delle Forze e con DIPE) in ordine ai provvedimenti di riordino in itinere, che erano anche l’occasione per segnalare eventuali criticità in sede locale e chiedere interventi della F.A. mirate alla loro soluzione. Oggi, di tutto questo, non c’è più traccia, non solo perché i provvedimenti di riordino sono in numero inferiore, ma anche perché, per quei pochi provvedimenti in itinere, la F.A.. ha scelto di informare e comunicare con le OO.SS. solo per mail, che ci appaiono stringati nei contenuti e con intenti solo rassicuranti, metodo nuovo che la F.A.. ha motivato con le supposte novità introdotte dal CCNL 2016-2018, che di fatto però non ha modificato alcunchè, atteso che il CCNL prevede che il confronto possa essere attivato di sua iniziativa da parte dell’Amministrazione. Nella nostra osservazione, ha proseguito la nostra O.S., la diminutio nelle relazioni sindacali registrata sul tavolo nazionale fa un po’ il paio con la crescita di criticità sul livello locale, con dirigenti che in numerosi casi si comportano come i “satrapi di chi si fa forte con i deboli e debole con i forti” di cui al famoso passaggio delle linee di indirizzo dell’allora Capo di SME del marzo 2018. Nel ritenere che un rapporto più diretto e costante tra F.A. e OO.SS. nazionali consentirebbe, oltre che il monitoraggio delle criticità periferiche, la possibilità per il Sindacato di comprendere meglio i mutamenti  organizzativi (abbiamo segnalato che, dopo le riunioni del 2019 e 2020, non ci sono noti gli ulteriori sviluppi nel riordino delle aree “territoriale” e “infrastrutturale”) anche al fine di veicolarli meglio ai lavoratori interessati, abbiamo riproposto al Capo di SME la nostra antica richiesta di recuperare le sessioni periodiche di confronto con  lo SME. Il  gen. Serino, con un gesto davvero di grande apertura e disponibilità che abbiamo molto apprezzato e per il quale lo abbiamo ringraziato in corso di riunione, ha  accolto la nostra richiesta di incontri periodici con il Capo di SME (prossimo incontro, prima di Natale) e, quella di sessioni tecniche mensili con il DIPE, novità queste che pensiamo possano determinare una decisa ripartenza nelle relazioni sindacali nazionali che produrranno di certo effetti postivi anche in quelli territoriali e, indirettamente, pure sul  benessere organizzativo.

Nel corso del nostro intervento, abbiamo però toccato altre questioni che riguardano l’impiego civile in Esercito:

Il Capo di SME si è dimostrato molto attento alle questioni poste, che certamente verranno approfondite nelle sessioni tecniche che, dopo il via libera del gen. Serino, verranno calendarizzati a partire da settembre p.v.

LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Maria Teresa D’urzo


Ripresa dopo una inerzia di più di un mese a Persociv la trattativa per il CCNI Difesa 2023-2025 e per il CCNI in materia di incentivi per le funzioni tecniche del personale civile. Dovrebbe considerarsi alle ultime battute, speriamo, la definizione le competenze delle famiglie professionali, che condiziona il prosieguo dell’iter per poter immaginare di portare a compimento entro il 2024 le progressioni verticali in deroga. Inaccettabile per FLP Difesa l’idea di AD di eliminare la maggiorazione della performance organizzativa per la 1^ area. Recuperate le progressioni economiche orizzontali, ma i numeri sono pochi

27 Lug 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 52 del 27 luglio 2023 – Nella giornata di ieri è ripresa, a distanza di un mese e mezzo dall’ultima riunione a Persociv, la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025, di cui alla documentazione che pubblichiamo in calce (all. da 1 a 4), dopo la sospensione del precedente appuntamento del […]


Vittoria di FLP Difesa sulla vicenda Banca delle Ore: dopo i nostri ripetuti interventi presso il Gabinetto del Ministro, di contrasto alla risposta data da Persociv ad un quesito di SME “di soprassedere all’attuazione della banca delle ore” in assenza di contrattazione integrativa che ne stabilisca il tetto, la D.G. modifica la propria posizione e si esprime con il “nulla osta” alla fruizione dell’istituto per un massimo di 200 ore, in analogia di legge col tetto dello straordinario. E non trovano giustificazione le eventuali difficoltà nelle procedure contabili che il contratto pone in capo all’Amministrazione, nè la sua inerzia.

3 Lug 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 47 del 03.07.2023 – Vittoria per FLP Difesa e per chi ha creduto nella fruibilità della Banca delle Ore, a fronte delle avverse indicazioni fornite dalla Direzione Generale per il Personale Civile, che hanno ingenerato notevoli criticità nei territori, dopo 20 anni di fruizione dell’istituto, nato col CCNI Ministeri nel 2001. […]


Proseguita ieri a Persociv la trattativa per il CCNI Difesa 2023-2025 giuridico ed economico, le competenze delle famiglie professionali indispensabili in primis per le progressioni verticali in deroga a rischio scadenza dei termini, e il FRD 2023. La questione “banca delle ore”, Persociv mantiene l’ipotesi di eliminare la maggiorazione della performance organizzativa per la 1^ area e le progressioni orizzontali 2023, e di rinviare ad altri tempi la definizione delle indennità di specifiche responsabilità per la 2^ area. L’incremento per le Posizioni Organizzative dei funzionari.

16 Giu 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 42 del 15.06.2023 – Nella giornata di ieri è proseguita a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025. Come già anticipato nel Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023, a fronte della complessità di argomenti da trattare, sta sempre la necessità prioritaria di definire le competenze delle […]


Il Capo di SMA gen. S.A. Luca Goretti riconosce le carenze nelle relazioni sindacali, si scusa per la mancata attenzione nei confronti del personale civile neanche menzionato in sede di audizione parlamentare, emana una nota di sensibilizzazione alle articolazioni dipendenti affinché sia portata attenzione alle buone prassi nei rapporti con le parti sociali e sia data attuazione al Lavoro Agile. L’impegno a fornire in tempi ragionevoli le tabelle organiche del personale civile aggiornate al posto di quelle prodotte di recente, obsolete e non in linea col nuovo ordinamento professionale.

14 Giu 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 41 del 14 giugno 2023 – Si è svolto nella giornata del 13 giugno 2023, presso la sala conferenze “Piccio” di palazzo Aeronautica, l’incontro con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca GORETTI, presente anche il delegato per le Relazioni Sindacali Col. Giacomo MASTRIA, incontro già programmato in sede di ultima […]


3° incontro a SME col Capo di Stato Maggiore gen. C.A. Pietro SERINO e col Capo del DIPE Gen. CUOCI. Fra gli argomenti trattati, i riordini, con particolare riguardo a quello delle infrastrutture (per il quale FLP Difesa ha chiesto l’avvio di apposito tavolo tecnico con le OO.SS.) e all’unificazione tra Comando Capitale e COMFOTER, la necessità di revisione delle legge 244/2012 e di nuove assunzioni, l’avvio a Segredifesa di un tavolo tecnico per le problematiche del personale ex militare transitato nei ruoli del personale civile. Assicurata la fruizione in ambito F.A. della Banca delle Ore

18 Mar 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 23 del 17 marzo 2023 – Si è svolto oggi, a Palazzo Esercito, il terzo incontro dall’inizio del mandato con  il Capo di SM della F.A., Gen. Pietro Serino, che ha aperto la riunione proponendo alcune considerazioni già svolte nel corso della sua ultima audizione parlamentare, e più precisamente sulla necessità […]


L’incontro con il gen. Pietro Serino, Capo di SME, e la nuova sessione informativa sulle questioni che riguardano l’Esercito e il suo personale. Diversi gli argomenti trattati: organici; assunzioni; personale transitato; formazione; comandi di personale; Legge 244/2012 e proroga decennale riduzioni personale; mense; patrimonio immobiliare; recupero al FRD dei 21 mln cancellati quest’anno; lavoro agile; relazioni sindacali e altro. Grande disponibilità da parte di SME e confronto molto positivo

6 Dic 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 77 del 6 dicembre 2022 – Nel primo pomeriggio di oggi, a tavoli uniti, sì è svolta la seconda sessione informativa con lo Stato Maggiore Esercito, alla quale ha voluto partecipare anche il Comandante in capo della F.A., gen. Pietro Serino, che ha incontrato per la seconda volta a tavoli uniti […]


Riunione con Agenzia Industrie Difesa. Si è discusso della nuova procedura per l’erogazione degli stipendi che dal 01.01.2023 transiterà da A.D. e sarà direttamente gestita da AID, tramite piattaforma NoiPA oggetto di specifica convenzione in via di perfezionamento; delle famiglie professionali nel quadro del nuovo ordinamento varato dal CCNL 2019-21 che avrà lo stesso impianto della Difesa; e, infine, delle modalità di lavoro agile in ambito AID, che appaiono alquanto restrittive. Su nostra richiesta, si è parlato anche dei “comandati” e delle relazioni sindacali sempre in sofferenza in AID.

16 Nov 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 70 del 16 novembre 2022 – Nel primo pomeriggio di ieri, si è svolto (sempre a tavoli separati, come da specifica richiesta di CGIL CISL UIL e benevola concessione della D.G., circostanza questa ancora una volta da noi stigmatizzata),  un incontro presso Agenzia Industrie Difesa, che ha avuto per oggetto le […]


Soddisfacente sessione informativa a SME Dipe sulle questioni che interessano in personale civile in forza all’Esercito, con l’intendimento di consolidare l’esperienza con appuntamenti bimensili (il prossimo ai primi di dicembre). Fra i temi trattati: la nota di SME che impegna le sue articolazioni a buone prassi nelle relazioni sindacali; l’impegno a fornire le dotazioni organiche civili entro il mese di novembre; i numeri (700) destinati all’Esercito delle 2.430 assunzioni autorizzate col DPCM 29.03.22; bloccati i comandi per le professionalità in carenza; SW con i vecchi accordi nell’attesa del Regolamento; il 3° Cerimant di Milano.

19 Ott 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 61 del 18 ottobre 2022 – Nel primo pomeriggio di oggi, a tavoli uniti, sì è svolta la prima sessione informativa con SME-DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) dopo un’interruzione di quasi cinque anni, e il cui recupero è stato in questi anni fortemente richiesto da FLP DIFESA purtroppo con esiti negativi […]


Riunione in AID per la trattativa su FRD e 85 progressioni 2022, da attuarsi per l’ultima volta con le procedure ormai consolidate per il passaggio di fascia retributiva. In via di definizione l’Ipotesi di Accordo, da perfezionare in tempo utile per avviare le procedure per le progressioni e avere la graduatoria entro l’anno. FLP Difesa sollecita poi il confronto sui contenuti della circolare sul lavoro agile e sulle problematiche dei comandati “in”. Rappresentato lo stato precario delle relazioni sindacali a Capua e Baiano di Spoleto, e le criticità inerenti il personale presso l’IGM di Firenze

14 Ott 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 59 del 12 ottobre 2022 – Nella mattinata di oggi, si è svolto – a tavoli separati su richiesta di CGIL CISL UIL e benevola concessione della D.G. -, l’incontro presso Agenzia Industrie Difesa, che ha avuto per oggetto l’Ipotesi di CCNI per la distribuzione del FRD 2022, che, come avvenuto […]


Incontro a SME con il Capo di Stato Maggiore gen. P.Serino, che apre alla richiesta di FLP Difesa di riprendere gli appuntamenti mensili dei tavoli tecnici di confronto. Molti gli argomenti trattati, fra gli altri: la conclamata carenza organica dei tecnici nei Poli; l’avvio delle procedure per l’assunzione di 187 unità tecniche da destinare ai Poli; lìimminente emanazione del bando per l’assunzione di 72 unità per Poli e IGM di Firenze; la destinazione all’Esercito di 700/800 unità dei 2840 previsti dal DPCM autorizzatorio. Piena disponibilità di SME al Lavoro Agile. A settembre dovrebbero dunque partire i tavoli tecnici.

14 Lug 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 46 del 14 luglio 2022 –                Il Capo di SME, gen. Pietro Serino, ha incontrato per la prima volta le OO.SS. nazionali. Si è trattato, a nostro giudizio, di un incontro interessante e positivo, che segna un punto di svolta nelle relazioni di livello nazionale. Presenti all’incontro, tra gli altri, […]


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