Il senatore Nicola Latorre è il nuovo Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID), in sostituzione dell’ing. Gian Carlo Anselmino che occupava quel posto dal lontano luglio 2014, dopo l’ing. Airaghi. Lo ha nominato il Consiglio dei Ministri del 6 ottobre u.s., su proposta del Ministro Difesa Guerini.
Il nuovo D.G. AID è nato a Fasano il 14 settembre 1955, comune nel quale ha ricoperto la carica di assessore e poi di sindaco. Laureato in Legge e sposato con due figli, ha disimpegnato vari incarichi politici all’interno di PDS, DS e PD, entrando per la prima volta in Parlamento nel 2005 nelle elezioni suppletive per il Senato. Rieletto senatore nelle elezioni politiche del 2006 al Senato, ne diventa il Vice Presidente. Viene successivamente rieletto nello stesso ramo del Parlamento sia nel 2008 che nel 2013, e il 17 maggio dello stesso anno assume l’incarico di Presidente della Commissione Difesa. Nel corso della sua lunga attività parlamentare, è stato negli anni membro delle Commissioni Finanze, Affari costituzionali, Industria, e della Commissione per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Assente dall’ultima competizione elettorale del febbraio 2018, ha fatto recentemente il giornalista in qualità di editorialista de Il Messaggero.
Questo un breve “curriculum” del sen. Latorre, dal quale si evince un profilo decisamente politico, tutto interno al maggior partito della sinistra italiana. Sotto questo aspetto, la sua nomina è apparsa alquanto sorprendente, in quanto sinora i Direttori Generali AID, sin dal momento della sua istituzione, sono stati sempre dei tecnici, come per esempio l’ultimo, l’ing. Anselmino. E anche quando provenivano dalla politica, risultavano professionalmente dei tecnici, come ad esempio il penultimo DG, l’ing. Airaghi. A differenza dei precedenti, dunque, il nuovo D.G. è un politico con prevalenti competenze giuridiche e non tecnico-industriali.
Peraltro, come hanno ricordato alcuni media in questi giorni, la nomina politica del sen. Latorre fa il paio con quella già operante al vertice di Difesa Servizi SpA, società in house del M.D. con la funzione di reperire fondi per il finanziamento delle attività del dicastero per sgravare il più possibile il suo bilancio, dove oggi siede in qualità di amministratore delegato il dr. Fausto Recchia, già parlamentare non rieletto del PD. Infine, per completare il quadro, va anche ricordato come da luglio scorso l’ex Ministra Pinotti sia la nuova Presidente della Commissione Difesa del Senato. Il tutto, ovviamente, non poteva passare inosservato.
Il sen. La Torre raccoglie certamente una pesante eredità, quella dell’ing. Anselmino, che dal 2014 ad oggi ha operato con evidenti buoni risultati. Come riferito nel nostro Notiziario n. 70 del 28 luglio u.s. in occasione del saluto dell’ing. Anselmino alle OO.SS., come FLP DIFESA abbiamo riconosciuto al D.G. di essersi molto e positivamente impegnato nei suoi sei anni di direzione (la nomina da parte del CdM è del 31.07.2014). Sono stati sicuramente sei anni importanti e decisivi per l’Agenzia, che certamente ha raggiunto nel complesso buoni risultati, avendo conseguito una maggiore stabilità e assicurato buone prospettive agli Stabilimenti. Si deve infatti ricordare che agenzia Industrie Difesa AID ha vissuto sino ad un certo punto della sua storia una condizione di permanente precarietà (proroghe continue biennali per la questione “economica gestione”; orizzonti potenzialmente negativi per molti degli Enti, al netto del Farmaceutico e di qualche altro; etc.). Oggi la situazione appare oggettivamente meno complicata, lo dimostrano i dati relativi al raggiungimento dello stato di economica gestione, e il merito va a chi ha prodotto questo risultato. Solo su un punto FLP DIFESA è stata invece molto critica con l’ing. Anselmino: le relazioni sindacali non molto ottimali, a livello nazionale ma anche locale che non hanno consentito il dispiegarsi di fruttuosi ed efficaci confronti durante i cinque anni.
Al neo Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa abbiamo inviato un telegramma di felicitazioni e di auguri di buon lavoro anche in un rapporto più fecondo con le Rappresentanze sindacali, e l’auspicio di poterlo incontrare presto per un primo scambio di opinioni e anche per conoscere le sue linee programmatiche. Il primo banco di prova sarà il piano industriale 2021-23 che ci era stato preannunciato dall’ing. Anselmino nella riunione di luglio, allora non ancora definito e che vorremmo conoscere nel dettaglio.
LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo
Notiziario FLP DIFESA n. 83 del 5 ottobre 2020 –
La Direzione Generale AID ha inviato alle OO.SS. per la firma definitiva il testo dell’Accordo relativo all’anno 2019 del Fondo Risorse Decentrate (FRD), con le modifiche/integrazioni richieste da F.P. per la sua certificazione, ed FLP ha già provveduto ad apporre la propria firma via posta certificata. In allegato 1 su questa stessa pagina, il testo di accordo firmato da FLP.
Come noto, l’Ipotesi di accordo era stata sottoscritta dalle Parti negoziali in data 10 febbraio 2020 (vds allegato 4 su questa stessa pagina), e la nostra O.S. ne aveva dato notizia ai lavoratori interessati con il Notiziario n. 16 del 19.02.2020, all’interno del quale avevamo messo in evidenza gli aspetti e i contenuti a nostro avviso più importanti: In primo luogo, il forte ritardo nella chiusura della trattativa, frutto a sua volta dei ritardi accumulati nella stessa trattativa a Persociv, che alla fine aveva comporta l’impossibilità di avviare sviluppi economici con decorrenza 1.1.2019, con evidente penalizzazione dei lavoratori; quindi, l’aumento di spesa per PPL, turni e Reperibilità, che aveva indotto la D.G. AID a integrare il FRD 2019 con fondi propri oltre 286mila € al fine di coprire le esigenze del quarto trimestre; quindi, una distribuzione più omogenea della performance organizzativa; infine (e soprattutto), il pieno recupero della contrattazione decentrata locale che nell’accordo 2018 era stata di fatto umiliata, e da cui allora la nostra non firma.
L’Ipotesi di accordo sul FRD AID 2019 sottoscritta dalle Parti è andata però incontro ad un iter molto lungo e complicato per ottenere la certificazione da parte di MEF e F.P. In particolare quest’ultima, che con nota del 7 agosto che pubblichiamo su questa pagina in allegato 3 e che ha seguito la nota MEF del 6.08.2020 che pubblichiamo anch’essa su questa pagina in allegato 2, ha mosso alcuni rilievi al testo di accordo.
l primo e più importante rilievo della FP è consistito nell’affermazione, in base ad una sentenza della Corte dei Conti della Liguria, che non sia possibile per una Amministrazione, e dunque anche per AID, di integrare la dotazione economica del FRD resa disponibile dal MEF con risorse economiche proprie. Il secondo dei rilievi ha segnalato che la performance individuale deve in ogni caso tenere anche conto della maggiorazione del premio individuale ex art. 78 del CCNL del comparto Funzioni Centrali, e che la stessa maggiorazione deve essere riconosciuta ad una “limitata quota massima di personale valutato”, e per questo ha invitato al contempo le Parti a fornire precisazioni sulle posizioni ex aequo.
Come si può vedere, la certificazione dell’accordo è certo arrivata da MEF e FP, ma sotto alcune condizioni che hanno reso necessario integrazioni e/o modifiche nelle parti di accordo oggetto dei rilievi.
Per questo motivo, rispetto all’’Ipotesi di accordo, l’accordo definitivo risulta così modificato:
all’art. 3, è stato cancellato il secondo alinea che parlava delle risorse integrative rese disponibili da AID e, conseguentemente, è stato cancellato anche il secondo alinea dell’art. 4 che prevedeva, ai fini della determinazione del Fondo di Agenzia, l’integrazione di € 286.473, 27 operata con fondi propri al fine di coprire le maggiori esigenze di PPL, turni e Reperibilità;
all’art. 8, con la modifica dell’art. 20 del CCNI AID parte economica per il triennio 2018-2020 con la precisazione che per il pagamento della performance individuale“la maggiorazione verrà attribuita al 40% dei dipendenti appartenenti a ciascuna area funzionale sulla base della graduatoria dei punteggi di performance individuale di ciascuna area”, e questo in tutt’uno con il chiarimento che“in caso di ex aequo, si farà riferimento alla presenza in servizio e, in caso di ulteriore ex aequo, si farà riferimento alla valutazione della performance individuale dell’anno precedente”.
Naturalmente, anche in questa circostanza, la firma dell’accordo, e con essa lo sblocco delle risorse per il pagamento delle diverse fattispecie, è stata possibile solo operando le modifiche richieste dalla FP, il che evidenzia un limite evidente nel potere negoziale delle Parti. Lo denunciamo da tempo.
Chiusa finalmente la partita del 2019, siccome siamo a soli tre mesi dalla fine dell’anno, occorrerà aprire presto la trattativa sul FRD 2020 di Agenzia. Ma, come sempre, per far questo, occorrerà chiudere prima la trattativa per il FRD 2020 della Difesa, che presenta dei problemi. Il ritardo nei tempi è evidente.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo
Il gen. Salvatore Farina, Capo di Stato Maggiore Esercito
Non è facile riferire ai colleghi dei contenuti della riunione di ieri in video-conferenza tra lo SME-RPG (Reparto Pianificazione Generale), nella circostanza rappresentata dal Gen. Casella e dal col Fambrini dell’ Uff. Organizzazione delle Forze (O.F.) che l’hanno presieduta, e le OO.SS., e questo per il carattere surreale che l’ha caratterizzata per l’impostazione che la F.A. ha voluto dare.
Detto incontro, è ben ricordarlo in premessa, è stato originato da una specifica richiesta di FLP DIFESA con la lettera del 28 maggio, iniziativa avviata a seguito delle notizie in nostro possesso in ordine al “briefing decisionale” avvenuto in data 5 maggio e organizzato da RPG con il supporto di slides illustrative, nella quale il Reparto aveva illustrato ai partecipanti le linee portanti del nuovo riordino dell’area infrastrutturale, delle quali abbiamo riferito ai colleghi nel Notiziario n. 52 del 29 maggio u.s..
Successivamente, lo SME ha dato notizia alle OO.SS. del riordino in argomento, ma lo ha fatto in modo molto sbrigativo pur se rassicurante, tale da non rendere comprensibili le scelte di riordino a regime. Da qui, la nostra risposta alla F.A., e la riconferma da parte nostra della richiesta di incontro in base all’art. 5 c.2 del CCNL, incontro che la F.A. ha concesso, ma dandogli un taglio molto riduttivo.
Per capirne la portata, è bene partire dal “briefing decisionale” interno alla F.A. del 5 maggio u.s., e dalle slides utilizzate per illustrare il riordino in argomento,che a questo punto è utile pubblicare su questa pagina (allegato 1) .
Da quel che si legge, il processo di riordino dovrebbe molto sinteticamente avvenire in tre fasi:
la prima, vedrebbe l’accentramento dei Reparti Infrastrutture alle dipendenze del costituendo (entro il corrente anno 2020) Comando Genio nella sua qualità di responsabile unico delle Infrastrutture ad uso della F.A., con la conseguente eliminazione delle attuali dipendenze dai Comandi Multifunzione, che era stata la scelta portante del precedente riordino, la cui sperimentazione era stata grandemente esaltata nella relazione illustrativa al Lgs. N. 91/2016, e il voler tornare, dopo soli quattro anni, alla casella di partenza costituisce ammissione di un errore;
la seconda, vedrebbe la riconfigurazione nel 2021 di tutti i Reparti Infrastrutture della F.A. secondo due distinte tipologie, “tipo A” e “tipo B”, che si accompagnerebbe alla soppressione del settore infrastrutturale che ha attualmente al suo vertice il Vice Comandante dei Comandi Multifunzione;
la terza (2022), vedrebbe invece la soppressione dei Reparti Infrastrutture di Milano, Bologna e Sz. Staccata di Pescara con le conseguenti operazioni di reimpiego per il personale civile, che sarebbe accompagnata da una nuova distribuzione delle competenze tra i restanti Reparti. Preoccupa in particolare la soppressione della Sz. St. di Pescara in ragione della non facile reimpiegabilità in loco.
Ebbene, a fronte di queste scelte (“briefing decisionale” (le parole avranno un senso o no?), nella riunione di ieri la F.A. ha parlato solo della prima fase omettendo le altre due, e in particolare la terza che prevede la soppressione dei Reparti Infra. di Milano e Bologna e della Sezione St. di Pescara.
Perchè questa scelta, che appare una modalità nuova nelle relazioni sindacali con la F.A. sempre improntate al dialogo e al confronto e alla trasparenza delle scelte? E una domanda che ci si pone!
L’illustrazione da parte di SME della prima fase del riordino è stata accompagnata da parole rassicuranti: l’attuale Cdo Genio verrà riarticolato e avrà alle sue dirette dipendenze un Comando Tecnico (Comando Infrastrutture) ed un Comando Operativo/Addestrativo vo (Comando Brigata Genio) e sarà strutturato per gestire unitariamente le due componenti del Genio, la tecnico-infrastrutturale e quella operativa, e sarà collocato all’interno della Cecchignola, senza ricadute sul personale civile.
Da SME-RPG sono venute parole altrettanto rassicuranti per quanto riguarda la situazione della Sz. Staccata di Pescara, la cui soppressione a vedere le slides è prevista nel 2022, rassicurazione basata su un protocollo del 2016 con il Comune di Pescara, che riguarda però l’utilizzo di infrastrutture ed esula dal processo di riordino e dal destino del personale civile attualmente in forza alla Sz. Staccata.
Tutta qui la riunione, e di fronte alle nostre obiezioni che il riordino dell’area infrastrutturale, per quanto a noi noto, non si limitasse solo alla prima fase, ma ne comprendesse altre due anche con evidenti elementi di criticità, la risposta che è venuta da RPG è stata che ancora le scelte relativamente alle altre due fasi non erano state assunte, e che di queste scelte al momento opportuno le OO.SS. sarebbero state puntualmente informate. E questo botta e risposta tra SME-RPG e FLP DIFESA è avvenuto a due voci, senza che le altre Parti sindacali presenti all’incontro abbiano detto qualcosa o posto interrogativi e sollecitato la F.A. ad essere più chiara e trasparente in proposito. Una domanda, in particolare, ci si sarebbe dovuto porre: perché nel “briefing decisionale” si è illustrato per intero un percorso di riordino che invece con le OO.SS. lo si è voluto limitare alla prima fase? Perché?
Invitiamo pertanto i colleghi interessati a guardare le slides che pubblichiamo sul nostro sito web, e che peraltro circolano da giorni negli EntI. Perché SME non ne ha riferito appieno?
Ma dobbiamo aggiungere un altro e più preoccupante elemento: stanno circolando altre info sul riordino dell’area infrastrutturale, dalle quali si evincono situazioni potenzialmente critiche:
a conclusione del riordino, il personale civile perderebbe ben 53+144 posizioni; di contro, quello militare aumenterebbe di 200+120 unità, il che farebbe pensare all’ennesima “militarizzazione”;
le linee progettuali prevedono la valorizzazione del personale civile nella componente “gestione patrimoniale” e l’orientamento del personale militare nella componente contrattuale, pur a fronte del fatto che la gran parte del personale civile attuale ha expertice e practices in materia;
nella nuova configurazione dell’area infrastrutturale, per la componente civile si verrebbero a perdere gli incarichi e le funzioni di Capo Servizio Amministrativo, Capo Gestione Finanziaria, Ufficiale Rogante, posizioni oggi occupate da Funzionari civili a tutto vantaggio di personale militare;
non è ben chiaro, dalle slide, quale sia il destino delle BCM, e la cosa non appare irrilevante;
infine, mancano elementi precisi in merito alla soppressione dei Reparti Infra di Milano, Bologna e in particolare della S. St. di Pescara a causa delle problematiche legate alla difficile ricollocabilità in loco
Avremmo desiderato avere risposte precise su queste e altre questioni, ma la scelta del “non dire” da parte di SME-RPG e la incomprensibile, sostanziale accettazione di questa impostazione da parte di altre sigle, ci hanno impedito di rendere più proficuo e produttivo l’incontro di oggi. La cosa fa certamente notizia e crea un precedente non da poco sulla scelta di chiusura della F.A, reso evidente anche dalla precisazione contenuta nella mail di convocazione (“La riunione verterà esclusivamente sul citato argomento”), che lascia francamente perplessi e che solo FLP DIFESA in riunione ha segnalato.
Tante dunque le nostre perplessità sull’incontro odierno, ma ne vedremo gli sviluppi in futuro e speriamo siano confortanti, come SME-RPG ha fatto intendere. Ma qualche dubbio è lecito e fondato.
A conclusione del proprio intervento, la nostra O.S. ha espresso apprezzamento per quanto la F.A. sta facendo in materia infrastrutturale con il progetto “caserme verdi”, i cui contenuti sono stati illustrati in Parlamento il 16 u.s. dal Capo di SME, la cui audizione pubblichiamo sul nostro sito web, e i cui contenuti/finalità sarebbe utile portare all’attenzione anche delle Rappresentanze dei lavoratori.
Cordiali saluti.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE – Maria Pia Bisogni – Maria Teresa D’Urzo
Siamo venuti a conoscenza che, a seguito di sollecitazione direttamente venuta dal Capo di SME gen. Salvatore Farina, l’Ufficio Organizzazione delle Forze (O.F.) del 3° Reparto Pianificazione Generale (RPG) di Stato Maggiore Esercito abbia allo studio un nuovo ed imminente riordino dell’importantissima area infrastrutturale della F.A., le cui risultanze sono state oggetto di un “briefing decisionale” avvenuto in data 5 maggio u.s.
Da quel che ci è dato sapere, il processo di riordino avverrebbe in tre fasi:
la prima, vedrebbe l’accentramento dei Reparti Infrastrutture alle dipendenze del costituendo (entro il corrente anno 2020) Comando Genio nella sua qualità di responsabile unico delle Infrastrutture ad uso della F.A., con la conseguente eliminazione delle attuali dipendenze dai Comandi Multifunzione;
la seconda, vedrebbe la riconfigurazione nel 2021 di tutti i Reparti Infrastrutture della F.A. secondo due distinte tipologie, “tipo A” e “tipo B”, che si accompagnerebbe alla soppressione del settore infrastrutturale che ha attualmente al suo vertice il Vice Comandante dei Comandi Multifunzione;
la terza (2022), vedrebbe invece la soppressione dei Reparti Infrastrutture di Milano, Bologna e Sz. Staccata di Pescara con le conseguenti operazioni di reimpiego per il personale civile, che sarebbe accompagnata da una nuova distribuzione delle competenze tra i restanti Reparti. Preoccupa in particolare la soppressione della Sz. St. di Pescara in ragione della non facile reimpiegabilità in loco.
La predetta ipotesi di riordino modificherebbe significativamente l’attuale assetto del settore, la cui attuale configurazione è quella intervenuta dopo la soppressione (30.11.2016) dei Comandi Infrastrutture Nord, Centro e Sud, le cui attribuzioni di area erano state riversate all’interno dei COMFOP (Comandi Multifunzione, Nord e Sud), alle cui dipendenze erano stati posti i Reparti Infrastrutture (si veda il Notiziario n. 127 dell’8.11.2016). A tal riguardo, si deve necessariamente ricordare la positiva sperimentazione dei Comandi Multifunzione di cui c’è traccia nella relazione illustrativa al Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, e che ha innescato il riordino 2016 dell’area infrastrutturale. E allora, ci chiediamo, quali criticità o novità sono nel frattempo intervenute per convincere SME ad un nuovo riordino che appare in controtendenza rispetto a quello del 2016?
Successivamente, come si ricorderà, sempre con riferimento al precedente riordino dell’area, erano poi intervenuti la soppressione dei “Nuclei Tecnici” (Catanzaro, Livorno, Messina, Solbiate Olona e Treviso), del Nucleo Tecnico della Sz Staccata di Pescara e della Sz. Staccata di Verona, quest’ultima con reimpiego già definito ma ancora non reso operativo per via dell’emergenza Covid.
Ebbene, a fronte dell’ipotesi di riordino in argomento e visto il mancato coinvolgimento ad oggi, delle Rappresentanze Sindacali anche solo in termini informativi, e tenuto conto altresì dell’importanza che lo studio riveste per chi vive e lavora nell’area infrastrutturale dell’Esercito, abbiamo ieri inviato al Capo Uff. O.F. di SME la lettera, che pubblichiamo in questa pagina, con richiesta di un incontro urgente.
Si è svolta il 30 aprile u.s. la riunione in videoconferenza con il D.G. AID ing. G. Carlo Anselmino, a seguito delle sollecitazioni di cui alla nostra lettera ai vertici AID e AD del 20 aprile (vds Notiziario n. 36 del 20 aprile u.s.) .
La riunione si è svolta ancora una volta a tavoli separati; a tal riguardo, FLP Difesa ha sottolineato l’inopportunità di mantenere tale modalità di relazione, che rende tutto il percorso irto di ostacoli e ne riduce l’incisività, ancor più nell’emergenza, dove gli obiettivi dovrebbero essere comuni e condivisi.
In avvio di riunione, essendo emerso che la Direzione Generale AID ha nei fatti privilegiato le relazioni sindacali di livello locale dando precise indicazioni in tal senso alle Unità Produttive (U.P.) , FLP Difesa, pur riconoscendo che sul piano del merito AID ha ben lavorato, ha prima di tutto lamentato la scarsezza di informazioni e di relazioni sindacali al livello nazionale, riformulando in questa sede due proposte (che per primi abbiamo presentato, e alle quale siamo contenti siano state condivise da altre OO.SS.): 1) la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa condiviso con le OO.SS., che definisca in AID gli aspetti relativi alla fase 2 dell’emergenza coronavirus e alla tutela della salute; 2) la costituzione di un Comitato PariteticoNazionale per il monitoraggio della pandemia.
AID ha recepito la prima proposta, ipotizzando già dalla prossima settimana l’invio di apposita bozza. In merito alla seconda proposta, AID ha in alternativa prospettato l’invio di una informazione con visibilità mensile, nella quale venga riepilogata la situazione complessiva delle diverse Unità Produttive.
In merito alle richieste di informazioni relative al ricorso al lavoro agile (o Smart-Working S-W), con particolare riguardo alle diverse professionalità che vi hanno fatto ricorso, ci verranno forniti non appena possibile. E’ stato inoltre formulato un giudizio complessivamente favorevole sull’attuazione dell’istituto, condividendo le dichiarazioni della Ministra Dadone rispetto alle prospettive di un suo consolidamento anche oltre l’emergenza, ipotizzando il ricorso in via stabile allo SW per 1 giorno alla settimana. Unico limite è stata la impossibilità di dare a tutti i dipendenti l’accesso da remoto per i limiti imposti dal C4 Difesa; tuttavia avendo AID una gestione informatica centralizzata, questo ha permesso l’accesso ai dipendenti per lo scambio di dati. In ogni caso è stato confermato che l’attuale modalità di prestazione lavorativa proseguirà fino a luglio .
In merito alla questione delle ferie residue 2019, sono state date di massima indicazioni di flessibilità.
Per quanto attiene al riconoscimento del buono pasto ai lavoratori in SW, posto che Persociv si è riservata di esprimersi, AID resta in attesa che la questione venga chiarita.
In merito allo stato dell’arte dei bandi di assunzione avviati nel 2019, AID ha riferito che per gli assistenti le prove orali saranno a distanza presso il più vicino Stabilimento, cominceranno il 18 maggio e le assunzioni potrebbero già avvenire entro fine giugno. I funzionari sono in attesa di fare la seconda prova che dovrà essere effettuata in presenza, cosa che allungherà i tempi.
Sono state fornite informazioni in merito alla copertura assicurativa contro i rischi da COVID19, attivata da AID nei confronti di tutti i dipendenti
In risposta alle nostre sollecitazioni di avviare velocemente la trattativa nazionale per il Fondo Risorse Decentrate2020, anche al fine di dare avvio alle progressioni economiche 2020, AID ha espresso le proprie perplessità rispetto alla nostra richiesta, in quanto allo stato non si conosce nemmeno la quantificazione delle risorse, e questo ha già creato problemi per quanto attiene i turni 2019.
Nel corso della riunione, sono state anche esaminate le situazioni delle varie Unità Produttive, dove, si è avuto conferma dell’attuazione delle disposizioni e del varo dei protocolli di sicurezza, ma abbiamo sottolineato la necessità di monitorare l’impatto applicativo dei protocolli e la necessità che i Comitati siano messe in condizione di operare le verifiche di competenza.
Con particolare riguardo ad alcune Unità Produttive, è emerso in particolare che:
Spolettificio di Torre Annunziata: il personale è in attesa che parta il nuovo piano industriale per la produzione di mascherine, AID ci ha comunicato che per tale produzione ci sarà bisogno di 3 file di produzione , h. 24, per 7 giorni alla settimana. A tal fine serviranno 50 dipendenti ed è stato dato incarico a ditta esterna per la selezione. La prossima settimana si chiuderà il bando, l’11 maggio comincerà la formazione, per metà maggio arriverà la macchina dalla Cina, e da qui a fine maggio saranno avviate le assunzioni per una parte di questo personale.
Farmaceutico Militare di Firenze: abbiamo ricevuto copia di un articolo di cronaca fiorentina del 22 aprile, che riferiva della produzione in tale sede di un farmaco sperimentale anticovid, dal quale risulta essere già in atto l’acquisto del principio attivo ai fini della produzione. AID in merito ha riferito che in realtà è in atto la produzione di idrossiclorochina, farmaco antireumatico ritenuto utile anche per la cura del COVID19, commissionato dal Ministero della Salute.
Pirotecnico di Capua, avendo ricevuto dalla nostra struttura aziendale tutta la documentazione prodotta all’interno dell’U.P. con il varo del Comitato interno per la Verifica , abbiamo constatato che è stata realizzata una operazione ben strutturata, nella quale sono state individuate le consistenze massime di personale, le modalità di fruizione dei servizi, e la gestione della prevenzione secondo quanto previsto dal protocollo, con la partecipazione delle rappresentanze sindacali interne e territoriali. Pertanto non si è compreso il grido di allarme di alcune sigle sindacali nazionali, che pure avevano sottoscritto i documenti di interesse sul tavolo locale.
Arsenale di Messina: abbiamo preso atto del varo del protocollo locale e della costituzione del Comitato interno, ma abbiamo segnalato le sollecitazioni del personale in merito: alla corretta applicazione dei contenuti del protocollo; all’assegnazione a tutti i lavoratori, in particolare quelli di profilo tecnico, delle dotazioni DPI; alla realizzazione di corrette operazioni di sanificazione e al necessario incremento delle operazioni di pulizia.
Ed ora, martedì 5 p.v., si terrà – sempre da remoto – la riunione a PERSOCIV per la definizione del protocollo per il personale degli Enti Difesa richiesto dalla nostra O.S.
Con riserva di ulteriori informazioni sia in merito alla bozza di protocollo in arrivo da AID sia a quello che si discuterà il 5 p.v. a PERSOCIV, cordiali saluti.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE: Maria Pia Bisogni e Maria Tersa D’Urzo
Notiziario FLP DIFESA N. 33 del 9 aprile 2020 –
Il Capo di SME, gen. Salvatore Farina
La recente normativa in materia di emergenza da coronavirus, ha introdotto in modo drastico nel mondo del lavoro il principio che la prestazione lavorativa ordinaria debba essere svolta in “smart working”, tanto che il dl 9 del 2 marzo 2020 all’art. 18 incentiva le amministrazioni a maggiormente dotarsi di materiale informatico al fine di gestire l’emergenza, che successivamente il DPCM 11 marzo 2020 all’art. 1 c.6 ribadisce che “…le pubbliche amministrazioni assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente…”, e che ancora il DL 18 del 17 marzo 2020 all’art. 87, commi dall’1 al 3, sancisce :
che, sino alla cessazione dello stato di emergenza, il lavoro agile rappresenta la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle PP.AA. che, conseguentemente, limitano la presenza del personale negli uffici per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza sul luogo di lavoro, anche per la gestione dell’emergenza, e prescindono dagli accordi individuali e dagli obblighi informativi di cui agli artt. da 18 a 23 della L. 81/2017;
che la prestazione lavorativa in lavoro agile può essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dall’amministrazione;
che solo quando non sia possibile ricorrere al lavoro agile, le amministrazioni utilizzano gli strumenti delle ferie pregresse, del congedo, della banca ore, della rotazione e di altri analoghi istituti, nel rispetto del CCNL;
infine che, esperite tali possibilità, le amministrazioni motivatamente possono esentare il personale dipendente dal servizio, configurando tale assenza come servizio prestato a tutti gli effetti senza la corresponsione dell’indennità di mensa ove prevista.
Tale disciplina è stata fatta propria e dettagliata dalla Funzione Pubblica con propria Direttiva, la n. 2 del 02 aprile 2020, evidentemente con relativamente scarso successo, tanto da indurre la nostra Federazione a rappresentare – in maniera ripetuta e in tutte le sedi, Funzione Pubblica in primo luogo ma anche presso le diverse Amministrazioni, tra le quali naturalmente la Difesa – la necessità di dare attuazione in forma massiva alle disposizioni relative al lavoro agile proprio al fine di garantire contestualmente l’attività delle Amministrazioni e la tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori oltre che della collettività intera.
Quale estrema ratio, FLP è arrivata addirittura a diffidare (nota S.G. FLP del 12.03.2020) tutte le Amministrazioni affinchè fosse data immediata, piena e completa attuazione a quanto previsto dalla norma, e dunque prima di tutto il collocamento di tutto il personale possibile alla modalità di lavoro agile, senza pregiudiziali, e l’individuazione immediata e concreta delle attività considerate indifferibili da rendere in presenza.
Ebbene, come abbiamo avuto modo di evidenziare in precedenti Notiziari, nella nostra Amministrazione si sono registrate notevoli resistenze in molti Enti all’applicazione delle norme e delle indicazioni sopra richiamate, nonostante le indicazioni anche corrette che sono venute dagli Organi Programmatori, con il ricorso alla forzata utilizzazione delle ferie pregresse e dell’esenzione dal servizio.
Questa impropria applicazione è avvenuta in modo più significativo nella Forza Armata Esercito, e in particolare in alcuni Enti di primaria importanza come il Polo di mantenimento Pesante Nord di Piacenza e il Cerimant di Milano, Enti che peraltro insistono nelle aree martoriate pesantemente dalla diffusione del coronavirus, e che dunque dovrebbero essere maggiormente attenzionate dai dirigenti territoriali, anche tenuto conto delle gravissime responsabilità penali che la disciplina antinfortunistica attribuisce loro.
In merito FLP Difesa ha scritto una nota per il Capo di SME, in allegato al presente Notiziario.
p.. LA SEGRETERIA NAZIONALE – Maria Pia Bisogni – Maria Teresa D’Urzo
Si è svolto il 22 gennaio u.s., a Palazzo Marina, il secondo incontro tra Agenzia Industrie Difesa (AID) e le OO.SS. nazionali, che avrebbe dovuto portare alla sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo per la distribuzione del FRD anno 2019. Anche oggi l’incontro si è svolto a Tavoli separati, come richiesto dalle OO.SS. Confederali e con l’avallo di AID; una modalità, questa, che noi pensiamo non faccia certo gli interessi dei Lavoratori in quanto mina l’unità sindacale e divide le OO.SS., riducendo e rallentando il confronto tra le Parti, a discapito anche degli interessi della stessa Agenzia.
In apertura di incontro ci è stata consegnata la 3^ bozza dell’Ipotesi di Accordo (in allegato sul nostro sito) che modifica i numeri presenti nelle due bozze precedenti e questo perché AID è venuta in possesso in questi ultimi giorni di altri dati relativi ad alcuni Enti, sinora mancanti e pare ora finalmente completi e definitivi. Trattandosi di dati totalmente nuovi, ci siamo riservati di effettuare un esame più approfondito, con riferimento in particolare agli articoli 4 e 5 della bozza di Ipotesi, ragione per cui non è stato possibile chiudere la discussione e procedere alla sottoscrizione del testo.
Alcune criticità in merito alla distribuzione del FRD AID 2019 ci erano ben note e anche la terza bozza le ripropone: la mancanza di progressioni economiche, dovute alla tempistica con cui è partita la trattativa AID, anche a causa dei ritardi legati alla definizione dell’Ipotesi di Accordo sul FRD Difesa; ritardi da FLP DIFESA ripetutamente denunciati nei mesi scorsi. Ovviamente, siccome siamo al 22 gennaio, è di tutta evidenza che si è dato addio alla possibilità di progressioni economiche 2019 e che quelle che si faranno nel 2020, se si faranno, avranno decorrenza economica solo dal 1 gennaio 2020. Dunque si è perso un anno e la cosa appare grave anche alla luce delle basse retribuzioni civili che continuamente vengono denunciate.
Il D.G. AID ci ha comunicato che è stata recepita la proposta, avanzata da tutte le OO.SS. nella riunione del 18 u.s., di procedere alla distribuzione della performance organizzativa in modo più omogeneo, tenendo conto non dei risultati della singola Unità Produttiva ma di quelli complessivi di AID. Tale modalità varrà, ovviamente dal 2020, mentre non sarà possibile attuarla per l’anno 2019, essendosi ormai conclusi i processi valutativi 2019. Su questo l’integrazione all’Ipotesi di Accordo è in via di completamento e verrà inviata alle OO.SS. nei prossimi giorni. Arriveremo dunque ad una quarta bozza e la cosa è stata da noi criticamente segnalata al Direttore Generale.
Abbiamo inoltre risollecitato la richiesta di informazioni in merito ai dati relativi alle ore di straordinario e a quelli di Turni e Reperibilità suddivisi per Unità Operative, già richiesti in precedenza e non ancora pervenuti da AID.
Abbiamo anche sollecitato il Direttore Generale ad avviare le più idonee iniziative nei confronti dei Direttori degli Enti allo scopo di rendere più aperto ed efficace il confronto sui tavoli locali e questo anche in vista delle imminenti trattative per la chiusura degli Accordi per la distribuzione del FUS. In ultimo, ma non per questo meno importante, abbiamo sollecitato maggiore attenzione sui temi della sicurezza dei lavoratori che operano nelle U.P., in quanto continuano a pervenire, alla nostra O.S., parecchie segnalazioni da parte dei Colleghi su tale problematica.
L’Ing. Anselmino ci è parso molto attento alle questioni da noi poste, in merito alle quali attendiamo risposte nei prossimi giorni. Ha da parte sua rappresentato la necessità di acquisire nuove unità di personale da destinare soprattutto ad alcuni Enti, confidando a tal proposito sul bando di concorso appena emanato, anche per far poter fronte alle commesse già avviate e a quelle in via di perfezionamento. Ha infine confermato che l’anno finanziario 2019 si è chiuso con utili di bilancio di quasi tutte le Unità produttive e la circostanza appare alquanto rassicurante circa il futuro degli Enti AID e di quello dei Lavoratori interessati.
In merito alla trattativa sul FRD 2019 dell’Agenzia, restiamo dunque in attesa della quarta bozza e confidiamo che, da qui a qualche giorno, si possa chiudere l’accordo FRD 2019 al fine di consentire la definizione delle contrattazioni locali sul FUS, necessarie per avviare le procedure per la sollecita erogazione delle somme ai Lavoratori. Vi terremo aggiornati!
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA (Federico Cesaretti – Maria Teresa D’Urzo)
Notiziario FLP DIFESA n. 109 del 19 dicembre 2019 –
Si è svolto mercoledì 18 dicembre, presso Palazzo Marina, il primo incontro tra AID e OO.SS del Personale civile dell’Agenzia per la sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo per la distribuzione del FRD 2019 dell’AID. All’ordine del giorno anche altri importantissimi temi quali l’ipotesi di passaggio in AID degli stabilimenti di Capua e Gaeta e la revisione dell’ordinamento professionale.
In premessa dobbiamo registrare, ancora una volta, lo svolgimento della contrattazione a Tavoli separati su richiesta delle Organizzazioni Confederali, inspiegabilmente concessa dall’Agenzia. Come abbiamo più volte denunciato, questo modo di confrontarsi con la Parte datoriale non fa che indebolire la posizione delle Parti sociali, che presentandosi separate di certo non sono nelle condizioni migliori per tutelare gli interessi dei Lavoratori di AID, specialmente in situazioni così delicate e importanti. Ma veniamo al merito delle questioni trattate:
FRD AGENZIA INDUSTRIE DIFESA 2019
E’ stata presentata alle OO.SS. la bozza dell’Ipotesi di Accordo per la distribuzione del Fondo Risorse decentrate 2019 dell’Agenzia Industrie Difesa che ricalca quella già sottoscritta da PERSOCIV con le OO.SS lo scorso 27 novembre. La lettura della bozza evidenzia che:
non sono previste in AID, al pari di quanto già accaduto in Difesa, progressioni economiche per il 2019;
parte delle risorse proprie dell’AID serviranno a remunerare le PPL, indennità per turnazioni e indennità di reperibilitàgià effettuate ma che non trovano copertura con fondi della Difesa per effetto dell’aumento degli importi delle stesse previsti nel Contratto.
In merito a tale ultimo punto, abbiamo richiesto che:
negli Enti si proceda ad una razionalizzazione dell’utilizzo di tali istituti;
ci vengano, contestualmente, fornite informazioni circa l’ammontare degli straordinari pagati, suddivisi per unità produttiva, con l’obiettivo di ricercare possibili diverse forme di organizzazioni del lavoro più efficienti. Le eventuali risorse recuperate, in aggiunta ad altre già disponibili, potrebbero, a giudizio di FLP DIFESA, essere impiegati anche in investimenti a favore delle attività antinfortunistiche e di tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Infine abbiamo stigmatizzato le modalità di avvio e gestione della contrattazione. Non è pensabile, infatti, iniziare a confrontarsi sulle modalità di distribuzione del FRD 2019 a pochi giorni dalla fine dell’anno, per di più su tavoli separati, con le inevitabili ricadute in termini di ritardi sulla erogazione delle somme spettanti ai Lavoratori.
Per contro FLP DIFESA ha positivamente valutato la previsione, contenuta nell’art. 3 comma 3 della bozza di Ipotesi di Accordo, della centralità della contrattazione di livello locale in materia di FUS. Infatti la richiesta di dare significato e sostanza alla contrattazione locale di sede costituisce, da sempre, una delle principali rivendicazioni di questa O.S., in particolare dopo l’entrata in vigore del vigente CCCNL del Comparto Funzioni Centrali.
La bozza di Ipotesi di Accordo prevede il pagamento di:
Performance organizzativa, al netto oneri a carico datore di lavoro, pari a Euro 662,78;
Performance individuale, al netto oneri a carico datore di lavoro, pari a Euro 131,96;
FUS, al netto oneri a carico datore di lavoro, pari a Euro 158,95.
Pur mantenendo un giudizio negativo sulla assenza di progressioni economiche da far decorrere dal 1 gennaio 2019, FLP DIFESA avrebbe comunque responsabilmente ritenuto di sottoscrivere l’Ipotesi di Accordo in ragione della necessità di garantire ai lavoratori il pagamento delle diverse voci di salario accessorio maturate. Tuttavia la difformità di posizione emersa nei diversi tavoli, che ricordiamo essere separati per volontà delle OO.SS. Confederali, ha determinato la decisione di aggiornare la trattativa al prossimo gennaio.
PASSAGGIO IN AID DEL PERSONALE CIVILE DELLE UNITA’ PRODUTTIVE DI CAPUA E GAETA
Abbiamo immediatamente rappresentato la unanime contrarietà al transito in AID dei Lavoratori del Pirotecnico di Capua riuniti in assemblea il 13/12/2019 e la stessa contrarietà dei lavoratori del Grafico di Gaeta.
In proposito l’ing. Anselmino, Direttore generale di AID, ha predisposto un piano triennale (del quale abbiamo immediatamente chiesto una copia) già presentato al Ministro, nel quale è prevista fin da quest’anno la chiusura del bilancio con un utile gestione per quasi tutte le U.P.. In tale piano è altresì previsto un aumento degli utili anche per i prossimi anni, tenuto conto di commesse già avviate e di quelle in fase di perfezionamento e quindi una sostanziale tranquillità gestionale per il prossimo futuro.
Partendo da questi dati, l’ing. Anselmino ci ha rappresentato la necessità di acquisire nuovo personale nelle due U.P. di Gaeta e Capua per soddisfare le commesse (così come sta avvenendo in altre realtà di AID), altrimenti impossibili da soddisfare. Ha assicurato, inoltre, che tutto il personale delle suddette U.P. transiterebbe senza alcuna distinzione tra “Diretti e Indiretti” e senza quindi alcuna necessità di eventuali reimpieghi. Per quanto riguarda la garanzia del posto di lavoro, nella “remota” ipotesi di crisi dell’Agenzia e della sua conseguente complessiva soppressione o di singole U.P., è stata ribadita l’esistenza di una clausola di salvaguardia nel Decreto istitutivo dell’Agenzia che prevede il rientro del personale alle dipendenze dirette del Ministero.
Preso atto di ciò, FLP DIFESA ha ribadito che è un preciso compito dell’AID rappresentare ai Lavoratori dei due Stabilimenti di Capua e Gaeta le prospettive, le opportunità e i rischi derivanti da tale transito, per trovare soluzioni condivise che coniughino le esigenze dell’AID con i legittimi interessi del Personale civile dei predetti Stabilimenti. Da parte nostra continueremo a vigilare sull’operato di AID, analizzando il piano industriale e finanziario con attenzione e ad essere a fianco dei Lavoratori di Gaeta e Capua per tutelare diritti e sicurezza del posto di lavoro, tenuto conto delle situazioni economiche e sociali dei territori dove questi Enti insistono, dei tempi e dei modi degli eventuali passaggi in AID. Tutto ciò senza posizioni pregiudiziali ma con a mente prioritariamente la volontà dei nostri Colleghi.
REVISIONE DEL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE
Sul punto abbiamo chiaramente rappresentato che non ci sembra utile, in questo momento e in questa sede, sviluppare un Sistema di classificazione del personale calibrato sulle esigenze dell’Agenzia mentre in ARAN si sta discutendo del nuovo ordinamento professionale dell’intero comparto Funzioni Centrali. Riteniamo che se esigenze particolari ci sono, queste debbano necessariamente trovare rappresentazione nella sede opportuna.
20.12.2019 Si allegano le slides della presentazione di AID al Ministro della Difesa on. Guerini pervenute in data odierna: Presentazione 19 dic 19
Notiziario FLP DIFESA n. 102 del 27 novembre 2019 –
Il gen. Antonello Vespaziani, nuovo Capo del DIPE, in una foto d’archivio
Due gli elementi emersi a conclusione dell’incontro di oggi a palazzo Esercito con SME DIPE e SME RPG che aveva all’odg la soppressione dei Centri Documentali (CEDOC) e il bando di DIFESA SERVIZI SpA sulla caserma Bocchetti dove è allocato il Dipartimento di Lungodegenza di Anzio: il forte ritardo con il quale la F.A. sta gestendo il provvedimento di riordino dei CEDOC a poco più di un mese dalla data di decorrenza fissata dalla legge 145/2018 (31.12.2019) e il deficit di informazioni e di interlocuzione della F.A. con le OO.SS., il che rappresenta la triste eredità della scelta dello SME di cancellare le sessioni periodiche che avevano accompagnato il processo di riordino della F.A fino al 2018.
La riunione, richiesta dalla nostra O.S. con la nota al Capo di SME del 21.10.2019 che ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, è stata aperta dal nuovo Capo del DIPE, gen. A. Vespaziani, che da una parte ha confermato la soppressione dei CEDOC al 31 dicembre p.v. pur ancora in assenza allo stato del relativo decreto e, dall’altra, ha assicurato le Parti Sociali che la F.A. tutelerà sino in fondo il personale civile da reimpiegare, che permarrà in sede attraverso le ricollocabilità in ambito Difesa (a tal proposito, è stata avviata una ricerca per le disponibilità interforze) o eventuali mobilità esterne verso altre PP.AA., rispetto alle quali dovranno essere fissati insieme alle Rappresentanze sindacali i criteri di priorità.
Ha poi preso la parola il gen. O. Casella, Vice Capo RPG, che con ausilio di slide che non ci sono state consegnate in riunione ma che dovremmo ricevere a breve, ha illustrato le modifiche ordinamentali operate dalla F.A. sulla scheda tecnica inviata alle OO.SS. in data 21 ottobre u.s., che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, relativamente alla riorganizzazione della componente territoriale (CEDOC/UDOC), che, rispetto a quanto inizialmente previsto, presentano a fattor comune queste novità: il riposizionamento in qualità di Capo Sezione dei funzionari in origine previsti come “Capi Nucleo”, come richiesto da tutte le OO.SS., e il necessario allineamento delle posizioni organizzative al DM 29.06.2016 che reca le attuali dotazioni organiche di F.A..
A seguire, ha poi preso la parola il nuovo Capo Ufficio Personale Civile del DIPE, col G. Giannattasio, che ha trattato la parte più critica, quella relativa al reimpiego con procedura ordinaria del personale dei CEDOC di Verona (di fatto, l’unico CEDOC soppresso), Catania, Caserta, Salerno e Roma, che hanno generato parecchie preoccupazioni tra il personale interessato, come dimostrano le prese di posizione delle Rappresentanze locali (come a Catania) o addirittura articoli allarmati sui media (come a Caserta).
A tal proposito, il Col. Giannattasio ha comunicato che per Verona è prevista la costituzione di un Nucleo Stralcio nel quale transiterà tutto il personale civile dell’attuale CEDOC fino alla definizione del piano di reimpiego; per le altre quattro sedi, invece, verranno costituiti UDOC momentanei, anche qui sino alla definizione dei piani di reimpiego.
Nel nostro intervento, abbiamo innanzitutto ribadito i due elementi evidenziati in apertura di questo Notiziario; abbiamo poi rappresentato le criticità che si stanno registrando negli Enti in argomento; abbiamo chiesto di conoscere nel dettaglio la configurazione organica attualizzata degli UDOC e gli incarichi previsti; inoltre, in ordine ai piani di reimpiego, abbiamo chiesto che le OO.SS. vengano tempestivamente informate sulle disponibilità interforze e sulle eventuali collocabilità in altre AA.PP.; infine, di prevedere step informativi periodici con le OO.SS./RSU degli Enti sottoposti a procedura di reimpiego ordinaria, ma anche nei CEDOC per i quali è prevista la procedura semplificata: Como; Brescia; Cagliari; Milano; Palermo; Udine; Ancona; Chieti, Lecce, insieme al CME MOLISE di Campobasso.
Va detto che queste nostre richieste sono state sostanzialmente accolte da SME RPG e DIPE.
In merito alla vicenda della caserma Bocchetti di Anzio, i cui contenuti sono stati da noi rappresentati nella nostra nota al gen. Farina del 21 ottobre u.s., la F.A. ha sottolineato il proprio intendimento di non abbassare il livello di capacità e di servizi sanitari oggi in essere. Il bando promosso da DIFESA SERVIZI SpA sarebbe stato originato dall’esigenza di promuovere una indagine esplorativa (i cui esiti sono allo stato ancora sconosciuti) per verificare la possibilità di un diverso utilizzo di alcuni spazi all’interno di quella caserma, indagine che comunque non vincola in alcun modo la F.A. e che non ridurrebbe in ogni caso la funzionalità e i servizi sanitari attualmente offerti.
A tal riguardo, nel prendere atto della rassicurazioni fornite dalla F.A., ma ricordando al tempo stesso i deficit informativi sin qui registrati, FLP DIFESA ha chiesto che le OO.SS. vengano tempestivamente informati in merito agli esiti del bando e agli sviluppi futuri della vicenda.
Insieme ad altre sigle, abbiamo poi risegnalato le criticità – già rappresentate al Capo di SME nella riunione del 24 settembre – in essere presso IGM di Firenze e relative al taglio dei profili cartografici e, a tal proposito, abbiamo riferito dei contenuti e delle richieste di cui alla nota unitaria delle OO.SS. territoriali di Firenze e delle RSU dell’Ente, che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.
Infine, unitariamente alle altre sigle presenti al tavolo, abbiamo chiesto a SME un incontro per affrontare le problematiche di impiego del personale a seguito del processo di accentramento al CNA-Esercito del trattamento economico e di quello matricolare, di cui alla scheda tecnica inviata da SME-RPG in data 11 novembre u.s. e che ripubblichiamo ad ogni buon conto su questa stessa pagina in allegato 4.
Notiziario FLP Difesa n. 85 del 12 ottobre 2020 – Il senatore Nicola Latorre è il nuovo Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID), in sostituzione dell’ing. Gian Carlo Anselmino che occupava quel posto dal lontano luglio 2014, dopo l’ing. Airaghi. Lo ha nominato il Consiglio dei Ministri del 6 ottobre u.s., su proposta del […]
Notiziario FLP DIFESA n. 83 del 5 ottobre 2020 – La Direzione Generale AID ha inviato alle OO.SS. per la firma definitiva il testo dell’Accordo relativo all’anno 2019 del Fondo Risorse Decentrate (FRD), con le modifiche/integrazioni richieste da F.P. per la sua certificazione, ed FLP ha già provveduto ad apporre la propria firma via posta […]
Notiziario FLP Difesa n. 62 del 23 giugno 2020 – Non è facile riferire ai colleghi dei contenuti della riunione di ieri in video-conferenza tra lo SME-RPG (Reparto Pianificazione Generale), nella circostanza rappresentata dal Gen. Casella e dal col Fambrini dell’ Uff. Organizzazione delle Forze (O.F.) che l’hanno presieduta, e le OO.SS., e questo per […]
Notiziario FLP Difesa n. 52 del 29 maggio 2020 – Siamo venuti a conoscenza che, a seguito di sollecitazione direttamente venuta dal Capo di SME gen. Salvatore Farina, l’Ufficio Organizzazione delle Forze (O.F.) del 3° Reparto Pianificazione Generale (RPG) di Stato Maggiore Esercito abbia allo studio un nuovo ed imminente riordino dell’importantissima area infrastrutturale della […]
Notiziario FLP Difesa n. 41 del 2 maggio 2020 – Si è svolta il 30 aprile u.s. la riunione in videoconferenza con il D.G. AID ing. G. Carlo Anselmino, a seguito delle sollecitazioni di cui alla nostra lettera ai vertici AID e AD del 20 aprile (vds Notiziario n. 36 del 20 aprile u.s.) . […]
Notiziario FLP DIFESA N. 33 del 9 aprile 2020 – La recente normativa in materia di emergenza da coronavirus, ha introdotto in modo drastico nel mondo del lavoro il principio che la prestazione lavorativa ordinaria debba essere svolta in “smart working”, tanto che il dl 9 del 2 marzo 2020 all’art. 18 incentiva le amministrazioni […]
Notiziario FLP DIFESA n. 8 del 23 gennaio 2020 – Si è svolto il 22 gennaio u.s., a Palazzo Marina, il secondo incontro tra Agenzia Industrie Difesa (AID) e le OO.SS. nazionali, che avrebbe dovuto portare alla sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo per la distribuzione del FRD anno 2019. Anche oggi l’incontro si è svolto a […]
Notiziario FLP DIFESA n. 109 del 19 dicembre 2019 – Si è svolto mercoledì 18 dicembre, presso Palazzo Marina, il primo incontro tra AID e OO.SS del Personale civile dell’Agenzia per la sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo per la distribuzione del FRD 2019 dell’AID. All’ordine del giorno anche altri importantissimi temi quali l’ipotesi di passaggio in […]
Notiziario FLP DIFESA n. 102 del 27 novembre 2019 – Due gli elementi emersi a conclusione dell’incontro di oggi a palazzo Esercito con SME DIPE e SME RPG che aveva all’odg la soppressione dei Centri Documentali (CEDOC) e il bando di DIFESA SERVIZI SpA sulla caserma Bocchetti dove è allocato il Dipartimento di Lungodegenza di […]