Il Direttore Generale AID, prof. F. Salmoni, a bordo di una unità navale militare
Dopo tanti mesi, infatti, e dopo averlo richiesto invano per tanto tempo, abbiamo avuto nella giornata di ieri per la prima volta il piacere di un confronto diretto con il Dir. Gen. AID F. Salmoni, e diciamo subito che si è trattato di un confronto serio e costruttivo, che auspichiamo venga riproposto periodicamente.
Un incontro che giudichiamo positivo, anche perchè abbiamo ottenuto importanti aggiornamenti sulla situazione attuale dell’Agenzia e sulle prospettive strategiche degli Enti e più in generale di tutta l’Agenzia. Siamo convinti che le nostre continue e insistenti iniziative, anche quelle più recenti rivolte direttamente al Ministro, abbiano giocato un ruolo chiave nel determinare sia le novità nella delegazione trattante sia la riunione con la prof.ssa Salmoni.
Venendo ai contenuti del confronto, il D.G. ha fatto una breve escursione in merito alla situazione attuale delle Unità Produttive che fotografa una condizione complessiva di stabilità finanziaria e di buona salute degli Stabilimenti, assunto questo che trova supporto nei dati che la stessa prof. Salmoni ci ha fornito:
Bilancio 2024 (in via di certificazione): segna un utile considerevole, risultato ancora più significativo atteso che nel 2023 si era registrato un bilancio parecchio negativo di circa -9.6 mln €.; va detto, a tal proposito, che l’impegno del D.G. nella ricerca di nuove attività, sia con Paesi esteri che con membri U.E., ha prodotto risultati significativi.
Previsioni 2025: si prevede un miglioramento ulteriore del bilancio finanziario e di quello legato alla produzione, atteso che tutte le UU.PP. sono pienamente operative con attività che garantiscono un futuro stabile e rassicurante.
Investimenti: le risorse economiche generate verranno reinvestite direttamente negli Enti come previsto dalle normative vigenti, per supportare attività in essere e/o future già pianificate e/o contrattualizzate.
A giudizio della prof.ssa Salmoni, il quadro di situazione così definito smentisce categoricamente alcune voci diffuse riguardo un presunto intento del Ministro di trasferire l’Agenzia sotto la gestione di Difesa Servizi S.p.A.; inoltre, il DG ha anche smentito presunte “incomprensioni” tra il Ministro e la stessa Direttrice.
Rispetto a questo quadro, la FLP Difesa ha chiesto informazioni precise e relative a diversi punti critici:
Assunzioni: se vi è la possibilità, entro i limiti normativi vigenti, di procedere a nuove assunzioni e quando si prevede di procedere con quelle già definite, tenendo conto che i bandi di concorso scadranno a fine mese;
Capua e Gaeta: punto di situazione sul previsto passaggio ad AID dei lavoratori delle due unità produttive;
Pagamenti: a quando il saldo delle spettanze FRD 2024, inclusi i differenziali stipendiali (progressioni econom.);
Indennità di Amministrazione: chiarimenti e tempistiche in ordine alla mancata perequazione ex DPCM 27.12.2024;
Incentivi funzioni tecniche: abbiamo chiesto un punto di situazione riguardo a tempistica e procedura.
Nel nostro intervento, abbiamo ritenuto di dover ribadire il nostro apprezzamento per l’eccellente lavoro svolto dalla dr.ssa Cimmino e da tutto il suo staff, consapevoli che le criticità in essere, in particolare la disparità di trattamento economico rispetto ai colleghi Difesa, non sono di certo imputabili alla dirigenza AID, ma sono frutto di interpretazioni normative restrittive e, spesso, della subordinazione della contrattazione di AID a quella di A.D. come sinora avvenuto.
A seguire, sono venute le risposte della prof.ssa Salmoni al tavolo sindacale, che ci sono apparse abbastanza precise anche se tutte non completamente soddisfacenti, anche se non per responsabilità diretta dell’AID:
Assunzioni: le norme impongono limiti assunzionali inderogabili; i nuovi assunti prenderanno servizio presumibilmente entro settembre 2025.
Transito Stabilimenti Capua e Gaeta: prima del transito previsto dalla convenzione AID-MD entro il 2025, che avverrà comunque su base volontaria, sarà avviata una contrattazione specifica con le Organizzazioni Sindacali;
Pagamenti: nel cedolino di luglio saranno incluse i differenziali stipendiali 2024.
Indennità di Amministrazione: è previsto il varo di una norma volta ad equiparare il personale AID a quello di A.D. al fine di rendere possibile il pagamento della perequazione prevista dal DPCM 27.12.2024;
Incentivi Funzioni Tecniche: Ci è stato comunicato l’assegnazione dei relativi fondi in applicazione dell’art. 45 del DLGS 36/2023, ma per il pagamento dovrà essere preceduto da specifico accordo sindacale.
Concludiamo, ribadendo il nostro giudizio positivo sull’incontro, con l’auspicio che ci possano essere con maggiore frequenza incontri con la Professoressa Salmoni e che siano accompagnate anche da riunione specifiche sulle criticità e prospettive delle singole UU.PP., come chiediamo da tempo insistentemente.
p. LA SEFRETERIA NAZIONALE: Antonio Nappo, Giampietro Crocetti e Maria Teresa D’Urzo
Notiziario FLP DIFESA n. 20 del 23 maggio 2025 –
Qualcosa sembra finalmente muoversi all’interno di Agenzia Industrie Difesa e, dopo mesi di ripetute denunce da parte nostra in merito alle tante crescenti criticità attualmente in essere, buon’ultima la lettera al Ministro Crosetto inviata in data 20 u.s. e che qui alleghiamo per l’opportuna conoscenza dei colleghi, timidamente appare all’orizzonte qualche piccolo segno di cambiamento.
L’incontro di oggi tra AID e OO.SS. firmatarie del CCNL 2022-2024, convocato per la definizione e sottoscrizione del CCNI 2025-2027 e FRD 2025 dei lavoratori AID, ha preso una piega inaspettata fin dalle prime battute. La “sorpresa” – una vera e propria “novità” – è stata la significativa modifica della delegazione trattante di AID, che leggiamo come il tentativo di dare più corpo e più ruolo alle relazioni sindacali.
La Dottoressa Cimmino, che ha vissuto sinora in solitudine il rapporto con le OO.SS. ancorché unanimemente apprezzata per il suo instancabile lavoro in AID – un impegno senza il quale le problematiche attuali dell’Agenzia sarebbero sicuramente più gravi e numerose -, si è trovata nella riunione odierna affiancata da un fronte dirigenziale completamente nuovo. Ci siamo trovati di fronte non più un solo referente, ma un vera e propria delegazione, con la presenza nuova del Responsabile Ufficio Contratti, del Responsabile Ufficio Affari Legali e del Responsabile dell’Ufficio Amministrazione, oltre al verbalizzante.
Vogliamo leggere questa inattesa riorganizzazione della delegazione trattante come una diretta, seppur tardiva, risposta alle innumerevoli richieste che abbiamo fatto negli anni. Come noto, abbiamo sempre e costantemente richiesto un confronto diretto con il Direttore Generale prof.ssa Salmoni, per confrontarci sulla politica complessiva dell’AID e sulle attività e obiettivi delle dipendenti Unità Produttive, non solo per quanto attiene agli aspetti economici, ma anche e soprattutto per quanto attiene alla qualità delle relazioni sindacali, sinora inadeguata, e anche ai rapporti spesso critici tra i lavoratori e i Direttori degli Enti, che consideriamo una “piaga” che continua a logorare il clima interno e l’efficienza operativa.
A ciò si deve aggiungere l’urgente e non più procrastinabile necessità di definire in maniera compiuta e coerente con le altre realtà del Pubblico Impiego i rapporti tra AID, IGOP e MEF, e di rimbalzo con PERSOCIV che gestisce il personale civile della Difesa, al fine di rendere omogenei i trattamenti e di non generare figli e figliastri nell’ambito del personale impiegato in ambito Ministero Difesa. Problematiche queste di natura inter-istituzionale, certo, che non vanno però considerate di mera competenza tecnica, ma necessitano, a nostro avviso, di un intervento politico di alto livello che fa capo direttamente alle responsabilità del Ministro Crosetto, che per questo abbiamo sollecitato con la lettera del 20 u.s. qui allegata. A seguire, occorrerà poi anche una diretta entrata in campo del Direttore Gen., che deve assumere in prima persona la gestione delle relazioni sindacali per gli aspetti più politici, quelli che toccano le scelte strategiche delle UU.PP. e in particolare i piani industriali, così come peraltro fanno i Vertici delle FF.AA., e non continuare ad eclissarsi delegando sempre ad altri la gestione del rapporto con le OO.SS.
Questi sono i ragionamenti che la delegazione FLP Difesa ha portato oggi al tavolo di riunione con la nuova delegazione trattante AID, riprendendo con grande forza e convinzione i contenuti e le argomentazioni presenti nella lettera che abbiamo inviato al Ministro il 20 u.s., e strappando alla fine, ancorchè non senza fatica, l’impegno della delegazione datoriale a sollecitare la Professoressa Salmoni, “compatibilmente con i suoi numerosi e gravosi impegni”, a pianificare finalmente un incontro con le OO.SS..
L’obiettivo è chiaro: fare un punto di situazione sulle attuali e reali prospettive di AID e degli Enti in ordine alle attività industriali e all’impiego del personale, e confrontarci su come superare insieme le attuali difficoltà gestionali di AID.
Concludiamo dicendo che la riunione odierna, in avvio, è servita comunque, a definire l’impianto dell’Ipotesi CCNI 2025-2027 e dell’ accordo per la distribuzione del FRD 2025, i cui contenuti ripropongono l’impianto dell’accordo fatto a PERSOCIV per il personale di Amministrazione Difesa, il cui testo sarà sottoscritto a giorni dopo di che partirà finalmente la procedura di certificazione, che speriamo sia breve.
Resteremo vigili e non abbasseremo la guardia, in attesa di risposte concrete e di segnali tangibili.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Antonio Nappo, Maria Teresa D’Urzo e Giampietro Crocetti
Si è tenuta ieri, presso la sede centrale di Agenzia Industrie Difesa (AID) a Palazzo Marina, una riunione tra la Direzione Generale – rappresentata nella circostanza dalla dr.ssa Cimmino – e le OO.SS. rappresentative e firmatarie del CCNL 2022-2024, una riunione che ha avuto al centro della discussione le seguenti tematiche.
Indennità di Responsabilità per gli Assistenti
La discussione si è focalizzata sull’interpretazione e sull’applicazione dell’art. 54 del CCNL 19/21, che disciplina l’indennità di responsabilità destinata agli assistenti. In ordine alla definizione degli incarichi e delle capacità, a seguito di precedenti incontri e della firma del CCNI 2022-2024, è stato deciso di identificare in modo preciso le caratteristiche operative e le competenze necessarie per individuare gli assistenti che avranno diritto all’indennità. L’iteroperativo di attivazione prevede una prima fase di ricognizione e definizione degli incarichi, dopodiché verrà avviata la specifica procedura per il pagamento dell’indennità. È stata inoltre richiesta la pronta trasmissione della richiesta, che sarà inviata ai direttori degli Enti, con l’obiettivo di accelerare i tempi per la definizione della procedura.
Rinnovo dei Contratti per gli Apprendisti
La Dott.ssa Cimmino ha avanzato la proposta di stipulare contratti a termine annuale per n. 44 lavoratori che hanno terminato il biennio di apprendistato presso gli enti di Capua e Gaeta. Dei 46 lavoratori interessati, solo 24 hanno accettato di firmare il nuovo contratto; gli altri hanno scelto di rivolgersi a un legale, richiedendo invece l’assunzione a tempo indeterminato. Al riguardo, la Dott.ssa Cimmino ha chiarito che, all’interno dell’Agenzia, il regime dell’apprendistato non consente la stabilizzazione dei lavoratori.
Di conseguenza, premesso che AID non dispone delle risorse economiche necessarie per l’assunzione dei lavoratori rinunciatari, costoro, a parere dell’Agenzia, alla luce delle normative vigenti, non avrebbero attualmente possibilità di ottenere un esito favorevole in eventuali controversie legali.
Armonizzazione dell’Indennità di Amministrazione per i Dipendenti AID
La questione dell’armonizzazione dell’indennità di amministrazione per i dipendenti dell’Agenzia rimane ancora irrisolta. NOIPA ha classificato l’AID come “ente non destinatario degli incrementi dell’indennità di amministrazione”, disapplicando così il DPCM del 27.12.2024. Rispetto a questa gravissima decisione, la DG è intervenuta presso IGOP (Ispettorato Generale per gli Ordinamenti del Personale) con la nota qui allegata, nella quale si contesta la mancata applicazione del sopracitato DPCM in quanto il personale AID è del tutto assimilabile al personale civile in forza ad Amm.ne Difesa sia sotto il profilo professionale che sotto il profilo contrattuale, e se ne chiede la puntuale e sollecita applicazione. Condividiamo pienamente l’iniziativa al riguardo della DG AID, e ne seguiremo da vicino gli sviluppi dandone tempestiva comunicazione ai colleghi
Nel corso del nostro intervento, oltre ad intervenire nel merito dei punti di cui sopra, abbiamo espresso una forte indignazione per quanto sta accadendo in AID, evidenziando in particolare:
una situazione di discriminazione dei lavoratori civili AID nei confronti dei colleghi che lavorano nella Difesa, che denunciamo da tempo, e che fanno dei lavoratori civili dell’Agenzia i “figli di un dio minore”;
preso atto delle ripetute grida di dolore della dott.ssa Cimmino per la carenza di personale, anche nella stessa D.G., che ovviamente comprendiamo, abbiamo rappresentato che la stessa ha pesantissimi riflessi negativi sulla gestione complessiva dell’Agenzia, sulla sua capacità lavorativa e anche sulla sicurezza sul lavoro e del lavoro, e per questo, ritenendo che la questione vada rapidamente portata all’attenzione dell’Autorità Politica del Dicastero, avvieremo in tal senso a breve una nostra iniziativa;
anche a fronte dei problemi sopra rappresentati, abbiamo denunciato la totale assenza del Dir. Gen. prof.ssa Salmoni, che non si rende disponibile ad incontrare le rappresentanze sindacali per discutere con loro di quei problemi e dei piani industriali degli stabilimenti, come da tempo chiediamo.
Cordiali saluti.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE – Giampiero Crocetti e Maria Teresa D’Urzo
Notiziario FLP Difesa n. 49 del 17 settembre 2024 –
Palazzo Esercito, sede dello SME, vista notturna
Riportiamo, di seguito, la nota diffusa tra le lavoratrici e i lavoratori dell’Istituto Geografico Militare (IGM) di Firenze, a conclusione dell’incontro con SME da noi richiesto e che riferisce dei contenuti e delle risultanze dell’incontro sul tavolo nazionale che si è svolto a Roma nella giornata di ieri:
“Si è tenuta ieri 16.09.24, a tavoli uniti insieme alle altre OO.SS., la riunione informativa presso SME, fortemente voluta e richiesta dalla nostra Organizzazione Sindacale, riguardante punti oscuri relativi alla Riorganizzazione dell’IGM e alla costituzione del nuovo CME Toscana, di cui eravamo stati informati con una semplice mail di SME in data 30 luglio u.s. dai toni volutamente liquidatori e rassicuranti, ma che hanno però generato forte preoccupazione nei lavoratori interessati. Da qui, all’indomani della comunicazione di SME, la nostra immediata richiesta di incontro.
Fin dalle prime battute, abbiamo affrontato al cuore la criticità che ci ha portato a quel tavolo e che oramai da mesi è diventata per tutti noi quasi un mantra ossessivo, ovvero il coinvolgimento pieno delle parti sociali nelle operazioni di riordino/costituzione dei due Enti.
L’incontro con SME-Ufficio Ordinamento, è stato peraltro necessario perché più e più volte il coinvolgimento delle parti sociali sul livello locale è stato negato da parte del Comando IGM, tenendo all’oscuro il personale civile e le rappresentanze sindacali tutte, e anche perchè gli interrogativi da noi posti nell’incontro con il Capo di SME del 27 giugno u.s. sono rimasti sostanzialmente inevasi.
La discussione sul tavolo è stata aperta e franca anche con punte di palese differenziazione, e, come nostro costume, abbiamo fortemente rivendicato la necessità del pieno coinvolgimento delle Rappresentanze sindacali e della massima trasparenza sull’operazione di riordino, che dovrà assicurare in ogni caso il pieno rispetto della professionalità dei lavoratori e adeguata attenzione rispetto a eventuali criticità del personale reimpiegando.
Ciò che abbiamo ottenuto dopo un lungo tira e molla, tra mille contraddizioni e tentativi evidenti di limitare il ruolo e l’azione del Sindacato, è stato:
L’accesso agli stralci degli organigrammi dei due Enti per il personale civile, necessari per poter analizzare in maniera critica la nuova configurazione dei due Enti ed eventuali difficoltà di prospettiva;
Il coinvolgimento delle Rappresentanze sindacali nelle operazioni di riordino del personale, che dovrà essere gestito in totale trasparenza e nel rispetto delle posizioni di impiego acquisite;
La possibilità di essere attori attivi nel processo di riorganizzazione, congiuntamente al Comando IGM e con la presenza in loco del Capo Ufficio di SME DIPE, da noi espressamente richiesta.
Il Briefing con il quale SME- Uff. Ordinamento descrive in modo sintetico la riorganizzazione dei due enti.
Nell’esprimere pertanto un giudizio moderatamente positivo sull’incontro a SME in attesa comunque di verificare nelle prossime settimane gli sviluppi operativi e gli esiti concreti, saremo già da oggi al lavoro per seguire e contribuire in maniera costruttiva, prima alla messa a punto e poi alla gestione di questo progetto, perché il futuro di questi due Enti è anche il nostro e non possiamo stare ad una finestra chiusa a guardare”.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE (Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Ilaria Gualtieri)
Notiziario FLP Difesa n. 45 del 29 luglio 2024 –
L’incontro si è svolto con il consueto clima di collaborazione che contraddistingue la ormai non più nuova governance di AID, presenti all’incontro sia la Professoressa Salmoni Direttore Generale AID che la Dottoressa Cimmino Responsabile Risorse Umane.
Importanti novità sono contenute nel testo sottoscritto, due in particolare:
L’Amministrazione ha accolto la nostra proposta di mettere a concorso anche le progressioni economiche interne all’area degli operatori, che quindi potranno partecipare sia alle progressioni orizzontali 2024 che a quelle verticali in deroga, con buona pace di chi non la pensava così;
Per quanto attiene alla indennità per specifiche responsabilità per gli assistenti di cui all’art. 54 del CCNL FC, pur avendo condiviso l’accantonamento di Euro 13.270,00 lordo datoriale (art.7 ipotesi FRD 2024) previsto dalla Amministrazione, abbiamo rappresentato che non è possibile procedere oltre, in mancanza di una condivisione anche delle fattispecie degli incarichi da indennizzare; è infatti emerso che la ricognizione effettuata dall’Amministrazione ha riprodotto lo schema già visto a Persociv, e dunque ha interessato solo le fattispecie previste dall’”Atto dispositivo n.1” (contabili agli assegni, addetti alla cassa, consegnatari dei materiali) integrati dagli incarichi degli RSPP. Dunque resterebbe escluso a priori tutto il personale tecnico e quello amministrativo non contabile. Perciò abbiamo impegnato l’Amministrazione ad un incontro di contrattazione integrativa, da tenersi a settembre per individuare criteri oggettivi per la declinazione delle specifiche tipologie di incarico cui destinare la indennità di responsabilità, come si evince dall’integrazione portata all’art. 7 della bozza di accordo, che alleghiamo al presente notiziario.
L’ipotesi di accordo oggi sottoscritta seguirà ora il consueto iter: valutazione tecnica degli organi interni e poi il vaglio degli Organi certificatori, Funzione Pubblica e MEF, e solo dopo il via libera di questi ultimi si darà corso alla firma dell’accordo in via definitiva.
Nel prosieguo della riunione, sono stati affrontati anche altre questioni di rilievo:
abbiamo richiesto un aggiornamento sulle problematiche connesse al Syllabus– A tal proposito, l’Amministrazione ci ha comunicato che la piattaforma per la frequentazione di tale corso è accessibile per i dipendenti di AID soltanto dal mese di Giugno e che sono state trasmesse a tutte le unità produttive le comunicazioni/circolari emanate in merito dagli organi centrali. Come FLP Difesa, abbiamo chiesto che venga fatta immediatamente una ricognizione su tutti gli Enti tesa a verificare eventuali situazioni critiche in ordine alla partecipazione dei dipendenti e, al contempo, a mettere in luce eventuali ritardi/omissioni/errate interpretazione da parte dei dirigenti responsabili della compilazione delle schede performance;
– sono state rappresentate le criticità derivanti dalle iniziative direttoriali poste in essere in taluni Enti che determinano un clima lavorativo ben lontano da qualsivoglia principio di “benessere organizzativo”, difficilmente a lungo sostenibili dal personale in forza. La questione sollevata ci ha indotto a reiterare con forza, la richiesta – mai finora riscontrata – di calendarizzare incontri che consentano l’analisi per singola unità delle condizioni di lavoro e delle specifiche criticità, siano esse lavorative che gestionali.
Per ora è tutto, cordialissimi saluti.
p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Teresa D’URZO-Giampietro CROCETTI-Maria Pia BISOGNI
L’incontro è stato presieduto dalla responsabile risorse umane di AID, dottoressa CIMMINO, che ha confermato l’impressione che avevamo avuto precedentemente di un cambio di passo di questa nuova dirigenza interessata ad avere un rapporto più costruttivo con le OO.SS.; non di meno esistono dei problemi che, pur nell’ottica di questa collaborazione, dividono le rappresentanze sindacali dall’amministrazione.
All’ordine del giorno il confronto sulle progressioni verticali dall’area operatori a quella degli assistenti, con esclusione di altri possibili argomenti, che pure sono stati comunque accennati.
Riportiamo di seguito gli sviluppi del tavolo;
Progressioni verticali dall’area operatori all’area assistenti: Condiviso, e dunque in via di definizione ed attuazione, il bando di concorso per n.15 unità (pari al totale dei presenti nell’area), e dunque tutte le istanze troveranno accoglimento. Garantita la permanenza nella attuale sede di servizio ed assicurato il mantenimento del trattamento economico attualmente percepito. Il bando sarà pubblicato entro pochissimi giorni.
Tuttavia quanto accade per la 1^ area è ben diverso da quanto accadrà per le progressioni dalla 2^ alla 3^, sulle quali anche AID conferma l’intendimento già sperimentato in Difesa, di far cadere sui posti disponibili la scure della riserva del 50% all’esterno, ritenendo che debba esser questa la corretta lettura dei pronunciamenti ARAN di cui abbiamo già dato conto nel precedente notiziario FLP Difesa n. 40/2024, al quale rinviamo, e nel quale abbiamo riferito della nostra nota al ministro Crosetto. La dottoressa Cimmino, pur sostenendo convintamente la propria posizione, si è riservata di approfondire in vista del prossimo confronto in materia.
Assunzioni: entro pochissimi giorni verranno assunti n. 10 assistenti e 6 funzionari, mentre per quanto riguarda l’assunzione di 90 assistenti è pronta la graduatoria provvisoria e non quella definitiva, pertanto quella finale sarà difficilmente pronta per fine luglio, più probabilmente per settembre.
La convenzione tra AID E AD sottoscritta lo scorso 13 giugno: abbiamo espresso stupore e contrarietà rispetto alla totale assenza di coinvolgimento delle parti sociali da parte di AID e comunque dei vertici politici sull’esistenza e sui contenuti della convenzione, che prevede all’art.4 punto 3 il turn over (passaggio alle dirette dipendenze dell’AID) del personale degli stabilimenti di Capua e Gaeta entro il 31.12.2024. A tal proposito abbiamo chiesto l’attivazione di un tavolo di confronto con i vertici politici. Certo non è accettabile che si proceda in tal senso senza:
ragionare sulle modalità di reimpiego e sulla volontarietà del passaggio in AID,
prevedere le garanzie necessarie per un eventuale rientro in Amministrazione Difesa,
prevedere un minimo di garanzia della sede,
perseguire il mantenimento della professionalità acquisita.
Per ora è tutto. Cordialissimi saluti a tutti.
p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Giampietro CROCETTI – Maria Teresa D’URZO-
Notiziario FLP Difesa n. 39 del 28 giugno 2024 –
Nel primo pomeriggio di ieri, a palazzo Esercito, il Capo di SME, gen. CA Carmine Masiello, ha incontrato per la seconda volta in soli quattro mesi di incarico le OO.SS. del personale civile, il che conferma l’attenzione del nuovo Capo della F.A. nei confronti delle questioni che riguardano la nostra categoria, circostanza questa che abbiamo rilevato nel corso del nostro intervento, e che lascia ben sperare per il prosieguo delle relazioni sindacali nazionali in ambito FA.
In apertura di riunione, il gen. Masiello ha dato la parola al Capo del DIPE gen. Paglialunga per alcune risposte in merito a questioni poste dal Sindacato nella riunione del 21 marzo u.s. (vds Notiziario n. 20 / 2024):
SME ha avviato sessioni informative per Dirigenti di Ente nella prospettiva di migliorare le relazioni sindacali locali e sulla base del convincimento, poi ribadito anche dal CaSME, che sia necessario un “salto culturale”;
fatti gli opportuni approfondimenti, SME ribadisce il proprio intendimento di operare per potenziare il lavoro agile verificandone la praticabilità anche per il personale militare, ma ha però anche aggiunto che per raggiungere tale obiettivo, è però necessaria un’azione sinergica in tutti gli ambiti del M.D.;
le esternalizzazioni di attivita’ manutentive nascono da situazioni di necessità imposte dalla riduzione di personale; in ogni caso, per il 2024, è prevista l’assunzione di n. 481 unità tra funzionari e assistenti;
sulle “problematiche syllabus”, SME ha emanato a maggio u.s. una circolare che reca utili chiarimenti;
in materia di salario accessorio, SME riconferma il proprio impegno finalizzato all’incremento del FRD, ma anche su questo aspetto è necessaria un’azione condivisa di tutti gli attori istituzionali che operano nel M.D. e un’azione condivisa e concentrica per ottenere il via libera del MEF;
in ordine alle problematiche stipendiali, il gen. Paglialunga ha detto che è già attivo un call center e la possibilità di appuntamenti per affrontare e dirimere problematiche specifiche dei dipendenti.
Ha poi preso la parola il gen. Masiello che, anche con riferimento al confronto tra le Parti della precedente riunione, ha riaffermato la propria condivisione rispetto a quanto da noi da tempo affermato circa la necessità di un piano straordinario di assunzioni civili e, al contempo, alla indifferibilità di una proroga dei termini fissati della legge 244; infine, sulle problematiche dell’IGM, da noi da tempo sollevate, ha detto che SME sta operando attualmente uno studio con l’obiettivo di potenziarne ed elevarne le attività che sono di precipuo interesse pubblico, chiedendo scusa per non poter aggiungere altro al momento, ma riservandosi comunque ulteriori informazioni una volta completato quello studio; infine, in materia di relazioni sindacali, il gen. Masiello ha ribadito il suo “si” a incontri tecnici con la F.A. su questioni specifiche che saranno poi seguite da incontri periodici con il Capo di SME, come FLP da tempo ha espressamente richiesto.
E’ poi seguito il giro di tavolo delle OO.SS., e nel nostro intervento come FLP DIFESA abbiamo innanzitutto ringraziato il gen. Masiello per l’ attenzione sul fronte del lavoro civile e per disponibilità a incontri periodici.
Nel merito delle questioni specifiche, la nostra O.S. ha rappresentato quanto segue:
in materia di relazioni sindacali locali, pur prendendo atto delle ottimi intendimenti di SME, ha detto di non poter sottacere che persistono purtroppo in alcuni Enti sofferenze e criticità che nascono spesso da una sottovalutazione della professionalità civili e dalla disattenzione del ruolo delle Rappresentanze; a tal proposito, ha espresso condivisione rispetto a quanto rilevato dallo stesso Capo di SME che il problema sia essenzialmente di tipo “culturale”, e per questo ha sollecitato SME ad agire in proposito, ricordando come sia lo stesso CCNL che parla di “relazioni sindacali improntate alla partecipazione consapevole”;
in materia di riordini della FA, a più di dieci anni dalla sua entrata in scena, sono oggi ben evidenti, a giudizio unanime, i guasti prodotti dalla riforma Di Paola (legge 244/2012), che a suo tempo vide solo la nostra O.S. in posizione critica. Guasti, sia sotto il profilo della forza civile effettiva (con migliaia di posizioni perdute) e per questo oggi ridotta a una posizione quasi residuale, che sotto l’aspetto della qualità dell’impiego, con migliaia di posizioni transitate al personale militare (pensiamo per esempio al riordino dei servizi amministrativi) o esternalizzate attraverso appalti con vari soggetti privati, che peraltro hanno corposamente appesantito i costi economici in capo alla FA. Proprio per questo, noi pensiamo che l’unica medicina risolutiva sia il varo di un “piano straordinario di assunzioni”, che ridia fiato alla presenza civile e la riqualifichi professionalmente, in primis in ambito tecnico e negli Enti dell’area industriale. Le assunzioni sinora autorizzate, e che peraltro procedono con una lentezza esasperata (volutamente?), rappresentano solo una goccia in un oceano di per sé poco recettivo, come dimostrano le diverse rinunce di vincitori di concorso e i transiti di personale civile della Difesa verso altre PP.AA., innescato dalla scarsissima attrattività della Difesa per un giovane che si affaccia per la prima volta nel modo del lavoro, sia sotto il profilo della prospettive di carriera (che mancano clamorosamente) che sotto quello remunerativo. E proprio per dare risposta su questo terreno, a suo tempo (confronti sul DDL Di Paola) serve l’assegnazione al FRD della quota (dal 4 al 10% dei risparmi derivanti dalla riorganizzazione di questi ultimi anni) prevista dalla legge Di Paola, rispetto alla quale i 10 mln € di recente destinati al FRD 2024 rappresentano solo una “mancetta” assolutamente inadeguata a modificare il quadro di situazione. Piano straordinario di assunzioni con la proroga della legge 244, e un deciso incremento del FRD (in questi ultimi anni molto ridotto) e da rialimentare annualmente, ecco le uniche due operazioni che potranno invertire la tendenza di tutti questi anni di un depotenziamento quanti-qualitativo della presenza civile.
In ordine alle problematiche degli ex militari transitati, rispetto alle quali la nostra O.S. è stata sempre molto attenta (solo qualche giorno fa abbiamo promosso l’ennesima iniziativa in sede politica (si legga il Notiziario n. 37 del 20 u.s.), avevamo richiesto che le OO.SS. venissero coinvolte in appositi tavoli tecnici, richiesta sinora disattesa da Gabinetto e SMD , in un contesto di sempre più crescenti criticità. Riproponiamo oggi a questione all’attenzione del Capo di SME e chiediamo un tavolo tecnico per la situazione in ambito Esercito e una decisa iniziativa della FA per un tavolo a livello interforze.
in materia di trattamento di missione sul territorio nazionale, nel denunciare per l’ennesima volta il vergognoso disallineamento delle regole del personale civile rispetto al quello militare incomprensibilmente favorito (per esempio, può spendere somme superiori per il pasto, incredibile a dirsi!), ha rappresentato la necessità di un adeguamento normativo (per es., alla luce del nuovo ordinamento professionale) e di un allineamento delle regole del trattamento di missione, attraverso l’emanazione di una circolare che sostituisca quella vigente emanata nell’ormai lontanissimo 2015.
per quanto attiene alle “problematiche syllabus”, dopo aver fatto scorrere fiumi di parole in merito alle criticità intervenute sulla gestione di quel processo formativo e all’impatto negativo sulla “performance individuale”, dobbiamo segnalare che la direttiva del 10 maggio di SME e la nota successiva di SEGREDIFESA hanno contribuito a rasserenare un po’ di più il panorama complessivo. Permangono però allo stato alcune criticità, e questa volta riguardano in particolare i funzionari: la scarsa disponibilità di tempo in ragione dei significativi carichi di lavoro ordinario; il limite – fissato nella scheda performance, di cui comunque occorrerebbe rivedere i “pesi” – per raggiungere il numero minimo di competenze necessarie (8 su 11 complessive); alcune criticità legate all’uso della piattaforma, sulla quale sarebbe necessario intervenire per renderne più agevole l’accesso; la scarsa coerenza tra corso svolto ed esame finale; etc. etc. Anche in ragione di tutti questi problemi, sarebbe auspicabile a nostro avviso che, almeno per quest’anno, la formazione “syllabus” venisse esclusa dalle attività la cui valutazione concorre al punteggio per la “performance individuale”;
sulla mobilità ordinaria, ha ribadito che sono anni che non è pubblicato un bando di mobilità ordinaria – caso unico nelle PP.AA. – e che l’unica mobilità praticata nel M.D. è quella straordinaria (casi gravi, 104, maternità), che corre però su binari discrezionali e poco trasparenti. Quando si cambierà registro?
in materia di lavoro straordinario, anche qui ha ri-segnalato l’attuale inadeguatezza delle risorse disponibili, atteso che ad esso gli Enti, a fronte degli oneri di lavoro esistenti, ricorrono sempre più spesso per sopperire al binomio pensionamenti/mancate assunzioni, dunque servono molte più risorse;
infine, sulle problematiche dell’IGM, che a più riprese in passato FLP Difesa ha rappresentato alla F.A., abbiamo preso positivamente atto dello studio in corso e dell’intendimento del Capo SME di potenziarne le attività, ma, a fronte delle significative criticità ancora esistenti e dei deficit di informazioni (per es. sulle movimentazioni interne) che permangono sul fronte delle relazioni sindacali locali, ha segnalato la necessità di un costante monitoraggio e di una attenzione particolare di SME nei confronti di quell’Ente.
Attendiamo ora i tavoli tecnici da noi richiesti sulle diverse criticità, su cui il Capo SME si è detto disponibile.
Cordialissimi saluti a tutti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Giampiero Crocetti
Notiziario FLP Difesa n. 36 del 15 giugno 2024 –
aid
Nel pomeriggio di ieri, si è svolta, finalmente a tavoli uniti, la riunione tra le delegazioni delle OO.SS. rappresentative e la delegazione di Agenzia Industrie Difesa, presieduta dal Direttore Generale prof.ssa Salmoni e presente anche il Capo Ufficio Risorse umane, dr.ssa Cimmino.
All’o.d.g., la sottoscrizione del CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo) 2023-2025, l’avvio della trattativa sull’Ipotesi di accordo FRD 2024 e sulle progressioni orizzontali 2024, e infine il confronto sui bandi per le progressioni in deroga degli operatori e degli assistenti.
Sottoscrizione CCNI 2023-2025
Come si ricorderà, l’Ipotesi di accordo sottoscritta in data 12 dicembre solo da CGIL-CISL-UIL e da Confintesa ma non da FLP Difesa per le ragioni precisate all’interno della nostra nota a verbale, non ha ottenuto il via libera da parte degli Organi certificatori, che hanno formulato dei rilievi sulla non praticabilità di avviare progressioni nel corso del 2024 con decorrenza 1.1.2023 e sulla disciplina della performance individuale ai fini di una maggiore differenziazione delle fasce dei compensi, che hanno portato la DG AID ha integrare/modificare il testo poi sottoposto all’attenzione delle Parti. In merito al nuovo testo, la FLP DIFESA ha subito confermato la propria scelta di non firmare, ma visto che le Parti originariamente firmatarie dell’Ipotesi non davano segni di vita, evidentemente critici sui termini dell’accordo, in data 26 marzo u.s. la D.G. ne sollecitava la sottoscrizione ricordando al contempo a quelle Parti che, in caso negativo, avrebbe “agito in autonomia al fine di non determinare un oggettivo pregiudizio alla funzionalità dell’azione amministrativa”, cosa che poi non in ogni caso ha fatto.
Ciò premesso, dobbiamo segnalare a tal proposito che nel corso della riunione odierna CGIL-CISL-UIL hanno evidentemente cambiato opinione, rappresentando unitariamente la propria disponibilità alla firma senza però spiegare le ragioni di questa mutata posizione, ma giustificando la firma solo “per senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori e al solo fine di consentire il pagamento delle quote”, cosa non vera perchè, in virtù delle norme vigenti, la DG AID avrebbe potuto “agire in autonomia” come la stessa DG aveva peraltro ricordato alle OO.SS. con la nota sopra richiamata del 26 marzo u.s.
Non abbiamo davvero compreso la scelta di CGIL-CISL-UIL di coprire con la propria firma sul CCNI le gravi responsabilità della DG AID che ha portato agli incredibili ritardi nella gestione della trattativa, facendolo peraltro da sole atteso che tutte le altre sigle non hanno sottoscritto il CCNI.
Se firma doveva essere, era meglio allora apporla subito, e non far passare invece dei mesi invano, pagati solo dai lavoratori con il ritardo nella percezione delle loro spettanze.
Ma non abbiamo neppure compreso l’ultimo comportamento della DG AID, che, dopo aver rivendicato la propria “autonomia”, non l’ha poi esercitata e solo per ottenere le firme della Triplice. Una davvero magra soddisfazione, però, atteso che, a differenza dei colleghi della Difesa, i lavoratori AID percepiranno le spettanze del FRD 2023 con mesi di ritardo, e perdendo comunque la possibilità di fare differenziali economici con decorrenza 1.1.2023, che in Difesa hanno avuto. Il che prova, ancora una volta, che i lavoratori AID sono ritenuti da qualcuno figli di un dio minore!
IPOTESI DI ACCORDO SUL FRD 2024
In avvio di discussione, la dott.ssa Cimmino ha chiarito che la cifra, inizialmente di importo pari a € 2.163,598,16 era lievitata a € 2.189.325,64, ma questo solo in virtù delle risorse aggiuntive destinate dal D.L. 9.05.2024 in attuazione di quanto previsto dalla L .244/2012 (L. Di Paola) sui risparmi di gestione e non certo per i meriti incredibilmente vantati dalla Triplice, atteso peraltro che quelle risorse in più sono solo una goccia in un mare di risorse risparmiate e mai corrisposte.
Nel merito, va detto che il testo di Ipotesi di accordo conferma per gran parte l’impianto del FRD 2024 della Difesa, al netto di numeri e accantonamenti tarati ovviamente sull’AID e per le ”indennità di specifiche responsabilità” specifiche dell’Agenzia.
A tal proposito FLP Difesa, dopo aver affermato la propria sostanziale condivisione dell’impianto dell’Ipotesi e il proprio “si” all’introduzione della specifica indennità di responsabilità per gli assistenti, ha chiesto con forza e ottenuto: innanzitutto che, al pari di quanto avvenuto in Difesa, la individuazione di importi e contingenti fosse preceduta da una ricognizione delle situazioni in essere in AID in ordine alle specifiche responsabilità afferenti a tutte le famiglie professionali, nei diversi ambiti e lavorazioni; in secondo luogo, che i criteri di attribuzione fossero oggetto di effettivo confronto negoziale con il Sindacato.
In merito ai differenziali stipendiali, l’Ipotesi prevede progressioni economiche per n.41 Funzionari e n. 163 Assistenti per un totale di n. 183 destinatari, ma, al pari di quanto avvenuto in Difesa, non sono previsti differenziali per gli “operatori”, che in AID sono 15 unità. A tal proposito, FLP Difesa ha chiesto il loro inserimento almeno per la quota del 50%, che non comporta costi significativi e consentirebbe al personale più anziano di portarsi a casa un differenziale stipendiale, utile ai fini del TFR.
Una richiesta, questa, che, allo stato, non pare incontrare il favore della DG, che comunque ha assunto l’impegno di pubblicare il bando delle progressioni in deroga degli operatori prima di quello degli assistenti.
PROGRESSIONI VERTICALI IN DEROGA
Il bando degli operatori, che ripropone nei contenuti l’impianto di quello della Difesa a parte i numeri che sono ovviamente inferiori (solo in 15 in Agenzia), nell’idea della DG deve essere destinato ad una sola famiglia professionale, quella relativa agli assistenti tecnici, informatici, servizi di supporto, logistica etc.
A tal proposito, FLP DIFESA ha fatto presente la necessità di non escludere a priori la possibilità di progressioni in deroga anche per la famiglia professionale degli amministrativi, anche per non negare in partenza la possibilità di progressione per gli operatori che continuano ad operare in ambito amministrativo al di là del primo inquadramento o che magari operano attualmente in quell’ambito a seguito di procedura di transito per motivi di inidoneità sanitaria.
Per questo, la nostra delegazione ha chiesto una verifica attenta di tutte le posizioni in campo, precisando al contempo che l’eventuale allargamento ad altre famiglie professionali delle progressioni non consenta in alcun modo la scelta opzionale del dipendente.
La DG AID si è impegnata ad approfondire la questione.
Quanto al bando per gli assistenti, è stato deciso di attendere il bando definitivo di Persociv.
Questi, in estrema sintesi, i contenuti della riunione odierna, che ha evidenziato, almeno per quanto ci riguarda, punti di vista significativamente ancora distanti da quelli della DG AID.
Il confronto proseguirà comunque nelle prossime settimane, a seguire rispetto agli approfondimenti che AID ha promesso di fare sulle questioni da noi poste, ma ancora non è stata fissata alcuna data.
Vi terremo ovviamente informati in merito agli sviluppi del confronto. Cordiali saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni – Maria Teresa D’Urzo – Antonio Nappo
Notiziario FLP Difesa n. 32 del 24 maggio 2024 –
aid
A seguito della nostra iniziativa presso la D.G. di cui abbiamo dato conto con il precedente Notiziario n. 31 del 20.05.2024, la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa ha convocato il tavolo autonomo nella mattinata di ieri 23 maggio. La riunione, in assenza motivata del D.G. prof.ssa Salmoni per inderogabili impegni al Gabinetto del Ministro, è stata presieduta dalla delegata dr.ssa Cimmino, esattamente per come avvenuto nella precedente riunione della triplice: ne ha dato piena conferma in riunione la stessa dr.ssa Cimmino, così sconfessando quanto riportato nella nota di CGIL-CISL-UIL che riferiva di “presenza alla riunione del D.G. prof. Salmoni”, che – ha detto la stessa dr.ssa Cimmino – ha solo fatto capolino a riunione conclusa per un brevissimo saluto. Si capisce bene allora perché CGIL CISL UIL amino tanto i tavoli separati: proporre ai lavoratori una propria narrazione dei fatti a loro uso e consumo, ma stavolta il giochino non è proprio riuscito!
Tornando alle cose serie, in apertura di riunione, la dr.ssa Cimmino ha fatto presente al tavolo sindacale: che l’attuale gestione di AID è effettivamente in difficoltà e sta scontando i tre anni precedenti con atti e commesse soprattutto in ambito commerciale che presentano parecchie criticità/illegittimità ancorché non di rilievo penale, ma che bisogna comunque mettere a posto secondo le regole vigenti, assicurando però al contempo la tenuta di AID; che non c’è stato alcun affiancamento tra il D.G. uscente Latorre e la subentrante prof. Salmoni con le ovvie ricadute, per cui il nuovo D.G. ha dovuto sostanzialmente partire da zero, e in una situazione di carenza di staff e collaboratori. La dr.ssa Cimmino ci ha detto che gli sforzi del nuovo D.G. stanno già avendo qualche primo risultato, e che si sta aprendo una pagina nuova in AID, e questo anche sotto il profilo delle relazioni sindacali, che subiranno una forte accelerazione, recuperando un rapporto positivo e costruttivo con le Parti sociali e avendo con le stesse un confronto periodico fatto di tavoli quindicinali. Musica ovviamente per le nostre orecchie, che da anni li chiediamo, in ultimo nella nota al DG AID del 14 u.s.
E’ quindi seguito il giro di tavolo, e a tal proposito la nostra O.S. ha fatto presente quanto segue:
§ Relazioni sindacali: la delegazione FLP DIFESA ha denunciato l’incomprensibile accondiscendenza del nuovo D.G. alle incredibili richieste di tavoli separati da parte di CGIL-CISL-UIL, che continuano imperterriti nella loro richiesta nonostante la casa (AID) stia quasi bruciando e quindi con ben altri problemi da attenzionare, e dimentichi che il mondo è cambiato. Davvero una sorte di residuato bellico, antistorico e controproducente. Prova ne sia che i tavoli separati non esistono oggi né a livello di FP, né a livello ARAN, né a livello di altre Amministrazioni, né a livello Difesa (Gabinetto e SS.MM.), e ultimamente neanche più a Persociv, dove il nuovo D.G. De Paolis ha mostrato finalmente gli attributi rigettando la richiesta di tavoli separati della Triplice con una mail con dentro argomentazioni logiche, fondate e condivisibili, copia della quale abbiamo dato alla dr.ssa Cimmino, invitando pertanto la DG AID a operare le conseguenti riflessioni.
§ Queste le altre problematiche messe in evidenza da FLP e sulle quali ha richiamato l’attenzione della D.G.:
la forte preoccupazione di tutto il personale per le notizie allarmanti rese dagli organi di stampa circa la tenuta delle Unità Produttive AID e circa l’ipotizzato rientro delle stesse in ambito Difesa;
la mancanza di un piano industriale serio e praticabile, su cui costruire le prospettive future degli Enti anche attraverso un confronto positivo con le Rappresentanze sindacali, oggi in evidente sofferenza;
la mancanza di dati ed elementi certi, organizzativi e produttivi, sulle attività dei vari Stabilimenti che non mettono le OO.SS. nelle condizioni di fare un’analisi reale rispetto al PIAO inviatoci a febbraio;
la mancata sottoscrizione del FRD 2023, che ha impedito la realizzazione delle progressioni economiche, la necessità di procedere urgentemente alla sottoscrizione del CCNI AID 2023-2025 e l’altrettanta necessità di avviare rapidamente il confronto negoziale per la distribuzione del FRD 2024;
le preoccupazioni del personale di varie UU.PP. che lamentano la riduzione attuale delle commesse che appaiono inadeguate per un futuro produttivo e con il rischio di ulteriori esternalizzazioni, in primis di Baiano e di Messina, rispetto ai quali abbiamo consegnato alla D.G. due note di dettaglio;
le problematiche relative ai lavoratori somministrati, non valorizzati di certo e non stabilizzati;
la mancanza di elementi certi sullo stato dell’arte della convenzione triennale AID- Difesa;
infine, ci siamo detti soddisfatti della presenza AID nelle riunioni di Persociv, da noi sempre sollecitata.
Questi invece i punti affrontati dalla dr.ssa Cimmino a nome della Direzione Generale nella sua replica:
attualmente si sta lavorando per un rilancio commerciale sia di Baiano, dove c’è in itinere una commessa molto grossa che deve essere perfezionata, sia dell’Arsenale di Messina;
la D.G ha chiesto supporto ai vari Direttori degli Enti finalizzato alla realizzazione del piano industriale, e gli stessi stanno lavorando alacremente a tal fine;
la D.G. invierà alle OO.SS. a breve il testo adeguato ai rilievi del MEF del CCNI 2023-2025 per la sottoscrizione delle Parti, rispetto al quale FLP DIFESA ha già a suo tempo espresso il proprio giudizio;
la D.G. ha richiesto i fondi a Persociv per le progressioni verticali tra le aree, e si impegna ad aprire subito il confronto negoziale con le OO.SS. per l’ FRD 2024;
è stato operato un deciso Intervento sulle UU.PP. per ripristinare corrette relazioni sindacali locali;
sul livello nazionale, la D.G. intende procedere a tavoli di confronto quindicinali con le OO.SS.;
per i lavoratori somministrati ci sono state delle criticità con la società che ha operato le selezioni, e quindi si sta procedendo con una nuova società; nel frattempo il contratto è prorogato fino a febbraio del prossimo anno;
la policy di AID per le nuove assunzioni di somministrati è quella di utilizzare questa modalità solo quando esistono condizioni d’urgenza , ritenendo la D.G. (come noi) questo tipo di contratto di lavoro precario e quindi inadeguato alle esigenze dell’Agenzia;
sono stati stabilizzati 7 lavoratori che erano in posizione di comando;
si stanno concludendo le procedure assunzionali per 74 assistenti e 16 funzionari e si è in attesa della registrazione del decreto alla Corte dei Conti.
Questi, in estrema sintesi, i contenuti del confronto di ieri con la D.G. di Agenzia Industrie Difesa, che ha segnato, dopo i negativi accadimenti di questi ultimi tempi, la ripresa e il rilancio del confronto tra le Parti.
Come si può evincere dalla lettura del Notiziario, la parte del leone in sede di riunione l’hanno esercitata indiscutibilmente le relazioni sindacali e le relative modalità operative, che costituiscono a nostro avviso la precondizione per il dispiegarsi efficace, maturo, democratico e trasparente, del confronto tra le Parti e per la ricerca di soluzioni condivise rispetto ai tanti e complessi problemi che oggi vive Agenzia Industrie Difesa.
Diamo atto alla dr.ssa Cimmino di aver colto pienamente il punto delle nostre argomentazioni, e alla D.G. AID di aver risposto in modo adeguato con la lettera di oggi, con la quale la stessa D.G.:
ha trasmesso il testo aggiornato e definitivo del CCNI 2023-2025 per la sottoscrizione delle Parti;
ha accolto la sostanza delle nostre considerazioni critiche sulla inadeguatezza dei tavoli separati, dichiarando esplicitamente il proprio intendimento di “fornire un segnale di discontinuità rispetto al precedente sistema di relazioni sindacali, nel solco di una maggiore linearità ed efficacia degli incontri di contrattazione, ottimizzando l’impegno di risorse e tempi da parte di entrambe le delegazioni trattanti. Per tali ragioni, a decorrere dalle prossime riunioni di contrattazione, la Direzione Generale incontrerà le OO.SS. “a tavoli uniti”, assicurando la disponibilità ad utilizzare la modalità, eventualmente, dei tavoli separati nei casi di particolari situazioni/esigenze motivate”. Parole sante!
Prossima riunione il 12 giugno p.v. per l’avvio della contrattazione sull’FRD 2024
In conclusione, una riunione che giudichiamo in modo positivo anche perché è servita a riavviare il confronto tra le Parti e a gettare le premesse per procedere speditamente ed auspicabilmente in maniera condivisa per dare soluzione ai tantissimi problemi che oggi vive il personale AID.
Speriamo solo che gli intendimenti manifestati dalla DG AID trovino piena e permanente conferma nei prossimi giorni, e che le “prove tecniche di dialogo”, come sono state definite in una nota intersindacale, proseguano e non vengano bruscamente re-interrotte da qualcuno solo per meri interessi di bottega.
In allegato il CCNI 2023-2025 e la convocazione al prossimo tavolo, unitario. E’ tutto. Cordialissimi saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Giampiero Crocetti
Diamo conto alle lavoratrici e ai lavoratori di Agenzia Industrie Difesa delle risultanze della recente iniziativa assunta dalla Segreteria Nazionale di FLP DIFESA presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa. Per l’opportuna conoscenza dei lavoratori, questi i fatti nella loro precisa progressione temporale.
Con lettera del 13 maggio u.s. a firma del Direttore Generale, Agenzia Industrie Difesa ha comunicato alle OO.SS. nazionali che, al fine di ottimizzare i processi di gestione degli stipendi, che avrebbe variato “l’esigibilità degli stipendi dal 23 al 27 del mese”, con toni peraltro alquanto perentori come si evince dalla precisazione di cui all’ultimo capoverso della stessa lettera (“non essendo l’argomento né materia di confronto, né di informativa in senso stretto, in caso di mancato costruttivo parere, si procederà nel senso indicato”).
In risposta alla nota della DG AID, FLP DIFESA ha replicato il giorno successivo con propria lettera così strutturata: “
“ Con riferimento a quanto comunicato con nota prot. 4965 del 13 u.s., la scrivente O.S. esprime il proprio convinto dissenso in merito all’ ipotizzato spostamento dal 23 a 27 del mese della esigibilità degli stipendi del personale dipendente da codesta Agenzia, che creerebbe un incomprensibile disallineamento rispetto al restante personale della Difesa e anche rispetto a quello del comparto, gravando così ingiustamente sul personale AID che – val la pena di ricordarlo – è percettore di trattamenti economici risultati tra i più bassi del settore pubblico e da ricomprendere a pieno titolo tra le categorie che fanno fatica ad arrivare a fine mese.
Pertanto, in ragione delle dichiarate esigenze di ottimizzazione, si sollecita l’adozione degli opportuni interventi in ambito gestione e controllo degli stipendi, che lascino comunque del tutto intoccati i tempi di esigibilità degli stessi.
La scrivente O.S. si dichiara comunque fortemente sorpresa delle precisazioni e degli intendimenti manifestati all’ultimo capoverso della nota di cui trattasi, che lasciano trasparire da parte della D.G. un’idea non appropriata delle relazioni sindacali che sono finalizzate alla prevenzione dei conflitti, e a tal proposito si fa riserva di eventuali iniziative, anche di carattere legale, a tutela del personale.
Si coglie comunque l’occasione per rappresentare come, a tutt’oggi, sia rimasta ancora del tutto senza riscontro la nostra richiesta di predisporre un calendario di incontri a carattere periodico con le Parti sindacali, da noi avanzata al nuovo Direttore Generale nel corso dell’ultima riunione avente per oggetto le problematiche legate ai lavoratori somministrati, e finalizzati ad approfondire i diversi aspetti e a individuare contestualmente possibili vie di uscita, rispetto a tutta una serie di problematiche in essere e che, nel corso dei mesi, si sono accresciute e consolidate:
relazioni sindacali in grandissima sofferenza, sia sul piano nazionale – dove a distanza di quasi sei mesi dall’assunzione dell’incarico, non abbiamo ancora avuto modo il piacere di interloquire con il nuovo D.G. – sia sul piano locale con riferimento a diverse UU.PP.;
difficolta di interfacciarsi con gli Uffici in ordine a problematiche, di gestione e di impiego, del personale civile;
assenza di informazioni/confronto sulle criticità relative alle attività e all’organizzazione del lavoro nelle diverse sedi, che lascia immaginare un certo immobilismo dirigenziale;
questioni relative alla gestione del trattamento stipendiale del personale civile;
in ultimo, la mancata sottoscrizione a tutt’oggi dell’ipotesi di accordo sul FRD 2023 del personale non dirigente di Agenzia, mentre l’analoga Ipotesi di accordo è già stata sottoscritta nel lontano settembre u.s. (otto mesi fa!) per il personale non dirigente del MD, con ricadute estremamente negative sui tempi di corresponsione del salario di produttività in ambito AID.
In sintesi, un quadro a tinte alquanto fosche, che non può non preoccupare fortemente tutto il personale dell’Agenzia, e rispetto al quale occorrerebbe intervenire con urgenza e operare i necessari e non più derogabili interventi operativi, auspicabilmente condivisi.
Per quanto precede, Le chiediamo un incontro con ogni possibile sollecitudine finalizzato ad approfondire le questioni di cui sopra, e restiamo in attesa di cortese e sollecito riscontro”.
A seguire rispetto a questa iniziativa di FLP DIFESA, la Direzione Generale AID:
con nota del 17 maggio u.s., ha comunicato l’annullamento della variazione di esigibilità degli stipendi;
con nota del 20 maggio u.s. ha convocato un tavolo politico con le OO.SS. per il 23 maggio p.v. .
In allegato, copia di tutto il carteggio intercorso con l’Agenzia.
Si fa riserva di ulteriori informazioni al riguardo.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Giampiero Crocetti
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