Notiziario FLP Difesa n. 16 del 4 marzo 2024

Gen. C.A. Carmine Masiello

Nella mattinata del 27 febbraio u.s., nella caserma “Abba” all’interno del comprensorio militare “Cecchignola” in Roma, si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne al vertice dell’Esercito tra il Gen. C.A. Pietro Serino, già Capo di Gabinetto dei Ministri Trenta e Guerini e poi dal 21.02.2021 Capo di SME, e il gen. C.A. Carmine Masiello, nuovo Comandante in capo della F.A. a seguito della nomina venuta dal Consiglio dei Ministri del 15 u.s. su proposta del Ministro Crosetto.

Il Gen. Masiello, nuovo Capo di SME, è nato a Casagiove in provincia di Caserta sessantatrè anni fa, ha frequentato l’Accademia di Modena e poi la Scuola di Appl. di Torino. Sposato con due figli, è in possesso di tre lauree (Scienze politiche; Scienze strategiche e Scienze internazionali). Tra i numerosi incarichi rivestiti, ricordiamo il comando della Brigata “Folgore”, quello successivo del Cdo Regional West in Afghanistan, quello di consigliere militare dei premier Gentiloni e Renzi, e, ultimo, da maggio 2021, quello di Sottocapo di SMD.

Al gen. Masiello, nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, abbiamo inviato un messaggio augurale, che riportiamo di seguito nel suo testo integrale:

A nome di tutti i dirigenti e gli iscritti della FLP Difesa e a nome nostro personale, Le giungano le felicitazioni più vive per l’alto e prestigioso incarico di Capo di SME al quale e stato chiamato dal Consiglio dei Ministri e gli auguri più sentiti e cordiali di buon lavoro.

Quella civile è una componente che riveste un ruolo decisivo in ambito forza armata, ancorché ancora tanti e complessi siano i problemi che Essa vive da tempo, ma siamo sicuri che, nel solco della felice tradizione di questi ultimi anni, proseguiranno i rapporti di feconda interlocuzione tra Vertice di F.A. e Rappresentanti Sindacali anche nel superiore interesse dell’Istituzione.

A tal proposito, le chiediamo cortesemente e con ogni possibile sollecitudine un incontro per conoscerLa di persona, rappresentarLe le diverse criticità che vivono oggi le lavoratrici e i lavoratori civili della Difesa e dell’Esercito, e per avviare un confronto positivo e costruttivo che – siamo sicuri – proseguirà per tutto il corso del Suo mandato.   Ancora auguri e buon lavoro.

p. FLP Difesa: Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Gianpietro Crocetti “.

 Al gen. Serino, che ci ha inviato una “lettera di commiato” che abbiamo apprezzato, va il più cordiale saluto della nostra O.S., il sentito ringraziamento per questi tre anni di rapporto le OO.SS.  Nazionali che, a giudizio di tutti, sono stati complessivamente costruttivi, pur nel quadro di una serie di criticità che vengono da lontano e che permangono ancora intatte all’interno della F.A., e che abbiamo puntualmente denunciato nel corso degli anni,  in particolare sul fronte delle relazioni sindacali a livello di Ente, dove gli atteggiamenti posti in essere da alcuni  Comandanti continuano a mostrarsi “presuntuosi e altezzosi da c.d. satrapi tipici di chi si fa forte con i deboli e debole con i forti”, come affermò nel 2018  l’allora  Capo di SME, gen. F. Farina.

Ma proprio perché durante il triennio al vertice della F.A., il gen. Serino si è sempre dimostrato rispettoso del ruolo delle Rappresentanze sindacali mantenendo con Esse un rapporto cordiale e positivo fatto anche di incontri periodici con i Dirigenti nazionali delle OO.SS., proprio per questo non abbiamo capito l’esclusione delle Rappresentanza Sindacali nazionali dalla cerimonia di avvicendamento del 27 u.s.

Lo abbiamo appreso da un comunicato diffuso da un Sindacato del personale militare dell’Esercito, che, in una nota di commento alla cerimonia, ha riferito dell’invito ricevuto da SME a partecipare “ad un evento così rilevante”, che segna  a suo dire “un momento significativo per il mondo sindacale e militare” ed “evidenzia un approccio sempre più inclusivo nei processi che riguardano il personale militare”.

Ovviamente, non comprendiamo la ratio che ha portato il Vertice di F.A. a invitare le Rappresentanze sindacali del pers. militare e non anche quelle del pers. civile, una esclusione per noi del tutto incomprensibile, immotivata e ingiustificata, verosimilmente organizzata dal Suo staff ma della quale però non possiamo più chiedere conto al gen. Serino che ha lasciato la F.A..

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Giampiero Crocetti

Notiziario FLP Difesa n. 14 del 19 febbraio 2024 –

aid

La trattativa per il FRD 2023 è arrivata a rasentare veramente l’assurdo: riepiloghiamo cosa è successo dopo la riunione del 12 dicembre u.s., di cui abbiamo dato conto nel notdif 77/2023, nel quale avevamo spiegato le ragioni del nostro dissenso e della mancata sottoscrizione dell’ipotesi di accordo da parte di FLP Difesa, e nel notdif 11/2024, nel quale abbiamo riferito dei contenuti dei rilievi formulati dagli organi certificatori, e in particolare:

Per quanto sopra, AID ha sottoposto alle OO.SS. l’ipotesi di Accordo conformata al dettato degli organi certificatori, prevedendo la destinazione al FUS delle risorse (€.254.204,06) inizialmente destinate alle progressioni 2023, e per quanto attiene la performance individuale, ha introdotto una ulteriore fascia di differenziazione.

Dato che gli interventi hanno reso ancor meno accettabile il quadro complessivo, FLP Difesa aveva confermato che non avrebbe comunque sottoscritto l’accordo, ritenendo peraltro paradossale che Funzione Pubblica e Mef non abbiamo tenuto conto della critica situazione in cui ha versato l’AID, senza Direzione certa e con un Capo Ufficio Risorse Umane dimissionario a fine novembre.

In ogni caso, AID ha comunque convocato una nuova riunione per concludere la trattativa, a tavoli separati, come ancora una volta ritenuto indispensabile dalla triplice, per lo scorso giovedì 15 febbraio, nel corso della quale sarebbe in ogni caso emerso che quelle stesse OO.SS. non avrebbero firmato.

Diamo conto comunque che al nostro tavolo AID ci ha fornito alcune informazioni utili quali:

E’ tutto, cordialissimi saluti.                                          p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Maria Teresa D’URZO – Giampietro CROCETTI

Notiziario FLP Difesa n. 11 del 08 febbraio 2024 –

aid

Dopo la sottoscrizione, avvenuta lo scorso 12 dicembre, dell’ipotesi di accordo per il CCNI di AID per il triennio 2023-2025, e del FRD 2023 (che FLP Difesa, ad ogni buon conto, non aveva firmato), arrivano oggi i rilievi degli organi certificatori. In particolare:

Conseguentemente occorre indicare il differente utilizzo delle predette risorse (€.254.204,06 lordo stato, a valere sul FRD 2023. , in sede di sottoscrizione definitiva,

Per quanto sopra, AID ha riformulato l’ipotesi di Accordo al fine di conformarla al dettato degli organi certificatori, prevedendo:

L’ipotesi così riformulata è stata sottoposta in questi giorni alle OO:SS. per la firma definitiva, e FLP Difesa non può che confermare le posizioni già assunte lo scorso 12 dicembre, posto che la situazione di allora non è certamente migliorata a seguito dei rilievi, e restano valide tutte le considerazioni e le critiche già formulate sia con la nota a verbale del 12 dicembre che con le precedenti note aventi ad oggetto l’inadeguatezza della Dirigenza dell’epoca. Val la pena di segnalare che dovranno essere successivamente assegnati al FUS i 50.460 euro attribuiti da Persociv ad AID con la circolare 84323 del 18.12.2023. Speriamo meglio per il futuro. Cordialissimi saluti a tutti

P. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA       Maria Pia BISOGNI – Maria Teresa D’URZO – Giampietro CROCETTI

Notiziario FLP Difesa n. 7 del 30 gennaio 2024

Identità alias
identità alias

Dopo la sospensione della circolare sull’attivazione delle identità “alias” formulata in attuazione di specifica previsione del CCNL delle Funzioni Centrali, FLP Difesa scrive al Ministro Crosetto e chiede il ripristino della circolare in oggetto. Riportiamo di seguito il testo della nota, inviata per conoscenza al Comitato Unico di Garanzia e a Persociv.

“Preg,mo sig. Ministro,

in data 10 gennaio u.s., la scrivente OS aveva ricevuto la circolare di PERSOCIV, pubblicata poi anche sul sito della Direzione, che forniva le linee guida sulla “attivazione e gestione di un’identità Alias per persone in transizione di genere”, e ne aveva apprezzato i contenuti, tenuto anche conto che la stessa costituiva disposizione attuativa dell’art 21 del CCNL F.C.  del 9 maggio 2022, e faceva comunque riferimento anche ad altre fonti normative fondamentali quali, solo per citarne alcune, la Costituzione Italiana e la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea, con l’obbiettivo di “promuovere i diritti della persona in transizione di genere per i dipendenti del Ministero Difesa, al fine di eliminare situazioni di disagio e forme di discriminazioni legate al sesso, all’orientamento sessuale e all’identità di genere”.

La circolare di cui trattasi dava indicazioni, a nostro giudizio molto opportunamente, affinché i dipendenti impegnati in un percorso di transizione di genere potessero fare richiesta, supportata da adeguata documentazione sanitaria, di attivazione di un profilo “alternativo”, appunto Alias, solo in alcuni e circostanziati ambiti, al fine di andare incontro alle problematiche vissute dai suddetti dipendenti.

Ebbene, a pochissimi giorni di distanza, abbiamo invece ricevuto un’altra nota da parte della stessa PERSOCIV con la quale ci veniva comunicato che la circolare di cui trattasi era stata sospesa per ulteriori approfondimenti.

Una procedura che ci è apparsa da subito abbastanza anomala, poiché la Direzione è solita pubblicare le proprie circolari solo dopo aver effettuato tutti i dovuti approfondimenti; e comunque le sospensioni delle circolari operate in precedenza erano state per lo più frutto di richieste specifiche e motivate del fronte sindacale, e raramente il risultato di ripensamenti della stessa D.G. o di altri Organi di AD.

A distanza di pochi giorni abbiamo appreso, con stupore e disappunto, dagli organi di stampa, che la sospensione della circolare sembrerebbe dovuta ad alcuni interventi sulla rete dei social, da parte di non meglio identificati personaggi (evidentemente ostili alle problematiche in questione), che si sarebbero indignati per questa circolare, segnalandola alla S.V., col risultato che Lei ha risposto, sempre sullo stesso social (dovrebbe trattarsi di Twitter), disconoscendo la circolare e testualmente precisando al contempo: “Lo scopro ora e non avendolo visto suppongo che non sia stato coordinato né con il Segretario Generale (da cui la Direzione dipende) né con Gabinetto o Ufficio Legislativo. Il Direttore ha probabilmente ritenuto che l’applicazione del contratto lo esimesse da condivisione”.

Ebbene, se questi sono i fatti, non possiamo che rimanere fortemente e sfavorevolmente colpiti da tale presa di posizione da parte della S.V. che pure. ne siamo certi, sa distinguere molto bene la differenza tra il ruolo politico e quello amministrativo; e non possiamo che esecrare l’atteggiamento alquanto ideologico rilevato, e l’entrata a gamba tesa nei confronti della D.G., atteso che l’ordine di sospensione è verosimilmente arrivato dall’alto a seguito della Sua forte presa di posizione già registrata sui social.

Quanto sopra non può, con tutta evidenza, non preoccuparci, anche a fronte dell’atteggiamento ben più benevolo adottato dalla S.V., di totale tolleranza rispetto all’altro ”caso” di interesse mediatico del comportamento messo in atto dell’alto ufficiale tuttora in carica (a oggi investito di prestigioso incarico istituzionale), che scorrazza tranquillamente su tutto il territorio nazionale e compare diffusamente sui media per pubblicizzare una produzione letteraria dai contenuti altamente offensivi nei confronti dei diversi, ed in palese conflitto con i principi enunciati nella nostra Carta Costituzionale ma anche, a parere della scrivente, con i doveri di un alto dirigente dello Stato.

Rileviamo che mai e poi mai si era verificato prima un fatto del genere, e mai e poi mai avremmo immaginato che sulla base di un approccio palesemente ideologico si sarebbe operata di fatto una censura nei confronti del  Direttore generale di Persociv in ordine a funzioni squisitamente amministrative che competono alla nostra Direzione per la trattazione di materie, quali quelle che derivano dal CCNL, che, eventualmente, riguardano solo il confronto tra PERSOCIV e i rappresentanti dei lavoratori.

Anche per questo chiediamo alla DG, che legge per conoscenza, una presa di posizione immediata, chiara e forte, a difesa del suo ruolo e dei dipendenti civili della Difesa e la tempestiva ripubblicazione della circolare sospesa.

A Lei, Onorevole Ministro, chiediamo invece che si riavvii quel confronto promesso nel suo primo e unico incontro con le Rappresentanze dei Lavoratori, a cui non si è dato mai seguito a fronte del permanere e in molti casi dall’acuirsi, dei tanti temi e problematiche reali e per nulla ideologiche che riguardano il personale civile, per la cui soluzione è, qui si, richiesto l’intervento e la volontà dell’Autorità politica di vertice dell’Amministrazione.

Attendiamo fiduciosi un cortese urgente cenno di riscontro. Cordiali saluti.

LA COORDINATRICE GENERALE  – Maria Pia BISOGNI

E ora restiamo in attesa di conoscere gli sviluppi della questione.

Cordialissimi saluti a tutti.

p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA        Vincenza TEOFILI – Maria Teresa D’URZO

Notiziario FLP Difesa n. 5 del 26 gennaio 2024

aid

Si è svolta nel pomeriggio di ieri 25 gennaio una riunione convocata da Agenzia Industrie Difesa per fornire informazioni sui lavoratori “somministrati” (lavoratori in forza a agenzie private che ormai da diversi anni vengono impiegati a tempo determinato presso gli Enti di AID) e “apprendisti”.

La convocazione è stata inizialmente formulata da AID con l’intendimento di fornire l’informazione a tutte le organizzazioni sindacali in modo contestuale e dunque in un unico tavolo. Ma qualcuno (i soliti 3) ha ritenuto di riproporre per l’ennesima volta la richiesta di tavoli separati, sostenendo la pretesa che il tavolo dovesse essere riservato solo alle parti portatrici di istanze del personale loro iscritto, istanze che evidentemente non dovevano essere rese note alle altre parti. Ovvio che il ragionamento fa acqua da tutte le parti, per una serie di ragioni:

Peraltro la gravità delle problematiche in discussione, che riguardano il concreto rischio di una mancata stabilizzazione dei circa 150 lavoratori che operano da diversi anni in AID con contratto di lavoro somministrato, richiederebbero invece la massima compattezza delle parti in campo.

E’ infatti indetto un bando di concorso pubblico per l’assunzione in AID che non prevede titoli preferenziali o riserve legate all’attività finora svolta per la nostra Amministrazione (così prevede la legge Madia), e dunque questi lavoratori corrono il rischio di partecipare alla selezione per posti connessi con le attività da loro svolte da anni, con il rischio di non riuscire ad ottenere la agognata stabilizzazione, con ovvie negative ricadute impattanti sui loro nuclei familiari e sull’indotto.

In ogni caso la Direzione stavolta almeno ha proseguito l’incontro con un unico tavolo.

Entrando nel merito degli argomenti oggetto della prevista informazione, la dott.ssa Cimmino ha provveduto a comunicare che dopo un articolato iter di elaborazione, sembra definita la procedura di perfezionamento del bando per l’assunzione di 90 unità di lavoratori da impiegare a tempo indeterminato presso gli Enti della Agenzia; si sta infatti procedendo alla nomina della Commissione, e sono stati identificati i locali atti allo svolgimento delle prove presso la città di Foligno; pertanto si ipotizza che le prove possano essere calendarizzate entro marzo.

Per quanto attiene invece allo stato dell’arte del CCNIntegrativo di AID, sottoscritto dalle parti lo scorso 12 dicembre (non da FLP Difesa), la dott.ssa Cimmino ha altresì comunicato che il documento, comprensivo di verbale è stato inviato ad IGOP il 28 dicembre u.s., e che a oggi non è ancora arrivato nulla, giustificandosi così il ritardo sui pagamenti del salario accessorio, ed in particolare di turni e reperibilità, che invece già il giorno dopo la sottoscrizione erano stati assicurati da Persociv.

Nel nostro intervento abbiamo ribadito per l’ennesima volta la nostra contrarietà rispetto alle diverse ipotesi di separazione dei tavoli, che determina dispersività, perdita di tempo e limitazioni ad un costruttivo confronto. Peraltro assolutamente non condivisibile è la tesi sostenuta da alcuni, di far partecipare al tavolo le sole sigle cui fanno riferimeno eventuali iscritti, con ciò escludendo le dinamiche riconducibili alla restante parte dei lavoratori interessati. Non a caso FLP Difesa aveva scritto in data 31 ottobre u.s. una nota al Ministro in cui sono state evidenziate le criticità derivanti dalla mancata proroga dei contratti a tempo determinato dei 48 apprendisti che operano in AID.

Inoltre abbiamo espresso la nostra solidarietà a questi “quasi colleghi”, sollecitando ulteriore interessamento per le loro problematiche, ma soprattutto sottolineando le gravi responsabilità politiche e gestionali finora rilevate nei confronti della Direzione Generale, di cui ciò che oggi emerge è la dimostrazione più lampante.

Abbiamo riproposto ancora una volta la richiesta di calendarizzare dei tavoli di approfondimento delle problematiche articolate per Ente, questa volta confidando nelle capacità del nuovo Direttore Generale, che porta con sé il valore aggiunto della pragmaticità e della sensibilità femminile, al fine di affrontare per davvero e con efficacia le criticità locali e assicurare la sopravvivenza di AID.

Abbiamo altresì segnalato la necessità di una più stretta e paritaria collaborazione con Persociv, auspicando la fattiva presenza di AID nei tavoli di Persociv laddove le tematiche trattate siano di comune interesse.

Nella replica la prof. Salmoni ha dato la sua disponibilità a pianificare incontri trimestrali, e comunque ad appuntamenti più ravvicinati, ove necessario. Ha inoltre assicurato che, per quanto attiene alla contestata circolare avente ad oggetto la programmazione delle ferie 2024, si sarebbe provveduto a rimodularla secondo le regole contrattuali.

E’ tutto, cordialissimi saluti.

 p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA      Maria Teresa D’URZO – Maria Pia BISOGNI- Giampietro CROCETTI

Notiziario FLP Difesa n. 77 del 12 dicembre 2023 –

aid

Si conclude in modo assolutamente non soddisfacente per FLP Difesa anche la trattativa in AID per il CCNI 2023-2025, il FRD e le progressioni 2023, che infatti FLP Difesa ha deciso di non sottoscrivere. Ma ricostruiamo il percorso che ci ha portato alla situazione odierna: la trattativa “madre” sul CCNI 2023-2025 era cominciata in Difesa lo scorso fine maggio, e si è sviluppata nel corso dell’estate fino alla sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo lo scorso mese di settembre. Dunque era già nota da tempo la consistenza della assegnazione del FRD per AID.

       Tuttavia da quel momento AID non si è fatta parte attiva per avviare l’analisi e le proposte di competenza, rilevare le criticità specifiche del proprio ambito, rappresentare eventuali richieste di integrazione dei fondi in base alle caratteristiche delle proprie attività, lasciando così trasparire con tutta evidenza le difficoltà di gestione delle tematiche giuridiche ed economiche di interesse del personale civile e delle relazioni sindacali, come peraltro da noi rappresentato lo scorso mese di settembre al Gabinetto nel Ministro. E’ invece rimasta in attesa di subordinare il proprio CCNI a quello della Difesa, aspettando di conoscerne il testo dopo la certificazione da parte di MEF e FP. E oggi siamo costretti ad una trattativa urgente, durata un giorno, e conclusa nostro malgrado con le sole firme della triplice e di Intesa, facendo pagare ai lavoratori l’inadeguatezza della politica e della dirigenza oggi uscita di scena, e sostituita da nuove figure alle quali formuliamo i migliori auspici di una proficua e costruttiva collaborazione.

Entriamo nello specifico: lo scorso 15 novembre AID ha trasmesso alle OO.SS. nazionali una bozza che prevedeva 3 diverse simulazioni per la distribuzione del FRD, delle quali è poi arrivata al tavolo di ieri soltanto quella che andiamo ad illustrare.

Diciamo intanto che le risorse del FRD sono state ripartite fra AD e AID in misura esattamente proporzionale al numero dei dipendenti in forza al 01.01.2023 (17.697 nella Difesa e 668 in AID). Dunque nessuna differenza iniziale, senza tenere conto delle diversità esistenti fra le due anime.

Dopodichè sono state accantonate le risorse destinate a Turni, Reperibilità e PPL, che dai dati forniti costituiscono insieme il 46,3% dell’intero gruzzolo a disposizione di AID (una percentuale pari a più del doppio di quanto accade in Difesa).

La ovvia conseguenza è che si riducono pesantemente le risorse residue da destinare alle performances, al FUS e, questione oggi molto attenzionata, alle progressioni economiche .

E infatti, adottando un criterio analogo a quello già adottato in Difesa, sono state previste n. 139 progressioni (14 funzionari, 116 assistenti e 9 operatori) per un accantonamento complessivo di €. 254.204.06.

A questo punto ovviamente le risorse residue sono state ripartite fra le performances e il FUS, dando origine ad una quota individuale al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro, oltrechè di quelli a carico del lavoratore) pari a €. 637,64 per la performance organizzativa, € 210, 45 per la performance individuale e 169,61 per il F.US (per un totale di €.1.017,16). Se confrontiamo questi dati con quelli dei colleghi della Difesa, diventa eclatante la differenza che emergerà fra lavoratori dell’una e dell’altra componente, che magari operano nella stessa unità a scrivanie fianco a fianco: quello della Difesa percepirà infatti: €.1.057,49 per la performance organizzativa, €. 267,16 per la performance individuale, e €. 281,96 per il FUS per un totale di €. 1606,61 (sempre al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro e del lavoratore).

In conclusione, i colleghi di AID che non percepiscono turni, reperibilità e ppl, e che non potranno superare le progressioni economiche 2023, previste solo per una percentuale, a spanne, del 15% del personale, percepiranno €.588.91 in meno dei colleghi della Difesa che gli lavorano a fianco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.

Ma l’ultima questione, non ultima in termini di valore per FLP Difesa, è la definitiva sparizione dai radar della “Maggiorazione della performance organizzativa per la 1^ area”, che ha costituito in passato forma di risarcimento per le ricadute economiche determinate dal finanziamento, con le risorse del FRD, delle molteplici tornate di progressioni dell’area 2^ e 3^ rispetto all’unica possibilità di progressione loro in capo.

Per quanto riguarda le “COMPETENZE DELLE FAMIGLIE PROFESSIONALI”, è stato riprodotto pari pari il testo delle  adottato in Difesa, che sarà oggetto di revisione nel termine presuntivo di 6 mesi.

Per quanto sopra, NON abbiamo ritenuto di sottoscrivere l’accordo, ed abbiamo formulato le nostre ragioni in apposita Nota a verbale.

In allegato, il testo dell’Accordo e la nota FLP Difesa.

E’ tutto, ci aggiorniamo aspettando tempi migliori.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Maria Teresa D’URZO – Giampietro CROCETTI

all. 1 : 2023.12.12 AID richiesta_di_sottoscrizione_CCNI_2023_2025

all. 2 : 2023.12.12 Ipotesi_CCNI_2023_2025_AID

all. 3 : 2023.12.12 Allegato_A_competenze_famiglie_professionali

all. 4 : 2023.12.12 Allegati _B1_B2_B3

all. 5 : 2023.12.12 Annesso

all. 6 : 2023.12.12.Dichiarazioni_congiunte

all. 7 : 2023.12.12 Nota a verbale FLP Difesa 

Notiziario FLP Difesa n. 76 del 05 dicembre 2023 –

Foto della riunione del 5 dicembre 2023 delle OO.SS. nazionali con il Capo di SME

Si è svolto nel pomeriggio di oggi, a Palazzo Esercito, il quarto incontro in ordine di tempo con il Capo di Stato Maggiore Esercito (CaSME), gen. Pietro Serino, che in apertura di riunione, dopo i saluti di rito, ha comunicato alle OO.SS. che il suo mandato triennale al vertice della F.A. scadrà il 27 febbraio p.v., e ha espresso l’intendimento entro quella data di un nuovo incontro finalizzato a presentarci il suo successore, nel caso il Governo lo avesse già nominato.

Ha quindi ceduto la parola al Gen. Salvatore Cuoci, Capo del DIPE, che ha fornito le risposte di SME alle questioni poste dalle OO.SS. nel corso del precedente incontro, e tra queste anche quelle poste dalla nostra O.S. In sintesi:

  carenze di personale civile in ambito FA per il tramite di personale interinale, atteso che nella Difesa questa possibilità

   pare sia riconosciuta solo ad Agenzia Industrie Difesa (AID) per le esigenze delle proprie Unità Produttive.

Queste le comunicazioni fornite dal gen. Cuoci, di cui prendiamo doverosamente atto, riservandoci comunque di approfondire alcuni temi (assunzioni interinali e IGM in particolare) e di seguire gli sviluppi operativi per gli altri.

A conclusione dell’intervento del Capo del DIPE, il gen. Serino ha avviato il giro di tavolo delle delegazioni sindacali presenti.

Nel nostro intervento come FLP DIFESA, abbiamo toccato i seguenti argomenti:

RELAZIONI SINDACALI

Dopo aver ringraziato il CaSME per la disponibilità, l’attenzione e l’ascolto di questi anni che hanno decisamente migliorato il livello di interlocuzione sul piano nazionale, abbiamo però rappresentato che sul fronte delle relazioni sindacali di livello locale permangono però tuttora criticità in taluni Enti della F.A. Per questo, c’è ancora tanto da fare, in particolare sotto l’aspetto della crescita di cultura sindacale nei Dirigenti degli Enti, che in non pochi  considerano i rappresentanti sindacali come soggetti da combattere invece di considerarli come interlocutori con i quali si può discutere per trovare le migliori soluzioni e per risolvere i problemi senza conflitti, e dall’altra, di finirla di considerare i lavoratori civili come figli di un Dio minore e considerarli invece come risorsa da valorizzare. Sotto questo aspetto, sarebbe utile che molti Comandanti cambiassero postura e vivessero più da vicino i propri i dipendenti civili, magari qualche volta direttamente incontrandoli e sentendoli più spesso, e non limitarsi ad interfacciarsi con i loro problemi e necessità solo attraverso il filtro di collaboratori in alcuni casi prevenuti e fuorvianti, in quanto spesso animati da logiche divisorie e di contrapposizione pregiudiziale. A tal proposito, la nostra O.S. ha detto di confidare in iniziative della FA tese a far crescere il benessere organizzativo, questione di primaria importanza in seno alle realtà lavorative.

Il CaSME, in sede di replica, ha riconosciuto l’esistenza di problemi sul livello locale di relazione sindacale e ha sollecito il vertice di F.A. a darvi soluzione, impegnando direttamente i Suoi collaboratori e avviando a tal riguardo una fase di monitoraggio.

CARENZE DI PERSONALE CIVILE 

Dal nostro punto di vista, la “questione delle questioni” in ambito MD, e dunque anche in Esercito, è data dall’impoverimento della presenza del personale civile, frutto anche delle mancate assunzioni di tutti questi anni.

Da poco, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM n. 164 del 18.09.2023, che reca modifiche al D. Lgs. n. 90/2010 sull’ordinamento militare, e tra queste le nuove dotazioni organiche civili pari a 27.751 posizioni, alleggerite di oltre 2500 unità rispetto alla precedente dotazione. Ebbene, rispetto a questi numeri già ridotti, la consistenza effettiva civile al 1.1.2023 è pari a 17.967 unità comprensiva degli ex militari transitati, con una grave carenza di ca. 10mila unità.

Se guardiamo alla dinamica occupazionale di questi ultimi 5/6 anni, la componente civile si è progressivamente e corposamente ridotta e con essa le attività di lavoro ad essa facenti capo, in particolare nell’area c.d. “industriale” (Poli e Centri tecnici). In aggiunta, le previsioni in materia di futuri pensionamenti, in particolare nell’anno a venire e stante anche l’alta età media del personale, porterà di certo ad un appesantimento delle carenze, in modo forse irreparabile.

Serve allora un piano straordinario di assunzioni per migliaia di professionalità, in particolare tecniche, e procedure straordinarie per una rapidissima immissione nei ruoli. FLP DIFESA ha sollecitato su questo una iniziativa forte e urgente del Capo di SME, affinchè il Vertice Politico si adoperi a tal proposito con FP e MEF.

Con riferimento al DPCM 164 sopra richiamato, abbiamo chiesto se la FA fosse, direttamente o indirettamente  toccata dalle novità organizzative introdotte,  e quali eventualmente e con quali effetti; in secondo luogo, con riferimento ai nuovi organici del MD pubblicati in G.U., quali i numeri assegnati all’Esercito. In risposta, il gen. Serino ci ha detto che il DPCM è stato predisposto senza sentire SME, e di aver incaricato i Suoi collaboratori di approfondirne tutti gli aspetti.

IMPIEGO DEL PERSONALE E SALARIO ACCESSORIO

Il tema delle dotazioni di personale è strettamente intrecciato con quello dell’impiego e della remunerazione, e a tal riguardo abbiamo ri-segnalato all’attenzione del CaSME due questioni che ci stanno particolarmente a cuore: la prima, quella del riconoscimento della “peculiarità” di impiego del personale civile contrattualizzato, e la seconda, quella della permanente inadeguatezza, rispetto al personale di altre PP.AA, delle retribuzioni accessorie del personale civile del MD, che hanno registrato in questi ultimi due anni anche la perdita dei 21 milioni destinati al FRD conquistati nel 2017.

Sul tavolo, c’è inoltre il problema, grande e irrisolto, delle diverse decine di milioni di € derivanti dalla riduzione di spesa per il personale che, in base al decreto attuativo della Legge 244, dovevano essere destinati al FRD, cosa non avvenuta.

Due questioni da noi sollevate da tempo, ma purtroppo senza successo.  Il Capo di SME, notoriamente sensibile ad entrambi gli argomenti, ha assicurato l’impegno della F.A. al fine di dare soluzione ad entrambe le questioni.

PROBLEMATICHE PERSONALE EX MILITARE TRANSITATO – CIRCOLARI PERSOCIV

Il tema dell’impiego del personale rimanda ad una altra questione particolarmente rilevante: le problematiche del personale ex militare inidoneo per ragioni sanitarie e transitato ai ruoli civili, e le criticità connesse al loro impiego.

Sono anni che, in primo luogo sul livello politico, chiediamo tavoli tecnici di confronto, rispetto ai quali A.D. continua ad agire unilateralmente creando problemi su problemi, come avvenuto con la circ. PERSOCIV del 25.07.2023. Una tendenza a innescare ulteriori problemi che la DG mostra su altri fronti, ultimo con la sua circolare sulla pausa mensa.

Sul tema ex militari transitati, FLP DIFESA ha inviato in data 21 novembre u.s. una nota al Gabinetto del Ministro, nella quale si fa una puntuale disamina delle problematiche in essere e di quelle innescate dalla circolare della D.G., con la richiesta di interventi correttivi urgenti. In sede di riunione, ne abbiamo consegnato copia al Capo di SME, confidando in una sua iniziativa urgente, anche perché i problemi si vanno sempre più ad infittire e rischiano di esplodere a breve.

In sede di replica, il Capo di SME ha convenuto sull’esistenza del problema e sulla utilità di tavoli tecnici con le OO.SS.

MOBILITA

In A.D., caso più unico che raro, non esiste più da anni una mobilità ordinaria ma solo una mobilità straordinaria (per casi gravi, L. 104 e L.150), soggetta a valutazioni discrezionali da parte della Direzione Generale, peraltro in non pochi casi incomprensibili e contraddittorie, che poi necessariamente producono figli e figliastri, e consistenti mal di pancia.

A suo tempo (29.09.2015), era stato sottoscritto insieme alle Parti sociali il protocollo che recava tutte le regole sulla mobilità, ordinaria e straordinaria, protocollo poi di fatto stracciato con il ritorno alle regole precedenti. Questo problema sembra non interessare a nessuno, ma noi continuiamo però a porlo perché si tratta di un diritto negato.

.

LAVORO STRAORDINARIO

C’è una evidente inadeguatezza delle risorse assegnate agli Enti. E‘ di tutta evidenza che il combinato disposto tra i pensionamenti molto rilevanti nei numeri e le mancate assunzioni di questi anni producono un effetto vistoso: che la stessa lavorazione deve essere eseguita da un numero sempre minore di lavoratori, aumentandone il relativo carico. Ed allora è di tutta evidenza che ad esso si può far fronte solo ricorrendo a prestazioni di lavoro straordinario.

CNA EI

La nostra O.S. ha segnalato al CaSME le criticità in essere presso il CNA della FA, che mostra pesanti arretrati di lavoro che pesano sui lavoratori civili amministrati e su quelli prossimi al pensionamento, che non riescono neanche a interfacciarsi con gli Uffici per ottenere risposte su problematiche d’interesse. In aggiunta, abbiamo segnalato che il Direttore del CNA ha detto no ad una richiesta di incontro avanzata dalla nostra O.S. e anche da altre sigle.

In risposta, il Gen. Sellani, coinvolto dal Ca SME, ha espresso l’intendimento di far intervenire direttamente il suo Ufficio per dare soluzione ai problemi rappresentati.

In aggiunta, il CaSME ha segnalato la necessità di avviare iniziative di accompagnamento del personale civile nel periodo di fine servizio e anche dopo, per come già avviene per i militari.

In conclusione, un incontro che giudichiamo positivamente, che si iscrive nel solco delle attuali e positive relazione di livello nazionale in ambito Esercito, che speriamo possano continuare e anche migliorare con il prossimo Capo di SME.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni – Maria Teresa D’Urzo – Giampiero Crocetti

Notiziario FLP Difesa n. 73 del 24 novembre 2023 –

Il D.G. di AID Nicola Latorre

Come si ricorderà, a conclusione dell’ultimo incontro con l’allora Direttore Generale (DG) di Agenzia Industrie Difesa (AID), la nostra O.S. espresse un giudizio di grande insoddisfazione e preoccupazione, accompagnato dalla viva sensazione che AID vivesse una “stagione davvero molto critica, nella quale i problemi del personale civile, da noi ripetutamente sollevati, non hanno trovato risposte adeguate e si sono viceversa progressivamente acuiti, sia con riferimento alle relazioni sindacali nazionali e territoriali il cui stato abbiamo ripetutamente denunciato sia con riferimento alla gestione del personale, e questo in modo particolare in questi ultimi anni”.

Anni segnati dalla direzione del sen. Latorre, che oggi non è più il D.G. non essendo stato confermato nell’incarico dal Governo, poi accompagnate, ci risulta, dalle dimissioni del Dr. Andreasi Bassi Dirigente Responsabile delle Risorse Umane, a suo tempo scelto proprio dall’ ex Direttore Generale, con il quale abbiamo avuto giovedì 23 u.s. una riunione tecnica “informale”, dalla quale è emerso chiaramente che, a distanza di due mesi dalla conclusione del confronto negoziale a Persociv sul FRD 2023 per il personale civile della Difesa, in Agenzia Industrie Difesa siamo ancora lontanissimi, a ormai poco più di un mese alla fine dell’anno, dalla firma del CCNI, che è condizione ineludibile per l’avvio dei differenziali economici con decorrenza dal 1 gennaio c.a.

A conclusione dell’incontro del 23 u.s., la nostra delegazione sindacale ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Giudichiamo le proposte della D.G. AID sulla distribuzione del FRD 2023, presentateci dal dott. Andreasi Bassi, oltre che inaccettabili, particolarmente oltraggiose nei confronti dei nostri colleghi (anche se qualcuno non li considera tali) dipendenti dell’Agenzia.  Si è chiesto alle Parti sindacali di sottoscrivere un accordo che prevede il massimo delle progressioni fattibili a fronte di una decurtazione di Performance Organizzative, Performance individuali e Fondo Unico di Sede di oltre 400 euro pro capite rispetto ai colleghi dipendenti della Difesa oppure ridurre il numero delle progressioni in cambio di un aumento della quota pro capite delle voci sopra descritte.

Abbiamo chiaramente rappresentato che non accettiamo alcuna delle giustificazioni addotte,  giustificazioni che dimostrano chiaramente l’inefficienza dell’AID nel tutelare gli interessi legittimi dei lavoratori anche in ragione dell’inesistente coordinamento con una D.G. del Personale Civile che, da parte sua, mostra poco rispetto per i lavoratori AID, di una autorità politica che soltanto a parole dice di avere a cuore gli interessi dei lavoratori e che ignora volutamente le legittime richieste della nostra Organizzazione Sindacale.

In queste condizioni riteniamo impossibile sottoscrivere l’accordo e non possiamo, data la ristrettezza dei tempi, che avviare immediatamente iniziative sindacali che coinvolgano direttamente i lavoratori dipendenti dalle varie Unità Produttive dell’AID”

Il punto di maggiore controversia riguarda l’ammontare delle risorse disponibili in ordine al FRD 2023: in base a quanto previsto dall’Ipotesi di accordo FRD Difesa (non sottoscritto da FLP DIFESA), l’ammontare del Fondo a disposizione di AID, pari al 3,7 %, appare insufficiente ad assicurare pari opportunità al personale dell’Agenzia  rispetto al personale Difesa in ordine alle diverse fattispecie di distribuzione, in primis per quanto attiene il numero praticabile dei differenziali economici, che genera i problemi indicati dalla nostra delegazione.

Una situazione esplosiva, in un momento particolarissimo della vita dell’Agenzia, oggi senza il Direttore Generale e il Responsabile delle risorse umane, rispetto alla quale non basta solo la denuncia, ma serve una grande e forte iniziativa, politica e sindacale, auspicabilmente unitaria. Mancano solo pochi giorni alla fine dell’anno, e non possiamo più permetterci il lusso di perdere ulteriore tempo. A rimetterci le penne, sarebbero solo i lavoratori.

Vedremo gli sviluppi che registrerà la spinosa questione, e ne daremo, come al solito, subito conto ai colleghi.

Cordialissimi saluti.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia BISOGNI – Maria Teresa D’Urzo – Giampietro Crocetti

Notiziario FLP Difesa n. 63 del 19 ottobre 2023 –

Capo di SMA Gen S.A. Luca GORETTI

In data 16 ottobre si è svolto un incontro , già programmato nella precedente riunione, con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca Goretti,  con la presenza del Capo del 1° Reparto Gen. B.A. Alberto Surace e del delegato per le relazioni sindacali Col Giacomo Mastria.

La Forza Armata ha illustrato le iniziative avviate rispetto alle criticità rappresentate dalle Parti Sociali nel corso del precedente incontro dello scorso mese di giugno, fra cui alcune problematiche di ambito territoriale che risultano risolte. o in fase di risoluzione anche attraverso ulteriori verifiche da mettere in atto da parte dello Stato Maggiore e altre di livello Nazionale sulle quali Flp Difesa ha ribadito la propria posizione, che illustriamo di seguito:

Relazioni sindacali territoriali e lavoro agile: pur dando atto all’Amministrazione di aver agito per il miglioramento delle relazioni sindacali a livello periferico e per il superamento, in alcuni Enti, delle posizioni ostative in merito al lavoro agile, permangono difficoltà e a nostro avviso c’è la necessità di ulteriori interventi, che SMA si è impegnato a mettere in atto.

Diminuzione fondi per lo straordinario del personale civile: Ci è stato rappresentato che la verifica effettuata da parte dello SMA ha confermato quanto da noi evidenziato ma che le assegnazioni sono inevitabilmente legate al numero dei dipendenti in servizio. Come O.S. abbiamo ribadito la necessità di superare questa logica in quanto la diminuzione dei dipendenti aumenta il carico di lavoro pro-capite e quindi le assegnazioni dovrebbero essere in controtendenza rispetto alla consistenza organica e non seguire la stessa.

Tabelle organiche : Rispetto alle T.O. forniteci nel corso dell’ultima riunione avevamo sottolineato l’inadeguatezza delle stesse e  avevamo richiesto che fossero forniti documenti più recenti che comprendessero la consistenza organica attuale, ricevendo una prima assicurazione verbale in merito. In questa occasione, invece, l’Amministrazione ha rappresentato che dalle interlocuzioni intercorse tra SMD e Persociv è emerso che tali informazioni, riportanti gli elementi di dettaglio relativi al personale civile, devono essere fornite dalla Direzione del personale civile.

E’ di tutta evidenza come sia a questo punto palese che al rimbalzo di competenze consegua il continuo rinvio della produzione dei dati reali all’interno della F.A.. Dati che peraltro vengono continuamente arbitrariamente anemizzati dalla stessa Forza Armata in ragione delle fuoriuscite per pensionamento o altro: una politica che ha concorso a mettere in seria difficoltà il personale civile, spesso costretto a sobbarcarsi il lavoro dei colleghi andati in pensione, per  il cui posto tabellare non è più previsto il ripianamento.  Una situazione inaccettabile, aggravata dal blocco delle assunzioni, sia quelle già autorizzate con DPCM, che pure coprirebbero solo in minima parte quelle previste dal Piano Triennale del Fabbisogno del Personale. Vale la pena ricordare che l’informazione sulle tabelle organiche  e la consistenza di ogni singolo Ente risulta fondamentale per la comprensione delle prospettive possibili per le progressioni verticali, per le necessità assunzionali, e, non ultimo, ai fini della gestione della mobilità.

A questo punto abbiamo richiesto allo SMA che ci venisse fornito l’organico con il quale la F.A. intende in futuro, scaduti i termini della legge 244 sulla revisione dello strumento militare, perseguire gli obiettivi istituzionali e lo stato attuale rispetto a tale organico, nonché la previsione di quante delle nuove assunzioni siano destinate alla F.A.

Mobilità: A proposito delle procedure di mobilità ordinaria bloccata da più anni nel nostro Dicastero, abbiamo portato all’attenzione del Capo di SMA la necessità di un suo sollecito intervento su SMD perché venga applicato il protocollo firmato dall’amministrazione e dalle OO.SS.  nel 2015 ma di fatto mai applicato, questo perché l’amministrazione non ha mai fornito il grado di scopertura dei posti disponibili, causando di fatto gli arresti domiciliari del personale civile impossibilitato a fare domanda di trasferimento, posto che oggi ci si può trasferire da un Ente ad un altro solo in modalità “straordinaria”, essendo in possesso della legge 104 in condizioni di gravità o avendo figli in età minore dei tre anni; ovvio che la questione sia ulteriormente viziata dalla mancata conoscenza del grado di scopertura connesso con lo stato attuale delle T.O. .  Anche a tal proposito il Gen. Goretti si è preso l’impegno di interessare gli Organi di vertice.

Incremento del fondo risorse decentrate: A seguito delle nostre sollecitazioni nel corso del precedente incontro, il Capo di SMA è intervenuto a sostegno della necessità di recuperare risorse ad incremento del FRD, con una  lettera (che si allega) al Gabinetto del Ministro e a SMD nonché con specifiche interlocuzioni presso la Commissione difesa.

Nel dare atto della pronta iniziativa abbiamo ulteriormente sottolineato che permangono differenziazioni non giustificabili nel trattamento economico accessorio del personale civile rispetto a quello militare sia in termini di benessere che di gestione delle indennità come ad esempio l’indennità di trasferta.

72° stormo di Frosinone

Il Gen Goretti ha confermato la soppressione del 72° stormo di Frosinone al 2025 (già programmato da almeno 5 anni) con il previsto trasferimento a Viterbo delle attività; nel merito come Flp Difesa abbiamo sottolineato come sia ineludibile il rispetto del protocollo sulle procedure di mobilità straordinaria (reimpiego) con il previsto coinvolgimento delle Parti Sociali, sia per la procedura ordinaria che per la procedura semplificata, al fine del ricollocamento del personale presso altri Enti della Difesa o altre Pubbliche Amministrazioni a valle delle desiderate dei dipendenti coinvolti.

E’ tutto, cordialissimi saluti

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Ilio BONOMI – Maria Teresa D’URZO

Notiziario FLP Difesa n. 56 del 02 settembre 2023 –

aid

Sono andate in pagamento già dal mese di agosto le indennità connesse con la performance individuale, la performance organizzativa, la maggiorazione della p.o. per la 1^area e il FUS (per quest’ultimo previa certificazione positiva da parte dell’UCB), come preannunciato nel nostro notdif n. 51 del 25 luglio u.s., al quale rinviamo per i dettagli relativi alla quantificazione di queste ultime. A settembre, come da circolare Persociv n. 55301 del 18 agosto u.s., è autorizzato anche il pagamento delle posizioni organizzative.

Ancora una volta rileva tuttavia la disparità di trattamento fra le due anime del personale civile che opera per la Difesa, per cui per i colleghi di AID non vi è ancora nessun segnale positivo. Ripercorriamo la storia:

  1. l’accordo nazionale per il FRD 2022 AID arriva sempre a ruota di quello della Difesa (da cui dipende ai fini della quantificazione delle risorse da spartire fra i due FRD), e ne riproduce sostanzialmente il contenuto, con poche variabili che vengono definite nella apposita trattativa. Va detto anche che i due accordi per il 2022 sono stati condizionati dai rilievi degli organi certificatori, per cui si è pervenuti alla firma in data 17.11.2022 per la Difesa e in data 19.01.2023 per AID.
  2. lo scorso 20 luglio 2022 l’OIV ha validato la relazione sulla performance 2022 della Difesa, mentre non ci sono notizie in merito alla validazione dell’analogo istituto per AID.

Nello scorso mese di agosto sono stati effettuati i pagamenti ai colleghi delle quote individuali maturate dai colleghi della Difesa per: la Performance organizzativa 2022; la Performance individuale 2022; Il FUS (previa positiva certificazione da parte dell’UCB, laddove i singoli enti avevano comunicato in tempo utile l’importo spettante a ciascun dipendente); parimenti sono autorizzati i pagamenti a settembre delle Posizioni Organizzative.

Nulla invece di quanto sopra è stato reso noto per il personale civile in forza in AID, creando una evidente disparità di trattamento fra le due anime del personale che lavora per il Ministero della Difesa.

Per quanto sopra FLP Difesa si è fatta parte attiva presso AID con la nota in allegato, mettendone a conoscenza il Gabinetto del Ministro:

E’ tutto, cordialissimi saluti

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE  –  Maria Pia BISOGNI – Maria Teresa D’URZO

Allegato : 2023.09.02 Nota per AID

Maria Teresa D’urzo


Cambio al vertice di Stato Maggiore dell’Esercito: lascia il gen. Serino, e gli subentra il Gen. Di Corpo d’Armata Carmine Masiello, ex Comandante della Brigata Folgore e del Cdo Regional West in Afghanistan, poi Consigliere Militare dei premier Gentiloni e Renzi, e da ultimo Sottocapo di Stato Maggiore Difesa. La cerimonia di passaggio di consegne si è svolta lo scorso 27 febbraio alla Cecchignola. Hanno presenziato le organizzazioni sindacali militari, ma nessun invito è stato fatto a quelle del personale civile.

4 Mar 2024 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 16 del 4 marzo 2024 – Nella mattinata del 27 febbraio u.s., nella caserma “Abba” all’interno del comprensorio militare “Cecchignola” in Roma, si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne al vertice dell’Esercito tra il Gen. C.A. Pietro Serino, già Capo di Gabinetto dei Ministri Trenta e Guerini e poi […]


Dopo i rilievi formulati dagli organi certificatori (Il MEF non consente le progressioni 2023 con decorrenza 01.01.2023 e suggerisce di spostare le risorse su altra voce e la FP chiede di aumentare le fasce della performance), e le modifiche al testo del FRD 2023 presentate da AID per la firma delle parti, niente di fatto nel corso della riunione convocata da AID il 15 febbraio per concludere l’accordo. Neanche la triplice firma, e la cosa cui tiene di più sono ancora i tavoli separati… forse per agire indisturbati?

21 Feb 2024 - Flp Difesa

Dopo i rilievi formulati dagli organi certificatori (Il MEF non consente le progressioni 2023 con decorrenza 01.01.2023 e suggerisce di spostare le risorse su altra voce e la FP chiede di aumentare le fasce della performance), e le modifiche al testo del FRD 2023 presentate da AID per la firma delle parti, niente di fatto nel corso della riunione convocata da AID il 15 febbraio per concludere l’accordo. Neanche la triplice firma, e la cosa cui tiene di più sono ancora i tavoli separati… forse per agire indisturbati?

Notiziario FLP Difesa n. 14 del 19 febbraio 2024 – La trattativa per il FRD 2023 è arrivata a rasentare veramente l’assurdo: riepiloghiamo cosa è successo dopo la riunione del 12 dicembre u.s., di cui abbiamo dato conto nel notdif 77/2023, nel quale avevamo spiegato le ragioni del nostro dissenso e della mancata sottoscrizione dell’ipotesi […]


I rilievi della Funzione Pubblica e del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato-IGOP fanno saltare le progressioni 2023 in AID. Il MEF dispone il rientro nel Fondo Risorse Decentrate 2023 delle risorse destinate alle progressioni 2023 di AID, alle quali non potrebbe più essere applicata la decorrenza 01.01.2023 non essendo stato firmato l’accordo definitivo entro il 31 dicembre 2023; invece la Funzione Pubblica dispone l’ulteriore differenziazione delle fasce di merito della Performance Individuale.

9 Feb 2024 - Flp Difesa

I rilievi della Funzione Pubblica e del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato-IGOP fanno saltare le progressioni 2023 in AID. Il MEF dispone il rientro nel Fondo Risorse Decentrate 2023 delle risorse destinate alle progressioni 2023 di AID, alle quali non potrebbe più essere applicata la decorrenza 01.01.2023 non essendo stato firmato l’accordo definitivo entro il 31 dicembre 2023; invece la Funzione Pubblica dispone l’ulteriore differenziazione delle fasce di merito della Performance Individuale.

Notiziario FLP Difesa n. 11 del 08 febbraio 2024 – Dopo la sottoscrizione, avvenuta lo scorso 12 dicembre, dell’ipotesi di accordo per il CCNI di AID per il triennio 2023-2025, e del FRD 2023 (che FLP Difesa, ad ogni buon conto, non aveva firmato), arrivano oggi i rilievi degli organi certificatori. In particolare: Il Dipartimento […]


La sospensione della circolare di Persociv che dava indicazioni in merito alla attivazione e gestione di una identità”alias” per le persone in transizione di genere, in attuazione della norma contenuta nel CCNL Funzioni Centrali. La discutibile posizione formulata sulla materia dal ministro Crosetto, come registrata dai social. La nota di FLP Difesa al ministro con la quale si chiede il ripristino della circolare

30 Gen 2024 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 7 del 30 gennaio 2024 – Dopo la sospensione della circolare sull’attivazione delle identità “alias” formulata in attuazione di specifica previsione del CCNL delle Funzioni Centrali, FLP Difesa scrive al Ministro Crosetto e chiede il ripristino della circolare in oggetto. Riportiamo di seguito il testo della nota, inviata per conoscenza al […]


Si è svolta giovedì u.s. la riunione informativa in AID presieduta dal nuovo D.G. in carica, la dott.ssa Fiammetta Salmoni. Fra le rumorose proteste della triplice, che evidentemente non intendeva condividere le sue istanze con noi rivendicando un tavolo separato che non aveva motivo di esistere, la riunione si è svolta su un unico tavolo, e la dott.ssa Salmoni ha illustrato lo stato dell’arte del bando pubblico per l’assunzione di 90 unità (che non può per legge prevedere formule di preferenza o riserva per i “somministrati”) ed ha assicurato la corretta riformulazione della circolare sulle ferie annuali

27 Gen 2024 - Flp Difesa

Si è svolta giovedì u.s. la riunione informativa in AID presieduta dal nuovo D.G. in carica, la dott.ssa Fiammetta Salmoni. Fra le rumorose proteste della triplice, che evidentemente non intendeva condividere le sue istanze con noi rivendicando un tavolo separato che non aveva motivo di esistere, la riunione si è svolta su un unico tavolo, e la dott.ssa Salmoni ha illustrato lo stato dell’arte del bando pubblico per l’assunzione di 90 unità (che non può per legge prevedere formule di preferenza o riserva per i “somministrati”) ed ha assicurato la corretta riformulazione della circolare sulle ferie annuali

Notiziario FLP Difesa n. 5 del 26 gennaio 2024 – Si è svolta nel pomeriggio di ieri 25 gennaio una riunione convocata da Agenzia Industrie Difesa per fornire informazioni sui lavoratori “somministrati” (lavoratori in forza a agenzie private che ormai da diversi anni vengono impiegati a tempo determinato presso gli Enti di AID) e “apprendisti”. […]


Su CCNI 2023-2025, FRD e Progressioni 2023 di AID, la Triplice e INTESA firmano l’accordo “urgente” che sancisce una massiccia differenziazione di performance e FUS tra i colleghi della Difesa e quelli di AID, a discapito di questi ultimi per poco meno di 600 euro. Definitivamente sparita dai radar la “Maggiorazione della performance organizzativa” per i colleghi di 1^ area: una voce che ha costituito una forma di risarcimento per le minori opportunità avute con le progressioni economiche degli anni passati. Progressioni per 139 unità (il 20% del personale in forza).

13 Dic 2023 - Flp Difesa

Su CCNI 2023-2025, FRD e Progressioni 2023 di AID, la Triplice e INTESA firmano l’accordo “urgente” che sancisce una massiccia differenziazione di performance e FUS tra i colleghi della Difesa e quelli di AID, a discapito di questi ultimi per poco meno di 600 euro. Definitivamente sparita dai radar la “Maggiorazione della performance organizzativa” per i colleghi di 1^ area: una voce che ha costituito una forma di risarcimento per le minori opportunità avute con le progressioni economiche degli anni passati. Progressioni per 139 unità (il 20% del personale in forza).

Notiziario FLP Difesa n. 77 del 12 dicembre 2023 – Si conclude in modo assolutamente non soddisfacente per FLP Difesa anche la trattativa in AID per il CCNI 2023-2025, il FRD e le progressioni 2023, che infatti FLP Difesa ha deciso di non sottoscrivere. Ma ricostruiamo il percorso che ci ha portato alla situazione odierna: […]


Quarto incontro a Palazzo Esercito con il Capo di Stato Maggiore Esercito, Gen. Pietro Serino. Le risposte di SME alle questioni aperte nella precedente riunione: impossibili in Difesa le assunzioni interinali; esclusa allo stato l’ipotesi di conferire ad AID i Poli di Mantenimento; i numeri delle assunzioni; gli aggiornamenti su reimpieghi e riordini; l’interpello per rimpolpare l’IGM di Firenze; la consegna delle tabelle organiche tramite Persociv. Fra le questioni poste da FLP Difesa, le carenze organiche, gli effetti della riduzione di 2.500 unità di personale nel DPCM 164/2023, le problematiche del personale transitato.

7 Dic 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 76 del 05 dicembre 2023 – Si è svolto nel pomeriggio di oggi, a Palazzo Esercito, il quarto incontro in ordine di tempo con il Capo di Stato Maggiore Esercito (CaSME), gen. Pietro Serino, che in apertura di riunione, dopo i saluti di rito, ha comunicato alle OO.SS. che il suo […]


Ancora in alto mare l’accordo FRD 2023 di Agenzia Industrie Difesa: non proporzionate fra A.D. e A.I.D. le risorse del Fondo, a discapito dei colleghi di quest’ultima. Il rischio reale è che non si riesca a sottoscrivere un accordo in tempo per l’attivazione delle procedure che consentano di concorrere per i nuovi differenziali economici. La preoccupazione di FLP Difesa per l’inadeguatezza delle risposte e per le insoddisfacenti relazioni sindacali nazionali e locali durante la gestione Latorre oggi a termine. Nel frattempo risulta essersi dimesso il Responsabile delle Risorse Umane da lui scelto, il dott. Andreasi Bassi

27 Nov 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 73 del 24 novembre 2023 – Come si ricorderà, a conclusione dell’ultimo incontro con l’allora Direttore Generale (DG) di Agenzia Industrie Difesa (AID), la nostra O.S. espresse un giudizio di grande insoddisfazione e preoccupazione, accompagnato dalla viva sensazione che AID vivesse una “stagione davvero molto critica, nella quale i problemi del […]


L’incontro col Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Gen. S.A. Luca Goretti. Le difficoltà di attuazione del Lavoro Agile in Aeronautica: l’Arma si impegna a promuoverne il ricorso. Confermato che i fondi per lo straordinario sono ridotti in misura proporzionale al personale in forza (mentre Persociv ne ha proposto l’aumento del tetto a 250 ore). Il balzello delle tabelle organiche: devono essere prodotte da Persociv. La nostra richiesta di intervento sul blocco della mobilità ordinaria. Confermata la soppressione del 72° Stormo e il trasferimento delle attività a Viterbo.

20 Ott 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 63 del 19 ottobre 2023 – In data 16 ottobre si è svolto un incontro , già programmato nella precedente riunione, con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca Goretti,  con la presenza del Capo del 1° Reparto Gen. B.A. Alberto Surace e del delegato per le relazioni sindacali Col Giacomo […]


FLP Difesa scrive all’Agenzia Industrie Difesa e rappresenta la necessità e urgenza di intervenire al fine di pagare anche a questo personale le quote maturate per il salario accessorio 2022 (Performance Organizzativa e Individuale, FUS, etc) al fine di superare le differenze di trattamento fra le due anime del personale che opera al servizio della Difesa, posto che le citate risorse risultano essere state pagate in Difesa, e che è previsto per settembre il pagamento delle Posizioni Organizzative. E abbiamo segnalato la necessità di intervenire sul piano delle carenze in materia di relazioni sindacali in AID

6 Set 2023 - Flp Difesa

FLP Difesa scrive all’Agenzia Industrie Difesa e rappresenta la necessità e urgenza di intervenire al fine di pagare anche a questo personale le quote maturate per il salario accessorio 2022 (Performance Organizzativa e Individuale, FUS, etc) al fine di superare le differenze di trattamento fra le due anime del personale che opera al servizio della Difesa, posto che le citate risorse risultano essere state pagate in Difesa, e che è previsto per settembre il pagamento delle Posizioni Organizzative. E abbiamo segnalato la necessità di intervenire sul piano delle carenze in materia di relazioni sindacali in AID

Notiziario FLP Difesa n. 56 del 02 settembre 2023 – Sono andate in pagamento già dal mese di agosto le indennità connesse con la performance individuale, la performance organizzativa, la maggiorazione della p.o. per la 1^area e il FUS (per quest’ultimo previa certificazione positiva da parte dell’UCB), come preannunciato nel nostro notdif n. 51 del […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: