L’amm. De Giorgi insieme ai suoi marinai prima della cerimonia
Addio con il botto, quello di ieri dell’amm. Di Giuseppe De Giorgi, che ha lasciato il timone della Marina Militare nelle mani del Capo di Gabinetto della Ministra Pinotti, amm. Valter Girardelli. La cerimonia di cambio delle consegne, avvenuta sul piazzale di palazzo Marina in una cornice bella e accogliente, ha avuto un “prima” davvero irrituale e sorprendente, che ha colpito tutti e imbarazzerà sicuramente qualcuno.
Ebbene, nei minuti che hanno preceduto la cerimonia ufficiale e dunque prima dell’arrivo delle Autorità (Ministra Pinotti, Ministro Alfano, Sottosegretario Rossi, Capo SMD, Capi SM FF.AA., Cte Gen. CC, SGD), circondato da giovani marinai plaudenti in attesa di schierarsi e mentre gli altoparlanti diffondevano le musiche de “Il Gladiatore”, ha pronunciato parole durissime, le più pesanti delle quali sono apparse queste: “Sono l’ultimo comandante della flotta repubblicana, offeso dai media, vilipeso da fonti anonime, avrò la mia vendetta in un modo o nell’altro”, ancorchè poi ridimensionate a “battute”. Dichiarazioni certo legate all’amarezza e alla sofferenza per questo addio, che interrompe una brillante carriera e ottime prospettive future (si era anche parlato di un incarico al vertice della Protezione Civile), e che appare legato all’inchiesta di Potenza conosciuta come “Tempa Rossa” e anche al coinvolgimento sui c.d. “festini a bordo” innescato da un dossier anonimo, che ha verosimilmente indotto il Governo ad accelerarne la sostituzione al vertice di M.M., al quale era stato chiamato su proposta del Ministro Di Paola in dicembre 2012, entrando poi in carica il 28.01.2013.
Ma parole pesanti l’amm. De Giorgi li ha pronunciate anche nell’intervento di commiato ufficiale di fronte alle Autorità presenti, che ha salutato e ringraziato, ma alle quali ha comunque ricordato che “la nostra navigazione non è stata sempre calma , e sapete a cosa mi riferisco. Gli attacchi contro di me non meritano attenzione oggi. Soprattutto non la meritano i corvi e gli interessi occulti che hanno diffuso dossier anonimi per tentare di condizionare il futuro della Marina”.
“Interessi occulti”, una denuncia forte da parte di De Giorgi, che ha messo in palese difficoltà anche la stessa Ministra la quale, sollecitata dai giornalisti a fine cerimonia, si è solo augurata che “che questi interessi occulti non ci siano”. Un po’ poco, francamente.
Naturalmente, nel suo intervento, l’amm. De Giorgi ha ripercorso i 3 anni e mezzo del suo incarico e i risultati ottenuti. Tra i meriti che si è giustamente attribuito, quello in particolare legato alla “legge navale”, che – ha osservato l’amm. De Giorgi – ha impedito “la morte della flotta” avendo ottenuto “la conferma delle 10 FREMM ma soprattutto di dar vita a una famiglia di navi innovative che segneranno il futuro delle costruzioni navali anche a livello internazionale,navi economiche nella gestione, rispettose dell’ambiente, polivalenti, che daranno un contributo determinante alla sicurezza nazionale e alla difesa degli interessi vitali del Paese”. Lascia “16 navi maggiori 16 navi maggiori e due unità minori”. Non è poco.
Nessun accenno, invece, da parte dell’amm. De Giorgi, al progetto di difesa disegnato dal Libro Bianco che invece è stata al centro dell’intervento del Capo di SMM subentrante oltre che – ma questo era più scontato – di quelli di Ministra e Capo di SMD. Come è noto a tutti, l’amm. De Giorgi non ha condiviso molte delle scelte del Libro Bianco, in particolare quelle legate al potenziamento del ruolo di SMD a discapito delle FF.AA., e non è certo un caso che finora quelle scelte non siano approdate all’attuazione. Da oggi, forse, il percorso sarà molto più spedito. E a chi, come noi, le scelte del Libro Bianco sono apparse sin dall’inizio poco convincenti, le posizioni al riguardo dell’amm. De Giorgi sono apparse certo apprezzabili.
Infine i saluti e i ringraziamenti, indirizzati anche alle Confederazioni Sindacali e pure alla FLP DIFESA, e la cosa ovviamente ci ha fatto particolarmente piacere. Buona fortuna davvero, amm. De Giorgi!
Pubblichiamo di seguito il video della cerimonia e il testo dei discorsi degli ammm. De Giorgi e Girardelli.
E partito in data odierna, a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016 che quest’anno, in ragione delle novità presenti nella bozza della D.G. (che, appena ricevuta, abbiamo provveduto a pubblicare sul nostro sito per l’opportuna conoscenza di tutti i lavoratori, e che ripubblichiamo su questa pagina come allegato 1) in materia di passaggi economici e di premialità (performance individuale), presenta allo stato, a nostro avviso, non poche criticità, che abbiamo puntualmente rappresentato alla dr. Corrado.
Partiamo innanzitutto dalla dotazione del FUA: le somme certe del FUA 2016 sono pari quest’anno a € 57.634.654,00 al lordo oneri a carico dell’A.D., e dunque con una differenza in negativo di € 501.793 €, dovuta verosimilmente alla diminuzione del personale in servizio pari a 238 unità in meno rispetto al 2015 (abbiamo comunque richiesto la tabella di dettaglio delle somme che formano il FUA). Rispetto a questa dotazione del FUA 2016, la distribuzione delle somme prevista dal prospetto allegato 13 della bozza di ipotesi predisposta da PERSOCIV, che alleghiamo, ripropone il modello consolidato di ripartizione, con una riconferma degli stanziamenti 2015 per posizioni organizzative (€ 2.525.281,00), indennità di mobilità (€ 370.000) e PPL, turni e reperibilità (rispettivamente 3.158.260,00; 7.271.960,00 e 3.666.584,48). In merito a quest’ultima fattispecie (reperibilità), abbiano rappresentato l’esigenza, nella prospettiva realistica di una costante e progressiva riduzione dei FUS nei prossimi anni, di un rivisitazione di questo istituto, che ha rappresentato – come noto a tutti – l’impegno disatteso di questi anni del tavolo nazionale. Infine, la dotazione FUA per Agenzia Industrie Difesa, è quest’anno pari a € 2.305.386,16 € e corrisponde al solito 4% del totale somme FUA.
Ciò premesso, entriamo ora nella parte relativa alle novità del FUA 2016, che riguardano: passaggi e relativi criteri selettivi; la remunerazione della performance individuale; contrattazione locale sul FUS.
PASSAGGI ECONOMICI 2016
La bozza predisposta dalla D.G. prevede 7.002 passaggi complessivi con decorrenza 1.1.2016, con i contingenti di cui all’art. 10, e dunque con la riconferma in toto dell’ ”intesa programmatica” recepita all’art. 16 dell’ipotesi di accordo 2015, che ha visto allora il dissenso forte della nostra O.S. .
Come detto e ridetto più volte, e riproposto anche nella circostanza alla delegazione dell’AD, prevedere 7.002 rispetto ai 26.871 lavoratori del MD al 1.1.2015, significa assicurare il passaggio di fascia solo al 26,06 % dei lavoratori civili del MD a fronte di percentuali di copertura enormemente più robuste che si registrano in altre AA.CC. Davvero poca cosa i 7.002 passaggi di oggi rispetto alla percentuale realizzata nella precedente tornata 2010 del M.D., quando la copertura è stata del 69,82% (n. 21.826 passaggi rispetto ai 31.260 lavoratori allora presenti), e poca cosa anche rispetto alle percentuali di copertura realizzate in altre Amministrazioni Centrali con riferimento alle progressioni 2016: Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca con il 39% (2.328 progressioni rispetto ai 5.978 lavoratori presenti); Ministero dello Sviluppo Economico con il 75% (2.060 progressioni rispetto ai 3.230 lavoratori presenti); Agenzia Entrate con il 43 % (17.595 progressioni rispetto alle 41.000 presenze); Ministero dell’Economia e Finanze con il 67 % (6.390 progressioni rispetto alle 9.500 presenze), e la lista potrebbe continuare, includendo anche AID (vds. Notiziario n. 63 del 18.05.2016). Perché non alzare i numeri, facendo in modo che, oltre ai 7.002, altre migliaia di lavoratori abbiano qualche migliaio di € in più in busta paga sin dal 1.1.2016 e non aspettare gli anni a venire? Ma non abbiamo in Difesa il problema legato al basso trattamento economico dei civili? Ed ora, che si presenta l’occasione, perché ne impediamo la crescita sin da quest’anno per molti più lavoratori, dopo i 6 anni di duro blocco?
Qualcuno dice che i 7002 passaggi sono destinati ai colleghi che nel 2010 sono rimasti fermi al palo. Intento lodevolissimo e condivisibilissimo, lo abbiamo detto in più circostanze. Ci chiediamo però: siamo sicuri che, con i criteri di cui all’allegato 12, l’obiettivo venga centrato in pieno? Noi non ne siamo affatto convinti, e lo abbiamo detto alla dr. Corrado, anzi pensiamo che con quei criteri si possa raggiungere invece un risultato ben diverso: che molti di quelli che sono rimasti al palo nel 2010 lo siano anche nel 2016, e viceversa che molti di quelli che nel 2010 hanno avuto il passaggio di fascia ne ri-beneficino anche nel 2016. Una iattura possibile e indigesta, che potrebbe starci dentro i criteri proposti da PERSOCIV: anzianità nei ruoli civili e di fascia, ancorchè rimodulate e con maggior peso rispetto al 2010, hanno un peso di max 33 punti, mentre il combinato disposto tra titoli, incarichi e idoneità porta a 42 punti, e dunque è possibilissimo che si riproponga la situazione del 2010, quando titoli, incarichi e idoneità hanno fatto la differenza.
Certo, si potrebbe agire alzando di più il peso dell’ anzianità nei ruoli civili e di fascia, soprattutto quest’ultima, come previsto dall’accordo sui passaggi 2016 del MEF che abbiamo segnalato alla dr.ssa Corrado (1,5 punti per ciascun anno di permanenza nella fascia retributiva d’appartenenza), e si potrebbe parimenti ridurre/eliminare il peso di incarichi, titoli (già dimezzato rispetto al 2010) e idoneità (già ridotto rispetto al 2010 essendo riferito solo a idoneità per posizioni di inquadramento superiore, non esistendo tecnicamente l’idoneità per i passaggi interni, infatti nell’accordo MEF si parla di “riqualificazioni”). E si potrebbe azzerare del tutto il peso (max 25 punti) legato alla valutazione della prestazione resa, come noi abbiamo chiesto espressamente, atteso che i criteri selettivi di cui all’art. 18 CCNL 2006/2009 nulla prevedono al riguardo. Ma l’obiettivo di assicurare a tutti i 7.000 non transitati nel 2010 il passaggio di fascia 2016 non sarebbe neanche in tal caso certo, visto anche quanto prevede il comma 7 dell’art. 18 sopra richiamato (“i criteri… sono equamente valutati…. e tra loro combinati e ponderari in modo da evitare la prevalenza dell’uno sull’altro” e più oltre “evitare di considerare la mera anzianità di servizio”, il che potrebbe anche portare alla non certificazione dell’ipotesi di accordo arrivando alla fine fuori tempo massimo per la realizzazione dei passaggi economici 2016.
C’è un modo per evitare questo rischio e assicurare il passaggio ec. 2016 a tutti i 7000 esclusi dalla fascia superiore nel 2010? C’è, a nostro avviso, ed è quello di alzare corposamente il numero dei passaggi 2016, il che, anche in presenza di criteri più o meno vicini a quelli proposti da PERSOCIV (ma qualche correttivo andrebbe comunque introdotto: perché escludere dagli incarichi i contabili agli assegni?) ridurrebbe praticamente allo zero il rischio di una nuova esclusione nel 2016 dei colleghi esclusi del 2010.
Su questa base, abbiamo proposto alla dr.ssa Corrado l’accorpamento del numero di passaggi 2016 (n. 7.002) con quello previsto per il 2017 di cui all’art. 19 della bozza di PERSOCIV (n. 9.972) per un complessivo di n. 16.974 passaggi cui dare a tutti decorrenza 1.1.2016, alzando cosi la percentuale di copertura, che arriverebbe dunque al 63% (63 lavoratori del MD su cento accederebbero alla fascia superiore, e dunque più vicino alle percentuali di altre AA.CC.) e assicurerebbe anche ad altri 9.972 lavoratori un migliaio di euro in più sin dal 1.1.2016. E’ questa, ragionevole e ragionata, la nostra proposta.
REMUNERAZIONE PERFORMANCE INDIVIDUALE
Dal 1.01.2016, come noto, è entrato in vigore il “sistema di misurazione e valutazione della performance” di cui alla Direttiva della Ministra del 10.11.2015, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2, rispetto alla quale, com’è altrettanto noto, pende di fronte al TAR Lazio il ricorso promosso da FLP DIFESA, e solo da FLP DIFESA (altre sigle producono dossier, denunciano criticità e chiedono tavoli, ma poi sul concreto accettano il sistema di valutazione voluto da Brunetta, che è a nostro avviso del tutto ingestibile nelle condizioni date del Ministero Difesa). Il primo effetto della performance è che andrà remunerata con risorse del FUA, come prevede il D. Lgs brunettiano n. 150/2009, e pertanto la bozza predisposta da PERSOCIV prevede che le risorse che residuano dagli accantonamenti di cui abbiamo già detto (P.O; passaggi ec.; turni; etc.), per la precisione 24.082.282,30 €, vadano suddivise al 50% tra remunerazione della performance e destinazione al FUS. Con il risultato che la quota pro capite del FUS, già ridotta per effetto del finanziamento dei passaggi, passerà dalle 1079,09 € del 2015 alle 337,68 lordo lav. del 2016 (attenzione: il dato finale riportato nel prospetto allegato 13 della bozza della D.G. si riferisce alla quota pro capite FUS + performance). Ovvia e consequenziale, da parte di chi come noi contesta alla radice il sistema di valutazione, la proposta di ridurre ai minimi termini l’accantonamento per la performance (azzerarlo non si po’, purtroppo, in base alle norme vigenti).
C’è però un altro problema: la predetta direttiva, passata di fatto senza grandi contestazioni sul fronte sindacale a parte FLP DIFESA, prevede (pg 2, primo capoverso) che il sistema di valutazione adottato per la performance individuale sia operante anche per il trattamento “correlato ad eventuali obiettivi aggiuntivi conseguiti mediante specifici progetti”, e dunque per la distribuzione del FUS. Questa indicazione viene tradotta, nella bozza di PERSOCIV, art.14, nella previsione che “il titolare dell’Ente procede alla distribuzione del FUS secondo i punteggi e nelle misure previste dall’art.12”, che è a sua volta figlio di quanto previsto dall’allegato C della Direttiva del 10.11.2015. Dunque, sarà il titolare dell’Ente a distribuire le risorse per i progetti locali (FUS) dopo quelle per la remunerazione della performance. La conseguenza automatica è che verrà di fatto cancellata la contrattazione locale prevista dai nostri contratti, e che fino ad oggi ha governato la distribuzione del FUS: cosa andranno a fare le OO.SS terr e le RSU, se i criteri di distribuzione sono predeterminati a monte e gestiti solamente dal Dirigente? Nel proporre queste considerazioni alla dr.ssa Corrado, che ci ha detto di comprendere il problema ma di essere in un qualche modo vincolata alle previsioni sopra richiamate della Direttiva, abbiamo provocatoriamente detto che, stando così le cose, la cosa più coerente sarebbe quella di dichiarare morta e sepolta la contrattazione locale sul FUS, evitando di perdere tempo e risorse. Lo abbiamo detto ovviamente in forma provocatoria, perché riteniamo che una O.S. seria non possa in alcun modo accettare questo stato di cose che porta dritto all’azzeramento del ruolo del Sindacato in materia di distribuzione del fondo di produttività. Noi siamo convinti che non solo noi di FLP DIFESA, ma anche tutto il resto del tavolo sindacale, non possa certo mettere una firma su un testo di accordo che annienta il ruolo delle Parte sociali a livello locale. Il diritto alla contrattazione è stato affermato dalla Corte Costituzionale e la stessa determina del Sottosegretario Rossi del 4.12.2015 reca il “ricoscimento del valore della contrattazione decentrata di posto di lavoro”. Il problema, lo ripetiamo, sta nella Direttiva sulla performance, che è passata praticamente senza colpo ferire a parte il contrasto posto in essere da FLP Difesa. Occorre dunque una forte iniziativa, primariamente politica ma anche tecnica per trovare una soluzione adeguata, al fine di recupere pienamente ruolo sostanza e dignità dei tavoli locali. Lo faremo!
Per completare il quadro sul FUA 2016, aggiungiamo che abbiamo espresso forte dissenso in merito alla previsione dell’art. 1, comma 1, dell’allegato 11 (“fondo trattamento economico di trasferimento”) che alza da 30 a 50 KM la distanza minima utile a percepire l’indennità di mobilità, in caso di reimpiego post riordini dell’AD. Un dissenso motivato anche dal fatto che non riteniamo la norma sulla mobilità d’ufficio entro i 50 KM introdotta dal DL 90/2014 applicabile a questo nostro istituto, che, non dimentichiamolo, serve a ridurre il disagio del trasferimento e dunque è strategico per i reimpieghi. Prossima riunione il 6 di luglio: considerati i tempi stretti e i problemi, non andiamo un po’ in là?
ACCORDO FUA 2015
Come preannunciato nel nostro Notiziario n. 72 del 14 giugno u.s., abbiamo sottoscritto in data odierna l’accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2015 (che pubblichiamo su questa pagina in allegato 3), certificato con rilievi da FP e MEF (che pubblichiamo su questa pagina in allegato 4), che ha portato ad alcune leggere modifiche (espunto il comma 1 dell’art. 13 dell’Ipotesi sottoscritta il 1 marzo u.s., si veda il Notiziario n. 25 di pari data) ma anche alla riduzione imposta dal MEF, peraltro senza fornire alcuna motivazione alla stessa nostra D.G., della dotazione FUA 2015 per un importo pari a € 828.540, che ha conseguentemente ridotto la quota pro capite di FUS (da 1101,20 € a 1079,09 €, lordo lavoratore).
La sottoscrizione dell’accordo 2015, necessaria per poter procedere alla distribuzione delle risorse, è stata accompagnata dalla presentazione di una nota a verbale della nostra O.S. che qui pubblichiamo in allegato 5, nella quale, oltre a riproporre la nostra posizione di dissenso sui passaggi 2016, segnaliamo l’inaccettabilità del taglio del FUA imposto dal MEF, rispetto al quale interverremo presso il nostro Vertice politico.
I genn.Preziosa e Vecciarelli, vecchio e nuovo Capo di SMA
La riunione di ieri, a palazzo Aeronautica, con il gen. M. Agrusti, Capo del 1° Reparto di SMA, è servita a fare un punto di situazione in merito ai provvedimenti di riordino che interessano la F.A. Questi i temi affrontati:
Progetti di riordino già conclusi: allo stato, risultano già attuati i seguenti provvedimenti, nella tipologia e data a fianco di ciascuno indicata:
2° Reparto Genio AM Ciampino: il Servizio Lavori dell’Ufficio Infrastrutture Enti Centrali A.M. rilocato sul sedime di palazzo AM Roma:
COMSEV: cancellato dalle T.O.O. il “Gruppo Motorizzazione” e costituito il 1°Nucleo Motorizzazione;
Str. 1° Rep. Genio Milano: soppresso dal 1 del c.m., e personale già reimpiegato presso la 1^ Regione A.;
Str. 2° Dep. Gallarate: soppresso da dic. 2015, e personale trasferito come da piano di reimpiego;
11° Dep. C.le AM Orte: dal 1 apr. 2016, riorganizzato e ridenominato in “Centro Logistico Munizionamento e Armamento di Orte”, con contestuale riorganizzazione nello stesso sedime in “Gruppo” dei Depositi 112° di Sangineto (VR) e 114 ° di Francavilla F. (BR);
II Serv. Coord. e Contr. Ciampino: da maggio u.s. ridenominato in Reparto, all’interno stesso sedime;
Progetti di riordino in itinere: riportiamo di seguito i provvedimenti di riordino in corso di attuazione da qui al 2018, indicando per ciascuno data, tipologia e procedura di reimpiego prevista:
50° Stormo Piacenza: soppressione in data 12 set. p.v. e, in attesa della rilocazione operativa a Ghedi (BS), costituzione pro-tempore del Cdo Aeroporto Piacenza con procedura semplificata di reimpiego, che verosimilmente anticiperà la costituzione di un Distaccamento AM in loco;
Comando Logistico Pratica di Mare: in approvazione la ridenominazione della 1^ Divisione in Centro Sperimentale di Volo, nella stessa sede e con reimpiego del personale a procedura semplificata:
64° Deposito Terr. AM Porto S. Stefano: soppressione del Deposito anticipata al 31.03.2016 e dunque già avvenuta, con l’ Stralcio che concluderà il proprio compito il 30 settembre p.v. Ai fini del reimpiego, la situazione non ha subito sviluppi significativi rispetto a quanto rappresentato nell’ultima riunione con SMA del 22.09.2015 (si veda il Notiziario n. 101 di pari data), e da ultimo il Gabinetto, a seguito di ripetuta sollecitazione della FA, in maggio u.s., ha richiesto agli Enti Locali che avevano espresso disponibilità il rilascio del relativo nulla osta. La situazione non appare di facile soluzione, avendo peraltro SMA ribadito in riunione la chiusura a settembre p.v. dell’Ufficio Stralcio. Inoltre, l’ipotesi di costituzione in loco di una OPS viene ritenuta scarsamente praticabile da SMA. FLP DIFESA ha espresso preoccupazione al riguardo, e ha chiesto che in caso di forzato reimpiego a Grosseto (a 50 Km circa), la F.A. riduca il disagio del personale organizzandone quotidianamente almeno il trasporto nella nuova sede, su cui SMA si è dichiarato disponibile a verificarne la fattibilità
Enti AM di Padova: nel 2018 A.M. lascerà definitivamente Padova, con rilocazione nelle sede di Treviso di due dei 3 Enti oggi esistenti (2° Rep. Manutenzione Missili, 73 dipendenti e Squadriglia TLC, 2 dipendenti) e soppressione del terzo (1° Laboratorio Tecnico di Controllo, 7 dipendenti), e ovvia procedura ordinaria di reimpiego per tutti. A nostro giudizio, trattasi di un provvedimento di riordino estremamente complicato, in ragione del combinato disposto tra la prevedibile incollocabilità di tutti i lavoratori in Enti Difesa di Padova (presenti solo Enti Esercito, sui Carabinieri non si può come noto contare) e la distanza considerevole (oltre 50 Km) per le sedi di reimpiego previste da SMA (Treviso e Istrana) inserite in un contesto territoriale di ben nota disagevole mobilità viaria. Anche per questo motivo, FLP DIFESA ha chiesto a SMA un’attenzione particolare a questo riordino e ha sollecitato l’avvio a breve delle più idonee iniziative per ricercare soluzioni accettabili, anche atteso che molti lavoratori provengono da precedenti reimpieghi (Vicenza, Dal Molin; Vigodarzere);
65° Deposito Taranto: soppressione prevista nel 2018, in numero di 7 i lavoratori interessati, e su nostra richiesta la procedura di reimpiego è stata modificata da semplificata a ordinaria, per il fatto che prevedibilmente saranno differenti i sedimi in cui hanno sede gli Enti di reimpiego dei lavoratori;
Enti palazzo AM Roma: sono allo studio alcuni progetti di ottimizzazione, anche attraverso accorpamento di compiti e funzione, con transito di dipendenza dal Capo al Sottocapo di SMA. Tra questi, quello relativo a UCOM (Ufficio Comunicazione di SMA), con costituzione della nuova Sezione Analisi Psico-Sociale dei fenomeni Comunicativi, con a capo un funzionario civile psicologo, e accorpamento dei due Laboratori fototipografici esistenti (RGS e COMSEV). Allo studio anche la ridenominazione di UCOM in V° Reparto dello SMA. Preso atto che di questi progetti il 1° Reparto ha già reso opportuna informazione alle OO.SS. territoriali/RSU, la nostra O.S. ha chiesto di essere tempestivamente informata in merito agli sviluppi e agli approdi conclusivi di questi studi.
Esauriti gli argomenti previsti in scaletta da SMA, FLP DIFESA ha posto altre questioni.
In primis, ha chiesto di conoscere gli approdi attuali e gli sviluppi nel breve termine dell’interessante progetto MOS (Modulo Organizzativo Standard) che ci era stato illustrato un anno fa (riunione del 15 aprile 2015, vds. Notiziario n. 39 di pari data). Trattasi del progetto finalizzato a costruire dei moduli organizzativi destinati a diventare la struttura base, individuata anche attraverso accorpamenti di EDO e modulata per fasce di Ente (1^ Plus; 1^; 2^ e 3^), il tutto in funzione dell’assetto futuro della F.A. a conclusione del processo di riordino della stessa, nel contesto del più generale riassetto in chiave riduttiva delle FF.AA. fissato dai decreti attuativi della Legge 244/2012. Da qui al 2024, i MOS costituiranno punto di riferimento per la F.A. e vedranno una gestione flessibile dell’impiego del personale, che verrà comunque accompagnato, come ribadito anche oggi dal gen. Agrusti, dalla salvaguardia del personale effettivo eventualmente eccedente la dotazione organica. Al riguardo, questo in ogni caso l’ aggiornamento fornito da SMA: sono già stati avviati i progetti di standardizzazione dei Servizi Amministrativi/Rifornimenti e TLC, che verranno applicati progressivamente e consolidati però solo all’atto delle revisione delle DOT dei Reparti AM.
Per quanto attiene alla misurazione e valutazione della performance individuale dei lavoratori civili, e in particolare alle problematiche connesse alla performance organizzativa alla luce della risposta di OIV al quesito di SMD (si veda il Notiziario n. 69 del 6.06.2016), su nostra richiesta SMA si è dichiarata disponibile, anche in vista delle oramai prossime verifiche intermedie, a fornire ai propri Enti, a breve, precise indicazioni, in linea comunque con gli attesi orientamenti degli Organismi superiori.
Infine, preso atto che a oltre due mesi e mezzo dall’assunzione dell’incarico (30 marzo, per la nomina da parte del Consiglio dei Ministri si veda il Notiziario n. 34 del 23.03.2016), il nuovo Capo di SMA, gen Enzo Vecciarelli , non ha ancora incontrato le Rappresentanze Nazionali del personale civile a differenza di altre Rappresentanze interne alla FA, ha chiesto che venga calendarizzato in tempi possibilmente brevi il primo incontro con il nuovo Comandante in capo dell’Aeronautica, anche per un utile ed opportuno interscambio di opinioni in merito alle problematiche in essere del personale civile A.M. . Il Gen. Agrusti ci ha assicurato che si renderà parte attiva in proposito.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 74 del 16 giugno 2016 –
Informiamo tutti i lavoratori che, nel pomeriggio di oggi, abbiamo ricevuto dalla Direzione Generale per il personale civile la bozza dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2016, che propone alle Parti sindacali le seguenti scelte di distribuzione del Fondo di produttività dell’anno in corso:
7.002 passaggi economici con decorrenza 1.1.2016, dunque nello stesso numero previsto dall’intesa programmatica recepita nell’accordo FUA 2015 e pertanto senza quel “ravvedimento operoso” che avevamo sollecitato per far crescere significativamente il numero delle progressioni di fascia come chiedono fortemente i lavoratori, e che in Agenzia Industrie Difesa si è concretizzato (numero triplicato rispetto alla proposta iniziale) con la condivisione della quasi totalità delle OO.SS. (la bozza contiene anche i criteri e punteggi per le selezioni, vds. pagine 14, 15 e 16);
accantonamenti per posizioni organizzative, turni/reperibilità/particolari posizioni di lavoro (PPL) e indennità di mobilità di importo analogo a quello dell’anno precedente;
finanziamento destinato alla remunerazione della performance individuale 2016 pari a 12.041.141,15 euro (il 50% delle somme rimanenti), con quota pro capite pari a € 448,11;
finanziamento destinato alla produttività progettuale locale 2016 pari sempre a 12.041.141,15 euro (l’altro 50% delle somme rimanenti), che porterà la quota pro capite del FUS 2016 a € 448,11 lordo lav. (nel 2015, quota pro capite è stata di 1079,09).
Evitiamo allo stato qualsiasi commento, anche se i numeri parlano chiaro. Ci riserviamo ovviamente di farlo in sede di riunione anche attraverso la presentazione delle nostre proposte modificative e, a conclusione, ne daremo, come al solito, sollecita ed esaustiva informazione a tutti attraverso lo specifico Notiziario che pubblicheremo su questo sito.
Per intanto, informiamo i nostri iscritti che è stata convocata per lunedì 20 p.v., presso la nostra sede di via Aniene, una riunione d’urgenza della Direzione Nazionale FLP DIFESA per le conseguenti determinazioni al riguardo.
Informiamo altresì che, come avevamo preannunciato nel precedente Notiziario n. 72 del 14.06.2016, PERSOCIV ha inviato alle OO.SS. anche il testo dell’accordo definitivo sulla distribuzione del FUA 2015, modificato nei termini da noi anticipati nel predetto Notiziario, che sarà sottoscritto martedì prossimo in occasione della prima riunione sul FUA 2016.
In allegato 1 e 2 , rispettivamente, i documenti pervenuti da PERSOCIV.
Mentre stiamo scrivendo, riceviamo una nota del Gabinetto che pubblichiamo in allegato 3, con la quale ci viene comunicato che, a seguito delle osservazioni proposte al tavolo di confronto di ieri in ordine all’emanando 1° Bando di mobilità volontaria (si veda il Notiziario n. 73 del 15.06.2016), il Sottosegretario Rossi “ha disposto lo svolgimento di ulteriori approfondimenti”, motivo per il quale la sua pubblicazione slitta al 30 giugno p.v.
Ringraziamo l’on. Rossi per l’attenzione manifestata anche in questa circostanza.
Il Sottosegretario alla Difesa, on. Domenico Rossi
Nell’incontro di oggi in sala Piccio di Palazzo Aeronautica, il Sottosegretario Rossi ha dato risposte, pur in alcuni casi ancora interlocutorie, su tutte le questioni da noi segnalate con la lettera del 7 giugno u.s. e di cui al Notiziario n. 70 del 9.06.2015. Ne forniamo una rapida sintesi per argomento, accompagnandola con le considerazioni e le richieste avanzate dalla delegazione FLP DIFESA.
Tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili: con nostra lettera dell’11 aprile u.s., allegata al Notiziario n. 42 di pari data, avevamo posto il problema sulla mancata emanazione del DPCM con la nuova tabella di regolazione dei transiti del personale ex militare, chiedendoci se il corposo ritardo accumulato (oltre due anni!) non fosse dovuto ad un qualche ripensamento. Ebbene, l’on. Rossi, nel ricordare e riconfermare la scelta a suo tempo operata dalla Ministra Pinotti – allora Sottosegretaria – sulla nuova configurazione della tabella (personale ex SU. in area 2^ e personale ex U. in area 3^), ci ha informati che la Funzione Pubblica ha fatto propria la tabella proposta da AD, e la circostanza non appare certo di poco conto. Per renderla operativa con l’adozione del previsto DPCM, però, la FP è in attesa di avere il parere del MEF, al quale peraltro è già stato richiesto. Siamo dunque in dirittura d’arrivo? Noi ci speriamo ovviamente, non dimenticando comunque che esistono altri problemi non risolti legati al transito del personale ex militare, sui quali intendiamo comunque ritornare a breve.
Bando di Mobilità Interna Volontaria: al Sottosegretario, che ha confermato in sede di riunione che il bando verrà pubblicato on line il 20 p.v., FLP DIFESA ha segnalato una serie di criticità che sembrano emergere. In primo luogo la limitatezza dei posti dichiarati vacanti (“esigenze funzionali”) dagli Organi programmatori (n. 1650) che rappresentano una minima percentuale delle vacanze reali desumibili dal raffronto organici/effettivi e peraltro in gran parte presenti in area T/A e molto meno nell’area di più diffusa presenza civile (area T/O – solo 514 posti a bando!!), al quale si potrebbe associare un “grado di scopertura” – non ancora reso noto da AD, ma essenziale in termini di trasparenza dell’operazione – tale da rendere impossibili molte uscite. Il combinato disposto tra posti limitati e basso grado di scopertura determinerebbe di fatto il quasi fallimento del 1° bando di mobilità e l’instaurarsi di una condizione di “blocco di fatto” della mobilità interna nel Ministero Difesa. C’è qualcuno che sta lavorando sottotraccia per questo, essendo ben consapevole che il fallimento del bando di mobilità comporterebbe nei fatti il ritorno alla vecchia procedura? E’ una domanda legittima, che abbiamo esteso al Sottosegretario Rossi, e cioè al firmatario insieme a noi del protocollo del 29.09.2016 (si veda la nostra News di pari data), al quale abbiamo chiesto una particolare attenzione sulla vicenda anche in considerazione della rilevanza che la stessa riveste per tantissimi lavoratori.
Circolari PERSOCIV: la D.G. ha emanato di recente due circolari che hanno innescato dei problemi, la prima 11523 del 23.02.2016 (permanenza sede 1^ assegnazione del personale ex mil. transitato) e la seconda n. 31848 del 19.05.2016 (benefici pensionistici da lavori insalubri, polverifici e imbarchi).
In merito alla prima circolare relativa agli ex militari transitati, il Sottosegretario ha accolto il ragionamento da noi proposto e di cui al Notiziario n. 49 del 6.04.2016, sul fatto che la mobilità del personale ex militare transitato nei ruoli civili dovesse rientrare a pieno titolo nel “protocollo d’intesa del 29.09.2015” e dunque senza la forzatura dei tre anni in sede di 1^ assegnazione introdotta da PERSOCIV su imput del “Comitato dei Capi di SM di FA”. Pertanto, la circolare di che trattasi viene di fatto azzerata e il personale ex militare potrà partecipare tranquillamente ai bandi di mobilità.
In merito alla seconda circolare relativa ai benefici previdenziali da lavori insalubri, polverifici e imbarchi, il Sottosegretario ha accolto la richiesta unitaria di parte sindacale di un tavolo tecnico, respinta a suo tempo dal D.G. di PERSOCIV (vds Notiziario n. 52 del 28.04.2016), dispondendone il rapido avvio dei lavori con il compito di operare in primo luogo una ricognizione presso gli Enti interessati per quantificare meglio il problema e in secondo luogo per ricercare le più idonee soluzioni al problema, che – lo abbiamo ricordato all’on. Rossi – ha di colpo azzerato benefici acquisiti, e acquisiti peraltro sulla base di precise disposizioni (circ. PERSOCIV n. 17521 del 3.03.2006), e che quasi certamente innescherà contenziosi e conflitti anche in sede giudiziaria. Nel prendere atto della positiva apertura dell’on. Rossi, non possiamo però far a meno di osservare che in ogni caso la circolare di che trattasi non viene sospesa, come pure le OO.SS. avevano unitariamente chiesto, con tutti gli effetti che allo stato ne derivano. Urge allora avviare il tavolo, e questo abbiamo chiesto all’on. Rossi.
Misurazione e valutazione performance individuale: l’on. Rossi ci ha comunicato che ha disposto l’istituzione di un “osservatorio”, che avrà il compito di operare una ricognizione a tutto tondo e di monitorare le criticità che stanno via via emergendo nell’attuazione della direttiva a firma della Ministra del 10.11.2015, sulle risultanze del quale verrà avviato di seguito un tavolo di confronto con le OO.SS. Nel prendere atto dell’iniziativa del Sottosegretario, abbiamo comunque riconfermato in pieno il nostro giudizio sulla inadattabilità del modello brunettiamo nelle condizioni date del Ministero Difesa per i motivi più volte richiamati, per ultimo nel Notiziario n. 69 del 6 u.s. , per i quali abbiamo rilanciato il ricorso al TAR Lazio del quale attendiamo serenamente il pronunciamento. Vedremo, nel frattempo, se emergeranno ulteriori novità in materia di performance organizzativa alla luce della risposta di OIV al quesito proposto da SMD, e di cui abbiamo riferito nel Notiziario sopra richiamato.
Libro Bianco per la sicurezza e la difesa (LB): l’on Rossi ha detto che non appena saranno note le scelte attuative in merito al personale civile (§ 231….236) e alla nuova organizzazione dello strumento militare (§ 295), si aprirà il tavolo di confronto con le OO.SS. (prevedibilmente entro luglio). Ne abbiamo preso atto, con l’auspicio che i contributi che verranno da quel tavolo trovino questa volta ascolto adeguato da parte dell’A.D., atteso che i precedenti contributi richiesti alle OO.SS. ai fini della redazione del L.B. (per il nostro, vds Notiziario n. 130 dell’11.12.2014) ha sortito magri risultati.
Trattamento economico personale civile: la Ministra Pinotti, ancorchè subito informata dall’on. Rossi sulle risultanze e sulle opzioni operative prospettate a conclusione dei lavori del “Gruppo di lavoro” istituito con DM 16.06.2015 (si veda il Notiziario n. 47 del 20.04.2016), non ha ancora operato la relativa scelta. Non appena lo farà, auspicabilmente a breve, l’on. Rossi convocherà le OO.SS. per fornire loro la preannunciata informazione al riguardo e raccogliere utili contributi da parte loro.
Funzioni del Personale civile: l’on. Rossi ha reso noto che è stato già costituito il tavolo tecnico bilaterale SMD-SGD che dovrà lavorare sulle “specifiche e coordinate direttive applicative” previste dal protocollo sottoscritto dalla Ministra Pinotti e dalle OO.SS. nazionali in data 2.05.2016 (vds. Notiziario n. 55 di pari data). Tenuto conto dei tempi fissati dal protocollo (90 gg.), attendiamo già nel corso di questo mese una riunione con SMD-SGD per il previsto confronto con le OO.SS.. A tal proposito, abbiamo segnalato al Sottosegretario l’esigenza di procedere a passi veloci anche per la centralità che la questione riveste per i lavoratori civili, e ricordato l’importanza decisiva che FLP DIFESA annette a queste “direttive”, come da noi rappresentato alla Ministra in occasione della firma.
Schema DM rideterminazioni organici civili: pubblichiamo su questa stessa pagina il testo pervenuto dal Gabinetto nella giornata di ieri, che in ogni caso non modifica i volumi in capo a ciascuna F.A. in base al DM 19.11.2014 vigente, opera solo qualche aggiustamento interno agli dotazioni degli OO.PP. su base regionale, avrà un orizzonte temporale limitato (nel 2017, nuovo DM ex D.Lgs 8/2014) ed è solo finalizzato a cancellare l’organico di fascia, da noi richiesto in più sedi e circostanze, al fine di rendere possibili i passaggi economici in numero superiore alla attuali scoperture di fascia (un migliaio). A tal riguardo, abbiamo chiesto, anche in previsione dell’avvio del tavolo negoziale a PERSOCIV sul FUA 2016, che parta rapidamente il percorso che dovrà portare alla sua registrazione.
Gli Organi certificatori (MEF e FP) hanno dato il via libera all’ipotesi di accordo FUA 2015 del personale del Ministero Difesa siglata in data 1 marzo 2016 (si veda il Notiziario n. 25 di pari data, ripubblichiamo comunque l’ipotesi di accordo su questa stessa pagina in allegato 4). Lo hanno fatto, nella circostanza, solo con alcuni piccoli rilievi che daranno luogo corrispondentemente solo ad alcune piccole modifiche del testo, ma anche con una non lieve correzione della dotazione del Fondo complessivo (cancellati circa 800.000 € sulla parte variabile, erroneamente calcolati in origine dal MEF) che darà luogo ad una riduzione di circa 22 € della quota pro capite del FUS 2015. Nei prossimi giorni, verosimilmente, verremo chiamati a sottoscrivere il predetto accordo in via definitiva.
Inoltre, per quanto ci risulta, BILANDIFE ha già adottato i due “decreti di riparto” delle somme FUA appostate sui pertinenti capitoli del bilancio, il primo relativo alle somme FUA 2015 mentre il secondo riferito a PPL/Turni/Reperibilità 2016. A breve, come da News della D.G. che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1, BDUS richiederà agli Enti area T/O i dati necessari per il pagamento di queste spettanze, e lo stesso farà la stessa D.G. per gli Enti area T/A..
Ciò premesso, proviamo ora a fare il punto di situazione delle somme FUA/FUS in arrivo negli Enti della Difesa, provando al contempo ad indicare i prevedibili (e dunque non ancora certi) tempi di pagamento.
FUA 2013
Importo pro capite di 7,46 lordo lavoratore derivanti dai risparmi del FUA e destinato al FUS, e che quindi dovrà essere distribuito con i criteri degli accordi FUS 2013 al personale in servizio alla data del 1 gennaio di quell’anno. Il pagamento potrebbe avvenire entro luglio p.v.
FUA 2014
Importo pro capite di 26,45 euro lordo lavoratore discendente dall’accordo sulle “ulteriori somme” del 22.09.2015 (si veda il Notiziario n. 102 di pari data) , anch’esso destinato al FUS, e che quindi dovrà essere distribuito con i criteri degli accordi FUS 2014 al personale in servizio alla data del 1 gen. di quell’anno. Il pagamento potrebbe avvenire anch’esso entro luglio p.v.·
In allegato 2 e 3, le due circolari della D.G. recentemente pubblicate sul sito istituzionale.
FUA 2015
– entro luglio p.v., potrebbero essere pagate i restanti tre/dodicesimi (ultimi tre mesi) di Turni/Reperibilità e PPL (Particolari Posizioni di Lavoro) relativi all’anno 2015;
– entro settembre/ottobre pp.vv., potrebbe essere pagato il FUS 2015 così come sarà rideterminato in sede di accordo definitivo dopo il taglio di 800.000 € circa sulle risorse variabili operato dal MEF in sede di certificazione. Siccome l’importo pro capite lordo lavoratore previsto dall’ipotesi di accordo siglata il 1.03.2016 era pari a € 1.102,20, al netto della riduzione pro-capite conseguente al ricalcolo del MEF (circa 22 €) il nuovo importo pro capite del FUS 2015 dovrebbe aggirarsi intorno a 1.080 euro. In aggiunta al FUS 2015, potrebbero essere pagate entro lo stesso periodo altre spettanze connesse al FUA 2015 (PP.OO. e Indennità di Mobilità).
FUA 2016
Entro luglio potrebbero essere pagate i primi cinque dodicesimi (gennaio/maggio) di Turni/Reperibilità/ PPL 2016, in considerazione dell’ultrattività dell’accordo 2015 riconosciuto per queste fattispecie. In aggiunta, anche il pagamento dei primi 5 mesi dello “straordinario” anno 2016.
A breve (martedì 21 giugno p.v.), partirà a PERSOCIV il confronto negoziale per la distribuzione del FUA 2016, il cui piatto forte sarà certo rappresentato dai passaggi economici con decorrenza 1 gennaio c.a.Ebbene, dopo le novità introdotte in AID (tre volte il numero inizialmente previsto, vds Notiziario n. 63 del 18.05.2016 ) e dopo la decisa reazione negativa dei lavoratori registrata anche nelle numerose assemblee fatte e misurabile anche dal nostro sondaggio sul sito (60 % di non favorevoli), interverrà l’auspicato ravvedimento operoso di A.D. e CGIL-CISL-UIL per alzare il numero dei passaggi oltre i previsti 7.002?
La Ministra della Difesa ha recentemente presentato al Parlamento il “Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il triennio 2016-2018”(DPP) che reca lo stato di previsione della spesa per l’anno finanziario 2016 e per il bilancio pluriennale 2016-2018, come fissato dalla Leggi 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità) e n. 209 (Legge di Bilancio). In quanto tale, rappresenta un documento fondamentale per comprendere lo situazione finanziaria dell’Amministrazione Difesa, sia in termini consuntivi che previsionali sul triennio, con riferimento alle attività nelle quali è attualmente impegnata.
Lo pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 e in copia scanner, atteso che non risulta ancora disponibile sul sito del Ministero della Difesa.
Il DPP di quest’anno appare fortemente intrecciato con il “Libro Bianco per la Sicurezza internazionale e la Difesa” che ha visto la luce ad aprile 2015, rappresenta il progetto di difesa nel contesto di un orizzonte quindicinale e darà luogo ad una revisione della governance, dei flussi finanziari (l’idea è quella di superare la storica tripartizione del bilancio e di prevedere una legge sessennale sugli investimenti) e, infine, dell’assetto tecnico-operativo delle FF.AA. (ancora allo studio la RSD – Revisione Strategica Difesa).
Il DDP 2016 si compone di tre parti: la prima, delinea il quadro generale con gli impegni operativi, le esigenze, le prospettive di sviluppo, gli obiettivi strategici e le priorità connesse all’attività dello strumento militare; la seconda, è dedicata alle missioni e ai programmi del Dicastero, e contiene le previsioni di spesa distinte per la “funzione difesa” e la “funzione sicurezza del territorio” e articolate nei tradizionali capitoli (personale; esercizio; investimento); la terza, infine, reca un “appendice” con diversi grafici e tabelle.
Interessanti i dati relativi al 2016, nel raffronto con il 2015, per ciò che attiene la“funzione Difesa”:
le spese per il personale sono pari a 9.927,2 M€ (mil.€) e crescono significativamente rispetto al 2015 (+263,5 M€, il 2,7% in più), un classico, questo, nel bilancio del MD italiano dovuto alla costante lievitazione dei trattamenti militari, atteso che per noi civili la dinamica salariale è rigidamente ferma al palo da anni;
le spese per l’esercizio sono pari a 1257,0 M€ e, rispetto al 2015, crescono un pò (+107,2 M€ pari al +9,3%), segnando una tendenza al rialzo che certo allieverà un po’ le forti criticità registrate nel passato;
le spese per l’investimento sono pari invece a 2176,2 M€ e evidenziano un decremento sul 2015 (-196,5 M€ pari a un -8,3%), che però verrà compensato dall’integrazione di 235 M€ disposta dalla L. di Stabilità.
Per completare il quadro di bilancio 2016, si deve ricordare che, sempre in base alla Legge di stabilità, il MD subirà il blocco nel 2016 di 300 M€ per le disposizioni relative alle dismissione di immobili.
Ebbene, con riferimento agli investimenti e cioè alle risorse destinate “all’ammodernamento quantitativo dello strumento militare, al suo rinnovamento e alla ricerca”, dobbiamo dire che il DPP rappresenta un documento di fondamentale importanza per chi voglia addentrarsi nelle pieghe della spesa militare italiana, anche perché in esso vengono indicate le dotazioni finanziarie finalizzate all’acquisizione degli armamenti, anche per quanto attiene la quota parte delle risorse provenienti dal MISE. Proprio per questo, pensiamo, il documento di che trattasi dovrà essere attentamente studiato e analizzato dal Parlamento al quale, alla luce delle novità introdotte con la Legge n. 244/2012, spetta comunque l’ultima parola in materia di spesa per armamenti.
All’interno della voce “investimento”, un posto particolare, anche in ragione dell’acceso dibattito politico sin qui registrato, spetta alla vicenda legata all’acquisto dei caccia F-35 (programma JSF), a cui peraltro il DPP dedica per la prima volta una scheda specifica. Al riguardo, il DPP prevede nel 2016 una spesa di 630 mln di €, e identiche risorse vengono imputate anche per i due anni successivi (2017 e 2018). Ma sugli F-35 ci sono ancora tanti interrogativi aperti e domande irrisolte, che hanno trovato spazio in un interessante articolo comparso sul sito “Altreconomia”, che per gli interessati pubblichiamo su questa stessa pagina (vai al link, allegato 2).
La sala Piccio di Palazzo AM, sede della riunione del 15 p.v. con il Sottosegretario
Mercoledi 15 giugno p.v., il Sottosegretario alla Difesa on. Domenico Rossi, delegato dalla Ministra Pinotti alle relazioni sindacali, dovrebbe incontrare (il condizionale è d’obbligo, atteso cha siamo già al terzo rinvio) le OO.SS. nazionali su tavoli rigorosamente separati, come da antica richiesta di CGIL-CISL-UIL e gentile ed interessata concessione da parte dell’A.D., forse in ossequio all’antico adagio “divide et impera”.
Trattasi del secondo incontro in sei mesi con l’on. Rossi, la precedente riunione essendo avvenuta in data 20 aprile u.s. e avendo avuto per oggetto l’illustrazione da parte del Sottosegretario degli esiti degli approfondimenti condotti dal “Gruppo di lavoro” ex DM 16.06.2015 finalizzati all’individuazione delle strade percorribili per ridurre l’enorme gap tra il nostro trattamento economico e quello in essere in altre AA.CC.
FLP DIFESA annette a questa riunione prevista per il 15 p.v. una notevolissima importanza. E questo perché, come da impegni precedentemente assunti con le Parti sociali, dal Sottosegretario dovrebbero arrivare le risposte che attendiamo da mesi su alcune questioni per noi assolutamente vitali:
– sulla tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili che regolerà i transiti ex D. Lgs. n. 8/2014 del personale ex militare nei ruoli civili del MD e in quelli di altre AA.PP. (prenderà il posto di quella annessa al Decreto I.M. 18.04.2002), che è stata licenziata in ambito Difesa nel lontano novembre 2013 (si veda il Notiziario n. 122 del 12.11.2013) ma che risulta a tutt’oggi dispersa al fronte, in quanto non ancora recepita in DCPM e senza che nessuno ci abbia ancora spiegato il perché. E la cosa inizia a puzzare un pò..;
– sul Libro Bianco sulla sicurezza internazionale e la Difesa, su cui il Sottosegretario aveva chiesto dei contributi alle OO.SS. (FLP DIFESA lo ha fatto, si veda il Notiziario n. 130 dell’11.12.2016) poi del tutto dimenticati nel testo finale, per cui l’idea è quella di avviare il confronto con l’A.D. in previsione dei provvedimenti attuativi che stentano però a vedere la luce (dovevano essere pronti entro ottobre 2015…);
– sul sistema di valutazione performance individuale, con l’intento di fare un “primo tagliando” dopo le varie criticità emerse nel corso di questi mesi, e alla vigilia delle “verifiche intermedie” da operare entro luglio.
Nel frattempo, altre questioni di altrettanta importanza si sono aggiunte o si stanno per aggiungere:
– bando di mobilità interna volontaria: abbiamo pubblicato (si veda il Notiziario n. 67 del 30.05.2016) i posti vacanti resi noti dagli OO.PP., a nostro avviso decisamente sottodimensionati (stiamo raccogliendo un po’ di elementi…); ora, siamo in attesa di conoscere dal bando in pubblicazione i dati delle c.d. “scoperture” che temiamo possano però essere fortemente limitanti. Ove così fosse davvero, l’idea che qualcuno stia lavorando per far fallire la nuova procedura e far rimpiangere la vecchia, comincerà a prendere piede (qualche O.S. ha già iniziato a fare da sponda, come da antica e collaudata consuetudine). PERSOCIV ha annunciato ieri ulteriori approfondimenti al riguardo (vds. sulla home di questo sito la News FLP DIFESA di ieri 8 giugno, ore 16.30), ne siamo contenti. In ogni caso, ci sembra utile porre sin da subito la questione a chi sul protocollo 29.9.2015 ci ha messo la propria faccia (l’on. Rossi appunto);
– i necessari approfondimenti, che tutte le OO.SS. hanno chiesto fossero rinviati al tavolo politico, in merito alle due recenti e controverse circolari di PERSOCIV, la prima sulla permanenza in sede di 1^ assegnazione del personale ex militare transitato e la seconda in materia di benefici previdenziali derivanti da lavori insalubri etc. (vds. Notiziario n. 49 del 26.04.2016 e Notiziario n. 52 dell’8.04.2016);
– gli sviluppi, forse già anche le decisioni, del Vertice politico in merito alla strada da scegliere, rispetto alle quattro ipotesi prospettate, per traguardare l’incremento del trattamento economico del personale civile, su cui il Sottosegretario si era riservato di informarci (si veda il Notiziario n. 47 del 20.04.2016).
Con queste premesse, abbiamo inviato al Sottosegretario Rossi la lettera che pubblichiamo su questa stessa pagina, nella quale in aggiunta abbiamo proposto alcune considerazioni e richieste in ordine all’organizzazione dei tavoli nazionali.
Nella Gazzetta Ufficiale – S.G. – n. 126 del 31.05.2016, è stato pubblicato il Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91 recante “Disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi28.01.2014, nn. 7 e 8 adottate ai sensi dell’art. 1, comma5, della legge 31.12.2012, n. 244” , che è pubblicato su questa stessa pagina in allegato 1.
Trattasi del c.d. “decreto correttivo” dei due decreti attuativi della legge delega per il riordino in chiave riduttiva delle Forze Armate, adottato in seconda lettura dal Governo in data 22 aprile u.s. dopo i pareri resi dalle Commissioni Difesa di Camera e Senato (vds allegati 3 e 4 su questa pagina) che, a tal proposito, avevano audito, tra gli altri, anche le OO.SS. CGIL-CISL-UIL ed FLP DIFESA in data 31.03.2016. Di detta audizione, avevamo riferito nel Notiziario n. 37 di pari data, allegandovi il “Documento” predisposto e presentato in quella sede dalla nostra O.S. e al quale naturalmente rinviamo, e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa pagina come allegato 2, segnalando che nella home page di questo sito è disponibile anche il video integrale dell’audizione delle quattro sigle sindacali del MD.
In merito ai contenuti del provvedimento, dobbiamo innanzitutto ricordare che su di essi non c’è stato il dovuto confronto con AD, atteso che nella riunione appositamente convocata in data 12.11.2015 si è parlato di altro e che è rimasta disattesa la nostra richiesta di differire il confronto a successiva data.
In merito al D. Lgs. 28.01.2014, n. 7(decreto c.d. ordinamentale, vds Capo I), dobbiamo dire che i provvedimenti correttivi/integrativi appaiono sostanzialmente marginali rispetto al programma di riordino originario, e riguardano peraltro quasi essenzialmente l’Esercito. Tra questi, il più importante, è relativo alla costituzione di tre strutture di comando di livello interregionale a forte connotazione multifunzionale, che accorperà le funzioni operative, territoriali e infrastrutturali (i futuri COMFOP). Vengono poi introdotte anche norme integrative e correttive in materia di immobili del M.D., ritendendo noi sostanzialmente condivisibili quelle che riguardano la biennalità del decreto di gestione degli alloggi, il diritto di prelazione e di partecipazione agli incanti del concessionario del bene, e soprattutto il riconoscimento dello scomputo dal prezzo di acquisto degli investimenti effettuati. Mantenuta invece l’ingiusta esclusione dei civili in materia di utilizzo degli alloggi APP, che avevamo chiesto fosse corretta.
In merito al D. Lgs. 28.01.2014, n. 8(decreto riguardante il personale, vds Capo II), dobbiamo dire che le norme correttive riguardano quasi esclusivamente il personale militare. Vengono introdotti l’allineamento delle regole del personale militare a quelle del personale civile in materia di rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale; l’abrogazione delle promozioni di una aliquota di T. Colonnelli a Colonnelli; la limitazione ai soli Vertici delle deliberazione del C.d.M. in materia di conferimento di incarichi militari.
Il decreto correttivo prevede anche l’anticipo al 2017 di destinazione al FUA dei risparmi derivanti dai riordini, che peraltro nasce da una nostra solitaria proposta (riunione con il SSS, vds Notiziario n. 123 di pari data)., anche se oggi altre OO.SS. se ne attribuiscono il merito. Al riguardo, comunque, noi non condividiamo affatto il dimensionamento percentuale identico a quello destinato al FESI dei militari (dal 2-5% al 4-10%), già beneficiati quest’anno dagli 80 € previsti in L. di stabilità e dalla prevista equiordinazione con le Forze di PS di cui alla delega inserita dalla L. 22.01.2016, n. 9, che accentueranno la forbice retributiva tra civili e militari. Per questo, a nostro avviso, la destinazione al FUA dei risparmi doveva essere percentualmente superiore a quella al FESI.
Non apprezziamo invece affatto le misure di potenziamento/estensione degli istituti dell’ausiliaria e dell’ARQ, estesa anche al personale non dirigente, che recano ulteriori benefici previdenziali per i militari che già ne hanno tanti (per es., sono gli unici ad avere ancora il sistema retributivo!), e che vanno contro il sentire dei cittadini.
Il D.Lgs. 91 non modifica comunque il quadro di situazione della riorganizzazione del MD, in attesa ovviamente dei provvedimenti attuativi del Libro Bianco, che tardano ad arrivare. Ma le ragioni si conoscono bene…
Ci siamo, praticamente. A seguito di nostra specifica richiesta con lettera del 24 maggio u.s., che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1, PERSOCIV ha reso noto con mail di oggi alle OO.SS. naz. “lo stralcio dei posti vacanti messi a bando, così come stabiliti dagli Organi Programmatori”, segnalando al contempo “che la possibilità di aderire alla procedura di mobilità volontaria verso i posti messi a bando è vincolata al grado di scopertura, definito da ogni O.P., espresso in unità cedibili per ciascun Ente e profilo professionale”. Nella stessa mail, a firma del Vice D.G. Militare, è stato anche rappresentato alle OO.SS. che “sono in corso le ultime verifiche sulla correttezza delle informazioni (“posti a bando” e “gradi di scopertura”), sulla piattaforma “concorsi on-line” della Difesa, che consentiranno la partecipazione al Bando e la presentazione della domanda da parte dei dipendenti, a partire dal 10 giugno p.v.” ; inoltre, che “ il testo del 1° Bando di mobilità, in fase di approvazione, riporterà il dettaglio delle modalità di partecipazione alla procedura “on line” di mobilità”.
Ebbene, va segnalato ai colleghi interessati come la comunicazione della Direzione Generale sui posti vacanti messi a bando dagli Organi Programmatori manchi, allo stato, di un dato assolutamente fondamentale, sul quale si giocano le probabilità che le istanze di mobilità siano coronate alla fine da successo. Ci riferiamo al c.d. “grado di scopertura definito da ogni OP, espresso in unità cedibili per ciascun Ente e profilo professionale”, atteso che ad esso è legata “la possibilità di aderire alla procedura di mobilità volontaria verso i posti messi a bando”. Tradotto in soldoni, significa quanti lavoratori per quel dato profilo potranno uscire da quel determinato Ente. Se un lavoratore in possesso di un determinato profilo vuole andare in mobilità volontaria in un data Sede/Ente, e in quella Sede/Ente i posti vacanti ci sono alla luce dei dati forniti dagli OO.PP., potrà darsi che la sua partecipazione al bando venga però limitata o azzerata dal grado di scopertura che, per il suo profilo, il competente Organo Programmatore ha stabilito.
I dati resi noti oggi da PERSOCIV sono la risultante del differenziale, per ciascun Ente, tra l’organico previsto ed il numero di personale presente. Per fare un esempio, con riferimento al dettaglio fornito da SME, nel Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza (PMPN) sono presenti n. 4 posti vacanti di “assistente tecnico per le lavorazioni”. Questo significa che ci sarebbero potenzialmente quattro posizioni disponibili e che potranno occuparle, attraverso la partecipazione al bando di mobilità, i lavoratori in possesso di quel profilo. Ma se tra i lavoratori interessati ad essere trasferiti al PMPN di Piacenza ci fosse ipoteticamente un lavoratore attualmente in servizio in un Ente della Difesa rispetto al cui profilo l’Organo programmatore competente abbia espresso un “no” totale o parziale all’uscita, ecco che quel lavoratore sarà totalmente o parzialmente limitato alla partecipazione al bando di mobilità.
Dunque, dopo aver conosciuto i posti vacanti per Organo programmatore, attendiamo ora di conoscere questo benedetto “grado di scopertura”. E’ su quello che si giocheranno le effettive possibilità di ciascun lavoratore di poter essere trasferito nella sede ambita, magari da molti anni. E’ del tutto evidente che se ci saranno gradi di scopertura molto restrittivi, l’intera procedura potrebbe partire con il piede sbagliato e sarebbe necessario, sin da subito, trovare i più opportuni correttivi. E’ la preoccupazione che avevamo a suo tempo espresso ai tavoli di confronto, e che speriamo non trovi conferma nei giorni a venire.
In allegato 2 su questa stessa pagina, i posti vacanti in ciascun Ente della Difesa resi noti da PERSOCIV, differenziati per Organo Programmatore: SMD; SGD; SME; SMA; SMM; BILANDIFE ed ONORCADUTI. Balza subito all’evidenza la mancanza di posti nell’Arma dei CC, che sembrerebbe dunque non avere vacanza alcuna. Non può essere così, ci risultano vacanze anche là. E allora come la mettiamo? La questione andrà approfondita senza dubbio, ma aspettiamo la pubblicazione del bando, poi chiederemo i necessari approfondimenti su tutto.
In allegato 3, il protocollo d’intesa sottoscritto dalle Parti in data 29.09.2015 che reca criteri e punteggi per la partecipazione al bando di mobilità.
Notiziario n. 78 del 23 giugno 2016 – Addio con il botto, quello di ieri dell’amm. Di Giuseppe De Giorgi, che ha lasciato il timone della Marina Militare nelle mani del Capo di Gabinetto della Ministra Pinotti, amm. Valter Girardelli. La cerimonia di cambio delle consegne, avvenuta sul piazzale di palazzo Marina in una cornice […]
Notiziario n. 77 del 21 giugno 2016 – E partito in data odierna, a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016 che quest’anno, in ragione delle novità presenti nella bozza della D.G. (che, appena ricevuta, abbiamo provveduto a pubblicare sul nostro sito per l’opportuna conoscenza di tutti i lavoratori, e […]
Notiziario n. 76 del 17 giugno 2016 – La riunione di ieri, a palazzo Aeronautica, con il gen. M. Agrusti, Capo del 1° Reparto di SMA, è servita a fare un punto di situazione in merito ai provvedimenti di riordino che interessano la F.A. Questi i temi affrontati: Progetti di riordino già conclusi: allo stato, […]
Notiziario n. 74 del 16 giugno 2016 – Informiamo tutti i lavoratori che, nel pomeriggio di oggi, abbiamo ricevuto dalla Direzione Generale per il personale civile la bozza dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2016, che propone alle Parti sindacali le seguenti scelte di distribuzione del Fondo di produttività dell’anno in corso: 7.002 passaggi economici […]
Notiziario n. 73 del 15 giugno 2016 – Nell’incontro di oggi in sala Piccio di Palazzo Aeronautica, il Sottosegretario Rossi ha dato risposte, pur in alcuni casi ancora interlocutorie, su tutte le questioni da noi segnalate con la lettera del 7 giugno u.s. e di cui al Notiziario n. 70 del 9.06.2015. Ne forniamo una […]
Notiziario n. 72 del 14 giugno 2016 – Gli Organi certificatori (MEF e FP) hanno dato il via libera all’ipotesi di accordo FUA 2015 del personale del Ministero Difesa siglata in data 1 marzo 2016 (si veda il Notiziario n. 25 di pari data, ripubblichiamo comunque l’ipotesi di accordo su questa stessa pagina in allegato […]
Notiziario n. 71 del 10 giugno 2016 – La Ministra della Difesa ha recentemente presentato al Parlamento il “Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il triennio 2016-2018” (DPP) che reca lo stato di previsione della spesa per l’anno finanziario 2016 e per il bilancio pluriennale 2016-2018, come fissato dalla Leggi 28 dicembre 2015, n. 208 […]
Notiziario n. 70 del 9 giugno 2016 – Mercoledi 15 giugno p.v., il Sottosegretario alla Difesa on. Domenico Rossi, delegato dalla Ministra Pinotti alle relazioni sindacali, dovrebbe incontrare (il condizionale è d’obbligo, atteso cha siamo già al terzo rinvio) le OO.SS. nazionali su tavoli rigorosamente separati, come da antica richiesta di CGIL-CISL-UIL e gentile ed […]
Notiziario n. 68 del 1 giugno 2016 – Nella Gazzetta Ufficiale – S.G. – n. 126 del 31.05.2016, è stato pubblicato il Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91 recante “Disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi28.01.2014, nn. 7 e 8 adottate ai sensi dell’art. 1, comma5, della legge 31.12.2012, n. 244” , che è pubblicato su […]
Notiziario n. 67 del 30 maggio 2016 – Ci siamo, praticamente. A seguito di nostra specifica richiesta con lettera del 24 maggio u.s., che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1, PERSOCIV ha reso noto con mail di oggi alle OO.SS. naz. “lo stralcio dei posti vacanti messi a bando, così come stabiliti dagli Organi […]