Notiziario n. 91 del 27 luglio 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgLa trattativa sul FUA 2016, giunta oggi al suo quarto appuntamento,  si è virtualmente conclusa con alcune novità rispetto alla terza bozza predisposta da PERSOCIV, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 e 2, novità che proviamo così a sintetizzare:

Queste le novità della riunione odierna.  Attendiamo ora il testo definitivo di ipotesi di accordo che la D.G. si è impegnata ad inviarci entro venerdì p.v. e che renderemo subito noto attraverso il nostro sito, che sarà poi sottoposto alla firma delle Parti nella riunione già fissata per il 2 agosto p.v.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Ipotesi Accordo FUA 2016; per riunione 20.7.2016

Alleagto 2: Allegati Ipotesi Accordo FUA 2016; per riunione 20.7.2016

Notiziario n. 90 del 25 luglio 2016 –

Una foto di Palazzo Messe, sede di PREVIMIL
Una foto di Palazzo Messe, sede di PREVIMIL

Con il DM 22 giugno 2016, che pubblichiamo su questa pagina (allegato 2) e che ha visto la luce nella G U. del 21 u.s. (allegato 3), le competenze in materia di procedimenti connessi al riconoscimento della dipendenza di infermità o lesioni da causa di servizio, ai fini della concessione e liquidazione dell’equo indennizzo del personale dell’Arma dei Carabinieri, fino ad ora espletate da PREVIMIL 5^, 6^ e 7^ Divisione, sono state attribuite, in via sperimentale per due anni, al Comandante Generale dell’Arma.  Detto conferimento è avvenuto senza aver fornito alcuna preventiva informazione alle OO.SS., nonostante abbia evidenti riflessi sulla ripartizione delle competenze fra le aree (la descritta funzione transita dall’area T/A all’area T/O) che invece,  ai sensi dell’articolo 1, c. 1, lett. a) del D.Lgs n. 7/2014, dovrebbe essere attuata tramite apposito regolamento (D.P.R.), sentite, per le materie di competenza, le OO.SS. rappresentative.  Inoltre, il DM in questione, modifica l’art. 27 del D.M. 16 gennaio 2013 (Struttura Segretariato Generale e DD.GG.) e pertanto avrebbe dovuto quanto meno essere oggetto d’informazione preventiva alle Parti sociali.

Nelle premesse del predetto DM, alcune delle quali con riferimenti di scarsa attinenza con l’oggetto dello stesso e con evidenti forzature,  viene esplicitata la concordanza nel merito del Segretario Generale.  Non stupisce purtroppo più il fatto che chi è chiamato a dirigere l’Organo programmatore dell’area T/A da tempo assista inerme, quando non consenziente, al progressivo svuotamento delle competenze del Segretariato e dunque al suo ridimensionamento, tenendo anche in non debita considerazione il parere dei Dirigenti interessati.  La sottrazione delle competenze in questione, che rappresentano gran parte delle attività delle tre Divisioni di PREVIMIL interessate, contrariamente a quanto evidenziato nelle premesse del Decreto, rappresenta un considerevole ridimensionamento della Direzione Generale ed è contraria ad ogni logica di razionalizzazione, efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa,  e fa inoltre venir meno i requisiti di terzietà nella trattazione di  materie particolarmente delicate. E non è certo cosa di poco conto!

Altro aspetto decisamente incomprensibile e preoccupante è quello relativo alla sottrazione delle sopracitate competenze, chiaramente amministrative a meno che non si voglia negare anche questa evidenza, a chi naturalmente dovrebbe trattarle (e cioè il personale civile dell’area T.A.), che vengono attribuite ad una  F.A. che svolge anche compiti di polizia, con evidenti incombenze operative a tutela della sicurezza del cittadino.  Con quale logica si continua a sottrarre personale che viene addestrato e formato per compiti legati ad aspetti prettamente operativi, legati in particolare al territorio,  per fargli svolgere attività di altra natura, in questo caso amministrative?  Sta forse qua la risposta  al perché tra PERSOMIL e PREVIMIL siano presenti oggi ca. un centinaio di Carabinieri: forse per acquisire professionalità e competenze da ricondurre, una volta acquisite, in ambito Arma sottraendole a coloro a cui dovrebbero competere?

Denunciamo a chiare lettere come, in seno all’area T/A, si stia determinando una situazione ormai insostenibile per la quale i lavoratori della stessa prestano la loro opera in  un clima di costante indeterminatezza dovuto ai continui processi di riorganizzazione e sottrazione di competenze sinora frenate solo grazie alla mobilitazione, quando c’è stata, dei lavoratori delle Direzioni Generali, e senza che su tutto questo si sia mai aperto un concreto confronto con le OO.SS.  Questo stato di cose non è più tollerabile,  e pertanto appare assolutamente prioritario e indifferibile un confronto con i Vertici politici del MD su queste tematiche. Per questo, abbiamo inviato al Sottosegretario Rossi la lettera che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina.

Ultima riflessione: la proposta di legge (che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 4) d’iniziativa di un numero rilevante di deputati concernente la sicurezza sul lavoro e la tutela previdenziale nelle FF.AA., che prevede la soppressione di alcuni istituti tra i quali l’equo indennizzo, ha qualcosa a che fare con il DM 22.06.2016?

Se lo chiedono i molti, e tra questi anche noi. Alla prima occasione, lo chiederemo al Sottosegretario Rossi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 22.07.16- lettera FLP DIFESA al Sottosgretario per sottrazione competenze PREVIMIL

Allegato 2: Decreto Ministeriale trasferimento competenze  da PREVIMIL ad Arma CC

Allegato 3: G.U. 21.07.16 n. 169 – DM 22.06.16 – Attrib.in via sperimentale al Cte CC. proc. amm.vi riconoscimento dip.inf. e lesioni causa di servizio

Allegato 4: Proposta di legge Scanu e altri inerente “Disposizioni concernenti la sicurezza sul lavoro e la tutela previdenziale nelle Forze Armate” 

 

Notiziario n. 89 del 20 luglio 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgTerza riunione, stamattina a PERSOCIV, per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2016,  ancora però non risolutiva pur a fronte del fatto che la dr.ssa Corrado aveva sciolto, con la mail a sua firma del 15 u.s., il dilemma relativo al numero dei passaggi economici da realizzare con decorrenza 1.1.2016,  posizionando alla fine l’Amministrazione sulla richiesta di gennaio 2016 di CGIL-CISL-UIL per 7.002 posti a concorso e abbandonando per strada l’opzione dei 16.974 da noi avanzata e, ad un certo punto, sviluppata dalla stessa D.G. con rinvio alla “discussione“ delle Parti. Dunque, una riunione imprevedibilmente ancora interlocutoria, che è segno evidente di una qualche difficoltà di qualcuna delle Parti a chiudere un accordo così al ribasso.  Ma andiamo per gradi.

LE NOVITA’ CONTENUTE NELLA TERZA BOZZA DELL’IPOTESI DI ACCORDO

Queste le più importanti novità presenti nell’ultima bozza predisposta di PERSOCIV anche sulla scolta delle risultanze del precedente confronto del 6 luglio u.s. (vds Notiziario n. 82 di pari data):

Queste, in estrema sintesi, le novità della giornata emerse sul nostro tavolo, che ha però visto la gran parte del tempo occupata dalla discussione sulle due questioni che, sin dalla prima riunione del 21 giugno 2016 (vds Notiziario n. 77 di pari data), FLP DIFESA considera al centro di questa complessa trattativa. E anche per questo ne riferiamo in modo dettagliato ai lavoratori.

PASSAGGI ECONOMICI 2016

Abbiamo pubblicato sul nostro sito,  non appena pervenuta,  il testo della mail che la dr.ssa Corrado  ha inviato alle OO.SS. nazionali nella quale, rispetto alle due ipotesi in campo, il D.G. afferma che “l’AD ha sempre voluto dar corso” all’impegno di realizzare nel 2016 n. 7002 passaggi di fascia. A tal proposito, abbiamo detto alla dr.ssa Corrado che l’impressione che ne avevamo ricevuta, noi e peraltro non solo noi, dopo l’invio della “proposta” di 16.974 passaggi “per la discussione” delle Parti, era francamente diversa.

La proposta  dei 16.974 passaggi appare la più ragionevole perché consentirebbe: di anticipare al 2016 il passaggio di fascia per 9.972 lavoratori in più rispetto ai 7.002 di partenza, assicurando sin da quest’anno bei soldini in busta paga dopo 6 anni di blocco;  di traguardare un grado di copertura (rapporto tra passaggi previsti e personale in servizio) più vicino a quello realizzato in altre AA.CC. e anche nella stessa Agenzia Industrie Difesa; infine, di garantire maggiormente, al 100% si può dire, il passaggio di fascia del personale bloccato nel 2010, il che costituisce  una priorità condivisa (se si realizzano solo 7.002 passaggi, non è poi così sicuro che i beneficiati siano solo i bloccati 2010).  Una apertura importante, ci era sembrata quella della dr.ssa Corrado, che l’A.D. non ha avuto il coraggio di portare fino in fondo  facendo marcia indietro al primo richiamo all’ordine venuto da alcune sigle che hanno gridato addirittura allo “scandalo”. E a pagare saranno certo i lavoratori.

Poco convincenti anche le motivazioni fornite dal D.G. per il ritorno all’opzione 7.002, che giustificherebbero  la scelta di questi numeri con la necessità di mantenere risorse adeguate per finanziare performance  e FUS.  Vien da chiedersi:  e nel 2017, quando comunque i passaggi totali da finanziare raggiungeranno il numero di 16.974, questo problema non si porrà più, magari di fronte ad  un FUA meno dotato di quello 2016?  Allora basteranno le risorse rimanenti per performance individuale e progetti? E perché ora no?

Letti i diversi comunicati sindacali sinora pubblicati,  ci sembra che gli esiti della riunione odierna denotino che anche sul fronte più favorevole, emerga qualche distinguo e comunque ci sia ancora qualche problemino a sottoscrivere la scelta dei 7.002.  Per quanto ci riguarda, preso atto che la partita dei passaggi 2016 non è ancora chiusa,  abbiamo riproposto alla dr.ssa Corrado la nostra ben nota posizione: subito 16.974 passaggi con decorrenza 1.1.2016 o, in  alternativa, numeri superiori, di poco o di molto, nel quadro di una “intesa programmatica triennale che fissi i numeri relativi al triennio 2016-2018, con l’obiettivo di traguardare, entro quest’arco temporale, un secondo passaggio di fascia per tutti i lavoratori” come abbiamo scritto nella “nota a verbale” predisposta da FLP DIFESA e allegata all’accordo FUA 2015. Un’intesa che non potrà riguardare però solo 25.000 passaggi, come qualcuno chiede, perché questo significherebbe un passaggio di fascia per tutti, con riproposizione, a  fine triennio, della situazione di oggi: un terzo di lavoratori penalizzati con un solo passaggio rispetto ai due passaggi degli altri due terzi.

FUS E CONTRATTAZIONE LOCALE

La terza bozza predisposta da PERSOCIV riproponeva in toto l’impianto delle precedenti, a parte gli importi, come si può evincere dalla lettura degli artt. 13 e 14. Abbiamo pertanto ribadito alla dr.ssa Corrado il nostro grido d’allarme sul fatto che, in particolare il combinato disposto tra i commi 2 e 3 dell’art. 14, avesse come effetto quello di “cancellare la contrattazione locale prevista dai nostri contratti, e che fino ad oggi ha governato la distribuzione del FUS“:  cosa andranno a fare le OO.SS locali e le  RSU, se tutto è affidato al giudizio e alle scelte del Dirigente? Non si può chiedere alle OO.SS. nazionali di mettere una firma sulla cancellazione della contrattazione locale sul FUS, che ne diventerebbe la conseguenza automatica.  Nel corso del confronto, è emersa comunque la disponibilità della dr.ssa Corrado a sopprimere il comma 2.  Preso atto di questo, e ribadito da parte nostra la richiesta di cancellare anche il comma 3  che ci appare quasi offensivo per le Parti locali, abbiamo allora chiesto alla dr.ssa Corrado la riscrittura del comma 2  attraverso un nuova formulazione  che recuperi ruolo sostanza e dignità dei tavoli locali e definisca lo specifico del confronto negoziale locale con il Dirigente per l’attribuzione del FUS,  atteso che i criteri di distribuzione delle somme non potranno che essere quelli fissati dalla Direttiva performance del 10.11.2015, che nessuno, tranne FLP DIFESA, a suo tempo ha contestato.

Prossima riunione, il 27 p.v.: si troverà la quadra per chiudere il cerchio sul numero di passaggi 2016?

(Giancarlo Pittelli)

Le bozze predisposte da PERSOCIV per la riunione di oggi

Notiziario n. 88 del 19 luglio 2016 –

Banner performance rossoLa “telenovela” legata all’attuazione del “sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali” in vigore dal 1.1.2016, si arricchisce di una nuova puntata. Il protagonista questa volta è SMD che, a distanza di quasi quattro mesi dal pronunciamento (peraltro in merito ad un suo stesso quesito) del nostro O.I.V. con fg. n. 421 del 18.03.2016 in materia di “performance organizzativa” (vds. Notiziario n. 69 del 6.06.2016),  offre ora agli Enti dell’area T/O, con la nota n. 92343 del 28.06.2016 che pubblichiamo in allegato 1,  le proprie valutazioni al riguardo e fornisce alcuni elementi, con tanto di “modello”,  per le risposta che gli stessi Enti sono chiamati a dare alle numerose istanze dei dipendenti mirate a conoscere la performance organizzativa della struttura in cui prestano esercizio” (let. SMM n. 45117 del 1.07.2016).  E sono davvero tanti i lavoratori che hanno seguito la nostra indicazione.

Due brevi considerazioni da parte nostra: innanzitutto, va positivamente giudicato il fatto che la nota di SMD taglia finalmente la testa al toro, nel senso che riconosce “che si  possa (noi avremmo detto “si debba”) fornire riscontro ai dipendenti, che hanno chiesto di conoscere la performance organizzativa dell’Ente/Unità organizzativa di servizio, comunicando gli elementi necessari….”, il che rappresenta un indubbio punto di approdo positivo della iniziativa messa in campo da FLP DIFESA, nel contesto più generale dell’azione di forte contrasto da noi avviata (e sinora, purtroppo, solo da noi) contro il predetto sistema di valutazione, su cui, come noto, pende il nostro ricorso di fronte al TAR del Lazio (n. 20112476).   La seconda considerazione riguarda la forma con cui gli “elementi conoscitivi” saranno forniti dal Valutatore “nell’ambito del colloquio di verifica intermedia”.  Questi elementi, secondo SMD, andranno “comunicati” all’interessato e della predetta ”comunicazione” dovrà restare traccia nel foglio “allegato B” . Ma – ci chiediamo – quale sarà la forma della comunicazione del Valutatore: solo verbale? A nostro avviso non è sufficiente, e pertanto andrà chiesto il riscontro per iscritto e la documentazione inserita nell’ “allegato B”.

In merito invece alla natura degli elementi che il Valutatore dovrà fornire,  lo stesso “allegato B”  chiarisce che il Dirigente dovrà informare il dipendente “esclusivamente degli obiettivi istituzionali dell’Ente/unità organizzativa strettamente connessi con gli obiettivi/compiti individuali, che il personale ha necessità di conoscere per lo svolgimento del proprio incarico, funzioni o attività”, ponendo in ogni caso attenzione ai richiamati limiti legati alla tutela del “segreto di stato”.   Ebbene, paventiamo il rischio che la richiesta del valutando di conoscere la performance organizzativa dell’Ente/Unità possa essere assolta dal Valutatore comunicando in buona sostanza solo competenze e obiettivi general-generici degli Enti/Unità organizzativa, ma senza fornire al contempo quelli concreti e quantificaticon i quali a fine anno si misurerà il loro raggiungimento e si opererà la valutazione qualitativa dell’Ente/Unità organizzativa. Che razza di performance sarebbe allora questa? E’ come se ai lavoratori venissero assegnati obiettivi/compiti  senza fissarne in partenza gli elementi concreti, quantificati e misurabili, ai fini della valutazione del loro operato. Saremmo in tal caso in contrasto con i “principi generali” fissati dall’art. 3  del D. Lgs. 150/2009. Pensandoci bene,  il mix tra Valutatori Militari non valutabili in base al D. Lgs. 150/2009  e una performance organizzativa non quantificata e misurabile, farebbero del M.D. un unicum nel panorama delle AA.PP.

A SMD abbiamo pertanto inviato la lettera che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, nella quale è pure richiamata la precisa e diretta responsabilità del Valutatore in merito agli elementi forniti sulla performance organizzativa.

E anche per questo, invitiamo i colleghi a verificare che le “comunicazioni” ricevute contengano gli elementi di cui sopra.

Pubblichiamo inoltre, su questa, l’interrogazione proposta dall’on. Duranti di SEL e la circolare F.P. n. 37249 del 14.07.2016 (rispettivamente allegato 3 e allegato 4).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato   1:  Nota SMD n. 92343 del 28.06.2016

Allegato 2: 19.07.2016 – lettera FLP DIFESA a SMD sulla nota 28 giu performance organizzativa

Allegato  3: Interrogazione parlamentare Duranti

Allegato  4: Circolare FP n. 37249 del 14.07.2016

Notiziario n. 87 del 18 luglio 2016 –

La dr.ssa Corrado con il gen. Stano -Padova, Festa del pers. civile , maggio 2016
La dr.ssa Corrado con il gen. Stano -Padova, Festa del personale civile , maggio 2016

Con una successione temporale che lascia un po’ pensare, nella fine mattinata di venerdì 15 u.s. abbiamo assistito: prima alla ricezione della mail di PERSOCIV che recava la scelta dei 7.002 passaggi per il 2016 e con essa l’abbandono definitivo dell’opzione a 16.974 da noi sollecitata; poi,  subito dopo, alla pubblicazione sul sito della CGIL Difesa, ancora una volta bissato in quello della UIL Difesa, di un comunicato di replica al nostro Notiziario n. 85 del 12 luglio u.s. con il quale avevamo risposto al loro primo comunicato dell’8 luglio. Il nuovo comunicato di CGIl e UIL Difesa ripropone però, di nuovo, una rappresentazione fuorviante, opportunistica e assolutoria dei fatti e necessita pertanto di una nuova replica, che proponiamo per punti.

  1. Il testo del comunicato di CGIL FP-CISL FP-UIL PA (N.B.: loro, non della Ministra o congiunto) del 14.12.2015, riportato all’inizio del nuovo scritto di CGIL-UIL Difesa, si riferisce alla riunione del 14.12.2015 tra Ministra e quelle Federazioni, di cui noi stessi avevamo riferito nel Notiziario n. 136/2015. Dunque vi è la conferma che c’è stata una riunione e non sottoscritto alcun protocollo. Noi avevamo parlato nel Notiziario n. 85 di un “protocollo mai esistito (c’è stata solo una riunione di pochi minuti)”.  Perché allora si grida allo scandalo? Dove sta l’offesa alla verità?
  2. La nota del Gabinetto prot. n. 47764/2015, che qui ripubblichiamo in allegato 1,  è indirizzata a tutte le OO.SS. nazionali e reca comunicazioni della Ministra “in merito ad alcune problematiche del personale civile, emerse nell’ambito delle interlocuzioni con le OO.SS. (talune in sede tecnica)”. Tutte, non solo CGIL-CISL-UIL!  Il tentativo di attribuirsene tutti i meriti appare francamente goffo, come sanno bene tutti gli attori delle “interlocuzioni” avvenute in questi anni, e in primo luogo gli stessi componenti delle delegazioni di parte pubblica. Due esempi per tutti: l’anticipazione al 2016 e l’incremento della quota destinata al nostro FUA dei risparmi da riordini nasce da una precisa proposta di FLP DIFESA nella riunione con l’on. Rossi del 12.11.2015 u.s.  (vds Notiziario n. 123 di pari data), subito colta favorevolmente  dal Sottosegretario;   in merito poi alla questione relativa alle funzioni del pers. civile, FLP DIFESA è andata avanti oltre un anno (sin dalla prima riunione con i Vertici politici del 17.04.2014, si veda il Notiziario n. 41 di pari data, e per molto dopo) a parlare in totale solitudine (si vedano i comunicati…  ) della necessità aprire il confronto sul“Regolamento” ex D.Lgs. n. 8/2014, che era stato la grande conquista dei tavoli del luglio 2013, poi derubricato nel comunicato del 14.12.2014 a “protocollo” (non sfuggirà certo neanche a CGIL-UIL Difesa la diminutio,  anche su questo sbagliamo?).
  3. Ancor più goffo appare il tentativo di attribuirsi meriti e paternità del riavvio dei passaggi economici, nel contesto di una rappresentazione alquanto fantasiosa. Ci permettiamo di ricordare agli amici un po’ disattenti di CGIL e UIL Difesa che la nostra O.S. chiese con lettera del 15.01.2015 alla Ministra (che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina) il tavolo negoziale per la seconda fase dei passaggi economici (vds. Notiziario n.8 del 19.01.2015), e che questa richiesta venne ribadita successivamente, in più occasioni e sedi. Passaggi che si sarebbero potuti fare anche con decorrenza 1.1.2015, se solo si fosse stati tutti più attenti al nodo relativo alla mancanza della determina del SSS che impediva la chiusura del CCNI, poi emanata a seguito della nostra diffida legale. Sul fatto poi che CGIL-CISL-UIL avrebbero il merito di aver “convinto” PERSOCIV a superare i 1.095 passaggi inizialmente previsti,  è appena il caso di ricordare che quei numeri sono la risultante oggettiva dell’organico di fascia contenuto nel DM 19.11.2014,  su cui non si levarono contestazioni,  e che il loro superamento è ora affidato al nuovo DM sugli organici, oggi al vaglio della Corte dei Conti,  che è stato da noi richiesto e sollecitato più volte. Solo con il nuovo DM, il numero dei passaggi potrà salire, non solo a 7.002 ma anche oltre, se lo si volesse. Ma non lo si vuole!
  4. Non risponde a verità che FLP DIFESA abbia sottoscritto l’intesa programmatica contenuta nell’art. 16 dell’accordo FUA 2015. Come è noto, la nostra O.S. ha sì sottoscritto l’accordo 2015, ma in merito ai contenuti dell’intesa programmatica ex art. 16 ha assunto una posizione critica e differenziata, come è facilmente desumibile dalla lettura delle “Note a verbale” allegate, la prima all’ipotesi di accordo 1.03.2016 e la seconda al CCNI 21.06.2016, nelle quali si leggono le medesime considerazioni che sono alla base delle posizioni assunte dalla nostra O.S. nella trattativa 2016.
  5. C’è un punto della nostra prima risposta del 12 u.s. (Notiziario n.85 di pari data), per il resto ampiamente vivisezionata, sulla quale gli amici di CGIL e UIL Difesa glissano platealmente, e riguarda la loro richiesta dei 7.002 passaggi 2016. Noi abbiamo ricordato (e ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3) il loro comunicato del 21.01.2016 che rende evidente come i 7002 passaggi nascano da una iniziale e precisa richiesta di CGIL-CISL-UIL Difesa, poi accolta dalla D.G. E’ così o non è così? Ovviamente è così, il comunicato del 21 gen. sta lì a dimostrarlo, anche perché non può essere smentito. La richiesta dei 7.002 passaggi è dunque loro, ma è indicativo che, sul punto, CGIL e UIL Difesa non dicano assolutamente nulla. Pensavamo che la rivendicassero con orgoglio quella loro richiesta, prendiamo atto invece che glissano. Inoltre, perché in AID si è andati ben oltre il numero dei bloccati 2010, e in Difesa non va bene?
  6. Nella loro straordinaria ricostruzione, la “proposta” di PERSOCIV che prevedeva 16.974 passaggi nel 2016, inviata alle OO.SS. alla vigilia della riunione del 21 giugno, viene banalizzata come “soluzione teorica che non offre certezze sulla quantificazione delle risorse economiche, non si rivolge a tutti i lavoratori ma solo ad una parte di essi”. Soluzione teorica? La “proposta” è venuta direttamente dalla D.G., e se è stata mandata alle OO.SS. “per la discussione”, significa che ne era stata verificata la praticabilità. O no? Sarebbe ben strano che dalla D.G. pervenga una proposta su cui la stessa D.G. dissenta.  L’affermazione poi che la proposta a 16.974 passaggi  “non offre certezze sulla quantificazione delle risorse economiche” risulta un po’ strampalata: basta leggere infatti le carte inviate dalla D.G. per la riunione del 21 giugno (comma 2 dell’art. 10 e allegato 13, modificati), che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 4,  e la quantificazione c’è tutta (€ 32.924.263,05, rispetto ad una dotazione iniziale FUA pari a 57.142.318 €.), ed è dunque ampiamente sostenibile. Risibile poi, per non dire altro, l’affermazione che la proposta a 16.974 si rivolge solo ad una parte di lavoratori. Certo, ma 7.002 passaggi costituiscono in tutta evidenza una parte ancora più piccola. La matematica non è un’opinione (pare). Se sono parziali 16.974 passaggi, comunque accompagnati da un impegno triennale per la seconda progressione per tutti come abbiamo sempre detto e scritto, ancora di più lo sono i 7.002.
  7. Incomprensibile poi l’affermazione “perché accontentarci di 16.974 progressioni quando potremmo ottenerne 25.000?”. Ma perché, per farne 25.000 in tutto, bisogna per forza farne 7.002 quest’anno? Appare evidente che, con 16.974 passaggi quest’anno, i due terzi dell’obiettivo sarebbero già raggiunti, e il traguardo dei 25.000 sarebbe più a portata di mano e in minor tempo.

Come si vede, si tratta di ricostruzioni e affermazioni che fanno un po’ a pugni con la logica, e che rappresentano solo il tentativo di giustificare una scelta, quella dei 7.002 passaggi, che appare ingiustificabile e che sta registrando un dissenso, forte ed evidente, da parte della nostra gente. PERSOCIV, ad un certo punto, si era accorta dei limiti evidenti dell’opzione a 7.002 e aveva cercato, con la proposta a 16.974, di superarli. Ma la levata di scudi di CGIL-CISL-UIL l’ha fatta ritornare sui suoi passi, è chiaro…. Ci voleva un po’ più di coraggio, che evidentemente è mancato. Peccato davvero!

Con questo Notiziario, si chiude, per quanto ci riguarda, la polemica con CGIL UIL Difesa, innescata (lo si ricordi bene) solo dalle gratuite ed incredibili accuse di “sciacallaggio” a noi rivolte (quelle di “paladino”, contenuti nell’ultimo comunicato, ci fanno invece onore e non ci irretiscono affatto).

Ed ora, noi tutti ci prepariamo alla riunione del 20 p.v., e alle scelte sui passaggi 2016.  Ciascuno si dovrà assumerà le sue responsabilità, e il tempo, come sempre, dirà chi ha visto meglio.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14.12.2015 – Nota Gabinetto su problematiche personale civile e convocazione incontro con Ministro

Allegato 2: 14.01.15- lettera a Ministra problematiche FUA e proposte per il 2015

 Allegato 3: 21.01.2016 – Comunicato CGIL-CISL-UIL Difesa

Allegato 4: La proposta di 16.974 passaggi e quantificazione risorse fatta da PERSOCIV

Re-invitiamo i colleghi a partecipare al nostro sondaggio sui passaggi 2016 che è accessibile da questa stessa pagina (vds in alto a sinistra).

Notiziario n. 85 del 12 luglio 2016 –

La dr.ssa Anita Corrado, Direttore Generale PERSOCIV
La dr.ssa Anita Corrado, Direttore Generale di PERSOCIV

Venerdì 8 u.s. è comparso sul sito della CGIL Difesa, poi replicato in quello della UIL Difesa con testo del tutto identico anche nelle virgole a parte intestazione e firma,  un comunicato dal titolo “Chiarezza” che recava un attacco duro a “qualche sindacato autonomo” (leggi FLP DIFESA, disturba anche il solo pronunciarne il nome?)  e alla sua battaglia per far crescere il numero dei passaggi economici 2016. Certo un evento, atteso che quelle sigle non usano occuparsi delle posizioni di altre OO.SS, e dietro il quale c’è il tentativo di fornire una versione assolutoria della vicenda.

I termini sono ben noti ai lavoratori: c’è una “norma programmatica sottoscritta” da A.D. e quelle sigle, inserita nell’accordo FUA 2015, per realizzare n. 7.002 passaggi economici nel 2016 e c’è poi oggi una “nuova ipotesi di accordo”  venuta da PERSOCIV per realizzare n. 16.974 passaggi che “sconfessa la norma programmatica” di cui sopra e che viene considerata addirittura “scandalosa” e “irricevibile” (i virgolettati sono tutti tratti dal comunicato di CGIL-CISL-UIL del 6 u.s.).  Di fronte alla comprensibile reazione dei lavoratori civili del M.D., e anche dei loro iscritti, sono stati costretti a prendere carta e penna per fornire una versione di comodo e a scagliarsi contro “qualche sindacato autonomo”, al solito brutto e cattivo,  e nella circostanza irresponsabile e addirittura “sciacallo”!!!!!!!!

La versione fornita ai lavoratori nella nota di CGIL e UIL DIFESA addossa le responsabilità della scelta dei 7.002 passaggi tutte sulle spalle della dr.ssa Corrado, che, a loro dire, nel “primo incontro utile”,  avrebbe “ufficializzato di essere in grado di sostenere 7.000 passaggi” solamente,  e dunque ha reso in un qualche modo obbligata quella loro scelta. Una versione che, fossimo nella dr.ssa Corrado, riterremmo offensiva del buon nome della D.G. da Lei diretta: se PERSOCIV nel 2011 è riuscita a gestire e realizzare ben 21.826 passaggi, come mai oggi  sarebbe in grado di  gestirne solo 7.002? E’ così messa male oggi la nostra PERSOCIV?  No, non può essere così,  la dr.ssa Corrado non ha potuto dire una cosa del genere. Dunque, tutt’altro che “chiarezza” ma solo una grande bugia, e la conferma viene proprio da un comunicato congiunto di CGIL-CISL-UIL del 21 gennaio 2016 dal titolo “FUA 2015” che pubblichiamo su questa stessa pagina e che, al punto 3, così recita testualmente: “è stato prevista la norma programmatica relativa agli sviluppi economici all’interno delle aree, con decorrenza 1 gennaio 2016. Al riguardo, è stata altresì accolta la richiesta sindacale di prevedere un numero di progressioni pari agli esclusi dalle procedure effettuate nel 2010, che dovrebbero aggirarsi intorno alle 7.000 unità. Nel merito, nei prossimi giorni l’Amministrazione effettuerà una verifica e fornirà un prospetto con il numero complessivo, suddiviso anche per aree e fasce economiche”. Dunque, è stata la “richiesta sindacale” di CGIL-CISL-UIL a portare alla previsione dei 7.002 passaggi 2016, non il supposto e irrealistico “non possumus” dell’attuale Direttore Generale che, forse, ha avuto solo il torto di aver accettato una richiesta al ribasso, oggettivamente non all’altezza delle attese dei lavoratori.

Se oggi la D.G. ha messo in campo una nuova “proposta”,  quella a 16.974 passaggi dal 1.1.2016 (elevata a dignità di “proposta”, e dunque legittimata come tale, proprio dal comunicato di CGIL-CISL-UIL del 6 luglio u.s.),  lo ha fatto innanzitutto perché è concreta e fattibile (altrimenti perché mai proporla?), ma anche perché, strada facendo, sono emersi i limiti oggettivi della scelta dei 7.002 passaggi previsti dalla norma programmatica:

Noi pensiamo che, anche sulla base di queste riflessioni portate da FLP DIFESA sul tavolo a PERSOCIV del 21 u.s., sia maturata la nuova “proposta” della D.G. che la dr.ssa Corrado ha offerto alla “discussione” dei tavoli. Pensava, forse, la dr.ssa Corrado, di fare cosa buona e giusta, ma non aveva messo in conto la reazione di chi ha ritenuto “scandalosa”  quella proposta, scandalosa non certo nel merito ma forse solo a causa del “vulnus” creato dal fatto che la sollecitazione era venuta da  altro tavolo, e era alternativa a quella di CGIL-CISL-UIL. La storia così è, anche se non vi pare!

Oggi, comunque, in campo ci sono due opzioni: la prima per 7.002 passaggi e la seconda per 16.974 passaggi, questo dato appare ormai acquisito e ineludibile. Non ci vuol poi molto a capire quale sia la scelta più utile per la nostra gente e quale opzione sceglierebbero i lavoratori in un ipotetico referendum (potrebbe anche essere un’idea….). Guardiamo allora solo a questo, guardiamo solo alla sostanza, e lasciamo da parte tutto il resto. Quale è l’opzione migliore?  Semplice: quella che traguarda il maggior numero di passaggi nel 2016, anche perché crescono i rumors su ipotizzati nuovi blocchi conseguenti alla Brexit. Non perdiamo l’occasione, i lavoratori non ce lo perdonerebbero mai!

Sappiamo che nella riunione del 6 u.s., CGIL-CISL.UIL Difesa hanno messo in campo una nuova opzione: andare oltre i 16.974. Bene, noi ci siamo già detti d’accordo, e siamo disposti a sottoscrivere qualsiasi accordo che preveda un numero di passaggi superiori a 16.974,  scelgano loro quanti.  Se per una volta abbandonassimo le beghe tra Sindacati e guardassimo alla sostanza vera…..

Infine, una brevissima, ma doverosa  replica alle velenose accuse a noi dirette da CGIL e UIL Difesa, che offrono la solita rappresentazione di sempre: la responsabilità e la lungimiranza accorta e avveduta delle loro iniziative a cui si contrapporrebbe l’irresponsabilità (nella circostanza, addirittura lo “sciacallaggio”) di sigle autonome brutte e cattive; le loro proposte “serie e realizzabili” contrapposte alla non serietà e realizzabilità delle nostre; la rabbia che ci avrebbe presi nel vederci esclusi da un “protocollo”  mai esistito (c’è stata solo una riunione di pochi minuti), e che alla vicenda passaggi 2016 non ha portato alcun valore, posto che si stanno facendo in tutte le Amministrazioni Centrali

In ogni caso, una rappresentazione stile anni 90, dove ci sono loro, che contano e fanno accordi responsabili, e poi tutte le altre sigle che arrancano e fanno addirittura male alla causa.  Cari amici di CGIL e UIL, il mondo è cambiato da tempo, e con Renzi/Pinotti ancora di più, dovreste saperlo bene…

In ogni caso, noi non accettiamo lezioni di buon sindacato. L’impegno di FLP DIFESA è visibile e misurabile: attraverso la ricchezza della nostra apprezzata informazione (anche da parte di tanti iscritti CGIL e UIL); attraverso la qualità della nostra interlocuzione riconosciuta anche dalla controparte; infine, attraverso le diverse proposte che mettiamo in campo. Forse sarebbe molto più utile alla causa se, invece di esibire muscoli oramai flaccidi e di vantare meriti imperituri a fronte delle supposte nefandezze altrui, ci si misurasse sui problemi: abbiamo letto quelle di CISL, siamo ancora in attesa di conoscere le proposte CGIL E UIL su FUA 2016, performance, Libro Bianco, etc.

Invitiamo i colleghi a partecipare al nostro sondaggio sui passaggi 2016 che è accessibile da questa stessa pagina (vds in alto a sinistra).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 21.01.2016 – Comunicato CGIL-CISL-UIL Difesa

Notiziario n. 84 dell’ 11 luglio 2016 –

MobilitaDopo i continui rinvii cui abbiamo assistito in tutti questi mesi, è  stato finalmente pubblicato sul sito internet di PERSOCIV (www.persociv.difesa.it) e sul portale dei concorsi del Ministero della Difesa  (https://concorsi.difesa.it/default.aspx)  il primo bando di mobilità interna volontaria del personale civile, che per la prima volta allinea la procedura della Difesa a quella in essere da molti anni in altre AA.CC. (in allegato 1, il Decreto Dirigenziale n. 1/2016 – prot. n. 42270 08-07-2016 con il bando completo).

Come noto ai colleghi,  dopo un confronto durato oltre quattro anni,  in data 29.09.2015 è stato sottoscritto dal Sottosegretario Rossi e dalle OO.SS. il Protocollo d’intesa”  che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, e che reca le nuove procedure per i reimpieghi e per la mobilità volontaria ordinaria e straordinaria, e il prospetto con criteri e punteggi per la formazione delle graduatorie (vds. Notiziario n. 106 del 1.10.2015). Un evento certamente storico, atteso che per la prima volta i lavoratori civili del M.D. avranno procedure di mobilità con regole chiare e definite,  per come avviene da sempre nelle altre AA.PP., e non saranno più soggetti ai pareri discrezionali degli Organi Programmatori (O.P.) come avvenuto sino al 31 dicembre 2015.

Le scadenze, fissate nel “protocollo” per la prima applicazione nell’anno 2016, prevedevano la comunicazione da parte degli O.P. a PERSOCIV entro il 31 gennaio delle “esigenze funzionali suddivise per aree, profili professionali ed Enti/Reparti……”  e “contestualmente il grado di scopertura organica massima per ciascun Ente o per singolo profilo professionali”, e la successiva pubblicazione delle predette esigenze funzionali sul sito di PERSOCIV “entro il 28 febbraio 2016”.  Scadenze come noto non rispettate, visto che il bando è partito con forte ritardo e solo in data odierna, e questo a causa di problemi tecnici intervenuti in sede di approntamento della procedura on line da parte del C4, come abbiamo appurato nel corso della riunione avvenuta a PERSOCIV il 21 aprile u.s. (si vedano i Notiziari n. 39 del 5 e n. 48 del 21 aprile) su richiesta della nostra O.S. (vds. allegato 4). Va comunque aggiunto che l’ulteriore ritardo accumulato nell’ultimo tratto è avvenuto anche a causa dell’intervento del Sindacato (si veda il Notiziario n. 73 del 15.06.2016) presso il Sottosegretario, al quale, in ragione dei problemi evidenziati riguardo ai “posti vacanti” e di quelli ipotizzati sui “gradi di scopertura”, avevamo chiesto delle verifiche, poi disposte dall’on. Rossi con nota prot. n. 22238 del giorno dopo. E con buoni risultati, atteso che i gradi di scopertura sono stati corretti (pare), in particolare in area SEGREDIFESA.

A seguito della pubblicazione del bando in data odierna, i lavoratori civili interessati potranno, a partire da domani ed entro trenta giorni, partecipare alla procedura di mobilità. Per farlo, dovranno innanzitutto registrarsi sul portale concorsi-on line; poi, compilare la domanda in ogni sua parte indicando i posti da ricoprire – tutti relativi a profilo professionale analogo a quello posseduto – tra quelli presenti nella tabella allegata, e per un massimo di sei Enti tra quelli indicati in tabella; quindi,  compilare la scheda dei criteri di cui all’ “all. D”  del protocollo, allegando tutta la documentazione attestante quanto dichiarato nella domanda di partecipazione in uno o più file e i titoli posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di mobilità volontaria indicato nel bando (9 agosto); infine, ultima operazione, inoltrare la domanda per via telematica. Va a tal proposito precisato che le eventuali domande prodotte in difformità a quanto richiesto, saranno rigettate direttamente dall’Ente di servizio del lavoratore.

Dunque, i colleghi interessati, a partire da domani 12 luglio 2016, potranno presentare domanda di mobilità. Trattasi della “prima volta” di questa nuova procedura, e come tale suscettibile di possibili criticità: invitiamo pertanto i nostri dirigenti a rappresentarci eventuali problemi, che inoltreremo a chi di dovere. Va  ricordato, comunque, che è prevista la verifica della nuova procedura dopo il primo anno di sperimentazione.

Infine, pubblichiamo in allegato 3 la circolare PERSOCIV n. 42234 dell’8.07.2016 che reca i criteri e le modalità operative relative alle procedure di mobilità volontaria interna (ord. e strord.) e reimpiego.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bando di mobilità interna volontaria – D.D. n.1-2016 – prot. n. 42270 dell’8.07.2016

Allegato 2: Protocollo-29.09.2015-mobilità-e-rempieghi-con-firme delel Parti

Allegato 3: Circolare PERSOCIV n. 42234-8.07.16 – nuove procedure e criteri mobilità volontaria e reimpieghi; Documentazione per istanze mobilità volontaria strordinaria

Allegato 4: 04.04.16- lettera al Sottosegretario per bando mobilità non avviato

Vai alla pagina di concorsi on line per partecipare al bando  (clicca sopra) 

Notiziario n. 82 del 6 luglio 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgE proseguito oggi a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016, dopo la prima riunione del 21 giugno u.s. della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 77 di pari data. Cerchiamo, come sempre, di informare i lavoratori in merito alla sostanza vera e ai contenuti dell’incontro, che ha avuto come riferimento i nuovi documenti rivisti da PERSOCIV alla luce dei tavoli della prima riunione, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1.

PASSAGGI ECONOMICI 2016

Costituiscono indubitabilmente il piatto forte della trattativa di quest’anno, rispetto alla quale i colleghi conoscono bene il nostro forte dissenso per la scelta, al ribasso rispetto ad altre AA.CC., di prevedere solo 7.002 progressioni nel 2016 operata dall’A.D. su richiesta di CGIL-CISL-UIL in sede di accordo 2015.

La riunione di oggi presentava però un elemento di straordinaria novità. Accogliendo la richiesta nostra e di altri,  PERSOCIV aveva inviato alle OO.SS. “per la successiva discussione nel prossimo incontro le bozze di un eventuale nuovo art. 10 dell’ipotesi di accordo e di un nuovo allegato 13 contenenti la previsione di sviluppi economici per 16.974 dipendenti (63% circa)”.  Noi abbiamo apprezzato molto questa scelta della dr.ssa Corrado, originata verosimilmente dalle riflessioni successive al confronto sviluppato nel primo incontro, e ovviamente ci siamo espressi per questa seconda opzione (16.974 passaggi 2016 rispetto ai 7.002) che, per quel che ci è dato sapere, anche la stragrande maggioranza dei lavoratori condivide, e che porterà quasi 10.000 lavoratori in più ad avere dei bei soldini in busta paga dal 1.1.2016 e non dal 2017. Ma incredibilmente e incomprensibilmente c’è qualcuno tra le OO.SS. a cui questa scelta non va giù. Mentre scriviamo, abbiamo avuto modo di leggere il brevissimo e nervosissimo comunicato di CGIL-CISL-UIL che definisce addirittura  “scandalosa” la proposta dei 16.974 passaggi al posto dei previsti 7.002: dunque, per CGIL-CISL-UIL  è scandaloso assicurare sin da quest’anno più soldi a 10.000 lavoratori civili. Ne prendiamo atto, de gustibus non disputandum est dicevano i latini.  Più oltre, nello stesso comunicato di CGIL-CISL-UIL, viene richiesto “di assicurare il maggior numero di passaggi, verificando la possibilità di garantire una fascia economica a tutti i lavoratori in servizio dal 1 gennaio 2016” (ce sono 26.871 in servizio).  Dunque, riepilogando, CGIL-CISL-UIL prima hanno chiesto di fare 7.000 passaggi nel 2016, poi hanno giudicato “scandaloso” alzare i numeri fino a 16.974; infine, chiedono di farne 26.871. Viene in mente il film “Toto, Peppino e la malafemmena”  quando Totò detta la famosa lettera a Peppino: “metti un punto,   no, due punti,  ma sì, tre punti…”. Al di là delle battute, che nella circostanza vengono davvero facili,  noi siamo felicissimi di questa positiva svolta delle tre OO.SS., essendo convinti sin dall’inizio che 7002 passaggi fossero essi sì scandalosi,  anche guardando a quanto fatto in altre AA.CC. e pure in Agenzia Industrie Difesa con la loro stessa firma.  Ci associamo dunque entusiasticamente alla richiesta dei 26.871 passaggi 2016 fatta da CGIL-CISL-UIL, anche se temiamo sia un po’ difficile il realizzarla, intanto perché tra i 26.871  ci sono i quasi 1900 lavoratori ausiliari esclusi dalla procedura per assenza di fascia superiore (F4) in area 1^,  e in secondo luogo perché lo sappiamo bene tutti che FP e MEF non certificherebbero mai un’ipotesi di accordo che preveda una fascia superiore per tutti dal 1.1.2016. Ma se l’obiettivo di CGIL-CISL-Uil è quello di far salire ulteriormente l’asticella andando oltre i 16.974 e il 63% di copertura, noi siamo pienamente d’accordo e invitiamo la D.G. a lavorare in quella direzione. La nostra idea è questa: nel 2016 facciamo il numero più alto possibile, il resto lo faremo nel 2017.  Infine, CGIL-CISL-UIL si chiedono nello stesso comunicato “con quali soldi si potranno finanziare detti passaggi”. Risposta ovvia, con il FUA naturalmente, ancorchè impegnando risorse cospicue: ma si tratta di risorse tolte al FUA (e in quanto tali precarie per definizione, come la storia dimostra) e veicolate di fatto sul trattamento fondamentale, notoriamente più garantito; e si tratta di risorse che è meglio indirizzare allo stipendio piuttosto che alla remunerazione di performance e FUS, totalmente  a discrezione del Dirigente. O no?

A di là dei numeri, la riunione odierna a PERSOCIV è servita a proseguire il confronto sui criteri per l’attribuzione degli sviluppi economici, che in questa seconda bozza risultano modificati in alcune parti (si veda l’allegato 12  di questa seconda bozza predisposta da Persociv, che pubblichiamo sul nostro sito).

In primo luogo, è stata accolta la nostra richiesta di ridurre  l’anzianità nell’area (il punteggio massimo passa da 24 a 21) e di far pesare di più l’anzianità di fascia (da 0,30 punti per anno a 2,50 in area 3^ e 3 punti in area 2^ e 1^,  con punteggio massimo che passa da 9 a 20 punti in area 3^ e 24 in area 2^), il che assicura molto di più di centrare l’obiettivo condiviso da tutti di dare priorità al passaggio di fascia dei lavoratori non transitati nel 2010.  Ancora: cresce il punteggio di tutti i titoli di studio, in una prospettiva di riequilibrio tra titoli e esperienza professionale che risponde al requisito fissato dal CCNL.  In merito agli incarichi, che tante lamentele avevano generato, in area 3^ le P.O. passano da 0,10 punti per mese d’incarico a 0,80 per anno d’incarico, mentre in area seconda gli incarichi scompaiono proprio e con essi il rischio di lasciare ingiustamente fuori tanti lavoratori. Abbiamo ripetuto il nostro no alla introduzione del criterio“valutazione della performance”, anche perché non espressamente previsto dal CCNL.  Sulle sanzioni disciplinari: abbiamo chiesto di depenalizzare anche il “rimprovero scritto” e di ridurre la penalizzazione della “multa”, e inoltre di reintrodurre la specificazione “riportate nel biennio precedente la data di presentazione della domanda”. Dunque, come si vede, qualche passo in avanti  è stato fatto anche nel confronto sui criteri, e va dato atto alla D.G. di avere raccolto alcune proposte del Sindacato.

Ora aspettiamo la terza bozza, e lì i nodi ancora aperti dovrebbero sciogliersi, in particolare sul numero dei passaggi economici che, ora che lo chiedono anche CGIL-CISL UIL, dovrebbero alzarsi ulteriormente.

Ma il confronto con la delegazione di A.D. ha riguardato altre partite del FUA 2016. Vediamole.

DOTAZIONE DEL FUA 2016

Rispetto alla prima bozza predisposta da Persociv per la precedente riunione del 21 giugno u.s., nella quale la dotazione del FUA era pari a 57.634.654,00 al lordo oneri a carico dell’A.D., le somme certe del FUA 2016 sono state ulteriormente riviste al ribasso dal MEF con un taglio di ulteriori 492.336 €, e dunque la dotazione del FUA 2016 è ora pari a € 57.142.318,00,  come si evidenzia dal prospetto riepilogativo delle somme che alimentano il FUA 2016 (oggi fornito dalla dr.ssa Corrado a seguito della richiesta da noi avanzata nella riunione precedente, e che qui pubblichiamo in allegato 2), dotazione che ora dovrebbe essere finalmente  assestata, con ancora possibili variazioni ulteriori,  ma di piccola entità.  Certo è che questi continui tagli operati dal MEF (il primo: € 828.538,34 in sede di certificazione dell’ipotesi di accordo 2015; il secondo: di € 501.793 rispetto al FUA 2015, e di cui alla prima bozza dell’ipotesi di accordo 2016 predisposta da PERCOCIV per la prima riunione; oggi questo nuovo taglio) generano non poche  perplessità ed inducono le Parti a operare un’attenta verifica. Cercheremo dunque anche noi di vederci un po’ più chiaro.

TURNI, REPERIBILITÀ E PARTICOLARI POSIZIONI DI LAVORO (PPL)

Rispetto alla prima bozza del 21 giugno, che riproponeva gli stessi accantonamenti del 2015, la dr.ssa Corrado, in accoglimento della richiesta di una sigla, ha proposto di tagliare il 20% dell’accantonamento sui turni (1.096.000 €)  e il 25% sulla reperibilità (690.765.73 €). Nessun taglio invece sulle PPL, anch’esso richiesto dalla stessa sigla, perché proprio non si può fare (molte PPL sono previste per legge). Ebbene, a tal riguardo, abbiamo espresso la nostra contrarietà al taglio degli accantonamenti per i turni, e questo perché partendo dall’ovvio presupposto che i turni corrispondono a servizi ritenuti necessari dall’Amministrazione,  è di tutta evidenza che tagliarne i fondi FUA significa indurre l’A.D. a farvi fronte o attraverso la sostituzione dei civili con personale militare o ricorrendo ad esternalizzazioni anche solo parziali del servizio. A noi, ma da sempre a tutto il Sindacato, queste due opzioni non ci sono mai piaciute. Altra cosa è invece la reperibilità, sulla quale a nostro avviso (lo abbiamo già detto più volte) un taglio delle dimensioni prospettate o anche oltre, potrebbe essere meglio assorbito ed essere praticabile.

INDENNITÀ DI MOBILITÀ

La nuova proposta della dr.ssa Corrado è di accantonare complessivamente 170.000 €, al posto dei 370.000 inizialmente previsti, e questo in considerazione di una attenta verifica delle esigenze 2016. A tal riguardo abbiamo espresso piena condivisione, ribadendo comunque la nostra totale contrarietà all’innalzamento, confermato anche nella seconda bozza (vds.  allegato 11), da 30 a 50 del limite chilometrico utile a percepire l’indennità in caso di reimpiego post soppressione/riorganizzazione del proprio Ente. Considerate le ragioni che hanno a suo tempo indotto le Parti all’istituzione di questa indennità,  e visto lo scenario molto denso di riordini da qui al 2018, per noi non appare molto sensato alzare il limite chilometrico, atteso anche che la norma sui 50 Km introdotta dalla Legge 114/2014 non impone necessariamente l’adeguamento anche dei limiti per l’attribuzione dell’indennità in argomento.

REMUNERAZIONE PERFORMANCE INDIVIDUALE

Come noto, da quest’anno, a seguito dell’entrata in vigore del “sistema di misurazione e valutazione della performance” di cui alla Direttiva della Ministra del 10.11.2015, su cui pende di fronte al TAR Lazio il ricorso promosso da FLP DIFESA,  dovranno essere accantonate le somme per finanziarlo. La proposta di destinarvi il 50 % delle risorse che residuano dagli accantonamenti usuali (P.O; passaggi ec.; turni; etc.) ha subito, in questa seconda bozza di PERSOCIV, una contrazione al 25%, mentre il restante 75% andrebbe destinato al FUS, come richiesto da una sigla.  A tal proposito, abbiamo espresso piena discordanza al riguardo, anche  in considerazione della sperimentalità attuale del sistema di valutazione e dei notevoli problemi che stanno emergendo in sede di attuazione. Continuiamo a ritenere che al finanziamento della performance vadano assegnate risorse minime: non diciamo l’1%, che potrebbe apparire una provocazione, ma almeno non superiori al 10%, questo sì.  Nei nostri calcoli, corrisponderebbe, rispetto agli importi destinati a performance e FUS (26.180.677,87 €) di cui alla seconda bozza della DG,  a una quota pro-capite per la performance pari a € 73,43 € lordo lavoratore, e conseguentemente ad  una quota pro-capite per il FUS pari a € 660,80 sempre lordo lavoratore.

FUS E CONTRATTAZIONE LOCALE

Nel precedente Notiziario n. 77/2016, abbiamo avuto modo di lanciare il nostro grido d’allarme sul fatto che, il combinato disposto tra i commi 2 e 3 dell’art. 14, avesse come effetto quello di “cancellare la contrattazione locale prevista dai nostri contratti, e che fino ad oggi ha governato la distribuzione del FUS“:  cosa andranno a fare le OO.SS locali e le  RSU, ci si chiede,  se i progetti li sceglie il Dirigente e la distribuzione del FUS avviene con gli stessi criteri vigenti per il  sistema di valutazione?  Sappiamo bene da cosa nasce questo impostazione, ne abbiamo parlato nel Notiziario n. 77 del 21 giugno u.s.. Ma, anche per questo, nella precedente riunione avevamo chiesto la soppressione del comma 3 e la riscrittura del comma 2 al fine di “recuperare pienamente ruolo sostanza e dignità dei tavoli locali”.  Da quello che ne sappiamo avendo letto i comunicati di altre sigle, incredibilmente solo FLP DIFESA ha posto questo problema, e conseguentemente la seconda bozza ripropone per intero i commi 2 e 3 dell’art. 14. Bene, noi siamo convinti che ci si stia incamminando verso un autentico suicidio, e non ce la sentiamo di renderci complici di questa scelta negativa, e pertanto abbiamo già detto all’Amministrazione che ove il testo dovesse rimanere lo stesso, FLP DIFESA ne prenderebbe le distanze differenziando la propria posizione.

Questi i contenuti e le risultanze della riunione di oggi PERSOCIV in merito alla trattativa in corso con A.D.  per la distribuzione del FUA 2016.  I colleghi ci scuseranno per la lunghezza di questo Notiziario, ma il nostro intento è quello di far comprendere bene ai lavoratori le questioni che sono in campo.

La prossima riunione è prevista per mercoledì 20 luglio, a nostro avviso un po’ troppo in avanti. Attenzione: perché i passaggi economici con decorrenza 1.1.2016 possano concretizzarsi davvero, quale ne sia il numero,  è necessario che l’ipotesi di accordo venga certificata entro il 31.12.2016.  I tempi che abbiamo di fronte, non sono tanti, considerata anche la pausa estiva: e se l’ipotesi di accordo non venisse certificata in prima battuta e occorresse riscrivere pezzi di accordo e riavviare l’iter certificativo? Noi, lo diciamo ai colleghi, avremmo preferito tempi più stretti, anche una trattativa ad oltranza.  Ma non è così che la pensano altre sigle  e la stessa A.D.,  che rinviano la ripresa del confronto a tra quindici giorni. Bene, ne prendiamo atto, ma non possiamo esimerci dal segnalare ai lavoratori i rischi commessi a questi tempi di trattativa incomprensibilmente così dilatati.

Invitiamo tutti i colleghi a esprimere la propria opzione in merito alle due ipotesi oggi in campo sul numero di passaggi economici 2016 (7.002 o 16.974), partecipando al nostro sondaggio (in home page, parte alta a sinistra)

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: i documenti inviati da PERSOCIV alle OO.SS. per la riunione del 6 luglio

A) Nuova bozza Ipotesi Accordo FUA 2016

B) Allegati all’Ipotesi Accordo FUA 201

C) Bozza Art. 10 con 16.974 sviluppi economici;

D) Nuovo allegato 13 con ipotesi 16.974 sviluppi con decorrenza 1.1.2016

Allegato 2Prospetto delle somme che alimentano il FUA 2016

Notiziario n. 81 del 4 luglio 2016 –

Guardie forestali in servizio
Guardie forestali in servizio

Noi di FLP DIFESA l’allarme l’avevamo lanciato qualche mese fa, esattamente a febbraio scorso con lettera inviata al SSS Rossi il 18 di quel mese (vds. Notiziario n. 21 del 22.02.2016), nella quale esprimevano tutta la nostra preoccupazione per  il temuto arrivo nei ruoli civili del Ministero Difesa di migliaia di lavoratori del Corpo Forestale dello Stato e chiedevamo una specifica riunione per approfondirne i problemi e individuare le possibili soluzioni.  Ma, come purtroppo accade spesso,  siccome la nostra era stata l’unica O.S. a sollevare il problema, è stato facile per A.D. riporlo sotto cenere. Ora però il problema sta finalmente emergendo, ed è approdato in Parlamento tramite l’audizione delle OO.SS. CGIL-CISL-UIL ed FLP del Ministero Difesa che sono state convocate dalla Commissione Difesa Camera per essere sentite sugli aspetti d’interesse del Ministero Difesa. Audizione avvenuta il 30 u.s., e che ha visto nella FLP DIFESA l’unica O.S. a porre il problema del transito nei ruoli civili.

Ma andiamo con ordine. Nella riunione del 20 gennaio 2016, su proposta della Ministra Madia, il Consiglio dei Ministri ha adottato in prima lettura i primi undici schemi di decreti attuativi della L. 7.8.2015, n. 124 recante “deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle AA.PP.”, la c.d. riforma delle riforme.  Il primo di quei decreti, quello recante “modifiche in materia di licenziamento disciplinare”, è già stato adottato in seconda lettura, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (D. Lgs. 20.06.2016, n.116) ed entrerà in vigore dal 13 luglio p.v.

Tra gli schemi di decreti adottati in prima lettura, c’era quello recante “Razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato”. A tal riguardo, pubblichiamo su questa stessa pagina: il testo dello schema di provvedimento inviato da Palazzo Chigi alle Camere, Atto Governo n. 306 (allegato 2); il “dossier” del Senato (allegato 3); il parere della Conferenza Unificata (allegato 4).

Come già detto nel precedente Notiziario,  il Presidente Renzi ha spesso richiamato la necessità di una razionalizzazione delle funzioni di polizia, e dunque anche di una riduzione dei diversi corpi oggi in attività. Una necessità condivisibile, anche nell’ottica di una efficace ed efficiente spending review.  Ma, come sempre succede in epoca renziana,  alla fine la montagna ha partorito il topolino, e nel frullatore c’è finito solo il piccolo “Corpo Forestale dello Stato”, mentre altri pezzi (per esempio la Guardia di Finanza, che rappresenta davvero un unicum sul piano internazionale) ne sono rimasti, allo stato, rigorosamente fuori.

Venendo alla parte che più ci riguarda,  in attuazione dell’art. 8, comma 1, lettera a), della L. 124/2015  che dispone la riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato ed eventuale assorbimento del medesimo in altra Forza di polizia…”, è stato predisposto dalla Ministra Madia lo schema di decreto attuativo di che trattasi che, all’art. 18 (“disposizioni transitorie e finali”), comma 10,  dispone che “il personale tecnico del Corpo Forestale  (periti; revisori e operatori; collaboratori) transiti nei ruoli forestali dell’Arma dei Carabinieri”, disponendo altresì che il personale che, durante la frequenza o al termine del corso di formazione militare,  non dovesse risultare idoneo al servizio nell’Arma dei Carabinieri, “transiti nei ruoli civili del Ministero della Difesa”, venendo così a confluire all’interno dei suoi ruoli civili, unica collocazione allo stato prevista.

Il grido d’allarme da noi lanciato qualche mese fa traeva origine anche dai numeri e dalle previsioni che circolavano allora nei corridoi dei sacri palazzoni del Ministero: su 7.000 forestali da ricollocare, una buona metà – prevedibilmente-, in particolare lavoratrici donne, non avrebbero ottenuto il via libera per il transito nei ruoli militari dell’Arma, e conseguentemente, in virtù dell’art. 18,  sarebbero transitati nei ruoli civili del Ministero Difesa.  Che è poi quel Ministero, la Madia questo forse non lo sa, che vive oggi un durissimo processo di riorganizzazione in chiave riduttiva, che prevede anche corposi tagli di personale civile (organici ridotti a 20.000 unità a fine 2024), e tagli anche del personale militare. E, con queste prospettive, prevedere  l’ingresso di migliaia o anche centinaia di forestali appare davvero una follia.

E’ quello che noi pensiamo, che abbiamo detto in audizione  e che è contenuto nel documento presentato alle Commissioni Parlamentari e che reca anche la nostra proposta di modifica dell’art.18 (prevedere il transito dei lavoratori forestali non idonei all’Arma nelle sole Amministrazioni Pubbliche con carenze di organico), che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 30.06.2016 – Documento FLP DIFESA per l’audizione sullo schema di D.Lgs. recante razionalizzazione P.S.e assorbimento Corpo Forestale

Allegato 2: Atto Governo n. 306, testo schema D.Lgs. inviato dal Governo alle Camere

Allegato 3: Atto Governo n. 306 – il dossier del Senato

Allegato 4: Atto Governo n. 306 – Parere conferenza unificata

Clicca qui per vedere il video integrale dell’audizione di CGIL-CISL-UIL e FLP DIFESA  (l’intervento di FLP DIFESA è collocato a 1 ora, 17 minuti e 15 secondo dall’inizio)

Notiziario n. 80 del 28 giugno 2016

Alzabandiera in divisa d'epoca presso COMFODIN Padova
Alzabandiera in divisa d’epoca presso COMFODIN Padova

La sessione informativa di giugno, che si è tenuta oggi pomeriggio nella sala riunione di SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e alla quale ha partecipato anche DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), è stata in gran parte dedicata alla configurazione dei nuovi Comandi Interregionali Multifunzione che rappresentano un’idea nuova di organizzazione sul territorio della F.A. Si è parlato però anche di altro, con riferimento alla scheda tecnica di RFGF, qui allegata.  In sintesi:

AREA OPERATIVA

Due i provvedimenti previsti, e anticipati al 2 settembre p.v.:

AREA TERRITORIALE

Orami prossimo il transito di dipendenza del Reparto alla sede e del Comando alla sede della caserma Pizzolato di TRENTO dal CME Trentino Alto Adige (che verrà soppresso entro il corrente anno, con transito di funzioni al COMTA di BOLZANO) al 2° Genio Guastatori, con conferma dell’attuale sede.

NUOVI COMANDI INTERREGIONALI

A seguito della positiva esperienza portata avanti a Padova attraverso l’apposito progetto pilota e in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, correttivo del D. Lgs. n. 7/2014,  entro la fine di quest’anno avremo la riorganizzazione di CONFODIN PADOVA,  CONFODIS  NAPOLI  e  C.DO TRUPPE ALPINE (COMTA)  di BOLZANO  in comandi interregionali multifunzione che accorperanno le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali, con cambio di denominazione dei primi due – rispettivamente in COMFOP Nord  e COMFOP Sud – mentre il terzo manterrà l’attuale sua denominazione.

In relazione alle funzioni attributive,  COMFOP e COMTA avranno una articolazione a tre settori, con a capo di  ciascuno un Vice Comandante: per la parte operativa, un Vice Cte e Cte della Divisione; per la parte territoriale, un Vice Cte per il Territorio; per la parte infrastrutturale, un Vice Cte per le Infrastrutture.  Per quanto riguarda il settore infrastrutturale, l’attribuzione delle competenze d’area ai COMFOP/COMTA  è ovviamente legata alla prossima soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro,  e vedrà il riversamento quasi in copia conforme della loro attuale struttura (Uf. Programmazione  Lavori; Ufficio Demanio; Uf. Risorse, Segreteria e Personale) all’interno del relativo settore di COMFOP/COMTA, che avranno competenze sui Reparti Infrastrutture.  Per quanto attiene alle nuove dotazioni organiche:

SME RPGF ha assicurato che tutti i lavoratori civili interessati ai predetti provvedimenti di riorganizzazione troveranno utile collocazione organica nei nuovi Comandi Interregionali, e che tutto il personale civile attualmente in posizione di capo sezione/nucleo troverà collocazione quale capo sezione/nucleo nelle nuove strutture organizzative. Ovviamente, e lo abbiamo ricordato ancora una volta a SME,  la garanzia di conferma delle attuali posizioni di responsabilità ci soddisfa però solo parzialmente, atteso che, in relazione alle previsioni dell’art. 1 del D. Lgs 7/2014 e con riferimento al protocollo 2.06.2016 (si veda il Notiziario n. 55 di pari data),  anche questi riordini non evidenziano quella maggior impronta civilizzatrice da noi sempre invocata.  E’ un problema che si riproduce ogni volta, in Esercito come in tutti gli altri pezzi dell’A.D., rispetto al quale, per quanto ci riguarda, l’ultima spiaggia saranno le direttive applicative del protocollo, che SMD ed SGD stanno definendo, e che saranno a breve oggetto di confronto con le OO.SS. nazionali.

Per quanto attiene alla configurazione di COMFOP/COMTA, ai nuovi organici e agli incarichi, che comunque saranno operativi a fine anno, ci siamo riservati di approfondirne tutti gli aspetti anche attraverso una verifica in loco e di presentare eventuali proposte al riguardo.

OTTIMIZZAZIONE INFRASTRUTTURE

Con riferimento al “protocollo” tra M.D., Ag. Demanio e Comune di Firenze che prevede anche la cessione della Caserma Redi (2017?),  è in agenda la rilocazione del Poliambulatorio,  oggi nella “Redi”, alla caserma Morandi,  operazione questa evidentemente non facile e anche molto costosa, a fronte  della quale abbiamo sollecitato la FA a investire anche nel potenziamento dei servizi sanitari offerti dal Poliambulatorio, oggi limitati (manca, per es., un servizio radiologico, pur in presenza di una apparecchiatura per la risonanza magnetica), allargando l’utenza alla Città, nel quadro di auspicabili sinergie tra sanità militare e civile.

 

IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO

In merito alle ipotesi allo studio, si rinvia alla scheda predisposta da SME-RPGF, che fa in primo luogo riferimento all’intendimento di A.D. di operare una razionalizzazione delle strutture sanitarie.

Dopo la prima riorganizzazione del 2005 e quella più recente voluta dal Ministro Di Paola, è alle porte dunque una nuova riorganizzazione – in chiave questa totalmente interforze – della sanità militare, in linea con le previsioni del Libro Bianco.  Tra le strutture interessate, il Dipartimento di Lungodegenza di Anzio, oggetto recentemente di disposizioni restrittive da parte del Direttore del Celio, che hanno quasi azzerato i servizi all’esterno. Al riguardo, nel rappresentare la preoccupazione del personale e delle OO.SS./RSU, abbiamo riproposto la riflessioni generali sulla sanità militare già fatte per il Poliambulatorio di Firenze , e chiesto di avere informazioni urgenti sul futuro di Anzio. RPGF si è riservato a risposta.

Rinviate invece, sine die, le scelte in merito alle proposte di riordino avanzate dal Cte di COMLOG EI.

VARIE

A conclusione della riunione, abbiamo segnalato a DIPE, che si è impegnata ad approfondire le questioni:

Infine, abbiamo presentato alcune proposte in merito alla riorganizzazione di ’Accademia Mil. Modena che, insieme a COM LOG EI, è stato all’odg della precedente riunione del 3.05.2016 (Notiziario n. 56 pari data)

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Scheda per riunione con SME-RPGF e DIPE del 28 giugno 2016

Allegato 2: 22.06.2016-Resoconto-riunione-SMD-reimpiego-CONFODIS-e-altre

giancarlo pittelli


Quarta riunione, verosimilmente conclusiva, sul FUA 2016. Miracolo: i passaggi economici 2017 salgono a 12.000. Utile la battaglia che FLP DIFESA ha condotto in questi mesi

27 Lug 2016 - Flp Difesa

Quarta riunione, verosimilmente conclusiva, sul FUA 2016. Miracolo: i passaggi economici 2017 salgono a 12.000. Utile la battaglia che FLP DIFESA ha condotto in questi mesi

Notiziario n. 91 del 27 luglio 2016 – La trattativa sul FUA 2016, giunta oggi al suo quarto appuntamento,  si è virtualmente conclusa con alcune novità rispetto alla terza bozza predisposta da PERSOCIV, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 e 2, novità che proviamo così a sintetizzare: art. 5: come da noi richiesto, […]


DM 22.06.2016. Sottratte a PREVIMIL le competenze in materia di cause di servizio dei Carabinieri e attribuite al Cte Generale dell’Arma. Lettera di FLP DIFESA al Sottosegretario

25 Lug 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 90 del 25 luglio 2016 – Con il DM 22 giugno 2016, che pubblichiamo su questa pagina (allegato 2) e che ha visto la luce nella G U. del 21 u.s. (allegato 3), le competenze in materia di procedimenti connessi al riconoscimento della dipendenza di infermità o lesioni da causa di servizio, ai […]


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Notiziario n. 89 del 20 luglio 2016 – Terza riunione, stamattina a PERSOCIV, per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2016,  ancora però non risolutiva pur a fronte del fatto che la dr.ssa Corrado aveva sciolto, con la mail a sua firma del 15 u.s., il dilemma relativo al numero dei passaggi […]


Stato Maggiore Difesa riconosce il diritto del lavoratore civile ad essere informato sulla performance organizzativa del proprio Ente/Unità organizzativa

19 Lug 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 88 del 19 luglio 2016 – La “telenovela” legata all’attuazione del “sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali” in vigore dal 1.1.2016, si arricchisce di una nuova puntata. Il protagonista questa volta è SMD che, a distanza di quasi quattro mesi dal pronunciamento (peraltro in merito ad […]


Passaggi economici 2016. Ancora bugie e affermazioni che fanno a pugni con la logica anche nel secondo comunicato di CGIL e UIL Difesa. La nostra ulteriore (e si spera definitiva) replica

18 Lug 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 87 del 18 luglio 2016 – Con una successione temporale che lascia un po’ pensare, nella fine mattinata di venerdì 15 u.s. abbiamo assistito: prima alla ricezione della mail di PERSOCIV che recava la scelta dei 7.002 passaggi per il 2016 e con essa l’abbandono definitivo dell’opzione a 16.974 da noi sollecitata; poi,  subito […]


Passaggi economici con decorrenza 1 gennaio 2016: 7.002 o 16.974 i numeri complessivi? La nostra risposta a CGIL e UIL DIFESA: le bugie hanno le gambe corte!

12 Lug 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 85 del 12 luglio 2016 – Venerdì 8 u.s. è comparso sul sito della CGIL Difesa, poi replicato in quello della UIL Difesa con testo del tutto identico anche nelle virgole a parte intestazione e firma,  un comunicato dal titolo “Chiarezza” che recava un attacco duro a “qualche sindacato autonomo” (leggi FLP DIFESA, […]


Finalmente pubblicato su concorsi-on line il primo bando di mobilità interna volontaria del personale civile della Difesa. Le domande andranno inoltrate per via telematica a partire da domani e fino al 9 agosto p.v.

11 Lug 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 84 dell’ 11 luglio 2016 – Dopo i continui rinvii cui abbiamo assistito in tutti questi mesi, è  stato finalmente pubblicato sul sito internet di PERSOCIV (www.persociv.difesa.it) e sul portale dei concorsi del Ministero della Difesa  (https://concorsi.difesa.it/default.aspx)  il primo bando di mobilità interna volontaria del personale civile, che per la prima volta allinea […]


Seconda riunione per il FUA 2016. L’Amministrazione invia una nuova ipotesi con 16.974 passaggi con decorrenza 1.1.2016, diecimila circa in più rispetto al previsto, e incredibilmente qualcuno la ritiene scandalosa e si arrabbia. Giudichino i lavoratori!

6 Lug 2016 - Flp Difesa

Seconda riunione per il FUA 2016.  L’Amministrazione invia una nuova ipotesi con 16.974 passaggi con decorrenza 1.1.2016, diecimila circa in più rispetto al previsto, e incredibilmente qualcuno la ritiene scandalosa e si arrabbia. Giudichino i lavoratori!

Notiziario n. 82 del 6 luglio 2016 – E proseguito oggi a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016, dopo la prima riunione del 21 giugno u.s. della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 77 di pari data. Cerchiamo, come sempre, di informare i lavoratori in merito alla sostanza vera […]


L’audizione di FLP DIFESA alla Camera sullo schema di decreto che prevede il transito nei ruoli civili della Difesa dei lavoratori forestali non entrati nell’Arma. Il documento da noi presentato alle Commissioni, con le osservazioni critiche e una proposta

4 Lug 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 81 del 4 luglio 2016 – Noi di FLP DIFESA l’allarme l’avevamo lanciato qualche mese fa, esattamente a febbraio scorso con lettera inviata al SSS Rossi il 18 di quel mese (vds. Notiziario n. 21 del 22.02.2016), nella quale esprimevano tutta la nostra preoccupazione per  il temuto arrivo nei ruoli civili del Ministero […]


Riunione a SME sui riordini dell’Esercito. La configurazione e le dotazioni organiche dei nuovi comandi interregionali multifunzione (CONFOP Nord Padova; CONFOP Sud Napoli; COMTA Bolzano)

29 Giu 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 80 del 28 giugno 2016 – La sessione informativa di giugno, che si è tenuta oggi pomeriggio nella sala riunione di SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e alla quale ha partecipato anche DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), è stata in gran parte dedicata alla configurazione dei nuovi Comandi Interregionali Multifunzione che rappresentano […]


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