Notiziario n. 114 del 5 ottobre 2016 –

Un'assemblea di lavoratori
Un’assemblea di lavoratori

Parte da domani 6 ottobre, un programma di assemblee che vedrà impegnati i dirigenti FLP DIFESA su tutto il territorio nazionale, e che da qui a tutto novembre ci porterà negli Enti più importanti del M.D. (gli appuntamenti con i Dirigenti nazionali verranno segnalati nello spazio  agenda nazionale di questo sito), e  con una triplice finalità: informare i lavoratori interessati in merito agli ultimi sviluppi sulle importantissime partite attualmente in gioco; raccogliere valutazioni e contributi dai colleghi, ovviamente anche critici, all’interno di una grande campagna di ascolto dei lavoratori che serva anche in funzione di una vertenza sostenibile; avviare una forte mobilitazione della categoria che traguardi una iniziativa nazionale a sostegno delle nostre richieste nel caso di risposte inadeguate da parte di A.D.

Sono tre, in particolare, i temi relativi alla Difesa che porremo al centro di queste assemblee: l’incremento del trattamento economico civile;  le linee attuative del protocollo 2.05.2016 sulle funzioni civili e la tabella di equiparazione tra gradi militari e posizioni civili; le scelte suicide dell’accordo FUA 2016.  Naturalmente,  parleremo anche d’altro:  dalla c.d. riforma della P.A. ai temi legati al rinnovo contrattuale; dal processo di riordino delle FF.AA. alle preoccupanti prospettive disegnate dal Libro Bianco; dalle criticità della sistema di valutazione a quelle riferibili alla 1^ area, e altri argomenti eventualmente sollecitati direttamente dai colleghi. Ma i tre temi di cui sopra, per la loro importanza, occuperanno un posto rilevante.

Il primo dei tre temi, quello relativo all’incremento economico, è materia di strettissima attualità:  origina dalla presa d’atto (finalmente!) da parte di A.D. dei livelli assolutamente insufficienti – nel confronto con le altre AA.PP., ma anche dentro il MD con i militari – del trattamento economico dei lavoratori civili. Rispetto alle quattro ipotesi prese in esame per accrescerlo (vds. Notiziario n. 47 del 20.04.2016), la scelta finale operata dalla Ministra è caduta sulla costituzione di un fondo integrativo, aggiuntivo rispetto al FUA, sul tipo di quello in essere nel Ministero Salute, alimentato da risorse provenienti in parte dal MD e in parte dal MEF (vds. Notiziario n. 105 del 13.09.2016).  A tal riguardo, il Vertice politico ha già avanzato una proposta formale alla F.P.  (competente per gli aspetti normativi) e al MEF (competente per gli aspetti finanziari), e dei relativi esiti il Sottosegretario Rossi informerà le OO.SS. nella riunione già convocata per il 10 ottobre.

Per quanto attiene alle linee attuative del protocollo del 2.05.2016,  in data 22 u.s. è di fatto partito il confronto con SMD e SGD (vds. Notiziario n. 109 di pari data) ma, all’esame attento che abbiamo successivamente operato dei contenuti della bozza predisposta dai due Organi di vertice, sono emerse tutte una serie di criticità, in particolare sull’area tecnico/operativa, che abbiamo già puntualmente rappresentato a SMD e che confidiamo inducano ad una correzione di rotta, perché le linee applicative dovranno essere chiare ed esaustive, senza buchi e margini di indeterminatezza e di discrezionalità. Solo così, si potrà aprire una fase davvero nuovo nell’impiego civile nel MD. A tal proposito, diventa anche fondamentale la rapida adozione della nuova tabella di equiparazione, che langue (volutamente) da tre anni.

Per quanto riguarda infine le scelte suicide dell’accordo FUA 2016, i colleghi sanno bene che FLP DIFESA non ha sottoscritto quell’accordo per i motivi richiamati nella nota a verbale allegata all’accordo definitivo, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 112 del 30 u.s.  (siamo stati l’unica O.S. a presentarla; ci si chiede: che fine hanno fatto le altre 4 note allegate all’Ipotesi? Problemi risolti? Non parrebbe proprio..).

A parte l’accordo FUA, oramai definitivo e di cui sarà interessante monitorare gli effetti (cominciano a fioccare i distinguo… ne riparleremo), e di tutta evidenza che trattamento economico, funzioni civili e tabella saranno al centro delle relazioni sindacali nelle prossime settimane.

Ma cosa si dovrà fare se le risposte dell’AD fossero inadeguate?  Abbiamo aperto un apposito sondaggio sul nostro sito (in alto,a sinistra) cui invitiamo tutti a partecipare.  Allo stato, oltre l’80% dei colleghi si è espresso per  avviare “forti iniziative di lotta”. Siamo proprio d’accordo.

I lavoratori interessati a conoscere e a confrontarsi con FLP DIFESA negli Enti dove non abbiamo ancora una presenza organizzata, sono invitati a farcelo sapere. Cercheremo di non mancare al confronto!

Vi aspettiamo in tanti nelle nostre assemblee!

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 112 del 30 settembre 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgCon mail del 27 u.s., PERSOCIV ha informato le OO.SS. nazionali che l’Ipotesi di accordo relativa alla distribuzione del FUA 2016 siglata il 3.08.2016  aveva avuto il sostanziale via libera di M.E.F. e F.P. (vds allegato 1) e che, pertanto,  il testo dell’accordo, “conformato secondo le indicazioni ricevute dagli Organi certificatori”, sarebbe stato messo in firma alla Parti sindacali nei giorni 29 e 30 c.m. (vds allegato 2).

Ebbene, coerentemente con le posizioni assunte durante tutto il corso della trattativa nazionale di cui c’è ampia traccia nei nostri Notiziari diffusi a conclusione di ogni riunione,  e in linea peraltro con la scelta conclusiva operata dalla nostra Delegazione nazionale in ordine all’Ipotesi di accordo,  FLP DIFESA non sottoscriverà l’accordo definitivo per i motivi ben noti ai colleghi e specificati nella “Nota a verbale” (in allegato 3), che abbiamo già inviato a PERSOCIV per essere allegata al C.C.N. Integrativo FUA 2016.   

A nostro giudizio, la trattativa negoziale con l’A.D. per la distribuzione del FUA  si è conclusa quest’anno nel peggiore dei modi, con un accordo decisamente al ribasso che prevede per l’anno in corso un  numero di passaggi economici decisamente insufficienti,  la cancellazione di fatto della contrattazione locale per la distribuzione del FUS, addirittura con la previsione vergognosa di un possibile affidamento fiduciario al Dirigente delle relative risorse  in abbinata a quelle destinate alla remunerazione della performance,  e con la prepotente entrata in scena della valutazione della predetta performance,  sia per quanto riguarda la gestione del 15% delle risorse locali che, ancor di più,  per quanto attiene il suo peso all’interno dei criteri che presiederanno ai passaggi economici, decisamene sovradimensionato (50 punti, gli stessi di titoli e esperienza professionale!). Un mezzo disastro, sia per gli effetti che prevedibilmente produrrà sulla  nostra gente che, ancor di più,  per i pericolosi lasciti sul fronte delle relazioni sindacali.

A fronte di questi pesantissimi approdi negoziali, non potrà allora che apparire logica e coerente la scelta unanime della delegazione FLP DIFESA, peraltro condivisa e sostenuta da tutto il nostro gruppo dirigente,  di non sottoscrivere il predetto CCNI.  Un scelta di differenziazione alla quale la nostra O.S. non è usa, avendo sottoscritto responsabilmente tutti gli accordi degli ultimi quindici anni, ma che quest’anno, altrettanto responsabilmente, ha scelto di non sottoscrivere per non diventare complice di un’operazione che segna, a nostro avviso, il punto più basso degli accordi nazionali di questi anni.

Come si ricorderà,  la trattativa era partita il 21 giugno u.s. (vds Notiziario n. 77 di pari data) ed era apparsa già segnata in partenza dalla “intesa programmatica”  di cui all’art. 16  dell’accordo FUA 2015, che confermava i 7.002  passaggi economici 2016 richiesti da CGIL-CISL-UIL Difesa nella riunione del  21.01.2016 (vds comunicato di pari data) e seduta stante generosamente accolti dalla dr.ssa Corrado.

La vicenda rovinosa dei passaggi non può comunque, in nessun caso, far passare in second’ordine le due cadute verticali altrettanto rovinose richiamate in apertura,  la prima legata all’avvento corposo su FUS e passaggi economici della performance individuale e la seconda, certo di maggior rilievo,  che comporta il rischio della cancellazione di fatto della contrattazione locale per la distribuzione dl FUS.

A tal riguardo, ci permettiamo di rivolgere un appello a tutte le Rappresentanze locali affinchè non seguano la sollecitazione delle Parti firmatarie dell’accordo FUA (art. 14, comma 2) a valutare la possibilità di “destinare le somme del medesimo a incremento del trattamento economico accessorio correlato alla performance individuale di cui al precedente art. 12”.  Andare su questa strada significa di fatto azzerare la contrattazione locale in materia di distribuzione delle risorse destinate ai progetti locali che è prevista dai nostri CCNL, in un momento in cui  la richiesta di tutti i Sindacati del P.I. è rivolta alla modifica del D.Lgs. 150 e al recupero pieno della contrattazione (vds. IL SOLE 24 ORE del 28.09.2016) attraverso il nuovo CCNL.

Le contrattazioni FUS vanno pertanto mantenute, a tutti i costi!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: certificazione-fua-2016-da-fp-e-mef

Allegato 2: ccni-fua-2016-testo-definitivo-articolato-allegati

Allegato 3: ccni-fua-2016-nota-a-verbale-flp-difesa

3.10.2016 – Pubblichiamo il testo dell’accordo FUA 2016 con le firme delle Parti aderenticcni-fua-2016-del-30-09-2016

Notiziario n. 111 del 27 settembre 2016 –

esercito-italianoDi media importanza (cambi di denominazione e dipendenza) i provvedimenti di riordino oggetto della sessione informativa odierna con  SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria)  e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), e anche per questo ne abbiamo approfittato per porre ai nostri interlocutori alcune questioni di carattere metodologico che toccano l’economia di queste sessioni informative e la loro prospettiva in funzione degli impegni futuri legati al complesso riordino della F.A.

Iniziamo dai provvedimenti illustrati, e di cui alla scheda tecnica predisposta da RPGF che pubblichiamo come allegato su questa stessa pagina.

AREA OPERATIVA

AREA FORMAZIONE

AREA DI VERTICE

AREA DI VERTICE/OPERATIVA

In previsione della costituzione del VI° Reparto di SME, con funzioni di direzione e controllo del settore CIS di F.A.  con connesso assorbimento di competenze da IV° Rep. SME, Cdo Logistico EI e Cdo TRS e Informazioni, l’operazione di riordino prefigurata da RPGF avrebbe comportato le soppressioni, le riorganizzazioni, le costituzioni ex novo e i transiti di cui a pag. 4 della scheda tecnica predisposta da RPGF, il che comporterebbe un taglio di 21 P.O. civili in ragione dell’allineamento alle presenze effettive.  Il predetto riordino è però allo stato bloccato, in quanto SMD ha chiesto approfondimenti al riguardo.

NUOVI COMANDI INTERREGIONALI

Come già riferito nel precedente Notiziario n. 80 del 28 giugno 2016, in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, correttivo del D. Lgs. n. 7/2014,  entro la fine di quest’anno sarà attuata la riorganizzazione di CONFODIN PADOVA,  CONFODIS  NAPOLI  e  C.DO TRUPPE ALPINE (COMTA)  di BOLZANO  in comandi interregionali multifunzione che accorperanno le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali, con cambio di denominazione dei primi due – rispettivamente in COMFOP Nord  e COMFOP Sud – mentre il terzo manterrà l’attuale sua denominazione.  Per quanto riguarda il settore infrastrutturale,  l’attribuzione delle competenze d’area ai COMFOP/COMTA  è ovviamente legata alla prossima soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro,  e vedrà il riversamento quasi in copia conforme della loro attuale struttura, al netto dell’Uf. Risorse (personale),  all’interno del corrispondente settore di COMFOP/COMTA, che avranno competenze anche sui Reparti Infrastrutture.

Ebbene, in ragione del fatto che lo schema di DM di soppressione  dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro,  già firmato dalla Ministra,  è ancora in fase di registrazione alla Corte dei Conti, i predetti Comandi Infrastrutture  resteranno in vita fino ad avvenuta registrazione del decreto ministeriale, e solo a seguire COMFOP NORD, COMFOP SUD e COMTA ne assorbiranno le relative competenze.

IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO

Riguardano: Scuola di Fanteria CAPUA;  i Reggimenti Addestramento Volontari (RAV); la Scuola Nunziatella di NAPOLI; i Reggimenti di sostegno (184° Cansiglio TREVISO e 44° Penne ROMA); infine, il Btg. Mezzi mobili campali della Scuola di Commissariato di MADDALONI. Ne vedremo gli approdfi.

La delegazione di FLP DIFESA, dopo aver preso atto delle comunicazioni venute da RPGF e DIPE e aver chiesto alcuni chiarimenti al riguardo di cui abbiamo già dato conto sopra, ha ritenuto di porre due questioni:

In buona sostanza, abbiamo fatto presente a RPGF che, se la F.A. intende coinvolgere davvero le OO.SS. sui processi di riordino, occorrono più informazioni di dettaglio e un tempo per l’approfondimento e le proposte.

A tal riguardo, RPGF ci ha assicurato che sottoporrà la questione ai Vertici di F.A.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: scheda-tecnica-predisposta-sme-per-riunione-27-09-2016

 

Notiziario n. 109 del 22 settembre 2016 –

L'amm. P.L.Ricca, dal 27 set. 2016 nuovo Capo del 1° Reparto di SMD
L’amm. P.L.Ricca, dal 27 set. nuovo Capo del 1° Reparto di SMD

Secondo incontro, oggi, con SMD e SGD, in merito alla linee applicative del “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile” firmato in data 2 mag. u.s. da Ministra e OO.SS. (Notiziario n. 55 di pari data), e che ad ogni buon conto ripubblichiamo in allegato su questa stessa pagina.

Come già detto in precedenza, l’art. 1, comma 2-bis,  del D. Lgs n. 7/2014 prevedeva l’individuazione dei “criteri”  per  l’“attribuzione di compiti e funzioni tecnico-amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale”, da recepire in apposito “Regolamento. Regolamento cha purtroppo non vedrà mai la luce, atteso che, nell’incontro separato del 14.12.2015, la Ministra ne chiese a CGIL-CISL-UIL, che accettarono, la cancellazione e la sua sostituzione con un “protocollo d’intesa”, che è uno strumento ben diverso e certo molto meno esigibile. Pur in totale disaccordo con quella scelta, la nostra O.S. scelse allora responsabilmente di partecipare ai tavoli di confronto e fornì il proprio contributo alla definizione del “protocollo”. Del quale, abbiamo da subito riconosciuto che “non presentava certo contenuti sconvolgenti e rivoluzionari, di quelli che fanno la storia”, osservando però al contempo che “andava colto come una opportunità” e, proprio per questo, “raccolta la sfida che esso proponeva”.  La firma pesante della Ministra, insieme al rinvio, da noi richiesto e ottenuto, a “specifiche e coordinate direttive applicative”  precedute da “sessioni informative con le OO.SS.”, confortavano la nostra scelta accompagnata da un condizione (“laddove le direttive applicative… non offrissero garanzie e certezze, ne trarremmo subito le conseguenze…”.).

L’incontro di oggi è stato preceduto dall’invio, nel pomeriggio del 20 u.s., da parte di SMD, di una prima bozza di direttiva, articolata in tre parti:  la prima, con il richiamo al Nuovo Sistema di Classificazione (NSC) e alle regole vigenti in materia di impiego civile; la seconda, riferita alla struttura generale della Difesa e a quella più specifica afferente alle tre aree (Tecnico/Operativa (T/O); Tecnico/Amministrativa (T/A); area Tecnico/Industriale (T/I); l’ultima, quella più strettamente connessa ai compiti assegnati al tavolo, recante criteri e modalità d’impiego del personale civile con riferimento ai diversi settori ed attività,  di due delle tre aree, mancando ancora, allo stato, le modalità e i criteri d’impiego nell’ area T/A. Un documento corposo, forse anche troppo, in alcuni parti finanche ridondante e ripetitivo, che, stante il pochissimo tempo avuto a disposizione per approfondirne i contenuti, non ci ha consentito di entrare minimamente nel merito. Lo faremo nei prossimi giorni, in vista del prossimo incontro (orientativamente entro il 10 ottobre).

Stante dunque l’impossibilità di entrare nel merito, abbiamo allora preferito utilizzare lo spazio odierno per porre alcune questioni di metodo e preliminari. La prima: SMD/SGD intendono proseguire i confronti tecnici su tavoli bilaterali? Sarebbe un controsenso, stante la natura e le finalità del tavolo, che dovrebbe avere tendenze inclusive e non divisive. A che pro? SMD e SGD si sono riservate la risposta.

Seconda questione: l’orizzonte temporale entro il quale ci muoviamo. Per noi, il tavolo dovrà completare il lavoro non oltre novembre p.v., al fine di rendere operative le linee applicative già dal 1.1.2017.

Terza questione: quali i percorsi per rendere da subito concretamente operative negli Enti le linee applicative? Per noi, i percorsi dovranno coinvolgere OO.SS/RSU nella verifica – rispetto alle linee applicative – degli impieghi/incarichi attuali, e pure entro tempi definiti, e questo anche in ordine agli Enti riordinati ex D.Lgs. n. 7, in particolare quelli industriali. Solo così si darà il senso della svolta effettiva e della nuova era.

Ultima questione: la formazione, la grande assente di questi anni, ma ovviamente strategica rispetto alle stesse finalità del tavolo, rispetto alla quale servono impegni precisi, perché solo una formazione permanente e di qualità potrà conferire sostanza vera, stabilità e prospettive future all’impiego civile.

Ultima nota: la riunione è stata presieduta per l’ultima volta dal Gen. U. Baldi, destinato ad altro incarico. Lo sostituirà, nell’incarico di Capo del 1° Rep di SMD,  l’amm. P.L. Ricca. A entrambi, i nostri auguri.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Protocollo d’intesa 02.05.2016 con le firme delle Parti

Notiziario n. 108 del 19 settembre 2016 –

corpo-forestaleE’ diventato legge dello Stato il provvedimento che prevede che il “personale appartenente ai ruoli di periti, revisori  e operatori e collaboratori  del Corpo Forestale dello Stato,  transitato nei ruoli forestali  dei Carabinieri  e che durante la frequenza o al termine del corso di formazione militare, dovesse risultare non idoneo a prestare servizio nell’Arma, transiti nei ruoli civili del Ministero della Difesa”. Infatti, nella G.U. n. 213 del 12.09.2016, è stato pubblicato il D. Lgs. 19.08.2016, n. 177 attuativo della L. 124/2015 che reca Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato……” che, all’art. 18 comma 10, prevede il transito nei ruoli civili del personale non idoneo all’Arma dei Carabinieri (lo pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina).

FLP DIFESA ne ha dato per prima notizia ai colleghi con il Notiziario n. 21 del 22.02.2016, informando sullo schema di decreto adottato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri che, nelle valutazioni del Governo,  nasceva  dalla necessità di una razionalizzazione delle funzioni di polizia.  Una necessità condivisibile,  anche nell’ottica di una efficace ed efficiente spending review,  ma che, come spesso è successo in epoca renziana,  alla fine del tragitto ha partorito il classico topolino, in quanto nel frullatore c’è finito solo il piccolo “Corpo Forestale dello Stato”, mentre altri pezzi (per esempio la Guardia di Finanza, che rappresenta davvero un unicum sul piano internazionale) ne sono rimasti rigorosamente fuori.

Diamo conto dei numeri e facciamo alcune considerazioni, anche per comprender meglio la dimensione e gli effetti del problema: dovrebbero essere circa 7.000 i lavoratori tecnici interessati al transito; di questi, è presumibile che in larga maggioranza otterranno la necessaria idoneità attraverso gli appositi corsi utili anche ai fini dell’abilitazione al porto e all’uso delle armi; la parte esclusa, invece, una volta certificata l’inidoneità, dovrà transitare nei ruoli civili del Ministero Difesa. Che è poi quel Ministero, questo non va mai dimenticato,  che vive attualmente un profondo processo di riorganizzazione in chiave riduttiva, avviato dalla L. 244/2012, e che prevede una corposa riduzione di strutture (-30% al 31.12.2018) e di personale (dotazioni organiche civili fissate in n. 20.000 al 31.12.2024), processo che potrebbe essere addirittura più incisivo e marcato in chiave riduttiva nel contesto del prossimo ridisegno del M.D. operato dal Libro Bianco.

Diamo i numeri:  i civili della Difesa al 1.01.2016 erano 26.871 (dato FUA PERSOCIV) e dunque, da qui al 2024, quasi 7.000 posizioni dovranno essere soppresse per arrivare ai 20.000 previsti, con le modalità e i percorsi di cui al D. Lgs. n. 8/2014. Ci chiediamo allora: se arriveranno molti ex forestali, e le previsioni ultime – interne al Corpo, ancorchè non ufficiali – parlano di parecchie centinaia, forse di qualche migliaio, che effetti diretti o indiretti si produrranno sull’impiego civile nel MD e sulla gestione delle eccedenze da qui al 2024?  Si deve inoltre tener conto che, oltre alle presenze effettive certificate da PERSOCIV, operano da noi molte centinaia di ex militari transitati all’impiego civile per inidoneità ex D.I.M. 18.04.2002 e che, dall’attuale posizione di soprannumero, dovranno entrare nei ruoli civili. Come si fa allora a non essere preoccupati?  E’ ben evidente come, nelle condizioni date, più presenze potrebbero produrre più eccedenze.

Abbiamo rappresentato sin da febbraio al Sottosegretario Rossi queste preoccupazioni,  ma la risposta sino ad oggi non è ancora arrivata; inoltre, avevamo rappresentato queste preoccupazioni anche al Parlamento (si veda il Notiziario n. 37 del 31.03.2016 o il video dell’audizione di CGIL-CISL-UIL ed FLP che si trova nella home del nostro sito), anche con una nostra proposta emendativa, ma il Governo non ha cambiato strada. In allegato 2, il documento presentato in sede di audizione da FLP DIFESA.

Più recentemente,  nella riunione con il Sottosegretario Rossi del 13 u.s. (vds. Notiziario n 105 di pari data),  abbiamo riproposto il problema,  ma le risposte un po’ minimizzatrici che abbiamo ricevuto non ci hanno convinto.

Al Sottosegretario abbiamo allora risegnalato la necessità di un tavolo tecnico di approfondimento, magari coordinato direttamente dal Comando Generale dell’Arma, che serva a darci numeri e risposte. Il Sottosegretario ci darà riscontro il 28 settembre p.v. .

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: decreto legislativo -n-177-19-08-2016-disposizioni-assorbimento-del-corpo-forestale-dello-stato

Allegato 2: 31-03-2016-documento-flp-difesa-x-audizione-decreto-corr

Notiziario n. 107 del 15 settembre 2016 –

Il gen S.A. Enzo Vecciarelli, Capo di SMA
Il gen S.A. Enzo Vecciarelli, Capo di SMA

Il gen. S.A. Enzo Vecciarelli, nuovo Capo di Stato Maggiore Aeronautica a seguito dell’incarico attribuito in data 21 marzo u.s. dal Consiglio dei Ministri (si veda il nostro Notiziario n. 34 di pari data),  ha incontrato ieri pomeriggio  le OO.SS. nazionali a tavoli uniti. Un incontro a nostro giudizio molto positivo, poco formale e ricco invece di confronto vero, di sostanza  e di contenuti, di cui forniamo una breve sintesi.

L’incontro è stato aperto dal Capo di SMA che ha tracciato brevemente il suo profilo biografico e professionale, ricordando i diversi e importanti incarichi rivestiti in oltre 35 anni di servizio. Ha poi affrontato i temi a noi cari,  che riguardano il ruolo e l’impiego del personale civile, riconoscendo con grande onestà intellettuale  che il personale civile è stato sempre considerato “personale di serie B”  nel confronto con i colleghi militari e che oggi, di fronte al nuovo quadro di situazione legato alla scarsezza di risorse e alle profonde modifiche dello strumento militare avviate dalla legge 244/2012, appare quanto mai urgente e necessario modificare  quella connotazione, valorizzandone pienamente il ruolo e le funzioni. Sotto questo profilo, ha offerto disponibilità al confronto e collaborazione piena, chiedendo altrettanto alle OO.SS..

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, che ha visto – a parte qualche sbavatura – le Parti sociali parlare la stessa lingua e rappresentare le medesime problematiche, che poi sono quelle ampiamente note.

Va detto, a tal proposito, che il gen. Vecciarelli è intervenuto più volte in risposta alle considerazioni delle OO.SS., proponendo analisi e riflessioni che sono apparse a tutte le Parti sociali giuste e condivisibili. Ne riportiamo le più significative: “a parità d’impiego, dovrebbe essere assicurata ai civili parità di trattamento con il personale militare”;    “di fronte ai nuovi scenari delineati dal processo di riordino delle FF.AA., appare necessario allargare gli spazi d’impiego della componente  civile nelle attività che  le sono proprie, valorizzandone al massimo il ruolo e le funzioni, e destinando la componente militare alle attività strettamente operative, come avviene peraltro da tempo in altri Paesi”;  infine, “occorre una decisa inversione di marcia sulle esternalizzazioni, che, laddove avviate, hanno avuto in questi anni costi quadrupli”.

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha innanzitutto espresso un convinto apprezzamento per l’approccio alle tematiche civili e per le riflessioni sopra richiamate del Capo di SMA,  che sono in linea con le considerazioni svolte dallo stesso Generale  nell’ audizione del 18 maggio u.s. di fronte alle Commissioni Difesa, nella quale ha tracciato le sue linee programmatiche. La nostra O.S. ha ricordato come, in quelle circostanza, dopo aver accennato alla mission dell’A.M. (“difesa e sicurezza dei cieli italiani, che rappresentano una via di comunicazione strategica”),  i compiti assegnati alla F.A e il contributo al sistema economico,  ha parlato del personale A.M. come del “vero motore” della F.A., affermando che il personale civile rappresenta “una risorsa chiave per l’Aeronautica”  e che, anche per questo, vada “valorizzato” attraverso la formazione e anche  “attraverso l’attribuzione di incarichi di rilievo”, ponendo “particolare cura alle relazioni sindacali e al dialogo” con le OO.SS..

Dunque, la parola chiave è sempre la stessa “(valorizzazione”),  che però, abbiamo detto, andrà da oggi declinata in modo molto diverso dal passato, e cioè attraverso scelte concrete e operative sia sul piano della valorizzazione professionale che su quello dei riconoscimenti economici, sinora entrambi disattesi.  FLP DIFESA ha ricordato le due partite strategiche che oggi si stanno giocando in Difesa,  la prima legata alla scrittura delle regole in materia di funzioni civili e la seconda finalizzata all’incremento del trattamento economico, e ha chiesto al gen. Vecciarelli un impegno straordinario, suo personale e della F.A., per traguardare questi due obiettivi, che avvierebbero certo una fase nuova e diversa in A.D.,  che sarebbe in sintonia con le riflessioni e gli auspici odierni del Capo di SMA. Impegno che Egli – ha assicurato alla fine – non farà certo mancare, e anche per questo lo seguiremo con una particolare attenzione.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 106 del 13 settembre 2016 –

AID 2Dopo la sottoscrizione dell’accordo definitivo sul FUA 2015, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 103 del 7 u.s., in data odierna, presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID),  come FLP DIFESA abbiamo sottoscritto l’Ipotesi di accordo  per la distribuzione del Fondo Unico AID 2016, il cui testo con le firme delle Parti pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, presentando al contempo una nota a verbale che qui pubblichiamo come allegato 2, che in cui vengono evidenziati alcuni aspetti che abbiamo ritenuto particolarmente meritevoli di attenzione che in cui vengono evidenziati alcuni aspetti che abbiamo ritenuto particolarmente meritevoli di attenzione con riferimento all’incidenza della performance, nella parte FUS 2016 e nei criteri per i passaggi economici 2016.

Come già evidenziato nel Notiziario n. 103  sopra richiamato, vengono recepiti per il personale AID i contenuti dell’Ipotesi di accordo 3.08.2016 relativo  al personale del  Ministero della Difesa, ovviamente rimodulate nei numeri e negli importi per le singole fattispecie finanziate (Turni/Reperibilità/PPL/PP.OO.)

Confermati i 319 passaggi con decorrenza  1.1.2016 (art. 4), come fissati in sede di accordo FUA AID 2015, e dunque in un numero più che triplicato rispetto agli intendimenti iniziali della D.G., che, come nella Difesa, limitavano i passaggi solo al personale non transitato nel 2010, posizione poi superata a seguito della richiesta della nostra O.S. (vds. Notiziario n. 50 e Notiziario n. 57) successivamente fatta propria dalla D.G. e alla fine condivisa dalle altre OO.SS. che hanno sottoscritto L’Ipotesi. Ci chiediamo: perché in Difesa si è scelto un percorso diverso, più restrittivo e penalizzante per i lavoratori?

Previsti inoltre 230 i passaggi economici con decorrenza 1.1.2017,  articolati per le diverse fasce e nei termini di cui all’art. 10., e mantenuto l’impegno per la terza fase dei passaggi nel 2018 attraverso una nota congiunta tesa ad assicurare un secondo passaggio di fascia anche per i non transitati 2010, altra delle questione posta dalla nostra O.S. nel corso della trattativa e poi recepita dalla D.G. AID.  Niente di nuovo, invece,  per quanto riguarda i criteri per l’attribuzione degli sviluppi economici che riconfermano in toto, per le diverse aree, quelli riportati nell’ Ipotesi di accordo 3.08.2016 del Ministero della Difesa,  eccezion fatta per quanto attiene al maggior punteggio (punti 4) attribuito all’anzianità di fascia.

Come già detto, attraverso la presentazione di una nostra specifica nota a verbale (che è parte integrante della Ipotesi di accordo del F.U. AID 2016), abbiamo confermato le riserve già poste con forza in ambito Difesa e che vengono indicate all’interno della predetta nota.  Più precisamente: come FLP DIFESA, seppure in presenza di altri numeri e di altri impegni, non abbiamo condiviso anche in AID la scelta di inserire il criterio della “performance individuale”, così come abbiamo ritenuto non condivisibile il ridisegno della trattativa locale per la distribuzione del FUS 2016, per come declinato al comma 2 dell’articolo 8 dell’Ipotesi, e che a nostro parere azzera di fatto la contrattazione locale prevista dal CCNL per come si è sviluppata in tutti questi anni, anche dopo il decreto legislativo 150/2009, e fa delle RSU e delle OO.SS. Territoriali dei meri testimoni passivi delle decisioni assunte unilateralmente dal Dirigente, addirittura con la possibilità di destinare le somme FUS “a incremento del trattamento economico accessorio correlato  alla performance individuale”, che a parere della scrivente O.S. suona addirittura offensivo per le Parti sociali.

Facciamo riserva di pubblicare su questa stessa pagina il testo firmato dell’Ipotesi di accordo FUA AID 2016,  non  appena perverrà’ dalla Direzione Generale AID.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14-09-2016 – Ipotesi accordo F.U. AID 2016 con firme

Allegato 2: Nota-a-verbale-di-FLP-Difesa-ipotesi-F.U.-AID-2016

Notiziario n. 105 del 13 settembre 2016 –

Il Sottosegretario alla Difesa. on. Domenico Rossi
Il Sottosegretario alla Difesa. on. Domenico Rossi

La riunione di oggi con il Sottosegretario Rossi è servita in primo luogo a fare un punto di situazione in merito alle scelte e alle iniziative  avviate dal Vertice politico per dare risposta all’annoso problema legato all’inadeguato trattamento economico del personale civile; ma è anche servita a discutere di altre questioni e a calendarizzare una serie di incontri su alcune partite importanti tuttora aperte.  E’ questo, in estrema sintesi, il succo della riunione odierna.  Ma andiamo con ordine.

TRATTAMENTO ECONOMICO PERSONALE CIVILE

Come si ricorderà, le risultanze conclusive dello studio (riferito all’anno 2013) condotto dal “Gruppo di lavoro”  di cui al  DM 16.06.2015 avevano evidenziato il notevole gap esistente tra i trattamenti economici in essere nella Difesa e quelli di altre AA.PP.  Nel settore pubblico contrattualizzato, il trattamento nel MD presentava un differenziale medio di -9% sui dirigenti e di -15% sui non dirigenti, e le differenze riguardavano in misura minore il trattamento stipendiale (differenze intorno a -3/4%) e in modo molto più corposo l’accessorio (per il personale delle aree funzionali, il differenziale negativo si attestava  sul –34%), mentre  sul fronte dei dirigenti, invece, il differenziale risultava addirittura positivo (+ 11%).

Delle quattro soluzioni ipotizzate dallo stesso on. Rossi nel corso della riunione del 20 aprile u.s. (vds. Notiziario n. 47 di pari data),  la scelta finale operata dalla Ministra, come avevamo immaginato e scritto nel Notiziario, è caduta sulla costituzione di un “fondo integrativo”, aggiuntivo rispetto al FUA, sul tipo di quello in essere nel Ministero della Salute, alimentato da risorse provenienti in parte dal MD e in parte dal MEF.

A tal riguardo, la nostra Amministrazione ha già avanzato una proposta formale alla Funzione Pubblica (competente per gli aspetti normativi) e al MEF (competente per gli aspetti finanziari), che è già stata oggetto di un primo incontro trilaterale di approfondimento nei giorni scorsi, e altri ne seguiranno. Il Sottosegretario ci ha detto che A.D. intende accelerare al massimo questi confronti e completarli in tempi che consentano di sfruttare il veicolo offerto dalla legge di stabilità 2017,  e proprio nella giornata di domani l’on. Rossi avrà un incontro sul tema con il Sottosegretario alla P.A. Rughetti.  Lo stesso Sottosegretario ha anche preannunciato una nuova riunione con le OO.SS. in data 28 settembre p.v., nella quale verremo informati delle risultanze di quegli incontri e degli eventuali sviluppi operativi.

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha preso atto delle comunicazioni venute dall’on. Rossi, che lascerebbero immaginare un impegno straordinario su questa partita da parte del nostro Vertice politico, che è certo ben consapevole che tanto tempo è trascorso invano e che oggi c’è, in aggiunta, un problema di credibilità della stessa Amministrazione, innescato dalle scelte suicide operate sui passaggi economici 2016 (si è scelto di negare a 10.000 lavoratori civili il passaggio di fascia dal 1 gennaio c.a., con un danno medio di circa 1000 €).  Un’Amministrazione che nega consapevolmente questa opportunità ai propri dipendenti non può non apparire poco credibile in ordine alle reali intenzioni di accrescere il loro trattamento ec.

La nostra O.S. ha comunque chiesto di avere copia, per la riunione del 28 p.v., del documento conclusivo prodotto dal “Gruppo di Lavoro”  ad aprile u.s.  e della proposta formale che l’Amministrazione ha inviato a FP e MEF. Abbiamo anche chiesto quale dotazione finanziaria sia ipotizzabile per codesto Fondo e quali le modalità/criteri previsti per la sua distribuzione ai lavoratori civili. Atteso quanto previsto dalla Direttiva della Ministra del 10.11.2015  e confermata dall’Ipotesi FUA 2016, che prevede che la distribuzione del FUA avvenga con gli stessi criteri adottati per la remunerazione della performance individuale, spereremmo in modalità di distribuzione francamente diverse (tipo FESI?)

Attendiamo dunque le risposte che l’on. Rossi ci darà nella riunione del 28 p.v., e allora saranno più chiare a tutti la serietà, la sostenibilità e la reale praticabilità dell’operazione. Vedremo, dunque!

Nella seconda parte della riunione, abbiamo discusso con l’on. Rossi delle altre questioni ancora inevase,  da noi segnalate con lettera del 7 giugno u.s. (vds Notiziario n. 70 del 9.06.2015). Ne forniamo una sintesi per argomento,  accompagnandola con le considerazioni/richieste avanzate dalla nostra O.S..

Infine, abbiamo segnalato all’on. Rossi la necessita di prevedere, anche con una certa sollecitudine, specifici incontri dedicati: alle problematiche innescate dal previsto ingresso nei ruoli civili del personale del Corpo Forestale  (D.Lgs. n. 177/2016);  a quelle legate alla sottrazione di competenze a PREVIMIL (D.M. 22.06.2016);  infine, a quelle legate alle ben nota, difficile agibilità attuale dei tavoli locali.  

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 104 del 12 settembre 2016 –

La Ministra Pinotti: quanti impegni disattesi!
La Ministra Pinotti: quanti impegni disattesi!

Come i colleghi ricorderanno,  la fase finale della trattativa per l’Ipotesi di accordo FUA 2016 di luglio scorso è stata alquanto rumorosa: forti contenziosi in ordine alle posizioni di A.D.; polemiche tra sigle sindacali (ci riferiamo in particolare al botta e risposta tra CGIL-UIL ed FLP Difesa, di cui al Notiziario n. 85 e al Notiziario n. 89);  spaccature all’interno di CGIL-CISL-UIL Difesa, rese ben evidenti da comunicati separati e diversi, anche nei giudizi e nelle proposte; infine,  una variegata serie di iniziative sindacali su una serie di argomenti aperti ed irrisolti (problematiche area 1^; flessibilità tra i profili; etc. etc.).

Tra le iniziative delle OO.SS., quella che ci ha colpito in particolar modo è stata la lettera del 4.08.2016 di CGIL e UIL Difesa alla Ministra, nella quale, partendo dagli  “impegni” assunti dalla sen. Pinotti nella riunione separata del 14.12.2015 (avvenuta, si afferma,“a solo poche ore della manifestazione dei lavoratori civili della difesa indetta da CGIL FP, CISL FP e UIL PA” : è lecito, sulla base di qualche piccola esperienza maturata nell’organizzazione di manifestazioni, nutrire qualche perplessità su questa narrazione?) e poi formalizzati con nota di pari data inviata dal Gabinetto a tutte le OO.SS,  le due sigle danno un giudizio indiscutibilmente negativo sugli sviluppi registrati in questi mesi, arrivando addirittura a parlare di  “quadro sconfortante”.

In effetti,  il “quadro sconfortante” emerge davvero tutto intero dalla minuta elencazione delle questioni irrisolte che CGIL e UIL Difesa tracciano nella loro lettera: tabella di equiparazione militari/civili ancora “in mente dei”; risparmi derivanti dai riordini da destinare al FUA non ancora imputati (più che al 2016, noi penseremmo in primo luogo ai risparmi derivanti dal riordino sanità militare, di cui al protocollo SSS-OO.SS. 13.02.2013); progressioni tra le aree mai realizzate nel MD;  lo spinoso ed irrisolto problema degli “ausiliari”;  zero soluzioni ancora  per l’incremento del trattamento accessorio dei civili, a distanza di oltre sei mesi dalla fine dei lavori del “Gruppo” insediato con DM 16.06.2015;  il mancato avvio del tavolo tecnico sui benefici pensionistici legati a lavori insalubri, polverifici e imbarchi, al fine di arginare le imponenti falle aperte dalla ben nota (e poco accorta) circolare PERSOCIV del 3.03.2016; le enormi criticità legate alla difficile agibilità dei tavoli locali a seguito della disdetta da parte di AD del CCNI 6.07.2000; infine, i problemi legati al sistema di misurazione della performance individuale, che fa acqua da tutte le Parti.

Un’analisi impietosa,  quella di CGIL e UIL Difesa, diversa da quella di qualche altra sigla storicamente imparentata che usa smarcare periodicamente improbabili obiettivi raggiunti, che sola essa evidentemente riesce a cogliere.

Un’analisi, questa, che però, dal nostro punto di vista,  diventa ancor più impietosa,  atteso che anche i due impegni che CGIL e UIL Difesa ritengono allo stato soddisfatti  (passaggi economici 2016 e protocollo funzioni civili 2.05.2016) per noi non lo sono affatto: in materia di passaggi, riteniamo insoddisfacenti  i 7.002 passaggi 2016, e con noi la gran parte dei lavoratori; in materia di “protocollo” delle funzioni, ricordiamo che esso (che non è il “Regolamento” !) reca solo impegni general generici, che necessitano di linee applicative ancora al di là da venire, mentre nel frattempo i riordini FF.AA. procedono con operazioni di sistematica militarizzazione. O no? Il quadro complessivo pertanto, ai nostri occhi, è ancora più fosco.

Ma noi non ne siamo affatto sorpresi. Sin da subito avevamo immaginato che gli impegni della Ministra fossero per gran parte scritti sulla sabbia: riportiamo il titolo, di per sé illuminante, del commento che ne facemmo, all’indomani dell’incontro con la Ministra del 22.12.2015, nel Notiziario n. 136 di pari data: “La politica degli annunci renziana sbarca nella Difesa”.  Non è che siamo andati poi così lontani dalla realtà…….

Un’ultima riflessione: di fronte a questo “quadro sconfortante” , che si fa e come ci si muove?

Noi un’idea ce l’avremmo: avviare  una iniziativa sindacale forte e unitaria, su alcuni punti qualificanti e condivisi, di mobilitazione e di “chiamata alle armi” del nostro popolo oramai allo stremo.

Qualcuno tra noi è d’accordo?

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 103 del 7 settembre 2016 –

AID 2Abbiamo sottoscritto in data odierna, presso la Direzione Generale AID di Palazzo Esercito, l’accordo definitivo per la distribuzione del Fondo Unico 2015,  già certificato da FP e MEF.  Inoltre, abbiamo discusso dell’Ipotesi di accordo sulla distribuzione del Fondo Unico AID dell’anno 2016 che, nella prossima settimana, dovrebbe essere chiuso con la sua sottoscrizione.

Partiamo dall’accordo 2015 anche perché reca la parte più attesa, e cioè il numero dei passaggi 2016.

ACCORDO DEFINITIVO FONDO UNICO AGENZIA 2015

Come si ricorderà, l’Ipotesi di accordo sul Fondo Agenzia 2015 era stata sottoscritta in data 17 maggio 2016, e recava i numeri dei passaggi economici con decorrenza 1.1.2016 (vds. Notiziario n. 63/2016)

La prima idea della D.G. AID, avanzata il 26 aprile 2016 (si veda il Notiziario n. 50 di pari data), prevedeva un numero di passaggi davvero misero (solo n. 94, rispetto ai circa 830 dipendenti effettivi al 1.1.2016 presso gli Enti AID, calcolati al netto di quelli dell’ex Grafico di  Gaeta che giuridicamente non sono ancora transitati in AID e parteciperanno pertanto alla procedura selettiva del M.D.),  con una copertura di circa il 10%,  e dunque più bassa rispetto alla risicata percentuale del M.D. che è pari al 26.06%.  Una scelta al ribasso, quella iniziale di AID, che nasceva dall’idea, come per la Difesa, di  prevedere il passaggio di fascia 2016 solo per il personale escluso dalle progressioni con decorrenza 1.1.2010,  senza avviare già da quest’anno la prima fase del secondo giro di progressioni.

Di fronte a questa scenario, nella già ricordata riunione del 26 aprile avevamo avanzato ad AID la stessa richiesta fatta a PERSOCIV, da noi poi ribadita nella riunione del 4 maggio: alzare significativamente i numeri, dando certo priorità ai passaggi degli esclusi 2010, ma avviando sin da quest’anno la prima parte della seconda fase dei passaggi al fine di completare il transito in fascia superiore per tutti nel triennio. Ebbene, a differenza di quanto avvenuto in Difesa, quella nostra richiesta venne accolta dalla D.G.  AID e condivisa da altre sigle.  E il risultato è stato quello fissato prima nell’Ipotesi di accordo e ora, dopo la certificazione di FP e MEF,  dall’accordo definitivo 2015 oggi sottoscritto.

I numeri dei passaggi economici con decorrenza 1.1.2016 per il personale AID sono significativamente più alti:  dalle 94 progressioni inizialmente proposte dall’Agenzia, si è passati  a mettere a concorso n. 319 passaggi complessivi, di cui n. 304 per le progressioni in area 2^ e n. 15 per quelle in area 3^. Con questi numeri, è cresciuto conseguentemente il rapporto tra numero di passaggi e personale effettivo:  rispetto ai circa 830 lavoratori interessati,  la copertura percentuale è ora vicina al 40% circa.

Un risultato dunque ben diverso da quello registrato nel MD, e che, a differenza del MD, ci ha portato a sottoscrivere l’accordo. Ci chiediamo: ma perché in Difesa non si è voluto alzare i numeri?

Per il resto, l’accordo 2015 non presenta variazioni rispetto all’Ipotesi sottoscritta in data 17 maggio.

IPOTESI DI ACCORDO FONDO UNICO AGENZIA 2016

Come per il passato, al fine di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa, la bozza di Ipotesi di accordo presentata dalla D.G. AID, e che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, recepisce quasi in toto i contenuti dell’ipotesi di accordo 3.08.2016 relativa al personale M.D., rimodulato ovviamente nei numeri e negli importi accantonati per le diverse fattispecie di finanziamento (Posizioni Organizzative; PPL; Turni; Reperibilità), e a fronte di una dotazione iniziale di Fondo (il famoso 4%) un po’ ridotto rispetto alla stessa Ipotesi 17.05.2016  per i noti tagli operati dal MEF.

In merito ai passaggi con decorrenza  1.1.2016 (art. 4), i numeri sono quelli sopra ricordati e  fissati in sede di accordo FUA 2015, e risultano in linea  con quanto da noi richiesto.

La bozza di Ipotesi reca anche un impegno per i passaggi economici con decorrenza 1.1.2017 nel numero di 230, articolati per le diverse fasce nei termini di cui all’art. 10.  Il numero complessivo, ha tenuto a precisare l’ing. Anselmino,  rappresenta il massimo possibile alla luce delle risorse economiche prevedibilmente disponibili nel 2017, che saranno al netto del finanziamento per i passaggi 2016. Nel complesso, tra 2016 e 2017, la percentuale di copertura potrebbe collocarsi comunque tra il 65 e il 70 %.

La terza fase dei passaggi vedrà la luce nel 2018, come da impegno che le Parti assumeranno con nota congiunta allegata all’Ipotesi, e dovrà assicurare a tutti i lavoratori il secondo passaggio di fascia ricomprendendo anche i bloccati 2010 che avranno il primo transito di fascia quest’anno. L’impegno della D.G. AID, oggi riconfermato dall’ing. Anselmino su nostra precisa richiesta, è orientato in questo senso, e dunque raccoglie in pieno la richiesta di FLP DIFESA avanzata sin dalla prima riunione.

In Agenzia Industrie Difesa, il secondo passaggio di fascia per tutti i lavoratori entro il 2018 appare dunque un obiettivo pienamente raggiungibile, a differenza del M.D. dove con la partenza al rallentatore del 2016 (solo 7.002 i passaggi con decorrenza 1 gennaio) sarà ben difficile traguardare.  Un bel risultato per AID, non c’è che dire, di cui abbiamo ampiamente dato atto alla Dirigenza.

I criteri per l’attribuzione degli sviluppi economici sono quelli riportati, per le diverse aree, nell’allegato 12 della bozza di Ipotesi qui pubblicata in allegato 1, e riconfermano praticamente in toto quelli della Difesa (Ipotesi di accordo 3.08.2016) ad eccezione del maggior punteggio (punti 4) attribuito all’anzianità di fascia.

Naturalmente, ribadiamo in pieno le nostre riserve sulla scelta relativa all’inserimento del criterio “performance individuale”  imposto dalla F.P.  e con un punteggio che continuiamo a ritenere abnorme. Ribadiamo altresì le nostre riserve anche sulla scelta di attribuire alla valutazione della performance destinare il 15% delle risorse destinate ai tavoli locali  e ampie riserve anche sul contenuto del comma 2 dell’art. 8, motivo per il quale abbiamo anticipato in riunione la presentazione di una nota a verbale.

VARIE

A conclusione della riunione, abbiamo segnalato alla Delegazione AID  le enormi criticità innescate dalla circolare di PERSOCIV del 3.3.2016 sui benefici pensionistici legati a lavori insalubri, polverifici e imbarchi, anche in relazione al mancato avvio del tavolo tecnico ordinato dal Sottosegretario Rossi, e abbiamo richiesto un intervento del D.G. teso a sollecitare il rapido avvio del tavolo con le OO.SS.

Infine, abbiamo chiesto all’ing. Anselmino un incontro a breve specificamente destinato all’esame delle risultanze del bilancio AID 2015, pubblicato sul sito istituzionale e che ad ogni buon conto pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2,  e un punto di situazione sulle prime risultanze del bilancio 2016 con riferimento alle diverse Unità Produttive, anche in considerazione di quanto previsto dalla Legge di stabilità 2015 (Legge 23.12.20114, n. 190) che, all’art. 1  comma 379, ha disposto il termine del 31.12.2016 per il raggiungimento della condizione di “economica gestione” per tutti gli Enti AID.

Dalle informazioni ricevute dalla D.G. AID nelle precedenti riunioni, sappiamo che la situazione non appare ancora favorevole per alcune U.P. (Torre e Castellammare), e parrebbe tuttora non facile da soddisfare per altre (Messina in primis, ancorchè in un quadro di prospettiva abbastanza favorevole).

La predetta scadenza di fine anno è dunque di quelle che preoccupano non poco, e pertanto occorre parlarne per tempo e affrontare tutte le questioni sul tappeto allo scopo di ridare ancora ossigeno a quegli Stabilimenti.  Da qui la nostra richiesta di uno specifico tavolo di confronto, accolta dall’ing. Anselmino che si è impegnato a convocare le OO.SS. nazionali entro la metà di ottobre p.v..

La bozza di articolato dell’Ipotesi di accordo F.U. Agenzia predisposta dalla D.G. AID e qui pubblica verrà sottoposta alla firma delle Parti entro la prossima settimana.

Facciamo riserva da parte nostra di pubblicare su questa stessa pagina il testo dell’accordo sul Fondo Unico AID 2015 con le firme delle Parti, non appena pervenuto dalla D.G.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza Ipotesi di accordo Fondo Unico Agenzia Industrie Difesa anno 2016

Allegato 2: Relazione e bilancio Agenzia Industrie Difesa al 31.12.2015

12.09.2016 – Pubblichiamo il testo dell’accordo F.U. Agenzia 2015 pervenuto in data odierna: 07-09-2016-Accordo-definitivo-Fondo-Unico-Agenzia-2015 

giancarlo pittelli


Dal 6 di ottobre e fino a tutto novembre, assemblee FLP DIFESA nelle sedi e negli Enti più importanti. Ci confronteremo con i lavoratori su tutte le questioni aperte, in attesa delle risposte dell’Amministrazione. Vi aspettiamo!

5 Ott 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 114 del 5 ottobre 2016 – Parte da domani 6 ottobre, un programma di assemblee che vedrà impegnati i dirigenti FLP DIFESA su tutto il territorio nazionale, e che da qui a tutto novembre ci porterà negli Enti più importanti del M.D. (gli appuntamenti con i Dirigenti nazionali verranno segnalati nello spazio  agenda nazionale di questo sito), […]


Via libera con rilevi, da MEF e FP, all’accordo definitivo sul FUA 2016. Il testo definitivo firmato, che FLP DIFESA non ha sottoscritto. Appello alle Rappresentanze locali: difendiamo la contrattazione dai tentativi di liquidarla

30 Set 2016 - Flp Difesa

Via libera con rilevi, da MEF e FP, all’accordo definitivo sul FUA 2016. Il testo definitivo firmato, che FLP DIFESA non ha sottoscritto. Appello alle Rappresentanze locali: difendiamo la contrattazione dai tentativi di liquidarla

Notiziario n. 112 del 30 settembre 2016 – Con mail del 27 u.s., PERSOCIV ha informato le OO.SS. nazionali che l’Ipotesi di accordo relativa alla distribuzione del FUA 2016 siglata il 3.08.2016  aveva avuto il sostanziale via libera di M.E.F. e F.P. (vds allegato 1) e che, pertanto,  il testo dell’accordo, “conformato secondo le indicazioni ricevute […]


Riunione con SME RPGF e DIPE sui provvedimenti di riordino dell’ Esercito. DM non registrato, slitta la data di soppressione dei Comandi Infrastrutture d’area. FLP DIFESA pone alcune questioni in merito alle finalità delle sessioni informative

28 Set 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 111 del 27 settembre 2016 – Di media importanza (cambi di denominazione e dipendenza) i provvedimenti di riordino oggetto della sessione informativa odierna con  SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria)  e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), e anche per questo ne abbiamo approfittato per porre ai nostri interlocutori alcune questioni di carattere metodologico […]


Linee applicative del protocollo sulle funzioni civili. Ripreso il confronto con SMD e SGD, prima bozza ancora incompleta su modalità e criteri d’inpiego, ma rinvio per il merito. Le questioni preliminari e di metodo poste da FLP DIFESA

23 Set 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 109 del 22 settembre 2016 – Secondo incontro, oggi, con SMD e SGD, in merito alla linee applicative del “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile” firmato in data 2 mag. u.s. da Ministra e OO.SS. (Notiziario n. 55 di pari data), e che ad ogni buon conto ripubblichiamo in allegato su questa […]


In Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo che dispone il transito nei ruoli civili della Difesa del personale del Corpo Forestale non idoneo all’impiego militare nell’Arma. I possibile riflessi sul processo di riordino in corso di A.D.

19 Set 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 108 del 19 settembre 2016 – E’ diventato legge dello Stato il provvedimento che prevede che il “personale appartenente ai ruoli di periti, revisori  e operatori e collaboratori  del Corpo Forestale dello Stato,  transitato nei ruoli forestali  dei Carabinieri  e che durante la frequenza o al termine del corso di formazione militare, dovesse […]


Incontro positivo, e con molti contenuti interessanti, quello di ieri con il Capo di SMA. Personale civile, una “risorsa chiave per A.M.”. Gli impegni della F.A. per una effettiva valorizzazione professionale ed economica dei civili

15 Set 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 107 del 15 settembre 2016 – Il gen. S.A. Enzo Vecciarelli, nuovo Capo di Stato Maggiore Aeronautica a seguito dell’incarico attribuito in data 21 marzo u.s. dal Consiglio dei Ministri (si veda il nostro Notiziario n. 34 di pari data),  ha incontrato ieri pomeriggio  le OO.SS. nazionali a tavoli uniti. Un incontro a […]


Sottoscritta l’ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Unico Agenzia Industrie Difesa 2016. Previsti 319 passaggi economici nel 2016, più del triplo del numero dei non transitati 2010. Ben altra storia rispetto al Ministero Difesa…

14 Set 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 106 del 13 settembre 2016 – Dopo la sottoscrizione dell’accordo definitivo sul FUA 2015, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 103 del 7 u.s., in data odierna, presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID),  come FLP DIFESA abbiamo sottoscritto l’Ipotesi di accordo  per la distribuzione del Fondo Unico AID 2016, […]


Incontro con il Sottosegretario Rossi. Ipotesi Fondo integrativo, aggiuntivo rispetto al FUA, per incrementare le retribuzioni civili. Il 28 settembre p.v., ne sapremo di più. Le altre questioni ancora sul tappeto e gli incontri in agenda

13 Set 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 105 del 13 settembre 2016 – La riunione di oggi con il Sottosegretario Rossi è servita in primo luogo a fare un punto di situazione in merito alle scelte e alle iniziative  avviate dal Vertice politico per dare risposta all’annoso problema legato all’inadeguato trattamento economico del personale civile; ma è anche servita a […]


Siamo d’accordo: c’è un quadro davvero sconfortante a nove mesi dagli impegni assunti della Ministra Pinotti nel dicembre 2015. Ma che si fa e come ci si muove? Servirebbe un’iniziativa sindacale forte e unitaria….

12 Set 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 104 del 12 settembre 2016 – Come i colleghi ricorderanno,  la fase finale della trattativa per l’Ipotesi di accordo FUA 2016 di luglio scorso è stata alquanto rumorosa: forti contenziosi in ordine alle posizioni di A.D.; polemiche tra sigle sindacali (ci riferiamo in particolare al botta e risposta tra CGIL-UIL ed FLP Difesa, […]


Agenzia Industrie Difesa. Sottoscritto l’accordo definitivo sul Fondo Unico 2015 e in dirittura d’arrivo la trattativa per il Fondo 2016. Confermati 319 passaggi economici nel 2016; altri 230 nel 2017 e giro completato nel 2018

8 Set 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 103 del 7 settembre 2016 – Abbiamo sottoscritto in data odierna, presso la Direzione Generale AID di Palazzo Esercito, l’accordo definitivo per la distribuzione del Fondo Unico 2015,  già certificato da FP e MEF.  Inoltre, abbiamo discusso dell’Ipotesi di accordo sulla distribuzione del Fondo Unico AID dell’anno 2016 che, nella prossima settimana, dovrebbe […]


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