Notiziario n. 128 del 10 novembre 2016 –

L'ing Anselmino, D.G. AID, in visita all'Arsenale Militare di Messina
L’ing Anselmino, D.G. AID, in visita all’Arsenale Militare di Messina

A conclusione della riunione del 7 set u.s., il D.G. AID aveva accolto il nostro invito per “un incontro a breve specificamente destinato all’esame delle prime risultanze del bilancio 2016 con riferimento alle diverse Unità Produttive (UP), anche in considerazione di quanto previsto dalla Legge 23.12.20114, n. 190 che, all’art. 1  comma 379, ha disposto il termine del  31.12.2016 per il raggiungimento della condizione di “economica gestione” per tutti gli Enti AID” (vds Notiziario n. 103 di pari data).  L’incontro da noi richiesto è avvenuto ieri, ed è servito per fare il punto di situazione sulle diverse U.P..

Il D.G. AID ha innanzitutto ricordato come il  2016 sia servito a consolidare il nuovo modello di business e il nuovo modello organizzativo varato nel 2015.  Il “piano triennale 2016-2018”  è già passato positivamente al vaglio del Collegio dei Revisori dell’Agenzia, ed è già stato inviato al Gabinetto del Ministro. Il risultato complessivo di gestione 2016 chiuderà con un saldo negativo di circa -10 M€, un po’ meno del 2015 quando il saldo era stato pari a -17,1 M€ e con una riduzione del 6% della produzione. Ovviamente, il previsto saldo negativo 2016 è il risultato delle attività delle U.P., alcune delle quali presentano risultati positivi (Firenze; Noceto; Baiano e Gaeta, che peraltro ora dematerializza e conserva in ambito interforze), altre risultati ancora negativi pur in costante decrescita (Messina; Fontana Liri  e Torre A., con riferimento al revamping di mezzi)  e altre infine presentano tuttora alcune criticità (Castellammare e ancora Torre, con riferimento al “business aspide” che sta venendo meno).

 A tal riguardo, abbiamo rappresentato all’ing. Anselmino che, a fronte di questa situazione, la scadenza del 31.12.2016 diventa pericolosa per alcune U.P., e servirà pertanto una ulteriore proroga, almeno sino al 31.12.2017, per traguardare l’”economica gestione”.  Atteso che il DDL bilancio 2017 nulla purtroppo reca al riguardo, occorrerà che il Governo presenti un emendamento al DDL ai fini proroga.

Sul fronte della forza lavoro in AID, il DG ha precisato che nel 2017 verranno trasformati in contratti a tempo indeterminato una quindicina di rapporti oggi a tempo determinato. Nel triennio 2016/2018, sono previste circa un centinaio di cessazioni dal servizio di lavoratori AID e, stante le vigenti limitazioni in materia di turnover, per alcune professionalità si procederà ad assunzioni interinali, con contratti però che dal prossimo anno saranno più legati alle commesse.  A Gaeta, sono state avviate quest’anno positive esperienze formative (“tirocinanti”), e per il 2017 le nuove assunzioni potrebbero ricomprendere anche le c.d. “categorie protette” nei limiti previsti dalla legge. A tal proposito,  abbiamo preso atto degli intendimenti di AID, ma ribadendo ancora una volta la nostra opinione sul fatto che servirebbe un piano straordinario di assunzioni per dare stabilità e ridurre i contratti di lavoro precari.

Sul fronte relazioni sindacali, abbiamo segnalato alcune criticità esistenti (Messina in primis, ma anche Gaeta e altre U.P.),  che toccano anche la gestione della performance individuale nelle U.P. .

In ultimo, abbiamo chiesto e ottenuto notizie in merito agli sviluppi economici 2016 in ambito Agenzia, di cui all’Ipotesi di accordo sottoscritta in data 14.09.2018 anche  da noi (numeri diversi rispetto alla Difesa, si veda il Notiziario n. 106/2016).  L’Ipotesi non è stata ancora certificata da MEF e FP, il termine per la certificazione scade comunque il 22 p.v., e dunque in pari data, in caso di non riscontro da parte degli Organi certificatori,  il D.G. è intenzionato a pubblicare il bando rendendo operativa la piattaforma on line (diversa da quella della Difesa) attraverso la quale i dipendenti interessati potranno proporre istanza di partecipazione alle selezioni entro 15 giorni.

Tutte le U.P. si renderanno disponibili per la trasposizione in forma telematica delle istanze di lavoratori impossibilitati a farlo in prima persona,  previa autocertificazione dei dati su apposito fac-simile.

Sul fronte lavori insalubri, AID attende gli sviluppi della vicenda che è ora affidata al tavolo politico.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 127 dell’ 8 novembre 2016 –

esercitoLa sessione odierna con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria)  e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di provvedimenti di riordino che interessano le aree Operativa, della Formazione, Logistica e Infrastrutturale, di cui alla scheda tecnica allegata predisposta da RPGF,  e anche al programmato adeguamento delle Tabelle Organiche degli Enti.

Osserviamo  allora  da vicino i provvedimenti illustrati da RPGF,  distinti per l’area di appartenenza e argomento, e li accompagniamo con le osservazioni e richieste avanzate sul tavolo dalla nostra delegazione.

AREA OPERATIVA

AREA FORMAZIONE

Scuole Militari “Nunziatella” in NAPOLI e “Teuliè” in MILANO. Vengono ipotizzate ai fini di una migliore organizzazione delle due scuole della F.A.: la revisione delle Tabelle Organiche (T.O.) attraverso la cancellazione delle “Sezioni” e il trasferimento diretto delle competenze agli Uffici in cui sono inserite; la soppressione della figura di  “Ufficiale Coordinatore” ;  la ridenominazione di talune unità organizzative.

Sono previsti anche tagli alle attuali T.O. (-39 totali, di cui 28 a Napoli e 11 a Milano), ma in numeri delle nuove tabelle (41 Napoli e 19 Milano) risultano capienti rispetto agli effettivi attuali (36 Napoli e 17 Milano), anche con riferimento alle professionalità presenti e che troveranno conferma nelle nuove T.O.

AREA LOGISTICA

Il “piano di revisione dello strumento militare terrestre” discendente dai due decreti attuativi della legge delega n. 244/2012 per la riduzione delle strumento militare (D. Lgs. n. 7/2014 e D. Lgs. n. 9/2106), e più precisamente la “relazione illustrativa” del primo dei due decreti legislativi, prevede la riorganizzazione dei due Reggimenti di sostegno  (44° TLC “PENNE” in ROMA e  184° TLC “Cansiglio” in TREVISO) in unità organizzative di livello ordinativo battaglione,  ai fini di una più ottimale razionalizzazione dei compiti.  Detta riorganizzazione comporterà un taglio alle attuali D.O. dei due Rgt (-11 p.o. civili per il  44° TLC “PENNE” e –3 p.o. civili per il 184° TLC “Cansiglio”), con allineamento alle attuali presenze effettive.   

AREA INFRASTRUTTURALE

IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO

La F.A. sta operando il progressivo adeguamento delle dotazioni organiche di propri Enti allineandole alle dotazioni regionali previste dal DM 29.06.2016 attuativo del DPCM 22.01. 2013 (si veda a tal proposito il nostro Notiziario n. 100 del 29.08.2016).  La dotazione complessiva fissata dal DM 29.06.2016 per la F.A. Esercito è pari a 9.498 posizioni organiche, di cui 769 di area 3^, 8.171 di area 2^ e 558 di area 1^, e pertanto, in relazione alle T.O. oggi ancora esistenti,  bisognerà procedere a un taglio di 2.734 posizioni complessive (-699 in area 3^, -2.239 in area 2^ e +204 in area 1^, in quanto gli “ausiliari” dovranno ritrovare posto nelle T.O. di Ente dopo la scelta infelice e pericolosa di azzerare gli organici di area A fatta nel 2005 e la successiva marcia indietro del 2012, si veda il Notiziario n. 136 del 17 ottobre).  A tal fine, ribadiamo la  nostra richiesta di puntuali informazioni al riguardo e di coinvolgimento di OO.SS./RSU.

Allo studio anche la riorganizzazione del Centro di equitazione di Montelibretti e dei Cdi/Rep alla Sede.

A conclusione della riunione, la delegazione FLP DIFESA ha riproposto le questioni, essenzialmente di metodo, già rappresentate a conclusione della precedente riunione del 27 set u.s. (vds. Notiziario n. 11 di pari data), che non hanno però trovato ancora risposta e che proprio per questo riproporremo direttamente al Capo di SME.

Concludiamo con una notizia: il M.D. ha annunciato un nuovo progetto tecnologico con cui rinnoverà il proprio parco PC dotando i propri dipendenti di Windows 10 nel segno della cybersecurity. Bene, chi vivrà vedrà!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato; scheda-tecnica-predisposta-da-sme-rpgf

Notiziario n. 126 del 7 novembre 2017 –

imagesCome volevasi dimostrare.  Il Disegno di Legge (DDL) di bilancio 2017, approdato alla Camera in data 29 u.s. e che il cui testo (A.C. 4127-Bis) ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, non reca alcuna disposizione a favore del personale civile e men che meno quelle due che ci erano state presentate in bozza, la prima direttamente dal Sottosegretario Rossi e finalizzata alla costituzione dal 1.1.2017 di un Fondo Integrativo aggiuntivo finalizzato ad  accrescere le misere retribuzioni civili del M.D. (Notiziario n. 117 del 17.10.2016)  e la seconda illustrataci al Gabinetto e finalizzata ad avviare le c.d. “progressioni verticali”, e cioè i passaggi da area ad area, al cui interno si iscrive l’annoso e spinoso problema dell’area 1^ (Notiziario n. 122 del 19.10.2016).

In entrambe le occasioni, FLP DIFESA, nel prendere positivamente atto degli intendimenti dell’A.D.,  disse con chiarezza che quegli intendimenti avrebbero avuto possibilità di successo solo nel caso in cui si fossero concretizzati in specifiche previsioni inserite dentro il DDL bilancio 2017, in quanto in tal caso avrebbero avuto la piena copertura di MEF e FP.  Altrimenti, sarebbero state quasi certamente aria fritta o, forse anche, fuffa elettorale in previsione della nodale (per il Governo) scadenza del 4 dicembre sul Referendum.

Ebbene, dobbiamo purtroppo prender atto che il DDL di bilancio non reca nulla al riguardo, ad ulteriore dimostrazione di quale sia il peso del nostro Vertice politico nei rapporti che contano (MEF e FP), e dunque continuiamo a brancolare nel buio in merito a quelle due proposte. Dunque aria fritta o/e fuffa elettorale.

Ma lo stesso, però, non è avvenuto per l’altra componente di personale del M.D., quella militare, che invece ha visto alcune proprie istanze recepite all’interno del DDL Bilancio 2017. Ci riferiamo, in particolare, alle previsioni contenute nell’art. 52 (Fondo per il P.I.) che, nel contesto degli 1, 92 mld  € stanziati per il 2017, prevedono la proroga al 2017 del c.d. “bonus sicurezza” di 960 € annue attribuito dalla L. 208/2015 a tutto il personale del “comparto sicurezza e difesa” (e non anche a  noi civili, che certo forniamo  un contributo rilevante alla difesa e sicurezza), e inoltre diverse centinaia di mln stanziati per il riordino delle carriere del personale di quel comparto e per la c.d. “equiordinazione”,  che porterà più carriera e più soldi per i colleghi militari, allargando così ancor di più la forbice retributiva tra le due categorie di personale del M.D.

A tal proposito, i motori iniziano già a scaldarsi: il 26 u.s., c’è stata una riunione tra SMD e  COCER Interforze, argomento proprio il riordino dei ruoli FF.AA., del quale noi avevamo già parlato nel Notiziario n. 98 del 16 e nel Notiziario n. 99 del 22.08.2016 . Siamo in possesso delle slide illustrate da SMD nella riunione del 26 u.s., e le pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 per quanti direttamente o indirettamente interessati.

Il riordino delle FF.AA. e il loro allineamento giuridico-economico-funzionale alle Forze di Polizia (”equiordinazione”  per le categorie non direttive) dovrà essere recepito in uno schema di decreto entro il corrente mese di novembre.  Le risorse necessarie deriverebbero: da un precedente finanziamento (119 mln €) in quota parte per il settore Difesa;  dal 50% dei risparmi realizzati con la riduzione dello strumento militare (L.244/2012 e relativi decreti attuativi);  infine, da quelle derivanti dal DDL bilancio 2017 (le cifre che girano, oscillano tra i 250 mln di € -come da slide di SMD- e i 350 mln di euro riportate da molti media).

I principi e le modalità del riordino dei ruoli FF.AA., con riferimento a quelli non direttivi, sono indicati nelle slide di SMD (promozioni, anticipi promozioni  e nuove qualifiche per i “marescialli”;  riduzione del periodo utile alle promozioni e  nuove qualifiche per i “sergenti”; rimodulazione carriera, nuove qualifiche e riordino ruoli  per i VSP). Per gli Ufficiali, invece, ad oggi, solo una ipotesi di futuro riordino.

Come si vede, differenze abissali tra noi civili e i militari, che godono da sempre del maggior peso specifico dei Vertici militari su Governo, MEF e FP.

Noi avremmo bisogno di una forte azione del nostro Vertice politico, che o non c’è o, se  c’è (come anche probabile), non riesce purtroppo mai ad approdare ad un risultato.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: slide predisposte da SMD sul riordino dei ruoli delle FF.AA. (riunione con COCER IF del 26.10-2016)

Allegato 2: AC-4127-bis-DDL-bilancio-anno-2017

Notiziario n. 125 del 29 ottobre 2016 –

La Ministra Pinotti, che non ha portato a casa nulla per il personale civile del suo Ministero
La Ministra Pinotti,  non ha portato a casa nulla per il personale civile del M.D.

A ben 14 giorni di distanza dall’approvazione in Consiglio dei Ministri (15 ottobre) e dopo tutti i rimaneggiamenti subiti nel corso di questi giorni anche per  andare incontro alle obiezioni provenienti dalla Commissione Europea, il Disegno Di Legge (DDL) di Bilancio per l’anno 2017 ha visto finalmente la luce nel testo che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato, dopo averne pubblicato due giorni fa l’ultima bozza datata 26 ottobre, il quale, dopo aver ottenuto la bollinatura della Ragioneria Generale, è in firma al Capo dello Stato, dopo di che – forse già oggi- arriverà alla Camera dei Deputati.

Trattasi di una manovra complessiva di oltre 27 mld di euro, che presenta alcuni aspetti in positivo, altri in chiaroscuro e altri ancora decisamente in negativo.

Tra quelli in positivo,  va indicato lo stop intervenuto all’aumento di due punti dell’IVA e delle accise, eredità delle finanziarie precedenti, che avrebbero fatto schizzare in alto i prezzi e abbassato ulteriormente il già basso potere d’acquisto delle nostre retribuzioni, e ovviamente gli interventi previsti per le emergenze terremoto e migranti.

Tra quelli in chiaroscuro, indichiamo  le misure in materia previdenziale che, a scelte condivisibili (l’aumento delle pensioni minime; l’estensione della quattordicesima; la ricongiunzione non onerosa di periodi assicurativi; una maggiore flessibilità in uscita per i lavoratori precoci e per quelli impegnate in attività di lavoro usuranti; l’allargamento della no tax area) associano interventi come l’introduzione dell’anticipo pensionistico-APE, che però non risulterebbe molto vantaggioso nella tipologia c.d. “ordinaria”).

Infine, tra quelli decisamente in negativo, non possiamo non indicare quelle in materie di pubblico impiego, che assegna somme decisamente insufficienti ai rinnovi.

Dal testo definitivo del DDL (art. 52, pg. 58, “Fondo per il pubblico impiego), infatti, che trova conferma lo stanziamento complessivo di 1, 92 mld di euro per il 2017, che ricomprende anche i 300 mln. stanziati con la legge di stabilità 2016,  e di 2,63 mld per il 2018.  

Con queste risorse, occorrerà procedere:

Forse, alla fine, per il rinnovo dei contratti di lavoro, le risorse disponibili potrebbero essere addirittura inferiori ai 900 mln di euro (300 del 2016 e 600 del 2017), dunque bruscolini o quasi..

Per quanto attiene alle altre scelte in materia di spesa pubblica, segnaliamo l’art. 61 (pg. 67) che dispone ulteriori tagli lineari alle spese dei Ministeri, e dunque anche a quella della Difesa.

Per quanto invece attiene direttamente la Difesa, segnaliamo in particolare:

Tra queste previsioni, non risulta però aver trovato posto la norma che ci è stata illustrata dal Sottosegretario Rossi nella riunione del 10 ottobre u.s. (vds. Notiziario n. 116 di pari data) sulla costituzione del Fondo Integrativo aggiuntivo, che a questo punto a noi pare davvero una chimera; in compenso, oltre alla proroga del “bonus sicurezza”, vengono stanziati quasi 340 milioni di € per il riordino delle carriere del personale di quel comparto e per la c.d. “equiordinazione”, che porterà più carriera e più soldi per i nostri colleghi militari, allargando ancor di più la forbice retributiva tra le due categorie di personale del Ministero della Difesa  E, a tal proposito, i motori iniziano a scaldarsi: il 26 u.s., c’è stata una riunione tra SMD e COCER interforze di cui diremo nei prossimi giorni.

Ancora una volta, questa Amministrazione si sta dimostrando  davvero matrigna con i lavoratori civili. E pensare che c’è chi, tra noi, le concede ancora fiducia. Ma ora la misura dovrebbe apparire  davvero colma a tutti. O no?

Ovviamente, nulla di nulla risulta nel DDL anche per quanto attiene la norma sulle progressioni verticali e gli impegni assunti per il transito del personale ausiliario di area 1^ in area 2^ e di cui al Notiziario n. 122 del 19 u.s.. Figuriamoci!

Dunque, dopo la botta dei 7.002 sviluppi economici 2016, ci volevano anche queste due mazzate. Evviva!

Nei prossimi giorni, avremo modo di tornare sui contenuti del disegno di legge, sia con riferimento a quelli di carattere generale e di impatto sul pubblico impiego che troveranno spazio nei comunicati della nostra Federazione,  sia con riferimento a quelli che toccano più da vicino il Ministero della Difesa e il  suo personale, cui dedicheremo specifici Notiziari.

Seguiremo da vicino tutto l’iter parlamentare del DDL, e, pert quanto riguarda le disposizioni che interessano direttamente il personale civile,  lavoreremo fattivamente in sede parlamentare per operare qualche aggiustamento a questo panorama davvero fosco.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: testo-bollinato-ddl-di-bilancio-2017

1.11.2016 – Pubblichiamo i testi del DDL di bilancio 2017 approdati in data 29 u.s. alla Camera dei Deputati (Atto Camera n. 4127)

Notiziario n. 123 del 22 ottobre 2016 –

banner-performance-rossoLa Direttiva sul sistema di  misurazione e valutazione della performance individuale del personale non dirigente del M.D., in vigore dall’1.1.2016, si avvia a festeggiare (diciamo così…) il suo primo compleanno. Per quello che si è visto finora, e per quello che (temiamo) si vedrà ancor di più nei prossimi mesi quando le valutazioni dei Dirigenti vedranno la luce,  non sarà certo un compleanno da ricordare e festeggiare, attese le enormi criticità sino ad ora emerse e la convinzione sempre più diffusa che trattasi di un’operazione in perdita, nella quale A.D. ha voluto imbarcarsi mentre altre AA.CC. continuano a tenersi fuori (es. MiBAC).

I colleghi sanno come la pensi al riguardo la nostra O.S.: noi siamo convinti che, per le condizioni in essere in A.D. (compresenza di personale militare escluso dal sistema di valutazione della performance;  il grosso dei Dirigenti valutatori escluso da ogni valutazione della propria performance in quanto militari;  il  complesso processo di riordino in atto;  la particolare organizzazione del M.D. con Enti così diversi tra loro che sembra quasi una bestemmia un unico sistema di valutazione; etc.), sarebbe stato necessario non adottare quel sistema attraverso una richiesta di deroga alla F.P., come peraltro hanno fatto altre AA.CC..

L’Amministrazione Difesa  invece non lo ha fatto e, dopo la sospensione a firma del Sottosegretario Magri del 16.02.2012,  ha deciso di riavviare il sistema di valutazione in questo anno 2016,  addirittura con delle forzature macroscopiche passate purtroppo sotto traccia,  come l’estensione dei criteri di valutazione della performance individuale alla valutazione in ordine all’apporto partecipativo dei lavoratori ai progetti locali, così mescolando performance  e FUS in un cocktail pesante e indigesto, che non esiste in altre AA.CC.

Un disastro, quasi, come purtroppo sta emergendo in questi giorni sui tavoli locali, frutto non solo delle scelte di A.D., ma anche del via libera venuto dalle Parti sindacali firmatarie dell’accordo FUA 2016, che hanno bellamente sottoscritto le modalità di distribuzione del FUS senza quei temperamenti e contrappesi che solo FLP DIFESA aveva richiesto al fine di ridare ossigeno alla contrattazione locale. Che oggi invece appare depotenziata al massimo, a causa del combinato disposto tra Direttiva performance  e accordo FUA 2016,  e per tenerla in vita si stanno sottoscrivendo in loco pericolosi accordi vecchio tipo.

Ci sembra di capire che ora anche CGIL-CISL-UIL  si siano finalmente accorti dei problemi indotti sui tavoli locali, esito questo della robusta risposta della D.G. alla nota di quelle OO.SS. sulla destinazione del 15% delle risorse locali (vds. Notiziario n. 116 del 10.10.2016). E ci sembra che si stia cercando finalmente di correre ai ripari: la circolare sull’accordo definitivo FUA 2016, ancorchè annunciata alle OO.SS. nazionali con mail del 18 u.s.,  non è stata ancora pubblicata,  par di capire che ci sia un lavorio sotterraneo,  e siamo ansiosi di leggerne i contenuti, soprattutto a proposito della determina 2015 del SSS.

In ogni caso, il problema è oramai emerso in tutta la sua carica negativa, e bisognerà risolverlo per il prossimo anno 2017.  FLP DIFESA, dopo averlo fatto in sede di trattativa FUA 2016,  ne ha ribadito la soluzione nella nota del 15.10.2016 che  qui alleghiamo, che reca le nostre osservazioni, sollecitate alle OO.SS. nazionali dal Sottosegretario in ordine alla Direttiva performance  2016 e in previsione  del sistema di valutazione 2017.

Come noto, la soluzione, per noi, è sempre stata quella di differenziare i criteri di valutazione della performance  da quelli per il FUS (vds. nostra lettera, da quart’ultimo capoverso).  Lo stesso hanno chiesto anche CGIL-CISL-UIL con la loro nota del 17 u.s.; peccato però che lo si sia fatto solo ora e che i correttivi per temperare i riflessi negativi della Direttiva 10.11.2015 sul FUS non siano stati cercati e trovati per il 2016,  anzi si è arrivati da parte loro a sottoscrivere un accordo (FUA 2016, art. 14, comma 2) che prevede addirittura la possibilità di destinare le somme FUS a incremento di quelle per la performance. Troppo, francamente.  Ma la correzione di tiro è alla fine arrivata. E’ proprio vero:  non è mai troppo tardi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 15-10-2016-lettera-a-Sottosegretario-osservazioni-flp-difesa-performance-individuale-2016

 

Notiziario n. 122 del 19 ottobre 2016 –

La Ministra della Difesa, Roberta Pinotti
La Ministra della Difesa, Roberta Pinotti

Qualcuno tra i colleghi ricorderà forse l’apprezzato (da molti) titolo del nostro Notiziario n. 136 del 22.12.2015 che riferiva delle risultanze dell’incontro di pari data con la Ministra Pinotti, avvenuto a distanza di oltre un anno e mezzo dal primo e unico del 17.04.2014: “La politica renziana degli annunci sbarca nel M.D.”.

Ebbene, un altro di quegli annunci è approdato oggi pomeriggio a palazzo Baracchini nell’incontro presieduto dalla Vice Capo di Gabinetto civile che, in questa circostanza, ha riguardato le c.d. “progressioni verticali”  di cui agli artt. 14 e 15 del CCNL 2006/2009, e cioè i transiti da area ad area, dentro cui sta la soluzione dello storico e spinosissimo problema legato al personale ausiliario di area 1^.

E come già avvenuto nella riunione ultima con il Sottosegretario Rossi (vds Notiziario n. 117 del 10.10.2016), la soluzione prospettata è stata quella di una norma, per il momento solo in bozza e a noi solo illustrata  e della quale non ci è stato consegnato il testo perchè (supponiamo) sia tutto ancora da verificare nella sua effettiva praticabilità, e per la cui concretizzazione  non sono stati comunque indicati né tempi e né i veicoli normativi.

Per quello che ne abbiamo capito, le progressioni verticali, che interessano i lavoratori  di area 1^ (transito in area 2^) e di area 2^ (transito in area 3^), verrebbero finanziati utilizzando i fondi assunzionali in disponibilità al MD, sarebbero realizzati con gradualità temporale e  nel pieno rispetto della capienza organica e della norma che ne assegna la copertura dall’interno solo in misura del 50%.

Per quanto attiene agli ausiliari di area 1^, oggi praticamente tutti collocati in fascia F3 a seguito dei passaggi economici attenuti nel 2011 (decorrenza 1.1.2010) e che con la progressione verticale transiterebbe – verosimilmente attraverso più procedure – alla fascia F1 di area 2^,  atteso che  l’importo stipendiale A1F3 è superiore (di circa 25,00 € su base annua, vds tabelle stipendiali comparto Ministeri in allegato 3 su questa stessa pagina) a quello F1 di area 2^, il differenziale verrebbe attribuito mediante una sorta di assegno ad personam (riassorbibile) che verrebbe però finanziato attraverso le risorse del FUA. Questi, in sintesi, i contenuti della norma illustrata.

Altri elementi (i numeri in gioco; le effettive capienze di oggi, in attesa delle vicina rimodulazione degli organici in riduzione ex L.244/2012; eventuali proiezioni per capire in quanti anni prevedibilmente i circa 1800 ausiliari di oggi potrebbero transitare tutti in area 2^; etc.) purtroppo non ci sono stati forniti, e sarebbero serviti enormemente a comprendere meglio la sostanza vera dell’operazione.

Di fronte a questo quadro ancora poco definito,  ricordate le ben note posizioni assunte dal MEF in merito al disegno di legge Vico che prevedeva il transito in area B di tutto il personale dell’allora area A (si veda su questa stessa pagina i nostri Notiziari n. 13/2010 e n.70/2012, rispettivamente allegati 1 e 2) che ne hanno poi determinato l’esito negativo, e vista anche la “gradualità” dell’operazione che comporterà necessariamente tempi non brevi per la radicale soluzione del problema, pur apprezzando comunque il lavoro svolto e l’impegno dichiarato dall’Amministrazione, non possiamo dirci ancora soddisfatti e fornire ai lavoratori interessati le rassicurazioni che chiedono.

Anche per questo, continuiamo a ritenere più utile la proposta da noi rappresentata formalmente all’on. Rossi con la lettera del 1.8.2016 (si veda il Notiziario n. 94 di pari data): cancellazione dell’area 1^ in sede di revisione dell’ordinamento professionale che verrà certo operata con il prossimo (e vicino) CCNLcon conseguente nuovo inquadramento di tutto il personale di area 1^ in area 2^.

Una proposta che FLP  ha già inserito nella propria piattaforma per il rinnovo contrattuale, e che ieri abbiamo risegnalato ad A.D. affinchè avvii, se crede, le più idonee sollecitazioni e iniziative presso F.P. e ARAN.

Concludiamo segnalando che ieri abbiamo ricevuto dal Gabinetto una lettera che invieremo alle nostre strutture e che segna un’apertura importante sul fronte della difficile agibilità dei tavoli locali, da noi e da altre sigle (per es., CGIL e UIL con nota del 4.8.2016 alla Ministra) da tempo rappresentata.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: notdif013-29-01-10ddl-transito-ex-a1s

Allegato 2: notdif070-21-05-12-incardinamento-ddl-vico-su-personale-ex-a1s

Allegato 2: tabelle-stipendiali-personale-ministeri-dal-1-7-2010

Notiziario n. 120 del 18 ottobre 2016 –

2.05.2016-La Ministra Pinotti firma il protocollo d'intesa sulle funzioni civili
2.05.2016 – La Ministra Pinotti firma il protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile; a sinistra, il SSS Rossi

Nella giornata di oggi, si è tenuto il terzo incontro con SMD e SGD in merito alla linee applicative del “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile” firmato in data 2 maggio u.s. (Notiziario n. 55 di pari data), che prevede la predisposizione da parte dei due Organi di vertice “per le rispettive aree di pertinenza” di “specifiche e coordinate direttive applicative” in ordine alle funzioni del personale civile (si veda l’allegato pubblicato su questa stessa pagina).

L’incontro di oggi è servito ad entrare finalmente nel merito dell’impianto generale e di alcuni aspetti della redigenda direttiva, che SMD aveva inviato in  prima bozza alle OO.SS. nazionali in data 20 settembre u.s., peraltro limitata alla sola area Tecnico/Operativa (T/O), e, in merito ai cui contenuti, la nostra O.S. aveva inviato a SMD in data 3 ottobre un nota con le proprie osservazioni e i propri contributi al riguardo.

Al centro del nostro ragionamento, la necessità che, preso purtroppo atto dell’ incredibile via libera, venuto da CGIL-CISL-UIL nell’incontro separato del 14.1.2015 con la Ministra, alla esigenza di A.D. di mettere da parte il “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D. Lgs 7/2014 per l’“attribuzione di compiti e funzioni tecnico-amministrativi al personale civile…” e di  sostituirlo con un certamente meno impegnativo (per A.D.) ed meno esigibile (per i lavoratori) “protocollo d’intesa”,  che almeno le “specifiche e coordinate direttive applicative”  di SME e di SGD, da noi richieste e previste dal protocollo, “offrissero garanzie e certezze” in merito alle funzioni del personale civile, con connesse responsabilità, e al relativo impiego.

A tal proposito, nella nota di osservazioni inviata a SMD, abbiamo allora fatto presente “che le garanzie e certezze che noi cerchiamo si concretizzerebbero, a nostro avviso, solo nel caso in cui, con riferimento sia alle tre aree principali che alle altre “componenti” del M.D. (Giustizia Militare, etc.), la Direttiva dovesse individuare,  per ciascuna tipologia di Ente,  le posizioni e i relativi incarichi di responsabilità assegnati  in via prioritaria alle professionalità civili (di area 3^, ma anche di area 2^, limitatamente al profilo di assistente),  ovviamente nel quadro delle attività e dei settori individuati dall’allegato B del protocollo e che trovino posto e siano operanti all’interno dell’Ente”. Inoltre, che la “stessa Direttiva dovrebbe poi precisare, a fattor comune, come solo in caso di indisponibilità delle professionalità civili e solo sino al momento del loro ripianamento con analoghe professionalità,  quelle posizioni/incarichi potrebbero essere assegnati – pro tempore – dal Dirigente a personale militare” . Infine, abbiamo precisato  che consideriamo questa “la vera linea del Piave,  al di sotto della quale il rischio reale è che si producano linee applicative molto fumose (la bozza risultava in effetti ridondante e ripetitiva) dense più di criteri (una sorta di “protocollo 2”) che di disposizioni vincolanti per i Dirigenti, e per la qualcosa non esigibili da parte dei lavoratori, e che andrebbe a perpetuare lo statu quo,  non operando nei fatti alcuna sostanziale modifica del quadro esistente, che penalizza da anni e continua tuttora a penalizzare i civili”.

In effetti, la prima bozza di SMD, a nostro giudizio, muoveva verso una direzione diversa.  L’utilizzo in diverse parti del verbo “potrà” in materia di impiego civile che conferirebbe la più ampia discrezionalità al Dirigente e conseguentemente molto meno certezze e garanzie ai lavoratori; l’introduzione del concetto di “concorrenza” utilizzato in area T/O per il personale civile ai fini delle assegnazioni di incarichi di responsabilità/titolarità di EDO, che porrebbe oggettivamente i civili in posizione certo secondaria. Ancora: la mancanza di richiami alle relazioni sindacali locali per l’applicazione e agli impegni in materia  formazione.

Ebbene, dall’illustrazione della seconda bozza fatta in riunione, parrebbe che SMD abbia colto la sostanza delle nostre argomentazioni. Lo verificheremo in concreto attraverso l’esame del nuovo testo, rispetto al quale rappresenteremo le nostre considerazioni prima del prossimo incontro previsto per il 3 novembre p.v.

A fine riunione, SMD ci ha consegnato i piani definitivi di reimpiego dei NIP (Nuclei Informativi) dell’Esercito.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Protocollo d’intesa 02.05.2016 con firme delle Parti

Notiziario n. 119 del 14 ottobre 2016 –

pass-economici-jpgNel pomeriggio di oggi, PERSOCIV ha pubblicato sul proprio sito la circolare n. 62108 di pari data con la quale fornisce in via anticipata importanti informazioni circa le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi  e la procedura per la gestione della procedura selettiva che avverrà rigorosamente ed esclusivamente on-line, attraverso la specifica piattaforma che si sta testando proprio in questi giorni (la circolare della D.G. è anche pubblicata su questa pagina in allegato 1).

La circolare “introduttiva” della Direzione Generale anticipa dunque il vero e proprio “bando” che vedrà la luce lunedì 31 ottobre,  e solo dopo la sua pubblicazione sarà possibile per i lavoratori civili interessati, in servizio alla stessa data,  proporre le istanze di partecipazione alla procedura. I giorni a disposizione per la proposizione per via telematica delle predette domande – su apposito modulo differenziato in relazione all’area di appartenenza – saranno 15 (termine perentorio) a partire dalla data di pubblicazione del bando, come peraltro avvenuto per la prima tornata realizzata nel 2011.

A tal proposito, atteso che la procedura sarà telematica, consigliamo ai colleghi interessati di effettuare da subito la pre-registrazione (accreditamento) attraverso il sito “concorsi on line”   (accessibile anche da qui, cliccare sul link),  spazio “Registrati”,  opzione “Registrazione senza Smart Card”,  avendo a portata di mano un documento di riconoscimento valido  e  un cellulare, al quale perverrà in corso di registrazione un “PIN” per l’identificazione del profilo. L’opzione “Registrazione con Smart Card”, per il tramite della Carta Multiservizi Difesa (CMD),  non risulta allo stato attiva.

Attraverso la procedura di registrazione,  il lavoratore acquisirà le proprie credenziali (username e password) per poter accedere al proprio profilo e procedere poi a tutte le operazioni successive.

Non sono ammesse modalità di partecipazione alla procedura selettiva diverse da quella on line ; i lavoratori che non fossero nelle condizioni di assolvervi, potranno far capo all’Ufficio personale del proprio Ente, presentando l’allegato 1 alla circolare (“fac-simile autocertificazione”), che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, che dovrà essere compilato in ogni sua parte e debitamente sottoscritto, e sarà poi l’Ufficio Personale a trasporlo in forma telematica.

Tutte le comunicazioni di carattere collettivo, e dunque d’interesse della generalità dei partecipanti, e con valore di notifica, verranno pubblicate sul sito di Persociv, sezione “Sviluppi economici 2016”; quelli di carattere personale verranno invece veicolate direttamente agli interessati  anche attraverso messaggio email inviato alla casella di posta elettronica indicata al momento della registrazione.

Il numero di passaggi 2016 messi complessivamente a concorso sono, come oramai ben noto a tutti, 7.002,  che rispetto al numero dei dipendenti in servizio alla data di pubblicazione del bando danno una copertura di poco superiore al 25%.  Poca cosa, davvero, rispetto a quanto si sta realizzando in altre Amministrazioni, dove le percentuali di copertura sono ben superiori ( 67% MEF; 75% MISE; 40% nella stessa AID-Agenzia Industrie Difesa).

Una scelta incomprensibile, quasi suicida (tenuto conto che in F.P. sono allo studio norme che limiteranno al 20% il numero di passaggi alla fascia superiore), di cui portano interamente la responsabilità, da una parte CGIL-CISL-UIL che hanno giudicato “scandalosa” e “irricevibile” la nostra proposta di arrivare a 16.974 sviluppi economici (il 63% circa), tutti con decorrenza 1.1.2016 (si veda il loro comunicato del 6.07.2016), e dall’altra l’Amministrazione Difesa che dopo aver ben compreso l’utilità e la praticabilità di quella proposta, non ha tirato fuori gli attributi necessari per difenderla.

E poi ci dicono che  A.D.  è impegnata a far crescere il nostro trattamento economico: e dopo sei anni di blocco delle retribuzioni,  si butta alle ortiche la possibilità di aumentare sin da quest’anno lo stipendio di altri 10.000 lavoratori?  Mah!!!

Buona partecipazione alla procedura alle colleghe e ai colleghi che vi prenderanno parte.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: circolare-persociv-62108-14-10 2016_sviluppi_econ._2016

Allegato 2: allegato-1-fac-simile-autocertificazione  (scarica)

Vai a registrarti su concorsi on line   –  istruzioni-per-la-registrazione

Notiziario n. 117 del 10 ottobre 2016 –

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, on. Domenico Rossi
Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, on. Domenico Rossi

Buone notizie dal tavolo politico di oggi pomeriggio con il Sottosegretario Rossi, anche se  ancora tutte in attesa di conferma,  una in particolare, quella relativa all’iniziativa sul trattamento economico.

E’ questa, in pillole, la sintesi conclusiva dell’incontro, rispetto ai cui contenuti e alle cui risultanze forniamo, come sempre, un resoconto dettagliato con le considerazioni svolte al tavolo dalla nostra O.S. .

Incremento del trattamento economico del personale civile

In apertura di riunione, l’on. Rossi ci ha consegnato il documento da noi richiesto e relativo alle risultanze conclusive dello studio (riferito all’anno 2013) condotto dal “Gruppo di lavoro”  di cui al  DM 16.06.2015, dal quale è emerso il notevole gap esistente tra i trattamenti economici in essere nella Difesa e quelli di altre AA.PP. (lo pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, a beneficio degli interessati).  Queste le risultanze di detto studio, per come illustrate dallo stesso on. Rossi nella riunione  del 20 aprile u.s. (vds. Notiziario n. 47 pari data): nel settore pubblico contrattualizzato, il trattamento nel MD presentava un differenziale medio di -9% sui dirigenti e di -15% sui non dirigenti, e le differenze riguardavano in misura minore il trattamento stipendiale (differenze intorno a -3/4%) e in modo molto più corposo l’accessorio (per il personale delle aree funzionali, il differenziale negativo si attestava  sul –34%).  Sul fronte dei dirigenti, invece, il differenziale risultava addirittura positivo (+ 11%).  Ebbene, delle quattro soluzioni ipotizzate dallo stesso on. Rossi nel corso della riunione del 20 aprile u.s., la scelta finale operata dalla Ministra, come noi avevamo immaginato sin da subito, è caduta sulla costituzione di un fondo integrativo, aggiuntivo rispetto al FUA, sul tipo di quello in essere nel Ministero Salute, alimentato da risorse provenienti in parte dal MD e in parte dal MEF.  A tal riguardo, A.D. ha già avanzato una proposta formale alla F.P. (competente per gli aspetti normativi) e al M.E.F. (competente per gli aspetti finanziari),  si sono già tenute alcune riunioni (l’on. Rossi ha anche incontrato il Sottosegretario alla P.A. Rughetti) e, a conclusione di questi incontri, il nostro Ufficio legislativo ha predisposto una norma di due commi, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, da inserire nel Codice dell’Ordinamento Militare (COM – D.Lgs. 15.03.2010, n. 66). Norma che prevede appunto l’istituzione del fondo a  partire dal 1.1.2017, che è finalizzato a “remunerare la particolare situazione d’impiego e la complessità e variabilità dei nuovi compiti da assolvere”  in materia di sicurezza e difesa ed è alimentato con risorse del MEF e della stessa A.D. attraverso i risparmi di spesa derivanti dal processo di riordino in atto (L. 244), già comunque previsti a decorrere dal 2020.  Questa norma, ha detto l’on. Rossi,  potrebbe trovare posto nel DDL stabilità 2017, a giorni all’esame del Consiglio dei Ministri, e nel caso ciò non dovesse avvenire, dovrà viaggiare attraverso un diverso veicolo normativo, allo stato imprecisato.  La quota pro capite di detto Fondo si attesterebbe inizialmente intorno ai  1.000 € annui circa (non moltissimi, per la verità,  francamente speravamo in qualcosa di più guardando al Fondo del Ministero  della Salute) e la sua distribuzione dovrebbe avvenire attraverso la contrattazione integrativa.

A tal proposito, la nostra O.S. ha espresso apprezzamento per l’iniziativa dell’Amministrazione, che però, a nostro avviso, per avere probabilità di successo, dovrà necessariamente trovare posto all’interno del DDl di stabilità 2017 che il Consiglio dei Ministri (C.d.M.) adotterà entro il 15 p.v. . Non solo per accelerarne al massimo l’iter, ma anche perché l’inserimento nel DDL stabilità conferirebbe l’autorevolissimo avallo politico del Governo di fronte ad un percorso parlamentare certamente non facile,  atteso le prevedibili obiezioni provenienti da più parti, e le richieste nella stessa direzione prevedibilmente provenienti dalle Amministrazioni afferenti al  settore della sicurezza e difesa (Interni, etc.)  C’è poi, a nostro avviso, una altra considerazione, questa sì tutta politica, che dovrebbe indurre l’A.D. a non perdere nella maniera più assoluta il bus della legge  di bilancio 2017: ove  Renzi perdesse il referendum del 4 dicembre p.v., cosa possibile  e addirittura probabile in base ai più recenti sondaggi, ci sarebbe prevedibilmente una crisi di Governo, e con essa andrebbe prevedibilmente a carte quarantotto anche l’iniziativa relativa alla costituzione del Fondo aggiuntivo.  Cosa diversa avverrebbe invece nel caso in cui la norma trovasse posto all’interno del DDL stabilità che, come oramai è chiaro, arriverebbe al 4 dicembre già con il voto favorevole di una delle Camere e, in caso di crisi di Governo, quasi certamente verrebbe rivotata dall’altra Camera per metter in sicurezza la manovra di bilancio. Per questo, a nostro avviso, la Ministra dovrà cercare in tutti i modi di ottenerne l’inserimento in legge di stabilità,  in caso contrario le probabilità di successo sarebbero davvero minime, se non addirittura inesistenti.  A tal proposito, l’on. Rossi ha anche prospettato l’ipotesi di un emendamento ad hoc al DDL stabilità nel corso dell’iter parlamentare, ma francamente non ci sembra una opzione forte. Questa è la nostra opinione, in alternativa abbiamo prospettato l’estensione alai civili del “bonus sicurezza” previsto dalla L.28.12.2015, n.208. Ne vedremo gli sviluppi presto, atteso che il DDL stabilità vedrà la luce a giorni. In ogni caso, il SSS Rossi  si è impegnato, su nostra richiesta,  a tenerci costantemente aggiornati sugli sviluppi della vicenda.

Tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili.

Nella riunione del 15 giugno u.s. con l’on. Rossi (vds Notiziario n. 47 di pari data) avevamo appreso del via libera della FP alla tabella convenuta con l’allora SSS Pinotti il 12.11.2013 (vds. Notiziario n. 122 di pari data); nella precedente riunione del 13 settembre u.s. (vds. Notiziario n. 105 di pari data), inoltre, l’on. Rossi ci aveva informato che il MEF avrebbe già fornito alla stessa FP il parere richiesto, allora ancora non noto. Ebbene, nella riunione di oggi il Sottosegretario ci ha confermato il sostanziale via libera del MEF, pur con qualche annotazioni di carattere tecnico, alla configurazione della  nuova tabella di equiparazione, che come è noto prevede il transito di tutto il personale militare del ruolo sottufficiali in area 2^ e quello di tutto il personale  ufficiali in area 3^, a differenza della tabella attualmente in essere per i transiti dei militari non idonei per motivi di salute, allegata al Decreto I.M. 18 aprile 2002, che prevede il transito in area 3^ anche per i sottufficiali di grado apicale. L’on Rossi ci ha anche annunciato che la nuova tabella dovrebbe vedere  la luce entro novembre p.v., attraverso un DPCM.   Una notizia che porta positivamente a compimento una antica battaglia del nostro Sindacato, che contro l’attuale tabella di equiparazione organizzò nel 2002 una grande manifestazione nazionale. Esprimiamo dunque soddisfazione, anche se non possiamo negare o dimenticare le perplessità e i dubbi legati ad un percorso lunghissimo, quasi biblico (sono passati tre anni dall’accordo con l’allora Sottosegretario Pinotti, e qualcuno ci avrà certo messo lo zampino per rallentarne così tanto l’iter…).

Problematiche benefici previdenziali da lavori insalubri, polverifici e imbarchi.

Il tavolo tecnico, disposto dall’on. Rossi su nostra richiesta e di cui al fg. Gabinetto 6.7.2016, si terrà il prossimo 12 ottobre, insieme a quello già convocato su P.O/Turni/Reperibilità e PPL,   e, contrariamente a quanto indicato nella precedente riunione, a gestirlo sarà PERSOCIV. Crediamo che la D.G. ne sia la sede giusta, nessuno aveva capito perché a gestirlo dovesse essere SMD. Subito dopo, il tavolo con il SSS per l’individuazione delle soluzioni tese a superare il problema.

Progressioni tra le aree e problematica personale area 1^.

Gli approfondimenti sui quali la stessa Ministra si era impegnata, e di cui alla nota Gabinetto del 14.12.2015, sono terminati, e pertanto il 19 ottobre p.v., presso l’Ufficio Gabinetto, è in agenda la riunione tecnica per l’illustrazione e l’esame delle soluzioni che verranno prospettate al riguardo. Ne abbiamo preso positivamente atto, e naturalmente attendiamo di conoscere dal vivo gli intendimenti sul punto didell’Amministarzione., che dovranno essere ovviamente concreti, e realmente e sollecitamente  praticabili e sostenibili.

Infine, l’on. Rossi si è impegnato a darci risposta nel giro di una settimana sugli approfondimenti   da noi richiesti in ordine  alle problematiche innescate dal previsto ingresso nei ruoli civili di personale del Corpo Forestale  (D.Lgs. n. 177/2016); a quelle legate alla sottrazione di competenze a PREVIMIL (D.M. 22.06.2016); infine, a quelle legate alle ben nota, difficile agibilità dei tavoli locali di trattativa.  

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1il-documento-con-le-risultanze-del-gruppo-di-lavoro-su-trattamento-personale-civile

Allegato 2: la-norma-per-la-costituzione-del-fondo-integrativo-del-personale-civile-del-md

Notiziario n. 116 del 10 ottobre 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgBotta autolesionistica, risposta decisa, e replica alquanto debole e impacciata: è questo il condensato  dell’interscambio dei giorni scorsi tra CGIL-CISL-UIL e PERSOCIV sui contenuti dell’accordo FUA 2016 da loro firmato il 30 setembre u.s.. Il risultato finale è un autogol clamoroso, con effetti negativi sui tavoli locali.

Ripercorriamo in breve quanto accaduto: CGIL-CISL-UIL inviano in data 3 u.s. una nota di contestazione di un passaggio della circolare PERSOCIV n. 53923 del 13 settembre, che poteva essere interpretata nel senso che il 15% del FUS potesse essere destinato a remunerare, oltre alla  performance individuale, anche “specifici progetti”.  Una indicazione certo un pò forzata, ma  paradossalmente non proprio così negativa, atteso che l’effetto indotto avrebbe potuto essere quello di destinare ai progetti locali risorse maggiori rispetto all’85% già previsto. E a chi come noi avrebbe voluto destinare alla performance meno del 15% (la CGIL voleva l’1%!), la cosa non risultava poi così indigesta.

Proprio in virtù della considerazione di cui sopra, non appare allora per nulla peregrina un’altra possibile lettura della nota di CGIL-CISL-UIL, ed è quella che le tre sigle abbiano cercato, ora per allora, di modificare il quadro, preso alla fine atto che il combinato disposto tra Direttiva performance  e l’art. 14 dell’accordo FUA da loro sottoscritto limiti molto la contrattazione locale, e affidi di fatto al Dirigente il potere totale in materia di distribuzione delle risorse FUS anche in ordine ai progetti locali.

A rafforzare questa interpretazione viene in aiuto proprio la fermissima risposta di PERSOCIV, che pubblichiamo su questa stessa pagina, che non si è certo limitata a fornire una risposta tutto sommato anche facile sul punto controverso (15%), ma ha spaziato a tutto tondo, con toni anche perentori, e con una chiusura che non ammette repliche (“l’attività progettuale realizzata in sede locale presuppone, ai fini della misurazione e valutazione della prestazione resa, l’utilizzo dello strumento previsto dalla Direttiva”),  il che, in parole povere, significa che le contrattazioni locali saranno decisamente limitate (lo temevamo!).

E che questa interpretazione possa essere davvero la più plausibile, lo dimostra in fondo la stessa replica, visibilmente impacciata, del 6 u.s. delle tre OO.SS., che volutamente e frettolosamente hanno chiuso il contenzioso esaltando la pagliuzza  (evviva, il 15% va solo alla performance!) e facendo invece finta di non vedere la trave  enorme che i firmatari sindacali dell’accordo FUA 2016 hanno contribuito a generare, in primis non opponendosi a suo tempo alla Direttiva sulla performance che, associando i criteri di distribuzione del FUS a quelli della performance,  ha di fatto compromesso la contrattazione locale (solo FLP DIFESA l’ha contestata, impugnandola presso il TAR), e in secondo luogo non battendosi per temperarne gli effetti dentro l’accordo FUA, che addirittura prevede che i tavoli locali possano affidare al Dirigente anche l’85% destinato ai progetti, una autentica provocazione che aggiunge la beffa al danno.

E allora se le tre OO.SS. vedono solo la pagliuzza e non la trave che sta dentro la risposta della D.G., significa che le affermazioni di Persociv circa i limiti dei tavoli locali siano di fatto da loro accettati, e questo apre brutti scenari per detti tavoli, e anche per quelli già chiusi con accordi vecchio tipo. In sostanza, la risposta della D.G. innescata dalla nota di CGIL-CISL-UIL ha peggiorato, e molto, il quadro di situazione.  Per questo, non appare una gran bella idea quella di fornire agli Enti il carteggio tra D.G. e le tre OO.SS…

Rimaniamo in ogni caso convinti che la contrattazione locale vada comunque difesa a spada tratta, dicendo innanzitutto “NO” all’unificazione tra l’85% FUS e il 15% performance, e poi cercando di salvaguardare la contrattazione anche in materia di distribuzione FUS, discutendo, se non dei criteri di valutazione, già determinati, almeno della loro applicazione, che ragionevolmente non può essere la stessa tra performance (valutazione complessiva annuale) e progetti (valutazione parziale su singoli progetti).

(Giancarlo Pittelli)

Allegatorisposta-di-persociv-a-cgil-cisl-uil

giancarlo pittelli


Riunione con il D.G. di Agenzia Industrie Difesa. Le risultanze del bilancio 2016 e i piani per il 2017. Sviluppi economici: non certificato ancora l’accordo FUA 2016, ma il bando vedrà la luce il 22 novembre. Poi, 15 giorni per presentare le istanze

10 Nov 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 128 del 10 novembre 2016 – A conclusione della riunione del 7 set u.s., il D.G. AID aveva accolto il nostro invito per “un incontro a breve specificamente destinato all’esame delle prime risultanze del bilancio 2016 con riferimento alle diverse Unità Produttive (UP), anche in considerazione di quanto previsto dalla Legge 23.12.20114, n. […]


Riunione con Stato Maggiore Esercito. Riordini dell’Esercito, in particolare dell’area Infrastrutture, e adeguamento delle tabelle organiche degli Enti della Forza Armata. Nessuna risposta ancora sulle questioni di metodo da noi poste

8 Nov 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 127 dell’ 8 novembre 2016 – La sessione odierna con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria)  e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di provvedimenti di riordino che interessano le aree Operativa, della Formazione, Logistica e Infrastrutturale, di cui alla scheda tecnica allegata predisposta da RPGF,  e anche al programmato […]


DDL di bilancio 2017. Riordino delle carriere militari, macchine avanti tutta. Gli intendimenti al riguardo ( e relative slide) di SMD. Per i lavoratori civili, nè Fondo Integrativo, nè progressioni verticali e neanche il bonus sicurezza

7 Nov 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 126 del 7 novembre 2017 – Come volevasi dimostrare.  Il Disegno di Legge (DDL) di bilancio 2017, approdato alla Camera in data 29 u.s. e che il cui testo (A.C. 4127-Bis) ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, non reca alcuna disposizione a favore del personale civile e men che meno quelle due […]


Pubblichiamo il DDL di Bilancio 2017 bollinato dalla Ragioneria. Poche risorse per i rinnovi contrattuali e nessuna buona nuova per i civili del MD. Altro che fondo integrativo e progressioni verticali! I testi approdati alla Camera (Tomo 1°; Tomo 2°; Tabella 11 Ministero Difesa)

29 Ott 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 125 del 29 ottobre 2016 – A ben 14 giorni di distanza dall’approvazione in Consiglio dei Ministri (15 ottobre) e dopo tutti i rimaneggiamenti subiti nel corso di questi giorni anche per  andare incontro alle obiezioni provenienti dalla Commissione Europea, il Disegno Di Legge (DDL) di Bilancio per l’anno 2017 ha visto finalmente […]


Direttiva performance 2017: occorre che i criteri di valutazione siano diversi da quelli per la distribuzione del FUS. Nostra lettera al Sottosegretario Rossi. Richiesta analoga anche da parte di altre sigle. Finalmente!

23 Ott 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 123 del 22 ottobre 2016 – La Direttiva sul sistema di  misurazione e valutazione della performance individuale del personale non dirigente del M.D., in vigore dall’1.1.2016, si avvia a festeggiare (diciamo così…) il suo primo compleanno. Per quello che si è visto finora, e per quello che (temiamo) si vedrà ancor di più nei […]


Riunione tecnica al Gabinetto su progressioni verticali e problema area 1^. Illustrata una bozza di norma, che comporta una soluzione non facile e a tempi prevedibilmente non brevi. Ci potrebbe però essere un’altra soluzione

20 Ott 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 122 del 19 ottobre 2016 – Qualcuno tra i colleghi ricorderà forse l’apprezzato (da molti) titolo del nostro Notiziario n. 136 del 22.12.2015 che riferiva delle risultanze dell’incontro di pari data con la Ministra Pinotti, avvenuto a distanza di oltre un anno e mezzo dal primo e unico del 17.04.2014: “La politica renziana […]


3^ riunione con SMD-SGD sulle linee applicative del protocollo sulle funzioni civili. Le nostre osservazioni alla prima bozza di Direttiva. Già predisposta una nuova bozza, illustrata in riunione, su cui ci confronteremo il 3 novembre p.v.

18 Ott 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 120 del 18 ottobre 2016 – Nella giornata di oggi, si è tenuto il terzo incontro con SMD e SGD in merito alla linee applicative del “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile” firmato in data 2 maggio u.s. (Notiziario n. 55 di pari data), che prevede la predisposizione da parte dei due […]


Sviluppi economici interni alle aree con decorrenza 1.1.2016. Pubblichiamo la circolare “introduttiva” emanata da PERSOCIV per n. 7.002 transiti alla fascia superiore. Il 31 ottobre p.v. esce il bando e parte la procedura on line

14 Ott 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 119 del 14 ottobre 2016 – Nel pomeriggio di oggi, PERSOCIV ha pubblicato sul proprio sito la circolare n. 62108 di pari data con la quale fornisce in via anticipata importanti informazioni circa le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi  e la procedura per la gestione della procedura selettiva che avverrà rigorosamente ed […]


Riunione con il Sottosegretario Rossi. La norma per l’istituzione del Fondo aggiuntivo, e l’importanza di inserirla nel DDL stabilità 2017. OK del MEF alla nuova tabella di equiparazione, forse a fine novembre il DPCM. Gli altri impegni

11 Ott 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 117 del 10 ottobre 2016 – Buone notizie dal tavolo politico di oggi pomeriggio con il Sottosegretario Rossi, anche se  ancora tutte in attesa di conferma,  una in particolare, quella relativa all’iniziativa sul trattamento economico. E’ questa, in pillole, la sintesi conclusiva dell’incontro, rispetto ai cui contenuti e alle cui risultanze forniamo, come […]


Botta, risposta e replica tra CGIL CISL UIL e PERSOCIV in ordine alla distribuzione delle risorse locali del FUA 2016. Un autogol clamoroso, a nostro giudizio, che mette ancora più in difficoltà le Rappresentanze locali

10 Ott 2016 - Flp Difesa

Botta, risposta e replica tra CGIL CISL UIL e PERSOCIV in ordine alla distribuzione delle risorse locali del FUA 2016. Un autogol clamoroso, a nostro giudizio, che mette ancora più in difficoltà le Rappresentanze locali

Notiziario n. 116 del 10 ottobre 2016 – Botta autolesionistica, risposta decisa, e replica alquanto debole e impacciata: è questo il condensato  dell’interscambio dei giorni scorsi tra CGIL-CISL-UIL e PERSOCIV sui contenuti dell’accordo FUA 2016 da loro firmato il 30 setembre u.s.. Il risultato finale è un autogol clamoroso, con effetti negativi sui tavoli locali. […]


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